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Tag: musica

Roma 3 orchestra concerti

Un weekend all’insegna della grande musica!
Torna Luca Lione, che già abbiamo ascoltato sia in recital lo scorso aprile che nella finale del concorso Annarosa Taddei lo scorso novembre.
Domenica 20, saremo quindi per la prima volta di mattina al Teatro Torlonia, con Andrea Nocerino e il Quartetto Ascanio, in un programma incentrato sul  Quintetto con due violoncelli di Franz Schubert, il cui tempo lento costituisce certamente uno dei vertici massimi del repertorio cameristico e della musica tutta. 

Non dimentichiamo, infine, che venerdì 25, Roma Tre Orchestra accoglierà per la prima volta sul podio Gunter NeuholdSinfonia n. 40 di Mozart, Concerto di Schnittke per archi e pianoforte e il celebre Adagio di Samuel Barber.

Prezzi della stagione 2018 – 2019:
intero: € 12,50
over 65 e possessori bibliocard: € 10,00
under 35 e personale Roma Tre: € 7,50
soci Roma Tre Orchestra e studenti regolarmente iscritti a Roma Tre: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati al botteghino il giorno dell’evento, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online, accedendo da questo link.

Roberto Pujia, presidente
Valerio Vicari, direttore artistico
web

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Concerti gratis Teatro Argentina

Si avvicinano i due concerti del nostro debutto al Teatro Argentina. Si trattata di  eventi realizzati in collaborazione con la European Foundation for Support of Culture e  ad ingresso libero e gratuito!

Tenuto conto del gran numero di richieste che stanno pervenendo, consigliamo di scrivere per far riservare dei posti ai seguenti indirizzi email  booking@eufsc.eu oppure a mazzoccantegiuliano@gmail.com, indicando i nominativi delle persone interessate a partecipare.

Lunedì 9 luglio ore 21, Teatro Argentina

evento ad ingresso libero e gratuito in collaborazione con European Foundation for Support of Culture

G. Verdi: dall’opera “Nabucco”,  Sinfonia
G. Verdi: dall’opera “I vespri siciliani”,  Mercé dilette amiche 
F. Cilea: dall’opera “Adriana Lecouvreur”,  Io son l’umile ancella 
G. Verdi: dall’opera “Otello”,  Ballabili
A. Shor:  Ode to Anna, Intro and Aria of the White Lady, Vocalise
V. Bellini: dall’opera “Norma”,  Sinfonia
V. Bellini: dall’opera “Norma”,  Casta Diva 
G. Verdi: dall’opera “La forza del destino”,  Sinfonia
A. Dvorak: dall’opera “Rusalka“,  Canzone alla luna 
G. Puccini: dall’opera “Gianni Schicchi”,  Oh mio babbino caro
G. Gimenez:  La Tarantula
Roma Tre Orchestra
Veronika Dzhioeva, soprano

Alexander Sladkovsky, direttore

Mercoledì 11 luglio ore 21, Teatro Argentina

evento ad ingresso libero e gratuito in collaborazione con European Foundation for Support of Culture

A. Shor:  Seascapes for Violin and Orchestra  
A. Shor:  Flight of a Falcon for Violin and Orchestra  
A. Shor:  Verdiana for Clarinet and Orchestra
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92
Roma Tre Orchestra
Shirley Brill, clarinetto
Haik Kazazyan, violino
Sergey Smbatyan, direttore

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Luigi Piovano, direttore e solista

Roma Tre Orchestra
Luigi Piovano direttore e solista
Lunedì 5 febbraio 2018 ore 20.30 Teatro Palladium

Luigi Piovano, direttore e solista

C. Saint – Saens: Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in la minore op. 33
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93

La sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 è una sinfonia in quattro movimenti composta da Ludwig van Beethoven nel 1812. L’autore la definiva affettuosamente “la mia piccola sinfonia in fa”, per distinguerla dalla sesta sinfonia, la Pastorale, che ne condivide la tonalità, ma quasi la doppia per dimensioni. L’Ottava Sinfonia ha un gusto più leggero e meno drammatico delle precedenti, in diversi momenti quasi allegramente rumorosa. Pare che Carl Czerny, allievo di Beethoven, chiese una volta al maestro perché secondo lui l’Ottava fosse meno popolare della Settima, al che Beethoven avrebbe risposto, “perché l’Ottava è molto meglio”.  Giudizio perentorio e certamente controverso, ma in seguito condiviso, tra gli altri, anche dal celebre critico e drammaturgo George Bernard Shaw.

Camille Saint-Saëns ha composto il suo Concerto per violoncello n. 1 in la minore op. 33 nel 1872, a 37 anni. Ha scritto questo lavoro per il violoncellista belga Auguste Tolbecque. Il concerto fu eseguito per la prima volta il 19 gennaio 1873 al Conservatorio di Parigi con Tolbecque come solista. Il brano è molto celebre, facilmente orecchiabile e mostra la grande competenza di scrittura da parte dell’autore: lo strumento solista può infatti essere impiegato dal solista in ogni registro senza il rischio di essere coperto dall’orchestra. Molti compositori, tra cui Shostakovich e Rachmaninoff, consideravano questo come il migliore tra tutti i concerti per violoncello solista.

Biglietto singolo: € 12,50
possessori bibliocard: € 8,50
ridotto under 35 / over 65: € 7,50
ridotto soci R3O e studenti regolarmente iscritti all’Università Roma Tre: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati la sera stessa del concerto, presso il luogo dell’evento a partire da un’ora prima dell’orario di inizio, oppure online, il link di accesso  è questo.

Al Palladium, acquistando i biglietti online, è anche possibile scegliere il proprio posto in sala.

Cogliamo l’occasione per ricordare che  è periodo di rinnovo della tessere. Il costo dell’iscrizione per l’anno 2018 ai concerti di Roma Tre Orchestra prevede significative riduzioni e sconti:

Iscrizione standard: € 35,00
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Esiste anche la possibilità di diventare soci sostenitori di Roma Tre Orchestra, versando € 100, o soci benefattori, con una sottoscrizione da € 200 o più.

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, dal nostro sito,  accedendo direttamente da questo link, oppure via bonifico, gli estremi del nostro conto per il pagamento sono i seguenti: Ass. Roma Tre Orchestra, iban  IT 33 G 02008 05165 000400691647 (in questo caso chiediamo cortesemente di inviarci una mail per dare notizia dell’avvenuto pagamento). Infine, si può sottoscrivere la tessera anche di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o infine per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Arrivederci a Settembre con il Garbatella Jazz Festival 2017

Piazza Brin

Vi auguriamo buone vacanze e vi aspettiamo al ritorno con tanti appuntamenti, primo tra tutti il #GarbatellaJazzFestival, che si svolgerà dal 21 al 23 settembre. La tre giorni, con le sue variegate e colte performance, sarà quest’anno una festa di musica dedicata a Pino Sallusti, contrabbassista e bassista romano, direttore artistico del Festival per sette anni, improvvisamente scomparso ad aprile. Stay tuned!!Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Cornamuse di pace palestinesi a Garbatella

Cornamuse di pace palestinesi a Garbatella

La prima tappa romana del tour italiano 2017 di Sumoud Guirab – Cornamuse di pace, gruppo di musicisti palestinesi dei campi profughi di Burj al Shemali (Tyro, Libano; a pochi chilometri dai territori della Palestina occupata) si è svolta alla Cooperativa agricola Garibaldi in collaborazione con Ulaia Arte Sud onlus e Cara Garbatella. Vestiti con abbigliamento tradizionale, i giovani musicisti della banda hanno condiviso un repertorio arabo tradizionale e moderno con il pubblico, composto da altrettanti giovani, che abitualmente vive quel luogo: ragazzi autistici che trovano nella cooperativa un’esperienza di formazione e di inclusione sociale attraverso “la cura della terra”, come dice il suo presidente Maurizio Ferraro.


E la cura è un concetto che è emerso in molte occasioni durante la serata, concretizzandosi nella musica: “A contatto con questi ragazzi durante i lunghi periodi di permanenza nel campo – ci dice Olga Ambrosanio, presidente di Ulaia Arte Sud onlus – ciò che la loro vita quotidiana mi suggerisce, e che impone, è il profondo desiderio di diritti e di pace. Non è bello sentirsi, da 70 anni, ospite del Paese in cui sei nato, ma che non ti vuole, e te lo dimostra in ogni circostanza: dal vietarti di esercitare tante professioni e mestieri al non riconoscerti il diritto di proprietà, dal concederti di vivere, certo, ma in un campo profughi istituito su 1 chilometro quadrato e rimasto sempre lo stesso per una popolazione cresciuta a dismisura. Una miscela che produce, necessariamente, basso tenore di vita, precarietà, aspettative ed aspirazioni ridotte al minimo. E’ questo il tessuto in cui si inseriscono i nostri progetti in Libano rivolti ai giovani, accanto all’ong Beit Atfal Assumoud. E’ difficile un percorso di istruzione nel campo, ma la musica dona un risvolto internazionale alla loro esistenza, dando ad alcuni di loro la forza di farsi largo nella vita, nonostante il battesimo di rifugiato”.

Ed ora si sta profilando un nuovo progetto nel campo, di musicoterapia, “che sarebbe interessante da valutare in uno scambio tra ragazzi/musicisti palestinesi e ragazzi autistici, perché in fondo, la storia della nostra cultura mediterranea è fatta di scambi”, suggerisce Maurizio Ferraro.
Il tour di Sumoud Guirab è iniziato a metà luglio in Puglia “con una grande partecipazione di pubblico”, ci dice Ziad (un componente del gruppo) nei suoi primi tentativi di italiano, che è stata incoraggiata con l’esecuzione di Bandiera rossa. Il giro proseguirà in Italia fino ai primi giorni di agosto.

Un’altra data romana organizzata è stata una passeggiata musicale tra le strade e le piazze di Garbatella, un ritorno per alcuni musicisti della banda, dopo il primo tour italiano del 2009.
Entrambe le date si sono concluse nel grande abbraccio delle “dabka”, la tradizionale danza palestinese, a cui tutti si sono uniti, in una manifestazione terapeutica della musica e dei colori, come sosteneva De Martino, che tenta di risolvere la crisi individuale e sociale.

di Francesca Vitalini

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Luglio 2017

 

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Anteprima 2015 Metal Jazz Trio In attesa del Garbatella Jazz Festival 2015 sulle note di una formazione innovativa

Metal Jazz Trio

In attesa del Garbatella Jazz Festival 2015 sulle note di una formazione innovativa

Venerdì 17 Luglio 2015
La Villetta | Via Francesco Passino n. 26, Roma
dalle ore 20.30
Ingresso gratuito | Bar e cucina

Roma, 22 Luglio 2015 “una serata all’insegna del jazz sarà quella che si vivrà venerdì 17 Luglio 2015 a la Villetta in Via Francesco Passino n. 26”.
Il concerto, organizzato dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. Castello, vedrà suonare il Metal Jazz Trio, formato da Aldo Bassi (tromba e multieffetti), Pierpaolo Ranieri (basso elettrico e multieffetti) e Dario Panza (batteria).
Questa formazione, voluta da Aldo Bassi e pienamente condivisa sul piano concettuale da Pierpaolo Ranieri e Dario Panza, già dal nome fa intendere l’intenzione di mescolare il rock con il jazz.
L’idea è di mantenere un rapporto stretto con il jazz even eights e di andare così vestiti incontro al suo antagonista di sempre, il rock. Il risultato è una musica energica, che sa stare al passo con i tempi, adatta al pubblico jazzistico “trasversale”.
Con questo progetto Bassi cerca il dialogo con chi è andato oltre la cultura di un singolo genere e che negli anni ha saputo raffinare le proprie conoscenze musicali attraverso l’ascolto di tutta la musica di qualità che si trova trasversalmente anche nel rock o nel blues, un pubblico che vuole farsi sorprendere. Il METAL JAZZ TRIO offre questa
possibilità.
Il 17 Luglio sarà anche un assaggio della XI edizione del Garbatella Jazz Festival, che si svolgerà il 24, 25, 26 Settembre 2015 nella medesima location e sarà dedicato ai sassofonisti.
Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, che da anni è impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico (ormai il sesto anno), cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli
individualismi: Il Metal Jazz Trio di Aldo Bassi rientra in questi canoni: sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

CARA GARBATELLA
È un’associazione culturale nata nel 1998 e che ha sede in Via F. Passino n. 26. Si occupa di promuovere, di valorizzare e di recuperare il patrimonio storico-culturale, umano, artistico, architettonico e paesaggistico del quartiere Garbatella, del territorio dell’VIII Municipio (ex XI) del Comune di Roma e dell’intera città di Roma. A tal riguardo, l’associazione pubblica gratuitamente da circa 10 anni il bimestrale “Cara Garbatella” ed ha editato le seguenti pubblicazioni: “Il quaderno della Resistenza. Garbatella –
Ostiense” di Cosmo Barbato e Gianni Rivolta; “I ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella. Dal biennio rosso alla liberazione” di Gianni Rivolta.
Inoltre, promuove attività culturali come il “Garbatella Jazz Festival”, giunto alla X edizione e il festival “Il Canto dei Popoli.
Dialogo, Democrazia, Pace”, arrivato alla terza edizione.

Info
Benedetto Mercuri
bmercuri81@gmail.com
3807062205

Ufficio Stampa
Francesca Vitalini
stampa@caragarbatella.it
339.339.0878Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Anteprima Garbatella Jazz Festival 2015

Garbatella Jazz Festival anteprima 2015CARA GARBATELLA – ALTREVIE- POLISPORTIVA CASTELLO PRESENTANO:

Anteprima
Garbatella Jazz Festival

Alla VILLETTA

Via Francesco Passino,26 Via degli Armatori, 3
17 luglio dalle ore 20

in funzione posto di ristoro a seguire
CONCERTO
Aldo Bassi JAZZ TRIO
Aldo Bassi tromba e multieffetti
Pierpaolo Ranieri Basso elettrico e multieffetti
Dario Panza Batteria

Ristoro cena Cocktail
Info&prenotazioni
328 0580162 | 331 9496348

INGRESSO GRATUITO

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Festa della cultura 2015

Garbatella festa della cultura
13 giugno 2016

Piazza Sauli RADICI e INCROCI – Le musiche, i balli e i canti delle nostre tradizioni ed il loro confronto con le culture del mondo
19.00 Dimostrazione di Tai chi chuan a cura del M° Mara Camelin (Controchiave)
19.30  Fernando Ugarte
20.00 Le Sinergie Popolari
21.00 Raffaele Mallozzi & ensemble invisibile
22.00 Orchestra Mandolinistica Romana
23.00 Opa Cupa

Piazza Longobardi “Asiletto la casa dei bimbi”
Voci Future
17.00  Coro della Casa dei bimbi
17.30  Coro dei piccoli di Controchiave- Michele Piersanti
18.00  Coro del Liceo Pilo Albertelli -Dodo Versino
RA.ccolta SO.nora I.ndifferenziata
18.30: Funkasino – Emanuele Bruno
19.00: Chicco sband -Antonella Capeto -Susanna Slamic
19.30: Pezzi di Ricambio- Fabio Buccioli e Federica Galletti
Dialoghi Sonori
20.00: Coro Confusion – Alessandra Corso
20.30: Coro ConCorde – Nina Pedersen
21.00: Emiliano D’onofrio Oboe, live electronicsFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Festa per la Cultura un doloroso stop La protesta dell’Associazione Controchiave, storica organizzatrice della popolare manifestazione di giugno alla Garbatella: non ci sono le condizioni per continuare il nostro lavoro. In contrapposizione, il 14 giugno,

Festa per la Cultura un doloroso stop

La protesta dell’Associazione Controchiave, storica organizzatrice della popolare manifestazione di giugno alla Garbatella: non ci sono le condizioni per continuare il nostro lavoro.
In contrapposizione, il 14 giugno, per le vie del quartiere, un corteo musicale, colorato e festoso.

festa-della-cultura-a-GarbatellaPer tanti anni il nostro giornale ha dedicato attenzione e spazio a quello che senza dubbio, da venti anni a questa parte, è stato l’evento culturale più importante della Garbatella: la Festa della Cultura. Lo scorso anno il corpo dei vigili urbani ha stimato, in occasione della Festa, una presenza di 30.000 persone nelle strade e nelle piazze del quartiere, un grande risultato. La festa è stata sempre caratterizzata da una presenza sempre più numerosa di artisti e di pubblico. L’iniziativa, che fin dalla sua prima edizione è organizzata e prodotta dall’Associazione culturale Controchiave, nasce a Roma il primo sabato di giugno del 1994 col nome di Festa della musica. Modificò la propria connotazione nel 1997 e assunse la denominazione di Festa per la cultura.
Per anni questa festa ha dimostrato che cultura, musica e arte non sono rappresentate solo dai grandi eventi o giudicati soltanto da valutazioni di mercato. Anche cultura meno celebre ma qualificata, partecipata e condivisa può essere stimolo di crescita, dove anche il pubblico si senta protagonista.
Quest’anno dopo un lungo travaglio l’Associazione Controchiave ha deciso di non dare inizio a quella che doveva essere la ventunesima edizione. Abbiamo colto la delusione e spesso anche il non comprendere tale scelta da parte di moltissime persone. Per questo motivo di seguito pubblichiamo il comunicato della Associazione Controchiave, sperando di chiarire le motivazioni di tale scelta. (G.P.)

culture-prideL’hanno definita “cultura di prossimità”, intendendo forse dire ‘residuale’ rispetto alla cultura con la C maiuscola, quella del Grande Evento, quella elitaria e omologante degli spazi ‘istituzionali’. Questo temine non ci piace. A noi piace rivolgerci al più “lontano”. Al più lontano sociala chi non se la può permettere. Al più lontano geograficamente, perché é proprio nei quartieri e nelle periferie che nascono progetti multietnici e di integrazione. Ma soprattutto al più lontano temporalmente, perché vuole costruire qualcosa di solido e duraturo per le generazioni future! Noi pensiamo – da vent’anni – che tutto questo non si costruisca con un’ Estate Romana o una Notte Bianca, ma con progetti culturali che partano dalla base.
La Festa per la Cultura per 20 anni ha fieramente resistito allo smantellamento di ogni politica culturale per la città, ha resistito al “deserto apparecchiato” per tutti noi, realizzando, ogni anno, per un giorno all’anno, la sua utopia concreta: strade e piazze liberate e riempite di musica, arte, persone e idee condivise. Ma tutto questo, di fatto, non interessa l’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, che ha rigettato la nostra richiesta di partecipazione al bando dei festival di particolare interesse per la vita culturale della città. Il rigetto dell’iniziativa è avvenuto in quanto la Festa risulta non conforme all’idea di festival che alberga nelle stanze dove si decide quale deve essere lo scenario culturale di questa città.
Così, quest’anno, il secondo sabato di giugno, alla Garbatella, si è potuto parcheggiare ovunque, come sempre, guardare la televisione, come sempre, cenare a casa, come sempre, non fare tardi, come sempre, come sempre in un quartiere normale. Ma non c’è rassegnazione bensì voglia di rilanciare le motivazioni che alimentano la Festa.
Per questo, contro il processo di smantellamento di ogni politica culturale per la città, il 14 giugno non ci sono stati palchi e piazze liberate, non c’è stata la Festa per la Cultura come l’abbiamo sempre conosciuta, ma ugualmente il popolo della festa è sceso in piazza, nonostante le pessime condizioni climatiche, ed ha animato una parata musicale, colorata, festosa, insieme agli artisti. alle organizzazioni del territorio, agli operatori culturali, alle associazioni e a tutti i cittadini i che in questi anni hanno creduto in quello che la Festa per la Cultura, almeno per un giorno all’anno, ha rappresentato.
Il 14 giugno, in contrapposizione, abbiamo fatto la ” Non Festa per la Cultura” che ha chiamato a raccolta tutte le realtà che in questi anni hanno attraversato la Festa, per levare la propria voce in suo sostegno, con un corteo musicale, colorato e festoso che ha attraversato le vie della Garbatella, ribadendo con forza chenon permetteremo a nessuno di zittire l’arte e la cultura. Sia chiaro che si sta parlando di volontà politica e della contrapposta richiesta dei cittadini di diventare protagonisti dello sviluppo socio-culturale della città. Per questo vogliamo dire che non è solo per la crisi economica che la Festa non si è fatta. Ma perché dopo vent’anni la festa non ha:

  1. Uno spazio polivalente a lei  dedicato, incubatore artistico per i protagonisti delle strade e delle piazze, in grado di poter progettare le feste future;
  2. Un cantiere permanente per alimentare nel tempo quanto di meglio la Festa produce;
  3. Una voce di spesa, anche minima, nel bilancio capitolino, destinata a finanziare almeno i normali costi amministrativo-logistici necessari per la sua realizzazione;
  4. Iter specifici per agevolare le collaborazioni utili alla Festa, come quelle con le Municipalizzate (AMA, ATAC, ACEA);
  5. Convenzioni con spazi artistici del territorio (teatri, auditorium, arene, ecc…).

La Festa ha, intorno a sé, solo deserto. Per salvarla, per continuare a proporre un modello di sviluppo culturale, noi quel deserto lo abbiamo voluto attraversare proprio nel giorno in cui la Festa avrebbe dovuto svolgersi.

L’Associazione culturale Controchiave

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Luglio 2014

 

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L’anteprima di giugno e fra 3 mesi il Garbatella Jazz Festival n° 10 Cinque domande a Pino Sallusti, direttore artistico dell’annuale manifestazione alla Villetta: qual è il segreto del successo dell’iniziativa delle associazioni Altrevie e Cara Garbatell

L’anteprima di giugno e fra 3 mesi il Garbatella Jazz Festival n° 10

Cinque domande a Pino Sallusti, direttore artistico dell’annuale manifestazione alla Villetta: qual è il segreto del successo dell’iniziativa delle associazioni Altrevie e Cara Garbatella.

di Giancarlo Proietti

Era l’estate del 2005 quando, quasi per gioco, Claudio Bocci dell’associazione Altrevie, proponeva di utilizzare lo spazio della Villetta per una tre giorni di jazz in collaborazione con Cara Garbatella.
garbatella-jazz-festival-10edizioneLa risposta di pubblico si rivelò oltre la più rosea della aspettative, gli organizzatori rimasero increduli davanti a tale successo.
Il Garbatella jazz festival, così chiamato dagli organizzatori, venne riproposto negli anni successivi con un crescendo successo di pubblico e di critica. Sono passati 9 anni e, sull’entusiasmo della grande partecipazione popolare, quest’anno si è arrivati alla decima edizione. Da tre anni oltre a Cara Garbatella e all’associazione Altrevie collabora all’iniziativa la Polisportiva Giovanni Castello.
Il lavoro, svolto sempre da volontari, e lo spirito raccolto dai musicisti di una proposta di jazz non di élite ma un jazz per tutti, ha permesso, in uno dei rarissimi casi nel panorama romano, se non addirittura nazionale, di dare musica di qualità gratuita per il pubblico con l’assenza quasi totale di contributi pubblici (tranne in due edizioni, dove ci fu un piccolo contributo da parte della Provincia).
L’intento delle associazioni che lavorano su questo progetto è di dare un piccolo apporto alla carenza di proposta culturale che viviamo in questo momento storico. Esiste la difficoltà reale di una progettazione culturale a livello cittadino e nazionale dove, in un momento di crisi, è la prima cosa ad essere tagliata.
Spesso una certa politica vede la cultura come distribuzione di fondi, non come processo di sviluppo culturale ed economico.
Da qualche anno la tre giorni di jazz, che si svolge alla fine di settembre, è preceduta da una giornata chiamata appunto: Anteprima jazz festival. Quest’anno l’Anteprima si è svolta il 27 giugno ed ha avuto come protagonista il trio di Nicola Puglielli, che ha ospitato Andrea Pace al sax, ed il solito grande successo di pubblico. Negli ultimi anni, Pino Sallusti, contrabbassista e noto musicista del palcoscenico del jazz romano e nazionale, sposando appieno lo spirito degli organizzatori, ha dato un maggior spessore alla manifestazione occupandosi in prima persona di tutta la parte artistica.
In occasione della decima edizione, che si terrà alla Villetta il 25, 26 e 27 settembre, abbiamo rivolto delle brevi domande a Pino.

pino-sallustiQual è lo spirito che ha spinto un musicista a collaborare in modo così attivo con questa manifestazione?
Lo spirito che mi spinge è l’amore che provo per il jazz, ma anche la straordinaria disponibilità di tutti gli addetti all’organizzazione e alla gestione del Festival. Non è sempre tutto così scontato: se non avessi trovato questa situazione non credo che avrei accettato di occuparmi della direzione artistica della rassegna.
Proprio perché sono un musicista, so quanto è importante per un artista trovarsi in un posto dove sa che può “giocare in casa”, usando un termine calcistico.

Come si presenta oggi il panorama del jazz romano?
Il panorama jazzistico romano in questo momento mi sembra particolarmente interessante, ci sono molte formazioni di giovani che offrono, oltre alla perizia tecnica, progetti veramente originali, ci sono spazi autogestiti dove è possibile ascoltare ottima musica (e la Villetta è uno di questi) e c’è molta interazione tra musicisti di diverse generazioni che crea uno scambio di esperienze notevole.

Che importanza ha nell’ambito dell’ambiente musicale romano il Garbatella Jazz festival?
Direi che il GJF, anche se ha una durata limitata ai tre giorni di fine settembre più l’anteprima estiva, sta conquistando una buona posizione nell’ambito delle rassegne romane.
Lo dico sia per l’affluenza di pubblico e per le richieste che ho da parte dei musicisti che vogliono partecipare alla rassegna, ma anche perché credo si sia capito che non è una vetrina di “copertina”, ma un avvenimento culturale.

Qual è, secondo te, il segreto del successo di pubblico e di critica della manifestazione?
Credo che le ragioni del successo del Festival vadano cercate in prima analisi dall’accoglienza della Villetta e poi dalla qualità dei concerti, che personalmente scelgo in base alla bellezza della proposta (chiaramente scelta molto individuale ma che sino ad oggi ha funzionato) a prescindere dalla risonanza mediatica dei nomi. Non sono da sottovalutare anche i gruppi che aprono i concerti, da un paio di anni provenienti dai laboratori della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, che hanno sempre dato un’ottima impressione.

Decima edizione, a poco più di due mesi mesi dalla manifestazione puoi svelarci le sorprese che ci saranno per festeggiare questo traguardo?
Questa decima edizione sarà dedicata ai contrabbassisti, con formazioni in cui questi strumentisti abbiano una figura predominante nella composizione e nell’arrangiamento dei brani.
Avremo, il 25 settembre, il trio Corvini-Ferrazza-Vantaggio che, per l’occasione, proporrà l’ultimo lavoro discografico; il 26 il Thematico Quartet di Luca Pirozzi e l’ultima sera, il 27, il mio settetto, il Pino Sallusti Group. In quanto alle sorprese, se le svelo ora che sorprese sarebbero?

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Luglio 2014

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