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Tag: Pino Sallusti

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COMUNICATO STAMPA Hot Club de Zazz presenta i Trovatori Aspettando il Garbatella Jazz Festival 2013 sulle note rivisitate in chiave gipsy swing di G.Verdi

COMUNICATO STAMPA

 Hot Club de Zazz presenta i Trovatori

Aspettando il Garbatella Jazz Festival 2013 sulle note rivisitate in chiave gipsy swing di G.Verdi

5 luglio 2013
La Villetta – Via Francesco Passino n. 26, Roma
dalle ore 20,30
Ingresso gratuito – Bar e cucina

Roma, 10 giugno 2013 – Torna il jazz a La Villetta con un assaggio di quello che sarà il Garbatella Jazz Festival 2013, la cui nona edizione si svolgerà nella tradizionale location di Via Passino a fine settembre.

La serata del 5 luglio, organizzata dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con Polisportiva G. castello, ospiterà il gruppo Hot Club de Zazz, che con “i Trovatori” presenterà una rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune  indimenticabili melodie del “Trovatoredi Giuseppe Verdi. L’idea è di Nicola Puglielli, gli arrangiamenti di Nicola Puglielli, Luca Pagliani e Roberto Nicoletti per il quintetto Hot Club de Zazz (un’armonica, tre chitarre e un contrabbasso).

Un gioco appassionante con la musica di Verdi, per un concerto di circa 90 minuti, dove il susseguirsi delle melodie si alterna all’evocazione di una storia rocambolesca, quella del “Trovatore”, appunto, che si basa sulla rivalità tra due uomini, il Conte e il Trovatore Manrico, che ignorano di essere fratelli e amano la stessa donna. Partecipe della storia, la zingara Azucena, madre adottiva del Trovatore,  responsabile inconsapevole e lei stessa vittima dell’incatenarsi degli eventi, che mescolano amore, onore, gelosia fino al fuoco dell’ ”orrenda pira”. La tragedia è ambientata in Spagna alla fine del Quattrocento.

Il concerto presenta una sfida ambiziosa: quella di far incontrare la lirica di Giuseppe Verdi con lo swing del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953), anche lui zingaro e passato “attraverso il fuoco” prima di diventare il più grande jazzman europeo. Hot Club de Zazz è impegnato in questa sfida ambiziosa, per festeggiare il bicentenario della nascita di G. Verdi e omaggiare la città di Roma che ospitò la prima rappresentazione trionfale del Trovatore, nel Teatro Apollo, il 19 gennaio 1853.

HOT CLUB DE ZAZZ: formazione musicale creata a Roma nel 2002 e  ispirata alla musica di Django Reinhardt, il leggendario chitarrista jazz di origine zigana “manouche”, nato il 23 gennaio 1910 a Liberchies (Belgio) e morto il 16 maggio 1953 a Samois-sur-Seine (Francia).  In questo quintetto acustico, basato su un’idea dell’armonicista francese Xavier Rigaut,  3 chitarristi di eccezione: Nicola Puglielli, solista poliedrico della scena jazz italiana, Luca Pagliani, di formazione classica, e Roberto Nicoletti, di formazione jazz fusion. Completa l’assetto ritmico, il contrabbassista Pino Sallusti di esperienza internazionale

ASCOLTO DEMO streaming:

Ultimi importanti concerti di HOT CLUB DE ZAZZ

  • 18/04/2010: Roma, CASA DEL JAZZ, “La Casa del Jazz compie 5 anni !”, Dedicato a Django Reinhardt
  • 08/10/2010: Roma, RAI, RADIO TRE, “LA STANZA DELLA MUSICA”, diretta live
  • 10/10/2010: Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, FESTIVAL 2010 “INCORDE”
  • 39/07/2012: Albano Laziale, Anfiteatro Flaviano, 1° ANFITEATRO FESTIVAL

Info Xavier Rigaut: rigaut@libero.it
333.8274894

Ufficio Stampa
Francesca Vitalini
francesca.vitalini@gmail.com
339.339.0878

 

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Garbatella-Jazz-Festival-GJF-2013

in collaborazione con:altrevie-logo

i-trovatori

Rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune  indimenticabili melodie del “TROVATOREdi Giuseppe Verdi, basata su un’idea di Nicola Puglielli, con arrangiamenti di Nicola Puglielli, Luca Pagliani e Roberto Nicoletti per il quintetto “Hot Club de Zazz” (un’armonica, tre chitarre e un contrabbasso).

Un gioco appassionante con la musica di Verdi, dove il susseguirsi delle melodie si alterna all’evocazione di una storia rocambolesca –  (Durata del concerto: ca. 90 minuti).

La storia del “Trovatore” è basata sulla rivalità tra due uomini, il Conte e il Trovatore Manrico, che ignorano di essere fratelli e amano la stessa donna. Partecipe della storia, la zingara Azucena, madre adottiva del Trovatore,  responsabile inconsapevole e lei stessa vittima dell’incatenarsi di eventi, che mescolano amore, onore, gelosia fino al fuoco dell’ ”orrenda pira”. La tragedia è ambientata in Spagna alla fine del Quattrocento.

Un’opera con zingari, fuoco e musica? Un destino o una scommessa, quella di far incontrare la lirica di Giuseppe Verdi con lo swing del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953), anche lui zingaro e passato “attraverso il fuoco” prima di diventare il più grande jazzman europeo?

“Hot Club de Zazz” è impegnato in questa sfida ambiziosa, per festeggiare il bicentenario Verdi e omaggiare la città di Roma che ospitò la prima rappresentazione trionfale del Trovatore, nel Teatro Apollo, il 19 gennaio 1853.

Hot-Club-de-Zazz-95

HOT CLUB DE ZAZZ

Roberto Nicoletti (g)
Nicola Puglielli (g)
Pino Sallusti (b)
Xavier Rigaut (hca)
Luca Pagliani (g)

[(g): chitarra – (b): contrabbasso – (hca): armonica cromatica]

 

ASCOLTO DEMO streaming:

Tacea La Notte Placida… / Quanto Narrasti Di Turbamento… / Di Tale Amore Che Dirsi… (8’06’’)
Stride La Vampa… (3’34’’)
Di Quella Pira… (4’20’’)

HOT CLUB DE ZAZZ, formazione musicale creata a Roma nel 2002 e  ispirata alla musica di Django Reinhardt, il leggendario chitarrista jazz di origine zigana “manouche”, nato il 23 gennaio 1910 a Liberchies (Belgio) e morto il 16 maggio 1953 a Samois-sur-Seine (Francia).

In questo quintetto acustico, basato su un’idea dell’armonicista francese Xavier Rigaut,  3 chitarristi di eccezione: Nicola Puglielli, solista poliedrico della scena jazz italiana, Luca Pagliani, di formazione classica, e Roberto Nicoletti, di formazione jazz fusion. Completa l’assetto ritmico, il contrabbassista Pino Sallusti di esperienza internazionale.

 Ultimi importanti concerti di HOT CLUB DE ZAZZ
18/04/2010: Roma, CASA DEL JAZZ, “La Casa del Jazz compie 5 anni !”, Dedicato a Django Reinhardt
08/10/2010: Roma, RAI, RADIO TRE, “LA STANZA DELLA MUSICA”, diretta live
10/10/2010: Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, FESTIVAL 2010 “INCORDE”
39/07/2012: Albano Laziale, Anfiteatro Flaviano, 1° ANFITEATRO FESTIVAL


Hot-Club-de-Zazz-71

HOT CLUB DE ZAZZ: Xavier Rigaut (hca); Nicola Puglielli, Luca Pagliani, Roberto Nicoletti (g); Pino Sallusti (b);

Un incastro di ritmi e melodie nello spirito del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953) con un quintetto acustico formato da tre chitarre, un’armonica cromatica e un contrabbasso. L’energia e la leggerezza dello swing tsigano ‘manush’ aprono nuove possibilità di riscoprire le grandi arie melodiche della musica europea, tra lirica e canzone popolare, con l’anima gioiosa del ballo.


Xavier-RIGAUT

Xavier RIGAUT (armonica cromatica, voce)

Nato a Parigi il 6 marzo 1963, si trasferisce a Roma nel 1987.
Armonicista jazz, cantante poliglotte, ricercatore e organizzatore di eventi.  Attratto dalla libertà creativa e dalla forza ritmica della musica di Django Reinhardt, fonda nel 2002 la formazione HOT CLUB DE ZAZZ  che inizia la sua attività concertistica nel 2003 per festeggiare – con tanto “gypsy swing” – il grande musicista zingaro, 50 anni dopo la sua scomparsa.

 

Nicola-PUGLIELLI

Nicola PUGLIELLI (chitarra)

Nato a Roma il 14 Aprile 1962. E’ chitarrista e compositore, vive a Roma. Nei suoi concerti e Cd si incrociano cultura classica, improvvisazione Jazz e tradizione europea. Sia in solo che in gruppo riesce a rivalutare il ruolo della chitarra nel Jazz. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale (K. Lightsey, S. Nistico, M. Urbani, G. Tommaso) e con diverse orchestre (Acc. S. Cecilia di Roma, Roma Sinfonietta), oltre che con importanti compositori (N. Piovani, L.Bacalov), suonando in prestigiosi Festival e Rassegne, in Italia e all’estero. Diplomato in Chitarra e in Jazz. Insegna Chitarra presso l’I.C. “Virgilio” di Roma e Chitarra Jazz al Conservatorio “F.Morlacchi” di Perugia..

Discografia:“In the middle” e “Viaggio ConCorde”.

Roberto-NICOLETTI

Roberto NICOLETTI (chitarra)

Nato a Roma il 22 novembre 1960, ha studiato al Berklee College of Music di Boston.
Dal 1979 insegna chitarra jazz e improvvisazione presso il CIAC (Roma) e la Scuola  Popolare di Musica di Testaccio (Roma) dove ricopre attualmente la carica di presidente. Ha suonato in Italia e all’estero con formazioni composte da vari musicisti italiani e stranieri.

Discografia : “Tracks”, Movie Jazz Quartet  (Domani Musica, 1998 )

 

 

 Luca-PAGLIANILuca PAGLIANI (chitarra)

Nato a Roma il 5 agosto 1963, diplomatosi in chitarra classica nel 1991 sotto la guida di Senio Diaz, si è perfezionato con Alirio Diaz e Oscar Ghiglia. Ha studiato la chitarra jazz con Massimo Ruoco, Eddy Palermo, Tony Akermann e Jim Hall.  Suona in varie formazioni dal duo all’ottetto di chitarre.

Discografia : “Overcrossing”, Luca Pagliani & Pino Furestiere (Equipe, 1999)

 

 

 

Pino-SALLUSTI

Pino SALLUSTI (contrabbasso)

Nato a Roma il 19 marzo 1957 e autodidatta, ha suonato con Eddie Henderson, George Coleman, Gary Bartz, Harry “Sweets” Edison, Jimmy Owens, Ernie Wilkins, Bobby Watson, Steve Grossman, Mike Mainieri, George Garzone, Bob Gullotti, Bruce Foreman, Oscar Klein, Ralph Sutton, Peanuts Hucko, Massimo Urbani, Franco D’Andrea, Tullio De Piscopo, Giulio Capiozzo, Marcello Rosa, Romano Mussolini, Pino Massara, Nicola Arigliano, Maurizio Giammarco, Dado Moroni, Bruno Tommaso ecc.. Ha collaborato inoltre come solista nelle orchestre sinfoniche del Lazio e del Molise e nell’orchestra “Sinfonietta”.

Discografia :  “Leucasia” (Pino Sallusti, feat. Mike Manieri, George Garzone) -“Colors”,”Night of Dreams” (Pino Sallusti feat Gary Bartz e Jimmy Owens. ) – “Ipotetico” (Silent Circus feat. George Garzone) –  “Live at Supino Jazz Festival 1987”, Live at the Blue Lab”  (Massimo Urbani) -“Handprints” (Worldream) -“Remembering Gil”,“Blues in the sky”,“The best live” (Sergio Coppotelli) – “Worldreams” (Federico Laterza) – “Così è…” (Galliano Prosperi) – “Northern light” (Paul Linge) – “Tango!” (Garua Tango Ensemble) – “Four in Monk” (Andrea Gomellini feat. EddieHenderson) – “Così è se…” (Galliano Prosperi) – “Uomini di terra” (Pasquale Innarella)


INFO          Xavier Rigaut          rigaut@libero.it          cell (+39) 333.8274894

 

 

 

 

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Comunicati stampa

comunicati stampa

Roma, settembre 2016

Roma, luglio 2016

Roma, luglio 2015

 Roma, luglio 2015

 Roma, luglio 2015  https://vivilazio.it/eventi/metal-jazz-trio

 Roma, luglio 2015  http://frascati.virgilio.it/

 Roma, luglio 2015  http://www.romaspettacoli.com/eventi/concerti/

 Roma, luglio 2015  http://www.romaspettacoli.com/eventi/concerti/metal-jazz-trio/

 Roma, settembre 2014 Comunicati stampa GJF 2014

 Roma, 5 luglio 2013 060608

Roma, 4 luglio 2013 La Repubblica

 Roma, 2 luglio 2013  Jazz Italia

 Roma, 27 giugno 2013  News.it

 Roma, 4 luglio 2013  Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario

Roma, 4 luglio 2013 I Trovatori

 Roma, 5 novembre 2012
Gianni Rivolta – dalla Villetta ai Gazometri

 Roma, 21 ottobre 2012 [corriere della sera] Garbatella la «rossa»: lotte, gazometri e partiti

 Roma, 26 settembre 2012
Comunicato stampa Garbatella Jazz Festival 2012

 Roma, 20 settembre 2012 Programma Garbatella Jazz Festival – settembre2012

 Roma, 13 settembre 2012 Fai conoscere il Garbatella Jazz Festival 2012

Rassegna Stampa Cara Garbatella
 Roma, 2 novembre 2013  Carlo Lizzani
 Roma, 9 gennaio 2013 [ La Repubblica ]  Sine Ira Et Studio [articolo]
 Roma, 9 gennaio 2013 [ La Repubblica ]  Sine Ira Et Studio [ foto ]
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Garbatella Jazz Festival 2010 Gran successo della sesta edizione

Organizzato dalle associazioni “Cara Garbatella” e “Altrevie”

Garbatella Jazz Festival 2010
Gran successo della sesta edizione

La manifestazione ha assunto negli anni popolarità e prestigio cittadini. Tre serate ad alto livello e dense di pubblico alla Villetta di Via Passino.

di Benedetto Mercuri

 

Lino Patruno, Luca Velotti, Gianni Sanjust, Red Pellini: sono solo alcuni degli artisti saliti sul palco della rassegna jazzistica che si svolge da sei anni, al cospetto dei due pini secolari che sovrastano un casale del XVII secolo al centro, o quasi, della Garbatella.
Anche quest’anno, e non poteva essere altrimenti, il 23, 24 e 25 settembre si è svolto il “Garbatella Jazz Festival”, la rassegna, che é arrivata alla sesta edizione, ha avuto luogo, come avviene tradizionalmente, alla “Villetta” di Via Passino 26, sede dell’Associazione culturale “Cara Garbatella”.
Nell’edizione di quest’anno, negli intenti degli organizzatori si sono voluti mettere a confronto modi diversi di suonare ed ascoltare jazz, nonché evidenziare differenti dialettiche che si possono sviluppare tra artista e pubblico. Nella prima serata i protagonisti sono stati Andrea Beneventano al piano e Nicola Puglielli alle chitarre nella originale formazione “Duality”: con i contrappunti e le variazioni improntati dal Duo si è potuto apprezzare un progetto di jazz acustico dove ognuno è solista ed accompagnatore, dove conta il come più del cosa suonare, dove l´improvvisazione stessa si anima di una sincera passione per la composizione, lasciando così costantemente il pubblico con il fiato sospeso in attesa di nuove invenzioni sonore.
Nella seconda serata ha tenuto la scena del Festival, nel palco coperto a causa dei frequenti scrosci di pioggia, il “Maurizio Giammarco Jazz3” con Marcello Di Leonardo alla batteria, Francesco Puglisi al contrabbasso e ovviamente Maurizio Giammarco ai sax: con questi “Jazz3”, il famoso sassofonista non solo ha proposto i brani più recenti della sua produzione ma, al contrario di quanto accadeva nelle sue formazioni precedenti, ha gettato anche uno sguardo retrospettivo su tutto il suo passato di compositore e di appassionato di jazz, cogliendo l’occasione per ripescare qualche tesoro nascosto o dimenticato della letteratura del jazz o, più che altro, dall’archivio delle proprie memorie musicali.Ha chiuso la manifestazione la piccola Big Band capitanata da Pino Sallusti, appunto “Pino Sallusti Group”, che comprende Claudio Corvini alla tromba, Massimiliano Filosi al sax alto, Marco Conti al sax tenore, Marco Guidolotti al sax baritono, Andrea Frascaroli al piano, Pino Sallusti al contrabbasso e Gianni Di Renzo alla batteria.
La sezione ritmica, potente e coinvolgente, si avvale della solidità fornita dalla venticinquennale collaborazione tra Pino Sallusti e Gianni Di Renzo ed è arricchita dalla qualità armonica di Andrea Frascaroli.
I solisti, tutti noti nel panorama jazzistico nazionale, in questa densa formazione hanno sempre saputo rendere differenti, all’orecchio dell’ascoltatore, le timbriche delle composizioni in base alla pertinenza del brano, creando di volta in volta l’effetto alternato di una big band come pure di una small band.
Il progetto di Pino Sallusti si sviluppa in sonorità hard bop e non tralascia brillanti e trascinanti escursioni in ambito modern jazz.
Le tre serate sono state aperte dal concerto dei “Dasa Quartetto”, formazione attiva con l’attuale organico da alcuni anni, che ha presentato un repertorio volto prevalentemente al jazz, proponendo anche una serie di brani di propria composizione. Il quartetto é composto da Antonio Ricciardi al piano, Alessandro Ionescu alla chitarra, Dario Ambrosiani al basso e Sauro Giovanetti alla batteria: in questa occasione la formazione si è avvalsa della collaborazione della vocalist Maria Antonietta Bombardieri. Protagonista di tutto il festival come sempre è stata la cornice scenica costituita dal quartiere nonché la partecipazione molto fitta e sentita di quanti sono accorsi nelle tre serate, nonostante le frequenti minacce del tempo.
La rassegna si è svolta anche quest’anno, come nelle edizioni precedenti, con ingresso gratuito ai concerti e, soprattutto, grazie al lavoro ed all’impegno volontario delle persone che fanno capo ad “Altrevie” e “Cara Garbatella”, le due Associazioni culturali che nel tempo sono state e continuano ad essere il soggetto propulsivo ed organizzativo della manifestazione. Quest’anno poi a tale impegno si è aggiunto il contributo determinante di Pino Sallusti in qualità di direttore artistico.
La rassegna, annuale, che ha come scopo dichiarato la diffusione e lo sviluppo della cultura musicale, ha acquisito una rilevanza cittadina, e forse anche più che cittadina, che si evince chiaramente sia dalla qualità degli artisti che si esibiscono, sia dalla partecipazione del pubblico ormai da tempo non più esclusivamente di quartiere (nelle tre serate tra il pubblico si è sentito parlare frequentemente in inglese).

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Novembre 2010

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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