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Tag: fotografia

Al Liceo Socrate il concorso fotografico per Francesco Valdiserri: la comunità scolastica non dimentica

Al Liceo Classico e Scientifico Socrate, venerdì 18 ottobre, si è tenuta la premiazione del concorso fotografico dedicato a Francesco Valdiserri, studente della scuola che due anni fa perdeva tragicamente la vita, investito sul marciapiede di via Cristoforo Colombo. Tante studentesse e studenti hanno partecipato al progetto, che si inserisce tra le varie iniziative organizzate dalla famiglia e dalla comunità scolastica per tenere viva la memoria di Francesco, attraverso l’espressione artistica dei più giovani.

Il conoscorso fotografico Francesco Valdiserri

Circa trenta ragazze e ragazzi della scuola hanno partecipato, dando interpretazioni differenti del tema scelto per il concorso, ovvero “La strada“. Un tema che ha permesso di fondere il ricordo di Francesco Valdiserri e la sensibilizzazione dei giovani in merito alla sicurezza stradale. Il frutto di questo progetto sono state decine di immagini che restituiscono prospettive differenti di ciò che la strada può rappresentare: dall’intimità della vita quotidiana alle questioni sociali o a quelle legate alla mobilità, fino ad arrivare alla musica e all’arte. Un’ampia selezione che, ancora una volta, ha messo in evidenza il dinamismo creativo delle nuove generazioni. Il concorso, infatti, si inserisce in una più ampia serie di iniziative che la famiglia e la scuola stanno portando avanti.

Concorso al Liceo Socrate per Francesco Valdiserri - 18.10.24
Foto di Francesca Della Ratta

Liceo Socrate, molto più di un liceo

“In ricordo di Francesco – ci racconta Luca Valdiserri, il papà di Francesco – abbiamo fatto tante cose. Abbiamo organizzato concerti: il prossimo lo faremo il primo novembre, il giorno del suo compleanno, a La Strada, che è un altro posto dove lui aveva  suonato, per cui un posto del cuore anche quello. Abbiamo realizzato un concorso cinematografico di cortometraggi, che ripeteremo anche quest’anno. Abbiamo ultimato il concorso fotografico, adesso, al Socrate, che è stato di altissimo livello e, anzi, non è stato semplice scegliere le opere. C’è stata una lunga discussione all’interno della giuria”.

“Il Socrate, per noi, è qualcosa di più di un liceo” ci dice ancora il papà di Francesco. “È una tradizione di famiglia, anche perché Paola, la mamma di Francesco, ha frequentato il Socrate un po’ di anni fa. Adesso sono passati due anni, per cui molti dei ragazzi che lui conosceva non sono più al liceo, però tutti quelli che entrano la mattina vedono Francesco su quel murale bellissimo che ha fatto Wuarky, uno dei ragazzi di Dominio pubblico. Per cui è come se Francesco, in quel liceo, ci fosse ancora e quello che noi vorremmo è, appunto, mantenerlo, in qualche modo, vivo dentro quella comunità, la comunità del Socrate”.

Il murale di Wuarky all’interno del liceo Socrate. Foto di Francesca Della Ratta

“Quello che speriamo – conclude – è che anche chi non conosce Francesco, vedendo il disegno, il murales di questo ragazzo, abbia un pensiero per lui e anche un pensiero su come bisogna comportarsi sulla strada e direi, in generale, nella vita quotidiana. Insomma avere più interesse, più attenzione agli altri e non solo a se stessi”.

La premiazione in Aula Magna 

In Aula Magna, tra i docenti, il dirigente scolastico e molti studenti, è arrivata la premiazione. Tanti partecipanti e un livello particolarmente alto delle proposte hanno costretto la giuria ad una difficile selezione: alla fine, sono stati ben quattro i premi assegnati, più uno speciale per la foto scelta da Daria, la sorella di Francesco. Gli studenti e le studentesse premiati appartengono a classi e anni scolastici differenti, dal secondo al quinto, a dimostrazione della trasversalità della partecipazione al concorso. Alcune menzioni particolari sono arrivate anche per otto fotografie che hanno colpito l’interesse della giuria.

Concorso al Liceo Socrate per Francesco Valdiserri - 18.10.24
Foto di Francesca Della Ratta

Alla premiazione dei vincitori è seguita la proiezione di tre cortometraggi, realizzati con la partecipazione di alcuni studenti del Socrate, estratti dalla rassegna 24 Frame al secondo (edizione 2024), organizzata dalla famiglia Valdiserri insieme all’Associazione Controchiave.

Tra la proiezione e il concorso fotografico, come attraverso la musica, queste occasioni di ricordo dimostrano ancora una volta di essere momenti di vita e di comunità, capaci di generare idee e sperimentazioni artistiche che spingono studentesse e studenti a mettersi in gioco ed esprimere la propria creatività.

[Foto di Francesca Della Ratta]

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Migranti e Migrazioni in una mostra a Via Candeo

Un’originale mostra sul tema dell’immigrazione, quella che si è svolta ieri 26 gennaio in via Giuseppe Candeo 18. Ventuno artisti hanno partecipato all’esposizione delle proprie opere sotto la supervisione delle organizzatrici Raffaela Bucci e Amelia Mutti. Il locale, che dallo scorso aprile si riempie di quadri e iniziative a scadenza più o meno regolare, prende il nome di “Area M, arte e architettura” e ha l’obiettivo di promuovere le arti visive nel territorio del Municipio VIII.

opere sulla migrazione in via candeo 18

La mostra Migranti e migrazioni

Ciò che colpisce al primo sguardo è la varietà delle opere esposte. Non solo le tecniche sono diverse – dagli acquerelli agli inchiostri, dalle rielaborazioni fotografiche alla scultura in gesso o in legno – ma anche gli stili e la prospettiva da cui è osservato il fenomeno migratorio. Accanto a opere che raffigurano le migrazioni naturali, vale a dire quelle degli uccelli e delle altre specie animali, quadri drammatici che rappresentano tragedie umanitarie, come il naufragio a Cutro o la storia di Samia Yusuf Omar, l’atleta somala che nel 2012 è morta nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa per partecipate ai giochi olimpici di Londra.

“Il mediterraneo è un continente liquido, attraversato da chi fugge dalle guerre o da chi vuole semplicemente migliorare la propria condizione di vita” ha ricordato l’assessora Maya Vetri in apertura. “Questo è un tema molto importante, soprattutto in prospettiva dei diritti civili. Nelle scuole accade che ragazzi nati in Italia da genitori stranieri non hanno le stesse possibilità dei loro compagni. Due ragazzi cresciuti insieme si trovano, a diciotto anni, in condizioni completamente diverse: uno può votare, l’altro no.”

mostra in via candeo 18

Diversi aspetti del fenomeno

Il tema della migrazione è stato trattato anche dalla prospettiva degli affetti familiari: una madre che abbraccia la figlia dopo una lunga separazione, una donna che accompagna i suoi bambini lungo una strada tortuosa e deserta. Il tema del lavoro ha avuto il proprio spazio, in un dipinto di Caterina Mulieri che mette a confronto la condizione degli stranieri nei cantieri di oggi e le traversie affrontate dagli emigranti italiani nel primo Novecento, disposti ad accettare condizioni lavorative spesso disumane e consapevoli di rischiare ogni giorno la vita. Un pericolo reale, come testimoniano le tragedie della fabbrica di Triangle e nella miniera di Marcinelle.

“Bisogna soprattutto ricordare che la storia italiana è una storia di migrazioni, migrazioni verso l’estero e anche all’interno delle stesse regioni d’Italia, dal sud al nord” ha commentato Grazia Labate in chiusura. “Noi stessi siamo un popolo in continuo spostamento. Il grande sviluppo tecnologico americano, per esempio, sarebbe impensabile senza le braccia degli emigrati italiani che nel primo Novecento sono andati negli Stati Uniti alla ricerca di una vita migliore.”

mostra in via candeo 18

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Obiettivo Italia-Censimento fotografico a Moby Dick Garbatella

Oggi  3 e domani 4 maggio,  presso la Biblioteca Moby Dick a Garbatella si scattano foto a chiunque avrà voglia di partecipare al censimento fotografico organizzato dalla FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – in collaborazione con l’ISTAT- Istituto Nazionale di Statistica.

Obiettivo Italia – I set  della FIAF nei luoghi pubblici

In tutta Italia invece i set fotografici saranno allestiti il 6 e 7 maggio. Saranno 200 set fotografici per un affresco corale ampio della popolazione nazionale mediante migliaia di ritratti fotografici.

“In tre quarti di secolo dal 1948 anno della sua Fondazione la FIAF ha fatto la storia della fotografia amatoriale italiana mostrandosi sempre pronta a monitorare e a interpretare i vari processi culturali attraversati nelle diverse fasi storiche” spiega uno degli organizzatori. “Il censimento fotografico ha infatti una notevole rilevanza anche per discipline quale l’antropologia culturale e sociale, la sociologia, la demografia, la statistica”.

Gli standard degli scatti

Nei vari set allestiti nelle piazze e nei luoghi pubblici della penisola ogni individuo sarà fotografato secondo uno schema iterato con metodo e rigore,  senza sfondi e  distrazioni visive. A Moby Dick i fotografi stanno già lavorando con chi si presenta per essere fotografato.

Il mosaico finale

L’ampio corpus di immagini formeranno un mosaico finale che fornirà un ritratto dell’odierna società italiana e della sua composizione con preziosi risvolti culturali sociali e di costume. Grazie a queste foto, fra venti – trenta- cinquanta anni diremo ecco come erano gli italiani degli anni venti del XXI secolo.

Come partecipare

Per partecipare basta recarsi a Moby Dick oggi o domani , rilasciare la liberatoria e compilare un questionario molto semplice e assolutamente anonimo, con indicazione di età, titolo di studio, professione , comune di residenza e composizione familiare. L’ultima domanda che sarà rivolta è la più interessante: “Nell’ultimo mese quanto spesso ti sei sentito felice ?”

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Lezioni di arte e fotografia alla Biblioteca Arcipelago a Montagnola

Una grande occasione per gli abitanti del Municipio VIII quella offerta dalla Biblioteca di via Benedetto Croce. Potranno infatti ascoltare Patrizia Genovesi, nota fotografa, regista e sceneggiatrice, che si dedicherà al racconto delle opere di tre famosi artisti.

 

Van Gogh

Il primo sarà Van Gogh, il 9 febbraio alle 17.30. Di  questo pittore, oltre al suo percorso artistico, alla sua tecnica rivoluzionaria e sorprendente, sarà interessante ascoltare i suoi rapporti con l’allora nascente fotografia, cui la Genovesi dedicherà particolare attenzione.

La docente

La fotografia è infatti uno dei principali campi di interesse di Patrizia Genovesi, i cui scatti di premi Nobel, tra cui Rita Levi-Montalcini, John Nash, Richard Ernst, ed altri, sono stati pubblicati sul sito del Premio Nobel di Stoccolma. Altre sue fotografie si trovano nei musei in Belgio, Polonia e a New York.  Patrizia Genovesi si occupa anche di formazione professionale ed accademica. Grazie alla sua collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre si deve la realizzazione di queste tre masterclass, patrocinate dal Municipio VIII.

Le altre Masterclass

A quella del 9 febbraio, seguirà il 2 marzo una masterclass dedicata al fotografo brasiliano Sebastião Salgado, le cui bellissime foto dell’Amazonia sono state esposte a lungo al Maxxi di Roma lo scorso anno. E infine, il 13 aprile, l’ultima lezione sarà dedicata all’incisore e grafico olandese M.C. Escher, famoso per le sue geometrie impossibili.

L’ingresso è gratuito.

Per prenotazioni e informazioni scrivere alla email della biblioteca: ill.arcipelagoauditorium@bibliotechediroma.it

 

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A Montagnola arriva Terra! Festival di fotografia e cinema

Terra! È questo il nome del festival promosso e organizzato dall’associazione WSP Photography, che animerà il parco Falcone e Borsellino nel quartiere Montagnola dal 7 al 14 settembre.

Un festival incentrato sul linguaggio fotografico in primis, cinematografico, documentaristico e su quello poetico, in grado di narrare, sensibilizzare e accrescere consapevolezza e conoscenza sui temi ambientali, relativamente alla cura e la storia del proprio territorio e più in generale del nostro Pianeta.

Il programma di Terra!

Mostre fotografiche, visite guidate, laboratori, proiezioni, dibattiti e tante altre attività gratuite e pensate per tutte le fasce d’età. I bambini dal giovedì alla domenica potranno partecipare ai laboratori di fotografia e poesia, il sabato mattina si terrà un workshop dedicato ai ragazzi, in collaborazione con la Cooperativa Diversamente. A chiudere, domenica si svolgerà un laboratorio artistico di fotografia e paesaggio naturalistico accompagnati dall’Associazione Parco della Torre di Tormarancia.

Sul grande schermo si alterneranno proiezioni prodotte e distribuite da ZaLab, da citare: I villani di Daniele De Michele, in arte Don Pasta, Il pianeta in mare di Andrea Segre, Mother lode di Matteo Tortone, Mingong di Davide Crudetti e infine l’ultima opera di Andrea Segre Po. Prima della proiezione, ad aprire ogni serata ci saranno delle presentazioni editoriali e multimediali.

Il 10 settembre si terrà una serata speciale con la proiezione del film di Andrew Levitas con Johnny Depp Il caso Minamata.

La serata finale

La serata finale sarà interamente dedicata al quartiere Montagnola e in particolare alla cittadinanza attiva per la difesa dell’ambiente: a condurla sarà il Comitato Parchi Colombo, impegnato da anni nella riqualificazione delle aree verdi del territorio. Ad arricchire l’ultimo appuntamento la proiezione delle foto realizzate durante i laboratori artistici.

Sul sito internet di WSP Photography è possibile leggere il programma dettagliato del festival.

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