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Tag: Municipio VIII

Mutamenti: presentata la nuova stagione al Teatro Palladium

Teatro Palladium – “Il teatro è linfa vitale per la cultura” con questa affermazione si è aperta la conferenza stampa della Fondazione Palladium Università Roma Tre per la presentazione del programma della nuova stagione, ripresa dopo sei mesi di lavori di ristrutturazione, che hanno migliorato l’efficienza energetica del luogo.

Il saluto delle Istituzioni

“Il Teatro Palladium è un luogo di Mutamenti, di sperimentazione, di costruzione, di conoscenze, ma anche un luogo simbolico del modo di lavorare del nostro Ateneo – ha dichiarato Il Rettore dell’Università Roma Tre Massimiliano Fiorucci – finalizzato a diffondere cultura nel territorio, con collaborazione e innovazione e ad aprirsi al mondo con progetti di livello nazionale e internazionale”.

Anche Riccardo Chiaradonna, nuovo Presidente della Fondazione, ha sottolineato come il Palladium appartenga al territorio in cui è radicato: Garbatella, Ottavo Municipio, ma allo stesso modo aperto alla città e al mondo per diffondere cultura.

“I progetti di questo Teatro sono il frutto delle diverse istanze pervenute dai vari Dipartimenti dell’Università Roma Tre in particolare quello di Lingue, quello di Studi Umanistici, di Scienze della Formazione e dai Dipartimenti scientifici.

Spunti e stimoli che in tutto il nostro percorso sono stati appoggiati anche dall’Ottavo Municipio nelle persone del Presidente Amedeo Ciaccheri, dell’Assessora alla cultura Maya Vetri e dei loro collaboratori”, ha spiegato Luca Aversano il Direttore del Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo.

La sala era gremita di studenti e di docenti dell’Università che hanno seguito con interesse la presentazione del calendario. Ed è principalmente a loro che il professor Aversano si è rivolto oltre che ai suoi collaboratori, ringraziandoli per la loro partecipazione.

Particolarmente applaudite le parole di Ciaccheri che ha espresso solidarietà al Rettore Fiorucci e a tutto il corpo docente dell’Università Roma Tre per la scarsa considerazione che in Italia, in questo momento storico, viene attribuita alla cultura e alle persone che se ne occupano. “La crisi culturale che vive il nostro paese e la nostra città è drammatica, disabitua le persone a sentirsi partecipi della vita sociale – sostiene il Presidente del Municipio – Proprio ora che il clima di guerra si avvicina sempre di più, l’unico possibile antidoto è invece investire sulla cultura, la formazione, la consapevolezza della pace come necessità”.

Maya Vetri gli fa eco dichiarandosi pronta a continuare ad affiancare la Fondazione Palladium nei suoi progetti perché: “la politica non esiste se non accompagnata da un percorso culturale”.

Progetti che ritornano: teatro

Terminati gli interventi istituzionali, si è dato spazio al programma della nuova stagione che vede progetti ciclici che si rinnovano, affiancati da nuove iniziative.

Tra i primi troviamo, per il teatro, Audience Revolution, diretta da Alessandra De Luca, con quattro prime importanti, tra cui Re Lear è morto a Mosca di Cesar Brie in programma il 13 dicembre.

“Lo slogan di quest’anno – dichiara De Luca – è Merda! Merda! Merda! che, nel linguaggio teatrale, non è un insulto ma un augurio, pronunciato dagli stessi artisti prima di entrare in scena. Vuole quindi essere un’esortazione ad “esserci”, perché Audience Revolution consente di partecipare attivamente alla vita del teatro, e questo è un atto rivoluzionario che va incoraggiato.”

Torna anche Overground il teatro negli spazi non istituzionali, importante vetrina per le nuove voci del teatro contemporaneo che sarà in scena a maggio 2025.

Cinema

Per il cinema anche quest’anno il Palladium ospiterà proiezioni di film e incontri con i registi della Festa del cinema di Roma dal 19 al 24 ottobre con un programma ancora in via di definizione, e poi Vite in Musica, una rassegna di biopic sugli artisti della musica, in cartellone il 29 ottobre, il 5 e 13 novembre e il 10 dicembre.

E ancora Movie to Music , il 14 dicembre, con il premio dedicato ai migliori film musicali.

Dal 28 novembre al 1° dicembre saranno proiettati i film di Cinema oltre – Palladium Film Festival, appuntamento ormai imprescindibile di questo luogo. Quest’anno, per la parte dedicata ai film di animazione, il 28 novembre interverrà Bruno Bozzetto, ospite della serata.

Musica

Flautissimo, ormai alla sua nona edizione al Teatro Palladium, propone, oltre a due concerti di musica da camera anche tre pièce teatrali accompagnate da musica dal vivo, tra cui quella di Paola Minaccioni dedicata al poeta Giuseppe Gioacchino Belli, il 17 novembre.

L’Orchestra di Roma Tre, “che è stata la prima orchestra Universitaria a Roma, nata nel 2005”, come sottolinea il direttore artistico Valerio Vicari, porterà al Palladium, anche per questa stagione, il meglio della sua produzione, cercando di fornire un quadro della musica classica. Fra i concerti si segnala l’Omaggio a Ezio Bosso.

Nuove iniziative

Tra le nuove iniziative spiccano quelle dedicate al cinema: il Palladium infatti consolida il legame con il grande schermo con proiezioni e dibattiti su cinema e realtà contemporanea.

Tra le tante iniziative segnaliamo quelle in cui il cinema si fa strumento di indagine storica: Dal Kinoglaz a YouTube – Cento anni di militanza attraverso i media il 14 novembre e De Gasperi, l’uomo della speranza: il sogno continua, con l’intervento di Liliana Cavani, il 22 ottobre.

Il 5 maggio il regista Pupi Avati incontrerà il pubblico in occasione della proiezione del suo film su Dante in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre e Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

Il direttore Christian Carmosino del Rome International Documentary Festival ha introdotto un’iniziativa particolare, dedicata ai ragazzi dai 18 ai 24 anni che saranno chiamati a produrre documentari sui diritti umani, dieci di essi verrano selezionati e proiettati il 7 novembre. I vincitori avranno come premio un corso di specializzazione e approfondimento sul tema documentaristico.

La serata si concluderà con la proiezione del docufilm 20 Giorni a Mariupol del regista ucraino di Mstyslav Chernov.

Per il teatro, tra i tanti spettacoli si segnala la prima assoluta di Femmina infame – Storia di Caterina Medici bruciata come strega professa, di Guido Barbieri, in scena il 21 novembre.

“Siamo felici di essere qui. Il Palladium è un teatro abbracciante” sono le parole con cui la professoressa Maddalena Pennacchia del Dipartimento di Lingue dell’Università Roma Tre ha terminato il suo intervento sulla internazionalizzazione del Teatro Palladium, con progetti sul Teatro Contemporaneo Spagnolo e con la Rassegna Shakespeariana. Anche il progetto del professor Sofia relativo al teatro latino-americano allarga gli orizzonti della diffusione di cultura al di fuori del nostro continente.

Nella stagione che si sta per aprire, non mancherà la danza, sia quella che accompagnerà alcuni concerti, sia quella del progetto di Mariagiovanna Esposito del centro nazionale della danza Orbita – Spellbound.

Infine, last but not least, il Cineclub Scienza – al cinema con i Ricercatori, un progetto promosso dal Dipartimento di Scienze in collaborazione con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Collaborazione e la Ricerca Ambientale) che aprirà un dialogo fra scienza e cinema sull’attualissimo tema ambientale.

palladium

Le conclusioni

Importanti le parole del prof. Aversano: “La gestione precedente, affidata a Rome Europe Festival, aveva portato nomi prestigiosi sul palcoscenico del Palladium, ma non era riuscita a convincere il pubblico giovane. Forse è questa l’eredità che lascio di cui sono più orgoglioso: essere riusciti ad invogliare i ragazzi a venire a teatro”.

Il programma completo è disponibile sul sito del Teatro Palladium.

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I Granai di Roma 70 cambiano volto grazie alla street art

Pulpa Street Art e UAM – Urban Art Music Festival

Pulpa non è un acronimo, ma una parola scelta dagli ideatori di questo progetto di Street Art, i ragazzi dell’Agenzia di comunicazione Spazio 010  (Zero Dieci) tra cui Enrico Peca e Martina Montemagno. Cercavano una parola che fosse onomatopeica per rappresentare qualcosa di pulsante, di popolare, di…”pop”.

Ecco cosa è Pulpa, è linfa vitale che sprigiona dalle immagini di Street Art, stavolta dipinte sulle pareti esterne del Centro Commerciale I Granai, a Roma 70, grazie al Progetto UAM – Urban Art Music Festival.

     

Come nasce il Progetto

Ma andiamo con ordine. È da tempo che varie realtà del territorio chiedono a gran voce spazi da mettere a disposizione dei cittadini tutti e in particolare dei ragazzi che vogliono esperire l’arte nelle sue varie forme, compresa musica e sport.

Ed ecco che un gruppo di persone, tra cui Carlo Bna, contatta il Municipio, Maya Vetri in primis, Assessora alla cultura, e il Presidente Ciaccheri e insieme decidono di lanciare l’idea di utilizzare il Centro Commerciale per il Progetto UAM – Urban Art Music Festival, un museo di Street Art a cielo aperto sui muri de I Granai. Sanno che non sarà facile: bisogna convincere i privati delle varie realtà commerciali, fare riunioni ed essere preparati e tenaci. Ma, dopo un anno, finalmente le loro fatiche sono state premiate ed è arrivato il benestare del Centro.

E allora Spazio 010 può lanciare “Pulpa Festival ai Granai” e chiamare gli artisti per proporre loro il tema che è stato scelto per i murales di Street Art : “La donna nello sport”

Gli artisti

Gli artisti sono: Mr Thoms, Rame13, Giusy Guerriero, Wu Mei, Solo Diamond, Ale Senso, Edoardo Ettorre, Luca Ledda, Alessandra Carloni : 5 donne e 5 uomini.

Ognuno ha scelto un tema: Luca Ledda, che abbiamo trovato intento a dare gli ultimi ritocchi alla sua opera, ha scelto la donna e lo yoga. “Il soggetto – come spiega nel suo cartellone di presentazione – è un omaggio a Jessamyn Stanley, famosa insegnante americana di yoga nota per le sue forme abbondanti che vanno contro tutti gli stereotipi e canoni di bellezza odierni. Il dipinto ha come obiettivo non solo quello di promuovere lo sport e i suoi benefici ma anche quello di essere un monito contro la propaganda estetica promossa dai social network ed i media odierni che ci vogliono fisicamente “perfetti” e performanti.”

Ginevra Giovannoni, in arte, Rame 13 spiega che il suo murale vuole essere un omaggio alle donne del Wind Surf, “disciplina che è molto più di una semplice attività fisica perché incarna la bellezza della natura e la sfida della tecnica. È una via per connettersi con il mare, superare le avversità e scoprire il proprio potenziale. E negli ultimi decenni, il Surf ha visto una crescente partecipazione femminile.”

Per Mister Thoms  “le donne hanno dimostrato eccellenza, talento e forza fisica in una vasta gamma di discipline sportive nel corso degli anni. La partecipazione della donne ha fatto progressi significativi, ma ci sono ancora delle sfide da affrontare. La loro partecipazione promuove l’uguaglianza di genere e garantisce alle future generazioni l’accesso alle stesse opportunità indipendentemente dal loro genere.”

                 

Anche tutti gli altri murales sono molto belli e regalano un’emozione fatta non solo di immagini e colori, ma anche di senso di libertà e di partecipazione.

UAM – Urban Art  Musical Festival si completa

Il progetto UAM infatti non finisce qui: nell’area antistante l’entrata principale, sono stati allestiti spazi per workshop per bambini, con la collaborazione di “Artivismo”, un campo di basket per i più grandi, un palco per i concerti e alcuni stand di street food.

Da venerdì 27 a domenica 29 settembre 2024 per la parte musicale si sono esibiti artisti come Rak, Suarez, Dj Ceppo, Fedra, Rosa White, Barbara Coen.

UAM nel futuro

Insomma un grande progetto per creare integrazione e dare spazio alla voglia di socialità di tutte le persone del quartiere, ma soprattutto dei ragazzi.

 Gli organizzatori di UAM vorrebbero che l’utilizzo dello spazio diventasse semi-permanente per dare continuità alle iniziative e certezze ai cittadini.

“Il palco, per esempio, dovrebbe poter rimanere almeno per l’intera stagione estiva il prossimo anno – sostiene Carlo Bna dell’organizzazione – ma stiamo lavorando per questo a stretto contatto con i responsabili del Municipio e speriamo di raggiungere dei buoni risultati.”

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Nuovo episodio di vandalismo al Parco Garbatella Legambiente

Resa inutilizzabile l’area giochi per i bambini

Lastricato di gomma riposizionato per ostruire l’ingresso all’area giochi

Un brutto risveglio

Stamattina sabato 7 settembre la comunità che vive e frequenta il Parco Legambiente Garbatella si è risvegliata con una brutta sorpresa.

Il settore giochi per bambini, un’area all’interno del parco Garbatella attrezzata con scivoli, altalene e giochi per i più piccini, era stato danneggiato e reso insicuro. Il lastricato in gomma, installato a ridosso delle attrezzature per evitare infortuni in caso di cadute accidentali, era stato rimosso nella notte e posizionato in colonna a mo’ di muro per impedire l’ingresso.

Particolare dell’area giochi con il lastricato rimosso

L’intervento dei Vigili Urbani

Allertati dai cittadini, i Vigili Urbani sono prontamente intervenuti  per recintare e inibire l’ingresso nell’area giochi. Contestualmente le forze dell’ordine hanno iniziato un’attività investigativa che speriamo individuerà i responsabili dell’atto insensato. Anche perchè gli autori oltre a rimuovere le pedane si sono presi la briga di riordinarle in colonna per sbarrare l’ingresso all’area. Un gesto, quest’ultimo, illogico, degno dell’attenzione di un investigatore del mistero.

Area giochi messa in sicurezza

Il Parco Garbatella Legambiente

Il Parco Garbatella Legambiente è una realtà unica nel nostro quartiere. Con un progetto visionario partito più di venti anni fa il Circolo Legambiente Garbatella è riuscito a riqualificare un’area di quasi 5 ettari a ridosso della rumorosa via Cristoforo Colombo. L’area, già di proprietà privata ed edificabile, è stata trasformata in un parco multifunzione. All’interno del parco oggi si trovano Orti urbani, un frutteto, un roseto, un giardino Zen. Troviamo inoltre un Bosco intensivo con più di mille alberi, un Sentiero natura per ipovedenti e non vedenti, un’area cani e anche un mercato rionale. Sono altresì presenti attività culturali, ricreative e sportive grazie a un Angolo lettura e musica, un’area bimbi, un campetto di calcio e un campo di basket.

Panoramica Parco Garbatella Legambiente

Atti distruttivi che si ripetono

Purtroppo non è la prima volta che il parco subisce attacchi distruttivi da parte di probabili delinquentelli di bassa lega. Qualche anno fa furono segati i tronchi di 60 tra alberi. Vandalismi spiccioli si sono verificati spesso nelle ore notturne. Al mattino i cittadini hanno ritrovato tavoli rotti, bottiglie spaccate, panchine danneggiate, tutori per arbusti rimossi. Altre volte ci sono state palizzate divelte o la recinzione perimetrale aperta per creare un accesso abusivo lato via Colombo. Non sono inoltre mancati episodi di schiamazzi notturni da parte di giovinastri ubriachi.

Cui prodest?

La stupidità danneggia, senza motivo apparente, un bene pubblico di così grande valore. Se ci domandiamo chi può trarre vantaggio da questi atti devastatori non riusciamo a trovare una risposta sensata.

Distruggere un bene pubblico è un po’ come segare il ramo su cui siamo seduti: si fa solo del male alla collettività alla quale tutti apparteniamo.

La comunità dei cittadini e l’associazione Legambiente sono però più solide di queste menti deboli che non sembrano essere in grado di costruire qualcosa di buono ma solo arrecare un danno a qualcosa di prezioso.

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Presentato a Moby Dick il libro sulla storia di Tor Marancia di Marotta e Canali

Grande interesse all’Hub Culturale Moby Dick, a Garbatella, per la presentazione del libro, edito da Red Star Press, “Tor Marancia. Storia di un quartiere popolare di Roma” di Luca Canali e Giuliano Marotta.

Nessuno o forse pochissimi sanno che nella Tenuta di Tor Marancia c’è una villa romana dei Numisi del II secolo d.c., scoperta nei primi anni del 1800 e poi ricoperta come accade a tanti scavi archeologici nella nostra città.

L’archeologia e la storia

I due autori hanno deciso di scrivere questo libro dividendosi i compiti: Luca Canali si è occupato della parte relativa all’archeologia del territorio, mentre Giuliano Marotta si è dedicato alla ricostruzione della storia del quartiere dal XX secolo fino ad oggi.

“Qualche tempo fa già presentavo proprio qui uno dei quaderni di Moby Dick, quello dedicato a Tor Marancia – ha esordito Marotta – Oggi invece proponiamo un testo più corposo, frutto di studi e analisi durati parecchi anni.”

I primi due capitoli sono dedicati all’archeologia, come spiega Canali, si parla della storia antica della zona, delle torri medievali e del significato del toponimo. Si, perché il nome di questo quartiere non è mai stato chiaro a tutti. C’è chi lo chiama ancora Tormarancio e chi lo stravolge con ironia e sfottò in Tor-marrangio.

Da dove viene il nome?

L’ipotesi più plausibile per l’origine del nome è quella legata al liberto (schiavo liberato) Amarantus che riscattò questa terra dal suo padrone. Questo nome nel corso del tempo si sarebbe trasformato in Marancia.

Per quanto riguarda gli scavi , questi furono ordinati da una Contessa Savoiarda che si era trasferita a Roma dal Piemonte. Grazie a questi scavi nel 1817 venne alla luce una villa, da cui furono estratti molti reperti importanti, tra cui statue, epitaffi e mosaici che oggi si trovano nella galleria dei Candelabri ai Musei Vaticani.

In merito alle torri medievali, Canali racconta che a Roma ce ne erano molte disseminate su tutto il territorio. Per esempio, oltre a quella di Tor Marancia, ce ne era una proprio dove ora sorge l’edificio della Regione Lazio denominata Torre di Santa Maria, e di questa torre è stata mostrata, durante la presentazione, una foto degli anni Quaranta; mentre la torre che oggi da nome al quartiere in realtà si chiamava Torre di San Tommaso nel XIII secolo, e nei dintorni ce ne erano diverse altre, costruite probabilmente come ““elementi di fortificazione per proteggere piccoli nuclei abitativi o per il controllo territoriale”.

E perché il soprannome “Shanghai”?

Marotta invece attira l’attenzione del pubblico raccontando da dove deriva probabilmente il soprannome di Tor Marancia, “Shanghai”.

Nel 1931 infatti,  a seguito di un lungo periodo di siccità, ci fu un alluvione in Cina, che vide lo straripamento del Fiume Giallo e del Fiume Azzurro e portò all’allagamento di diverse città tra cui Shanghai. Una catastrofe naturale che causò la morte di milioni di persone, riportata anche dalla nostra stampa dell’epoca.

Poiché il quartiere sorse a distanza di non molti anni da quell’evento, è possibile che è per questo che il nome Shangai fu attribuito a quel gruppo di casupole costruite senza gettate di cemento ma direttamente sul terreno, senza pavimentazione né fognature, in una conca, da cui anche l’altro soprannome dispregiativo di “La Buca”.

Un’anziana del posto ha raccontato a Marotta che “crescevano i carciofi sotto al letto” e un altro che “se poteva pescare direttamente dalla finestra”.

Mentre i due autori raccontano, sullo schermo alle loro spalle scorrono immagini esplicative di grande interesse storiografico. Fino a giungere alla narrazione sulla costruzione finalmente delle case popolari e l’abbattimento delle casupole.

Tor Marancia nel cinema

Sono stati anche ricordati i film girati a Tor Marancia, tra cui “Roma ore 11” di Giuseppe De Santis, in cui l’attrice Lea Padovani interpreta una prostituta che vive a Tor Marancia, in una lunga inquadratura del film viene mostrata la borgata Sciangai nei primi anni Cinquanta.

Una menzione speciale è stata conferita a Quinto Gambi, controfigura di Tomas Milian, orgoglioso abitante di Tor Marancia; è a lui e alla sua tuta blù che Tomas Milian si è ispirato per il suo personaggio  de “Er monnezza”.

Quinto Gambi. Foto di Rita Restifo

Le conclusioni

In conclusione Marotta, da poco diventato direttore del magazine online Cara Garbatella, ha sottolineato il grande risveglio sociale del quartiere, la voglia di dare dignità alla sua storia e di creare un ambiente che favorisca lo scambio culturale.

Tra le tante iniziative ha citato l’Associazione Parco della Torre e la Scuola Popolare Sciangai, quest’ultima svolge, all’interno del plesso Raimondi in viale Odescalchi, attività gratuite per giovani dai 6 ai 18 anni, quali aiuto compiti, laboratori creativi, passeggiate alla scoperta del territorio, sport e animazione ed in cerca di volontari per la riapertura a settembre.

Luca Canali, invece, ricorda che si possono seguire i suoi studi e approfondimenti storico archeologici sulla sua pagina IG culturainpochiminuti

Dove trovare il libro

Sono previste altre presentazioni del libro a settembre, nel frattempo il volume è  disponibile presso:

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Giuliano Marotta nuovo direttore di Cara Garbatella online

Passaggio di consegne questa mattina al Tribunale per la Stampa. Dopo cinque anni il giornalista e
scrittore Gianni Rivolta lascia la direzione del magazine online Cara Garbatella nelle mani di
Giuliano Marotta.
Cara Redazione, dopo quasi cinque anni lascio la direzione di Cara Garbatella online a Giuliano
Marotta – scrive in un messaggio Rivolta – Auguro buon lavoro a lui e a tutti voi. Naturalmente
non scomparirò del tutto, intanto perché rimango responsabile del giornale cartaceo, ma rimarrò
a disposizione per consigli e chiarimenti”.
Giuliano Marotta, 39 anni, giornalista pubblicista, collabora con Cara Garbatella dal 2020, nelle sue
parole traspare trepidazione per questo nuovo incarico: “Spero di essere all’altezza del compito, non
sarà facile sostituire Gianni. Per me questo è un grande incentivo a migliorarmi come individuo,
emozione che spero di trasmettere anche alle persone che mi circonderanno in questo percorso”.
Cara Garbatella negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento dell’informazione per gli
abitanti dell’Ottavo Municipio e una fonte attendibile sulla storia del territorio, meriti premiati
grazie al costante lavoro della Redazione, coordinata da Gianni Rivolta e dal direttore editoriale
Giancarlo Proietti.
Al nuovo direttore Giuliano Marotta, ora il compito di affrontare le prossime sfide e raggiungere
traguardi ambiziosi nell’informazione locale, a lui i migliori auguri da parte di tutta Cara Garbatella.

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In bici per Gaza. La carovana Ride 4 Sunbirds arriva alla Garbatella

Partita il 25 aprile da Milano, la lunga carovana di bici Ride 4 Sunbirds arriva questo pomeriggio alla Garbatella. È la Ride 4 Sunbirds: 700 km per raccogliere fondi e raccontare la storia dei Gaza Sunbirds, una squadra palestinese di para-ciclisti.

 

Logo di Ride 4 Sunbirds.

Chi sono i Gaza Sunbirds

La squadra nasce nel 2020 grazie ad un’idea di Alaa al-Dali, ciclista professionista che durante le manifestazioni al confine tra Israele e la Striscia di Gaza ha perso una gamba colpito da un cecchino dell’esercito israeliano. Tra il 2018 e il 2019 sono stati migliaia i giovani palestinesi che hanno dovuto subire amputazioni agli arti a causa dei colpi subiti durante le manifestazioni. Dopo aver perso la gamba, Alaa al-Dali ha deciso di fondare una squadra di para-ciclisti, composta da ciclisti professionisti che prima della recente aggressione militare israeliana su Gaza avevano iniziato ad allenarsi per competere alle Paralimpiadi del 2024.

La carovana Ride for Sunbirds

Un gruppo di ciclisti italiani ha deciso di raccontare questa storia. Lo fanno attraversando un pezzo di stivale con le proprie bici: molte tappe in un lungo percorso con l’obiettivo di raccogliere fondi e dare voce alla storia di Alaa e degli altri ragazzi. La carovana si è fermata lungo il percorso a Parma, Bologna, Firenze, San Quirico d’Orcia, Bolsena e, poi, finalmente a Roma. Lo sport diventa così un mezzo potente per costruire ponti di solidarietà e sostenere il sogno di questi ragazzi.

L’arrivo alla Garbatella

Il taglio del nastro finale della carovana è stato fissato in Piazza Santa Maria della Pietà. È, però, alla Garbatella che nel corso di questo pomeriggio e della sera saranno accolti i ciclisti. L’evento, che si svolge tra Piazza Sauli e La Villetta, è stato promosso e organizzato da Assopace Palestina con il patrocinio del Municipio VIII di Roma. Dalle 19:00 il film-documentario Tour de Gaza, di Flavia Cappellini, racconterà negli spazi di Via degli Armatori 3 la storia dei paraciclisti. Tra gli altri, infatti, ad attendere la carovana ci sarà anche il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Con lui, Meri Calvelli, cooperante italiana di ACS che per anni ha lavorato nella Striscia di Gaza. E ancora ci saranno Hatem Abed Sabra della Comunità palestinese e Daniele Lauri, del Disability Pride Italia.

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Celebrazioni in Municipio VIII per la Festa della Liberazione

Anche quest’anno il Municipio VIII partecipa attivamente alle celebrazioni del 25 aprile, Festa della Liberazione con grande partecipazione dei cittadini e delle cittadine.

La giornata è organizzata dall’ANPI provinciale e inizierà alle 8:30 con l’omaggio ai Martiri delle Fosse Ardeatine. Subito dopo, alle 10:00, partirà da Largo Bompiani un corteo che arriverà a Porta San Paolo.

 

Le adesioni

Il concentramento è previsto a Largo Bompiani e vedrà alla testa le associazioni partigiane e della memoria antifascista ( Aned – Anppia – Anei – Anvrg – Aicvas – Fiap – Anpc – Anfim – Circolo G.Bosio – Prog.Memoria) che apriranno la manifestazione con i loro striscioni, bandiere, medaglieri e labari. Parteciperanno tante associazioni tra cui Libera, Acli, Arci, Casa delle Donne, Famiglie arcobaleno, Mediterranea, Emergency, e anche i sindacati Cgil-Cisl-Uil. Non mancheranno gli studenti con le lore organizzazioni e i partiti politici.

 

Il percorso

Per chi vuole unirsi al corteo, ecco il percorso completo :  via delle Sette Chiese, via di Santa Petronilla, via Rufina, viale di Tor Marancia, piazza Rufino, via Colombo, via Genocchi, piazza Oderico da Pordenone, via Guglielmo Massaia, piazza Bonomelli, viale Massaia, piazza Michele da Carbonara, viale Massaia, piazza Biffi, circonvallazione Ostiense, Ponte Settimia Spizzichino, via Ostiense e arriverà verso le 11 a Porta San Paolo.  Arrivati a Largo delle Sette chiese, una parte del corteo, con l’organizzazione Rete Antifascista Roma Sud, devierà verso Parco Shuster  con lo slogan “ieripartigian* oggi antifascist*” ; nel parco è previsto un pic nic dalle 13:00  e spettacoli per grandi e piccini a partire dalle 16:00

Gli artisti sul palco di Porta San Paolo

Sul palco di Porta San Paolo si alterneranno  “giovani, donne e uomini del mondo del lavoro, dello studio, del volontariato, in un collegamento ideale e forte con le partigiane e i partigiani, e con le associazioni della Resistenza”. Ci sarà tanta musica con Nicola Alesini, la Banda Cecafumo, la BandaJorona, il Coro “Inni e Canti di Lotta” di Giovanna Marini diretto da Sandra Cotronei, Sara Modigliani e Massimo Lella. E anche letture a cura di Andrea Berbetti, Ivan Costantini, Alessia Gabbarrini, Ilaria Patamia, Giovanni Rossi, Teatrullo Antifascista ( Francesco Mariani, Mauro Zannella, Andrea Zijno). “Lo spettacolo per la Resistenza e la Libertà” è ideato dall’architetto Cesare Esposito. “E’ uno spettacolo serale di luci, film storici sulla Resistenza e sulla Liberazione.- spiega Esposito – Canti, poesie nella scena della notte dei tempi della piramide, schermo di pace”. In particolare verrà proiettato il film ‘Mamma Roma’ di Pier Paolo Pasolini con Anna Magnani.

Pomeriggio alla Villetta

In contemporanea, le celebrazioni di Garbatella offrono un ricco calendario di interventi e musica alla Villetta Social Lab – Via degli armatori, 3  dove chi vuole può anche prenotarsi per il pranzo delle ore 13. Il pomeriggio, organizzato dalla scrittrice e regista Maria Jatosti, accoglierà dalle ore 17,00 le esibizioni musicali di “AcousticLane“, Piero Brega, Oretta Orengo, e letture a cura di Antonio Amendola, Tiziana Colusso, Giovanni Fontana, Vittorio Viviani, F.Paolo Memmo e altri, oltre ad interventi della stessa scrittrice e regista Maria Jatosti. Parteciperà sul palco anche Massimo Wertmuller.

Sempre nel pomeriggio, alle 16 a Largo delle Sette Chiese, si svolgerà una cerimonia con rappresentati del Municipio VIII con la deposizione di una corona d’alloro e la presenza delle staffette partigiane presso il monumento dell’architetto Esposito dedicato alle Fosse Ardeatine.

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Il consigliere Bruno nominato vice coordinatore romano FI

“È con grande soddisfazione” che Matteo Bruno, consigliere di opposizione del Municipio VIII, annuncia la sua nomina a vice coordinatore romano di Forza Italia. “Sono fiero di assumere questo incarico” continua, “e pronto a dedicarmi con impegno e passione alla causa del nostro partito.” La notizia arriva qualche giorno fa, a seguito della nomina da parte di Luisa Regimenti, assessora regionale e coordinatrice romana di Forza Italia.

Fulminea è la carriera di questo giovane consigliere, se si pensa che fino a settembre scorso militava tra le fila dei grillini. A cosa è dovuto il ripensamento? “A nessun episodio in particolare” ci ha raccontato, “piuttosto a un malcontento generale che mi porto dietro da qualche anno. Non mi ritrovavo più nel partito di Conte, si era persa l’essenza. Al contrario, sono stato accolto da un gruppo serio e organizzato, sotto la guida del segretario Tajani e dell’assessora Regimenti, a cui esprimo la mia gratitudine.” A poco più di sei mesi dall’ingresso in FI, Matteo Bruno vede già ampliarsi il suo raggio d’azione passando da semplice consigliere del Municipio VIII a vice coordinatore romano, carica che gli consente di coadiuvare i coordinatori forzisti dei diversi Municipi e, in generale, di allargare lo sguardo ai problemi dell’intera città. Un balzo in avanti non da poco, se si pensa alle molteplici criticità che presenta la situazione della Capitale. “I problemi di Roma sono i soliti” ha commentato Bruno. “Il trasporto, la gestione dei rifiuti che definirei medievale e l’urbanistica.” Se molte e varie sono le problematiche, netta è la linea di FI: decoro e sicurezza. “Queste sono le nostre priorità per la gestione di una città e anche di un municipio” ha proseguito Bruno, uno che nell’aula di via Benedetto Croce c’è tuttora tra le fila dell’opposizione col ruolo, potremmo dire, di pungolo e stimolo per la maggioranza.

Alcune interrogazioni dell’opposizione municipale

Risale a lunedì scorso un’interrogazione – l’ultima di una lunga serie – presentata da Matteo Bruno e Caterina Bonetti in consiglio municipale circa le telecamere di San Paolo. Si tratta di undici telecamere destinate al sottopassaggio della fermata metro B, all’interno del bilancio partecipativo del 2018. Il problema è che questi apparecchi, che dovrebbero sorvegliare uno snodo cruciale per cittadini e turisti, non sembrano essere ancora entrati in funzione. “La sicurezza è una questione centrale” ha ribadito Bruno, “soprattutto in vista del giubileo dell’anno prossimo, quando la basilica sarà una delle mete principali. Il sottopassaggio risulta sporco, insicuro e danneggiato da scritte vandaliche.” Alle interrogazioni precedenti la giunta del Municipio VIII aveva risposto – in data 10 maggio e 2 agosto 2023 – che le telecamere erano in fase di attivazione.

Non serve spostasti di molto per incappare in un altro problema, cavallo di battaglia del consigliere Bruno: i murales realizzati nel 2021 e cancellati per sbaglio appena tre mesi dopo. I residenti di San Paolo non possono non ricordarli: due lunghe immagini azzurre, con pale eoliche e un enorme volto umano, che dovevano simboleggiare l’energia rinnovabile, settimo goal dell’agenda 2030. A firmare le opere erano giovani artisti dell’associazione Street Art for Rights, con la collaborazione di “Retake Roma” che aveva predisposto le pareti dipingendole di verde. Realizzata a dicembre 2021, a febbraio dell’anno successivo una delle due pareti già non esisteva più. Gli operai di una ditta municipale, nel corso di opere di ristrutturazione, l’avevano imbiancata per errore, scambiando l’opera di street art per graffiti vandalici. In quell’occasione, il consigliere Bruno aveva dichiarato che “è inaccettabile vedere il murale coperto di vernice bianca, si tratta di un insensato spreco di denaro pubblico”, presentando un’interrogazione al presidente Amedeo Ciaccheri.

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Un modo diverso per celebrare la giornata delle donne a Garbatella

A Garbatella il 10 marzo si continua a celebrare la giornata internazionale della donna.

La via delle donne

Il centro culturale Approdo, infatti, in collaborazione con Donne di Carta e con il patrocinio del Municipio VIII, ha scelto la domenica mattina per proporre un modo diverso per stare insieme: una passeggiata all’interno del reticolo di strade dedicate alle donne del quartiere Garbatella.

Di cosa si tratta

“Sarà un gioco fatto di rebus, quiz, enigmi per scoprire le diverse tappe di questo percorso al femminile – spiega Sandra Giuliani dell’Associazione Donne di Carta – E per sapere di più sulle donne che abitano con le loro storie il quartiere, dove ha sede il centro culturale Approdo”.

Un’indagine, quindi, un itinerario a sorpresa, che culmina in una piccola mostra dedicata alle leggi che hanno cambiato la vita delle donne e a quelle lotte che hanno contribuito a ottenerle e a immaginare per noi tutt* un futuro diverso.

Istruzioni per la giornata

I bambini e le bambine avranno il loro spazio. Per loro è infatti prevista la lettura – discussione sul libro “Nina e i diritti delle donne” di Cecilia D’Elia.

Al termine della mattinata ci sarà un brunch etnico a cura di Hummus Town, per ricordarci che siamo… nel mondo.

“E’ gradita la prenotazione – sottolinea Sandra Giuliani – E poi ecco tre raccomandazioni: 1. portatevi appresso gli uomini; 2. indossate scarpe comode (il tragitto comunque è breve); 3. controllate che i cellulari siano carichi (servono per giocare e non perdersi)”

Per prenotare

Per prenotare inviare una email a: progettoapprodo@gmail.com

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Con Alessandro Barbero al Teatro Palladium

 

Il professor Alessandro Barbero e centinaia tra studentesse, studenti e docenti, hanno affollato le mura del Teatro Palladium alla Garbatella nella mattinata di mercoledì 27 febbraio. Un’occasione più unica che rara, quella che si è presentata alle ragazze e ai ragazzi del triennio del Liceo Peano di Via Morandini, in zona Laurentina.

Il professor Barbero

Specializzato in storia del Medioevo, è uno dei professori più autorevoli, ma soprattutto più conosciuti e popolari nell’Italia degli ultimi anni. Ordinario all’Università del Piemonte Orientale, può vantare, oltre che un’altissima carriera accademica e produzione saggistica, di essere una vera e propria star di internet e dei social network. Grazie alla divulgazione delle sue lezioni e video-conferenze sulle piattaforme digitali, la voce di Barbero ha raccontato, e racconta tuttora, i passaggi fondamentali della Storia europea – e non solo – a giovani e meno giovani.

Un’opportunità da non perdere

L’iniziativa nasce proprio in virtù della grande popolarità di Barbero. Alcune studentesse e studenti, infatti, sono riusciti ad entrare in contatto con il Professore strappando la sua disponibilità ad un incontro dal vivo: grazie alla collaborazione con il Municipio VIII e alla Fondazione Teatro Palladium, la scuola ha ottenuto la possibilità di svolgere l’evento all’interno del Teatro, permettendo, così, a molte classi del triennio di partecipare. Una grande opportunità, che l’intera comunità scolastica non si è fatta sfuggire.

 

Foto tratta dal profilo Facebook del Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.

Domande e risposte al Teatro Palladium 

A meno di un mese da un’importante commemorazione per il territorio come quella delle Fosse ardeatine, con il Professor Barbero, gli studenti hanno potuto dialogare apertamente intorno ai temi della guerra e delle guerre, e del rapporto che queste hanno con l’informazione. “Guerre attuali e virtuali. Lo storico Alessandro Barbero dialoga con gli studenti del Liceo Peano“, questo il titolo della giornata. Una mattinata che difficilmente dimenticheranno, a discutere insieme intorno ad una lettura storica degli eventi del presente, necessaria per capire le radici profonde dei conflitti attualmente in corso, ma anche le differenze e le similitudini nella percezione e nel racconto dei conflitti di oggi e di ieri.

 

 

 

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“La memoria delle Emozioni” Tappa romana al Teatro Palladium

Quanti hanno sentito parlare del Paese Ritrovato ? “La memoria delle emozioni” è un docufilm che racconta di questo posto speciale.  E sabato 9 marzo p.v. il Teatro Palladium accoglierà la proiezione di questa opera cinematografica presentata al Festival di Venezia ed ora candidata ai David di Donatello.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’associazione Alzheimer Uniti Roma Aps ed è patrocinato dal Municipio VIII del Comune di Roma.

Il tema del docufilm

“Ne La memoria delle emozioni sono approfondite, grazie a filmati, interviste e storie inedite, le vicende di alcuni residenti del Paese Ritrovato, un villaggio vicino Monza dove vivono persone con Alzheimer – spiega il regista Marco Falorni – Queste persone, con  grande umanità, ci fanno conoscere la loro vita che attraversa momenti di fragilità ed altri più sereni e divertenti.”

Oltre al racconto in prima persona dei residenti, ci sono testimonianze di familiari e di persone che si occupano di chi vive al Paese Ritrovato.

Viene anche coinvolta una voce autorevole come quella del professore Marco Trabucchi e intervengono, con le proprie esperienze familiari, personalità dello spettacolo come  Giulio Scarpati e Diego Dalla Palma.

Tra i protagonisti del documentario c’è anche Enrico Ruggeri con la sua musica. Ruggeri, infatti, ha voluto ambientare proprio al Paese Ritrovato il videoclip del suo ultimo brano “Dimentico”, realizzato da Libero Produzioni e ispirato ad una persona con Alzheimer.

La produzione è di Rai Documentari insieme a Libero Produzioni.

Il tour

La Memoria delle Emozioni sta compiendo un tour in tutta Italia. E’ già stato presentato in diverse città come Milano, Venezia, Monza, Bergamo, Varese.

Inoltre la produzione ha attivato un sito sul quale si possono vedere date e luoghi futuri e  proporre nuove location dove proiettarlo.

E’ un modo per sensibilizzare le persone al tema della malattia e a superare lo stigma che porta i malati e le loro famiglie all’isolamento dalla società.

Il Paese Ritrovato

Il Paese Ritrovato è un progetto che rivoluziona la cultura della cura – spiega Marco Fumagalli della Cooperativa La Meridiana – E’ un villaggio alle porte di Monza che accoglie 64 persone con Alzheimer, una vera e propria cittadina con strade, giardini, cinema, teatro e negozi, come il parrucchiere e il bar, e c’è anche un orto”.

Il villaggio è stato inaugurato nel 2018 grazie al lavoro della Cooperativa La Meridiana che da oltre 45 anni si occupa di assistere e curare le persone anziane, ma anche grazie all’aiuto di cittadini, imprese, enti, associazioni, istituzioni.

La tavola rotonda

Subito dopo la proiezione è prevista una tavola rotonda con il regista , rappresentanti della Cooperativa La Meridiana, di Libero Produzioni, Rai Documentari e altri ospiti.

Parteciperanno, tra gli altri, il Dr Paolo Marin, Presidente dell’Associazione Alzheimer Uniti Roma Aps, e la Prof Luisa Bartorelli, che esporrà il progetto “Garbatella, Comunità amica delle persone con demenza”, sostenuto dal Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, per una comunità attenta ai bisogni dei più deboli.

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In ricordo del partigiano della Garbatella Libero Natalini

Dopo l’installazione delle due pietre d’inciampo in via Massaia per i patrioti Libero De Angelis e Giuseppe Felici, nella storica sede del Circolo dei Socialisti in via Edgardo Ferrati 12, si è tenuta una giornata commemorativa in ricordo di “Gregorio”. Così veniva chiamato sul campo di battaglia Libero Natalini, figura di spicco della Resistenza romana e figlio della Garbatella, alla cui memoria il Municipio ha già dedicato una targa a piazza Benedetto Brin, nelle vicinanze della sua dimora.

L’evento, organizzato da Cara Garbatella con l’associazione culturale Forum Terzo Millennio e il patrocinio del Municipio, ha visto la partecipazione dei due figli Giulio e Sandro, che con commozione hanno ricordato la figura di Libero, venuto a mancare nell’ottobre del 2003. “Nostro padre ci ha trasmesso l’amore per la democrazia, la libertà e la giustizia sociale. Per noi è un atto dovuto onorare la sua memoria”.

La relazione di Gianni Rivolta

Durante la conferenza, accompagnato da immagini d’archivio selezionate da Giancarlo Proietti direttore editoriale di Cara Garbatella, il giornalista Gianni Rivolta ha ripercorso la biografia del partigiano, soffermandosi anche su due episodi inediti, ricavati da una raccolta di interviste a Libero Natalini del 1986 rilasciate ad Aldo Santini, militante del Pci della Villetta prematuramente scomparso. Il primo risale al 13 marzo del ’44, quando al mattino, dopo una riunione del gruppo operativo della Garbatella, Libero viene avvertito da Raffaella Chiatti, la sora Lella, della presenza di un gruppo di tedeschi nei pressi della sua casa in via di Sant’Emerita al lotto 4. Fortunatamente “Gregorio” riuscirà a scappare e a rifugiarsi a casa dello zio in vicolo del Cinque a Trastevere. Il secondo risale al 3 aprile, quando avviene l’arresto da parte di Veronesi, maresciallo delle SS italiane, di Pietro Asdrubalini gerente dei bagni pubblici della Garbatella e appartenente al Partito Socialista clandestino. Quest’ultimo, nonostante conoscesse il repubblichino che lavorava per l’Icp, venne comunque portato nella prigione-lagher di via Tasso e, dopo essere passato per le torture dei tedeschi, confessò i nomi dei partigiani più in vista della Settima zona con cui teneva i contatti clandestini e rivelò i luoghi dei depositi delle loro armi. Tuttavia, la moglie dell’Asdrubalini sora Bice cercò di organizzare un incontro con Libero per avvisarlo di essere ricercato dai tedeschi. Dopo questi fatti la Settima zona dei Gap subì una forte battuta d’arresto nelle azioni di sabotaggio contro gli occupanti tedeschi e nelle attività di propaganda.

Gli intervenuti

All’incontro sono intervenuti Giovanna Mirella Arcidiacono, presidente dell’associazione culturale “Il Tempo Ritrovato”, che ha ricordato l’impegno e il supporto di Vera Rocchi, moglie di Libero Natalini, nell’attività partigiana e nella vita politica anche dopo la liberazione, l’ex dirigente Anpi Aladino Lombardi e il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri. “Insieme ai cittadini stiamo facendo un lavoro che esce dalle maglie della formalità istituzionale” ha affermato il mini sindaco. “Nell’VIII Municipio – prosegue – il tema della memoria è fortemente radicato nel territorio e nella coscienza di tutte quelle donne e quegli uomini che negli anni hanno contribuito a mantenere solidi e a trasmettere alle nuove generazioni i valori su cui si fonda la storia resistenziale, antifascista e democratica di questa zona. Le biografie dei partigiani – conclude Ciaccheri – sono un patrimonio di cui abbiamo la necessità e il dovere di prenderci cura per continuare a coltivare un senso di appartenenza, coscienza e consapevolezza dei luoghi in cui viviamo”.

La biografia

Libero Natalini nasce a Genazzano il 9 febbraio 1916. Si traferisce da giovanissimo con la famiglia alla Garbatella, nel primo nucleo di case Icp intorno a Piazza Benedetto Brin. Abita in quei lotti fino ai primi anni ’60, quando gli edifici verranno demoliti e Libero si traferirà in via Antonio Rubino. Nel 1934, durante il servizio militare a Civitavecchia, si avvicina alle idee comuniste e inizia la vita cospirativa rendendosi subito attivo nei quartieri operai e nelle università. Dall’8 settembre ’43, giorno dell’armistizio, combatte contro i tedeschi sulla via Ostiense, a porta San Paolo e organizza i Gap di zona Garbatella, Ostiense, San Paolo, Tormarancia, Testaccio e San Saba. In seguito, con il nome di battaglia di “Gregorio”, collaborerà anche ai Gap centrali. E per il suo impegno antifascista e l’attività partigiana gli sarà conferita la Croce al Merito di guerra. Il 4 giugno del ’44, quando gli americani stanno per entrare in città, Libero fa parte del gruppo di persone che occupa l’ex casa del fascio in via Passino, l’odierna Villetta. La struttura, un vecchio casale di campagna, da allora sarà la sezione storica dei comunisti del quartiere, di cui egli più avanti sarà anche segretario. Nel 1957, dopo l’entrata dei carri armati sovietici a Budapest in Ungheria, decide di
lasciare il Pci e aderire al Partito Socialista, mantenendo per anni il suo impegno politico e sindacale nella Cgil.

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Una mozione capitolina per potenziare il consultorio di largo delle Sette Chiese

La lunga battaglia per la difesa del consultorio di largo delle Sette Chiese ha avuto un seguito. Tutto inizia lo scorso 1° settembre, quando l’Asl Roma 2 sposta i servizi di ginecologia nella sede di Tor Marancia in via dei Lincei 93.

Il trasferimento definitivo delle ginecologhe, che prima si dividevano tra le due sedi, aveva l’obiettivo di ottimizzare le risorse, ma ha suscitato malumore e proteste tra numerose donne della Garbatella che lo scorso 22 novembre hanno organizzano un’occupazione simbolica per sottolineare l’importanza sociale dei consultori. In queste ultime settimane una svolta sembra venire dall’Assemblea Capitolina, che il 12 gennaio ha approvato una mozione per chiedere un’interlocuzione con la Regione, responsabile dei servizi sanitari. L’istanza è stata portata in aula Giulio Cesare dalla consigliera Michela Cicculli, presidente della Commissione per le Pari Opportunità.

Le parole di Michela Cicculli

“L’approvazione della mozione è il segno tangibile di un indirizzo politico” ha commentato Michela Cicculli. “È necessario che l’Assemblea Capitolina si faccia portavoce delle istanze del Municipio VIII, e in generale dei problemi legati ai consultori in molti altri quartieri di Roma, per esempio a Centocelle.

È necessaria un’attenzione maggiore per potenziarli risolvendo il problema centrale della carenza di personale.” Sono criticità che in Italia si riscontrano a tutte le latitudini. L’ultimo censimento ufficiale risale 2019, quando si contavano 1.800 consultori, circa il 60% in meno dello standard minimo previsto per legge – riporta La Repubblica in un articolo dell’8 gennaio – ma già dal 2007 si registrava un calo costante, che ha fatto sì che in dodici anni almeno 300 strutture andassero perse.

“A largo delle Sette Chiese non c’è il rischio di una chiusura” ha continuato Cicculli. “Si tratta di una situazione provvisoria dettata dalla mancanza del personale. Mancano le ginecologhe e il servizio di accoglienza.” La consigliera di Sinistra Civica ha quindi sottolineato l’importanza di valorizzare le strutture e di coinvolgere maggiormente i territori, oltre che intervenire nelle situazioni emergenziali. “Il mio personale auspicio è che questi servizi rimangano pubblici e laici” ha concluso, “senza interferenze con associazioni ultracattoliche che minano la libertà di scelta delle donne.”

Lo scorso 22 novembre un gruppo di donne ha occupato il consultorio di largo delle sette chiese
Occupazione del consultorio lo scorso 22 novembre

I tre atti municipali e le dichiarazioni della consigliera Simonetta Novi

Con l’Amministrazione regionale al momento il Comune di Roma non ha tavoli aperti sulla questione. Dalla Regione dipendono i concorsi per il reperimento di personale e lo stanziamento di risorse. Anche il Municipio VIII è sceso in campo, approvando nel corso degli ultimi mesi tre atti per la valorizzazione del Consultorio.

La prima proposta di risoluzione risale al 2 ottobre dello scorso anno e dà mandato al presidente e agli assessori di promuovere un tavolo di confronto tra l’amministrazione Regionale e il “Coordinamento delle assemblee delle donne e libere soggettività dei Consultori del Lazio”, un comitato fondamentale, come ha sottolineato la consigliera Simonetta Novi. “Ai tempi dell’amministrazione Zingaretti l’Assemblea delle donne era presente ufficialmente al tavolo istituzionale della Regione Lazio, per fare monitoraggio sulla situazione dei consultori. Raccoglieva dati e riportava le criticità dovute alla presenza degli obiettori di coscienza. In passato ha anche ottenuto l’assunzione di 100 medici e operatori sanitari nel Lazio. Si tratta di un soggetto qualificato che la Regione riconosceva come interlocutore, ma col cambio di amministrazione il tavolo non è stato più aperto.”

L’8 novembre scorso, invece, le forze di maggioranza del Consiglio Municipale hanno messo all’ordine del giorno la situazione di largo delle Sette Chiese, con l’auspicio che “il Presidente e la Giunta della Regione Lazio si attivino con gli uffici e le strutture preposte al fine di istituire un tavolo di lavoro tra l’istituzione regionale, Asl Roma 2, le Assemblee del Coordinamento dei Consultori, il Municipio Roma VIII e gli enti del terzo settore.”

“A seguito di queste prime due mozioni, il presidente Ciaccheri e le assessore Vetri e Aluigi hanno incontrato i responsabili dell’Asl Roma 2 Magliocchetti e Mastromattei” ha continuato la consigliera Novi. Nella riunione della Commissione Politiche Sociali del 21 novembre scorso, Maya Vetri ha riportato le tre proposte di intervento fatte alla Regione – l’assunzione di personale attivo nell’ambito del privato, di studenti specializzandi o medici in pensione – tutte soluzioni emergenziali di cui si è già fatta esperienza negli anni della pandemia. “Il problema riscontrato è che queste figure non sono disposte ad affrontare lavori così impegnativi a fronte di compensi bassi, c’è un problema di base relativo alla retribuzione del personale sanitario” ha sottolineato l’assessora Vetri il 21 novembre.

L’ultimo passo risale allo scorso 10 gennaio, quando il Consiglio Municipale ha approvato una terza mozione, proposta dalla Lista Civica Calenda, in cui si chiede al presidente e agli assessori competenti di farsi promotori presso il sindaco della richiesta di far scorrere tutte le graduatorie esistenti, al fine di rafforzare i servizi offerti dal consultorio. “Dalla Regione è stata riportata la difficoltà di reperire personale” ha concluso Simonetta Novi, “ma con la nostra terza mozione abbiamo voluto sottolineare che le graduatorie del settore sanitario, non risentendo del tetto massimo del 20 per cento, possono essere fatte scorrere fino in fondo per reperire professionisti qualificati.”

L’intervento dell’assessora Alessandra Aluigi

“Bisogna valorizzare i consultori anche in nome della lotta politica e culturale che essi rappresentano” ha commentato Alessandra Aluigi, assessore alle Politiche Sociali e alla Sanità. “Abbiamo approvato questi tre atti che ci impegnano a farci portavoce di questa istanza presso il sindaco e la Regione, con la quale il presidente Ciaccheri sta cercando di interloquire.” La pressione politica resta infatti l’unica forma di intervento possibile per Comune e Municipi.

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A Roma Tre una giornata su stragi e terrorismo

L’Università di Roma Tre dedicherà un’intera giornata alla memoria e allo studio di una delle vicende più complesse nella storia della Prima Repubblica del nostro paese: gli anni delle stragi e del terrorismo, a partire da quel 12 dicembre del 1969 in cui furono fatti esplodere sette chili di tritolo all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano e altri tre ordigni a Roma. Inoltre si parlerà del caso Pinelli e dei numerosi attentati terroristici che si susseguirono in tutta la penisola fino agli inizi degli anni Ottanta. Fu il periodo noto come gli anni di piombo, nome derivato dall’omonima pellicola tedesca del 1981 diretta da Margarethe von Trotta. L’iniziativa si terrà giovedì 9 novembre, dalle ore 10.00 alle 18.00, presso il Dipartimento di Scienze Politiche, in via Chiabrera 199.

Il programma

Alle 10.00 sono previsti i saluti istituzionali di Massimiliano Fiorucci, Rettore dell’Ateneo, della Prorettrice Anna Lisa Tota e della Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche Emilia Fiandra.

Alle 11.00 si svolgeranno due “lectio magistralis”: la prima a cura del giornalista e scrittore Paolo Borrometi, condirettore dell’Agi, esperto di criminalità organizzata e vittima di numerose aggressioni per la sua attività professionale, mentre la seconda lezione sarà a cura di Benedetta Tobagi, figlia di Walter Tobagi, giornalista vittima dei terroristi, assassinato a Milano nel 1980.

Dopo la pausa pranzo, le attività riprenderanno alle 14.30 con la tavola rotonda “La memoria pubblica delle stragi: le testimonianze delle associazioni dei familiari delle vittime”. Il prof. Antonio D’Alessandri introdurrà il dibattito a cui parteciperanno i rappresentanti delle associazioni dei familiari delle vittime delle stragi della stazione di Bologna, del rapido 904, di piazza della Loggia a Brescia e di Piazza Fontana a Milano. Interverranno tra gli altri Paolo Bolognesi, Rosaria Manzo, Manlio Milani, Federico Sinicato e Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe morto misteriosamente nella notte tra il 15 e il 16 dicembre nella Questura di Milano.

Infine, alle 16.30 il prof. Paolo Carusi, direttore del gruppo di lavoro Pub Hi/Pub Me di Roma Tre, presenterà il dibattito “Studiare, insegnare, comunicare la storia della strategia della tensione” con la partecipazione di Francesco Barilli, Alex Boschetti, Ilaria Jovine, Roberto Mariotti, Giovanni Mario Ceci, Lia Luchetti e Ilaria Moroni.

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Il Festival dell’Architettura torna nell’VIII Municipio

Partirà domani da San Paolo il Festival dell’Architettura di Roma, giunto quest’anno alla sua quinta edizione e che vede per la seconda volta consecutiva la partecipazione dell’VIII Municipio. L’evento, organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, consiste in una serie di iniziative itineranti, tra cui lezioni, talk, proiezioni e laboratori per adulti e bambini, che si svolgeranno a partire dal 5 ottobre alle ore 15,00 a Largo Leonardo Da Vinci, per poi spostarsi nei giorni successivi nei Municipi XI e XII, fino alla conclusione, domenica 8 ottobre, nella sede della Casa dell’Architettura presso l’edificio dell’Acquario Romano in piazza Manfredo Fanti 47, nel quartiere Esquilino.

La dichiarazione dei presidenti del Municipio VIII, XI, XII

“Ringraziamo l’Ordine degli Architetti per l’opportunità e per aver valorizzato i nostri Municipi all’interno di un progetto sperimentale che riguarda l’intera città di Roma”. Dichiarano in una nota congiunta i presidenti del Municipio Roma VIII, XI e XII, Amedeo Ciaccheri, Gianluca Lanzi e Elio Tomassetti. “Stiamo già lavorando con le comunità locali su tre temi – prosegue – le comunità educanti, l’eredità culturale e la promozione della cultura e dell’arte di strada. Dal 5 all’8 ottobre – conclude la nota – ci uniremo all’Ordine degli Architetti per svolgere iniziative diffuse al fine di riprogettare gli spazi urbani, favorire e coinvolgere le comunità locali e costruire esperienze di trasformazione temporanea per valorizzare il territorio e renderlo all’avanguardia per i cittadini”.

Il programma del 5 ottobre a Largo Leonardo Da Vinci

Ore 15,00 introduzione di Alice Buzzone, direttrice del Festival

Dalle ore 15,00 alle ore 19,00 attività e laboratori per bambini e adolescenti

Ore 19,00 lezione “L’intelligenza artificiale trasforma il dibattito architettonico” a cura di Nir Sivan
Architects

Ore 19,30 lezione “Storia del quartiere e della sua comunità educante” a cura di LIT-Architects

Ore 20,45 intervento del Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri

Ore 23,00 proiezione dei cortometraggi vincitori del Call Architecture Film Festival e dei progetti Call for
Projects.

I laboratori sono gratuiti e a ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per assicurarsi la
partecipazione è possibile scrivere a infofar@architettiroma.it indicando come oggetto della mail il
titolo del laboratorio.

Programma completo dal 5 all’8 ottobre: festivalarchitetturaroma.it

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A fine settembre la rotatoria di piazza Bartolomeo Romano

Manca sempre meno alla realizzazione della tanto attesa rotatoria in piazza Bartolomeo Romano, davanti al Teatro Palladium. A luglio è stato aperto il cantiere e dopo una breve pausa ricominceranno i lavori a settembre. Si tratta di uno dei punti di snodo fondamentali della Garbatella, dove da tempo gli abitanti del quartiere, in particolare dopo i numerosi incidenti d’auto avvenuti negli ultimi anni, chiedono la messa in sicurezza dell’incrocio e la costruzione della rotonda per cercare di districare il traffico nella piazza in cui confluiscono via Edgardo Ferrati, via Enrico Cravero e via Luigi Fincati.

Le dichiarazioni di Luca Gasperini, assessore ai Lavori Pubblici e ai Trasporti del Municipio VIII

“Dopo anni di rimandi, alla fine di luglio sono finalmente iniziati i lavori di costruzione della rotatoria”. Afferma Luca Gasperini, assessore ai Lavori Pubblici del Municipio VIII. “Venerdì 11 agosto – spiega – giorno in cui hanno chiuso gli impianti per lo smaltimento, sono state sospese le attività di cantiere ma ricominceranno a breve. Dove prima c’era il fioraio – prosegue l’assessore – è stata già realizzata una parte dell’opera mettendo il ciglio, allargando la carreggiata e inserendo le nuove griglie. La conclusione dei lavori – afferma – e la realizzazione completa della rotonda è prevista, salvo eccezioni, per la fine di settembre o la prima settimana di ottobre. Da quando sono stato nominato – conclude Gasperini – ho seguito questo progetto con grande interesse e sono davvero contento che nonostante i cittadini abbiano dovuto aspettare troppo tempo, ora sia andato in porto.

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Altre Piazze Festival arriva al Sant’Alessio

Altre Piazze Festival – Giunti all’ultimo gradino di un palazzo una tenue luce penetra da una porta socchiusa, con passo sicuro la oltrepassiamo e con un velo di mistero scopriamo un luogo nuovo: una terrazza con il suo panorama e la sua brezza al crepuscolo ci investe di sensazioni positive e malinconiche. Un posto dove riposano gli uccelli, dove dimorano le antenne televisive o dove qualche fortunato di rado stende i panni, ma che abitualmente ignoriamo e che invece andrebbe rivalutato.

Tornare a vivere gli spazi aperti degli ultimi piani, fare delle terrazze un luogo di socialità e cultura, è questo lo scopo di Altre Piazze Festival, che dopo aver peregrinato per molti poggioli di Roma, chiuderà il suo ciclo lunedì 7 e martedì 8 agosto in Ottavo Municipio, all’Istituto dei ciechi e ipovedenti Sant’Alessio Margherita di Savoia, nel quartiere di Tor Marancia.

Il programma

Sulla terrazza del Sant’Alessio andrà in scena, nel tardo pomeriggio di entrambi i giorni, Stravedo un progetto a cura di Laura Calderoni che pone al centro le opere dell’artista Fulvio Morella. Un percorso tattile da esperire non solo con le mani, ma con tutto il corpo. Il lenzuolo sarà l’elemento base per costruire spazi tattili che porteranno il visitatore a intraprendere un viaggio emotivo molto intimo.

Un percorso multisensoriale, in cui i partecipanti saranno bendati e guidati alla scoperta del paesaggio attraverso il tatto e l’udito. Un modo per sensibilizzare le persone alla disabilità visiva, un tema che sarà affrontato anche nel Talk di martedì pomeriggio. L’artista Sabino Maria Frassà insieme ad Antonio Organtini il Direttore dell’ASP S. Alessio, dialogheranno con il pubblico per riflettere sulla capacità di percezione dello spazio e delle architetture in relazione alle memorie stratificate.

ASP S. Alessio

Un laboratorio per i più piccoli

Da segnalare il 7 agosto alle ore 18:30 il laboratorio del progetto Abaca dove i bambini e le bambine dai 5 agli 11 anni, disegneranno su particolari supporti, elementi architettonici, paesaggistici e di arredo urbano, pensati dal loro punto di vista e frutto della loro immaginazione.

Le loro creazioni, attraverso un’esperienza di percezione visiva, saranno sovrapposte su pellicole raffiguranti la realtà circostante, generando così una realtà aumentata analogica.

Altre informazioni

L’ingresso è libero da viale Carlo Tommaso Odescalchi 38A. Per tutte le informazioni e per il programma completo consultare il sito del Festival.

Altre Piazze Festival, è un progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, risultato vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana2023-2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

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L’estate dell’VIII Municipio impazza sull’Ottovolante

È arrivata l’estate e in questi ultimi giorni l’anticiclone africano attanaglia i romani che sono rimasti in città. Ma per chi non ha potuto o voluto raggiungere la frescura dei Castelli niente paura, le associazioni con il patrocinio dell’Ottavo Municipio propongono una ricchissima rassegna di iniziative culturali, che potranno allietare le serate di questo torrido luglio e non solo. Ci sono novità e conferme. Tra quest’ultime segnaliamo la storica Arena Brin, il cartellone di film d’autore, che da giugno a settembre accompagnerà gli appassionati nel salotto buono della Garbatella. Mano a pop corn e bruscolini dunque, per gustarsi le proiezioni con la vista mozzafiato dei Gazometri, simboli dell’ex zona industriale primi Novecento. Sull’altro lato della piazza, davanti al lotto 5 targato dall’architetto Innocenzo Sabbatini, nel parco dedicato a Marcella e Maurizio Ferrara, dal 20 giugno ha preso il via Festival Brin: una vera e propria cuccagna per i bambini. Infatti il programma prevede letture e laboratori da parte dell’associazione Eco di Fata e Cartoni Animali in collaborazione con Perfareungioco. Si potrà nell’area illuminata giocare, pattinare e andare sullo skate fino a tarda serata.

Estate al Polo, Videocittà al Gazometro, Industrie Fluviali

Proprio all’Ostiense in via Bartolomeo Bossi 7 ha preso il via Estate al Polo (nel senso del Polo Museale dei Trasporti). Quindi tra vetture e tram storici è stato aperto il giardino estivo a ingresso gratuito. Non mancheranno concerti musicali per tutti i gusti: dal jazz all’elettronica, dal pop all’afro. Per i palati più fini i piatti prelibati saranno reading letterari, incontri di poesia e presentazioni di libri. Tra una lezione di yoga e spettacoli di danza tutte le sere l’offerta enogastronomica propone menù anche per celiaci, vegani e vegetariani. Sotto lo scheletro del grande Gazometro, invece, si scatena la movida con affaccio sul biondo Tevere. Dal 13 al 16 luglio Dj set, video artistici e performance musicali fino a notte fonda. In via del Porto Fluviale 35, da giugno a ottobre, artisti/e italiani e internazionali realizzeranno site-specific attorno ai principali eventi del poliedrico hub culturale Industrie Fluviali.

Festa dell’Altra Estate, Parco Appio e Propaganda Schuster

L’offerta culturale non si ferma anche a Garbatella, a via dell’Almone e a San Paolo. Al parco Cavallo Pazzo adiacente alla Casetta Rossa di via Magnaghi, nel cuore della Garbatella, sono in corso dal 4 al 19 luglio le numerose iniziative culturali della Festa dell’Altra Estate. Anche al Parco Appio in via dell’Almone 105, sulle sponde del fiume sacro ai romani, tutte le sere si potrà mangiare e bere ascoltando concerti di musica, DJ set e presentazioni di libri. Al Parco Schuster, davanti all’imponente Basilica di San Paolo vanno in onda concerti di musica dal vivo per i giovani più nottambuli di Roma sud. La Roma Tre Orchestra, invece, mette in campo nel Convitto Vittorio Locchi, nell’area di Villa 9 Maggio con ingresso in via Spinola 11, un programma di musica classica con concerti di pianoforte, musica da camera, sinfonica e opera.

Roma 70 Summer Village

L’intrattenimento non si ferma anche nei quartieri di più recente edificazione. A Roma 70 in via dell’Automobilismo 202 da giugno a novembre impazza il Summer Village: con mostre, spettacoli, presentazione libri, calcio balilla e giochi per bambini. La variegata offerta culinaria dell’estate culminerà da settembre in poi con la sagra del porcino e quella della zucca.

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I redditi quartiere per quartiere del Municipio VIII

Il ministero dell’Economia e delle Finanze pochi giorni fa ha rilasciato le statistiche nazionali riguardanti la dichiarazione 2022 (anno fiscale 2021), da cui emerge un reddito medio a Roma (considerati quelli da lavoro e non da immobili) di 25.990 euro a dichiarante, in cui al primo posto ci sono i residenti del quartiere Parioli con un reddito medio di 72.090 euro.

Le zone più povere, invece, sono risultate quelle oltre il Raccordo Anulare nella parte est di Roma corrispondenti a Tor Vergata, Tor Bella Monaca, Rocca Cencia, Villaggio Prenestino, con un reddito che si aggira intorno ai 18 mila euro a contribuente, mentre a Ostia Antica risalta il dato medio di 16.392 euro e ben il 52,91% dei contribuenti con un reddito annuo inferiore a 10 mila euro, uno squilibrio notevole rispetto ai Parioli.

 

Gli abitanti del Municipio Roma VIII distribuiti in percentuale secondo le fasce dichiarate nel 2022 (redditi 2021)

Nel Municipio Roma VIII c’è sostanzialmente un livello medio/alto generale. Infatti, circa un terzo della popolazione, ha dichiarato un reddito tra i 26 e i 55 mila euro, dove spicca il dato di 39,3% nei quartieri con cap 00142 ovvero Grotta Perfetta, Tintoretto, Baldovinetti, Tre Fontane, Vigna Murata, circa 10 punti percentuali in più rispetto ai contribuenti di San Paolo, Ostiense, Valco San Paolo, Marconi (cap 00146). Quest’ultima zona è anche risultata quella in cui si riscontrano maggiori tassi di povertà, infatti circa il 28% ha dichiarato di aver percepito meno di 10 mila euro annui.

Tra i super ricchi invece, ossia quelli che hanno dichiarato di aver percepito tra i 75 mila e i 120 mila euro, ci sono gli abitanti della zona dell’Appia Antica direzione Ardeatina (cap 00147), che corrispondono al 6,32% dei contribuenti, con una punta del 3% oltre i 120 mila euro. C’era da aspettarselo da chi vive in ville con piscine tra i ruderi romani; gli fa da contrasto la zona della Garbatella (cap 00154) in cui i super ricchi sono l’1,51%, mentre un quarto degli abitanti dichiara meno di 10 mila euro annui.

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Presentazione in Villetta del libro “Seguendo un ideale”. Giuseppe Marchetti “Vinet”, combattente antifascista senza frontiere.

Nel Servizio di Polizia militare delle Brigate Internazionali in Spagna era “Alfredo Vinet”, ma il suo vero nome di battesimo era Giuseppe Marchetti. Proprio di questo straordinario combattente antifascista si parlerà lunedì 19 giugno alle ore 18 alla Villetta in occasione della presentazione del libro “Seguendo un ideale”. Con l’autore Marco Puppini, interverranno anche Leonardo Marchetti figlio di Giuseppe, Amedeo Ciaccheri e Maya Vetri rispettivamente presidente e assessora alla cultura dell’VIII Municipio. Ma chi era “Alfredo Vinet”?

La sua vita

Giuseppe Marchetti nasce l’8 luglio 1906 a Varmo, un piccolo comune della pianura friulana, in provincia di Udine. Dal mese di aprile 1926 all’aprile 1929 è in Africa del nord, in Libia, per il servizio militar di leva. Subito dopo il congedo, nell’agosto del 1929, emigra con passaporto regolare in Belgio. Entra in questi anni in contatto con le organizzazioni comuniste. A Flémalle inizia l’attività con la Gioventù Comunista, gruppi di lingua italiana assumendo incarichi di responsabilità. Con lui, sono attivi molti compagni italiani quasi tutti giovani che avevano vissuto il momento rivoluzionario del primo dopoguerra e poi le feroci rappresaglie fasciste, spesso colpiti da espulsioni e rappresaglie. Alcuni di loro andranno con lui in Spagna.

È eletto segretario della Gioventù comunista in Belgio

Nel giugno 1931, poco dopo il suo arrivo, Marchetti è nominato segretario nazionale della Gioventù Comunista del Belgio. Arrestato quell’anno è trasferito in vagone cellulare al carcere di Orlon alla frontiera del Lussemburgo. Dal Lussemburgo arriva però subito in Svizzera e si stabilisce a Basilea. Anche in Svizzera Marchetti continua la sua attività con la Gioventù Comunista assieme ad altri compagni italiani arrivati in quel periodo dopo aver passato mille avventure e traversato molte frontiere. Diviene anche responsabile del Patronato pro Vittime del Fascismo.

È tra i primi volontari internazionali ad accorrere in Spagna a difendere la Repubblica democratica

Nel 1936 scoppia la ribellione militare contro la Repubblica spagnola che dà inizio alla guerra. Marchetti è tra i primi ad accorrere e si arruola nella Centuria Gastone Sozzi, formazione militare italiana organizzata dai comunisti prima della formazione delle Brigate Internazionali. Combatte in settembre sul fronte di Madrid. In seguito inizia a svolgere “incarichi speciali”, ovvero un lavoro politico e di controspionaggio, nelle delegazioni delle Brigate. E’ spostato alla base di Figueras, che “filtrava” i volontari appena giunti sul suolo spagnolo dalla Francia. Nel 1938 è richiamato alla Base delle Brigate Internazionali con mansioni direttive in seno al Servicio Información Militar – SIM, il servizio di polizia militare creato a fine ottobre 1936 in seno alle Brigate Internazionali. Come responsabile del SIM, Marchetti, con il falso nome di “Alfredo Vinet” ed una falsa identità spagnola, conduce l’importante inchiesta sugli abusi commessi dal francese Marcel Lantez, comandante del carcere destinato agli uomini delle Brigate Internazionali responsabili di diserzione ed altri reati, situato nel castello di Castelldefels. L’inchiesta, coraggiosa, confermava le accuse contro Lantez ed i suoi collaboratori, che sono disarmati, arrestati ed infine condannati. I prigionieri vengono liberati ed indirizzati ai vari reparti militari cui appartenevano.

L’esperienza nella Resistenza francese

Nel febbraio 1939 Marchetti esce dalla Spagna con i resti delle Brigate Internazionali ed alcune centinaia di migliaia di profughi civili, e finisce internato nel campo di concentramento di Argèles. Da qui evade e raggiunge Parigi dove è curato alla Maison du Blessé, perché sofferente di malattia polmonare, e poi ad Eaubonne, a spese dell’Ambasciata della Repubblica spagnola in Francia. Con l’invasione della Francia da parte dei nazisti, nel giugno 1940, si sposta da Parigi verso sud dove si stava ricostituendo il Centro Estero del PCI. Inizia a lavorare in qualità di Agente P1 dal 1 marzo 1941 per la rete Bertaux, gruppo autonomo partigiano formatosi a Tolosa. Dopo la caduta di questa formazione lavora sempre in quella città col movimento “Libérer et Fédérer”. In seguito si unisce alla 35^ brigata “Valmy” guidata da Marcel Langer, unità combattente che faceva parte della rete degli FTP MOI (Francs Tireurs et Partisans – Maine Ouvre Immigrée) le formazioni militari organizzate dal Partito Comunista francese. La brigata era composta oltreché da francesi, anche da uomini e donne di tutte le nazionalità, esuli italiani, spagnoli, polacchi, reduci delle Brigate Internazionali e lavoratori immigrati che in precedenza si trovavano organizzati nel MOI. All’inizio del 1944 anche nella regione di Tolosa si formano le FFI (Forces françaises de l’intérieur) che riuniscono varie formazioni di diverso colore politico. Marchetti risulta arruolato nelle FFI, gruppo “Philip” della Haute Garonne dal 1° gennaio 1943 ed è probabile abbia partecipato a tutte le azioni del gruppo tra cui la tentata, ma purtroppo fallita, evasione di centinaia di partigiani detenuti nelle carceri situate nell’antica abbazia benedettina di Eysses del febbraio 1944. In agosto una divisione delle FFI agli ordini di Serge Asher “Ravanel” libera la città di Tolosa. Le formazioni si scioglieranno dopo qualche mese; Marchetti resta inquadrato nelle FFI sino al 31 dicembre 1944. Nel dopoguerra si stabilisce a Montaubàn, qui è corrispondente del periodico “Italia Libera” edito dal Comitato Italiano di Liberazione Nazionale ed è segretario del medesimo Comitato. È pure segretario dell’Associazione ex garibaldini e volontari italiani nell’Armata francese.

In Italia negli anni Cinquanta sarà prima a Milano e poi a Roma

Nell’ottobre 1950 Marchetti ed un compagno vengono arrestati ed espulsi dalla Francia. Nel luglio 1951 risulta pertanto residente in Italia, a Milano, inabile al lavoro perché aveva contratto la Tbc ed in difficoltà economiche. In seguito si trasferisce a Roma dove lavora come amministrativo in un Istituto Tecnico e dove per decenni svolge attività come archivista e segretario dell’Aicvas (l’associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna). Sue sono le “schede Marchetti”, presenti nell’archivio dell’associazione, che ogni studioso dei combattenti italiani non può ignorare.

La biografia è tratta da “Iniziativa su Giuseppe Marchetti Vinet combattente antifascista senza frontiere” di Marco Puppini sulle pagine dell’Aicvas.

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Tra Musica e Beneficenza

Due cori, il Sing Up e I Garbati Canti, entrambi diretti dal Maestro Fabrizio Vestri, si esibiranno il 3 giugno 2023 alle ore 18:30 in un concerto di beneficenza al Polo Museale Ostiense, in via Bartolomeo Bossi, 7 con il patrocinio del Municipio VIII.

Il Programma

Il programma è composto da brani famosi e chicche meno conosciute, arrangiati con scelte originali dal direttore dei cori, per un repertorio musicale che spazierà tra i generi Pop, Rock, Leggera, Popolare e Gospel.

L’evento avrà luogo nell’ambito della raccolta fondi per un progetto di scolarizzazione in Tanzania a sostegno delle missioni promosse dalla Onlus Hakuna Matata, organizzazione nata nel 2001 con fini di solidarietà sociale.

L’iniziativa di solidarietà

Più in dettaglio, la raccolta fondi è promossa per sostenere la costruzione e la gestione di scuole nelle missioni di Mapogoro e Kitanewa in Tanzania, con l’obiettivo di aiutare concretamente i bambini e gli adolescenti di quelle zone a sostenere l’impegno economico per la loro scolarizzazione.

Un piccolo gesto da parte nostra significherà far loro completare un ciclo di istruzione che li renderà liberi e indipendenti economicamente negli anni a venire.

Per chi non potrà essere presente, sarà inoltre possibile donare il 5 per mille (codice fiscale della Onlus 97187040825111) o fare un versamento intestato ad Hakuna Matata Onlus (codice IBAN- IT98P0760104600000050619790).

http://www.associazionehakunamatata.org/index.html

https://www.fabriziovestri.com/copia-di-singupcanta

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Magliette e vestiti estivi per i senzatetto al T-shirt party della Comunità di Sant’Egidio

Dopo il “Coperta party” e le numerose attività di raccolta di vestiario messe in atto dalla Comunità di Sant’Egidio Garbatella-Eur per riscaldare le gelide notti dei senzatetto durante l’inverno, con l’arrivo della stagione calda ecco il “T-shirt party”, l’aperitivo solidale che si svolgerà giovedì 25 maggio dalle ore 20,00 alle 21,30 presso la chiesa di Sant’Eurosia in via delle Sette Chiese 101. Accompagnati da cibo e musica dal vivo, sarà possibile donare magliette, slip, calze o fare un’offerta in denaro per acquistare articoli di biancheria intima e capi estivi che, durante il servizio docce, i volontari della comunità forniranno ai clochard.

Le dichiarazioni di Paolo Severi

“L’esigenza di realizzare questa iniziativa nasce dal servizio docce che mettiamo a disposizione dei senza fissa dimora, in cui offriamo biancheria intima nuova e pulita a tutti coloro che vengono a lavarsi”. Spiega Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità Sant’Egidio di quartiere. “Invitiamo infatti i cittadini a portare in primis calze, slip, canottiere e reggiseni, ma saranno graditi capi di ogni genere, l’importante è che siano nuovi e adatti a questa stagione. Per altri tipi di vestiario – specifica – come le giacche invernali, è possibile invece rivolgersi alla Città Ecosolidale di Sant’Egidio, il nostro punto di raccolta permanente che si trova in via del Porto Fluviale 2, aperto durante tutto l’anno il mercoledì e il sabato mattina dalle 9,00 alle 13,00”.

“Il “T-shirt party” – prosegue Severi – è quindi più circoscritto al servizio docce ma si occupa anche di sostenere l’altra attività che svolgiamo con i senzatetto, ossia la “Casa di accoglienza dei senza fissa dimora” in via Bompiani, autofinanziata dalla Comunità di Sant’Egidio, dove stanno già vivendo quattro persone che prima si trovavano in strada. Purtroppo – aggiunge – da dopo la pandemia è diventato molto costoso fare lo smistamento e in particolare la sanificazione dei capi. Prima del lockdown erano presenti sul territorio diversi punti di raccolta, oggi siamo rimasti in pochi e la richiesta di vestiti è aumentata a dismisura. Per questo – conclude Severi – il contributo di ognuno di noi è fondamentale”.

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Garbatella Biblio Expò Junior all’Approdo

Il Centro culturale L’Approdo a via Magnaghi accoglie dal 26 al 28 maggio 2023 le novità librarie destinate a bambini e bambine e a ragazzi e ragazze provenienti dalla Fiera di Bologna. L’evento, organizzato dall’Associazione Donne di Carta,  è in collaborazione con alcune case editrici che hanno accolto con entusiasmo e spirito solidale l’appello loro lanciato.        Si tratta di Edizioni Corsare, Il Barbagianni, Telos Edizioni, Orecchio acerbo, Sinnos, Uovonero, All Around Edizioni, Atmosphere e Anicia Edizioni.

L’importanza dei libri per ragazzi

“Per la fascia d’età  4/13 anni, leggere è ancora un’attività di scoperta e di meraviglia – dichiara Sandra Pranzo Giuliani – un mezzo per stimolare immaginazione e acquisire conoscenza e anche uno strumento potente di socialità. Rinforzare queste basi accompagnando il lavoro prezioso che si fa a scuola e nelle famiglie è il compito delicato di questa piccola Fiera organizzata nel nostro Centro Culturale Approdo, proprio nel cuore della Garbatella storica.” La Giuliani sottolinea anche il grande impegno di volontariato su cui il Centro Culturale si basa e che coinvolge in primis l’associazione Donne di Carta  e Scuolaliberatutti , oltre alle altre associazioni che cogestiscono lo spazio sociale.

Il taglio del nastro

Durante la manifestazione si alterneranno diversi autori e autrici che presenteranno libri e leggeranno brani per i piccoli ospiti: Barbara Iannini, Simonetta Lambertini, Roberta Leporati, Nonno Ube.

L’evento è patrocinato dal Municipio VIII : il taglio del nastro alle ore 09:30 del 26 maggio è affidato al Presidente Amedeo Ciaccheri, alle assessore Maya Vetri e Francesca Vetrugno. Saranno presenti gli alunni delle classi 2F-2G della scuola primaria Alonzi (IC Piazza Sauli).

Il programma

Un programma denso di proposte, con “letture animate” a cura di Telos Edizioni e “letture magiche” a cura di Donne di Carta. Ma anche tanti laboratori: quelli di musica,  o “l’indovinello della tigre”,  o “animali bellissimi” per i bambini e bambine della scuola primaria.

Inoltre, il 28 alle 10:30 una Tavola rotonda su un tema importante ovvero:  “La Letteratura per ragazzi riesce ancora a competere con il digitale? E per quali fasce di età si può parlare ancora di lettura?”.

Al dibattito, con Silvia Bazzocchi dell’Associazione Donne di Carta che farà da moderatrice,  parteciperanno Amalia Maria Amendola (CEPELL), Lucia Antonelli (AIB LAZIO), Maurizio Caminito (FORUM DEL LIBRO), Rosaria Carbone (ASSOCIAZIONE CITTADINI DEL MONDO) e Ottavia Murru (NATI PER LEGGERE).

Per info e prenotazioni ai laboratori: progettoapprodo@gmail.com

Svelata la sorpresa

Ed è stata anche svelata la sorpresa annunciata nel programma: si tratta del libro per ragazzi sulla vita di Gino Strada, Diario di un sogno possibile, presentato da Emergency domenica 28 maggio alle 15:30.

E ad allietare le serate ci saranno anche eventi musicali per giovani e adulti.
Si inizia il 26 maggio alle ore 19:00 con il Duo acustico Moonlit Floor.

Qui di seguito il programma completo.

 

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Uniti contro l’omotransfobia. Convegno del Municipio con famiglie e operatori

Essere ciò che sono, amare chi voglio, decidere sul mio corpo: queste parole impresse su cartelli arcobaleno hanno accolto genitori, nonni e familiari delle persone trasgender intervenute numerose all’iniziativa promossa dall’VIII Municipio il 17 maggio presso Industrie Fluviali all’Ostiense, nella giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia. La ricorrenza fu istituita nel 1990 per ricordare il giorno in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità bandì l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Tema dell’incontro, si legge nell’invito del Municipio, “il rapporto tra genitori e figli nella transizione, la promozione di una cultura accogliente, che contrasti l’omolesbobitransfobia e tutte le discriminazioni, che parli il linguaggio delle differenze e che porti le questioni vissute in solitudine o individualmente su un piano politico, di dibattito pubblico”.

L’intervento di Amedeo Ciaccheri

Dopo aver ringraziato Industrie Fluviali per la sensibilità e la disponibilità di un luogo privato che tiene aperti spazi di discussione e relazioni di una comunità, il Presidente del Municipio ha ribadito che le istituzioni devono sì prendersi cura dei problemi concreti del proprio territorio, ma “noi – ha
precisato – sentiamo l’ansia di fare di più per trasformarlo in un territorio dei diritti con i servizi sociali, il suo patrimonio, la formazione dei dipendenti e le iniziative culturali. Sentiamo un debito di riconoscenza con tanti collettivi e associazioni, che sono impegnati quotidianamente, ma anche con singole persone, come ad esempio Valerie, seduta qui tra noi, che alcune settimane fa da cittadina ha raccontato in televisione la Garbatella e la sua scelta di coraggio individuale, cercando di spiegare quanto sia connessa con il territorio in cui vive, che è stato protettivo nella sua esperienza. Noi non siamo stati sordi a chi prova a costruire un mondo migliore dentro il pezzo di mondo che gli appartiene sia esso lavoro, scuola o società. Sappiamo di non avere fatto ancora abbastanza, ma quest’ansia di dire che non siamo come questo governo, che nega i diritti, ce l’abbiamo e la vogliamo condividere con tutti voi”.

Iniziative del Municipio VIII

Tra le iniziative dell’VIII Municipio Alessandra Aluigi, Assessora alle politiche sociali, ha annunciato il progetto di individuare tra i beni confiscati uno stabile da adibire a casa rifugio per le persone Lgbtqia+ e realizzarlo insieme alle associazioni operanti nel territorio. Maya Vetri, Assessora alle politiche culturali, ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare il personale su tali problematiche e in tal senso è già stato realizzato un primo corso di formazione, cui ha partecipato tutto il personale. E proprio in questa giornata il Municipio VIII ha approvato una mozione, votata anche in altri parlamentini locali, in cui si chiedono tra le altre cose – come ci ha spiegato la consigliera pd Valchiria Vittori – “linee guida per regolamentare la carriera alias nelle scuole , il decentramento ai Municipi delle unioni civili e il riconoscimento della doppia genitorialità per le figlie ed i figli di coppie omogenitoriali”.

Altri interventi e testimonianze

Il pomeriggio è stato ricco di interventi e testimonianze di operatori e familiari . Maddalena Mosconi, psicologa dell’Istituto Metafora, ha spiegato che la transfobia si manifesta soprattutto in tante micro aggressioni fatte dagli altri, ad esempio attraverso sguardi e risatine. “E’ questa la cultura che va cambiata e la strada l’abbiamo imboccata – ha detto – E’ molto importante l’accettazione dei nonni, degli zii e degli amici, ma anche quella dei compagni e degli insegnanti” proprio come ha raccontato Chiara, la mamma di Caterina, dell’associazione Gender Lens che offre supporto a famiglie ed educatori.

E’ vero le cose cominciano a cambiare, “Nelle scuole ci sono tanti ragazzi che difendono i diritti dei
loro compagni Lgbtqia+ – ha raccontato Marilena Grassadonia, coordinatrice dell’ufficio Glbtqia+ di
Roma Capitale – . La giunta capitolina è a fianco di questi cittadini e cittadine, che oggi sono sotto attacco della destra di questo Paese. Schierarsi è vitale, come è vitale continuare l’impegno tra amministratori e associazioni del territorio, formare il personale insegnante, creare più servizi per la comunità Lgbtqia+”.

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Un ponte ciclopedonale tra Valco San Paolo e la Magliana. La richiesta del Movimento 5 Stelle

Collegare Valco San Paolo con la zona di Pian Due Torri attraverso un ponte sul Tevere riservato esclusivamente alle biciclette e ai pedoni. È questa la richiesta, risalente ad una vecchia delibera datata 2005, rilanciata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle al Municipio e al Comune dopo aver raccolto numerose adesioni con una petizione popolare, che verrà presentata direttamente al Sindaco Gualtieri.

La proposta fa riferimento ad un provvedimento con cui, ormai quasi vent’anni fa, era stato approvato il “Programma di recupero urbano Magliana”, progetto che prevedeva opere di riqualificazione per il quadrante sud est ma che non è mai stato realizzato.

Le dichiarazioni di Matteo Bruno

“In queste settimane abbiamo ottenuto più di 600 firme per chiedere al sindaco la realizzazione del ponte ciclopedonale che permetterebbe di collegare Valco San Paolo a Pian due Torri”. Dichiara Matteo Bruno, consigliere M5S nel Municipio VIII.

“Il piano – spiega – era stato approvato dal comune di Roma con delibera 85/2005 per poi essere lasciato nel cassetto e oggi, a distanza di anni, abbiamo deciso di riprendere in mano il progetto in quanto infrastruttura sostenibile e intelligente”.

“Un ponte riservato al transito di biciclette e pedoni – prosegue Bruno – consentirebbe a centinaia di studenti provenienti dal Municipio XI di raggiungere le diverse sedi dell’Università Roma Tre in maniera sostenibile e di accorciare le distanze con la fermata della Metro B Marconi. Come Movimento 5 Stelle – conclude – abbiamo presentato due atti, uno in Municipio VIII e uno in Comune, per dare mandato alle Giunte di attivarsi affinché venga realizzato al più presto”.

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