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Tag: Storia del quartiere

La memoria di Ras Tafari Diredawa

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Tafari è un barbone alcolizzato etiope e ultraquarantenne che vive alla meno peggio a Roma, elemosinando pochi spiccioli per comprarsi da bere. Non ricorda il suo cognome ma solo la sua lingua, l’amarico. L’unica persona con cui ha un rapporto umano è Eurosia, volontaria della Caritas. La sua vita cambia quando, non visto, assiste all’omicidio di Eurosia. Il terrore, ma anche improvvisi ricordi lo paralizzano, e Tafari fugge per essere poi arrestato e trattenuto in camera di sicurezza per quattro giorni, nutrito ma senza toccare alcool. A costo di una grande sofferenza inizia una risalita, trova aiuto e vestiti puliti, perfino un lavoro e ricomincia a ricordare tutta la sua vita, anche se ancora non sa chiaramente perché parli perfettamente italiano, inglese e arabo. La sfida che a questo punto gli si pone davanti è: a Roma, oggi, in mezzo a tre milioni di persone, come può un barbone etiope alcolizzato e clandestino a trovare un assassino e le prove per convincere la polizia?

Finalista al Premo Azzaccagarbugli 2006 al romanzo poliziesco

 

pagine 252 euro 9,00 genere: Giallo pubblicato: 2006 ISBN 88-7371-211-8
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«Il Fascio sulle Stelle» di Benito Mussolini

alienati
pagine 288 | euro 14,00 | genere: Narrativa italiana | pubblicato: 2005 | ISBN 88-7371-111-1 | Foto di copertina: Giliola Chisté

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Norman Spinrad, qualche anno fa, ha raccontato ne ”’Il signore della svastica’ di Adolf Hitler” la storia di Hitler emigrato nel 1918 negli USA. E se lo avesse fatto anche Benito Mussolini? E fosse diventato anche lui uno scrittore di fantascienza? Mongai decide di offrire al lettore di questa realtà parallela la riproposta dei racconti più belli di “Benny” Mussolini, il “galvanized yankee” troppo a lungo dimenticato in favore del suo collega e avversario Adolf Hitler, l’”Unno Pazzo”. Ecco quindi una raccolta dei migliori racconti di Benny “da lui stesso curata e pubblicata originariamente con il titolo ‘Antologia Personale’, in occasione del suo novantesimo compleanno”.

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Alienati

alienati

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Editore: Robin
Collana: I libri bianchi. Contemporanei
Anno edizione: 2005
Pagine: 310 p. , Brossura
EAN: 9788873711667

Un’avventura che condurrà il lettore nei meandri di quello che, forse, è lo spazio
inesplorato più vasto: l’inconscio. Se era già difficile nutrire le razze aliene non sarà certo meno facile curarne gli individui, redimerli dalla loro condizione di alienati.

La domanda che Sieg Von Freidenker-Rotunno, il protagonista della storia, analista provetto, si pone, è sostanzialmente questa: “Come posso analizzare un tripode di Alpha Centauri e… soprattutto, qual è il lato giusto per farlo stendere sul lettino?”.

Tra improponibili traumi extraterrestri, Mongai ci dimostra che, se già è difficile
entrare in contatto con un nostro simile, diventa forse impossibile guarire una razza per la quale potremmo essere noi la principale causa di fobia.

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Cronache, non ufficiali, di due spie italiane

cronache non ufficiali di due spie italiane
Copertina flessibile: 419 pagine | Editore: Robin (15 luglio 2004) | Collana: I libri colorati. Argento: mistero | Lingua: Italiano | ISBN-10: 8873710468 | ISBN-13: 978-8873710462

di Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Dante Nicoloso è un giovane capitano dei Carabinieri che si trova suo malgrado
coinvolto in una spy-story internazionale quando salva la vita del generale Barbieri, alto ufficiale dei Servizi Segreti italiani.

Da allora gli eventi si susseguono con incredibile velocità. Qualcuno ha rubato una vecchia arma batteriologica russa da uno degli arsenali dell’ex-Unione Sovietica e l’arma è finita (o sta per finire) nelle mani di un terrorista mediorientale che vuole usarla per un enorme massacro in Israele.

Poco prima di partire per questa avventura, la madre di Dante gli consegna il diario del bisnonno Felice, che gli svelerà un affascinante parallelismo fra quella vecchia storia di spionaggio nel Risorgimento italiano, e la sua vicenda personale.

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Quaderno della Resistenza

di Cosmo Barbato e Gianni Rivolta

Il “Quaderno della Resistenza”, curato dall’associazione Cara Garbatella, autori
Cosmo Barbato e Gianni Rivolta, è una raccolta di diciotto brevi capitoli che
raccontano la tragica storia della resistenza antifascista nel territorio Garbatella-
Ostiense.

Diciotto racconti la cui protagonista assoluta è la voce diretta dei portatori della memoria, coloro che hanno vissuto, o hanno visto accadere, le brutalità dell’occupazione nazista.

Diciotto tasselli che si completano l’uno con l’altro, lungo il filo delle date, fino a comporre il mosaico storico dei nove mesi in cui militari e civili condussero il paese alla liberazione. Diciotto frammenti di storie parlate che si amalgamano bene con frammenti di vere e proprie cronache degli eventi storici più
salienti.

quaderni della resistenza
Copertina morbida 66 Pagine | Edizione: 1 | Editore: Cara Garbatella | Data di pubblicazione: gennaio 2004
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Tette e pistole. Le molte vite del commissario Cartamoni

tette e pistole
Copertina flessibile 195 pagine | Editore: Robin (10 luglio 2008) | Collana: I luoghi del delitto | Lingua: Italiano | ISBN-10: 8873714153 | ISBN-13: 978-8873714156

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Quando scopre di essere gay, Giulio, giovane studente universitario di Roma, decide di farsi dotare dalla chirurgia plastica di un bellissimo seno femminile e comincia, col nome di Giulia, la sua nuova vita di donna, o meglio di prostituta, ottenendo grande successo per la sua avvenenza.

Un giorno sale però sull’auto sbagliata e si ritrova faccia a faccia con un serial killer che, credendo di averlo ucciso, lo getta in un canale.

È a questo punto che per Giulio inizia davvero una nuova vita. Deciso a rintracciare chi ha tentato di ucciderlo per consumare la propria vendetta, muta nuovamente il proprio aspetto in quello d’un uomo, riprende gli studi in legge che aveva abbandonato, diviene commissario di polizia e si trasforma in un efficiente cacciatore di assassini seriali. Dimentica l’episodio, dimentica la vendetta e vive da super-poliziotto. Finché…

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REGIONALISMO A ROMA Tipi e linguaggi: il caso Garbatella

regionalismo a roma
Editore Editrice Dedalo Roma | Formato Illustrato | Pubblicato 24/01/2001 | Pagine 233 | Lingua Italiano | Isbn o codice id 9788886599481

di Francesca Romana Stabile

La diffusione del linguaggio neogotico teso a recuperare nella cultura locale
un’alternativa all’astratta generalizzazione di uno stile neoclassico internazionale del tutto indipendente dal contesto storico e geografico. È testimoniata dalla borgatagiardino “Garbatella”, analizzata nel volume sia nell’aspetto tipologico che morfologico.

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Il gioco degli immortali

mongai_il_gioco_degli_immortali
Lingua: Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Paperback | ISBN-10: A000005101 | Data di pubblicazione: 01/10/1999

di Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

La mia è una storia un po’ complicata.No, non è esatto, questo è a dir poco un
eufemismo. La mia è una storia molto complicata, complicata e lunga al punto che io non so bene come cominciarla; anche perché me ne sono successe talmente tante di cose, e di tanto improbabili, che semplicemente non so “da dove” cominciare. Forse la cosa migliore è cominciare a raccontare quello che è l’ultimo ricordo cosciente che ho della mia vita sulla Terra.È un ricordo molto vivido.

Ricordo che ero in un letto d’ospedale. Credo che fosse l’Ospedale di San
Giacomo, il più vicino a casa mia (vivevo a via Frattina, al centro di Roma), dove
per forza di cose mi dovevano aver portato; ma non ne sono sicuro, dato che non ci ero mai stato prima; anzi, a dire il vero io non ero mai stato in un ospedale in vita mia, non in un letto per lo meno, non a passare una notte: ero sempre stato molto sano.

Però devo dire che anche alcuni ricordi immediatamente precedenti non sono meno vividi.In uno ero a casa mia e mi ero appena alzato; mi ero fatto il mio solito caffè, me lo stavo bevendo in cucina, come tutte le mattine, come sempre; in un altro, subito dopo sono in moto, sul lungotevere, quando un imbecille assassino mi taglia la strada proprio davanti a ponte Garibaldi, partendo da fermo alla mia sinistra e diretto verso il ponte.

Mi taglia la strada ed io freno, ma pur rallentando tantissimo la mia moto, una vecchissima ma ben tenuta Honda a quattro cilindri, 500cc Four K, pesante com’è frena sì, ma non tanto da non
toccare la macchina, che mi ha tagliato la strada, nella parte posteriore sinistra.Ed io cado di lato, quasi da fermo, senza poter fare niente. E ricordo che il casco, che avevo infilato ma non allacciato, vola via.

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invito alla garbatella

Comune di Roma
Assessorato alle Politiche Culturali

Invito alla Garbatella ha dato l’opportunità a ventitrè artisti di confrontarsi direttamente con la città e, soprattutto, con gli abitanti del quartiere.

Presentando i propri lavori senza alcuna mediazione critica nelle piazze, sulle strade, nei cortili, tra i palazzi, luoghi da molto tempo non più depuati all’arte, gli artitisti hanno recuperato la loro importana “sociale”, avviando un rapporto immediato e spontaneo con il pubblico, che è raro trovare in altre occasioni a Roma.

Le impressioni, i commenti e le emozioni che tali opere hanno suscitato tra i cittadini dimostrano che Roma, una città che vive di uno splendido passato, può oggi vantare delle presenze artistiche contemporanee di grande talento e valore, capaci di ridisegnare il volto di una città che si prepara a vivere l sfide del nuovo millennio.

Gianni Borgna
Assessore alle Politiche
Culturali del Comune di Roma

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Memorie di un cuoco d’astronave

memorie di un cuoco di astronave

 

Mongai, Massimo (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Romanzo vincitore del Premio Urania 1997.

Si ringraziano l’Autore e la Ar-noldo Mondadori Editore per averci concesso i diritti di pubblicazione.DIRITTI D’AUTORE: sìLICENZA: questo testo è distribuito con la
licenzaspecificata al seguente indirizzo Internet:
http://www.liberliber.it/biblioteca/licenze

Il romanzo narra dell’esperienza di un giovane cuoco terrestre imbarcato su un’astronave come vice Chef che diventa subito Chef per indisposizione del capo.

Le vicende sono suddivise in racconti autonomi sulle varie vicende capitategli durante i tre anni di crociera. Le storie dimostrano l’importanza del cibo nelle relazioni e grazie al protagonista viene salvata la galassia dalla distruzione. Le vicende del protagonista, Rudy “Basilico” Turturro, pare siano in parte autobiografiche; nella postfazione l’autore infatti racconta di aver avuto l’ispirazione durante una sua esperienza reale di cucina, su una barca, come del resto la lezione di Filosofia del Cibo, ricorda molto una lezione di filosofia del diritto (l’autore è laureato in giurisprudenza).

Nel romanzo sono esposte varie idee dell’autore, tra cui il principio di tolleranza e di uguaglianza di tutte le razze del cosmo. La futura comunità galattica, detta l’Agorà, che pare rispecchiare le idee dell’autore, è antiproibizionista, liberale, libera in materia sessuale con controllo demografico, antirazzista. Il romanzo, realizzato con un certo humor, contiene anche una serie di ricette realmente realizzabili (a condizione di sostituire gli ingredienti “alieni” con gli equivalenti terrestri.)
Una delle trovate dell’autore, infatti, è quella del linguaggio “alieno”, che, a differenza della maggioranza delle altre lingue immaginarie, è un italo-romanesco scritto all’inglese.

Ad esempio: Tuk-kkhee-no = tacchino. Così decifrati, i piatti divengono commestibili.
Le ricette inserite alla fine di ogni capitolo spaziano da quelle più comuni, come la carbonara, a quelle più esotiche. Una delle ricette contiene quella che sulla Terra è la Cannabis sativa, volgarmente detta marijuana.

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Memorie di un cuoco d’astronave

Mongai, Massimo (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Romanzo vincitore del Premio Urania 1997. Si ringraziano l’Autore e la Arnoldo Mondadori Editore per averci concesso i diritti di pubblicazione.

Qui puoi scaricarlo gratuitamente

“La natura è né madre né matrigna, è solo un enorme ristorante in cui siamo tutti al tempo stesso commensali e sul menu.”

Rudy “Basilico” Turturro, il cuoco di bordo dell’astronave Muhmmeenuh è convinto che questo antico proverbio sia verissimo. D’altra parte nel ventiseiesimo secolo, a girare per la Galassia, c’è il rischio di incontrare pianeti e ristoranti in cui le vivande possono cercare di mangiare voi.

E poi come si fa un soufflé in assenza di gravità? Perché viaggiare a velocità curvatura fa inacidire il vino? Qual è la Direttiva Alimentare Primaria, l’unica regola assolutamente ineliminabile a bordo di una astronave multispecie?
Sono problemi non da poco.

E si complicano se vanno gestiti assieme a personaggi come Chef, il computer senziente della cucina, che parla con un accento francese ed è “una checca isterica” (parole di Rudy), o come Chaka, il comandante Zulu della nave che quando si arriabba da nero com’è, diventa blu.
Insomma, sono problemi…

 

 
 
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Via delle Sette Chiese in Roma

di M. Guarrera

Via delle Sette Chiese in Roma
Un percorso storico, archeologico, paesistico

Contenuto: Saggi di: Cooperativa Res Antiquae, Cosmo Barbato, Paolo Berdini, Laura Caserta, Armando De Vincenzi, Gianfranco Filacchione, Vincenzo Fiocchi Nicolai, Gabriele Maria Guarrera, Paolo Maria Guarrera, Enzo Iorio, Paola Lanzara, Annalisa Lombardi, Alessandro Mazza, Maria Carla Meloni, Simona Messina, Maria Pia Pacente, Pia Pascalino, Patrizia Polimeni, Anna Maria Ramieri, Raffaella Sini, Lucrezia Spera, Lucia Tangari, Ufficio Studi Circoscrizione XI, Franco Zagari Via delle Sette Chiese rappresenta assieme alle consolari storiche Ostiense, Laurentina, Ardeatina e Appia Antica la preesistenza viaria più qualificante della Circoscrizione XI del Comune di Roma ( il cui territorio si estende a Sud di Roma tra le mura Aureliane e l’Eur).

Quest’antica strada che collega attualmente le basiliche di S. Paolo fuori le mura
sull’Ostiense e di S. Sebastiano sull’Appia Antica, deve il suo nome al pellegrinaggio ripristinato da San Filippo Neri alle sette basiliche giubilari nel 1552.

Il libro indaga la storia della via e ne ripropone la riqualificazione, anche nell’imminenza del Giubileo dell’anno 2000.
Quanto in realtà è antico il percorso di via delle Sette Chiese? Sicuramente si può risalire all’età preromana per passare all’età tardo-repubblicana e imperiale romana, periodo ben documentato dai ritrovamenti archeologici lungo il suo percorso.

Ci riferiamo in particolare ad alcune ville ed ai complessi cimiteriali, pagani e cristiani come il sepolcreto ostiense, le catacombe di Commodilla, di Domitilla e di S. Callisto, descritti in questo libro.
Il testo oltre ad indagare la storia della via anche in epoca moderna e i suoi caratteri geologici e botanici ne ripropone la riqualificazione ad opera di giovani progettisti (a partire dal progetto per il suo recupero di Enzo Iorio e, come afferma Franco Zagari, “seguendo una logica di lettura e di concezione che assomiglia molto a quella di un parco”).

L’Ufficio Studi della Circoscrizione XI, che promuove il recupero del percorso, in sintonia con queste proposte, propone la pedonalizzazione di alcuni tratti della via e una sua rinnovata pavimentazione. Via delle Sette Chiese si ricollegherà più organicamente all’Appia Antica attualmente in via di ripristino e, tramite alcuni antichi tratturi nella campagna romana al Santuario della Madonna del Divino Amore in un progetto pedonale e ciclabile denominato.

via delle sette chiese
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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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