Skip to main content

Come partecipare alla raccolta di immagini e pensieri per Padre Guido

Ci sono personaggi che rappresentano un’epoca, che rimangono anche quando non ci sono più, che anche se non li conosci gli vuoi bene lo stesso perché tanto, sicuramente, ne avrai sentito parlare. Padre Guido Chiaravalli è uno di questi. Arrivato alla Garbatella nel 1956 ha cresciuto intere generazioni nella parrocchia del San Filippo Neri. Il 22 aprile del 2014, quando morì, la Garbatella perse un punto di riferimento, un’istituzione, lasciando un grande vuoto. C’era il sole quel giorno, e mai si era vista una chiesa così piena di gente.

San Filippo Neri, 22 Aprile 2014

Sono passati quasi 7 anni dalla sua scomparsa, eppure nessuno si dimentica di lui. E così, proprio il 18 febbraio 2021, nel giorno del 101° compleanno della Garbatella, nel quartiere parte una grande iniziativa: la raccolta di immagini e pensieri di quanti hanno conosciuto e amato Padre Guido. Ricordarlo con il contributo di quanti lo hanno conosciuto e amato è forse il miglior segno collettivo fatto di ricordi ed emozioni.

Dal 18 febbraio al 5 marzo 2021, è quindi possibile inviare un pensiero, una testimonianza o una fotografia all’indirizzo mail: unpensieroperpadreguido@gmail.com

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Con Images Garbatella un tuffo nel passato del quartiere

L’uomo potrebbe essere definito come l’essere che ricorda, tramanda. E lo fa in tanti modi: seduto ad una tavola raccontando di quella vacanza tutti insieme, litigando e rinfacciando qualcosa successa anni prima, o tramite l’arte. Curioso, viviamo il presente ma amiamo tuffarci nel passato. Per questo dal 3 al 18 Ottobre torna la terza edizione di Images Garbatella nei lotti 10 e 55, il progetto fotografico che riscopre il passato del quartiere grazie alla collaborazione degli stessi abitanti. In che modo?

Chiedere agli storici abitanti del quartiere di aprire scatoloni, album e recuperare vecchie foto. Scatti che al primo sguardo giocano con la nostra mente riportandoci indietro negli anni. A quella che era la vera Garbatella popolare, con poche macchine, grembiuli e copricapi con acconciature ad oggi stranissime. Raccoglierle tutte assieme e raccontare il passato attraverso la vita privata di ognuno.

Questa è l’idea curata dallo studio 10b Photography e Francesco Zizola con la direzione di Oriana Rizzuto. Nella mostra fotografica che sarà proprio tra gli storici lotti del quartiere troveremo anche un cortometraggio di Gherardo Gossi e Francesco Zizola e fotografie di Bènèdicte Kurzen e Claudia Corrent. L’iniziativa è parte della programmazione di Romarama promossa da Roma Capitale.

L’ingresso sarà contingentato in Via di San Lorenzo Da Brindisi 10b.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Quando il baccalà diventa una festa

Ogni regione d’Italia può vantarne una diversa ricetta. Al forno? Una golosa esplosione di morbidezza. Fritto? Un’esperienza sensoriale meravigliosa. Di cosa stiamo parlando? Del pesce nordico per antonomasia, il baccalà. Il perchè ve lo spieghiamo subito.

Roma Baccalà

Dal 10 al 13 settembre, dalle 12 alle 24, in Piazza Damiano Sauli alla Garbatella ci sarà l’iniziativa Roma Baccalà. Quattro giorni di cultura, dibattiti, visioni sul baccalà per festeggiare 100 anni di quartiere. L’ingresso sarà gratuito.

Si sa, a Roma il baccalà occupa un posto sul podio tra le ricette più popolari, anche in versione street food. Saranno infatti tante le ricette che potrete gustare nei coloratissimi camioncini in giro per il quartiere. Dal baccalà sott’olio a quello sotto sale, fritto, gratinato. Insomma, basterà solo sbizzarrirsi un po’ con i gusti.

Laboratori e seminari

Nessuno può agire bene, se prima non ha mangiato bene. E allora, dopo esservi imbattuti tra un assaggio e l’altro, Roma baccalà vi offrirà anche divertenti laboratori e seminari. Imparerete così i trucchi per riconoscere il buon pesce nella fase di acquisto per poi saperlo cucinare alla perfezione.

Un ospite speciale

Tra divertimento, qualità e tradizione, perchè no anche un ospite speciale? Roma Baccalà apre le porte all’Ambasciatore della Norvegia che sarà presente con il racconto di un popolo che si identifica nel rapporto tra comunità e pesca.

Insomma questo pesce povero, ma allo stesso tempo così amato, vi aspetta alla Garbatella per sbizzarrirvi tra una ricetta e l’altra.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Garbatella è centenaria

Al via i festeggiamenti per l’anniversario più atteso. Ecco il calendario delle iniziative in tutto il Municipio

di Paola Borghesi

Ormai da diversi giorni, in giro per la Garbatella, si respira un’aria di  attesa. Sia al forno, che al bar o in fila al supermercato, può capitare di sentire persone interrogarsi tra di loro: “Ma allora, si sa quando cominciano i festeggiamenti?”, “Pare si inizi a Piazza Brin”, “ Dicono che poi c’è musica al Palladium, aperta a tutti”.

Ebbene sì, ci siamo, Garbatella compirà 100 anni esattamente il 18 febbraio 2020: infatti lo stesso giorno di 100 anni fa il re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra proprio a Piazza Brin. E, proprio da lì, il quartiere e il Municipio tutto daranno il via ai festeggiamenti per il Centenario. Si inizierà alle 10,30 con il saluto del Presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri, del Presidente della Regione Nicola Zingaretti e di altre cariche Istituzionali (è stata invitata anche la Sindaca Raggi, che ancora non ha confermato la presenza), seguiti dalle note festose della banda dei Vigili Urbani.

In contemporanea, intorno ai sei Istituti Comprensivi del Municipio, ci saranno animazioni dei ragazzi. In particolare, alle 10,30 quelli di Padre Semeria  organizzeranno un flash mob tra il Pincetto e la scalinata di Via Giulio Rocco, formando un unico cuore rosso, simbolo di Garbatella 100; replica due ore dopo a piazza Damiano Sauli con gli studenti della Cesare Battisti: il tutto verrà ripreso da droni, per la realizzazione di un video-racconto che comprenderà anche i back-stage.

Nel pomeriggio alle 16, al Parco di via Pullino, si terrà lo spettacolo “Nonna Garbatella”, realizzato dall’Associazione Itaca, con premiazione finale della Nonna dell’anno.

Ma i festeggiamenti del compleanno più atteso dai garbatellani non finisce qui. Alle 17,30 al Palladium per  la presentazione della Guida “Roma Garbatella” del quotidiano Repubblica saliranno sul palco artisti a sorpresa.

Alle 19, sempre davanti al teatro, la “Stradabanda” farà da richiamo per l’evento che seguirà alle ore 20: il concerto dell’Orchestra multietnica di Piazza Vittorio, con la partecipazione di ragazzi delle scuole a completamento di un progetto di valorizzazione dell’integrazione, iniziato dall’assessore Vetrugno già da diversi mesi. L’entrata è gratuita fino ad esaurimento posti.

Il 19 alle ore 17,30 presso l’Hub culturale Moby Dick verrà presentato il progetto di una casa delle memorie di Garbatella a cura di Gabriella De Angelis con l’introduzione di Sandro Portelli. E sempre il 19 in serata, l’associazione Itaca presenterà all’oratorio di San Filippo Neri “Roma campioni, immagini della Garbatella e della tifoseria degli scudetti”.

Neanche a farlo apposta, la settimana iniziale dei festeggiamenti coincide con quella di Carnevale e con il Centenario della nascita del grande narratore per bambini Gianni Rodari. L’assessora alla Cultura  Francesca Vetrugno ha colto così l’opportunità per far svolgere ai giovani studenti delle scuole del territorio un percorso di rilettura delle opere dello scrittore, a cui ispirare i temi  dei cortei di carnevale, che si terranno lungo le strade del Municipio.

La prima sfilata dedicata a Rodari si svolgerà giovedì 20 febbraio alle ore 10,30 a San Paolo,  a cura delle scuole Principe di Piemonte e Pincherle con partenza da Piazza Leonardo da Vinci. Si proseguirà alle 16,15 a Garbatella con quelli della Cesare Battisti e Alonzi; i ragazzi di questi  plessi scolastici dopo due differenti percorsi confluiranno verso l’oratorio di Santa Galla. Musicisti e artisti di strada accompagneranno gioiosamente le sfilate.

Venerdì 21 presso Moby Dick verrà inaugurata la mostra “GARBATELLA 20/20.  La città e la memoria” un lavoro coordinato dalle professoresse Francesca Romana Stabile, Elisabetta Pallottino, Paola Porretta del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.

Quasi in contemporanea, presso i locali Ater del lotto 8, si aprirà una esposizione “GARBATELLA 1920-2020: la borgata giardino attraverso i documenti dell’Archivio Storico dell’Ater”, curato da Nicoletta Stasio. Le sere del 21 e 22 staremo tutti con il naso all’insù perché verrà proiettato un video mapping sugli edifici di Piazza B. Romano: “Fortgefut”  prodotto dall’associazione  Spell Bound; il video, della durata di dieci minuti, verrà ripetuto ad intervalli consecutivi. Sabato 21 la festa continuerà con la “Notte bianca dello shopping”  con animazioni di artisti di strada e momenti musicali  lungo via Caffaro e Circonvallazione Ostiense dalle ore 21 alla mezzanotte. Tra i protagonisti  anche la Galleria d’Arte Cosarte di via Nicolò da Pistoia,18 con la mostra  d’arte denominata“ I cortili dell’anima”.

Il 22 alle ore 11,30 da Moby Dick partirà la visita guidata “VENTI tappe per GARBATELLA 20/20”, organizzata dal Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.

Il programma continua domenica 23 con il Carnevale del Municipio VIII: l’associazione Controchiave animerà il parco accanto a Piazza S. Eurosia con una mattinata di giochi e laboratori vari per i bambini. Per l’occasione si esibirà di nuovo la Banda dei Vigili Urbani.

Il 25, martedì grasso, la sfilata di Carnevale in onore di Gianni Rodari interesserà  in zona Tintoretto l’Istituto Comprensivo Montezemo .

Anche alla Montagnola i bambini, accompagnati da musicisti e artisti di strada, si muoveranno da via Aristide Leonori e da via Giuseppe  Berto per confluire tutti insieme nella piazza centrale del quartiere. Infine il 26 alle ore 18 non perdetevi  Enrico Pagliasso in “Ecchime”, ricordo del poeta Victor Cavallo, presso l’Hub culturale Moby Dick in via Egardo Ferrati 3

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Com’eravamo: visioni dalla Città Giardino

Un omaggio fotografico nel mese del Centenario

di Ilaria Proietti Mercuri

Buongiorno Garbatella, anche oggi come ti ha dipinta bella il sole. Eppure, cento anni non sono poch, ma te li porti benei. I racconti custoditi in un secolo hanno tracciato piano piano la tua storia, le tue pagine più belle.  Una storia che parte dall’idea della città giardino, passando per la lotta contro il fascismo dei ribelli degli Alberghi Suburbani. Poi generazioni di bambini cresciuti all’oratorio. Quel cinema della domenica che oggi è diventato un teatro e i pullman pieni di turisti pronti a invadere le piazzette e la fontana di Carlotta. Cento anni ci sono voluti per disegnare tutti i tuoi vicoli. Quelle stradine dove non ci cammini ma ti ci imbatti. Quei lotti che consentono ancora oggi ai bambini di giocare a pallone invece che con l’iphone.

Ma vi chiedete mai come siamo arrivati fin qui? Facciamo un piccolo passo indietro, a quel 18 febbraio 1920, giorno in cui viene posta la prima pietra della Garbatella. Era un mercoledì, il cielo azzurro non lasciava spazio neanche ad una nuvola. A Piazza Benedetto Brin c’erano signori vestiti bene e con l’immancabile coppola in testa, madri con in braccio i più piccoli, ragazzi che cercavano di farsi spazio tra marescialli, onorevoli e consiglieri. Alle 10 in punto arrivò lui, re Vittorio Emanuele III. Con i suoi baffi bianchi scese dall’auto tra applausi e bandiere tricolore. Dopo essere salito su un palco ha esaminato il piano del nuovo quartiere. Un progetto nato soprattutto grazie agli architetti Gustavo Giovannoni e  Innocenzo Sabbatini, attento ad attenersi allo stile barocchetto e con l’idea di creare una “città giardino”come quelle inglesi e tedesche. Poco dopo che il re aveva visionato il progetto, arrivò il momento tanto atteso: la posa della prima pietra. Il tutto avvenne sullo sfondo della zampillante fontana recuperata nei magazzini del Comune di Roma. Su quella collina  hanno  cominciato a sorgere i primi lotti, le case dai tetti spioventi, le piazzette con gli archi, le palme, scale e scalette, la contrapposizione tra recinzioni rustiche e i particolari in pietra costruiti minuziosamente.

Sono passati cento anni dall’inizio di questa favola chiamata Garbatella. Eppure, chi vive qui fin da ragazzino se ne sarà accorto no? Certe cose non sono mai cambiate. Tipo quei panni stesi lungo i fili in mezzo ai lotti. O le anziane che giocano a carte su tavoli arroccati proprio vicino a quelle lenzuola al vento. Per non parlare dell’oratorio di San Filippo Neri, che si ostina a tenere quelle altalene arrugginite su cui intere generazioni si sono sfidate e continuano a farlo.

E tutto questo ci ricorda che Garbatella non è un quartiere come gli altri, ma un museo da attraversare in punta di piedi. Un luogo da respirare con dettagli da scoprire e riscoprire. Non so voi, ma io ogni volta mi ci perdo ed è come rinascere.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

la garbatella di ieri e di oggi

Di Gianni RIVOLTA

Ecco, siamo arrivati alla fatidica data del Centenario. Questa occasione speciale ci consente, tra i tanti festeggiamenti, una pausa di riflessione  per chiederci com’è cambiata la Garbatella nel corso del suo primo secolo di vita.

La borgata-giardino Concordia era nata nei primi decenni del Novecento, intorno a piazza Brin, per ospitare gli “artefici del rinascimento economico della Capitale” e cioè gli operai della zona industriale dell’Ostiense, che nei progetti dell’ingegner Paolo Orlando, il suo fondatore, avrebbe dovuto competere con le ciminiere e gli opifici delle città del nord come Milano, Torino e Genova.Ma pochi anni dopo la situazione cambiò radicalmente. Dopo la fatidica marcia su Roma il fascismo di Mussolini prese il potere e l’Ente per lo Sviluppo Marittimo e Industriale di Roma, già nel 1923, fu messo in liquidazione. Svanirono così i sogni avveniristici del suo Presidente.

La zona della Garbatella  consentì, invece, all’Istituto delle Case popolari di edificare immediatamente su terreni periferici e poco costosi le case rapide per gli sfrattati e le prime palazzine. Solo qualche anno più tardi  vennero costruiti gli alberghi suburbani. Gli enormi fabbricati futuristi, che dovevano dare stanze provvisorie ai baraccati e alle famiglie deportate dal centro storico, in seguito agli sventramenti operati dal piccone del Duce. Insomma tra gli anni Venti e primi anni Trenta la Garbatella diventò la risposta alle più urgenti emergenze abitative, che si affacciavano al Governatorato di Roma e il raccoglitore di lavoratori salariati ai livelli più bassi della produzione: facchini dei mercati generali, addetti ai forni delle officine del gas quando questo si estraeva dalla combustione del carbon coke, manovali nell’edilizia, venditori ambulanti, operai delle vetrerie ecc…

Il tessuto sociale, proprio per la contiguità con la zona industriale dell’Ostiense, rimase proletario ed operaio  per altri decenni a venire; anche quando, dopo la Liberazione, i partiti di massa,Democrazia cristiana e Partito comunista, si contesero il consenso popolare sul territorio a suon di tessere, campagne elettorali, manifesti e diffusione della stampa. Entrambe le forze in campo furono  delle vere e proprie agenzie educative, dove germogliarono, tra l’oratorio di Sant’Eurosia e la Villetta di via Passino, intere generazioni di ragazzi e ragazze

Dopo la stagione del centrismo e dei Sindaci democristiani sul libro paga dei palazzinari, gli operai in tuta blu entrarono a testa alta nell’aula Giulio Cesare, i quartieri popolari e i borghetti periferici divennero la linfa della rigenerazione democratica della città e la Garbatella non è stata da meno. Qui, infatti, fin dalle prime elezioni i partiti della sinistra ebbero sempre percentuali superiori alla media cittadina. Negli anni Sessanta e  Settanta, con la scolarizzazione di massa e l’apertura dei licei sul territorio, entrò in campo una nuova schiera di giovani. Gli studenti presero in mano il loro destino diventando protagonisti nella vita sociale e politica. Poi ci fu la grande delusione, il riflusso e  la devastazione dell’eroina. Il crollo del muro di Berlino e i magistrati di “mani pulite” spazzarono via i partiti tradizionali della prima Repubblica e iniziò qualche lustro di berlusconismo . Quello che rimaneva della tradizione comunista, il Pds prima e i Ds poi, insieme a Rifondazione, faticavano a tenere insieme un blocco sociale e culturale che faceva i conti con le televisioni commerciali, l’entrata in campo della rivoluzione informatica, il lavoro virtuale , le crisi industriali, le delocalizzazioni, il mercato globale.

La Garbatella in quegli anni si doveva misurare con  grossi mutamenti, che avrebbero potuto  cambiare pelle all’intero quartiere. A metà degli anni Ottanta l’ex Istituto delle case popolari cominciò un programma di vendita  di 10 mila alloggi agli inquilini, che via via divennero proprietari.

Qualche anno più tardi,  recuperando le aree industriali degradate o abbandonate del quadrante Ostiense-San Paolo-Marconi, fu istituita l’Università Roma Tre; ai suoi confini si è trasferito il gruppo Repubblica –Espresso e  nell’ex Terminal dell’Ostiense ha aperto il mega-store del food di qualità Eataly. Una profonda crisi economica e un esodo biblico di immigrati invadeva intanto Roma e le grandi città del nostro Paese.  Altri rioni come Trastevere, Testaccio, San Lorenzo, con lo stesso  passato storico e popolare, sono stati investiti e trasformati dallo tsunami dei  brand nazionali e internazionali, da fenomeni di gentrificazione ( aumento degli affitti, insediamento di ceti sociali abbienti, anonimato commerciale).

Garbatella  non è stata stravolta dai cambiamenti, si è difesa. Lo ha potuto fare per la sua particolare struttura urbanistica e per un intelligente intervento delle istituzioni pubbliche ( Regione, Comune, Municipio VIII, Ater e Università Roma Tre). E’ riuscita a resistere senza  rinunciare al suo carattere genuino e combattivo, a riqualificare spazi pubblici, a non chiudersi nel provincialismo o cedere al folclore di bassa lega. Grazie a una caparbia squadra di giovani amministratori locali e a una diffusa rete associativa che si è rinnovata nel tempo , ancora oggi rimane  uno dei quartieri più belli e accoglienti di Roma, dove ognuno vorrebbe venire ad abitare.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Garbatella: all’asta 30 locali dell’Ater

“Abbiamo promesso che il Centenario di Garbatella sarebbe stato un’occasione di rilancio e crescita per tutta questa parte di città. Ed ecco allora un’opportunità preziosa: grazie alla collaborazione della Regione Lazio e di Ater Roma è stato pubblicato un bando per la locazione di 30 locali commerciali per lo sviluppo socio-economico di Garbatella e dei quartieri limitrofi.” Con queste parole il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri annuncia l’asta per la locazione di ben 30 immobili extraresidenziali a Garbatella.

DOVE E QUANDO?

Dunque, concorrenti e non tenetevi pronti: il bando ci sarà martedì 18 febbraio alle ore 10:30 presso la sede dell’Ater del Comune di Roma, Lungotevere Tor di Nona 1. L’aggiudicazione sarà per il soggetto che presenterà l’offerta più alta. I locali che l’Ater ha scelto di mettere all’asta non saranno ad uso residenziale.

COSA VERRÀ MESSO ALL’ASTA

Iniziativa interessante certo ma vi starete chiedendo: che tipo di locali saranno presenti all’asta? Dunque, sia i prezzi che le dimensioni varieranno. L’asta partirà dal lotto numero 1  in Via L. Fincati, fino al lotto numero 30 in Via del Commercio. I prezzi poi dipenderanno dai metri quadri: dal locale più piccolo di 13 mq sugli 80€, fino agli 800 mq compresa area esterna di quello più grande, a 3.000€ circa. 

Insomma, le iniziative per questo centenario non mancano, ma sta a voi partecipare e rendere vivi i nostri quartieri.

Clicca per vedere il bando.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Lanciato in una conferenza stampa a Moby Dick il programma dell’Ater per il Centenario di Garbatella

Ater: al via il restyling nei lotti 14,15,19 e 27/C, manutenzione del verde e mobilità elettrica

di Daniele Ranieri

L’Ater entra in campo per il Centenario di Garbatella. E lo fa con un ricco elenco di iniziative.

A  illustrarle, nel corso di una affollata conferenza stampa a Moby Dick,  è stato il giovane manager Andrea  Napoletano, ex Segretario Generale del  Mise e ora Presidente dell’Ater,  ex Istituto Autonomo Case Popolari. L’Istituto che è stato determinante per la costruzione del quartiere. Vicino a lui i rappresentanti degli altri Enti determinanti per la programmazione e il sostegno economico ai progetti. Innanzitutto  il Municipio VIII, con il Presidente Amedeo Ciaccheri, poi la Regione Lazio, presente ai massimi livelli con il Presidente Zingaretti e l’Assessore alla Politiche abitative Massimiliano Valeriani e infine, il Dipartimento Urbanistica dell’Università di Roma Tre, rappresentato dalla Prof. ssa Francesca  Romana Stabile. Totalmente e immotivatamente  assente il  Comune di Roma.

Si è iniziato presentando il  Logo del Centenario: un cuore rosso con impressa la sagoma del Ponte Spizzichino. Un logo che rappresenta il cuore del quartiere, sede della forza della sua storia e della passione dei suoi abitanti, attraversato oggi da una modernità che guarda al futuro.

Il progetto è dunque quello di rivivere con la passione di sempre il presente e ridisegnare un futuro all’altezza della storia. Tutto, naturalmente, prenderà il via il 18 Febbraio prossimo con i bandi per rimettere a nuovo una parte di Garbatella, in particolare si spenderà quasi un milione di euro per i rifacimenti di coperture e facciate di alcuni Lotti ( Lotto 14 di via Vettor Fausto, Lotto 15 via Edgardo Ferrati 1, Lotto 19 via G. B. Magnaghi, Lotto 27/c via Rocca da Cesinale 9), quindi si passerà alla manutenzione straordinaria delle tante oasi verdi del quartiere e degli alberi. Infine si provvederà alla riapertura di 30 locali oggi chiusi e abbandonati, che verranno messi a bando.

Oltre alla manutenzione del presente per garantirgli una vita futura, c’è la conoscenza del passato. A questo penserà una mostra con l’esposizione della documentazione dell’Ater per la costruzione del quartiere e la presentazione di un percorso tra le strade della Garbatella. Un modo per farla conoscere. La guida del percorso sarà un Portale on line e una App virtuale, che permetteranno di seguire un tracciato contraddistinto anche da targhe esplicative. Conferenze tematiche ed estratti di  filmati dell’Archivio Luce completeranno il quadro.

Da sottolineare la pubblicazione di un quaderno per ogni Lotto a cura del Dipartimento di Architettura,  che ha coinvolto oltre 100 studenti  e  la presenza dell’artista romano Pietro Ruffo. Artista anch’egli giovanissimo, vincitore del Premio Cairo e del Premio New York, che ha già all’attivo diverse mostre personali e collettive ospitate in musei e fondazioni. Ruffo ha mostrato in anteprima  un bozzetto dell’opera da lui realizzata per l’occasione con i volti e le parole dei giovani incontrati nel quartiere.

Quanto al futuro si intraprenderanno due strade. Una artistica con una bando per giovani artisti per l’assegnazione di spazi in cui mostreranno le loro opere in una sorte di Notte Bianca e con  la destinazione di una intera parete di un fabbricato Ater per la pittura di un murales. L’altra strada è attenta alla salvaguardia della salute e dell’ambiente urbano.  Verranno messe a disposizione auto elettriche per gli spostamenti  degli inquilini Ater in Car Sharing. Per utilizzare le auto verranno istallate nelle strade alcune colonnine per la ricarica. Si tratta di una tra le prime sperimentazioni in Italia di efficientamento energetico condominiale .

Ma non è finita qui. Sono allo studio, ha detto il Presidente Ciaccheri,  molti altri eventi che renderanno il centenario indimenticabile. Tanti auguri Garbatella.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Il libro sul Centenario verrà presentato il 16 dicembre al Palladium. Ingresso libero.

 “Garbatella 100. Il racconto di un secolo”

di Gianni Rivolta

La Garbatella si avvia a compiere i suoi primi 100 anni e lo farà, come ormai tutti sanno, il 18 febbraio del 2020. E’ passato un secolo, da quel giorno in cui il Re Vittorio Emanuele III, insieme a Paolo Orlando e al presidente dell’Istituto case popolari di Roma dell’epoca, fondarono la Borgata Giardino Concordia, il primo nucleo intorno a piazza Benedetto Brin, dal quale ebbe inizio l’edificazione del quartiere. E noi di Cara Garbatella come potevamo festeggiare questo importante traguardo? Lo facciamo con la modalità che ci è più consona.

Nei primi giorni di Ottobre abbiamo organizzato l’ennesima edizione del Garbatella Jazz Festival nel giardino della Villetta, un tradizionale appuntamento annuale, che diventa sempre più partecipato dagli amanti del jazz, ma non solo. A dicembre, e precisamente lunedì 16 alle ore 18 al Palladium di piazza Bartolomeo Romano, presenteremo alla cittadinanza e alla stampa “Garbatella 100.Il racconto di un secolo”. Si tratta di un vero e proprio album di famiglia, un diario che ci farà rivivere la storia e i personaggi che hanno reso la Garbatella uno dei quartieri più affascinanti e conosciuti della Capitale. Ma entriamo più nel dettaglio del volume, frutto di una coedizione tra Cara Garbatella e la Iacobelli editori, che sarà disponibile da metà dicembre in poi in tutte le librerie di Roma e nelle edicole del territorio dell’VIII Municipio.

Si tratta di un’opera unica, che tutti vorrebbero avere nella propria biblioteca personale: 360 pagine, corredate da tantissime fotografie d’epoca, alcune delle quali inedite. Il racconto di un secolo, oltre alla prefazione del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e a un contributo dell’eurodeputato Massimiliano Smeriglio, si apre con una ricerca di Giorgio Guidoni, collaboratore del nostro giornale, che finalmente svela il segreto sulla vera origine del nome del quartiere.  Vi assicuro che  quello che è stato raccontato finora sulla presenza in zona di una ostessa “garbata e bella”  è del tutto infondato. Ma per saperne di più dovrete comprare il libro. Non sarò certo io a svelare prematuramente l’arcano. Seguono altri due scritti di Flavio Conia e di Francesca Romana Stabile, il primo sulla situazione delle proprietà fondiarie prima della nascita della Garbatella e l’altro sul progetto di Paolo Orlando per lo sviluppo dell’area industriale dell’Ostiense, di cui la borgata giardino Concordia ( Garbatella) faceva parte. Il corpo centrale del libro è costituito, invece, dal racconto dei cento anni divisi in decenni, a partire dalla fondazione fino ad oggi, ad opera di  Gianni Rivolta, Claudio D’Aguanno, Francesca Sperati, Andrea Catarci, Giuliano Marotta, Floriana Mariani e Claudio Marotta. Infine nella parte finale Giancarlo Proietti, Cosmo Barbato, Sandra Girolami, Paolo Moccia e Simonetta Greco ci racconteranno la storia dei sacerdoti che hanno lasciato un segno nel quartiere, ma anche la testimonianza delle “suore cappellone”,  della comunità di Sant’Egidio, della presenza ebraica e dei protestanti di via Pullino. A completrae il volume ci sarà un preziosissimo indice dei nomi, che ne faciliterà la lettura. Non perdete,dunque, questo interessante appuntamento con la storia. Vi aspettiamo il 16 dicembre alle ore 18 al teatro Palladium. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.   

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

A 100 giorni dai 100 anni di Garbatella

I cento anni di Garbatella si avvicinano. E indovinate un po’, proprio il 10 Novembre mancheranno solo 100 giorni al grande evento. Già da mesi sono tutti in fermento per festeggiare al meglio il quartiere dei lotti, delle lotte antifasciste, delle osterie e dei palazzi popolari. Scuole, associazioni, il Municipio, si muovono tra iniziative, lavori di ristrutturazione e manifestazioni per festeggiare la nostra amata Garbatella.

Tra le associazioni impegnate sul centenario ci sono la Cooperativa Ci Basta, l’associazione culturale Il Tempo Ritrovato e non possono di certo mancare loro, gli Amici di Fruzzico, ossia i ragazzi stranieri dell’associazione di Massimo Tiezzi. Coalizzando le tre forze, si ritroveranno insieme il 10 Novembre in Piazza Augusto Albini per piantare 100 bulbi di fiori di specie diverse, che dovrebbero iniziare a fiorire proprio in concomitanza del compleanno dello nostro quartiere. “Si raccoglie quello che si semina, si chiama così il nostro progetto, e se noi seminiamo amore, raccoglieremo amore” ci dice Massimo, con il suo accento di Firenze. Un momento, ma che ci fa un toscano alla Garbatella?

Proprio così, nonostante il sangue fiorentino, Massimo ama la Garbatella tanto quanto Maradona ama il Napoli. Appena può scappa qui con i suoi ragazzi e colora il quartiere come meglio può. Ma queste iniziative, ci tiene a precisare “sono idee veramente popolari, infatti i primi che hanno iniziato a sistemare le aiuole sono stati proprio dei Garbatellani, poi vedendoli ho preso spunto da loro.” E così da anni, tra piante d’estate, presepi per i Natali e fioriere a Pasqua rende più belle le nostre strade. Tutto con l’obiettivo di arricchire il quartiere certo, ma anche dare un lavoro ai suoi amici profughi che accoglie con l’associazione Amici di Fruzzico.

Insomma,  i fiori sono pronti e i ragazzi anche! Quindi, se Domenica passate dalle parti di Piazza Albini andate a buttarci un occhio, male che va e non vi piacciono i fiori, vi farete due risate con le colorite imprecazioni toscane di Massimo.

Di Ilaria Proietti Mercuri

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Garbatella 100 sui banchi di scuola

Cinque giorni di iniziative sul Centenario del quartiere

di Anna Bredice

Ce n’è per tutte le classi e per tutte le età, da zero a quattordici anni. La prima parte di iniziative in vista del centenario della nascita di Garbatella è rivolta agli studenti, dall’asilo nido alle medie: l’impegno per un futuro migliore dei ragazzi del nostro municipio intrecciato alle radici e alla storia di Garbatella.

Ci sono stati cinque giorni intensi di iniziative in tutte le scuole, dalla Montagnola a San Paolo, che hanno coinvolto molti ragazzi in un progetto che mette insieme la promozione della lettura, attraverso il Biblioporter, un pulmino per lo scambio di libri che ha fatto tappa davanti a molte scuole, fino all’educazione stradale, per arrivare anche alla distribuzione di borracce plastic free nelle scuole medie. Un bel modo per cominciare i festeggiamenti dei cento anni: “Garbatella 100 – ci racconta l’assessora alla scuola Francesca Vetrugno – vuole essere un progetto collettivo che coinvolge l’intero municipio, con le realtà locali e le associazioni; la scuola in questo progetto è al centro.

Oltre a questa prima settimana, aggiunge l’assessora, ci saranno altre iniziative previste per l’anno prossimo che coinvolgeranno ancora le scuole, legando due centenari importanti, quello di Garbatella e quello dei cento anni dalla nascita di Gianni Rodari”. Ma ripercorriamo ciò che si è fatto nei giorni scorsi, che rimarrà nel quartiere e non va perduto. Innanzitutto, la campagna per la promozione del gioco “Vado a scuola giocando”.

Si tratta dei giochi di una volta, campana, mondo, ve li ricordate vero? Giochi che si disegnavano con i gessi per strada, questa volta vengono accompagnati dal simbolo di un bruco e sono stati realizzati davanti alle scuole materne ed elementari, per far divertire i bambini andando a scuola. Per i più grandi, per la loro autonomia in tutta sicurezza, si inizia in questi giorni a collocare negli attraversamenti davanti agli istituti scolastici degli stencil con messaggi di attenzione come “guarda a destra e a sinistra prima di attraversare”, un’iniziativa ch,e ci dice l’assessora Vetrugno, “è la prima volta che viene realizzata a Roma, riprendendo un esperimento spagnolo, siamo convinti, aggiunge, che una buona amministrazione debba guardare anche alle pratiche europee positive”.

E poi c’è stato il pulmino Biblioporter, in collaborazione con le Biblioteche di Roma, realizzato dal progetto Biblioteche a cielo aperto. Si tratta di una biblioteca viaggiante che ha fatto tappa davanti alle elementari e alle medie del Municipio. Il 18 ottobre, infine, è stata la giornata della Plastic Free, agli studenti delle scuole medie è stata donata una borraccia per contrastare l’uso della plastica. Nelle intenzioni del Municipio VIII questo è solo l’inizio, dal 18 febbraio, giorno del centenario, proseguiranno le iniziative che coinvolgeranno le scuole.

Ma il giorno dei festeggiamenti, che si terranno a Piazza Brin, dove è stata posata la prima pietra nel 1920, le scuole saranno invitate non solo come pubblico passivo, “l’idea, ci rivela l’assessora Vetrugno, è quella di farli partecipare con lavori da fare in classe, per progettare insieme e pensare in modo diverso il nostro quartiere”.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Visita la nostra galleria fotografica sulla Garbatella
Jazz | Foto Antiche | Foto Moderne


I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
ACCEDI