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Tag: Danza

Secondo appuntamento del festival della danza a Garbatella

Per gli appassionati della danza, ma anche per i semplici curiosi, venerdì 14 giugno il parco Caduti del Mare si riempirà di iniziative. Si tratta del secondo appuntamento a Garbatella di “Corpo Libero”, il festival della danza nato l’anno scorso e già diffuso in quindici municipi di Roma. È da lunedì 10 giugno che coreografie, musiche, laboratori e molte altre attività si diramano per i quattro angoli della capitale, in un progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma. Iniziative a cui si può partecipare gratuitamente, a patto di premunirsi del giusto entusiasmo e della voglia di mettersi in gioco.

Il programma

Già lunedì scorso gli abitanti della Borgata Giardino, forse attratti dalla musica o dagli applausi, entrando nel parco Caduti del Mare hanno potuto sperimentare di cosa si tratti: una carrellata di coreografie e attività organizzate da scuole di danza o associazioni territoriali, di cui si ripeterà l’esperienza venerdì 14, ma con ospiti diversi. Il prossimo appuntamento, ancora una volta al parco Caduti del Mare, è venerdì alle cinque meno un quarto, con una coreografia a cura dell’Accademia nazionale di danza. Si proseguirà con laboratori dedicati a tutte le età, uno spettacolo di danza afro contemporanea, progetti di danza e sport e tanto altro. “Quest’anno abbiamo visto per la prima volta la partecipazione di una scuola di danza del territorio, la Unity Dance School di via Giulio Rocco, e dell’associazione Hagape 2000 con sede proprio a Garbatella” ha commentato l’Assessora alla Cultura del Municipio VIII Maya Vetri. “Anche la location del parco Caduti del Mare è particolarmente favorevole” ha proseguito, “perché permette la partecipazione delle famiglie con bambini.”

Esibizione al parco Caduti del Mare lo scorso 10 giugno (foto di Alessia Samaritani)

Il festival proseguirà nel corso del fine settimana, spostandosi nei Municipi I, III, V, X e XII. Tutta la città, insomma, verrà attraversata da musica e danze, a partire dagli scintillanti quartieri del centro fino alle meno appariscenti zone di periferia. Ma il festival non è solo l’occasione di accogliere artisti esordienti o ben noti, scuole prestigiose e associazioni, attirare i giovani o scuotere di brio gli indifferenti: ieri, martedì 11, si è svolta anche una cerimonia ufficiale, alla presenza del direttore artistico del festival, Fabrizio Arcuri. Nella cornice di Palazzo Braschi è stata infatti invitata la coreografa Michela Lucenti, che in quell’occasione è stata insignita del premio Ada D’Adamo, in ricordo della danzatrice e scrittrice vincitrice, tra l’altro, del Premio Strega 2023. D’Adamo è scomparsa l’anno scorso a seguito di una lunga malattia e al termine di una vita interamente dedicata all’impegno artistico e all’aiuto degli altri. Il premio in sua memoria è stato istituito quest’anno, con l’obiettivo di omaggiare i professionisti che si sono distinti nel campo della danza sì, ma con un occhio di riguardo all’inclusività. Tra attività artistica e missione sociale c’è infatti un legame fatto di coinvolgimento, accessibilità dei linguaggi, interazione con le fasce più deboli della cittadinanza. Anche per questo il festival torna in piazza, quest’anno, con un programma ben più capillare rispetto alla precedente edizione: per condividere con tutti l’allegria della danza e diffondere il valore della partecipazione.

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“Ballare aiuta il cervello” Chiude al Ceribelli la serie di incontri “La Scienza Sotto Casa”

Si è concluso al Centro anziani Casale Ceribelli il ciclo di incontri organizzato dal Municipio VIII e il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi Roma Tre “La Scienza Sotto Casa“. Dopo la passeggiata geologica per le strade della Garbatella, la lezione sulla fisica del caffè al bar Pappagone e l’iniziativa sui cambiamenti climatici al Millepiani Coworking, il quarto ed ultimo appuntamento è stato “Neuroscienze da (S)ballo! Come la danza aiuta a mantenere giovane il cervello”.

Grazie al prezioso contributo delle professoresse dell’Università di Roma Tre Maria Marino, Sandra Moreno, Valentina Pallottini e Viviana Trezza, intervistate dalla giornalista Livia Parisi, è stato possibile affrontare la tematica dell’invecchiamento fisico e cerebrale e di come la danza, attraverso la ripetizione dei movimenti, possa stimolare la memoria aiutando i neuroni a formare maggiori collegamenti tra loro.

“Il ballo non allunga la vita, ma ci fa vivere meglio” afferma la prof. di Endocrinologia molecolare Maria Marino spiegando la distinzione tra l’attività fisica e il vero e proprio esercizio fisico. Il secondo, infatti, stimola la produzione dell’irisina, detto l’ormone degli atleti, che risulta essere il responsabile dei benefici ricavati da un allenamento fisico intenso e potrebbe portare novità su possibili trattamenti di malattie come l’obesità e il diabete.

La prof. Trezza si è soffermata invece sull’aspetto relazionale della danza. In vecchiaia molti tendono all’isolamento, mentre mantenere una solida rete sociale aiuta molto il proprio benessere psicofisico attraverso le endorfine che vengono liberate quando interagiamo con gli altri. Dunque, la frase “gli amici alleviano il dolore”, non risulta essere solo un modo di dire, ma trova anche le sue fondamenta scientifiche.

Le dichiarazioni di Sandra Romero

“Si tratta di un’iniziativa estremamente interessante da parte del Municipio”. Afferma Sandra Romero, docente di Neurobiologia molecolare presso l’Università degli Studi Toma Tre. “Quest’incontro permette a noi accademici di avvicinarci ad un pubblico più ampio per poter spiegare dal punto di vista scientifico alcuni aspetti della vita comune, come l’invecchiamento, sfatando i miti che ci vengono imposti dai media molto spesso in maniera imprecisa”.

“Il contesto è quello giusto – conclude – in quanto il centro anziani è un luogo in cui le persone voglio sapere come mantenersi attive e noi, nelle due ore passate insieme, abbiamo cercato di contribuire alla causa fornendo informazioni specifiche e qualche consiglio utile sull’invecchiamento fisiologico, al fine di poterlo contrastare al meglio”.

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