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Tag: 90 anni di Tor Marancia

È in libreria: “Tor Marancia. Storia di un quartiere popolare di Roma”

Edito dalla Red Star Press il testo di Giuliano Marotta e Luca Canali

Da molti romani Tor Marancia è considerata solo come un lembo di terra che si trova al lato opposto della Cristoforo Colombo rispetto alla Garbatella. Un quartiere raccontato spesso attraverso stereotipi e luoghi comuni, che lo vogliono poco interessante, decentrato, privo di luoghi di interesse e senza alcuna attrattiva. Questo può sembrare Tor Marancia a uno sguardo disinteressato e superficiale, e solo chi vive le sue strade quotidianamente può riuscire a cogliere la sua bellezza, la ricchezza che risiede nelle molteplici storie e soggettività che il libro Tor Marancia – Storia di un quartiere popolare di Roma cerca di raccontare attraverso le sue pagine.

Edito dalla Red Star Press, la casa editrice che ha sede proprio lungo viale di Tor Marancia, il volume è stato scritto a quattro mani, dall’archeologo Luca Canali e dal giornalista Giuliano Marotta.

Intervista a uno degli autori

Proprio quest’ultimo ci ha raccontato in una breve intervista come è nata l’idea di questo libro: «Sono uno dei fondatori dell’Associazione di promozione sociale Parco della Torre di Tormarancia, che svolge attività culturali nel quartiere dalla fine del 2017.  La nostra storia nasce proprio ai piedi della Torre medievale che da sempre si ergeva all’interno di uno dei parchi che eravamo soliti frequentare. Un giorno guardando quella torre, ci rendemmo conto che nessuno di noi conosceva la sua storia, così come non c’era una versione univoca rispetto al motivo che aveva portato a chiamare Tor Marancia quella borgata soprannominata Sciangai».

«Così – prosegue Marotta – mossi dalla curiosità abbiamo iniziato le prime ricerche partendo dalla torre e dal toponimo ricercando nelle biblioteche, negli archivi pubblici e privati, andando a parlare con chiunque fosse disposto a condividere i propri ricordi, fino ad avere un patrimonio consistente di libri, giornali, foto e testimonianze. Dopo qualche anno – conclude Marotta – ho deciso che era giunto il momento di divulgare questi miei approfondimenti, e di omaggiare un quartiere che, seppur ricco di storia, non aveva mai goduto della fama e dell’interesse dei quartieri ad esso vicini».

Viale di Tor Marancia, inizio anni Cinquanta

Oltre mille anni di storia

Il libro, diviso in quattro capitoli, ripercorre la storia di Tor Marancia con una scansione cronologica. Ogni capitolo è arricchito da una vasta galleria fotografica, con volti di persone, luoghi perduti e immagini inedite sia colori che in bianco e nero. I primi due capitoli, scritti dall’archeologo Luca Canali, raccontano le origini del quartiere dall’età Repubblicana, fino alla scoperta delle antiche ville romane con gli scavi che i Savoia perpetrarono nel territorio.

Gli altri due capitoli, elaborati da Giuliano Marotta, pubblicista e redattore di Cara Garbatella, narrano la storia dell’ultimo secolo di Tor Marancia, approfondendo argomenti poco conosciuti come la nascita della Borgata Sciangai, la Resistenza e le bande armate, la lotta per un’abitazione dignitosa e quindi la costruzione delle case popolari, l’edificazione della chiesa, della scuola e degli edifici istituzionali come il Sant’Alessio e il San Michele.

Una parte è dedicata anche all’arte, alla letteratura e al cinema, con un elenco impressionate di circa cento film girati a Tor Marancia, oltre alla vita di alcuni attori più o meno famosi. A chiudere il libro si trova il racconto dell’attualità e dei grandi lavori urbanistici in atto, che cambieranno inevitabilmente il volto e l’animo del quartiere.

Il libro vanta una copertina illustrata dall’artista Federico Russo, che elaborando una foto di Marcello Sallustri,  ritrae un gelataio circondato da alcuni bambini tra le baracche di Sciangai nel 1953. Alle loro spalle si elevano in modo armonioso due balene, come a protezione di una storia che non va dimenticata, mandato che finalmente grazie a questo libro può essere onorato.

Dove trovarlo?

Il libro è disponibile sul sito della casa Editrice o presso la sede della Red Star Press in viale di Tor Marancia 76. Inoltre si può trovare presso:

  • Sede Associazione Io Sono via dei Lincei 7.
  • Edicola v.le di Tor Marancia.
  • Edicola v.le del Caravaggio 81.
  • Edicola via Macinghi Strozzi incrocio Largo Sette Chiese.

La prossima presentazione è prevista martedì 23 luglio 2024 alle ore 18:30, presso Moby Dick.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 6]

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New Jersey Youth Symphony in concerto e apertura del Museo Diffuso all’Istituto San Michele

L’Istituto Romano del San Michele prosegue con le iniziative culturali aperte al pubblico e con il progetto di valorizzazione del proprio patrimonio storico artistico.

Al percorso espositivo denominato Museo Diffuso, inaugurato il 21 maggio scorso, si aggiungono nuove opere, nuove sale e la visita alla grande chiesa all’interno del complesso dedicata a San Michele Arcangelo, capolavoro razionalista di Alberto Calza Bini, ornata di dipinti e sculture.

Il percorso espositivo, curato da Tommaso Strinati, sarà inoltre ampliato aprendo al pubblico per la prima volta gli uffici della Presidenza e della Direzione, locali ricchi di opere d’arte e memorie storiche.

Tra i capolavori assoluti emergono: il dipinto I figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio recentemente restaurato con i fondi dell’Ente, La Madonna del Rosario della cerchia di Marco Benefial, seconda metà del XVIII secolo e La Madonna del Cardo di Emma Regis, inedita pittrice degli anni ‘20 del XX secolo.

a sx La Madonna del Cardo di Emma Regis a dx I Figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio

New Jersey Youth Symphony in concerto

Non solo percorsi espositivi, al San Michele va in scena anche la grande musica, giovedì 29 giugno dalle ore 17:00, presso la chiesa di San Michele Arcangelo all’interno dell’Istituto, si esibirà in Concerto la New Jersey Youth Symphony un’eccellenza musicale giovanile degli Stati Uniti, formata da circa trentacinque elementi e diretta da Helen Cha-Pyo, per l’occasione suddivisa in formazione da camera e in trii e quartetti di archi e di fiati.

Il programma prevede diverse esecuzioni tra cui spiccano i nomi di Margaret Bonds, compositrice afroamericana, ricordata soprattutto per i suoi arrangiamenti di spirituals, canti di chiesa arrangiati con melodie blues e jazz; Arcangelo Corelli  e Antonio Vivaldi celebri compositori italiani del periodo barocco.

Il concerto, patrocinato dal Municipio Roma VIII vede la collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, è inserito nell’ambito delle celebrazioni per i 90 anni di Tor Marancia e nasce dal desiderio della direttrice e dei ragazzi della NJYS di esibirsi durante la loro tournée italiana in un contesto di valenza sociale.

Prenotazioni

Il percorso espositivo è visitabile per due sabati al mese sino al 9 dicembre 2023, dalle ore 10:00 alle 14:00. Le visite hanno la durata di un’ora circa, l’ingresso alla mostra è gratuito previa prenotazione tramite email museodiffuso@irsm.it o chiamando lo 0651858213.

L’ingresso al concerto da Piazzale Antonio Tosti 4, è gratuito e libero fino ad esaurimento posti, è consigliata la prenotazione tramite email comunicazione@irsm.it o telefono 0651858227/250.

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A Tor Marancia un anno di festeggiamenti: mercoledì 21 un dibattito tra arte pubblica e rigenerazione urbana

Lo scorso 6 maggio Tor Marancia ha compiuto 90 anni: in occasione dei festeggiamenti è stato annunciato un anno di celebrazioni per la nascita di uno dei quartieri più iconici del Municipio VIII.  Iniziative culturali e momenti di socialità riempiranno le strade e i lotti della borgata fino al prossimo maggio 2024 e per l’occasione è stato istituito un vero e proprio Comitato promotore Tormarancia 90.

L’evento “Tormarancia ’90: tra arte pubblica e rigenerazione urbana”

Un evento culturale e artistico è già in programma. Mercoledì 21 giugno, infatti, alle ore 17:30  nel Museo condominiale di Tormarancia al civico 63, è stato organizzato il dibattito “Tormarancia ’90: tra arte pubblica e rigenerazione urbana” in cui interverranno il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, l’Assessore alle politiche Urbanistiche di Roma Capitale Maurizio Veloccia, Francesco Giambrone sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, il presidente della fondazione Terzo Pilastro Emmanuele Emanuele, Laura Calderoni, direttrice Open House Roma, il vicepresidente Touring Club Italiano Giuseppe Roma e Giorgio De Finis, direttore del Museo delle periferie.

Il Comitato promotore Tormarancia 90

Alla fondazione del Comitato promotore Tormarancia ’90, erano presenti Amedeo Ciaccheri, la Presidente della Commissione Cultura Monica Rossi, il delegato del sindaco di Roma Andrea Catarci e altri enti pubblici e privati e soggetti attivi sul territorio, con l’obiettivo e la volontà di coordinare le associazioni locali e le istituzioni nell’organizzazione di un lungo anno di festeggiamenti. L’adesione al Comitato è aperta ad associazioni e singoli cittadini, tramite l’invio di una mail a assessoratocultura.mun08@comune.roma.it .

Quale futuro per il quartiere?

Un nuovo cantiere si affaccia alle porte del quartiere, verso Piazza dei Navigatori. Il progetto prevede la costruzione di palazzi alti più di dieci piani, per centinaia di appartamenti di lusso in una pianificazione che strizza l’occhio al famoso bosco verticale milanese. Giuliano Marotta, dell’Associazione Parco della Torre di Tormarancia, ci fa riflettere sulla possibilità che questo intervento possa impattare fortemente sul volto e la composizione sociale della borgata, sul costo della vita nella zona, inserendosi nel processo progressivo di allontanamento delle fasce popolari dal centro di Roma. Un fenomeno in qualche modo speculare, tra l’altro, a quello che cento anni fa, ci dice Giuliano, aveva portato alla nascita della borgata Sette Chiese, uno dei primissimi insediamenti della zona, la cui composizione sociale era in parte quella dei baraccati e gli sfrattati dal centro storico.

Le parole dell’assessore Veloccia

“Tormarancia” ci dice l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma Capitale Maurizio Veloccia “si appresta a vivere una stagione di trasformazione e rinascita”.

“Sono stati, infatti, avviati i lavori per le opere previste nella Convenzione Urbanistica di Piazza dei Navigatori destinati, nei prossimi anni, a trasformare la zona e che hanno preso avvio nei giorni scorsi a cura di Impreme Spa. La Convenzione prevede la realizzazione di parcheggi pubblici per circa 39 mila mq, verde pubblico per 16 mila oltre al ridisegno dei percorsi delle piste ciclabili, alla realizzazione di servizi per il quartiere come la nuova “Bocciofila”, uno skate park e una area giochi per i bambini più piccoli.L’intero quadrante- prosegue l’amministrator capitolino-  sarà poi totalmente riqualificato nella sua funzione di verde pubblico, di standard urbanistici e servizi per territorio, aumentando la presenza di esemplari arborei in un’ottica di “forestazione urbana”.

Il sistema infrastrutturale locale beneficerà di significative semplificazioni viabilistiche, tra cui il ritorno di marcia da Via Cristoforo Colombo verso Viale di Tor Marancia, consentendo la completa sincronizzazione semaforica lungo la grande arteria urbana. Si partirà il 15 luglio con la demolizione dell’ex Bocciofilo di via delle Sette Chiese. Il 17 luglio ci sarà l’avvio dei lavori per la realizzazione Fo.Ro. – Foresta Romana, il complesso residenziale, commerciale e terziario che sorgerà dietro Piazza dei Navigatori, progettato dallo Studio MCA-Mario Cucinella Architects, autore tra le altre cose della Nuova Sede del Rettorato dell’Università Roma Tre a Roma e del Nuovo Museo d’Arte – Fondazione Luigi Rovati a Milano”.

E ancora Veloccia conclude: “questo si conferma, un ambito strategico per lo sviluppo direzionale, per i nuovi interventi di uso residenziale di elevatissima qualità architettonica ma anche per l’attenzione al giusto mix tra edilizia privata e housing sociale. Non dobbiamo dimenticare infatti che la nuova frontiera delle politiche pubbliche è quella di prestare particolare attenzione a garantire l’accesso alla casa alla fascia di popolazione di mezzo, dai single, agli studenti, alle giovani coppie, agli anziani svantaggiati, che non possono accedere all’edilizia pubblica ma non possono permettersi una casa a prezzo di mercato.

Oltre agli interventi di piazza dei Navigatori, nei primi giorni di luglio sarà avviata la realizzazione di un nuovo stralcio del Parco di Tor Marancia, altri 6.5 ettari che sia aggiungono ai 13,5 aperti a settembre. Stiamo correndo per recuperare gli anni persi e per riaprire questo polmone verde, importante per tutta la città. Allo stesso modo siamo concentrati sul recupero della ex Fiera con la sottoscrizione del Protocollo di intesa che detta tempi e definisce le linee guida per il Concorso internazionale con cui otterremo il Masterplan dell’intervento”.

Un precedente che non promette nulla di buono

Un precedente che pesa sull’area è il fallimento delle opere di compensazione per il pubblico che dovevano bilanciare la cementificazione di Piazza dei Navigatori, con la costruzione dei due grattacieli di vetro rimasti per tantissimi anni abbandonati. Dopo la costruzione, infatti, gran parte delle opere di compensazione previste non sono state realizzate dai privati, lasciando la cittadinanza ed il Comune a mani vuote e solo nel 2018 la Giunta Raggi ha accordato un risarcimento di 17 milioni di euro da parte dei costruttori.

In questo budget, da reinvestire in progetti sul territorio, racconta ancora Giuliano Marotta in una lunga intervista rilasciata a Radio Onda Rossa (https://www.ondarossa.info/redazionali/2023/05/bosco-verticale-tor-marancia ) rientrerà anche, tra gli altri, la realizzazione del progetto per il centro culturale che dovrebbe sorgere sullo scheletro dell’ex scuola Mafai, gestito dal Teatro dell’Opera, con la destinazione di cinque milioni di euro per la sua realizzazione. Per questo non stupisce la presenza di Giambrone, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, all’evento del 21 giugno.

Il comitato per il centro culturale ha dato linee guida chiare e decise: identità popolare, luogo di socialità e di incontro, di crescita della comunità locale, luogo di attivazione per le associazioni, una proposta culturale ed una programmazione di livello ed aperta alle proposte del territorio.

Insomma, a luglio arriveranno i nuovi grattacieli e alcuni interventi sono in programma. Ora c’è da capire quando inizieranno i lavori per le opere di compensazione, rimaste in sospeso, e come si tutelerà la cittadinanza della borgata dall’inevitabile mutamento del quartiere, garantendo a tutti la possibilità di godere di questi interventi di nuova edificazione in una zona già densamente abitata.

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