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100 anni dei Padri Filippini attorno alla Chiesoletta (Servizio video)

Cento anni di presenza sul territorio. Cento anni in cui i Padri Filippini hanno contribuito alla formazione, allo sviluppo e alla crescita umana e spirituale della Garbatella e dei quartieri limitrofi. Tutto ciò emerge nel libro “I Padri Filippini attorno alla Chiesoletta. Cento anni di fede, operosità e carità”, presentato nei locali della Chiesa parrocchiale di San Filippo Neri, al cospetto degli autori: Mario De Laurentis, Marco Marcelli, Emma Motta, Maria Scapati e Dario Torromeo.

Le pagine raccontano fin da quando nel 1924 il Cavaliere Luigi Sant’Ambrogio donò all’Opera Filippina un vasto terreno con fondo rustico e vaccheria adiacente alla Chiesoletta rurale dei Santi Isidoro e Eurosia, per giungere fino alla storia recente di Padre Guido e della sua eredità raccolta da Padre Matteo.

Il libro edito dalla Congregazione dell’Oratorio San Filippo Neri di Roma-Garbatella è stato distribuito gratuitamente durante la presentazione e fino ad esaurimento copie resta disponibile presso i locali della chiesa.

Servizio video a cura di: Giuliano Marotta, Stefano Baiocchi, Giancarlo Proietti.

Intervista a Dario Torromeo.

Parrocchia San Filippo Neri con l’arcobaleno. Foto di Giorgio Guidoni 05/10/2024
Oratorio Chiesoletta. Foto di Giorgio Guidoni 05/10/2024
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“Fantasmi e altri animali” il libro di Dario Ronzani

Un autore che si definisce “cantastorie” e un libro che parla di assenze, ambiguità e metamorfosi: questi saranno i protagonisti della presentazione di “Fantasmi e altri animali”, raccolta di racconti di Dario Ronzani. L’evento si terrà il 24 maggio alle 18:30 in via Portuense 47 e prevede, oltre agli interventi dell’autore e della giornalista Veronica di Benedetto Montaccini, la lettura di passi scelti con accompagnamento musicale. “Ho organizzato in questo modo la serata perché anche la lettura ha una sua musicalità” ci ha raccontato Ronzani, che nasce come musicista e quindi con note e spartiti ha una certa familiarità. “Credo addirittura che scrivere sia un modo diverso di suonare. La scrittura, come la musica, ha un suo ritmo che non può essere spezzato. Per questo mi definisco cantastorie.”

Tra realismo magico, cronaca e vita vissuta

Sulla scia del realismo magico, “Fantasmi e altri animali” descrive una realtà continuamente attraversata dal mistero e dall’ambiguità. “Non sono gli spettri di Poe o Lovecraft” ha spiegato l’autore, “per me i fantasmi sono crepe della realtà, cioè assenze, ricordi, incertezze.”

Si tratta dunque di fantasmi reali, che vivono tra noi e anzi sono parte di noi, e che popolano soprattutto la prima parte della raccolta. Nella seconda, è l’elemento fantastico a esplodere, tramite storie di donne che si trasformano negli “altri animali” suggeriti dal titolo. “La metamorfosi, che da Ovidio ad Apuleio fino a Kafka ha una lunga tradizione letteraria, nella mia raccolta permette alle protagoniste di affrontare un dolore e di andare avanti” ha proseguito l’autore. “Alla base di questo libro c’è molta letteratura argentina, autori come Borges, Casares e Cortazar. E poi la lettura di Marquez, che ha cambiato profondamente il mio stile.”

Solo lo stile, però. Le idee, invece, per Ronzani nascono non dalla letteratura ma sempre da elementi di vita vissuta. “Per esempio un animale, una strada, uno sconosciuto che incontro o un articolo di cronaca che leggo” ci ha spiegato. Il legame con la cronaca è particolarmente evidente nel primo racconto, che affronta il tema dei desaparecidos argentini e dei militari che fuggirono in Europa dopo la caduta del regime di Videla. Ma per questo racconto, che dall’Argentina approda alla Garbatella, anche le strade e i lotti della Borgata Giardino hanno rappresentato fonte di ispirazione continua.

Ronzani e la Garbatella

Garbatella non solo è il quartiere in cui Ronzani vive, ma anche luogo di incontro e stimoli culturali, ispirazione e riflessione. “Un quartiere molto poetico” l’ha descritto, “qui a Garbatella anche le persone umili trasmettono un grado di poesia altissimo. Il legame col quartiere” ha concluso, “è particolarmente evidente nel primo racconto. Per la protagonista Garbatella è come un vestito, e sarebbe impossibile immaginarla in un altro contesto. La sua visione del mondo è il riflesso dei luoghi in cui vive.”

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“Garbatella effetto notte”, in libreria il noir di Sara Reale

“Indifferente alla metropoli, la Garbatella aveva continuato a viaggiare a un ritmo tutto suo”: è questo il ritratto del  quartiere che emerge fin dalle prime pagine di Garbatella effetto notte, primo romanzo di Sara Reale, edito da Affiori. L’intero libro è retto da un’idea di fondo: il valore della comunità che sfida il degrado; un valore che, mentre in molti quartieri della Capitale si è perso, nella piccola borgata giardino, nonostante le numerose limitazioni imposte negli ultimi tempi dalla pandemia, stenta ad affievolirsi. Luoghi d’incontro e spazi pubblici fanno da sfondo alla maggior parte delle scene. Tra lotti e scale, ponti e piazze si sviluppano le vicende dei protagonisti, che non sono solo personaggi letterari ma anche il riflesso di tutti noi. Chi non è mai entrato nella gelateria Gelato Baciato? Chi non è mai andato al teatro India o al Parco della Regione? Chi non è mai passato sul ponte Spizzichino, sul ponte di Ferro o davanti al Gazometro?

Dove è ambientato

Sono proprio questi i luoghi di un racconto che allarga man mano la propria maglia fino a sfiorare Tormarancia e Ostiense; luoghi che, benché riempiti di eventi fittizi, il lettore di Garbatella non smette di avere davanti agli occhi, vivi e reali, continuamente animati di scenette caratteristiche. Come nel caso di quella “del brodo”: una colonna di coinquilini bussa alla porta di Marisa, un personaggio secondario, per farsi dare un po’ del brodo che ha preparato per pranzo. In questa scena l’autrice ha messo tutta la gentilezza, l’accoglienza, la semplicità che vede sempre presenti nella borgata giardino. Insomma, leggendo questo romanzo, sembra di tornare indietro di settant’anni e ritrovare un mondo in cui vuol dire ancora qualcosa essere vicini di casa, in cui gli incontri sono fortuiti e sempre graditi, in cui i pettegolezzi “ruzzolano giù veloci per le scale, le viuzze, le salite e le discese, rimbalzando tra comignoli e balconi.”

Una visione della realtà che rischia di riflettere l’immagine da cartolina che molti romani hanno di Garbatella. “Mi hanno anche criticata per questo” ci ha raccontato l’autrice, “mi hanno detto che la mia narrazione è parziale, distorta, edulcorata, soprattutto perché non sono nata qui. Ma devo dire che il rapporto con questo quartiere in cui vivo da anni è stato un amore a prima vista, e che nel libro ho tentato di darne non un ritratto completo, ma la mia visione entusiastica. L’ho scritto davvero col cuore” ha proseguito, “questo romanzo vuole essere un monumento alla Garbatella.”

Un monumento al quartiere, sì, ma anche un noir.

Sebbene l’autrice li definisca “un semplice pretesto per far venire fuori il quartiere”, gli elementi del genere ci sono tutti. Due omicidi e un commissario, una serie di inspiegabili morti e una misteriosa rete di medici spregiudicati ed estremisti politici. In una Garbatella sonnacchiosa e allagata dal sole, un evento inaspettato suscita stupore e paura tra gli abitanti dei lotti: la morte di una senzatetto, da cui si dipana una matassa di eventi osservati almeno da tre diversi punti di vista – quello professionale di un commissario, quello curioso e allo stesso tempo stanco di una giornalista precaria, quello scanzonato e insieme accorato di una banda di ragazzi. Sono tre prospettive che si intrecciano, si incrociano, si sovrappongono continuamente, riflettendo tre diverse mentalità, tre diverse età e soprattutto tre diverse reazioni agli eventi.

La trama

Garbatella effetto notte – che riprende nel titolo il famoso film di Franꞔois Truffaut – racconta una comunità unita e accogliente, abituata all’inclusione e a “non lasciare nessuno indietro”, che si trova per la prima volta, improvvisamente, alle prese con la paura. La paura degli adulti dovuta alla presenza di un crudele assassino che si aggira nei lotti, la paura dei ragazzi di essere chiusi di nuovo in casa, come nel periodo del lockdown. La trama procede spedita, e infine la tensione si allenta. I colpevoli vengono trovati, e il dolore dei protagonisti si scioglie in una scena ambientata alla “Festa della Cultura” di Controchiave, luogo di incontro e condivisione per antonomasia.

Giunti alla fine della lettura, appare evidente quello che l’autrice ci aveva preannunciato: il noir è solo un pretesto. Al di là dei misteri e delle atmosfere intriganti, infatti, pagina dopo pagina ci è passato davanti un quartiere per intero, certamente in una veste idilliaca, ma neanche totalmente priva di incrinature e contraddizioni.

(Garbatella effetto notte, Ed. Affiori euro 20,00)

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La nuova edizione di Garbatella tra storia e leggenda

È uscita nelle librerie la quarta edizione ampliata del libro “Garbatella tra storia e leggenda” di Gianni Rivolta.

In questa nuova edizione, l’autore ha arricchito ulteriormente il suo lavoro introducendo un interessante percorso letterario e cinematografico. Oltre a raccontare gli aspetti architettonici e storici  di Garbatella, Rivolta esplora il rapporto tra il quartiere e il mondo del cinema, offrendo una prospettiva su come le pellicole abbiano immortalato i vicoli, le piazze, gli edifici caratteristici e le storie dei suoi abitanti.

Attraverso una scrittura ricca di dettagli ci conduce in un viaggio nel tempo, scoprendo le radici storiche di Garbatella e, svelando aneddoti e curiosità, ci guida attraverso i film e le fiction televisive che hanno scelto il quartiere come location. Inoltre ci racconta la Garbatella vista da scrittori come Carlo Levi ( L’Orologio 1950), Pier Paolo Pasolini ( Una vita violenta 1959) e Victor Cavallo.

Questo libro è un’opportunità per chiunque voglia esplorare la storia di Garbatella in modo approfondito. Sia i residenti del quartiere che i visitatori potranno apprezzare le sue pagine ricche di fascino e scoprire nuovi dettagli, anche attraverso un notevole corredo fotografico di immagini d’epoca e attuali.

Il libro edito da Iacobelli è stato presentato da Lucia Di Cicco, Livia Omiccioli e Francesco Lizzani il 16 maggio alla Biblioteca Hub culturale – Moby Dick alla presenza di un pubblico attento e numeroso.

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A spasso per la Garbatella tra citazioni letterarie e set cinematografici, la quarta edizione del libro di Gianni Rivolta

Arriva la quarta edizione aggiornata e corretta di “Garbatella tra storia e leggenda”, il libro guida di Gianni Rivolta, uscito per la prima volta nel 2010, che ripercorre le strade del vecchio quartiere popolare. Questa volta un nuovo itinerario letterario-cinematografico, accompagna il lettore attraverso le strade, le piazzette e i giardini fioriti che hanno ispirato intellettuali e scrittori e sono state l’ambientazione privilegiata di molti film e fiction
televisive di successo nel corso del novecento fino ad oggi.
L’appuntamento per la presentazione del libro è martedì 16 maggio alle ore 18:00 presso la biblioteca del centro culturale Moby Dick, in via Edgardo Ferrati 3a. Saranno presenti e dialogheranno con l’autore Lucia Di Cicco, Livia Omiccioli e Francesco Lizzani. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con le associazioni Altre Vie e Cara Garbatella.

La dichiarazione di Gianni Rivolta

“Ringrazio Claudio Bocci e Livia Omiccioli dell’associazione Altre Vie che hanno voluto questa iniziativa a Moby Dick”, afferma Gianni Rivolta, giornalista e scrittore.
“Sarà l’occasione – spiega l’autore – per presentare questa edizione aggiornata del mio libro, uscito per la prima volta nel 2010, con un nuovo itinerario letterario-cinematografico.
“Un ringraziamento particolare va a Giancarlo Proietti, direttore editoriale di Cara Garbatella, che ha curato le immagini di tutto il libro e la ricerca fotografica del percorso.”

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“La Resistenza Dimenticata” incontro con gli autori (Sevizio video)

Sei partigiani, tre uomini e tre donne dimenticati dalla storia, ognuno con un vissuto differente ma uniti dalla volontà di lottare per la stessa grande causa: la libertà.

Luciano Lusana, Riziero Fantini, Anna Carrani, Raffaella Chiatti, Salvatore Petronari e Maria Baccante sono i protagonisti de La Resistenza Dimenticata, l’ultimo libro di Carlo Picozza e Gianni Rivolta, edito da Media & Books.

Il libro è stato presentato il 27 gennaio, al Millepiani Coworking alla Garbatella, in occasione della Giornata della Memoria. L’evento, promosso dall’VIII Municipio e dall’associazione Cara Garbatella, è stato introdotto da Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio e da Maya Vetri, assessora alle Politiche Culturali; sono intervenuti, inoltre, gli storici Mauro Canali e Simona Lunadei.

Gli autori, dopo anni di ricerche, approfondimenti e indagini, hanno dedicato un capitolo del volume a ciascuno di questi eroi dimenticati; allo scopo di esplorare a fondo la vicenda personale e politica di ognuno di loro.

Servizio video a cura di: Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

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Presentazione libro La resistenza dimenticata

La Resistenza dimenticata racconta la vita e l’impegno di sei partigiani dirigendo un fascio di luce nuova sulle azioni di guerriglia, sulle vicende umane e svelando misteri sulla morte di alcuni di loro. Si tratta di sei patrioti che, pur avendo avuto un ruolo cruciale nella lotta per la Liberazione dal nazifascismo, sono stati trascurati, quando non addirittura dimenticati, dalla storiografia della Resistenza.

Luciano Lusana, Riziero Fantini, Maria Baccante, Salvatore Petronari, Raffaella Chiatti e Anna Carrani sembrano caduti, insomma, in un cono d’ombra. Perché personaggi così importanti per l’insurrezione, non solo romana, contro il nazifascismo, non vengono ricordati come meriterebbero? O, come nel caso di Lusana, capo dei servizi di Informazione del Partito comunista clandestino, responsabile della quarta zona dei Gap, appaiono fatti segno di una rimozione collettiva che sembra voluta? Sono serviti anni di lavoro, incroci di testimonianze, colloqui orientativi e consultazione di documenti per ultimare il lavoro di scavo con cui gli autori, in alcuni casi, smontano le ipotesi sin qui avanzate, fornendo ragguagli documentali agli atti, ai fatti e ai misfatti, molti inediti, sui quali orientano la loro attenzione.

Per acquistare in libro online

 

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“La Resistenza dimenticata” : la storia taciuta di sei partigiani

E’ nelle librerie il libro di Carlo Picozza e Gianni Rivolta, edizioni Media & Books

Dalla Redazione

Il capo del servizio Informazioni del partito comunista clandestino, un anarchico giramondo e sentimentale, l’avvocatino dell’Ostiense, la primula rossa del Pigneto, l’infermiera partigiana della Garbatella e la pasionaria della Manifattura tabacchi di Trastevere: Luciano Lusana, Riziero Fantini, Salvatore Petronari, Maria Baccante, Raffaella Chiatti e Anna Carrani. Sono questi i protagonisti della “Resistenza dimenticata” la storia taciuta di sei partigiani nell’Italia in guerra di Carlo Picozza e Gianni Rivolta, giornalista della Repubblica il primo e direttore responsabile di Cara Garbatella il secondo.

Sei nomi e sei vite cadute nell’oblio della Resistenza romana, rappresentata per lo più dalle azioni esemplari dei gap comunisti e dall’attentato di via Rasella, che originò la terribile rappresaglia tedesca delle Fosse ardeatine. Una storia tutta interna al perimetro delle forze del Comitato di liberazione nazionale, tanto da trascurare l’apporto fondamentale che ebbero altre formazioni eretiche come il Movimento comunista d’Italia- Bandiera rossa, attivo tra le baracche delle borgate romane e nei quartieri periferici della città, che diede tra l’altro un contributo di sangue superiore a quello del Partito comunista italiano.

Tre uomini e tre donne, “figli di un dio minore, dalle origini schiettamente proletarie” così li definisce lo storico Mauro Canali, che ha curato la prefazione del libro, “dare voce a questi dimenticati dalla storiografia ufficiale è uno dei non pochi pregi del testo di Picozza e Rivolta. Capiamo meglio da questo lavoro quanto, per il prestigio di cui godette, e gode ancora il fenomeno resistenziale, si debba a personaggi così, apparentemente modesti, ma che con l’esempio, talvolta condotto fino al sacrificio della propria vita, contribuirono a seminare nel corpo della società i germi sani di un’autentica democrazia partecipata.”

Petronari e Fantini finirono la propria esistenza sotto il fuoco del plotone di esecuzione nel mattatoio di Forte Bravetta, mentre Lusana morì a seguito delle torture nel carcere-lager di via Tasso. Sono serviti anni di ricerca, incroci di testimonianze, colloqui orientativi e consultazione di documenti per ultimare il lavoro con cui gli autori, in alcuni casi, smontano le ipotesi sin qui avanzate, fornendo ragguagli documentali agli atti, ai fatti e ai misfatti, molti inediti, sui quali orientano la loro attenzione. In coda al libro è presente una ricca galleria fotografica.

( La Resistenza dimenticata, edizioni Media & Books,  euro 18,00.In copertina illustrazione di Massimo Bucchi)

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Tutto ambientato alla Garbatella “I morti siete voi”, il romanzo di Luca Cangianti

Il libro di Luca Cangianti è quello che si definisce un romanzo storico-fantastico. Strutturato su due piani temporali, il 1943 e il 2001, i protagonisti conducono il lettore verso un finale ricco di suspence e colpi di scena, abitato da mostri antropofagi e armi segrete, come il “raggio della morte” ideato da Guglielmo Marconi negli ultimi anni della sua vita. Vittorio è un tenente dei granatieri dell’esercito italiano, dopo il bombardamento di San Lorenzo il 19 luglio 1943 e la caduta di Mussolini e del fascismo nella seduta del Gran Consiglio, incontra alla Garbatella la formazione partigiana del Movimento Comunista d’Italia, conosciuta come Bandiera Rossa. Ne fanno parte il  ratello Pietro, e i suoi amici Cesare, Spartaco, Dante e Gloria una ragazzina di 17 anni. Comincia così, dopo la difesa di Porta San Paolo, la Resistenza di Bandiera Rossa, la formazione partigiana più numerosa della città. Nelle sue fila operano con coraggio giovani borgatari, ragazzi ribelli insieme agli artigiani dei quartieri popolari di San Lorenzo, del Pigneto e Tor Marancia. Bandiera rossa pratica un comunismo libertario e estremista, è fuori dal Cln perché rigidamente anti monarchica e rivoluzionaria. Dopo la Resistenza il Mcd’ Italia prefigura una società socialista mentre il Pci parla di democrazia progressiva e Togliatti predica l’unità nazionale con i vecchi arnesi dello Stato liberale, monarchici compresi. Il Partito Comunista Italiano li definisce sbrigativamente “trotskisti” e partigiani ingenui e improvvisati, li accusa di non osservare le rigide regole della clandestinità. Su questo non hanno torto. Addirittura gli iscritti di Bandiera Rossa ricevono una tessera di appartenenza, cosa del tutto inappropriata in quel frangente storico, ma saranno falcidiati nei primi mesi del 1944 dai delatori e dalle spie che si infiltrano nella sprovveduta formazione comunista.”Ho voluto ambientare questo romanzo alla Garbatella- ci racconta l’autore – perché ci vivo da 32 anni e quando frequentavo la trattoria Pout Pourri a via De Nobili un gruppo di vecchi abitanti mi raccontavano spesso storie d’infanzia ma anche della Resistenza. Così ho pensato fosse intrigante, attraverso la metafora del fantastico, raccontare Bandiera rossa, questa formazione di comunisti un po’ guasconi, molto presenti nelle borgate, ma poco conosciuti dalla storiografia ufficiale”.

La Garbatella è raccontata con precisione nei suoi luoghi simbolici: gli alberghi suburbani, la fontana di Carlotta, la Villetta, il cinema Garbatella, le sue strade principali, le piazzette e le viuzze che si intrecciano tra le case popolari. E’ il quartier generale del gruppo di fuoco, impegnato in furti di armi ai tedeschi e assalti ai commissariati e alle caserme della Polizia dell’Africa Italiana (Pai). Intanto Andrea e Valeria, due studenti universitari vivranno quella giornata di contestazione memorabile del G8 a Genova. Il finale lo lasciamo al lettore. (”I morti siete voi” Edizioni Diarkos 240 pag. euro 16,00).

Luca Cangianti laureato in Filosofia e poi in Sociologia.E’ autore del romanzo storico-fantastico “Sangue a Plusvalore” e coautore della raccolta di saggi “Immaginari alterati”. Scrive sulla webzine letteraria “Carmilla”

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Un noir ambientato alla Garbatella

Di Francesca Vitalini

È uscito a giugno 2021 “Omicidio alla Garbatella: Un nuovo caso per l’ispettore Proietti”, noir, scritto da Luana Troncanetti, per Fratelli Brilli editore di Genova (14,90 euro).

Con la penna usata come un cesello, che va a scolpire puntualmente le parole in una narrazione molto attenta, la scrittrice racconta un terribile avvenimento: l’uccisione di una giovanissima, Prudence, che avviene in una delle vie che portano a piazza Sant’Eurosia.

Il romanzo si sviluppa con un ritmo vivace, incalzante, così com’è l’autrice dal vivo, attraverso il quale vengono delineati personaggi a tuttotondo, con i loro pensieri, i sentimenti e le mille fragilità. Primo tra tutti Paolo Proietti, l’ispettore che gira ed indaga il territorio con la sua amata “Chicca”, la sua rombante Guzzi rosso fuoco. Con forza emerge anche la romanità della Troncanetti: il suo sentire la città nei dialoghi, nel racconto dei luoghi di Garbatella e del quadrante ex industriale dell’Ostiense e in un vedere Roma con uno sguardo pieno di amore e di comprensione, ma crudo e sconsolato di fronte al male che vi si nasconde.

Il giallo è il sequel di “I silenzi di Roma. La prima indagine dell’ispettore Proietti”, pubblicato nel 2019 e con il quale Luana Troncanetti si è classifica seconda al Premio Letterario città di Ladispoli in quell’anno.

Parliamo del suo ultimo romanzo con lei.

Perché hai scelto per questo secondo romanzo Garbatella e il quadrante ex industriale dell’Ostiense come ambientazione?

Avevo già deciso di spostarmi nelle zone dell’Ostiense, di Magliana e Marconi perché ne “I silenzi di Roma”, la prima indagine dell’ispettore Proietti, offro uno spaccato del centro storico. Per il secondo caso volevo dedicarmi a quelle zone della Capitale altrettanto affascinanti e meno note. C’è anche un motivo aggiuntivo:

nel 2020 diverse penne romane, fra le quali la mia, avrebbero dovuto collaborare –   ciascuna con un breve racconto – alla realizzazione di un sito celebrativo per i cento anni della Garbatella. Il Covid ha spazzato via ogni festeggiamento sia in presenza che online ma “Annàmo?”, il mio contributo al progetto, è stato la scintilla che mi ha fatto innamorare del quartiere. Così, ho deciso di renderlo scenario dell’omicidio di Prudence.  

Quanto tempo ti ha preso lo studio dei luoghi?

In linea generale non sviscero i particolari delle ambientazioni, credo che ciò sottragga potenza alla penna. Faccio agire i luoghi tramite i personaggi, mi aiutano molto i dialoghi, ma anche le scene mute dove qualcuno si muove nell’ambito di uno spazio. È il come lo fa a creare la caratterizzazione, spesso le parole sono superflue. Per scrivere “Annàmo?”, conta appena due cartelle, sono state sufficienti un paio d’ore di documentazione online. Per una narrazione di più ampio respiro le successive ricerche sul Web erano inadatte; non mi davano nulla e nulla avrei potuto trasmettere io al lettore. I luoghi andrebbero vissuti o perlomeno “respirati” per raccontarli con un minimo di veridicità.  

Ho chiesto a Luciana De Rosa, Garbata doc, di farmi da Cicerona per mezza mattinata nella parte più caratteristica di un quartiere che conoscevo soltanto grazie ai simboli più famosi. Non avrei mai immaginato che Roma custodisse un mondo a parte, i vecchi lotti e chi li abita mi hanno incantata.

Nella parte finale del libro si comprende che il romanzo è il secondo volume di una serie. Quando il terzo?

Le tempistiche variano in virtù delle fasi tecniche che separano la consegna del manoscritto dalla pubblicazione. Non sono una scrittrice prolifica, ciò che mi rallenta è la documentazione quasi maniacale, la cura con cui scelgo le parole e la scarsità di tempo. Fra l’uscita del mio primo romanzo e del secondo, per dirti, sono trascorsi due anni. Nonostante ciò, la versione ebook de “I silenzi di Roma” si mantiene stabile nella classifica dei cento noir più venduti su Amazon. Così, commossa e stupita dal risultato, mi dico che forse vale la pena lavorare assecondando i miei tempi.

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“Un Aquilone vola sui cieli della Garbatella”

In libreria l’ultimo lavoro editoriale di Adelio Canali

Con l’Aquilone sulla Garbatella Adelio Canali, profondo conoscitore del quartiere Icp,  conclude la trilogia delle sue opere scritte. Dopo la “Terrazza sulla Garbatella”(2008) e “Serve gente!”(2011), l’autore ripropone sullo stesso sfondo, quello del quartiere che l’ha visto nascere e crescere, l’intreccio della storia minuta e quotidiana con quella con la S maiuscola, la Storia del nostro paese dagli anni Venti e Trenta fino al dopoguerra. 

Se il suo primo libro ha una caratteristica più autobiografica, dove Adelio racconta la sua vita, quella di suo nonno Pacifico e  del padre Libero Marcello, patriota di Giustizia e Libertà; in quest’ultimo lavoro editoriale l’autore compie un racconto più corale, quello della sua crescita tra le strade e i lotti popolari insieme ai suoi inseparabili amici di adolescenza e gioventù: Giorgio Cecilia e Maurizio Arena.

Emerge tra le pagine un rapporto di amicizia profondo e genuino iniziato tra le mura del lotto 44, il quarto Albergo, vissuto senza esitazioni ed interruzioni, anche quando le strade dei protagonisti di questo sodalizio sembravano dividersi. Adelio, infatti, diventerà il giovane  segretario della Democrazia Cristiana locale, Giorgio è uno dei fratelli Cecilia (Renzo, Mario, Giorgio) che condivideranno da protagonisti tanta parte della storia del Partito comunista del quartiere in quella che è stata la Villetta di via Passino 22, mentre lo scanzonato Maurizio Arena è stato sicuramente il personaggio più popolare della “Garbatella cinematografara”, attore di tanti film come: “Poveri ma belli” (1957), “Poveri milionari” (1958), Il principe fusto (1960), “Storia de fratelli e  de cortelli” (1973).

Il libro corredato da bellissime fotografie (alcune inedite) e documenti giornalistici di pregio contribuisce, con un ulteriore tassello, alla ricostruzione della memoria di un quartiere, quello della Garbatella, che quest’anno, pur infausto per la nota pandemia di coronavirus, festeggia il suo Centenario. In attesa di una presentazione pubblica del libro, quando la situazione sanitaria lo permetterà, consigliamo vivamente la lettura a tutti gli appassionati della Garbatella. (Adelio Canali, Aquilone sulla Garbatella Iacobelli editore, 2020 euro 18,00).

di Gianni Rivolta

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In libreria il romanzo mistery di Mario Pieri, in arte Tommaso Picasso, ambientato alla Garbatella

“Un Natale sbagliato”

di Francesca Vitalini

Un Natale sbagliato è una breve avventura mistery, tratta da un fatto di cronaca realmente avvenuto alla Garbatella alla fine degli anni ’20.

In un trafiletto del quotidiano La Stampa del 25 dicembre del 1929 si legge, infatti, della morte di un neonato nel quartiere romano, durante la Vigilia di Natale. Poche sono le informazioni a riguardo: il nome dei genitori del piccolo e il dettaglio che il papà suona nella banda locale.

Poche informazioni che l’autore del libro, Mario Pieri, in arte Tommaso Picasso, utilizza per costruire il suo avvincente giallo, che si svilupperà nell’arco della settimana di Natale e sul quale indagano il commissario Antonio Valeri e il giornalista di origini genovesi Giovan Battista Picasso, il cui desiderio è passare da vice agli spettacoli a redattore di cronaca nera.

“Per il Commissario Valeri – ci dice Mario Pieri – mi sono ispirato al famoso Giuseppe Dosi, che ho studiato molto e che ho citato nel racconto a proposito del caso Girolimoni. Per la parte storica, sono risultati preziosi i bei libri di Gianni Rivolta e altri testi, come il saggio “Le borgate del Fascismo” di Luciano Villari”.

Il racconto è una sorta di antefatto a una storia più complessa, scritta a quattro mani, che verrà narrata in un romanzo di prossima uscita, dal titolo Omnia Romae cum pretio, anch’esso ambientato alla Garbatella. I protagonisti saranno ancora una volta il Picasso e il Valeri, con il primo narratore delle vicende che vede la Roma degli anni Venti e Trenta con gli occhi di un forestiero.

 

L’autore, che vive tra San Paolo e la Garbatella, è nato a Firenze nel 1962. Dopo gli studi classici si è laureato in ingegneria elettronica. È appassionato fin da ragazzo di modellismo e storia, in particolare quella militare, pubblicando diversi libri e articoli di storia e tecnica militare in italiano, inglese e spagnolo.

Un Natale sbagliato è il suo primo romanzo di genere mystery. Il costo del volume è di 8 euro (editore Youcanprint, 2020), l’ebook è in vendita a 0,99.

https://www.mondadoristore.it/Un-Natale-sbagliato-Tommaso-Picasso/eai979122030321/

 

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Il libro sul Centenario verrà presentato il 16 dicembre al Palladium. Ingresso libero.

 “Garbatella 100. Il racconto di un secolo”

di Gianni Rivolta

La Garbatella si avvia a compiere i suoi primi 100 anni e lo farà, come ormai tutti sanno, il 18 febbraio del 2020. E’ passato un secolo, da quel giorno in cui il Re Vittorio Emanuele III, insieme a Paolo Orlando e al presidente dell’Istituto case popolari di Roma dell’epoca, fondarono la Borgata Giardino Concordia, il primo nucleo intorno a piazza Benedetto Brin, dal quale ebbe inizio l’edificazione del quartiere. E noi di Cara Garbatella come potevamo festeggiare questo importante traguardo? Lo facciamo con la modalità che ci è più consona.

Nei primi giorni di Ottobre abbiamo organizzato l’ennesima edizione del Garbatella Jazz Festival nel giardino della Villetta, un tradizionale appuntamento annuale, che diventa sempre più partecipato dagli amanti del jazz, ma non solo. A dicembre, e precisamente lunedì 16 alle ore 18 al Palladium di piazza Bartolomeo Romano, presenteremo alla cittadinanza e alla stampa “Garbatella 100.Il racconto di un secolo”. Si tratta di un vero e proprio album di famiglia, un diario che ci farà rivivere la storia e i personaggi che hanno reso la Garbatella uno dei quartieri più affascinanti e conosciuti della Capitale. Ma entriamo più nel dettaglio del volume, frutto di una coedizione tra Cara Garbatella e la Iacobelli editori, che sarà disponibile da metà dicembre in poi in tutte le librerie di Roma e nelle edicole del territorio dell’VIII Municipio.

Si tratta di un’opera unica, che tutti vorrebbero avere nella propria biblioteca personale: 360 pagine, corredate da tantissime fotografie d’epoca, alcune delle quali inedite. Il racconto di un secolo, oltre alla prefazione del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e a un contributo dell’eurodeputato Massimiliano Smeriglio, si apre con una ricerca di Giorgio Guidoni, collaboratore del nostro giornale, che finalmente svela il segreto sulla vera origine del nome del quartiere.  Vi assicuro che  quello che è stato raccontato finora sulla presenza in zona di una ostessa “garbata e bella”  è del tutto infondato. Ma per saperne di più dovrete comprare il libro. Non sarò certo io a svelare prematuramente l’arcano. Seguono altri due scritti di Flavio Conia e di Francesca Romana Stabile, il primo sulla situazione delle proprietà fondiarie prima della nascita della Garbatella e l’altro sul progetto di Paolo Orlando per lo sviluppo dell’area industriale dell’Ostiense, di cui la borgata giardino Concordia ( Garbatella) faceva parte. Il corpo centrale del libro è costituito, invece, dal racconto dei cento anni divisi in decenni, a partire dalla fondazione fino ad oggi, ad opera di  Gianni Rivolta, Claudio D’Aguanno, Francesca Sperati, Andrea Catarci, Giuliano Marotta, Floriana Mariani e Claudio Marotta. Infine nella parte finale Giancarlo Proietti, Cosmo Barbato, Sandra Girolami, Paolo Moccia e Simonetta Greco ci racconteranno la storia dei sacerdoti che hanno lasciato un segno nel quartiere, ma anche la testimonianza delle “suore cappellone”,  della comunità di Sant’Egidio, della presenza ebraica e dei protestanti di via Pullino. A completrae il volume ci sarà un preziosissimo indice dei nomi, che ne faciliterà la lettura. Non perdete,dunque, questo interessante appuntamento con la storia. Vi aspettiamo il 16 dicembre alle ore 18 al teatro Palladium. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.   

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La Garbatella si visita con gli occhi all’insù

Esce in libreria la Guida sui comignoli di Piero Patacci

di Gianni Rivolta

“Ode al raffreddore”, “Malfidati”, “Non spingete”, “Wanda” sono solo alcuni dei nomi che Piero Patacci, l’autore della Guida ai comignoli della Garbatella, ha affibbiato ai piccoli fumaioli sui tetti delle case popolari.

Nomi di fantasia naturalmente, ma se avete l’occasione di camminare per la Città giardino con questo libricino in mano e sollevate lo sguardo verso il cielo, vi accorgerete che non sono per niente campati per aria. Anzi, della somiglianza c’è. Potete farlo seguendo due percorsi, il rosso e il verde e seguire una mappa dettagliata dei lotti Iacp.

A corredare l’opera, edita dalla casa editrice Luoghi Interiori ( 12,00 euro),c’è anche un utile allegato con una breve scheda sui maggiori architetti, che hanno lasciato un segno a Garbatella e una tabella molto ben strutturata sugli edifici popolari. Sulla Garbatella in questi ultimi quindici anni è stato scritto di tutto, sia dal punto di vista architettonico che da quello sociale e politico.

Ma qualcuno che pensasse di nobilitare questo quartiere, che si avvia a festeggiare il  centenario della sua nascita (18 febbraio 1920), a partire dai fumaioli ancora non si era presentato. La tesi dell’autore è molto ambiziosa: il comignolo è la firma apposta dall’architetto a conclusione della progettazione dell’edificio, siano essi villini con orto annesso o case rapide, semintensivi o case padiglione.

Già è stato più volte scritto che la Garbatella, nella sua costruzione, che si può quasi del tutto attribuire al decennio 1920-1930, è un laboratorio  di stili e tipologie edilizie che hanno risposto alle diverse emergenze abitative. Si è passati dai villini economici della Borgata giardino Concordia a piazza Brin costruiti per ospitare gli operai della zona industriale alle case rapide per gli sfrattati, fino agli alberghi suburbani, sorti  intorno a piazza Michele da Carbonara per dare un alloggio provvisorio (una sola stanza per famiglia), ai baraccati o ai nuclei espulsi dal centro città a seguito degli sventramenti operati dal fascismo.

Insomma  Piero Patacci distingue il comigolo di Innocenzo Sabbatini da quello di Plinio Marconi, quello di Camillo Palmerini da quello di Giovanni Battista Trotta e ci invita a farlo almeno una volta, camminando per le strade di questo meraviglioso quartiere con gli occhi all’insù, lasciando a terra tutti i pensieri e le preoccupazioni quotidiane.

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Garbatella tra storia e leggenda

tra storia e leggenda
Altezza : 23 cm | Larghezza : 16 cm | Pagine : 201 | Data di pubblicazione : ottobre 2018 | Isbn : 9788862520744

di Gianni Rivolta

“Garbatella tra storia e leggenda” è un viaggio nel cuore del vecchio quartiere dell’Istituto case popolari. Tre passeggiate per immergersi nella bellezza incantata di questo rione, che rimane un’esperienza sociale e urbanistica unica nella città di Roma. Una piccola borgata operaia e marinara, sorta nel febbraio del 1920 a ridosso di un porto mai realizzato, progettata sognando le città giardino inglesi e tedesche. Le strade, le piazzette e i giardini dei lotti popolari dove sono cresciuti Maurizio Arena e Alberto Sordi, hanno ispirato da sempre intellettuali e scrittori come Pier Paolo Pasolini e Carlo Levi, i registi Luciano Emmer, Ettore Scola e Nanni Moretti. Negli anni la Garbatella è stata l’ambientazione privilegiata di molte fiction televisive di successo, da Caro maestro, alla lunga serie di Distretto di polizia, fino al fenomeno mediatico de I Cesaroni. Anche alcune scene del film cult Romanzo criminale sono state girate nei cortili degli Alberghi suburbani. Gli itinerari storici proposti sono arricchiti da schede di approfondimento, ma anche da fatti curiosi, personaggi e leggende popolari, che rendono più piacevole e interessante la lettura. Il tutto corredato da documenti originali e da fotografie inedite.

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Il condominio degli amori segreti

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Editore: Newton Compton | Collana: Anagramma | Anno edizione:2016 | In commercio dal: 1 settembre 2016 | Pagine: 286 p., | Rilegato | EAN: 9788854194755

di Livia Ottomani

A volte l’amore è un affare di condominio

I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…

Un condominio colorato, divertente e imprevedibile 
Tra gli scorci di una Roma immersa nei profumi della primavera, gli amori, i malintesi e gli inaspettati intrighi di un gruppo di bizzarri personaggi

Tutti i protagonisti:

Anita:
fa la guida turistica e vive con la madre nel lotto V della Garbatella.

Giovanna:
la madre di Anita, fa la sarta ed è la figlia della ex portinaia del lotto.

Matteo Spina:
il “tuttologo” del lotto, addetto alla cura dell’orto condominiale.

Pina:
la pettegola. Spia quello che accade e scrive tutto sul suo diario.

Paolo e Rudy:
la coppia che vive nel magnifico attico.

Daniele:
fa il musicista ed è il nuovo inquilino del lotto.

Mizuki:
si è trasferito a Roma dal Giappone e ha conosciuto Anita.

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Serve gente!

serve gente
formato: Brossura | anno di pubblicazione: 2011 | lingua: italianopagine: 132 | codice ISBN: 9788897401018 | genere: Pubblicazioni varie

di Adelio Canali

Dopo il felice esordio de “La Terrazza sulla Garbatella”, Adelio Canali si ripropone al lettore con “Serve Gente!”.
Quest’ultima opera è una serie garbata e vivace di bozzetti tratteggiati con tono
colorito, ironico e spesso pungente, venato da tracce di malinconia. Sempre sul filo della memoria, tra gli anni 50 e la fine della Prima Repubblica, l’autore offre una carrellata di tipi e situazioni, vizi e virtù di una politica fatta di piccole cose a contatto con la gente, attingendo alla larga esperienza di dirigente politico alla Garbatella.
Canali ne ottiene una rassegna di caratteri vividi, con diversi protagonisti che si
materializzano di fronte al lettore, quasi con l’immediatezza cinematografica di un film a episodi.
“Serve GENTE!” è un libro lieve ma nello stesso tempo induce alla riflessione, a tratti increspata dal sorriso, a tratti da un pizzico di amarezza.

articolo di Cara Garbatella di Cosmo Barbato

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Percorsi di Garbatella: itinerari turistici del quartiere

percorsi alla garbatella
a cura di Associazione Bristol scritti di Gianluca Peciola foto di Patrizia Managò Editore: Associazione Bristol Pubblicazione: 2010 [Roma: Tipografia 5M]

In occasione del 90° compleanno del quartiere di Garbatella, l’associazione di promozione sociale Bristol, con il sostegno della Provincia di Roma e il patrocinio del Municipio XI, il giorno 16 febbraio 2010 alle ore 17 al Teatro 15, piazza da Triora 15, presenta ”Percorsi di Garbatella – itinerari turistici del quartiere”.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il collettivo Casetta Rossa, l’associazione Progetto Laboratorio e l’associazione Il Tempo Ritrovato.

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La Garbatella il moderno attraverso Roma

Il moderno attraverso Roma: La Garbatella – Guida all’architettura moderna
Osservatorio sul moderno a Roma | Roma 2011, Palombi Editori | 151 pagine | Data di pubblicazione: 2011 | ISBN-10: 8860600200 | ISBN-13: 978-8860600202

di Antonella Bonavita, Piero Fumo, Maria Paola Pagliari

La Guida a cura di Antonella Bonavita, Piero Fumo e Maria Paola Pagliari,
dell’Osservatorio sul moderno a Roma con il coordinamento scientifico di Gaia Remiddi e stampata dagli editori Palombi, pubblica i materiali delle ricerche in atto da alcuni anni, in collaborazione con l’XI Municipio, sulle case e sugli edifici della Garbatella.

Una serie di sette percorsi attraverso i lotti, le case e i giardini, che raccontano le
architetture.

Una parte di Roma interessante per l’architettura del secolo scorso la cui conoscenza è assolutamente necessaria per la nostra cultura e che pone il patrimonio dell’architettura moderna romana all’altezza delle testimonianze più importanti in ambito europeo.

La Garbatella si porta il pesante fardello di essere il quartiere moderno di Roma. Certo, bisogna guardare oltre l’aspetto primo (pittoresco), quello che si mostra con forza anche ai più distratti, e oltre quell’aspetto apparente si può vedere la ricerca sul moderno, confrontabile e all’altezza di quella di altre città. Dove bisogna guardare? Al modello urbano della città giardino delle case piccole e basse e insieme alle eccezioni:
le case di Nicolosi, gli alberghi di Sabbatini, le tipologie miste (alloggi e bagni pubblici, alloggi e cinema-teatro, …) stanno a dimostrare quanto il tema (moderno!) della casa popolare sia stato assunto come compito “alto” della
ricerca e della sperimentazione sulla casa e sull’architettura. C’è da parlare allora (da studiare, capire, verificare) anche del cammino che questa architettura moderna ha percorso e come è arrivata fino a noi.

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Finestre sulla Garbatella

di Laura Monaco

Il libro si propone come omaggio a uno dei quartieri più belli della Capitale.
Lo scritto da uno sguardo complessivo sulla situazione politica, economica, sociale e artistica che sta alla base della formazione del quartiere.

Inizia con l’inquadramento del dibattito politico seguito alla nomina di Roma Capitale e alla sua sistemazione urbanistica.

Prosegue con il dibattito architettonico tra razionalismo e regionalismo.
Dopo la pianificazione urbanistica si analizza l’opera dell’Istituto Case Popolari e si guarda nello specifico alla progettazione del quartiere con le sue scelte ideologiche e architettoniche.

Si passa quindi all’analisi dei diversi lotti fino alla costruzione degli Alberghi suburbani con analisi specifica dell’Albergo Rosso.

Note particolari sono inserite in merito allo stile barocchetto, scelto come stile base per la Garbatella e per la nuova Roma, e di uno degli architetti operanti nell’Istituto Case Popolari e nel quartiere, Innocenzo Sabbatini artefice degli edifici su generis degli Alberghi Suburbani, dei Bagni pubblici e del Cinema-Teatro-Palladium. Si chiude il quadro con la “fortuna critica” che il quartiere ha avuto negli anni.

finestre sulla garbatella
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Terrazza sulla Garbatella … ricordi

“La terrazza sulla Garbatella” è una sorta di diario, corredato da documenti d’epoca, che ripercorre gli anni dalla prima infanzia alla giovinezza dell’autore, tra gli eventi drammatici determinati dal secondo conflitto mondiale e quelli spensierati vissuti fra la gente del quartiere. Un racconto semplice che contribuirà a risvegliare i ricordi di quanti hanno vissuto quegli anni e, forse, a spingere alla riflessione i più giovani.

Ricorda in proposito la venuta di Gandhi nel quartiere, il rastrellamento delle Fosse Ardeatine e poi i giochi di strada, lo sport, le amicizie, in un tutt’uno completamente legato dal quotidiano di un bambino come tanti.

E’ stata poi la volta del senatore Andreotti, amico di vecchia data di Adelio Canali,  il quale ha rimarcato la differenza di questo libro rispetto ai tanti che escono su Roma:
chi lo legge prova grandi sensazioni, i vecchi rivivono, i giovani imparano la storia della nostra città oltre che della Garbatella e si è augurato, oltre che il successo per questo lavoro, di continuare a vedere cose belle e interessanti da quella “terrazza”.

da Cara
Garbatella marzo 2009 di Cosmo Barbato

Adelio Canali | ISBN 8897401058, 9788897401056
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Fuori i secondi

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Editore Coniglio Editore | Collana Maxima amoralia | Formato Brossura | Pubblicato 01/01/2006 | Pagine 176 | Lingua Italiano | Isbn o codice id 9788860630339

di Claudio D’Aguanno

 
«Ci piace pensare che la passione di Claudio D’Aguanno per la ricerca e la
divulgazione dei percorsi di vita di gente vera sia nata proprio dall’amore per il
racconto che c’è in quell’area compresa tra la Colombo e l’Ostiense, tra la Circonvalla e Via Costantino: la Garbatella, popoloso e popolare quartiere romano.
Quel racconto che si fa poi facilmente tradizione orale, mito, storia e affabulazione, trasmettendo spruzzi di storia sminuzzata di un paese-città nella città-paese. Un percorso simile, tanto per intenderci, a quello che ha compiuto Cesare Fiumi scrivendo Storie esemplari di piccoli eroi. Quelli di Fiumi però erano atleti a cui, per dirla alla romana, era mancato. il classico soldo per fare una lira, ma che avevano avuto almeno una possibilità nella vita di scaldarsi, anche solo per un secondo, sotto il confortante sole della notorietà. Questi di Claudio sono invece atleti più particolari e intimi. Eroi che vivono e che sono vissuti nella gloria minuta di un quartiere, di una via, di un isolato, di un oratorio, di un campo polveroso, di una palestra, di un bar.
Contemporaneamente, e non si cerchi contraddizione in questo, frammenti e collante di un’aggregazione da area metropolitana che poteva esprimersi solo così, unendo e omologando per isolati.»
Gli eroi dello sport: vite dimenticate.

Nelle pieghe leggendarie della storia dello sport riposa un cuore oscuro dove le medaglie d’oro smettono di brillare, il clamore della folla tace e le prime pagine dei giornali si trasformano in trafiletti nascosti tra la cronaca locale.

Perché quando le luci dei riflettori si spengono o quando il gong suona per l’ultima volta, comincia la più difficile delle partite: la partita che l’ex campione gioca con la vita e che, molto spesso, si risolve con una sconfitta.
È il caso, questo, del mitico Agostino Di Bartolomei, il capitano del secondo scudetto della Roma, che esce di scena piantandosi una pallottola nel cuore. Ma accanto a lui si erge tutta una schiera di personaggi incapaci di scendere a compromessi con la realtà di una vita “normale” e, per questo, condannati a soccombere sotto il peso della loro stessa gloria. Con il rigore dello storico e la penna del romanziere, Claudio D’Aguanno percorre le vite degli eroi della sua città, Roma, spesso dimenticati, rendendo allo sport quella carica di umanità che questo sembra aver perduto da tempo.
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Quaderno della Resistenza

di Cosmo Barbato e Gianni Rivolta

Il “Quaderno della Resistenza”, curato dall’associazione Cara Garbatella, autori
Cosmo Barbato e Gianni Rivolta, è una raccolta di diciotto brevi capitoli che
raccontano la tragica storia della resistenza antifascista nel territorio Garbatella-
Ostiense.

Diciotto racconti la cui protagonista assoluta è la voce diretta dei portatori della memoria, coloro che hanno vissuto, o hanno visto accadere, le brutalità dell’occupazione nazista.

Diciotto tasselli che si completano l’uno con l’altro, lungo il filo delle date, fino a comporre il mosaico storico dei nove mesi in cui militari e civili condussero il paese alla liberazione. Diciotto frammenti di storie parlate che si amalgamano bene con frammenti di vere e proprie cronache degli eventi storici più
salienti.

quaderni della resistenza
Copertina morbida 66 Pagine | Edizione: 1 | Editore: Cara Garbatella | Data di pubblicazione: gennaio 2004
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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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