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Venduto il “bidet” di via Costantino

Annunciata recentemente l’alienazione dell’immobile costruito per diventare un albergo e rimasto per  anni inutilizzato.

Di Enrico Recchi

Dopo diversi tentativi infruttuosi di vendita negli anni passati, la società immobiliare Coldwell Banker Commercial ha comunicato sui social l’avvenuta cessione per 10 milioni di euro, del “bidet”, così è conosciuto il mastodontico palazzo che domina per intero l’isolato compreso tra Viale Giustiniano Imperatore, Via Galba, Via Costantino e via Tito. La destinazione d’uso non sarà mutata. L’acquirente dell’edificio, di cui non si conosce l’identità, ha ribadito, infatti, che sarà utilizzato a scopo ricettivo e sarà quindi un albergo.

Imponenti i numeri del futuro hotel a quattro stelle: nove piani fuori terra che daranno vita a 181 stanze, più un piano ammezzato e uno interrato, un ristorante, un centro congressi, parcheggi e 6.000 mq di spazio esterno, per una superficie totale di 22.000 mq.

Ma ripercorriamo brevemente la storia di questo palazzo dal profilo particolare, tanto che non appena se ne compresero le forme venne ribattezzato dagli abitanti del quartiere “il bidet”.

La storia nasce durante l’amministrazione del Sindaco Francesco Rutelli (1993-2001), con il progetto per la edificazione di opere pubbliche nelle zone di Piazza dei Navigatori e di San Paolo. L’iniziativa è ribadita con Walter Veltroni Sindaco (2001-2008). Nel 2004 viene stipulata la convenzione edilizia e rilasciate le autorizzazioni a realizzare imponenti edifici privati in cambio di opere di pubblica utilità, attraverso l’abbattimento degli oneri edilizi per le imprese costruttrici.

Molte erano le iniziative previste a beneficio della comunità sia dal lato di Piazza dei Navigatori che da quello Garbatella-San Paolo: costruzione di parchi pubblici e asili nido, razionalizzazione della viabilità, realizzazione di parcheggi e di un sottopasso sotto la Cristoforo Colombo. Però, come spesso accade in Italia, del ricco programma edilizio-urbanistico iniziale alcune cose sono state terminate, mentre altre neanche iniziate. E questo non solo per le opere pubbliche, ma anche per gli edifici privati che nel progetto avrebbero dovuto essere tre, ma dei quali ne sono stati costruiti soltanto due: il palazzo a vetri di Piazza dei Navigatori e appunto “il bidet” lato San Paolo.

Ma lasciamo gli sviluppi della complicata vicenda amministrativo-edilizia per rimanere sul palazzo di cui è stata annunciata la vendita. Dopo il completamento della costruzione dell’immobile non si è riuscito a farne decollare la prevista attività. Infatti la società costruttrice, Acqua Marcia Immobiliare srl, fallisce e subentra un curatore fallimentare che si occupa della vendita.

Abbandonato a se stesso l’edificio è stato più volte vandalizzato, ha subito occupazioni e successivi sgomberi e nel tempo è stato riempito di graffiti azioni, che hanno reso necessario il presidio di un servizio di vigilanza. Durante gli sviluppi dell’iter di vendita sono state anche formulate ipotesi di una acquisizione pubblica della costruzione per poter superare gli ostacoli, che lo hanno reso inutilizzato per anni.

Ora finalmente siamo alla svolta della vendita. Due sono le considerazioni suggerite dalla conclusione di questa annosa vicenda. Innanzitutto i benefici economici che si avranno con l’apertura del nuovo albergo. Una ricaduta positiva per tutte le attività di prossimità e più in generale l’occasione di lavoro per tante persone in un settore, come quello dell’ospitalità, falcidiato dalla pandemia del virus Covid-19. Se nelle intenzioni del compratore, come è probabile, c’è quella di essere pronti per il Giubileo del 2025 dovremmo aspettarci solleciti interventi di ripristino e il definitivo completamento della struttura. Per contro ci sarà un inevitabile aumento del traffico, anche di bus turistici, nelle vie interessate che già preoccupa gli abitanti della zona.

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