Servizio video di Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA
Per il secondo anno consecutivo, al Teatro Palladium alla Garbatella, si rende omaggio a Luciano Bianciardi. Lo scrittore maremmano venuto a mancare prematuramente a Milano nel 1971, con la sua opera di traduttore, i suoi saggi e i suoi romanzi, in particolare La vita agra, ha contribuito a fornire un’attenta analisi dei costumi sociali nell’Italia del boom economico, evidenziandone tutte le contraddizioni.
Quest’anno Bianciardi avrebbe compiuto 101 anni e la scrittrice Maria Jatosti, sua ex compagna di vita ha voluto ricordarlo nuovamente al Palladium, un luogo per lei caro e legato al suo passato. Sul palco si sono alternati inoltre: il filosofo Donato di Stasi, la professoressa Monica Venturini e il regista Francesco Piccolo.
In chiusura è andato in scena Amore Donne Guerre e Disastri (da Foggia a Ribolla) uno spettacolo musicale e teatrale tratto da vari testi di Luciano Bianciardi, a cura di Maria Jatosti, con l’attrice Giuliana Adezio, Pierre Bresolin e al violoncello Benny Penazzi.
L’evento patrocinato dal Municipio Roma VIII ha visto la partecipazione anche dell’associazione Cara Garbatella che ha contribuito alla realizzazione dell’evento e alla proiezione di video e foto storiche sul tema della manifestazione.
Era il 1973 quando furono approvati i lavori per la costruzione del quartiere Roma 70 e cinquanta anni dopo è tempo di festeggiare e ricordare. Così domenica 22 ottobre, presso la Tenuta di Tor Marancia ingresso da viale Londra, si susseguiranno diverse attività per adulti e piccini, dalla mattina al tramonto. Il tutto è stato organizzato dall’attivissimo Comitato di Quartiere di Grotta Perfetta, con il patrocinio del Municipio Roma VIII.
Il programma
Per festeggiare le nozze d’oro il Cdq Grotta Perfetta, ha organizzato una raccolta di fotografie tra gli abitanti del quartiere che raccontano la storia di Roma 70; immagini che saranno esposte nella mostra allestita domenica nella Tenuta.
Domenica 22 ottobre, dalle 10:30 fino alle 16:00 si alterneranno spettacoli di danza, esibizioni circensi e giochi per bambini. Saranno presenti un angolo per la lettura e un punto ristoro con cibo e bevande il tuo allietato da buona musica.
Entrambe le delibere facevano riferimento al Piano di Zona n. 39 Grotta Perfetta e rientravano nella Legge n. 167 che prevedeva le disposizioni per favorire l’acquisizione di aree per l’edilizia economica e popolare.
I palazzi sorsero dove c’era la campagna romana, un’area incontaminata costellata da casali agricoli, ai confini della tenuta di Tor Marancia, nei pressi del Forte Ardeatino, della chiesa dell’Annunziatella, dell’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” lungo la via Ardeatina e del fosso di Grotta Perfetta. A pochi passi, lungo la via Ardeatina sorgeva dal 1960, anche il Centro Residenziale per la Riabilitazione “Oasi”, l’attuale Clinica Santa Lucia che, all’inizio della propria attività, prestava assistenza ai neuromotulesi della Seconda Guerra Mondiale.
Sulla delibera regionale del 1973 era espressa la considerazione “che i fabbricati siano disposti in maniera tale da consentire la visibilità del notevole panorama dei Colli Albani e che l’altezza degli edifici non superi i 14,50 metri”.
Roma 70 ha una storia ben più antica, che risale a circa duemila anni fa, quando l’imperatore romano Marco Cocceio Nerva Cesare Augusto, semplicemente conosciuto come Nerva (30 – 98 d.C.) decise di concentrare in questa zona dei granai horrea romane, per la conservazione di merci, di cui purtroppo non abbiamo più testimonianze.
La zona inoltre era usata anche come luogo di sepoltura: durante i lavori di sterro, nel 1980 nell’attuale via dei Granai di Nerva, fu ritrovato un sarcofago, che giaceva in una cella funeraria sotterranea e oggi conservato al Museo Nazionale Romano (inventario numero 310683). Invece, nei primi anni del 2000, all’altezza del civico 550 di via di Grotta Perfetta, furono scoperti alcuni ambienti di una villa romana, cinque sepolture a fossa terragna e una diramazione di una cava di pozzolana, scavata in antico nel banco di tufo. Purtroppo reperti non visitabili e che con il tempo sono stati dimenticati.
Ritornando a tempi recenti, Roma 70 è stato considerato a lungo un quartiere dormitorio, anche perché il primo nucleo abitativo era in pratica sprovvisto di servizi e attività che progressivamente sorsero per soddisfare le esigenze dei cittadini.
Alla fine degli anni 80 inizia la cementificazione di altre parti della campagna romana, sorgono i quartieri limitrofi di Rinnovamento, il Sogno, il complesso di via Ballarin e il quartiere Fotografia. Una svolta avviene nel 1992 quando finalmente viene inaugurato il Centro Commerciale I Granai, uno dei primi in Italia che all’interno ospita un ufficio postale e altri servizi pubblici. A poche centinaia di metri, inoltre, apre il mercato rionale. Anche sul versante del verde attrezzato negli ultimi anni sono stati fatti diversi passi avanti come l’apertura della Tenuta di Tor Marancia sui versanti di viale Londra e di via di Grotta Perfetta, all’inaugurazione del nuovo campetto di Piero e alla sistemazione del Parco Ardeatino.
Grazie alle attività del Comitato di Quartiere e di alcune associazioni come Nessun Dorma, il quartiere sta uscendo dall’anonimato, anche se sono ancora presenti alcune questioni irrisolte, solo per citarne alcune: la riapertura del Forte Ardeatino, la riqualificazione del Punto Verde Qualità a via Calderon della Barca, la sistemazione della palestra a via Brogi e il rapporto con il nuovo quartiere I-60; tutte inadempienze e minacce che se sbrogliate in tempi ragionevoli renderanno il quartiere ancora più vivo e vivibile.
Quest’anno Tor Marancia spegne 90 candeline e per celebrare l’anniversario della fondazione della storica borgata, a partire da questo sabato 6 maggio e fino al pomeriggio di lunedì, associazioni e comitati del quartiere, con il sostegno delle istituzioni e in collaborazione con diverse scuole del territorio, daranno vita ad un weekend di festeggiamenti attraverso un vasto programma di iniziative, che presenta un ventaglio di proposte per ogni fascia oraria della giornata e per ogni età, dai bambini ai più anziani.
Le dichiarazioni di Fabio Liberati, Direttore dell’Istituto Romano San Michele
“L’Istituto partecipa con grande entusiasmo ai festeggiamenti per i novant’anni dalla fondazione del quartiere in quanto tra i suoi obiettivi prioritari c’è quello di aprirsi alle iniziative locali e riprendere un ruolo di punto di riferimento nella propria comunità per quanto riguarda i servizi di assistenza alla persona. Vogliamo, inoltre, rappresentare un luogo di diffusione di cultura e solidarietà per la popolazione di Tor Marancia”.
“La nostra iniziativa di punta – spiega – sarà l’apertura del cosiddetto “museo diffuso del San Michele”, dove verranno messi a disposizione dei visitatori i dipinti provenienti dalla storia centenaria dell’Istituto. In più – prosegue il Direttore – presenteremo un progetto di solidarietà intergenerazionale tra gli studenti del Liceo Caravaggio e gli anziani che ospitiamo nelle nostre strutture per un’opera di ricostruzione della storia del quartiere, che parte dallo studio delle fotografie d’epoca, dal 1930 ad oggi. Infine, nel pomeriggio si svolgerà un concerto con un gruppo jazz che allieterà i presenti”.
“Quello che ci interessa in modo particolare – conclude Liberati – è mettere in evidenza il ruolo dell’Istituto e la sua volontà di contribuire alla socialità del quartiere, soprattutto dopo un periodo così buio come è stato quello della pandemia”.
Le dichiarazioni di Fabiana, militante nell’associazione Parco della Torre
Dall’Istituto San Michele sarà poi possibile arrivare a piedi nel Parco della Torre in viale di Tor Marancia, dove sarà il momento delle attività all’aperto.
“La mattina ci occuperemo della passeggiata che partirà dal San Michele e terminerà alle 13,00 circa al Parco della Torre, dove allestiremo il picnic autogestito”. Afferma Fabiana, militante nell’associazione attiva sul territorio dal 2018. “Dopo di che – prosegue – avremo la possibilità di conferire il primo premio per la quarta edizione della “no cemento cup” e per la prima volta anche per il torneo di scacchi, dal momento che con gli ultimi lavori svolti sono state installate nel parco diverse postazioni con scacchiera. L’obiettivo – conclude – è quello di animare anche per quest’occasione il Parco della Torre nell’ambito di un’iniziativa più ampia, che riguarda tutto il quartiere e vede protagoniste molte associazioni”.
Cenni storici
La data di nascita del quartiere è fissata al 6 maggio 1933 quando il governatorato fascista, con la delibera numero 2631, assegnò i lavori nell’area prevalentemente paludosa e infossata del quadrante sud della città alla ditta “Fratelli Giovannetti”. La compagnia edificò le prime baracche e casette in muratura per ospitare molti emigrati provenienti dall’Italia meridionale e in particolare gli sfollati dai rioni del centro storico di Roma vittime del programma di decentramento fascista, la grande operazione urbanistica adottata dal regime per distanziare dal centro gli strati più poveri della popolazione, che diede vita alla nascita delle prime borgate.
La borgata di Shangai nel 1952. Sullo sfondo il palazzo della Civiltà Italiana all’Eur.
La libreria indipendente Nuova Europa i Granai festeggia 30 anni di attività. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro delle sorelle libraie Barbara e Francesca Pieralice, custodi di un luogo di opportunità, di formazione culturale e sociale indispensabile.
Per l’occasione è stato pubblicato il libro Quella volta in libreriaedito da Garzanti e a cura di Roberto Ippolito. Un elegante volume con i racconti inediti di quarantadue scrittori, tra i più apprezzati in Italia e oltre frontiera.
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