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Tag: teatro

Luigi Piovano, direttore e solista

Roma Tre Orchestra
Luigi Piovano direttore e solista
Lunedì 5 febbraio 2018 ore 20.30 Teatro Palladium

Luigi Piovano, direttore e solista

C. Saint – Saens: Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in la minore op. 33
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93

La sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 è una sinfonia in quattro movimenti composta da Ludwig van Beethoven nel 1812. L’autore la definiva affettuosamente “la mia piccola sinfonia in fa”, per distinguerla dalla sesta sinfonia, la Pastorale, che ne condivide la tonalità, ma quasi la doppia per dimensioni. L’Ottava Sinfonia ha un gusto più leggero e meno drammatico delle precedenti, in diversi momenti quasi allegramente rumorosa. Pare che Carl Czerny, allievo di Beethoven, chiese una volta al maestro perché secondo lui l’Ottava fosse meno popolare della Settima, al che Beethoven avrebbe risposto, “perché l’Ottava è molto meglio”.  Giudizio perentorio e certamente controverso, ma in seguito condiviso, tra gli altri, anche dal celebre critico e drammaturgo George Bernard Shaw.

Camille Saint-Saëns ha composto il suo Concerto per violoncello n. 1 in la minore op. 33 nel 1872, a 37 anni. Ha scritto questo lavoro per il violoncellista belga Auguste Tolbecque. Il concerto fu eseguito per la prima volta il 19 gennaio 1873 al Conservatorio di Parigi con Tolbecque come solista. Il brano è molto celebre, facilmente orecchiabile e mostra la grande competenza di scrittura da parte dell’autore: lo strumento solista può infatti essere impiegato dal solista in ogni registro senza il rischio di essere coperto dall’orchestra. Molti compositori, tra cui Shostakovich e Rachmaninoff, consideravano questo come il migliore tra tutti i concerti per violoncello solista.

Biglietto singolo: € 12,50
possessori bibliocard: € 8,50
ridotto under 35 / over 65: € 7,50
ridotto soci R3O e studenti regolarmente iscritti all’Università Roma Tre: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati la sera stessa del concerto, presso il luogo dell’evento a partire da un’ora prima dell’orario di inizio, oppure online, il link di accesso  è questo.

Al Palladium, acquistando i biglietti online, è anche possibile scegliere il proprio posto in sala.

Cogliamo l’occasione per ricordare che  è periodo di rinnovo della tessere. Il costo dell’iscrizione per l’anno 2018 ai concerti di Roma Tre Orchestra prevede significative riduzioni e sconti:

Iscrizione standard: € 35,00
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Esiste anche la possibilità di diventare soci sostenitori di Roma Tre Orchestra, versando € 100, o soci benefattori, con una sottoscrizione da € 200 o più.

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, dal nostro sito,  accedendo direttamente da questo link, oppure via bonifico, gli estremi del nostro conto per il pagamento sono i seguenti: Ass. Roma Tre Orchestra, iban  IT 33 G 02008 05165 000400691647 (in questo caso chiediamo cortesemente di inviarci una mail per dare notizia dell’avvenuto pagamento). Infine, si può sottoscrivere la tessera anche di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o infine per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Giovedì 21 dicembre

Ci avviciniamo al Natale con una settimana ricca di appuntamenti.
Ecco innanzitutto i serali, due tra i più interessanti forse – per motivi diametralmente opposti – della nostra intera programmazione autunnale

Mercoledì 20 dicembre ore 20.30 Teatro Palladium

Un incontro tra due grandi: G. F. Handel e J. S. Bach

G. F. Handel: Suite in re minore HWV 437; Suite in si bemolle maggiore HWV 434; Passacaglia in sol minore HWV 432
J. S. Bach: Concerto in re minore per pianoforte e orchestra BWV 1052; Concerto in fa minore per pianoforte e orchestra BWV 1056

Roma Tre Orchestra
Scipione Sangiovanni, pianoforte

Ci avviciniamo al Natale con una settimana ricca di appuntamenti.
Ecco innanzitutto i serali, due tra i più interessanti forse – per motivi diametralmente opposti – della nostra intera programmazione autunnale

Mercoledì 20 dicembre ore 20.30 Teatro Palladium

Un incontro tra due grandi: G. F. Handel e J. S. Bach

G. F. Handel: Suite in re minore HWV 437; Suite in si bemolle maggiore HWV 434; Passacaglia in sol minore HWV 432
J. S. Bach: Concerto in re minore per pianoforte e orchestra BWV 1052; Concerto in fa minore per pianoforte e orchestra BWV 1056

Roma Tre Orchestra
Scipione Sangiovanni, pianoforte

Scuola tedesca e scuola tedesca trasferita in Inghilterra per l’ultimo appuntamento sinfonico di R3O nel 2017: Handel e Bach sono tra le due (se non, le due) figure più importanti della musica a cavallo tra XVII e XVIII secolo. Del primo ascolteremo due suite per tastiera e una interessante Passacaglia, del secondo quelli che sono probabilmente i suoi due più famosi concerti per pianoforte e orchestra (scritti, originariamente, per clavicembalo). La serata è costruita intorno a Scipione Sangiovanni, tra i migliori pianisti italiani della nuova generazione, grande conoscitore di questo repertorio. Insieme a lui, i musicisti di Roma Tre Orchestra.

Giovedì 21 dicembre ore 19 Teatro di Villa Torlonia

Il cinema-libro: Il Trono di Spade

Lettura di pagine dal romanzo di G. R. R. Martin accompagnata dall’esecuzione delle musiche di R. Djawadi tratte dalla colonna sonora dell’omonima serie tv.

Roma Tre Orchestra Ensemble
Leonardo Spinedi, violino e chitarra
David Simonacci, violino e pianoforte
Lorenzo Rundo, viola
Marco Simonacci, violoncello
Stefano Patti, voce recitante

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I PROTAGONISTI DEL CINEMA ALLA GARBATELLA

Le associazioni “Il Tempo Ritrovato” e “Cara Garbatella”

In collaborazione con la Villetta

Presentano

I PROTAGONISTI DEL CINEMA ALLA GARBATELLA

Rossana Di Lorenzo

si racconta, tra ricordi, aneddoti, e filmati

Giovedì 14 dicembre alla Villetta ore 17,30

Via F. Passino  26– Via Degli Armatori 3

A seguire apericena con specialità della cucina romana

Saranno presenti altri personaggi del quartiere che

hanno avuto esperienze cinematografiche

Per l’apericena si consiglia di prenotare
stampa@caragarbatella.it | C 331 6423680

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Centro Sociale Anziani

Centro Sociale Anziani “Ostiense Ex Mercati Generali”. Via Francesco Negri, 6 – Roma

 

APPUNTAMENTO AL CINEMA

 

L’ULTIMA LEZIONE: Un mistero italiano che deve restare segreto!?

Giallo biografico del 2001 sulla scomparsa di un  professore di Economia Politica:

Il 15 Aprile 1987, il professore a riposo Federico Caffè, scompare all’alba dalla sua casa romana di Monte Mario senza lasciare tracce

.

Ma, chi era Federico Caffè?

PRESENTA L’EVENTO
MARIO POLIMANTI
INTRODUCE AL FILM IL REGISTA
FABIO ROSI

Appuntamento alle ore 16,45
di lunedì 04 – 12 – 2017
c. anziani “Ostiense ex mercati generali”
via Francesco Negri 6-Roma

Inizio evento ore 17,00 precise

A fine proiezione sarà possibile commentare il film dialogando con il regista

Ingresso libero

L’ultima lezione, diretto da Fabio Rosi  vincitore del Globo d’oro alla miglior opera prima, è un film originale per come mette in scena una ‘detection etica’ interessando lo spettatore non al mistero, ma ad un discorso di valori.

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Lunedì 30 ottobre ore 20.30 Teatro Palladium

Lunedì 30 ottobre ore 20.30 Teatro Palladium

CONCERTO INAUGURALE DELLA STAGIONE 2017 – 2018 DI ROMA TRE ORCHESTRA

La Nona di Beethoven

F. Mendelssohn – Bartholdy: Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in sol minore op. 25
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

Lunedì 30 ottobre ore 20.30 Teatro Palladium

CONCERTO INAUGURALE DELLA STAGIONE 2017 – 2018 DI ROMA TRE ORCHESTRA

La Nona di Beethoven

F. Mendelssohn – Bartholdy: Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in sol minore op. 25
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

Ivan Donchev, pianoforte

Marcella Orsatti Talamanca, soprano
Francesca Ascioti, contralto
Romolo Tisano, tenore
Sergio Foresti, basso

Roma Tre Orchestra
Hideaki Hirai, direttore

costo dei biglietti:
intero: € 12,50
ridotto possessori Bibliocard: € 8,50
ridotto over 65 / under 35 / personale docente e non docente Roma Tre: € 7,50
ridotto soci R3O e studenti Roma Tre: € 2,50

La vendita online  dei biglietti per questo concerto  è già aperta . Vista l’importanza del repertorio, consigliamo a chi è interessato di procedere con l’acquisto online  passando da questo link . Si può accedere in questo modo a tutte le nostre usuali riduzioni e si ha  anche la possibilità di scegliere il posto in sala.

La sala si sta velocemente riempiendo! Non perdete l’occasione di ascoltare al Teatro Palladium questo incredibile capolavoro del repertorio di tutti i tempi, preceduto peraltro dalla performance di uno dei più affascinanti concerti del repertorio romantico nell’interpretazione di Ivan Donchev.

 * * *

Continuano domenica prossima i concerti gratuiti fino ad esaurimento posti, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Visto il grande afflusso di pubblico agli eventi, consigliamo di arrivare almeno con 30 minuti di anticipo per potersi assicurare un posto in sala.

Un programma con un altro insolito protagonista della musica da camera, il fagotto, nell’esecuzione di uno dei migliori giovani specialisti di questo strumento, Paolo Lamagna.

Domenica 29 ottobre, Museo Carlo Bilotti, ore 11.30

Ritratto d’autore: Gaetano Donizetti

H. Dutilleux: Sarabande et cortegé per fagotto e pianoforte
Fantasia su motivi celebri da “Lucrezia Borgia” a cura di Antonio Torriani
Fantasia su motivi celebri da “Don Pasquale” a cura di Giuseppe Templini
Fantasia su motivi celebri da “L’elisir d’Amore” a cura di Giuseppe Templini

Paolo Lamagna, fagotto
Luca Oddo, pianoforte

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Lunedì 30 ottobre, alle 20.30 al Teatro Palladium

Lunedì 30 ottobre, alle 20.30 al Teatro Palladium,
inizia ufficialmente la stagione 2017 – 2018
con la Nona di Beethoven!

Mercoledì 25 ottobre, alle ore 10.00, presso la sala conferenze del Centro Studi Italo-Francese di Roma Tre, Piazza di Campitelli 3, presentiamo, insieme al nuovo Rettore dell’Università prof. Luca Pietromarchi, la prima parte della nuova stagione. Una ricca serie di appuntamenti, con una presenza di eventi sinfonici particolarmente rilevante. Si esordisce con la Nona di Beethoven e proseguiamo il nostro viaggio con la Quinta sinfonia di Schubert, passando per i concerti di Bach e di Mozart per tornare, a febbraio, di nuovo a Beethoven, con l’Ottava sinfonia sotto la guida del nostro direttore musicale Luigi Piovano, e prima un “concerto di concerti”, con musiche dal barocco ad oggi, da Benedetto Marcello a Matteo D’Amico. Non mancate! Seguirà un coffee break.

La Nona di Beethoven non necessita di presentazioni. Basti solo dire che i cd che abbiamo in casa, di qualunque genere musicale essi siano, sono stati creati con la durata standard di 75′ circa proprio perché potesse entrarci un’esecuzione integrale di questa sinfonia.
Non è un brano che si è aggiunto alla storia della musica: la Nona ha fatto la storia della musica.
E per non farci mancare niente, prima della Nona, anche il primo concerto per pianoforte di Mendelssohn con Ivan Donchev solista.
Una sera da non perdere, insomma.

La vendita online dei biglietti per questo concerto è già aperta. Vista l’importanza del repertorio, consigliamo a chi è interessato di procedere con l’acquisto online passando da questo link. Si può accedere in questo modo a tutte le nostre usuali riduzioni e si ha anche la possibilità di scegliere il posto in sala.

Lunedì 30 ottobre ore 20.30 Teatro Palladium

La Nona di Beethoven

F. Mendelssohn – Bartholdy: Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in sol minore op. 25
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

Ivan Donchev, pianoforte

Marcella Orsatti Talamanca, soprano
Francesca Ascioti, contralto
Romolo Tisano, tenore
Sergio Foresti, basso

Roma Tre Orchestra
Hideaki Hirai, direttore   costo dei biglietti:
intero: € 12,50
ridotto possessori Bibliocard: € 8,50
ridotto over 65 / under 35 / dipendenti Roma Tre: € 7,50
ridotto soci R3O e studenti Roma Tre: € 2,50

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Roma 3 orchestra Doppio appuntamento sabato 7 e domenica 8 ottobre

Doppio appuntamento sabato 7 e domenica 8 ottobre

Sabato 7 ottobre Museo di Roma in Trastevere Piazza di S. Egidio, 1b
Ore 21.00, ore 22.00, ore 22,45 | SALA I° PIANO

Ritratto d’autore: a Gershwin tale

George Gershwin è stata una delle figure più interessanti della musica mondiale della prima metà del XX secolo e forse il più importante compositore USA di tutti i tempi. Ascolteremo qui il suo brano più celebre, la Rapsodia in blue, nella versione per pianoforte solo ed una selezione dalle sue più famose canzoni, con un focus in particolare sull’opera Porgy and Bess.

Doppio appuntamento sabato 7 e domenica 8 ottobre

Sabato 7 ottobre Museo di Roma in Trastevere Piazza di S. Egidio, 1b
Ore 21.00, ore 22.00, ore 22,45 | SALA I° PIANO

Ritratto d’autore: a Gershwin tale

George Gershwin è stata una delle figure più interessanti della musica mondiale della prima metà del XX secolo e forse il più importante compositore USA di tutti i tempi. Ascolteremo qui il suo brano più celebre, la Rapsodia in blue, nella versione per pianoforte solo ed una selezione dalle sue più famose canzoni, con un focus in particolare sull’opera Porgy and Bess.

In programma: da “Porgy and Bess”, canzoni scelte; Rhapsody in blue, per pianoforte solo

David Simonacci, pianoforte
Gianluca Ferri,voce


Domenica 8 ottobre ore 12.00 – Museo Napoleonico
concerto gratuito fino ad esaurimento posti, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
visto il grande afflusso di pubblico agli eventi, consigliamo di arrivare almeno con 30 minuti di anticipo per potersi assicurare un posto in sala

Armonie antiche in tempi moderni

J. Dowland: Lachrymae pavana per clavicembalo
J. Dowland: If my complaints could passions move arrangiamento per viola e clavicembalo
J. Dowland: Flow my tears arrangiamento per viola e clavicembalo
B. Britten: Lachrymae per viola e pianoforte
J. J. Froberger: Lamento sopra la dolorosa perdita della Real Maestà di Ferdinando IV Rè de Romani per clavicembalo
P. Seabourne: Pietà per viola e pianoforte*

*Prima esecuzione italiana

Henrietta Hill – viola e viola barocca
Alessandro Viale – pianoforte e clavicembalo

Dalla musica scritta ai tempi di Elisabetta I regina d’Inghilterra a quella d’oggi, con la Pietà di Peter Seabourne in prima esecuzione assoluta in Italia. Un viaggio che ha il suo focus nella vita musicale inglese passata e presente, condotto dalla violista Henrietta Hill e da Alessandro Viale, che pur italiano di nascita, vive e lavora da anni a Londra. Un concerto affascinante, infine, anche per la presenza della viola come inusuale arco solista e dall’uso alternato in uno stesso programma di clavicembalo e pianoforte.

Un caro saluto e a presto.

Roberto Pujia, presidente
Valerio Vicari, direttore artistico

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Domenica 8 ottobre ore 11.30 al Museo Napoleonico

Domenica 8 ottobre
ore 11.30 al Museo Napoleonico

continuano gli appuntamenti nei musei di Roma Capitale

Domenica 8 ottobre ore 11.30 – Museo Napoleonico
concerto gratuito fino ad esaurimento posti, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
visto il grande afflusso di pubblico agli eventi, consigliamo di arrivare almeno con 30 minuti di anticipo per potersi assicurare un posto in sala
Armonie antiche in tempi moderni

J. Dowland: Lachrymae pavana per clavicembalo
J. Dowland: If my complaints could passions move arrangiamento per viola e clavicembalo
J. Dowland: Flow my tears arrangiamento per viola e clavicembalo
B. Britten: Lachrymae per viola e pianoforte
J. J. Froberger: Lamento sopra la dolorosa perdita della Real Maestà di Ferdinando IV Rè de Romani per clavicembalo
P. Seabourne: Pietà per viola e pianoforte*

*Prima esecuzione italiana

Henrietta Hill – viola e viola barocca
Alessandro Viale – pianoforte e clavicembalo

Dalla musica scritta ai tempi di Elisabetta I regina d’Inghilterra a quella d’oggi, con la Pietà di Peter Seabourne in prima esecuzione assoluta in Italia. Un viaggio che ha il suo focus nella vita musicale inglese passata e presente, condotto dalla violista Henrietta Hill e da Alessandro Viale, che pur italiano di nascita, vive e lavora da anni a Londra. Un concerto affascinante, infine, anche per la presenza della viola come inusuale arco solista e dall’uso alternato in uno stesso programma di clavicembalo e pianoforte.

Un caro saluto e a presto.

Roberto Pujia, presidente
Valerio Vicari, direttore artistico

www.r3o.org Hai una domanda?
Scrivici pure a  orchestra@uniroma3.it oppure rispondi a questa email, che poi è la stessa cosa.

 

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Garbatella Jazz Festival | XIII edizione

Garbatella Jazz Festival | XIII edizione

Dal 21 al 23 settembre si svolgerà alla Villetta il più noto evento jazz del quartiere: il Garbatella Jazz Festival, alla sua XIII edizione.
La tre giorni, con le sue variegate e colte performance, è quest’anno dedicata a Pino Sallusti, contrabbasista e bassista romano, direttore artistico del Festival per sette anni, improvvisamente scomparso ad aprile.
“Il jazz nasce originariamente come forma musicale di speranza e di conforto per divenire un fenomeno musicale solamente a cavallo tra l‘800 e ‘900, – dice Pasquale Innarella, musicista e nuovo direttore artistico del Festival – esplodendo in una miriade di stili, incorporando moltissimi linguaggi, dai più classici alle più innovative sperimentazioni. E in questa edizione il jazz che verrà presentato sarà tutto questo: sarà luogo di conforto per la perdita di un amico e di un collega, declinato in un omaggio festivo ed avvincente, sarà improvvisazione e sperimentazione con i gruppi d’apertura, contaminazione con gli ensemble principali, con i quali Pino ha suonato nel corso del tempo, dimostrando la sua grande poliedricità”.
La rassegna, totalmente gratuita, è nata dalla collaborazione delle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie e sostenuta dalla Polisportiva G. Castello.
Ciascuna delle tre serate propone un doppio concerto con un gruppo principale che si esibisce dalle 21.30 ed un gruppo di apertura che lo precede alle 20.30:

Giovedì 21, l’inaugurazione è affidata al laboratorio jazz della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. A seguire il quintetto Hot Club de Zazz, che con “i Trovatori” presenterà una rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune indimenticabili melodie del “Trovatore” di Giuseppe Verdi. Il concerto presenta una sfida ambiziosa: quella di far incontrare la lirica verdiana con lo swing del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953), uno dei più grandi jazzman europei. In questo quintetto acustico tre chitarristi di eccezione: Nicola Puglielli, solista poliedrico della scena jazz italiana, Luca Pagliani, di formazione classica, e Roberto Nicoletti, di formazione jazz fusion. Completano l’assetto ritmico, Gabriele Coen (sax soprano e clarinetto) e il contrabbassista Bruno Zoia.

Venerdì 22, in apertura il laboratorio jazz della Scuola Popolare di Musica Testaccio; a seguire Pasquale Innarella Quartet, che presenterà un lavoro fresco di pubblicazione: “Migrantes”. Qui la musica si intreccia al sociale e il jazz trova puntualmente la sua dimensione “politica” ed “etica”.
L’album presentato è la tappa più recente di un itinerario che, tra l’altro, vede da anni Innarella impegnato nella periferia romana con formazioni musicali (BandaRustica) che realizzano integrazione e recupero di giovani – immigrati e non – sul concreto e aggregante terreno del “fare musica”. Il quartetto, composto da Pasquale Innarella (sassofono), Francesco Lo Cascio (vibrafono), Roberto Altamura (batteria) e Mauro Nota (contrabbasso), si impone con un “sound” inconfondibile, improvvisazione radicale e senso melodico in una fusione stretta e vivace, dato dalla somma non matematica delle varie personalità.

Sabato 23 la San Lorenzo Jazz Orchestra calcherà il palco come gruppo di apertura. È una formazione di undici elementi, figlia dei precedenti ensemble con 15 musicisti, dei quali Pino Sallusti è stato una colonna. L’ispirazione degli arrangiamenti dell’Orchestra proviene più decisamente da Gil Evans e George Russell, rispetto allo stile delle big band classiche, e brani originali, composizioni di musicisti afro-americani, latin-jazz, funk, new orleans, swing e persino rock, chiaramente alla maniera di Miles Davis, fanno parte del suo repertorio. I componenti della formazione sono: Tiziano Ruggeri (tromba), Carmen Falato (sax soprano), Danielle Di Majo (sax alto), Alessio Bernardi (sax alto e flauto), Michele De Vito (sax tenore), Davide Di Pasquale (trombone), Carlo Conti (sax baritono), Andrea Frascaroli (piano), Edmondo Cicchetti (contrabbasso), Massimo di Cristofaro (batteria), Marco Omicini (direzione e arrangiamento).
A seguire, Pino Sallusti Septet, Legacy, nella quale si esibiranno Carlo Conti (sax baritono), Max Filosi (sax alto), Claudio Corvini (tromba), Marco Conti (sax tenore), Andrea Frascaroli (pianoforte), Stefano Cesare (contrabasso), Gianni Di Renzo (batteria). L’ensemble proporrà l’album “Colors” di stampo hard bop, una visione estetica molto amata da Pino Sallusti, non disdegnando escursioni in ambito modern jazz, con composizioni originali nella maggior parte del repertorio, ma anche con omaggi a grandi del jazz come Art Blakey, Horace Silver, Eddie Harris, e a compositori come Burt Bacharach. I solisti, tutti ottimi musicisti già affermati nel panorama jazzistico nazionale, sono sempre scelti in base alla pertinenza del brano, rendendo le timbriche delle composizioni comunque diverse all’orecchio dell’ascoltatore e restituendo un effetto alternato sia di una big band sia di una small band.

Info
Tel. 331 6423680
331 9496348 (prenotazioni per la cena)

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Settembre 2017

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Domenica 12 marzo 18, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 2

Domenica 12 marzo 18, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234

I luoghi della Musica

W. A. Mozart: Sinfonia n. 31 in re maggio K. 297/300a “Parigi”
F. Mendelssohn: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”

Domenica 12 marzo 18, Aula Magna della Scuola di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234

I luoghi della Musica

W. A. Mozart: Sinfonia n. 31 in re maggio K. 297/300a “Parigi”
F. Mendelssohn: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”
Roma Tre Orchestra
direttore: Luigi Piovano

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online cliccando sul presente link grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a orchestra@uniroma3.it.

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Corso base di recitazione

Corso base di recitazione

 

Arte Da Marte organizza un corso di recitazione che si svolgerà da Aprile a fine Maggio. Due mesi, 8 incontri, in cui verranno approfondite le basi della recitazione.
In particolare:

  • Postura, neutralità, disposizione nello spazio;Riscaldamento fisico e vocale;
  • Respirazione diaframmatica;
  • Interpretazione ironica, melodrammatica, realistica, epica, surreale;
  • La memoria emotiva;
  • La costruzione del personaggio;
  • Filosofia ed emozioni.

Gli incontri avranno la durata di 2 ore.

Le classi tra cui si potrà scegliere di partecipare sono:

Tutti i LUNEDI’ dalle 19:00 alle 21:00 o
Tutti i MERCOLEDi’ dalle 19:00 alle 21:00

PRIME LEZIONI DI PROVA:
LUNEDI’ 4 APRILE 19:00 – 21:00
MERCOLEDI’ 6 APRILE 19:00 – 21:00

Importante la prenotazione, posti limitati.

Il corso si svolgerà presso il Barnum Seminteatro, in via Adelaide Bono Cairoli 3, zona Garbatella.
Il costo complessivo del corso è di € 100 (50 euro al mese)
Per info ed iscrizioni: scriba100@tiscali.it – 3490573178

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Il 5 novembre, a un mese dalla sua tragica scomparsa Alla Villetta il ricordo del regista Carlo Lizzani di Gianni Rivolta

La sala della riunioni della Villetta di Via Passino era gremita di gente lo scorso 5 novembre per ricordare la figura di Carlo Lizzani, a un mese dalla sua tragica morte. …

Il 5 novembre, a un mese dalla sua tragica scomparsa

Alla Villetta il ricordo del regista Carlo Lizzani

di Gianni Rivolta

La sala della riunioni della Villetta di Via Passino era gremita di gente lo scorso 5  novembre per ricordare la figura di Carlo Lizzani, a un mese dalla sua tragica morte. Ad organizzare la celebrazione dell’ultimo grande regista del Neorealismo italiano è stata l’Associazione Cara Garbatella, in collaborazione con Altre Vie e la Polisportiva Castello. in-ricordo-di-carlo-lizzaniAl tavolo degli oratori si sono alternate figure di rilievo del mondo del cinema, insieme al figlio di Lizzani, Francesco, docente di filosofia in un liceo romano e ormai da diversi anni abitante alla Garbatella. E’ stato proprio Francesco ad aprire la riunione leggendo un ritaglio di un vecchio articolo del “messaggero” del 1954 in occasione dell’uscita nelle sale
di “Cronache di poveri amanti”, conservato gelosamente dal padre nel quale in prima pagina, a conferma del clima “maccartista”di quegli anni, si bollavano come “comunisti” gran parte dei registi e degli attori dell’epoca. E se su Lizzani e su De Santis e per un certo periodo sull’attore Raf Vallone non si sbagliavano, avevano dato come venduti a Stalin e all’ideologia marxista anche Vittorio De Sica e Pietro Germi, noto sostenitore dei “piselli”saragattiani e certamente un anticomunista.
In quegli anni di caccia alla streghe, infatti, la manovra della Democrazia Cristiana fu quella di attribuire al Partito Comunista un’egemonia totale sulla cultura e in particolare sul mondo del cinema. Il Pci, attraverso i suoi uomini, avrebbe subdolamente e pericolosamente fatto passare il messaggio marxista nella popolazione italiana. Dopo Francesco Lizzani ha preso la parola Giuliano montaldo che ha ricordato il suo debutto come attore nel 1951 nel primo film di Carlo Lizzani “Acthung Banditi”.
Il regista ultraottantenne non si è risparmiato in aneddoti sulla sua prima esperienza con Lizzani e sulla straordinaria sottoscrizione popolare fatta tra i portuali e i cittadini, che permise di finanziare con “azioni di 500 lire” la Cooperativa Produttori Cinematografici e la produzione della pellicola sulla resistenza operaia di Genova durante l’occupazione nazifascista.
La figura del giovane universitario Lizzani iscritto al Cineguf alla fine degli anni Trenta e poi critico cinematografico sulla rivista “Cinema”, diretta da Vittorio mussolini, è stata ben tratteggiata dal contributo del giornalista e critico Enzo Natta.
Franco mariotti, collaboratore di Carlo Lizzani, quando tra il 1979 e il 1982 fu direttore del Festival del Cinema di Venezia, oggi segretario del sindacato giornalisti cinematografici, e il prof. Marco Maria Gazzano, docente di Cinema all’Università Roma Tre, hanno sottolineato nei loro interventi l’ecletticità della figura di Carlo. Lizzani, infatti, non è stato solo un regista, ma un intellettuale completo, critico e saggista, sceneggiatore con Vergano, De Santis e Rossellini, documentarista in “Viaggio al sud” del 1949, “La muraglia
cinese” del 1958, Africa nera e Africa rossa del 1978. La sua “Storia del Cinema Italiano”, tradotta in diverse lingue, rimane un’ opera fondamentale per studiare la cinematografia italiana dalla fine dell’Ottocento agli anni Novanta del secolo scorso, così come la sua ultima opera autobiografica del 2007 “Il mio lungo viaggio nel secolo breve”.
Il segretario della sezione di “Sinistra, ecologia e libertà” di Via Passino, Natale Di Schiena, ha concluso la serata mettendo in luce il contributo del partigiano Carlo Lizzani alla Resistenza romana, la sua collaborazione ai gap centrali del Pci, accanto ad Antonello Trombadori, Carlo Salinari e Franco Calamandrei. Una cena sociale e la proiezione di “Acthung Banditi”, organizzato dal cineforum della Villetta, ha concluso la serata.
ma l’omaggio a Carlo Lizzani, in queste ultime settimane, ha attraversato tutta la città. Il 27 novembre alle ore 21 il Teatro Palladium in occasione del XIX Convegno internazionale di studi cinematografici ad opera del Dipartimento comunicazione e spettacolo dell’Università Roma Tre ha ospitato la proiezione di un’opera inedita di Vito Zagarrio e una pellicola dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio su Carlo Lizzani: infine Giuliana De Sio ha commentato dal vivo una sintesi di “Cattiva” del 1991, in cui l’attrice interpreta il ruolo di protagonista, col quale vincerà il suo secondo David di Donatello. Erano presenti anche Giuliano montaldo, marco muller e Francesco Lizzani.
Alla Casa del Cinema il 2 dicembre alle 18,30 è stato proiettato “Non eravamo solo ladri di biciclette…..Il Neorealismo”, l’ultimo lavoro di Carlo Lizzani, dal quale è stato tratto anche il libro omonimo. Nell’opera sono presenti le interviste a Bernardo Bertolucci, Umberto Eco,
Paolo e Vittorio Taviani, Francesco Interlenghi (interprete di “Sciuscià”), Antonella Lualdi, Enzo Staiola (il bambino di “Ladri di biciclette” ed abitante della Garbatella), martin Scorsese e Gabriel Garcia marquez.
Ad organizzare la celebrazione dell’ultimo grande regista del Neorealismo italiano è stata l’Associazione Cara Garbatella, in collaborazione con Altre Vie e la Polisportiva Castello. Al tavolo degli oratori si sono alternate figure di rilievo del mondo del cinema, insieme al figlio di Lizzani, Francesco, docente di filosofia in un liceo romano e ormai da diversi anni abitante alla Garbatella. E’ stato proprio Francesco ad aprire la riunione leggendo un ritaglio di un vecchio articolo del “messaggero” del 1954 in occasione dell’uscita nelle sale di “Cronache di poveri amanti”, conservato gelosamente dal padre nel quale in prima pagina, a conferma del clima “maccartista”di quegli anni, si bollavano come “comunisti” gran parte dei registi e degli attori dell’epoca. E se su Lizzani e su De Santis e per un certo periodo sull’attore Raf Vallone non si sbagliavano, avevano dato come venduti a Stalin e all’ideologia marxista anche Vittorio De Sica e Pietro Germi, noto sostenitore dei “piselli”saragattiani e certamente un anticomunista.
In quegli anni di caccia alla streghe, infatti, la manovra della Democrazia Cristiana fu quella di attribuire al Partito Comunista un’egemonia totale sulla cultura e in particolare sul mondo del cinema. Il Pci, attraverso i suoi uomini, avrebbe subdolamente e pericolosamente fatto passare il messaggio marxista nella popolazione italiana.
Dopo Francesco Lizzani ha preso la parola Giuliano montaldo che ha ricordato il suo debutto come attore nel 1951 nel primo film di Carlo Lizzani “Acthung Banditi”. Il regista ultraottantenne non si è risparmiato in aneddoti sulla sua prima esperienza con Lizzani e sulla straordinaria sottoscrizione popolare fatta tra i portuali e i cittadini, che permise di finanziare con “azioni di 500 lire” la Cooperativa Produttori Cinematografici e la produzione della pellicola sulla resistenza operaia di Genova durante l’occupazione nazifascista.
La figura del giovane universitario Lizzani iscritto al Cineguf alla fine degli anni Trenta e poi critico cinematografico sulla rivista “Cinema”, diretta da Vittorio mussolini, è stata ben tratteggiata dal contributo del giornalista e critico Enzo Natta.
Franco mariotti, collaboratore di Carlo Lizzani, quando tra il 1979 e il 1982 fu direttore del Festival del Cinema di Venezia, oggi segretario del sindacato giornalisti cinematografici, e il prof. marco maria Gazzano, docente di Cinema all’Università Roma Tre, hanno sottolineato nei loro interventi l’ecletticità della figura di Carlo. Lizzani, infatti, non è stato solo un regista, ma un intellettuale completo,  critico e saggista, sceneggiatore con Vergano, De Santis e Rossellini, documentarista in “Viaggio al sud” del 1949, “La muraglia
cinese” del 1958, Africa nera e Africa rossa del 1978. La sua “Storia del Cinema Italiano”, tradotta in diverse lingue, rimane un’opera fondamentale per studiare la cinematografia italiana dalla fine dell’Ottocento agli anni Novanta del secolo scorso, così come la sua ultima opera autobiografica del 2007 “Il mio lungo viaggio nel secolo breve”.
Il segretario della sezione di “Sinistra, ecologia e libertà” di Via Passino, Natale Di Schiena, ha concluso la serata mettendo in luce il contributo del partigiano Carlo Lizzani alla Resistenza romana, la sua collaborazione ai gap centrali del Pci, accanto ad Antonello Trombadori, Carlo Salinari e Franco Calamandrei. Una cena sociale e la proiezione di “Acthung Banditi”, organizzato dal cineforum della Villetta, ha concluso la serata.
ma l’omaggio a Carlo Lizzani, in queste ultime settimane, ha attraversato tutta la città. Il 27 novembre alle ore 21 il Teatro Palladium in occasione del XIX Convegno internazionale di studi cinematografici ad opera del Dipartimento comunicazione e spettacolo dell’Università Roma Tre ha ospitato la proiezione di un’opera inedita di Vito Zagarrio e una pellicola dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio su Carlo Lizzani: infine Giuliana De Sio ha commentato dal vivo una sintesi di “Cattiva” del 1991, in cui l’attrice interpreta il ruolo di protagonista, col quale vincerà il suo secondo David di Donatello. Erano presenti anche Giuliano montaldo, marco muller e Francesco Lizzani.
Alla Casa del Cinema il 2 dicembre alle 18,30 è stato proiettato “Non eravamo solo ladri di biciclette…..Il Neorealismo”, l’ultimo lavoro di Carlo Lizzani, dal quale è stato tratto anche il libro omonimo. Nell’opera sono presenti le interviste a Bernardo Bertolucci, Umberto Eco,
Paolo e Vittorio Taviani, Francesco Interlenghi (interprete di “Sciuscià”), Antonella Lualdi, Enzo Staiola (il bambino di “Ladri di biciclette” ed abitante della Garbatella), martin Scorsese e Gabriel Garcia Marquez. 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013

 

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