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Tag: Gianni Rivolta

Giuliano Marotta nuovo direttore di Cara Garbatella online

Passaggio di consegne questa mattina al Tribunale per la Stampa. Dopo cinque anni il giornalista e
scrittore Gianni Rivolta lascia la direzione del magazine online Cara Garbatella nelle mani di
Giuliano Marotta.
Cara Redazione, dopo quasi cinque anni lascio la direzione di Cara Garbatella online a Giuliano
Marotta – scrive in un messaggio Rivolta – Auguro buon lavoro a lui e a tutti voi. Naturalmente
non scomparirò del tutto, intanto perché rimango responsabile del giornale cartaceo, ma rimarrò
a disposizione per consigli e chiarimenti”.
Giuliano Marotta, 39 anni, giornalista pubblicista, collabora con Cara Garbatella dal 2020, nelle sue
parole traspare trepidazione per questo nuovo incarico: “Spero di essere all’altezza del compito, non
sarà facile sostituire Gianni. Per me questo è un grande incentivo a migliorarmi come individuo,
emozione che spero di trasmettere anche alle persone che mi circonderanno in questo percorso”.
Cara Garbatella negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento dell’informazione per gli
abitanti dell’Ottavo Municipio e una fonte attendibile sulla storia del territorio, meriti premiati
grazie al costante lavoro della Redazione, coordinata da Gianni Rivolta e dal direttore editoriale
Giancarlo Proietti.
Al nuovo direttore Giuliano Marotta, ora il compito di affrontare le prossime sfide e raggiungere
traguardi ambiziosi nell’informazione locale, a lui i migliori auguri da parte di tutta Cara Garbatella.

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“La Resistenza Dimenticata” incontro con gli autori (Sevizio video)

Sei partigiani, tre uomini e tre donne dimenticati dalla storia, ognuno con un vissuto differente ma uniti dalla volontà di lottare per la stessa grande causa: la libertà.

Luciano Lusana, Riziero Fantini, Anna Carrani, Raffaella Chiatti, Salvatore Petronari e Maria Baccante sono i protagonisti de La Resistenza Dimenticata, l’ultimo libro di Carlo Picozza e Gianni Rivolta, edito da Media & Books.

Il libro è stato presentato il 27 gennaio, al Millepiani Coworking alla Garbatella, in occasione della Giornata della Memoria. L’evento, promosso dall’VIII Municipio e dall’associazione Cara Garbatella, è stato introdotto da Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio e da Maya Vetri, assessora alle Politiche Culturali; sono intervenuti, inoltre, gli storici Mauro Canali e Simona Lunadei.

Gli autori, dopo anni di ricerche, approfondimenti e indagini, hanno dedicato un capitolo del volume a ciascuno di questi eroi dimenticati; allo scopo di esplorare a fondo la vicenda personale e politica di ognuno di loro.

Servizio video a cura di: Stefano BAIOCCHI & Giuliano MAROTTA

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Dopo Garbatella e San Paolo ecco il terzo Quaderno di Moby Dick

E’ in edicola “Tor Marancia, borgata di Roma”

In questi giorni è uscito nelle edicole e nelle librerie  il terzo Quaderno di Moby Dick edito dalla casa editrice Iacobelli ( 208 pagine 15 euro), curato dal Tavolo archivio storico e centro di documentazione dell’VIII Municipio. Il titolo : “Tor Marancia, borgata di Roma.Dal fango di Shangai ai colori dei murales” è esplicativo del contenuto dell’ultimo lavoro del collettivo redazionale composta da giornalisti, storici, architetti e cittadini, che da anni lavorano a svelare i segreti e la storia dei quartieri di Garbatella, San Paolo, Ostiense, Tormarancio, Montagnola.

Nella quarta di copertina del primo ed esaustivo lavoro editoriale su Tormarancio si legge:”Tor Marancia è una borgata di edilizia intensiva costruita alla fine degli anni Quaranta dall’ Istituto Case Popolari su una porzione di territorio situata alla sinistra della Cristoforo Colombo in direzione Eur, tra l’attestamento di piazza dei Navigatori e la Basilica di San Sebastiano sull’Appia antica. Fino alla fine dell’Ottocento questa era una vasta area rurale con una Tenuta agricola, qualche casale di campagna, le catacombe dei primi cristiani, alcune torri di avvistamento di epoca medievale, cave di tufo, una marrana e diversi fontanili. Solo nel 1930/31 furono costruite ai confini della proprietà Santambrogio ( ex Mons.Nicolai) le casette Pater su via delle Sette Chiese e qualche anno più tardi, nel 1933,la misera Borgata di Tormarancio nella famigerata “buca di Shangai”. Un esempio significativo di esclusione degli strati popolari più poveri della Capitale operata dal regime fascista, dove trovarono posto i diseredati delle baracche abusive e gli sfrattati. Solo nei primi anni Cinquanta, dopo una stagione di lotte per la casa e il lavoro, la baraccopoli venne completamente demolita. Da qui ebbe inizio la rinascita di questo pezzo di città con i nuovi edifici Iacp, oggi valorizzati dai colori dei murales della Street art.

Il volume, corredato da tantissime fotografie d’epoca in bianco e nero, contiene diversi contributi di carattere storico, urbanistico e di attualità. Gli scritti sono di: Fabio Alberti, Mirella Arcidiacono,Eleonora Coderoni,Flavio Conia,Claudio D’Aguanno, Milena Farina,Simona Fiorentini,Piero Fumo,Pasquale Grella,Floriana Mariani,Giuliano Marotta,Maria Paola Pagliari,Giovanni Pietrangeli,Sergio Rappino, Gianni Rivolta, Valerio Sannetti, Luciano Villani. Prefazione di Amedeo Ciaccheri.

di Gianni Rivolta

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Più di mille cittadini per le strade di Ottavocolle

Monta la protesta per salvare il Parco del Tintoretto

Di Gianni Rivolta

“ La strada si blocca l’Ortolino non si tocca” “ Il quartiere è una comunità non si divide a metà” “Lotta dura per la verdura”. Con questi slogan più di mille cittadini dietro uno striscione verde “ Salviamo il parco del Tintoretto e l’Ortolino” hanno manifestato democraticamente per le strade di Ottavocolle. La marcia di protesta contro la costruzione della superstrada, che collegherebbe via di Vigna Murata con via del Tintoretto è partita dalla parrocchia di San Vigilio per arrivare agli orti urbani dell’Ortolino, danneggiati dalla costruzione di una rotatoria per facilitare la circolazione.

Gli organizzatori della manifestazione e i politici presenti: dal presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri al consigliere capitolino di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, hanno preso l’impegno di presentare la richiesta di una convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere una proposta di delibera che riveda la convenzione urbanistica già firmata nel dicembre 2017. Un accordo che prevede la costruzione, oltre al collegamento stradale di quattro corsie con tre rotatorie, di un centro commerciale e un palazzo di quattordici piani. Insomma una colata di cemento ritenuta del tutto inutile per il quartiere.

La giornata si è chiusa con la promessa di portare nelle prossime settimane la protesta in piazza del Campidoglio. Hanno aderito i Comitati di quartiere del IX Municipio, Legambiente Garbatella, Italia nostra, l’Associazione Insieme per Ottavocolle, il gruppo municipale di Retake.    

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Uscito nelle librerie un romanzo di Gianni Rivolta “Spettri rossi”

Uscito nelle librerie un romanzo di Gianni Rivolta “Spettri rossi”

Gianni Rivolta, dopo aver pubblicato diversi saggi sulla storia locale del quartiere Ostiense Garbatella: Garbatella mia (2003), I Ribelli, (2006), Garbatella tra storia e leggenda (2010), Le ragazze del ’58 (2011), DallaVilletta ai gazometri (2012), La Tenuta della Tre Fontane dal medioevo agli orti urbani (2015), si misura con il suo primo racconto un noir fanta-politico tra realtà e finzione.
In questo libro, edito da Iacobelli editore, racconta la storia di un carrettiere romano delle Tre Fontane, diventato anarchico, protagonista nella Capitale degli episodi rivoluzionari della fine dell’Ottocento e della difesa armata contro il nascente fascismo nel 1921. La parte centrale invece è contestualizzata al Nord, ad Abbiategrasso, paese natale dell’autore in provincia di Milano, dove vive Enrico Novarese, un giovane impegnato nelle lotte studentesche della fine degli anni Sessanta. L’improvvisa morte di suo padre, vecchio comunista, e la scoperta di una strana fotografia tra i suoi ricordi irromperanno violentemente nella sua vita. Un vortice di accadimenti oscuri e minacciosi lo inducono a cambiare aria. L’epilogo è ambientato a Roma in una Garbatella esoterica, attraversata da una manifestazione di extraparlamentari nel maggio del 1970, dove Enrico è ostinatamente determinato a sciogliere l’enigma che lo tormenta.

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – dicembre 2017Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

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