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Tag: Festa

Il Centro Sociale La Strada spegne 30 candeline

Csoa La Strada – Sono passati trenta anni dall’8 ottobre 1994, quando alcuni studenti e giovani della zona occupano l’ex circolo Enal di via Passino situato sotto il mercato coperto. Un locale abbandonato da anni, divenuto un deposito di mobili pignorati e scartoffie impolverate. Rivendicano un posto dove incontrarsi e organizzare attività che possono essere utili alle necessità emergenti e a contrastare i problemi che affliggono il quartiere.

Carichi d’idee e progetti provano a ottenere la gestione del posto e, viste le mancate risposte della politica, decidono di liberarlo, rivitalizzandolo per renderlo fruibile alla collettività.

Si avviano così le prime iniziative. L’apertura innanzitutto di uno sportello per l’assistenza ai tossicodipendenti, per combattere la piaga dell’eroina che miete ancora vittime tra i giovanissimi. Uno sportello per gli extracomunitari, che vogliono regolarizzare la propria posizione. Si fa assistenza allo studio, si organizzano concerti, spettacoli e mostre ed eventi vari. Infine, si pensa anche ai meno giovani, creando un appuntamento fisso con la balera il lunedì.

Il centro sociale autogestito La Strada emerge così come una nuova realtà territoriale, che da voce a chi non l’aveva promuovendo cultura, accoglienza e partecipazione attiva. Dopo trenta anni, in cui il mondo e le abitudini umane sono completamente differenti, La Strada mantiene ancora oggi questo spirito di fermento, con nuove generazioni che continuano a promuovere e a realizzare progetti fondamentali non solo per la sopravvivenza culturale e sociale della Garbatella, ma per la stessa qualità della vita della città.

1994, occupazione Csoa La Strada. Foto Gianluca Belei
1995, Giovani davanti al centro sociale La Strada. Foto tratta dal libro “Garbatella 100. Il racconto di un secolo” p. 247. Iacobelli Editore

Programma del trentennale

Abbiamo iniziato giovani e finiremo giovani” sotto una citazione di Abdullah Öcalan che da martedì 8 ottobre fino a domenica 13 ottobre, si svolgeranno i festeggiamenti per i trenta anni dall’occupazione del Csoa La Strada, una settimana di dibattiti, musica e cultura, di momenti di memoria, ascolto e aggregazione.

Il primo appuntamento è alle ore 18:30 di martedì 8 ottobre, in cui sarà inaugurata la mostra sui trenta anni del centro sociale, a seguire una cena col dovuto brindisi di festeggiamento.

Le iniziative proseguono nei giorni successivi con dibattiti sulla questione curda e palestinese, sui temi dell’ambiente e sulle pratiche di antifascismo e conflitto sociale, cineforum e concerti. Venerdì 11 ottobre alle ore 19:00 è prevista anche una passeggiata musicale per le vie della Garbatella.

Il programma dettagliato è visibile sulle pagine social del centro sociale.

Gli auguri di Ciaccheri e Marotta

L’impegno politico alla Garbatella non è mai mancato, tra Villetta, Casetta Rossa, La Strada e i circoli anarchici, molte persone si sono forgiate le ossa, raccogliendo migliaia di consensi e avviando carriere che dal Municipio sono giunte anche al Parlamento Europeo.

Amedeo Ciaccheri, l’attuale presidente dell’Ottavo Municipio, proprio nei locali del Centro Sociale e nell’ex scuola popolare Piero Bruno è cresciuto politicamente: “La Strada ha la capacità di far entrare il mondo in un quartiere speciale di questa grande città. Un posto dove fare attivismo ma allo stesso tempo trovare soluzioni, costruire risposte, una fra tutte la Scuola Popolare Piero Bruno. Trasformare uno spazio dismesso al centro di Garbatella in un laboratorio di diritto allo studio, di emancipazione sociale attraverso la conoscenza, di riscatto dentro lo spazio antagonista, questa è una piccola immagine cui sono affezionato, che può raccontare una storia più grande che oggi fa 30 anni”.

Anche Claudio Marotta, attuale consigliere regionale, al Csoa ha trascorso buona parte della sua vita e con queste parole ricorda alcuni momenti speciali: “La nostra esperienza collettiva ha sempre tenuto insieme la scintilla delle culture alternative e una vocazione sinceramente popolare.

La Strada non è stata solo una straordinaria fucina politica, ma anche l’avamposto delle scene alternative dal punk, all’hard core, al rap; è stata l’approdo dei curdi, dei baschi e dei popoli oppressi; allo stesso tempo è stata il motore della lotta per la rigenerazione del quartiere.

Alto e basso, locale e globale: non una formuletta didascalica, ma una postura con cui vogliamo provare a cambiare il mondo e attraverso cui abbiamo costruito quel contropotere che ha cambiato il nostro municipio”.

La Strada, ex scuola popolare Piero Bruno
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A Parco Shuster “Ognuno a modo suo: sport senza barriere”

Avete mai immaginato che su una sedia a rotelle si potessero fare acrobazie su delle rampe da skate o che un bambino disabile ami il rischio e l’adrenalina, e che non voglia sentirsi sempre protetto? Avreste mai pensato di divertirvi e mettervi in gioco su una sedia a rotelle?

Potete venire a rispondere a queste domande, in maniera affermativa, sabato 25 e domenica 26 maggio al Parco Schuster, cornice della Basilica di San Paolo, già sede delle due precedenti edizioni di Ognuno a modo suo.

In cosa consiste?

Un modo per sensibilizzare le persone su un tema, come la disabilità, è quello di farle immedesimare nelle varie condizioni umane, per cui nei due giorni al  Parco Schuster chiunque potrà provare delle discipline sportive adattate, come tirare di scherma bendati, provare a far canestro, infilarsi in una mischia di rugby o lanciarsi da una rampa di skate su una sedia a rotelle, sempre affiancato da atleti e allenatori esperti.

Un evento quindi dedicato non solo alle persone con disabilità, che avranno la possibilità di provare sport e prendere contatti con squadre e allenatori, ma per tutti. Le discipline adattate in prova libera permettono di scoprire il proprio corpo su una sedia a rotelle o bendato, di abbattere stereotipi e divertirsi tantissimo.

Il parco trasformato in un luogo di inclusività

La due giorni si svolgerà sfruttando le diverse caratteristiche di Parco Schuster.
Sul viale di travertino ci saranno gli sport di squadra in carrozzina come il rugby, il basket e il tavolo da biliardo; verrà installato lo skatepark accessibile per le discipline urbane come pattinaggio e wcmx (skate su carrozzina), e ci sarà la zona dedicata al paraciclismo con bici, tricicli, joëlette e moto-terapia.
Nell’area verde saranno collocate diverse aree sportive, la zona sensoriale e quella di laboratori e giochi: libri e giochi tattili, canzoni e laboratori, tra cui quello in lingua dei segni che avvicinerà le persone di ogni età alla comunicazione integrata con attività divertenti.
Sarà presente anche un palcoscenico, accessibile in sedia a rotelle per permettere a musicisti e attori con e senza disabilità di esibirsi, che vedrà un susseguirsi di approfondimenti, momenti di dibattito e spettacolo.

Programma

L’evento organizzato dalla fondazione Tetrabondi, insieme a tante associazioni, professionisti e collettivi di persone che si occupano di disabilità e sport, prevede un programma ricchissimo, consultabile sul sito della fondazione.

Si inizia alle ore 15:00 di sabato 25 maggio con il benvenuto e l’inaugurazione delle aree sportive e ludiche e dell’area dedicata ai laboratori del palcoscenico accessibile.

Sia sabato sia domenica si svolgeranno dal pomeriggio interventi e dibattiti dal palco, laboratori tra cui quello della Lingua dei segni, di scrittura autobiografica teatralizzata e di danza accessibile.

Nella sera di sabato invece, è  prevista musica dal vivo con Rapacio Band, Metro A e Nice Jazz Quintet. Chiuderà la due giorni, domenica sera Gianmarco Orlando con lo spettacolo comico “Alla carica miei 104”.

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Arriva il Carnevale Antirazzista. Quest’anno è dedicato alla Palestina

Giunto alla sua XV edizione il Carnevale Antirazzista di Roma Sud è pronto a scendere in strada e a sfilare per le vie dell’VIII Municipio. Una grande parata colorata e festante si è data appuntamento sabato 10 febbraio, alle ore 10:00, all’occupazione abitativa di Casale De Merode a Tor Marancia per salutarsi poi a Porto Fluviale.

La dedica al popolo palestinese

L’evento promosso dall’associazione Controchiave e dalla Rete Roma Sud, con il patrocinio del Municipio Roma VIII, “quest’anno è dedicato ai bambini e alle bambine di Gaza – si legge in una nota degli organizzatori – per auspicare un futuro di pace e di speranza; provando ad illuminare con la nostra energia e la nostra bellezza il buio della guerra”.
Ad ispirare questa edizione sono i versi della poesia Pensa agli altri dello scrittore e poeta palestinese Mahmoud Darwish (1941-2008).

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.

Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.

Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.

Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.

Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.

Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.

Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e di’: magari fossi una candela in mezzo al buio
.

Oltre ai tipici travestimenti di carnevale ci saranno tanti aquiloni e maschere a forma di anguria. Il frutto da anni è diventato un simbolo poiché combina le stesse tinte della bandiera palestinese: il rosso della polpa, il nero dei semi e il bianco-verde della buccia.
L’esposizione della bandiera dello Stato di Palestina è stata proibita dallo Stato di Israele all’interno dei suoi confini in alcuni periodi della sua storia o in specifici contesti o situazioni.
L’utilizzo dell’anguria in sua sostituzione, come simbolo di sostegno e protesta, è quindi in atto da decenni, anche perché si tratta di un frutto ampiamente coltivato nella regione palestinese.

Laboratori in preparazione del Carnevale

Il percorso della sfilata

L’appuntamento è alle ore 10:00 in via del Casale De Merode 6A a Tor Marancia, la sfilata poi proseguirà per Garbatella, fino a concludersi, verso ora di pranzo all’occupazione di Porto Fluviale.
La parata sarà animata da giocolieri, trampolieri, artisti e artiste, dai balli delle murge e dalle musiche di Fanfaroma, Fanfaretta e Samba Precari.
Di seguito le tappe del  percorso:

  • via del Casale De Merode 6A
  • via Flavia Tiziana
  • via Marco e Marcelliano
  • viale di Tor Marancia
  • piazza Elio Rufino
  • via Cristoforo Colombo
  • via Giovanni Genocchi
  • piazza Oderico da Pordenone
  • via Alessandra Macinghi Strozzi
  • largo delle Sette Chiese
  • via Enrico Cravero
  • piazza Bartolomeo Romano
  • via Edgardo Ferrati
  • via Giovanni Battista Licata
  • piazza Augusto Albini
  • via Giacinto Pullino
  • via Girolamo Benzoni
  • via Pellegrino Matteucci
  • via Ostiense
  • via del Porto Fluviale 12.
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Roma 70 spegne 50 candeline

Era il 1973 quando furono approvati i lavori per la costruzione del quartiere Roma 70 e cinquanta anni dopo è tempo di festeggiare e ricordare. Così domenica 22 ottobre, presso la Tenuta di Tor Marancia ingresso da viale Londra, si susseguiranno diverse attività per adulti e piccini, dalla mattina al tramonto. Il tutto è stato organizzato dall’attivissimo Comitato di Quartiere di Grotta Perfetta, con il patrocinio del Municipio Roma VIII.

Il programma

Per festeggiare le nozze d’oro il Cdq Grotta Perfetta, ha organizzato una raccolta di fotografie tra gli abitanti del quartiere che raccontano la storia di Roma 70; immagini che saranno esposte nella mostra allestita domenica nella Tenuta.

Domenica 22 ottobre, dalle 10:30 fino alle 16:00 si alterneranno spettacoli di danza, esibizioni circensi e giochi per bambini. Saranno presenti un angolo per la lettura e un punto ristoro con cibo e bevande il tuo allietato da buona musica.

La nascita negli anni ‘70

Nel 1973 la Delibera Regionale n. 229 del 27 febbraio e la Delibera Municipale n. 7669 del 7 dicembre, avviavano le procedure per la costruzione del nuovo quartiere da parte dell’Ente Cooperativo Roma 70.

Entrambe le delibere facevano riferimento al Piano di Zona n. 39 Grotta Perfetta e rientravano nella Legge n. 167 che prevedeva le disposizioni per favorire l’acquisizione di aree per l’edilizia economica e popolare.

I palazzi sorsero dove c’era la campagna romana, un’area incontaminata costellata da casali agricoli, ai confini della tenuta di Tor Marancia, nei pressi del Forte Ardeatino, della chiesa dell’Annunziatella, dell’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” lungo la via Ardeatina e del fosso di Grotta Perfetta. A pochi passi, lungo la via Ardeatina sorgeva dal 1960, anche il Centro Residenziale per la Riabilitazione “Oasi”, l’attuale Clinica Santa Lucia che, all’inizio della propria attività, prestava assistenza ai neuromotulesi della Seconda Guerra Mondiale.

Sulla delibera regionale del 1973 era espressa la considerazione “che i fabbricati siano disposti in maniera tale da consentire la visibilità del notevole panorama dei Colli Albani e che l’altezza degli edifici non superi i 14,50 metri”.

La nascita del quartiere – fonte

La storia antica

Roma 70 ha una storia ben più antica, che risale a circa duemila anni fa, quando l’imperatore romano Marco Cocceio Nerva Cesare Augusto, semplicemente conosciuto come Nerva (30 – 98 d.C.) decise di concentrare in questa zona dei granai horrea romane, per la conservazione di merci, di cui purtroppo non abbiamo più testimonianze.

La zona inoltre era usata anche come luogo di sepoltura: durante i lavori di sterro, nel 1980 nell’attuale via dei Granai di Nerva, fu ritrovato un sarcofago, che giaceva in una cella funeraria sotterranea e oggi conservato al  Museo Nazionale Romano (inventario numero 310683). Invece, nei primi anni del 2000, all’altezza del civico 550 di via di Grotta Perfetta, furono scoperti alcuni ambienti di una villa romana, cinque sepolture a fossa terragna e una diramazione di una cava di pozzolana, scavata in antico nel banco di tufo. Purtroppo reperti non visitabili e che con il tempo sono stati dimenticati.

Sarcofago di Grotta Perfetta – fonte

Il quartiere negli ultimi anni

Ritornando a tempi recenti, Roma 70 è stato considerato a lungo un quartiere dormitorio, anche perché il primo nucleo abitativo era in pratica sprovvisto di servizi e attività che progressivamente sorsero per soddisfare le esigenze dei cittadini.

Alla fine degli anni 80 inizia la cementificazione di altre parti della campagna romana, sorgono i quartieri limitrofi di Rinnovamento, il Sogno, il complesso di via Ballarin e il quartiere Fotografia. Una svolta avviene nel 1992 quando finalmente viene inaugurato il Centro Commerciale I Granai, uno dei primi in Italia che all’interno ospita un ufficio postale e altri servizi pubblici. A poche centinaia di metri, inoltre, apre il mercato rionale. Anche sul versante del verde attrezzato negli ultimi anni sono stati fatti diversi passi avanti come l’apertura della Tenuta di Tor Marancia sui versanti di viale Londra e di via di Grotta Perfetta, all’inaugurazione del nuovo campetto di Piero e alla sistemazione del Parco Ardeatino.

Grazie alle attività del Comitato di Quartiere e di alcune associazioni come Nessun Dorma, il quartiere sta uscendo dall’anonimato, anche se sono ancora presenti alcune questioni irrisolte, solo per citarne alcune: la riapertura del Forte Ardeatino, la riqualificazione del Punto Verde Qualità a via Calderon della Barca, la sistemazione della palestra a via Brogi e il rapporto con il nuovo quartiere I-60; tutte inadempienze e minacce che se sbrogliate in tempi ragionevoli renderanno il quartiere ancora più vivo e vivibile.

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Renoize 2023: con rabbia e con amore in ricordo di Renato Biagetti

Renoize un sogno diventato realtà, grazie alla Roma Antifascista che ogni anno si stringe e si auto organizza per ricordare Renato Biagetti.

Il parco Schuster di San Paolo si apre ad accogliere venerdì 1 e sabato 2 settembre, due giorni del festival di cultura indipendente giunto alla XVI edizione.

L’assassinio e la memoria di Renato Biagetti

Era il 27 agosto 2006 quando Renato Biagetti, ingegnere di 26 anni, nato e cresciuto nel quartiere della Montagnola e militante del centro sociale Acrobax, fu ucciso da sette coltellate da due giovani fascisti a Focene, al termine di un concerto in spiaggia.

Da quel tragico giorno sono state tante le iniziative intraprese dalla famiglia, dagli amici e dalle amiche per ricordarlo, tra queste nel 2019 l’Anpi di Fiumicino ha posato una pietra d’inciampo e affisso una targa nel luogo dell’omicidio per ricordare a tutti quello che successe.

Renato Biagetti

Il programma di Renoize

Il programma completo è disponibile sul sito degli organizzatori ed è suddiviso in tre fasce orarie:

  • dalle ore 16.00 alle ore 19.00 con presentazione libri, dibattiti, incontri, stage, cerchi assembleari, laboratori, sport popolare.
  • Dalle ore 19.00 alle ore 20.00 teatro, performance, reading.
  • Dalle ore 20.00 fino alla chiusura: concerti, emergenti, musica popolare, rap, hip hop, dj set.

L’ingresso per entrambe le giornate è gratuito come la partecipazione ad ogni attività in programma. Da segnalare per tutta la durata del festival tantissime iniziative per i più piccoli dai laboratori alle lezioni di avvicinamento allo sport.

Per tutta la durata del festival saranno presenti bar e banchetti di Cucina dal Mondo, di librerie, case editrici, stands informativi e di artigianato. Infine, saranno allestite alcune mostre fotografiche e installato uno skate park accessibile anche da chi costretto o costretta sulla sedia a rotelle.

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Per gli anziani pranzo di Ferragosto al Casale di via Pullino

Ferragosto in città – Nella settimana di Ferragosto la città cambia volto, riprende fiato, si svuota e tace. Non tutte le persone però hanno la possibilità di viaggiare. Specialmente per gli anziani questo silenzio può diventare fonte di solitudine e il senso di abbandono può comportare anche rischi per la salute mentale da non sottovalutare.

Per contrastare l’isolamento e affrontare il caldo il Comune di Roma, tramite l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute coi Municipi, ha organizzato il pranzo di Ferragosto, una occasione per passare una giornata in compagnia in luoghi freschi.

Il 15 agosto, infatti, in sedici luoghi diversi della città, nella maggior parte dei casi presso le sedi delle Case sociali degli anziani, 1.500 persone potranno pranzare gratuitamente.

La dichiarazione dell’Assessora Comunale

Abbiamo confermato per il secondo anno il Pranzo di Ferragosto – si legge in un comunicato rilasciato dall’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – perché vogliamo che l’iniziativa diventi una tradizione importante per Roma. Un appuntamento che diventa un’occasione  non solo per pranzare in compagnia, ma anche per creare le basi per nuove amicizie e per combattere così la solitudine. In molte sedi sono previsti balli, cocomerate e momenti di festa e di socializzazione. Il pranzo diffuso di Ferragosto rappresenta un momento di convivialità importante soprattutto per le persone anziane, fragili o semplicemente con poche relazioni sociali. È un segnale significativo, voluto da questa Amministrazione con la collaborazione dei Municipi, che ringrazio, per ricostruire un lavoro prezioso di comunità e per sostenere e stare vicini ai più deboli“.

Il Pranzo nel Municipio Roma VIII

Nell’Ottavo Municipio, il pranzo si terrà al Centro Anziani Pullino, l’ingresso è in via Giacinto Pullino 95, vicino la metro Garbatella.

L’appuntamento è alle ore 12:45, dopo il pranzo è prevista una cocomerata e dalle ore 16:00 musica dal vivo e ballo fino a sera.

Per prenotazioni e ulteriori informazioni contattare il numero: 3498424058.

Pranzo di Ferragosto in tutti i Municipi
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È tempo di Carnevale Antirazzista. Festa e coriandoli anche a Montagnola

Diversi animali fantastici guideranno un corteo alla ricerca dell’isola incantata, attraverso prove da superare e tanta musica dal ritmo sfrenato. Poi ci si immergerà in una favolosa avventura, che evocherà sentimenti ed emozioni ormai latenti nell’essere umano, quali il rispetto della natura e degli altri abitanti del pianeta.

Questo è lo spirito della XIV edizione del Carnevale Antirazzista, in programma sabato 18 febbraio. Una parata colorata e festante partirà alle ore 10:30 dal Parco della Torre di Tor Marancia, percorrerà Garbatella, attraverserà il ponte Settimia Spizzichino e terminerà al Parco Schuster alla basilica di San Paolo, dove si proseguirà tra musica e danze fino al primo pomeriggio.

L’evento organizzato dalla Rete Roma Sud insieme all’associazione Controchiave e alle Scuole Popolari Sciangai e Piero Bruno ha visto, in preparazione del carnevale, alcuni laboratori pubblici a cui hanno partecipato molti giovani della zona, durante i quali sono state realizzate le maschere, i carri e gli addobbi che andranno ad abbellire la parata di sabato. Inoltre, saranno presenti anche bande musicali, danzatori, giocolieri, trampolieri e tanti artisti che renderanno magica l’atmosfera.

Appuntamento quindi da non perdere per passare una piacevole mattinata di carnevale in compagnia, per riscoprirsi come una comunità accogliente, solidale e rispettosa della natura.

Percorso parata Carnevale Antirazzista

Carnevale alla Montagnola

Lunedì 20 gennaio andrà in scena invece la V edizione del Carnevale di Montagnola, organizzata dal Comitato di Quartiere. L’appuntamento è rivolto alle scuole d’infanzia del territorio e per la prima volta alla Raimondi di Tor Marancia.

Ogni classe alle ore 9:00 uscirà in strada e sfilerà in machera fino a confluire in piazzale Caduti della Montagnola; dove tra danze e giochi, sarà servita una merenda offerta dai commercianti della zona, che hanno contribuito all’organizzazione.

Oltre al Comitato di Quartiere collaborano i volontari del Centro Anziani Casale Ceribelli, degli Orti Urbani Tre Fontane, i genitori e le volontarie della Scuola Popolare Sciangai,  l’evento è patrocinato dal Municipio Roma VIII.

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Capodanno cinese: a largo Enea Bortolotti inizia l’anno del Coniglio

Un anno di tranquillità, pace e fortuna, è quello che si prospetta nell’anno del Coniglio, l’animale simbolo che guiderà il 2023 secondo il calendario cinese. Domenica 22 gennaio è iniziato ufficialmente il nuovo anno cinese che, a differenza del calendario gregoriano, viene regolato in base alla durata delle lunazioni e scandito dal ritorno periodico delle stagioni. Il calendario prende il nome di lunisolare; la fine dell’anno cinese, infatti, non è identificata in un giorno specifico ma può variare di anno in anno tra gennaio e febbraio.

Quello che noi chiamiamo Capodanno, invece, per il paese asiatico rappresenta la Festa della Primavera e le celebrazioni iniziano la sera della vigilia e proseguono per quindici giorni, fino alla Festa delle Lanterne, che quest’anno è prevista per domenica 5 febbraio.

L’iniziativa a largo Enea Bortolotti

Per l’occasione di questa importante festa della comunità cinese, l’Università degli Studi Roma Tre con il Municipio Roma VIII hanno dedicato, la mattina della vigilia del Capodanno, alla celebrazione del tè, una bevanda di uso quotidiano in oriente e paragonabile per importanza al vino in Italia.

L’evento intitolato Cha – la Cina nel tè: cultura, salute e benessere, si è svolto a largo Enea Bortolotti e fa parte del programma Città Studio – Le lezioni di Roma Tre per tutti e ha visto la partecipazione della professoressa Rosa Lombardi, docente di lingua e letteratura cinese dell’Università Roma Tre, Ge Jun esperto degustatore di tè, Alice Viganò maestra di tè Eastern Leaves.

Gli interventi hanno spiegato l’evoluzione nel tempo del tè e ai presenti è stata offerta una degustazione delle diverse varietà della bevanda esistenti in Cina, che si possono classificare in sei tipologie differenti ma provenienti dalla medesima pianta la Camellia Sinensis.

Infine, l’assessora municipale alla cultura Maya Vetri, ha ricordato i prossimi eventi della Città Studio che si possono consultare sul sito dell’Università.

L’oroscopo cinese

Al tema del Capodanno è legato anche quello dell’oroscopo cinese, che ha origini antiche e si perdono nella leggenda. L’imperatore Giallo, nel presentimento della fine della sua vita terrena, convocò al palazzo tutti gli animali del suo regno per poterli salutare. Per raggiungere il palazzo reale gli animali dovettero compiere alcune peripezie e furbizie e solamente dodici riuscirono a giungere in tempo: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale.

L’imperatore, come premio per la loro fedeltà, decise di chiamare ogni ciclo lunare con il nome di ciascun animale.

Secondo l’oroscopo cinese le caratteristiche intrinseche dell’animale, la posizione d’arrivo al palazzo e il modo con cui l’animale è giunto a destinazione, stabiliscono le peculiarità delle persone nate sotto quel segno. A ogni bestia, inoltre, è affiancato un elemento: acqua, metallo, fuoco, terra e legno che concorre a determinare il carattere delle persone.

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Tor Marancia in festa

Un campo da calcetto e di basket nel parco della Torre. Ecco le richieste dell’associazione 

Torna Tor Marancia in Festa, alla sua seconda edizione, evento organizzato dall’associazione Parco della Torre il 17 ottobre.

C’eravamo lasciati, nella prima edizione, con il progetto di sostituire lo scheletro dell’ex scuola Mafai in viale di Tor Marancia 103 con un centro culturale per il quartiere. Risultato che, almeno sulla carta, sembrerebbe in procinto di realizzazione, nonostante la bonifica e la demolizione dello scheletro non siano state ancora compiute come da programma.

Tema centrale di questa seconda edizione è lo sport, argomento di rilievo in questo periodo di emergenza sanitaria, dove abbiamo riscoperto l’importanza degli spazi pubblici e dei luoghi comuni e comunitari. I parchi e le aree verdi, principalmente, sono diventati determinanti per la cura del corpo, della mente e la realizzazione di pratiche sportive. Oltre ai noti benefici psicofisici dell’attività all’aria aperta, la valorizzazione dei parchi è un’ottima soluzione per fare sport in compagnia nel rispetto dei protocolli di sicurezza. I distanziamenti previsti non consentono di poter avere la stessa affluenza all’interno delle strutture al coperto, molti studenti sono penalizzati dal seguire regolarmente l’insegnamento dell’educazione motoria nelle palestre delle scuole e con la crisi economica pungente, molte persone rinunciano ad un abbonamento in palestra o ad un corso di sport. 

Da questa riflessione è nata dagli organizzatori l’idea di raccogliere fondi per recuperare la pista al centro del Parco della Torre e renderla un campo sportivo con almeno due porte da calcetto e un playground per il basket. Al centro dell’evento ci sarà alle ore 18:00 un dibattito sull’argomento in cui saranno coinvolte alcune società sportive di zona, realtà di sport popolare e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali.

Durante l’evento ci saranno anche momenti di gioco e iniziative culturali: alle 14:30 un torneo di calcetto per i bambini/e, alle 16:30 la presentazione del libro “Senza Parole” di Erica Silvestri edito da Momo Edizioni e alle 15:00 una passeggiata storica all’interno della Tenuta di Tor Marancia, che terminerà con un’esibizione della cantautrice e poetessa Giulia Ananìa; autrice per grandi nomi della musica italiana e profondamente legata alla poesia delle strade di Roma, che per l’occasione reciterà in anteprima alcune poesie inedite, tratte dal libro di prossima uscita “L’Amore è un Accollo” edito da Red Star Press.  Per prenotazioni e informazioni sulla passeggiata chiama il numero 3408051020 o scrivi un’email a parcodellatorre@gmail.com

La giornata sarà inoltre scandita dal djset della Borghetta Stile Crew, dalle pennellate dell’artista Emanuele Olives che dipingerà un murale sul viale d’ingresso del Parco e dalla mostra fotografica collettiva “Itinerari Metropolitani. Tormarancia“, a cura di Daniela Silvestri e Massimiliano Tempesta, docenti WSP Photography. 

L’evento si svolgerà al Parco della Torre in viale di Tor Marancia 29; sulla pagina Facebook “Parco della Torre di Tormarancia” tutti i dettagli dell’iniziativa, che ci auguriamo diventi un appuntamento fisso per il quartiere e punto di convergenza delle realtà territoriali che potranno così partecipare attivamente alla realizzazione. 

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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