Giovedì 11 febbraio è entrato in funzione, nei locali che ospitavano il centro anziani di via Pullino chiuso per l’emergenza Covid, un nuovo centro anti-freddo per i senza fissa dimora, uno spazio che si va a sommare a quelli già aperti nell’Ipab San Michele di Tor Marancia e quello della Comunità di Base di San Paolo.
Il centro, che ospita 13 persone, è nato dall’iniziativa del Municipio Roma VIII, ed è gestito dalla Croce Rossa con il supporto dei volontari della Comunità di Base, della Caritas, di Sant’Egidio e della rete di Municipio Solidale.
Cara Garbatella ha raggiunto sul posto l’assessora alle politiche sociali Alessandra Aluigi per parlarci del progetto di Pullino Solidale.
Casetta Rossa, lo spazio autogestito nel cuore della Garbatella è l’unica vincitrice italiana di un premio europeo dedicato alla solidarietà civile in tempo di Covid. Tra i 23 progetti dei paesi dell’Unione europea candidati al premio Cese, Casetta Rossa ha vinto per aver portato avanti l’iniziativa della “Spesa sospesa”, sostenuta anche da una stazione radio, Radio Anticorpi.
Si tratta della distribuzione a cadenza regolare da parte dei volontari di beni di prima necessità a molte famiglie bisognose dell’VIII Municipio. In particolare, è piaciuta al premio Cese “Radio Anticorpi”, una stazione radio che ha elargito consigli pratici, interviste, storie, nutrendo il senso di comunità per quelle persone sole e che rischiavano di sentirsi abbandonate. Il premio in denaro è di 10 mila euro che Casetta Rossa sicuramente investirà per altri progetti di solidarietà. E non è stato l’unico riconoscimento. Qualche giorno dopo Casetta Rossa si è aggiudicato il Contest italiano per la Giornata mondiale del Dono, sempre con la Spesa sospesa. In un post sulla loro pagina Facebook, i volontari commentano così i due premi meritati: “Due riconoscimenti importanti in due giorni che dimostrano come il lavoro di Casetta rossa per l’inclusione, la partecipazione, la solidarietà vada nella direzione giusta e sia non solo necessario, ma debba proseguire al di là di ogni difficoltà”.
Nella casa di Municipio Solidale arriva anche “Mediterranea Saving Humans”, una piattaforma di realtà della società civile, nata nel 2018 con l’intento di soccorrere i naufraghi lungo le rotte del mar Mediterraneo e di documentare come le politiche di respingimento non fanno altro che alimentare le sofferenze di chi cerca di raggiungere l’Europa in cerca di un futuro migliore.
“Sono partiti i tesseramenti per associarsi a Mediterranee Saving Humans per il 2021. Diventare membro dell’associazione vuol dire stringere un patto ed entrare a far parte dell’equipaggio – ci racconta la consigliera municipale di Super 8 Sonia Spila – il progetto è volto a creare una rete di accoglienza per reperire fondi e sensibilizzare le persone, soprattutto i più giovani, sul tema delle migrazioni, per questo, insieme all’assessora Francesca Vetrugno, stiamo immaginando anche dei progetti nelle scuole”.
“Stiamo creando degli snodi di Mediterranea su Roma, – continua Spila – coinvolgendo tutta la rete di Municipio Solidale che va dalle realtà sociali, alle associazioni del territorio, fino ai gruppi scout; una volta associati si può partecipare attivamente alle assemblee, prendere parte alla vita organizzativa dell’associazione ed inoltre sarà possibile frequentare dei corsi per acquisire competenze per poter affrontare le missioni di mare”.
La consigliera inoltre spiega: “Il tutto è promosso dal presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che è sempre attento a queste tematiche. Proprio recentemente è tornato dal confine tra Italia e Slovenia per portare il suo apporto al tema delle migrazioni sulla rotta balcanica in particolare sul dramma della Bosnia”; conclude: “Per avere informazioni e per i tesseramenti stiamo immaginando anche ad uno spazio dedicato, per ora abbiamo individuato quella che era la vecchia abitazione del custode della Casa dei bimbi a Garbatella, che ben presto sarà inaugurata con il nome L’Approdo. Sarà la casa di tanti progetti dove lo spirito di accoglienza e comunità, di cui anche Mediterranea è esempio, avrà modo di concretizzarsi in connessione con tante altre iniziative su cui l’assessora Vetrugno sta lavorando”.
Secondo i dati di Missing Migrants, il progetto dell’Organizzazione che tiene traccia delle varie rotte migratorie, il Mediterraneo resta quella più attiva in Europa e purtroppo anche la più mortale; solo nel 2020 le vittime registrate sono quasi 1400, la stragrande maggioranza nella zona centrale. Il contributo per associarsi a Mediterranea è di appena 10 euro; una cifra simbolica, che permette di contribuire materialmente alle spese di chi ogni giorno opera per evitare che il Mediterraneo diventi ancor di più un cimitero a cielo aperto. E di questi ogni euro rappresenterà un pezzo di miglio che Mediterranea compirà grazie a te!