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Tag: Ponte di ferro

Il calendario degli interventi per il Ponte dell’Industria e quello di via Giulio Rocco

Lavori in corso sul territorio dell’VIII municipio

Continuano i cantieri sul territorio a cominciare dai lavori di riqualificazione dei marciapiedi in via Giacinto Pullino. Gli interventi, sul lato del Parco dei Caduti del Mare, iniziati ai primi di agosto, – come ha illustrato l’assessore ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini – hanno riguardato anche le cosiddette tazze per le alberature. Abbattute le barriere architettoniche, allargati i marciapiedi inserendo anche gli scivoli per agevolare il transito dei pedoni, sono stati inseriti anche dei segnali tattili realizzati con piastrelle in gres porcellanato con codifica “Loges”. Tale segnale, rappresentando discontinuità e cambiamento di colore, offrirà un valido aiuto sia a persone non vedenti sia a ipovedenti.
Era diverso tempo che i residenti nella zona ne richiedevano il rifacimento, tanto che anche molti frequentatori del centro anziani hanno espresso la loro soddisfazione.

Ponte dell’Industria

Tra l’Ostiense e il quartiere Marconi proseguono intanto i lavori di rifacimento del Ponte dell’Industria.  Il cavalcavia, per consentirne i lavori di ricostruzione dopo l’incendio dell’ottobre 2021, era stato chiuso a luglio 2023 in previsione di essere riaperto dopo quattordici mesi, a ottobre 2024. Tuttavia, la grande complessità dell’intervento, come la creazione di un secondo ponte e il trasferimento dei sottoservizi senza interrompere le utenze domestiche quali luce, acqua e gas, ha fatto slittare di due mesi la riapertura. L’ambizioso lavoro, costato circa 7 milioni di euro, è stato inserito negli interventi in vista del Giubileo del 2025.

L’inaugurazione della nuova struttura – e quindi la riapertura del collegamento diretto tra l’Ostiense e Marconi – ci sarà probabilmente a dicembre ed esattamente in concomitanza con la chiusura del cantiere di piazza Pia e con l’apertura della Porta Santa e l’avvio quindi del Giubileo straordinario. Non è escluso, comunque, un ulteriore slittamento di un paio di settimane legato alle finiture e ai collaudi.
Il nuovo ponte sarà in grado di sopportare un peso di 26 tonnellate rispetto alle 3,5 del vecchio ponte di ferro, ciò consentirà anche il transito degli autobus. Sarà inoltre dotato di una sicura passerella pedonale e di una pista ciclabile.

Lavori a via Giulio Rocco. Foto di Alessia Samaritani

Via Giulio Rocco

Proseguono anche i lavori di rifacimento del collegamento di via Giulio Rocco: la tabella di marcia sembra essere rispettata tanto che a dicembre se ne prevede la riapertura. Ciò consentirà di alleggerire il traffico sulla Circonvallazione Ostiense e quindi al Ponte Settimia Spizzichino.
All’Ostiense sono in pieno svolgimento i lavori in Piazza Vittorio Bottego e in via del Campo Boario, ci troviamo a ridosso delle mura aureliane al confine con il Testaccio, dove si sta provvedendo al rifacimento della rotatoria e dei marciapiedi.

Nel frattempo alcuni cittadini dell’Ostiense hanno segnalato alla nostra redazione la pericolosa situazione in via Girolamo Benzoni, a ridosso di via Pellegrino Matteucci, dove da agosto si sono verificati due smottamenti sul piano viabile. Il comune di Roma è intervenuto recintando le due grosse buche con dei tondini di ferro e con le reti arancioni, ma ancora non c’è traccia di un intervento risolutivo.  “La buca a ridosso dell’intersezione semaforica con via Pellegrino Matteucci è decisamente pericolosa e non è adeguatamente segnalata né visibile per chi svolta su via Benzoni”, dice la signora Flavia che abita proprio sopra il semaforo. “Una sera un rider è caduto con il motorino, soltanto per un miracolo non si è fatto male, ma poteva essere una tragedia”.

Gli abitanti della strada continuano invece a segnalare alla nostra redazione la totale insufficienza del numero dei cassonetti dell’immondizia all’altezza di via Federico Nansen, lamentando di averlo fatto presente più volte anche agli operatori di AMA.
Ciò significa che molti cittadini gettano i rifiuti, anche quelli organici, direttamente in strada o sul marciapiedi dove non è affatto infrequente veder banchettare gabbiani, piccioni e ratti.
Presso gli stessi cassonetti molti automobilisti (ma non è raro notare qualche furgone o dei camion) lasciano incustodita la propria vettura, ostacolando la fluidità del traffico. Altrettanto avviene davanti all’ufficio postale, dove c’è un parcheggio di ciclomotori e dove l’inciviltà porta a lasciare i veicoli in seconda fila bloccando l’uscita delle due ruote.

Altri abitanti della zona hanno richiamato l’attenzione per ciò che avviene nei fine settimana (soprattutto nelle ore serali di venerdì e sabato) proprio in via Matteucci all’intersezione semaforica con la via Ostiense, dove in barba al codice della strada, le auto vengono lasciate in divieto sosta dagli avventori notturni dei locali della zona. La stessa cosa avviene in prossimità o a ridosso dei molti locali sorti negli ultimi vent’anni alla Garbatella.

Lasciare l’auto in doppia fila, come parcheggiare sui marciapiedi, è purtroppo un mal costume diffuso. In via Chiabrera a San Paolo o lungo via Ambrosini alla Montagnola, soltanto per fare un esempio, è un’abitudine consolidata. Altrettanto avviene presso molti edifici scolastici del Municipio prima e dopo il suono della campanella, quando i genitori accompagnano i figli a scuola.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 2]

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I cantieri aperti in VIII Municipio

Al via i lavori sul ponte dell’Industria e su quello di via Giulio Rocco

Proseguono secondo tabella i lavori di rifacimento del Ponte dell’Industria. Entro fine anno, la città usufruirà di un’opera ingegneristica innovativa attuata da ANAS e finanziata con circa 18 milioni di euro.

Si tratta di una delle opere principali del Giubileo, che tornerà ad unire de facto i Municipi VIII e XI. Al momento l’unica strada di collegamento diretto è quella di Ponte Marconi.
L’incendio del ponte nella notte tra sabato 2 e domenica 3 ottobre del 2021, dopo averne causato l’interruzione al traffico veicolare, aveva reso necessario deviare il traffico proprio su Ponte Marconi o su Ponte Testaccio con inevitabile allungamento dei tempi di percorrenza.

Il cantiere, iniziato a fine luglio 2023, ha visto in una prima fase lo spostamento dei sottoservizi e l’allestimento della nuova passerella dedicata alle forniture, mentre in questi giorni è in corso il consolidamento delle pile al termine del quale l’impalcato sarà smontato per lasciare spazio al nuovo cavalcavia. Il nuovo ponte dell’Industria vedrà un allargamento della sede stradale che passerà ad 11 metri, rispetto agli attuali 7. Conseguentemente sarà aumentato il carico fino a 26 tonnellate, cioè fino a quello ammissibile per il transito degli autobus, non è escluso quindi che Atac possa istituire una linea bus che colleghi i due municipi.

Ponte di Ferro. Illustrazione di Giulia Ananìa

Procedono i lavori del ponte di via Giulio Rocco

Procedono, intanto, anche i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte di via Giulio Rocco, opera importante e tanto attesa dai cittadini della Garbatella e dell’Ostiense. Il cavalcaferrovia che attraversa i binari della Linea B della Metropolitana e della Metromare, costeggiando l’edificio che ospita l’Università Roma Tre, rappresenta un’infrastruttura viaria molto importante nel nostro municipio, costituendo una valida alternativa all’attraversamento del più moderno collegamento stradale Settimia Spizzichino per chi deve dirigersi verso Garbatella o San Paolo.

Il viadotto venne costruito nel lontano 1921 all’epoca della fondazione della Borgata Giardino Concordia. Aveva resistito per circa un secolo fino a quando il sisma, che il 30 ottobre 2016 sconvolse l’Italia centrale, procurò gravi danni alla sua struttura determinandone l’interdizione al transito veicolare.
Il tanto atteso ripristino del Ponte Rocco dopo otto anni di chiusura, con un cofinanziamento Campidoglio-Regione totale di 4,8 milioni di euro, prevede la realizzazione di una struttura completamente nuova, più ampia e fruibile.
Terminate le opere di cantierizzazione, è cominciato in questi giorni lo smontaggio degli arredi. Conclusa questa fase inizierà il delicato passaggio riguardante lo spostamento dei sottoservizi (gas e  telecomunicazioni). Per tutta la durata dei lavori le forniture non saranno mai interrotte. La sede stradale sarà allargata dagli attuali 6,40 metri a 12, incluso l’ampliamento dei marciapiedi, aumentando sensibilmente il livello di sicurezza per automobilisti e pedoni. Il termine dei lavori è atteso entro la fine del 2024.

Lavori a via Giulio Rocco. Foto di Alessia Samaritani

È tornato fruibile il passaggio pedonale alla Metro Piramide

Mercoledì 29 maggio, dopo 4 anni, è tornato fruibile il passaggio pedonale tra la stazione Metro Piramide, la linea Metromare e la Stazione Ostiense.
Una notizia attesa da anni, non soltanto dai cittadini dell’Ostiense, ma anche dai molti pendolari che quotidianamente si trovano a passare dalle linee ferroviarie metropolitane (FL1, FL3 e FL5) alla metro B o viceversa.
La prima interruzione del passaggio si ebbe in piena pandemia Covid, per evitare gli affollamenti. Poi si verificò la necessità di intervenire con dei lavori di ristrutturazione, considerando che l’apertura di quel tunnel avvenne in concomitanza con i mondiali di Italia 90.
Riapriamo uno dei più importanti sottopassi pedonali della città” – ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri, all’Adnkronos – “era chiuso da anni, provocando disagi quotidiani a migliaia di cittadini e turisti. Adesso fa parte dei tanti interventi con cui stiamo recuperando anni di ritardo su tutta la rete di ascensori e scale mobili legate al trasporto pubblico locale, passando in due anni dal 22% al 10% di impianti da riparare, con l’obiettivo di arrivare ad un fisiologico 5% entro il Giubileo. Grazie ad Atac e all’assessorato per il grande sforzo che stanno compiendo”.

In questi quattro anni di chiusura, sono stati tanti gli appelli e le richieste di riapertura da parte dei cittadini e dei pendolari a cui oggi finalmente diamo una risposta positiva” ha commentato l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè.
Nel corso del taglio del nastro, al quale hanno partecipato tra gli altri il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e la capogruppo PD al Campidoglio Valeria Baglio, è stato annunciato anche l’inizio dei lavori del parcheggio interrato di piazzale dei Partigiani, che funzionerà probabilmente sul modello del parcheggio di scambio della stazione Sant’Agnese-Annibaliano al quartiere Trieste, dove sono previste tariffe contenute o agevolate e gratuità per gli abbonati Metrebus.

Rifacimento dei marciapiedi di via Giovannipoli

Sono partiti nel frattempo i lavori di riqualificazione dei marciapiedi di via Giovannipoli, strada di collegamento tra la Garbatella e San Paolo, saranno rifatti quelli tra largo delle Sette Chiese e viale Leonardo da Vinci sul lato del parco di Commodilla. Proprio dinnanzi al giardino sarà posto un attraversamento pedonale di nuova generazione, con illuminazione a led e ben visibile anche di giorno; all’Ottavo Colle un’analoga opera è stata già varata in via Paolo di Dono davanti alla parrocchia di San Vigilio. Nelle vicinanze, in via del Serafico, davanti al parco Mattia Presti è stato invece apposto un attraversamento semaforico pedonale.

A breve prenderanno il via anche i lavori a Tor Marancia con il rifacimento dei marciapiedi agli ingressi scolastici in viale Carlo Tommaso Odescalchi. Lo ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 2]

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Chiude per lavori il ponte dell’Industria, gli interventi dureranno 14 mesi

Al via dalle prime ore di lunedì 24 luglio i lavori riqualificazione del ponte dell’Industria, noto ai romani anche come ponte di Ferro. Dopo i danni riportati nell’incendio del 2021 e la successiva riapertura con limitazione alle 3,5 tonnellate, per norma il ponte sarebbe potuto rimanere transitabile soltanto sino al 2026.
Per scongiurarne la chiusura definitiva si è scelto quindi di provvedere ad una ristrutturazione completa. Tuttavia per 14 mesi – questa la durata prevista degli interventi – da via del Porto Fluviale non si potrà raggiungere Piazza della Radio e viceversa.

 

L’incendio dell’ottobre 2021

L’incendio del ponte nella notte tra sabato 2 e domenica 3 ottobre del 2021, oltre ad averne causato l’interruzione al traffico veicolare, aveva danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi elettrici e uno dei due marciapiedi.
Il rogo sarebbe stato scaturito da un fornello a gas in un giaciglio di fortuna lungo il Tevere, ma si parlò anche di un incendio doloso.
Dopo settanta giorni arrivò la riapertura. Furono due mesi di disagi per gli automobilisti, ma anche per ciclisti e pedoni, che quotidianamente si trovavano ad attraversare i quadranti est ed ovest della città. Le ripercussioni per il traffico non ci furono però all’Ostiense, che si trovò in qualche modo alleggerita dai transiti, ma si fecero sentire considerevolmente nella zona di San Paolo, poiché in molti, come alternativa, scelsero Ponte Marconi, e al Testaccio a ridosso dell’ex mattatoio.

Una veduta da ponte Testaccio

Gli interventi previsti, si allarga la sede stradale

Nella prima fase degli interventi sarà realizzata una passerella provvisoria su cui posizionare i sottoservizi presenti sul ponte, in modo da non interrompere mai le forniture di luce, gas e telecomunicazioni agli abitanti della zona. La passerella naturalmente sarà smontata al termine dei lavori.
Nelle fasi successive sarà completamente smontato l’impalcato, per provvedere poi al consolidamento delle strutture di sostegno e al restauro delle travi reticolari.
In seguito il ponte sarà rimontato allargando però la sede stradale che passerà ad 11 metri, rispetto agli attuali 7. Conseguentemente sarà aumentato il carico fino a 26 tonnellate, ciò consentirà anche il transito degli autobus. Non è escluso quindi che ATAC possa istituire una linea bus che colleghi tramite il ponte il Municipio VIII con l’XI.
Nel corso dei lavori, la pista ciclabile lungo la banchina del Tevere non subirà alcuna chiusura.

La pista ciclabile sotto al ponte dell’industria

La soddisfazione dell’assessora ai lavori pubblici di Roma Capitale

“Senza i lavori – commenta l’assessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini – il Ponte dell’Industria era destinato a chiudere per sempre”. “Alla fine dei lavori, avremo un ponte più sicuro, anche sismicamente, transitabile dagli autobus e grazie alla nuova passerella percorreranno percorso da pedoni e disabili senza rischio”. “La struttura storica sarà restaurata e risanata e Roma avrà di nuovo il suo Ponte dell’Industria”. “Con il Sindaco Gualtieri – conclude Segnalini – abbiamo lavorato per realizzare un progetto valido e nei tempi più brevi possibili”. “I finanziamenti del Giubileo 2025 rappresentano una sfida importante per la città: Roma si trasforma per migliorare l’accessibilità per tutti gli abitanti e per i tanti pellegrini che saranno accolti a partire dall’8 dicembre 2024”.
I lavori sono stati finanziati con circa 8 milioni di euro di fondi giubilari. Gli interventi sono stati affidati ad Anas, che ha stretto una convenzione con il Comune di Roma.

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7 Aprile 1944 la tragica storia delle dieci donne del Ponte di Ferro

di Ilaria Proietti Mercuri

Clorinda Falsetti, Italia Ferracci, Esperia Pellegrini, Elvira Ferrante, Eulalia Fiorentino, Elettra Maria Giardini, Concetta Piazza, Assunta Maria Pizzi, Arialda Pistoiesi, Silvia Loggreolo.

Tutte ci hanno lasciate il 7 Aprile del 1944 e la loro storia è questa: in Italia c’era l’occupazione tedesca, la fame, la povertà. Come se non bastasse, in quei giorni era stata ridotta la razione del pane. Ormai esasperate, decisero di assaltare i forni dove si panificava il pane bianco per fascisti e nazisti. Sporche di farina e con i grembiuli riempiti di pane, decisero di  scappare prima che i militari tedeschi arrivassero. Dieci di loro però, durante la fuga, furono catturate proprio sul ponte dell’Industria, conosciuto dai romani come ponte di Ferro. 

“Le disposero contro la ringhiera del ponte, il viso rivolto al fiume sotto di loro. Si era fatto silenzio, si udivano solo gli ordigni secchi del caporale che preparava l’eccidio. Qualcuna pregava, ma non osavano voltarsi a guardare gli aguzzini, che le tennero in attesa fino a quando non riuscirono ad allontanare le altre e a far chiudere le finestre di una casetta costruita al limite del ponte. Alcuni tedeschi si posero dietro le donne, poi le abbatterono con mossa repentina come si ammazzano le bestie al mattatoio.” Così De Simone, nel suo libro “Donne senza nome”, descrive quel giorno. 

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