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Tag: Simonetta Novi

Pericolo veleno per topi sparso in via Tito Omboni

Tra i cittadini è allarme: un cane è già morto

Qualche macchia azzurra, sbiadita, fa ancora capolino tra le macchine parcheggiate a spina di pesce lungo via Tito Omboni, altezza civico 144. È ciò che resta delle chiazze blu che nel corso dei giorni scorsi hanno prima stupito, poi spaventato i residenti. Arriva ieri la denuncia di due cittadini che le hanno identificate come veleno per topi gettato indiscriminatamente per strada. A sostenere quest’ipotesi, la morte per avvelenamento di un giovane huski. A confermarla, l’immediato intervento di Ama sabato 9 novembre nel corso della mattinata. Secondo i racconti dei residenti, gli stessi operatori dell’Azienda Municipale avrebbero trovato altri sacchetti di veleno gettati tra le macchine parcheggiate tra le due corsie e in un parcheggio privato poco distante.

veleno via Omboni
L’intervento dell’Ama la mattina di sabato 9 novembre
tracce di veleno per topi via Omboni
Stato attuale della via

Dalla morte del cane all’intervento di Ama sud

Resta grande la preoccupazione tra i cittadini che attraversano quotidianamente la via per recarsi nel vicino parco Scott o nei numerosi esercizi commerciali che la fiancheggiano. Ma a seguito della morte dell’huski, appartenente a un commerciante molto conosciuto in zona, oltre allo spavento è aumentata l’indignazione. “Ho fatto da tramite tra i due residenti che hanno trovato il primo sacchetto e la consigliera Simonetta Novi, che si è data da fare per avvisare le autorità competenti e ha distribuito un vademecum di comportamenti idonei in caso di contatto con la sostanza mortale” ha spiegato Valentina Malatesta, responsabile della pagina Facebook Retake Ardeatino, che in questa situazione ha avuto un ruolo primario per la diffusione dell’allarme. “La notizia ha subito avuto una forte eco tra i proprietari di cani e no. Alla rottura delle bustine in questione” ha proseguito Malatesta, “si sparge una sorta di colorante azzurro che può attirare l’attenzione, oltre che degli animali, purtroppo anche dei bambini”.

veleno via Omboni

Un gesto volontario? I racconti dei residenti

Di fatto le persone più a rischio sono proprio i bambini che bazzicano l’area giochi interna al parco Scott, a pochi metri di distanza. Ma solo una mente criminale avrebbe potuto gettare il veleno appositamente per loro. Al momento, le ipotesi che circolano tra i residenti vanno in un’altra direzione. Escludendo il gesto accidentale – che risulterebbe inspiegabile – resta pensare ai motivi che abbiano prodotto un comportamento così “immorale e criminale”, come l’ha definito la consigliera Novi.

veleno per topi via Omboni
Una delle buste trovate in via Omboni

Le ipotesi dei residenti sembrano essere due: un atto contro i cani o contro i topi. Potrebbe trattarsi dell’effetto dell’esasperazione di qualche residente infastidito dalla sporcizia prodotta dai cani, che spesso passeggiano nelle aiuole che corrono in mezzo alla strada, tra le macchine e due file di lecci. E ugualmente potrebbe trattarsi di un’iniziativa privata – e totalmente arbitraria – per arginare la piaga dei topi che anche in quel quadrante, come in molti altre aree del Municipio, continua a creare problemi. “Ad ogni modo non vogliamo puntare il dito su nessuno” ha proseguito Valentina Malatesta, “non abbiamo nessuna certezza. Noi come cittadini ci diamo da fare per monitorare la situazione, per controllare anche sotto le macchine e in ogni angolo”.

aiuole via Omboni
Aiuole lungo via Omboni

Nel tentativo di placare gli spiriti, si sta formando l’idea di una campagna di sensibilizzazione rivolta ai padroni dei cani. Nei prossimi giorni potrebbero comparire dei cartelli che ammoniscano a non sporcare la strada, e contemporaneamente fare attenzione ai propri animali. “L’obiettivo dei cartelli non è quello di diffondere allarmismo, ma dare il giusto risalto al problema” ha concluso la volontaria. Da una parte denunciare il pericolo del veleno per topi, dall’altra chiedere di non far imbrattare ai cani gli spazi pubblici.

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Sfruttamento della prostituzione: risoluzione “pilota” del Municipio VIII

Presentata da cinque partiti, sottoscritta all’unanimità. A saldare lo spettro politico di via Benedetto Croce è una proposta di risoluzione per contrastare lo sfruttamento della prostituzione. Un fenomeno che da oltre vent’anni affligge la zona Marconi e Valco San Paolo, tra residenti che hanno paura di uscire di casa di sera ed altri, invece, che nelle settimane scorse sono scesi per strada a denunciare a gran voce ciò che accade; ovvero urla, tafferugli e litigi tra “clan” rivali che si contendono i marciapiedi. Donne che si riforniscono dai secchi dell’immondizia per accendere roghi, incendiando anche sostanze tossiche. E poi ciò che rimane al mattino sul “campo di battaglia”: profilattici usati, fazzoletti, resti di fuochi, rami caduti e utilizzati di notte come giacigli di fortuna. Un ampio affresco che muove dalla disperazione più profonda – delle donne – alla violenza più sfacciata dei protettori.

La proposta di risoluzione

Approvata il 26 settembre in assemblea municipale, il documento proposto dal centro sinistra (Lista Calenda, Lista Gualtieri, PD, M5S e Sinistra Civica Ecologista) e sottoscritto anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia è una risoluzione “pilota”, unicum nel panorama romano. Si chiede al primo cittadino Roberto Gualtieri e alla Giunta Capitolina l’emanazione di un’ordinanza speciale ad hoc.

“L’unico mezzo di cui un sindaco dispone per derogare alla normativa primaria” ha ricordato la consigliera Simonetta Novi, che da mesi si spende sul tema. “L’ordinanza avrà durata semestrale, com’è accaduto anche a Firenze, Milano, Rimini e Riccione”. Questo provvedimento del Sindaco, inoltre, sarebbe uno stimolo per le forze di polizia, “che potranno chiedere al Ministero degli Interni i fondi necessari per aumentare i pattugliamenti” ha concluso la consigliera.

Infatti, benché la prostituzione di per sé non sia un reato, zona Marconi di illeciti pullula. Basta avere sotto gli occhi il Regolamento della Polizia Urbana di Roma. Articolo 4: vietato compiere atti contrari al decoro. Gli articoli 12 e 30, inoltre, proibiscono di emettere grida e schiamazzi e di accendere fuochi su suolo pubblico. Senza contare, poi, che la posizione dei protettori è ben diversa: lo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione sono reati. Queste le premesse da cui muove la richiesta del Municipio VIII.

degrado via Marconi
Resti di un rogo su viale Marconi

Quali prospettive?

Una battaglia contro i mulini a vento? Sicuramente contro i paravento. Quelli usati nelle traverse di viale Marconi per coprire alla bell’e meglio rapporti sessuali consumati sul marciapiede, a qualche metro da portoni e finestre. A seguito di queste e altre scenette emblematiche, nella primavera di due anni fa i residenti si erano mobilitati. Avevano diffuso una petizione di protesta che raggiunse subito le duecento firme. A giugno scorso, invece, risale un incontro tra cittadini e consiglieri municipali a largo Enea Bortolotti, altro punto nevralgico della zona. Come accennato in quell’occasione, la consigliera Novi ha compattato l’ala progressista di via Benedetto Croce mietendo consensi anche dalla destra.

Adesso, oltre all’ordinanza speciale per aumentare i controlli, si chiede alla Giunta Capitolina il potenziamento del progetto “Roxanne”, che dal 1999 soccorre e protegge le persone vittime di tratta. “Stiamo parlando di donne sfruttate, strappate alla loro terra spesso con l’inganno, spogliate della propria dignità” ha commentato la consigliera Valchiria Vittori (PD). “Punire reati minori come l’accensione dei roghi e gli schiamazzi è un primo passo, ma rischia di dislocare il fenomeno senza minarlo alla base. A queste persone bisogna offrire un’alternativa: in quest’ottica, fondamentale il potenziamento del progetto Roxanne”.

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Piazza dei Navigatori: i lavori per il nuovo mercato inizieranno nei prossimi mesi

Ormai è ufficiale. Nel quartiere Ardeatino sorgerà il nuovo mercato rionale previsto nella convenzione urbanistica Piazza dei Navigatori del 2018. Al momento sono otto i chioschi attivi, ma i commercianti stanno già levando le tende per lasciare campo libero al tanto atteso cantiere di riqualificazione. Il costo degli interventi ammonta a 1.500.000 euro per la rimozione dei vecchi banchi e la costruzione di 15 nuovi box, di una recinzione e di una copertura. Il nuovo mercato vedrà la luce nel 2026.

Una sede temporanea per le otto attività

“La cosa importante” ha sottolineato la consigliera municipale Simonetta Novi della Lista Calenda, “è aver scongiurato lo spostamento dei banchi attuali in collocazioni non idonee, come un anno fa si era ventilato”. In attesa della conclusione degli interventi, gli otto box attualmente attivi si istalleranno all’incrocio tra via Leon Pancaldo e via delle Sette Chiese, su banchi temporanei finanziati da Impreme Spa, la ditta costruttrice della vicina Foresta Romana. Il progetto del trasferimento è stato presentato il 17 settembre in commissione Lavori Pubblici e Commercio alla presenza della consigliera Eleonora Talli (PD), che ha sottolineato: “Importante che i banchi restino accanto ai cantieri, per evitare che i commercianti perdano la clientela”.

Mercato Navigatori
Come si presenta attualmente il mercato

Due sono gli auspici formulati dalla consigliera Talli: le attività storiche del mercato siano esentate dal bando per l’assegnazione dei chioschi, e poi che si provveda a introdurre esercizi commerciali che al momento mancano, evitando accavallamenti con i banchi attuali. Centrale anche la questione parcheggi. “Su via delle Sette Chiese ci sono numerosi divieti di sosta che potrebbero creare problemi per lo scarico delle merci” ha commentato la consigliera, “bisognerebbe coordinarsi con la polizia locale per evitare ulteriori disagi ai lavoratori. Il nostro impegno è di incoraggiare le piccole attività” ha aggiunto.

Attuali chioschi del mercato

Il mercato rionale di piazza dei Navigatori, infatti, non ha mollato neanche negli anni della pandemia, continuando a rappresentare un punto di riferimento per i residenti del quadrante. Resiste anche adesso, tra banchi storici e new entry continuamente minacciati dai supermercati che proliferano nel quartiere. A breve si svolgerà una seconda commissione municipale per fare il punto su dettagli tecnici. Ma intanto i lavori saranno già iniziati e i commercianti che da anni attendono la riqualificazione potranno tirare un sospiro di sollievo.

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Rifiuti, si rincorre sempre l’emergenza

Un lieve miglioramento, rispetto ad un anno fa, c’è stato senz’altro. Ma stando ai cittadini del municipio e soprattutto ai romani la strada è ancora lunga. La bocciatura del sistema rifiuti è uno dei principali verdetti emersi dall’ultima indagine sulla qualità della vita realizzata da Acos, l’Agenzia per il controllo di Roma Capitale, che periodicamente raccoglie il parere dei cittadini romani sullo stato dei servizi pubblici della Capitale. L’annosa questione immondizia continua infatti ad affliggere i cittadini della Capitale e tutti i municipi nessun escluso, compreso il nostro.
Basta girare a piedi alcune zone del territorio. All’Ostiense, ad esempio, via Pellegrino Matteucci è invasa dai rifiuti, non soltanto quelli traboccanti dai cassonetti dovuti a una raccolta ancora insufficiente. I marciapiedi, rifatti di recente, sono coperti da cartacce, cartoni di vino e bottiglie di birra. L’incuria divora il piccolo giardino Antonio Pisino, dove la raccolta della sporcizia è demandata a qualche volontario. La piccola area verde al confine con via Girolamo Benzoni ha l’aspetto di una discarica. Per non parlare della stessa via Benzoni. Così molte altre strade della Garbatella, di San Paolo, dell’Ardeatino, di Tor Marancia, della Montagnola, dove alla trascuratezza diffusa si somma l’accumulo di sporcizia.
Se al mancato conferimento da parte dei cittadini e alla maleducazione imperante è complicato porre un freno, sull’operatività di AMA se ne potrebbe ancora discutere a lungo. Anche perché nessuno a memoria ricorda più le squadre di operatori ecologici a piedi armate di ramazze e precedute da uno di quei mezzi con gli spazzoloni rotanti.

 

L’iniziativa del presidente Ciaccheri e dell’Ama

Nel frattempo il presidente Amedeo Ciaccheri e il direttore generale dell’Ama, Alessandro Filippi sono tornati sabato scorso a Garbatella per verificare lo stato delle condizioni di pulizia del territorio.
La scorsa estate un comitato di cittadini a via da Pennabilli aveva lanciato con una manifestazione una protesta sostituendosi all’Ama nella pulizia del territorio. In quell’occasione Ciaccheri aveva chiesto a Filippi di incontrare i cittadini e dare riscontro del lavoro di ristrutturazione dell’azienda municipalizzata dei rifiuti.
“Come da impegno preso – ha detto il presidente Amedeo Ciaccheri – abbiamo  incontrato di nuovo i cittadini e verificato il miglioramento della situazione sul territorio di tutto il Municipio e non solo a via da Pennabilli o a Garbatella e abbiamo preso un nuovo impegno. Il prossimo 18 novembre  ci sarà un incontro con tutte le realtà sociali  che ci permetterà di condividere un nuovo modello di rapporti tra Municipio, Ama e Comitati che verifichi puntualmente il servizio di raccolta dei rifiuti e di decoro di questo Municipio come sperimentazione valida per tutta la città”.
“Era importante oggi esserci per dare riscontro del lavoro fatto in questi mesi e di quello che abbiamo intenzione di mettere in campo nei prossimi, mantenendo aperto il dialogo con le realtà del territorio e i cittadini, perché solo insieme riusciremo a centrare gli obiettivi per una città sempre più vicina vivibile e pulita”, ha concluso il direttore generale di Ama, Alessandro Filippi.

L’incontro dei cittadini con Amedeo Ciaccheri e Alessandro Filippi

L’opposizione di Calenda non ci sta

Simonetta Novi capogruppo della Lista Calenda attacca frontalmente Ciaccheri: “Piuttosto che incontrare in modo semi clandestino encomiabili cittadini volontari che puliscono pezzi di marciapiede del nostro territorio, il Presidente Ciaccheri farebbe bene ad avviare quell’Osservatorio Rifiuti annunciato il 4 luglio 2022 e da allora mai costituito”.
“Non è proponibile – conclude Novi – una narrazione in cui si tende a normalizzare, grazie al ruolo della cittadinanza attiva, uno stato di degrado che non è normale. Va ricordato che l’VIII Municipio è l’unico, insieme al I°, che non ha un’isola ecologica dove andare a conferire i rifiuti speciali e ingombranti”

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Al via al circolo dei Socialisti della Garbatella un ciclo di incontri sul pensiero liberalsocialista

Al via da giovedì 4 maggio, alle ore 18:00 negli storici locali della ex sezione del PSI, ora sede del Circolo dei Socialisti – Forum Terzo Millenium, di via Edgardo Ferrati 12, alla Garbatella, un ciclo di incontri in cui il pensiero liberalsocialista sarà declinato nella vita di tutti i giorni. Gli incontri, organizzati da Azione – Lista Calenda Sindaco, verteranno su diversi temi, in particolare sui diritti civili e sui diritti sociali. Sanità, istruzione, diritti delle persone e delle famiglie: insieme al lavoro, sono attualmente le priorità di ogni cittadino.

 

Il programma della prima serata

Nella prima serata, dopo una breve parentesi sulla storia del pensiero socialista liberale, saranno la sanità, la scuola pubblica e i diritti della persona, delle famiglie e delle donne a concentrare l’attenzione dei relatori che, in un dialogo intergenerazionale, analizzeranno quanto l’approccio socialista liberale sia fondamentale per proteggere conquiste già realizzate e proiettare gli sforzi  verso nuove frontiere ancora tutte da conquistare.

La storica sede dei socialisti di Garbatella

Simonetta Novi: “Lavorare a nuove riforme per un Paese più giusto e più libero”

“Il punto di vista di persone con esperienza e persone più giovani è fondamentale per alimentare il confronto”, così Simonetta Novi, consigliere Lista Civica Calenda Sindaco di VIII Municipio, tra gli organizzatori della serata.
“In un momento storico così delicato, con la sanità pubblica in grave difficoltà, una scuola pubblica di qualità che si sta frantumando e la precarietà del lavoro che coinvolge il 22% complessivo della forza lavoro italiana, è quanto mai urgente lavorare per arrivare quanto prima ad un nuovo 1978”.  “Proprio nell’anno terribile del terrorismo, il 1978, la politica italiana riuscì a portare a casa 3 riforme fondamentali, che portarono uguaglianza e libertà al nostro Paese: la legge 180/1978, cosiddetta Legge Basaglia, che decretò la chiusura dei manicomi; la legge 194/1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza e la legge 833/1978 che istituì il Servizio Sanitario Nazionale. Tre spinte dal basso che furono raccolte dal Parlamento Italiano e trasformate in strumenti normativi”.“Aprire il dibattito, a distanza di quasi 50 anni, sulle ferite di oggi, che rendono il Paese meno giusto e meno libero, vuol dire ascoltare e lavorare per nuove riforme”. “Un ringraziamento particolare al Circolo dei Socialisti di Garbatella che ha deciso di ospitare il dibattito – conclude Novi – un luogo storico dove tante battaglie sono iniziate”.

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Regionali: il Centrodestra stravince ma non passa in VIII Municipio

Eletto alla Pisana Claudio Marotta con 6.092 preferenze, buona l’affermazione della Lista Verdi Sinistra con il 10,72%

Nessuna sorpresa, nessuno sconvolgimento se non quello del ribaltone (annunciato) alla Regione Lazio. È ciò che emerge dal risultato delle ultime elezioni che hanno visto prevalere nettamente il centrodestra e fatto sedere Francesco Rocca sullo scranno più alto di via Della Pisana.
Una sconfitta senza termini per tutta la coalizione di centrosinistra che sosteneva Alessio D’Amato.
L’impressione è che l’ex assessore alla Sanità, conosciuto per essersi speso e distinto sia durante l’emergenza pandemica, sia nell’affrontare la situazione debitoria della sanità regionale, sia stato lasciato solo dai partiti della coalizione, impegnati più a raccogliere preferenze e a salvare il salvabile che a giocare la partita sino in fondo. Impressionante il calo dei votanti in Regione e a Roma. L’affluenza è stata del 37,2%, il dato più basso mai registrato nel Lazio.
Secondo i dati definitivi pubblicati sul sito del Ministero dell’Interno, nel Lazio ha votato poco più di un elettore su tre. Minima l’affluenza a Roma e provincia (35,18%).

 

Il nuovo consiglio regionale del Lazio

Rocca, forte del suo 53,8% guiderà una maggioranza di 30 consiglieri. Ventidue le poltrone a Fratelli d’Italia, autentico motore della coalizione, mentre Forza Italia e Lega Salvini se ne aggiudicano 3 a testa. Un seggio anche all’UDC e alla Lista Civica Rocca.
Il centrosinistra porta invece a casa 14 seggi, di cui 10 vanno al Partito Democratico sulla cui tenuta in pochi avrebbero scommesso. Due consiglieri se li aggiudica la Lista Calenda-Italia Viva (Renzi), uno alla Lista Civica D’Amato, e uno alla Lista Verdi-Sinistra che elegge Claudio Marotta.
La coalizione guidata da Donatella Bianchi che univa Movimento 5 stelle e Polo Progressista elegge 5 consiglieri di cui 4 se li aggiudica il partito di Giuseppe Conte.

 

All’VIII Municipio il centrodestra non passa

Anche in città molti municipi tuttora amministrati da una maggioranza di centrosinistra ora vedono la lancetta pendere verso destra.
Non è il caso dell’VIII Municipio, che si conferma a maggioranza democratica e progressista su tutto il territorio e che vede D’Amato raccogliere un 49,13% contro un 36,99% di Rocca e un 11,59 di Donatella Bianchi.
Tra i partiti la parte del leone la fa Fratelli d’Italia che nel municipio rastrella un 26,62%, comunque molto al di sotto del 33,62% raccolto complessivamente in Regione. Il Partito Democratico si piazza secondo con un 24,19%. Non benissimo la Lista Calenda-Italia Viva a fronte del 6,17% raggranellato nel territorio.
La formazione Verdi-Sinistra porta invece a casa un brillante 10,72%. Tuttavia, nessuno dei candidati del centrosinistra espressione del territorio è stato eletto.
Nella Lista Calenda-Italia Viva non ce l’ha fatta Simonetta Novi, che comunque non nasconde una certa soddisfazione in virtù delle 483 preferenze ricevute. “Abbiamo e ho perso, ma mi sono divertita tanto dando tutto di me”, fa sapere Novi. “Nonostante la mia fosse una candidatura di servizio,  per sostenere il mio capolista Federico Petitti ed il mio partito Azione, ce l’ho messa davvero tutta”.  “Non ho avuto purtroppo la soddisfazione di vedere Alessio D’Amato eletto presidente, nonostante abbia fatto un ottimo lavoro nei suoi 10 anni di Regione Lazio, prima nella cabina di regia per quadrare i conti e far uscire dal commissariamento della Sanità e poi come assessore nella gestione della crisi Covid e del ciclo vaccinale contro la pandemia”.
Maya Vetri, votata da 1016 cittadini, vede il bicchiere mezzo pieno: “Mi preme sottolineare il bellissimo risultato raggiunto nel nostro territorio dalla lista Verdi-Sinistra, ma anche l’apporto dato per l’elezione di Claudio Marotta al consiglio regionale”.  “La nostra presenza nei quartieri dell’VIII Municipio, fatta di ascolto e vicinanza ai cittadini e alle cittadine, è costante e sempre piena di entusiasmo; per questo siamo stati premiati”.
Si è piazzata molto bene anche Paola Angelucci, già consigliera e assessora all’VIII Municipio ora con la delega dei lavori pubblici al IX Municipio. Angelucci ha ricevuto 1136 preferenze lasciandosi alle spalle proprio Vetri.

 

Simone Foglio fuori dal consiglio regionale

Anche Simone Foglio (Forza Italia) non siederà al consiglio regionale, nonostante le 5581 preferenze e una campagna elettorale a cui hanno partecipato anche i big di Forza Italia tra cui Gasparri, Tajani e Polverini. “A fronte di un pizzico di comprensibile delusione – scrive Foglio sulla sua pagina Facebook – sono felice e onorato di aver avuto al mio fianco tante persone straordinarie durante questa avventura, partita solo a dicembre”. “Abbiamo combattuto a testa alta e contribuito in maniera rilevante alla grande vittoria del neo Presidente Rocca”.

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La lista Calenda: “Fermiamo i concerti al Parco Schuster”

La lista Azione – Calenda Sindaco è di nuovo all’attacco degli spettacoli e dei concerti al Parco Schuster. Anche questa volta lo fa tramite la sua consigliera municipale Simonetta Novi, che in un recente video su Facebook  si è scagliata ancora contro le manifestazioni musicali nell’area verde di San Paolo, causa di schiamazzi e di rumori che mettono a dura prova la tranquillità degli abitanti di via Ostiense.

 

Le dichiarazioni di Simonetta Novi

“In questo parco, da tre anni, viene organizzata una manifestazione nell’ambito dell’Estate Romana, non una festa qualsiasi ma una vera e propria occupazione, che per mesi ha ospitato concerti e Dj-set autorizzati fino alle due di notte, ma che regolarmente terminavano oltre le tre. I residenti dovevano attendere il deflusso dei partecipanti prima di addormentarsi, cosa che spesso è accaduta oltre le 4:00 del mattino. Da dicembre 2021 – prosegue la consigliera Novi – come Lista Calenda Sindaco abbiamo iniziato a denunciare che la manifestazione era troppo vicina alle abitazioni, che il volume della musica e la confusione superavano i limiti di legge, che la lunghezza della manifestazione era eccessiva (due mesi di inverno e quattro in estate), che la sporcizia e il vandalismo nelle abitazioni vicine e nei portoni avevano superato il limite di guardia. Abbiamo presentato due interrogazioni e una mozione, ma nonostante ciò  il municipio non è intervenuto ad operare i necessari controlli che avrebbero potuto portare ad una revoca dell’autorizzazione”.

I residenti nominano un perito d’ufficio

Sono stati gli stessi residenti a nominare un perito d’ufficio, che  ha dimostrato il superamento dei limiti consentiti dalla legge di 25 decibel contro i 3 previsti dalla normativa. Gli stessi cittadini pare si siano attivati con una denuncia penale nei confronti degli organizzatori. La lista Calenda ha presentato una nuova interrogazione nell’ottobre scorso per avere conferma di quanto la Giunta aveva anticipato in un’audizione nel gennaio 2022, ovverosia che Parco Schuster non sarebbe più stato autorizzato dal Municipio ad ospitare alcuna manifestazioni di qualsiasi natura.

La risposta dell’assessora Maya Vetri

La replica del municipio arriva dall’assessora alle politiche culturali Maya Vetri. “Parco Schuster – si legge nella risposta all’interrogazione – rappresenta una delle aree verdi più significative dal punto di vista aggregativo, di socializzazione e di svago nel tempo libero del nostro territorio, in cui si incontrano spontaneamente cittadine e cittadini di ogni età, nell’arco dell’intera giornata, in ogni periodo dell’anno. Il parco ha ospitato nel tempo diversi tipi di manifestazioni ed eventi: culturali, sociali, sportive, di valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio, e, non da ultimo, cerimonie istituzionali come quella in ricordo dei caduti di Nassiriya. Fermo restando da parte dell’amministrazione locale l’intenzione di rispettare la quiete negli orari notturni della popolazione locale, nonché di mantenere viva l’attenzione e il monitoraggio sulla cura, la pulizia, la manutenzione delle strutture presenti nell’area e allo stesso tempo garantire la piena accessibilità e la piena fruizione del Parco, riteniamo pertinente valutare caso per caso in base alle specificità delle singole iniziative proposte, l’opportunità o meno di accogliere favorevolmente la realizzazione di manifestazioni e iniziative di qualsivoglia natura”.
A breve dovrebbe arrivare il nuovo bando per l’Estate Romana, per il triennio 2023-2025.

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Emergenza rifiuti, spaccatura nella maggioranza all’VIII Municipio

Una mattinata difficile per il governo dell’VIII Municipio sulla vicenda legata all’emergenza rifiuti. Due mozioni presentate sul sostegno al Sindaco Gualtieri per l’avvio di un termovalorizzatore hanno trovato l’opposizione di Sinistra Civica Ecologista, provocando una spaccatura in seno alla maggioranza. Trapela un certo imbarazzo dall’aula di Via Benedetto Croce, tanto che i consiglieri del Partito Democratico e di Sinistra Civica Ecologista non hanno rilasciato dichiarazioni. Altrettanto hanno fatto i consiglieri della Lista Gualtieri che hanno votato contro alla mozione della Lista Calenda e non si sono espressi su quella del PD.
La questione rifiuti è ormai diventata totalizzante non soltanto al Campidoglio, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni del Presidente dell’VIII Municipio. Nella giornata di ieri, rivolgendosi al sindaco, Ciaccheri aveva invocato addirittura l’intervento dell’esercito per far fronte alla situazione emergenziale. Ma poco dopo era arrivato un secco diniego da parte del PD romano per bocca della capogruppo Valeria Baglio.
I consiglieri di Fratelli d’Italia non hanno partecipato al voto. Avevano presentato un ordine del giorno, poi bocciato, contro il termovalorizzatore, ma a favore del dissociatore molecolare.

Rifiuti abbandonati davanti ai cassonetti in via Pellegrino Matteucci

Simonetta Novi: “Gualtieri va sostenuto, Roma ha bisogno del termovalorizzatore”

La consigliera della Lista Calenda Simonetta Novi attacca: “Il “campo largo” del segretario Letta, se è mai esistito, da oggi non esiste più”.
“In VIII Municipio, la Lista Sinistra Civica Ecologista e Femminista , il M5S e Lista Civica Gualtieri hanno votato contro la mozione della Lista Calenda di sostegno al sindaco Gualtieri nella sua decisione di dotare Roma di un termovalorizzatore”.
“Solo il PD e la Lista Calenda dell’VIII Municipio hanno dimostrato, con l’approvazione delle due mozioni, di essere dalla parte del sindaco. Siamo quindi di fronte all’evidenza spaccatura sia della maggioranza che sostiene il sindaco e sia della maggioranza PD-Sinistra Civica-Civica Gualtieri che sostiene il minisindaco Ciaccheri”. “Il Presidente da una parte invoca sui giornali l’arrivo dell’esercito, dall’altra ritira il suo sostegno a un sindaco che ha il coraggio di fare ciò che troppi prima di lui hanno disatteso”. “Non si può lasciare il compito di trattare i rifiuti di Roma a Malagrotta o ai camion in viaggio verso il nord di Italia “. “Lista Calenda  – conclude Novi – rimane fedele al suo programma sostenendo Gualtieri nella sua decisione di fare di Roma una città più sana e più pulita”.

Maurizio Buonincontro: “No agli inceneritori, apriamo un confronto tecnico”

Il consigliere di FDI Maurizio Buonincontro chiede un confronto tecnico. “Noi abbiamo presentato un ordine del giorno che esprime la posizione di Fratelli d’Italia già manifestata dai nostri consiglieri capitolini e regionali”. “Siamo certamente favorevoli affinché Roma si doti di adeguati impianti industriali per il trattamento dei rifiuti, ma non ci convince assolutamente la soluzione del termovalorizzatore, che altro non è che un inceneritore”. “Esistono soluzioni meno impattanti, sia in termini di materiale finale da smaltire, sia in termini emissioni nocive”. “Chiediamo che si approfondisca il dibattito cittadino, aprendo i confronto a tecnici ed aziende del settore.” “Va verificata la possibilità di puntare su altri e più innovativi impianti quali quei di gassificazione e di elettrodissociazione molecolare al plasma”, conclude Buonincontro.

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