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Autore: Riccardo Cervellini

Vacanze (A) leggere e sport per tutti nell’VIII Municipio

È suonata l’ultima campanella dell’anno scolastico in corso e nelle aule regnerà da lunedì un profondo silenzio. È tempo di vacanze al mare o in montagna, sui colli o al lago ma l’importante è portarsi un libro in valigia o nella borsa. E nel nostro territorio l’occasione è ghiotta. Infatti con l’iniziativa Vacanze (A) leggere, patrocinata dall’VIII Municipio, invece di comprare on line, fatevi una passeggiata nella libreria sotto casa e acquistate un bel romanzo o l’ultimo saggio di tendenza. Per tutto giugno e luglio le librerie e le fumetterie della zona faranno sconti e promozioni. Ecco l’elenco completo: Il chiosco di viale Marconi-via Filippi 51, Il covo dei Nerd in viale Leonardo da Vinci 279/283, Libreria Doppiagi via Duccio di Buoninsegna 30/32, Libreria Eco di Fata via Michelangelo Tamburini 10, Libreria Efesto via Corrado Segre 11, Fumetteria Eur Comics via Luigi Perna 61, Fumetteria Yaku Toys via Ignazio Persico 48, Libreria Le Storie via Giulio Rocco 37/39, Libreria Nuova Europa c/o Centro commerciale I Granai via Mario Rigamonti 100, Casa editrice Red Star Press viale di Tormarancia 76, Libreria Silvio D’Amico via Silvio D’Amico 1, Libreria Teatro Tlon via Federico Nansen 14, Libreria Tra le
righe via Costantino 12, Libreria Una Montagnola di storie via Fontebuono 33, Libreria Volpetti via Fontebuono 105.

Lo sport per tutti nel parco Tormarancia

Domani 9 giugno dalle 9,30 alle 14 nel Parco di Tormarancia in via di Grottaperfetta 415, in quello che viene definito ingresso Afa 3, ci sarà una mattinata di sport per tutti organizzato dalle associazioni del territorio e dal Coni Lazio. L’ingresso è libero e sarà possibile fare una prova gratuita in queste discipline: tiro a segno, baseball, pesistica, badminton, bocce, canottaggio, scacchiera gigante, scherma, volley, basket, rugby e arti marziali.

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Si schianta un albero nel parco Cavallo Pazzo gremito di bambini

“Abbiamo sentito come un fruscio – dice la signora Maddalena – e ci siamo girati tutti verso un albero che improvvisamente si è schiantato al suolo. L’area giochi era gremita di bambini del vicino Asiletto e del nido il Villaggio del Bosco, ma per fortuna nessuno ci stava sotto. Sarebbe stata una tragedia”. Il fatto è avvenuto il pomeriggio del 7 giugno nel parco Cavallo Pazzo tra via Ignazio Persico e via Magnaghi nel cuore della Garbatella, nell’area verde di diecimila metri quadrati piantumata con lecci e pini a ridosso del centro sociale Casetta Rossa. Si tratta di un parco molto frequentato distribuito su diversi livelli , che il Municipio ha arricchito con arbusti da fiore come lavande, forsizie e dove sono stati messi a dimora con aceri, acacie di Costantinopoli e un noce.

Era già successo

Questi incidenti si erano già verificati nell’attiguo storico giardino della Scuola dei Bimbi, progettata dall’architetto Innocenzo Sabbatini nel 1927. Già nel 2016, a seguito del crollo di un grosso ramo di pino fu chiuso per diversi mesi e una ventina di alberi furono dichiarati a rischio, due anni dopo crollò una grossa quercia. L’albero caduto, forse per le continue piogge di questi giorni, mostra un debole apparato radicale, ma questo incidente dovrà sollecitare una nuova verifica generale su tutto il patrimonio arboreo. La tragedia è stata scongiurata, ma c’è ancora preoccupazione tra i genitori dei bambini che frequentano l’area verde.

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Maria Jatosti premiata con l’Oscar capitolino

IL PRESTIGIOSO PREMIO SIMPATIA ALLA SCRITTRICE E POETESSA DELLA GARBATELLA

Pace, accoglienza, difesa dei diritti umani, arte e cultura. Sono questi i temi principali attorno ai quali si è svolta la cinquantunesima edizione del Premio Simpatia, la storica manifestazione ideata nel 1971 da Domenico Pertica, giornalista e grande studioso della romanità, venuto a mancare nel 2000, insieme ad Aldo Palazzeschi e Vittorio De Sica. L’evento, ad eccezione del 2020 sospeso per la pandemia, prevede ogni anno l’assegnazione in Campidoglio della prestigiosa rosa in bronzo realizzata dallo scultore Assen Peikov, simbolo dell’Oscar capitolino, a personaggi famosi e meno noti che si sono distinti nel sociale e nell’ambito della cultura.

In questa edizione, presentata da Paola Saluzzi e Pino Strabioli in presenza dell’assessore capitolino alla Cultura Miguel Gotor, tra i ventotto ospiti premiati nella sala della Protomoteca per la categoria letteratura e giornalismo è stato conferito il rinomato riconoscimento alla scrittrice Maria Jatosti, autrice di poesie e romanzi, attivista politica da oltre mezzo secolo e compagna di vita dell’autore grossetano Luciano Bianciardi, con cui condivise a Milano quella vita agra raccontata nel celebre romanzo uscito nel ‘62 e da cui ha avuto un figlio.
La pasionaria della Garbatella, che a febbraio ha compiuto 94 anni, nasce al Quadraro ma durante la seconda guerra mondiale si trasferisce con la famiglia nel primo lotto delle palazzine Incis a piazza Oderico da Pordenone. Lì ha inizio la sua intensa attività politica, dalla presa della Villetta, ex casa del fascio da parte dei patrioti della Settima zona dei Gap alla sua difesa dal proditorio attacco fascista nel 1950, alla lunga militanza nel Partito comunista italiano nel dopoguerra.
Oltre a lei sono stati premiati nella stessa categoria la scrittrice Ilaria Tuti, Serena Bortone, Geppi Cucciari, Sigfrido Ranucci e Pif. Per la solidarietà l’iraniana Pegah Moshir Pour, attivista cresciuta in Italia ma da sempre impegnata a sostenere le donne che nel suo paese stanno lottando per la libertà, il Team U.S.A.R. Lazio dei Vigili del Fuoco, intervenuto per primo nel terremoto in Turchia, l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andrii Yurash, il Sindaco di Cutro Antonio Ceraso e Maria Grazia Passeri, attiva nel sostegno alle famiglie ucraine attraverso un hub di accoglienza e distribuzione dei beni.
Per quanto riguarda la musica e il mondo dello spettacolo sono stati premiati Al Bano, Amadeus, il regista Gabriele Muccino e gli attori Gabriel Garko, Pilar Fogliati e Paola Sotgiu.
Come ogni anno, a selezionare gli ospiti un’illustre giuria composta da Renzo Arbore, Giorgio Assumma, Pippo Baudo, Verdiana Bixio, Christian De Sica, Marisela Federici, Nicola Maccanico, Simona Marchini, Alessandro Nicosia, Carlotta Proietti, Carlo Verdone e Alessia Tota.

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Magliette e vestiti estivi per i senzatetto al T-shirt party della Comunità di Sant’Egidio

Dopo il “Coperta party” e le numerose attività di raccolta di vestiario messe in atto dalla Comunità di Sant’Egidio Garbatella-Eur per riscaldare le gelide notti dei senzatetto durante l’inverno, con l’arrivo della stagione calda ecco il “T-shirt party”, l’aperitivo solidale che si svolgerà giovedì 25 maggio dalle ore 20,00 alle 21,30 presso la chiesa di Sant’Eurosia in via delle Sette Chiese 101. Accompagnati da cibo e musica dal vivo, sarà possibile donare magliette, slip, calze o fare un’offerta in denaro per acquistare articoli di biancheria intima e capi estivi che, durante il servizio docce, i volontari della comunità forniranno ai clochard.

Le dichiarazioni di Paolo Severi

“L’esigenza di realizzare questa iniziativa nasce dal servizio docce che mettiamo a disposizione dei senza fissa dimora, in cui offriamo biancheria intima nuova e pulita a tutti coloro che vengono a lavarsi”. Spiega Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità Sant’Egidio di quartiere. “Invitiamo infatti i cittadini a portare in primis calze, slip, canottiere e reggiseni, ma saranno graditi capi di ogni genere, l’importante è che siano nuovi e adatti a questa stagione. Per altri tipi di vestiario – specifica – come le giacche invernali, è possibile invece rivolgersi alla Città Ecosolidale di Sant’Egidio, il nostro punto di raccolta permanente che si trova in via del Porto Fluviale 2, aperto durante tutto l’anno il mercoledì e il sabato mattina dalle 9,00 alle 13,00”.

“Il “T-shirt party” – prosegue Severi – è quindi più circoscritto al servizio docce ma si occupa anche di sostenere l’altra attività che svolgiamo con i senzatetto, ossia la “Casa di accoglienza dei senza fissa dimora” in via Bompiani, autofinanziata dalla Comunità di Sant’Egidio, dove stanno già vivendo quattro persone che prima si trovavano in strada. Purtroppo – aggiunge – da dopo la pandemia è diventato molto costoso fare lo smistamento e in particolare la sanificazione dei capi. Prima del lockdown erano presenti sul territorio diversi punti di raccolta, oggi siamo rimasti in pochi e la richiesta di vestiti è aumentata a dismisura. Per questo – conclude Severi – il contributo di ognuno di noi è fondamentale”.

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Uniti contro l’omotransfobia. Convegno del Municipio con famiglie e operatori

Essere ciò che sono, amare chi voglio, decidere sul mio corpo: queste parole impresse su cartelli arcobaleno hanno accolto genitori, nonni e familiari delle persone trasgender intervenute numerose all’iniziativa promossa dall’VIII Municipio il 17 maggio presso Industrie Fluviali all’Ostiense, nella giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia. La ricorrenza fu istituita nel 1990 per ricordare il giorno in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità bandì l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Tema dell’incontro, si legge nell’invito del Municipio, “il rapporto tra genitori e figli nella transizione, la promozione di una cultura accogliente, che contrasti l’omolesbobitransfobia e tutte le discriminazioni, che parli il linguaggio delle differenze e che porti le questioni vissute in solitudine o individualmente su un piano politico, di dibattito pubblico”.

L’intervento di Amedeo Ciaccheri

Dopo aver ringraziato Industrie Fluviali per la sensibilità e la disponibilità di un luogo privato che tiene aperti spazi di discussione e relazioni di una comunità, il Presidente del Municipio ha ribadito che le istituzioni devono sì prendersi cura dei problemi concreti del proprio territorio, ma “noi – ha
precisato – sentiamo l’ansia di fare di più per trasformarlo in un territorio dei diritti con i servizi sociali, il suo patrimonio, la formazione dei dipendenti e le iniziative culturali. Sentiamo un debito di riconoscenza con tanti collettivi e associazioni, che sono impegnati quotidianamente, ma anche con singole persone, come ad esempio Valerie, seduta qui tra noi, che alcune settimane fa da cittadina ha raccontato in televisione la Garbatella e la sua scelta di coraggio individuale, cercando di spiegare quanto sia connessa con il territorio in cui vive, che è stato protettivo nella sua esperienza. Noi non siamo stati sordi a chi prova a costruire un mondo migliore dentro il pezzo di mondo che gli appartiene sia esso lavoro, scuola o società. Sappiamo di non avere fatto ancora abbastanza, ma quest’ansia di dire che non siamo come questo governo, che nega i diritti, ce l’abbiamo e la vogliamo condividere con tutti voi”.

Iniziative del Municipio VIII

Tra le iniziative dell’VIII Municipio Alessandra Aluigi, Assessora alle politiche sociali, ha annunciato il progetto di individuare tra i beni confiscati uno stabile da adibire a casa rifugio per le persone Lgbtqia+ e realizzarlo insieme alle associazioni operanti nel territorio. Maya Vetri, Assessora alle politiche culturali, ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare il personale su tali problematiche e in tal senso è già stato realizzato un primo corso di formazione, cui ha partecipato tutto il personale. E proprio in questa giornata il Municipio VIII ha approvato una mozione, votata anche in altri parlamentini locali, in cui si chiedono tra le altre cose – come ci ha spiegato la consigliera pd Valchiria Vittori – “linee guida per regolamentare la carriera alias nelle scuole , il decentramento ai Municipi delle unioni civili e il riconoscimento della doppia genitorialità per le figlie ed i figli di coppie omogenitoriali”.

Altri interventi e testimonianze

Il pomeriggio è stato ricco di interventi e testimonianze di operatori e familiari . Maddalena Mosconi, psicologa dell’Istituto Metafora, ha spiegato che la transfobia si manifesta soprattutto in tante micro aggressioni fatte dagli altri, ad esempio attraverso sguardi e risatine. “E’ questa la cultura che va cambiata e la strada l’abbiamo imboccata – ha detto – E’ molto importante l’accettazione dei nonni, degli zii e degli amici, ma anche quella dei compagni e degli insegnanti” proprio come ha raccontato Chiara, la mamma di Caterina, dell’associazione Gender Lens che offre supporto a famiglie ed educatori.

E’ vero le cose cominciano a cambiare, “Nelle scuole ci sono tanti ragazzi che difendono i diritti dei
loro compagni Lgbtqia+ – ha raccontato Marilena Grassadonia, coordinatrice dell’ufficio Glbtqia+ di
Roma Capitale – . La giunta capitolina è a fianco di questi cittadini e cittadine, che oggi sono sotto attacco della destra di questo Paese. Schierarsi è vitale, come è vitale continuare l’impegno tra amministratori e associazioni del territorio, formare il personale insegnante, creare più servizi per la comunità Lgbtqia+”.

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Garbatella tra cinema e letteratura. Presentata la quarta edizione del libro di Gianni Rivolta

E’ ancora la Garbatella a tenere banco. Nel salone del centro culturale Moby Dick di via Edgardo Ferrati si è svolta, infatti, la presentazione della quarta edizione aggiornata e ampliata di “Garbatella tra storia e leggenda”(Ed.Iacobelli), il libro di Gianni Rivolta uscito per la prima volta nel 2010. Dopo il successo delle precedenti tre edizioni la guida ritorna dunque in libreria arricchita da un nuovo capitolo con un esaustivo itinerario letterario cinematografico.

Si tratta di un testo divulgativo arricchito da schede di approfondimento dettagliate, accompagnato da immagini fotografiche d’epoca e attuali curate da Giancarlo Proietti, utile e piacevole alla lettura sia per chi abita alla Garbatella che per chi ancora non la conosce. Con il nuovo tragitto tracciato dall’autore, partendo da Piazza Michele da Carbonara, sarà possibile ripercorre le vie, i cortili e gli edifici storici che hanno ispirato grandi scrittori e registi nel corso del novecento fino ad oggi. Dalla Vita Violenta di Pier Paolo Pasolini al più recente fenomeno mediatico dei Cesaroni, passando per “C’eravamo tanto amati”, “Romanzo criminale”, “Grande, grosso e Verdone”, “Fantozzi” e tante altre pellicole cult, di cui durante l’evento sono state proiettate alcune delle scene più celebri girate alla Garbatella e nei dintorni.

Gli interventi

Ha presentato l’iniziativa Livia Omiccioli dell’associazione Altre Vie ed hanno dialogato con l’autore, il regista Francesco Lizzani, figlio di Carlo, e Lucia Di Cicco, discendente diretta dei Rossi-Casadei, una delle famiglie che ha fondato e abitato il primo nucleo originario della Borgata Giardino “Concordia”, così fu chiamata alla fondazione la Garbatella, sorto intorno a piazza Benedetto Brin nel 1920, quando il Re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra. Sono intervenuti anche l’Assessora alla cultura del Municipio Maya Vetri e l’editore del libro Roberto Iacobelli.
In chiusura, l’intervento del Presidente Amedeo Ciaccheri che ha apprezzato il lavoro svolto negli
anni da Gianni Rivolta per aver promosso e favorito il rilancio del quartiere e di tutto il Municipio
attraverso “un’opera di tessitura minuziosa tra la memoria del passato e il presente”.

Le dichiarazioni dell’autore

“Credo che il motivo del successo del libro sia stato quello di aver tirato fuori l’originalità di questo
quartiere”. Afferma Gianni Rivolta. “A differenza del passato – racconta – negli ultimi decenni la Garbatella, animata dalla presenza della Terza Università e dai suoi studenti, è diventata una meta per i romani e non, appassionati dalla sua storia e dalle sue caratteristiche architettoniche. Questo testo è diventato anche uno strumento utile per le passeggiate attraverso le strade del quartiere e mi capita spesso di vederlo tra le mani di guide turistiche e studiosi”.

“Questo libro – aggiunge l’autore – veniva dall’esperienza precedente di “Garbatella mia”, il mio primo lavoro editoriale realizzato con Enzo Gori per tutta la parte fotografica e dall’editore Francesco Campanella, uscito nel 2003. Fu la chiave per raccontare un quartiere che aveva e mantiene tuttora un forte spirito di comunità. Gli abitanti si sono riconosciuti nelle storie raccontate e nelle immagini che vivono tutti i giorni. Infine – conclude – ci tengo a ringraziare Giancarlo Proietti, direttore editoriale di Cara Garbatella, che ha reso disponibile il suo ricchissimo archivio fotografico e ha curato le immagini di questo ultimo libro”.

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A spasso per la Garbatella tra citazioni letterarie e set cinematografici, la quarta edizione del libro di Gianni Rivolta

Arriva la quarta edizione aggiornata e corretta di “Garbatella tra storia e leggenda”, il libro guida di Gianni Rivolta, uscito per la prima volta nel 2010, che ripercorre le strade del vecchio quartiere popolare. Questa volta un nuovo itinerario letterario-cinematografico, accompagna il lettore attraverso le strade, le piazzette e i giardini fioriti che hanno ispirato intellettuali e scrittori e sono state l’ambientazione privilegiata di molti film e fiction
televisive di successo nel corso del novecento fino ad oggi.
L’appuntamento per la presentazione del libro è martedì 16 maggio alle ore 18:00 presso la biblioteca del centro culturale Moby Dick, in via Edgardo Ferrati 3a. Saranno presenti e dialogheranno con l’autore Lucia Di Cicco, Livia Omiccioli e Francesco Lizzani. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con le associazioni Altre Vie e Cara Garbatella.

La dichiarazione di Gianni Rivolta

“Ringrazio Claudio Bocci e Livia Omiccioli dell’associazione Altre Vie che hanno voluto questa iniziativa a Moby Dick”, afferma Gianni Rivolta, giornalista e scrittore.
“Sarà l’occasione – spiega l’autore – per presentare questa edizione aggiornata del mio libro, uscito per la prima volta nel 2010, con un nuovo itinerario letterario-cinematografico.
“Un ringraziamento particolare va a Giancarlo Proietti, direttore editoriale di Cara Garbatella, che ha curato le immagini di tutto il libro e la ricerca fotografica del percorso.”

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Tor Marancia in festa per il 90° compleanno

Quest’anno Tor Marancia spegne 90 candeline e per celebrare l’anniversario della fondazione della storica borgata, a partire da questo sabato 6 maggio e fino al pomeriggio di lunedì, associazioni e comitati del quartiere, con il sostegno delle istituzioni e in collaborazione con diverse scuole del territorio, daranno vita ad un weekend di festeggiamenti attraverso un vasto programma di iniziative, che presenta un ventaglio di proposte per ogni fascia oraria della giornata e per ogni età, dai bambini ai più anziani.

Passeggiate, visite guidate, un picnic comunitario a pranzo, tornei sportivi e molto altro. Alcune
attività si svolgeranno presso l’Istituto Romano San Michele e all’Istituto Sant’Alessio, altre al
Parco della Torre e al Museo Condominiale di Tor Marancia.

Le dichiarazioni di Fabio Liberati, Direttore dell’Istituto Romano San Michele

“L’Istituto partecipa con grande entusiasmo ai festeggiamenti per i novant’anni dalla fondazione del quartiere in quanto tra i suoi obiettivi prioritari c’è quello di aprirsi alle iniziative locali e riprendere un ruolo di punto di riferimento nella propria comunità per quanto riguarda i servizi di assistenza alla persona. Vogliamo, inoltre, rappresentare un luogo di diffusione di cultura e solidarietà per la popolazione di Tor Marancia”.

“La nostra iniziativa di punta – spiega – sarà l’apertura del cosiddetto “museo diffuso del San Michele”, dove verranno messi a disposizione dei visitatori i dipinti provenienti dalla storia centenaria dell’Istituto. In più – prosegue il Direttore – presenteremo un progetto di solidarietà intergenerazionale tra gli studenti del Liceo Caravaggio e gli anziani che ospitiamo nelle nostre strutture per un’opera di ricostruzione della storia del quartiere, che parte dallo studio delle fotografie d’epoca, dal 1930 ad oggi. Infine, nel pomeriggio si svolgerà un concerto con un gruppo jazz che allieterà i presenti”.

“Quello che ci interessa in modo particolare – conclude Liberati – è mettere in evidenza il ruolo dell’Istituto e la sua volontà di contribuire alla socialità del quartiere, soprattutto dopo un periodo così buio come è stato quello della pandemia”.

Le dichiarazioni di Fabiana, militante nell’associazione Parco della Torre

Dall’Istituto San Michele sarà poi possibile arrivare a piedi nel Parco della Torre in viale di Tor Marancia, dove sarà il momento delle attività all’aperto.

“La mattina ci occuperemo della passeggiata che partirà dal San Michele e terminerà alle 13,00 circa al Parco della Torre, dove allestiremo il picnic autogestito”. Afferma Fabiana, militante nell’associazione attiva sul territorio dal 2018. “Dopo di che – prosegue – avremo la possibilità di conferire il primo premio per la quarta edizione della “no cemento cup” e per la prima volta anche per il torneo di scacchi, dal momento che con gli ultimi lavori svolti sono state installate nel parco diverse postazioni con scacchiera. L’obiettivo – conclude – è quello di animare anche per quest’occasione il Parco della Torre nell’ambito di un’iniziativa più ampia, che riguarda tutto il quartiere e vede protagoniste molte associazioni”.

Cenni storici

La data di nascita del quartiere è fissata al 6 maggio 1933 quando il governatorato fascista, con la delibera numero 2631, assegnò i lavori nell’area prevalentemente paludosa e infossata del quadrante sud della città alla ditta “Fratelli Giovannetti”. La compagnia edificò le prime baracche e casette in muratura per ospitare molti emigrati provenienti dall’Italia meridionale e in particolare gli sfollati dai rioni del centro storico di Roma vittime del programma di decentramento fascista, la grande operazione urbanistica adottata dal regime per distanziare dal centro gli strati più poveri della popolazione, che diede vita alla nascita delle prime borgate.

 

La borgata di Shangai nel 1952. Sullo sfondo il palazzo della Civiltà Italiana all’Eur.

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Un ponte ciclopedonale tra Valco San Paolo e la Magliana. La richiesta del Movimento 5 Stelle

Collegare Valco San Paolo con la zona di Pian Due Torri attraverso un ponte sul Tevere riservato esclusivamente alle biciclette e ai pedoni. È questa la richiesta, risalente ad una vecchia delibera datata 2005, rilanciata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle al Municipio e al Comune dopo aver raccolto numerose adesioni con una petizione popolare, che verrà presentata direttamente al Sindaco Gualtieri.

La proposta fa riferimento ad un provvedimento con cui, ormai quasi vent’anni fa, era stato approvato il “Programma di recupero urbano Magliana”, progetto che prevedeva opere di riqualificazione per il quadrante sud est ma che non è mai stato realizzato.

Le dichiarazioni di Matteo Bruno

“In queste settimane abbiamo ottenuto più di 600 firme per chiedere al sindaco la realizzazione del ponte ciclopedonale che permetterebbe di collegare Valco San Paolo a Pian due Torri”. Dichiara Matteo Bruno, consigliere M5S nel Municipio VIII.

“Il piano – spiega – era stato approvato dal comune di Roma con delibera 85/2005 per poi essere lasciato nel cassetto e oggi, a distanza di anni, abbiamo deciso di riprendere in mano il progetto in quanto infrastruttura sostenibile e intelligente”.

“Un ponte riservato al transito di biciclette e pedoni – prosegue Bruno – consentirebbe a centinaia di studenti provenienti dal Municipio XI di raggiungere le diverse sedi dell’Università Roma Tre in maniera sostenibile e di accorciare le distanze con la fermata della Metro B Marconi. Come Movimento 5 Stelle – conclude – abbiamo presentato due atti, uno in Municipio VIII e uno in Comune, per dare mandato alle Giunte di attivarsi affinché venga realizzato al più presto”.

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Il Municipio VIII a fianco dei giovani transgender

Questo sabato, per la prima volta in Italia, si scenderà in piazza per i diritti delle giovani persone transgender e l’VIII Municipio – fa sapere con un comunicato stampa – ha approvato una memoria di giunta per l’adesione alla grande manifestazione “Protect Trans Youth”, il corteo che partirà alle ore 14,00 da piazza dell’Esquilino fino ad arrivare in piazza della Madonna di Loreto, poco distante da piazza Venezia.

Si tratta del primo raduno dedicato ai ragazzi e alle ragazze in transizione che non si riconoscono nel proprio corpo e nel genere di nascita, agli adolescenti non binari e a tutte quelle persone che avvertono una disforia di genere. Inoltre, la data del 1 aprile segue un’altra ricorrenza importante, quella di oggi 31 marzo, la giornata internazionale della visibilità per le istanze transgender (Transgender Day Of Visibility), che vedrà iniziative e manifestazioni in tutto il mondo.

I temi principali del corteo

Tra i temi più caldi, innanzitutto la possibilità di richiedere l’attivazione della carriera alias in tutte le scuole, la normativa, accolta già in diversi istituti, che permette di modificare il nome anagrafico con quello di elezione nel registro elettronico, negli elenchi e in tutti i documenti interni alla scuola. In aggiunta, investire sulla formazione del personale scolastico e un maggiore supporto alla genitorialità per le famiglie di giovani trans, spesso vittime di episodi di bullismo e isolamento tra i banchi. L’iniziativa è promossa da Gender X, associazione fondata nel 2018 per rivendicare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per le persone trans.

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII

“Il nostro Municipio – dichiara il mini sindaco – è da sempre attivo nella tutela dei diritti umani, civili
e sociali, nel rispetto della libertà e della dignità di ogni singolo individuo e – conclude – ci
impegniamo quotidianamente per promuovere la comprensione di quei valori e diritti che sono alla
base della convivenza civile”.

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Al via “Viva gli anziani” il progetto della Comunità di Sant’Egidio Garbatella

Partirà domani il progetto avviato dalla Comunità di Sant’Egidio Garbatella “Viva gli anziani”. L’appuntamento è alle ore 16,00 al Centro Anziani in via Giacinto Pullino 95 dove verrà presentato il programma e gli obiettivi principali dell’iniziativa. Tra questi favorire l’accesso ai servizi di assistenza nei confronti delle persone ultra ottantenni e prevenire i danni causati dall’arrivo delle ondate di calore nei periodi estivi e dalle epidemie influenzali in quelli invernali. La presentazione sarà accompagnata da un rinfresco.

Le dichiarazioni di Grigorij Mele della Comunità di Sant’Egidio

“Con l’evento di domani vogliamo far conoscere agli abitanti del quartiere il nostro progetto a sostegno delle persone più anziane”. Afferma Grigorij Mele, rappresentante della Comunità di Sant’Egidio Garbatella. “Si tratta di un programma di monitoraggio gratuito che attraverso telefonate, visite domiciliari e incontri nelle nostre strutture si pone l’obiettivo di mettere in contatto i cittadini, in particolare quelli d’età più avanzata, con le attività che svolgiamo quotidianamente”.

“Il Comune – prosegue Mele – ci ha fornito le liste anagrafiche dei residenti anziani nel territorio della Garbatella e noi, specialmente con l’arrivo del caldo, vogliamo offrire consigli utili e servizi d’assistenza per contrastare in primis l’isolamento sociale che – sottolinea – riguarda gran parte della popolazione ma specialmente la fascia d’età che comprende gli ultra ottantenni”.

“Inoltre, abbiamo messo a disposizione un numero che le persone possono chiamare per sapere di più su questo programma e – conclude – proprio a Garbatella è presente un gruppo della Comunità di Sant’Egidio che può intervenire sul territorio in maniera concreta e veloce”.

Per segnalare richieste di aiuto o disponibilità a collaborare è possibile chiamare il numero 06 8992222

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“Non ci casco” l’iniziativa del Cdq Grottaperfetta per la prevenzione dalle truffe

Si svolgerà al Centro anziani Granai di Nerva l’incontro tra Polizia di Stato e cittadini sul tema della prevenzione dalle truffe in casa e in strada. L’iniziativa, organizzata dal Comitato di Quartiere Grotta Perfetta, si terrà venerdì 17 con l’obiettivo di illustrare, attraverso i consigli del dirigente e di tutto il personale dell’VIII Distretto di Pubblica sicurezza Tor Carbone, i vari trucchi e inganni a cui ricorrono i malintenzionati, in particolare nei confronti delle persone più anziane, e di suggerire azioni di prevenzione e difesa a seguito del preoccupante ripetersi di episodi di truffa ai danni delle categorie più deboli denunciato dal Comitato di quartiere nel corso degli anni.

Le dichiarazioni di Mario Semeraro, presidente del CdQ Grotta Perfetta

“Quest’iniziativa fa parte di una campagna di prevenzione che abbiamo già avuto modo di mettere in pratica in altre occasioni, sia con la Polizia di Stato che con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile”. Afferma Mario Semeraro, presidente del Comitato di Quartiere Grotta Perfetta.

“L’ultimo incontro sul tema delle truffe – racconta – risale a cinque anni fa ma allora gli episodi erano piuttosto circoscritti e limitati alla tipologia di raggiro più classica, ossia quella in macchina, mentre oggi – spiega – nel nostro quartiere e non solo, avvenimenti del genere si sono intensificati molto e abbiamo sempre di più a che fare con borseggiatori e ladri professionisti”.

“L’obiettivo è quello di dare consigli utili alla cittadinanza. Vogliamo far aprire gli occhi alle persone – conclude Semeraro – così che possano difendersi anche autonomamente ma sempre sulla base delle indicazioni fornite dalle forze dell’ordine”.

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Il Girasole si classifica al secondo posto nel contest della “mejo carbonara” di Roma

Nonostante il combattuto testa a testa nella finalissima, la trattoria Il Girasole alla Garbatella non riesce ad aggiudicarsi il primo posto nel contest “#aromacipiace, la carbonara” lanciato da RomaToday.

Dopo cinque settimane di nomination, votazioni ed eliminazioni erano rimasti in gara solo lo storico ristorante di Garbatella in via Rosa Raimondi Garibaldi e Il Maritozzo Rosso a Trastevere che, per pochissimi punti e dopo una serie di sorpassi e controsorpassi, ha ricevuto il premio per la miglior carbonara. Il Girasole, infatti, ha ottenuto 5634 voti contro i 5868 voti del ristorante vincitore, distaccando di netto gli altri partecipanti. Il terzo posto è stato assegnato a La Flaca, locale in zona Porta di Roma, mentre il quarto e quinto posto all’Osteria Sette a Montesacro e all’Osteria La Sol Fa vicino piazza di Porta Maggiore. La premiazione è prevista nei i prossimi giorni.

Le dichiarazioni di Massimo Dante, titolare della trattoria Il Girasole

“È stata una bellissima esperienza, ci siamo divertiti molto. I nostri avversari sono stati più bravi a raccogliere punti ma siamo comunque soddisfatti del secondo posto, la considero una vittoria di tutti”. Afferma Massimo Dante, proprietario con la sorella Emanuela del ristorante Il Girasole.

“Inoltre ci tengo a fare i complimenti agli altri partecipanti del contest e – conclude – aspettiamo con entusiasmo tutti coloro che voglio venire a provare la nostra carbonara”.

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Una mostra su Roma agricola al Mattatoio. Protagonisti anche gli orti urbani dell’VIII municipio

Difesa dell’ambiente, valorizzazione dell’agricoltura cittadina, solidarietà e integrazione, creazione di posti di lavoro qualificato e innovazione, sempre con uno sguardo attento rivolto alla storia. Questi sono solo alcuni degli obiettivi e delle tematiche attorno a cui ruota “Roma Periurbana – risorse agricole, territorio, realtà sommerse”, la mostra visitabile dal 23 marzo al 21 maggio allestita nel padiglione 9 del Mattatoio di Testaccio, in cui sarà possibile fare un viaggio nella storia degli orti urbani e delle realtà agricole della capitale attraverso documenti, filmati e materiali fotografici d’epoca prodotti dalle associazioni. La nostra città, sia per estensione che per quantità e qualità dei prodotti che offre la terra, può essere definita la capitale europea dell’agricoltura e del verde vantando oltre diecimila ettari di suolo pubblico coltivabile e più di sessantamila di estensione totale. Inoltre, il territorio del Municipio VIII è quello che conta il più alto numero di orti a Roma, a partire da quelli di Garbatella, inaugurati nel 2010 nell’area verde in via Rosa Raimondi Garibaldi, i primi ad essere aperti ai cittadini. “Quando ci hanno proposto di partecipare alla mostra abbiamo subito pensato che questa tematica fosse assolutamente in linea proprio perché si tratta di uno dei fenomeni di rigenerazione urbana più significativo e innovativo degli ultimi dieci anni -afferma Luigi Di Paola, degli Orti Urbani Garbatella-. Nel nostro piccolo spazio – racconta – abbiamo cercato di rappresentare le realtà più significative di Roma e dell’VIII Municipio, che è stato pioniere grazie anche all’ appoggio avuto dalle istituzioni, in particolare da quelle locali. Dunque, il fatto che in questo stand siamo particolarmente rappresentati non è casuale – sottolinea Di Paola – perchè questo fenomeno si sta sviluppando in modo significativo. Recentemente – conclude – abbiamo anche ripreso in mano il tema del regolamento con l’assessora all’Ambiente Alfonsi per cercare di rinnovarlo insieme alla delibera del 2015, che aveva una serie di limiti, visto che oggi possiamo contare su un maggiore bagaglio di esperienze e conoscenze”.

Gli orti di Garbatella sono solo una parte della grande realtà agricola presente nel Municipio VIII. Tra questi i cento orti del parco delle Tre Fontane, quelli di via Guglielmotti, l’Ortolino, Tor Carbone Largo Veratti, e la bella realtà dei ragazzi autistici della cooperativa Garibaldi.

“Lo scopo di questa mostra è quello di rimettere al centro il tema della salvaguardia dell’ambiente, il rilancio dell’agricoltura e soprattutto fare in modo che la nostra città realizzi un obiettivo importante, cioè quello del consumo di suolo zero- dichiara Matteo Amati, organizzatore dell’evento, tra  fondatori nel 1977 della Cooperativa Agricoltura Nuova-Roma – prosegue – è la città agricola più grande d’Europa e conosciamo tutti la ricchezza della sua campagna sia in termini paesaggistici che di risorse, a partire dalle acque fino alla vegetazione. Di questo patrimonio ne rimane ancora una quantità enorme – spiega Amati – ma vista l’emergenza climatica a cui stiamo assistendo negli ultimi anni, dobbiamo fare una scelta forte e lavorare sul recupero delle strutture abbandonate per riuscire a tutelare tutto questo. Inoltre – aggiunge – abbiamo voluto far emergere l’esperienza degli orti urbani, che oggi sono più di duecento, e quelle dei gruppi che lavorano da anni per l’assistenza ai migranti e l’attività di volontariato del Servizio Civile. Questa città – conclude Amati – ha grandi energie e risorse ma dobbiamo saperle raccogliere”. La giornata del 4 aprile sarà dedicata proprio alla Rete degli Orti Urbani Comunitari a Roma e dalle ore 17,00 avrà luogo un incontro tra i protagonisti per discutere delle esperienze passate e delle prospettive future. Sarà inoltre proiettato il docufilm “Ci vuole un fiore”, diretto da Vincenzo Notaro.

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Al Girasole la mejo carbonara di Roma

La trattoria Il Girasole a Garbatella è tra i 5 finalisti del contest “#aromacipiace, la carbonara” in corso su RomaToday. “Siamo entusiasti e in attesa del risultato finale, si inizierà a votare tra circa una settimana”. Dichiara Massimo Dante, proprietario insieme alla sorella Emanuela del ristorante in via Rosa Raimondi Garibaldi.

“Nostro padre e nostra madre, che hanno creato tutto questo, ci hanno insegnato il lavoro, il sacrificio e tutto ciò che comporta stare in cucina”. Infatti il locale, aperto dai genitori nel 1981, è ancora gestito a conduzione familiare e si distingue per l’atmosfera accogliente e popolare caratteristica delle migliori osterie romane. “Ma la cosa più importante che ci hanno trasmesso – sottolinea Massimo – è senza dubbio la passione per la cucina, che considero la prima regola per riuscire in questo mestiere”.

La carbonara de Il Girasole

La carbonara è tra i piatti più richiesti, spesso accompagnata dal classico carciofo alla giudia. “Per fare un’ottima carbonara – ci spiega Massimo – non basta solo conoscere ingredienti e dosaggi, penso che la nostra ricetta segreta sia l’amore per quello che facciamo. In cucina mettiamo anima, cuore e rispetto per chi ci ha insegnato il mestiere. Se cucini solo per portare lo stipendio a casa il piatto ne risentirà sicuramente e la crema della carbonara – ironizza – non sarà mai come dovrebbe essere, sarà sempre o troppo liquida o troppo densa. Inoltre, cerchiamo di differenziarci dagli altri non solo per la quantità, che sicuramente non passa inosservata poiché serviamo porzioni da due etti abbondanti, ma soprattutto per la qualità dei prodotti che usiamo, a partire dalla pasta e le uova di prima scelta, fino al guanciale e il pecorino”.

Il contest “#aromacipiace, la carbonara”

Il ristorante di Garbatella è in testa alla classifica seguito da Il Maritozzo Rosso a Trastevere. Al terzo posto l’Osteria Sette, storico locale di Montesacro e al quarto l’Osteria La Sol Fa vicino Porta Maggiore. Al quinto ancora Trastevere con Eggs. “Sicuramente vogliamo vincere, come è normale che sia, ma allo stesso tempo so che una maggiore esposizione mediatica può portare anche problemi. Per un periodo – ci confida Massimo – siamo stati undicesimi a Roma su Tripadvisor ma, nel giro di un mese e mezzo, sono arrivate sette o otto recensioni negative, cosa che non era mai successa prima e non è più ricapitata dopo – sottolinea – così da farci scivolare al cinquecentesimo posto.

La storia del ristorante Il Girasole

“Nonostante siamo aperti da più di quarant’anni molte persone ci hanno scoperto solo nel periodo post pandemia. Il Girasole infatti, anche prima del nostro arrivo, è sempre stato un bar storico del quartiere – ci racconta Massimo ricordando il signor Romano Nati, ex titolare del bar – e rimanendo chiuso la sera, tutt’oggi tranne il venerdì, non tutti sanno che siamo anche un ristorante. Inoltre, negli ultimi anni il quartiere si è ripopolato molto e fortunatamente vediamo passare clienti di ogni tipo, dai ragazzi del Polo Didattico ai turisti in cerca di piatti caratteristici, oltre che i tanti abitanti del quartiere, in particolare il giovedì, giorno in cui serviamo gnocchi fatti in casa e ragù a portar via”.

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“Una carezza contro il freddo”. L’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio a San Paolo

Guanti, sciarpe, cappelli e poi frutta secca, piccole confezioni di biscotti e tavolette di cioccolato per riscaldare le notti delle persone che dormono ai bordi delle strade, delle piazze o dei binari delle stazioni. La serata di solidarietà, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, è per giovedì 16 febbraio dalle 19,30 alle 20,30 in Via Tito 30 a San Paolo. Tutta la cittadinanza è invitata a donare questi generi di conforto, che nella stessa serata verranno distribuiti dai volontari ai senza fissa dimora.

Il ricordo di Modesta Valenti

“In questa occasione – spiega Paolo Severi coordinatore di zona della Comunità – parleremo della storia di Modesta, simbolo delle persone che vivono per strada, morta di freddo nel 1983 al binario 1 della Stazione Termini per non essere stata soccorsa”.

L’ambulanza infatti si rifiutò di portarla in ospedale perché era troppo sporca per essere salvata e fu lasciata morire riversa a terra e agonizzante. Da allora in questi quarant’anni la Comunità di S. Egidio ne ha commemorato la morte ricordando insieme a lei tutte le vittime dell’abbandono creando un grande movimento di solidarietà, che si occupa stabilmente dei senzatetto portando loro coperte e pasti caldi indispensabili soprattutto durante le fredde notti invernali.

La messa nella chiesa di San Michele

Domenica 19 febbraio alle 11,30 nella chiesa del San Michele a piazzale Antonio Tosti 4 sarà celebrata la liturgia in memoria dei senza dimora morti quest’anno sui marciapiedi. “Alla commemorazione, celebrata da don Francesco Tedeschi di Sant’Egidio – aggiunge Severi – saranno presenti cinquanta senza fissa dimora per ricordare tutti i nomi di chi, morto quest’anno, viveva per la strada. Seguirà un pranzo di solidarietà con i poveri”.

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Comunità di Sant’Egidio: apre la “Casa dell’Amicizia” a Garbatella

Nella mattinata di sabato è stata inaugurata nel cuore della Garbatella, in piazza Ricoldo da Montecroce 3, la “Casa dell’Amicizia” della Comunità di Sant’Egidio. Un luogo di aggregazione e condivisione, gestito dai volontari del quartiere, in cui è possibile beneficiare di alimenti e beni di prima necessità, partecipare alle iniziative solidali ed essere assistiti nel mondo del lavoro attraverso corsi di formazione.

Come ricordato da Valeria Martano, responsabile della Comunità di Sant’Egidio nella zona sud di Roma e nei paesi asiatici, questa struttura si aggiunge alle 28 case dell’amicizia già presenti sul territorio della nostra città, a testimonianza del lavoro svolto dalla Comunità a pochi giorni dal cinquantacinquesimo anniversario della fondazione, che si celebrerà giovedì 9 febbraio alla basilica di San Giovanni in Laterano.

Le dichiarazioni di Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità di Sant’Egidio Garbatella – Eur

“La Casa dell’Amicizia è nata dall’esigenza di dare un pacco alimentare a chi ne avesse bisogno durante il periodo del lockdown. Una volta terminata l’emergenza Covid – ci spiega Severi – abbiamo comunque proseguito le attività cercando di fornire una rete di supporto ai tanti e diversi problemi di tutti coloro che bussano alla nostra porta”.

“Ci rapportiamo con diverse categorie – prosegue – famiglie con problemi di inserimento scolastico per i minori, immigrati che vogliono studiare l’italiano a cui proponiamo corsi nelle nostre scuole di lingua a Trastevere e al Laurentino, o anche persone che hanno perso il lavoro e necessitano di essere reinserite nel mondo professionale”.

“Oggi – ci racconta – è presente una donna che abbiamo aiutato quando aveva perso il lavoro facendole fare un corso per operatori informatici che ora, dopo aver mandato i curriculum, le ha consentito di trovare una nuova occupazione. Prende ancora il pacco perché ha un mutuo e bollette da pagare ma la certezza di un lavoro stabile è fondamentale e – conclude Severi – il percorso fatto con lei è un gran traguardo per tutti”.

Giorni e orari di apertura

Martedì pomeriggio dalle 17,00 alle 18,30

Sabato mattina dalle 9,30 alle 11,30

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“Coperta party”, l’iniziativa di Sant’Egidio per i senza dimora

“A causa del calo repentino delle temperature solo negli ultimi giorni a Roma sono morti due senzatetto. Ora sta a tutti noi, non solo alle istituzioni, dare risposte solidali e di vicinanza a chi sta soffrendo di più in questo momento”. Così Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità di Sant’Egidio Garbatella – Eur, in merito al “Coperta party”, l’iniziativa che si terrà giovedì 26 gennaio alle ore 20,00 alla chiesa di Sant’Eurosia, dove sarà possibile donare una coperta o un sacco a pelo, anche usato purché sia caldo e lavato, in cambio di un aperitivo accompagnato da musica dal vivo.

Le dichiarazioni di Paolo Severi

“L’emergenza è seria ma siamo convinti che tutti possono fare qualcosa. A Roma ci sono ottomila persone senza fissa dimora e i posti nei luoghi adibiti all’accoglienza non sono sufficienti per tutti nonostante abbiano aperto da poco due strutture per l’emergenza freddo, una in zona Val Melaina e l’altra a Testaccio”.

“Spesso – spiega Paolo Severi – non è facile rapportarsi con le persone che vivono in strada ma bisogna fare un lavoro di amicizia e di incontro personale per riuscire a dare una risposta personalizzata a ciascuno e toglierli dalla strada. Più persone siamo – sottolinea – più riusciamo ad essere vicini al bisogno particolare di ognuno, poiché non è detto che per tutti vada bene la stessa soluzione. Ci sono donne, uomini, giovani, anziani, coppie e interi nuclei familiari. Anche nel nostro municipio, a Garbatella, ci sono due famiglie che vivono in strada”.

“Un’altra grande iniziativa sarà quella della memoria – conclude Severi – la memoria di tutti coloro che hanno perso la vita in strada. A febbraio faremo una grande liturgia al San Michele dove ricorderemo nome per nome tutte le persone che sono morte quest’anno, specialmente d’inverno per il freddo”.

I punti di raccolta nel Municipio VIII

Chiesa di San Michele, piazzale Antonio Tosti 4, domenica dalle 10,30 alle 11,30 e lunedì dalle 19,00 alle 19,30

Chiesa di Sant’Eurosia, via delle Sette Chiese 101, giovedì dalle 19,00 alle 19,30

Casa della Comunità, piazza Ricoldo da Montecroce 3, martedì dalle 17,00 alle 19,00

Via Tito 30, mercoledì dalle ore 19,00 alle 19,45

L’elenco dei punti di raccolta della Comunità di Sant’Egidio è consultabile anche sul sito www.santegidio.org

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“La Resistenza dimenticata”: il libro di Carlo Picozza e Gianni Rivolta

Sei partigiani dimenticati dalla storia, tre uomini e tre donne, ognuno con un vissuto diverso dall’altro ma uniti dalla volontà di lottare per la stessa grande causa, la libertà. Durante quei lunghi dieci mesi di occupazione tedesca a Roma, dall’8 settembre 1943 al 4 giugno del ’44, ebbero un ruolo cruciale nella Resistenza ai nazifascisti, compiendo azioni coraggiose che alcuni di loro pagarono con la vita. Tuttavia, sono caduti nell’oblio, dimenticati dalla storiografia resistenziale, non avendo mai ricevuto il giusto riconoscimento che il Paese gli doveva.

La presentazione al Millepiani Coworking

Sono loro i protagonisti del saggio “La Resistenza dimenticata”, scritto a quattro mani da Carlo Picozza, giornalista della Repubblica e il collega Gianni Rivolta, direttore di Cara Garbatella. Il libro verrà presentato venerdì 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle ore 18,00 al Millepiani Coworking, in via Nicola Odero 13. L’evento, promosso dal Municipio VIII e dall’associazione Cara Garbatella, sarà introdotto da Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio e da Maya Vetri, assessora alle Politiche Culturali. Interverranno gli storici Mauro Canali e Simona Lunadei.

Gli autori, dopo anni di ricerche documentarie, hanno dedicato un capitolo a ciascuno degli eroi dimenticati per esplorare a fondo la vicenda personale e politica di queste figure considerate minori poiché, non appartenendo all’élite della partigianeria, sono rimaste incredibilmente fuori dal pantheon resistenziale. Si tratta di Luciano Lusana, capo del Servizio Informazioni del Partito Comunista clandestino, arrestato nel gennaio del ’44 e morto torturato nel carcere romano di via Tasso covo delle SS, Riziero Fantini, anarchico abruzzese fucilato al Forte Bravetta nel dicembre del ’43, Anna Carrani, operaia trasteverina della Manifattura Tabacchi di piazza Mastai, Raffaella Chiatti, infermiera della Garbatella, Salvatore Petronari detto l’Avvocatino dell’Ostiense per le sue doti nell’esortare gli operai ad opporsi ai nazifascisti e Maria Baccante, la partigiana più ricercata del Pigneto appartenente alla formazione Bandiera Rossa.

(“La Resistenza dimenticata” di C. Picozza e G. Rivolta, edizioni Media&Books)

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Appia Antica patrimonio dell’umanità

E’ partito il conto alla rovescia per l’ingresso della via Appia Antica nella lista dei beni appartenenti al patrimonio mondiale Unesco. Si è svolta, infatti, alle Terme di Diocleziano la cerimonia per la firma del protocollo d’intesa che ha formalmente avviato la candidatura della Regina viarum, così definita dal poeta Stazio, tra i siti archeologici sotto la tutela delle Nazioni Unite.

L’Italia, con cinquantotto siti, due più della Cina al secondo posto, è leader della lista che si pone lo scopo di identificare e mantenere i luoghi che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale.

Le dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri

“Il Municipio VIII, che ha l’onore di rappresentare l’ottanta per cento dell’area romana del Parco Archeologico dell’Appia Antica, sostiene in pieno l’iniziativa per l’iscrizione della storica via nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco”. Afferma Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII.

“La via Appia è una radice storica del nostro territorio – prosegue – e rappresenta la vastità romana dal punto di vista culturale, commerciale, della comunicazione e dei trasporti.

Si tratta di un paesaggio unico al mondo – sottolinea il minisindaco – in particolare il Parco Archeologico, a cui vanno aggiunte le tenute agricole storiche interrotte dagli acquedotti e dai resti delle ville imperiali. Dunque – conclude – non può che essere considerato a pieno titolo un patrimonio dell’umanità”.

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Interrogazione 5 Stelle: “Manca la luce al campetto di Piero”

“Subito un impianto di illuminazione al campetto di Piero di Roma 70”. E’ quanto ha chiesto al Municipio il consigliere del Movimento Cinque Stelle Matteo Bruno in una interrogazione: “Il campetto è molto importante per la cittadinanza e svolge una duplice funzione, permette di fare attività motoria all’aperto e rappresenta un punto di incontro per gli abitanti del quartiere. Purtroppo – prosegue Bruno – ad oggi, non essendo presente un impianto di illuminazione, i ragazzi sono costretti a interrompere l’attività sportiva appena cala il sole”.

La risposta di Luca Gasperini

Non si è fatta attendere la risposta di Luca Gasperini, assessore ai Lavori Pubblici del Municipio VIII. “Nel 2023 il Campetto di Piero non sarà più al buio. La procedura per inserire un impianto d’illuminazione è in corso e – specifica – chiaramente cercheremo di fare tutto il prima possibile”.

Sono stati riproposti i finanziamenti che erano già previsti nel 2022 – ci racconta Gasperini – e si tratta di più di 60mila euro che ci consentiranno di completare l’opera di illuminazione di tutta l’area. Per quanto riguarda i tempi – conclude – speriamo di riuscire a vedere il campetto illuminato per la prossima estate, o al massimo in autunno”.

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“Ballare aiuta il cervello” Chiude al Ceribelli la serie di incontri “La Scienza Sotto Casa”

Si è concluso al Centro anziani Casale Ceribelli il ciclo di incontri organizzato dal Municipio VIII e il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi Roma Tre “La Scienza Sotto Casa“. Dopo la passeggiata geologica per le strade della Garbatella, la lezione sulla fisica del caffè al bar Pappagone e l’iniziativa sui cambiamenti climatici al Millepiani Coworking, il quarto ed ultimo appuntamento è stato “Neuroscienze da (S)ballo! Come la danza aiuta a mantenere giovane il cervello”.

Grazie al prezioso contributo delle professoresse dell’Università di Roma Tre Maria Marino, Sandra Moreno, Valentina Pallottini e Viviana Trezza, intervistate dalla giornalista Livia Parisi, è stato possibile affrontare la tematica dell’invecchiamento fisico e cerebrale e di come la danza, attraverso la ripetizione dei movimenti, possa stimolare la memoria aiutando i neuroni a formare maggiori collegamenti tra loro.

“Il ballo non allunga la vita, ma ci fa vivere meglio” afferma la prof. di Endocrinologia molecolare Maria Marino spiegando la distinzione tra l’attività fisica e il vero e proprio esercizio fisico. Il secondo, infatti, stimola la produzione dell’irisina, detto l’ormone degli atleti, che risulta essere il responsabile dei benefici ricavati da un allenamento fisico intenso e potrebbe portare novità su possibili trattamenti di malattie come l’obesità e il diabete.

La prof. Trezza si è soffermata invece sull’aspetto relazionale della danza. In vecchiaia molti tendono all’isolamento, mentre mantenere una solida rete sociale aiuta molto il proprio benessere psicofisico attraverso le endorfine che vengono liberate quando interagiamo con gli altri. Dunque, la frase “gli amici alleviano il dolore”, non risulta essere solo un modo di dire, ma trova anche le sue fondamenta scientifiche.

Le dichiarazioni di Sandra Romero

“Si tratta di un’iniziativa estremamente interessante da parte del Municipio”. Afferma Sandra Romero, docente di Neurobiologia molecolare presso l’Università degli Studi Toma Tre. “Quest’incontro permette a noi accademici di avvicinarci ad un pubblico più ampio per poter spiegare dal punto di vista scientifico alcuni aspetti della vita comune, come l’invecchiamento, sfatando i miti che ci vengono imposti dai media molto spesso in maniera imprecisa”.

“Il contesto è quello giusto – conclude – in quanto il centro anziani è un luogo in cui le persone voglio sapere come mantenersi attive e noi, nelle due ore passate insieme, abbiamo cercato di contribuire alla causa fornendo informazioni specifiche e qualche consiglio utile sull’invecchiamento fisiologico, al fine di poterlo contrastare al meglio”.

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Anniversario della strage di Piazza Fontana. Il Circolo Anarchico C. Cafiero organizza una giornata in ricordo di Pinelli

In occasione del 53esimo anniversario della strage di Piazza Fontana, domenica 18 dicembre allo Spazio Anarchico 19 luglio in via Rocco Da Cesinale (metro B Garbatella) il Gruppo Anarchico Carlo Cafiero organizza un’iniziativa in memoria di Giuseppe Pinelli, l’esponente del circolo libertario della Ghisolfa, che la notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1969 precipitò misteriosamente da una finestra della questura di Milano. Era stato trattenuto e interrogato per giorni in seguito all’attentato alla sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura che causò 17 vittime e 88 feriti.

Il programma

Il programma dell’evento occuperà tutta la giornata di domenica. L’appuntamento è alle 12:30 per il pranzo a sottoscrizione libera, dopo di che, alle 17:00 verrà proiettato il film documentario uscito nel 2019 “Pino, vita accidentale di un anarchico” che vede Claudia Cipriani e Niccolò Volpati alla regia. Saranno presenti in video collegamento Claudia Pinelli, figlia di Giuseppe, Enrico Moroni dell’Unione Sindacale Italiana e Franco Schirone, autore di due libri su Pinelli, “Il ferroviere di S. Siro. Giuseppe Pinelli e la ripresa dell’Unione Sindacale Italiana a Milano” e “Crocenera Anarchica”, entrambe le copie saranno disponibili al pubblico. Inoltre sarà effettuata la messa a dimora di un albero.

Le dichiarazioni di Tommaso D’Aversa, organizzatore dell’iniziativa

“Sono passati già cinquantatré anni da quel giorno. La Strage di Piazza Fontana è stata uno dei passaggi cruciali nella storia del nostro paese e un forte richiamo per tutti i movimenti che si sono creati in quel periodo e che hanno poi proseguito l’attività politica nel corso degli anni”.
“Abbiamo dato appuntamento orientativamente alle 12:30 – ci spiega – nel pomeriggio faremo la posa di un albero e verrà proiettato il film con la partecipazione della figlia di Giuseppe Pinelli. Da questa pellicola è stata tratta anche un’interessante graphic novel”.

Il caso Pinelli

Il 12 dicembre 1969, poche ore dopo l’attentato, Giuseppe Pinelli venne fermato dalla polizia e interrogato a lungo. Il 15 dicembre, giorno in cui avrebbe dovuto essere rilasciato in quanto non gli era stata contestata nessuna accusa specifica, precipitò dal quarto piano della questura di Milano. Inizialmente individuarono la causa della morte in un malore per cui sarebbe caduto da solo sporgendosi troppo dalla ringhiera del balcone.

Dopo di che affermarono che Pinelli si suicidò perché era stato dimostrato il suo coinvolgimento nella strage, ma questa versione fu subito smentita nei giorni successivi. La versione ufficiale della caduta venne fortemente criticata dagli ambienti anarchici e dalla stampa democratica per via delle numerose incongruenze nella descrizione dei fatti e poiché gli stessi agenti presenti quella notte diedero via via versioni contrastanti dell’accaduto. In ogni caso, tutti gli imputati e funzionari di polizia furono prosciolti con formula piena e la dinamica della morte non è mai stata chiarita del tutto.

Solo dopo la tragica morte, Pinelli risultò estraneo ai fatti e nel corso degli anni le indagini rivelarono che l’attentato fu compiuto da terroristi di matrice neofascista, probabilmente collegati a settori deviati degli apparati di sicurezza dello Stato con complicità e legami internazionali. La Strage di Piazza Fontana è ritenuta l’inizio del periodo passato alla storia in Italia come anni di piombo, contrassegnato dalla strategia della tensione, basata su una serie di atti terroristici che miravano ad aprire una stagione repressiva nei confronti dei movimenti studenteschi e operai dell’epoca.

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Al Palladium per ricordare lo scrittore Luciano Bianciardi

Una giornata di studi in onore dell’autore della Vita agra, uno dei capolavori letterari del Novecento

Di Riccardo Cervellini

Sono passati cinquantuno anni dalla morte di Luciano Bianciardi, scrittore grossetano tra i più tormentati, anticonformisti e allo stesso tempo moderni e profetici del dopoguerra italiano. Mercoledì 14 dicembre, giorno in cui l’autore maremmano avrebbe compiuto cent’anni, dalle ore 15 alle ore 21 al Teatro Palladium della Garbatella, verrà celebrato il centenario della sua nascita con un evento promosso dal Municipio VIII in collaborazione con l’associazione Cara Garbatella. L’evento è stato organizzato da un gruppo di lavoro composto da Maria Jatosti, scrittrice, sua ex compagna di vita e ideatrice del convegno, il professor Luca Aversano, presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, l’assessora municipale alla Cultura Maya Vetri, Giancarlo Proietti e Gianni Rivolta di Cara Garbatella.

Bianciardi, nato il 14 dicembre del 1922 e venuto a mancare prematuramente a Milano nel ’71, con la sua opera di traduttore, i suoi saggi e i suoi romanzi, in particolare “La vita agra” da cui si è ispirata la celebre pellicola di Carlo Lizzani, ha contribuito a fornire un’attenta analisi dei costumi sociali nella Milano del boom economico, evidenziandone tutte le contraddizioni ed esprimendo sempre lucidamente il suo dissenso e senso di isolamento attraverso la forte componente autobiografica presente nella maggior parte della sua opera.

“La Garbatella è il mio luogo dell’anima. Proprio al Teatro Palladium, che all’epoca era un cinema, ho fatto il mio primo comizio all’età di diciannove anni” ci racconta Maria Jatosti, ex compagna di Bianciardi, che a febbraio spegnerà novantaquattro candeline. “Luciano è stato il mio uomo per vent’anni ed è il padre di mio figlio. Quella vita agra che abbiamo passato insieme è stato un periodo determinante per me, ho voluto quindi fortemente organizzare insieme al Municipio un grande evento a cui hanno aderito figure di spicco nel panorama nazionale, con la speranza che ciò possa contribuire a diffondere la sua lezione e le sue idee alle nuove generazioni. Quest’anno – spiega la scrittrice – sono stati celebrati numerosi centenari, nel 1922 sono nati Pasolini, Gassman, Tognazzi, Lizzani e molti altri personaggi fondamentali nella storia culturale del nostro paese. Mi è sembrato quindi doveroso e giusto ricordare degnamente anche la figura di Luciano Bianciardi, un grande uomo oltre lo scrittore, che ha saputo anticipare i tempi. Lui era un anarchico che ambiva ad un mondo di uomini liberi, dove ognuno potesse vivere secondo le sue aspirazioni e il suo pensiero.

Il libro

In occasione del convegno uscirà anche il mio libro edito da Stampa Alternativa “La Maria del Bianciardi”, che sarà possibile acquistare sul posto. Infine – conclude Maria Jatosti – ci tengo a ringraziare il Municipio VIII per aver reso possibile l’iniziativa e gli amici di Cara Garbatella che porto sempre nel mio cuore”.

Programma

Ma vediamo il programma della giornata coordinata da Daniela Preziosi, giornalista di Domani: alle 15, dopo i saluti d’apertura di Miguel Gotor, assessore alla Cultura di Roma Capitale e di Amedeo Ciaccheri presidente del Municipio VIII, verrà proiettato il film “La vita agra”, seguito dalle testimonianze di Francesco Lizzani, figlio di Carlo, Giovanna Ralli, Ricky Tognazzi, Vito Zagarrio e Giuliano Montaldo. Seguirà una tavola rotonda con il giornalista Pino Corrias, l’intervista di Goffredo Fofi di Maria Jatosti. Gran finale alle 20,30 con musiche e letture

“La vita agra è un instant movie molto riuscito che ha saputo cogliere al volo il meritato successo del libro di Bianciardi” dichiara Francesco Lizzani, figlio del grande regista romano. “Risulta ancora oggi molto attuale – prosegue – non solo per la tematica ma anche per la realizzazione filmica. La trasposizione cinematografica dell’opera ebbe una gestazione travagliata e so per certo – ci confessa – che Ugo Tognazzi era molto legato a quest’idea e alla fine la scelta per la realizzazione cadde su mio padre. Quindi non fu lui a proporlo – sottolinea – fu quasi un evento improvvisato che però diede subito grandi risultati, spesso non facilmente raggiungibili quando, al contrario, si fanno troppi calcoli. Riguardo l’iniziativa, non posso che esprimere un grande apprezzamento – conclude Lizzani – prima di tutto dal punto di vista umano, all’organizzatrice dell’evento Maria Jatosti, una donna che ha militato per tutta la vita, sia politicamente che intellettualmente e che, alla sua età, continua ad avere un’incredibile energia vitale”.

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Potature sulla Circonvallazione Ostiense

Al via la prima fase di potatura degli alberi lungo via della Circonvallazione Ostiense. Questo intervento si inserisce nel più ampio programma avviato dal Municipio insieme all’assessore all’Ambiente Michele Centorrino riguardante la cura del verde verticale. I lavori, seguiti sul posto da un agronomo forestale per assicurare la miglior cura delle piante, prevedono inizialmente la potatura delle essenze arboree laterali, per poi passare agli imponenti platani del camminamento centrale.

Le dichiarazioni di Michele Centorrino e Amedeo Ciaccheri

“Finalmente anche Circonvallazione Ostiense vedrà un importante intervento di potatura degli alberi che la costeggiano”. Afferma Michele Centorrino. “Un programma più ampio – prosegue l’assessore – volto a eliminare le situazioni di maggiore criticità dovute ad anni di mancati interventi. In futuro – conclude – arriveremo alla vera e propria manutenzione ordinaria che ci farà passare dal dover di continuo inseguire le emergenze a una migliore gestione della cura del verde”.

Presente al sopralluogo per monitorare l’andamento dei lavori anche il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri: “Le prime potature, dopo un lunghissimo tempo di attesa – commenta il presidente – sono avvenute già due anni fa e si tratta di un programma importante per salvaguardare le piante e tornare ad una manutenzione continuativa”.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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