Gli abitanti di Grotta Perfetta non si rassegnano all’incuria e all’abbandono in cui versa il Parco di Forte Ardeatino. I lavori di riqualificazione del giardino sono sospesi da sei mesi e dell’area giochi per i bambini, chiusa più di due anni fa, non vi è ancora nessun segnale di riapertura. Così, nella mattinata di sabato 19 novembre volontari, cittadini e genitori delle scuole del quartiere provvederanno alla pulizia generale dell’area verde partecipando attivamente all’iniziativa organizzata dal Comitato di Quartiere Grotta Perfetta.
Le dichiarazioni del Presidente del Comitato di Quartiere
“Questa iniziativa prende spunto, purtroppo, dal degrado del Parco di Forte Ardeatino”. Afferma Mario Semeraro, Presidente del Comitato di Quartiere Grotta Perfetta. “Siamo in attesa che riprendano i lavori di riqualificazione dell’area, fermi ormai da sei mesi a causa di un cambio all’interno della società assegnataria”.
“Questo sabato – spiega – ci occuperemo della pulizia generale del parco e di rimettere almeno una parte delle panchine, che furono vandalizzate lo scorso anno, in uno stato di fruibilità. Inoltre – prosegue – cercheremo di perfezionare il programma di eliminazione dei cestini per i rifiuti che, tra l’altro, non venivano svuotati in maniera costate dal servizio giardini del Dipartimento Ambiente. Metteremo quindi – precisa Semeraro – degli avvisi ai cittadini per favorire la corretta gestione dei rifiuti e contemporaneamente continueremo a sollecitare l’Ama per spostare i contenitori fuori dalle varie entrate del parco”.
“Infine – conclude – ci saranno i bambini che coloreranno i reggi cestini rimasti per dare un maggior senso di vivacità all’ambiente. Questa è un’operazione che andremo sicuramente a ripetere e vuole essere un segno del fatto che noi, come gruppo di cittadini, non ci vogliamo assolutamente rassegnare a queste situazioni di degrado”.
Al via il progetto di Roma Capitale “Scuole aperte il pomeriggio per il 2022-2023”. Oltre cento istituti scolastici, di cui sei nel Municipio VIII, hanno vinto il bando presentato lo scorso giugno dal Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione per ottenere un finanziamento di 15mila euro durante tutto l’anno scolastico corrente. Inizialmente il progetto prevedeva risorse per sessanta istituti ma a fronte della straordinaria risposta delle scuole l’amministrazione è riuscita a mettere in campo quasi il doppio dei fondi.
Gli obiettivi del progetto
L’iniziativa mira a garantire l’apertura dei plessi scolastici anche dopo il suono della campanella attraverso numerose attività culturali che vedono la partecipazione del corpo docente e degli studenti ma anche delle loro famiglie, degli educatori e delle associazioni presenti sul territorio, al fine di prevenire e contrastare la dispersione scolastica, la povertà educativa e i fenomeni discriminatori. Inoltre i corsi, i laboratori e gli eventi proposti potranno essere svolti non solo nel pomeriggio, ma anche la sera e nel fine settimana, per un totale di 195 ore durante tutto l’anno scolastico.
“Abbiamo già scritto i progetti insieme agli istituti assegnatari – afferma Francesca Vetrugno, assessora alle Politiche Scolastiche del Municipio VIII – ed è da tempo che, sempre in sinergia con le associazioni del territorio, lavoriamo su questo modello di scuola aperta oltre l’orario curricolare. Così – prosegue – abbiamo colto quest’occasione che ci ha dato il Comune di Roma per dare continuità al nostro progetto, con la speranza che iniziative come questa diventino la norma, al fine di garantire sempre l’apertura di spazi connessi alle scuole e non solo per un periodo limitato fino al termine delle risorse”.
Per gli amanti della bicicletta, delle passeggiate didattiche e della flora urbana arriva a novembre “Scoperte in Ottavo”, un’iniziativa presentata dall’Associazione Sentieri Popolari, attiva da anni sul territorio romano.
Le passeggiate sono state organizzate in collaborazione con il Municipio VIII che, a partire da questa domenica, prevede una serie di incontri nei weekend a tema storico, scientifico, nonché sportivo con due appuntamenti dedicati all’attraversamento in bicicletta dell’Appia Antica sia nel suo tratto urbano che in quello extraurbano. Il progetto, finanziato con i fondi cultura del Municipio VIII, offre a tutti i cittadini la possibilità di scoprire le maggiori realtà d’interesse storico dei quartieri e promuove il ricco patrimonio artistico presente sul territorio.
Il Programma
Si inizia domenica 13 novembre con la prima passeggiata didattica “Le vie della storia” che si terrà dalle ore 10:00 alle 12:00. L’appuntamento è previsto davanti alla stazione Basilica San Paolo, all’incrocio tra viale Giustiniano Imperatore e via Gaspare Gozzi.
Il secondo incontro, il tour in bicicletta nel tratto urbano dell’Appia Antica, si svolgerà la mattina di domenica 20 novembre, sempre alla stessa ora della settimana precedente. Appuntamento all’incrocio tra via Appia Antica, via di Tor Carbone e via Erode Attico.
La settimana dopo, sia sabato 26 novembre che quello successivo, il 3 dicembre, alle ore 10:00 si terranno due passeggiate, questa volta a piedi, in cui sarà possibile esplorare la flora urbana del territorio passando prima per Parco Schuster, via delle Sette Chiese e il Parco di Commodilla, mentre nel secondo appuntamento, il primo sabato di dicembre, lungo l’Appia Antica.
Domenica 4 dicembre alle ore 10:00 si torna su due ruote con la seconda pedalata didattica, questa volta attraverso il tratto extraurbano dell’Appia Antica.
L’ultimo incontro, domenica 11 dicembre alle ore 10:00 , consiste in una passeggiata nei luoghi storici della Garbatella. L’ appuntamento è previsto all’esterno del Parco Caduti del Mare, angolo piazza Augusto Albini.
La Commissione sport Capitolina ha proposto di intitolare l’impianto sportivo comunale “Polisportiva G. Castello” alla memoria di Francesco Valdiserri, il ragazzo di 18 anni investito e ucciso da un’auto lo scorso 20 ottobre mentre camminava sul marciapiede di via Cristoforo Colombo.
Le dichiarazioni di Ferdinando Bonessio
“Nella giornata di giovedì 27 ottobre ho depositato presso il Segretariato del Comune di Roma la mozione per intitolare l’impianto sportivo comunale gestito dalla “Polisportiva G. Castello” alla memoria di Francesco Valdiserri”. Dichiara Ferdinando Bonessio, presidente della Commissione sport Capitolina. “La morte così ingiusta e assurda – prosegue – di un diciottenne pieno di speranze e sinceramente appassionato alla vita mi ha spinto ad avanzare, in accordo con la famiglia e con i dirigenti della Polisportiva, questa proposta affinché il suo ricordo rimanga sempre vivo e sia da esempio per tanti altri giovani. Essere responsabili e avere rispetto degli altri – sottolinea Bonessio – significa innanzitutto mostrare senso civico e consapevolezza del fatto che ogni comportamento assunto può avere dei riflessi e delle ripercussioni sull’intera comunità. Allo stesso tempo vorrei che il ricordo di Francesco e di quanto accaduto sproni le istituzioni affinché si intervenga sulla sicurezza stradale tutelando le fasce più deboli della mobilità come i pedoni e i ciclisti. Infine – conclude – ringrazio i genitori di Francesco, Luca Valdiserri e Paola di Caro, che insieme alla professoressa Francesca Marzio del Liceo Socrate mi hanno consentito di compiere questo piccolo gesto per ricordare per sempre Francesco”.
La dinamica dell’incidente
Era poco dopo la mezzanotte quando Francesco Valdiserri, figlio di due noti giornalisti del Corriere della Sera, si trovava in compagnia di un amico sul marciapiede di via Cristoforo Colombo all’altezza di viale Giustiniano Imperatore, per ritornare a piedi, dopo una serata come tante, nella sua abitazione alla Garbatella. Improvvisamente, la conducente di una Suzuki Swift ha perso il controllo del mezzo abbattendo prima un palo della segnaletica stradale e poi travolgendo e uccidendo sul colpo il giovane. L’altro ragazzo che era con lui è rimasto illeso, se pur sotto choc avendo visto morire l’amico sotto i suoi occhi. Al volante dell’auto una ragazza di 23 anni risultata positiva all’alcol test tre volte oltre il limite consentito e non negativa ai cannabinoidi. Dopo essere stata accompagnata in ospedale per alcune ferite riportate a causa dell’incidente, la giovane donna è stata arrestata e sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Il concerto in ricordo di Francesco Valdiserri
Il 1 novembre, giorno in cui Francesco avrebbe compiuto 19 anni, è stato organizzato un concerto in suo ricordo al centro sociale La Strada alla Garbatella. Luogo simbolo, in quanto l’ultimo ad ospitare una performance degli Origami Smiles, la band in cui cantava il giovane ragazzo deceduto.
Approvato il progetto definitivo di sostituzione e fornitura di due ascensori e sei scale mobili alla stazione della metropolitana Basilica San Paolo e di altri due ascensori e quattro scale mobili nella stazione Garbatella. La Giunta Capitolina ha stanziato complessivamente più di 20 milioni di euro per assicurare un intervento di rinnovamento rapido in diverse stazioni della linea Β della metropolitana di Roma.
Le dichiarazioni di Eugenio Patané
“La delibera conferma l’attenzione e l’impegno sul rinnovamento di tutte le infrastrutture di trasporto della nostra amministrazione che, in controtendenza rispetto al passato, stanzia fondi per sostituire scale mobili e ascensori che andranno a fine vita tecnica tra il 2024 e il 2028”. Dichiara Eugenio Patané, assessore alla Mobilità in Campidoglio.
“Una delle prime questioni di cui ci siamo occupati – prosegue – è stata proprio quella degli impianti di traslazione che scontano anni di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria. Abbiamo quindi immediatamente promosso un tavolo interistituzionale tra i vari enti coinvolti per accelerare la riattivazione di alcuni impianti. Si tratta di un lavoro che sta andando avanti grazie alla collaborazione tra Ansfisa, Atac e il Dipartimento Mobilità, seguendo un preciso cronoprogramma che ci permetterà in tempi relativamente brevi di superare la maggior parte delle criticità, a vantaggio della qualità del trasporto pubblico e della sicurezza dei passeggeri”.
“Con il provvedimento approvato oggi dalla Giunta – conclude Patané – interveniamo in anticipo rispetto al fine vita tecnico degli impianti, scongiurando disagi e chiusure tipiche degli anni passati”.
Aste case Ater Garbatella – L’Ater di Roma mette in vendita undici immobili e fissa le aste tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. Gli appartamenti, con metrature che spaziano dai 34 ai 104 metri quadrati, sono disseminati in tutti i quadranti della città, da Monteverde a Piazzale degli Eroi, passando per Testaccio, fino ad arrivare nel Municipio VIII, dove sono all’asta due alloggi a San Paolo e uno alla Garbatella. Oltre a queste case, l’azienda di edilizia residenziale ha messo in vendita anche un altro villino a San Saba.
Le case a San Paolo e Garbatella
Nella prima delle due aste previste sono stati presi in considerazione due appartamenti in via Costantino, a San Paolo. Si trovano rispettivamente al primo ed al quinto piano, con metrature leggermente differenti. Quello al primo piano è privo di balcone e si sviluppa con 5 vani e mezzo su 83 metri quadrati mentre l’altro, con balcone, raggiunge 89 metri quadrati. Per aggiudicarseli il prezzo d’asta è, rispettivamente, di 209 e 249 mila euro. Sempre nel Municipio VIII, c’è anche un altro appartamento ma ci dobbiamo spostare nei storici lotti popolari della Garbatella. L’alloggio è situato al secondo piano di via Antonio Rubino, misura 52 metri quadrati, è disposto su due vani e mezzo e si può provare a prenderlo sapendo che il prezzo di partenza è di 180mila euro.
Come funziona l’asta
Le procedure di vendita all’asta si svolgeranno su tre giornate. Per partecipare bisogna versare una piccola cauzione entro le ore 17 del 21 novembre oppure, per quanto riguarda il villino a San Saba, entro l’11 dicembre. L’importo non può tuttavia essere inferiore al 10% della base d’asta a cui è venduto l’immobile. L’incanto si terrà in sessioni della durata di 3 minuti entro cui ciascun offerente potrà prenotarsi e presentare un’offerta palese in aumento rispetto al prezzo base d’incanto di mille euro per gli immobili in vendita a meno di 400mila euro. Gli immobili possono anche essere visitati compilando un’apposita scheda appuntamento sul sito dell’Ater. La visita è consentita solo a due persone per volta (il prenotato più un accompagnatore).
In occasione dell’Obesity Day, la giornata nazionale per la lotta contro l’obesità celebrata lo scorso 10 ottobre, il Municipio VIII in collaborazione con l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e l’Italian Obesity Network presenta l’iniziativa “Mangiare è un’arte, la sana alimentazione ai tempi della crisi”, un incontro con esperti specializzati nel settore, nutrizionisti, dietologi e associazioni che si svolgerà lunedì 17 ottobre presso il Millepiani Coworking, spazio di lavoro gestito dall’omonima associazione no-profit, in via Nicola Odero 13.
Il programma
L’evento inizierà alle 18:15 e sarà introdotto dal Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, dalla Presidentessa della Commissione Pari Opportunità Valchiria Vittori e da Claudio Tubili, medico specialista in malattie dell’apparato digerente e Presidente dell’ADI Lazio, che presenterà l’argomento dell’incontro: la dieta mediterranea ai tempi della crisi.
Dopo di che, alle 18:45, si entrerà nello specifico affrontando la tematica delle scelte alimentari e dello stile di vita di un paziente in sovrappeso con Giuseppe Rando, dietologo e nutrizionista.
Alle 19:00, Luciana Sonni, dietologa, tratterà di piani alimentari a basso costo per seguire la dieta mediterranea e per concludere, alle 19:15, interverranno Flavia Filamone, Presidentessa dell’Associazione “Controcorrente” e Maria Paola Laria.
Dati sull’obesità
Le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità rivelano che sono sovrappeso oppure obesi il 50% degli adulti e il 30% dei bambini e adolescenti del Pianeta. In Italia sono 18 milioni gli adulti in sovrappeso e 5 milioni quelli obesi, ovvero una persona su dieci. Per quanto riguarda i bambini 3 su 10 sono in sovrappeso e fra questi 1 è obeso. Siamo secondi solamente a Cipro e quasi allo stesso livello di Grecia e Spagna, con una prevalenza di bambini in eccesso di peso al sud. Inoltre, la pandemia di COVID-19 ha peggiorato la situazione in quanto le persone hanno avuto una maggiore esposizione ai fattori di rischio dell’obesità, come un aumento dello stile di vita sedentario e il consumo di cibi malsani.
Apertura Parco del Tintoretto – Ancora ritardi e problemi sull’apertura del nuovo Parco del Tintoretto, area verde che fa parte del progetto di recupero delle zone degradate previsto dall’amministrazione del Municipio VIII. “Il progetto del parco, annunciato in pompa magna da Ciaccheri e dall’assessore all’Ambiente, doveva essere restituito alla cittadinanza un anno fa”. Afferma in un comunicato stampa Matteo Bruno, consigliere M5s.
Le dichiarazioni di Matteo Bruno, consigliere M5s
“Parliamo di un progetto di diretta competenza municipale – spiega Bruno – pertanto tale ritardo dimostra la completa incapacità della giunta del Municipio VIII di portare a termine nei tempi previsti le opere annunciate con tanto clamore”. “In questi mesi – sottolinea – ho presentato diverse interrogazioni e l’assessore all’ambiente ha risposto che la ditta che ha preso in carico i lavori si è dimostrata inadeguata. La scarsa conoscenza di questa giunta – prosegue – ha portato a sottoscrivere un accordo con questa ditta senza prevedere alcuna penale, quindi, il Municipio ha pagato buona parte del compenso stabilito dal contratto per vedersi un parco incompleto e in stato di degrado”. “Infine – conclude il consigliere M5s – i lavori dovevano ripartire nei primi giorni di settembre, invece il parco continua ad essere deserto e abbandonato”.
La risposta di Michele Centorrino, assessore alle Politiche Ambientali
Non esita a controbattere l’assessore Centorrino. “La ditta, non avendo portato a compimento i lavori, ci ha costretto ad allungare i tempi di realizzazione del parco ma, come ho già risposto alle interrogazioni del consigliere Bruno, il Municipio non ha pagato nessuna lavorazione che non è stata poi effettuata”. “Abbiamo tutto l’interesse ad aprire il parco il prima possibile per recuperare quella che era un area totalmente abbandonata al degrado degli anni. Ora – prosegue – i lavori sono ripresi regolarmente ma non sono conclusi per via dei ritardi nei rifornimenti dei materiali, che sappiamo in questo periodo avere tempi molto più lunghi del solito”. “Comunque – conclude Centorrino – siamo in dirittura d’arrivo, abbiamo anche dovuto effettuare diversi lavori che erano stati lasciati a metà, come le recinzioni e il completamento dell’area ludica, ma stiamo andando avanti e speriamo di ricevere presto una data precisa per l’inaugurazione”.
Quella che fino a pochi anni fa era terra di nessuno, oggi è tornata ad essere di tutti. Si apre una nuova stagione per il parco di Largo Enea Bortolotti,all’incrocio tra via Pincherle e viale Marconi. Finalmente l’area verde appare in una veste inedita, completamente rinnovata rispetto alle pessime condizioni in cui siamo stati abituati a vederla in passato, anni e anni in cui abbandono e degrado l’hanno fatta da padrone, privando la comunità dell’utilizzo dello spazio e facendolo col tempo cadere vittima dell’incuria e dell’illegalità. La riqualificazione del giardino è stata possibile grazie al Comitato Largo Enea Bortolotti, che da anni svolge attività sociali per adulti e bambini e si occupa della cura del parco, con un progetto finanziato e sostenuto dagli abitanti e dai commercianti del quartiere, tramite donazioni libere sulla piattaforma di raccolta fondi sociale GoFundMe, che ha già raccolto numerosi contributi.
“La nostra realtà esiste da quattro anni – ci raccontano gli esponenti del Comitato – ma soprattutto all’inizio abbiamo preferito lavorare nel silenzio con l’obiettivo primario di sensibilizzare i cittadini, in particolare i commercianti presenti nello spazio circostante il parco, per cercare di costruire una comunità solida, sempre lavorando parallelamente con le istituzioni”. Infatti, il giardino nel 2018 figurava nell’elenco delle aree verdi di cui il dipartimento ambiente di Roma Capitale avrebbe dovuto occuparsi ma, meglio tardi che mai, solo lo scorso mese è stata inaugurata la recinzione e la nuova area giochi richiesta dal Comitato in presenza del Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.
“Siamo partiti, se pur con grande difficoltà, con la pulizia del parco – spiegano i membri del Comitato – i rifiuti erano ovunque e i più diffusi erano preservativi e siringhe. Dopo di che due anni fa abbiamo iniziato un progetto con la Cooperativa Sociale Il Trattore e con un centro diurno per assicurare la pulizia del parco una volta a settimana. Successivamente è stata lanciata la raccolta fondi, fino a che con la costruzione dell’area ludica e della recinzione le persone si sono davvero rese conto del cambiamento avvenuto. Oggi – concludono – abbiamo diversi progetti a lungo termine, sia interventi strutturali che proposte culturali per cercare di mobilitare questo quadrante che, purtroppo, è sempre stato poco attivo dal punto di vista della rigenerazione urbana dal basso”.
La campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe è raggiungibile al link: bit.ly/parcobortolotti
In un periodo come quello che stiamo vivendo, segnato dalla pandemia globale degli ultimi due anni, dal rischio imminente di una guerra nucleare e dalla crisi climatica ed economica, non ci resta che provare a ridere per non piangere. E quale miglior modo se non attraverso una performance teatrale leggera, ironica e godibile come “Via cor vento”, una rivisitazione parodistica e umoristica, come intuibile dal titolo dell’opera, del famoso romanzo di Margaret Mitchell e dell’ancor più celebre e pluripremiata pellicola cinematografica diretta da Victor Fleming nel 1939.
L’adattamento, ideato da Maria Donelli, sarà portato in scena al Teatro in Portico, in via Circonvallazione Ostiense 195, dalla compagnia amatoriale La Scintilla, composta da attori e caratteristi per la grande maggioranza dei casi residenti o nati alla Garbatella, alcuni con anni di teatro alle spalle, altri alle prime armi se non addirittura al debutto, i giorni 4 e 5 novembre alle ore 21:00, mentre la terza e ultima data di chiusura, il 6 novembre, alle ore 17:30.
Manifesto – Via cor vento
L’idea dello spettacolo, che vede Giacomo Valentini alla regia, è quella di fondere alla nota trama, che si sviluppa in modo più o meno fedele all’originale, il dietro le quinte della realizzazione del film, aggiungendo alle personalità dei personaggi piccole sfumature che li discostano in modo inatteso e divertente da quelli più conosciuti del grande schermo. Le scene sono ambientate in una piantagione di broccoletti a Roccasecca, anzi che di cotone a Tara in Georgia, dove degli improbabili produttori tuttofare si arrabattano come possono per realizzare questo colossal, cercando prima di coinvolgere un ricco americano e poi risparmiando su tutto e con ogni espediente. Il tutto, con una regista che fatica a gestire una troupe indolente, a volte turbolenta, contestatrice e scontenta per le parti assegnate oltre che per il cibo e per la paga, attraversata da rivalità, gelosie e questioni personali. Lo spettacolo è adatto ad adulti e bambini e, motivo in più per essere presenti ad uno dei tre appuntamenti proposti, l’incasso sarà interamente devoluto in beneficienza alla parrocchia di Santa Galla.
In un periodo come quello che stiamo vivendo, segnato dalla pandemia globale degli ultimi due anni, dal rischio imminente di una guerra nucleare e dalla crisi climatica ed economica, non ci resta che provare a ridere per non piangere. E quale miglior modo se non attraverso una performance teatrale leggera, ironica e godibile come “Via cor vento”, una rivisitazione parodistica e umoristica, come intuibile dal titolo dell’opera, del famoso romanzo di Margaret Mitchell e dell’ancor più celebre e pluripremiata pellicola cinematografica diretta da Victor Fleming nel 1939.
L’adattamento, ideato da Maria Donelli, sarà portato in scena al Teatro in Portico, in via Circonvallazione Ostiense 195, dalla compagnia amatoriale La Scintilla, composta da attori e caratteristi per la grande maggioranza dei casi residenti o nati alla Garbatella, alcuni con anni di teatro alle spalle, altri alle prime armi se non addirittura al debutto, i giorni 4 e 5 novembre alle ore 21:00, mentre la terza e ultima data di chiusura, il 6 novembre, alle ore 17:30.
L’idea dello spettacolo, che vede Giacomo Valentini alla regia, è quella di fondere alla nota trama, che si sviluppa in modo più o meno fedele all’originale, il dietro le quinte della realizzazione del film, aggiungendo alle personalità dei personaggi piccole sfumature che li discostano in modo inatteso e divertente da quelli più conosciuti del grande schermo. Le scene sono ambientate in una piantagione di broccoletti a Roccasecca, anzi che di cotone a Tara in Georgia, dove degli improbabili produttori tuttofare si arrabattano come possono per realizzare questo colossal, cercando prima di coinvolgere un ricco americano e poi risparmiando su tutto e con ogni espediente. Il tutto, con una regista che fatica a gestire una troupe indolente, a volte turbolenta, contestatrice e scontenta per le parti assegnate oltre che per il cibo e per la paga, attraversata da rivalità, gelosie e questioni personali. Lo spettacolo è adatto ad adulti e bambini e, motivo in più per essere presenti ad uno dei tre appuntamenti proposti, l’incasso sarà interamente devoluto in beneficienza alla parrocchia di Santa Galla.
Un altro fiore in ricordo di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, le due ragazze della Montagnola vittime del tristemente noto massacro del Circeo. Anche quest’anno, a distanza di quasi cinquant’anni dal terribile delitto da cui uscì viva solo Donatella, il quartiere si stringe con l’iniziativa “Un fiore per Rosaria e Donatella” nei due parchi a loro intitolati, quello dedicato a Rosaria in viale Pico della Mirandola e il parco Donatella Colasanti, inaugurato lo scorso anno, tra via della Villa di Lucina e viale Giustiniano Imperatore nel quartiere San Paolo.
La storia del massacro
Era il 30 settembre 1975 quando Donatella Colasanti, dopo essersi finta morta agli occhi degli aguzzini, venne ritrovata nel bagagliaio di un’auto accanto al cadavere della sua amica Rosaria Lopez. Le due, all’epoca neanche ventenni, furono attirate con l’inganno in una villa al Circeo da tre ragazzi appartenenti ai quartieri bene, con la scusa di una festa, per poi essere stuprate, seviziate e malmenate fino alla morte di Rosaria.
La commemorazione al Parco Donatella Colasanti
La commemorazione al parco Donatella Colasanti, in collaborazione con l’associazione “Il tempo ritrovato”, “La cultura del cuore” e il Movimento Italiano Casalinghe Roma, è stata introdotta dall’assessora Maya Vetri e dalla consigliera Michela Cicculli in presenza di Letizia Lopez, sorella di Rosaria e di Roberto Colasanti, fratello di Donatella, che ha ricordato la sorella scomparsa nel 2005 leggendo delle poesie tratte dal suo libro.
Le dichiarazioni di Maya Vetri, assessora alla Cultura
“Attuare oggi una politica di contrasto alla violenza di genere è possibile – dichiara Maya Vetri – soltanto mettendo insieme varie componenti. A partire dalla formazione scolastica – precisa l’assessora alla Cultura – che deve assumere un ruolo primario, bisogna impegnarsi con tutte le forze nel dare ascolto ai singoli componenti della nostra società. Noi come Municipio ci stiamo mettendo tutto l’impegno – sottolinea – abbiamo consegnato proprio oggi un progetto di contrasto alla violenza di genere e chiaramente non è la prima né l’ultima cosa che faremo ma – conclude – vogliamo dare un segnale per fare in modo che queste azioni non siano legate solo ad una singola giornata ma rimangano continuative nel tempo”.
Si tratta di un appuntamento gratuito al mese, da settembre a dicembre, in cui si affrontano tematiche scientifiche con l’ausilio di esperti, nei luoghi quotidiani del quartiere come il bar, il centro anziani e la Basilica di San Paolo.
Proprio dal piazzale antistante il campanile dell’imponente chiesa sulla via Ostiense è iniziato il primo incontro “Passeggiata geologica: la Garbatella come non l’avete mai vista”, un tour scientifico attraverso via delle Sette Chiese fino ad arrivare a piazza Sant’Eurosia, condotto da Sveva Corrado, docente di Geologia del Dipartimento di Scienze Roma Tre e Martina Fabbri, geologa libera professionista.
Le tappe della passeggiata geologica
La prima parte della visita guidata, introdotta dal Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e dall’Assessora alla Cultura Maya Vetri, si è svolta tra la Basilica costantiniana di San Paolo fuori le mura e l’inizio di via delle Sette Chiese, dove anticamente sorgeva una vasta pianura alluvionale sulle rive del Tevere attraversata da via Ostiense.
Dopo una breve sosta alla celebre Necropoli di San Paolo, tomba dell’Apostolo divenuta in seguito un cimitero cristiano, è bastato alzare lo sguardo per soffermarsi sulla piccola altura che si eleva sul retro della basilica, la Rupe di San Paolo, caratterizzata, come spiegato dalla professoressa Corrado, dal conglomerato giallo, roccia di natura vulcanico-sedimentaria risalente a oltre quattrocentomila anni fa, costituita da materiali di origine vulcanica provenienti dalle eruzioni del vulcano dei Colli Albani. La Rupe, oggi circondata da una protezione metallica per contenere le possibili frane da crollo, accoglie al suo interno la cosiddetta “grotta dei profeti”, da cui nel medioevo si credeva uscissero Elia ed Enoch per combattere l’Anticristo, episodio mitologico citato anche dal sonetto di Gioacchino Belli “La fin der monno”.
Proseguendo verso Largo delle Sette Chiese, la tappa successiva è stata il Parco di Commodilla, area verde che prende il nome dalle catacombe risalenti al III secolo d. C. celate sotto di esso, originariamente ricavate da una cava di pozzolana rossa, riutilizzata poi a scopi funerari.
Infine piazza Sant’Eurosia, dove si è concluso il tour ed è stato possibile ammirare i resti di colonne di granito provenienti da un’area di origine romana, probabilmente dal nord Africa o dalla Turchia.
Le dichiarazioni di Sveva Corrado
“Ci siamo organizzati insieme al Municipio VIII, in particolare all’assessora Maya Vetri, per far vedere la geologia e la geomorfologia della Garbatella”. Dichiara Sveva Corrado, docente di Geologia del dipartimento di Scienze Roma Tre. “Sono informazioni che non troviamo facilmente – sottolinea – e non vengono spiegate tutti i giorni dalle guide classiche, che si occupano in particolare della bellissima architettura del quartiere”.
“La geologia – prosegue – è molto importante per capire dove si abita, se l’edificio in cui si vive è stabile o meno e per conoscere le vicissitudini di monumenti importanti, come la nostra Basilica di San Paolo. Dunque – conclude – nonostante silenziose, le rocce sono in grado di parlarci molto, permettendoci di leggere il territorio e di ricostruire storie, ambienti, flore e faune del passato, cosa sempre molto emozionante.
Chiusura pista ciclabile via Cristoforo Colombo – “Si avvicina la Settimana europea della mobilità sostenibile ma la città di Roma registra un altro passo indietro”. Così in una nota Linda Meleo, capogruppo M5s in Assemblea Capitolina e Matteo Bruno, consigliere M5s del Municipio VIII, in riferimento alla chiusura della pista ciclabile in Via Cristoforo Colombo.
Le Dichiarazioni di Linda Meleo e Matteo Bruno
“Il tratto che va da via Laurentina a via Vedana è bloccato senza che l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri abbia dato un motivo plausibile ai cittadini di quel quadrante. Le segnalazioni che ci sono state fatte – prosegue – sono numerose e la situazione denunciata ci lascia interdetti. Mentre il tesoro di percorsi per le due ruote lasciato dalla giunta Raggi merita di essere incrementato, non ci resta che registrare lo scollamento della promessa gualteriana della “città dei 15 minuti” dai fatti”. In riferimento al piano di sviluppo della città, ideato dall’urbanista franco-colombiano Carlos Moreno, che l’amministrazione Gualtieri ha preso come modello da applicare alla trasformazione urbanistica della Capitale.
“Le chiacchiere della passata campagna elettorale sull’accessibilità degli spostamenti e la riduzione delle distanze hanno consentito a Gualtieri di creare un assessorato ad hoc, la cui azione non è pervenuta. Spiace constatare – conclude – che questa trascuratezza avvenga proprio in questi giorni e faccia perdere a Roma un altro tassello verso l’immagine di una città inclusiva e vicina ai suoi abitanti”.
La risposta di Michele Centorrino, assessore alle Politiche Ambientali
“Il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana ha interdetto l’area e ha chiesto, al Municipio e al Dipartimento Ambiente per la competenza, di ottemperare all’eliminazione di questi pali che bloccano la pista ciclabile.” Dichiara Michele Centorrino, assessore alle Politiche Ambientali. “Si stanno svolgendo verifiche – prosegue – come richiesto dal SIMU, per rintracciare il detentore o l’assegnatario di quell’area affinché si possa procedere con gli accertamenti o facendo intervenire direttamente il Comune. La superficie in questione – sottolinea l’assessore – si trova proprio al confine tra la zona del Dipartimento, quindi del Comune e quello che prima era il vecchio campo da calcio, abbandonato per tanti anni prima di costruire il Bola Padel Club, di cui però sono rimasti i residui della vecchia recinzione. Sto seguendo attentamente questa situazione – conclude – e sono in contatto con il Dipartimento per organizzare un intervento il prima possibile.
Concerti, proiezioni di film, laboratori, visite guidate e tanti ospiti. L’Aperossa è già pronta a partire per tornare da protagonista nel Municipio VIII. La manifestazione, ideata e organizzata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, prenderà il via martedì 13 settembre negli spazi adiacenti alla Centrale Montemartini con un ricco programma culturale che prevede, fino al 18 settembre, un palinsesto vario e rivolto a tutte le generazioni, con un calendario diviso per fasce dalle ore 17 fino alla mezzanotte.
Il programma giornaliero
Si inizierà con il “CinemaLab”, laboratorio di archeologia cinematografica per ragazzi, destinato ad un pubblico dagli 8 ai 14 anni e con la rassegna cinematografica “Dal film al libro” dedicata alle pellicole del catalogo Aamod che gli studenti della Nuova Accademia di Belle Arti hanno scelto per l’elaborazione e creazione di volumi grafici. Nel tardo pomeriggio spazio alle visite guidate al museo della Centrale con “Un giorno al museo” e alle passeggiate urbane tra le strade del quadrante Garbatella, Ostiense, Testaccio. Dalle 21, il cinema sarà protagonista con la proiezione sul telo dell’Aperossa di una serie di film documentari e delle opere vincitrici delle precedenti edizioni del Premio Zavattini. L’ultima parte della programmazione giornaliera, alle 23, sarà dedicata alla musica con performance live e numerosi ospiti tra cui MAT Trio, Salvatore Insana e Silvia Cignoli, Rachele Bastreghi dei Baustelle, i Doctor 3, l’ET Project, Caterina Palazzi, Kanaka e infine, l’ultimo giorno, Ascanio Celestini.
Le dichiarazioni di Vincenzo Vita, presidente dell’Aamod
“L’Aperossa è ormai un brand storico dell’Archivio – dichiara il presidente Vincenzo Vita – consiste in una rivisitazione in chiave moderna dell’occhio che guardava il mondo di Dziga Vertov, che fu poi anche oggetto del desiderio di Cesare Zavattini, presidente fondatore dell’Archivio. L’Aperossa – sottolinea – non è altro che un occhio che gira per la città, nei suoi posti anche meno noti. Nasce con l’idea di portare il cinema ovunque, che era il sogno di Dziga Vertov e Zavattini. Il cinema – prosegue – deve essere alla portata di tutti, non solo di pochi privilegiati e l’Archivio si cimenta da diversi anni in queste giornate di carattere transmediale, attraverso numerosi laboratori in accordo con la Nuova Accademia di Belle Arti”.
“L’Aperossa – conclude – è una sintesi delle attività intrecciate tra loro che svolge l’Archivio, dal cinema, alla musica, alla memoria. La memoria resa non come un retaggio del passato bensì come un attività capace di costruire la realtà in modo più attuale e profondo. Questa settimana l’Archivio presenterà la sua identità”.
Ferragosto in città– Nonostante ad agosto la città si svuota, il Municipio offre alla cittadinanza numerose iniziative sul territorio per contrastare il caldo e l’assenza temporanea di molti servizi.
Arena Garbatella
Non si interrompe la programmazione estiva della storica arena della Garbatella. L’evento dell’Estate Romana di Roma Capitale, propone da giugno a settembre un ricco cartellone delle opere cinematografiche più importanti dell’attuale stagione. Lunedì 15, il giorno di Ferragosto, sullo schermo di piazza Benedetto Brin sarà proiettato alle 21:15 “La figlia oscura”, il film d’esordio alla regia di Maggie Gyllenhaall. Sarà possibile acquistare biglietti e abbonamenti sul posto dalle ore 20:30 oppure online. Parcheggio su via Guglielmotti.
Pranzo di Ferragosto
Per il giorno di Ferragosto l’assessorato alle politiche sociali in collaborazione con i municipi organizza dei pranzi conviviali per contrastare la solitudine e l’isolamento sociale, soprattutto per gli anziani e le persone più fragili. Nel Municipio VIII il pranzo si svolgerà presso il Centro Anziani Casale Ceribelli in via Pico della Mirandola 36. L’evento sarà seguito da una cocomerata ed è possibile prenotarsi tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 20:00 al numero 065413802.
Gara podistica Corri alla Garbatella – Torna a novembre la 29esima edizione della gara podistica Corri alla Garbatella. Il presidente del Municipio Roma VIII Amedeo Ciaccheri con i responsabili della Roma Road Runners, della Marathon Club Roma e i veterani del disciolto Gruppo Arcobaleno stanno cercando di mettere a punto l’organizzazione dell’evento sportivo più importante del quartiere programmato per il prossimo 27 novembre.
Problemi organizzativi
Quest’anno, come si apprende dal Municipio, la situazione organizzativa è particolarmente complessa per la conferma della gara competitiva a causa dell’inagibilità dell’area ex CNA di viale Massaia 25, per la quale sono comunque allo studio possibili alternative sul luogo di arrivo e partenza della corsa. Nei prossimi giorni verrà comunicato il Comitato Organizzatore della corsa per la quale si auspica sia il coinvolgimento che il coordinamento dei componenti della Podistica Arcobaleno Rione Garbatella, indispensabile sostegno per la migliore organizzazione dell’evento.
La gara per i bambini: “Corri forte cresci bene”
È stata invece confermata la gara dedicata ai bambini delle scuole elementari “Corri forte cresci bene” che, dopo il successo delle scorse edizioni, si svolgerà all’interno del Parco della Garbatella nell’area verde tra il palazzo della Regione Lazio e via Rosa Raimondi Garibaldi, su un circuito di circa 500 metri.
CESARONI GARBATELLA – I Cesaroni è una delle serie televisive italiane più amate di sempre. La famiglia allargata più celebre della Garbatella ci ha mostrato uno spaccato di Roma dei primi anni Duemila, attraverso la sua quotidianità e le complicate vicende sentimentali dei protagonisti. La fiction narra la storia di due ex fidanzati che si ritrovano a Roma dopo vent’anni, Claudio Amendola nei panni di Giulio Cesaroni e Lucia Liguori, interpretata da Elena Sofia Ricci. I due capiscono subito di amarsi ancora e decidono di sposarsi e vivere insieme con i loro rispettivi figli avuti dai precedenti matrimoni. Nella finzione scenica la famiglia Cesaroni abita nel quartiere della Garbatella, uno dei luoghi più caratteristici di Roma, infatti la maggior parte delle riprese esterne sono state effettuate proprio in questo quartiere.
Storia della serie I Cesaroni girata alla Garbatella
La serie è andata in onda su Canale 5 per otto anni, dal 7 settembre 2006 al 19 novembre 2014. Conta 142 episodi suddivisi in 6 stagioni ed è liberamente ispirata alla serie spagnola Los Serrano, riadattata oltre che in Italia anche in Portogallo, Repubblica Ceca, Grecia, Turchia e Serbia. La fiction vede alla regia i fratelli Francesco e Stefano Vicario con Francesco Pavolini e in particolare le prime quattro stagioni hanno ottenuto un successo tale da ricevere numerosi riconoscimenti: nel 2007 I Cesaroni ha vinto il Telegatto come miglior sceneggiato, l’anno successivo vince gli Oscar Tv della Rai come miglior fiction dell’anno 2007/2008 per la quantità di ascolti in soli due mesi e nel 2009, al Roma Fiction Fest, è stata premiata dai lettori di TV Sorrisi e Canzoni e Alessandra Mastronardi come migliore attrice. Nel 2014 è stata annunciata la chiusura della serie, dovuta agli scarsi risultati Auditel delle ultime stagioni.
Il bar dei Cesaroni alla Garbatella
Il bar dei Cesaroni si trova in piazza Giovanni da Triora 6 e l’esterno della bottiglieria è nella realtà l’ingresso dello storico Roma Club Garbatella. L’edificio è inserito in un grande palazzo costruito nel 1937, data incisa sulla facciata dal lato di via Roberto de Nobili. Accanto al locale, in via Giovanni da Montecorvino, si trova la scalinata da cui nella fiction si arrivava alla casa dei Cesaroni, situata nella realtà in via di Villa Serventi, nel quartiere Pigneto. Oltre ad essere un punto di ritrovo per gli abitanti della Garbatella, la bottiglieria nel corso del tempo è diventata una meta turistica sia per gli appassionati della serie che per i passanti incuriositi dall’atmosfera popolare e sempre accogliente.
La scuola dei Cesaroni alla Garbatella
Nella fiction i ragazzi frequentano le medie e il liceo presso l’istituto Ugo Foscolo, nella realtà l’imponente struttura si trova in Piazza Damiano Sauli ed è la scuola elementare statale Cesare Battisti, realizzata nel 1929 in soli undici mesi per completare i servizi per l’istruzione della borgata, che alla fine degli anni Venti già contava più di ventimila abitanti. L’ingresso monumentale, le aquile e i terrazzi ricordano l’edilizia tipica del Ventennio fascista.
La casa dei Cesaroni nel cuore del quartiere Garbatella
Nella prima stagione Giulio Cesaroni afferma che la sua casa si trova in via Filippo Tolli 2, indirizzo realmente situato nel quartiere Garbatella, ma in verità le riprese esterne sono state girate in un villino in via di Villa Serventi 2, tra la via Casilina e via Strabone, nel quartiere Pigneto.
Murales Metro San Paolo – Il consigliere del Movimento Cinque Stelle Matteo Bruno ha presentato un’interrogazione al Municipio per sollecitare il ripristino del murales nella galleria pedonale adiacente la stazione Metro Basilica di San Paolo, che nel mese di febbraio è stato ricoperto per errore dagli operai durante un intervento di ristrutturazione.
Le dichiarazioni di Matteo Bruno
“A febbraio ho ricevuto molte segnalazioni di cittadini arrabbiati per la cancellazione del murales che aveva dato vita e colore a un sottopassaggio storicamente cupo e sporco – afferma il consigliere pentastellato – e in quella occasione ho avuto modo di presentare una prima interrogazione nella quale è stata scaricata la colpa sulla ditta che stava svolgendo i lavori in quell’area”.
“A distanza di cinque mesi – prosegue Bruno – il murales non è stato ripristinato e in Municipio tutto tace. Ho quindi deciso di presentare un’altra interrogazione per sapere se vi sia stato un accordo con la ditta e con gli artisti dell’associazione Street Art For Rights“.
“Infine – conclude – è inaccettabile vedere il murales ancora coperto da una vernice bianca. L’obiettivo dell’interrogazione è quello di informare la cittadinanza che richiede da tempo aggiornamenti”.
La risposta del Municipio
Dal Municipio si apprende che nei prossimi giorni si sta organizzando un incontro tra l’artista e la ditta per definire le modalità e i tempi di ripristino del murales.
Casa editrice Moscabianca Edizioni – “Come le mosche, ci arrampichiamo su qualsiasi superficie, anche su quelle più scabrose. Ci posiamo senza timore su generi narrativi che, in Italia, sono ancora poco esplorati o considerati di nicchia, come la bizarro fiction e il new weird”. Questa è la breve ed efficace descrizione che si trova sul sito di Moscabianca Edizioni, casa editrice romana con sede in via Giovannipoli 65, nel cuore della Garbatella, che pubblica romanzi, racconti e libri illustrati di genere fantastico e fantascientifico. Ci siamo fatti raccontare la loro storia e cosa significa lavorare alla pubblicazione di opere appartenenti a generi ancora non troppo conosciuti da molti, ma ultimamente in grande ascesa.
“Uno dei principi che guida la nostra attività è quello di proporre opere che possano rinnovare la tradizione della letteratura fantascientifica e fantastica: il mondo e la società in cui viviamo sono in continuo mutamento, per questo ci piace pubblicare opere che, seppur in scenari immaginari, riflettano ciò che stiamo vivendo oggi: nuove tecnologie e intelligenze artificiali, cambiamenti climatici e ambientali, questioni di genere e tematiche LGBT+ sono alcuni degli argomenti che ci stanno più a cuore. Amiamo le storie che mescolano sottogeneri diversi e che sfuggono alle etichette, e siamo aperti a proposte di autori con esperienze di pubblicazione alle spalle così come a quelle degli esordienti, che possono avvalersi dell’approfondito lavoro di revisione che facciamo insieme a loro su ogni testo”.
La storia della casa editrice
“Dopo diversi anni di esperienza nel campo dell’editoria, nel 2018 abbiamo deciso di fondare una realtà nostra per promuovere il tipo di storie che amiamo: Moscabianca Edizioni, infatti, è stata sin dall’inizio specializzata nella fantascienza e nel fantastico con la speranza di far conoscere e apprezzare questi generi anche ai lettori non appassionati. Per questo lavoriamo molto sulla qualità delle storie che pubblichiamo, nonché sulla veste grafica e tipografica dei volumi. A oggi il nostro catalogo ospita circa trenta opere tra romanzi, raccolte di racconti e libri illustrati per adulti e ragazzi”.
Il genere fantastico in Italia
“Negli ultimi anni nel nostro paese abbiamo assistito a una rivalutazione di questi generi, che fino a non molto tempo fa venivano spesso considerati “di serie B”. Lo dimostra il fatto che un numero sempre maggiore di case editrici si sta aprendo a questo tipo di narrativa e i lettori hanno cominciato a riscoprirlo anche grazie all’aumento e al successo di proposte che viaggiano su altri media, come film e serie televisive”.
Le opere consigliate ai nostri lettori
“Per approcciarsi al nostro catalogo consigliamo il nostro libro più venduto, “Il codice delle creature estinte” dell’autore statunitense E. B. Hudspeth, un manuale sull’anatomia delle creature mitologiche pieno di stupefacenti tavole illustrate. Per quanto riguarda i romanzi, consigliamo la lettura di “Decluna” di Federica Leonardi, un’opera dal ritmo incalzante di un thriller, con elementi ispirati al folklore italiano e un’ambientazione che ricorda borghi e paesaggi del basso Lazio”.
I progetti futuri della casa editrice
“Quest’anno abbiamo lanciato “Cuspidi”, una collana composta da piccoli volumi che contengono un singolo racconto accompagnato da illustrazioni a colori. E’ un progetto che ci sta dando grandi soddisfazioni e che continueremo a coltivare nel futuro. Inoltre, stiamo lavorando a una collana di narrativa young adult (italiana e straniera) e alla realizzazione di nuovi libri illustrati dedicati a creature e mondi immaginari”.
Diane Keaton al mercatino della Garbatella — Dopo essere già stata fotografata la scorsa settimana nella zona dell’antiquariato di Porta Portese alla ricerca di arredamento anni Sessanta, la diva di Hollywood classe 1946, nota al grande pubblico per “Il Padrino” e per il suo sodalizio artistico con Woody Allen, è stata avvistata sabato mattinaa spasso da sola per la Garbatella tra i banchi del mercatino dell’usato in via Manfredo Camperio.
Quando è stata riconosciuta non si è sottratta a qualche scatto tra una bancarella vintage e l’altra, come testimonia la foto pubblicata su Instagram che la immortala con un’operatrice del mercato incredula.
Nonostante il caldo torrido degli ultimi giorni, non rinuncia al suo inconfondibile stile indossando una bombetta grigia, una maglia nera a dolcevita e dei pantaloni a vita alta.
Book Club 2 il film che sta girando a Roma
L’attrice, vincitrice di un premio Oscar nel 1978, si trova nella capitale da qualche settimana per girare “Book Club 2 – The Next Chapter”, film diretto da Bill Holderman che vede nel cast la partecipazione di Jane Fonda, Candice Bergen e Mary Steenburgen.
Sono sempre di più le piccole attività costrette a chiudere i battenti a discapito dei cittadini e della qualità della vita del quartiere. È il caso della Tana del Libro, storica libreria della Garbatella situata al civico 243 della Circonvallazione Ostiense, che comunica così sui social la fine di un lungo percorso “Con la morte nel cuore vi annunciamo la chiusura, dopo più di quarant’anni di onorata carriera, della piccola libreria di quartiere La Tana del Libro”. Il negozio nasce nel 1974 ed è diventato negli anni un punto di riferimento per molti abitanti del territorio: “Quest’attività nasce quasi insieme al quartiere- ci confida amareggiata Alessandra, la titolare-, nel posto dove sono oggi c’è sempre stata una libreria. Inizialmente, poco meno di cinquant’anni fa, era una cartolibreria, poi l’ha presa in gestione la precedente proprietaria mantenendola sempre come tale per poi passare alla mia gestione. Stiamo parlando di un esercizio storico, sempre indipendente e soprattutto negli ultimi tempi in stretto contatto con il territorio essendo io, anche se ancora per poco, presidente dell’associazione commercianti.
Abbiamo sempre avuto legami con il Municipio — prosegue —facendo numerosi eventi e riuscendo a rimanere attivi anche nel periodo della pandemia. Purtroppo, negli ultimi anni la situazione delle librerie non è chiaramente delle migliori, forse perché il libro non va più di moda? Non so darmi una risposta precisa. Sicuramente i nostri competitor non sono le grandi catene quanto il commercio online, che ci sta devastando lentamente, ma credo anche tutto il sistema editoriale, in quanto il prezzo del libro non consente più un grande guadagno. Avere una libreria è sempre stato il mio sogno nel cassetto — confessa Alessandra — dunque ho annunciato la chiusura davvero con la morte nel cuore, ma in ogni caso è meglio aver amato e perduto che non aver amato affatto. Comunque — conclude — non ho rimpianti avendo provato a fare veramente di tutto per cercare di rimanere aperti, ma non è stato possibile. Fino al 30 giugno, data di chiusura, applicheremo grandi sconti su tutti i libri rimasti per cercare di svuotare il negozio”.
Presentazione libro al Bar della Roma — A distanza di due settimane dalla memorabile vittoria della Roma nella Uefa Conference League, alla Garbatella si continua a festeggiare. In occasione della presentazione del libro a cura di Francesco Goccia e Marco Emberti Gialloreti numerosi abitanti del quartiere si sono riuniti in un luogo simbolo della fede romanista, il bar di Paolo Albani, aperto fin dal 1963 in via Luigi Fincati, oggi gestito dal figlio Marco. Il libro consiste in una raccolta di foto che ripercorre tutto il cammino dei giallorossi, dalla prima fase a gironi fino alla finale di Tirana, includendo immagini esclusive dei tifosi allo stadio Olimpico e al Circo Massimo.
Le dichiarazioni degli autori
“Inizialmente eravamo molto titubanti — ci confessa Marco Gialloreti — perché abbiamo avuto quest’idea prima della finale, ma scaramanzia e amuleti a parte, pensavamo fosse giusto immortalare un momento straordinario visto il tanto, troppo tempo che la Roma ci ha lasciato senza un trofeo. Speriamo — conclude — di aver fatto un buon lavoro e di aver lasciato, attraverso questa raccolta fotografica, un ricordo indelebile della bellissima cavalcata europea della nostra Roma”.
“Essendo nato in questa zona — aggiunge Francesco Goccia, coautore del libro — sono molto contento di fare questa festa a Garbatella. Abbiamo in programma tante presentazioni ma la prima ho voluto fortemente farla qui. La risposta dei romanisti di Garbatella è sempre unica. Inoltre Marco Albani, il proprietario del bar, sta facendo un lavoro straordinario, organizzando anche altri eventi per rendere il quartiere più vivo sotto tutti i punti di vista”
“Mercoledì 18 maggio, in una Commissione Trasparenza Capitolina molto attesa perché dedicata ai problemi relativi alle lacunose cure sanitarie dei canili di Roma, il capo staff dell’Assessora Alfonsi, Valerio Barletta, ha dichiarato di stare valutando ‘come un buon padre di famiglia’ la chiusura del canile rifugio Ponte Marconi. Voglio ricordare che è dal 2014 che sono previsti lavori per un valore di 900.000 euro. — afferma Simonetta Novi, capogruppo della Lista Civica Calenda Sindaco nel Municipio VIII — La struttura ha avuto il rinnovo dell’autorizzazione sanitaria nel dicembre 2015 a firma del commissario Tronca e sono già stati richiesti in via prioritaria, dal Comune di Roma ad Acea, lavori al sistema fognario del rifugio”.
La dichiarazione di Amedeo Ciaccheri
“Dopo la recente discussione avvenuta in sede di commissione capitolina è importante ribadire la linea del Municipio Roma VIII sul canile di Ponte Marconi. — dichiara il Presidente Amedeo Ciaccheri — Una linea tra l’altro condivisa già con l’Assessora Alfonsi, che ha un obiettivo chiaro: la necessità inderogabile di reperire le risorse necessarie e sufficienti per arrivare finalmente alla ristrutturazione del rifugio, che da troppi anni ha scontato la mancanza di investimenti adeguati e che ha retto in tutto questo tempo solo grazie al lavoro straordinario degli operatori e dei volontari. Questo — conclude — è l’intendimento e la volontà che come Municipio portiamo avanti e che ha un obiettivo determinato: il rilancio di una struttura importante non solo per il territorio ma per tutta quanta la città”.
Le conseguenze di un’eventuale chiusura
“Chiudere l’unico canile comunale nel centro di Roma vorrebbe dire privare gli animali di tante possibilità di adozione. Inoltre — aggiunge Novi — rimarrebbe solo quello di Muratella con quattrocento cani e più di ottocento animali chiusi, invece, in canili privati periferici e con scarse adozioni (Trigoria, Palombara, Sabina e Bracciano). Dopo la Valle dei Cuccioli e il rifugio Vitinia ex Poverello, il Comune di Roma vuole chiudere anche il canile rifugio Ponte Marconi. Si consuma così — conclude — l’ultimo atto della privatizzazione dei diritti degli animali a Roma voluto dalla delibera 143 del 2014 della giunta Marino”.
Piste ciclabili Municipio VIII — La realizzazione di una nuova pista ciclabile nella zona di Roma 70 è la richiesta, avanzata in una interrogazione, dal consigliere Matteo Bruno del Movimento Cinque, un percorso che dovrebbe partire da via Erminio Spalla per poi proseguire su viale del Tintoretto, fino all’incrocio con via Laurentina.
Dove sono le ciclovie?
Tra le numerose ciclabili presenti sul territorio, quella sotto il ponte dell’Industria è sicuramente tra le più frequentate. La pista che lambisce il Tevere è stata finalmente riaperta ai cittadini a distanza di sei mesi dall’incendio del ponte di ferro avvenuto il 2 ottobre 2021.
Un altro percorso è quello che da via Fonte Buono porta a via di Grotta Perfetta passando per via Giuseppe Berto. Per quanto riguarda via Cristoforo Colombo, è presente un tratto di strada riservato alle due ruote che collega viale Marconi con via delle Terme di Caracalla.
La richiesta di Matteo Bruno
“Parliamo di una pista ciclabile che permetterebbe di collegare i quartieri di Roma 70, Ottavo Colle, Montagnola e Eur — dichiara il Consigliere pentastellato — inoltre, consentirebbe il congiungimento con percorsi a due ruote già esistenti ma tra loro sconnessi, come quelli di via di Grotta Perfetta e via Laurentina. L’amministrazione Ciaccheri — sostiene Bruno — è sempre stata molto disinteressata alla realizzazione di percorsi di mobilità sostenibile, non realizzando in quattro anni nessuna pista ciclabile o addirittura bloccando progetti come quelli di via Giustiniano Imperatore, che avrebbe permesso ai cittadini di raggiungere dalla Cristoforo Colombo la stazione Metro Basilica di San Paolo. Infine — conclude — mi auguro che in questo caso il Municipio si attivi per valutare la realizzazione di un percorso, che rappresenterebbe una svolta per i più attenti alla mobilità sostenibile”.
La risposta dell’assessore Gasperini
Non tarda ad arrivare la replica di Luca Gasperini, Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio VIII “Non c’è stato alcun disinteresse, siamo completamente a favore della mobilità sostenibile riguardo tutti i suoi aspetti, dalle piste ciclabili all’incremento dei mezzi pubblici.
L’amministrazione — specifica — non ha competenza diretta sulle ciclabili, in quanto sono gestite centralmente dal Dipartimento Mobilità e Trasporti e il Municipio diviene parte attiva durante la fase prevista all’interno delle conferenze di servizi quando il percorso è nel territorio. Oggi — conclude — rispetto al passato c’è molto più dialogo, in maniera anche più serrata perché teniamo molto a questa tematica”.
Inaugurazione panchina bianca in ricordo di David Sassoli— Per celebrare la Giornata mondiale della libertà di stampa, fissata il 3 maggio, il Municipio VIII ha promosso due iniziative in ricordo di David Maria Sassoli, giornalista e Presidente del Parlamento Europeo venuto a mancare improvvisamente lo scorso gennaio. Prima, in via del Campo Boario, l’inaugurazione di una panchina bianca a lui intitolata, poi una tavola rotonda in sua memoria organizzata con l’associazione Articolo 21.
Le Dichiarazioni di Amedeo Ciaccheri
“Questa intitolazione è per il Municipio VIII simbolo dell’impegno a cui, sia la nostra città sia le istituzioni, sono chiamate per proseguire una battaglia che Sassoli ha dapprima interpretato nel suo ruolo di professionista dell’informazione e poi come straordinaria figura politica in Europa — spiega il Presidente del Municipio VIII — il suo ricordo ci lega per continuare le sue idee e la sua battaglia”.
La panchina bianca
Il primo appuntamento si è svolto alle 16:00 con l’inaugurazione di una panchina bianca intitolata a Sassoli in via del Campo Boario, vicino Porta San Paolo, alla presenza dei familiari.
“Abbiamo voluto dare un segno urbano qui a Porta San Paolo, in uno dei luoghi simbolo della democrazia italiana e mondiale, luogo della resistenza e delle radici democratiche del nostro paese — dichiara Amedeo Ciaccheri — proprio per sottolineare la riconoscenza che dobbiamo a David Sassoli per le sue battaglie a tutela della libertà di stampa e — conclude — quanto questa intrecci la grande questione democratica che, oggi più che mai, è messa in discussione dai venti di guerra che funestano l’Europa”.