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Tag: La Villetta

Jazz Italia NET Metal Jazz Trio

Jazz Italia NET

Metal Jazz Trio
In attesa del Garbatella Jazz Festival 2015 sulle note di una formazione innovativa
17/07/2015
Roma (RM)

http://www.jazzitalia.net/VisEvento.asp?ID=47434&idblog=0#.VZ58F_lFPlt

Info/Luogo:     Benedetto Mercuri
Indirizzo:     Via Francesco Passino n. 26
Città:     Roma (RM)
Telefono:     3807062205
Email:     bmercuri81(at)gmail.com
Sito:     www.caragarbatella.it

Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

Ingresso gratuito. In funzione bar e cucina dalle 20.30

Info/Luogo: Benedetto Mercuri
Indirizzo:    Via Francesco Passino n. 26
Città:         Roma (RM)
Telefono:   3807062205
Email:        bmercuri81(at)gmail.com
Sito:          www.caragarbatella.it

Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

Ingresso gratuito. In funzione bar e cucina dalle 20.30

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Roma Today – Metal Jazz Trio, in attesa del Garbatella Jazz Festival 2015

Metal Jazz Trio, in attesa del Garbatella Jazz Festival 2015

http://www.romatoday.it/eventi/concerti/metal-jazz-trio-in-attesa-del-garbatella-jazz-festival.html

Una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.
Ingresso gratuito. In funzione bar e cucina dalle 20.30

Info
Benedetto Mercuri
bmercuri81@gmail.com

3807062205

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Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.
Ingresso gratuito. In funzione bar e cucina dalle 20.30

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Benedetto Mercuri
bmercuri81@gmail.com
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Un nuovo Circolo di scacchi alla Garbatella Grazie all’infaticabile opera del Maestro scacchista Alessandro Pompa tutti i martedì dalle ore 17 alla Villetta

Un nuovo Circolo di scacchi alla Garbatella
Grazie all’infaticabile opera del Maestro scacchista Alessandro Pompa tutti i martedì dalle ore 17 alla Villetta

Un nuovo Circolo di scacchi sta venendo alla luce alla Garbatella. Grazie all’infaticabile opera del Maestro Alessandro Pompa ed alla collaborazione della Polisportiva G. Castello e dell’Associazione Cara Garbatella, tutti i martedì pomeriggio, presso la Villetta di Via Passino 26, dalle ore 17, si propone come libero punto di incontro di appassionati, esperti e di neofiti senza alcun scopo di lucro ma ispirati dalla consapevolezza di essere proposta e di proporsi ancora come modello per una autonoma e propositiva esperienza sociale.
Il Circolo, che sta muovendo i primi passi, annovera tra i suoi fondatori alcuni istruttori specializzati, che insegnano il gioco degli scacchi nelle scuole della nostra Regione sin dall’inizio degli anni ’80. L’idea primaria è infatti quella di far apprendere i rudimenti del gioco ai bambini del nostro quartiere, lo scopo precipuo è quello di destinare la gran parte del tempo all’insegnamento dei più giovani.
Gli adulti si occuperanno prevalentemente della formazione dei ragazzi e dell’organizzazione della loro attività. Nei prossimi giorni, sarà organizzata la presentazione del nuovo Circolo con una serie di iniziative e manifestazioni che si terranno nelle piazze della Garbatella. Gli scacchi giganti, le simultanee con i maestri e qualche torneo nei lotti proverà a diffondere il nobil giuoco nel quartiere.
Nel frattempo, alla Villetta, nella mattinata di domenica 22 Febbraio, con la direzione tecnica di Alessandro Pompa, si è già svolto il primo torneo che ha visto l’adesione di giocatori provenienti da tutta Roma, compresi molti bambini che si sono cimentati nella contesa assieme ai grandi e che sono stati tutti gratificati per la loro partecipazione da Enzo D’Arcangelo, presidente della Polisportiva G. Castello, che ha fornito i premi per la manifestazione, svoltasi con il patrocinio di Roma Capitale. (E.S.)

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Aprile 2015

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Dalla Corsica alla Garbatella per raccontare Pasolini La regista corsa Marie-Jeanne Tomasi gira alcune scene del suo film alla Villetta di Via Passino

Dalla Corsica alla Garbatella per raccontare Pasolini

La regista corsa Marie-Jeanne Tomasi gira alcune scene del suo film alla Villetta di Via Passino

di Gianluca Di Stefano

 marie-joanneIncontriamo Marie-Jeanne Tomasi alla Villetta di Via Passino, dove sta completando le riprese del suo docufilm su Pasolini.
Abbiamo già avuto modo di incontrarla e di conoscerla proprio qui alla Villetta in occasione di una cena con proiezione del film “Mamma Roma” durante la quale Marie-Jeanne ha avuto modo di girare alcune scene intervistando e parlando con le persone intervenute.
Chiediamo alla regista francese, anzi córsa come ci tiene a sottolineare, come mai abbia scelto la Villetta come luogo per girare alcune scene e lei ci racconta in un perfetto italiano caratterizzato da quel rotacismo tipico della lingua francese, di come, qualche mese prima, girando per la Garbatella, si fosse imbattuta nella foto che ritrae Pasolini che proprio qui alla Villetta presentava il suo “Mamma Roma”.
Poiché covava già l’idea di questo film su Pasolini, e “Mamma Roma” è sicuramente tra i suoi film preferiti, ha immediatamente immaginato di girare qui alcune scene del suo film.
A questo punto la domanda è ovvia. Cosa spinge una regista córsa a girare un film su Pasolini e “Mamma Roma”? E qui ci racconta la sua storia e la sua scoperta del cinema avvenuta negli anni ’70 quando, durante un viaggio in Italia è venuta in contatto coi film di Rossellini, Fellini, Bertolucci ed ha capito che quello era il cinema che
non avevano avuto in Corsica. Lei non si riconosceva nel cinema francese.
Ma nel cinema italiano di quell’epoca.
Ci dice: “In Italia, in quel tempo accadevano cose incredibili e ogni mese c’era l’attesa per l’ultimo lavoro dell’uno o dell’altro regista. L’incontro con‘Mamma Roma’, poi, è stato qualcosa di magico. Come il libro che si tiene sul comodino, in francese si dice livre de chevet,e che ogni tanto dobbiamo sbirciare per rileggerne un passo, una frase, una pagina.‘ Mamma Roma’ è stato questo per me per diversi anni. Amavo già Pasolini ed adoravo Anna Magnani e qui ci sono tutti e due al massimo della loro espressività.
Pasolini poi. La sua morte. Come è stato ammazzato. Si può dire che abbia dedicato tutta la vita alla sua arte … dopo aver visto le cose che ha visto ed aver capito cosa stava succedendo, avrebbe potuto dedicarsi ad altro, dipingere forse, ma lui ha continuato senza porsi dubbi perché quella era la sua arte. Quella era la sua vita. Pasolini è stato un grande intellettuale e un grande poeta e come tutti i grandi poeti non appartiene a qualcuno, ad un paese. Appartiene a tutti”.
E la Magnani?
“La Magnani è fantastica …. per il mio film sono andata ad intervistare Luca Magnani … quando sono entrata in quella casa ho avuto la sensazione di entrare nella casa di un’amica … mi sembrava di vederla…. quando mi ritrovo a parlare di lei e di Pasolini alla mia amica, mi viene fatto notare che ne parlo come se io avessi un’altra famiglia”.
Scusaci il provincialismo – Marie-Jeanne è molto alla mano, ormai ci diamo del tu – ma cosa ci dici di Roma e della Garbatella?
“Amo Roma … a Roma mi sento a
casa … mi piace perdermi nei vicoli, farmi catturare dalla città. Roma mi prende. Nel 600 le guardie del papa erano còrse ed almeno 150 famiglie abitavano a Trastevere. Nella chiesa di San Crisogono vi sono seppelliti diversi còrsi. Poi mi sento molto vicina al dialetto romano … voi dite aho, noi ahio … io mi sento molto più vicina al popolo romano che a quello francese … con quello non c’entro proprio niente.
Garbatella l’ho scoperta relativamente di recente ma mi trovo molto bene qui, mi ricorda molto la mia città Sartène. Sartène è sempre stata di sinistra ed era caratterizzata da una classe molto ricca ed una molto povera …. ricordo una storia che si raccontava …una volta un ricco tornando dalla campagna sul suo calesse prese a bordo un povero che camminava sul bordo della strada. Dopo pochi metri lo fece scendere. Alla richiesta di spiegazioni, il ricco disse: ‘ma non lo sai che il bene dei poveri dura poco? ‘“. Questo accadeva a Sartène neanche tanti anni fa”.
Torniamo al tuo lavoro. A che punto sei? Sei soddisfatta?
“Domani farò le ultime riprese (ndr: questa intervista è stata fatta in gennaio) poi inizierò il montaggio.  Durante le riprese,anche ‘a microfono spento’ ho sentito tante cose che mi hanno aiutato a conoscere meglio sia Pasolini che la Magnani e, se possibile, a farmeli apprezzare ancora di più. Ascoltare le testimonianze di chi li ha conosciuti mi ha fatto scoprire particolari poco noti della loro vita.
Questo film lo sto facendo con amore e con passione e sono certa che al momento del montaggio scoprirò ancora tante altre cose”.
Per chiudere, quando potremo vedere il tuo lavoro?
“Non so ancora quando verrà trasmesso in Corsica ma sicuramente potremo vederlo in Villetta appena la temperatura ci permetterà di condividerlo con tutti gli amici della Garbatella qui all’aperto, dove Pasolini presentò il suo’Mamma Roma’ “.
Ci contiamo.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 11 – Aprile 2015

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JAZZ ALLA VILLETTA VENERDI’ 17 APRILE

jazz-alla-villettaCara Garbatella in collaborazione con Polisportiva Castello La Villetta

PRESENTANO

J A Z Z   A L L A   V I L L E T T A

VENERDI’ 17 APRILE

Dalle ORE 20,00 Cena spazio Bar

Per prenotazioni 338 0580162 – 331 9496348

A seguire Massimo Pirone TRIO in concerto

Massimo Pirone – trombone

Steve Cantarano – contrabbasso

Massimiliano De Luca – batteria

INGRESSO GRATUITO

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Comunicati stampata GJF 2014

L’anteprima di giugno e fra 3 mesi il Garbatella Jazz Festival n° 10 Cinque domande a Pino Sallusti, direttore artistico dell’annuale manifestazione alla Villetta: qual è il segreto del successo dell’iniziativa delle associazioni Altrevie e Cara Garbatell

L’anteprima di giugno e fra 3 mesi il Garbatella Jazz Festival n° 10

Cinque domande a Pino Sallusti, direttore artistico dell’annuale manifestazione alla Villetta: qual è il segreto del successo dell’iniziativa delle associazioni Altrevie e Cara Garbatella.

di Giancarlo Proietti

Era l’estate del 2005 quando, quasi per gioco, Claudio Bocci dell’associazione Altrevie, proponeva di utilizzare lo spazio della Villetta per una tre giorni di jazz in collaborazione con Cara Garbatella.
garbatella-jazz-festival-10edizioneLa risposta di pubblico si rivelò oltre la più rosea della aspettative, gli organizzatori rimasero increduli davanti a tale successo.
Il Garbatella jazz festival, così chiamato dagli organizzatori, venne riproposto negli anni successivi con un crescendo successo di pubblico e di critica. Sono passati 9 anni e, sull’entusiasmo della grande partecipazione popolare, quest’anno si è arrivati alla decima edizione. Da tre anni oltre a Cara Garbatella e all’associazione Altrevie collabora all’iniziativa la Polisportiva Giovanni Castello.
Il lavoro, svolto sempre da volontari, e lo spirito raccolto dai musicisti di una proposta di jazz non di élite ma un jazz per tutti, ha permesso, in uno dei rarissimi casi nel panorama romano, se non addirittura nazionale, di dare musica di qualità gratuita per il pubblico con l’assenza quasi totale di contributi pubblici (tranne in due edizioni, dove ci fu un piccolo contributo da parte della Provincia).
L’intento delle associazioni che lavorano su questo progetto è di dare un piccolo apporto alla carenza di proposta culturale che viviamo in questo momento storico. Esiste la difficoltà reale di una progettazione culturale a livello cittadino e nazionale dove, in un momento di crisi, è la prima cosa ad essere tagliata.
Spesso una certa politica vede la cultura come distribuzione di fondi, non come processo di sviluppo culturale ed economico.
Da qualche anno la tre giorni di jazz, che si svolge alla fine di settembre, è preceduta da una giornata chiamata appunto: Anteprima jazz festival. Quest’anno l’Anteprima si è svolta il 27 giugno ed ha avuto come protagonista il trio di Nicola Puglielli, che ha ospitato Andrea Pace al sax, ed il solito grande successo di pubblico. Negli ultimi anni, Pino Sallusti, contrabbassista e noto musicista del palcoscenico del jazz romano e nazionale, sposando appieno lo spirito degli organizzatori, ha dato un maggior spessore alla manifestazione occupandosi in prima persona di tutta la parte artistica.
In occasione della decima edizione, che si terrà alla Villetta il 25, 26 e 27 settembre, abbiamo rivolto delle brevi domande a Pino.

pino-sallustiQual è lo spirito che ha spinto un musicista a collaborare in modo così attivo con questa manifestazione?
Lo spirito che mi spinge è l’amore che provo per il jazz, ma anche la straordinaria disponibilità di tutti gli addetti all’organizzazione e alla gestione del Festival. Non è sempre tutto così scontato: se non avessi trovato questa situazione non credo che avrei accettato di occuparmi della direzione artistica della rassegna.
Proprio perché sono un musicista, so quanto è importante per un artista trovarsi in un posto dove sa che può “giocare in casa”, usando un termine calcistico.

Come si presenta oggi il panorama del jazz romano?
Il panorama jazzistico romano in questo momento mi sembra particolarmente interessante, ci sono molte formazioni di giovani che offrono, oltre alla perizia tecnica, progetti veramente originali, ci sono spazi autogestiti dove è possibile ascoltare ottima musica (e la Villetta è uno di questi) e c’è molta interazione tra musicisti di diverse generazioni che crea uno scambio di esperienze notevole.

Che importanza ha nell’ambito dell’ambiente musicale romano il Garbatella Jazz festival?
Direi che il GJF, anche se ha una durata limitata ai tre giorni di fine settembre più l’anteprima estiva, sta conquistando una buona posizione nell’ambito delle rassegne romane.
Lo dico sia per l’affluenza di pubblico e per le richieste che ho da parte dei musicisti che vogliono partecipare alla rassegna, ma anche perché credo si sia capito che non è una vetrina di “copertina”, ma un avvenimento culturale.

Qual è, secondo te, il segreto del successo di pubblico e di critica della manifestazione?
Credo che le ragioni del successo del Festival vadano cercate in prima analisi dall’accoglienza della Villetta e poi dalla qualità dei concerti, che personalmente scelgo in base alla bellezza della proposta (chiaramente scelta molto individuale ma che sino ad oggi ha funzionato) a prescindere dalla risonanza mediatica dei nomi. Non sono da sottovalutare anche i gruppi che aprono i concerti, da un paio di anni provenienti dai laboratori della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, che hanno sempre dato un’ottima impressione.

Decima edizione, a poco più di due mesi mesi dalla manifestazione puoi svelarci le sorprese che ci saranno per festeggiare questo traguardo?
Questa decima edizione sarà dedicata ai contrabbassisti, con formazioni in cui questi strumentisti abbiano una figura predominante nella composizione e nell’arrangiamento dei brani.
Avremo, il 25 settembre, il trio Corvini-Ferrazza-Vantaggio che, per l’occasione, proporrà l’ultimo lavoro discografico; il 26 il Thematico Quartet di Luca Pirozzi e l’ultima sera, il 27, il mio settetto, il Pino Sallusti Group. In quanto alle sorprese, se le svelo ora che sorprese sarebbero?

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Luglio 2014

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iniziative-alla-villetta

iniziative-alla-villettaIniziative alla Villetta

via Passino 26, 
via degli Armatori 6,   Roma
Alcune delle iniziative previste nell’ambito dell’estate 2014 alla Villetta
Vi ricordo che l’ingresso è gratuito, ed è previsto per chi vuole cena e posto di ristoro ,Birra, cocktail ecc.
Vi aspettiamo

free-jazzVenerdì 20 giugno ore 20,30 Concerto
Pasquale Innarella Quartet
dalle 20.00 è possibile cenare
Dalle 18.00 è possibile vedere la partita Italia Costarica
Pasquale Innarella sax tenore, alto e soprano.
Francesco Lo Cascio vibrafono.
Pino Sallusti contrabbasso
Roberto Altamura batteria.

Il quartetto propone brani jazz di Pasquale Innarella strutturati ed eseguiti nel linguaggio della new thing e del jazz contemporaneo, di conseguenza nel repertorio convivono brani tonali e brani modali, canzoni e free jazz.
Il sound del gruppo è caratterizzato dall’impasto timbrico tra il sax tenore dal suono grumoso e materico di Innarella e dal timbro dolce ed aulico del vibrafono di Francesco Lo Cascio.Il tutto sostenuto dalla fantasiosa e puntuale batteria di Roberto Altamura  e dal contrabbasso solido e possente di Pino Sallusti.

 
zoran-il-mio-nipote-scemoDomenica 22 giugno ore 21,30 Film
Zoran Il mio nipote scemo
dalle 20.00 è possibile cenare

Una commedia punteggiata da siparietti che si beve e lascia nel finale in bocca un sapore amabile e rotondo
Regia di Matteo Oleotto con Giuseppe Battiston, Il regista sarà presente

 

 

 

ciclistiGiovedì 26 giugno ore 21,30 Cineforum ciclisti
dalle 20.00 è possibile cenare

Pedalando sullo schermo: Cinema, viaggio e bicicletta, organizzato dall’associazione Cicloinverso: cultura e ciclabilità, con il patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana e dell’Università Tor Vergata e la collaborazione di Cinemaitaliano.info. Proiezione del film Bologna – Londra in bici, incontro con la regista e con lo scrittore  Marco Palladini

Venerdì 27 giugno  ore 20,30 CARA GARBATELLA
anteprima GarbatellaJazzFestival
dalle 20.00 è possibile cenare

10 anni di ottimo jazz alla Villetta per l’anteprima:

Nicola Puglieri trio
Nicola Puglieri Chitarra
Gerardo Bartoccini Contrabbasso
Armando Sciommeri Batteria
Ospite Andrea Pace Sax tenore

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Tre magiche serate a fine settembre nel giardino della Villetta Garbatella Jazz Festival Nono anno, nuovo successo di Benedetto Mercuri

Il 26, 27 e 28 settembre, come di consueto da nove anni, la musica jazz è tornata a risuonare tra le stradine della Garbatella. Nel giardino della Villetta in Via Francesco …

Tre magiche serate a fine settembre nel giardino della Villetta Garbatella Jazz Festival
Nono anno, nuovo successo

di Benedetto Mercuri

Il 26, 27 e 28 settembre, come di consueto da nove anni, la musica jazz è tornata a risuonare tra le stradine della Garbatella. Nel giardino della Villetta in Via Francesco Passino 26 quest’anno la rassegna ha ospitato nella prima serata il trio di Carlo Conti con Vincenzo Florio al contrabbasso e Armando Sciommeri alla batteria: una formazione rigorosamente pianoless che riesce innanzitutto ad esaltare la duplice natura del sax di Conti, un sound diventato ormai inconfondibile. Pura intimità, da un lato, sfrenata esuberanza, dall’altro.
La seconda sera si è esibito “Jazz no limit”, il quartetto di marcello Rosa con Paolo Tombolesi al pianoforte, Stefano Cantarano al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria.
Lo stile di Rosa, lo storico trombonista italiano, inconfondibile, attinge con grande profondità e consapevolezza al jazz tradizionale, ma non è esente da guizzi improvvisi nella modernità e da distensioni creative di grande determinazione e carattere.
Ha chiuso la rassegna, sabato 28 settembre, Leandro Guffanti e Giulia Salsone Quartet (Leandro Guffanti, sassofoni; Giulia Salsone, chitarra; Pino Sallusti, contrabbasso; Alessandro marzi, batteria). La serata ha fatto vivere l’incontro tra due musicisti con la voglia di sperimentare e confrontarsi, attraversando confini musicali ampi ma ben radicati, quali la musica argentina e quella europea con la naturale attitudine all’improvvisazione ereditata dal jazz.garbatella-jazz-festival
I concerti delle tre serate sono stati introdotti dalle esibizioni dei Laboratori di improvvisazione jazz della Scuola Popolare di musica di Testaccio. In questo ambito i giovani musicisti del Polo didattico-culturale di Testaccio, alcuni dei quali possono essere considerati talenti, hanno potuto esprimere tutte le loro qualità ed hanno fatto intravedere le loro potenzialità artistiche. Renata Collalti, sax soprano; Stefano Baldisseri, tastiere; Roberto martina, chitarra; Giuliano Stacchetti, basso elettrico; Andrea Bongiovanni, batteria; Andrea Gesano, pianoforte; Giorgio Sena, pianoforte; Giampiero Camera, contrabbasso; Giorgio Russomanno, batteria; Luca Zadra, batteria; Angelo A. mazzotti, voce; Andrea Gesano, piano,; Giampiero Camera, contrabbasso: meritano tutti una citazione per impegno e gusto musicale, mentre la sassofonista Renata Collalti sembra proprio che voglia far parlare di sé in futuro, se continua a progredire agli attuali livelli.
Garbatella Jazz Festival, come è ormai consuetudine, ha potututo aver luogo grazie alla direzione artistica di Pino Sallusti ed al (quasi) decennale impegno dei volontari dell’Associazione “Cara Garbatella” che con il loro lavoro hanno reso possibile tutto ciò, mantenendo la prerogativa che da sempre caratterizza questa rassegna, quella di offrire gratuitamente un prodotto culturale di qualità. Il pubblico li ha premiati con una vasta partecipazione.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013

 

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Garbatella-Jazz-Festival-GJF-settembre-2013

L’Associazionegarbajazzfestival2013

in collaborazione con:

Presenta la 9° Edizione del Garbatella Jazz Festival
Presso la Villetta di Via Francesco Passino 26

Giovedì 26 settembre 2013garbatella-jazz-festival-settembre-2013
ore 20.30

La Scuola Popolare di Musica di Testaccio presenta:
JOE HENDERSON PROJECTLaboratorio diretto da Antonello Sorrentino

ore 22.00

CARLO CONTI TRIO
Carlo Contisassofoni
Vincenzo Florio
contrabbasso
Armando Sciommeribatteria


Venerdì 27 settembre
ore 20.30

La Scuola Popolare di Musica di Testaccio presenta:
Laboratorio Piano jazz Trio diretto da Carlo Cittadini
“Standards e Canzoni da film” 

ore 22.00

JAZZ NO LIMITS QUARTET di Marcello Rosa
Marcello Rosatrombone
Paolo Tombolesipianoforte
Stefano Cantaranocontrabbasso
Ettore Fioravantibatteria


Sabato 28 settembre
ore 20.30

La Scuola Popolare di Musica di Testaccio presenta:
ANGELO MAZZOTTI TRIOOMAGGIO A CHARLIE PARKER

ore 22.00

LEANDRO GUFFANTIGIULIA SALSONE QUARTET
Leandro Guffanti sassofoni
Giulia Salsonechitarra
Pino Sallusticontrabbasso
Alessandro Marzibatteria

Direttore Artistico:Pino Sallusti
Responsabile Organizzativo: Giancarlo Proietti – Cell. 328 0580162

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COMUNICATO-STAMPA-Hot-Club-de-Zazz-presenta-i-Trovatori-Aspettando-il-Garbatella-Jazz-Festival-2013-sulle-note-rivisitate-in-chiave-gipsy-swing-di-G.-Verdi

COMUNICATO STAMPA Hot Club de Zazz presenta i Trovatori Aspettando il Garbatella Jazz Festival 2013 sulle note rivisitate in chiave gipsy swing di G.Verdi

COMUNICATO STAMPA

 Hot Club de Zazz presenta i Trovatori

Aspettando il Garbatella Jazz Festival 2013 sulle note rivisitate in chiave gipsy swing di G.Verdi

5 luglio 2013
La Villetta – Via Francesco Passino n. 26, Roma
dalle ore 20,30
Ingresso gratuito – Bar e cucina

Roma, 10 giugno 2013 – Torna il jazz a La Villetta con un assaggio di quello che sarà il Garbatella Jazz Festival 2013, la cui nona edizione si svolgerà nella tradizionale location di Via Passino a fine settembre.

La serata del 5 luglio, organizzata dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con Polisportiva G. castello, ospiterà il gruppo Hot Club de Zazz, che con “i Trovatori” presenterà una rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune  indimenticabili melodie del “Trovatoredi Giuseppe Verdi. L’idea è di Nicola Puglielli, gli arrangiamenti di Nicola Puglielli, Luca Pagliani e Roberto Nicoletti per il quintetto Hot Club de Zazz (un’armonica, tre chitarre e un contrabbasso).

Un gioco appassionante con la musica di Verdi, per un concerto di circa 90 minuti, dove il susseguirsi delle melodie si alterna all’evocazione di una storia rocambolesca, quella del “Trovatore”, appunto, che si basa sulla rivalità tra due uomini, il Conte e il Trovatore Manrico, che ignorano di essere fratelli e amano la stessa donna. Partecipe della storia, la zingara Azucena, madre adottiva del Trovatore,  responsabile inconsapevole e lei stessa vittima dell’incatenarsi degli eventi, che mescolano amore, onore, gelosia fino al fuoco dell’ ”orrenda pira”. La tragedia è ambientata in Spagna alla fine del Quattrocento.

Il concerto presenta una sfida ambiziosa: quella di far incontrare la lirica di Giuseppe Verdi con lo swing del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953), anche lui zingaro e passato “attraverso il fuoco” prima di diventare il più grande jazzman europeo. Hot Club de Zazz è impegnato in questa sfida ambiziosa, per festeggiare il bicentenario della nascita di G. Verdi e omaggiare la città di Roma che ospitò la prima rappresentazione trionfale del Trovatore, nel Teatro Apollo, il 19 gennaio 1853.

HOT CLUB DE ZAZZ: formazione musicale creata a Roma nel 2002 e  ispirata alla musica di Django Reinhardt, il leggendario chitarrista jazz di origine zigana “manouche”, nato il 23 gennaio 1910 a Liberchies (Belgio) e morto il 16 maggio 1953 a Samois-sur-Seine (Francia).  In questo quintetto acustico, basato su un’idea dell’armonicista francese Xavier Rigaut,  3 chitarristi di eccezione: Nicola Puglielli, solista poliedrico della scena jazz italiana, Luca Pagliani, di formazione classica, e Roberto Nicoletti, di formazione jazz fusion. Completa l’assetto ritmico, il contrabbassista Pino Sallusti di esperienza internazionale

ASCOLTO DEMO streaming:

Ultimi importanti concerti di HOT CLUB DE ZAZZ

  • 18/04/2010: Roma, CASA DEL JAZZ, “La Casa del Jazz compie 5 anni !”, Dedicato a Django Reinhardt
  • 08/10/2010: Roma, RAI, RADIO TRE, “LA STANZA DELLA MUSICA”, diretta live
  • 10/10/2010: Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, FESTIVAL 2010 “INCORDE”
  • 39/07/2012: Albano Laziale, Anfiteatro Flaviano, 1° ANFITEATRO FESTIVAL

Info Xavier Rigaut: rigaut@libero.it
333.8274894

Ufficio Stampa
Francesca Vitalini
francesca.vitalini@gmail.com
339.339.0878

 

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UCCIO

UCCIOUno degli “anziani” della Villetta di Via Passino e insieme un autentico “personaggio” del quartiere, Antonio Angelucci, più noto come Uccio, ci ha lasciati venerdì 17 maggio. Da tempo era infermo nella sua modesta casa di Via Rubino, attorniato dai cimeli della sua lunga vita di combattente per una società più giusta e più morale. Un’infanzia difficile nella casa di Piazza Pantera, difficile come ai suoi tempi era la vita più o meno di tutti i bambini della Garbatella, reduce da cento lavori precari faticosamente seppe riscattarsi dalla sua indigente condizione fino ad entrare a lavorare nello staff del quotidiano “Paese Sera” come addetto alla distribuzione del giornale. Una sistemazione particolarmente felice per lui: una condizione economica sufficiente per vivere e il piacere di lavorare per un grande giornale democratico, allora all’avanguardia nella politica dell’emancipazione di Roma e del Paese. Uccio se ne andato in silenzio, assistito dalla figlia Paola, combattiva consigliera del nostro Municipio e candidata al prossimo Consiglio municipale. A lei, agli amati nipoti e alla sua gentile compagna Giuliana un pensiero di solidarietà. A loro, depositari dell’eredità moraledi Uccio, il nostro grazie. In tutti coloro che l’hanno conosciuto rimarrà il ricordo della sua integerrima personalità, della sua passione politica e anche delle sue fulminanti battute in grado di bruciare il più serioso discorso.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Aprile 2013

 

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Garbatella-Jazz-Festival-GJF-2013

in collaborazione con:altrevie-logo

i-trovatori

Rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune  indimenticabili melodie del “TROVATOREdi Giuseppe Verdi, basata su un’idea di Nicola Puglielli, con arrangiamenti di Nicola Puglielli, Luca Pagliani e Roberto Nicoletti per il quintetto “Hot Club de Zazz” (un’armonica, tre chitarre e un contrabbasso).

Un gioco appassionante con la musica di Verdi, dove il susseguirsi delle melodie si alterna all’evocazione di una storia rocambolesca –  (Durata del concerto: ca. 90 minuti).

La storia del “Trovatore” è basata sulla rivalità tra due uomini, il Conte e il Trovatore Manrico, che ignorano di essere fratelli e amano la stessa donna. Partecipe della storia, la zingara Azucena, madre adottiva del Trovatore,  responsabile inconsapevole e lei stessa vittima dell’incatenarsi di eventi, che mescolano amore, onore, gelosia fino al fuoco dell’ ”orrenda pira”. La tragedia è ambientata in Spagna alla fine del Quattrocento.

Un’opera con zingari, fuoco e musica? Un destino o una scommessa, quella di far incontrare la lirica di Giuseppe Verdi con lo swing del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953), anche lui zingaro e passato “attraverso il fuoco” prima di diventare il più grande jazzman europeo?

“Hot Club de Zazz” è impegnato in questa sfida ambiziosa, per festeggiare il bicentenario Verdi e omaggiare la città di Roma che ospitò la prima rappresentazione trionfale del Trovatore, nel Teatro Apollo, il 19 gennaio 1853.

Hot-Club-de-Zazz-95

HOT CLUB DE ZAZZ

Roberto Nicoletti (g)
Nicola Puglielli (g)
Pino Sallusti (b)
Xavier Rigaut (hca)
Luca Pagliani (g)

[(g): chitarra – (b): contrabbasso – (hca): armonica cromatica]

 

ASCOLTO DEMO streaming:

Tacea La Notte Placida… / Quanto Narrasti Di Turbamento… / Di Tale Amore Che Dirsi… (8’06’’)
Stride La Vampa… (3’34’’)
Di Quella Pira… (4’20’’)

HOT CLUB DE ZAZZ, formazione musicale creata a Roma nel 2002 e  ispirata alla musica di Django Reinhardt, il leggendario chitarrista jazz di origine zigana “manouche”, nato il 23 gennaio 1910 a Liberchies (Belgio) e morto il 16 maggio 1953 a Samois-sur-Seine (Francia).

In questo quintetto acustico, basato su un’idea dell’armonicista francese Xavier Rigaut,  3 chitarristi di eccezione: Nicola Puglielli, solista poliedrico della scena jazz italiana, Luca Pagliani, di formazione classica, e Roberto Nicoletti, di formazione jazz fusion. Completa l’assetto ritmico, il contrabbassista Pino Sallusti di esperienza internazionale.

 Ultimi importanti concerti di HOT CLUB DE ZAZZ
18/04/2010: Roma, CASA DEL JAZZ, “La Casa del Jazz compie 5 anni !”, Dedicato a Django Reinhardt
08/10/2010: Roma, RAI, RADIO TRE, “LA STANZA DELLA MUSICA”, diretta live
10/10/2010: Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, FESTIVAL 2010 “INCORDE”
39/07/2012: Albano Laziale, Anfiteatro Flaviano, 1° ANFITEATRO FESTIVAL


Hot-Club-de-Zazz-71

HOT CLUB DE ZAZZ: Xavier Rigaut (hca); Nicola Puglielli, Luca Pagliani, Roberto Nicoletti (g); Pino Sallusti (b);

Un incastro di ritmi e melodie nello spirito del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953) con un quintetto acustico formato da tre chitarre, un’armonica cromatica e un contrabbasso. L’energia e la leggerezza dello swing tsigano ‘manush’ aprono nuove possibilità di riscoprire le grandi arie melodiche della musica europea, tra lirica e canzone popolare, con l’anima gioiosa del ballo.


Xavier-RIGAUT

Xavier RIGAUT (armonica cromatica, voce)

Nato a Parigi il 6 marzo 1963, si trasferisce a Roma nel 1987.
Armonicista jazz, cantante poliglotte, ricercatore e organizzatore di eventi.  Attratto dalla libertà creativa e dalla forza ritmica della musica di Django Reinhardt, fonda nel 2002 la formazione HOT CLUB DE ZAZZ  che inizia la sua attività concertistica nel 2003 per festeggiare – con tanto “gypsy swing” – il grande musicista zingaro, 50 anni dopo la sua scomparsa.

 

Nicola-PUGLIELLI

Nicola PUGLIELLI (chitarra)

Nato a Roma il 14 Aprile 1962. E’ chitarrista e compositore, vive a Roma. Nei suoi concerti e Cd si incrociano cultura classica, improvvisazione Jazz e tradizione europea. Sia in solo che in gruppo riesce a rivalutare il ruolo della chitarra nel Jazz. Ha collaborato con musicisti di fama internazionale (K. Lightsey, S. Nistico, M. Urbani, G. Tommaso) e con diverse orchestre (Acc. S. Cecilia di Roma, Roma Sinfonietta), oltre che con importanti compositori (N. Piovani, L.Bacalov), suonando in prestigiosi Festival e Rassegne, in Italia e all’estero. Diplomato in Chitarra e in Jazz. Insegna Chitarra presso l’I.C. “Virgilio” di Roma e Chitarra Jazz al Conservatorio “F.Morlacchi” di Perugia..

Discografia:“In the middle” e “Viaggio ConCorde”.

Roberto-NICOLETTI

Roberto NICOLETTI (chitarra)

Nato a Roma il 22 novembre 1960, ha studiato al Berklee College of Music di Boston.
Dal 1979 insegna chitarra jazz e improvvisazione presso il CIAC (Roma) e la Scuola  Popolare di Musica di Testaccio (Roma) dove ricopre attualmente la carica di presidente. Ha suonato in Italia e all’estero con formazioni composte da vari musicisti italiani e stranieri.

Discografia : “Tracks”, Movie Jazz Quartet  (Domani Musica, 1998 )

 

 

 Luca-PAGLIANILuca PAGLIANI (chitarra)

Nato a Roma il 5 agosto 1963, diplomatosi in chitarra classica nel 1991 sotto la guida di Senio Diaz, si è perfezionato con Alirio Diaz e Oscar Ghiglia. Ha studiato la chitarra jazz con Massimo Ruoco, Eddy Palermo, Tony Akermann e Jim Hall.  Suona in varie formazioni dal duo all’ottetto di chitarre.

Discografia : “Overcrossing”, Luca Pagliani & Pino Furestiere (Equipe, 1999)

 

 

 

Pino-SALLUSTI

Pino SALLUSTI (contrabbasso)

Nato a Roma il 19 marzo 1957 e autodidatta, ha suonato con Eddie Henderson, George Coleman, Gary Bartz, Harry “Sweets” Edison, Jimmy Owens, Ernie Wilkins, Bobby Watson, Steve Grossman, Mike Mainieri, George Garzone, Bob Gullotti, Bruce Foreman, Oscar Klein, Ralph Sutton, Peanuts Hucko, Massimo Urbani, Franco D’Andrea, Tullio De Piscopo, Giulio Capiozzo, Marcello Rosa, Romano Mussolini, Pino Massara, Nicola Arigliano, Maurizio Giammarco, Dado Moroni, Bruno Tommaso ecc.. Ha collaborato inoltre come solista nelle orchestre sinfoniche del Lazio e del Molise e nell’orchestra “Sinfonietta”.

Discografia :  “Leucasia” (Pino Sallusti, feat. Mike Manieri, George Garzone) -“Colors”,”Night of Dreams” (Pino Sallusti feat Gary Bartz e Jimmy Owens. ) – “Ipotetico” (Silent Circus feat. George Garzone) –  “Live at Supino Jazz Festival 1987”, Live at the Blue Lab”  (Massimo Urbani) -“Handprints” (Worldream) -“Remembering Gil”,“Blues in the sky”,“The best live” (Sergio Coppotelli) – “Worldreams” (Federico Laterza) – “Così è…” (Galliano Prosperi) – “Northern light” (Paul Linge) – “Tango!” (Garua Tango Ensemble) – “Four in Monk” (Andrea Gomellini feat. EddieHenderson) – “Così è se…” (Galliano Prosperi) – “Uomini di terra” (Pasquale Innarella)


INFO          Xavier Rigaut          rigaut@libero.it          cell (+39) 333.8274894

 

 

 

 

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Venerdì 23 novembre SCOOP JAZZ BAND

Venerdì 23 novembre 2012 SCOOP JAZZ BAND

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Un gruppo di giornalisti, e non solo, uniti dalla passione per i ritmi del jazz, della bossa e del blues. La “Scoop jazz band” nasce nel 2010 per iniziativa di Dino Pesole alla chitarra (giornalista del Sole24Ore), Antonio Troise alle tastiere (già al Mattino di Napoli e ora nel mondo della comunicazione), Romano Petruzzi al sax, consulente del lavoro, Stefano Sofi del Messaggero alle percussioni.
Al gruppo orginario si sono uniti due vocalist d’eccezione, Donatella Cambuli (voce solista) e Massimo Leoni, giornalista di SkyTg24 e infine due musicisti del calibro di Luca Pacetti al contrabbasso e Guido Cascone alla batteria.

Ritmo, improvvisazione ma anche un sound che punta a proporre e a “rileggere” classici del jazz, del blues e della bossa, ma anche grandi successi del repertorio italiano e internazionale arricchiti da nuove sonorità. Dall’esordio davanti a un pubblico di amici al Circolo Flaminio nel mese di maggio 2011, la band si è esibita in varie occasioni a Villa Piccolomini, in feste private, alla Casa Internazionale della Donna, nel locale Ristovino, presso la Chiesa Valdese di Via Quattro Novembre e lo scorso 1° agosto alla Cavea del Parco nazionale del Circeo.

Info e prenotazioni: altrevie@gmail.com

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Comunicati stampa

comunicati stampa

Roma, settembre 2016

Roma, luglio 2016

Roma, luglio 2015

 Roma, luglio 2015

 Roma, luglio 2015  https://vivilazio.it/eventi/metal-jazz-trio

 Roma, luglio 2015  http://frascati.virgilio.it/

 Roma, luglio 2015  http://www.romaspettacoli.com/eventi/concerti/

 Roma, luglio 2015  http://www.romaspettacoli.com/eventi/concerti/metal-jazz-trio/

 Roma, settembre 2014 Comunicati stampa GJF 2014

 Roma, 5 luglio 2013 060608

Roma, 4 luglio 2013 La Repubblica

 Roma, 2 luglio 2013  Jazz Italia

 Roma, 27 giugno 2013  News.it

 Roma, 4 luglio 2013  Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario

Roma, 4 luglio 2013 I Trovatori

 Roma, 5 novembre 2012
Gianni Rivolta – dalla Villetta ai Gazometri

 Roma, 21 ottobre 2012 [corriere della sera] Garbatella la «rossa»: lotte, gazometri e partiti

 Roma, 26 settembre 2012
Comunicato stampa Garbatella Jazz Festival 2012

 Roma, 20 settembre 2012 Programma Garbatella Jazz Festival – settembre2012

 Roma, 13 settembre 2012 Fai conoscere il Garbatella Jazz Festival 2012

Rassegna Stampa Cara Garbatella
 Roma, 2 novembre 2013  Carlo Lizzani
 Roma, 9 gennaio 2013 [ La Repubblica ]  Sine Ira Et Studio [articolo]
 Roma, 9 gennaio 2013 [ La Repubblica ]  Sine Ira Et Studio [ foto ]
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Comunicato stampa Garbatella Jazz Festival 2012

Comunicato Stampa

MUSICA: AL VIA IL GARBATELLA JAZZ FESTIVAL

Roma, 26 settembre 2012

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altro comunicato stampa

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“La buona musica sempre di casa alla Garbatella – L’altra metà del Jazz”. Questo lo slogan dell’ottava edizione del Garbatella Jazz Festival che prende il via oggi, giovedì 26 settembre.

“L’edizione 2012 parlerà al femminile – spiega Pino Sallusti, per la terza volta direttore artistico del festival – che vedrà protagoniste delle tre serate  Nina Pedersen, Alice Claire Ranieri e Carmen Falato, coadiuvate da grandi professionisti del jazz della scena romana e nazionale”. Ogni concerto sarà preceduto dall’esibizione dei laboratori jazz della Scuola Popolare Musica di Testaccio, tenuti da Antonello Sorrentino, Paolo Cintio e Carlo Cittadini.
Il festival,  ideato dall’associazione Cara Garbatella, nasce dalla collaborazione dell’associazione AltreVie e della Polisportiva Giovanni Castello.

“Le tre realtà culturali lavorando come volontarie – ha concluso Sallusti – sono tra le uniche realtà cittadine se non addirittura nazionali a fornire jazz gratis con musicisti di alto livello”.

Ufficio Stampa Associazione Cara Garbatella
T.065136557  – C 3280580162
www.caragarbatella.it
caragarbatella@fastwebnet.it

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Rassegna stampa

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data testata titolo

28 settembre 2012  Repubblica on line  Giorno e notte
27 settembre 2012 Roma Capitale Municipio XI. Al via il Garbatella Jazz Festival
25 settembre 2012 CaraGarbatella Comunicato stampa Garbatella Jazz Festival 2012
settembre 2011 corriere della sera Da San Francisco alla Garbatella
3 luglio 2011 paesesera.it Un assaggio del Garbatella Jazz Festival, in ricordo di Di Vittorio
 30 settembre 2006  Jazz Italia Garbatella Jazz Festival 2006, 3 giorni di jazz tradizionale nel parco della Villetta – II edizione
12 ottobre 2006 Il Tempo Ritorna la buona musica per le strade di Garbatella
 22 settembre 2005  Il Tempo  Alla Garbatella in scena il jazz d’autore
 22 settembre 2005 corriere della sera  Il sassofonista Luca Velotti inaugura un festival jazz
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Garbatella Jazz Festival 2010 Gran successo della sesta edizione

Organizzato dalle associazioni “Cara Garbatella” e “Altrevie”

Garbatella Jazz Festival 2010
Gran successo della sesta edizione

La manifestazione ha assunto negli anni popolarità e prestigio cittadini. Tre serate ad alto livello e dense di pubblico alla Villetta di Via Passino.

di Benedetto Mercuri

 

Lino Patruno, Luca Velotti, Gianni Sanjust, Red Pellini: sono solo alcuni degli artisti saliti sul palco della rassegna jazzistica che si svolge da sei anni, al cospetto dei due pini secolari che sovrastano un casale del XVII secolo al centro, o quasi, della Garbatella.
Anche quest’anno, e non poteva essere altrimenti, il 23, 24 e 25 settembre si è svolto il “Garbatella Jazz Festival”, la rassegna, che é arrivata alla sesta edizione, ha avuto luogo, come avviene tradizionalmente, alla “Villetta” di Via Passino 26, sede dell’Associazione culturale “Cara Garbatella”.
Nell’edizione di quest’anno, negli intenti degli organizzatori si sono voluti mettere a confronto modi diversi di suonare ed ascoltare jazz, nonché evidenziare differenti dialettiche che si possono sviluppare tra artista e pubblico. Nella prima serata i protagonisti sono stati Andrea Beneventano al piano e Nicola Puglielli alle chitarre nella originale formazione “Duality”: con i contrappunti e le variazioni improntati dal Duo si è potuto apprezzare un progetto di jazz acustico dove ognuno è solista ed accompagnatore, dove conta il come più del cosa suonare, dove l´improvvisazione stessa si anima di una sincera passione per la composizione, lasciando così costantemente il pubblico con il fiato sospeso in attesa di nuove invenzioni sonore.
Nella seconda serata ha tenuto la scena del Festival, nel palco coperto a causa dei frequenti scrosci di pioggia, il “Maurizio Giammarco Jazz3” con Marcello Di Leonardo alla batteria, Francesco Puglisi al contrabbasso e ovviamente Maurizio Giammarco ai sax: con questi “Jazz3”, il famoso sassofonista non solo ha proposto i brani più recenti della sua produzione ma, al contrario di quanto accadeva nelle sue formazioni precedenti, ha gettato anche uno sguardo retrospettivo su tutto il suo passato di compositore e di appassionato di jazz, cogliendo l’occasione per ripescare qualche tesoro nascosto o dimenticato della letteratura del jazz o, più che altro, dall’archivio delle proprie memorie musicali.Ha chiuso la manifestazione la piccola Big Band capitanata da Pino Sallusti, appunto “Pino Sallusti Group”, che comprende Claudio Corvini alla tromba, Massimiliano Filosi al sax alto, Marco Conti al sax tenore, Marco Guidolotti al sax baritono, Andrea Frascaroli al piano, Pino Sallusti al contrabbasso e Gianni Di Renzo alla batteria.
La sezione ritmica, potente e coinvolgente, si avvale della solidità fornita dalla venticinquennale collaborazione tra Pino Sallusti e Gianni Di Renzo ed è arricchita dalla qualità armonica di Andrea Frascaroli.
I solisti, tutti noti nel panorama jazzistico nazionale, in questa densa formazione hanno sempre saputo rendere differenti, all’orecchio dell’ascoltatore, le timbriche delle composizioni in base alla pertinenza del brano, creando di volta in volta l’effetto alternato di una big band come pure di una small band.
Il progetto di Pino Sallusti si sviluppa in sonorità hard bop e non tralascia brillanti e trascinanti escursioni in ambito modern jazz.
Le tre serate sono state aperte dal concerto dei “Dasa Quartetto”, formazione attiva con l’attuale organico da alcuni anni, che ha presentato un repertorio volto prevalentemente al jazz, proponendo anche una serie di brani di propria composizione. Il quartetto é composto da Antonio Ricciardi al piano, Alessandro Ionescu alla chitarra, Dario Ambrosiani al basso e Sauro Giovanetti alla batteria: in questa occasione la formazione si è avvalsa della collaborazione della vocalist Maria Antonietta Bombardieri. Protagonista di tutto il festival come sempre è stata la cornice scenica costituita dal quartiere nonché la partecipazione molto fitta e sentita di quanti sono accorsi nelle tre serate, nonostante le frequenti minacce del tempo.
La rassegna si è svolta anche quest’anno, come nelle edizioni precedenti, con ingresso gratuito ai concerti e, soprattutto, grazie al lavoro ed all’impegno volontario delle persone che fanno capo ad “Altrevie” e “Cara Garbatella”, le due Associazioni culturali che nel tempo sono state e continuano ad essere il soggetto propulsivo ed organizzativo della manifestazione. Quest’anno poi a tale impegno si è aggiunto il contributo determinante di Pino Sallusti in qualità di direttore artistico.
La rassegna, annuale, che ha come scopo dichiarato la diffusione e lo sviluppo della cultura musicale, ha acquisito una rilevanza cittadina, e forse anche più che cittadina, che si evince chiaramente sia dalla qualità degli artisti che si esibiscono, sia dalla partecipazione del pubblico ormai da tempo non più esclusivamente di quartiere (nelle tre serate tra il pubblico si è sentito parlare frequentemente in inglese).

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Novembre 2010

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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