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Psicopatologia sessuale di una prostituta cyborg, e altre storie

psicopatologia sessuale
Editore Edizioni della Vigna | Data di pubblicazione |23 Dicembre 2013 | Lingua Italiano | Formato Edizione in brossura | Pagine 286ISBN-10 8862761155 | ISBN-139788862761154

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

In questa antologia si dispiegano 19 storie brevi. Un discreto numero di queste
novelle hanno per protagonista il celeberrimo cuoco spaziale Rudy Turturro, già
personaggio-icona del romanzo, vincitore del mondadoriano Premio Urania,
“Memorie di un Cuoco d’Astronave”. Altre sono fuori dal “ciclo turturriano”.

Il più schiettamente “mongaico” dei temi affrontati è il dualismo cibo-eros, quel tantrico e inconscio intreccio di vizi da gourmet con piaceri e perversioni sessuali. Meno pruriginosi, ma ugualmente interessanti, sono gli spunti da “what
if?” presenti nei racconti ucronici.

Non mancano poi incursioni nel genere catastrofico, nel filone “invasioni aliene”, nel paradossale, nel “politico”, nell’umoristico puro, persino nelle riflessioni intimiste e filosofiche. Disponetevi
dunque alla fruizione di quest’antologia allentando la cintura e con un alka-seltzer a portata di mano: è un banchetto a diciannove portate, un’esperienza per gli stomaci più che rodati.

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dalla Villetta ai Gazometri

dalla villetta ai gazometri
Autore Gianni Rivolta | Editore Iacobelli 2012 | ISBN 8862521782, 9788862521789

di Gianni Rivolta

La Villetta è stata dalla Liberazione in poi la casa dei comunisti della Garbatella.
E’ diventata negli anni delle scissioni del Pci e poi del Pds, un simbolo nazionale, quasi alla stregua della “Bolognina”, dove si è consumata la svolta di Occhetto dell’89.

Allo stesso modo il vecchio Gazometro sulla via Ostiense, che è oggi l’immagine più conosciuta dell’archeologia industriale, fu luogo di lavoro e di sacrificio quotidiano di generazioni di operai e gassisti.

Questo volume racconta la storia dei partiti politici usciti dalla Resistenza (Pci, Psi, Dc, Partita d’azione) e delle formazioni rigidamente antimonarchiche, che non avevano aderito al Comitato di liberazione nazionale, come il movimento comunista d’Italia Bandiera rossa e il Partito repubblicano. Protagonisti sono gli uomini e le donne dell’ex zona industriale di Roma, cresciuta nei primi decenni del Novecento sulla sponda sinistra del Tevere: i facchini dei mercati generali, i macellai del Mattatoio, gli operai dell’Ottica meccanica, i gassisti delle Officine di San Paolo, dle donne dei quartieri Icp, gli edili, mossi da grandi speranze di cambiamento e di giustizia sociale, impegnati strenuamente nelle lotte contro la disoccupazione, il carovita e per i miglioramenti contrattuali.

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Suk Ovest, banditi a Roma

sukovest
Codice isbn: 9788864115788 | Prezzo in libreria: € 15,00 | Codice isbn Epub: 9788864116822 | Prezzo E-Book: € 4.99 | Data Pubblicazione: 21-06-2012

di Massimiliano Smeriglio

«Un’avventura febbrile nella Roma di oggi, una metropoli indecifrabile governata dalla legge della violenza, dove fra writers schizzati, sbirri corrotti, tenere escort e avidi squali della politica, affiora il volto antico del male di sempre».
Giancarlo De Cataldo

Dopo l’esordio con Garbatella combat zone – già opzionato da Cattleya che ne ha affidato la regia a Stefano Sollima, regista della serie «Romanzo criminale» e «Acab» – Massimiliano Smeriglio torna in libreria con Suk Ovest. Banditi a Roma, un romanzo che fa incontrare l’escalation di violenza che sta colpendo Roma con il tragico periodo dell’occupazione nazista e della Resistenza.

Il Gatto è morto, l’hanno assassinato. Sono proiettili, queste parole, che accolgono Valerio Natali al suo rientro dal Messico dove ha trascorso una lunga latitanza. Massimo Giunti, alias il Gatto, amico fraterno, anche lui della Garbatella, non c’è più. E quello che adesso conta, per Valerio, è soltanto la vendetta: ripartire dall’unico indizio disponibile, il misterioso numero di cellulare digitato dal Gatto prima di morire accoltellato, e ricostruire le sue recenti frequentazioni con faccendieri coinvolti nel colossale business dello smaltimento dei rifiuti. Lente e sofferte come un viaggio nei ricordi, le indagini di Valerio si addentrano nel vecchio quartiere, nell’intrico di strade e vie che hanno il sapore della propria infanzia. È qui che si riunisce la vecchia batteria. Mario, Nicche, Panettone e Papella. E ancora Bracalone, giovane graffitaro e hacker geniale, e Victor, che ha preso una strada diversa finendo per diventare poliziotto. Sono loro gli uomini della Garbatella, cresciuti insieme, che accompagnano Valerio nella ricerca della verità e della vendetta. Insieme a Ramona, tenera escort, che tiene Valerio per mano. La vendetta nella famiglia di Valerio Natali è come un destino, un respiro affannato che da sempre ne appesantisce il cammino. Da quando anche il nonno, partigiano, in una Roma terrorizzata dalla famigerata banda Koch, non riuscì a impedire una morte crudele, lasciandosi poi sfuggire per un soffio il diretto responsabile. Ed è proprio dal passato, dalla storia dolorosa della sua città e del suo quartiere, che Valerio otterrà le risposte che cerca.
Con Suk Ovest, Massimiliano Smeriglio ci offre non solo un accattivante crime novel, ma una storia che celebra il valore della memoria e dell’appartenenza, capace allo stesso tempo di raccontare il presente e farci gettare uno sguardo sulla nuova, confusa mappa criminale di Roma.

Massimiliano Smeriglio vive e lavora a Roma. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo, Garbatella combat zone (Voland edizioni). Ha scritto saggi e articoli sulla politica, il sociale, la città e la cittadinanza. Collabora con la rivista «Loop – Cultura e conflitti dentro l’apocalisse». Attualmente è membro del Coordinamento Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà. Per la Provincia di Roma è Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione. Dal 2001 al 2006 è stato presidente dell’XI Municipio di Roma (Garbatella, Ostiense, Appia Antica).

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15 minuti. Passavo di qui

quindici minuti passavo di qui
Editore Agenzia Il Segnalibro | Data di pubblicazione |5 Luglio 2012 | Lingua Italiano | Formato Ebook | Pagine 14 | ISBN-10 8889932317ISBN-13 9788889932315

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

È sera, un uomo è solo in casa con i suoi ricordi. Vorrebbe uscire, distrarsi, trovare l’unica persona che potrebbe renderlo felice. Ma non ha troppe speranze: ci vorrebbe un atto di coraggio da parte sua o, miracolo, un improvviso squillare del citofono… Ci vorrebbe lei, che passa, suona e dice: “Ciao, passavo di qui… posso salire?”. Ed ecco la sorpresa, quella vera, quella di una vita. Il citofono suona per davvero.

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Memorie di un cuoco di un bordello spaziale

memorie di un cuoco di un bordello spaziale
Editore: Robin | Collana: I libri da scoprire | Anno edizione: 2011 | Pagine: 331 p. , Brossura | EAN: 9788873718727

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Il secondo capitolo delle avventure di Rudy “Basilico” Turturro, giovane cuoco
umano-terrestre imbarcato sulle astronavi nell’Agorà del XXVI secolo. Storie di
ordinaria golosità nell’universo; problemi gastronomici e non che si determinano nel contatto fra le migliaia di specie “senzienti” costrette o desiderose di frequentarsi.

Con in più, questa volta, la componente del cibo afrodisiaco all’interno di un
“bordello spaziale”, in uno dei tanti Porti Pazzi dell’universo, pianeti
relax dove accade di tutto.

 
 
 
 
 
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P.UN.FO.

PUNFO

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Nel 2075 viene inventato il “circuito Carosi-Jurgens”, un piccolo chip radiotrasmittente che, inserito sottopelle, permette ai ricchi di essere rintracciati in caso di rapimento. Successivamente questo circuito viene modificato da trasmittente in ricevente: con esso è possibile dare una leggera scossa elettrica al suo portatore, che, amplificata, provoca un vero e proprio dolore fisico. Dapprima utilizzato solo nei criminali comuni e pregiudicati per tenerli sotto controllo, la sua applicazione viene poi estesa ai sospetti, agli eversivi, ai ribelli, insomma praticamente a tutti.

È diventato “Il Circuito”. Dopo circa 3000 anni il Circuito è diffuso in gran parte dello spazio conosciuto ed ha creato un vero e proprio Impero, dittatoriale come mai nessuno prima nella storia dell’umanità, nel quale gli esseri umani si dividono in Umani Standard, quelli senza il Circuito addosso e quelli Fuori Standard, che invece ce l’hanno, e devono obbedire sempre.

Ma come spesso accade, su un lontano pianeta “Fuori dal Circuito”, si è sviluppata una civiltà speciale. Nessuno porta il Circuito e nessuno è obbligato a vivere su quel pianeta che è chiamato il “Pianeta della Menzogna”. Il nome deriva dal fatto che su quel pianeta, se richiesto dalla legge, nessuno può mentire (solo che da fuori nessuno ci crede): nel senso che esiste una macchina della verità, ultra economica e semplice, diffusa ovunque per cui se dici una bugia, la macchina se ne accorge. I processi per un omicidio diventano molto ma molto più semplici. Ma anche altri aspetti della vita quotidiana cambiano radicalmente: è impossibile truffare, tradire, abusare degli altri; o meglio è possibile farlo, ma è pressoché sicuro che si sarà scoperti a breve. Il Circuito ed il Pianeta della Menzogna, come era inevitabile vengono a contatto. E solo uno dei due potrà sopravvivere.

Per scaricare i libri online di Massimo Mongai

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Garbatella combat zone

Garbatella combat zone

di Massimiliano Smeriglio

Valerio Natali è un giovane di borgata, non di una qualunque borgata di Roma, ma della Garbatella, un quartiere storico e atipico che, dal fascismo in poi, ha avuto un peso importante nella storia recente della Capitale d’Italia. Valerio ha un nonno importante, che fu un uomo di riferimento della resistenza antifascista romana, ancora amato e rispettato, riconosciuto nella sua importanza anche dai giovani. Ed ha avuto, Valerio, i genitori cresciuti tra le contestazioni giovanili, gli scontri di piazza e le contrapposizioni ideologiche degenerate nella violenza terroristica degli anni ’70. Ma un ragazzo nato nel 1974 conosce quelle storie solo “di striscio”, ne ha sentito parlare e, oggi, ne vive il ricordo indiretto deviato da una serie di mistificazioni e fraintendimenti. Valerio vive ed è parte di una Roma violenta e borderline, si guadagna da vivere facendo poche mirate rapine in banca, con pochi, anch’essi mirati, complici. A guidare la sua vita sono delle certezze chiare, semplici, benché poche, rette come linee parallele che non concedono deviazioni e curve: “solo di fronte a quella specie di monumento a Pasolini non riusciva ad essere netto, chiaro con sé stesso. Pasolini era un mito, lo scrittore più letto e amato da tutta la famiglia. Geniale il pensiero, trenta anni prima di veline vip escort e smignottamenti vari, per cui non era il sottoproletariato a muoversi verso l’imborghesimento, ma la borghesia che si andava incoattendo in un’orgia barbarica di costumi e vissuti”. Un ispettore di polizia corrotto, però, trova un metodo semplice per incastrarlo e mandarlo in galera e a Valerio non resta che aspettare di scontare la pena per poter giungere a smascherare quel poliziotto corrotto ed i traffici di quartiere in cui era coinvolto. Ma l’uscita dal carcere ed il reinserimento, non sono cosa da poco. Valerio insegue traiettorie internazionali del crimine, fino a Dubai e ritorno, si vendica del poliziotto corrotto, è costretto alla fuga da Roma e, giunto in Messico, prova a ricostruire un suo vecchio progetto di vita: riaprire il vecchio bar “Garbatella combat zone” sulla spiaggia di Mazunte, in Messico. Lontano da Roma, irrimediabilmente, le ombre del passato tornano a chiedere il conto di una vita violenta…
Il racconto di Smeriglio potrebbe anche essere una buona intuizione narrativa se non ci fossero una serie di limiti che collocano il presunto romanzo in un’area di scrittura che si fatica a definire letteratura. Per prima cosa il personaggio principale: questo eroe negativo di borgata (sulla brutta falsariga dei personaggi secondari di De Cataldo) vive staccato dal resto del sottofondo cittadino in cui, pure, l’autore lo vorrebbe invece incastonare. Le sue idee, la sua vita, le sue scelte, le sue riflessioni, la sua identità, la sua violenza, la sua solitudine: non vi è nulla di corale o di collettivo che faccia immaginare al lettore Valerio come un giovane della Garbatella, ma piuttosto come qualcosa di compiuto in sé che nulla ha a che vedere con il quartiere in cui pure abita e di cui dovrebbe essere frutto. Tutti gli altri, amici, amori, nemici ed abitanti del quartiere gli si muovono intorno quasi senza contatto autentico, lasciandolo emergere dalle pagine del racconto in maniera fin troppo solitaria ed isolata. Un uomo solo, senza rete di connessioni con il resto del mondo, che smuove traffici dal Messico agli Emirati Arabi per ricondurli, da solo, alla Garbatella! E poi, a non convincere c’è la questione della lingua: la lingua dei personaggi – un romanesco che diventa caricatura senza mai riuscire a sembrare autentico nei passaggi dialogici, quando i ragazzi si salutano dicendo “Bella” invece che “ciao” – ma, soprattutto, la lingua del narratore fastidiosamente incline a recuperare lessico e sintassi di un giovanilistico dialetto e dello slang di Roma, inserendo nel tessuto linguistico del romanzo termini come “incoattendo”, “smignottare”, che stonano con la pulizia e correttezza del resto del racconto, in virtù di un mal riuscito tentativo di ammodernare la lingua della letteratura (?) secondo schemi e pretese e convinzioni superate ormai da qualche decennio. Insomma, un’operazione posticcia e mal riuscita, altro che quel mito – quello, sì, davvero tale – di Pasolini che era riuscito, fuori dalle ipertrofie della letteratura tradizionale, a mettere in bocca a personaggi “veri” una lingua (dialetto o slang) “autentica”!

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50 minuti. Fattaccio

50 minuti fattaccio
Editore Agenzia Il Segnalibro | Data di pubblicazione 1 Gennaio 2012 | Lingua Italiano | Formato EbookPagine 64 | ISBN-10 8889932244 | ISBN-13 9788889932247

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Una Panda con due uomini a bordo. Un monologo sconnesso sulla notte appena trascorsa. Una notte tragico-farsesca conclusa miseramente con una serie di sciagure a catena, compresa la morte di un uomo.

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Ras Tafari Diredawa e il fiore reciso

di Massimo Mongai,Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016

Una bellissima hostess delle linee aeree etiopi viene trovata morta nel suo appartamento, vicino a lei un diario scritto in una lingua incomprensibile. Una situazione difficile per il maresciallo Cafuni che decide di rivolgersi al suo ormai amico Ras Tafari Diredawa.

Tafari era un barbone alcolizzato, tormentato da un oscuro e doloroso passato a cui la sua mente aveva deciso di soccombere. Etiope e clandestino, istruito e poliglotta, con acume e determinazione aveva scoperto e consegnato alla giustizia l’assassino di una volontaria della Caritas… Eurosia, l’unica persona che credeva in lui. In quell’occasione aveva conosciuto il maresciallo della benemerita, uomo deciso e risoluto, integerrimo e privo di pregiudizi, che andando oltre l’apparenza degli stracci da barbone era riuscito a trovare il vero Ras Tafari.

In questa nuova indagine i due saranno costretti a misurarsi con uomini di potere e tragici ricordi di un passato dimenticato, che inesorabili riaffiorano attraverso le pagine di un diario.

Questi sono alcuni degli avvenimenti di Ras Tafari Diredawa e il fiore reciso di Massimo Mongai, edito dalla Robin edizioni nella splendida collana I Luoghi del delitto.

ras tafari
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La memoria di Ras Tafari Diredawa

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Tafari è un barbone alcolizzato etiope e ultraquarantenne che vive alla meno peggio a Roma, elemosinando pochi spiccioli per comprarsi da bere. Non ricorda il suo cognome ma solo la sua lingua, l’amarico. L’unica persona con cui ha un rapporto umano è Eurosia, volontaria della Caritas. La sua vita cambia quando, non visto, assiste all’omicidio di Eurosia. Il terrore, ma anche improvvisi ricordi lo paralizzano, e Tafari fugge per essere poi arrestato e trattenuto in camera di sicurezza per quattro giorni, nutrito ma senza toccare alcool. A costo di una grande sofferenza inizia una risalita, trova aiuto e vestiti puliti, perfino un lavoro e ricomincia a ricordare tutta la sua vita, anche se ancora non sa chiaramente perché parli perfettamente italiano, inglese e arabo. La sfida che a questo punto gli si pone davanti è: a Roma, oggi, in mezzo a tre milioni di persone, come può un barbone etiope alcolizzato e clandestino a trovare un assassino e le prove per convincere la polizia?

Finalista al Premo Azzaccagarbugli 2006 al romanzo poliziesco

 

pagine 252 euro 9,00 genere: Giallo pubblicato: 2006 ISBN 88-7371-211-8
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«Il Fascio sulle Stelle» di Benito Mussolini

alienati
pagine 288 | euro 14,00 | genere: Narrativa italiana | pubblicato: 2005 | ISBN 88-7371-111-1 | Foto di copertina: Giliola Chisté

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Norman Spinrad, qualche anno fa, ha raccontato ne ”’Il signore della svastica’ di Adolf Hitler” la storia di Hitler emigrato nel 1918 negli USA. E se lo avesse fatto anche Benito Mussolini? E fosse diventato anche lui uno scrittore di fantascienza? Mongai decide di offrire al lettore di questa realtà parallela la riproposta dei racconti più belli di “Benny” Mussolini, il “galvanized yankee” troppo a lungo dimenticato in favore del suo collega e avversario Adolf Hitler, l’”Unno Pazzo”. Ecco quindi una raccolta dei migliori racconti di Benny “da lui stesso curata e pubblicata originariamente con il titolo ‘Antologia Personale’, in occasione del suo novantesimo compleanno”.

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Alienati

alienati

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Editore: Robin
Collana: I libri bianchi. Contemporanei
Anno edizione: 2005
Pagine: 310 p. , Brossura
EAN: 9788873711667

Un’avventura che condurrà il lettore nei meandri di quello che, forse, è lo spazio
inesplorato più vasto: l’inconscio. Se era già difficile nutrire le razze aliene non sarà certo meno facile curarne gli individui, redimerli dalla loro condizione di alienati.

La domanda che Sieg Von Freidenker-Rotunno, il protagonista della storia, analista provetto, si pone, è sostanzialmente questa: “Come posso analizzare un tripode di Alpha Centauri e… soprattutto, qual è il lato giusto per farlo stendere sul lettino?”.

Tra improponibili traumi extraterrestri, Mongai ci dimostra che, se già è difficile
entrare in contatto con un nostro simile, diventa forse impossibile guarire una razza per la quale potremmo essere noi la principale causa di fobia.

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Cronache, non ufficiali, di due spie italiane

cronache non ufficiali di due spie italiane
Copertina flessibile: 419 pagine | Editore: Robin (15 luglio 2004) | Collana: I libri colorati. Argento: mistero | Lingua: Italiano | ISBN-10: 8873710468 | ISBN-13: 978-8873710462

di Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Dante Nicoloso è un giovane capitano dei Carabinieri che si trova suo malgrado
coinvolto in una spy-story internazionale quando salva la vita del generale Barbieri, alto ufficiale dei Servizi Segreti italiani.

Da allora gli eventi si susseguono con incredibile velocità. Qualcuno ha rubato una vecchia arma batteriologica russa da uno degli arsenali dell’ex-Unione Sovietica e l’arma è finita (o sta per finire) nelle mani di un terrorista mediorientale che vuole usarla per un enorme massacro in Israele.

Poco prima di partire per questa avventura, la madre di Dante gli consegna il diario del bisnonno Felice, che gli svelerà un affascinante parallelismo fra quella vecchia storia di spionaggio nel Risorgimento italiano, e la sua vicenda personale.

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Tette e pistole. Le molte vite del commissario Cartamoni

tette e pistole
Copertina flessibile 195 pagine | Editore: Robin (10 luglio 2008) | Collana: I luoghi del delitto | Lingua: Italiano | ISBN-10: 8873714153 | ISBN-13: 978-8873714156

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Quando scopre di essere gay, Giulio, giovane studente universitario di Roma, decide di farsi dotare dalla chirurgia plastica di un bellissimo seno femminile e comincia, col nome di Giulia, la sua nuova vita di donna, o meglio di prostituta, ottenendo grande successo per la sua avvenenza.

Un giorno sale però sull’auto sbagliata e si ritrova faccia a faccia con un serial killer che, credendo di averlo ucciso, lo getta in un canale.

È a questo punto che per Giulio inizia davvero una nuova vita. Deciso a rintracciare chi ha tentato di ucciderlo per consumare la propria vendetta, muta nuovamente il proprio aspetto in quello d’un uomo, riprende gli studi in legge che aveva abbandonato, diviene commissario di polizia e si trasforma in un efficiente cacciatore di assassini seriali. Dimentica l’episodio, dimentica la vendetta e vive da super-poliziotto. Finché…

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Il gioco degli immortali

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Lingua: Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Paperback | ISBN-10: A000005101 | Data di pubblicazione: 01/10/1999

di Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

La mia è una storia un po’ complicata.No, non è esatto, questo è a dir poco un
eufemismo. La mia è una storia molto complicata, complicata e lunga al punto che io non so bene come cominciarla; anche perché me ne sono successe talmente tante di cose, e di tanto improbabili, che semplicemente non so “da dove” cominciare. Forse la cosa migliore è cominciare a raccontare quello che è l’ultimo ricordo cosciente che ho della mia vita sulla Terra.È un ricordo molto vivido.

Ricordo che ero in un letto d’ospedale. Credo che fosse l’Ospedale di San
Giacomo, il più vicino a casa mia (vivevo a via Frattina, al centro di Roma), dove
per forza di cose mi dovevano aver portato; ma non ne sono sicuro, dato che non ci ero mai stato prima; anzi, a dire il vero io non ero mai stato in un ospedale in vita mia, non in un letto per lo meno, non a passare una notte: ero sempre stato molto sano.

Però devo dire che anche alcuni ricordi immediatamente precedenti non sono meno vividi.In uno ero a casa mia e mi ero appena alzato; mi ero fatto il mio solito caffè, me lo stavo bevendo in cucina, come tutte le mattine, come sempre; in un altro, subito dopo sono in moto, sul lungotevere, quando un imbecille assassino mi taglia la strada proprio davanti a ponte Garibaldi, partendo da fermo alla mia sinistra e diretto verso il ponte.

Mi taglia la strada ed io freno, ma pur rallentando tantissimo la mia moto, una vecchissima ma ben tenuta Honda a quattro cilindri, 500cc Four K, pesante com’è frena sì, ma non tanto da non
toccare la macchina, che mi ha tagliato la strada, nella parte posteriore sinistra.Ed io cado di lato, quasi da fermo, senza poter fare niente. E ricordo che il casco, che avevo infilato ma non allacciato, vola via.

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Memorie di un cuoco d’astronave

memorie di un cuoco di astronave

 

Mongai, Massimo (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Romanzo vincitore del Premio Urania 1997.

Si ringraziano l’Autore e la Ar-noldo Mondadori Editore per averci concesso i diritti di pubblicazione.DIRITTI D’AUTORE: sìLICENZA: questo testo è distribuito con la
licenzaspecificata al seguente indirizzo Internet:
http://www.liberliber.it/biblioteca/licenze

Il romanzo narra dell’esperienza di un giovane cuoco terrestre imbarcato su un’astronave come vice Chef che diventa subito Chef per indisposizione del capo.

Le vicende sono suddivise in racconti autonomi sulle varie vicende capitategli durante i tre anni di crociera. Le storie dimostrano l’importanza del cibo nelle relazioni e grazie al protagonista viene salvata la galassia dalla distruzione. Le vicende del protagonista, Rudy “Basilico” Turturro, pare siano in parte autobiografiche; nella postfazione l’autore infatti racconta di aver avuto l’ispirazione durante una sua esperienza reale di cucina, su una barca, come del resto la lezione di Filosofia del Cibo, ricorda molto una lezione di filosofia del diritto (l’autore è laureato in giurisprudenza).

Nel romanzo sono esposte varie idee dell’autore, tra cui il principio di tolleranza e di uguaglianza di tutte le razze del cosmo. La futura comunità galattica, detta l’Agorà, che pare rispecchiare le idee dell’autore, è antiproibizionista, liberale, libera in materia sessuale con controllo demografico, antirazzista. Il romanzo, realizzato con un certo humor, contiene anche una serie di ricette realmente realizzabili (a condizione di sostituire gli ingredienti “alieni” con gli equivalenti terrestri.)
Una delle trovate dell’autore, infatti, è quella del linguaggio “alieno”, che, a differenza della maggioranza delle altre lingue immaginarie, è un italo-romanesco scritto all’inglese.

Ad esempio: Tuk-kkhee-no = tacchino. Così decifrati, i piatti divengono commestibili.
Le ricette inserite alla fine di ogni capitolo spaziano da quelle più comuni, come la carbonara, a quelle più esotiche. Una delle ricette contiene quella che sulla Terra è la Cannabis sativa, volgarmente detta marijuana.

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Memorie di un cuoco d’astronave

Mongai, Massimo (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Romanzo vincitore del Premio Urania 1997. Si ringraziano l’Autore e la Arnoldo Mondadori Editore per averci concesso i diritti di pubblicazione.

Qui puoi scaricarlo gratuitamente

“La natura è né madre né matrigna, è solo un enorme ristorante in cui siamo tutti al tempo stesso commensali e sul menu.”

Rudy “Basilico” Turturro, il cuoco di bordo dell’astronave Muhmmeenuh è convinto che questo antico proverbio sia verissimo. D’altra parte nel ventiseiesimo secolo, a girare per la Galassia, c’è il rischio di incontrare pianeti e ristoranti in cui le vivande possono cercare di mangiare voi.

E poi come si fa un soufflé in assenza di gravità? Perché viaggiare a velocità curvatura fa inacidire il vino? Qual è la Direttiva Alimentare Primaria, l’unica regola assolutamente ineliminabile a bordo di una astronave multispecie?
Sono problemi non da poco.

E si complicano se vanno gestiti assieme a personaggi come Chef, il computer senziente della cucina, che parla con un accento francese ed è “una checca isterica” (parole di Rudy), o come Chaka, il comandante Zulu della nave che quando si arriabba da nero com’è, diventa blu.
Insomma, sono problemi…

 

 
 
mongai_memorie_di_un_cuoco_d_astronave
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