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Autore: Redazione

Notizie Flash

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VIA FILIPPO TOLLI STRADA A RISCHIO – Via Filippo Tolli è la breve strada a senso unico che da Piazza S. Eurosia consente di immettersi in via Macinghi Strozzi. Costituisce il lato corto del triangolo occupato dai bellissimi giardini recentemente riqualificati ed è un importante varco per passare dalla Garbatella dell’Iacp a quella dell’ex Incis, verso la Regione e la Colombo. …..

Notizie Flash

VIA FILIPPO TOLLI STRADA A RISCHIO – Via Filippo Tolli è la breve strada a senso unico che da Piazza S. Eurosia consente di immettersi in via Macinghi Strozzi. Costituisce il lato corto del triangolo occupato dai bellissimi giardini recentemente riqualificati ed è un importante varco per passare dalla Garbatella dell’Iacp a quella dell’ex Incis, verso la Regione e la Colombo.
Quell’incrocio è ad altissimo rischio a causa delle macchine parcheggiate agli angoli, coprendo la visuale sia dell’automobilista che si accinge all’attraversamento che di quello che procede su via Macinghi Strozzi. E’ vero che il codice vieta di parcheggiare agli incroci, ma quando si evidenzia una situazione di pericolo occorre intervenire sia per sanzionare i trasgressori sia per segnalare con più evidenza il divieto e il rischio occulto. A questo scopo il lampeggiatore esistente sul luogo non basta.

TRASLOCO “IN PICCOLO”– In verità è un grande trasloco quello che si sta preparando alla “Casa dei Bimbi”, la materna di p.za N. Longobardi, dove inizieranno, dopo Pasqua, i lavori di ristrutturazione. I piccoli alunni, con le proprie maestre, stanno riempiendo di giochi e materiale didattico una molteplicità di scatoloni che, insieme ai mobili necessari ad arredare le nuove classi, verranno trasportati da una ditta nella vicina scuola C. Battisti, in p.za D. Sauli, che ospiterà le nove sezioni per un anno. In questi giorni, si respira una strana atmosfera. La vivacità e la presenza dei bambini, il lavoro quotidiano che nonostante i disagi prosegue, contrastano con l’ambiente, dove i muri mostrano chiodi spogliati dai loro disegni, gli scatoloni si accatastano nei corridoi e nelle classi, i mobili sono vuoti. E questo fa emergere ancor più perplessità e dubbi relativi al futuro di genitori, insegnanti e bambini, che dovranno abituarsi ad un nuovo ambiente.
I GIARDINI DI DOMENICO-I giardini di Testaccio adiacenti a via Galvani sono stati intitolati a Domenica Pertica. Con una sobria manifestazione alla presenza del Sindaco e dell’Assessore Gianni Bornia è stata ricordata la figura di Momo. Il ricordo e l’orgoglio della redazione di Cara Garbatella per averlo avuto come illustre collaboratore ed estimatore del nostro quartiere.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 0 – Aprile 2003

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LA nuova sede dei vigili urbani

Dal 3 aprile i vigili a Via Ballarin

La nuova sede dei vigili urbani

di Francesca VITALINI

Il 3 aprile è stata inaugurata la nuova sede dei vigili urbani in Via Ballarin n. 103, sotto la presenza del sindaco W. Veltroni e del presidente dell’XI municipio M. Smeriglio. La moderna struttura che conta un’estensione di circa 4.000 mq sostituirà la vecchia sede in Via degli Armatori che, con i suoi 900 mq, non garantiva un proficuo lavoro al corpo capitolino.
L’ acquisizione della palazzina del Tintoretto, abbandonata …..

Dal 3 aprile i vigili a Via Ballarin

La nuova sede dei vigili urbani

di Francesca VITALINI

Il 3 aprile è stata inaugurata la nuova sede dei vigili urbani in Via Ballarin n. 103, sotto la presenza del sindaco W. Veltroni e del presidente dell’XI municipio M. Smeriglio. La moderna struttura che conta un’estensione di circa 4.000 mq sostituirà la vecchia sede in Via degli Armatori che, con i suoi 900 mq, non garantiva un proficuo lavoro al corpo capitolino.
L’ acquisizione della palazzina del Tintoretto, abbandonata già da diversi anni seppur in ottime condizioni, è stata veicolata dall’opera dei sindacati confederati che hanno svolto un ruolo chiave tra la polizia municipale dell’XI gruppo e il comune, così come il presidente del municipio ha ricordato nel suo discorso. Occupato nel luglio del 2001 grazie all’azione congiunta dei sindacati, l’edificio in Via Ballarin è stato restaurato dopo il dialogo con i rappresentanti comunali per essere più funzionale al corpo e alle sue esigenze organizzative.
Questa nuova sede, che si appresta a divenire un polo civico, ospiterà anche altri servizi pubblici per i cittadini dell’XI municipio: un teatro esterno, un anfiteatro interno, una palestra, un nido aziendale per vigili urbani e non e una “Casa dopo di noi”, ossia, un appartamento in cui i ragazzi disabili potranno autogestirsi. Ma che fine toccherà alla vecchia sede in Via degli Armatori? Il presidente M. Smeriglio ci comunica che per ora lì è presente un presidio della polizia municipale per la popolazione dei quartieri Ostiense, Garbatella e Tormarancia. Successivamente la palazzina verrà restaurata per accogliere altri servizi pubblici per il quartiere. La presenza del corpo della polizia municipale a Garbatella sarà garantita anche da una nuova iniziativa appoggiata dalla presidenza del municipio Roma XI: la creazione di unità operative itineranti nei quartieri del municipio. Dei camper della polizia municipale stazioneranno in aree specifiche del municipio rispettando una turnazione settimanale della durata di 4 ore( 9.00-13.00).
Per quanto riguarda Garbatella, l’unità operativa mobile sarà presente ogni mercoledì sulla C.ne Ostiense, nei pressi del mercato di Via S. Galla. Questo servizio consentirà un decentramento della sede della polizia municipale e, nello stesso tempo, un avvicinamento delle istituzioni ai cittadini. Attraverso le sedi mobili i vigili municipali svolgeranno il loro lavoro e garantiranno una presenza costante nelle aree municipali per diffondere anche l’immagine di un vigile ” che non fa solo contravvenzioni”.

 

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Impegno per la promozione

Viaggio attraverso le Associazini

Impegno per la promozione

di Francesca VITALINI

Nel dicembre del 1998 nasce la società cooperativa sociale Impegno per la promozione che, affiancandosi alle Case Famiglia romane della Caritas, si propone di affrontare i problemi che emergono dalla realtà dell’emarginazione urbana. Questa finalità è perseguita con varie attività a carattere culturale e attraverso la promozione di progetti sociali che, …..

Viaggio attraverso le Associazini

Impegno per la promozione

di Francesca VITALINI

Nel dicembre del 1998 nasce la società cooperativa sociale Impegno per la promozione che, affiancandosi alle Case Famiglia romane della Caritas, si propone di affrontare i problemi che emergono dalla realtà dell’emarginazione urbana. Questa finalità è perseguita con varie attività a carattere culturale e attraverso la promozione di progetti sociali che, attivati nel tessuto cittadino, cercano di dare adito alla piena integrazione del singolo. L’impegno della cooperativa si concretizza in molteplici forme che trovano il loro M.C.D. nella valorizzazione delle capacità della persona. Questo si traduce nel proficuo inserimento di individui, italiani e stranieri, che vivono in una situazione di emarginazione, nello staff lavorativo dell’impresa senza fini di lucro.
Dal 2000, inoltre,operatori sociali come psicologi, mediatori culturali, educatori dell’infanzia, assistenti sociali, animatori, docenti di lingua italiana, formatori professionali, operatori ecologici e progettisti coadiuvano le attività operative di Impegno per la promozione. Ma quali sono i settori in cui la cooperativa interviene? Un primo ambito è quello della salvaguardia e della manutenzione dell’ambiente, a cui si aggiunge la riprogettazione degli spazi abbandonati sul territorio cittadino che avviene con i seguenti servizi:

  • manutenzione ordinaria e straordinaria di aree verdi;
  • giardinaggio;
  • potatura di piante ad alto e basso fusto;
  • progettazione e realizzazione di aree verdi e parchi gioco;
  • pulizia di aree esterne ed interne;
  • derattizzazione e disinfestazione;
  • defissione di cartelloni pubblicitari;
  • sgombero e trasporto di rifiuti solidi non pericolosi;
  • facchinaggio
  • realizzazione d’impianti di ricezione terrestri e satellitari.

A queste attività prese in consegna dall’Ama se ne aggiungono altre svolte nell’ambito della mediazione culturale. Impegno per la promozione, infatti, in accordo con il Ministero delle politiche sociali mette a disposizione dei cittadini extracomunitari uno sportello informativo sulle pratiche immigratorie, divenendo un punto di riferimento anche in questo campo. I corsi d’italiano, i corsi di formazione e la possibilità di un contratto lavorativo mediano il rapporto tra la realtà cittadina e quella migratoria. E’, inoltre, presente un’unità di strada che con i suoi servizi di consultazione e medici s’immerge nel mondo della prostituzione di alcuni municipi della periferia romana. Il suo intervento si estende sia alla fornitura di materiale di “ primo soccorso”, sia alla promozione di un dialogo tra le parti che consenta una reintegrazione sociale delle donne sfruttate. Nell’ambito delle tossicopendenze, Impegno per la promozione ,insieme all’associazione Agorà, mantiene uno stretto legame con i centri terapeutici.Un ultimo campo d’interesse della cooperativa è la gestione di centri, di cui uno a San Paolo, che accolgono i senza fissa dimora, i richiedenti asilo e i rifugiati, soprattutto curdi, sudanesi, liberiani e eritrei.

 

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La fabbrica dei sogni

“Moda per Te”giunge alla X edizione

La fabbrica dei sogni

di Giacarlo PROIETTI

Per capire il successo che ha la manifestazione Moda Per Te, giunta alla sua decima edizione, è sufficiente parlare con Francesca, per notare con quanto passione, entusiasmo e determinazione l’ideatrice porta avanti quest’iniziativa. Anche quest’anno Cara Garbatella collabora, ed io profano della moda mi sono voluto interessare personalmente a quest’evento, perché così ideato diventa un fatto di costume e cultura del nostro territorio. …..

“Moda per Te”giunge alla X edizione

La fabbrica dei sogni

di Giacarlo PROIETTI

Per capire il successo che ha la manifestazione Moda Per Te, giunta alla sua decima edizione, è sufficiente parlare con Francesca, per notare con quanto passione, entusiasmo e determinazione l’ideatrice porta avanti quest’iniziativa. Anche quest’anno Cara Garbatella collabora, ed io profano della moda mi sono voluto interessare personalmente a quest’evento, perché così ideato diventa un fatto di costume e cultura del nostro territorio.

Francesca, figlia di Luisella, proprietaria del negozio di moda sito in Via Caffaro, in questi 10 anni ha sicuramente incassato grosse soddisfazioni, articoli sui giornali, partecipazione di grossi personaggi primo fra tutti il Sindaco di Roma, la presenza della televisione con la trasmissione la vita in diretta, ma anche ringraziamenti della gente comune e delle modelle.
E’ la giusta ricompensa di un duro lavoro dove ci si diverte e ci si stanca. Moda per Te nasce proprio dall’esigenza di far sfilare sulla passerella casalinghe, studentesse, donne del quartiere, insomma gente normale, perché la moda appartiene a tutti. I primi d’aprile sono stato invitato ad una riunione di preparazione all’iniziativa. Ci sono ragazze al loro primo debutto e donne veterane della manifestazione. Caterina, una ragazza che sale per la prima volta in passerella, afferma che è giunta a questa prima esperienza per caso, ma è un sogno che si realizza sfilare davanti ad un pubblico.
Caterina mi dà l’idea di una ragazza timida e riservata, mi meraviglia come si trasforma quando prova a sfilare, diventa sicura, grintosa, quasi spavalda e la sua timidezza scivola via. Anche le altre donne mi danno la stessa impressione, si assiste ad una vera e propria metamorfosi. Francesca sembra una allenatore che incita e carica i suoi giocatori e con questa sua idea di far sfilare donne che vivono il quotidiano fra libri, pentole, lavoro e figli, gli abbia voluto regalare un sogno. Dopo che l’iniziativa in questi dieci anni si è svolta in vari luoghi del quartiere, torna per la 10° edizione il 10 maggio 2003 alle ore 16,30 alla sede iniziale presso il Centro Anziani di Via Pullino, 93. Come si dice in queste occasioni: ” Intervenite numerosi”.

 

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Un’altra scuola è possibile?

Un’altra scuola è possibile?

a cura di Andrea Pioppi

Autonomia, riforma Berlinguer, controriforma Moratti… e intanto la scuola rischia di andare a fondo. Tra gli operatori e gli utenti della scuola serpeggia un misto di rabbia e rassegnazione. Possiamo tentare di superare questo stato di cose? Possiamo immaginare una proposta di cambiamento che sappia essere …..

Un’altra scuola è possibile?

a cura di Andrea Pioppi

Autonomia, riforma Berlinguer, controriforma Moratti… e intanto la scuola rischia di andare a fondo. Tra gli operatori e gli utenti della scuola serpeggia un misto di rabbia e rassegnazione. Possiamo tentare di superare questo stato di cose? Possiamo immaginare una proposta di cambiamento che sappia essere realistica e articolata ma capace allo stesso tempo di individuare le linee di sviluppo di una scuola “nuova”, diversa ed entusiasmante, da frequentare e in cui lavorare con il piacere di sentirla propria? La proposta di questo convegno nasce dall’idea di individuare diversi aspetti della questione e mettere a confronto proposte che provengono da posizioni diverse, talora assai distanti tra loro, che hanno in comune però un’idea di scuola pubblica come luogo fondamentale ed irrinunciabile di confronto, di elaborazione culturale e di emancipazione sociale.

Presenteranno le loro relazioni:

  • Alba Sasso (Aprile per la Sinistra) La scuola e la politica: leggi, riforme e impiego delle risorse
  • Antonio Limonciello (Didaweb) Oltre il mito: come utilizzare le nuove tecnologie nella didattica
  • Collettivo Politico Socrate La scuola vista dalla parte degli studenti: coinvolgimento e antagonismo
  • Gabriella Romano (Movimento Cooperazione Educativa) Rinnovare la didattica per ridefinire contenuti e modi dell’apprendimento
  • Gianni Grillo (CGIL scuola) La scuola in rapporto al mondo del lavoro e al tessuto sociale
  • Luisella De Filippi (CGIL Scuola) La riforma nella Scuola Media dell’obbligo
  • Marco Roncaccia (Network Educazione Territorio Cittadinanza) Adolescenti tra strada e scuola
  • Piero Castello (COBAS scuola) Essere e dover essere nella professione docente: miseria e nobiltà
  • Susanna Crostella(Coordinamento Genitori Democratici) Scuola come luogo di partecipazione per costruire giustizia e democrazia

 

 

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Si può essere contro la pace

Cara Garbatella incontra don Franco

Si può essere contro la pace

di Ottavio ONO

Sembra l’unica cosa di cui sente parlare in questi giorni. Mentre cammino per incontrare don Franco, il parroco di S.Galla, mi lascio inebriare dal sole che inonda la Garbatella. Affacciate ai balconi, numerosissime, le bandiere arcobaleno sorridono. Spicchi di sole, speranze, gioia di vivere, simboli di desideri più grandi, desideri di pace; sembrerebbe un quartiere in festa, se la volontà d’uomini di potere non s’affermasse, prepotente, contro la volontà della maggioranza delle persone. …..

Cara Garbatella incontra don Franco

Si può essere contro la pace

di Ottavio ONO

Sembra l’unica cosa di cui sente parlare in questi giorni. Mentre cammino per incontrare don Franco, il parroco di S.Galla, mi lascio inebriare dal sole che inonda la Garbatella. Affacciate ai balconi, numerosissime, le bandiere arcobaleno sorridono. Spicchi di sole, speranze, gioia di vivere, simboli di desideri più grandi, desideri di pace; sembrerebbe un quartiere in festa, se la volontà d’uomini di potere non s’affermasse, prepotente, contro la volontà della maggioranza delle persone.

Frammenti di discorsi, colti per caso, si sovrappongono ai miei pensieri, echi lontani di una guerra distante, raffinata, preventiva per giunta, quasi sensuale nella sua rigorosa esattezza. I giusti contro gli iniqui, al nemico perfetto si chiede solo di adeguarsi al suo ruolo, cioè, quello di farsi sconfiggere. Mi chiedo se la pace sia proprio l’assenza di belligeranza. La storia, imbrogliona, si ripete, sembra sia sul punto di ricordare e di imparare, quasi fosse una persona; ma poi, distratta dagli uomini, dimentica il passato. Anni per costruire ed attimi per distruggere, questa volta, ricostruiranno l’Iraq “più bello e più grande che pria”, (ci ricorda qualcosa questa battuta?).
Mentre mi chiedo quando è finita l’ultima guerra, varco la soglia della sacrestia e don Franco mi accoglie con un sorriso cordiale. Parlerà della guerra, è l’argomento dell’incontro ascolterò volentieri Siamo impotenti addolorati e rattristati, dice Don Franco, un’invasione così sfacciata, così prepotente cosi sproporzionata per le forze schierate in campo, e tuttavia non priva di rischi, dichiarata con un’avventatezza quasi infantile. Don Franco prosegue dicendo: “intendo affermare il nostro fermo rifiuto della guerra”. Per noi credenti, la sofferenza dei nostri fratelli in Iraq, è la sconfitta più grande: questa terra di antichissima civiltà, dove ebbe origine la famiglia di Abramo; Ur l’antica città caldea citata nella bibbia, dove tuttora esiste una comunità cristiana di rito caldeo. Diversi anni fa, proprio in questa parrocchia, ospitammo padre Habbi un caldeo; questi luoghi sono gli stessi in cui l’orgoglio della ragione costruì la Torre di Babele (Genesi 11,2;), lo stesso orgoglio fu punito da Dio con la dispersione delle genti e la confusione delle lingue.

L’umanità assiste a questa ennesima barbarie. Un popolo viene bombardato e le bombe vengono definite intelligenti! La compassione ed il dolore per questi avvenimenti scuotono profondamente la nostra coscienza civile e la nostra anima. Il concetto che oggi si possa utilizzare la guerra per risolvere i contrasti lascia prostrati i fedeli; la guerra è uno strumento incivile, i costi sono altissimi. L’equivalente del costo dei primi cinque minuti di bombardamento avrebbe permesso di sfamare migliaia di persone. Se si fosse riconosciuta questa ipotesi, prendendola in considerazione, forse l’intervento militare non sarebbe avvenuto.
Ma, è noto che, se l’economia ha il sopravvento sui valori umani e se il denaro vale più della vita stessa le bare sono il risultato di questo ragionamento, si muore per tanti motivi . E’ incomprensibile, che la guerra sia uno dei motivi per i quali si muore. Don Franco continua a parlarmi e mi dice, tra l’altro, che noi occidentali viviamo in una condizione di privilegio assurdo. Tra i popoli del mondo, siamo quelli che hanno accesso alle maggiori quantità di risorse del pianeta, pertanto, dovremmo iniziare a renderci conto che ogni atto che noi occidentali compiamo si ripercuote sulle popolazioni meno ricche.

 

La consapevolezza, e non il senso colpa, potrebbe essere lo strumento con il quale realizzare progetti di sviluppo per tutti i popoli della terra. Lo sviluppo sostenibile e la solidarietà devono, quindi, essere i fondamenti sui quali costruire il progresso cui tutti hanno diritto, affinché la fame, la sete, la guerra non siano per sempre. Siamo immersi in un sistema interdipendente è importante averne coscienza. Essere contro la guerra non basta, ogni giorno centinaia di migliaia di persone muoiono di fame, per malattie che in occidente sono curabilissime. Il Vangelo ci parla di pace di fraternità e questa guerra, li travolge, con la violenza che disprezza la vita e la pace. L’interesse economico sembra l’origine di questa sciagura, il terrorismo che si vuole combattere per mezzo della guerra, paradossalmente, potrebbe addirittura essere esasperato e fornire ulteriori motivazioni ai terroristi per eventuali attentati e stragi “Poiché la stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini” (S.Paolo prima lettera ai Corinzi 2,22; ), questa è la radice di pace che alimenta i nostri cuori, noi credenti facciamo nostri i diritti dei più deboli secondo gli insegnamenti che nostro signore Gesù Cristo ci ha dato. Don Franco prosegue dicendo: lo sforzo che il Santo Padre ha profuso nell’opporsi alla guerra è stato enorme ma il conflitto è stato voluto al di là di ogni argomentazione logica. Non si può ignorare che le tre grandi religioni monoteistiche abbiano più punti in comune tra loro di quanti non abbiano in contrasto e questo è il seme della speranza da coltivare. Don Franco termina, citando le Sacre Scritture “Ti benedico o padre perché i tuoi misteri li hai rivelati ai piccoli e li hai nascosti ai potenti”. Congedandomi da don Franco, ho avuto l’impressione, che anche Garbatella era d’accordo con lui, regalandomi un tramonto dorato di speranza e ricco di promesse di un futuro migliore. (g.j.)

 

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A presto il rientro a casa

Al termine i lavori a Via Roberto De NOBILI

A presto il rientro a casa

a cura di Gianluca MARRA capogruppo D.S. XI Municipio

Come tutti ricorderete a novembre dello scorso anno in Via Roberto dè Nobili, all’interno del lotto 38 dello I.A.C.P., fu sgomberato un intero palazzetto per problemi strutturali evidenziati da una grossa crepa creatasi all’interno del corpo scala. Dopo il primo momento …..

Al termine i lavori a Via Roberto De NOBILI

A presto il rientro a casa

a cura di Gianluca MARRA capogruppo D.S. XI Municipio

Come tutti ricorderete a novembre dello scorso anno in Via Roberto dè Nobili, all’interno del lotto 38 dello I.A.C.P., fu sgomberato un intero palazzetto per problemi strutturali evidenziati da una grossa crepa creatasi all’interno del corpo scala. Dopo il primo momento di totale smarrimento, tutti insieme ci si è rimboccati le maniche per affrontare con estrema concretezza il problema. E’ così cominciato un lavoro sinergico tra gli uffici della protezione civile, degli stabili pericolanti, del Municipio e dello I.A.C.P. volti a garantire in primo luogo i residenti ed i loro futuro. Contestualmente è partito il cantiere di recupero della struttura che , ad oggi, risulta essere a buon punto. I lavori, dati in esecuzione alla Roma Costruzioni Appalti di Roberto Capogna, hanno previsto i seguenti interventi:creazione di un cordolo – dopo preventivo scavo – in calcestruzzo armato intorno alle fondazioni;

 

  • creazione di un cordolo intorno al parapetto di copertura;
  • posa in opera di una rete metallica di contenimento intorno al palazzetto; totale rifacimento dell’intonaco con preventiva gettata di sabbia e cemento;
  • rifacimento dei cornicioni (con le stesse originarie bugnature)
  • apertura della lesione nel corpo scala (di centimetri 30 circa) e trattamento della stessa con iniezioni di malte antiritiro.

Inoltre importantissime sono state le operazioni di bonifica di tutti i cavi elettrici esistenti in piombo, sostituiti con quelli di ultima generazione e messa a norma dell’impianto elettrico. Rispetto a quest’ultima operazione, c’è da dire che importante è stato il continuo contatto tra Municipio, ditta esecutrice dei lavori e ACEA, nella persona del Signor Diego Lazzari il quale, con elevata professionalità, ha superato tutte le procedure aziendali per abbreviare i tempi di intervento (facendo in modo che i vecchi fili elettrici volanti, che collegavano alla rete le varie utenze tra i diversi palazzetti venissero eliminati, risolvendo i problemi legati all’impianto di illuminazione esterno e pianificando inoltre la bonifica di altri impianti in ulteriori lotti). L’impegno assunto da tutti è stato quello di velocizzare al massimo l’operazione al fine di far rientrare, nei rispettivi alloggi, le persone sgomberate. La ditta, consultata sui tempi di riconsegna dell’immobile, ha dichiarato che se non sorgono ulteriori problemi tecnici, la stessa potrebbe effettuarsi dopo le feste pasquali.

 

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Mi manda cara garbatella

Mi manda cara garbatella

a cura di Marcello DELOGU

Mentre il Governo Berlusconi rinvia il termine per la presentazione dei bilanci comunali, allo scopo di sanare le irregolarità riscontrate durante l’approvazione di quello milanese, il Comune di Roma ha già deliberato su quelle che saranno le sue politiche fiscali di questo 2003. Diamo subito una occhiata a quelli che sono i principali cambiamenti rispetto all’anno scorso, rimandando ai prossimi articoli una spiegazione più dettagliata. Senza trascurare le nuove agevolazioni accordate dall’ICI …..

Mi manda cara garbatella

a cura di Marcello DELOGU

Mentre il Governo Berlusconi rinvia il termine per la presentazione dei bilanci comunali, allo scopo di sanare le irregolarità riscontrate durante l’approvazione di quello milanese, il Comune di Roma ha già deliberato su quelle che saranno le sue politiche fiscali di questo 2003. Diamo subito una occhiata a quelli che sono i principali cambiamenti rispetto all’anno scorso, rimandando ai prossimi articoli una spiegazione più dettagliata. Senza trascurare le nuove agevolazioni accordate dall’ICI alle onlus ed ai proprietari di immobili che affittano con importi calmierati, sicuramente il cambiamento principale consiste nella trasformazione della Tarsu (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani) in Tgr (Tariffa sperimentale per la Gestione dei Rifiuti urbani) in cui si punta decisamente alla totale copertura delle spese attraverso il pagamento di importi agganciati alla reale produzione dei rifiuti e premiando attività virtuose come la separazione per materiali o la autoproduzione di compost dai rifiuti organici (compostaggio domestico). Il meccanismo è quello considerare una parte fissa (51,49%) legata alla superficie netta dell’immobile di cui si ha il possesso, l’altra quota (48,51%) derivante dal numero degli occupanti. Consideriamo che la partenza avverrà con un valore fisso pari a 3 abitanti per poi attestarsi già dalla seconda bolletta sul numero degli abitanti dichiarati presso l’anagrafe comunale. Ovviamente sotto i tre abitanti l’importo si ridurrà, per aumentare invece con il crescere degli abitanti. Sul fronte delle agevolazioni il sistema rimane complessivamente immutato, ma nel caso se ne abbia diritto può tornare utile verificare con attenzione gli importi richiesti e soprattutto ricordarsi di presentare per tempo le autocertificazioni o le documentazioni per poter ottenere sconti e/o esenzioni. Segnalo nuovamente l’innovativo concetto di comportamento virtuoso introdotto da questa delibera che permette sia ai singoli cittadini dotati di uno spazio “verde” minimo, previo apposita richiesta da presentarsi dal 1° ottobre al 30 novembre, di effettuare il compostaggio domestico dai rifiuti con attrezzature offerte dal Comune e ricavandone oltre al concime un taglio della tariffa, nonché di consentire a zone della città (quartiere, isolato, strada, ecc.) che se sensibili ed attive alle raccolte differenziate ed al recupero delle risorse, possono fruire di un alleggerimento della Tariffa. E’pensabile una Garbatella “pulita” come realtà all’avanguardia per il Centro Storico? Analogamente per le utenze non domestiche sono possibili riduzioni presentando apposite dichiarazioni in cui risultino la quantità totale di rifiuti prodotti e la quantità di rifiuti avviati al recupero. La riduzione calcolata a consuntivo sarà compensata nei successivi pagamenti. Meno gradevole l’introduzione dell’iva al 10% che ricade totalmente sul cittadino. Nei prossimi numeri vedremo le singole voci e le tariffe.

IMMIGRAZIONI E DIALOGO INTERCULTURALE
Il “Gruppo intercultura” della Consulta Femminile del nostro Municipio, coordinato dalla sociologa Luciana Abate, è giunto al terzo anno di iniziative sulle tematiche dell’immigrazione e del dialogo interculturale. Gli incontri nel corso dei due anni precedenti hanno visto un’ampia partecipazione di pubblico, in particolare dal mondo della scuola, ma anche da operatori sociali, lavoratori di vari settori, pensionati. Quest’anno è proposta la conoscenza di alcuni luoghi dai quali hanno origine le migrazioni che riguardano il nostro paese le nostre città, il nostro territorio, attraverso la voce di persone che ne hanno vissuto l’esperienza. L’iniziativa è patrocinata dal Municipio XI.

Lunedì, 31 marzo 2003 si è tenuto il primo incontro intitolato: Al di la’ dell’Adriatico e nell’Europa dell’est, con Claudia Bumci (Albania) giornalista; Anatolij Slynek, (Ucraina) mediatore culturale; Luci Zuvela (Croazia) ricercatrice.
Lunedì, 7 aprile ’03 il secondo incontro: Dall’ America Latina, con amore con Silvina Perez (Argentina) giornalista; Pilar Saravia (Perù) antropologa; Tatiana Gutierez (Colombia) avv. Criminologa

I PROSSIMI INCONTRI
Mercoledì, 16 aprile ’03 LA MIA AFRICA (1° incontro) “Aspetti storici, politici, sociali e culturali dell’Africa” – Godwin Chukwu (Nigeria) presidente associazione “Baobab”
“Il ruolo degli artisti nell’Africa nera oggi” – Felicité Mbezelè (Camerun) attrice, mediatrice culturale.
Lunedì, 28 aprile ’03 LA MIA AFRICA (2° incontro) “Donne del Sahara: l’esilio, la libertà” – Fatima Mahfud (Sahara Occ.) rappres. Saharawi in Italia
“Somalia – Italia: rapporti storici e relazioni culturali” – Ali Mumin Ahad (Somalia) storico, scrittore.
“Canti, racconti e poesie dell’Eritrea” Ribka Sibhatu (Eritrea) poetessa, scritrice, mediatrice culturale.

Gli incontri si svolgono nella Sala Consiliare del Municipio XI in via Benedetto Croce, 50 orario: dalle 16 alle 19 Info: tel. 06 5750409 e mail atzoriabate@libero.it

 

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Al via i finanziamenti Contratto di quartiere

Al via i finanziamenti Contratto di quartiere

a cura della redazione

Il contratto di quartiere costituisce uno strumento innovativo nel contesto dei cosiddetti programmi di riqualificazione urbana: lo scopo è quello di favorire l’integrazione delle politiche di sviluppo locale, la costruzione del consenso e la qualità ambientale nelle periferie. Il contratto di quartiere di Garbatella prevede specifici interventi di trasformazione e recupero. In particolare sono stati individuati quattro interventi prioritari:

Al via i finanziamenti Contratto di quartiere

a cura della redazione

Il contratto di quartiere costituisce uno strumento innovativo nel contesto dei cosiddetti programmi di riqualificazione urbana: lo scopo è quello di favorire l’integrazione delle politiche di sviluppo locale, la costruzione del consenso e la qualità ambientale nelle periferie. Il contratto di quartiere di Garbatella prevede specifici interventi di trasformazione e recupero. In particolare sono stati individuati quattro interventi prioritari:

  • la rifunzionalizzazione del mercato rionale coperto della Garbatella in Via Passino;
  • il recupero e la valorizzazione del percorso storico di Via delle Sette Chiese;
  • il recupero e la valorizzazione delle aree limitrofe a Via delle Sette Chiese, in particolare del Parco di Commodilla;
  • la riqualificazione del Parco Pubblico di Via Pullino.

Tutti questi interventi sono stati inseriti nel Bilancio del Comune di Roma per l’anno 2003 per un importo complessivo di finanziamento di circa 4.650.000 euro. I progetti definitivi per quanto concerne il Parco di Via Pullino e il recupero di Via delle Sette Chiese sono stati approvati dalla Giunta Veltroni. Si tratta di finanziamenti considerevoli, destinati a migliorare la qualità della vita del nostro quartiere e a recuperare alcune delle realtà fondamentali della Garbatella.

 

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Garbatella e i finanziamenti previsti dal Bilancio del Comune di Roma.

Garbatella e i finanziamenti previsti dal Bilancio del Comune di Roma.

a cura della redazione

Novità importanti per il nostro quartiere da parte del Comune di Roma. Dei finanziamenti previsti per il Contratto di quartiere abbiamo già dato notizia in un articolo a parte nel nostro giornale. Segnaliamo anche i considerevoli stanziamenti per i centri anziani di Garbatella: per il Centro Anziani di Via Pullino circa 200.000 euro serviranno per la manutenzione straordinaria delle strutture del centro e per l’impianto bocciofilo; 180.000 euro sono stati assegnati per la manutenzione straordinaria del Centro Anziani di Via Commodilla. Altri significativi finanziamenti riguardano la manutenzione straordinaria degli immobili e della rete fognaria nei pressi di Via Costantino 72 e di Largo Veratti (per un importo complessivo di 1.000.000 euro) e la realizzazione di un’area verde nella zona di Via Rosa Raimondi Garibaldi (nella zona adiacente alla Cristoforo Colombo e alla Fiera di Roma).

 

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Bilancio dell’attività dell’Assessore Alle Politiche Sociali

Intervista a Edoardo Del VECCHIO Assessore dell’XI Municipio

Bilancio dell’attività dell’Assessore Alle Politiche Sociali

intervista a cura della redazione

La redazione di “Cara Garbatella” ha deciso di intervistare Edoardo Del Vecchio, assessore DS alle Politiche sociali del Municipio Roma XI. Cogliamo l’occasione per fare un bilancio della sua attività di assessore e per tracciare un quadro generale della situazione del Municipio in materia di politiche sociali.
Ma procediamo con ordine. Ecco la prima domanda. Assessore quale è stata l’analisi dei bisogni sociali elaborata dai DS a della Maggioranza all’inizio della Consigliatura e quali le risposte maturate in quest’arco di tempo? …..

Intervista a Edoardo Del VECCHIO Assessore dell’XI Municipio

Bilancio dell’attività dell’Assessore Alle Politiche Sociali

intervista a cura della redazione

La redazione di “Cara Garbatella” ha deciso di intervistare Edoardo Del Vecchio, assessore DS alle Politiche sociali del Municipio Roma XI. Cogliamo l’occasione per fare un bilancio della sua attività di assessore e per tracciare un quadro generale della situazione del Municipio in materia di politiche sociali.
Ma procediamo con ordine. Ecco la prima domanda. Assessore quale è stata l’analisi dei bisogni sociali elaborata dai DS a della Maggioranza all’inizio della Consigliatura e quali le risposte maturate in quest’arco di tempo?
Occorre dire anzitutto che la trasformazione delle vecchie Circoscrizioni in Municipi, ha determinato una forte autonomia di questi organi di decentramento soprattutto nel campo delle politiche sociali. Ciò ci ha permesso in questi due anni di gettare le basi per una nuova organizzazione dei servizi erogati alle persone che vedrà la sua piena applicazione nel corso di questo 2003. Ovviamente non va dimenticato che esiste un quadro di riferimento cittadino, perché, come ho più volte sottolineato, gli indirizzi generali sulle politiche sociali debbono restare in carico al Comune di Roma, altrimenti rischieremmo di avere cittadini di serie A e cittadini di serie B, secondo il Municipio di residenza. Il nostro obiettivo era quello di far emergere il bisogno sommerso. Di poter essere d’aiuto anche a quelle persone che si trovano in stato di necessità riscontrata, ma non manifestata per esempio rivolgendosi ai servizi sociali. Ci stiamo riuscendo, gradualmente, e ne è dato il numero di utenti in carico al Municipio. Come è intervenuta questa Amministrazione rispetto all’organizzazione complessiva della spesa sociale e sociosanitaria, anche a partire da quel fondamentale strumento di pianificazione rappresentato dal Piano sociale di zona?
E questo è un tema fondamentale. L’emersione del sommerso porta inevitabilmente con sé un aumento della spesa sociale (più persone in carico, più risorse impegnate). Non a caso abbiamo programmato una serie di servizi e progetti che ci consentono di elevare la qualità degli interventi e il numero dei beneficiari, pur contenendo l’aumento della spesa. Il Piano sociale Municipale è stato il primo esperimento di partecipazione alle scelte politiche del territorio (almeno per quanto riguarda la programmazione socio-sanitaria). Il Comune di Roma dotandosi del Piano Regolatore Sociale è stato all’avanguardia nel Lazio e in Italia su questo tema e il Municipio Roma XI ha elaborato un Piano che ha tenuto conto del lavoro svolto nei tavoli di co-progettazione con gli attori sociali del territorio (cittadini, associazioni, cooperative…), nonché della concertazione con i Sindacati di categoria. Ovviamente, il Municipio svolge un ruolo di regia in questo processo. Ciò vuol dire che, nell’ambito delle esigenze riscontrate, si sono pianificati gli interventi e le azioni da compiere nel triennio 2002-2004 individuando le priorità oggettive e ripartendo i fondi della legge 328/2000 in modo tale da fornire una variegata offerta di servizi. Quindi tra risorse proprie e risorse aggiuntive si è cercato di organizzare la spesa sociale secondo la domanda e non più in modo aleatorio. Anche mediante correzioni in corso d’opera. Faccio riferimento per esempio all’assistenza ai portatori di handicap per i quali è stato necessario rivedere un aumento delle risorse ad essi destinati per garantire servizi aggiuntivi a copertura del fabbisogno. Quale rapporto è riuscita a costruire l’Amministrazione, e in particolare l’Assessorato alle Politiche sociali, con quell’estesa e variegata rete di soggetti impegnati nel sociale (associazioni, cooperative, ecc.) presenti sul territorio?
Come ho già detto, la redazione del Piano Sociale Municipale è stata una grande occasione per lanciare la co-progettazione e la partecipazione alle scelte di programmazione dell’amministrazione locale. In passato tale metodologia era stata applicata solo parzialmente in alcuni ambiti (in particolare per gli interventi previsti dalla legge 285). Ma una vera rete non esiste ancora. L’obiettivo è quello, come prevede la legge Turco, di creare in tutti i Comuni un sistema di servizi integrato tra pubblico e privato. Quindi ciascuno contribuisce alla definizione del nuovo welfare locale secondo le proprie capacità e disponibilità. Il Municipio, la ASL, le cooperative sociali, il mondo vastissimo del volontariato. Solo così sarà possibile determinare un vero sviluppo sociale e un complessivo innalzamento della qualità della vita. Chiaramente occorre che tutti siano disponibili a questo nuovo processo. E questo presuppone un cambiamento della cultura e delle modalità di lavoro che ci hanno caratterizzato negli anni passati. Tutti dobbiamo prendere coscienza che stiamo cercando di passare da un regime di assistenzialismo puro ad un sistema di accesso universale ai servizi di cui la solidarietà fondamento e quindi dove ciascuno mette e condivide ciò che può con gli altri. Via libera dunque a progettazioni miste pubblico-privato, a associazioni temporanee d’impresa per la gestione dei servizi e agli sportelli di consulenza gestiti dalle associazioni di volontariato. Questo è stato indubbiamente il primo passo compiuto.
Che giudizio possiamo dare sull’effettivo funzionamento dei servizi sociali attualmente erogati?
Nell’ambito della programmazione prevista dal Piano Sociale Municipale, abbiamo voluto dare un forte peso a quelle che abbiamo definito “azioni di sistema”. Si tratta di azioni volte a migliorare l’efficienza della struttura. In particolare, a brevissimo, sarà attivato il Segretariato Socio-Sanitario, dove i cittadini potranno rivolgersi per accedere ai servizi sociali e sanitari. Poi verrà redatta la Carta dei Servizi, che è uno strumento di informazione e garanzia per i cittadini che fruiscono o chiedono di fruire dei servizi sociali del Municipio. E infine verrà elaborato un Manuale di Controllo della Qualità dei Servizi che ci consentirà, oltre che di erogare servizi certficati secondo procedure standard, di migliorarne complessivamente la qualità mediante procedure trasparenti e definite di controllo. Tutto ovviamente a beneficio della cittadinanza. Concludiamo con una domanda dalle forti implicazioni politiche. Se la filosofia della riforma Turco sull’assistenza (ossia la legge 328 del 2000, di cui peraltro i Piani di zona rappresentano una derivazione) delineava un nuovo profilo di welfare italiano, che non consistesse soltanto di previdenza e sanità (come due enormi compartimenti stagni), ma di un sistema integrato di servizi alla persona che alimentasse e qualificasse la spesa sociale, è giocoforza rilevare che con l’ultima Finanziaria il governo Berlusconi ha cominciato a destrutturare pesantemente questo impianto, barattando una diminuzione delle tasse a favore dei ceti più ricchi con un forte dimagrimento delle risorse destinate proprio agli enti locali e agli interventi sociali di loro competenza. Ora, proprio a partire dalle scelte a livello municipale, come proteggere e rilanciare i regimi di welfare locale a fronte di questo attacco? Come tutelare gli anziani, gli immigrati, i disabili e quei minori con problemi di dispersione scolastica e di inclusione sociale?
La questione del finanziamento dello stato sociale non è affatto secondaria. L’attuale Governo di destra ha già ridotto il fondo legato alla legge 328/2000. Ha incluso in questo fondo anche quello destinato all’infanzia e all’adolescenza della legge 285. Sempre il Governo Berlusconi con l’ultima finanziaria ha sensibilmente ridotto i trasferimenti di risorse economiche agli Enti Locali. E non protestano solo le Regioni e i Comuni amministrati dal centro-sinistra! La Regione Lazio, guidata da Storace, ha anch’essa diminuito le risorse destinate ai comuni. Ma Storace e alleati, non annoverano solo questo grossolano errore tra le cose da loro fatte. La riforma del welfare prevista con la legge Turco e le modifiche al titolo V della Costituzione danno alle Regioni la possibilità di decidere autonomamente sulle politiche sociali. La Regione Lazio, non solo è in ritardo (soprattutto rispetto al Comune di Roma) nell’approvazione del Piano Regionale (la cui bozza tra l’altro non promette nulla di buono), ma non si è neanche posta il problema di pensare nuove forme di realizzazione del welfare locale. In Veneto, scelta discutibile ma legittima, si stanno accorpando i servizi sanitari e quelli sociali sotto un unico tetto quello delle Aziende Sanitarie Locali. In Toscana, che è sempre all’avanguardia, si stanno realizzando le Agenzie territoriali socio-sanitarie (Servizi Sociali, sanitari e terzo settore). La Campania governata da Bassolino ha redatto un piano regionale ottimo. Per quanto ci riguarda facciamo evidentemente i conti non solo con dei bilanci penalizzati da scelte economiche del Governo nazionale e di quello regionale, ma anche con evidenti incapacità e insensibilità rispetto ai temi di cui stiamo parlando. E’ chiaro che il nostro sforzo, nonostante le oggettive difficoltà, è quello di continuare a lavorare sul cammino intrapreso, che è un percorso che si fonda sulla solidarietà di tutti i soggetti che a pieno titolo vivono e lavorano nel campo sociale. Perché una società giusta è quella che si fa carico di tutte le persone, realizzando pari opportunità e dignità a cominciare da quelle più bisognose.

 

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Carlotta, un simbolo di Garbatela

Carlotta, un simbolo di Garbatela

di Cosmo BARBATO

Restaurata pochi anni fa dopo un lungo periodo di abbandono, la fontana di Carlotta, recante l’umile immagine ritenuta il simbolo della Garbatella, reclama oggi una cura e una manutenzione più assidue. Dopo aver subito in passato perfino l’onta di una coloritura pseudosportiva, occorre adesso liberarla dal parcheggio selvaggio che la soffoca, perché possa così dispiegare la sua semplice romantica bellezza. …..

Carlotta, un simbolo di Garbatela

di Cosmo BARBATO

Restaurata pochi anni fa dopo un lungo periodo di abbandono, la fontana di Carlotta, recante l’umile immagine ritenuta il simbolo della Garbatella, reclama oggi una cura e una manutenzione più assidue. Dopo aver subito in passato perfino l’onta di una coloritura pseudosportiva, occorre adesso liberarla dal parcheggio selvaggio che la soffoca, perché possa così dispiegare la sua semplice romantica bellezza.Fontana Carlotta alla Garbatella
osta alla convergenza di due strade in discesa, la via Giovanni da Capistrano e la ripida scalea di via Angelo Orsucci, la fontana affaccia su piazza Ricoldo da Montecroce, un piccolo slargo posto a metà di via Roberto de Nobili, uno dei grandi assi centrali della Garbatella. L’acqua sgorga dalla bocca di un volto femminile incastonato sul pilastro posto di spigolo alla convergenza delle due strade, riversandosi in un bacino semicilindrico sottostante.
In alto, in cima al pilastro, si erge una grande anfora che imita il colore della terracotta. Di terracotta o di altro tipo di impasto rosso è pure la figura. Luogo di appuntamenti, di chiacchiere, di giochi, di passi perduti, di dolci convegni, è cara ai sentimenti della gente, pur se talvolta qualcuno la tratta con scarso rispetto. Chi abbia battezzato quel volto col nome di Carlotta non si sa, né si è potuto risalire a quando.
Qualcuno sospetta che Carlotta si chiamasse quella locandiera molto, troppo “garbata” di cui si favoleggia gestisse nella zona un’ospitale osteria di campagna, da cui deriverebbe il toponimo popolare di Garbatella. Una leggenda metropolitana, obiettano altri, preferendo un’origine meno plebea del nome del quartiere: Garbatella, perché garbati ed ameni erano in origine quei luoghi, punteggiati di ville, casali, arborei, vigne e pascoli. La fontana fu costruita a metà degli anni Venti del secolo scorso. Progettata dall’architetto Innocenzo Sabbatici, autore di molti importanti edifici del quartiere.
Sabbatici riuscì a porla in posizione scenografica, risolvendo brillantemente la saldatura della via e della scala convergenti a diversi livelli sul piccolo slargo. Il volto che getta acqua appare oggi abbastanza sfigurato per le ingiurie del tempo ma anche di qualche vandalo. C’è chi dice somigliasse a un altro volto, quello del busto in stucco che appare in cima a una palazzina della vicina piazza Bonomelli, sotto il quale un festone reca la scritta “La Garbatella”.
Certo, il progettista della fontana non poteva mettere in conto che delle vetture in sosta avrebbero potuto un giorno nascondere agli occhi dei passanti quel suo piccolo capolavoro. A quel tempo alla Garbatella di auto non ce n’erano. Sta a noi adesso liberarla da quell’ingombrante soffoco. Carlotta, la Garbatella, se lo merita.

 

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Si torna a votare

Lettera a Cara Garbatella

Si torna a votare

di Federico Pastorelli
Segretario DS Municipio Roma 11

Il 25 maggio prossimo i romani e gli abitanti delle cittadine della Provincia saranno chiamati al voto per rinnovare, appunto, il Consiglio Provinciale di Roma e per eleggerne direttamente il Presidente. Si tratta di un appuntamento importante e, allo stesso tempo, di alto valore simbolico. Importante perché la Provincia ha competenze strategiche per la nostra vita quotidiana, intervenendo direttamente, per citare alcuni settori, sulla scuola di secondo grado (compresa l’edilizia scolastica e il supporto ai portatori di handicap), sulla formazione, sulla tutela dell’ambiente (provvedendo ad esempio alle concessioni delle …..

Lettera a Cara Garbatella

Si torna a votare

di Federico Pastorelli
Segretario DS Municipio Roma 11

Il 25 maggio prossimo i romani e gli abitanti delle cittadine della Provincia saranno chiamati al voto per rinnovare, appunto, il Consiglio Provinciale di Roma e per eleggerne direttamente il Presidente. Si tratta di un appuntamento importante e, allo stesso tempo, di alto valore simbolico. Importante perché la Provincia ha competenze strategiche per la nostra vita quotidiana, intervenendo direttamente, per citare alcuni settori, sulla scuola di secondo grado (compresa l’edilizia scolastica e il supporto ai portatori di handicap), sulla formazione, sulla tutela dell’ambiente (provvedendo ad esempio alle concessioni delle spiagge dei laghi, alla progettazione delle opere idrauliche, al monitoraggio sull’inquinamento delle acque), sulla realizzazione e manutenzione delle strade di propria competenza, sui trasporti, sul lavoro. Insomma un pacchetto di funzioni che, se ben utilizzate, possono migliorare la nostra qualità di vita e per le quali la giunta di destra che finora ha guidato la Provincia ha dimostrato una completa inefficacia, incompetenza e irresponsabilità politica.
Basti citare, per tutti, il dato relativo alle spese per i cosiddetti indirizzi di governo (ossia i fondi direttamente a disposizione del Presidente), passati in poco più di quattro anni da 1 miliardo e 800 milioni di vecchie lire a oltre 28 miliardi (con un incremento del 1570%): con queste somme si sono attivate consulenze, organizzati convegni, stampati opuscoli, realizzate manifestazioni. Insomma una vera e propria macchina per creare clientele e comperare consensi, magari rinunciando a ristrutturare scuole o ad acquistare attrezzature per la formazione professionale. Ma l’esito del voto del 25 maggio avrà anche un valore simbolico: se il centro sinistra riconquisterà la Provincia di Roma, si potrà affermare l’apertura di un nuovo ciclo che, dopo Roma Comune, alimenterà speranze e passioni per tornare a vincere alla Regione e alle prossime politiche. Il candidato alla presidenza che il centro sinistra propone e sostiene, Enrico Gasbarra (l’attuale vice sindaco di Veltroni), è poi un uomo fortemente legato alla società, giovane ma di grande esperienza politica, che ha dimostrato in questi anni di saper ascoltare e parlare alle migliori espressioni della società romana, alle energie imprenditoriali, alle forze della cultura e del mondo cattolico.
Certo, di fronte alla guerra in corso, alle atrocità che si stanno consumando in Iraq, il tema delle elezioni provinciali appare secondario; eppure non è secondario che le nostre istituzioni siano guidate da uomini e donne di sinistra. Se l’Europa avesse avuto altri capi di stato, se l’Italia non avesse avuto Berlusconi e il suo clan, probabilmente la storia avrebbe avuto un altro corso. Pensiamoci quando andremo a votare, pensiamo ai valori veri praticati da chi ci rappresenterà nelle istituzioni. Riflettiamo sulle cose che vengono proposte, agli indirizzi politici che poi saranno attuati (su questo sarebbe il caso di aprire un ben più ampio ragionamento sul governo Berlusconi, sui tagli alla scuola e alla sanità pubblica, sulle aggressioni alla magistratura, sugli attacchi ai diritti dei lavoratori, cose, appunto, chiaramente preannunciate nei programmi della destra!).
Noi Democratici di Sinistra abbiamo dimostrato non solo che governare è una responsabilità ma ci proponiamo come forza che intende invertire il corso politico messo in atto dalla destra. In questo collegio proponiamo un candidato giovane, Edoardo Del Vecchio, con una lunga esperienza politica e attualmente impegnato come Assessore alle Politiche Sociali nel Municipio Roma 11. Con questa scelta pensiamo di aver messo a disposizione una delle migliori risorse dei Democratici di Sinistra di zona, radicato sul territorio, con forti legami con la cooperazione sociale e con il mondo dell’associazionismo. La nostra speranza è di trovarci, dopo il 25 maggio, con Gasbarra presidente e, tra gli eletti, il nostro Edoardo Del Vecchio.

 

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Chiuso il cantiere, rientro a casa

Chiuso il cantiere, rientro a casa

Mantenuta la promessa. Festa nella palazzina di via Roberto de Nobili: il 30 aprile le famiglie hanno ripreso possesso delle loro abitazioni ed hanno festeggiato la chiusura del cantiere offrendo un pranzo agli operai nel cortile del lotto 38. Con questa festa è terminato un periodo di grosso disagio per gli sfortunati cittadini.


Giugno festa della cultura

Anche quest’anno il primo sabato di giugno alla garbatella ci sarà la festa della cultura. L’associazione Cara Garbatella anticiperà i festeggiamenti venerdì 6 giugno con un concerto e la possibilità di cenare presso la Villetta.

 

 

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Solidarietà e impegno: Hàgape 2000

Viaggio attraverso le Associazioni

Solidarietà e impegno: Hàgape 2000

di Francesca VITALINI

Nel luglio di tre anni fa nasce Hàgape 2000 nei locali della scuola media “A. Vivaldi”ad opera di un gruppo di genitori interessati alle problematiche del mondo dei disabili. L’associazione si aggancia in un primo momento ad un gruppo di operatori che usa la comico-terapia come strumento curativo per, poi, contattare altri esperti nei vari campi delle attività manuali e motorie. …..

Viaggio attraverso le Associazioni

Solidarietà e impegno: Hàgape 2000

di Francesca VITALINI

Nel luglio di tre anni fa nasce Hàgape 2000 nei locali della scuola media “A. Vivaldi”ad opera di un gruppo di genitori interessati alle problematiche del mondo dei disabili. L’associazione si aggancia in un primo momento ad un gruppo di operatori che usa la comico-terapia come strumento curativo per, poi, contattare altri esperti nei vari campi delle attività manuali e motorie.
Ciò che, infatti, Hàgape 2000 si prefigge è di perseguire delle finalità di solidarietà sociale, di assistenza e di tutela dei diritti delle persone disabili dal punto di vista fisico e psichico, realizzando una serie di iniziative di formazione, di consulenza, di informazione per chi è interessato alla problematica.
Inoltre, gli operatori sociali gestiscono dei laboratori artistici, musicali a cadenza settimanale e organizzano delle attività sportive e ricreative (vacanze, visite guidate, cinema, teatro) rivolte agli stessi disabili. L’associazione ha istituito nel 2002 il Centro delle Attività Creative in cui i giovani disabili associati, che attualmente sono circa 40, possono partecipare ai vari laboratori seguiti dai volontari. Il Centro è nato dall’esigenza di aiutare i giovani ragazzi a continuare quel processo di socializzazione iniziato a scuola ma concluso con il termine dell’obbligo scolastico. Attualmente, i laboratori sono cinque: insegnamento di danze popolari, di musica ritmica, strumentale e musicoterapica; laboratorio di scultura di attività teatrale ludico-espressiva, di pittura su carta, stoffa e materiale plastico, infine, laboratorio di scultura, cottura e pittura della terracotta.
Queste attività hanno veicolato una serie di iniziative, guidate dal Presidente dell’associazione Giovanni Buttaroni e dai soci fondatori di Hàgape 2000 a partire dal settembre 2001, che riguardano l’esposizione degli oggetti creati, l’informatizzazione della biblioteca della scuola media ” A. Vivaldi” e l’organizzazione della ” Festa di Primavera” che si terrà anche quest’anno tra il 19 e il 22 maggio con il patrocinio dell’ XI municipio. Il programma prevede la presentazione dei manufatti creati nel corso dell’anno, l’esibizione dei saggi musicali con The incredibile Hàgape band e dei balletti di danze popolari, e la proiezione del film ” Piovono Mucche”.
A questa tranche si aggiunge un convegno incentrato sulla riforma dell’assistenza domiciliare dei disabili e sul progetto di costituzione della casa famiglia ” Dopo di noi”, da realizzarsi nei locali di via Ballarin 102-104. Interverranno al convegno Massimiliano Smeriglio, presidente del municipio di Roma XI, e Edoardo Del Vecchio, assessore ai servizi sociali. Per maggiori informazioni sulla festa è possibile contattare l’associazione ai seguenti numeri: 3497529772-3491526588.
Le iniziative e la progettualità di cui Hàgape 2000 si fa rappresentante dimostrano la crescita esponenziale dell’organizzazione nel quartiere Garbatella e nel territorio municipale.

 

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Via degli Armatori: al via la ristrutturazione

Nuovi spazi per il quartiere

Via degli Armatori: al via la ristrutturazione

di Francesca VITALINI

Con il trasferimento del corpo dei vigili urbani del municipio XI, l’edificio di via degli Armatori n.13 sarà soggetto a massicci interventi di restauro architettonico. L’operazione di valorizzazione dello stabile e del lotto in cui è inserito si fa pressante non soltanto a causa del livello di degrado ormai raggiunto, ma anche per valorizzare una zona del quartiere particolarmente vissuta dai suoi cittadini.  …..

Nuovi spazi per il quartiere

Via degli Armatori: al via la ristrutturazione

di Francesca VITALINI

Con il trasferimento del corpo dei vigili urbani del municipio XI, l’edificio di via degli Armatori n.13 sarà soggetto a massicci interventi di restauro architettonico. L’operazione di valorizzazione dello stabile e del lotto in cui è inserito si fa pressante non soltanto a causa del livello di degrado ormai raggiunto, ma anche per valorizzare una zona del quartiere particolarmente vissuta dai suoi cittadini.
L’edificio, infatti, si situa in un’area di notevole importanza storica e ” quotidiana”, per la sua vicinanza al mercato rionale, al cinema teatro Palladium, entrambi in via di restaurazione, a piazza D. Sauli e a via delle Sette Chiese. Alberto Attanasio, assessore circoscrizionale all’Urbanistica, ci illustra il progetto che potrebbe guidare i lavori di restauro della palazzina.
Nelle intenzioni del Municipio di Roma XI, l’edificio di via degli Armatori potrebbe divenire un polo civico, continuando in questo modo il progetto di decentramento delle funzioni amministrative in vari edifici localizzati nel territorio municipale, come è attualmente rappresentato dalle strutture di via Ballarin 102-104 e di via Benedetto Croce n. 50. Le motivazioni della scelta di questa palazzina risiedono nella sua posizione vantaggiosa sia per Garbatella che per i quartieri limitrofi (San Paolo, Ardeatina, Montagnola) e nella sua storia perché fin dalla sua costruzione è stata un contenitore di funzioni pubbliche.
La scelta del decentramento risponde al bisogno di rendere i servizi più fruibili ai cittadini e di promuovere una presenza municipale sempre più radicata nel territorio. Nel progetto di riqualifica dell’edificio è prevista una prima fase in cui lo stesso municipio XI finanzierà alcuni lavori di ristrutturazione per dare allo stabile l’impianto architettonico originario.
Ciò comporterà lo smantellamento di alcune strutture attuali, la riedificazione di locali ampi e funzionali, come prevedeva la pianta dell’edificio negli anni ’50 e la realizzazione di interventi a valenza ” statico-ambientale”( ad es. l’utilizzazione di pannelli solari). Nella seconda fase, invece, interverrà la Provincia Roma, stanziando dei fondi per un recupero dell’edificio che consenta una piena funzionalità degli spazi disponibili.
Cosa ospiterà via degli Armatori n.13? A livello intenzionale, la palazzina potrebbe accogliere un insieme di servizi rivolti al sociale e in particolare alle politiche giovanili: biblioteca, Informagiovani, sportelli informativi potrebbero far parte del progetto che è tuttora in fase di sviluppo.

 

 

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La moda al Centro Anziani

“Moda per Te” al centro anziani

La moda al Centro Anziani

di Giancarlo PROIETTI

Anche quest’ anno la manifestazione “Moda per te”, giunta alla sua decima edizione, ha fatto centro. Non poteva essere diversamente, visti l’impegno, il lavoro e la costanza che ci hanno messo gli organizzatori ed in particolar modo Francesca, ideatrice dello spettacolo. Giunto alle prime ore del pomeriggio di sabato …..

“Moda per Te” al centro anziani

La moda al Centro Anziani

di Giancarlo PROIETTI

Anche quest’ anno la manifestazione “Moda per te”, giunta alla sua decima edizione, ha fatto centro. Non poteva essere diversamente, visti l’impegno, il lavoro e la costanza che ci hanno messo gli organizzatori ed in particolar modo Francesca, ideatrice dello spettacolo. piazza damiano sauli garbatellaGiunto alle prime ore del pomeriggio di sabato 10 maggio al giardino del centro anziani di via Pullino è stato bello vedere come tutti erano impegnati a sistemare fiori, tecnici dell’audio e tecnici video indaffarati e sommersi da centinaia di fili, modelle emozionate già pronte a truccarsi e prepararsi per il grande momento nell’aria si respirava tensione ed emozione. In tutto questo una grande paura, il tempo minaccioso.
Si percepiva subito però la riuscita della manifestazione con la presenza di numerose persone fuori dal parco già un’ora prima dell’inizio e con il sole che iniziava a fare capolino. Alle ore sedici si partiva puntualissimi con i saluti del Presidente del municipio Massimiliano Smeriglio,i ringraziamenti al Centro Anziani e poi via alla sfilata, vestiti, colori, musica, si è moda, ma soprattutto festa.
piazza damiano sauli garbatellaLa banda dei Vigili Urbani presente con più di sessanta elementi e la bella voce di Anna Bello, la professionalità del presentatore Maurizio Maros hanno fatto da cornice alle modelle che sono le signore che si incontrano nel quartiere, al mercato, indaffarate tutti i giorni a fare la spesa, lavorare, studiare per ribadire il concetto che la moda appartiene a tutti. Noi di Cara Garbatella, presenti alla manifestazione, abbiamo sottolineato l’importanza di tali momenti aggregativi.
Abbiamo ereditato un quartiere bello dal punto di vista architettonico, e noi delle associazioni e semplici abitanti del quartiere lo vogliamo ancora più bello vivendo le piazze, le strade, del nostro bel rione. Nel finale veniva eletta lady casalinga 2003 e finalmente sul palco saliva la signora Luisella, proprietaria della boutique che da dieci anni fornisce i vestiti, sponsorizza, organizza, gli applausi sono tutti per lei.

 

 

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Casa dei Bimbi: iniziano i lavori

Casa dei Bimbi: iniziano i lavori

di Flavia MICCI

E così i lavori alla “Casa dei Bimbi” sono iniziati: lavori invisibili quasi, ma non per questo meno importanti! Molti genitori, infatti, si sono lamentati negli ultimi giorni della mancanza di segni visibili del tanto declamato inizio dei lavori: non si vedono impalcature, ponteggi, mucchi di materiale edile all’interno o all’esterno della Scuola e …..

 

Casa dei Bimbi: iniziano i lavori

di Flavia MICCI

E così i lavori alla “Casa dei Bimbi” sono iniziati: lavori invisibili quasi, ma non per questo meno importanti! Molti genitori, infatti, si sono lamentati negli ultimi giorni della mancanza di segni visibili del tanto declamato inizio dei lavori: non si vedono impalcature, ponteggi, mucchi di materiale edile all’interno o all’esterno della Scuola e la preoccupazione di molti è:”ma questi lavori iniziano o no? Abbiamo spostato i bambini e non facciamo i lavori?” Come dicevamo all’inizio, il 12° dipartimento del Comune di Roma (Che si occupa della manutenzione degli edifici scolastici) ha finalmente iniziato i lavori ed ha iniziato dalla parte meno visibile dell’intervento (importantissimo per mettere l’intero edificio in regola con le regole di sicurezza e di tutela dei bambini disabili che le norme in vigore prescrivono).
piazza damiano sauli garbatellaTecnici del dipartimento, pertanto, stanno procedendo al controllo dello stato dei solai della scuola, per verificare in che condizione di trovano e predisporre l’intervento più idoneo. Un intervento – lo ripetiamo – che può essere svolto solo ora che i piccoli alunni sono lontani. Ma le polemiche non finiscono qui: arrivano le elezioni Provinciali (25 e 26 maggio pv) e la “Casa dei Bimbi” sarà – come sempre – sede di Seggio elettorale. …ma come, abbiamo aspettato tanto per questi lavori ed adesso si blocca tutto per allestire il Seggio?…tra elezioni e possibile ballottaggio (8 giugno) corriamo il rischio che i lavori debbano rimanere fermi per quasi 3 settimane!…e le scadenze?…e la promessa consegna dei lavori nella primavera del 2004? Il problema, in questo caso, nasce da lontano; spetta alla Prefettura di Roma decidere la sede dei Seggi elettorali e su questa scelta nulla può fare l’istituzione che ha il “controllo” sul luogo indicato; abbiamo, però, indagato presso gli uffici del Municipio (che intrattiene un rapporto costante con tutti coloro che sono coinvolti in quest’opera di ristrutturazione) e lì ci hanno informato di aver avuto rassicurazioni dal Dipartimento in merito al rispetto dei previsti tempi di consegna: l’aprile 2004 rimane confermato. Per quella data i bambini del nostro quartiere avranno una nuova e bellissima “Casa dei Bimbi” tutta per loro dove giocare più sicuri!

 

 

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Battere la destra si deve!

Elezioni provinciali del 25 e del 26 maggio.

Battere la destra si deve!

di Andrea Fannini, segretario sezione DS Garbatelladi

Il 25 e il 26 maggio di questo mese saremo chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio provinciale di Roma e per eleggere il Presidente della Provincia. E’ un appuntamento elettorale di notevole importanza per tanti motivi, molti dei quali legati più a vicende nazionali che al governo di questo rilevante ente locale. …..

Elezioni provinciali del 25 e del 26 maggio.

Battere la destra si deve!

di Andrea Fannini, segretario sezione DS Garbatelladi

Il 25 e il 26 maggio di questo mese saremo chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio provinciale di Roma e per eleggere il Presidente della Provincia. E’ un appuntamento elettorale di notevole importanza per tanti motivi, molti dei quali legati più a vicende nazionali che al governo di questo rilevante ente locale.
E’ e sarà soprattutto l’occasione per dare un’importante spallata a chi guida questo nostro paese da ormai due anni, pensando principalmente (se non esclusivamente) a curare i propri interessi personali e non a quelli del Paese. Siamo di fronte, da parte della destra e di Silvio Berlusconi, all’attacco sistematico a uno dei poteri fondamentali dell’ordinamento, la magistratura, che nasce dall’esigenza di piegare l’indipendenza dei giudici agli interessi privati del premier e di alcuni suoi alleati.
C’è l’uso sistematico e monopolistico della comunicazione che viene attivata a proprio piacimento per sovvertire mediaticamente lo stato delle cose. Siamo di fronte ad un Presidente del Consiglio che (per interessi personali) vuole togliere ai cittadini il diritto di essere giudicati da una magistratura autonoma e indipendente e che, al tempo stesso (in ragione del suo strapotere mediatico), sottrae loro anche il diritto al pluralismo dell’informazione. E’ in questo modo che si priva una democrazia dei fondamenti del vivere civile, sanciti dalla Carta Costituzionale. Siamo di fronte ad un Presidente del Consiglio che continua ad affermare che “…non si può consentire a chi è stato comunista di governare…”.
Si tratta di un’offesa, al limite del razzismo, verso almeno un terzo di italiani che hanno votato per il PCI e per i suoi eredi, verso un terzo del paese protagonista della ricostruzione democratica dell’Italia e di molte conquiste sociali e civili. Quelle stesse conquiste sociali e civili che sono state messe in discussione dalle scelte fatte da questo Governo: dall’attacco all’art.18 dello Statuto dei lavoratori alle pensioni, dal tentativo di privatizzare scuola e sanità (consentendo solo a chi ha più risorse di avere l’opportunità di usufruire di questi beni universali che, come tali, dovrebbero essere sottratti alle logiche di mercato) fino ai tagli drastici agli enti locali che si tradurranno nei prossimi mesi in minori servizi sociali per anziani, disabili, minori con problemi di esclusione sociale, dall’attacco sistematico ai sindacati e al loro ruolo all’interno dei posti di lavoro alle riforme in tema di fisco che hanno di fatto agevolato chi è più ricco e penalizzato le fasce medio-basse della popolazione (in barba ad uno dei principali articoli della nostra Costituzione). Questi due anni sono stati però importanti.
C’è stato un risveglio di partecipazione e di voglia di contrastare questo stato di cose (sempre democraticamente e pacificamente); ci sono stati i movimenti per la pace, per la giustizia e per la legalità, e, soprattutto, le mobilitazioni dei lavoratori in difesa dei loro diritti. C’è stato anche un risveglio dell’opposizione politica in questo paese, anche se non sempre si è trovata unita di fronte ad obiettivi e strategie. Oggi è in gioco la difesa dei principi e dei valori costituzionali, continuamente calpestati da chi ci governa. Un’altra Italia è possibile. Per questo l’appuntamento delle amministrative di maggio travalica i confini, seppure importanti, dei temi locali e delle competenze della Provincia. Siamo di fronte ad un’emergenza democratica senza precedenti.
Il centrosinistra si presenta unito a questo appuntamento, con un programma condiviso da tutte le forze politiche e, soprattutto, con un obiettivo di fondo e con un progetto alternativo in grado di restituire credibilità al nostro paese, di difesa e di estensione dei diritti (sociali e civili), di tutela verso le fasce più deboli della popolazione, di maggiore equità e coesione sociale. Noi stiamo lavorando per unire (e non per dividere) le forze di opposizione. Per questo il 25 e il 26 maggio non va sprecata questa occasione, per questo vi chiediamo di sostenere Gasbarra come Presidente della Provincia e le forze che lo appoggiano, in particolare quella dei Democratici di Sinistra che in questo collegio presenta Edoardo Del Vecchio, che è stato Assessore alle Politiche Sociali in questo Municipio, dimostrando in questi due anni quello che ogni cittadino si aspetta e chiede ad eletti e ad amministratori: onestà, competenza, serietà, senso del dovere e della cosa pubblica, sobrietà e coraggio. Vi chiediamo un voto utile ed importante. Un’occasione così non la possiamo assolutamente perdere.

 

 

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La resistenza al centro della due girni di Aprile

Giornalisti, storici e testimoni: dibbattito all’aula Columbus

La resistenza al centro della due girni di Aprile

a cura di Natale Di SCHIENA

L’antifascismo e la Resistenza non sono per noi una fase della storia d’Italia positivamente consolidata nella memoria di questo Paese come avviene nel resto d’Europa, dove esponenti della destra costituzionale europea, come Chirac, …..

Giornalisti, storici e testimoni: dibbattito all’aula Columbus

La resistenza al centro della due girni di Aprile

a cura di Natale Di SCHIENA

L’antifascismo e la Resistenza non sono per noi una fase della storia d’Italia positivamente consolidata nella memoria di questo Paese come avviene nel resto d’Europa, dove esponenti della destra costituzionale europea, come Chirac, preferiscono perdere le elezioni piuttosto che stringere patti elettorali con forze eversive come il Fronte Nazionale di Le Pen.
Al contrario, in Italia, la Resistenza fin dalla sua conclusione ha dovuto immediatamente fare i conti con i suoi detrattori, fossero i reduci repubblichini che insieme ai nazisti tedeschi avevano insanguinato i villaggi o la “zona grigia del paese”, che nei venti durissimi mesi non si era schierata, mantenendo una concezione autoritaria dello Stato e della società. Tutto questo non ha impedito che i valori della Resistenza permeassero il dibattito politico del dopoguerra, che ha portato alla Costituzione Repubblicana del 1948, che rimane il testo più avanzato anche nei confronti di costituzioni di più antiche tradizioni politiche e culturali.
piazza damiano sauli garbatellaSuccessivamente al patto costituzionale, anche le forze che a pieno titolo avevano partecipato alla guerra di Liberazione, hanno tentato di sminuirne il valore ideale tentando di limitare l’esperienza resistenziale ad una battaglia tesa a ripristinare una sorta di continuità dello Stato, appannata – secondo loro – dalla dittatura fascista definita una sorta di infortunio nella Storia d’Italia, che non si sarebbe più verificato. Non è così. Gli elementi di debolezza strutturale presenti in Italia (economici, sociali, istituzionali) tendono, in realtà se non vengono costantemente controllati e combattuti, a presentarsi come pericoli immanenti, tali che potrebbero portare l’Italia fuori dalla tradizione democratica europea. Per un lungo periodo la Resistenza è stata un oggetto di culto un po’ indistinto; successivamente ci sono stati tentativi di ridimensionamento portati avanti da forze che volevano sdoganare gli ex- fascisti per potersi sentire più liberi nella manovra politica; oggi, che lo sdoganamento è compiuto, si procede ad un nuovo attacco che ha l’obiettivo di scomporre l’intero assetto costituzionale per costruirne uno più aderente agli interessi materiali di che ci governa e vorrebbe dominarci.
Ribadire il valore etico morale della resistenza e l’intangibilità dei suoi risultati istituzionali, è il compito più importante dei prossimi tempi, perché si tratta di rendere consapevoli le nuove generazioni delle origini dell’attuale patto di libertà. Su questi filoni di ricerca si è mosso il Convegno del 28-29 aprile 2003 che si è svolto alla Sala Columbus, promosso da Aprile XI Municipio, dallo stesso Municipio, dalla Università Roma Tre, dalla Fondazione Di Vittorio, dalla Fiom Roma sud, dalla Cgil Roma sud, dallo Spi regionale e da tutte le associazioni partigiane. Il convegno è nato sulle ipotesi accennate, ma anche perché la zona ove si è realizzato è stata un punto importante di resistenza in tutto il periodo dell’occupazione tedesca di Roma.
Le relazioni sono state molteplici e di notevole interesse ad iniziare dal modo in cui è stata evidenziata la strumentalità politica del revisionismo intorno alla resistenza, individuando in ciò un attacco moderato alle origini della repubblica tesa a costruire, su ciò, uno sbocco autoritario e plebiscitario. La Resistenza, di fatto, inizia con le lotte operaie e popolari che accentuarono la crisi sociale poi sfociata nella crisi di regime, l’armistizio e l’avvio della lotta armata. Il ruolo del mondo del lavoro, divenne più forte nel corso della guerra partigiana, permettendo la definizione di un patto tra diversi che riconoscevano nella funzione del lavoro il punto di riferimento fondante le istituzioni repubblicane (art. 1-Cost.). Altri, hanno ricordato l’asprezza della battaglia condotta a Roma in una situazione difficilissima dovuta alla presenza elevata delle forze di occupazione tedesche e dei fascisti, battaglia in cui le forze della resistenza riuscirono ad impedire ai tedeschi di operare indisturbati contro l’avanzata militare alleata.
La capitale e il suo fronte interno, divennero il problema duro e insormontabile per i nazifascismi che – in difficoltà – tentarono attraverso la strategia stragista (Fosse Ardeatine) di intimidire, non riuscendoci, i romani. Di qui l’ampiezza e la ferocia della strage condotta contro cittadini inermi avvenuta prima che apparisse il manifesto tedesco contro l’azione partigiana che, alla fine, appunto, riportava la frase: “L’0rdine è già stato eseguito”. E’ in relazione a questo plurimo e bestiale assassinio che di nuovo è emersa la responsabilità e l’atteggiamento equivoco del Vaticano che in quei giorni avvia una polemica con le forze partigiane invece di condannare un atto, quello tedesco, contrario alle più elementari regole di umanità. Molti hanno ricordato, invece il contributo fattivo gli esponenti del mondo cattolico non solo solidali con la battaglia della libertà, ma spesso protagonisti attivi dell’azione antitedesca. Il Convegno si è dipanato nel sottolineare l’importanza della battaglia di Porta S.Paolo (9-10 settembre 1943) dove, per la prima volta in Italia, dopo la fuga ignominiosa del re e del comando supremo, cittadini e popolo abbandonati al proprio destino resistettero con grande coraggio alle truppe tedesche. Altri episodi sono stati sottolineati la battaglia della montagnola, dove i tedeschi si scontrarono con civili armati; l’assassinio di dieci donne avvenuto davanti ad un mulino ove erano andate per procurarsi la farina per fare il pane.
E’ stata sottolineata l’importanza dei lavoratori della romana Gas e degli altri lavoratori del comprensorio che, in accordo con la resistenza romana, operarono azioni di sabotaggio. Infine, è stata la figura di Giuseppe Cinelli, comunista, comandante militare della zona, fucilato alle Fosse Ardeatine, nonostante le sevizie e le torture non fece un solo nome dei propri compagni e di tutti gli altri combattenti antifascisti. Insomma un convegno importante per ricordare il passato e monito per il futuro per chiunque voglia, di nuovo, toglierci la libertà.

 

 

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Mi manda cara garbatella

Mi manda cara garbatella

a cura di Marcello DELOGU

Mi manda…. E’ col mese di maggio che si cominciano a preparare i documenti necessari per il calcolo dell’ICI, la cui prima rata del 50% andrà pagata, come ogni anno, dal 1° al 20 giugno. …..

Mi manda cara garbatella

a cura di Marcello DELOGU

Mi manda…. E’ col mese di maggio che si cominciano a preparare i documenti necessari per il calcolo dell’ICI, la cui prima rata del 50% andrà pagata, come ogni anno, dal 1° al 20 giugno.
Rispetto allo scorso anno vanno segnalate alcune variazioni:
Il riconoscimento delle esenzioni per le ONLUS di diritto (D.Legs. 460/97), iscritte nel Registro Regionale per le cooperative sociali e per le organizzazioni di volontariato o nel Registro tenuto dal Ministero degli Esteri per le organizzazioni non governative, nonché dalle ONLUS non di diritto iscritte nel Registro Regionale dell’associazionismo;
L’aggiornamento, modesto, delle tabelle a cui fare riferimento per le riduzioni;
Il nuovo quadro sanzionatorio per le omesse comunicazioni.
Segnalo ai lettori in particolare questo ultimo punto, in quanto nel nostro quartiere della Garbatella da sempre ricco di un tessuto sociale ed economico di vocazione popolare, sicuramente saranno molti i cittadini che potranno usufruire di tutte quelle agevolazioni previste da una accorta politica sociale di centrosinistra della Giunta Comunale Capitolina. Aver diritto alle esenzioni o più semplicemente alle riduzioni per prima casa, reddito, disabilità, affitto con contratto ex lege n.431/98, attività commerciale a carattere familiare, uso gratuito a parente o affine, etc. è solo una parte delle possibili variabili che agiscono sulla formazione della posizione contributiva del Cittadino. Ma quello che è noto al contribuente deve essere noto anche all’Amministrazione pubblica, quindi, bisogna ricordarsi di presentare per tempo le rispettive comunicazioni, che nella maggior parte valgono a tempo indeterminato fino al caso di successivo mutamento delle condizioni fiscali. Per contro l’omessa comunicazione comporta la perdita delle agevolazioni, il recupero della differenza con sanzioni ed interessi e l’ulteriore applicazione di specifiche sanzioni onerose a partire da € 51,00, per crescere d’importo a seconda del numero degli immobili o della gravità della carenza informativa. Per chi voglia evitare di “perdere un diritto” e sa di avere una posizione ICI un “poco disordinata”, tra vecchie dichiarazioni, nuove comunicazioni e riduzioni effettuate ma mai dichiarate, sarà sicuramente un buon consiglio quello di fare il punto della situazione e ripartire “da zero”. In questo spirito si muove la Deliberazione Consiglio Comunale n.23/03 che permette ai Contribuenti di fare le comunicazioni anche di correzione “ora per allora” senza alcun onere fino al 31 ottobre ’03 per le annualità fino al 2002, e fino al marzo ’04 per l’annualità 2003. Qualora manchino i moduli o non si voglia andare di persona negli uffici del municipio, niente paura!!! i moduli possono essere scaricati dal sito
http://www.comune.roma.it, e poi una volta compilati, questi possono essere spediti anche per via elettronica (Leggi Bassanini).

 

 

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Un grave atto vandalico nella piazzetta di Carlotta

Appuntamento di protesta con amministratori e abitanti

Un grave atto vandalico nella piazzetta di Carlotta

Ancora un grave atto di vandalismo alla Garbatella. Lo denuncia Giovanna Mirella Arcidiacono, presidente dell’Associazione culturale “Il tempo ritrovato”, in una lettera indirizzata al sindaco Veltroni, al presidente del Municipio, all’assessore ai giovani e alla delegata alla cultura, alle associazioni del territorio, ai CC e al Commissariato. Ecco la lettera.

Tra la notte del 28 e la mattina del 29 giugno sono state date al fuoco le panchine site presso la fontana Carlotta alla Garbatella, in Piazza Ricoldo da Montecroce.
Tengo a precisare che più volte alcuni abitanti mi avevano fatto presente che, da quando era stata restaurata la piazzetta e messe le due panchine, troppo spesso la notte erano disturbati da schiamazzi, tant’è che volevano che le panchine fossero rimosse. …..

Appuntamento di protesta con amministratori e abitanti

Un grave atto vandalico nella piazzetta di Carlotta

Ancora un grave atto di vandalismo alla Garbatella. Lo denuncia Giovanna Mirella Arcidiacono, presidente dell’Associazione culturale “Il tempo ritrovato”, in una lettera indirizzata al sindaco Veltroni, al presidente del Municipio, all’assessore ai giovani e alla delegata alla cultura, alle associazioni del territorio, ai CC e al Commissariato. Ecco la lettera.

Tra la notte del 28 e la mattina del 29 giugno sono state date al fuoco le panchine site presso la fontana Carlotta alla Garbatella, in Piazza Ricoldo da Montecroce.
Tengo a precisare che più volte alcuni abitanti mi avevano fatto presente che, da quando era stata restaurata la piazzetta e messe le due panchine, troppo spesso la notte erano disturbati da schiamazzi, tant’è che volevano che le panchine fossero rimosse.Carlotta
Ho sempre risposto che dovevano segnalare ciò alle forze dell’ordine. Da mie verifiche ho potuto appurare che in realtà gli schiamazzi avvenivano anche prima che arrivassero le panchine. I ragazzetti vi giocavano a pallone (non trovo così tragiche queste cose).
Gli abitanti si lamentavano anche che due ciotole coi fiori posizionate un anno fa ora sono secche e piene di cicche (più volte abbiamo fatto solleciti al servizio giardini): così ho cercato di coinvolgere i ragazzi che trovavo seduti su dette panchine, i quali a mio avviso possono essere stimolati ed educati al rispetto ed alla partecipazione. Avendo da anni adottato virtualmente quel luogo ho più volte segnalato i vari disagi. Ora chiedo aiuto a tutti voi. Sembra che chi abbia dato fuoco alle panchine sia un giovane adulto che dovrebbe abitare a Piazza Ricoldo da Montecroce 1, disturbato da schiamazzi notturni. I ragazzetti dovrebbero conoscerlo, ma non voglio che corrano pericoli. Un tipo che dà fuoco alle panchine senz’altro non è una persona sana, ed i ragazzi vanno tutelati.
Per dare un esempio positivo a tutti e per dimostrare che non ci si fa intimorire con questi metodi, ma che anzi le persone civili sono sempre più unite, vi aspetto il 14 luglio prossimo alle ore 19 in Piazza Ricoldo da Montecroce, per discutere sul futuro dei luoghi della Garbatella particolarmente da tutelare, coinvolgendo gli abitanti e particolarmente i giovani.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 2 – Luglio 2005

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Piazza Damiano Sauli tra vandalismi e storia

Luogo di aggregazione del quartiere

Piazza Damiano Sauli tra vandalismi e storia

di Cosmo BARBATO

“Piazza Damiano Sauli, “ salottino” centrale della Garbatella, luogo di aggregazione nel corso delle varie ore della giornata (degli anziani al mattino, dei ragazzini e delle loro mamme nel pomeriggio e dei giovani la sera e nelle prime ore della notte) ha subito un gradito oltraggio un tratto della balaustra di travertino sorretta da piastrini di mattoni, posta all’ingresso dell’area centrale, è stato abbattuto: un atto di volgare vandalismo analogo ad altri che troppo spesso contribuiscono a sfigurare il volto della città …..

Luogo di aggregazione del quartiere

Piazza Damiano Sauli tra vandalismi e storia

di Cosmo BARBATO

“Piazza Damiano Sauli, “ salottino” centrale della Garbatella, luogo di aggregazione nel corso delle varie ore della giornata (degli anziani al mattino, dei ragazzini e delle loro mamme nel pomeriggio e dei giovani la sera e nelle prime ore della notte) ha subito un gradito oltraggio un tratto della balaustra di travertino sorretta da piastrini di mattoni, posta all’ingresso dell’area centrale, è stato abbattuto: un atto di volgare vandalismo analogo ad altri che troppo spesso contribuiscono a sfigurare il volto della città (panchine divelte, scritte di vernice indelebile tracciate sui muri e persino sui monumenti in nome di discutibili “ ideali” sportivi o politici, cristalli degli autobus sfregiati, giardini pubblici e edifici scolastici devastati ecc. ecc.). Tutto questo mentre si cerca faticosamente di migliorare la disponibilità e di ridare dignità ai luoghi degradati del nostro vivere civile (un esempio per tutti: la recente ristrutturazione del bel parco di piazza Sant’Eurosia). san francesco saverio garbatella
Il danno provocato a piazza Damiano Sauli non trova giustificazioni. Rimessa a nuovo solo qualche anno fa, la piazza è una comodità a disposizione di tutti: ospitale con il suo lungo”sofà” di travertino che la recinge, sicura per i bambini perché chiusa. Almeno discutibile in verità è il monumentino che si è voluto collocare, eretto per giunta su una piattaforma a superfici oblique sulla quale ci si arrampicano con qualche rischio i bambini: c’è chi dice che rappresenti un angelo, altri un pinocchio.
La piazza è dedicata a Damiano Sauli, un personaggio vissuto nella seconda metà del 1700, culture dell’arte navale e inventore di avanzate tecniche costruttive atte alla navigazione (come è noto, tutte le vie della Garbatella sono dedicate a figure che hanno a che vedere con il mare e la navigazione, perché nella toponomastica si vuole richiamare una futura vocazione marinara della nuova borgata sorta nel 1920 che avrebbe dovuto” offrire quiete e sana stanza” anche agli operatori di un porto fluviale progettato ma poi mai costruito, al servizio dell’area industriale Ostiense). Sulla piazza affaccia la dignitosissima facciata della chiesa di S. Francesco Saverio con la sua slanciata cupola.
Costruita nel 1933 su progetto dell’architetto Alberto Calza Bini, è quasi una copia in scala leggermente ridotta della chiesa principale di Ostia dedicata a S. Maria Stella Maris, dello stesso autore. A proposito della nostra chiesa, mi piace ricordare un episodio che richiama alla memoria una vicenda la quale a suo tempo sembrò contrastare le storie antagoniste di Don Camillo e Peppone, descritte da Giovanni Guareschi, vicenda di cui io stesso fui parte. Nel 1950 operava alla Garbatella uno dei cosiddetti cantieri-scuola per disoccupati gestito dalle Acli.
Era un modo per soccorrere larghe fasce di popolazione indigente, offrendo un sussidio e anche una certa qualificazione professionale. Quel cantiere occupò per qualche mese una quarantina di uomini tra giovani e anziani. Uno dei lavori eseguiti fu la demolizione di un’ampia intercapedine di cemento armato che cingeva lo abside della chiesa di San Francesco Saverio. Ne risulta un enorme quantità di materiale di risulta che non si sapeva come smaltire. Contemporaneamente, alla Villetta, la storica sede del PCI di via Francesco Passino, a due passi dalla chiesa, si stava costruendo una grande pista per spettacoli e ballo, tuttora in uso. Serviva materiale per creare un solido fondo su cui poggiare il mattonato.
piazza damiano sauli garbatellaQuegli scarti di demolizione erano l’ideale. Così per giorni e giorni ci fu un continuo andirivieni di carriole che partivano cariche dal cortile della chiesa e tornavano vuote dalla Villetta: una collaborazione che tornò utile sia a Don Camillo che a Peppone, nonché ai disoccupati che trovarono un’occasione di un’esperienza operativa. A conclusione del cantiere-scuola, a seguito di quel lavoro e di altri, fu rilasciato ai partecipanti (un paio erano studenti universitari) un diploma di “muratore in seconda”, cioè, come si dice a Roma, di “mezzacucchiara”.
Ma torniamo alla nostra piazza. L’edificio più imponente che si affaccia è la scuola elementare Cesare Battisti, costruita nel 1930 su progetto dell’architetto Brunetto. Occupa una vasta area, che in origine faceva parte della Villa Armellini, nella quale pochi residui restano alle sue spalle, nel sito occupato e edificato dal complesso monastico con annessa scuola privata e chiesa dedicata a Gesù Eucaristico, con ingresso su Via delle Sette Chiese. La Cesare Battisti, inaugurata da Mussolini era originariamente intitolata a Michele Bianchi, uno dei gerarchi che guidarono nel 1922 la marcia su Roma.
Fu riintitolata a Battisti, patriota trentino ucciso dagli austriaci durante la Prima Guerra Mondiale, solo dopo l’ultima guerra, poiché per lungo tempo aveva ospitato fino a 500 sfollati in condizioni di grave promiscuità. Poco dopo l’inaugurazione, non riuscendo a contenere tutta la popolazione scolastica della Garbatella, subì una sopraelevazione delle due ali di cui è costituita. Restò intatto invece l’edificio centrale costituito da un’alta torre che sorregge un tamburo recante un orologio e, in cima, un grande parafulmine di ferro a forma di cuspide. Quattro aquile romane poggiano su altrettanti pilastri di un avamportico. L’equilibrio dei volumi corregge l’eccesso di retorica che ispira la costruzione.
Oggi, con la contrazione delle nascite, la scuola è fortemente spopolata e ospita anche altri Istituti e Istituzioni. Di fronte alla scuola un edificio d’abitazione delle case popolari è sottopassato da quattro fornici che immettono su via Magnaghi.
E’ costruito in una bella cortina e offre un piacevole colpo d’occhio coi suoi quattro alti archi che ricordano le architetture di molti quadri di Giorgio De Chirico. Anche le palazzine poste sul quarto lato, cioè di fronte alla chiesa, sono di brll’aspetto pur nella loro semplicità. Tutto il complesso della piazza, ornato da monumentali platani e illuminato da dignitosi lampioni, offre, dopo la recente sistemazione (pur con il discutibile monumento di cui dicevamo),un ambiente gradevole e accogliente, insomma il nobile “salotto” di un quartiere popolare. Lo sfregio arrecato alla piazza da un volgare vandalismo è pertanto una offesa alla comunità che di quel bene fruisce. Per favore, ripristinate al più presto quella balaustra, cancellate la vergogna di quell’atto di inciviltà.

 

 

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Nuove Prospettive

Nuove Prospettive

a cura di Roberta Arcese
(Dipartimento Visite Culturali e Didattiche – Manifestazioni / Mostre Spettacoli)

Le scuole “Aurelio Aloni” e “Cesare Battisti” nel mese di giugno presenteranno come di consueto una serie di iniziative volte alla divulgazione al pubblico delle attività didattiche elaborate durante l’anno scolastico. …..

Nuove Prospettive

a cura di Roberta Arcese
(Dipartimento Visite Culturali e Didattiche – Manifestazioni / Mostre Spettacoli)

Le scuole “Aurelio Aloni” e “Cesare Battisti” nel mese di giugno presenteranno come di consueto una serie di iniziative volte alla divulgazione al pubblico delle attività didattiche elaborate durante l’anno scolastico.
E’ questo un appuntamento ormai tradizionale che coinvolge alunni e famiglie, ma che vuole estendersi anche al quartiere. La progettazione infatti investe un gran numero di energie e di risorse anche sul territorio, che hanno fatto e faranno in futuro la Scuola fulcro di una fetta del movimento culturale di Garbatella.
Da anni infatti sono attivi nella scuola laboratori di ricerca, creazione, rielaborazione non solo degli insegnamenti canonici, ma anche delle realtà che sono esterne all’edificio scolastico, ma che ad esso appartengono per ragioni sociali, territoriali, culturali. Sarà interessante quindi “curiosare” su ciò che anche quest’anno bambini ed insegnanti avranno “tirato fuori dal cilindro”. Nei prossimi giorni il calendario delle manifestazioni finali sarà visibile per chi fosse interessato, all’ingresso delle scuole.

 

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Notizie Flash dicembre 2003


Notizie Flash

Intitolato ad un prete scout il parco di Sant’ Eurosia

Il bel parco di Piazza Sant’Eurosia, verrà dedicato a un prete di origine belga, mons. Didier Nobels (1899-1985), fondatore del Centro Oratori Romani, partigiano nella banda Travertino che operò nella zona Sud di Roma, animatore dell’Associazione scoutistica …..


Notizie Flash

Intitolato ad un prete scout il parco di Sant’ Eurosia

Il bel parco di Piazza Sant’Eurosia, verrà dedicato a un prete di origine belga, mons. Didier Nobels (1899-1985), fondatore del Centro Oratori Romani, partigiano nella banda Travertino che operò nella zona Sud di Roma, animatore dell’Associazione scoutistica cattolica italiana e fondatore del 1° reparto scout d’Italia subito dopo la liberazione nella parrocchia di San Giuseppe all’Arco di Travertino. Fondatore nel 1976 della Federazione degli scout d’Europa, di cui fu assistente religioso generale, fu ospite per anni della parrocchia di San Filippo Neri in Eurosia.

 

Capodanno a Ostiense

Dalle 22.30 della notte di San Silvestro, spettacolo musicale agli ex Mercati Generali di via Ostiense con Fiorella Mannoia e Ivano Fossati. A mezzanotte poi spettacolo di fuochi d’artificio all’ex Mattatoio.

 

 

Mostre

Un affermato pittore della Garbatella, Mario Antonio Pelosi, espone dal 5 dicembre nella Galleria Gard (via dei Conciatori 3/i, giardino interno, dalle 16 alle 20, lunedì chiuso), insieme ad altri tre artisti, Giorgio Ferini, Ivan Jakhmaiger e Elisabetta Malta. Nella stessa Galleria è in corso la Nona Mostra collettiva di design autoprodotto, oggetti per lo spazio domestico.

PRANZO DI NATALE

Presso la parrocchia San Filippo Neri in via delle Sette Chiese, il giorno 25 dicembre dopo la messa delle ore 12, la Comunità di sant’ Egidio offrirà il pranzo di natale alle persone più bisognose.

Solidarietà dalla “Casa dei Bimbi”

Gli alunni di questa scuola materna, ospiti della elementare Cesare Battisti da Pasqua dello scorso anno, a causa della ristrutturazione in corso del loro edificio scolastico, non hanno interrotto il lavoro e le tradizioni radicate da tempo: prima delle vacanze natalizie, vendono i prodotti artigianali, confezionati con l’aiuto delle insegnanti, realizzati con materiale di riciclo o di uso quotidiano, come pasta, giornali, bottiglie di plastica, scatole di cartone e, con il ricavato, proseguiranno il progetto di adozione a distanza dei bambini del terzo mondo, aiutandoli così anche ad andare a scuola.

 

Dirottate su Betlemme

I bambini del catechismo di Santa Galla hanno il piacere di offrire lo spettacolo “Dirottate su Betlemme”, venerdì 19 dicembre alle ore 17 presso il Teatro In Portico e domenica 21 dicembre alle ore 17 nel salone della Parrocchia. Sarà un’occasione per aiutare i bambini di strada di Salvador-Bahia in Brasilen

il parco di via Magnaghi E’ SPORCO

Il Parco di via Magnaghi-via Ignazio Persico è andato progressivamente in degrado. E’ sporco, il verde non è curato, le strutture sono malandate. Benché ci sia un’area riservata ai cani, i propietari portano talvolta i loro animali nella zona dove giocano i bambini creando problemi di igiene oltre che di sicurezza. Mai che si veda un vigile. Cesira Bottarelli

 

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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