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Gianni Rivolta

Casette, casermoni, “alberghi” 50 anni di storia da risanare

Casette, casermoni, “alberghi”
50 anni di storia da risanare

LA GARBATELLA nasce nel 1920 su disegno di Giovannani e Piacentini. L’insediamento prendeva 700 vani, 10 anni dopo sarebbero stati 9000. La prima Borgata Giardino Garbatella, ossia il quartiere delle case popolari si inserisce all’interno delle proposte degli utopisti inglesi e tedeshi (esposizione della Casa Ideale e del Villaggio, Londra, 1922).
Il fenomeno delle “case rapide” (tipi edilizi essenziali con ampi spazi comuni e servizi collettivi) che rispecchiano l’esigenza della celerità di esecuzione e della massima economia. Di questo tipo sono i lotti 6 e 7 del 1924 e poi tutto il quartiere per sfrattati (1925/26) e quello per sbaraccati (1926/30). Al 1930 la Garbatella assume così un ruolo non più specialistico e finalizzato all’area di lavoro circostante, ma viene legata al nuovo uso delle fasce periferiche urbane, programmate per accogliere gli abitanti del centro storico e gli immigrati.
Gli Alberghi Suburbani del ’29 costituiscono l’elemento tipologico più originale. Nell’Albergo rosso trovano posto la chiesa e le scuole elementari, mentre nell’Albergo bianco è situata la maternità. Solo dopo il ’35 vengono trasformati in alloggi unicellulari secondo l’attuale destinazione. Con gli alberghi alla popolazione si offre solo una soluzione transitoria, un dormitorio. Quali sono i problemi della residenza oggi a Garbatella? Il principale rimane ancora quello di un Piano di risanamento dell’intero quartiere. I finanziamenti del 1 biennio della legge 457 (circa 650 milioni) sono stati impiegati per il rifacimento degli impianti idrici, già completato in cinque lotti, nelle case che ancora avevano l’acqua a cassone. Sono all’esame delle Regione, per l’approvazione, le ripartizioni dei finanziamenti del II biennio della 457 (900 milioni) che lo IACP vorrebbe impiegare per opere dirisanamento. Tra i problemi urgenti, oltre a quello dei riscatti (lo IACP vorrebbe la vendita di 7185 alloggi popolari nella regione, alla quale il SUNIA si oppone fermamente) è la soluzione da dare agli abitanti degli scantinati, circa 130 famiglie. Il Sunia ha fatto un censimento che presentato alla Commissione Casa della CI Circoscrizione.

SOMMARIO
< Case popolari Borgata Giardino >  
lotto 1 – 2 – 3 – 4 -5 ……………………………………………………………………………………………
anno 1920
   
< Case rapide >  
lotti 6 – 7 ………………………………………………………………………………………………………….
anno 1924
lotto 10 ……………………………………………………………………………………………………………
anno 1925 / 31
   
< Case rapide. Quartiere per sfrattati >  
lotti 14 – 15 – 16 – 20 – 25 – 26 …………………………………………………………………………….
anno 1925 / 26
   
< Alberghi suburbani >  
lotti 41 – 42 – 43 – 44 ………………………………………………………………………………………….
anno 1929
lotti 52 – 53 – 54 – 55  villini a riscatto ………………………………………………………………….
anno 1927
lotto 24 in occasione del XII congresso internazionale delle abitazioni e dei Piani Regolatori ……
anno 1929
lotto 27 ……………………………………………………………………………………………………………….
 anno 1932
   
< Servizio Asilo Infantile, Bagni Pubblici, Scuola a piazza Damiano Sauli >
 
Teatro piazza Bartolomeo Romano …………………………………………………………………………….
anno 1927 / 29
   
< Interventi di ricucitura: La Piazza >  
lotto 19 ………………………………………………………………………………………………………………
anno 1940
lotto 9 ………………………………………………………………………………………………………………..
anno 1950

   Copyright

Servizi curati da Gianni Rivolta
Collaborazione di M. Gizzi, A. Diemoz, A. Santini
Centro Anziani, Comitato sulle tossicodipendenze.
Sez. SUNIA, Gruppo di Giovani del quartieri

Domenica 1 febbraio 1981

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