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Tag: mercati rionali

Piazza dei Navigatori: i lavori per il nuovo mercato inizieranno nei prossimi mesi

Ormai è ufficiale. Nel quartiere Ardeatino sorgerà il nuovo mercato rionale previsto nella convenzione urbanistica Piazza dei Navigatori del 2018. Al momento sono otto i chioschi attivi, ma i commercianti stanno già levando le tende per lasciare campo libero al tanto atteso cantiere di riqualificazione. Il costo degli interventi ammonta a 1.500.000 euro per la rimozione dei vecchi banchi e la costruzione di 15 nuovi box, di una recinzione e di una copertura. Il nuovo mercato vedrà la luce nel 2026.

Una sede temporanea per le otto attività

“La cosa importante” ha sottolineato la consigliera municipale Simonetta Novi della Lista Calenda, “è aver scongiurato lo spostamento dei banchi attuali in collocazioni non idonee, come un anno fa si era ventilato”. In attesa della conclusione degli interventi, gli otto box attualmente attivi si istalleranno all’incrocio tra via Leon Pancaldo e via delle Sette Chiese, su banchi temporanei finanziati da Impreme Spa, la ditta costruttrice della vicina Foresta Romana. Il progetto del trasferimento è stato presentato il 17 settembre in commissione Lavori Pubblici e Commercio alla presenza della consigliera Eleonora Talli (PD), che ha sottolineato: “Importante che i banchi restino accanto ai cantieri, per evitare che i commercianti perdano la clientela”.

Mercato Navigatori
Come si presenta attualmente il mercato

Due sono gli auspici formulati dalla consigliera Talli: le attività storiche del mercato siano esentate dal bando per l’assegnazione dei chioschi, e poi che si provveda a introdurre esercizi commerciali che al momento mancano, evitando accavallamenti con i banchi attuali. Centrale anche la questione parcheggi. “Su via delle Sette Chiese ci sono numerosi divieti di sosta che potrebbero creare problemi per lo scarico delle merci” ha commentato la consigliera, “bisognerebbe coordinarsi con la polizia locale per evitare ulteriori disagi ai lavoratori. Il nostro impegno è di incoraggiare le piccole attività” ha aggiunto.

Attuali chioschi del mercato

Il mercato rionale di piazza dei Navigatori, infatti, non ha mollato neanche negli anni della pandemia, continuando a rappresentare un punto di riferimento per i residenti del quadrante. Resiste anche adesso, tra banchi storici e new entry continuamente minacciati dai supermercati che proliferano nel quartiere. A breve si svolgerà una seconda commissione municipale per fare il punto su dettagli tecnici. Ma intanto i lavori saranno già iniziati e i commercianti che da anni attendono la riqualificazione potranno tirare un sospiro di sollievo.

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Caporalato e mercati rionali, la proposta del Municipio VIII

Dalla morte del bracciante Satnam Singh si è levato il vento dell’attenzione mediatica sul tema del caporalato che non lascia indifferenti neanche i politici. Il Consiglio del Municipio VIII ha deliberato una proposta di risoluzione della Commissione Commercio con l’obiettivo di promuovere una filiera alimentare etica e sensibilizzare sulle condizioni lavorative di molti braccianti laziali.

Tra filiera etica e bollini di certificazione

Il caporalato rappresenta una grave forma di sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli, caratterizzata da condizioni disumane e salari irrisori”: è da questa premessa che si snoda la proposta di risoluzione. L’obiettivo della Commissione Commercio, non è solo organizzare campagne informative nei mercati e nelle scuole, ma anche di introdurre una forma di certificazione che segnali i prodotti provenienti da una filiera alimentare etica. Ma in cosa consiste?

Bisogna informare i cittadini sulla provenienza dei prodotti che stanno acquistando – ha spiegato Michele Marini consigliere municipale di Alleanza Verdi e Sinistra – con quest’atto ci impegniamo politicamente per cambiare la cultura dei mercati rionali. I consumatori comprano nei mercati pensando che il chilometro zero sia sinonimo di qualità, ma spesso è impossibile capire da dove viene la merce, da quali aziende, e in che modo è stata prodotta“.

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Mercato rionale via Guarnieri Carducci

Da qui l’idea di inserire quella che Marini definisce “una certificazione di acquisto consapevole”. In parole povere: una sorta di bollino che attesti la provenienza certificata dei prodotti. “L’idea nasce dalla tragica morte del bracciante di Satnam Singh nella provincia di Latina; ci siamo domandati cosa possiamo fare nel nostro piccolo, e la risposta è che bisogna quanto meno rendere consapevoli i consumatori sull’origine dei prodotti acquistati”.

Lo scopo del bollino è segnalare i prodotti provenienti da una filiera etica, ma le procedure da adottare per il momento non sono facili. Come possono i banchisti appurare che un’azienda agricola non faccia uso di caporalato? Com’è possibile proporre ai commercianti di segnalare i prodotti derivanti da una pratica illegale che prevede fino a otto anni di detenzione?

Per ora si tratta di un’idea allo stato embrionale – ci ha spiegato Marini – bisogna lavorare con gli uffici tecnici amministrativi per valutare le varie modalità di applicazione”.

In attesa che si intraprendano azioni concrete, l’attenzione sul tema del caporalato resta alta, ora più che mai.

Il bracciante indiano ha un nome Singh Satnam

(Testo e illustrazione di Giulia Ananìa)

Il bracciante indiano ha un nome Singh Satnam ha un cuore, un amore, ha un respiro, è stato un bambino, è andato a scuola, ha braccia, abbracci, avrà ancora tante prime volte, ha conosciuto i baci, ha amici, una mamma, ha visto le stelle, ha polmoni, sudore, tenerezze, terrore, non ha padroni, ha fatica, è esausto ha un corpo, certe notti Dorme senza sognare. Ma se sogna non finisce il mare.
Ha la sua vita; ha il suo amore.
Singh Satnam aveva un nome.

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