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Autore: Redazione

Sarà restaurato il portale su Via delle Sette Chiese

Sarà restaurato il portale su Via delle Sette Chiese

Sempre atteso anche l’annunciato intervento protettivo sul ponticello di Piazza Biffi

Dopo anni di colpevole abbandono (lo denunciavamo già più di tre anni fa), dovrebbero presto partire le opere di restauro del bel portale sette-ottocentesco che si trova in quel segmento di Via delle Sette Chiese compreso tra Piazza Oderico da Pordenone e Via Cristoforo Colombo, lungo il muro che all’origine recingeva un tratto del grande “arboreto” di mons.
Nicolò Maria Nicolai e adesso la Libera Università San Pio V. Apprendiamo infatti che allo scopo è stato stanziato un finanziamento da parte dell’Istituto di Studi Politici San Pio V, dal quale dipende l’ateneo.
L’intervento, oltre al restauro di tutte le parti del monumento, comprende anche il ripristino della transitabilità pedonale. …..

 Sarà restaurato il portale su Via delle Sette Chiese

Sempre atteso anche l’annunciato intervento protettivo sul ponticello di Piazza Biffi

Dopo anni di colpevole abbandono (lo denunciavamo già più di tre anni fa), dovrebbero presto partire le opere di restauro del bel portale sette-ottocentesco che si trova in quel segmento di Via delle Sette Chiese compreso tra Piazza Oderico da Pordenone e Via Cristoforo Colombo, lungo il muro che all’origine recingeva un tratto del grande “arboreto” di mons.

Il casale ex Nicolai ora Santambrogio: su di esso come sul portale operò il Valadier

Nicolò Maria Nicolai e adesso la Libera Università San Pio V. Apprendiamo infatti che allo scopo è stato stanziato un finanziamento da parte dell’Istituto di Studi Politici San Pio V, dal quale dipende l’ateneo.
L’intervento, oltre al restauro di tutte le parti del monumento, comprende anche il ripristino della transitabilità pedonale.

Il portale è l’unico integralmente superstite dei 12 che davano accesso alla vasta proprietà di mons. Nicolai, un ricco e colto prelato della Curia romana vissuto tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento.
La tenuta comprendeva anche la collina più alta della Garbatella, ai piedi della quale è situato il nostro portale. Sulla sua cima si trova il bel Casale Nicolai, pervenuto dopo vari passaggi proprietari alla nobile famiglia milanese dei Santambrogio che tuttora lo detiene: nascosto nel verde collinare, se ne intravede solo la facciata posteriore dalla Colombo.
Sul casale, nonché sulla cappella di Sant’ Eurosia, la chiesoletta, rientrante anch’essa nella proprietà, è provato un intervento del Valadier, il grande architetto di Piazza del Popolo, amico del Nicolai. E’ molto probabile che il Valadier abbia operato anche sul portale, le cui  nobili linee fanno pensare a un intervento ad alto livello.
In più occasioni Cara Garbatella aveva auspicato il salvataggio del monumento, ultimamente nel numero di novembre dell’anno scorso.
In quell’occasione lanciammo anche un SOS per il ponticello medioevale di Piazza Biffi che si sta sbriciolando. L’appello fu accolto e a dicembre ci fu preannunciato, dall’assessore municipale alle opere pubbliche Alberto Attanasio, un intervento protettivo e di consolidamento.
Ci auguriamo che i lavori inizino presto, data l’evidente precarietà dell’antico manufatto. (C.B.)

 

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 3 – Marzo 2006

 

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Clementina fa discutere E’ lei la “Garbatella”?

Clementina fa discutere
E’ lei la “Garbatella”?

La controversa questione dell’origine del nome della Garbatella è stata affrontata, per l’ennesima volta, nel numero dello scorso dicembre. Se ne è occupato, in un interessante articolo, Gianni Rivolta, sulla base degli studi di due ricercatori della Terza Università, il prof. Carlo M.Travaglini e la dott. Rita D’Errico, pubblicati nel volume “Il quadrante Ostiense tra Otto e Novecento”, edito dall’ateneo.
Le ricerche da essi effettuate presso gli archivi della Basilica di San Paolo – per secoli parrocchia unica di tutto il vasto territorio che si estende dalle mura fino al comprensorio di Ostia – avrebbero confermato, almeno nella metà dell’Ottocento, la supposta esistenza nel circondario della basilica di una osteria gestita da una signora che, per la sua “generosità”, veniva soprannominata Garbatella.
Quell’osteria sarebbe divenuta un punto di riferimento in un suburbio spopolato (in quegli anni l’intera estesissima …..

Clementina fa discutere
E’ lei la “Garbatella”?

La controversa questione dell’origine del nome della Garbatella è stata affrontata, per l’ennesima volta, nel numero dello scorso dicembre. Se ne è occupato, in un interessante articolo, Gianni Rivolta, sulla base degli studi di due ricercatori della Terza Università, il prof. Carlo M.Travaglini e la dott. Rita D’Errico, pubblicati nel volume “Il quadrante Ostiense tra Otto e Novecento”, edito dall’ateneo.
Le ricerche da essi effettuate presso gli archivi della Basilica di San Paolo – per secoli parrocchia unica di tutto il vasto territorio che si estende dalle mura fino al comprensorio di Ostia – avrebbero confermato, almeno nella metà dell’Ottocento, la supposta esistenza nel circondario della basilica di una osteria gestita da una signora che, per la sua “generosità”, veniva soprannominata Garbatella.

Quell’osteria sarebbe divenuta un punto di riferimento in un suburbio spopolato (in quegli anni l’intera estesissima parrocchia contava meno di 700 anime), al punto che il soprannome dell’ostessa sarebbe diventato il toponimo popolare di quel primo tratto dei cosiddetti Colli di San Paolo percorsi dall’antica Via delle Sette Chiese che congiunge l’Ostiense all’Appia Antica.
Prudentemente Rivolta iniziava il suo articolo scrivendo “Forse scoperto il nome dell’ostessa garbata …”, un prudente “forse” ripetuto anche nel titolo redazionale. Più sicuri invece appaiono i due ricercatori che, a proposito dello Stato delle anime del 1841, commentano testualmente così i resoconti delle visite annuali che il parroco effettuava nella zona: “Tra le case visitate risulta costante la presenza di 4-5 osterie, dislocate tra via delle Mura, via delle Sette Chiese, vicolo della Moletta, Valco S.Paolo, in prossimità della biforcazione tra la via
Ostiense e la via Laurentina, particolarmente frequentate per lo loro posizione sul percorso dei pellegrinaggi …
In esse il parroco rileva costantemente nuclei familiari, … in cui figurano la moglie, quasi sempre indicata come ‘ostessa’, figli e garzoni, che affiancano il capofamiglia nella gestione dell’osteria.
Una in particolare, attiva nei primi decenni dell’Ottocento, sulla via Ostiense, non lontano dalla Basilica e detta della ‘Garbatella’ nello Stato delle anime del 1841, doveva godere di una certa fama, tanto che la sua denominazione finì col diventare il toponimo della zona ad essa circostante.
‘Garbatella’ era il soprannome dell’ostessa Clementina Eusebi, vedova di Giambattista Cascapera, affittuario di vigna Torti, che, dopo la morte del marito, subentrò insieme ai figli nella gestione dell’osteria e della vigna annessa”.
Dunque, per riassumere, l’osteria era attiva fin dai primi decenni dell’Ottocento ed era gestita, nel 1841, da Clementina Eusebi vedova Cascapera. Aquel tempo era nota come l’Osteria della Garbatella. Ci chiediamo: prendeva la denominazione da un toponimo già esistente o da un soprannome attribuibile all’ostessa che la gestiva in quegli anni?
Insomma,  Clementina era lei stessa la Garbatella o semplicemente gestiva l’Osteria della Garbatella?
Sempre alla ricerca di una paternità (o maternità?) che giustifichi il nome, va bene anche la conferma di una mitica discendenza non proprio di alto lignaggio. Meglio comunque che essere figli di madre ignota, o di “m. ignota”, così come venivano registrati i trovatelli nell’anagrafe pontificia. Ma gli interrogativi restano e bisognerà ancora scavare negli archivi per avere conferma che la Garbatella non prende il nome da una qualità di uva che vi si coltivava o dall’amenità di questo tratto del suburbio romano, contrapposto alla desolazione della campagna retrostante, ma dal soprannome di un’ospite generosa. (C.B.)

 

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Il “Manciola”, quel partigiano dell’Albergo Bianco

Il “Manciola”, quel partigiano dell’Albergo Bianco

Breve ricordo di Armando Bartolucci, antifascista della Garbatella

di Gianni Rivolta

Biondo con gli occhi azzurri, Armando Bartolucci lo conoscevano tutti alla Garbatella come il “Manciola”.
Era comunista come tanti altri proletari degli Alberghi suburbani, dove abitava. La sua attività di antifascista cominciò durante gli anni terribili della dittatura e dopo anni di clandestinità dopo l’8 settembre entrò nelle fila dei Gap della VII zona del Pci, insieme al suo amico Spartaco Proietti, a Libero Natalini e ai fratelli Lombardi.
Il “Manciola” era nato il 22 luglio del 1906 e abitava, come tanti proletari sradicati dai quartieri di origine, all’Albergo Bianco della Garbatella, il Lotto 41. Sposò Giovanna ed ebbe otto figli, cinque maschi e tre femmine. Veniva, come molte altre famiglie della Garbatella, da Viale Angelico e fu confinato all’Albergo, in dieci in una stanza: con lui, “attaccacalce” …..

Il “Manciola”, quel partigiano dell’Albergo Bianco

Breve ricordo di Armando Bartolucci, antifascista della Garbatella

di Gianni Rivolta

Armando Bartolucci detto il Manciola

Biondo con gli occhi azzurri, Armando Bartolucci lo conoscevano tutti alla Garbatella come il “Manciola”.
Era comunista come tanti altri proletari degli Alberghi suburbani, dove abitava. La sua attività di antifascista cominciò durante gli anni terribili della dittatura e dopo anni di clandestinità dopo l’8 settembre entrò nelle fila dei Gap della VII zona del Pci, insieme al suo amico Spartaco Proietti, a Libero Natalini e ai fratelli Lombardi.
Il “Manciola” era nato il 22 luglio del 1906 e abitava, come tanti proletari sradicati dai quartieri di origine, all’Albergo Bianco della Garbatella, il Lotto 41. Sposò Giovanna ed ebbe otto figli, cinque maschi e tre femmine. Veniva, come molte altre famiglie della Garbatella, da Viale Angelico e fu confinato all’Albergo, in dieci in una stanza: con lui, “attaccacalce” di professione, la moglie e sei figli, c’erano anche i suoi due fratelli, Aldo e Renato, anche loro antifascisti.
I figli non sapevano nulla della sua attività clandestina e solo dopo la sua morte, avvenuta ad appena 47 anni, seppero dalla madre che cosa aveva fatto loro padre. Compagno irreprensibile e molto determinato, Armando frequentò fin dalla gioventù Spartaco Proietti, Maceo Moretti, Mario Marinelli e Filippo Veneri, un gruppo di antifascisti della Garbatella. Al suo funerale – racconta Cesare, il figlio più giovane – c’era una marea di bandiere rosse lungo Viale Massaia.
A quell’epoca, era il 1954, segretario del Pci alla Villetta era Libero Natalini: “E non bisogna scordarsi che ad occupare l’ex sede del fascio, armi in pugno, insieme a Natalini e a Peppe Lombardi, c’era anche mio padre”. Come tanti antifascisti, Armando era ammonito e sorvegliato dalla polizia ma, grazie alla simpatia di un maresciallo di Ps, spesso riusciva a scappare alle retate.
Anche la moglie, Giovanna “la ranocchiara”, dopo la morte di Armando, continuò la militanza nel partito per lunghi anni. Era una delle più instancabili divulgatrici dell’Unità. Continua Cesare: “Erano tempi magri. Mi ricordo che alcune volte si svoltava mangiando uccelli, ranocchie e “ruelle” ( dei pesci di acqua dolce) che mia madre e mio padre pescavano nelle ‘marane’ qui intorno. Mi ricordo molto bene anche di mia nonna, Angela Tordeschi, che morì inferma sotto i bombardamenti del 7 marzo del “44 all’Albergo Bianco.
L’hanno tirata fuori dopo sette giorni, con mio padre che scavava le macerie con le mani”. Il “Manciola”, combattente antifascista troppo presto dimenticato, nei ruoli della VII Brigata Garibaldi, col grado di sergente maggiore, era vicecomandante della Seconda squadra del 2° plotone (1° battaglione).

 

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Ater: la nuova dirigenza di fronte ai vecchi problemi

Ater: la nuova dirigenza di fronte ai vecchi problemi

Aspettiamo una svolta più attenta e risoluta per risolvere le innumerevoli questioni rimaste irrisolte tra inquilini e l’ ex Iacp. Sono innumerevoli i ritardi non giustificabili

di Flavia Micci

Abbiamo più volte avuto modo di scrivere come la trasformazione dello Iacp in Ater non ha rappresentato alcun mutamento significativo per gli inquilini dell’Istituto; allo stesso modo abbiamo sempre auspicato un tangibile cambio di rotta nella gestione dell’Ente, rimanendo sino ad ora profondamente delusi. …..

Ater: la nuova dirigenza di fronte ai vecchi problemi

Aspettiamo una svolta più attenta e risoluta per risolvere le innumerevoli questioni rimaste irrisolte tra inquilini e l’ ex Iacp. Sono innumerevoli i ritardi non giustificabili

di Flavia Micci

Abbiamo più volte avuto modo di scrivere come la trasformazione dello Iacp in Ater non ha rappresentato alcun mutamento significativo per gli inquilini dell’Istituto; allo stesso modo abbiamo sempre auspicato un tangibile cambio di rotta nella gestione dell’Ente, rimanendo sino ad ora profondamente delusi.
Ora la recente nomina del nuovo Consiglio di amministrazione e del Presidente dell’Ater – l’avv. Luca Petrucci – ci porta a sperare nella possibilità di vedere realizzati alcuni nostri vecchi ma sempre attuali auspici. In primo luogo vorremmo che la nuova dirigenza si riveli più attenta e più risoluta nel trovare soluzioni per le innumerevoli questioni che coinvolgono gli inquilini ex Iacp.
Questa considerazione ci sollecita ad affrontare l’argomento con spirito propositivo, tentando di dare un quadro il più possibile esauriente
del nostro quartiere.

 SANATORIA: Sono passati ben  6 anni dall’ultima sanatoria, ma la maggior parte delle posizioni sono ad oggi irrisolte. A coloro che – dichiarati idonei – sono in attesa della “semplice” sottoscrizione del contratto, si affiancano molti che hanno la loro posizione ancora “congelata” per la mancanza di documenti (redditi, certificati di stato di famiglia, ecc. …) che l’Istituto si guarda bene dal chiedere fino a quando gli stessi inquilini non si recano a chiedere informazioni.
Legittima appare anche la preoccupazione di tutti quelli che – ormai anziani – cercano la sicurezza del contratto, per vivere sereni perché
quel pezzo di carta consente loro di sentirsi al riparo da sorprese.
Appare sempre più difficile giustificare un simile ritardo! Non costituisce una scusante sufficiente il fatto che – da circa 2 anni – chi è stato ammesso alla sanatoria stia pagando il canone effettivamente dovuto. In quest’ultimo caso, infatti, sorge spontaneo chiedersi che fine faranno i soldi che gli idonei alla sanatoria hanno versato (per un’ “indennità di occupazione” non dovuta) dalla data di accettazione della loro domanda: verranno rimborsati?
sono andati perduti? come verranno conteggiati dall’Istituto?
Attendiamo con curiosità le mosse dell’Ater.

 VENDITE: la primavera scorsa il nuovo Decreto Urbani sui Beni culturali si è abbattuto come un fulmine a ciel sereno su tutti coloro che – finalmente! – erano stati convocati Ater: la nuova dirigenza di fronte ai vecchi problemi Aspettiamo una svolta più attenta e risoluta per risolvere le innumerevoli questioni rimaste irrisolte tra inquilini e l’ ex Iacp. Sono innumerevoli i ritardi non giustificabili di Flavia Micci per l’acquisto del proprio appartamento.
La normativa – che voleva tutelare gli immobili con più di 50 anni di età – ha colpito in modo massiccio molti dei quartieri romani ove si trovano case dell’ex Iacp. Per quel che ci riguarda, Garbatella ed alcune zone limitrofe (come Testaccio ed Ardeatina) hanno visto l’immediata paralisi delle vendite.
La situazione sembra ormai prossima ad uno sblocco.
Crediamo che – eliminati i vincoli burocratici del passato – sarebbe opportuno procedere al più presto alla dismissione del patrimonio immobiliare in favore soprattutto di quegli inquilini che già da tempo hanno manifestato il proprio interesse all’acquisto. Si raggiungerebbe
così un risultato doppiamente positivo per l’Istituto: da un lato fare cassa e dall’altro liberarsi di immobili che chiedono interventi sempre più massicci di manutenzione, con ulteriore aggravio per le già esangui casse dell’Ater.
Ovviamente andrebbe seriamente affrontato il modo con cui procedere alla cessione in proprietà dell’alloggio, considerando con le dovute distinzioni le posizioni degli occupanti regolari dalle altre.

 PATTI DI FUTURA VENDITA: Molti anni sono passati dalla sottoscrizione dei primi Patti di Futura Vendita. L’espediente studiato dall’Istituto per incassare soldi dagli inquilini con la promessa di rendere ciascuno proprietario del proprio alloggio non appena si fossero “sistemate” alcune situazioni  (come la rideterminazione del valore degli immobili o la cancellazione di ipoteche in favore della Banca di Roma per prestiti contratti dallo Iacp) si sta trascinando ormai da troppo tempo.
Chi aveva sottoscritto quei
contratti ha ormai abbondantemente finito di pagare il mutuo preso per l’acquisto. Nonostante ciò, alcuni “quasi proprietari” non hanno ancora la certezza del prezzo finale e tutti gli interessati – e molte sono persone anziane – non sanno quando potranno finalmente sentirsi “padroni in casa propria” a tutti gli effetti.
Eppure non si vede luce per quanto riguarda la sottoscrizione dell’agognato “definitivo”. La lentezza dell’Istituto appare in questo caso ancora più incomprensibile di quella dimostrata nelle altre vendite: non ci sono vincoli architettonici, nessun controllo da effettuare, solo un contratto da sottoscrivere. Quanto bisogna aspettare ancora?

 ASCENSORI: E’ ormai famoso l’elenco dei 13 ascensori che l’Ater ha approvato alla fine del 2003 e che dovevano essere installati in diversi palazzi della Garbatella (alla presentazione di molte di quelle domande avevamo collaborato come Sportello Casa!).
Ad oggi la situazione appare indubbiamente diversificata, ma ugualmente disastrosa: andiamo dagli ascensori mai installati agli impianti che – montati – stanno più tempo fermi per manutenzione (che non c’è, perché molte Ditte che dovevano occuparsene non sono state pagate dall’Istituto) di quello che passano in attività.
La Regione – con la nuova maggioranza – ha provveduto a stanziare i fondi necessari: spetta ora all’Istituto chiudere questo vergognoso capitolo, che ha visto molte persone anziane e disabili segregate nei propri alloggi!
 MANUTENZIONE: Grazie ad un rapido intervento del nuovo Consiglio di amministrazione, sono state bloccate le richieste di arretrati per dei lavori di manutenzione “leggera” che molti inquilini ormai da anni provvedono ad effettuare a proprie cura e spese.
Ben più importanti e radicali interventi sono però necessari: innumerevoli sono le segnalazioni di tetti e terrazze condominiali sconnesse (con ingenti infiltrazioni d’acqua) o di massicciate traballanti.

Come sempre – purtroppo – il quadro è disastroso. Confidiamo tuttavia nel lavoro della nuova dirigenza e speriamo di poter scrivere a breve delle pagine più ottimistiche sull’attività dell’Istituto! Per quanto ci riguarda, continuiamo a portare avanti il nostro impegno sul territorio con lo Sportello Casa di informazione ed assistenza gratuiti, ogni giovedì dalle 18 alle 20 presso la Villetta in Via Francesco Passino 26.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 3 – Marzo 2006

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Cronache dalla scuola “Alonzi”

Cronache dalla scuola “Alonzi”

di Paola Angelucci

 Lavori di manutenzione straordinaria
Sono stati ultimati i lavor i di rifacimento dei cornicioni esterni della scuola, dopo che, nel mese scorso, si erano verificati pericolosi crolli di calcinacci che avevano
preoccupato molto gli insegnanti, i genitori e gli stessi bambini. Gli organi competenti hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’edificio controllando l’intero perimetro del cornicione: dopo aver staccato tutte le parti ritenute compromesse, si è provveduto a ricostruirle.
Tra pochi giorni tutti gli spazi esterni coinvolti dai lavori, corridoi d’entrata e giardino, saranno nuovamente agibili.

Progetto Eco-Schools
In quest’anno scolastico le scuole Alonzi e Battisti partecipano al progetto Eco-Schools in collaborazione con il Municipio XI ed il Comune di Roma, promosso …..

Cronache dalla scuola “Alonzi”

di Paola Angelucci

 Lavori di manutenzione straordinaria
Sono stati ultimati i lavor i di rifacimento dei cornicioni esterni della scuola, dopo che, nel mese scorso, si erano verificati pericolosi crolli di calcinacci che avevano
preoccupato molto gli insegnanti, i genitori e gli stessi bambini. Gli organi competenti hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’edificio controllando l’intero perimetro del cornicione: dopo aver staccato tutte le parti ritenute compromesse, si è provveduto a ricostruirle.
Tra pochi giorni tutti gli spazi esterni coinvolti dai lavori, corridoi d’entrata e giardino, saranno nuovamente agibili.

Progetto Eco-Schools
In quest’anno scolastico le scuole Alonzi e Battisti partecipano al progetto Eco-Schools in collaborazione con il Municipio XI ed il Comune di Roma, promosso

dalla Fee Italia. Si tratta di un progetto incentrato sulla promozione ed il potenziamento del verde scolastico.
Alunni, insegnanti, genitori e operatori della scuola saranno impegnati, attraverso un percorso già sperimentato in tante scuole nel mondo, nella progettazione e riqualificazione del verde scolastico per ottenere la Bandiera Verde analoga per valore alla Bandiera Blu dei mari più puliti.

Siamo gatti
Ormai tutto il quartiere conosce il progetto “Siamo Gatti” in cui i bambini vanno da soli a scuola a piedi seguendo un percorso protetto, sotto l’occhio vigile di polizia municipale e nonni volontari che aiutano gli scolari ad attraversare le strade. In tal modo i bambini imparano ad avere più fiducia in se stessi, crescendo quindi più autonomi e indipendenti.
Già attivo alla scuola Battisti, il progetto, coadiuvato dal Municipio XI che si avvale della preziosa collaborazione dei docenti del 45° Circolo didattico, è ormai pronto per partire anche alla scuola Alonzi.
Complimenti a tutti “i gattini con gli zainetti” della Garbatella!

27 gennaio, Giornata della Memoria: ricordare il passato per costruire il futuro
In occasione della Giornata della Memoria, le classi V/B e V/C hanno avuto l’opportunità ed il privilegio di assistere ad una lezione molto speciale, una vera “lezione di vita”, grazie all’intervento dei signori Adolfo Perugia e Franco Ascoli appartenenti a famiglie di religione ebraica che subirono duramente la persecuzione nazi-fascista.
Nell’incontro gli alunni hanno ascoltato, non perdendosi neanche una parola, i racconti della triste realtà dei drammatici avvenimenti della Seconda Guerra mondiale.
Purtroppo con la cosiddetta “Riforma Moratti”, dal prossimo anno scolastico nei libri di storia della scuola elementare non compariranno più, perché eliminati completamente dal programma, il Risorgimento, l’Unità d’Italia, la Prima e la Seconda Guerra mondiale, la Resistenza.
Un vuoto che costituisce un insulto alle vecchie e nuove generazioni, un’offesa al nostro Paese.

 

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Onda blu, lavanderia fai-da-te anche per fare due chiacchiere

Onda blu, lavanderia fai-da-te
anche per fare due chiacchiere

Onda Blu è una lavanderia self service aperta dal novembre 2004 in via Cerruti 12, alle spalle della Circonvallazione Ostiense. La prima, di questo tipo, nel nostro quartiere. Fa parte di una catena di negozi che offrono lo stesso servizio in tutta Italia. Questo tipo di lavanderia automatica ad acqua è un’idea molto estesa nei Paesi anglosassoni che da noi sta cominciando a diffondersi.
Elisabetta, la proprietaria, una signora carina e simpatica, mi spiega come in mezz’ora puoi avere i tuoi panni lavati ed igienizzati e in un’ora lavati, igienizzati ed asciugati. Le grandi lavatrici sono macchine professionali che ad ogni lavaggio si disinfettano automaticamente. L’ambiente è allegro e pulito ed è anche un luogo tranquillo dove nell’attesa scambiare due chiacchiere, un insolito punto d’incontro dove, novità, a breve ci sarà anche un angolo per il “book crossing”, lo scambio e la lettura di libri. Onda blu è una lavanderia fai-da-te dove trovi sempre, oltre ad un servizio perfetto, una persona specializzata pronta a consigliarti. (P.A.)

 

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Ponte sì ponte no

Ponte sì ponte no

Sulla costruzione del ponte abbiamo ricevuto numerose lettere di favorevoli e di contrari.
Pubblichiamo stralci di alcune di esse.

Finalmente vedo che cominciano le opere per realizzare il ponte che superi i binari della Metro B e della Roma-Lido, prolungando la Circonvallazione Ostiense. E’ assurdo infatti che il territorio di uno stesso quartiere venga tagliato in due da una ferrovia. Attualmente un unico tortuoso tratto stradale di congiuntura attraverso le vie Benzoni e Matteucci unisce la Garbatella all’Ostiense.

Leando Pozzalli


Abito alla Circonvallazione e sono preoccupato che la costruzione del ponte, che prolungherà la nostra già congestionata strada, porti altro traffico e altre auto in sosta, creando …..

 

Ponte sì ponte no

Sulla costruzione del ponte abbiamo ricevuto numerose lettere di favorevoli e di contrari.
Pubblichiamo stralci di alcune di esse.

Finalmente vedo che cominciano le opere per realizzare il ponte che superi i binari della Metro B e della Roma-Lido, prolungando la Circonvallazione Ostiense. E’ assurdo infatti che il territorio di uno stesso quartiere venga tagliato in due da una ferrovia. Attualmente un unico tortuoso tratto stradale di congiuntura attraverso le vie Benzoni e Matteucci unisce la Garbatella all’Ostiense.

Leando Pozzalli


Abito alla Circonvallazione e sono preoccupato che la costruzione del ponte, che prolungherà la nostra già congestionata strada, porti altro traffico e altre auto in sosta, creando nuovi disagi ai residenti. Perché intanto non si mette mano a creare altri posti auto di parcheggio a raso in tutte le aree disponibili?

Remo Mazzocco

Che necessità c’è di costruire il ponte tra la Garbatella e la Via Ostiense? Non basta il collegamento tramite Via Pellegrino Matteucci?
E’ vero, colà spesso si creano file e ingorghi, ma penso che il disagio che ne derivi sia inferiore a quello che subiremmo noi.

Liana Taddei

A coloro che rifiutano il ponte, perché richiamerebbe traffico, desidero ricordare che il flusso di auto proveniente dalla Colombo e diretto verso l’Ostiense non sembrerebbe destinato ad aumentare. Attualmente si incanala tutto su Via Benzoni e poi su Via Pellegrino Matteucci, inevitabilmente intasandosi spesso all’incrocio con l’Ostiense, con risentimento anche sulla Circonvallazione. Col ponte il traffico non avrebbe motivo di aumentare.
Al contrario,  trovando un nuovo varco, diventerebbe più scorrevole e quindi meno inquinante.

Sante Prosdocimo

Non riesco a capire come ci si possa opporre alla costruzione del ponte verso l’Ostiense, un’opera che indubbiamente razionalizza un punto congestionato del traffico.
A  meno che non prevalga una diffusa tendenza all’immobilismo, per paura di perdere qualche presunto personale tornaconto.

Maria Grazia Rulli

A me il ponte non sta bene, come non stanno bene le antenne dei telefonini e tutte le cose artificiali che inquinano la nostra vita.

Salvatore


 

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Dalla Circonvallazione un ponte verso l’Ostiense

Dalla Circonvallazione un ponte verso l’Ostiense

Dibattito sul progetto di collegamento di due quartieri dell’ XI Municipio

di Eraldo Saccinto

La riqualificazione dell’area che va dalla Circonvallazione Ostiense fino agli ex-Mercati generali è un tema fondamentale per il futuro del nostro territorio. …..

Dalla Circonvallazione un ponte verso l’Ostiense

Dibattito sul progetto di collegamento di due quartieri dell’ XI Municipio

di Eraldo Saccinto

La riqualificazione dell’area che va dalla Circonvallazione Ostiense fino agli ex-Mercati generali è un tema fondamentale per il futuro del nostro territorio.
Molteplici sono le proposte urbanistiche che si stanno avviando nell’ambito di questo progetto: dal Campidoglio 2 alla risistemazione delle aree verdi, e poi via via la riqualificazione di Piazza Pecile e di Via Girolamo Benzoni, la collocazione del Mercato di Santa Galla, il prolungamento della Circonvallazione Ostiense fino alla Via Ostiense con un ponte che scavalchi i binari della Metro B e il relativo collegamento con gli ex Mercati generali, fino al parcheggio interrato di Piazza “12 Ottobre 1492” e la relativa pedonalizzazione.

Particolarmente attive su questi temi, sui quali è sempre stata molto sensibile l’opinione pubblica del nostro quartiere, si sono dimostrate le sezioni dei Democratici di Sinistra di Ostiense, presso la quale si è tenuta una riunione martedi 20 dicembre, e quella della Garbatella.
Qui, mercoledì 3 febbraio, alla presenza di Roberto Morassut, Assessore alle Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio del Comune, e ad alcuni esponenti del nostro Municipio (Alberto Attanasio, Assessore all’urbanistica e ai LL. PP., Flavia Micci, Capogruppo dei Ds, Federico Raccio, Presidente della commissione cultura e Antonio Bertolini, Consigliere), si è svolto presso la storica “Villetta” un incontro pubblico sui temi legati al territorio ed alla progettazione urbanistica nel quadrante Garbatella Ostiense.
Gli interventi hanno spaziato su tutto il fronte delle future iniziative, ma quella che ha costituito il vero cardine del dibattito e che ha sollevato la curiosità e le domande del pubblico, è stata il ponte dell’Ostiense, un’opera che passando sulle linee della Metro B e della ferrovia Roma-Ostia congiungerà la Circonvallazione Ostiense all’area Dalla Circonvallazione un ponte verso l’Ostiense degli ex Mercati generali: un’ opera strategica di cui si iniziò a parlare sin dal 1939, già presente nel Piano regolatore generale del 1962, la cui realizzazione è stata rinviata sino ad un paio di anni addietro, nel momento in cui il Comune di Roma presentò il bando, vinto all’epoca da un progetto dall’architetto Luca Braguglia.
Si tratta di un ponte ad arco, con campata a freccia unica orientata verso il Tevere, della lunghezza di circa 200 metri e della larghezza di 30, suddiviso in tre carreggiate a quattro corsie, le laterali per il traffico privato, le centrali per quello pubblico.
Dapprima, tramite l’utilizzo di sostegni provvisori, sarà realizzato l’impalcato, quindi verrà montato
l’arco in acciaio, che avrà un’altezza di circa 30 metri, infine ci sarà la messa in posa delle tre ordinate di “stralli” che faranno da tiranti e che permetteranno il completamento dell’opera attraverso la sua messa in sicurezza.
Per quanto riguarda il tempo di realizzazione, dovrebbe trattarsi di circa 24 mesi, a far data dal necessario nulla osta da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali, i cui rilievi sia sul lato di Via Benzoni che su quello degli ex Mercati generali si stanno svolgendo in questi giorni.
La loro “sensibile” presenza è individuabile nei cantieri per il carotaggio che sono stati aperti nei pressi della fermata della metropolitana di Garbatella, proprio nel parcheggio di quest’ultima e dal relativo problema sorto per quegli utenti che utilizzano questo posto come luogo di scambio macchina-metro.
La Sovrintendenza ha previsto circa dodici mesi di lavoro prima che l’indagine abbia termine. In caso di risultato positivo, i piedi del ponte sul lato di Via Benzoni decurteranno di un buon 10% l’area del parcheggio, mentre su quello di Via Ostiense non dovrebbero modificare in alcun modo l’attuale piano stradale.
Movimentato è stato il dibattito che ha fatto seguito alla presentazione dell’iniziativa,perché se è vero – come si è detto – che “il quartiere Ostiense non può lasciarsi sfuggire occasioni di sviluppo”, è altrettanto vero che queste non possono derivare da considerazioni massimaliste che urtino con il rispetto dei territori e delle loro volontà (i No-Tav insegnano!).
Allora, ecco un punto di frizione sulla vexata quaestio per cui secondo alcuni “rimane un’occasione da non perdere”, mentre per altri “è un innecessario atto di violenza antiecologica” che si colloca in un ottica di resa incondizionata al travolgente fiume delle macchine.
Due differenti culture a confronto, quindi, sul futuro di un settore della città che non può perdere terreno rispetto ai municipi adiacenti, ma che non può nemmeno lasciarsi andare alla rincorsa degli allarmismi e delle priorità devastanti. Come cucire le diverse sensibilità e i differenti
particolarismi in gioco ?
Queste scelte necessitano di concertazione, progettazione dei sistemi e condivisione di punti di vista. Per far avanzare lo sviluppo è necessario che si utilizzino questi criteri.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 3 – Marzo 2006

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Raccolta di solidarietà di Altrevie e Cara Garbatella

Raccolta di solidarietà di Altrevie e Cara Garbatella

A fine anno scorso, come è tradizione, l’Associazione Altrevie e Cara Garbatella hanno organizzato due iniziative per recuperare fondi da devolvere all’Associazione Casagrande-Scaramelli coordinata dal prof. Mauro Antimi, direttore del reparto oncologico del Sant’Eugenio: si è trattato di un’offerta di vini pregiati e di una grande tombolata …..

Raccolta di solidarietà di Altrevie e Cara Garbatella

A fine anno scorso, come è tradizione, l’Associazione Altrevie e Cara Garbatella hanno organizzato due iniziative per recuperare fondi da devolvere all’Associazione Casagrande-Scaramelli coordinata dal prof. Mauro Antimi, direttore del reparto oncologico del Sant’Eugenio: si è trattato di un’offerta di vini pregiati e di una grande tombolata

tenutasi il 18 dicembre al Centro anziani di Via Pullino.
Sono stati raccolti 1800 Euro, che verranno consegnati nei prossimi giorni. Or.Vid

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 3 – Marzo 2006

 

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Anno scolastico 1945-46: vi riconoscete?

Anno scolastico 1945-46: vi riconoscete?

Anno scolastico 1945-46.
Per la prima volta dopo la guerra tornano gli alunni nella scuola elementare di Piazza Damiano Sauli. Inaugurata nel 1930, era stata intitolata a Michele Bianchi, un gerarca collaboratore di Mussolini; viene riaperta intitolata a Cesare Battisti, un martire dell’unità d’Italia.
Per anni era stata occupata prima dai militari (qui l’8 settembre del 1943 era istallato il gen. Gioacchino Solinas, comandante della Divisione Granatieri di Sardegna, mentre gli uomini del suo 1° …..

Anno scolastico 1945-46: vi riconoscete?

Anno scolastico 1945-46.

Per la prima volta dopo la guerra tornano gli alunni nella scuola elementare di Piazza Damiano Sauli. Inaugurata nel 1930, era stata intitolata a Michele Bianchi, un gerarca collaboratore di Mussolini; viene riaperta intitolata a Cesare Battisti, un martire dell’unità d’Italia.
Per anni era stata occupata prima dai militari (qui l’8 settembre del 1943 era istallato il gen. Gioacchino Solinas, comandante della Divisione Granatieri di Sardegna, mentre gli uomini del suo 1° Reggimento contrastavano i tedeschi al ponte della Magliana, alla Montagnola e poi a Porta San Paolo) e successivamente dagli sfollati provenienti dalle zone bombardate.
L’immagine che pubblichiamo, scattata a fine anno scolastico, cioè quasi 60 anni fa, ce l’ha portata il signor Bruno Viti, 70 anni, ex operaio, oggi pensionato. Si riferisce alla 1° G, una classe scrupolosamente maschile, tutti ragazzi dagli otto anni in su, in ritardo per le traversie della guerra.
Viti è il sesto in basso partendo da sinistra. Ricorda i nomi solo di due compagni: Amleto Novelli, terzo da sinistra in fascia media, e Emilio Marè, quinto in alto sempre da sinistra. Si rammarica di non ricordare il nome della maestra.
Nel consegnarci la foto ci fa notare l’estrema povertà dell’abbigliamento: “Eravamo vestiti veramente di stracci e nel modo più raffazzonato.
Prima di portarvela, la foto l’ho mostrata a mio nipote che ha 10 anni: mi ha chiesto se quei
ragazzi erano albanesi o altri extracomunitari”. (C.B.)

 

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Buon compleanno Garbatella

Buon compleanno Garbatella

Sono trascorsi 86 anni da quando sui colli di S.Paolo il Re Vittorio Emanale III posò la prima pietra della Borgata Giardino “Concordia”.
E come ogni anno, a febbraio, la redazione di Cara Garbatella vuole rendere omaggio a questa fascinosa signora un pò attempata. Nel mese di febbraio nel vecchio quartiere popolare associazioni e cittadini hanno organizzato un fitto calendario di iniziative per festeggiare il compleanno.
Mostre, spettacoli teatrali, itinerari storici e architettonici, racconti di fiabe e una raccolta delle foto più belle hanno coinvolto centinaia di cittadini innamorati di questo quartiere un pò speciale.

 

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Bufera nella nostra Azienda sanitaria locale

Bufera nella nostra Azienda sanitaria locale

La magistratura indaga per una maxitruffa di decine di milioni di Euro. La svolta con la Giunta Marrazzo

di Gianni Rivolta

Conti gonfiati, prestazioni in convenzione mai erogate ma superpagate e addirittura l’accreditamento di una clinica fantasma nell’Ipab San Michele a Tormarancia. Su questi filoni si stanno muovendo gli inquirenti per smascherare il saccheggio dei fondi pubblici nella Asl Rm C, per intenderci quella a cui fanno riferimento il Cto e tutti gli ambulatori sanitari sul territorio dell’XI Municipio. …..

Bufera nella nostra Azienda sanitaria locale

La magistratura indaga per una maxitruffa di decine di milioni di Euro. La svolta con la Giunta Marrazzo

di Gianni Rivolta

Conti gonfiati, prestazioni in convenzione mai erogate ma superpagate e addirittura l’accreditamento di una clinica fantasma nell’Ipab San Michele a Tormarancia. Su questi filoni si stanno muovendo gli inquirenti per smascherare il saccheggio dei fondi pubblici nella Asl Rm C, per intenderci quella a cui fanno riferimento il Cto e tutti gli ambulatori sanitari sul territorio dell’XI Municipio.
Ma le sorprese non sono ancora finite. Ogni giorno dagli interrogatori dei funzionari arrestati emergono trame e connivenze da far rabbrividire.
C’è chi mette la mano sul fuoco che altre manette scatteranno nelle prossime settimane, ma già quel che è stato truffato è una montagna di soldi.
Finanziamenti per milioni di euro distratti dai bilanci della sanità pubblica e finiti nelle tasche delle cliniche convenzionate e di amministratori senza scrupoli. Eppure alcune anomalie erano già state denunciate qualche anno fa sia dall’ex assessore alla Sanità Lionello Cosentino sia da Augusto Battaglia, oggi alla guida della Sanità nel Lazio.

fontana magica a piazza damiano sauliL’entità della truffa è da capogiro.
Sembrava che i danni alle finanze della sanità pubblica nel nostro territorio si limitassero a pochi milioni, ma di giorno in giorno le cifre si accavallano e lievitano in modo esorbitante. Appena qualche settimana fa sono stati bloccati altri 50 milioni da due conti correnti, che farebbero riferimento a due società fantasma, l’una con sede legale e un amministratore unico in una villetta semidisabitata ad Ostia e l’altra in un appartamento in Prati senza luce né telefono.
Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero alcune società che farebbero capo a “Lady Asl”, così è passata alle cronache la signora A.I.
Tutto girerebbe intorno a questa ricca signora con appartamento all’Hotel Sheraton all’Eur e imparentata con un ex senatore di Washington. Sarebbe lei a tirare le fila di alcune cliniche convenzionate con le Asl romane particolarmente nel settore della fisioterapia.
Gli ingredienti del raggiro miliardario sono sempre gli stessi: un personaggio potente con amicizie altolocate nella politica, alcuni prestanome formalmente a capo delle società, la compiacenza di funzionari della Asl e l’assenza di controlli da parte regionale.
Poi, per dare un po’ di fumo nell’occhio, un po’ di beneficenza. E tutte queste condizioni pare non manchino nella maxitruffa di casa nostra.
Le amicizie nei piani alti del palazzone di via Cristoforo Colombo sono state confermate da più parti. Lady Asl ai tempi della Giunta Storace – testimonia un ex dirigente della Sanità – era di casa all’Assessorato.
Una delle sue società ha come amministratrice un’anziana parente di 80 anni con superattico e vista mozzafiato sul parco dell’Appia Antica a via di Grottaperfetta, acquistato con lo sconto qualche anno fa dall’Inail.
Gli amministratori della Asl Rm C arrestati hanno aperto il sacco e si accusano a vicenda di aver favorito le società incriminate in cambio di promessi avanzamenti di carriera, che forse avrebbero ottenuto tramite amicizie politiche.
E poi per ultimo un sistema di controllo e di verifiche del tutto inefficiente: sia quello informatico
centralizzato sulle spese delle Asl, sia quello cartaceo sugli accredi tamenti delle cliniche private. Più di 750 fascicoli, infatti, erano stati fatti sparire e dimenticati negli scantinati della Regione Lazio ai tempi di Storace. Con questo banale marchingegno, sono state salvate società che erano state eliminate in assenza dei requisiti necessari per l’accreditamento.
Una di queste sarebbe l’Ikt.
Una società che qualche anno fa prese in affitto dei locali nell’Ipab San Michele e che avrebbe avuto la concessione regionale per operare nel campo della fisioterapia, prima ancora che la struttura fosse terminata.
” Questa società non solo ha avuto l’accreditamento con una procedura d’urgenza – spiega Enzo Foschi, consigliere regionale Ds – per via di sofisticati macchinari e l’utilizzazione di personale specializzato, cose che esistevano solo sulla carta, ma ha ottenuto un finanziamento regionale di 13 milioni di euro ancora prima che aprisse.
Su questa vicenda sta indagando la magistratura. Solo grazie ai nuovi vertici della Sanità, nominati dalla Giunta Marrazzo, questi nodi sono venuti al pettine. Personalmente ho chiesto le dimissioni immediate del Presidente del San Michele e il commissariamento dell’ex istituto di beneficenza”.
Insomma si tratta di un bel verminaio, che ha potuto proliferare senza controlli, ai danni dei cittadini, di chi si sente rinviare a tre mesi per effettuare un’ecografia in una struttura pubblica o di chi si mette in fila per una mammografia.
Il sistema è davvero diabolico. Se un cittadino della Garbatella avesse bisogno di alcune sedute di fisioterapia per ristabilirsi da trauma muscolare non ha scampo, si deve necessariamente rivolgere ad una struttura privata o convenzionata e pagare il servizio.
Al Cto, infatti, le prestazioni fisioterapiche si effettuano solamente agli ex degenti, tutti gli altri si
devono rivolgere a cliniche o a gabinetti medici privati in convenzione.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 3 – Marzo 2006

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Fontana magica a Piazza Sauli

Fontana magica a Piazza Sauli

fontana magica a piazza damiano sauli

Fontana magica a Piazza Sauli

fontana magica a piazza damiano sauli

Si è tenuta, nel periodo tra il 5 ed il 19 giugno, la rassegna “Enel contemporanea”, l’arte che dialoga con l’energia. In questo contesto Jeppe Hein, un artista danese, ha scelto di esporre la sua opera in Piazza Damiano Sauli, alla Garbatella.
Hein ha presentato una spettacolare fontana i cui getti programmati scaturiscono da una griglia posta in terra a formare composizioni geometriche: un bel colpo d’occhio e una festa per i bambini che si sono letteralmente tuffati nel muro d’acqua che si alzava in tutte le direzioni, per defluire subito d’incanto attraverso la stessa griglia.
“Enel contemporanea” rientra nella serie di progetti di arte pubblica dedicati al tema dell’energia promossa da Enel e dal Campidoglio. Sono stati individuate alcune “location” per le opere degli artisti invitati, tre diversi “luoghi simbolo”, che incarnano tre facce di Roma: la città classica con Piazza del Popolo, la città moderna con la Garbatella, la città contemporanea messa in luce dalla
nuova struttura di Richard Meier per l’Ara Pacis. L’intento dell’iniziativa, infatti, è quello di affrontare il complesso rapporto tra una città come Roma, sospesa tra storia e contemporaneità, e i suoi abitanti.
Rapporto che, secondo i promotori, può evolvere solo “attraverso lo scambio di energia”.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 4 – Luglio 2007

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Furti nelle scuoledell’infanzia

Medaglie per una giovane nuotatrice della Garbatella

Ilaria Proietti Mercuri (cognome noto nel nostro giornale) ha conquistato due ori: ai 50 metri farfalla e 50 metri stile libero categoria esordienti A con la società San Paolo nuoto, nella finale del campionato regionale primaverile 2007, inoltre si è classificata terza alla finale nazionale dello stesso torneo a Gubbio nella specialità 50 farfalla.
Complimenti dalla redazione.

Furti nelle scuoledell’infanzia

Tra il 18 ed il 20 maggio si sono verificati due furti nelle scuole per l’infanzia “Il Girasole Colorato” (plesso Alonzi, Via Valignano) e “La  Coccinella” (plesso …..

Medaglie per una giovane nuotatrice della Garbatella

Ilaria Proietti Mercuri (cognome noto nel nostro giornale) ha conquistato due ori: ai 50 metri farfalla e 50 metri stile libero categoria esordienti A con la società San Paolo nuoto, nella finale del campionato regionale primaverile 2007, inoltre si è classificata terza alla finale nazionale dello stesso torneo a Gubbio nella specialità 50 farfalla.
Complimenti dalla redazione.

Furti nelle scuoledell’infanzia

Tra il 18 ed il 20 maggio si sono verificati due furti nelle scuole per l’infanzia “Il Girasole Colorato” (plesso Alonzi, Via Valignano) e “La  Coccinella” (plesso Battisti, Piazza Sauli). I ladri sono entrati con estrema facilità, rovistando, sporcando e mettendo in disordine il materiale ludico-didattico usato dalle insegnanti e dai bambini.
Nelle scuole suddette si è dovuto predisporre una disinfezione dei locali per poter garantirne l’igiene e l’agibilità. C’è da considerare che già in precedenza altri furti erano stati perpetrati ai danni delle stesse scuole. In particolare “La Coccinella” ha subito in questo ultimo anno scolastico la bellezza di quattro furti. Gli esiti di queste manomissioni provocano ovviamente un forte disagio alle attività scolastiche a causa della continua sottrazione dei materiali pedagogici.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 4 – Luglio 2007

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Cambio di Consiglieri – Casa dei bimbi

Cambio di Consiglieri

nel Gruppo dell’Ulivo Sostituzione nel Gruppo dell’Ulivo al Municipio XI. La delibera n. 26 del Consiglio Municipale, approvata in data 24 maggio, ha accolto la decadenza del consigliere Fabrizio Fratangeli.
E’ stato nominato in sua sostituzione il consigliere Massimo De Minicis, che è entrato a far parte delle commissioni Cultura e Sport.

Casa dei Bimbi

Nel marzo scorso alcune delle educatrici della “Casa dei Bimbi”, la scuola dell’infanzia sita in Piazza
Longobardi, furono raggiunte da contestazioni di addebito con apertura di procedimenti disciplinari a …..

Cambio di Consiglieri

nel Gruppo dell’Ulivo Sostituzione nel Gruppo dell’Ulivo al Municipio XI. La delibera n. 26 del Consiglio Municipale, approvata in data 24 maggio, ha accolto la decadenza del consigliere Fabrizio Fratangeli.
E’ stato nominato in sua sostituzione il consigliere Massimo De Minicis, che è entrato a far parte delle commissioni Cultura e Sport.

Casa dei Bimbi

Nel marzo scorso alcune delle educatrici della “Casa dei Bimbi”, la scuola dell’infanzia sita in Piazza
Longobardi, furono raggiunte da contestazioni di addebito con apertura di procedimenti disciplinari a seguito di “non conforme applicazione dei modelli organizzativi” stabiliti dal disciplinare scolastico redatto dal Comune di Roma.
Nel volgere di pochi giorni la situazione è peggiorata. 
Infatti ad alcune di queste lavoratrici è stata notificata l’applicazione dell’art.29 del regolamento comunale che prevede la perdita della titolarità nel plesso. Un provvedimento che appare esagerato anche alla luce dalle nuove norme stabilite dal Comune, le quali prevedono l’applicazione di nuovi criteri e meccanismi per la definizione e l’elaborazione dei progetti educativi e dei piani dell’offerta formativa ma la cui natura è ancora allo stato sperimentale.
I modelli organizzativi proposti, a quanto risulta, non sono ancora stati valutati da parte del Dipartimento e privi quindi della loro definitiva titolarità applicativa. Le educatrici interessate, raggiunte per un chiarimento, rispondono affermando di essere state penalizzate per il solo fatto di aver seguito un percorso educativo e didattico autonomo ma condiviso all’interno degli organi collegiali.

 

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11 luglio Mussi alla Villetta

11 luglio Mussi alla Villetta

Nello storico edificio di Via Passino la sede del nuovo movimento Sinistra Democratica

Alla Garbatella è nata ufficialmente la sezione del movimento Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo (SD), che ha tenuto la sua prima manifestazione il 28 giugno nella storica Villetta di Via Passino con la partecipazione del segretario confederale della Cgil Paolo Nerozzi.  …..

11 luglio Mussi alla Villetta

Nello storico edificio di Via Passino la sede del nuovo movimento Sinistra Democratica

Alla Garbatella è nata ufficialmente la sezione del movimento Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo (SD), che ha tenuto la sua prima manifestazione il 28 giugno nella storica Villetta di Via Passino con la partecipazione del segretario confederale della Cgil Paolo Nerozzi.
Sinistra Democratica nasce dallo scioglimento dei Democratici di Sinistra, sancito dal recente congresso nazionale di Firenze di quel partito. Come è noto, il congresso ha deciso lo scioglimento e la confluenza, insieme alla Margherita, in un’unica formazione politica che si chiamerà Partito Democratico e che vedrà la luce il prossimo 14 ottobre. Alla Garbatella il congresso di sezione aveva dato però un risultato in controtendenza rispetto alla consultazione nazionale: le mozioni di Mussi e di Angius, che poi hanno dato vita a Sinistra Democratica, avevano raccolto ben il 64% delle adesioni; quella di Fassino per lo scioglimento dei Democratici di Sinistra e per la confluenza in un Partito Democratico il 36%.
Si confermavano, se ce ne fosse stato bisogno, lo spirito laico, popolare e socialista del quartiere e la sezione Garbatella come polo di attrazione degli aderenti a Sinistra Democratica degli altri quartieri dell’XI Municipio. Sono cominciate immediatamente la iscrizioni al nuovo movimento, che hanno già fatto registrare l’adesione della quasi totalità di quegli ex iscritti ai Democratici di Sinistra che avevano dato la loro preferenza alle mozioni di Mussi e di Angius. Si sono inoltre registrate nuove iscrizioni tra cui quelle di molti giovani e, fatto significativo, l’adesione di alcuni ex iscritti al Pci tornati alla politica attiva. Presso la Villetta e nel quartiere si preannunciano nuove iniziative politiche, a cominciare dall’incontro con Fabio Mussi in programma per il prossimo 11 luglio. Segretario della sezione del nuovo movimento è il sindacalista Natale Di Schiena, già segretario del disciolto partito dei Democratici di Sinistra. (C.B.)


 

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Il Ponte che preoccupa

Il Ponte che preoccupa

Caro Presidente del Municipio Roma XI, siamo bambini dell’elementare Alonzi classe V b. Abbiamo saputo che c’è in progetto un ponte che colleghi la Circonvallazione Ostiense con la Via Ostiense e che la stessa Circonvallazione diventerà un enorme strada a sei corsie. E’ vero?
Siamo preoccupati che venga eliminata l’attuale fascia centrale verde con giochi per bambini e panchine per anziani: in tal modo il quartiere verrebbe …..

Il Ponte che preoccupa

Caro Presidente del Municipio Roma XI, siamo bambini dell’elementare Alonzi classe V b. Abbiamo saputo che c’è in progetto un ponte che colleghi la Circonvallazione Ostiense con la Via Ostiense e che la stessa Circonvallazione diventerà un enorme strada a sei corsie. E’ vero?
Siamo preoccupati che venga eliminata l’attuale fascia centrale verde con giochi per bambini e panchine per anziani: in tal modo il quartiere verrebbe sconvolto dal traffico e da ciò che esso comporta: smog, rumore e pericolo per i pedoni.
Già da tempo i bambini dell’elementari del quartiere attuano un progetto “Siamo gatti, a scuola andiamo da soli”. Se questa strada sarà realizzata questo progetto verrà vanificato.

Seguono 29 firme dei bambini della V B

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Targhe ricordo e vandalismi

Targhe ricordo e vandalismi

di Simonetta Greco

Il 29 maggio, sotto una pioggia battente, il sindaco Veltroni dedicava il parco di destra di Piazza Benedetto Brin a Marcella e a Maurizio Ferrara, lei giornalista e per lunghi anni preziosa collaboratrice di Togliatti, lui ex direttore dell’Unità ed ex presidente della Regione Lazio. Presenti la famiglia Ferrara e amici tra i quali Giovanni Berlinguer. Particolarmente toccanti sono state le parole di Veltroni nel motivare la scelta proprio di un luogo della Garbatella, definita popolare ed elegante, così come in egual modo viene ricordata quella coppia unita nella vita e nelle battaglie civili. …..

Targhe ricordo e vandalismi

di Simonetta Greco

Il 29 maggio, sotto una pioggia battente, il sindaco Veltroni dedicava il parco di destra di Piazza Benedetto Brin a Marcella e a Maurizio Ferrara, lei giornalista e per lunghi anni preziosa collaboratrice di Togliatti, lui ex direttore dell’Unità ed ex presidente della Regione Lazio. Presenti la famiglia Ferrara e amici tra i quali Giovanni Berlinguer. Particolarmente toccanti sono state le parole di Veltroni nel motivare la scelta proprio di un luogo della Garbatella, definita popolare ed elegante, così come in egual modo viene ricordata quella coppia unita nella vita e nelle battaglie civili.

maurizio arenaQuella inaugurazione aveva avuto un poco nobile antefatto.
Nella notte precedente ignoti vandali avevano trafugato l’epigrafe dedicatoria e abbattuto la palina che la sorreggeva, erette in attesa dell’inaugurazione. Sicché la mattina del 29 maggio si è dovuto estemporaneamente provvedere a sostituirle. Sul posto è stata rinvenuta una lettera che lamentava la mancata dedicazione del giardino alla memoria dell’attore nativo del quartiere Maurizio Arena, a suo tempo particolarmente caldeggiata da un’associazione locale. Non è stato possibile stabilire un nesso diretto tra l’atto vandalico e il contenuto della lettera. C’è da aggiungere che nei giorni successivi l’epigrafe è stata nuovamente colpita e danneggiata.
A  Maurizio Arena, cui è già stata dedicata una via nella zona Nomentana, è stato chiesto venga anche dedicato il parco di sinistra di Piazza Brin.

 

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Sciopero alla Sistemi informativi

Sciopero alla Sistemi informativi

sciopero alla sistemi informativi di Garbatella

Il 15 giugno sono state attuate 8 ore di sciopero alla “Sistemi informativi SpA” di Via delle Sette Chiese, dopo che l’azienda aveva revocato il tavolo con la rappresentanza sindacale per la trattativa sul contratto integrativo. Un comunicato sindacale afferma che l’azienda aveva avviato la trattativa al solo scopo di ottenere la certificazione sull’impegno etico e sociale,  …..

Sciopero alla Sistemi informativi

sciopero alla sistemi informativi di Garbatella

Il 15 giugno sono state attuate 8 ore di sciopero alla “Sistemi informativi SpA” di Via delle Sette Chiese, dopo che l’azienda aveva revocato il tavolo con la rappresentanza sindacale per la trattativa sul contratto integrativo. Un comunicato sindacale afferma che l’azienda aveva avviato la trattativa al solo scopo di ottenere la certificazione sull’impegno etico e sociale,

titolo preferenziale nell’aggiudicazione degli appalti. Incassato il risultato, ha disatteso l’impegno. Allo sciopero hanno aderito molti lavoratori, che hanno formato un presidio a Via delle Sette Chiese, ottenendo solidarietà dal Municipio e dalla Regione. Lo stato d’agitazione continua. (Federico Mugnari)

 

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Carlo Cirilli, pittore della quotidianità

Carlo Cirilli, pittore della quotidianità

di Tatiana Della Carità

Carlo Cirilli, nato nel 1937 alla Garbatella – dove risiede tuttora – da genitori toscani, può sicuramente essere considerato un artista completo: oltre ad essere un pittore di talento che ha ottenuto notevole successo in Italia e all’estero, …..

Carlo Cirilli, pittore della quotidianità

di Tatiana Della Carità

Carlo Cirilli, nato nel 1937 alla Garbatella – dove risiede tuttora – da genitori toscani, può sicuramente essere considerato un artista completo: oltre ad essere un pittore di talento che ha ottenuto notevole successo in Italia e all’estero, Cirilli ha una grande passione per la musica, è un ottimo cuoco (ha anche vinto un premio per una ricetta inventata da lui, i “Garbantini”, degli involtini ripieni di carciofi e formaggio), ha disegnato alcuni gioielli e si è cimentato nella realizzazione di opere in ceramica.

Sopra, Carlo Cirilli nel suo accogliente appartamento nel cuore della Garbatella ci mostra alcuni suoi quadri. In alto a destra ritratto di donna opera del maestro Nel corso degli anni, il confronto con il pubblico si è rivelato dunque positivo: ad esempio, ebbe un grande successo nel 1969 una mostra ispirata a Beethoven e composta da 9 quadri (uno per ogni sinfonia dal celebre musicista). Quella esposizione rappresentò un episodio felice nella vita del pittore, così come può essere considerata fortunata la conoscenza con lo scrittore e pittore Carlo Levi: quest’ultimo, autore a sua volta di numerosi importanti dipinti, ebbe il merito di scoprire il talento di questo nostro artista in erba che, grazie al suo interessamento, ebbe la possibilità di allestire la sua prima vera mostra in un’importante galleria di Via del Babuino.
Cirilli inaugurò da giovanissimo il proprio avvicinamento all’arte: sul muro del palazzo in cui vive è ancora possibile osservare un nudo di donna che disegnò con un carboncino all’età di 11 anni, mentre nel periodo in cui si verificò il suo incontro con Levi, vista la sua occupazione di fruttivendolo realizzava ritratti sulla carta assorbente usata al negozio. Inoltre da ragazzino tentò, per un certo lasso di tempo, di imitare lo stile picassiano, per poi accorgersi però che le figure spigolose tipiche del pittore di Malaga non corrispondevano al suo genere.
Concentrò quindi sempre di più il proprio interesse sui volti, poiché attraverso lo sguardo dei soggetti rappresentati riesce a trasmettere emozioni e sensazioni: la sua pittura non è tanto concentrata sulla raffigurazione della bellezza quanto sulla comunicazione degli stati d’animo e dei pensieri dei personaggi. In questo tipo di arte, fortemente umanizzata, è inoltre presente un’importante componente politica e sociale: viene spesso rappresentata la famiglia, anche nei suoi aspetti meno lieti, anche in quelle situazioni spiacevoli che vedono un nucleo familiare forzatamente unito per obblighi sociali o morali, oppure dilaniato da problemi di natura lavorativa, individuale ed economica.

Sopra, Carlo Cirilli nel suo accogliente appartamento nel cuore della Garbatella ci mostra alcuni suoi quadri. In alto a destra ritratto di donna opera del maestroIn tali realizzazioni i colori hanno un peso fondamentale.
Infatti, anche se le tinte scure sono decisamente predominanti, non mancano mai i punti di luce. Come si può dedurre, così vuole rappresentare un presente drammatico, triste o complicato, nel quale però non si deve abbandonare la speranza e la fiducia in un futuro migliore e sereno.
L’attenzione dell’autore si concentra dunque non solo sui soggetti ma anche sul contesto che li circonda. Infatti nelle opere vengono rappresentati anche i pregiudizi e i timori partoriti dalla società nonché i mali da cui questa è afflitta: l’artista è infatti molto interessato non solo all’ambito sociale e politico ma anche alle questioni inerenti alla interculturalità, alla multietnicità e alla differenza tra le condizioni di vita nei vari paesi. Cirilli rappresenta sovente circostanze che ha vissuto personalmente e situazioni tipiche della quotidianità. La sua produzione si caratterizza anche per la mancanza di movimento, quindi per la sua staticità, e attraverso questo canale l’autore trasmette all’osservatore la sua opinione: “… Nei miei quadri c’è staticità  perché io credo che il nostro tempo non abbia prodotto molto dal punto di vista artistico e umano, nonostante la scienza e la tecnologia abbiano compiuto grandi progressi …”.
Allo stato attuale il legame di questo artista con il rione d’origine è piuttosto labile: ha avuto modo di viverlo soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, mentre nell’età adulta non ha coltivato con intensità i contatti in zona. I suoi amici risiedono in altre aree della capitale, ma ciò non toglie che il nostro personaggio sia profondamente affezionato a questo quartiere, dei cui ricordi, in fondo, è un po’ innamorato. 

 

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Due incontri sul tema presso i centri del nostro Municipio

Anziani a scuola … contro i truffatori

Due incontri sul tema presso i centri del nostro Municipio

di Antonella Di Grazia

Falsi funzionari, finti infermieri e finti poliziotti, addirittura finti pensionati, lupi travestiti da pecore, gli “esperti” in fregature specie quelle contro gli anziani sono in costante aumento.
Per questo motivo l’Assessorato agli Affari istituzionali ed alla sicurezza della Regione Lazio ha avviato il progetto “Anziani: lezioni di sicurezza”, alla cui realizzazione collaborano il Comune di Roma, …..

Anziani a scuola … contro i truffatori

Due incontri sul tema presso i centri del nostro Municipio

di Antonella Di Grazia

Falsi funzionari, finti infermieri e finti poliziotti, addirittura finti pensionati, lupi travestiti da pecore, gli “esperti” in fregature specie quelle contro gli anziani sono in costante aumento.
Per questo motivo l’Assessorato agli Affari istituzionali ed alla sicurezza della Regione Lazio ha avviato il progetto “Anziani: lezioni di sicurezza”, alla cui realizzazione collaborano il Comune di Roma, attraverso la rete dei Municipi, le Associazioni Anps, Anc e Vigile Amico. In questo quadro
sono previsti incontri che si terranno presso due Centri anziani del nostro Municipio.
Ogni incontro comprende una serie di lezioni rivolte agli anziani per metterli in guardia contro i truffatori, i ladri ed in genere gli specialisti della microcriminalità. Gli agenti ed ex-agenti delle associazioni delle Forze dell’ordine che partecipano al progetto saranno prodighi di consigli e suggerimenti utili da mettere in pratica in casa, per strada, in automobile, in autobus o all’uscita degli uffici bancari o da quelli postali.
Questa iniziativa è stata inserita in calendario in questo periodo proprio perché si è in prossimità dell’estate, il momento in cui gli anziani restano più soli ed indifesi. “E’ il periodo – ci conferma Rosaria Roberta Buscia, Presidente dell’Associazione Vigile Amico – nel quale maggiori sono le attività criminose messe a segno contro gli anziani. C’è chi si spaccia per assistente sociale, per funzionario dell’Inps o dell’Ater – prosegue – chi vuole vendere delle chincaglierie, chi vuole portare la spesa sino a casa, chi si presenta con un tesserino di riconoscimento falso e chiede dati personali per effettuare controlli.
Truffatori a caccia di sprovveduti”.
Molte di queste truffe non vengono neppure denunciate.
Il loro numero, a Roma, è certamente sottostimato: nel solo periodo che va dal 2003 al 2005, secondo il dato fornito dal Ministro dell’Interno, ci sono state circa 300mila denunce per truffe ai danni di anziani, un numero che cresce e che, secondo la questura, deve essere perlomeno quintuplicato, se si pensa a tutte le volte in cui non viene sporta alcuna segnalazione alle Forze dell’ordine, perché il raggiro provoca un trauma ed un senso di umiliazione.
Di qui l’importanza di questa iniziativa tenuta nei Centri anziani “San Michele” e “Casale Ceribelli” nel periodo dal 5 al 20 di giugno.
Un’iniziativa che intende aiutare gli anziani a drizzare le antenne, a fargli aprire gli occhi. Poiché il 70 per cento dei raggiri colpisce le persone sole, over 65, residenti nelle grandi città, il messaggio è chiaro, cercate di stare assieme agli altri il più possibile, rimanete collegati con i vostri parenti ed amici contattandoli anche più volte al giorno!

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 4 – Luglio 2007

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Memorial Di Bartolomei

Memorial Di Bartolomei

 

Aleandro Rosi memorial Agostino Di BartolomeiAleandro Rosi, il giovane calciatore dell’ A.S. Roma, dà il calcio di inizio alla IV edizione del Memorial Agostino Di Bartolomei, nel campo …..

Memorial Di Bartolomei

Aleandro Rosi memorial Agostino Di BartolomeiAleandro Rosi, il giovane calciatore dell’ A.S. Roma, dà il calcio di inizio alla IV edizione del Memorial Agostino Di Bartolomei, nel campo

dell’oratorio di San Filippo Neri.
Il  Memorial è un quadrangolare a cui hanno partecipato squadre esordienti (10-12 anni) di Testaccio, Garbatella, San Pancrazio, Astro. La vittoria è andata alla squadra di Testaccio.
In continuità agli insegnamenti di Padre Melani e Padre Guido, la competizione si è tenuta nello spirito della lealtà sportiva.

(Simonetta Greco ).

 

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37° Premio Simpatia: tre “rose” a Garbatella

37° Premio Simpatia: tre “rose” a Garbatella

di Francesca Vitalini

Sono state 39 le rose in bronzo dello scultore Assen Peikov consegnate lunedì 4 giugno in Campidoglio dal sindaco Walter Veltroni a personaggi che si sono distinti nell’ambito della cultura, dell’impegno civile, della ricerca e della solidarietà in occasione della 37ª edizione del Premio Simpatia.
La manifestazione è stata ideata nel 1971 da Domenico Pertica (del quale il primo cittadino ha ricordato “genialità e follia tanto amati da Fellini”), con Aldo Palazzeschi e Vittorio De Sica, “con l’intento – così come sottolineava …..

37° Premio Simpatia: tre “rose” a Garbatella

di Francesca Vitalini

Sono state 39 le rose in bronzo dello scultore Assen Peikov consegnate lunedì 4 giugno in Campidoglio dal sindaco Walter Veltroni a personaggi che si sono distinti nell’ambito della cultura, dell’impegno civile, della ricerca e della solidarietà in occasione della 37ª edizione del Premio Simpatia.
La manifestazione è stata ideata nel 1971 da Domenico Pertica (del quale il primo cittadino ha ricordato “genialità e follia tanto amati da Fellini”), con Aldo Palazzeschi e Vittorio De Sica, “con l’intento – così come sottolineava lo stesso Domenico Pertica – di esprimere un riconoscimento verso chi ha contribuito a dare alla società il meglio di se stesso; e chi arricchisce ed esalta i valori essenziali della vita con opera – ora umile ora eccelsa – ma comunque sempre degna di riscuotere il plauso e la simpatia universali”.

presepe meccanico a Santa GallaEcco  quindi che le 39 rose sono state assegnate anche quest’anno a personaggi, noti e meno noti, che si sono distinti per il loro impegno civile e per la loro “simpatia”: il direttore di “Repubblica” Ezio Mauro, Raffaella Carrà, Giancarlo Giannini, Simone Cristicchi, Giuliana De Sio, i fratelli Taviani, Ambrogio Sparagna, tra gli altri, hanno così ricevuto la scultura in una affollatissima Sala della Protomoteca.
Ma a vedersi assegnare il premio, come è stato detto, anche personaggi meno noti, di sicuro non a Garbatella, che è stata abbellita con tre “nuove rose” donate a Gianni Rivolta, a Ugo Martorelli e a Claudio Caprioni (quale membro della Squadra scelta 1/A del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma).
Gianni Rivolta, insegnante di scuola superiore, giornalista e collaboratore del nostro giornale, è stato premiato dal primo cittadino per le sue numerose ricerche storiche che hanno consentito di affrontare da un punto di vista locale la storia di Roma e l’impegno civile e collettivo dei suoi abitanti. Frutto delle sue ricerche, nelle quali Garbatella e i suoi personaggi hanno un ruolo centrale, sono state numerose pubblicazioni come il “Quaderno della Resistenza Garbatella-Ostiense”, edito nel 2004 in collaborazione con il giornalista Cosmo Barbato, “Garbatella mia”, del quale Gianni Rivolta ha curato i testi e “I Ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella”, pubblicato nel 2006 e presentato nel gennaio 2007 in un gremitissimo Teatro Palladium.
Ugo Martorelli, o meglio “Ughetto” il ciabattino, è stato premiato per la costanza, la dedizione e la passione che riversa nel suo lavoro da artigiano, iniziato nel 1958. La sua bottega è sempre aperta da quasi cinquant’anni in Piazza Giovanni da Triora 3, sebbene il nostro protagonista abbia l’età giusta per appendere tomaie e colla al chiodo. In mezzo secolo ha riparato stivali e mocassini per due generazioni di abitanti della Garbatella e nello stesso tempo ha disegnato, modellato e confezionato scarpe su misura per i clienti più esigenti.
Infine, una rosa è stata assegnata a Claudio Caprioni, abitante del nostro quartiere, che con la sua Squadra dei pompieri, ossia la 1/A, ha dimostrato grande spirito di sacrificio per la cittadinanza perché protagonista di atti eroici quotidiani. In particolare, il premio è stato consegnato al gruppo per un intervento effettuato il 2 febbraio scorso in Via dei Mille 41/a.
Durante quella giornata, infatti, la squadra dei Vigili del Fuoco è intervenuta per soccorrere una donna disabile che, a seguito di un incendio divampato nel suo appartamento, giaceva a terra priva di sensi. La donna fu salvata dai Vigili che non esitarono a gettarsi nell’abitazione in fiamme soccorrendola prontamente e provvedendo a rianimarla con l’ausilio di un autoprotettore.
I personaggi premiati sono stati scelti dalla Giuria del Premio Simpatia, composta tra gli altri da Renzo Arbore, Pippo Baudo, Gianni Borgna, Igor Man, Cristian De Sica e Gigi Proietti. Come “Cara Garbatella” ci piace pensare che le tre onorificenze assegnate al quartiere nascano dall’amore che lo stesso Domenico Pertica provava per la sua Garbatella, tramandato a Laura ed
Emanuela, sue figlie e continuatrici della sua opera.

 

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“La nuova cantinetta”

Una cucina eccellente che vince sul galateo

“La nuova cantinetta”

di Guido Barbato

Se vi sentite pronti ad affrontare un oste dal carattere un po’ difficile e a sostenere l’impatto con un trattamento non proprio cordiale e accogliente, allora potrete fare un’esperienza gastronomica di grandissimo livello alla trattoria “La nuova cantinetta”. …..

Una cucina eccellente che vince sul galateo

“La nuova cantinetta”

di Guido Barbato

Se vi sentite pronti ad affrontare un oste dal carattere un po’ difficile e a sostenere l’impatto con un trattamento non proprio cordiale e accogliente, allora potrete fare un’esperienza gastronomica di grandissimo livello alla trattoria “La nuova cantinetta”.
Raccomandazione fondamentale: riservate assolutamente il posto per telefono con anticipo, perché se vi presentate senza prenotazione la parolaccia è assicurata (tel. 065135809).
Ci era già capitato in passato di provare a cenare in questo locale ma, non essendo per l’appunto muniti di prenotazione, eravamo stati respinti a male parole. La curiosità però ci ha spinto a riprovare: ci siamo detti che, se un locale dove l’oste è così scorbutico è sempre pieno, un motivo ci deve pure essere. E il motivo lo abbiamo trovato: un menù vastissimo di prelibatezze della cucina tradizionale romana, cucinate ad arte e in porzioni abbondantissime, con prezzi veramente tra i più bassi del quartiere.
In più abbiamo constatato che, superato il primo impatto, il rapporto con il gestore del locale può anche essere piacevole.
Si chiama Paolo Sanna il nostro amico ed ex maltrattatore.

La qualità della sua cucina gli permette di non dedicarsi troppo ai fronzoli del galateo, ma quando ci entri in confidenza scopri una persona gentile, un po’ timida, ma anche sorridente, scherzosa e persino autoironica. I suoi avventori sono prevalentemente clienti abituali, con i quali intrattiene rapporti anche amichevoli (lo abbiamo addirittura visto fare moine affettuose ad un bimbo in passeggino !!).
“Li conosco tutti e, quando vedo una faccia nuova, sono sospettoso. Però se mi stanno simpatici sono anche contento di avere ogni tanto nuovi clienti”. Con queste parole Paolo ci spiega, un po’ compiaciuto e un po’ dispiaciuto, i suoi modi burberi. Ricorda pure come nei primi tempi il locale fosse frequentato da gente equivoca della quale si è sbarazzato ben presto. Lui, che ha un passato da trasportatore e operaio, gestisce la trattoria da dieci anni, aiutato dalla cognata Alessia e dalla suocera Augusta in cucina, che invece ha una tradizione familiare e una vita di esperienza nella ristorazione.
E’ lei l’anima creativa di questa trattoria straordinaria, ma essendo persona schiva e riservata lascia al genero la parola. E Paolo continua la chiacchierata sfoggiando con orgoglio il suo menù, che comprende almeno venti primi, venti secondi e altrettanti contorni, includendo i piatti tradizionali romani e alcune particolarità veramente difficili da trovare, come i nervetti, bolliti vari o la misticanza ripassata, “tutto cucinato espresso, con olio extravergine, pochi fritti, … come se
stessi a casa tua; er sugo de la coda sta sur foco da la matina a le dieci, così che poi a carne te se squaja ‘n bocca.
Nun te so dì un primo sbajato, ma l’amatriciana che famo noi nun se trova in tutta Roma. Coda, animelle e trippa li famo er martedì, perché è er giorno che macellano. E poi famo un tiramisù artiggianale veramente favoloso. Er vino sfuso lo piamo a li Castelli, a Gallicano”.
Noi dal canto nostro abbiamo provato in prima persona i superbi rigatoni con melanzane e caciocavallo, abbacchio a scottadito e saltimbocca alla romana tra i migliori di sempre.
E veniamo al locale: si trova in Via B.Brollo, 7, una traversa di Piazza Bonomelli, quasi in fondo a Via Guglielmo Massaia, all’interno del Lotto 27. E’ uno dei punti storicamente e architettonicamente affascinanti del quartiere, vicino ai cosiddetti “alberghi”. Il locale sorge quasi sotto allo storico ritratto murale della Garbatella che ne suggerisce le mitiche origini, e il suo ingresso è proprio affianco al graffito risalente alle elezioni politiche del 1948 e restaurato nel 2004 dalla Scuola comunale per le arti ornamentali, che con “Vota Garibaldi” esortava a votare per il Fronte popolare. Insomma, siamo nel cuore della Garbatella popolare e antifascista, e il locale è uno dei più antichi del quartiere, per tanti anni adibito a osteria per la mescita del vino. Oggi è aperto a pranzo e cena tutti i giorni tranne la domenica. Nella bella stagione utilizza anche un grazioso e fresco cortile circondato da rampicanti profumati, offrendo un angolo al riparo dalla calura estiva.
Paolo si congeda specificando che “bada però che hai da prenotà, perché quanno ho raggiunto i cinquanta coperti la ggente la manno via, perché sarò pure scorbutico ma nun me piace fa’ aspettà li clienti. Me piace falli contenti e esse contento io quanno vengono”. E ci saluta con un
sorriso e una calda stretta di mano che ne svelano definitivamente il carattere sostanzialmente amichevole e affettuoso.

 

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La Media “Spizzichino” presenta Shakespeare al teatro “In Portico”

La Media “Spizzichino” presenta Shakespeare al teatro “In Portico”

Realizzare un progetto che tragga spunto dall’opera del geniale drammaturgo inglese non è cosa facile: in particolare il “Mercante di Venezia”, che spazia nella sua componente scenica dall’introspezione psicologica a quella storica. Il rischio che si corre quindi è quello di non riuscire a porre nella giusta luce l’opera, facendola precipitare …..

La Media “Spizzichino” presenta Shakespeare al teatro “In Portico”

Realizzare un progetto che tragga spunto dall’opera del geniale drammaturgo inglese non è cosa facile: in particolare il “Mercante di Venezia”, che spazia nella sua componente scenica dall’introspezione psicologica a quella storica. Il rischio che si corre quindi è quello di non riuscire a porre nella giusta luce l’opera, facendola precipitare in una comune trascrizione.
L’interpretazione che ne hanno proposto, il 5 giugno presso il Teatro “In Portico” alla Circonvallazione Ostiense, le classi di seconda della Scuola media “Spizzichino” della Montagnola nell’ambito del progetto di Laboratorio Teatrale Integrato, è invece al tempo stesso affascinante e interessante.
Si tratta di un’esplorazione estremamente approfondita. Una ricerca a tutto tondo che non si limita alla sola escursione teatrale ma che propone l’opera in una visione per così dire sinottica, incastrandola come un cammeo nella sua specifica dimensione storica.
Ed è la giusta chiave di lettura della vicenda artistica, che viene così contestualizzata nel modo più adeguato, proponendo delle variazioni sul tema, strappando l’opera dalla sua originaria rigidità teatrale. La riduzione realizzata non è mai banale sia nella sua componente spettacolare sia per il testo, nel quale spicca, come approfondimento tematico del laboratorio storico-letterario-artistico, l’approfondita e brillante ricerca storica. In particolare il brano sulle presunte origini sicule del “cigno di Stratford”, un’appassionata ricerca di indizi legati ad una genialità e una creatività che mal conciliano con l’apparente freddezza anglosassone, caratteristiche che sembrano più consone ai popoli mediterranei e
che farebbero diventare Shakespeare un nostro conterraneo. Una ipotesi affascinante non suffragata purtroppo, ad oggi, da reali riferimenti storici.
La scelta del  “Mercante” rientra quindi in un ambito curriculare che permette una sinergia tra diverse materie dell’ambito scolastico. In questo modo il progetto acquisisce un respiro dinamico compiuto, attraverso gli eventi musicali, quelli scenografici, di costume e di ricerca storica, divenendo così parte integrante del percorso di apprendimento. Un’iniziativa, quella intrapresa dei ragazzi e dagli educatori del Laboratorio Teatrale Integrato della Scuola Media “Spizzichino” e dalla Cooperativa “Obiettivo Uomo” che prevede l’integrazione degli allievi con disabilità, proseguendo quell’opera di interventi di sostegno per l’inserimento e l’integrazione del bambino diversamente abile in ambito scolastico, che rientrano nella rete dei rapporti che l’amministrazione del Municipio XI, da sempre in prima linea nel sostegno e la valorizzazione del cittadino diversamente abile, ha
provveduto ad istaurare con le altre istituzioni presenti sul suo territorio.
Anche in questo caso, come insegnano le buone prassi adottate per simili precedenti iniziative, è l’utilizzo delle attività inclusive, quali la ricerca storica e la drammatizzazione, che confermano la validità dell’ integrazione dei diversi patrimoni personali messi in gioco, in cui ci si possa sentire liberamente se stessi a partire dalla propria differenza: per l’appunto dalla propria diversa abilità. (E.S.)

 

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