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Autore: Vincenzo

Garbatella effetto notte

Quando

Sabato 28 ottobre, ore 18.00
Via Edgardo Ferrati 3a

Sara Reale dialoga con:
Amedeo Ciaccheri

Modera:
Marianna Balfour

Letture di:
Paola Barite
Davide Ansanelli

Descrizione

Garbatella-Effetto-Notte
Garbatella-Effetto-Notte

Nella luce apparente della Garbatella, e nella sua quiete, si nasconde una notte oscura. Un omicidio scuote il vivace quartiere in una città già piegata dalla pandemia. Lo smarrimento e la sensazione di pericolo spingeranno Giulia, Mina e i suoi compagni di fughe notturne a reagire – e proprio come insegna il commissario Antonucci – a guardare oltre la superficie delle cose.

Garbatella Effetto Notte è un racconto appassionato delle fragilità di Roma. Un atto d’amore per un quartiere autentico, e per tutti coloro che lo abitano. Un ritratto colorato dell’adolescenza, e della sua urgenza di riscatto.

Autore

Sara Reale

dopo la laurea in Giurisprudenza a Roma si appassiona al tema dei diritti umani e consegue un dottorato in Diritto Internazionale e dell’Unione Europea. Lavora per il gruppo parlamentare del PD alla Camera dei Deputati per il quale segue la commissione Affari Costituzionali. Nel tempo libero legge, ascolta musica e tanti podcast. Appassionata di teatro, fa parte della compagnia dell’Associazione Culturale Controchiave. Garbatella Effetto Notte è il suo primo romanzo.

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ottovolante 2023 – Cultura e comunità nel Municipio Roma VIII

A partire dal mese di luglio, e fino all’autunno, nel territorio del Municipio Roma VIII si svolgeranno diverse inizitive ed eventi culturali.

Proiezioni cinematografiche, concerti, presentazioni di libri, laboratori, attività sportive per tutte le età, ad ingresso gratuito o ridotto con codice sconto Municipio.

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Aeternum

Francesca Angeletti nasce a Roma il 17 marzo 1989.

La vita è un susseguirsi di eventi piacevoli e spiacevoli. Speriamo con tutto il cuore che ogni giorno sia migliore dell’altro, quasi come per esorcizzare un dolore che puntualmente arriva e a cui non siamo mai pronti.

Astrid impara a convivere con la morte e la separazione fin da bambina, eppure c’è in lei un moto, una forza che la spinge ad andare sempre avanti, nonostante tutto.

In questo libro viviamo la vita di Astrid, conosciamo i suoi affetti più cari, ma pagina dopo pagina accresce in noi quella sensazione che ci sussurra che c’è qualcos’altro oltre tutto ciò che vediamo e viviamo.

Ci alziamo la mattina, ci innamoriamo, litighiamo, lasciamo la nostra terra natia, ma per chi?

Ci illudiamo che tutto finisca con la morte, e se così non fosse?

La sua vita è radicalmente cambiata quando ha concepito l’idea per la storia di “Aeternum”, capendo che doveva dedicarsi interamente alla scrittura.

A giugno 2020 apre con le sue amiche il blog di arte e cultura: 4Muses_blog. Potete lì leggere molti altri suoi articoli e racconti.

Il 21 aprile 2021 il team di 4Muses inizia l’avventura radiofonica su RadioSapienza, con la trasmissione Apollo Station.

Aeternum
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Che swing col Garbatella Jazz Festival

Pino Sallusti alla quinta edizione del Garbatella Jazz Festival

di Anna DI CESARE

La Borgata Giardino torna ad animarsi a ritmo di swing. Dal 15 al 17 giugno ci sarà la XVII edizione del Garbatella Jazz Festival, la storica rassegna musicale che ha ottenuto fin da subito un buon successo di pubblico e di critica, diventando un appuntamento imperdibile per gli abitanti del quartiere e per gli appassionati di tutta Roma. Tre serate di musica e divertimento a ingresso gratuito, promosse dall’associazione Cara Garbatella in collaborazione con Altrevie e Villetta Social Lab. Cornice dell’evento sarà naturalmente la Villetta di via Passino 26, vera e propria culla di quest’iniziativa nonché cuore pulsante dell’intero quartiere, vantando una storia politica e culturale che sfiora i tre quarti di secolo.
La Villetta non passò inosservata a chi percorse via Passino quel lontano 22 settembre 2005, diciassette anni fa, quando in occasione della prima edizione del Garbatella Jazz Festival, il cortile della storica casa del popolo si riempì di una folla esultante sotto gli occhi increduli degli stessi organizzatori. Un inizio sorprendente e inaspettato, che preannunciava la riuscita delle edizioni seguenti. “Garbatella Jazz Festival, un grande successo e un appuntamento che tornerà”: così terminava un articolo del periodico Cara Garbatella di quell’anno, ma nessuno certamente immaginava che questo momento di incontro e condivisione si sarebbe ripresentato ben sedici volte.
“Il primo tentativo era venuto su un po’ per caso, un po’ per scommessa, con il lavoro instancabile dei volontari dell’associazione culturale Cara Garbatella — racconta il vicepresidente Giancarlo Proietti – Poi abbiamo costruito collaborazioni con altre realtà del territorio come Altrevie e da qualche anno anche con Villetta Social Lab”. Ma con il passare degli anni il festival è diventato soprattutto una sfida: dimostrare che si può offrire ai cittadini un evento musicale di alta qualità anche gratuitamente, grazie all’impegno e al lavoro di volontari, che si rivelano a maggior ragione fondamentali in un momento storico caratterizzato dalla carenza di proposte culturali valide. Grazie all’apporto del direttore artistico Marcello Minuti, il festival è cresciuto in qualità e risonanza arrivando ad ospitare anche figure di primo piano sulla scena jazzistica romana, come il sassofonista Carlo Conti e il trombettista Francesco Fratini, e — per intuizione di Pino Sallusti — il Metal Jazz Trio, fondato da Aldo Bassi nel 2013 con l’intento rivoluzionario di avvicinare due tradizioni musicali così diverse, il jazz e il rock. Alle esibizioni musicali sono stati aggiunti intermezzi comici e proiezione di film. E, nonostante la cesura di due anni imposta dal covid, il festival l’anno scorso è tornato con nuovo slancio e la risposta del pubblico non si è fatta attendere.
Il jazz è un genere popolare e, a due secoli dalla sua nascita, non ha perso niente della sua spontaneità e della sua valenza aggregativa. Quest’anno a salire sul palco
IL TRADIZIONALE APPUNTAMENTO MUSICALE QUEST’ANNO SI TERRÀ IN VILLETTA DAL 15 AL 17 GIUGNO
Che swing col Garbatella saranno sia giovani artisti sia ospiti storici, come il noto sassofonista Pasquale Innarella, attualmente direttore artistico del festival. Giovedì 15 giugno alle ore 20:00 aprirà la rassegna il Blessed Quintet; a seguire, The moving Forest.
La seconda giornata è dedicata a un giovane musicista, Davide di Mascio con il suo gruppo musicale e al Pasquale Innarella New Quartet. A chiudere, sabato 17, The Jertz Young Group e il Francesco Fratini Quartet.
Non potrà mancare l’assegnazione del premio Pino Sallusti, in programma per venerdì 16. Il premio, introdotto nell’edizione scorsa, consiste in una targa ricordo per commemorare un grande contrabbassista improvvisamente scomparso nel 2017. Sallusti ha fatto la sua prima comparsa al festival nel 2009 per poi assumerne la direzione artistica dal 2010. Appassionato di musica fin da bambino, si forma da autodidatta: a dieci anni inizia a suonare la chitarra, a diciassette passa al contrabbasso grazie all’amicizia con il jazzista Eddie Palermo, un incontro che ne segnerà la strada e lo condurrà a firmare CD con i più importanti autori jazz americani quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson e Gary Bartz.
Con la sua esperienza decennale e la sua perizia, Sallusti impresse al Garbatella Jazz Festival una svolta qualitativa notevole, occupandosi in prima persona di ogni aspetto riguardante la scelta degli artisti. “Credo che le ragioni del successo del Festival vadano cercate in prima analisi nell’accoglienza della Villetta” raccontava Pino Sallusti a Cara Garbatella nel 2015; “e poi anche nella qualità dei concerti, che scelgo in base alla bellezza della proposta a prescindere dalla risonanza mediatica dei nomi.”
Inoltre, sotto la sua direzione sono state coinvolte nella rassegna anche la Scuola di Musica di Testaccio e la San Lorenzo Jazz Orchestra.
E proprio in nome dell’amicizia con questo grande artista la Villetta ha deciso di dedicargli il premio, che quest’anno verrà consegnato al giovane contrabbassista Davide di Mascio.

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Si dimette Michele Centorrino subentra Claudio Mannarino

di Iacopo SMERIGLIO

Aquasi un anno e mezzo dall’inizio della consiliatura, ci sono movimenti nella giunta del Municipio VIII. Il 31 maggio l’assessore all’Ambiente Michele Centorrino, del Partito Democratico, ha rassegnato le sue dimissioni al Presidente Ciaccheri. A prendere il suo posto, nominato già questa settimana, è Claudio Mannarino: anche lui con una lunga esperienza tra le fila dello stesso partito.
Un cambio in continuità, che non modifica gli equilibri della maggioranza di Via Benedetto Croce.
Accettate le dimissioni, le prime parole sono state quelle di ringraziamento da parte del Presidente del Municipio. “Ringrazio Michele Centorrino” – ha dichiarato Ciaccheri in una nota riportata dall’agenzia DIRE – “per le sfide compiute fino ad oggi, da quella sul decoro sul territorio alle grandi progettualità dal Tevere all’Appia, i parchi urbani. Ho accettato le sue dimissioni perché motivate da ragioni squisitamente personali, nulla hanno a che fare con la qualità del lavoro e le energie che Michele nella mia squadra ha svolto fino ad oggi”.
Il Presidente Ciaccheri ha, poi, continuato richiamando la difficile situazione in cui versava la città durante la passata consiliatura e di come proprio Centorrino sia stato un tassello fondamentale della squadra di amministrazione del territorio.

Claudio Mannarino a sinistra vicino ad Amedeo Ciaccheri

“So che investirà le sue energie politicamente” ha concluso “per le sfide della città e regionali future e per questo gli rivolgo i miei migliori auguri”. Non cambieranno gli equilibri: il nuovo assessore Claudio Mannarino, già consigliere in quota Pd nella scorsa consiliatura, infatti, proviene non solo dallo stesso partito, ma anche dalla medesima corrente. Un cambio in corsa, dunque, che non dovrebbe comportare particolari scontenti o polemiche. Lo dimostra, tra le altre cose, il pieno sostegno già esplicitato da Centorrino alla candidatura di Daniele Leodori, attualmente consigliere regionale, nella sfida già aperta per il Congresso regionale del Partito democratico nel Lazio.
Il profilo di Mannarino è, inoltre, un profilo di esperienza e garanzia riconosciuta nei quartieri del Municipio.
In una nota l’assessore uscente ha ringraziato il territorio e le associazioni, i cittadini, con cui, ha detto “ho costruito percorsi di partecipazione che hanno portato alla realizzazione di importanti progetti che sono il segno del nostro lavoro di questi cinque anni da assessore. Resteranno per sempre nella mia memoria, soprattutto i rapporti umani che ho costruito e che intendo coltivare”, ha continuato Centorrino. “Ringrazio il Partito democratico del Municipio VIII e il presidente Amedeo Ciaccheri, per avermi dato la fiducia che mi ha consentito in questi anni di avere l’onore di servire Roma e i romani, con la realizzazione di tanti progetti, su tutti i 5 nuovi parchi realizzati recuperando aree abbandonate e degradate restituite alla cittadinanza”.
Non resta dunque da augurarci che il lavoro iniziato venga portato avanti nel segno della competenza e dell’impegno per le aree verdi del nostro territorio.

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Associazione Alzheimer: al via la Comunità Amica alla Garbatella

di Paola BORGHESI

L’Associazione Alzheimer Uniti Roma è in dirittura di arrivo con il progetto “Comunità Amica delle persone con demenza”, che verrà presentato il 5 luglio alle ore 17 nel salone dell’hub culturale Moby Dick in via Edgardo Ferrati 3 alla Garbatella .
“ La Comunità Amica – spiega la professoressa Luisa Bartorelli, Geriatra e Presidente dell’Associazione – è un luogo che accoglie e include a tutti i livelli i residenti più fragili, come sono le persone con malattia di Alzheimer o altro tipo di demenza. E’ quindi uno spazio dove ogni cittadino sia preparato a conoscere e sostenere tale condizione”.
Si tratta di un modello d’intervento sociale che ha già visto alcune realizzazioni in altri paesi europei, mirato a ridurre le difficoltà e le crisi alle quali vanno incontro tali persone e le loro famiglie.
“La Garbatella è un quartiere particolare di Roma per unità di territorio e senso di appartenenza degli abitanti. E’ un luogo da sempre pronto al sostegno delle persone fragili, grazie alla sensibilità e alla disponibilità dei residenti e dell’amministrazione locale, che ci ha dato il patrocinio- sostiene la Bartorelli -. Con il supporto di tutti i soggetti coinvolti, dal Municipio alla ASL territoriale, al Volontariato, e soprattutto con i malati stessi e le loro famiglie, si potrà arrivare alla costruzione di un modello adeguato che metta al centro la persona. Essere Comunità Amica significa imparare ad interpretare le necessità di queste persone nelle case e nelle strade e soprattutto combattere la solitudine a cui spesso condanna questo tipo di malattia- continua la geriatra -. Significa comprendere gli atteggiamenti che in altre circostanze potrebbero sembrare fuori luogo, offrendo in cambio sostegno nelle difficoltà”.
Come ormai noto, la demenza è una malattia degenerativa a carattere progressivo, ma con un decorso diverso da persona a persona, che compromette un numero sempre maggiore di funzioni cognitive, coinvolgendo via via tutte le azioni del quotidiano. La malattia di Alzheimer è la più frequente, ma c’è anche la demenza vascolare, la frontotemporale e altre. Attualmente, non esiste un farmaco che sia in grado di guarire la malattia; esistono invece interventi farmacologici e psicosociali che ne rallentano il decorso.
Il Piano Nazionale Demenze parla di un milione e duecento mila persone in Italia, il 60% delle quali con malattia di Alzheimer. Attualmente le stime si effettuano sulla base di alcuni studi epidemiologici: nel quartiere della Garbatella, che comprende circa 45.000 cittadini, con circa 10.000 ultrasessantacinquenni, si ipotizza statisticamente una presenza di circa 650 persone con demenza nei vari stadi di malattia.
Il progetto Comunità Amica implica, dunque, un cambiamento culturale radicale, che necessariamente deve prevedere interventi a breve, medio e lungo termine. Si parte quindi dagli incontri con le maggiori Istituzioni del territorio, quali ASL, Forze dell’Ordine, Polizia municipale, Protezione civile e altri per informarli del Progetto e richiedere la loro collaborazione. Il secondo passo è la creazione di un call center dedicato che risponderà dal lunedì al venerdì. Altrettanto importante è l’apertura di un “Friendly Point” presso il Centro Anziani di Via Pullino, che ha gentilmente offerto una stanza per un pomeriggio a settimana, dove una psicologa accoglierà le famiglie o gli operatori del settore che avranno bisogno di consigli. Ma il punto di ascolto sarà aperto anche a tutti gli abitanti del quartiere, che avessero domande da porre su questi argomenti.
Non mancherà la formazione per le categorie interessate: medici di famiglia, farmacisti, parrocchie, negozianti e soprattutto gli operatori di supporto o caregiver.
Contemporaneamente alla formazione , saranno instaurati gruppi di sostegno alle famiglie, anche per aiutarle a gestire meglio il processo di caregiving.
Determinante sarà anche la sensibilizzazione e formazione nelle scuole per favorire il necessario cambio di mentalità, che spezzi il pregiudizio e lo stigma di fronte all’Alzheimer. “Per ottenere questo, è essenziale iniziare a formare i giovani, partendo dalle scuole medie, con modalità differenti in base all’età” conclude la Bartorelli.
Nell’incontro del 5 luglio sono esposte le varie attività del progetto, tra cui l’adeguamento dei percorsi cittadini e della cartellonistica negli uffici pubblici per facilitare la mobilità delle persone con demenza.

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Viale Guglielmo Massaia, al via i lavori di rifacimento della strada

di Stefano BAIOCCHI

Dovrebbero partire nel mese di luglio i lavori di riqualificazione di Viale Guglielmo Massaia, una delle strade più importanti della Garbatella. I circa 700 metri di tracciato cittadino saranno rifatti completamente, parliamo del tratto di strada che va da Piazza Eugenio Biffi sino a Piazza Oderico da Pordenone.
“L’opera — ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini — prevede la stesura di un nuovo manto stradale per l’intero viale, inoltre provvederemo al rifacimento totale dei marciapiedi”. “L’assessorato — conclude Gasperini — si adopererà affinché i lavori si svolgano nei tempi previsti monitorando al tempo stesso l’andamento del cantiere”.
Una buona notizia per gli abitati della zona, che moltissime volte hanno fatto sentire la propria voce non soltanto a causa dell’ammaloramento del piano viabile, ma anche per il pessimo stato dei marciapiedi dove, tra buche e dislivelli, è necessario camminare con estrema attenzione e senza alzare gli occhi da terra.
Oltre ad una nuova segnaletica orizzontale, tra un attraversamento e l’altro si provvederà a rinnovare i passaggi per i disabili ed eventualmente a crearne di nuovi.
La chiusura al traffico della strada durante il cantiere non è all’ordine del giorno. Mentre altri provvedimenti, quali la riduzione della sede stradale, saranno adottati via via che i lavori andranno avanti. Chiudere l’importante viale che collega il palazzo della Regione lazio e quindi la Cristoforo Colombo con la circonvallazione Ostiense, potrebbe infatti rappresentare un problema anche per gli autobus che vi transitano, ci riferiamo alle linee 715 e 716, che in tal caso dovrebbero essere deviati su un percorso alternativo.
L’auspicio è che i lavori terminino prima dell’autunno. Il costo degli interventi sarà di circa un milione di euro.
Sono stati apprezzati dai cittadini dell’Ostiense i lavori in via Pellegrino Matteucci che è stata praticamente rimessa a nuovo. Rifatto l’asfalto e i rinnovati i marciapiedi, si è provveduto anche al ripristino della segnaletica orizzontale, degli stalli per le auto e di quelli per i cassonetti dell’AMA. Un appunto ci viene però dagli stessi abitanti della zona: i cassonetti situati subito dopo via Vito Bering in direzione di via Benzoni ostacolano la visuale per chi proviene dai caseggiati di via Federico Nansen e deve immettersi su via Matteucci. Anche perché alcuni usano parcheggiare il proprio veicolo davanti ai contenitori dell’immondizia compromettendo ulteriormente la visibilità. Si tratta di un malcostume piuttosto diffuso nella Capitale e che in molti casi, oltre a creare intralcio alla circolazione, mette in serio pericolo l’incolumità dei cittadini. Proprio in via Pellegrino Matteucci non è affatto inusuale osservare auto in doppia fila davanti all’ufficio postale a ridosso (quando non sopra) delle strisce pedonali. Ciò oltre a creare caos nelle ore di punta aumenta il pericolo per il pedone intento ad attraversare la strada.
Nel frattempo, nel quartiere San Paolo, proseguono i lavori in viale Leonardo da Vinci tra viale Giovannipoli e viale Giustiniano Imperatore. Entro settembre tutta l’area sarà rimessa a nuovo, strada, marciapiedi e giardini. Mentre in via Costanzo Cloro sono stati completamenti rifatti i marciapiedi.
Dovrebbero terminare infine entro luglio gli interventi di riqualificazione di Piazzale Caduti della Montagnola.

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Anais Delgado ai campionati italiani B di nuoto sincronizzato

Nuove promesse crescono. Anais Delgado, giovane cittadina della Garbatella, sarà tra le protagoniste dei prossimi Campionati Italiani di serie B di nuoto sincronizzato, organizzati dalla Confsport, che si svolgeranno alle Piscine dello Stadio di Terni dal 15 al 18 giugno 2023.
Tesserata Aurelia Nuoto A.S.D., l’atleta, classe 2012, gareggerà nella categoria esordienti A in un trio sulle note di “All That Jazz” del musical “Chicago” e in un esercizio di squadra preparato sul brano dei DKS, “Wah Do Wah”. Con lei, le compagne Emma Bucci, Greta Parati, Rebecca Rorro, Sofia Viola.
Le giovani sincronette arrivano a Terni dopo aver partecipato alle finali regionali di Frosinone del 20 e 21 maggio scorso, che si sono concluse per loro con un quarto posto per il trio (42,933 punti), a neanche 0,5 punti dal podio. La squadra invece si è classificata al quinto posto con 42,600 punti, su nove esercizi classificati, e dove pesano da inizio stagione 1,50 punti di penalità perché il team non è composto da otto elementi come da regolamento, ma solo da cinque.
Seguiranno il gruppo delle atlete le istruttrici: Beatrice Marini, Sara Giuliani e Silvia Maffucci.
Un grande bocca al lupo ad Anais e alle sue compagne!

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Zero Calcare a Cara Garbatella

Non ha certo bisogno di presentazioni. Ma ve lo diciamo lo stesso: Zerocalcare il fenomeno del fumetto italiano pochi lo sanno si chiama Michele Rech. Perché vi stiamo parlando di lui? Perché la redazione del nostro giornale ci tiene a ringraziarlo di cuore, per averci regalato un magnifico disegno con dedica a tutti gli amici di Cara Garbatella, scatenando un’onda di emozioni e gratitudine tra i membri dello staff.
L’artista è conosciuto per la sua straordinaria abilità nel trasmettere storie e messaggi attraverso il suo tratto unico e per l’impegno sociale. La sua arte è spesso una denuncia e una voce per i più deboli e la sua dedizione a temi di giustizia sociale ci ispira profondamente.
Una nostra lettrice, Francesca, a Milano per lavoro, lo ha incontrato e, dopo avergli rappresentato la passione per il quartiere Garbatella e la vivacità culturale che lo definisce, gli ha mostrato delle foto e da qui l’ispirazione per il disegno, nel quale vi è rappresentato il volto di uno dei più storici componenti dell’Associazione Cara Garbatella. Noi della redazione, nell’incontro con Zerocalcare ci vediamo un po’ un misto di anime creative, artistiche e di cultura locale. Grazie ancora per aver creato l’ennesimo legame speciale tra gli artisti e la comunità.

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Trent’ anni di Festa per la Cultura

di Paola Borghesi

 

La Festa per la Cultura organizzata da Controchiave compie 30 anni. “In questi tre decenni l’evento è stato un incredibile melting pot di esperienze diverse, che negli anni si sono intrecciate, connesse, contaminate, fuori e dentro la Festa, che ne è stata motore e sintesi dal punto di vista artistico, sociale, aggregativo e solidale” spiega Guido Rossi, presidente dell’ Associazione.

 

Era il 1993 quando per la prima volta gli abitanti di Garbatella accolsero con stupore e allegria la massa festante di gente, che veniva ad assistere ad una serie ininterrotta di performance tra musica, teatro, danza, bande e artisti di strada. Era davvero un sogno entrare e uscire dai lotti dell’Istituto Case Popolari per seguire il suono di una tromba o cercare di avvicinare la voce di un attore. Poi ci sono state le edizioni alla Scuola Principe di Piemonte, sulla rupe di San Paolo, altrettanto piene di novità.

Quest’anno invece si cambierà location, perché nell’ex scuola all’aperto sono in corso lavori importanti di ristrutturazione. E così l’associazione Controchiave ha deciso di raddoppiare l’evento, proponendo due giorni, il 17 e il 18 giugno,  nel plesso scolastico attiguo della Leonardo da Vinci e altrettanti, il 24 e 25 al Parco Garbatella, gestito da anni dal circolo Legambiente locale in via Rosa Raimondi Garibaldi, dove i volontari racconteranno il Giardino Zen, il bosco intensivo, le vicende e le caratteristiche degli alberi che popolano quest’area e organizzeranno giochi per i bambini.

Il programma della Festa è molto ricco. Il 17 si susseguiranno sul palco  “Inni e canti di lotta”, diretto da Sandra Alos Moner Cotronei, il coro composto da sole donne “Le Coeur”, il quintetto vocale a cappella “Echo Five”, i “Garbati Canti”, i “Sing Up” entrambi diretti dal Maestro Fabrizio Vestri e, a chiudere la lunga serata, i “Baobab Ensamble”.

Domenica 18 , tra le tante proposte spicca il Concerto “Le città invisibili”  liberamente ispirato al romanzo di Italo Calvino, un viaggio musicale tra le città descritte da Marco Polo al Grande Kublai Kan, di Fabrizio Cardosa con l’Orchestra di Villa Pamphili. Non mancherà la danza, con Narrazioni Incrociate, eseguite da Donatella Patino, accompagnata dalla musica di Alberto Popolla.

Tre mostre fotografiche faranno da sfondo a queste due giornate: la prima è una esposizione delle opere di un nascente collettivo fotografico formato da giovani del territorio; poi c’è la quella curata da Fridays For Future con gli scatti dei vincitori del Bando “Ridisegna il futuro”; e infine il Circolo Fotografico Photo Up presenta la rassegna dedicata al tema “Confini” .

Il 24, al Parco Garbatella, tra le tante proposte troviamo i “Cosmonauti  in Borghese”, un gruppo di ragazzi uniti dalla grande passione per la musica; la “Piccola Banda Ikona”, punto di riferimento per la word music sia italiana che europea; “Rustica x Band” e “Stradabanda” dirette rispettivamente da Pasquale Iannarella e da Alessandra Macaluso.

Sempre sabato 24 verrà presentato il libro “Guida rapida alla fine del mondo” a cura di Lorenzo Tecleme : un saggio che fa chiarezza sulla crisi del clima che stiamo vivendo e cerca di rispondere alla domanda cruciale: come possiamo risolverla?

Di grande interesse anche l’incontro delle 19:30 sul tema della democrazia energetica e, in particolare, delle Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali con Manuele Messineo, Mauro Gaggiotti, Francesca Vetrugno e Alessandro Marconi, portavoce nazionale di Fridays For Future.

Il 25 giugno la festa chiuderà con  “Fear some Critters”, una nuova band alternativa rock/metal di Roma; il rapper italiano Chef Joe ; “Heavy Sound”, un gruppo che unisce i ritmi africani a quelli melodici di connotazione europea. Infine  “The Jertz Young Group”, composto da ragazzi provenienti dal Liceo Socrate, proporrà i grandi classici del “song book americano” con particolare riferimento ad autori e interpreti come Billie Holiday, Louis Armstrong, Chet Baker.

Grande attesa per il concerto degli “Acustimantico”, alle 22:30. Questo gruppo mescola la musica d’autore italiana con le tradizioni balcaniche, la canzone colta europea ma anche il jazz, l’avanguardia, il pop meno ortodosso, la consapevolezza sociale.

Per i bambini, tra le tante iniziative, ci sarà anche La Compagnia Mangiafuoco con lo spettacolo di burattini “Il domatore Zeppo al circo”.

Per il programma completo : www.controchiave.it

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E’ uscito “Barrìì” il nuovo album di Simone Avincola

di Eleonora ONO

Sapevate che la Garbatella, oltre ad aver accolto e cresciuto calciatori, attori, registi: non si è fatta mancare neanche i cantautori? Stiamo parlando di Simone Avincola, vincitore di Sanremo giovani nel 2021 con il brano “Goal”. Da quel momento ha iniziato a scalare la vetta del successo e lo scorso 9 giugno ha lanciato il suo nuovo album dal titolo “Barrìì”. A questo progetto hanno collaborato artisti di grande spessore nella scena musicale come il grandissimo Pasquale Panella, poeta e autore degli ultimi cinque album di Battisti, Folcast, Alessandro Cimini, comico scrittore e autore, Alessandro Gori e Serepocaiontas.
Cara Garbatella ha intervistato il cantante

Come nasce questo nuovo album?

Subito dopo il Festival  di Sanremo ho voluto scrivere un altro pezzo, ma non mi metto mai forzatamente a tavolino, ho bisogno di scrivere nel momento in cui sento una spinta artistica o quella famosa vena creativa e, allora, prendo gli strumenti e mi faccio ispirare.
Cosa ti aspetti da questo nuovo disco?
Non mi aspetto mai nulla in generale, forse questa è una delle cose che mi porta a fare quello che sono. Spero solo che attraverso i miei brani le persone si possano sentire meno sole, poiché sostanzialmente tutti viviamo le stesse cose.
Sento la necessità di raccontare la vita quotidiana, magari quegli attimi banali ma che poi non lo sono affatto, trovando la profondità in ciò che ci circonda.

Cosa vorresti trasmettere con questi nuovi testi?

Non lo so perché non mi faccio molte domande quando scrivo. Anzi, spesso mi succede di rendermi conto dei concetti che metto nero su bianco, solo in un secondo momento. Infatti, lascio fluire pensieri, parole ed anche attimi e contesti autobiografici, inserendo dettagli che possono mandarmi fuori strada ma non me ne faccio un cruccio anzi un punto di forza.
“Barrìì” è il nome dell’album ma cosa vuol dire?
Allora Barrìì è il passato remoto di “Barrire”, ovvero il verso che emette l’elefante. Invece, in questo caso, è quello del Liofante, una sua versione arcaica. Tutto ciò è stato lungimirante dal momento che ho iniziato ad osservare il cosmo con altri occhi, con una prospettiva diversa. Per la musica ho creato una pozione composta da una miscela tra un soave pop ed un classico cantautorato proveniente dagli anni ’70. Tuttavia, il testo è del grandissimo Pasquale Panella, onorato di aver collaborato con lui, dal momento che il brano è surreale. Mi è piaciuto iniziare l’album con il surrealismo scendendo passo dopo passo nella nuda e cruda realtà. Sono attratto dagli oggetti e ritengo che, a volte, siano molto più interessanti degli esseri umani.
So che ci sono delle collaborazioni nel tuo album, cosa vuoi dirci?
A differenza dell’altra compilation “Turisti” , uscita nel 2021, dove ho una percezione totalmente chiusa e personale del mondo, in questo album mi sono totalmente aperto volendo sperimentare e allargare i miei orizzonti. Come? Grazie all’aiuto di amici e colleghi che mi hanno aiutato a confrontarmi con altre realtà, cercando di far emergere un mio lato nascosto .”
Un grazie ed un grande in bocca al lupo per il ragazzo di Garbatella che non ha mai smesso di sognare.

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La nuova edizione di Garbatella tra storia e leggenda

È uscita nelle librerie la quarta edizione ampliata del libro “Garbatella tra storia e leggenda” di Gianni Rivolta.

In questa nuova edizione, l’autore ha arricchito ulteriormente il suo lavoro introducendo un interessante percorso letterario e cinematografico. Oltre a raccontare gli aspetti architettonici e storici  di Garbatella, Rivolta esplora il rapporto tra il quartiere e il mondo del cinema, offrendo una prospettiva su come le pellicole abbiano immortalato i vicoli, le piazze, gli edifici caratteristici e le storie dei suoi abitanti.

Attraverso una scrittura ricca di dettagli ci conduce in un viaggio nel tempo, scoprendo le radici storiche di Garbatella e, svelando aneddoti e curiosità, ci guida attraverso i film e le fiction televisive che hanno scelto il quartiere come location. Inoltre ci racconta la Garbatella vista da scrittori come Carlo Levi ( L’Orologio 1950), Pier Paolo Pasolini ( Una vita violenta 1959) e Victor Cavallo.

Questo libro è un’opportunità per chiunque voglia esplorare la storia di Garbatella in modo approfondito. Sia i residenti del quartiere che i visitatori potranno apprezzare le sue pagine ricche di fascino e scoprire nuovi dettagli, anche attraverso un notevole corredo fotografico di immagini d’epoca e attuali.

Il libro edito da Iacobelli è stato presentato da Lucia Di Cicco, Livia Omiccioli e Francesco Lizzani il 16 maggio alla Biblioteca Hub culturale – Moby Dick alla presenza di un pubblico attento e numeroso.

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Torna la musica alla Garbatella

Torna la musica alla Garbatella

Quando

Dal 20 giugno al 15 settembre torna la musica del #festivalbrin

Dove

Parco Marcella e Maurizio Ferrara, nel cuore della Garbatella.

Programma

Complessi Jazz, Soul, Blues e Pop si alterneranno tutte le sere a partire dalle ore 20:00.
Seguiteci per scoprire il programma.

Seguiteci

#festivalbrin #festivalbrin2023 #estateromana #garbatella  #parcobrin

Torna la musica alla Garbatella
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Vacanze (a) Leggere

Presentazione libro Lucia Annunziata

Lucia Annunziata racconta la cronaca delle ore più drammatiche della storia recente, dalla crisi economica al Covid alla guerra, fino alla mancata elezione di Draghi al Quirinale.

Governo dopo governo, queste pagine affrontano la fine della fiducia nei partiti, lo svuotamento del Parlamento e i patti con cui viene scelto il presidente del Consiglio, l’itinerario dei vari governi e le ragioni del loro rapido logorarsi.

“La crisi del sistema politico italiano non nasce certo con Monti. La sfiducia nella politica era già tutta lì, appena appena sottopelle. La scelta di un tecnico, di un uomo fuori dalla politica può essere oggi letta come la prima resa della classe dirigente a questa sfiducia.”

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XVII edizione GARBATELLA JAZZ FESTIVAL 2023

La Villetta a Garbatella torna a riempirsi a ritmo di swing con tre serate all’insegna del Jazz. Il 15, 16 e 17 giugno, in Via degli Armatori 3, infatti, arriva l’edizione 2023 del Garbatella Jazz Festival: storico evento promosso dall’Associazione Culturale Cara Garbatella e da La Villetta Social Lab, con Pasquale Innarella nel ruolo di Direttore Artistico. Oltre alla musica, nel corso della manifestazione, non mancheranno, aperitivi, cocktail e tanti piatti a base di cucina romana.

Anche in questa XVII edizione del Garbatella Jazz Festival, ci sarà, per il secondo anno il premio dedicato alla memoria di Pino Sallusti, noto contrabbassista nonché direttore artistico della manifestazione dal 2009 al 2016, prematuramente scomparso nel 2017. Quest’anno la targa ricordo andrà al giovane contrabbassista Davide Di Mascio.

Cara Garbatella & Villetta Social Lab
XVII° edizione GARBATELLA JAZZ FESTIVAL 2023

15-16-17 giugno 2023 Alla Villetta
Via Francesco Passino 26, Via degli Armatori 3

Giovedì 15 giugno

ore 20,00

BLESSED QUINTET
Ilaria Maraolo – vocalist
Daniele Pasquazzi – alto sax
Gianni Antonacci – piano
Benedetto Mercuri – contrabbasso
Giuseppe Costa – batteria

ore 21,30

The Moving Forest

Iacopo Teolis – tromba/flicorno/composizioni
Livia De Romanis – violoncello
Marco Taraddei – fagotto
Vittorio Solimene – pianoforte
Stefano Zambon – contrabbasso
Luca Caruso – batteria

Venerdì 16 giugno

ore 20,00

Premio Pino Sallusti

Davide Di Mascio Trio
Giuseppe Caracci – piano
Davide Di Mascio – contrabbasso
Cesare Mangiocavallo – batteria

ore 21,30

Pasquale Innarella New Quartet
Pasquale Innarella – sax
Ettore Carucci – pianoforte
Mauro Nota – contrabbasso
Lucrezio De Seta – batteria
Jonny Lapio – tromba

Sabato 17 giugno

ore 20,00

The Jertz Young Group
Alice Mazzeo – Voce
Daniel Bevilacqua – Batterie
Valerio Pecchioli – Basso
Alice Bevilacqua – Flauto traverso
Alessandro Paoloni – Chitarra
Filippo Verde – Sax
Francesco Mazzeo – Mentore e ospite

ore 21,30

Francesco Fratini quartet

Francesco Fratini– Tromba
Vittorio Esposito– Piano
Giuseppe Romagnoli – Contrabasso
Matteo Bultrini – Batteria

INGRESSO GRATUITO

INFO:  388 9925715

In funzione Ristorante Cocktail Bar
Direttore Artistico: Pasquale Innarella

 

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presentazione del libro Processo alla solidarietà

Venerdì 19 maggio alle ore 18.30 presentazione del libro Processo alla solidarietà. La Giustizia e il caso Riace

Saranno presenti:
Mimmo Lucano
Amedeo Ciaccheri
Domenico Rizzuti
Lucrezia Fortuna
Donata Marrazzo
Sarà in funzione il Villetta Social B.A.R.
a seguire cena sociale a sostegno del progetto Villaggio Globale a Riace
è necessaria prenotarsi: whatsApp 331.9496348

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Flash mob poetico a Garbatella

Di Anna Di Cesare

Solitamente non si associa il termine flash mob a una manifestazione poetica, come invece è accaduto a Garbatella. Il 21 marzo, in occasione della ventiquattresima giornata mondiale della poesia nonché del compleanno di Alda Merini, i membri del gruppo “Poetanza” hanno coperto di versi la rete che nasconde il cantiere tra la Circonvallazione Ostiense e via Benzoni. Centinaia di pagine appese dove meno ce le aspettiamo. Un modo per sottolineare che ovunque c’è spazio per la bellezza.

Poesie anonime, sparse, di autori locali e no; hanno firmato e letto le proprie soltanto i poeti presenti – Luciana Raggi, Loretta Liberati, Rosaria Di Donato, Fabio Sebastiani, Antonietta Tiberia e Annamaria Ferramosca –  che hanno già all’attivo alcune raccolte di versi. I passanti hanno accettato con piacere di collaborare all’allestimento,secondo la testimonianza della fotografa Paola Panatta.

Il messaggio è stato chiaro e forte, come sottolinea Antonietta Tiberia, poetessa e organizzatrice dell’evento: “la poesia piace ancora, e soprattutto ai giovani, che hanno espresso apprezzamento unanime per l’iniziativa”.

Uno spazio riservato all’arte poetica, ma anche alla conoscenza reciproca. “Ai passanti che si sono fermati, la poetessa salentina Annamaria Ferramosca ha recitato una sua poesia che parla della taranta” aggiunge la Tiberia. “Un ingegnere calabrese di passaggio ha risposto con la propria. Ci ha lascito il suo biglietto da visita, gli manderemo le nostre e ci leggeremo a vicenda. Lo stesso ha fatto un architetto.”

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Attribuita al pittore Pietro Lucatelli la Pala di Santa Galla

Di Paola Borghesi

Un tesoro dell’arte barocca, sconosciuto ai più, giace in fondo alla navata destra della chiesa parrocchiale della Circonvallazione Ostiense.Si tratta della Pala dedicata a Santa Galla, un dipinto risalente con molta probabilità alla metà del 1600, d’autore fino ad oggi ignoto.

La dottoressa Anna Lo Bianco, già direttrice della Galleria di Arte Antica – Palazzo Barberini, ora in pensione, ha invece dedicato un accurato studio al dipinto in questione e alla sua storia. “La Pala si trovava in origine nella chiesa di Santa Galla che risaliva al secolo XVII e sorgeva alle pendici del Campidoglio – racconta la Lo Bianco – .La chiesa fu poi demolita nel 1935 durante la campagna di sventramenti del periodo fascista. Il dipinto celebra la figura della patrizia romana Galla, nata nei primi del 500 d.c. in una nobile famiglia. Dopo essere rimasta vedova giovanissima si era voluta dedicare all’assistenza ai numerosi poveri del quartiere, ispirando grande devozione tra il popolo romano. Nel dipinto viene narrato l’episodio miracoloso che la vide protagonista, ovvero l’apparizione, mentre serviva alla mensa dei poveri, di un angelo che offre al Papa Giovanni I  l’immagine miracolosa della Vergine”.

La Lo Bianco, per identificare l’autore della Pala, ha indirizzato le sue ricerche nell’ambito della scuola pittorica di Pietro da Cortona e dopo vari approfondimenti è giunta alla conclusione che  sia stata dipinta da Pietro Lucatelli, suo allievo. Sono infatti molti i richiami che avvicinano i soggetti raffigurati ad altri di questo pittore minore, quali quelli rappresentati nei cartoni per gli arazzi Barberini, realizzati intorno alla seconda metà del 1600.

E’ probabile che la Pala sia stata destinata alla parrocchia di Santa Galla, alla fine degli anni Trenta, proprio quando la chiesa antica, che portava lo stesso nome, veniva abbattuta. Il quartiere quindi può vantarsi di poter ammirare un’opera di grande rilievo artistico realizzata nel lontano periodo barocco e fortunosamente arrivata fino a qui

E’ un’opera non molto conosciuta. L’unico accenno si trova nell’archivio segreto vaticano riferito alla Chiesa di Santa Galla, con questa annotazione: “altare posto nel fine di detta chiesa, e dedicato a S. Galla con quadro rappresentante la Santa di altezza palmi venti, e di larghezza palmi dieci di mano incognita”.

A breve sulla rivista d’arte “Orizzonti del Mo.Ca” verrà pubblicato un resoconto dettagliato del lavoro di ricerca svolto dalla dottoressa Lo Bianco per arrivare all’identificazione dell’autore della Pala.

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Un mercato della disperazione, tra degrado e illegalità

Di Stefano Baiocchi

È sconcertante, e per certi versi incredibile, quanto avviene sistematicamente in via delle Cave Ardeatine, parliamo della strada che collega Piazzale dei Partigiani al Piazzale Ostiense, a pochi metri dalle Mura Aureliane e quindi dal centro della città eterna.
Ogni giorno il marciapiede adiacente l’uscita della metropolitana, a fianco dell’Hub vaccinale di Acea, la più importante azienda capitolina, ospita un mercato dell’immondizia. Avete letto bene. Perché non si tratta di un mercato delle pulci come ve ne sono molti in altrettante città italiane, né di un semplice mercato dell’usato, autorizzato o meno.
Nel mercato dell’immondizia vengono vendute esclusivamente cianfrusaglie, masserizie, ciarpame e paccottiglie provenienti quasi sempre dai cassonetti dell’Ama.
Un mercato della disperazione, oltre che del degrado. Su quattro stracci, stesi sul marciapiede a mo’ di telo, si possono osservare scarpe usate in pessimo stato, giocattoli rotti, elettrodomestici e altri apparecchi assolutamente inutilizzabili, vestiti sudici, ferri e oggetti indefinibili, ma anche CD, videocassette, schermi di computer, bicchieri, vasi, posate, borse rotte, moltissimi portafogli.

Considerando tuttavia che alcuni oggetti, quali orologi e orecchini, sono in bella mostra, oltre ai già nominati portafogli, difficilmente possiamo pensare che tutto ciò che è in vendita possa provenire dai rifiuti. Il sospetto che alcuni di questi siano di origine furtiva è più che lecito. Anche se non si trattasse di merce proveniente da furti e scippi, ma soltanto dai cassonetti, ci troveremmo comunque di fronte a un reato, perché l’immondizia depositata appartiene ad Ama.
Le persone che vendono questo tipo di mercanzie sono esclusivamente di origine straniera, quasi tutte provenienti dall’est Europa e molto probabilmente senza fissa dimora. Persone povere senz’altro, che vivono di espedienti e al limite della legalità.
Le paccottiglie in vendita sul marciapiede, senza dimenticare l’olezzo  emanano perché raccolte nei cassonetti, meriterebbero il sequestro immediato; ma servirebbe anche un intervento deciso da parte della Asl di zona o comunque di una bonifica dell’area da parte di Ama.
Sul medesimo marciapiede si sviluppa, inoltre, proseguendo verso la Piramide, un altro mercato, dove viene venduto di tutto, soprattutto vestiario, e che occupa quasi per intero il passaggio pedonale con i furgoni che invadono metà della carreggiata. Per camminare si è quindi spesso costretti ad attraversare la strada.
Il via vai di persone che esce dalla metropolitana attraversa giornalmente le masserizie sparse sul marciapiede. Alcuni turisti, provenienti dalla stazione Ostiense, inorridiscono, altri, soprattutto i romani che fanno la spola tra la stazione Ostiense e la fermata Piramide della metropolitana (il sotto-tunnel di collegamento è chiuso da due anni), hanno una faccia rassegnata.

Una signora della zona appena uscita dalla metropolitana ci mostra la fontanella e ci racconta di come la sera con il buio viene usata per le abluzioni, anche per le parti intime, dai venditori del mercatino.

“Questo spettacolo – racconta una guardia giurata in servizio all’hub di Acea – va in scena ogni giorno della settimana, dal mattino sino a sera”. “La Polizia Locale passa tutti i giorni, intima di sgombrare il marciapiede, i venditori raccolgono tutto nelle tovaglie e dopo venti minuti tutto torna come prima”.

“Qui non vendono soltanto immondizia o oggetti raccolti per strada e nei cassonetti, qui viene venduta anche merce di dubbia provenienza”, rincara la dose un’impiegata dell’Acea. “Basta notare le auto che si fermano e da cui scendono persone bene vestite, non degli stracciaroli, che comprano delle cose e risalgono immediatamente”. “È evidente che non si tratta di cianfrusaglie di scarso valore, risponde un signore che abita proprio di fronte alla stazione Ostiense. “L’ho detto anche ai vigili urbani che passano quasi ogni giorno e anche ad una pattuglia di motociclisti dei carabinieri. Mi hanno risposto che loro hanno le mani legate e non possono farci niente”.

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