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Autore: Redazione

Gravi problemi di viabilità nell’area intorno a Eataly

Gravi problemi di viabilità nell’area intorno a Eataly

Criticità esistenti a Via Matteucci, Via Benzoni e Piazzale 12 ottobre 1492. I disagi e le proposte degli abitanti della zona. Le iniziative dell’associazione “Insieme per l’Ostiense”

di Fulvio De Pascale per l’associazione insieme per l’Ostiense

eatalyIl 5 giugno, a nome dell’Associazione Insieme per Ostiense, avevamo scritto una lettera indirizzata al sindaco, all’assessore alla Mobilità Aurigemma e al presidente e al vicepresidente del Municipio Roma XI, in previsione dell’apertura di Eataly dentro l’ex Terminal Ostiense, chiedendo che venissero presi provvedimenti idonei ad evitare il caos per la viabilità ed i parcheggi. Nella missiva erano state evidenziate le criticità già esistenti sia relative al semaforo all’incrocio con Via Matteucci, Via Benzoni e Piazzale 12 ottobre 1492 e l’utilizzo dei parcheggi su tutto il piazzale citato, sia circa i molto scarsi controlli dell’Atac sulla sosta tariffata su Via Matteucci.

Qualche giorno dopo fummo ricevuti dall’assessore  Aurigemma: sia a lui che ai suoi collaboratori evidenziammo di nuovo le criticità e chiedemmo se era possibile allargare la carreggiata all’incrocio Matteucci-Benzoni provenendo da Via Ostiense in modo da agevolare la svolta a destra su Via Benzoni anche in presenza delle auto parcheggiate in zona rimozione. Ci fu evidenziato che per i problemi inerenti il semaforo citato esistevano già dei divieti e quindi bisognava rivolgersi alla Polizia di Roma Capitale per la loro applicazione. Mentre, per un’eventuale previsione della sosta tariffata anche sul piazzale, dovevano essere effettuati dei rilievi, ma eventuali provvedimenti dell’amministrazione avrebbero avuto tempi mediolunghi.

Inutile dire che, dall’inaugurazione di Eataly, il traffico è aumentato in maniera esponenziale specie sulla direttrice Via Ostense – Via Matteucci (è stato festeggiato già in luglio il milione di visitatori a Eataly) e che si è creato il caos al semaforo di Via Matteucci il cui verde dura 40 secondi alternato al rosso (con possibilità di svolta a destra su Via Benzoni con durata 30 secondi). Pur essendo presente da anni il divieto di sosta con zona rimozione dal civico 128 di Via Matteucci fino all’angolo, le violazioni non solo non sono state mai represse in maniera idonea ma spesso alcuni veicoli sostano anche in seconda fila.

eataly-dueTutto ciò comporta per chi abita in quel punto il disturbo continuo del suono dei clacson dei veicoli che, provenendo da Via Ostiense e diretti a Via Benzoni, trovando la corsia impegnata, non riescono agevolmente a girare a destra. Sono stati anche spediti brevi filmati di ciò che accadeva sia alla Polizia municipale sia all’Assessorato alla Mobilità. La Presidenza del Municipio Roma XI il 9 agosto ha sollecitato l’XI Gruppo della Polizia municipale ad intervenire essendo stati anche manomessi sia la segnaletica che il semaforo. Prima la Polizia urbana ci ha risposto che non aveva computer idonei a visionare i filmati, poi a fine agosto ci ha confermato di aver fatto i controlli e di essere intervenuta, ma in base a quanto consente l’organico a disposizione.

In conclusione attualmente la situazione è peggiorata ulteriormente perché la freccia verde che si accendeva col semaforo rosso e permetteva la svolta a destra non funziona più (non sappiamo se per guasto o per scelta del Comune) e così dal caos siamo passati al delirio: c’è chi passa col rosso, chi suona, chi impreca, ecc. Allora è da chiedersi:

  • È possibile che nella Capitale si possa aprire un esercizio commerciale così importante e grande e l’Amministrazione comunale non preveda controlli ed un presidio permanente di vigili, e non vengano chiesti controlli di polizia o carabinieri?
  • E’ possibile che, nonostante variabitanti di Via Matteucci e ViaBenzoni si lamentino e forniscano lasoluzione del problema al semaforo (piccolo  spostamento della linea dimezzeria per consentire il transitoverso Via Benzoni, nonostante lasosta dei mezzi in divieto di sostazonarimozione) a nessuna venga inmente di venire a vedere e risolveredefinitivamente il problema, magariprevedendo una grande rotatoria cheelimini l’incrocio ed il relativo semaforo?
  • Possibile che nessuno si preoccupi del fatto non siano state ripristinatele strisce e la segnaletica orizzontaleall’incrocio né le corsie di preselezione,considerando i rischi per ipedoni diretti anche verso i trenidella NTV?
  • Visto l’assoluto disinteresse dimostratoin questi mesi dall’Amministrazionecomunale sulla vicenda, c’èda chiedersi che succederà quando,per l’incrocio di Via Matteucci-Via Benzoni, passeranno anche lemigliaia di dipendenti comunali e gliutenti diretti verso gli uffici in allestimento di Campidoglio 2.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Novembre 2012

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Raccolta firme per la sicurezza di Via Alessandra Macinghi Strozzi

Raccolta firme per la sicurezza di Via Alessandra Macinghi Strozzi

Sono un abitante del quartiere Garbatella che, stanco di dover rischiare la propria vita e quella delle proprie bimbe per attraversare Via Macinghi Strozzi, angolo Via Tolli, e dopo avere assistito in questo punto a numerosi incidenti, ha deciso di avviare una raccolta di firme per convincere il Comune e il Municipio XI a trovare una soluzione al problema.
macinghi-strozziSi tratta dello stesso tema che sollevato da Cara Garbatella in data 9 luglio scorso: vedi http://www.caragarbatella.it/index.php/2004/54-ottobre-2004/599 (“Piazza Oderico da Pordenone e Via Macinghi Strozzi, a rischio la sicurezza stradale”) Visto che l’impegno del comitato di Lotto non ha sortito effetti, ho pensato che solo coinvolgendo un maggior numero di abitanti (ed elettori) potesse sensibilizzare le istituzioni preposte ad intervenire. A tale proposito volevo segnalare che sono riuscito a convincere gli organizzatori della festa di Legambiente (svoltasi dal 13 al 16 settembre presso il parco di Via Rosa Raimondi Garibaldi) ad ospitare presso uno degli stand la raccolta delle firme.

Se non dovessero bastare le firme ottenute durante questo evento, proseguirò nella raccolta delle sottoscrizioni anche grazie all’interesse e al supporto che sto riscontrando in tutti i cittadini abitanti nei numerosi palazzi presenti nelle zone limitrofe ad ambo i lati di Via Macinghi Strozzi.

Una volta raccolto un numero sufficiente di firme (mi sono prefissato un minimo di circa 500) provvederò ad allegare le stesse a una lettera da inoltrare a tutti i responsabili presso il Comune di Roma e l’XI Municipio affinché adottino con urgenza provvedimenti concreti, quali ad esempio l’installazione di un semaforo a richiesta.Non so se vorrete supportarmi nella battaglia che sto conducendo pubblicizzando questa petizione sul vostro sito. Io in ogni caso vado avanti e magari tra meno di un anno riuscirò ad evitare che qualche altra persona lasci le penne in quel punto maledetto. A fianco la nota che tenta di spiegare le ragioni della petizione.

Stefano Guicciardi

PETIZIONE

Per garantire la sicurezza dei pedoni in prossimità dell’incrocio tra Via Macinghi Strozzi, Via Anna Maria Taigi e Via Filippo Tolli. Questo incrocio rappresenta un passaggio obbligato per tutti coloro che intendono recarsi a piedi presso:

  • i giardini pubblici Monsignor De Nobles
  • l’oratorio San Filippo Neri
  • la parrocchia di Via delle Sette Chiese
  • il mercato ortofrutticolo di Via Rosa Raimondi Garibaldi
  • il parco pubblico di Via Rosa Raimondi Garibaldi
  • l’Istituto Cesare Baronio
  • l’Università San Pio V
  • la Regione

Si tratta di un flusso di persone elevatissimo, soprattutto bambini e anziani, quotidianamente esposte al rischio di essere investite a causa dell’elevata velocità dei veicoli che percorrono Via Macinghi Strozzi, un tratto di strada che per circa 800 metri risulta privo di semafori. Come testimoniano i numerosi incidenti avvenuti negli anni, anche recentemente, le strisce pedonali non rappresentano una soluzione adeguata per garantire la sicurezza dei pedoni, anche per via delle macchine spesso parcheggiate in prossimità del suddetto incrocio o addirittura sopra le strisce. Per evitare ulteriori vittime, si richiede pertanto al Comune di Roma e al Municipio XI di intervenire con urgenza con l’installazione di un semaforo a chiamata in prossimità di questo incrocio o alternativamente con dossi artificiali lungo Via Macinghi Strozzi o qualsivoglia sistema di rallentamento della velocità ad effetto ottico, acustico o vibratorio compatibile con le normative vigenti.

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Lavori pubblici nel quartiere: ed ora tiriamo le somme

Lavori pubblici nel quartiere: ed ora tiriamo le somme

dalla Redazione

Siamo alla fine dell’anno ed è tempo di tirare le somme, di misurare cioè quel che si è realizzato rispetto a quanto programmato.
Un rendiconto con una marcia in più quando parliamo di interventi tesi a migliorare la vita della comunità nella quale viviamo. Molti sono stati gli interventi di manutenzione edilizia, altri stanno partendo, per una spesa complessiva di oltre 6 milioni di euro. Nella tipologia degli interventi si va dalla manutenzione straordinaria per l’adeguamento alla legge 626/94 della Scuola Cesare Battisti e della Leonardo Da Vinci, ai lavori di riqualificazione e ristrutturazione degli istituti superiori e la manutenzione straordinaria di alcuni edifici in Via Costantino e in Via delle Sette Chiese.

portale-monsignor-nicolaiPer quel che riguarda la manutenzione stradale, un intervento importante è stato il rifacimento dei marciapiedi di Viale Guglielmo Massaia, dove sono state ripristinate le alberature, e quello di Via Prospero Alpino, prodromo degli interventi per Campidoglio 2. Aggiungiamo la nuova asfaltatura di Via Rosa Guarnieri Carducci in cui è stato rifatto lo square, di Via Girolamo Benzoni, di Via della Moletta e di Via Palos. Sono stati, inoltre, effettuati interventi di manutenzione straordinaria in strade e marciapiedi di Piazza Longobardi, Piazza Pantera, Via Roberto De Nobili, Via Fincati, Vicolo della Garbatella, Via Guglielmotti, Via Magnaghi, Via Ignazio Persico e Circonvallazione Ostiense, nel tratto dei negozi compreso tra Via Usodimare e Via di S.Galla.

Inoltre sta per essere avviato l’appalto per la manutenzione straordinaria di alcune delle strade più interne della Circonvallazione Ostiense tra cui Via Usodimare, Via Citerni, Via Candeo, Via Frediani e Via Camperio. E’ poi programmato un intervento di riqualificazione dell’area di Via Benzoni che riguarderà l’abbattimento del rudere presente in quella strada, residuo dei bomba rda – menti del ’44, e l’edificazione di nuovi manufatti, per un totale di circa 5000 metri cubi, come prescritto dal nuovo Piano Regolatore.

Sono state inoltre avviate le procedure preliminari che porteranno alla riqualificazione di Piazza Pecile. Per ciò che concerne invece i lavori a Piazza Oderico da Pordenone, è opportuno un approfondimento. La piazza è un nodo in cui converge il traffico che entra e esce dalla Garbatella. Da un lato da Via Massaia, dall’altro da Via Macinghi Strozzi, da Via Genocchi e da Via Rosa Raimondi Garibaldi. E’, in termini tecnici, una intersezione a cinque braccia non semaforizzata, dove mancano canalizzazioni e segnaletica adeguate, per cui la circolazione è spesso lenta e, soprattutto, poco sicura. Attualmente sono consentite tutte le manovre, anche quelle verso Via di Villa Belardi e Via delle Sette Chiese. Regolare l’intersezione con un semaforo non è stato possibile: sarebbe stato necessario, infatti, impedire alcune manovre di svolta, ovvero istituire una regolazione a quattro fasi semaforiche, che avrebbe ulteriormente complicato il deflusso.

lavori-alla-garbatellaCon la soluzione individuata, cioè la rotatoria compatta, si è in grado di limitare la velocità dei veicoli in entrata, incanalando le manovre su una apposita corsia. Saranno conseguentemente sistemati gli spazi pedonali e i passi carrabili laterali. L’intero intervento è stato coordinato con il progetto previsto dal “Contratto di quartiere Garbatella”. La riorganizzazione di Piazza Oderico da Pordenone è un esempio di attuazione dei piani del traffico del “Piano Generale del Traffico Urbano”, che puntano alla riduzione dei livelli di inquinamento, alla riduzione dell’incidentalità e al miglioramento delle condizioni di circolazione.

In tutto questo bailamme di attività, progettate ed eseguite, si trova anche qualche nota fuori posto, e riguarda principalmente la disastrosa situazione dell’antico ponticello di Piazza Biffi e l’incuria dimostrata verso il portale di Via delle Sette Chiese, ai quali il nostro giornale ha già dedicato più di un intervento. Il primo è un manufatto, recuperato durante l’operazione di scavo per il parcheggio sotterraneo, ed è ancora in attesa di un intervento di consolidamento e di una barriera di protezione. L’altro è l’unico superstite dei dodici accessi dell’enorme tenuta settecentesca di monsignor Nicolai (su di esso è quasi certo che ci fu l’intervento del grande architetto Valadier): si trova sulla recinzione della “Libera Università San Pio V”, trascurato e assediato da piante infestanti. Tempo fa, per interessamento di padre Guido Chiaravalli, su di esso fu eseguito un superficiale intervento. Occorre invece un vero restauro e una messa in sicurezza. 

 

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Solidali con Carla Di Veroli

Solidali con Carla Di Veroli

Carla Di Veroli, assessora alla Cultura con delega alla Memoria del nostro Municipio, è stata insultata e offesa sul WEB attraverso un forum razzista presente su Waterfront Italia, un sito palesemente neonazista.
L’assessora è stata derisa per le sue origini ebraiche, per la solidarietà da lei espressa verso le organizzazioni gay, nonché per essersi a suo tempo opposta all’intitolazione di una strada al fascista della repubblica di Salò e ex segretario dell’MSI Giorgio Almirante. Nell’attacco si è richiamato il fatto che  ‘assessora sia nipote di Settimia Spizzichino, l’unica donna sopravvissuta ai rastrellamenti del Ghetto, definita sprezzantemente “olomiracolata” nei campi di sterminio. Carla Di Veroli è stata anche accusata di doppiezza, per presentarsi da noi come persona democratica e all’estero come sionista, “tanto da deridere i pacifisti della Freedom Flottilla”.
Cara Garbatella esprime a Carla la più viva solidarietà, nel momento in cui si moltiplicano qua e là rigurgiti neonazisti o quando si innalza in una cittadina del Lazio addirittura un monumento al criminale di guerra Rodolfo Graziani.

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“Dalla Villetta ai Gazometri”

E’ uscito a fine ottobre il nuovo libro di Gianni Rivolta

“Dalla Villetta ai Gazometri”

di Giancarlo Proietti

Una ricerca storica incrociata con la vita nei nostri quartieri nei primi anni del dopoguerra. La presentazione alla Garbatella l’8 novembre al Teatro Ambra di Piazza Giovanni da Triora La storia dei partiti politici e le lotte popolari nel primo dopoguerra nella zona industriale di Roma e nei quartieri Iacp di Garbatella e Testaccio-San Saba. E’ questo l’argomento del nuovo libro di Gianni Rivolta, che si apre con la presentazione di Massimiliano Smeriglio e una suggestiva testimonianza di Cosmo Barbato e che verrà presentato il prossimo 8 novembre alle ore 16,30 presso il Teatro Ambra, in Piazza Giovanni da Triora 15, alla Garbatella.
dalla-villetta-ai-gazometriSi tratta di una ricerca storica, i cui protagonisti sono i facchini dei Mercati generali, i macellai del Mattatoio, gli operai dell’Ottica meccanica, i gassisti delle Officine di San Paolo, gli edili e le donne dei quartieri popolari, mossi da grandi speranze di cambiamento e di giustizia sociale, impegnati strenuamente in quegli anni dopo la Liberazione di Roma nelle battaglie contro la disoccupazione, il carovita e per i miglioramenti contrattuali. Ad organizzare questi uomini e queste donne furono la Camera del lavoro, i sindacati e i giovani partiti usciti dalla Resistenza: il nuovo Pci di Togliatti, la Democrazia cristiana, il Psi e il Partito d’Azione, ma anche le forze che per la pregiudiziale antimonarchica non avevano aderito al Comitato di Liberazione nazionale come il Partito Repubblicano e il Movimento comunista d’Italia, meglio conosciuto come “Bandiera Rossa” dal nome del giornale omonimo.
Ancora una volta Gianni Rivolta, come aveva fatto nei “Ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella” (ed. Cara Garbatella 2006), ripercorrendo le vicende di questi quartieri sulla riva sinistra del Tevere e l’impegno politico dei suoi abitanti, racconta la storia della città di Roma e i passaggi salienti della vita nazionale, dalle prime elezioni amministrative per il Campidoglio nel novembre del ’46 a quelle per la Costituente, dal referendum Monarchia-Repubblica fino al 18 aprile del 1948. In più di 200 pagine, corredate da inedite foto d’archivio, l’autore ci conduce per mano in quei quattro anni della vita politica romana, densi di avvenimenti straordinari.dalla-villetta-ai-gazometri

Tra le righe del testo non c’è spazio per la retorica, tant’è che vengono narrati anche episodi tragici e scomodi come l’uccisione di Angela Novelli, colpita sul terrazzo del lotto 2 in Via della Garbatella da un proiettile sparato dalle colonne alleate mentre imboccavano Via delle Sette Chiese o l’omicidio in Villetta di Martino Malù due giorni dopo la Liberazione. A sparare sul militante del Pci, scambiato per un ladro, da una finestra del primo piano della Villetta, fu il mitra di un partigiano, di cui non si saprà mai l’identità. E ancora le storie drammatiche dei vecchi confinati allontanati dal Pci come quella del maestro Jatosti o del capopolo della borgata di Shangai Pippo De Cupiis, detto “Marsaletta”.

Emergono in queste pagine testimonianze orali di grande valore storico, ma anche rari documenti d’archivio. E’ il caso della relazione di scioglimento della Settima zona dei Gap del Pci, stilata dal commissario politico Giovanni Valdarchi, l’organigramma completo dei patrioti lasciato nel fondo di Roberto Forti alla Fondazione Gramsci, l’occupazione di Bandiera Rossa della Scuola dei Bimbi, i verbali del Cln Garbatella, gli articoli dell’Unità del giugno ’45 sulla commovente e prematura morte di Spartaco Proietti, già comunista clandestino negli anni Trenta e la visita di Cino Moscatelli, il mitico comandante partigiano del Nord, alle Officine del Gas di Via Ostiense.

La sommossa di popolo dopo l’attentato a Togliatti del 1948 e un’appendice con l’assalto missino alla Villetta nel 1950 chiudono la nuova ricerca di Gianni Rivolta, che costituisce un altro importante tassello dell’identità di questi quartieri e dei suoi abitanti, che hanno dato un contributo straordinario allo sviluppo della vita democratica nella città di Roma.

(Dalla Villetta ai Gazometri – Partiti politici e movimenti popolari nel dopoguerra tra Garbatella e Ostiense, Iacobelli editore, euro 15,00)

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Campidoglio 2 – Si riparte?

Campidoglio 2 – Si riparte?

di Eraldo Saccinto

Appena insediato, il sindaco Alemanno azzerò il vecchio concorso per Campidoglio Due, rinunciando al progetto vincitore del concorso internazionale lanciato da Veltroni, quello del team di Mario Cucinella. La gara, all’epoca, aveva visto in campo numerosi studi italiani e stranieri. manifattura-tabacchiEvidentemente, il progetto preliminare, che comunque costò all’amministrazione comunale 500mila euro previsti come compenso al vincitore, non era piaciuto alla nuova Giunta. Ora, l’intervento riparte, sarà realizzato in projectfinancing, col duplice obiettivo, ottimizzare l’attività attraverso il risparmio sugli affitti e di riqualificare l’area urbana interessata, motivandolo esattamente con le stesse spiegazioni della precedente amministrazione.

Tant’è, comunque, l’appalto è stato aggiudicato finalmente all’Impresa Astaldi Spa. L’ha annunciato l’assessore al Patrimonio e Casa di Roma Capitale, Lucia Funari, in una nota nella quale si sottolinea che “la realizzazione di Campidoglio Due permetterà la razionalizzazione del sistema delle sedi e degli uffici centrali dell’Amministrazione Capitolina, ottimizzando il funzionamento della macchina amministrativa oggi eccessivamente frammentata, riqualificando fortemente la qualità dei servizi e il rapporto con il cittadino”.

Lo spostamento degli uffici riguarderà gran parte della struttura amministrativa capitolina, mentre solo alcuni settori continueranno ad occupare le sedi attuali, in particolare quelle che si trovano tra il Colle Capitolino e Via Petroselli, secondo una strategia di delocal izzazione dalle aree più centrali e di accorpamento degli uffici lanciata dalla Giunta Veltroni. manifattura-tabacchi-due

Nello storico sito del Campidoglio saranno mantenuti gli organi politici e le funzioni di rappresentanza dell’Amministrazione, mentre nella nuova sede saranno concentrate le funzioni amministrative, tecniche e di relazione con il pubblico. Nel nuovo polo saranno accorpati uffici e dipartimenti per un totale di 4350 addetti. La realizzazione di Campidoglio Due prevede nuove edificazioni per un totale di 134.700 mq: 53.300 mq di uffici, 13.500 di archivi, 59.400 di parcheggi, 8.600 per servizi alla cittadinanza. Il programma prevede la ristrutturazione dell’ex Manifattura Tabacchi, la sua urbanizzazione, la realizzazione di parcheggi, verde pubblico, piazze e spazi pedonali.

L’investimento previsto da parte dei privati per la realizzazione del progetto è di circa 193 milioni di euro, da realizzarsi a fronte di un canone annuale di offerta di 15 milioni di euro per un periodo di 25 anni. Il progetto sarà ultimato in circa 2 anni e mezzo ed il risparmio previsto è di circa 30 milioni di euro l’anno.

La realizzazione di Campidoglio Due, con la trasformazione delle aree dove sarà ospitata il nuovo polo, e le connessioni con quelle circostanti, saranno occasione di ricucitura dei diversi settori e motore della riqualificazione di un’area che, nonostante la sua posizione centrale e la sua alta accessibilità, risulta oggi disgregata e isolata. Il contesto territoriale presenta infatti un mix particolarmente complesso, in cui a funzioni alte – quali Università, uffici direzionali, sedi di rappresentanza – si affiancano realtà di quartieri con una forte identità locale – come Garbatella, San Saba, Testaccio – aree industriali dismesse e in corso di trasformazione quali l’ex Mattatoio, l’area Italgas, ex Mercati Generali, ex Manifattura Tabacchi – ed elementi storici e paesistici quali il Parco dell’Appia Antica, il Tevere e le Mura Aureliane.

 

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Venerdì 23 novembre SCOOP JAZZ BAND

Venerdì 23 novembre 2012 SCOOP JAZZ BAND

scarica la locandina

Un gruppo di giornalisti, e non solo, uniti dalla passione per i ritmi del jazz, della bossa e del blues. La “Scoop jazz band” nasce nel 2010 per iniziativa di Dino Pesole alla chitarra (giornalista del Sole24Ore), Antonio Troise alle tastiere (già al Mattino di Napoli e ora nel mondo della comunicazione), Romano Petruzzi al sax, consulente del lavoro, Stefano Sofi del Messaggero alle percussioni.
Al gruppo orginario si sono uniti due vocalist d’eccezione, Donatella Cambuli (voce solista) e Massimo Leoni, giornalista di SkyTg24 e infine due musicisti del calibro di Luca Pacetti al contrabbasso e Guido Cascone alla batteria.

Ritmo, improvvisazione ma anche un sound che punta a proporre e a “rileggere” classici del jazz, del blues e della bossa, ma anche grandi successi del repertorio italiano e internazionale arricchiti da nuove sonorità. Dall’esordio davanti a un pubblico di amici al Circolo Flaminio nel mese di maggio 2011, la band si è esibita in varie occasioni a Villa Piccolomini, in feste private, alla Casa Internazionale della Donna, nel locale Ristovino, presso la Chiesa Valdese di Via Quattro Novembre e lo scorso 1° agosto alla Cavea del Parco nazionale del Circeo.

Info e prenotazioni: altrevie@gmail.com

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Macinghi Strozzi

ATTRAVERSAMENTO PEDONALE VIA ALESSANDRA MACINGHI STROZZI – VIA ANNA MARIA TAIGI – VIA FILIPPO TOLLI

Roma, 16 gennaio 2013

Gentile Redazione,

a distanza di circa due mesi dalla comunicazione con cui il Presidente del Municipio XI ci informava che avrebbero provveduto con soluzioni strutturali (semaforo ? dossi ?) “non appena “saranno disponibili le necessarie risorse finanziarie”. Il caso ha voluto che lo stesso giorno, all’alba, il Sindaco Alemanno rendesse pubblica proprio l’approvazione del bilancio comunale.
Da allora sono passati oltre due mesi e non si e` avuta alcuna notizia in merito a quando e a come il Municipio XI intenda intervenire per cercare di garantire ai cittadini quel minimo di sicurezza necessaria per attraversare un punto cosi` cruciale. A scopo scaramantico evidenzio che gia` 4 anni fa ed esattamente in data 7 novembre 2008 il Municipio XI aveva affrontato la questione approvando un’analoga proposta di risoluzione per la messa in sicurezza del medesimo incrocio (documento prot. CM 67844, in allegato). Anche all’epoca sembrava cosa fatta … e invece …

Le elezioni sono vicine, di promesse sappiamo che ne sentiremo tante, ma sarebbe bello sperare che una volta tanto qualcuno ci dimostri che alle parole possono seguire i fatti, se non altro per spiegare ai 500 firmatari della petizione e agli abitanti dell’intero quartiere, il motivo del ritardo o dell’impossibilita` di rispettare l’impegno assunto.

Stefano Guicciardi

>delibera_municipio_xi_7_nov_2012
> risoluzione_consiglio_municipio_xi_2008


Roma, novembre 2012

Gentile Redazione,
sono davvero grato della vostra disponibilità a perorare la causa supportandomi nella raccolta firme. In realtà attraverso l’aiuto degli amici di Legambiente, nonchè di abitanti ed esercenti del quartiere, siamo riusciti a raccogliere oltre 500 firme in meno di due settimane e questo ci ha permesso di inoltrare al Muncipio XI una lettera, allegandovi il risultato della petizione, chiedendo di intervenire con urgenza per garantire la sicurezza dell’incrocio (come ribadeva Mario Capezza nell’ultimo numero di edizione cartacea di Cara Garbatella) e del relativo attraversamento pedonale.

A quanto pare il Municipio ha ascoltato questa richiesta giacchè, come potete leggere voi stessi nel documento allegato, ha dichiarato che procederà con interventi strutturali  per la messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale condizionando tali interventi all’approvazione del bilancio del comune di Roma. Il caso vuole che la lettera sia perventua in data 7 novembre scorso, il giorno stesso dell’attesa e sofferta approvazione del bilancio comunale.

In poche parole, forse ce l’abbiamo fatta. Forse non avremo il semaforo, ma più probabilmente un attraversamento pedonale rialzato, una sorta di dosso artificiale. La speranza è che l’intervento permetta anche di modificare la struttura dei marciapiedi dell’incrocio impedendo fisicamente alle macchine di parcheggiare in corrispondenza dell’incrocio togliendo completamente la visibilità a chi si affaccia a piedi o in macchina su via Macinghi Strozzi.

Detto ciò, grazie comunque di cuore per la disponibiltà. Se mai vorrete ancora aiutarmi questo potrebbe avvenire attraverso una sorta di sollecito a mantenere l’impegno promesso e soprattutto divulgando (a cose fatte) la disponibilità del Presidente Catarci, dell’Assessore alla Mobilita`Alberto Attanasio e dell’intero Consiglio di Municipio.

Stefano Guicciardi

> Lettere – L’incrocio Via Tolli-Via Macinghi Strozzi … [aprile 2013]
>
Per la sicurezza di Via A. Macinghi Strozzi – una delibera del Municipio … [dicembre 2012]
>
Raccolta firme per la sicurezza di Via Alessandra Macinghi Strozzi [novembre 2012]
>
Via Macinghi Strozzi strada ad alto rischio [marzo 2012]
>
Piazza Oderico da Pordenone e via A. Macinghi Strozzi: a rischio la sicurezza stradale [ottobre 2004]

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Comunicati stampa

comunicati stampa

Roma, settembre 2016

Roma, luglio 2016

Roma, luglio 2015

 Roma, luglio 2015

 Roma, luglio 2015  https://vivilazio.it/eventi/metal-jazz-trio

 Roma, luglio 2015  http://frascati.virgilio.it/

 Roma, luglio 2015  http://www.romaspettacoli.com/eventi/concerti/

 Roma, luglio 2015  http://www.romaspettacoli.com/eventi/concerti/metal-jazz-trio/

 Roma, settembre 2014 Comunicati stampa GJF 2014

 Roma, 5 luglio 2013 060608

Roma, 4 luglio 2013 La Repubblica

 Roma, 2 luglio 2013  Jazz Italia

 Roma, 27 giugno 2013  News.it

 Roma, 4 luglio 2013  Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario

Roma, 4 luglio 2013 I Trovatori

 Roma, 5 novembre 2012
Gianni Rivolta – dalla Villetta ai Gazometri

 Roma, 21 ottobre 2012 [corriere della sera] Garbatella la «rossa»: lotte, gazometri e partiti

 Roma, 26 settembre 2012
Comunicato stampa Garbatella Jazz Festival 2012

 Roma, 20 settembre 2012 Programma Garbatella Jazz Festival – settembre2012

 Roma, 13 settembre 2012 Fai conoscere il Garbatella Jazz Festival 2012

Rassegna Stampa Cara Garbatella
 Roma, 2 novembre 2013  Carlo Lizzani
 Roma, 9 gennaio 2013 [ La Repubblica ]  Sine Ira Et Studio [articolo]
 Roma, 9 gennaio 2013 [ La Repubblica ]  Sine Ira Et Studio [ foto ]
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Pubblicazioni

Pubblicazioni

Stiamo aggiornando questa pagina, per mettere maggiormente in risalto tutti gli autori che hanno scritto, ricordato e fatto conoscere la Garbatella e l’ Ostiense.

Vi chiediamo di mandarci tramite l’apposito modulo di “Lavora con noi” eventuali imprecisioni. Grazie

Spettri Rossi
Autore Gianni Rivolta
Jacobelli editore
Altezza : 23 cm
Larghezza : 16 cm
Pagine : 160
Data di pubblicazione : ottobre 2017
Isbn : 9788862523592

Morte a Montecitorio
Editore
Data di pubblicazione |15 Dicembre 2015
Lingua Italiano
FormatoEdizione in brossura
Pagine 176
ISBN-10
8899304335
ISBN-13
9788899304331

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)
Data di pubblicazione |23 Dicembre 2013
Lingua Italiano
Formato Edizione in brossura
Pagine 286
ISBN-10 8862761155
ISBN-139788862761154
In questa antologia si dispiegano 19 storie brevi. Un discreto numero di queste novelle hanno per protagonista il celeberrimo cuoco spaziale Rudy Turturro, già personaggio-icona del romanzo, vincitore del mondadoriano Premio Urania, “Memorie di un Cuoco d’Astronave”. Altre sono fuori dal “ciclo turturriano”. Il più schiettamente “mongaico” dei temi affrontati è il dualismo cibo-eros, quel tantrico e inconscio intreccio di vizi da gourmet con piaceri e perversioni sessuali. Meno pruriginosi, ma ugualmente interessanti, sono gli spunti da “what if?” presenti nei racconti ucronici. Non mancano poi incursioni nel genere catastrofico, nel filone “invasioni aliene”, nel paradossale, nel “politico”, nell’umoristico puro, persino nelle riflessioni intimiste e filosofiche. Disponetevi dunque alla fruizione di quest’antologia allentando la cintura e con un alka-seltzer a portata di mano: è un banchetto a diciannove portate, un’esperienza per gli stomaci più che rodati.

P.UN.FO.
Data di pubblicazione |3 Ottobre 2012
Lingua Italiano
Formato Ebook
Pagine 263
ISBN-10 8889932341
ISBN-13 9788889932346

15 minuti. Passavo di qui

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

 

Data di pubblicazione |5 Luglio 2012
Lingua Italiano
Formato Ebook
Pagine 14
ISBN-10 8889932317
ISBN-13 9788889932315

50 minuti. Fattaccio

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

 

Data di pubblicazione |1 Gennaio 2012
Lingua Italiano
Formato Ebook
Pagine 64
ISBN-10 8889932244
ISBN-13 9788889932247

Editore: Robin
Anno edizione: 2008
Pagine: 195 p. , Brossura
EAN: 9788873714156
Quando scopre di essere gay, Giulio, giovane studente universitario di Roma, decide di farsi dotare dalla chirurgia plastica di un bellissimo seno femminile e comincia, col nome di Giulia, la sua nuova vita di donna, o meglio di prostituta, ottenendo grande successo per la sua avvenenza. Un giorno sale però sull’auto sbagliata e si ritrova faccia a faccia con un serial killer che, credendo di averlo ucciso, lo getta in un canale. È a questo punto che per Giulio inizia davvero una nuova vita. Deciso a rintracciare chi ha tentato di ucciderlo per consumare la propria vendetta, muta nuovamente il proprio aspetto in quello d’un uomo, riprende gli studi in legge che aveva abbandonato, diviene commissario di polizia e si trasforma in un efficiente cacciatore di assassini seriali. Dimentica l’episodio, dimentica la vendetta e vive da super-poliziotto. Finché…

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Editore: Robin
Anno edizione: 2005
Pagine: 310 p. , Brossura
EAN: 9788873711667
Un’avventura che condurrà il lettore nei meandri di quello che, forse, è lo spazio inesplorato più vasto: l’inconscio. Se era già difficile nutrire le razze aliene non sarà certo meno facile curarne gli individui, redimerli dalla loro condizione di alienati. La domanda che Sieg Von Freidenker-Rotunno, il protagonista della storia, analista provetto, si pone, è sostanzialmente questa: “Come posso analizzare un tripode di Alpha Centauri e… soprattutto, qual è il lato giusto per farlo stendere sul lettino?”. Tra improponibili traumi extraterrestri, Mongai ci dimostra che, se già è difficile entrare in contatto con un nostro simile, diventa forse impossibile guarire una razza per la quale potremmo essere noi la principale causa di fobia.

Editore: Robin
Anno edizione: 2005
Pagine: 283 p. , Brossura
EAN: 9788873711117
Norman Spinrad, qualche anno fa, ha raccontato ne “Il Signore della svastica” la storia di Hitler emigrato nel 1918 negli USA. E se lo avesse fatto anche Benito Mussolini? E fosse diventato anche lui uno scrittore di fantascienza? Mongai decide di offrire al lettore di questa realtà parallela la riproposta dei racconti più belli di “Benny” Mussolini, il “galvanized yankee” troppo a lungo dimenticato in favore del suo collega e avversario Adolf Hitler, l'”Unno Pazzo”. Ecco quindi una raccolta dei migliori racconti di Benny “da lui stesso curata e pubblicata originariamente con il titolo “Antologia Personale”, in occasione del suo novantesimo compleanno.”

di Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Copertina flessibile: 419 pagine
Editore: Robin (15 luglio 2004)
Collana: I libri colorati. Argento: mistero
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8873710468
ISBN-13: 978-8873710462

Dante Nicoloso è un giovane capitano dei Carabinieri che si trova suo malgrado coinvolto in una spy-story internazionale quando salva la vita del generale Barbieri, alto ufficiale dei Servizi Segreti italiani. Da allora gli eventi si susseguono con incredibile velocità. Qualcuno ha rubato una vecchia arma batteriologica russa da uno degli arsenali dell’ex-Unione Sovietica e l’arma è finita (o sta per finire) nelle mani di un terrorista mediorientale che vuole usarla per un enorme massacro in Israele. Poco prima di partire per questa avventura, la madre di Dante gli consegna il diario del bisnonno Felice, che gli svelerà un affascinante parallelismo fra quella vecchia storia di spionaggio nel Risorgimento italiano, e la sua vicenda personale.


QUESTO E-BOOK:TITOLO: Memorie di un cuoco d’astronaveAUTORE
Mongai, Massimo (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)
TRADUTTORE:CURATORE:NOTE: Romanzo vincitore del Premio Urania 1997. Si ringraziano l’Autore e la Ar-noldo Mondadori Editore per averci concesso i diritti di pubblicazione.DIRITTI D’AUTORE: sìLICENZA: questo testo è distribuito con la licenzaspecificata al seguente indirizzo Internet:
http://www.liberliber.it/biblioteca/licenze/TRATTO DA: “Memorie di un cuoco d’astronave” di Massimo MongaiArnoldo Mondadori Editore, 1997Urania n. 1320 del 12 ottobre 1997CODICE ISBN: informazione non disponibile

Un divertente romanzo di fantascienza che narra l’esperienza di un giovane cuoco terrestre imbarcato su un’astronave come vice chef.Il libro è suddiviso in brevi racconti autonomi che descrivono le varie vicende capitate al giovane cuoco durante i tre anni di crociera spaziale. Le storie dimostrano l’importanza del cibo nelle relazioni, al punto da salvare la galassia dalla distruzione.

Il romanzo ha vinto il Premio Urania 1997.

Si ringraziano l’Autore e la Arnoldo Mondadori Editore per averci concesso i diritti di pubblicazione.


Memorie di un cuoco di un bordello spaziale

Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

Editore: Robin
Anno edizione: 2011
Pagine: 331 p. , Brossura
EAN: 9788873718727
Il secondo capitolo delle avventure di Rudy “Basilico” Turturro, giovane cuoco umano-terrestre imbarcato sulle astronavi nell’Agorà del XXVI secolo. Storie di ordinaria golosità nell’universo; problemi gastronomici e non che si determinano nel contatto fra le migliaia di specie “senzienti” costrette o desiderose di frequentarsi. Con in più, questa volta, la componente del cibo afrodisiaco all’interno di un “bordello spaziale”, in uno dei tanti Porti Pazzi dell’universo, pianeti
relax dove accade di tutto.

 

Il gioco degli immortali

di Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)La mia è una storia un po’ complicata.No, non è esatto, questo è a dir poco un eufemismo. La mia è una storia molto complicata, complicata e lunga al punto che io non so bene come cominciarla; anche perché me ne sono successe talmente tante di cose, e di tanto improbabili, che semplicemente non so “da dove” cominciare. Forse la cosa migliore è cominciare a raccontare quello che è l’ultimo ricordo cosciente che ho della mia vita sulla Terra.È un ricordo molto vivido. Ricordo che ero in un letto d’ospedale. Credo che fosse l’Ospedale di San Giacomo, il più vicino a casa mia (vivevo a via Frattina, al centro di Roma), dove per forza di cose mi dovevano aver portato; ma non ne sono sicuro, dato che non ci ero mai stato prima; anzi, a dire il vero io non ero mai stato in un ospedale in vita mia, non in un letto per lo meno, non a passare una notte: ero sempre stato molto sano.Però devo dire che anche alcuni ricordi immediatamente precedenti non sono meno vividi.In uno ero a casa mia e mi ero appena alzato; mi ero fatto il mio solito caffè, me lo stavo bevendo in cucina, come tutte le mattine, come sempre; in un altro, subito dopo sono in moto, sul lungotevere, quando un imbecille assassino mi taglia la strada proprio davanti a ponte Garibaldi, partendo da fermo alla mia sinistra e diretto verso il ponte.Mi taglia la strada ed io freno, ma pur rallentando tantissimo la mia moto, una vecchissima ma ben tenuta Honda a quattro cilindri, 500cc Four K, pesante com’è frena sì, ma non tanto da non toccare la macchina, che mi ha tagliato la strada, nella parte posteriore sinistra.Ed io cado di lato, quasi da fermo, senza poter fare niente. E ricordo che il casco, che avevo infilato ma non allacciato, vola via.


A volte l’amore è un affare di condominio

Livia Ottomani

I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…

Un condominio colorato, divertente e imprevedibile
Tra gli scorci di una Roma immersa nei profumi della primavera, gli amori, i malintesi e gli inaspettati intrighi di un gruppo di bizzarri personaggi

Tutti i protagonisti:
Anita: fa la guida turistica e vive con la madre nel lotto V della Garbatella.
Giovanna: la madre di Anita, fa la sarta ed è la figlia della ex portinaia del lotto.
Matteo Spina: il “tuttologo” del lotto, addetto alla cura dell’orto condominiale.
Pina: la pettegola. Spia quello che accade e scrive tutto sul suo diario.
Paolo e Rudy: la coppia che vive nel magnifico attico.
Daniele: fa il musicista ed è il nuovo inquilino del lotto.
Mizuki: si è trasferito a Roma dal Giappone e ha conosciuto Anita.

ISBN: 978-88-541-9475-5
Pagine: 288
Costo: E-book € 0,99
Copertina rigida: € 9.90


fuori-i-secondiFuori i secondi

«Ci piace pensare che la passione di Claudio D’Aguanno per la ricerca e la divulgazione dei percorsi di vita di gente vera sia nata proprio dall’amore per il racconto che c’è in quell’area compresa tra la Colombo e l’Ostiense, tra la Circonvalla e Via Costantino: la Garbatella, popoloso e popolare quartiere romano. Quel racconto che si fa poi facilmente tradizione orale, mito, storia e affabulazione, trasmettendo spruzzi di storia sminuzzata di un paese-città nella città-paese. Un percorso simile, tanto per intenderci, a quello che ha compiuto Cesare Fiumi scrivendo Storie esemplari di piccoli eroi. Quelli di Fiumi però erano atleti a cui, per dirla alla romana, era mancato. il classico soldo per fare una lira, ma che avevano avuto almeno una possibilità nella vita di scaldarsi, anche solo per un secondo, sotto il confortante sole della notorietà. Questi di Claudio sono invece atleti più particolari e intimi. Eroi che vivono e che sono vissuti nella gloria minuta di un quartiere, di una via, di un isolato, di un oratorio, di un campo polveroso, di una palestra, di un bar. Contemporaneamente, e non si cerchi contraddizione in questo, frammenti e collante di un’aggregazione da area metropolitana che poteva esprimersi solo così, unendo e omologando per isolati.»

Gli eroi dello sport: vite dimenticate.

Nelle pieghe leggendarie della storia dello sport riposa un cuore oscuro dove le medaglie d’oro smettono di brillare, il clamore della folla tace e le prime pagine dei giornali si trasformano in trafiletti nascosti tra la cronaca locale. Perché quando le luci dei riflettori si spengono o quando il gong suona per l’ultima volta, comincia la più difficile delle partite: la partita che l’ex campione gioca con la vita e che, molto spesso, si risolve con una sconfitta. È il caso, questo, del mitico Agostino Di Bartolomei, il capitano del secondo scudetto della Roma, che esce di scena piantandosi una pallottola nel cuore. Ma accanto a lui si erge tutta una schiera di personaggi incapaci di scendere a compromessi con la realtà di una vita “normale” e, per questo, condannati a soccombere sotto il peso della loro stessa gloria. Con il rigore dello storico e la penna del romanziere, Claudio D’Aguanno percorre le vite degli eroi della sua città, Roma, spesso dimenticati, rendendo allo sport quella carica di umanità che questo sembra aver perduto da tempo.


enzo-gori-la-nostra-via

La nostra via

Questo libro fotografico testimonia “come nasce, cresce e si sviluppa la “nostra via”, la Circonvallazione Ostiense, e il nostro Quartiere da “Valle Dell’Almone a Campidoglio Due”, scrive Enzo Gori. Una raccolta di fotografie d’epoca, oltre 150, che ci raccontano la trasformazione di un quartiere, Ostiense, dalle impalcature di edifici in costruzione alle scena di vita quotidiana come può essere la partenza in pullman per una gita. Immagini di una vita che si srotolava per le strade, con una dimensione domestica al di là delle quattro mura di casa. Perché, al tempo, la socialità si condivideva “fuori”: per le vie, all’oratorio, nelle botteghe del barbiere, dal “pizzicarolo” o dal calzolaio. Enzo Gori illustra tutto ciò con il trasporto di chi ha vissuto in prima persona quella realtà domestica di quartiere.

  • Listino:€ 10,00
  • Editore:Palombi
  • Data uscita:01/12/2013
  • Pagine:56
  • Formato:brossura, Illustrato
  • Lingua:Italiano
  • EAN: 9788860605856

dalla Villetta ai Gazometri

La Villetta è stata dalla Liberazione in poi la casa dei comunisti della Garbatella.
E’ diventata negli anni delle scissioni del Pci e poi del Pds, un simbolo nazionale, quasi alla stregua della “Bolognina”, dove si è consumata la svolta di Occhetto dell’89. Allo stesso modo il vecchio Gazometro sulla via Ostiense, che è oggi l’immagine più conosciuta dell’archeologia industriale, fu luogo di lavoro e di sacrificio quotidiano di generazioni di operai e gassisti. Questo volume racconta la storia dei partiti politici usciti dalla Resistenza (Pci, Psi, Dc, Partita d’azione) e delle formazioni rigidamente antimonarchiche, che non avevano aderito al Comitato di liberazione nazionale, come il movimento comunista d’Italia Bandiera rossa e il Partito repubblicano. Protagonisti sono gli uomini e le donne dell’ex zona industriale di Roma, cresciuta nei primi decenni del Novecento sulla sponda sinistra del Tevere: i facchini dei mercati generali, i macellai del Mattatoio, gli operai dell’Ottica meccanica, i gassisti delle Officine di San Paolo, dle donne dei quartieri Icp, gli edili, mossi da grandi speranze di cambiamento e di giustizia sociale, impegnati strenuamente nelle lotte contro la disoccupazione, il carovita e per i miglioramenti contrattuali.

  • Numero pagine: 206
  • ISBN: 9788862521789
  • Editore: Iacobelli
  • Data di pubblicazione: 2012

il-moderno-attraverso-romaLa Garbatella il moderno attraverso Roma

La Guida a cura di Antonella Bonavita, Piero Fumo e Maria Paola Pagliari, dell’Osservatorio sul moderno a Roma con il coordinamento scientifico di Gaia Remiddi e stampata dagli editori Palombi, pubblica i materiali delle ricerche in atto da alcuni anni, in collaborazione con l’XI Municipio, sulle case e sugli edifici della Garbatella. Una serie di sette percorsi attraverso i lotti, le case e i giardini, che raccontano le architetture.

Una parte di Roma interessante per l’architettura del secolo scorso la cui conoscenza è assolutamente necessaria per la nostra cultura e che pone il patrimonio dell’architettura moderna romana all’altezza delle testimonianze più importanti in ambito europeo.

La Garbatella si porta il pesante fardello di essere il quartiere moderno di Roma. Certo, bisogna guardare oltre l’aspetto primo (pittoresco), quello che si mostra con forza anche ai più distratti, e oltre quell’aspetto apparente si può vedere la ricerca sul moderno, confrontabile e all’altezza di quella di altre città. Dove bisogna guardare? Al modello urbano della città giardino delle case piccole e basse e insieme alle eccezioni: le case di Nicolosi, gli alberghi di Sabbatini, le tipologie miste (alloggi e bagni pubblici, alloggi e cinema-teatro, …) stanno a dimostrare quanto il tema (moderno!) della casa popolare sia stato assunto come compito “alto” della ricerca e della sperimentazione sulla casa e sull’architettura. C’è da parlare allora (da studiare, capire, verificare) anche del cammino che questa architettura moderna ha percorso e come è arrivata fino a noi.

  • La Garbatella –Guida all’architettura moderna
    di Antonella Bonavita, Piero Fumo, Maria Paola Pagliari
  • Osservatorio sul moderno a Roma
  • Roma 2011, Palombi Editori
  • 151 pagine
  • Data di pubblicazione: 2011
  • ISBN-10: 8860600200
  • ISBN-13: 978-8860600202

Suk ovest, banditi a RomaSuk Ovest, banditi a Roma

Continuava a battere l’indice sul bancone.
La barista, una tipa finto bionda, minuta e nervosa, si muoveva al ritmo dei tacchi quattro centimetri che picchiavano sulla pedana da lavoro. Nascondeva un filo di labbra dietro il ritocco fiammante del rossetto, ed esibiva un pushup di ultima generazione.
L’addetta ai tavoli, alta, magrissima, passo saltellante, recuperava con mani svelte i vuoti a perdere abbandonati sui tavoli.
Erano appena passate le otto di sera, il bar di via di Villa Stellata, frequentato per lo più da professionisti e giovani della Roma bene, si andava svuotando.

  • Massimiliano Smeriglio, Suk Ovest, banditi a Roma
  • ISBN: 978-88-6411-578-8
  • Fazi Editore
  • Data di pubblicazione: 22 giugno 2012

regionalismo-a-romaREGIONALISMO A ROMA Tipi e linguaggi: il caso Garbatella

La diffusione del linguaggio neogotico teso a recuperare nella cultura locale un’alternativa all’astratta generalizzazione di uno stile neoclassico internazionale del tutto indipendente dal contesto storico e geografico. È testimoniata dalla borgata-giardino “Garbatella”, analizzata nel volume sia nell’aspetto tipologico che morfologico.

  • Francesca Romana Stabile
  • Editore Dedalo Librerie
  • ISBN 9788886599481
  • anno di pubblicazione: 2011

 

 


Serve gente!

Dopo il felice esordio de “La Terrazza sulla Garbatella”, Adelio Canali si ripropone al lettore con “Serve Gente!”.
Quest’ultima opera è una serie garbata e vivace di bozzetti tratteggiati con tono colorito, ironico e spesso pungente, venato da tracce di malinconia. Sempre sul filo della memoria, tra gli anni 50 e la fine della Prima Repubblica, l’autore offre una carrellata di tipi e situazioni, vizi e virtù di una politica fatta di piccole cose a contatto con la gente, attingendo alla larga esperienza di dirigente politico alla Garbatella.
Canali ne ottiene una rassegna di caratteri vividi, con diversi protagonisti che si materializzano di fronte al lettore, quasi con l’immediatezza cinematografica di un film a episodi.
“Serve GENTE!” è un libro lieve ma nello stesso tempo induce alla riflessione, a tratti increspata dal sorriso, a tratti da un pizzico di amarezza.

articolo di Cara Garbatella di Cosmo Barbato

  • Adelio Canali
  • formato: Brossura
  • anno di pubblicazione: 2011
  • lingua: italiano
  • pagine: 132
  • codice ISBN: 9788897401018
  • genere: Pubblicazioni varie

Garbatella combat zone

Valerio si porta dentro la Garbatella e le sue radici come fossero una malattia: le storie di famiglia, che hanno nel nonno partigiano un’origine fatta di libertà e ideali, si intrecciano con le velenose lusinghe del Garbatella combat zone e di una scelta criminale che lo trascinano verso una vertigine fatta di violenza e rapine, ferite e tradimenti. Il sogno giovanile di un Chiapas prima idealizzato e poi perduto tra le nebbie del narcotraffico torna a essere la meta, il nuovo approdo dove poter ricominciare prima che sia troppo tardi. Ma il passato non si può cancellare tanto facilmente, anche perché nulla è come appare.

 

 

 

  • Massimiliano Smeriglio
  • Data di pubblicazione: 2011
  • Editore: Voland collana intrecci

Garbatella tra storia e leggenda

Un viaggio nel cuore del vecchio quartiere romano dell’Istituto case popolari.

Una piccola borgata operaia e marinara, sorta a ridosso di un porto mai realizzato, progettata sognando le città giardino inglesi e tedesche. Le strade, le piazzette e i giardini dei lotti popolari dove sono cresciuti Maurizio Arena e Alberto Sordi, hanno ispirato da sempre intellettuali e scrittori come Pier Paolo Pasolini e Primo Levi, i registi Luciano Emmer, Giuseppe De Santis e Nanni Moretti. Negli ultimi anni la Garbatella è stata l’ambientazione di film e fiction fino all’ultimo fenomeno mediatico de I Cesaroni. Gli itinerari proposti sono arricchiti da schede, fatti curiosi, personaggi e leggende popolari, che rendono più piacevole e interessante la lettura.

Fotografie di Giancarlo Proietti


  • Gianni Rivolta
  • Numero pagine: 176
  • ISBN: 978-88-6252-074-4
  • Editore: Iacobelli
  • Data di pubblicazione: 2010

Percorsi di Garbatella: itinerari turistici del quartiere

    • a cura di Associazione Bristol
    • scritti di Gianluca Peciola
    • foto di Patrizia Managò
    • Editore: Associazione Bristol
    • Pubblicazione: 2010 [Roma: Tipografia 5M]

Terrazza sulla Garbatella … ricordi

“La terrazza sulla Garbatella” è una sorta di diario, corredato da documenti d’epoca, che ripercorre gli anni dalla prima infanzia alla giovinezza dell’autore, tra gli eventi drammatici determinati dal secondo conflitto mondiale e quelli spensierati vissuti fra la gente del quartiere. Un racconto semplice che contribuirà a risvegliare i ricordi di quanti hanno vissuto quegli anni e, forse, a spingere alla riflessione i più giovani.

Ricorda in proposito la venuta di Gandhi nel quartiere, il rastrellamento delle Fosse Ardeatine e poi i giochi di strada, lo sport, le amicizie, in un tutt’uno completamente legato dal quotidiano di un bambino come tanti.
E’ stata poi la volta del senatore Andreotti, amico di vecchia data di Adelio Canali, il quale ha rimarcato la differenza di questo libro rispetto ai tanti che escono su Roma: chi lo legge prova grandi sensazioni, i vecchi rivivono, i giovani imparano la storia della nostra città oltre che della Garbatella e si è augurato, oltre che il successo per questo lavoro, di continuare a vedere cose belle e interessanti da quella “terrazza”. da Cara Garbatella marzo 2009 di Cosmo Barbato

  • Adelio Canali
  • ISBN 8897401058, 9788897401056

Finestre sulla Garbatella

Il libro si propone come omaggio a uno dei quartieri più belli della Capitale.
Lo scritto da uno sguardo complessivo sulla situazione politica, economica, sociale e artistica che sta alla base della formazione del quartiere.
Inizia con l’inquadramento del dibattito politico seguito alla nomina di Roma Capitale e alla sua sistemazione urbanistica.
Prosegue con il dibattito architettonico tra razionalismo e regionalismo.
Dopo la pianificazione urbanistica si analizza l’opera dell’Istituto Case Popolari e si guarda nello specifico alla progettazione del quartiere con le sue scelte ideologiche e architettoniche.
Si passa quindi all’analisi dei diversi lotti fino alla costruzione degli Alberghi suburbani con analisi specifica dell’Albergo Rosso.
Note particolari sono inserite in merito allo stile barocchetto, scelto come stile base per la Garbatella e per la nuova Roma, e di uno degli architetti operanti nell’Istituto Case Popolari e nel quartiere, Innocenzo Sabbatini artefice degli edifici su generis degli Alberghi Suburbani, dei Bagni pubblici e del Cinema-Teatro-Palladium. Si chiude il quadro con la “fortuna critica” che il quartiere ha avuto negli anni.

  • Laura Monaco
  • Data di pubblicazione: 2009

Tafari il fiore reciso
 
In una casa della Garbatella viene rinvenuto il cadavere di una giovane e bellissima hostess africana dell’Ethiopian Airlines. La ragazza è stata assassinata e la polizia trova sul posto il suo diario scritto in parte in Amhara e in parte in Ge’ez, l’antica lingua parlata in Etiopia. Il maresciallo Cafuni chiede a Ras Tafari Diredawa, il barbone etiope che l’ha aiutato nella precedente indagine, di collaborare con la polizia per tradurlo, coinvolgendolo in un’inchiesta che chiamerà in causa alti esponenti romani della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite che combatte la fame nel mondo. Dal diario della ragazza emerge una vita sentimentale travagliata, che indirizza gli inquirenti su varie piste. Per Tafari è l’inizio di un incubo, perché la lettura riporta in superficie avvenimenti tragici del suo passato che era stato costretto ad annegare nell’alcolismo, spettro col quale deve tornare a lottare. Ma è dalle ultime pagine, dalle rivelazioni più intime della ragazza, che Tafari apprenderà la verità più inquietante che lo indirizza sulle tracce dell’assassino.
  • Autore: Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)
  • Data di pubblicazione: 2007
  • Editore: Robin  (I luoghi del delitto)
  • Genere: giallo
  • Pagine:
  • ISBN 9788873712701

La memoria di Ras Tafari Diredawa


Tafari è un barbone alcolizzato etiope e ultraquarantenne che vive alla meno peggio a Roma, elemosinando pochi spiccioli per comprarsi da bere. Non ricorda il suo cognome ma solo la sua lingua, l’amarico. L’unica persona con cui ha un rapporto umano è Eurosia, volontaria della Caritas. La sua vita cambia quando, non visto, assiste all’omicidio di Eurosia. Il terrore, ma anche improvvisi ricordi lo paralizzano, e Tafari fugge per essere poi arrestato e trattenuto in camera di sicurezza per quattro giorni, nutrito ma senza toccare alcool. A costo di una grande sofferenza inizia una risalita, trova aiuto e vestiti puliti, perfino un lavoro e ricomincia a ricordare tutta la sua vita, anche se ancora non sa chiaramente perché parli perfettamente italiano, inglese e arabo. La sfida che a questo punto gli si pone davanti è: a Roma, oggi, in mezzo a tre milioni di persone, come può un barbone etiope alcolizzato e clandestino a trovare un assassino e le prove per convincere la polizia?

  • Autore: Massimo Mongai
  • Data di pubblicazione: 2006
  • Editore: Robin (I luoghi del delitto)
  • Genere: giallo
  • Pagine: 252
  • ISBN 88-7371-211-8

i-ribelli-di-testaccio I ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella

  • Gianni Rivolta
  • Editore: Cara Garbatella
  • Data di pubblicazione: 2006

Quaderno della Resistenza

Il “Quaderno della Resistenza”, curato dall’associazione Cara Garbatella, autori Cosmo Barbato e Gianni Rivolta, è una raccolta di diciotto brevi capitoli che raccontano la tragica storia della resistenza antifascista nel territorio Garbatella-Ostiense. Diciotto racconti la cui protagonista assoluta è la voce diretta dei portatori della memoria, coloro che hanno vissuto, o hanno visto accadere, le brutalità dell’occupazione nazista. Diciotto tasselli che si completano l’uno con l’altro, lungo il filo delle date, fino a comporre il mosaico storico dei nove mesi in cui militari e civili condussero il paese alla liberazione. Diciotto frammenti di storie parlate che si amalgamano bene con frammenti di vere e proprie cronache degli eventi storici più salienti.

  • Copertina morbida 66 Pagine
  • Edizione: 1
  • Editore: Cara Garbatella
  • Data di pubblicazione: gennaio 2004

Invito alla Garbatella: ventitrè artisti nella città-giardino

  • Pubblicazione: Roma – F.lli Palombi
  • Data di pubblicazione: novembre 1998

Via delle Sette Chiese in Roma
Un percorso storico, archeologico, paesistico

Contenuto: Saggi di: Cooperativa Res Antiquae, Cosmo Barbato, Paolo Berdini, Laura Caserta, Armando De Vincenzi, Gianfranco Filacchione, Vincenzo Fiocchi Nicolai, Gabriele Maria Guarrera, Paolo Maria Guarrera, Enzo Iorio, Paola Lanzara, Annalisa Lombardi, Alessandro Mazza, Maria Carla Meloni, Simona Messina, Maria Pia Pacente, Pia Pascalino, Patrizia Polimeni, Anna Maria Ramieri, Raffaella Sini, Lucrezia Spera, Lucia Tangari, Ufficio Studi Circoscrizione XI, Franco Zagari

Via delle Sette Chiese rappresenta assieme alle consolari storiche Ostiense, Laurentina, Ardeatina e Appia Antica la preesistenza viaria più qualificante della Circoscrizione XI del Comune di Roma ( il cui territorio si estende a Sud di Roma tra le mura Aureliane e l’Eur).
Quest’antica strada che collega attualmente le basiliche di S. Paolo fuori le mura sull’Ostiense e di S. Sebastiano sull’Appia Antica, deve il suo nome al pellegrinaggio ripristinato da San Filippo Neri alle sette basiliche giubilari nel 1552.
Il libro indaga la storia della via e ne ripropone la riqualificazione, anche nell’imminenza del Giubileo dell’anno 2000.
Quanto in realtà è antico il percorso di via delle Sette Chiese? Sicuramente si può risalire all’età preromana per passare all’età tardo-repubblicana e imperiale romana, periodo ben documentato dai ritrovamenti archeologici lungo il suo percorso.
Ci riferiamo in particolare ad alcune ville ed ai complessi cimiteriali, pagani e cristiani come il sepolcreto ostiense, le catacombe di Commodilla, di Domitilla e di S. Callisto, descritti in questo libro.
Il testo oltre ad indagare la storia della via anche in epoca moderna e i suoi caratteri geologici e botanici ne ripropone la riqualificazione ad opera di giovani progettisti (a partire dal progetto per il suo recupero di Enzo Iorio e, come afferma Franco Zagari, “seguendo una logica di lettura e di concezione che assomiglia molto a quella di un parco”).
L’Ufficio Studi della Circoscrizione XI, che promuove il recupero del percorso, in sintonia con queste proposte, propone la pedonalizzazione di alcuni tratti della via e una sua rinnovata pavimentazione. Via delle Sette Chiese si ricollegherà più organicamente all’Appia Antica ­ attualmente in via di ripristino ­ e, tramite alcuni antichi tratturi nella campagna romana al Santuario della Madonna del Divino Amore in un progetto pedonale e ciclabile denominato Sentiero del Pellegrino.

  • Autore: Gabriele M. Guarrera (a cura di)
  • Saggi di : Gabriele M. Guarrera
  • Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
  • ISBN13: 9788874487462 978-88-7448-746-2
  • ISBN10: 8874487460 88-7448-746-0
  • Ub.int: T088D S5E S10F
  • Data di pubblicazione: novembre 1992

Il confinato

Romanzo / Maria Jatosti
Milano : Cino Del Duca, 1961.
229 p. ; 20 cm.
BN 618643 .


 

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dalla Villetta ai Gazometri

dalla villetta ai gazometri
Autore Gianni Rivolta | Editore Iacobelli 2012 | ISBN 8862521782, 9788862521789

di Gianni Rivolta

La Villetta è stata dalla Liberazione in poi la casa dei comunisti della Garbatella.
E’ diventata negli anni delle scissioni del Pci e poi del Pds, un simbolo nazionale, quasi alla stregua della “Bolognina”, dove si è consumata la svolta di Occhetto dell’89.

Allo stesso modo il vecchio Gazometro sulla via Ostiense, che è oggi l’immagine più conosciuta dell’archeologia industriale, fu luogo di lavoro e di sacrificio quotidiano di generazioni di operai e gassisti.

Questo volume racconta la storia dei partiti politici usciti dalla Resistenza (Pci, Psi, Dc, Partita d’azione) e delle formazioni rigidamente antimonarchiche, che non avevano aderito al Comitato di liberazione nazionale, come il movimento comunista d’Italia Bandiera rossa e il Partito repubblicano. Protagonisti sono gli uomini e le donne dell’ex zona industriale di Roma, cresciuta nei primi decenni del Novecento sulla sponda sinistra del Tevere: i facchini dei mercati generali, i macellai del Mattatoio, gli operai dell’Ottica meccanica, i gassisti delle Officine di San Paolo, dle donne dei quartieri Icp, gli edili, mossi da grandi speranze di cambiamento e di giustizia sociale, impegnati strenuamente nelle lotte contro la disoccupazione, il carovita e per i miglioramenti contrattuali.

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dalla Villetta ai Gazometri

Giovedì 8 novembre alle ore 16,30

presentazione del libro
dalla VILLETTA ai GAZOMETRI

di Gianni Rivolta

Iacobelli editore

Teatro Ambra
piazza Giovanni da Triora, 15 (Garbatella)

intervengono insieme all’autore

Cosmo Barbato
Andrea Catarci
Enzo Foschi
Massimiliano Smeriglio

coordina Carlo Picozza

ingresso libero

scarica l’invito in pdf
La Villetta è stata dalla Liberazione in poi la casa dei comunisti della Garbatella.
E’ diventata negli anni delle scissioni del Pci e poi del Pds, un simbolo nazionale, quasi alla stregua della “Bolognina”, dove si è consumata la svolta di Occhetto dell’89. Allo stesso modo il vecchio Gazometro sulla via Ostiense, che è oggi l’immagine più conosciuta dell’archeologia industriale, fu luogo di lavoro e di sacrificio quotidiano di generazioni di operai e gassisti. Questo volume racconta la storia dei partiti politici usciti dalla Resistenza (Pci, Psi, Dc, Partita d’azione) e delle formazioni rigidamente antimonarchiche, che non avevano aderito al Comitato di liberazione nazionale, come il movimento comunista d’Italia Bandiera rossa e il Partito repubblicano. Protagonisti sono gli uomini e le donne dell’ex zona industriale di Roma, cresciuta nei primi decenni del Novecento sulla sponda sinistra del Tevere: i facchini dei mercati generali, i macellai del Mattatoio, gli operai dell’Ottica meccanica, i gassisti delle Officine di San Paolo, dle donne dei quartieri Icp, gli edili, mossi da grandi speranze di cambiamento e di giustizia sociale, impegnati strenuamente nelle lotte contro la disoccupazione, il carovita e per i miglioramenti contrattuali.
Gianni Rivolta
è nato ad Abbiategrasso nel 1950
ma vive a Roma, alla Garbatella,
da quarantanni.
Giornalista free-lance,
ha collaborato con la cronaca romana de
il Messaggero e de la Repubblica e per vari
programmi Rai.
E’ stato direttore responsabile
della Gazzetta dell’Undicesima,
mensile dell’XI Municipio.
E’ autore di numerose ricerche
storiche a livello locale e di
pubblicazioni, tra cui
Garbatella mia (2003), i Ribelli (2005);
e per Iacobelli editore
Garbatella tra storia e
leggenda (2010) e Le ragazze del ‘58 (2011).

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Serve gente!

serve gente
formato: Brossura | anno di pubblicazione: 2011 | lingua: italianopagine: 132 | codice ISBN: 9788897401018 | genere: Pubblicazioni varie

di Adelio Canali

Dopo il felice esordio de “La Terrazza sulla Garbatella”, Adelio Canali si ripropone al lettore con “Serve Gente!”.
Quest’ultima opera è una serie garbata e vivace di bozzetti tratteggiati con tono
colorito, ironico e spesso pungente, venato da tracce di malinconia. Sempre sul filo della memoria, tra gli anni 50 e la fine della Prima Repubblica, l’autore offre una carrellata di tipi e situazioni, vizi e virtù di una politica fatta di piccole cose a contatto con la gente, attingendo alla larga esperienza di dirigente politico alla Garbatella.
Canali ne ottiene una rassegna di caratteri vividi, con diversi protagonisti che si
materializzano di fronte al lettore, quasi con l’immediatezza cinematografica di un film a episodi.
“Serve GENTE!” è un libro lieve ma nello stesso tempo induce alla riflessione, a tratti increspata dal sorriso, a tratti da un pizzico di amarezza.

articolo di Cara Garbatella di Cosmo Barbato

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Suk Ovest, banditi a Roma

sukovest
Codice isbn: 9788864115788 | Prezzo in libreria: € 15,00 | Codice isbn Epub: 9788864116822 | Prezzo E-Book: € 4.99 | Data Pubblicazione: 21-06-2012

di Massimiliano Smeriglio

«Un’avventura febbrile nella Roma di oggi, una metropoli indecifrabile governata dalla legge della violenza, dove fra writers schizzati, sbirri corrotti, tenere escort e avidi squali della politica, affiora il volto antico del male di sempre».
Giancarlo De Cataldo

Dopo l’esordio con Garbatella combat zone – già opzionato da Cattleya che ne ha affidato la regia a Stefano Sollima, regista della serie «Romanzo criminale» e «Acab» – Massimiliano Smeriglio torna in libreria con Suk Ovest. Banditi a Roma, un romanzo che fa incontrare l’escalation di violenza che sta colpendo Roma con il tragico periodo dell’occupazione nazista e della Resistenza.

Il Gatto è morto, l’hanno assassinato. Sono proiettili, queste parole, che accolgono Valerio Natali al suo rientro dal Messico dove ha trascorso una lunga latitanza. Massimo Giunti, alias il Gatto, amico fraterno, anche lui della Garbatella, non c’è più. E quello che adesso conta, per Valerio, è soltanto la vendetta: ripartire dall’unico indizio disponibile, il misterioso numero di cellulare digitato dal Gatto prima di morire accoltellato, e ricostruire le sue recenti frequentazioni con faccendieri coinvolti nel colossale business dello smaltimento dei rifiuti. Lente e sofferte come un viaggio nei ricordi, le indagini di Valerio si addentrano nel vecchio quartiere, nell’intrico di strade e vie che hanno il sapore della propria infanzia. È qui che si riunisce la vecchia batteria. Mario, Nicche, Panettone e Papella. E ancora Bracalone, giovane graffitaro e hacker geniale, e Victor, che ha preso una strada diversa finendo per diventare poliziotto. Sono loro gli uomini della Garbatella, cresciuti insieme, che accompagnano Valerio nella ricerca della verità e della vendetta. Insieme a Ramona, tenera escort, che tiene Valerio per mano. La vendetta nella famiglia di Valerio Natali è come un destino, un respiro affannato che da sempre ne appesantisce il cammino. Da quando anche il nonno, partigiano, in una Roma terrorizzata dalla famigerata banda Koch, non riuscì a impedire una morte crudele, lasciandosi poi sfuggire per un soffio il diretto responsabile. Ed è proprio dal passato, dalla storia dolorosa della sua città e del suo quartiere, che Valerio otterrà le risposte che cerca.
Con Suk Ovest, Massimiliano Smeriglio ci offre non solo un accattivante crime novel, ma una storia che celebra il valore della memoria e dell’appartenenza, capace allo stesso tempo di raccontare il presente e farci gettare uno sguardo sulla nuova, confusa mappa criminale di Roma.

Massimiliano Smeriglio vive e lavora a Roma. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo, Garbatella combat zone (Voland edizioni). Ha scritto saggi e articoli sulla politica, il sociale, la città e la cittadinanza. Collabora con la rivista «Loop – Cultura e conflitti dentro l’apocalisse». Attualmente è membro del Coordinamento Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà. Per la Provincia di Roma è Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione. Dal 2001 al 2006 è stato presidente dell’XI Municipio di Roma (Garbatella, Ostiense, Appia Antica).

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Comunicato stampa Garbatella Jazz Festival 2012

Comunicato Stampa

MUSICA: AL VIA IL GARBATELLA JAZZ FESTIVAL

Roma, 26 settembre 2012

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altro comunicato stampa

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“La buona musica sempre di casa alla Garbatella – L’altra metà del Jazz”. Questo lo slogan dell’ottava edizione del Garbatella Jazz Festival che prende il via oggi, giovedì 26 settembre.

“L’edizione 2012 parlerà al femminile – spiega Pino Sallusti, per la terza volta direttore artistico del festival – che vedrà protagoniste delle tre serate  Nina Pedersen, Alice Claire Ranieri e Carmen Falato, coadiuvate da grandi professionisti del jazz della scena romana e nazionale”. Ogni concerto sarà preceduto dall’esibizione dei laboratori jazz della Scuola Popolare Musica di Testaccio, tenuti da Antonello Sorrentino, Paolo Cintio e Carlo Cittadini.
Il festival,  ideato dall’associazione Cara Garbatella, nasce dalla collaborazione dell’associazione AltreVie e della Polisportiva Giovanni Castello.

“Le tre realtà culturali lavorando come volontarie – ha concluso Sallusti – sono tra le uniche realtà cittadine se non addirittura nazionali a fornire jazz gratis con musicisti di alto livello”.

Ufficio Stampa Associazione Cara Garbatella
T.065136557  – C 3280580162
www.caragarbatella.it
caragarbatella@fastwebnet.itFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Rassegna stampa

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data testata titolo

28 settembre 2012  Repubblica on line  Giorno e notte
27 settembre 2012 Roma Capitale Municipio XI. Al via il Garbatella Jazz Festival
25 settembre 2012 CaraGarbatella Comunicato stampa Garbatella Jazz Festival 2012
settembre 2011 corriere della sera Da San Francisco alla Garbatella
3 luglio 2011 paesesera.it Un assaggio del Garbatella Jazz Festival, in ricordo di Di Vittorio
 30 settembre 2006  Jazz Italia Garbatella Jazz Festival 2006, 3 giorni di jazz tradizionale nel parco della Villetta – II edizione
12 ottobre 2006 Il Tempo Ritorna la buona musica per le strade di Garbatella
 22 settembre 2005  Il Tempo  Alla Garbatella in scena il jazz d’autore
 22 settembre 2005 corriere della sera  Il sassofonista Luca Velotti inaugura un festival jazz

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15 minuti. Passavo di qui

quindici minuti passavo di qui
Editore Agenzia Il Segnalibro | Data di pubblicazione |5 Luglio 2012 | Lingua Italiano | Formato Ebook | Pagine 14 | ISBN-10 8889932317ISBN-13 9788889932315

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

È sera, un uomo è solo in casa con i suoi ricordi. Vorrebbe uscire, distrarsi, trovare l’unica persona che potrebbe renderlo felice. Ma non ha troppe speranze: ci vorrebbe un atto di coraggio da parte sua o, miracolo, un improvviso squillare del citofono… Ci vorrebbe lei, che passa, suona e dice: “Ciao, passavo di qui… posso salire?”. Ed ecco la sorpresa, quella vera, quella di una vita. Il citofono suona per davvero.

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Brevi


Per il diritto di voto di stranieri e cittadini non residenti
Possono esercitare i diritti connessi all’iniziativa popolare e ai referendum consultivi comunali i cittadini non residenti a Roma che lavorano in questo Comune, gli studenti non residenti a Roma che studiano presso scuole e università romane, gli stranieri maggiorenni, residenti o domiciliati a Roma. Per esercitare il diritto di voto i cittadini suddetti debbono registrarsi, entro il 31 dicembre 2010, presso gli Uffici relazioni con il pubblico (URP) nei Municipi. Info: URP Municipio Roma XI – via Benedetto Croce 50 – 06.696.11.333 – orari dal lunedì al venerdì 8.30\12.30, martedì e giovedì anche 14.30\16.30.


Convegno sulla disabilità
Col patrocinio del Municipio XI e la collaborazione di JA Association, la Sovrintendenza all’Archivio di Stato (Piazzale degli Archivi 27, Eur) ha organizzato,
nell’ambito della Giornata dei diritti dei disabili, un convegno dal titolo “Cultura e disabilità, le buone prassi nella Pubblica amministrazione e nelle imprese”. Il convegno è stato un’occasione importante per sottolineare come le Istituzioni possono adoperarsi per consentire la piena integrazione delle persone con disabilità in tutti campi della vita sociale e culturale.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Dicembre 2010

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Lettere


Violenze sugli animali

Sono una volontaria responsabile di un’oasi felina, che ospita una trentina di gatti e due cani, gestita a mia spese alla Garbatella in Via Guglielmotti. Ho scritto alle autorità comunali e ai giornali romani per denunciare maltrattamenti verso gatti e gattini lapidati a morte, gattini tolti alle madri prima dei prescritti 60 giorni, chiusura dei passaggi per l’accudimento e la distribuzione di cibo agli animali. Ho indicato che le violenze sugli animali sono stati costatati nella zona della Metro Garbatella. Chiedo un intervento urgente a difesa della legge per la tutela del diritto degli animali.
Tina Labricciosa


Per “Porci romani” denuncia a Garbatella

Alla Garbatella due nostri concittadini, Paolo Moccia e Simonetta Greco, hanno sporto formale denuncia contro il big della Lega Umberto Bossi per l’infelice frase pronunciata il 26 settembre a Lazzate in Lombardia nel corso di una manifestazione per Miss Padania: come è noto, l’antico acronimo SPQR, che significa “Il senato e il popolo romano”, era stato letto polemicamente dal dirigente leghista come “Sono Porci Questi Romani”. I due nostri concittadini, nell’esposto presentato il 28 settembre presso il Commissariato “Colombo”, denunciano i reati di ingiuria e diffamazione “considerando noi e le nostre famiglie persone gravemente offese” in base agli articoli 594 e 595 del codice penale. Le scuse presentate successivamente da Bossi e la riappacificazione con Alemanno e la Polverini a base di trippa e polenta – hanno dichiarato – non bastano a cancellare la volgare offesa.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Dicembre 2010

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Un regalo buono che fa bene

Un regalo buono che fa bene

Anche quest’anno, in occasione delle festività natalizie, le Associazioni Culturali Altrevie e Cara Garbatella, in collaborazione con Ulaia ArteSud onlus, promuovono l’iniziativa di solidarietà un regalo buono che fa bene che, attraverso la vendita di olio extra-vergine d’oliva dop della Sabina, ha l’obiettivo di
raccogliere fondi a sostegno del progetto ‘Music for Study’ per borse di studio da destinare a giovani universitari palestinesi dei Campi profughi di Burj al Scemali, in Libano.
Si tratta dei campi in cui risiedono i giovani musicisti della Guirab Band, la band di cornamuse palestinesi che le due Associazioni promotrici aiutarono a venire in Italia per una tournée l’estate del 2009 e che tennero una memorabile esibizione nelle strade della Garbatella e un bellissimo concerto alla Villetta di Via Passino. Alcune immagini sono visibili su youtube cliccando ‘Guirab Band Altrevie’.
Confezione regalo da 2 bottiglie, euro 20
Lattina da lt. 3, euro 25
Lattina da lt.5, euro 40
Le prenotazioni si raccolgono agli indirizzi e.mail:
vidali.orietta@minambiente.it
am.procacci@federlazio.it
nataliacodispoti@yahoo.it

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L’olimpiade in mostra

Adelio Canali

L’olimpiade in mostra

Adelio Canali, l’autore del fortunato libro sul quartiere “La terrazza sulla Garbatella”, ha esposto nei mesi di settembre e ottobre, nei locali di Via Alessandra Macinghi Strozzi (ex DC), una parte della sua raccolta di documenti, giornali e immagini relativi all’Olimpiade di Roma del 1960. Canali è un appassionato collezionista di documentazione storica del secondo dopoguerra. La recente mostra ha fatto registrare lusinghieri apprezzamenti da parte di numerosi interessati visitatori.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Dicembre 2010

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Ludomagicadue per i bimbi dell’Ostiense

Ludomagicadue per i bimbi dell’Ostiense

di Fulvio De Pascale
Associazione Insieme per Ostiense

 

Nell’ultimo periodo ci siamo abituati, in qualità di utenti, a registrare solo aumenti di tariffe e tagli nell’erogazione dei servizi. Quindi assume ancora maggior rilievo l’inaugurazione, avvenuta il 20 novembre, del centro polivalente per bambini all’interno del giardino di Via Pellegrino Matteucci. L’edificio, previsto nel progetto del giardino, era lì pronto, ma era rimasto chiuso dal luglio 2008, prima per la mancanza del collegamento idrico e fognario, poi per problemi burocratici e di carenza di risorse.
Circa un anno fa l’Associazione Insieme per Ostiense ha raccolto con una petizione oltre 400 firme di abitanti del quartiere Ostiense, chiedendo la rimozione degli ostacoli burocratici e a maggio 2010 si è tenuto un incontro decisivo tra l’Assessora alla Cultura del Municipio XI Carla Di Veroli e l’Assessore all’Ambiente del Comune De Lillo. Ad ottobre finalmente l’edificio è stata dato in carico al Municipio XI. A quel punto, pur nella ristrettezza economica del momento, il Municipio è riuscito a decentrare dalla Ludoteca municipale Ludomagicabù di Via dei Lincei alcune disponibilità orarie, creando così una succursale, permettendo ai bambini dai 5 ai 10 anni ed ai loro genitori di avere un nuovo servizio con spazio per giochi, animazioni e laboratori espressivi.
“Ludomagicadue” (così è stata denominata) è aperta il lunedì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 18 e le attività sono gratuite. Negli altri giorni vi si potranno
svolgere feste di compleanno su prenotazione con il pagamento di un ticket.
E’ stato previsto che, su richiesta dei genitori, Ludomagicadue potrà essere aperto anche in orario antimeridiano nei giorni feriali di chiusura delle scuole. I citati centri polivalenti sono gestiti dall’ATI Arciragazzi Comitato di Roma/Coop.Oltre, con un progetto della legge 285.97. Per informazioni ci si può rivolgere al numero 06.41 73 356.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Dicembre 2010

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La targa ricordo del pittore Acciari

Carlo Acciari

La targa ricordo del pittore Acciari

Una targa ricordo del pittore Carlo Acciari sarà probabilmente affissa lungo la scalinata di Via Orsucci, tante volte ritratta dall’artista scomparso. Ci sono infatti  difficoltà ad affiggerla di fianco alla cantina di Via Roberto de Nobili 27, dove il pittore teneva il suo studio. L’Associazione “Il tempo ritrovato” aveva proposto di  musealizzare quel locale e di affiggere nei pressi la targa, ma sono sorte difficoltà con la proprietà Ater e con la sua destinazione d’uso. Tra l’alto quella cantina ha subito ben tre tentativi di occupazione.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Dicembre 2010

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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