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Ci ha lasciato Cosmo Barbato, per anni maestro e guida di Cara Garbatella

Questa mattina se ne è andato per sempre Cosmo Barbato. Aveva 89 nove anni e con lui se ne è andato l’ultimo grande vecchio della Villetta. Non ci sono parole per definire Cosmo, per lui parla la sua vita.

Nella primavera del 1944 venne a Roma, sfollato da Cassino bombardata e si stabilì con suo padre l’avvocato Guido Barbato, sua madre e  una sorellina in due stanze in una casa in coabitazione nelle vicinanze di piazza Mazzini. Nel 1949 la famiglia ottenne una casa Iacp e si trasferì alla Garbatella, dove Cosmo trascorse  tutta la sua vita di militante comunista e giornalista. Prima come segretario di redazione di “Vie Nuove”, il settimanale fondato da Luigi Longo e più tardi alla fine degli anni Sessanta a Paese Sera.

E’ stato un grande maestro per tutti i giovani che frequentavano la Villetta, la storica sezione del Pci della Garbatella, un uomo d’altri tempi, ma sempre attivo nella vita sociale e politica. Si iscrisse al partito da giovanissimo studente del liceo Mamiani nel 1946 e nel 1950 era tra i compagni che difesero la Villetta dall’assalto missino. Dopo il congresso di Rimini non aderì alla proposta di Achille Occhetto di cambiare nome e simbolo al Partito, tanto che si iscrisse a Rifondazione comunista.

 A casa del suo carissimo amico Umberto Pradella, maestro di violino e compositore in piazza Oderico da Pordenone, conobbe Gabriella Tosi, un’insegnante di Matematica e Fisica, e fu amore a prima vista. Gabriella fu la compagna della sua vita e, quando qualche anno fa morì per un male incurabile, Cosmo e suo figlio Guido ebbero una perdita incolmabile.

Cosmo aveva tanti interessi oltre alla scrittura, uno su tutti l’archeologia. Fino a che le sue ginocchia lo ressero, insieme a Gabriella, fu un grande viaggiatore, un visitatore entusiasta dei siti archeologici in Medio Oriente. Ma fu anche uno studioso di cose locali. Erano noti a tutti i servizi che Cosmo scriveva prima sulla Gazzetta dell’Undicesima e poi sul periodico Cara Garbatella, che per tanti anni sostenne con tutte le sue forze. Attraverso i suoi racconti e i suoi articoli abbiamo conosciuto i personaggi della Resistenza, uomini e donne della Garbatella, come i fratelli Cinelli, Enrico Mancini, Giuseppe Felici o Libero De Angelis.Il Quaderno della Resistenza Garbatella – Ostiense di Cosmo Barbato rimane un testo fondamentale, che ricostruisce le figure e la storia della guerra e dell’occupazione tedesca della città di Roma.

La sua è stata una esistenza piena e intensa, ricca di curiosità e amore per la vita, un esempio per tutti i giovani. Pochi giorni prima di morire, alla notizia del crollo del pino secolare della Villetta, ha voluto tornare nella sua casa politica, non solo una sezione ma un luogo di affetti e passioni. Gli abbiamo voluto bene per tanti anni. Il suo ricordo rimarrà per sempre nei nostri cuori.

Di Gianni Rivolta

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