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Autore: Giuliano Marotta

Sulla manutenzione delle scuole: critiche da Fratelli d’Italia e FI

La scuola è iniziata da un paio di mesi e già iniziano le prime verifiche. Ma non sono solo gli studenti e le studentesse ad essere valutati; ad essere messo sotto esame è anche il lavoro degli amministratori municipali, soprattutto quando si tratta di scuola.
A questo proposito i due consiglieri Franco Federici, capogruppo di Fratelli d’Italia e Matteo Bruno di Forza Italia, hanno firmato un comunicato congiunto per chiedere maggiore equità e trasparenza nella gestione dei fondi scolastici dedicati al Municipio Roma VIII.

Il comunicato

I due consiglieri hanno partecipato al sopralluogo della Commissione Scuola presso l’Istituto Principe di Piemonte constatando: “lo stanziamento di rilevanti risorse per questo istituto: 1 milione e 200 mila euro per le tubature fognarie e ulteriori 600 mila euro destinati alla ristrutturazione di una sezione della scuola che ospiterà tre classi”.

La scuola Principe di Piemonte, inaugurata nel 1940, reclamava da circa dieci anni la risoluzione del problema all’impianto fognario. L’opera di rifacimento è iniziata nell’estate del 2023 e dovrebbe concludersi nei prossimi mesi. Il secondo intervento riguarda, invece, la ristrutturazione del Padiglione degli Ulivi da circa cinque anni chiuso al pubblico e che presto sarà restituito alla scuola per le attività didattiche.

La nota prosegue criticando la disparità di attenzione che la giunta municipale dedica alle scuole: “Pur essendo favorevoli allo stanziamento di risorse per interventi fondamentali come questi, non possiamo ignorare che molte altre scuole del Municipio VIII restano da tempo in attesa di fondi. Il Plesso Alonzi, ad esempio, necessita da anni della messa in sicurezza e di un piano caldaie adeguato, interventi essenziali per garantire condizioni di base ai suoi studenti e al personale scolastico”.

Plesso Principe di Piemonte

La replica dell’assessora Francesca Vetrugno

Tirata in causa sull’argomento è intervenuta anche l’assessora municipale alle politiche scolastiche Francesca Vetrugno, che afferma: “gli interventi alla Principe di Piemonte erano necessari, non era possibile rimandare ancora il problema, c’era il rischio che si venisse a creare un ambiente insalubre che potesse mettere a rischio la salute dei più piccoli e del personale scolastico. Sono stupita che i consiglieri Bruno e Federici si siano accorti solo adesso di questi lavori in corso”.

Inoltre, l’amministratrice locale precisa: “che alcune scuole abbiano ricevuto più attenzione di altre è una stupidaggine. Tutti gli istituti hanno pari trattamento, è normale che le emergenze hanno priorità, soprattutto quando impreviste. Solo quest’estate abbiamo avuto 23 cantieri attivi sulle scuole del municipio, inoltre abbiamo provveduto a rifare molti marciapiedi di fronte agli edifici, per garantire una maggiore sicurezza in strada”.

Per quanto riguarda il plesso Alonzi risponde: “è una situazione che conosco perfettamente. L’edificio è di proprietà Inps che lo affitta al Comune di Roma, pertanto, i lavori di manutenzione come quello della caldaia, sono di competenza dell’ente proprietario. Non è vero che non ce ne siamo presi carico, è dallo scorso inverno che ci stiamo lavorando. Ora l’Inps sta temporeggiando sulla sistemazione della caldaia, per cui abbiamo chiesto l’intervento del Simu e del Comune di Roma di farsi carico di questa criticità”.

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Riapre al pubblico il Museo Diffuso del San Michele

Asp Istituto San Michele – Dopo il successo di stampa e pubblico, sabato 19 ottobre 2024 l’Istituto Romano di San Michele riaprirà ai visitatori la mostra Museo Diffuso del San Michele, una visita eccezionale temporaneamente chiusa da gennaio 2024 per importanti lavori di restauro dell’edificio sede della Presidenza e della Direzione nel complesso storico a Tor Marancia.

Quella del 19 ottobre sarà un’apertura straordinaria per l’occasione dell’evento La Notte Bianca dell’Arte al San Michele, con visite guidate a partire dalle ore 19:00 fino alle ore 23:00.
Il percorso espositivo sarà poi visitabile a partire da sabato 9 novembre 2024 e per due sabati al mese sino al 20 dicembre 2025, dalle 10:00 alle 14:00.

Le Opere restaurate

Opere di straordinaria rilevanza artistica, testimonianze uniche di una storia secolare che ha caratterizzato la Roma papale e la Roma moderna. Oltre trenta dipinti e le altrettante sculture, che abbracciano un arco temporale dal Rinascimento fino agli inizi del XX secolo.

In occasione della riapertura saranno esposti al pubblico due eccezionali dipinti restaurati dall’Ente: I figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio, un frammento di tela di un fregio di circa sei metri di lunghezza che Sartorio realizzò nel 1888 circa, concentrandosi sull’origine di tutte le violenze della storia a partire dal primo atto di sangue dell’umanità: Caino che uccide il fratello Abele.
La seconda opera è la Madonna del Rosario, un olio su tela risalente al 1740 circa, di un maestro del Settecento romano probabilmente attivo nella bottega di Marco Benefial, grazie al restauro la pala ha ritrovato i colori brillanti tipici del tardo Barocco Romano.

A sx I figli di Caino di Sartorio; a dx La Madonna del Rosario bottega di Marco Benefial

Un nuovo percorso espositivo

Il visitatore potrà ammirare opere quali: La Madonna del Cardo di Emma Regis, inedita pittrice degli anni Venti del ‘900. La Sacra Famiglia con San Giovannino, della metà del ‘500 capolavoro di scuola toscana. Il San Giuseppe con Cristo giovane di Giovanni Baglione.
Il San Girolamo nel deserto, del grande maestro veneto Girolamo Muziano. La SS. Trinità con Sacra Famiglia e le anime del Purgatorio, grande pala d’altare romana settecentesca, o gli straordinari dipinti teatrali di Ettore Serbaroli, Filippo Petrattini e Bruno Ximenes che testimoniano il gusto per temi romantici legati alla storia classica tipici della prima metà del Novecento.

Tra le novità l’esposizione di uno spettacolare arazzo della fine del XIX secolo prodotto dalle ex Officine dell’Ospizio Apostolico a Ripa Grande raffigurate Il Sogno dell’Arabo, restaurato a titolo gratuito dalla scuola Enaip di Botticino grazie a un accordo di collaborazione promosso dall’Istituto.
Il percorso espositivo sarà ampliato aprendo al pubblico gli uffici della Presidenza e della Direzione, locali ricchi di opere d’arte e memorie storiche e la grande chiesa basilicale interna dedicata a San Michele Arcangelo, architettura razionalista di Alberto Calza Bini, vero e proprio museo di dipinti, sculture e arti applicate antiche per la maggior parte inediti.

A sx San Giuseppe con Cristo giovane di Giovanni Baglione; a dx La Madonna del Cardo di Emma Regis

Info e prenotazioni

Le visite guidate svolte eccezionalmente in occasione de La Notte Bianca dell’arte al San Michele, saranno a partire dalle ore 19:15 di sabato 19 ottobre 2024, hanno la durata di un’ora circa. L’ultima visita guidata avrà inizio alle ore 22:15.
L’ingresso alla mostra è gratuito da Piazzale Antonio Tosti 4, la prenotazione obbligatoria via email: museodiffuso@irsm.it
Per ulteriori informazioni visita il sito dell’Istituto.

Scene di vita quotidiana al San Michele a Ripa di anonimo decoratore della seconda metà del XIX secolo.
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La Festa del Cinema di Roma ritorna al Teatro Palladium

Festa del Cinema di Roma – La diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma si terrà dal 16 al 27 ottobre 2024, il red carpet e le principali proiezioni in gara si svolgeranno all’Auditorium Parco della Musica. Il programma coinvolgerà anche altri luoghi della città.
Tra le varie realtà culturali interessate c’è anche il Teatro Palladium alla Garbatella, che ha rinnovato l’accordo con la Fondazione Cinema per Roma e l’Università Roma Tre.
Dal 19 al 24 ottobre si potrà  assistere a cinque proiezioni della sezione Alice nella città, un’unità autonoma del Festival, dedicata alle giovani generazioni che si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare i contenuti cinematografici prodotti dal Festival e di estenderne la fruizione in particolare al pubblico degli studenti universitari.

Programma. Sabato 19 ottobre

Marko Polodi Elisa Fuksas, Italia, 2024, 77’.
Apre il sipario del teatro il film in rassegna, Marko Polo diretto da Elisa Fuksas. La pellicola si pone la domanda su come rappresentare l’irrappresentabile. La fede, il Mistero, Dio, ma vale anche per l’amore, la radicalità di certe idee, una convinzione politica. Marko Polo è una riflessione sul successo e sul fallimento, e ha a che fare con Dio ma soprattutto con la vita, e il suo racconto.

Marko Polo

Lunedì 21 ottobre

The Trainerdi Tony Kaye, Stati Uniti, 2024, 95’.
Domenica sarà la volta di The Trainer, diretto da Tony Kaye, noto per American History X.
Jack, interpretato da Vito Schnabel, si lancia alla conquista del sogno americano in una Los Angeles grottesca e surreale. La sua impresa eroica si snoda in otto giorni senza sosta e insonni, offrendoci uno spunto di riflessione sull’ossessione contemporanea per il successo.

The Trainer

Martedì 22 ottobre

Blanket Wearerdi Jeong-mi Park, Corea del Sud, 2024, 116’.
Martedì non perdete Blanket Wearer, il diario di viaggio della regista Park Jeong-mi, che abbandona la vita convenzionale e decide di vivere senza denaro per un anno.
Un viaggio alla scoperta delle comunità alternative in Europa, in un documentario che va alla ricerca di libertà e serenità interiore.

Blanket Wearer

Mercoledì 23 ottobre

Sugarcanedi Julian Brave NoiseCat, Emily Kassie, Stati Uniti, Canada, 2024, 107’.
Un tributo sbalorditivo alla resilienza dei nativi americani e al loro stile di vita. Sugarcane, il documentario d’esordio di Julian Brave NoiseCat ed Emily Kassie, è un epico ritratto cinematografico di una comunità, in un momento di resa dei conti internazionale.

Sugarcane

Giovedì 24 ottobre

Ghostlightdi Kelly O’Sullivan, Alex Thompson, Stati Uniti, 2024, 115’.
Un film che ha raccolto ottime recensioni e il plauso del pubblico è Ghostlight, in  programma giovedì 24 ottobre. Il  film narra la storia di Dan Mueller un operaio edile che lotta con i problemi disciplinari della figlia adolescente Daisy e con la causa per omicidio colposo che sta intentando contro Christine Hawthorne, l’ex fidanzata di suo figlio Brian, morto suicida.

Ghostlight

Informazioni

Il Teatro Palladium è ubicato nel quartiere della Garbatella, in Piazza Bartolomeo Romano 8.
Le proiezioni hanno inizio alle ore  20:00. Per informazioni, costi e prenotazioni dei biglietti, rivolgersi ai contatti del Teatro Palladium.

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Smeriglio subentra al dimissionario Gotor all’assessorato alla Cultura di Roma. Nuovo incarico anche per Catarci

Comune di Roma – Un inaspettato rimpasto di giunta al Campidoglio ha colto di sorpresa i romani; il Sindaco Roberto Gualtieri ha accolto le dimissioni dell’assessore alla cultura Miguel Gotor, che per motivi personali ha dovuto lasciare l’incarico che ricopriva dal 4 novembre 2021: “Fare l’Assessore alla Cultura di Roma non è un lavoro solitario, ma un impegno collettivo e desidero ringraziare di tutto cuore le persone che ho sentito vicino in questi tre anni perché senza di loro non sarei riuscito a farlo”, chiude in un comunicato Gotor.

Massimiliano Smeriglio nuovo assessore

Gualtieri ha indicato come successore alla carica di assessore alla cultura Massimiliano Smeriglio, 58 anni, concittadino della Garbatella, ex eurodeputato, non rieletto alle europee di giugno 2024, con Alleanza Verdi e Sinistra: “Ho deciso di accettare con responsabilità e dedizione assoluta. Roma rimane il mio personale centro di gravità permanente – dichiara Smeriglio sui social media – Ascolterò, investiremo in un tour per comprendere meglio gli umori, i bisogni e i desideri della città: dai municipi agli operatori e le operatrici culturali, dalle associazioni alle imprese creative, dall’intellettualità diffusa alla cultura popolare, dalle università al sistema scolastico, dalle parrocchie ai centri sociali. Con due assi di lavoro: riappropriazione e riconciliazione”.

Gualtieri e Smeriglio durante Visionaria Fest a La Villetta. Foto di Maria Chiara Pellone, 7 settembre 2024

Andrea Catarci nuovo incarico al Comune

Cambio anche per Andrea Catarci, 55 anni, che passa a Giulio Bugarini, attuale capo di segreteria di Gualtieri, il testimone all’assessorato alle Politiche del Personale, al Decentramento, Partecipazione e Servizi al Territorio per la città dei 15 minuti. Catarci va a ricoprire il ruolo di Direttore del nuovo ufficio di scopo all’interno del Gabinetto del Sindaco denominato Giubileo delle persone e Partecipazione, un incarico fondamentale in vista dell’Anno Santo del 2025, in cui le previsioni stimano un arrivo a Roma tra i 13 e i 25 milioni di pellegrini e turisti.
Nell’annunciare il passaggio a questo nuovo incarico nell’amministrazione di Roma Capitale, Catarci ringrazia il Sindaco e tutte le persone che hanno lavorato al suo fianco: “Sono stati tre anni intensi, pieni di incontri, spunti, stimoli, idee e soddisfazioni in cui ho dato tutto me stesso, sempre con Roma in fondo al cuore.
Grazie al Sindaco per la fiducia rinnovata nello sforzo da profondere nella seconda metà del mandato”.
Ritorna invece a capo della segreteria del Sindaco, Albino Ruberti, ex capo di gabinetto di Zingaretti alla Regione Lazio e poi proprio di Gualtieri, da cui si dimise nell’estate 2022.
Nomine e incarichi saranno operativi non appena terminati gli adempimenti formali.

Gualtieri e Catarci durante Visionaria Fest a La Villetta. Foto di Maria Chiara Pellone, 7 settembre 2024
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100 anni dei Padri Filippini attorno alla Chiesoletta (Servizio video)

Cento anni di presenza sul territorio. Cento anni in cui i Padri Filippini hanno contribuito alla formazione, allo sviluppo e alla crescita umana e spirituale della Garbatella e dei quartieri limitrofi. Tutto ciò emerge nel libro “I Padri Filippini attorno alla Chiesoletta. Cento anni di fede, operosità e carità”, presentato nei locali della Chiesa parrocchiale di San Filippo Neri, al cospetto degli autori: Mario De Laurentis, Marco Marcelli, Emma Motta, Maria Scapati e Dario Torromeo.

Le pagine raccontano fin da quando nel 1924 il Cavaliere Luigi Sant’Ambrogio donò all’Opera Filippina un vasto terreno con fondo rustico e vaccheria adiacente alla Chiesoletta rurale dei Santi Isidoro e Eurosia, per giungere fino alla storia recente di Padre Guido e della sua eredità raccolta da Padre Matteo.

Il libro edito dalla Congregazione dell’Oratorio San Filippo Neri di Roma-Garbatella è stato distribuito gratuitamente durante la presentazione e fino ad esaurimento copie resta disponibile presso i locali della chiesa.

Servizio video a cura di: Giuliano Marotta, Stefano Baiocchi, Giancarlo Proietti.

Intervista a Dario Torromeo.

Parrocchia San Filippo Neri con l’arcobaleno. Foto di Giorgio Guidoni 05/10/2024
Oratorio Chiesoletta. Foto di Giorgio Guidoni 05/10/2024
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Il Centro Sociale La Strada spegne 30 candeline

Csoa La Strada – Sono passati trenta anni dall’8 ottobre 1994, quando alcuni studenti e giovani della zona occupano l’ex circolo Enal di via Passino situato sotto il mercato coperto. Un locale abbandonato da anni, divenuto un deposito di mobili pignorati e scartoffie impolverate. Rivendicano un posto dove incontrarsi e organizzare attività che possono essere utili alle necessità emergenti e a contrastare i problemi che affliggono il quartiere.

Carichi d’idee e progetti provano a ottenere la gestione del posto e, viste le mancate risposte della politica, decidono di liberarlo, rivitalizzandolo per renderlo fruibile alla collettività.

Si avviano così le prime iniziative. L’apertura innanzitutto di uno sportello per l’assistenza ai tossicodipendenti, per combattere la piaga dell’eroina che miete ancora vittime tra i giovanissimi. Uno sportello per gli extracomunitari, che vogliono regolarizzare la propria posizione. Si fa assistenza allo studio, si organizzano concerti, spettacoli e mostre ed eventi vari. Infine, si pensa anche ai meno giovani, creando un appuntamento fisso con la balera il lunedì.

Il centro sociale autogestito La Strada emerge così come una nuova realtà territoriale, che da voce a chi non l’aveva promuovendo cultura, accoglienza e partecipazione attiva. Dopo trenta anni, in cui il mondo e le abitudini umane sono completamente differenti, La Strada mantiene ancora oggi questo spirito di fermento, con nuove generazioni che continuano a promuovere e a realizzare progetti fondamentali non solo per la sopravvivenza culturale e sociale della Garbatella, ma per la stessa qualità della vita della città.

1994, occupazione Csoa La Strada. Foto Gianluca Belei
1995, Giovani davanti al centro sociale La Strada. Foto tratta dal libro “Garbatella 100. Il racconto di un secolo” p. 247. Iacobelli Editore

Programma del trentennale

Abbiamo iniziato giovani e finiremo giovani” sotto una citazione di Abdullah Öcalan che da martedì 8 ottobre fino a domenica 13 ottobre, si svolgeranno i festeggiamenti per i trenta anni dall’occupazione del Csoa La Strada, una settimana di dibattiti, musica e cultura, di momenti di memoria, ascolto e aggregazione.

Il primo appuntamento è alle ore 18:30 di martedì 8 ottobre, in cui sarà inaugurata la mostra sui trenta anni del centro sociale, a seguire una cena col dovuto brindisi di festeggiamento.

Le iniziative proseguono nei giorni successivi con dibattiti sulla questione curda e palestinese, sui temi dell’ambiente e sulle pratiche di antifascismo e conflitto sociale, cineforum e concerti. Venerdì 11 ottobre alle ore 19:00 è prevista anche una passeggiata musicale per le vie della Garbatella.

Il programma dettagliato è visibile sulle pagine social del centro sociale.

Gli auguri di Ciaccheri e Marotta

L’impegno politico alla Garbatella non è mai mancato, tra Villetta, Casetta Rossa, La Strada e i circoli anarchici, molte persone si sono forgiate le ossa, raccogliendo migliaia di consensi e avviando carriere che dal Municipio sono giunte anche al Parlamento Europeo.

Amedeo Ciaccheri, l’attuale presidente dell’Ottavo Municipio, proprio nei locali del Centro Sociale e nell’ex scuola popolare Piero Bruno è cresciuto politicamente: “La Strada ha la capacità di far entrare il mondo in un quartiere speciale di questa grande città. Un posto dove fare attivismo ma allo stesso tempo trovare soluzioni, costruire risposte, una fra tutte la Scuola Popolare Piero Bruno. Trasformare uno spazio dismesso al centro di Garbatella in un laboratorio di diritto allo studio, di emancipazione sociale attraverso la conoscenza, di riscatto dentro lo spazio antagonista, questa è una piccola immagine cui sono affezionato, che può raccontare una storia più grande che oggi fa 30 anni”.

Anche Claudio Marotta, attuale consigliere regionale, al Csoa ha trascorso buona parte della sua vita e con queste parole ricorda alcuni momenti speciali: “La nostra esperienza collettiva ha sempre tenuto insieme la scintilla delle culture alternative e una vocazione sinceramente popolare.

La Strada non è stata solo una straordinaria fucina politica, ma anche l’avamposto delle scene alternative dal punk, all’hard core, al rap; è stata l’approdo dei curdi, dei baschi e dei popoli oppressi; allo stesso tempo è stata il motore della lotta per la rigenerazione del quartiere.

Alto e basso, locale e globale: non una formuletta didascalica, ma una postura con cui vogliamo provare a cambiare il mondo e attraverso cui abbiamo costruito quel contropotere che ha cambiato il nostro municipio”.

La Strada, ex scuola popolare Piero Bruno
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Basket: il San Paolo Ostiense è in Serie B. Città Futura in cerca di conferme

Smaltiti i legittimi festeggiamenti per la promozione, c’è grande fermento in casa del San Paolo Ostiense Basket in vista dell’inizio del campionato di Serie B Interregionale.
Sotto la guida tecnica di coach Carlo Colella, la squadra si prepara ad affrontare nuove sfide, fin dalla prima delle ventidue partite del girone F Conference Centro Italia.
Conferma importante è quella del capitano Riccardo Conte, uomo spogliatoio e giocatore in grado di saper interpretare tutti i ruoli in campo: “Ci stiamo approcciando a questa nuova stagione con grande entusiasmo e determinazione – ci racconta Conte – La squadra è in ottima forma, abbiamo lavorato duramente nella preparazione estiva e siamo pronti a dare il massimo in ogni partita. Le motivazioni sono alte, vogliamo dimostrare il nostro valore e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il coach ci sta trasmettendo molta fiducia e ci sta spingendo a migliorare continuamente, sia individualmente che come gruppo. Non vedo l’ora di scendere in campo con i miei compagni per affrontare le sfide che ci attendono”.
Al suo fianco la rosa si va a completare con: Emiliano Attia, Eugenio Amanti, Maurizio Antinori, Federico Conte, Gianluca Ferrara, Federico Loi, Gian Marco Miscione, Raul Moldovan, Mario Mugnaioli, Francesco Paolini, Simone Repaci, Gabriele Sarghini, Lorenzo Sedita, Valerio Terrasini, Tommaso Vettor e Marco Vrancianu. Si sono aggiunti i 2005 Tristano Cecchini, proveniente dal Pass Roma, Claudio Paluzzi del Roseto Bk e i giovani Giuseppe Carannante e Luca Cardinali. Questa stagione segna anche il ritorno, conclusa l’esperienza alla Lazio Basket, del play Paolo Gentiloni e dell’ala Riccardo Moretti.
La prima palla a due è in programma sabato 28 settembre alle ore 17:00, in casa al Pala Spano (viale di San Paolo 12) contro l’Esperia Cagliari; l’ultima della Regular Season è prevista domenica 2 febbraio in trasferta contro Stella Azzurra Viterbo.
Le prime 6 squadre classificate di ogni girone di Conference si qualificheranno per i Play-in Gold, le ultime 6 per i Play-in Out.

San Paolo Ostiense Basket

Calendario andata Regular Season

      • 28 set. 17:00 San Polo Ostiense – Esperia Cagliari
      • 6 ott. 18:00 Supernova Fiumicino – SPO
      • 9 ott. 20:30 SPO – Centro Bk Mondragone
      • 12 ott. 18:00 Pescara Bk 2.0 – SPO
      • 19 ott. 18:00 SPO – Basket Ferentino 1977
      • 26 ott. 18:00 SPO – Amatori Pescara 1976
      • 3 nov. 18:00 Basket Palestrina – SPO
      • 10 nov. 18:00 Vasto Basket – SPO
      • 16 nov. 18:00 SPO – Nuovo Basket Aquilano
      • 21 nov. 20:00 Carver Roma – SPO
      • 23 nov. 18:00 SPO – Stella Azzurra Viterbo

Serie C: Città Futura Basket in cerca di conferme

Si accendono i riflettori sulla prossima stagione della Serie C Unica. Dopo il sorteggio dei due gironi, che vedranno protagoniste 28 società partecipanti, i ragazzi allenati da coach Massimo Baralla sono stati inseriti nel girone I con: Vigna Pia, Hsc Palocco Roma Basket, Fonte Roma Basket, Tiber Basket Roma, Cestistica Civitavecchia, Pass Roma, Alfa Omega, Bracciano Basket, Borgo Don Bosco, La Salle, Rim Sport Cerveteri, Stelle Marine e Basket Roma.
La nuova formula prevede una Regular Season più lunga (26 partite) e per fare una valutazione sul tipo di girone in cui siamo stati inseriti dovremmo aspettare un po’ di partite – ci racconta coach Baralla – La squadra sta molto bene, il fatto di aver inserito “solo” due giocatori ci ha aiutato a ritrovare subito la giusta alchimia. Stiamo lavorando bene, sono molto soddisfatto e credo che potremo dire la nostra contro tutti. Abbiamo qualche ragazzo che deve recuperare da infortuni pregressi, ma hanno voglia di tornare in campo e questo sono convinto che li porterà ad un recupero più veloce del previsto”.

Città Futura Basket

Il coach potrà contare ancora sul capitano Daniele Bonessio, fresco di rinnovo del contratto: “Sono davvero molto contento di poter proseguire questa avventura – si esprime Bonessio in una nota societaria – Per me vestire questi colori è da sempre una grande emozione e credo che non ci sia cosa più bella di poter giocare in quella che a tutti gli effetti considero casa mia. Siamo reduci da una stagione sicuramente positiva, nel corso della quale abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, sostenuti dal fantastico pubblico del Pala Avenali e dalla Brigata PCF che è sempre stata al nostro fianco in casa e in trasferta. Ma è già arrivato il momento di focalizzare la nostra attenzione sul prossimo campionato, che si prospetta ancora più impegnativo e che ci obbligherà a non commettere passi falsi”.

I due nuovi innesti principali sono il playmaker classe 1999 Luigi Cimminella e l’ala grande classe 1997 Eugenio Boccafurni; la rosa si va completare con: Francesco Argenti, Mattia Giannini, Francesco Ingrillì, Federico Pierantoni, Alessio Ranocchia, Singh Taranjit (Tony) e gli under Davide Santomassimo, Simone Camposeo, Giordano Cantoni, Jacopo Conte, Kareem Rady e Luigi De Caro. Assistente Federico Bonistalli, secondo assistente Mattia Finozzi.

Il campionato di Serie C Unica prenderà il via il weekend del 5 e 6 ottobre; per seguire Città Futura in casa basta recarsi al Pala Avenali in via dell’Arcadia 108

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 8]

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Torna a dicembre la nuova serie de “I Cesaroni”

Bar dei Cesaroni – “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, recita una nota canzone di Venditti. Così a distanza di dieci anni, la Garbatella riabbraccia nuovamente la famiglia Cesaroni e la settima serie di una delle fiction più amate dagli italiani, che l’ha resa famosa sugli schermi tv.

Con sei stagioni e otto milioni di spettatori “I Cesaroni” è stata una delle fiction più seguite degli ultimi anni, un vero e proprio fenomeno di costume. Andata in onda su Canale 5 dal 2006 al 2014 ha raccontato con toni vivaci e ironici la storia di due ex fidanzati che si ritrovano dopo vent’anni: Claudio Amendola ossia Giulio Cesaroni, nei panni di un oste e padre vedovo di tre figli maschi e Lucia Liguori, una professoressa divorziata con due figlie, interpretata da Elena Sofia Ricci. Giulio e Lucia capiscono di amarsi ancora e decidono di sposarsi e vivere insieme con la prole avuta dai precedenti matrimoni.

L’idea di ricominciare nasce proprio dall’enorme popolarità del format, liberamente ispirato alla serie spagnola Los Serrano. Da quando la serie è stata caricata sulle note piattaforme streaming, i 142 episodi che la compongono hanno vissuto un vero e proprio revival e le strade e i locali della Garbatella hanno attratto molte persone alla ricerca delle ambientazioni e di testimonianze.

Gaetano titolare del bar dei Cesaroni

Chi ha molto beneficiato di questa popolarità è anche il bar di Gaetano a piazza Giovanni da Triora 6, che con l’affermarsi della serie è diventato per tutti “il bar dei Cesaroni”. La sua attività, infatti, insieme alla scuola Cesare Battisti, è la location principale dove è ambientata, ovvero la Bottiglieria Cesaroni dove Giulio, il fratello Cesare e l’amico Ezio, quest’ultimi due interpretati rispettivamente da Antonello Fassari e Max Tortora, si ritrovano quotidianamente per lavorare e combinare perlopiù guai.

Per me è una grande gioia il ritorno dei Cesaroni in tv – ci racconta Gaetano mentre ci mostra le foto con gli attori – ormai ci vengono da tutta Italia per conoscere il bar, per scattare fotografie e per respirare l’aria della Garbatella. La casa di produzione è passata per fare dei sopralluoghi e per riferirci che le riprese inizieranno verso Natale”.

Gaetano ci racconta inoltre, che ha rilevato il locale nel 1999 col nome di Bar Triora; al suo posto prima c’era un negozio di alimentari. Tifoso sfegatato giallorosso, decise di fare di quel  posto un circolo romanista, una scelta che si rivelò fortunata perché la Roma nel 2001 vinse lo scudetto, scucendolo ai cugini biancocelesti.

Gaetano ha vissuto tanti anni felici alla Garbatella, facendo però tanti sacrifici e faticando dietro al bancone, un po’ come alcuni personaggi dei Cesaroni, sempre con la battuta pronta, tipica della veracità  romana, ma anche tanta gentilezza e umiltà.

La serie andrà in onda sempre su Mediaset, per ora tutto il cast artistico principale è confermato, ad eccezione di Alessandra Mastronardi, ovvero Eva Cudicini, la primogenita di Lucia Liguori, già  assente nella sesta stagione.

C’è tanta curiosità sulla trama dei sei nuovi episodi della settima stagione, in molti si chiedono come saranno cambiati in questi dieci anni di silenzio i personaggi e quali scelte di vita gli sceneggiatori hanno deciso per loro. Insomma, tra ricordi e aspettative, per ora agli appassionati non resta che attendere e vedere se i Cesaroni sapranno ancora parlare al loro cuore.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 6]

Bar dei Cesaroni

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Calcio a 5: Torpedo non solo sport

La squadra di calcio a 5 femminile Oxygene, meglio conosciuta come Torpedo Roma, è pronta per iniziare una nuova stagione del campionato di Serie D.
In un’epoca in cui il calcio professionistico è costituito sempre più da business, statistiche, individualità, record da battere, valori ben lontani dalle origini del gioco, il calcio popolare rimette al centro le persone e la loro passione per lo sport.

La Torpedo, infatti, fa della condivisione, della solidarietà e dell’inclusività la propria bandiera, congiuntamente al principio di democrazia diretta che accompagna ogni scelta dentro e fuori dal campo.
Per l’inizio del campionato bisogna ancora attendere, sono però già note le tredici avversarie del girone B, quello in cui giocherà la squadra. Si riproporranno molte sfide dell’anno passato con: Sabina Lazio, Aranova, Forte Bravetta, Real Fiumicino, Borgata Gordiani, Vallerano, Atletico Civitavecchia, Futsal Samb Lady e altre ancora.

Le partite in casa si terranno a venerdì alterni, alle ore 21:00, presso l’impianto Francesco Valdiserri, ex Polisportiva G. Castello (via C. Colombo 426).
Infine, per far sì che tutte abbiano la possibilità di giocare, è presente anche una seconda squadra femminile, impegnata in un torneo dilettantistico; questa formazione si allena tutti i lunedì alle 19:45 ed è aperta a tutte per una seduta di prova, non ci sono limiti di età, preparazione o altro.

Quest’anno è confermata anche la squadra di calcio a 5 maschile, che sarà impegnata in alcuni tornei amatoriali. La preparazione atletica è già iniziata e gli allenamenti si svolgono tutti i giovedì dalle 21:00 alle 22:30.
Le quote annuali per gli iscritti sono fissate a prezzi modici, proprio per permettere a chiunque di praticare sport. Per poter garantire una quota non onerosa e quanto più accessibile a tutti e a tutte la società, per far fronte alle spese, promuove numerose iniziative tese alla socializzazione e all’autofinanziamento.

Il primo evento è in programma la sera di sabato 5 ottobre presso l’impianto sportivo di casa, le persone che parteciperanno sono invitate a indossare un copricapo buffo, per rendere l’atmosfera più vivace.
Gli altri incontri sono ancora da calendarizzare, ma è possibile tenersi informati sui canali social della  Torpedo Roma, oppure passare direttamente al campo.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 8]

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Ricordando Rossana Di Lorenzo all’Arena Garbatella

A due anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 13 agosto 2022, l’attrice Rossana Di Lorenzo sarà celebrata in una serata in suo onore all’Arena Garbatella in piazza Benedetto Brin. Nel quartiere dove è cresciuta, Rossana sarà ricordata domenica 1° settembre alle ore 21:00, attraverso i racconti di chi l’ha conosciuta, incontrata per le strade dello storico quartiere romano, magari in compagnia del fratello maggiore Maurizio Arena.

Programma dell’evento

Fotografie, proiezioni, racconti per ricordare Rossana Di Lorenzo ed il suo contribuito al cinema italiano. A ricordarla ci saranno, oltre alle Istituzioni municipali, la giornalista e critica cinematografica Marta Zoe Poretti, il nipote Jean Maurizio Di Lorenzo, Massimiliano Smeriglio e Mirella Arcidiacono, in arte Fatagarbatella, autrice del racconto C’era una volta una bambina della Garbatella testo che verrà letto dall’attore Luciano Roffi. L’ingresso è libero e gratuito dalle ore 21:00.

Rossana Di Lorenzo (Ballando, ballando 1983) Credits foto

Chi era Rossana Di Lorenzo?

Rossana Di Lorenzo, classe 1938, è cresciuta a via della  Garbatella 24.  Sorella di Maurizio Arena, fusto neorealista di Poveri ma belli e zia del presentatore Pino Insegno, fu attrice autentica tra gli anni ‘70 e ‘90, recitando a fianco dei grandi protagonisti del cinema italiano dell’epoca: da Alberto Sordi a Ugo Tognazzi, da Luciano Salce a Monica Vitti.

Forse i più la ricordano nel film a episodi Le coppie e nella pellicola Il comune senso del pudore, dove ebbe la parte della moglie di Alberto Sordi, che la lanciò verso il vasto successo di critica e di pubblico, tanto da garantirle una candidatura come migliore attrice non protagonista ai Nastri d’Argento nel 1971. La sua bravura la porta a recitare accanto a Claudia Cardinale, Florinda Bolkan, Philippe Noiret e Cochi Ponzoni, e a calcare le scene con Alain Delon nel film Flic Story, con Giuliano Gemma in Africa Express e con Anthony Quiin e Gigi Proietti in L’eredità Ferramonti.

Tra le sue migliori interpretazioni ricordiamo anche quella in Ballando ballando, diretta da Ettore Scola nel 1983. Il film, di produzione italo-franco-algerina, ripercorre cinquant’anni di storia della Francia, dalla vittoria del Fronte Popolare del 1936 fino al Sessantotto; ottenne diversi premi, la candidatura all’Oscar come miglior film straniero e per la Di Lorenzo la candidatura come miglior attrice non protagonista ai David di Donatello.

2004 Sulla dx Rossana di Lorenzo, al centro Fatagarbatella e l’ex presidente di Circoscrizione XI Massimiliano Smeriglio

Filmografia

  • La camera, episodio Le coppie, (Alberto Sordi 1970)
  • Il presidente del Borgorosso Football Club (Luigi Filippo D’Amico 1970)
  • Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto (Vittorio Gassman 1972)
  • Buona parte di Paolina, (Nello Rossati 1973)
  • Per amare Ofelia (Flavio Mogherini 1974)
  • Permettete signora che ami vostra figlia? (Gian Luigi Polidoro 1974)
  • Flic Story (Jacques Deray 1975)
  • Africa Express (Michele Lupo 1976)
  • Il comune senso del pudore (Alberto Sordi 1976)
  • L’eredità Ferramonti (Mauro Bolognini 1976)
  • Taxi Girl (Michele Massimo Tarantini 1977)
  • Letti selvaggi (Luigi Zampa 1979)
  • Ballando ballando (Ettore Scola 1983)
  • Vacanze di Natale (Carlo Vanzina 1983)
  • Amarsi un po’… (Carlo Vanzina 1984)
  • Cuori nella tormenta (Enrico Oldoini 1984)
  • Montecarlo Gran Casinò (Carlo Vanzina 1987)
  • Quelli del casco (Luciano Salce 1988)
  • S.P.Q.R. – 2000 e ½ anni fa (Carlo Vanzina 1994)
  • L’assassino è quello con le scarpe gialle (Filippo Ottoni 1995)
1948 la quinta C della scuola Michele Bianchi (oggi Cesare Battisti), la prima in piedi a sinistra Rossana Di Lorenzo. La foto è stata gentilmente concessa da Nino figlio di Maria Pizzuto, che è la seconda a destra della fila in piedi
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Per gli anziani pranzo di Ferragosto al Csaq San Michele

Ferragosto in città – Nella settimana di Ferragosto la città cambia volto, riprende fiato, si svuota e tace. Per molti anziani che restano a casa, però questo silenzio può diventare fonte di solitudine e il senso di abbandono può comportare anche rischi per la salute mentale da non sottovalutare.
Per contrastare l’isolamento e affrontare il caldo il Comune di Roma, tramite l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute, insieme ai Municipi, ha organizzato il pranzo di Ferragosto, una occasione per passare una giornata in compagnia in luoghi freschi.
Il 15 agosto, infatti, in decine di spazi della città, nella maggior parte dei casi presso le sedi delle Case sociali degli anziani, verranno serviti 3.000 pasti gratuiti e organizzati momenti di convivialità.

La dichiarazione dell’Assessora Comunale

Dopo il successo degli anni passati siamo riusciti, con la preziosa collaborazione dei Municipi e dei Csaq, a raddoppiare il numero dei pasti disponibili per il pranzo di Ferragosto – spiega l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – una tavolata che potrà accogliere 3000 persone nei diversi luoghi della città per trascorrere una giornata di festa in compagnia“.

Il pranzo nel Municipio Roma VIII

Nell’Ottavo Municipio, il pranzo si terrà al Centro Anziani all’interno dell’Istituto Romano di San Michele, l’ingresso è da piazzale Antonio Tosti 4, zona Tor Marancia.
L’appuntamento è alle ore 12:30, dopo il pranzo è prevista una cocomerata, musica e balli fino a sera.
Per prenotazioni e ulteriori informazioni contattare il numero: 331 6022407

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Daniele De Rossi bambino sui muri della Garbatella

Questa mattina Garbatella si è svegliata con due poster dedicati a Daniele De Rossi, l’attuale allenatore della AS Roma, nonché bandiera storica della squadra giallorossa e campione del mondo con la Nazionale Italiana nel 2006.

L’autrice dell’opera è Alessandra Francesca Coppola, che ha rielaborato una celebre foto di De Rossi bambino, biondo e sorridente, in posa con la maglia della Roma, quella con lo sponsor Barilla e il lupetto sul petto.

In basso l’autrice ha inserito la scritta “Sogna ragazzo sogna” ripresa dalla canzone di Roberto Vecchioni del 1999. “È per Daniele – ha dichiarato Coppola ad alcune testate giornalistiche – ma anche per tutti i ragazzi che come lui sognano di poter vestire un giorno quella maglia”.

I poster sono visibili sui muri di piazza Damiano Sauli e in via Giacomo Rho.

Poster in via Giacomo Rho

De Rossi e il ricordo di quello scatto

De Rossi, originario di Ostia, è molto affezionato a quello scatto, tant’è che lo ha citato nella sua lettera di addio al calcio giocato:

Che te ridi regazzi’?
So’ felice!
Perché sei felice?
C’ho la maglietta della Roma
Ma non è che è falsa?
Ma no, il numero l’ha cucito mia zia…
E se te dico che la indosserai più di seicento volte?
A me ne basterebbe una di partita.

Riguardando questa foto, che ormai conoscete tutti, mi rendo conto di quanto io sia stato fortunato, una fortuna mai data per scontata e per la quale non sarò mai abbastanza grato.
È stato un viaggio lungo, intenso, sempre accompagnato dall’amore per questa squadra.
Questa gratitudine non voglio lasciarla sospesa per aria, perché, mentre scrivo la parola grazie, non mi passano per la testa dei concetti astratti, ma dei ricordi e delle sensazioni, delle facce e delle voci”.

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La storia della stazione Radio Marina a San Paolo (Servizio video)

Servizio video a cura di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA, riprese drone @amgc84

La costruzione più alta che Roma abbia mai conosciuto era situata lungo la via Ostiense a pochi metri dalla Basilica San Paolo. Era la celebre Stazione Radiotelegrafica della Regia Marina, da cui spiccava un’antenna alta 208 metri.
L’impianto fu inaugurato nel 1917 con lo scopo di ottimizzare sia le comunicazioni marittime, sia quelle dirette verso le colonie italiane in Africa.
Installati sotto la supervisione di Giancarlo Vallauri, gli impianti erano costituiti da una antenna triangolare sorretta da tre tralicci di ferro, disposti lungo il Valco di San Paolo, all’epoca una zona disabitata.
Dal 1926 entrarono in funzione due nuovi apparecchi cosicché la Regia Marina mise in atto un’intensa attività di propagazione di onde corte, che consentiva di comunicare senza interferenze con tutta l’Europa e con il bacino del Mediterraneo.

Servizio video

La storia del Dirigibile Italia

Radio Marina resta nella memoria collettiva anche per la sfortunata impresa del 1928 di Umberto Nobile al Polo Nord quando il Dirigibile militare Italia, sulla via del ritorno, dopo una missione, si schiantò sui ghiacci provocando la morte di otto membri dell’equipaggio.
Tra i sopravvissuti c’era anche il radiotelegrafista Giuseppe Biagi, che riparò con grande ingegno l’apparecchiatura di bordo riuscendo a trasmettere l’sos. Il segnale d’aiuto fu captato prima da un radioamatore sovietico e poi rimbalzato all’antenna di San Paolo che riuscì così a inviare i soccorsi.
Il radiotelegrafista Giuseppe Biagi, dopo essere stato osannato in patria fu pian piano dimenticato. Per una serie di circostanze finì per fare il benzinaio sulla via Ostiense, proprio a pochi passi dalla stazione Radio Marina che gli salvò la vita.
Con la sconfitta dell’Italia in guerra e con l’urbanizzazione della zona, nei primi anni Cinquanta le strutture furono demolite, rimasero in piedi solo tre manufatti, ancora oggi presenti.
Due di essi, che fungevano da ricovero per i militari, sono diventati delle abitazioni civili, l’altro edificio, inizialmente adibito a scuola, ospita invece dal 1983 la sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

La Basilica di San Paolo con alle spalle l’antenna di Radio Marina
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Apre in Municipio uno sportello informativo sul Testamento Biologico

Il Municipio Roma VIII, con l’intento di promuovere la conoscenza delle disposizioni sul testamento biologico, ha attivato uno sportello per offrire un’informazione consapevole sulle norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento.

In base alla legge n. 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 dicembre 2018, ogni persona maggiorenne può lasciare indicazioni circa la volontà o meno di accettare, in caso di malattia che rende impossibile l’autodeterminazione, accertamenti diagnostici, interventi terapeutici, poiché nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.

Il box informativo è situato al primo piano all’interno dell’edificio del Municipio, in via Benedetto Croce 50. Ci si potrà presentare senza appuntamento già questo mercoledì 10 luglio dalle ore 15:30 alle  17:00.

Le parole dell’Assessora alle politiche sociali Aluigi

Il nostro Municipio  è stato sempre attento ai temi legati ai diritti delle persone, per cui tramite una direttiva di Giunta abbiamo colto l’opportunità per predisporre l’avviamento di questo nuovo servizio – ci racconta Alessandra Aluigi, l’Assessora municipale alle Politiche Sociali – Il biotestamento è un argomento medico, sanitario e legale, non poteva essere rilegato solamente all’associazionismo, ai volontari o ai burocrati; bisogna infondere consapevolezza e sicurezza nelle scelte, l’Istituzione per questo deve essere presente e avvalersi anche di professionisti, infatti, il servizio è svolto in collaborazione con il Distretto 8 e la Casa della Salute della Asl Roma 2 – conclude Aluigi – Le persone allo sportello oltre a chiedere informazioni, troveranno materiale esplicativo e modulistica. Oggi è un primo appuntamento, da settembre stabiliremo un giorno fisso al mese”.

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Importanti novità al San Michele di Tor Marancia

L’Istituto Romano di San Michele, la più grande Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Roma, per rilevanza patrimoniale e attività di assistenza svolta,  ha portato in porto due rilevanti risultati.
Il primo riguarda l’avvio della collaborazione con la Fondazione Santa Lucia, l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, situato sulla via Ardeatina a poche centinaia di metri rispetto al San Michele.
L’altro, invece, concerne l’investimento di circa 12 milioni di euro per ridisegnare l’insieme dei servizi che verranno erogati dal San Michele nei prossimi anni.

Collaborazione con Santa Lucia

Il Presidente dell’Asp San Michele Giovanni Libanori, eletto a novembre 2023, e il Direttore Fabio Liberati si sono recati presso la Fondazione Santa Lucia Irccs per formalizzare l’avvio della collaborazione tra i due enti nell’ambito dell’erogazione di servizi alla persona e degli individui con disabilità.

Assieme a Maria Adriana Amadio, la Presidente della Fondazione e ad Antonino Salvia il Direttore Sanitario, i presenti hanno convenuto sull’importanza di questa reciproca collaborazione volta ad incrementare, nel campo della diagnostica e specialistica, i servizi per gli ospiti del San Michele.

L’obiettivo – dichiara in un comunicato il Presidente Libanori – è quello di agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie dei nostri ospiti della RSA e della Casa di Riposo. Dalla diagnostica di laboratorio a quella per immagini, passando per le prestazioni specialistiche di andrologia, angiologia, geriatria, fisiatria e così via, mettiamo a disposizione dei nostri utenti la possibilità di accedere a un centro di eccellenza dotato di tecnologie all’avanguardia, ottimizzandone altresì le tempistiche di ingresso”.

Un investimento per l’ottimizzazione dei servizi

Un tesoro complessivo di 12 milioni di euro, acquisito tra accantonamenti e riserve di bilanci, è l’investimento con cui l’Asp San Michele andrà ridisegnare tutto l’insieme dei servizi che verranno erogati dall’ente nei prossimi anni e di conseguenza alla ristrutturazione di alcune palazzine facenti parte del patrimonio dell’Azienda.

Nel corso dell’ultimo Cda abbiamo approvato un importante atto di indirizzo sulla nuova destinazione degli immobili Toti e Giuliani di proprietà dell’Ente da utilizzare a fini socio-sanitari- assistenziali – dichiara il  presidente Libanori – Infatti, vista l’esigenza di avviare il Servizio Permanente di interesse regionale inerente alla reintegrazione familiare e sociale del paziente post- comatoso e il Servizio di Cure Palliative, si è reso necessario stabilire una nuova destinazione degli immobili, secondo una ripartizione dei servizi di natura socio-sanitaria per la Palazzina Toti (Rsa, Servizio Post Comatosi e Servizio Cure Palliative) e di natura socio-assistenziale per la Palazzina Giuliani (Casa di riposo e Servizio di co-housing)”.

Si tratta di un investimento importante necessario alla riqualificazione delle due Palazzine e alla realizzazione delle opere di ristrutturazione per l’adeguamento degli immobili alle diverse tipologie di servizi. Ringrazio – conclude Libanori – il Cda per aver condiviso all’unanimità questo atto di indirizzo, fondamentale per migliorare sempre di più l’erogazione di prestazioni a sostegno delle fasce più deboli della nostra comunità”.

Il cantiere aperto in via Cerbara

L’area del San Michele, nel frattempo, è interessata anche dai lavori del cosiddetto ‘scheletro in cemento armato’ in via Giuseppe Cerbara a Tor Marancia. Lo spazio, abbandonato da circa 30 anni, è stato individuato dalla Asl Rm 2 per la realizzazione di una Casa di Comunità di 750 metri quadrati e un Ospedale di Comunità di altrettanti 1.800 mq.
Si tratta di un investimento da sette milioni di euro, finanziato con i fondi del Pnrr. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro il 31 dicembre 2025, per essere inaugurato agli abitanti nel 2026.

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A Tor Marancia ritorna Er Fest, il Festival di Editoria Radicale

Un festival dell’editoria radicale indirizzato ai più giovani illuminerà il Parco della Torre a Tor Marancia, venerdì 14 e sabato 15 giugno.
Un evento ricco di ospiti provenienti dal panorama dell’arte e della cultura popolare nazionale, oltre dieci case editrici, laboratori e un torneo di calcetto per i bambini e le bambine a cura della Scuola Popolare Sciangai.
Organizzato da Momo edizioni, con la collaborazione dell’Associazione Parco della Torre, l’Associazione Conflitti, il Monk Roma e con il patrocinio del Municipio Roma VIII, Er Fest ha come obiettivo quello di promuovere la cultura radicale e portare le persone all’interno di quartieri che raramente vengono raggiunti da questo tipo di manifestazioni.

Il programma

Ritorneranno per l’occasione il fumettista Zerocalcare, che presenterà il suo nuovo libro Quando muori resta a me, Erica Silvestri con i laboratori per i bambini di riciclo e di lettura ispirati al suo libro Karukinka e infine Davide Grillo, con un reading dal titolo Tre racconti belli e uno mio con lui si alterneranno alle letture: Caterina Guzzanti, Flavia Fazi, Arianna Gaudio, Giacomo Ciarrapico e Daniele Miglio.

Tre le novità la presenza del fumettista Maicol & Mirco, autore per altro della locandina dell’evento. L’artista presenterà insieme a Chiara Cruciati, giornalista de Il Manifesto, il suo ultimo successo Favole per psicoterapeuti, un libro che vede protagonisti i suoi celebri “scarabocchi” su sfondo rosso, che con irriverenza e sarcasmo raccontano la realtà.

C’è grande attesa per Franchino er Criminale, atipico food blogger che sui social registra milioni di visualizzazioni per le sue recensioni, fin troppo sincere, riguardo a locali che propongono cibo da strada. Franchino presenterà il suo libro Me sò magnato Roma e dialogherà con Zerocalcare e Giulia Crossbow, in un dibattito grottesco dal titolo La carbona come metro de valutazione di un popolo.

La territorialità sarà ben rappresentata dalla presentazione del libro fresco di stampa, edito da Red Star Press, Tor Marancia – Storia di un quartiere popolare di Roma, di Giuliano Marotta e Luca Canali; insieme ai due autori il rapper tormarancino Chino, che canterà dal vivo alcune delle sue ultime canzoni. L’incontro sarà moderato da Giulia Zitelli Conti, vicepresidente dell’Aiso, l’Associazione Italiana di Storia Orale.

Da segnalare anche lo spettacolo Notte prima degli esami, a cura della Scienza Coatta e Marzio Persiani, ed infine la presentazione del libro Tu che sei la mia Roma, con Umberto Liviadotti, Andrea Catarci e Sandro Gobetti.

Altre informazioni

Il  dettaglio del programma è disponibile sulle pagine social degli organizzatori. L’ingresso al Parco della Torre è su viale di Tor Marancia 29 e la partecipazione all’evento è completamente gratuita. Sarà inoltre presente un punto ristoro con merende per grandi e piccini, con una selezione di birre, vini e bevande analcoliche.

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Serie C: San Paolo Ostiense Basket vola in finale!

Strepitosa prestazione della squadra di coach Carlo Colella che domina la formazione di Vigna Pia e vola in finale dove si giocherà un posto per la Serie B contro Basket Cassino.

Dopo avere espugnato il campo del Vigna Pia per 72-84, la squadra del San Paolo Ostiense si ripete anche in casa, battendo nuovamente gli avversari nella gara 2 della semifinale per 74-61, mandando in delirio i propri sostenitori accorsi numerosi al Pala Spano.

Dopo un inizio favorevole del San Paolo con Federico Conte a suonare la carica e a portare il vantaggio già in doppia cifra, la squadra di casa ha un calo nel secondo quarto, in cui gli ospiti riagganciano il risultato. Ci vorrà la grinta di Ballin e di Riccardo Conte a ristabilire il meritato punteggio a metà partita sul 44-31. Nel terzo quarto si accende Repaci che trascina il San Paolo a oltre 20 lunghezze sugli ospiti, è il parziale decisivo che Vigna Pia non riesce più a recuperare.

Coach Colella non può che essere soddisfatto per la prestazione: “Intanto ci tengo a fare i complimenti al Vigna Pia e al coach Polidori per la stagione straordinaria – dichiara Colella in un’intervista – in questa serie hanno avuto l’infortunio di Scianaro che sicuramente ha condizionato e cambiato le carte. Noi siamo stati bravi a difendere prima e poi ad attaccare, anche con delle soluzioni individuali estemporanee, che ci hanno permesso però di mantenere il margine”.

Il San Paolo Ostiense ora dovrà vedersela in finale (al meglio di 3) contro Cassino, una squadra rocciosa che ha sconfitto La Salle in gara 3 per 78-90, una delle formazioni favorite alla promozione.

Gara uno contro i cassinati è prevista sabato 8 giugno alle ore 18:00 al Pala Spano in viale San Paolo 12. La gara due invece si giocherà mercoledì 12 giugno alle 20:30 allo Sportingclub di Cassino. L’eventuale gara 3 è in programma sabato 15 giugno alle ore 18:00 tra le mura paoline.

La squadra del San Paolo Ostiense Basket ha tutte le qualità per centrare la promozione in Serie B Interregionale, ora non ci resta che vivere queste ultime sfide, anche questa volta, col cuore in gola.

 San Paolo Ostiense Basket – APD Vigna Pia Basket 74-61

Tabellino San Paolo: Loi 5 +7ass, Amanti 10 +12rimb, Conte F 10 +7ass, Miscione 10, Repaci 12, Attia 4, Ballin 8, Conte R 11, Ferrara ne, Vettor 2, Moldovan 2, Mugnaioli. All. Colella, Ass. Carraro e Zongoli, Prep. Montanucci.

Parziali: 25-13, 44-31, 66-45, 74-61.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 8]

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Elezioni Europee: Fabio Alberti si candida con la lista “Pace Terra Dignità”

In previsione delle Elezioni Europee dell’8 e del 9 giugno, si va delineando sempre di più il quadro dei pretendenti per un seggio a Bruxelles.

Tra i cittadini dell’Ottavo Municipio spicca il nome di Fabio Alberti, candidato nella circoscrizione Centro, con la lista Pace Terra Dignità, movimento promosso a luglio 2023 in particolare dai giornalisti Michele Santoro e Raniero La Valle.

Conosciamo meglio il candidato

Fabio Alberti, 67 anni, studioso di politica internazionale, è un volto noto nella militanza politica della sinistra radicale e nel volontariato dell’Ottavo Municipio, soprattutto nei quartieri di Tor Marancia e Montagnola.

Fin da giovane si è schierato in prima linea nelle lotte per il diritto alla casa, per l’equo canone e contro le case sfitte. Tra gli anni Settanta e Ottanta è divenuto consigliere comunale di Bologna, poi segretario romano di Rifondazione Comunista.

È stato tra le voci più significative in Italia per l’abrogazione del referendum contro il Nucleare e poco dopo si è mobilitato contro i bombardamenti nella guerra del Golfo. Negli ultimi anni è membro della Rete Italiana Pace e Disarmo e di Un Ponte Per, da sempre ha dedicato la sua vita all’attivismo per la pace, per i diritti e contro le disuguaglianze.

Il mio impegno per la pace

«Sono molto preoccupato per il presente, per il clima di scontro tra le grandi potenze militari, la situazione sta sfuggendo di mano, così rischiamo di ritrovarci nella terza guerra mondiale» – ci racconta Fabio Alberti – «L’Unione Europea spende miliardi di euro in armamenti, tutte le nazioni stanno riempiendo i propri arsenali; in alcuni stati europei hanno reintrodotto la leva obbligatoria e la cosa preoccupante che anche il Governo italiano sta vagliando la possibilità».

«Mi candido per la pace, per rimettere al centro dei discorsi europei temi che parlino di uguaglianza, di sanità, di riscaldamento globale e del diritto all’abitare. Sento l’urgenza di impegnarmi e di mettere in gioco tutta la mia esperienza maturata negli anni. Con le associazioni di cui faccio parte, abbiamo perseguito dei processi di pace e proposto negoziati sia in Ucraina sia in Medio Oriente. Sono stato nelle zone di guerra, ho visto e ho parlato con le persone che hanno subito i bombardamenti, che stanno vivendo in stati continui di paura e angoscia.

Nel mondo ci sono circa cinquanta guerre in corso, e l’Europa ha delle responsabilità gravi in molte di esse. La sinistra atlantista, che si spaccia per democratica, ha appoggiato governi guerrafondai, dimostrando di non essere sovrana in Europea ma soltanto una colonia degli Stati Uniti, tutto questo non è più tollerabile, bisogna costruire un fronte comune per la pace».

«Siamo certi di superare la soglia del 4% – conclude Alberti – I sondaggi spesso hanno commesso errori di valutazione, contiamo di attirare i voti delle persone deluse e preoccupate per la situazione bellica e dei molti astenuti alle precedenti elezioni».

Per chi volesse conoscere Fabio Alberti e la lista Pace Terra Dignità, può farlo lunedì 3 giugno alle 18:30, alla presentazione della lista, presso il Bar di Gigi a Tor Marancia (via dei Lincei 9), con lui dialogherà Elena Mazzoni, anche lei candidata alle prossime elezioni europee.

Come si vota?

Con le elezioni europee, i cittadini dell’Unione Europea eleggono i propri rappresentanti come Membri del Parlamento Europeo, un incarico della durata di cinque anni. Gli elettori italiani avranno l’opportunità di eleggere 76 membri del Parlamento europeo.

Le elezioni si terranno sabato 8 giugno dalle 15:00 alle 23:00 e domenica 9 giugno dalle 7:00 alle 23:00.

Si vota con il sistema delle preferenze: occorre tracciare un segno sul simbolo della lista che si intende votare, e si possono esprimere fino a tre preferenze ma non dello stesso sesso.

Non è possibile il voto disgiunto, ossia  non si potrà barrare il simbolo di una lista ed esprimere preferenze su candidati di altre liste.

In caso di tessera esaurita, deteriorata, smarrita o di mancato recapito, si ricorda di richiedere quanto prima un duplicato alla la Direzione Centrale dei Servizi Elettorali, in via Petroselli 50, oppure rivolgersi al Municipio di competenza territoriale.

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A Parco Shuster “Ognuno a modo suo: sport senza barriere”

Avete mai immaginato che su una sedia a rotelle si potessero fare acrobazie su delle rampe da skate o che un bambino disabile ami il rischio e l’adrenalina, e che non voglia sentirsi sempre protetto? Avreste mai pensato di divertirvi e mettervi in gioco su una sedia a rotelle?

Potete venire a rispondere a queste domande, in maniera affermativa, sabato 25 e domenica 26 maggio al Parco Schuster, cornice della Basilica di San Paolo, già sede delle due precedenti edizioni di Ognuno a modo suo.

In cosa consiste?

Un modo per sensibilizzare le persone su un tema, come la disabilità, è quello di farle immedesimare nelle varie condizioni umane, per cui nei due giorni al  Parco Schuster chiunque potrà provare delle discipline sportive adattate, come tirare di scherma bendati, provare a far canestro, infilarsi in una mischia di rugby o lanciarsi da una rampa di skate su una sedia a rotelle, sempre affiancato da atleti e allenatori esperti.

Un evento quindi dedicato non solo alle persone con disabilità, che avranno la possibilità di provare sport e prendere contatti con squadre e allenatori, ma per tutti. Le discipline adattate in prova libera permettono di scoprire il proprio corpo su una sedia a rotelle o bendato, di abbattere stereotipi e divertirsi tantissimo.

Il parco trasformato in un luogo di inclusività

La due giorni si svolgerà sfruttando le diverse caratteristiche di Parco Schuster.
Sul viale di travertino ci saranno gli sport di squadra in carrozzina come il rugby, il basket e il tavolo da biliardo; verrà installato lo skatepark accessibile per le discipline urbane come pattinaggio e wcmx (skate su carrozzina), e ci sarà la zona dedicata al paraciclismo con bici, tricicli, joëlette e moto-terapia.
Nell’area verde saranno collocate diverse aree sportive, la zona sensoriale e quella di laboratori e giochi: libri e giochi tattili, canzoni e laboratori, tra cui quello in lingua dei segni che avvicinerà le persone di ogni età alla comunicazione integrata con attività divertenti.
Sarà presente anche un palcoscenico, accessibile in sedia a rotelle per permettere a musicisti e attori con e senza disabilità di esibirsi, che vedrà un susseguirsi di approfondimenti, momenti di dibattito e spettacolo.

Programma

L’evento organizzato dalla fondazione Tetrabondi, insieme a tante associazioni, professionisti e collettivi di persone che si occupano di disabilità e sport, prevede un programma ricchissimo, consultabile sul sito della fondazione.

Si inizia alle ore 15:00 di sabato 25 maggio con il benvenuto e l’inaugurazione delle aree sportive e ludiche e dell’area dedicata ai laboratori del palcoscenico accessibile.

Sia sabato sia domenica si svolgeranno dal pomeriggio interventi e dibattiti dal palco, laboratori tra cui quello della Lingua dei segni, di scrittura autobiografica teatralizzata e di danza accessibile.

Nella sera di sabato invece, è  prevista musica dal vivo con Rapacio Band, Metro A e Nice Jazz Quintet. Chiuderà la due giorni, domenica sera Gianmarco Orlando con lo spettacolo comico “Alla carica miei 104”.

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Alla scoperta delle Catacombe di Santa Tecla (Servizio video)

Al civico 42 di via Silvio D’Amico, nel quartiere San Paolo, si cela uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti dell’archeologia sacra romana: le Catacombe di Santa Tecla.
Scoperte casualmente nel 1961 durante la costruzione degli odierni edifici, questo ipogeo custodisce la memoria della martire Tecla e preziosi cicli pittorici, risalenti al III secolo d. C.
Grazie ai recenti restauri, è possibile ammirare e apprezzare le vivide tonalità degli affreschi che ricoprivano quasi interamente i cubicoli.
L’Associazione Culturale Post Scriputm, in collaborazione con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, organizza ciclicamente delle visite guidate, per poter permettere al pubblico di apprezzare alcune delle manifestazioni pittoriche più rilevanti della Roma cristiana antica e di immergersi nei valori e nelle consuetudini dei primi cristiani.

Per conoscere le date di apertura al pubblico consultare il sito: https://www.asscultpostscriptum.com

Servizio video a cura di Stefano Baiocchi & Giuliano Marotta.
©Archivio Fotografico PCAS.

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Tenuta di Tor Marancia: riapre il punto informativo a viale Londra

È in arrivo Narciso, l’anticiclone nordafricano pronto ad espandersi nei prossimi giorni su tutta la penisola italiana, portando con sé un primo accenno d’estate.
Un tempo per passeggiare, stare all’aria aperta, ma anche un’occasione per scoprire la  storia  di nuovi luoghi, come la Tenuta di Tor Marancia: duecento ettari di campagna romana che dal 2002 sono sotto tutela ambientale e facenti parte del Parco Regionale dell’Appia Antica.
Si tratta di un’area incontaminata che costeggia diversi quartieri del Municipio Roma VIII, divisa in ambiti funzionali di attuazione (più noti con la sigla Afa),  con diversi ingressi accessibili e punti informativi, come quello di viale Londra, inaugurato nel giugno del 2018 nell’area denominata Afa 2.

Le prossime domeniche

Dal 7 aprile, tutte le domeniche dalle ore 10:00 alle ore 12:00, i volontari del Comitato di quartiere di Grotta Perfetta si metteranno a disposizione per fornire informazioni e dépliant sulle tante attività organizzate dall’Ente Parco Regionale Appia Antica, sia all’interno della Tenuta sia nel più vasto territorio del Parco.
Sarà possibile iscriversi o rinnovare al costo di 5 euro, l’iscrizione annuale alla Carta Amici, che dà diritto a partecipare alle visite guidate dei programmi primaverili e autunnali, ed ottenere riduzioni su eventi e altre attività svolte dalle associazioni e altri soggetti “amici”, oltre a sconti presso tutte le strutture del parco e ricevere subito in omaggio la guida turistica della zona.

Afa 2 viale Londra, in primo piano i ruderi dei vecchi casali

Le attività del CdQ Grotta Perfetta

Durante le aperture domenicali sarà possibile conoscere e partecipare attivamente al Comitato di quartiere Grotta Perfetta, che dal 2016 offre attraverso il volontariato, un contributo significativo per la valorizzazione del territorio e propone soluzioni alle criticità che lo affliggono.
Le principali istanze aperte riguardano anche la Tenuta di Tor Marancia, infatti, sul versante di viale Londra sono presenti due antichi casali, ormai ridotti a ruderi, che andrebbero demoliti o ristrutturati, per favorire la creazione di spazi aggregativi pubblici e per evitare considerevoli rischi di cedimenti delle murature.
Purtroppo per questi casolari non è ancora previsto un progetto, al contrario di quelli presenti sul versante di via Aristide Sartorio e nell’area centrale del parco.
La Tenuta presenta ancora delle particelle catastali private, che impediscono l’accesso al pubblico ad alcune parti del parco. Un tema importante per tutti gli abitanti di Roma, che potrebbero fruire di quella che diventerebbe l’area verde pubblica più vasta della Capitale.
A seguito del recente recupero dai privati, dei  6 ettari e mezzo di terreno, tra piazza Lante e via dei Numisi, è stato aperto un cantiere per la realizzazione di un’area attrezzata, però questi lavori sono stati giudicati da molte persone dannosi e inutili. Le cause principali sono l’abbattimento di molti alberi e il rischio di rendere la Tenuta troppo antropizzata a discapito della biodiversità.
Le altre questioni irrisolte, di cui il CdQ si sta occupando, sono: la riapertura del Forte Ardeatino, la riqualificazione del Punto Verde Qualità in via Calderon della Barca, il rapporto con il nuovo quartiere I-60, infine, il ripristino della palestra a via Brogi, su quest’ultima vicenda è aperta una petizione cittadina che potrà essere firmata presso il punto informativo di viale Londra.

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Il racconto della Palestina nelle strade e sui muri dell’Ottavo Municipio

Handala è un bambino palestinese con le mani incrociate dietro la schiena, i piedi nudi, i capelli appuntiti, i vestiti strappati e lo sguardo rivolto verso il suo paese, di cui restano solo polvere e macerie. Un’immagine simbolo disegnata dal vignettista Naji Al-Ali, che racchiude in sé tutta la sofferenza di un popolo davanti alla guerra.
L’autore palestinese nato nel 1937 ad Asciagiara, un piccolo villaggio nell’alta Galilea fra Nazareth e il lago di Tiberiade, ricevette numerose minacce a causa dei suoi disegni di satira e denuncia verso il Governo israeliano, minacce che lo costrinsero a diversi spostamenti tra Palestina, Kuwait e Libano, fino a giungere a Londra, dove fu assassinato nel 1987.

Gli appelli per un cessate il fuoco

Il personaggio Handala è stato creato nel 1969, ma lo scenario che si vede oggi in Palestina non è molto diverso. La Palestina è sull’orlo di una catastrofe umanitaria, gli abitanti della Striscia di Gaza sono sottoposti a continui bombardamenti e a privazioni di acqua, cibo e medicine.
Si contano oltre 33 mila vittime, e 80 mila feriti, di cui la maggior parte bambini e bambine innocenti.
Gli appelli per il cessate il fuoco si moltiplicano giorno dopo giorno, l’ultimo anche da parte dell’Onu. Josep Borrell, capo della diplomazia dell’Unione Europea, ha affermato che Israele sta usando la fame come arma di guerra e sta producendo un disastro umanitario impedendo l’ingresso degli aiuti.
Parole che però restano inascoltate e non fermano il Governo Sionista che, con la complicità degli Stati Uniti, principali alleati e fornitori di armi, continua a perpetrare un crimine che di questo passo porterà alla sparizione di un popolo.
Anche la posizione dell’Unione Europea risulta estremamente compiacente e si fa fatica a comprendere come gli Stati membri, compresa l’Italia, si battano con tanto vigore nel sostenere l’Ucraina, condannando l’Esercito Russo e facciano invece così fatica a riconoscere l’Esercito Israeliano quale invasore e colpevole di un vero e proprio genocidio ai danni della popolazione palestinese.
Passeggiando per l’Ottavo Municipio, sono diverse le testimonianze di vicinanza al popolo palestinese prodotte in questi anni, che raccontano con immagini e scritte alcune delle storie di chi ha dedicato la vita a combattere per la libertà di una terra da troppo tempo oppressa.

Largo delle Sette Chiese a sinisitra Handala, a destra il monumento per Dax e Rachel Corrie

Handala alla Garbatella

Handala è tornato a rivivere a Garbatella in un’installazione permanente realizzata da Yalla Roma e dalla Rete Roma Sud, in largo delle Sette Chiese per essere, come scrivono gli ideatori in un comunicato: “Un’icona contro le guerre e contro ogni forma di oppressione fascista e sionista”.
L’opera è stata realizzata il 16 marzo, giorno in cui ricorrono gli anniversari della morte di Davide Dax Cesare e Rachel Corrie a cui, sempre in largo delle Sette Chiese, da alcuni anni è presente una targa in loro memoria.
Dax, accoltellato a morte da alcuni fascisti a Milano nel 2003 e nello stesso anno Rachel Corrie, volontaria dell’International Solidarity Movement fu brutalmente schiacciata all’età di 23 anni, da un bulldozer corazzato dell’Esercito Israeliano a Rafah, mentre con il suo corpo impediva la demolizione di alcune abitazioni palestinesi.
Sull’opera campeggia la scritta: “Cuori spezzati abbiate fede nei vostri morti. Essi non soltanto sono radici sotto le pietre macchiate di sangue, ma le loro bocche mordono ancora esplosivo e vanno all’attacco come oceani di ferro. E ancora i loro pugni levati smentiscono la morte”.

a sx murale per Shireen Abu Akleh in via Valco San Paolo, a dx l’ulivo in v.le L. Da Vinci

I murales

La drammaticità della situazione di Gaza è anche difficile da documentare; da ottobre 2023 il sindacato dei giornalisti ufficiale palestinese Pjs rapporta il triste dato di 128 cronisti uccisi, oltre a centinaia di feriti e stazioni radio rase al suolo, situazioni che rendono sempre più arduo fare informazione.
Giornalisti e reporter da sempre rischiano quotidianamente la vita in territori così difficili, e proprio in memoria di una di loro, in via del Valco di San Paolo, un murale ricorda la storia di Shireen Abu Akleh, uccisa nel 2022 mentre svolgeva il suo lavoro, in un campo profughi in Cisgiordania.
Un altro murale, sui muri esterni della metro San Paolo, ricorda un altro giornalista, scrittore e attivista italiano, Vittorio Arrigoni, rapito e poi ucciso nel 2011 a Gaza. Insieme al suo volto è impressa con la vernice anche la sua celebre frase Restiamo umani, un invito a ricordarsi che la natura dell’uomo rifiuta la barbarie.

Il simbolo dell’anguria

In viale Leonardo Da Vinci, nello spartitraffico che divide l’ingresso della scuola primaria Principe di Piemonte e le abitazioni, è stato piantato un ulivo dedicato alle bambine e ai bambini di Gaza e affissa una targa con disegnata un’anguria. Questo frutto, infatti, da anni è diventato un simbolo palestinese, avendo gli stessi colori della sua bandiera: il rosso della polpa, il nero dei semi e il bianco-verde della buccia.
L’anguria è anche un frutto, ampiamente coltivato in Palestina, utilizzato come simbolo di sostegno e protesta, ogni qual volta Israele proibiva l’esposizione della bandiera dello Stato di Palestina.
Infine, sui muri dell’ex Fiera di Roma, lungo viale di Tor Marancia, da diversi anni la scritta Palestina libera, affiancata dal disegno di una fionda, sollecita ancora una volta il ricordo di una terra colonizzata e martoriata.
Queste sono tutte opere che vogliono sensibilizzare le persone sul tema della guerra, per non rassegnarsi e soprattutto per non abituarsi alle immagini terribili di morte e distruzione che ci giungono fin dentro casa, affinché non diventino foto e video qualunque ma che siano sempre condannate, e parlano anche di una terra da troppo tempo è sotto il controllo di un altro Stato, terra che nasceva libera e così vuole ritornare.

a sx il murale per Vittorio Arrigoni a metro S. Paolo, a dx il murale in viale di Tor Marancia
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Basket Serie C: Città Futura e San Paolo Ostiense qualificate ai play-in

Si è conclusa la Regular Season della Serie C Unica laziale di pallacanestro, San Paolo Ostiense e Città Futura si sono entrambe qualificate ai play-in, proponendo prestazioni di buon livello e attirando così l’entusiasmo del pubblico che dagli spalti risponde con un tifo appassionato.
Ora arrivano gli incontri cruciali e le cose si fanno più impegnative: le squadre posizionate nelle prime sei posizioni dei due gironi, si giocheranno la fase play-in, per determinare l’accesso ai play-off.
Le dodici squadre qualificate andranno a formare un unico girone e si sfideranno, in incontri di sola andata, contro le formazioni del girone opposto. La nuova classifica sarà determinata dalla somma dei punti acquisiti durante la fase play-in più i punti acquisiti nella Regular Season contro le altre squadre qualificate del proprio girone.

San Paolo Ostiense e Città Futura rispettivamente prima del girone A e terza del B, si sono qualificate e pertanto si sfideranno in un derby che regalerà sicuramente emozioni a tutti gli amanti della palla a spicchi.


San Paolo Ostiense Basket di casa al Palazzetto Claudio Spano, in viale di San Paolo n. 12, chiude al primo posto con 32 punti, frutto di 16 vittorie e 6 sconfitte. Di questi unicamente 12 punti torneranno utili per la classifica play-in conquistati contro: Alfa Omega (93-64/61-74), Lasalle Roma (66-49), Pass Roma (86-66), Basket Cassino (80-69) e Vigna Pia Roma (72-67).

Il coach Carlo Colella, nonostante la sconfitta nell’ultima partita della prima fase, contro Pallacanestro Sora (82-89), si ritiene soddisfatto: “Innanzitutto complimenti a Sora perché ha fatto veramente un’ottima partita; alla fine fortunatamente, non per nostro merito, il risultato non influisce sulla classifica – ci racconta Colella – Ora ci poniamo l’obiettivo di finire nella posizione più alta possibile per accedere ai play-off, noi partiamo a 6 vittorie, ma c’è chi sta meglio. Siamo una buona squadra, esperta, ci giocheremo le nostre carte fino alla fine. Abbiamo una formazione con 6 seniores e alcuni under 19 e 17, l’interazione tra le categorie ha funzionato. I seniores sono stati eccezionali sia per impegno sia per esempio per i giocatori più giovani. Quest’ultimi hanno fatto campionati di Eccellenza molto impegnativi, con trasferte lunghe, però sono sempre stati disponibili e hanno dato una grossa mano nei risultati”. Tra i giocatori in evidenza in questa prima fase, c’è il capitano Riccardo Conte e Gian Marco Miscione che si stanno rivelando tra i migliori realizzatori della Serie.

Città Futura Basket

Dall’altro lato della via Cristoforo Colombo, al Pala Avenali in via dell’Arcadia 108, a gioire per il passaggio alla seconda fase, c’è Città Futura Basket, la squadra neopromossa si è rivelata un’ottima concorrente, conquistando il terzo posto in classifica, alle spalle di Frassati Ciampino a 36 punti e Tiber Basket Roma a 32. Città Futura ha totalizzato 28 punti a fronte di 14 vittorie e 8 sconfitte. Di questi soltanto 6  torneranno utili per la classifica play-in, ossia quelli ottenuti contro: Rim Sport Cerveteri (84-86), Fonte Roma (67-50), Club Basket Frascati (73-74).

Il nostro obiettivo è stato raggiunto brillantemente, quello di qualificarci alla fase play-in e mantenere la categoria – ci racconta il coach Massimo Baralla I ragazzi sono stati bravi, non abbiamo mai sbagliato le partite fondamentali, quelle che dovevamo vincere per metterci in sicurezza. Adesso in queste 6 partite che giocheremo, 3 in casa e 3 in trasferta, cercheremo di recuperare punti fin da subito. Ora viene il bello, non abbiamo più pressione sulle spalle e sono certo che tutti si impegneranno per non sfigurare. Affronteremo anche San Paolo Ostiense, purtroppo in trasferta, in un campo difficile, con una squadra che ha sempre lottato per i vertici della categoria, sarà dura ma daremo il meglio. Ci rammarichiamo un po’ per la formula di questa seconda fase, poiché siamo arrivati terzi con 28 punti e ora ce ne ritroviamo solo 6, al cospetto di altre squadre come Cerveteri ad esempio, che si è piazzata quarta, ma che ora gli sono riconosciuti il doppio dei punti rispetto a noi”.
Tra i giocatori di Città Futura, nota di merito per il capitano Daniele Bonessio, sempre pronto a incoraggiare i compagni e a Federico Pierantoni tra i migliori realizzatori della Serie.

La fase play-in inizia il 23/24 marzo e terminerà il 4/5 maggio, le prime otto squadre classificate saranno ammesse ai play-off per poi giocarsi un posto in Serie B Interregionale.

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Nello ‘scheletro di cemento’ di via Cerbara un Ospedale e una Casa di Comunità

Si apre il cantiere nell’area abbandonata del cosiddetto ‘scheletro in cemento armato’ in via Giuseppe Cerbara a Tor Marancia, di proprietà dell’Istituto Romano di San Michele. Lo spazio è stato individuato dalla Asl Rm 2 per la realizzazione di una Casa di Comunità di 750 metri quadrati e un Ospedale di Comunità di altrettanti 1.800.
Si tratta di un investimento da sette milioni di euro, finanziato con i fondi del Pnrr. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro il 31 dicembre 2025, per essere inaugurato agli abitanti nel 2026.

Cosa sono la Casa e l’Ospedale di Comunità?

Per Casa e Ospedale di Comunità si intendono delle strutture sanitarie di ricovero della rete di assistenza territoriale che svolgono una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero.
Sono rivolte a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio o in mancanza di idoneità del domicilio stesso (strutturale o familiare).
Prevedono un modello di intervento multidisciplinare e al suo interno si troveranno équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, infermieri e psicologi.

Le dichiarazioni di Libanori il Presidente dell’Asp San Michele

Un passo avanti per il potenziamento dell’assistenza territoriale. Contribuiamo in modo significativo al rilancio e allo sviluppo delle attività socio-sanitarie-assistenziali del territorio – Lo dichiara Giovanni Libanori il Presidente dell’Asp San Michele – Il progetto in questione è finanziato con le risorse del Pnrr, consiste nella realizzazione di un’importante struttura socio-sanitaria all’interno del Comprensorio Istituzionale dell’Asp, da ultimare entro il 31 dicembre 2025.
Le recenti interlocuzioni tra l’Asp e la Asl Rm 2, finalizzate al raggiungimento di un accordo sul completamento delle opere e alla contestuale riconversione della destinazione d’uso originaria dell’opera, hanno condotto prima alla stipula di un protocollo d’intesa e successivamente alla sottoscrizione di un contratto di comodato d’uso gratuito di durata trentennale dell’area ove realizzare la nuova struttura sanitaria.
L’intervento per il recupero della struttura in cemento armato va sempre più nella direzione di una reale integrazione e risulta funzionale e strategico anche rispetto alla mission dell’Asp, ovvero quella di assicurare una migliore qualità della vita alla nostra comunità. Grazie a questo accordo, – conclude il Presidente Libanori – dunque, oltre alle prestazioni che vengono già erogate direttamente dal San Michele, che gestisce una Rsa e una Casa di Riposo per complessivi 120 posti, fino al 2053 i cittadini potranno avvalersi anche di ulteriori servizi all’interno del Comprensorio. Un passo avanti per il potenziamento dell’assistenza territoriale”.

La  storia incompiuta dello scheletro

Nel novembre del 1977 l’amministrazione dell’immenso patrimonio delle Ipab (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) passa dallo Stato alle Regioni. Di questi beni fa parte anche l’istituto Romano di San Michele oggi Azienda pubblica di Servizi alla Persona, un complesso edilizio che si estende su un’area di 120 mila metri quadri, con dodici palazzine, un teatro, una chiesa e un centro sportivo.
Nell’area di via Cerbara nel 1988 si avvia un progetto per costruire una residenza sanitaria assistenziale per anziani disabili con trentadue posti letto; nel 1993, grazie ad un finanziamento regionale di circa due miliardi di lire, partono i lavori ma, nel 1998, a causa di un contenzioso con la ditta edile, i lavori vengono interrotti.
Nel frattempo cambiano le disposizioni per la costruzione e i finanziamenti sono improvvisamente insufficienti alla realizzazione della Rsa.
È così che il quartiere si è ritrovato con un’ulteriore struttura incompiuta, che ancora oggi è visibile in via Giuseppe Cerbara, dove uno scheletro di cemento armato abbandonato da quasi trent’anni ci ricorda che danni può fare una improvvida gestione delle risorse pubbliche.

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Ex Fiera di Roma: ecco il bando per la rigenerazione

È stato pubblicato il bando per la realizzazione del masterplan per la ex Fiera di Roma di via Cristoforo Colombo.
Per masterplan si intende l’insieme degli elaborati di pianificazione urbanistica utili a fornire uno schema concettuale ed ordinatore capace di definire lo sviluppo dell’area; riguarda il collegamento e le relazioni tra gli spazi pubblici e privati ed i relativi edifici, con i contesti sociali e gli ambienti circostanti; può includere analisi, raccomandazioni e proposte per la popolazione, l’economia, l’alloggio, i trasporti, le strutture della comunità e l’uso dell’area.
Il concorso, che costituirà la base del successivo piano urbanistico attuativo per la trasformazione dell’area, consiste in una selezione che avverrà in un’unica fase con l’individuazione del progetto vincitore e di altre quattro migliori proposte.
Il valore complessivo dei premi è pari ad euro 80 mila al netto dell’iva e degli oneri previdenziali, così suddivisi: 40 mila euro alla proposta vincitrice e 10 mila a ciascuna delle prime quattro proposte segnalate dopo la vincitrice.

I termini dell’accordo

L’accordo firmato il 22 gennaio 2024, tra Roma Capitale e il fondo Orchidea Srl dà l’avvio al percorso per la trasformazione urbana del complesso dell’ex Fiera di Roma, una vasta area quasi in completo disuso dal 2006, quando venne inaugurato il nuovo polo lungo l’autostrada Roma Fiumicino, nei pressi di Ponte Galeria.
L’Orchidea Srl ha rilevato nel dicembre del 2021 l’area dalla vecchia proprietà la Investimenti Spa e prevede, su un’area complessiva di circa 76 mila mq:
– l’80 % a uso abitativo, di cui oltre 7 mila mq vincolati alla realizzazione di housing sociale;
– il 20% a uso non residenziale, di cui circa 7 mila mq a servizi direzionali e 2 mila a commerciale.
È prevista, inoltre:
– una dotazione complessiva di verde pubblico attrezzato pari a circa 25 mila mq;
– 9.500 mq circa per servizi pubblici;
– oltre 2 mila mq per parcheggi pubblici e 6mila mq di parcheggi asserviti all’uso pubblico.

Le dichiarazioni dell’Assessore comunale Veloccia

Esprime soddisfazione l’Assessore Comunale all’Urbanistica Maurizio Veloccia, in una nota rilasciata dall’ufficio stampa capitolino afferma: “Come promesso il percorso di riconversione della ex Fiera di Roma va avanti. Dopo anni di abbandono e incertezze sul futuro di questo sito, oggi parte il concorso per la realizzazione del Masterplan che ci consegnerà un luogo riqualificato con spazi per la socialità, abitazioni anche a canone calmierato, e un parco. Il tutto in un luogo strategico e centrale della città, all’interno di quadrante protagonista di un importante processo di rigenerazione urbana: a poca distanza, infatti, è ripartita la convenzione urbanistica di Piazza dei Navigatori e i lavori sono attualmente in corso”

Ciaccheri ci aspettiamo risultato di alta qualità

Da oggi in gara per disegnare il futuro del complesso dell’area dell’ex Fiera di Roma – afferma in una nota il presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri – Dodicimila metri quadrati in meno di asfalto da consegnare al nuovo verde per questo quadrante della città. E accanto alla parte residenziale funzioni pubbliche destinate prevalentemente a infanzia e adolescenza. Da oggi sarà possibile partecipare al concorso internazionale di progettazione”.
“Ci aspettiamo un risultato di altissima qualità e pienamente integrato per un quadrante che ha scontato per questi anni un’attesa drammatica e a fronte di un progetto di recupero così pesante per la città, la qualità più alta possibile per restituire al quartiere e alla città una funzione di primissimo livello. L’auspicio è che si configuri un parco pubblico accessibile e innovativo assieme a strutture per la ricerca e la didattica che in collaborazione con Comune di Roma e Università Roma Tre possano configurare un complesso da destinare ai bambini e alle bambine della città e a chiunque a livello nazionale voglia trovare un centro di eccellenza a Roma che voglia occuparsi di pedagogia e didattica”.

Il termine per la presentazione delle proposte è di sessanta giorni naturali e consecutivi dalla data di pubblicazione del bando, ossia entro mezzogiorno del 5 aprile 2024, mentre l’avvio dei lavori è previsto nel 2025, dopo la conclusione della realizzazione del complesso edificatorio di Piazza dei Navigatori.

mappa viabilità
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