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Tag: Ottavo Colle

Ancora una interrogazione 5 Stelle sul Parco del Tintoretto

Apertura Parco del TintorettoAncora ritardi e problemi sull’apertura del nuovo Parco del Tintoretto, area verde che fa parte del progetto di recupero delle zone degradate previsto dall’amministrazione del Municipio VIII. “Il progetto del parco, annunciato in pompa magna da Ciaccheri e dall’assessore all’Ambiente, doveva essere restituito alla cittadinanza un anno fa”. Afferma in un comunicato stampa Matteo Bruno, consigliere M5s.

Le dichiarazioni di Matteo Bruno, consigliere M5s

“Parliamo di un progetto di diretta competenza municipale – spiega Bruno – pertanto tale ritardo dimostra la completa incapacità della giunta del Municipio VIII di portare a termine nei tempi previsti le opere annunciate con tanto clamore”.
“In questi mesi – sottolinea – ho presentato diverse interrogazioni e l’assessore all’ambiente ha risposto che la ditta che ha preso in carico i lavori si è dimostrata inadeguata. La scarsa conoscenza di questa giunta – prosegue – ha portato a sottoscrivere un accordo con questa ditta senza prevedere alcuna penale, quindi, il Municipio ha pagato buona parte del compenso stabilito dal contratto per vedersi un parco incompleto e in stato di degrado”.
Infine – conclude il consigliere M5s – i lavori dovevano ripartire nei primi giorni di settembre, invece il parco continua ad essere deserto e abbandonato”.

La risposta di Michele Centorrino, assessore alle Politiche Ambientali

Non esita a controbattere l’assessore Centorrino. “La ditta, non avendo portato a compimento i lavori, ci ha costretto ad allungare i tempi di realizzazione del parco ma, come ho già risposto alle interrogazioni del consigliere Bruno, il Municipio non ha pagato nessuna lavorazione che non è stata poi effettuata”.
“Abbiamo tutto l’interesse ad aprire il parco il prima possibile per recuperare quella che era un area totalmente abbandonata al degrado degli anni. Ora – prosegue – i lavori sono ripresi regolarmente ma non sono conclusi per via dei ritardi nei rifornimenti dei materiali, che sappiamo in questo periodo avere tempi molto più lunghi del solito”.
“Comunque – conclude Centorrino – siamo in dirittura d’arrivo, abbiamo anche dovuto effettuare diversi lavori che erano stati lasciati a metà, come le recinzioni e il completamento dell’area ludica, ma stiamo andando avanti e speriamo di ricevere presto una data precisa per l’inaugurazione”.

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In pericolo gli orti urbani su via del Tintoretto.Intervista al presidente Gianni Fattorini

S.O.S.“Ortolino”

di Daniele Ranieri

Uno dei più  grandi orti urbani  di Roma l’Ortolino rischia di chiudere o almeno di vedersi fortemente ridimensionato a causa del progetto comunale di costruirci nel bel mezzo una rotatoria stradale.

L’Ortolino è nato nel 2015, su quasi un ettaro di terreno che fino allora faceva parte di una area più vasta trasformata in una  immensa discarica di materiali edili. I costruttori delle aree vicine avevano individuato quell’area verde, ai confini di via del Tintoretto,  come luogo ideale per gettarci senza spesa mattoni e mattonelle, grandi blocchi di cemento e altro materiale di risulta.

Gli abitanti della zona stanchi di avere sotto casa questo panorama degradato,  decisero di rimboccarsi le maniche e di  liberare il terreno restituendolo alla sua originaria destinazione di verde pubblico. Riuscirono a spese loro e con grande fatica a bonificarlo completamente. A quel punto  ad alcuni venne l’idea di trasformarlo in un area destinata a orti urbani. Si costituirono in associazione e quindi con le carte in regola avanzarono la richiesta al Comune di avere in concessione parte del terreno. Nacque così l’Ortolino. Un area di 123 lotti di 50 metri quadrati ciascuno,  5 metri per  10, su cui oggi coltivano circa 200 famiglie, cioè oltre 600 persone.

La storia ce la racconta il Presidente dell’Associazione, ex ufficiale dell’esercito, Gianni Fattorini ,che coordina l’attività affiancato dai  sette componenti del direttivo dell’Associazione eletti dai soci.

“Ottenuta la concessione dal Comune, per prima cosa si è provveduto a far analizzare chimicamente il terreno  per capire se il lungo periodo in cui è stato adibito a scarico di materiali avesse lasciato tracce di inquinanti. Anche i primi prodotti coltivati vennero  sottoposti a severi  test. I risultati conclusero che era tutto perfettamente a posto. A quel punto sono iniziate le assegnazioni e la coltivazione di verdure e ortaggi  rigorosamente biologici. Nell’area è infatti proibito l’uso di fertilizzanti aggressivi e di pesticidi. Due anni fa è stato scavato persino un pozzo e una cisterna per irrigare gli orti, collegato poi a un impianto di distribuzione a goccia, per ottimizzare l’uso dell’acqua. Nel tempo l’Ortolino-prosegue il presidente- è diventato una comunità. Le persone si scambiano gli attrezzi e i consigli. Si aiutano quando ci sono oggetti pesanti da trasportare e svolgono insieme i lavori di sistemazione dei vialetti, dei terrazzamenti, di abbellimento delle  aree comuni. Entrando c’è un’area coperta con  dei tavoli e delle sedie.  E’  l’unico punto di ritrovo per i cittadini della zona a parte il vicino centro commerciale. E’ in programma anche  la costruzione di un campo da bocce e un percorso sportivo attrezzato. Poi, improvvisa, la doccia fredda. Dall’altra parte della strada, sui terreni che compongono il Parco del Tintoretto, iniziano ad apparire tecnici comunali che svolgono dei sondaggi. Si viene così a sapere che il Comune ha l’intenzione di costruire una bretella stradale di quattro corsie, che unisca via di Vigna Murata con via del Tintoretto, dividendo il Parco in due monconi. Ai lati della strada sono previste la collocazione di un Ipermercato Esselunga e forse di altre costruzioni ad uso residenziale. La terza rotatoria, inoltre, occuperà una buona parte degli attuali orti. Eppure fino a pochi giorni prima- conclude Fattorini- stavamo discutendo con il Comune delle migliorie da apportare agli orti e nessuno aveva accennato a costruzioni stradali imminenti.”

ortolino ottavo colle
Manifesti di protesta davanti all’Ortolino in via del Tintoretto
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Dopo la manifestazione di protesta per le strade di Ottavocolle

Ancora incerto il destino del Parco  Tintoretto

C’è ancora tanta incertezza tra gli abitanti di Ottavocolle
sul destino del Parco del Tintoretto. Dopo la manifestazione di protesta, che
ha visto scendere in piazza più di mille tra cittadini e associati
dell’Ortolino, non si sono ancora diradate le nubi sulla fatidica superstrada
che taglierebbe in due il quartiere e danneggerebbe notevolmente il pozzo  di pertinenza degli orti urbani.

Per ora alcuni rappresentanti dell’opposizione
al Campidoglio hanno presentato la richiesta di convocazione urgente della
commissione urbanistica sul programma di Vigna Murata, ma ancora sembra non sia
stata avanzata una vera e propria proposta di delibera per la salvaguardia del
parco e degli orti. Anche la maggioranza 5 Stelle non è rimasta insensibile
dopo l’appello lanciato dai cittadini. I consiglieri pentastellati capitolini,
infatti,hanno presentato una mozione in cui si chiede alla Sindaca Raggi e
all’assessore competente di muoversi in tempi rapidi su più piani per trovare
una soluzione, che preveda la cancellazione della strada “garantendo però i
fabbisogni funzionali del programma urbanistico esecutivo e convenzionato di
Vigna Murata sottoscritto ormai 8 anni fa”.Ma sembra difficile poter salvare
capra e cavoli. Intanto tra le iniziative in cantiere è stata annunciata una
manifestazione in piazza del Campidoglio per sollecitare la soluzione del
problema (g.riv.).

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