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Tag: rinnovamento

Tenuta di Tor Marancia: riapre il punto informativo a viale Londra

È in arrivo Narciso, l’anticiclone nordafricano pronto ad espandersi nei prossimi giorni su tutta la penisola italiana, portando con sé un primo accenno d’estate.
Un tempo per passeggiare, stare all’aria aperta, ma anche un’occasione per scoprire la  storia  di nuovi luoghi, come la Tenuta di Tor Marancia: duecento ettari di campagna romana che dal 2002 sono sotto tutela ambientale e facenti parte del Parco Regionale dell’Appia Antica.
Si tratta di un’area incontaminata che costeggia diversi quartieri del Municipio Roma VIII, divisa in ambiti funzionali di attuazione (più noti con la sigla Afa),  con diversi ingressi accessibili e punti informativi, come quello di viale Londra, inaugurato nel giugno del 2018 nell’area denominata Afa 2.

Le prossime domeniche

Dal 7 aprile, tutte le domeniche dalle ore 10:00 alle ore 12:00, i volontari del Comitato di quartiere di Grotta Perfetta si metteranno a disposizione per fornire informazioni e dépliant sulle tante attività organizzate dall’Ente Parco Regionale Appia Antica, sia all’interno della Tenuta sia nel più vasto territorio del Parco.
Sarà possibile iscriversi o rinnovare al costo di 5 euro, l’iscrizione annuale alla Carta Amici, che dà diritto a partecipare alle visite guidate dei programmi primaverili e autunnali, ed ottenere riduzioni su eventi e altre attività svolte dalle associazioni e altri soggetti “amici”, oltre a sconti presso tutte le strutture del parco e ricevere subito in omaggio la guida turistica della zona.

Afa 2 viale Londra, in primo piano i ruderi dei vecchi casali

Le attività del CdQ Grotta Perfetta

Durante le aperture domenicali sarà possibile conoscere e partecipare attivamente al Comitato di quartiere Grotta Perfetta, che dal 2016 offre attraverso il volontariato, un contributo significativo per la valorizzazione del territorio e propone soluzioni alle criticità che lo affliggono.
Le principali istanze aperte riguardano anche la Tenuta di Tor Marancia, infatti, sul versante di viale Londra sono presenti due antichi casali, ormai ridotti a ruderi, che andrebbero demoliti o ristrutturati, per favorire la creazione di spazi aggregativi pubblici e per evitare considerevoli rischi di cedimenti delle murature.
Purtroppo per questi casolari non è ancora previsto un progetto, al contrario di quelli presenti sul versante di via Aristide Sartorio e nell’area centrale del parco.
La Tenuta presenta ancora delle particelle catastali private, che impediscono l’accesso al pubblico ad alcune parti del parco. Un tema importante per tutti gli abitanti di Roma, che potrebbero fruire di quella che diventerebbe l’area verde pubblica più vasta della Capitale.
A seguito del recente recupero dai privati, dei  6 ettari e mezzo di terreno, tra piazza Lante e via dei Numisi, è stato aperto un cantiere per la realizzazione di un’area attrezzata, però questi lavori sono stati giudicati da molte persone dannosi e inutili. Le cause principali sono l’abbattimento di molti alberi e il rischio di rendere la Tenuta troppo antropizzata a discapito della biodiversità.
Le altre questioni irrisolte, di cui il CdQ si sta occupando, sono: la riapertura del Forte Ardeatino, la riqualificazione del Punto Verde Qualità in via Calderon della Barca, il rapporto con il nuovo quartiere I-60, infine, il ripristino della palestra a via Brogi, su quest’ultima vicenda è aperta una petizione cittadina che potrà essere firmata presso il punto informativo di viale Londra.

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Roma 70 spegne 50 candeline

Era il 1973 quando furono approvati i lavori per la costruzione del quartiere Roma 70 e cinquanta anni dopo è tempo di festeggiare e ricordare. Così domenica 22 ottobre, presso la Tenuta di Tor Marancia ingresso da viale Londra, si susseguiranno diverse attività per adulti e piccini, dalla mattina al tramonto. Il tutto è stato organizzato dall’attivissimo Comitato di Quartiere di Grotta Perfetta, con il patrocinio del Municipio Roma VIII.

Il programma

Per festeggiare le nozze d’oro il Cdq Grotta Perfetta, ha organizzato una raccolta di fotografie tra gli abitanti del quartiere che raccontano la storia di Roma 70; immagini che saranno esposte nella mostra allestita domenica nella Tenuta.

Domenica 22 ottobre, dalle 10:30 fino alle 16:00 si alterneranno spettacoli di danza, esibizioni circensi e giochi per bambini. Saranno presenti un angolo per la lettura e un punto ristoro con cibo e bevande il tuo allietato da buona musica.

La nascita negli anni ‘70

Nel 1973 la Delibera Regionale n. 229 del 27 febbraio e la Delibera Municipale n. 7669 del 7 dicembre, avviavano le procedure per la costruzione del nuovo quartiere da parte dell’Ente Cooperativo Roma 70.

Entrambe le delibere facevano riferimento al Piano di Zona n. 39 Grotta Perfetta e rientravano nella Legge n. 167 che prevedeva le disposizioni per favorire l’acquisizione di aree per l’edilizia economica e popolare.

I palazzi sorsero dove c’era la campagna romana, un’area incontaminata costellata da casali agricoli, ai confini della tenuta di Tor Marancia, nei pressi del Forte Ardeatino, della chiesa dell’Annunziatella, dell’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” lungo la via Ardeatina e del fosso di Grotta Perfetta. A pochi passi, lungo la via Ardeatina sorgeva dal 1960, anche il Centro Residenziale per la Riabilitazione “Oasi”, l’attuale Clinica Santa Lucia che, all’inizio della propria attività, prestava assistenza ai neuromotulesi della Seconda Guerra Mondiale.

Sulla delibera regionale del 1973 era espressa la considerazione “che i fabbricati siano disposti in maniera tale da consentire la visibilità del notevole panorama dei Colli Albani e che l’altezza degli edifici non superi i 14,50 metri”.

La nascita del quartiere – fonte

La storia antica

Roma 70 ha una storia ben più antica, che risale a circa duemila anni fa, quando l’imperatore romano Marco Cocceio Nerva Cesare Augusto, semplicemente conosciuto come Nerva (30 – 98 d.C.) decise di concentrare in questa zona dei granai horrea romane, per la conservazione di merci, di cui purtroppo non abbiamo più testimonianze.

La zona inoltre era usata anche come luogo di sepoltura: durante i lavori di sterro, nel 1980 nell’attuale via dei Granai di Nerva, fu ritrovato un sarcofago, che giaceva in una cella funeraria sotterranea e oggi conservato al  Museo Nazionale Romano (inventario numero 310683). Invece, nei primi anni del 2000, all’altezza del civico 550 di via di Grotta Perfetta, furono scoperti alcuni ambienti di una villa romana, cinque sepolture a fossa terragna e una diramazione di una cava di pozzolana, scavata in antico nel banco di tufo. Purtroppo reperti non visitabili e che con il tempo sono stati dimenticati.

Sarcofago di Grotta Perfetta – fonte

Il quartiere negli ultimi anni

Ritornando a tempi recenti, Roma 70 è stato considerato a lungo un quartiere dormitorio, anche perché il primo nucleo abitativo era in pratica sprovvisto di servizi e attività che progressivamente sorsero per soddisfare le esigenze dei cittadini.

Alla fine degli anni 80 inizia la cementificazione di altre parti della campagna romana, sorgono i quartieri limitrofi di Rinnovamento, il Sogno, il complesso di via Ballarin e il quartiere Fotografia. Una svolta avviene nel 1992 quando finalmente viene inaugurato il Centro Commerciale I Granai, uno dei primi in Italia che all’interno ospita un ufficio postale e altri servizi pubblici. A poche centinaia di metri, inoltre, apre il mercato rionale. Anche sul versante del verde attrezzato negli ultimi anni sono stati fatti diversi passi avanti come l’apertura della Tenuta di Tor Marancia sui versanti di viale Londra e di via di Grotta Perfetta, all’inaugurazione del nuovo campetto di Piero e alla sistemazione del Parco Ardeatino.

Grazie alle attività del Comitato di Quartiere e di alcune associazioni come Nessun Dorma, il quartiere sta uscendo dall’anonimato, anche se sono ancora presenti alcune questioni irrisolte, solo per citarne alcune: la riapertura del Forte Ardeatino, la riqualificazione del Punto Verde Qualità a via Calderon della Barca, la sistemazione della palestra a via Brogi e il rapporto con il nuovo quartiere I-60; tutte inadempienze e minacce che se sbrogliate in tempi ragionevoli renderanno il quartiere ancora più vivo e vivibile.

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