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Tag: Maya Vetri

I Granai di Roma 70 cambiano volto grazie alla street art

Pulpa Street Art e UAM – Urban Art Music Festival

Pulpa non è un acronimo, ma una parola scelta dagli ideatori di questo progetto di Street Art, i ragazzi dell’Agenzia di comunicazione Spazio 010  (Zero Dieci) tra cui Enrico Peca e Martina Montemagno. Cercavano una parola che fosse onomatopeica per rappresentare qualcosa di pulsante, di popolare, di…”pop”.

Ecco cosa è Pulpa, è linfa vitale che sprigiona dalle immagini di Street Art, stavolta dipinte sulle pareti esterne del Centro Commerciale I Granai, a Roma 70, grazie al Progetto UAM – Urban Art Music Festival.

     

Come nasce il Progetto

Ma andiamo con ordine. È da tempo che varie realtà del territorio chiedono a gran voce spazi da mettere a disposizione dei cittadini tutti e in particolare dei ragazzi che vogliono esperire l’arte nelle sue varie forme, compresa musica e sport.

Ed ecco che un gruppo di persone, tra cui Carlo Bna, contatta il Municipio, Maya Vetri in primis, Assessora alla cultura, e il Presidente Ciaccheri e insieme decidono di lanciare l’idea di utilizzare il Centro Commerciale per il Progetto UAM – Urban Art Music Festival, un museo di Street Art a cielo aperto sui muri de I Granai. Sanno che non sarà facile: bisogna convincere i privati delle varie realtà commerciali, fare riunioni ed essere preparati e tenaci. Ma, dopo un anno, finalmente le loro fatiche sono state premiate ed è arrivato il benestare del Centro.

E allora Spazio 010 può lanciare “Pulpa Festival ai Granai” e chiamare gli artisti per proporre loro il tema che è stato scelto per i murales di Street Art : “La donna nello sport”

Gli artisti

Gli artisti sono: Mr Thoms, Rame13, Giusy Guerriero, Wu Mei, Solo Diamond, Ale Senso, Edoardo Ettorre, Luca Ledda, Alessandra Carloni : 5 donne e 5 uomini.

Ognuno ha scelto un tema: Luca Ledda, che abbiamo trovato intento a dare gli ultimi ritocchi alla sua opera, ha scelto la donna e lo yoga. “Il soggetto – come spiega nel suo cartellone di presentazione – è un omaggio a Jessamyn Stanley, famosa insegnante americana di yoga nota per le sue forme abbondanti che vanno contro tutti gli stereotipi e canoni di bellezza odierni. Il dipinto ha come obiettivo non solo quello di promuovere lo sport e i suoi benefici ma anche quello di essere un monito contro la propaganda estetica promossa dai social network ed i media odierni che ci vogliono fisicamente “perfetti” e performanti.”

Ginevra Giovannoni, in arte, Rame 13 spiega che il suo murale vuole essere un omaggio alle donne del Wind Surf, “disciplina che è molto più di una semplice attività fisica perché incarna la bellezza della natura e la sfida della tecnica. È una via per connettersi con il mare, superare le avversità e scoprire il proprio potenziale. E negli ultimi decenni, il Surf ha visto una crescente partecipazione femminile.”

Per Mister Thoms  “le donne hanno dimostrato eccellenza, talento e forza fisica in una vasta gamma di discipline sportive nel corso degli anni. La partecipazione della donne ha fatto progressi significativi, ma ci sono ancora delle sfide da affrontare. La loro partecipazione promuove l’uguaglianza di genere e garantisce alle future generazioni l’accesso alle stesse opportunità indipendentemente dal loro genere.”

                 

Anche tutti gli altri murales sono molto belli e regalano un’emozione fatta non solo di immagini e colori, ma anche di senso di libertà e di partecipazione.

UAM – Urban Art  Musical Festival si completa

Il progetto UAM infatti non finisce qui: nell’area antistante l’entrata principale, sono stati allestiti spazi per workshop per bambini, con la collaborazione di “Artivismo”, un campo di basket per i più grandi, un palco per i concerti e alcuni stand di street food.

Da venerdì 27 a domenica 29 settembre 2024 per la parte musicale si sono esibiti artisti come Rak, Suarez, Dj Ceppo, Fedra, Rosa White, Barbara Coen.

UAM nel futuro

Insomma un grande progetto per creare integrazione e dare spazio alla voglia di socialità di tutte le persone del quartiere, ma soprattutto dei ragazzi.

 Gli organizzatori di UAM vorrebbero che l’utilizzo dello spazio diventasse semi-permanente per dare continuità alle iniziative e certezze ai cittadini.

“Il palco, per esempio, dovrebbe poter rimanere almeno per l’intera stagione estiva il prossimo anno – sostiene Carlo Bna dell’organizzazione – ma stiamo lavorando per questo a stretto contatto con i responsabili del Municipio e speriamo di raggiungere dei buoni risultati.”

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“Controversie per un massacro”, il libro di Dino Messina presentato a Moby Dick

C’è ancora molto interesse, voglia di capire, ma anche di ribadire da che parte stare. Ovverosia dalla parte dell’umanità e della libertà, contro la barbarie.
Per questo c’erano tanti cittadini all’hub culturale Moby Dick, lunedì 8 aprile, in occasione della presentazione del libro “Controversie per un massacro”, scritto da Dino Messina, giornalista del Corriere della Sera, ed edito da Solferino.
Un libro che mette un punto finale ricostruendo, anche sulla base di nuove testimonianze, l’intera storia della più feroce rappresaglia, fino ad allora mai compiuta dai tedeschi contro la popolazione civile in una città dell’Europa occidentale, quella delle Fosse Ardeatine.
Presenti anche Francesco Albertelli, presidente dell’ANFIM, il giornalista del Corriere della Sera Paolo Conti, la professoressa Michela Ponzani, storica presso l’università di Tor Vergata e volto noto in TV anche per la trasmissione Il tempo e la storia, mentre Amedeo Ciaccheri ha portato il saluto dell’VIII Municipio che ha patrocinato l’iniziativa.

Dino Messina

Il comunicato nazista all’indomani dell’azione di via Rasella

«Nel pomeriggio del 23 marzo 1944, elementi criminali hanno eseguito un attentato con lancio di bombe contro una colonna tedesca in transito per via Rasella. In seguito all’imboscata, trentadue uomini della polizia tedesca sono stati uccisi e parecchi feriti. Il comando tedesco ha ordinato che per ogni tedesco ammazzato siano fucilati dieci criminali comunisti badogliani.»
Questo comunicato degli occupanti nazisti è l’inizio della storia ufficiale di uno degli episodi più clamorosi della Resistenza italiana.
Un sacrificio che avrebbe richiesto una narrazione corale, ma che ha registrato invece nel corso del tempo un fitto intreccio di polemiche e liti giudiziarie iniziate dopo gli avvenimenti e proseguite fino ad oggi. Ma chi svolse e decise l’azione partigiana? Come si schierò il Cln? La rappresaglia fu inevitabile? Perché nessun partigiano si consegnò? Pio XII ne fu informato? Perché non intervenne?
A ottant’anni esatti dagli eventi, Dino Messina ha dunque messo in ordine, con dovizia di particolari, con documenti e prove, tutti gli accadimenti, raccontando anche i processi ai responsabili della rappresaglia, Kesselring, Mälzer, Mackensen, Kappler e Priebke. E le dispute politiche ancora scottanti, dall’intervento di Norberto Bobbio negli anni Settanta alle più recenti dichiarazioni di esponenti della maggioranza di governo.
“L’azione militare di via Rasella, fu un legittimo atto di guerra, quello che non fu legale – lo ha ribadito la professoressa Ponzani – fu la rappresaglia dei nazisti, anche perché nessuna norma internazionale l’autorizzava”.

 

L’assessora Maya Vetri: “In cantiere altre iniziative per coltivare la memoria”

Al nostro giornale l’assessora Maya Vetri ha ribadito che “il periodo tra il 23 marzo e il 25 aprile è un momento utile per un esercizio di democrazia nei nostri territori”.
“Come municipio abbiamo messo in pratica una serie di iniziative che prevede presentazioni di libri, incontri nelle scuole, momenti di riflessioni e che vuole riportare all’attenzione della cittadinanza e delle associazioni, non soltanto i tragici episodi dell’epoca, ma anche il ruolo centrale delle testimonianze”.
“Questo è un tratto fondamentale delle nostre politiche di cura e di tutela della memoria – conclude Vetri – tanto che ci sono in cantiere altri appuntamenti che culmineranno il 27 aprile con l’intitolazione dell’aula studio della biblioteca Joyce Lussu di via Costantino a due partigiani, Lucia Ottobrini e Mario Fiorentini”.

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La biblioteca Lussu incontra il territorio

Come promuovere la lettura sul territorio? Come avvicinare bambini e ragazzi ai libri senza risultare pesanti o addirittura noiosi? Queste sono le domande su cui ieri 14 febbraio i rappresentanti del Municipio VIII e alcune associazioni del quartiere si sono interrogati presso la biblioteca Joyce Lussu, inaugurata in via Costantino lo scorso ottobre.

L’incontro e le proposte

L’incontro si è tenuto in una sala distaccata del polo bibliotecario con la partecipazione di Maya Vetri e Monica Rossi del Municipio VIII. “Roma Capitale ha sottoscritto un Patto per la lettura” ha ricordato l’assessore alla cultura in apertura. “È la lettura che deve incontrare le persone, noi siamo qui per vedere cosa possiamo fare a livello municipale.” Sono quindi intervenuti i rappresentanti delle associazioni culturali con le loro proposte, delineando un 2024 ricco di iniziative.

incontro associazioni biblioteca Lussu 14 02 2024

Il “Centro Olistico Essenzia”, con sede in via Francesco Giangiacomo 20, proporrà la lettura di poesie. “La voce di Rita”, invece, organizzerà quattro dibattiti proprio all’interno della biblioteca – il primo marzo, il 5 aprile, il 3 maggio e il 5 giugno. “Di’gayproject” è particolarmente sensibile alle tematiche LGBT, e proporrà degli incontri sul tema. Molte sono le associazioni che si rivolgono ai bambini, come “Sahajayoga” o “Il tempo ritrovato”.

È intervenuta anche Anna Maria Baiocchi di Legambiente, che da quattro anni all’interno dell’area verde degli orti urbani propone, oltre ad incontri di approfondimento sulla questione ambientale, presentazione di libri pubblicati da piccoli editori, grazie alla collaborazione della scrittrice Serena D’Arbela. “Abbiamo notato che lo spazio all’aperto attira molte persone, soprattutto dopo la pandemia” ha detto la Baiocchi. “Potrebbe essere un modo per avvicinare i bambini ai nostri progetti culturali.” Da qui è iniziato il confronto tra le associazioni. Tra le altre proposte, quella di avvicinare i giovani alla lettura tramite l’arte, la musica e i fumetti.

In ricordo del consultorio com’era

In chiusura l’assessore Vetri ha ricordato la situazione del consultorio in largo delle Sette Chiese, depotenziato dall’Asl a causa di carenza di personale. “È importante conservare memoria di quello che il consultorio ha rappresentato fino a poco tempo fa, per trasmetterlo alle giovani generazioni che spesso non sanno neanche cosa sia un consultorio familiare” ha detto l’assessore. Per chiunque abbia del materiale a disposizione sulla storia di questo luogo, il Municipio si è mostrato disponibile a raccoglierlo in vista di un’eventuale esposizione. “La memoria è alla base dell’azione politica” ha continuato Vetri. “Noi continueremo a batterci per il consultorio, ma è importante anche ricordare la storia che ci precede.”

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Garbatella Biblio Expò Junior all’Approdo

Il Centro culturale L’Approdo a via Magnaghi accoglie dal 26 al 28 maggio 2023 le novità librarie destinate a bambini e bambine e a ragazzi e ragazze provenienti dalla Fiera di Bologna. L’evento, organizzato dall’Associazione Donne di Carta,  è in collaborazione con alcune case editrici che hanno accolto con entusiasmo e spirito solidale l’appello loro lanciato.        Si tratta di Edizioni Corsare, Il Barbagianni, Telos Edizioni, Orecchio acerbo, Sinnos, Uovonero, All Around Edizioni, Atmosphere e Anicia Edizioni.

L’importanza dei libri per ragazzi

“Per la fascia d’età  4/13 anni, leggere è ancora un’attività di scoperta e di meraviglia – dichiara Sandra Pranzo Giuliani – un mezzo per stimolare immaginazione e acquisire conoscenza e anche uno strumento potente di socialità. Rinforzare queste basi accompagnando il lavoro prezioso che si fa a scuola e nelle famiglie è il compito delicato di questa piccola Fiera organizzata nel nostro Centro Culturale Approdo, proprio nel cuore della Garbatella storica.” La Giuliani sottolinea anche il grande impegno di volontariato su cui il Centro Culturale si basa e che coinvolge in primis l’associazione Donne di Carta  e Scuolaliberatutti , oltre alle altre associazioni che cogestiscono lo spazio sociale.

Il taglio del nastro

Durante la manifestazione si alterneranno diversi autori e autrici che presenteranno libri e leggeranno brani per i piccoli ospiti: Barbara Iannini, Simonetta Lambertini, Roberta Leporati, Nonno Ube.

L’evento è patrocinato dal Municipio VIII : il taglio del nastro alle ore 09:30 del 26 maggio è affidato al Presidente Amedeo Ciaccheri, alle assessore Maya Vetri e Francesca Vetrugno. Saranno presenti gli alunni delle classi 2F-2G della scuola primaria Alonzi (IC Piazza Sauli).

Il programma

Un programma denso di proposte, con “letture animate” a cura di Telos Edizioni e “letture magiche” a cura di Donne di Carta. Ma anche tanti laboratori: quelli di musica,  o “l’indovinello della tigre”,  o “animali bellissimi” per i bambini e bambine della scuola primaria.

Inoltre, il 28 alle 10:30 una Tavola rotonda su un tema importante ovvero:  “La Letteratura per ragazzi riesce ancora a competere con il digitale? E per quali fasce di età si può parlare ancora di lettura?”.

Al dibattito, con Silvia Bazzocchi dell’Associazione Donne di Carta che farà da moderatrice,  parteciperanno Amalia Maria Amendola (CEPELL), Lucia Antonelli (AIB LAZIO), Maurizio Caminito (FORUM DEL LIBRO), Rosaria Carbone (ASSOCIAZIONE CITTADINI DEL MONDO) e Ottavia Murru (NATI PER LEGGERE).

Per info e prenotazioni ai laboratori: progettoapprodo@gmail.com

Svelata la sorpresa

Ed è stata anche svelata la sorpresa annunciata nel programma: si tratta del libro per ragazzi sulla vita di Gino Strada, Diario di un sogno possibile, presentato da Emergency domenica 28 maggio alle 15:30.

E ad allietare le serate ci saranno anche eventi musicali per giovani e adulti.
Si inizia il 26 maggio alle ore 19:00 con il Duo acustico Moonlit Floor.

Qui di seguito il programma completo.

 

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Regionali: il Centrodestra stravince ma non passa in VIII Municipio

Eletto alla Pisana Claudio Marotta con 6.092 preferenze, buona l’affermazione della Lista Verdi Sinistra con il 10,72%

Nessuna sorpresa, nessuno sconvolgimento se non quello del ribaltone (annunciato) alla Regione Lazio. È ciò che emerge dal risultato delle ultime elezioni che hanno visto prevalere nettamente il centrodestra e fatto sedere Francesco Rocca sullo scranno più alto di via Della Pisana.
Una sconfitta senza termini per tutta la coalizione di centrosinistra che sosteneva Alessio D’Amato.
L’impressione è che l’ex assessore alla Sanità, conosciuto per essersi speso e distinto sia durante l’emergenza pandemica, sia nell’affrontare la situazione debitoria della sanità regionale, sia stato lasciato solo dai partiti della coalizione, impegnati più a raccogliere preferenze e a salvare il salvabile che a giocare la partita sino in fondo. Impressionante il calo dei votanti in Regione e a Roma. L’affluenza è stata del 37,2%, il dato più basso mai registrato nel Lazio.
Secondo i dati definitivi pubblicati sul sito del Ministero dell’Interno, nel Lazio ha votato poco più di un elettore su tre. Minima l’affluenza a Roma e provincia (35,18%).

 

Il nuovo consiglio regionale del Lazio

Rocca, forte del suo 53,8% guiderà una maggioranza di 30 consiglieri. Ventidue le poltrone a Fratelli d’Italia, autentico motore della coalizione, mentre Forza Italia e Lega Salvini se ne aggiudicano 3 a testa. Un seggio anche all’UDC e alla Lista Civica Rocca.
Il centrosinistra porta invece a casa 14 seggi, di cui 10 vanno al Partito Democratico sulla cui tenuta in pochi avrebbero scommesso. Due consiglieri se li aggiudica la Lista Calenda-Italia Viva (Renzi), uno alla Lista Civica D’Amato, e uno alla Lista Verdi-Sinistra che elegge Claudio Marotta.
La coalizione guidata da Donatella Bianchi che univa Movimento 5 stelle e Polo Progressista elegge 5 consiglieri di cui 4 se li aggiudica il partito di Giuseppe Conte.

 

All’VIII Municipio il centrodestra non passa

Anche in città molti municipi tuttora amministrati da una maggioranza di centrosinistra ora vedono la lancetta pendere verso destra.
Non è il caso dell’VIII Municipio, che si conferma a maggioranza democratica e progressista su tutto il territorio e che vede D’Amato raccogliere un 49,13% contro un 36,99% di Rocca e un 11,59 di Donatella Bianchi.
Tra i partiti la parte del leone la fa Fratelli d’Italia che nel municipio rastrella un 26,62%, comunque molto al di sotto del 33,62% raccolto complessivamente in Regione. Il Partito Democratico si piazza secondo con un 24,19%. Non benissimo la Lista Calenda-Italia Viva a fronte del 6,17% raggranellato nel territorio.
La formazione Verdi-Sinistra porta invece a casa un brillante 10,72%. Tuttavia, nessuno dei candidati del centrosinistra espressione del territorio è stato eletto.
Nella Lista Calenda-Italia Viva non ce l’ha fatta Simonetta Novi, che comunque non nasconde una certa soddisfazione in virtù delle 483 preferenze ricevute. “Abbiamo e ho perso, ma mi sono divertita tanto dando tutto di me”, fa sapere Novi. “Nonostante la mia fosse una candidatura di servizio,  per sostenere il mio capolista Federico Petitti ed il mio partito Azione, ce l’ho messa davvero tutta”.  “Non ho avuto purtroppo la soddisfazione di vedere Alessio D’Amato eletto presidente, nonostante abbia fatto un ottimo lavoro nei suoi 10 anni di Regione Lazio, prima nella cabina di regia per quadrare i conti e far uscire dal commissariamento della Sanità e poi come assessore nella gestione della crisi Covid e del ciclo vaccinale contro la pandemia”.
Maya Vetri, votata da 1016 cittadini, vede il bicchiere mezzo pieno: “Mi preme sottolineare il bellissimo risultato raggiunto nel nostro territorio dalla lista Verdi-Sinistra, ma anche l’apporto dato per l’elezione di Claudio Marotta al consiglio regionale”.  “La nostra presenza nei quartieri dell’VIII Municipio, fatta di ascolto e vicinanza ai cittadini e alle cittadine, è costante e sempre piena di entusiasmo; per questo siamo stati premiati”.
Si è piazzata molto bene anche Paola Angelucci, già consigliera e assessora all’VIII Municipio ora con la delega dei lavori pubblici al IX Municipio. Angelucci ha ricevuto 1136 preferenze lasciandosi alle spalle proprio Vetri.

 

Simone Foglio fuori dal consiglio regionale

Anche Simone Foglio (Forza Italia) non siederà al consiglio regionale, nonostante le 5581 preferenze e una campagna elettorale a cui hanno partecipato anche i big di Forza Italia tra cui Gasparri, Tajani e Polverini. “A fronte di un pizzico di comprensibile delusione – scrive Foglio sulla sua pagina Facebook – sono felice e onorato di aver avuto al mio fianco tante persone straordinarie durante questa avventura, partita solo a dicembre”. “Abbiamo combattuto a testa alta e contribuito in maniera rilevante alla grande vittoria del neo Presidente Rocca”.

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La lista Calenda: “Fermiamo i concerti al Parco Schuster”

La lista Azione – Calenda Sindaco è di nuovo all’attacco degli spettacoli e dei concerti al Parco Schuster. Anche questa volta lo fa tramite la sua consigliera municipale Simonetta Novi, che in un recente video su Facebook  si è scagliata ancora contro le manifestazioni musicali nell’area verde di San Paolo, causa di schiamazzi e di rumori che mettono a dura prova la tranquillità degli abitanti di via Ostiense.

 

Le dichiarazioni di Simonetta Novi

“In questo parco, da tre anni, viene organizzata una manifestazione nell’ambito dell’Estate Romana, non una festa qualsiasi ma una vera e propria occupazione, che per mesi ha ospitato concerti e Dj-set autorizzati fino alle due di notte, ma che regolarmente terminavano oltre le tre. I residenti dovevano attendere il deflusso dei partecipanti prima di addormentarsi, cosa che spesso è accaduta oltre le 4:00 del mattino. Da dicembre 2021 – prosegue la consigliera Novi – come Lista Calenda Sindaco abbiamo iniziato a denunciare che la manifestazione era troppo vicina alle abitazioni, che il volume della musica e la confusione superavano i limiti di legge, che la lunghezza della manifestazione era eccessiva (due mesi di inverno e quattro in estate), che la sporcizia e il vandalismo nelle abitazioni vicine e nei portoni avevano superato il limite di guardia. Abbiamo presentato due interrogazioni e una mozione, ma nonostante ciò  il municipio non è intervenuto ad operare i necessari controlli che avrebbero potuto portare ad una revoca dell’autorizzazione”.

I residenti nominano un perito d’ufficio

Sono stati gli stessi residenti a nominare un perito d’ufficio, che  ha dimostrato il superamento dei limiti consentiti dalla legge di 25 decibel contro i 3 previsti dalla normativa. Gli stessi cittadini pare si siano attivati con una denuncia penale nei confronti degli organizzatori. La lista Calenda ha presentato una nuova interrogazione nell’ottobre scorso per avere conferma di quanto la Giunta aveva anticipato in un’audizione nel gennaio 2022, ovverosia che Parco Schuster non sarebbe più stato autorizzato dal Municipio ad ospitare alcuna manifestazioni di qualsiasi natura.

La risposta dell’assessora Maya Vetri

La replica del municipio arriva dall’assessora alle politiche culturali Maya Vetri. “Parco Schuster – si legge nella risposta all’interrogazione – rappresenta una delle aree verdi più significative dal punto di vista aggregativo, di socializzazione e di svago nel tempo libero del nostro territorio, in cui si incontrano spontaneamente cittadine e cittadini di ogni età, nell’arco dell’intera giornata, in ogni periodo dell’anno. Il parco ha ospitato nel tempo diversi tipi di manifestazioni ed eventi: culturali, sociali, sportive, di valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio, e, non da ultimo, cerimonie istituzionali come quella in ricordo dei caduti di Nassiriya. Fermo restando da parte dell’amministrazione locale l’intenzione di rispettare la quiete negli orari notturni della popolazione locale, nonché di mantenere viva l’attenzione e il monitoraggio sulla cura, la pulizia, la manutenzione delle strutture presenti nell’area e allo stesso tempo garantire la piena accessibilità e la piena fruizione del Parco, riteniamo pertinente valutare caso per caso in base alle specificità delle singole iniziative proposte, l’opportunità o meno di accogliere favorevolmente la realizzazione di manifestazioni e iniziative di qualsivoglia natura”.
A breve dovrebbe arrivare il nuovo bando per l’Estate Romana, per il triennio 2023-2025.

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A Tor Marancia il primo murale sulla parità di genere

E’ stato inaugurato ieri a Tor Marancia “Consapevolezza”, il murale realizzato sulla facciata del Liceo Artistico Caravaggio a via C.T. Odescalchi.

L’opera

“Consapevolezza”, così lo ha intitolato la realizzatrice, Rame 13, firma nota della Street Art, chiamata da Livia Fabiani, Presidente dell’Associazione VenUs che favorisce l’empowerment femminile attraverso l’arte urbana.

Il murale, realizzato anche grazie al bando Vitamina G della Regione Lazio, rappresenta un’immagine femminile che vuole evocare la parità di genere, l’uguaglianza e i diritti, come recitano le scritte sopra la sua testa. Da questa partono corna possenti, che rappresentano la forza e il coraggio, attribuiti in genere all’immaginario maschile e qui ribaltati invece a favore della possenza femminile, in tutti i suoi ambiti. La donna-dea è anche simbolo di vita, simboleggiata dalla pianta piena di germogli che tiene tra le mani. “Sono i germogli dell’amore e della crescita – spiega la Dirigente Scolastica Adele Bottiglieri – e per questo richiamano anche l’importanza della scuola per i giovani. Ed è molto significativo, soprattutto nel momento storico in cui stiamo vivendo, che sulla facciata principale di una scuola ci sia questa immagine così potente di una donna libera, accogliente e inclusiva.”

“Questo murale non è semplicemente un’opera di street art – ha sottolineato Maya Vetri, Assessora alla Cultura del Municipio VIII – ma è un messaggio agli studenti, a tutte le persone che passano e alla città intera”.

L’artista

Rame13,  è un artista toscana che dal 2016 si dedica alla urban art con particolare interesse ai murales, partecipando a progetti e festival nazionali e internazionali e realizzando opere uniche e suggestive, come quella inaugurata da poco tempo a Largo Veratti sempre in VIII Municipio, dedicata alle scienze.

     

L’associazione Venus

L’Associazione VenUs  rappresenta una giovane realtà che si occupa di arte urbana e che sta crescendo nella presenza e nel coinvolgimento sul territorio.

“Quello dell’arte urbana – puntualizza la presidente Livia Fabiani – è un settore in cui le donne sono comunque poche e dove stereotipi e limitazioni su base di genere creano difficoltà di lavoro. La nostra visone è invece promuovere la parità nel mondo dell’arte e sensibilizzare ragazze e ragazzi, contrastando le disuguaglianze e colmando il divario di genere”.

Ecco quindi l’importanza di dedicare il murale “Consapevolezza” ai giovani perché crescano nell’accettazione e nell’aiuto reciproco. Giovani con cui VenUs intende continuare a lavorare per scoprire insieme nuove forme artistiche che possano appassionarli e, in futuro, diventare anche il loro lavoro.

 

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Piazza Biffi: un nuovo spazio delle donne per le donne

di Veronica GAGLIANO

“Libertà, Sostegno, Sorellanza”, sono queste alcune delle parole che lunedì 24 ottobre hanno popolato Piazza Biffi. Un urlo, una richiesta d’ascolto e confronto da parte di chi sogna spazi comuni dove si possa vivere tutti in libertà senza guardarsi alle spalle.

Tante le voci, riunite all’unisono dopo che le storiche vie della Garbatella, lo scorso 5 ottobre sono state protagoniste inaspettate di una violenza sessuale ai danni di una donna di 44 anni che si accingeva ad entrare nella sua automobile, dopo aver cenato in un ristorante della zona.

Un evento che ha smosso le coscienze degli abitanti del quartiere, in particolare di molte donne, emotivamente coinvolte da una vicenda che avrebbe potuto toccare ognuna di loro, tanto da organizzare in vista del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, un’assemblea di rappresentanza, vicinanza e progettazione per una maggiore tutela dei diritti di genere.

Così in Piazza Biffi, un gruppo di donne si è ritrovato al centro di uno spazio pubblico per condividere la propria voce a sostegno di tutte “le sorelle” che vivono o hanno vissuto sulla loro pelle abusi psicologici o fisici da parte del sesso opposto.

foto di Francesca Dellaratta

Gli onori di casa li ha fatti Maya Vetri, assessora alle politiche culturali dell’ottavo Municipio, la quale ha invitato le presenti a esporre le proprie idee, proponendo l’utilizzo di parole chiave che riassumessero il loro pensiero. Per prima, prende la parola Sara. La sua parola d’ordine è: libera.

«Vorrei una città in cui camminare senza paura, dove sentirmi al sicuro, percorrere le vie del quartiere senza dovermi guardare alle spalle continuamente», dice al microfono con voce decisa.

Allo stesso modo Francesca, cita la parola, luce; «La luce per me rappresenta un mezzo di difesa e di illuminazione non solo fisica ma anche metaforica, che illumini l’emergenza alla difesa dei diritti di genere», ci spiega durante il suo intervento.

E ancora Cristiana «Dobbiamo illuminare, porre luce sul problema strutturale che possiamo ritrovare anche nelle segrete stanze delle case, in cui non siamo realmente libere da una cultura profondamente sessista e patriarcale».

foto di Francesca Dellaratta

Noi donne non siamo sole e dobbiamo guardare al futuro creando una rete assistenziale chiara nel territorio, parole d’ordine che affiorano anche nel motto curdo, emerso nell’ultimo periodo su scala mondiale: «Donne! Vita! Libertà!».

Piazza Biffi muta da semplice luogo d’incontro a centro di rappresentanza a sostegno delle donne, centro d’unione e forza dove sarà possibile, già il 7 novembre, data del nuovo incontro, allargare il cerchio della lotta al protagonismo, dove nessuna dovrà più cedere alla consuetudine del silenzio e del giudizio.

di Veronica GAGLIANO

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L’installazione LIBERE DI SCEGLIERE nella sede dell’VIII Municipio

       

McArthurGlen Castel Romano e l’Associazione Differenza Donna, con il patrocinio del Municipio Roma VIII oggi hanno inaugurato presso la sede di via Benedetto Croce, l’installazione realizzata dal collettivo artistico femminile A m’l rum da me.

IL PROGETTO

Si tratta di un progetto che prende forma in tre sagome colorate, simili ma diverse, uno spazio che raccoglie e simbolicamente protegge la libertà delle donne e delle loro scelte. Il collettivo artistico, nato nel 2017, è  impegnato in tematiche sociali ed attuali con progetti di street art e riqualificazione urbana. Martina Ceccarelli, Carlotta Moretti, Carolina Barbieri, Sofia Figliè e Alessia Muttini nell’Agosto 2017 a Carrara, hanno scelto per la loro associazione questo nome in dialetto carrarino, A m’l rum da me, che vuol dire “me lo giro da sola”.

               

L’INAUGURAZIONE

Ad accoglierle il Presidente Amedeo Ciaccheri e l’Assessora alla Cultura e alle politiche di Genere Maya Vetri. Presenti  all’incontro Monica Lucarelli, Assessora alle pari Opportunità e alle attività produttive di Roma Capitale,  Elisa Ercoli Presidente Associazione Differenza Donna, Francesco Mancuso, Marketing Manager di McArthurGlen Castel Romano Designer Outlet, impresa che ha finanziato l’opera e che l’ha accolta come prima collocazione nei suoi spazi dell’Outlet a novembre dello scorso anno.  “Non esiste un unico modo di essere donna – hanno spiegato le artiste Martina Ceccarelli e Carlotta Moretti – e queste tre sagome, forti della loro unicità e allo stesso tempo della loro sorellanza rivendicano la propria libertà di scelta”.

     

GLI INTERVENTI

Monica Lucarelli ha sottolineato l’importanza di ogni iniziativa volta a contrastare la violenza di genere e ringraziato quindi le artiste.  Elisa Ercoli ha ricordato quanto possa essere subdola la violenza perpetrata all’interno delle mura domestiche, e quanto sia importante dare alle donne l’ascolto e l’attenzione che le aiuti ad uscire da situazioni dolorose e umilianti. “Ma è anche importante parlare di chi questa violenza la esercita affinché sia più facile per tutte riconoscerla anche nelle situazioni che sembrano la quotidianità”.

Maya Vetri ha raccontato che hanno girato a lungo per le strade e i parchi del Municipio per scegliere la collocazione dell’opera, “ma poi alla fine si è deciso per la casa di tutti e tutte, dove i cittadini vengono ogni giorno”. Amedeo Ciaccheri si è detto davvero molto soddisfatto perché, con questa installazione, lo spazio esterno del Municipio VIII si arricchisce di un’opera importante per il suo significato e il suo messaggio, ma anche esteticamente molto bella. “Grazie a questa installazione, il nostro diventa il Municipio più bello della città”

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