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Tag: parco

A Tor Marancia ritorna Er Fest, il Festival di Editoria Radicale

Un festival dell’editoria radicale indirizzato ai più giovani illuminerà il Parco della Torre a Tor Marancia, venerdì 14 e sabato 15 giugno.
Un evento ricco di ospiti provenienti dal panorama dell’arte e della cultura popolare nazionale, oltre dieci case editrici, laboratori e un torneo di calcetto per i bambini e le bambine a cura della Scuola Popolare Sciangai.
Organizzato da Momo edizioni, con la collaborazione dell’Associazione Parco della Torre, l’Associazione Conflitti, il Monk Roma e con il patrocinio del Municipio Roma VIII, Er Fest ha come obiettivo quello di promuovere la cultura radicale e portare le persone all’interno di quartieri che raramente vengono raggiunti da questo tipo di manifestazioni.

Il programma

Ritorneranno per l’occasione il fumettista Zerocalcare, che presenterà il suo nuovo libro Quando muori resta a me, Erica Silvestri con i laboratori per i bambini di riciclo e di lettura ispirati al suo libro Karukinka e infine Davide Grillo, con un reading dal titolo Tre racconti belli e uno mio con lui si alterneranno alle letture: Caterina Guzzanti, Flavia Fazi, Arianna Gaudio, Giacomo Ciarrapico e Daniele Miglio.

Tre le novità la presenza del fumettista Maicol & Mirco, autore per altro della locandina dell’evento. L’artista presenterà insieme a Chiara Cruciati, giornalista de Il Manifesto, il suo ultimo successo Favole per psicoterapeuti, un libro che vede protagonisti i suoi celebri “scarabocchi” su sfondo rosso, che con irriverenza e sarcasmo raccontano la realtà.

C’è grande attesa per Franchino er Criminale, atipico food blogger che sui social registra milioni di visualizzazioni per le sue recensioni, fin troppo sincere, riguardo a locali che propongono cibo da strada. Franchino presenterà il suo libro Me sò magnato Roma e dialogherà con Zerocalcare e Giulia Crossbow, in un dibattito grottesco dal titolo La carbona come metro de valutazione di un popolo.

La territorialità sarà ben rappresentata dalla presentazione del libro fresco di stampa, edito da Red Star Press, Tor Marancia – Storia di un quartiere popolare di Roma, di Giuliano Marotta e Luca Canali; insieme ai due autori il rapper tormarancino Chino, che canterà dal vivo alcune delle sue ultime canzoni. L’incontro sarà moderato da Giulia Zitelli Conti, vicepresidente dell’Aiso, l’Associazione Italiana di Storia Orale.

Da segnalare anche lo spettacolo Notte prima degli esami, a cura della Scienza Coatta e Marzio Persiani, ed infine la presentazione del libro Tu che sei la mia Roma, con Umberto Liviadotti, Andrea Catarci e Sandro Gobetti.

Altre informazioni

Il  dettaglio del programma è disponibile sulle pagine social degli organizzatori. L’ingresso al Parco della Torre è su viale di Tor Marancia 29 e la partecipazione all’evento è completamente gratuita. Sarà inoltre presente un punto ristoro con merende per grandi e piccini, con una selezione di birre, vini e bevande analcoliche.

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Riapre il punto informativo nella Tenuta di Tor Marancia a viale Londra

Anche per questa stagione estiva i volontari del Comitato di Quartiere Grotta Perfetta gestiranno il punto informativo allestito nella Tenuta Tor Marancia sul versante di viale Londra nel quartiere di Rinnovamento.

Tutte le domeniche sino al 18 giugnodalle ore 10:00 alle ore 13:00 sarà l’occasione, per quei cittadini che ancora non lo hanno fatto, di conoscere la porzione del Parco denominata Afa 2 (ambito funzionale di attuazione) e per scoprire la  storia e la natura  della Tenuta di Tor Marancia: duecento ettari di campagna romana che dal 2002 sono sotto tutela ambientale e facenti parte del Parco Regionale dell’Appia Antica.

Un’area incontaminata che costeggia diversi quartieri del Municipio Roma VIII, con diversi ingressi accessibili e punti informativi, come quello di viale Londra, che è stato inaugurato nel giugno del 2018.

Oltre alla possibilità di informarsi sulle iniziative organizzate dal CdQ, ci si potrà iscrivere o rinnovare la Carta Amici del Parco, una tessera annuale, che dà diritto a partecipare alle visite guidate dei programmi primavera e autunno, ad ottenere riduzioni su eventi e altre attività per i più piccoli svolte dalle associazioni e altri soggetti; a sconti presso tutte le strutture amiche e ad avere subito in omaggio una guida turistica del parco.

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Finalmente inaugurato il Parco su via del Tintoretto

Dove prima c’era un canneto infestante, spesso ricettacolo di immondizie, oggi è nato un parco accogliente. A fine novembre, infatti, è stata consegnata alla cittadinanza la nuova area verde attrezzata su viale del Tintoretto, a ridosso dei plessi scolastici  Gessetti Colorati, Caleidoscopio e Montezemolo. Il parco è stato dotato di una recinzione perimetrale in legno, rastrelliera per le bici, gazebo con tavolo da pic-nic, un’area ludica con giochi inclusivi, un percorso fitness con circuito di sette stazioni per allenamento all’aperto, una fontanella, tredici panchine e trecento essenze arboree messe a dimora come lecci, querce, nocciolo, rosmarino e lavanda.

Le dichiarazioni della consigliera Eleonora Talli

La proposta di riqualificazione era stata presentata già dalla passata giunta municipale di centrosinistra. Eleonora Talli, consigliera del Partito Democratico e presidente della commissione lavori pubblici, urbanistica, mobilità e politiche del territorio, è stata tra le prime a interessarsi della vicenda ed esprime soddisfazione per l’obiettivo raggiunto: «Sono lieta che le nostre richieste siano andate a buon fine e di aver raggiunto insieme ai cittadini, al Comitato, alle Associazioni, ai miei colleghi e colleghe questo traguardo. Ringrazio il Presidente del Municipio, l’Assessore preposto e l’ufficio tecnico. Ringrazio anche il Comitato Tre Fontane e la  presidente Marzia Rocchigiani insieme alla quale ho redatto una proposta per la riqualificazione dell’area verde e del muretto vicino gli istituti scolastici. Nel tempo in questa zona abbiamo intrapreso molte battaglie come quella per lo spostamento dell’isola ecologica o il blocco al progetto di edificazione di box auto. Ringrazio – conclude infine la consigliera– gli orti urbani Ortolino e l’Associazione Ottavo Colle sempre molto attivi sul territorio con il loro prezioso supporto».

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Comitato di Quartiere Grotta Perfetta: “Puliamo il parco del Forte Ardeatino”

Gli abitanti di Grotta Perfetta non si rassegnano all’incuria e all’abbandono in cui versa il Parco di Forte Ardeatino. I lavori di riqualificazione del giardino sono sospesi da sei mesi e dell’area giochi per i bambini, chiusa più di due anni fa, non vi è ancora nessun segnale di riapertura. Così, nella mattinata di sabato 19 novembre volontari, cittadini e genitori delle scuole del quartiere provvederanno alla pulizia generale dell’area verde partecipando attivamente all’iniziativa organizzata dal Comitato di Quartiere Grotta Perfetta.

Le dichiarazioni del Presidente del Comitato di Quartiere

“Questa iniziativa prende spunto, purtroppo, dal degrado del Parco di Forte Ardeatino”. Afferma Mario Semeraro, Presidente del Comitato di Quartiere Grotta Perfetta. “Siamo in attesa che riprendano i lavori di riqualificazione dell’area, fermi ormai da sei mesi a causa di un cambio all’interno della società assegnataria”.

“Questo sabato – spiega – ci occuperemo della pulizia generale del parco e di rimettere almeno una parte delle panchine, che furono vandalizzate lo scorso anno, in uno stato di fruibilità. Inoltre – prosegue – cercheremo di perfezionare il programma di eliminazione dei cestini per i rifiuti che, tra l’altro, non venivano svuotati in maniera costate dal servizio giardini del Dipartimento Ambiente. Metteremo quindi – precisa Semeraro – degli avvisi ai cittadini per favorire la corretta gestione dei rifiuti e contemporaneamente continueremo a sollecitare l’Ama per spostare i contenitori fuori dalle varie entrate del parco”.

“Infine – conclude – ci saranno i bambini che coloreranno i reggi cestini rimasti per dare un maggior senso di vivacità all’ambiente. Questa è un’operazione che andremo sicuramente a ripetere e vuole essere un segno del fatto che noi, come gruppo di cittadini, non ci vogliamo assolutamente rassegnare a queste situazioni di degrado”.

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Ancora una interrogazione 5 Stelle sul Parco del Tintoretto

Apertura Parco del TintorettoAncora ritardi e problemi sull’apertura del nuovo Parco del Tintoretto, area verde che fa parte del progetto di recupero delle zone degradate previsto dall’amministrazione del Municipio VIII. “Il progetto del parco, annunciato in pompa magna da Ciaccheri e dall’assessore all’Ambiente, doveva essere restituito alla cittadinanza un anno fa”. Afferma in un comunicato stampa Matteo Bruno, consigliere M5s.

Le dichiarazioni di Matteo Bruno, consigliere M5s

“Parliamo di un progetto di diretta competenza municipale – spiega Bruno – pertanto tale ritardo dimostra la completa incapacità della giunta del Municipio VIII di portare a termine nei tempi previsti le opere annunciate con tanto clamore”.
“In questi mesi – sottolinea – ho presentato diverse interrogazioni e l’assessore all’ambiente ha risposto che la ditta che ha preso in carico i lavori si è dimostrata inadeguata. La scarsa conoscenza di questa giunta – prosegue – ha portato a sottoscrivere un accordo con questa ditta senza prevedere alcuna penale, quindi, il Municipio ha pagato buona parte del compenso stabilito dal contratto per vedersi un parco incompleto e in stato di degrado”.
Infine – conclude il consigliere M5s – i lavori dovevano ripartire nei primi giorni di settembre, invece il parco continua ad essere deserto e abbandonato”.

La risposta di Michele Centorrino, assessore alle Politiche Ambientali

Non esita a controbattere l’assessore Centorrino. “La ditta, non avendo portato a compimento i lavori, ci ha costretto ad allungare i tempi di realizzazione del parco ma, come ho già risposto alle interrogazioni del consigliere Bruno, il Municipio non ha pagato nessuna lavorazione che non è stata poi effettuata”.
“Abbiamo tutto l’interesse ad aprire il parco il prima possibile per recuperare quella che era un area totalmente abbandonata al degrado degli anni. Ora – prosegue – i lavori sono ripresi regolarmente ma non sono conclusi per via dei ritardi nei rifornimenti dei materiali, che sappiamo in questo periodo avere tempi molto più lunghi del solito”.
“Comunque – conclude Centorrino – siamo in dirittura d’arrivo, abbiamo anche dovuto effettuare diversi lavori che erano stati lasciati a metà, come le recinzioni e il completamento dell’area ludica, ma stiamo andando avanti e speriamo di ricevere presto una data precisa per l’inaugurazione”.

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Un fiore per Rosaria Lopez e Donatella Colasanti

Un altro fiore in ricordo di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, le due ragazze della Montagnola vittime del tristemente noto massacro del Circeo. Anche quest’anno, a distanza di quasi cinquant’anni dal terribile delitto da cui uscì viva solo Donatella, il quartiere si stringe con l’iniziativa “Un fiore per Rosaria e Donatella” nei due parchi a loro intitolati, quello dedicato a Rosaria in viale Pico della Mirandola e il parco Donatella Colasanti, inaugurato lo scorso anno, tra via della Villa di Lucina e viale Giustiniano Imperatore nel quartiere San Paolo.

La storia del massacro

Era il 30 settembre 1975 quando Donatella Colasanti, dopo essersi finta morta agli occhi degli aguzzini, venne ritrovata nel bagagliaio di un’auto accanto al cadavere della sua amica Rosaria Lopez. Le due, all’epoca neanche ventenni, furono attirate con l’inganno in una villa al Circeo da tre ragazzi appartenenti ai quartieri bene, con la scusa di una festa, per poi essere stuprate, seviziate e malmenate fino alla morte di Rosaria.

La commemorazione al Parco Donatella Colasanti

La commemorazione al parco Donatella Colasanti, in collaborazione con l’associazione “Il tempo ritrovato”, “La cultura del cuore” e il Movimento Italiano Casalinghe Roma, è stata introdotta dall’assessora Maya Vetri e dalla consigliera Michela Cicculli in presenza di Letizia Lopez, sorella di Rosaria e di Roberto Colasanti, fratello di Donatella, che ha ricordato la sorella scomparsa nel 2005 leggendo delle poesie tratte dal suo libro.

Le dichiarazioni di Maya Vetri, assessora alla Cultura

“Attuare oggi una politica di contrasto alla violenza di genere è possibile – dichiara Maya Vetri – soltanto mettendo insieme varie componenti. A partire dalla formazione scolastica – precisa l’assessora alla Cultura – che deve assumere un ruolo primario, bisogna impegnarsi con tutte le forze nel dare ascolto ai singoli componenti della nostra società. Noi come Municipio ci stiamo mettendo tutto l’impegno – sottolinea – abbiamo consegnato proprio oggi un progetto di contrasto alla violenza di genere e chiaramente non è la prima né l’ultima cosa che faremo ma – conclude – vogliamo dare un segnale per fare in modo che queste azioni non siano legate solo ad una singola giornata ma rimangano continuative nel tempo”.

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Roma 70: Quando aprirà il Campetto di Piero?

Ancora qualche dettaglio da completare e il Campetto di Piero, due campi sportivi polivalenti e uno spazio giochi per bambini tra via di Grotta Perfetta e via Granai di Nerva sarà finalmente pronto ad aprire i cancelli. In realtà l’apertura al pubblico di quest’opera, attesa da anni dagli abitanti del quartiere di Roma 70, continua a essere rimandata. 

Presentata una interrogazione dal consigliere 5 Stelle Matteo Bruno

A sollevare la questione con una interrogazione all’assessore ai Lavori pubblici è Matteo Bruno, consigliere del Movimento 5 Stelle e vice presidente della Commissione Servizi sociali e Sport, nella quale chiede le “tempistiche reali per l’apertura” e richiede “una commissione trasparenza ad hoc per fare chiarezza sull’iter seguito dall’amministrazione municipale”. D’altra parte rincara il consigliere di opposizione: “Il progetto di apertura del Campetto di Piero è di diretta competenza municipale, pertanto, il ritardo di oltre un anno, dimostra l’incapacità della giunta locale, che a differenza di molti altri Municipi, presenta anche una continuità amministrativa rispetto alla scorsa consiliatura”.  

Non si sottrae al problema il neo assessore Luca Gasperini: “Da parte del Municipio c’è la volontà di rendere fruibile il campetto nel più breve tempo possibileHo preso posto negli uffici da poco tempo, attualmente abbiamo in carico tantissimo lavoro e la pandemia ha dilatato le tempisticheIntanto la prossima settimana – conclude l’amministratore locale – sarà fatto un ulteriore passo avanti ossia verrà montata la rete da pallavolo, mentre sono stati già installati i canestri e le porte da calcetto che saranno interscambiabili. Ho ascoltato tutte le proposte che mi sono arrivate dagli abitanti; sono fiducioso che a breve troveremo una soluzione”.

La storia del campo

Un po’ di storia. Quest’area è presente fin dall’origine del quartiere ed era uno spazio pubblico molto frequentato dai giovani che volevano praticare sport. Il nome rimanda a Piero, il proprietario di un vecchio bar di Roma 70 che negli anni ‘80 faceva un po’ di pulizia e manutenzione dello spazio. Col tempo il campo cadde inesorabilmente in abbandono. Il progetto di recupero fu avanzato, nell’estate del 2018, durante il Focus Group (una delle fasi del processo partecipativo del concorso #RomaDecide) dal Comitato di quartiere di Grotta Perfetta e risultò tra i diciotto progetti vincitori che si aggiudicarono parte dei 17 milioni di euro degli oneri concessori derivati dall’edificazione dei palazzi in Piazza dei Navigatori e dell’Albergo Bianco.

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Al via la riqualificazione del Parco del Forte Ardeatino

Sebbene non ci siano ancora progetti che si occupano direttamente del Forte Ardeatino, nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i lavori di riqualificazione del Parco annesso all’ex struttura militare, con un investimento di circa 250mila euro. L’area verde del Forte Ardeatino è di circa 5,5 ettari e la ristrutturazione prevede la creazione di due aree ludiche, il rifacimento dei viali, la sistemazione di tutte le recinzioni ed interventi sulla potatura e messa in sicurezza delle alberature. Altre richieste di migliorie giungono dal Comitato di Quartiere di Grotta Perfetta, che richiede al Dipartimento Ambiente del Comune di integrare alcune modifiche al progetto, come ad esempio la messa in sicurezza, tramite adeguata illuminazione, del percorso tra il centro commerciale “I Granai” e la scuola “Europa”. 

 Il progetto si è reso possibile in quanto risultato tra i vincitori del concorso #RomaDecide del 2018. Un concorso pilota, tramite il quale gli abitanti del Municipio hanno scelto come utilizzare gli oneri di concessione della costruzione, da parte di società private, dei palazzi a Piazza dei Navigatori e dell’Albergo bianco in viale Giustiano Imperatore, più noto come “bidet”. Un’annosa questione, che si protrae dagli anni ’90, che prevedeva inizialmente la sola realizzazione di opere pubbliche nei quadranti interessati dalla cementificazione, ma che in realtà non furono mai costruite, a differenza dei palazzi dei privati. La giunta Raggi, nella primavera del 2018, piuttosto che revocare la concessione e requisire i palazzi, decise di accordarsi con i costruttori inadempienti, chiedendo appunto che venissero erogati questi oneri di 17 milioni. Fu data loro, inoltre, la possibilità di costruire un ulteriore edificio a Piazza dei Navigatori, addirittura più grande di quello già esistente. 

Tra i progetti vincitori del concorso #RomaDecide, in zona Grotta Perfetta si trova anche Il Campetto di Piero, che ha come obiettivo la ristrutturazione di un campo già esistente, con la creazione di un’area polivalente per lo sport. I lavori, in questo caso, sono quasi giunti al termine e ben presto l’opera sarà fruibile al pubblico. Questo è un primo passo verso la rinascita di quest’area, l’augurio è quello che venga programmato anche un intervento di recupero sul Forte, un luogo dal valore culturale e sociale straordinario, che andrebbe restituito alla città.

Breve storia del Forte Ardeatino

All’indomani della breccia di Porta Pia (1870) e della proclamazione di Roma capitale del Regno d’Italia (1871), fu promulgata la legge delle Guarentige, un provvedimento nato per regolare i rapporti tra Stato e Chiesa, ma che non soddisfaceva le esigenze del Papato, il quale non considerava il potere spirituale disgiunto da quello temporale. 

I rapporti tra Stato e Chiesa peggiorarono quando nel 1874 papa Pio IX ribadì esplicitamente, con la formula del non expedit, che i cittadini non dovevano partecipare alla vita politica in quanto il Papato non riconosceva lo Stato. 

Le nuove cariche governative dovettero correre ai ripari e prevenire un possibile attacco esterno in aiuto alla Santa Sede. Il 12 agosto 1877, Vittorio Emanuele II di Savoia firmò il Regio decreto numero 4077 in cui “si dichiara di utilità pubblica la costruzione di opere in difesa di Roma”. Nell’arco di pochi anni fuori le mura aureliane fu disposto ad anello un campo trincerato composto da 15 forti e 4 batterie tutte equidistanti tra loro e in piena campagna romana. 

Nel Municipio Roma VIII sono presenti tre di queste opere: Batteria Appia Pignatelli, Forte Appia Antica e Forte Ardeatino o Ardeatina. Quest’ultimo è l’unico che non sorge sulla via consolare da dove prende il nome poiché, per motivi di equidistanza dai forti limitrofi, fu collocato in via di Grotta Perfetta. La costruzione del Forte Ardeatino terminò nel 1882. All’epoca via di Grotta Perfetta era un piccolo tracciato, all’interno della Tenuta di Sant’Alessio; tutt’intorno disegnavano il paesaggio campi coltivati, vigneti, fungaie, una pineta e qualche casale agrario, tra cui Casale Baffoni

I forti furono costruiti prendendo a modello uno stile marziale detto “prussiano,” ideato dall’ingegnere austriaco Andreas Tunkler von Treuimfeld. Il progetto prevedeva la costruzione di una pianta a forma trapezoidale con terrapieno addossato alle mura a sovrastare l’intero complesso, un ponte levatoio con un fossato asciutto e un fronte esterno “a saliente”, ossia con gli angoli della cortina sporgenti. Con l’evoluzione delle armi, delle strategie di guerra e dell’espansione dell’Urbe, questi forti si rilevarono presto inutili, tant’è che col tempo vennero usati come caserme e magazzini. 

 Il Forte Ardeatino negli anni ‘20 del XX secolo ebbe appunto queste funzioni, ospitava una caserma e il magazzino militare della direzione commissariato e sanità. 

La storia di quegli anni è ben descritta nel libro autobiografico di Franco Moscogiuri “Il bambino del Forte”: il protagonista, figlio del magazziniere, crebbe tra i militari in quel fortino fino a quando i tedeschi durante l’occupazione di Roma fecero sfollare tutta la sua famiglia.

E poi quando ormai gli Alleati erano alle porte di Roma decisero di farlo saltare.

Una forte esplosione riecheggiò per anni nella pineta di via di Grotta Perfetta, era la fine della primavera del 1944, i nazifascisti scappavano da Roma facendo razzie durante la loro fuga. Sistemarono la dinamite sul portale d’ingresso e lungo il muro esterno del Forte Ardeatino, poi la deflagrazione e una coltre di polvere inghiottì il Forte, causandone l’impraticabilità ed il conseguente abbondono. Negli anni successivi qualche locale rimasto accessibile divenne dimora di senza tetto e luogo di traffici illegali; resta celebre la retata dell’ottobre del 1959, quando alcuni poliziotti, travestiti da cacciatori, irruppero nel Forte per porre fine ad una bisca clandestina.

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Parco di Grottaperfetta: trovate le fondamenta di una villa romana

Durante i lavori di sistemazione per l’apertura del secondo ingresso al Parco di Tormarancio, all’angolo tra via di Grottaperfetta e via del Carpaccio, sono state trovate le fondamenta di una costruzione di epoca romana. L’area interessata è oggetto di ulteriori scavi sotto la tutela della Sovrintendenza archeologica e del parco dell’Appia Antica, di cui fa parte integrante. Ieri mattina la visita dei tecnici dell’VIII Municipio, del presidente Amedeo Ciaccheri e dell’assessore all’Ambiente Centorrino (g.r). 

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