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Tag: Rapina

Tentano la spaccata a un Compro Oro in via Caffaro, fallisce la rapina

Un boato nell’oscurità, che ha svegliato gli abitanti di via Caffaro.
Intorno alle 3:40 di martedì 18 luglio, nel cuore di una delle notti più infuocate di sempre, alcuni malviventi hanno tentato una rapina al negozio Compro Oro in corrispondenza del civico 95. Uno sconquasso che ha interrotto il sonno di molti cittadini.
Immediatamente si sono attivati i sistemi di allarme, compreso il fumo antirapina. Nel giro di pochi minuti sono giunti sul posto la polizia e la vigilanza privata. Degli autori, sembra tre, non c’era più traccia.

Secondo quanto raccontato dai commessi del negozio, i ladri hanno dapprima rimosso un’autovettura parcheggiata davanti alla saracinesca. Poi con una seconda macchina, di provenienza furtiva, hanno tentato di infrangere serranda e vetro blindato salendo a tutta velocità a retromarcia.
Gli autori di quella che in gergo è chiamata “spaccata”, da quanto è trapelato, non sono riusciti a portare via nulla.

 

Foto presa dal gruppo Facebook “Sei de Garbatella se”

 

Nel frattempo tra gli abitanti del quartiere sulla pagina Facebook “Sei de Garbatella se” si è scatenato una sorta di dibattito con qualcuno che evidenziava quanto il livello criminale nei quartieri si sia alzato notevolmente, mentre altri facevano notare che episodi di questo tipo sono tutt’altro che infrequenti.
Qualcuno ha anche ricordato un tentativo di sfondamento all’Unicredit di via Padre Semeria, avvenuto qualche anno fa.

Gli inquirenti intanto passeranno al vaglio tutte le immagini delle varie telecamere di videosorveglianza, nel tentativo di trovare elementi utili all’indagine in corso.

 

 

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Montagnola: bancomat scardinato e portato via con un carroattrezzi

Sono stati svegliati da un gran frastuono all’alba di domenica i residenti di piazzale Ardigò alla Montagnola. Sotto le loro finestre, un carroattrezzi stava letteralmente smurando il bancomat della Popolare di Milano. Un modus operandi che rievoca la famosa scena del film “Lo chiamavano Jeeg Robot”, questa volta però, invece dell’attore Claudio Santamaria che sradica un bancomat a mani nude, le videocamere della banca hanno ripreso tre malviventi, che in pochissimi minuti sono riusciti nell’impresa. 

Sono stati gli stessi residenti ad allarmare le forze dell’ordine, che però non sono riusciti a cogliere i tre sul fatto. Le indagini sono state affidate alla compagnia dei carabinieri dell’Eur. Il bottino è ancora da quantificare e, sebbene le banconote inserite nel bancomat rischiano di essere contrassegnate con la macchia ad inchiostro indelebile, questo non ha fermato i ladri che hanno portato a segno uno dei furti più sensazionali di questi tempi. 

Giuliano MAROTTA

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Tenta una rapina l’Uomo Ragno della Garbatella

Alla gelateria Il Pellicano di piazza Eugenio Biffi

Domenica 26 luglio, la giornata lavorativa è terminata, sono le due di notte e Gianluca Maglio, il titolare della gelateria Il Pellicano di piazza Biffi alla Garbatella, sta chiudendo l’esercizio. La serranda del negozio è parzialmente abbassata, ma furtivamente entra una persona. Gianluca è di spalle, sente un rumore si volta e vede un ragazzo con il volto coperto da una maschera dell’Uomo Ragno. Lì per lì Gianluca non realizza cosa stia succedendo e rimane senza parole. L’uomo mascherato, anzi l’Uomo Ragno intima a Gianluca “Famose a capì, o me dai tutto e subito o qui finisce male!”.  Solo allora Gianluca capisce che si trova di fronte un balordo intenzionato a rapinarlo dell’incasso dell’intera giornata di lavoro e reagisce con la rabbia dei giusti. “Ma che mi vuoi rapinare? Ma che ti sei messo in testa?”. Non sappiamo se il ladruncolo rimane interdetto ragionando sul doppio significato della domanda, ma Gianluca lo blocca per i polsi per spingerlo fuori del negozietto. Intanto i ragazzi del bar adiacente, sentiti i rumori sospetti, vanno a dar manforte e chiamano la Polizia. Il ladro mascherato riesce a divincolarsi e se ne va via camminando con calma su per via Guglielmo Massaia, non prima di aver ferito Gianluca in maniera superficiale all’avambraccio destro. Trascorsi pochi minuti arriva una volante dalla vicina stazione, e subito dopo un’altra macchina della Ps comunica via radio di aver fermato un sospetto nella vicina via Giovanni da Capistrano, dove si trova la famosa fontana di Carlotta, uno dei simboli della Garbatella. Il ragazzo sospetto è proprio il ladro maldestro, V. R. di 26 anni, abitante nella zona, con diversi precedenti che si era già liberato di maschera e coltello, presto ritrovati dalle forze dell’ordine. Il giovane viene arrestato con l’accusa di tentata rapina. L’uso della maschera, rivelano i poliziotti, era probabilmente dettato dal tentativo di non farsi riconoscere dagli abitanti della zona. 

Di Giorgio Guidoni

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