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Tag: concerto

Big Dave e il “Figlio della Luna”

Un mix di culture e stili diversi a ritmo di soul e R&B. Big Dave, cantante di origine italo-congolese classe ’90, si definisce un figlio della luna, come dice il nome del suo nuovo album in uscita a settembre. Big Dave è anche un figlio della Garbatella, il quartiere dove è nato e cresciuto e col quale si è ricongiunto da qualche anno, dopo aver viaggiato a lungo in Inghilterra e in Germania.

Dove sei nato e che rapporto hai con il luogo in cui sei cresciuto?

Sono nato alla Garbatella, come mia madre e gran parte della sua famiglia. Mio padre invece è originario della Repubblica Democratica del Congo e ha vissuto per diversi anni negli Stati Uniti, oltre che a Roma. Le mie influenze culturali sono molteplici ma ho un legame particolare con questo quartiere. La Garbatella mi ha sempre regalato diversi spunti per i miei brani, è un luogo di poesia che stimola la creatività. Qui l’arte nasce, cresce e spesso viene esportata altrove, ma sempre rimanendo fedele alle proprie radici. Infatti, dopo un’infanzia tra la Garbatella e San Paolo, in primo superiore ho avuto la possibilità trasferirmi in Inghilterra e di completare lì gli studi. Poi, dopo un breve periodo a Berlino, sono tornato a Roma in pianta stabile per dedicarmi a pieno al mio progetto musicale.

In che modo e quando hai iniziato a fare musica?

È una passione che ho ereditato dai miei genitori, entrambi hanno a che fare con l’arte. La mia prima esperienza professionale risale al 2015, quando ho avuto l’opportunità di collaborare come corista per “The halleluja gospel singer”, il coro guidato dalla celebre cantante americana Cheryl Porter. Due anni dopo ho iniziato a pubblicare i primi brani e nel 2022 ho conosciuto Giordano Dan, il mio attuale produttore, con cui stiamo lavorando al prossimo album “Figlio della Luna” per l’etichetta Antartis records.

Come descriveresti il tuo stile e quali sono le tue influenze musicali?

Vengo dal genere R&B e da tutto ciò che è la derivazione del soul afroamericano. Negli ultimi anni con Giordano Dan abbiamo sviluppato un genere nostro riuscendo a reinterpretare tutte le influenze che derivano dal mio background, a partire dagli stili più moderni nati in Africa come l’Afrobeat e l’amapiano, fino ad arrivare alla world music attraverso l’uso di strumenti etnici particolari come l’handpan e l’arpa.

Parliamo del tuo prossimo progetto “Figlio della Luna”.

Uscirà a settembre e sarà composto da otto o nove brani. Siamo partiti dal singolo “Figlio della Luna”, che è già disponibile al pubblico, per poi iniziare a costruire un disco con un concept più esteso. Figlio della Luna rappresenta chi come me non ha radici ben definite e non si sente vincolato da un unico luogo di appartenenza. Da qualche mese abbiamo anche iniziato un percorso live e tutti i nostri musicisti sono ragazzi di seconda generazione. Veniamo tutti da diverse parti del mondo e proviamo a contraddistinguerci proprio per questo. Per quanto riguarda il sound non ci vogliamo fossilizzare su di un genere specifico ma sicuramente la black music e in particolare l’R&B faranno da filo conduttore per tutto il progetto.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 4]

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Renoize 2023: con rabbia e con amore in ricordo di Renato Biagetti

Renoize un sogno diventato realtà, grazie alla Roma Antifascista che ogni anno si stringe e si auto organizza per ricordare Renato Biagetti.

Il parco Schuster di San Paolo si apre ad accogliere venerdì 1 e sabato 2 settembre, due giorni del festival di cultura indipendente giunto alla XVI edizione.

L’assassinio e la memoria di Renato Biagetti

Era il 27 agosto 2006 quando Renato Biagetti, ingegnere di 26 anni, nato e cresciuto nel quartiere della Montagnola e militante del centro sociale Acrobax, fu ucciso da sette coltellate da due giovani fascisti a Focene, al termine di un concerto in spiaggia.

Da quel tragico giorno sono state tante le iniziative intraprese dalla famiglia, dagli amici e dalle amiche per ricordarlo, tra queste nel 2019 l’Anpi di Fiumicino ha posato una pietra d’inciampo e affisso una targa nel luogo dell’omicidio per ricordare a tutti quello che successe.

Renato Biagetti

Il programma di Renoize

Il programma completo è disponibile sul sito degli organizzatori ed è suddiviso in tre fasce orarie:

  • dalle ore 16.00 alle ore 19.00 con presentazione libri, dibattiti, incontri, stage, cerchi assembleari, laboratori, sport popolare.
  • Dalle ore 19.00 alle ore 20.00 teatro, performance, reading.
  • Dalle ore 20.00 fino alla chiusura: concerti, emergenti, musica popolare, rap, hip hop, dj set.

L’ingresso per entrambe le giornate è gratuito come la partecipazione ad ogni attività in programma. Da segnalare per tutta la durata del festival tantissime iniziative per i più piccoli dai laboratori alle lezioni di avvicinamento allo sport.

Per tutta la durata del festival saranno presenti bar e banchetti di Cucina dal Mondo, di librerie, case editrici, stands informativi e di artigianato. Infine, saranno allestite alcune mostre fotografiche e installato uno skate park accessibile anche da chi costretto o costretta sulla sedia a rotelle.

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New Jersey Youth Symphony in concerto e apertura del Museo Diffuso all’Istituto San Michele

L’Istituto Romano del San Michele prosegue con le iniziative culturali aperte al pubblico e con il progetto di valorizzazione del proprio patrimonio storico artistico.

Al percorso espositivo denominato Museo Diffuso, inaugurato il 21 maggio scorso, si aggiungono nuove opere, nuove sale e la visita alla grande chiesa all’interno del complesso dedicata a San Michele Arcangelo, capolavoro razionalista di Alberto Calza Bini, ornata di dipinti e sculture.

Il percorso espositivo, curato da Tommaso Strinati, sarà inoltre ampliato aprendo al pubblico per la prima volta gli uffici della Presidenza e della Direzione, locali ricchi di opere d’arte e memorie storiche.

Tra i capolavori assoluti emergono: il dipinto I figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio recentemente restaurato con i fondi dell’Ente, La Madonna del Rosario della cerchia di Marco Benefial, seconda metà del XVIII secolo e La Madonna del Cardo di Emma Regis, inedita pittrice degli anni ‘20 del XX secolo.

a sx La Madonna del Cardo di Emma Regis a dx I Figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio

New Jersey Youth Symphony in concerto

Non solo percorsi espositivi, al San Michele va in scena anche la grande musica, giovedì 29 giugno dalle ore 17:00, presso la chiesa di San Michele Arcangelo all’interno dell’Istituto, si esibirà in Concerto la New Jersey Youth Symphony un’eccellenza musicale giovanile degli Stati Uniti, formata da circa trentacinque elementi e diretta da Helen Cha-Pyo, per l’occasione suddivisa in formazione da camera e in trii e quartetti di archi e di fiati.

Il programma prevede diverse esecuzioni tra cui spiccano i nomi di Margaret Bonds, compositrice afroamericana, ricordata soprattutto per i suoi arrangiamenti di spirituals, canti di chiesa arrangiati con melodie blues e jazz; Arcangelo Corelli  e Antonio Vivaldi celebri compositori italiani del periodo barocco.

Il concerto, patrocinato dal Municipio Roma VIII vede la collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, è inserito nell’ambito delle celebrazioni per i 90 anni di Tor Marancia e nasce dal desiderio della direttrice e dei ragazzi della NJYS di esibirsi durante la loro tournée italiana in un contesto di valenza sociale.

Prenotazioni

Il percorso espositivo è visitabile per due sabati al mese sino al 9 dicembre 2023, dalle ore 10:00 alle 14:00. Le visite hanno la durata di un’ora circa, l’ingresso alla mostra è gratuito previa prenotazione tramite email museodiffuso@irsm.it o chiamando lo 0651858213.

L’ingresso al concerto da Piazzale Antonio Tosti 4, è gratuito e libero fino ad esaurimento posti, è consigliata la prenotazione tramite email comunicazione@irsm.it o telefono 0651858227/250.

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Renoize 2022 tre giorni di iniziative al Parco Schuster

Renoize un sogno diventato realtà, grazie alla Roma Antifascista che ogni anno si stringe e si autorganizza per ricordare Renato Biagetti.

Il parco Schuster di San Paolo si apre ad accogliere, dal 2 al 4 settembre, tre giorni del Festival antifascista di cultura indipendente.

L’assassinio e la memoria di Renato Biagetti

Era il 27 agosto 2006 quando Renato Biagetti, ingegnere di 26 anni, nato e cresciuto nel quartiere della Montagnola e attivista del centro sociale Acrobax, fu ucciso da sette coltellate da due giovani neofascisti a Focene, al termine di un concerto in spiaggia. Da quel tragico giorno sono state tante le iniziative intraprese dalla famiglia, dagli amici e dalle amiche per ricordarlo, tra queste nel 2019 l’Anpi di Fiumicino ha posato una targa e una pietra d’inciampo, nel luogo dell’omicidio per ricordare a tutti quello che successe. Anche quest’anno il giorno dell’assassinio, al Buena Onda, stabilimento della cittadina di Focene, si celebrerà il ricordo di quel tragico giorno.

Renato Biagetti

Il programma dal 2 al 4 settembre

Il programma completo è disponibile sul sito degli organizzatori ed è suddiviso in tre fasce orarie:

  • dalle ore 17.00 alle ore 19.00 con presentazione libri, dibattiti, incontri, stage, cerchi assembleari, laboratori, sport popolare.
  • Dalle ore 19.00 alle ore 20.00 teatro, performance, reading, slam poetry, monologhi.
  • Dalle ore 20.00 fino alla chiusura: concerti, emergenti, cumbia, musica popolare, rap, hip hop, reggae, latina, tutti i generi.

L’ingresso per tutte e tre le giornate è gratuito e ogni incontro sarà tradotto per i non udenti in Lis. Da segnalare per tutta la durata del festival lo stand di Cucina dal Mondo, i cui introiti andranno a sostenere le spese legali per i detenuti arrestati il 15 ottobre 2011 durante il corteo degli Indignati. Inoltre, sarà installato uno skatepark accessibile anche da chi costretto o costretta sulla sedia a rotelle, dal nome “Ognuno a modo suo” a cura della fondazione Tetrabondi.

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Il “Concertacolo di canzoni e altre storie” di Pino Marino con Alessandro D’Alessandro il 14 giugno al Parco del Caravaggio

Immagini musicali innovative e brani di repertorio si fondono in un percorso del tutto originale nel Concertacolo del cantautore e polistrumentista romano, Pino Marino, che andrà in scena venerdì 14 giugno alle 21,30 al Parco del Caravaggio (Viale delle Accademie). Con lui, sul palco, Alessandro D’Alessandro, organetto solista e coordinatore artistico dell’Orchestra Bottoni.

Una forma di spettacolo liberata dall’ordine delle scalette e affidata al rigoroso disordine del procedere a braccio. Fra le canzoni del suo repertorio, gli aneddoti, i racconti, la sperimentazione di ciò che poi verrà portato nei teatri e l’improvvisazione, prende forma di volta in volta e da luogo in luogo, il non previsto.

Con un’intesa attività concertistica e collaborazioni con numerosi musicisti italiani e stranieri, Pino, dopo due anni di tour teatrale di uno zio Vanja di Checov con la regia di Vinicio Marchioni, sta lavorando alla colonna sonora dell’adattamento cinematografico dell’opera, divenuta un vero e proprio film su Checov e la sua vitale contemporaneità con i nostri giorni. In lavorazione, nel mentre, c’è il quinto disco a suo nome.

Lo spettacolo, ad ingresso libero, è parte del programma della manifestazione organizzata da “Sei Uno di Noi”, il nuovo blocco sociale che raggruppa centinaia di realtà molto differenti dalle parrocchie ai sindacati fino ai comitati per l’abitare e alle associazioni contro disuguaglianze, mafie e razzismo alle reti studentesche.

Il programma completo della festa, che terminerà il 23 giugno è al link: https://sei1dinoi.org/elementor-656/

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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