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Autore: Riccardo Cervellini

La Garbatella sulle pagine del Financial Times

Il famoso quotidiano economico londinese ne elogia l’architettura e il modello sociale 

Financial Times Garbatella — “Passeggiare per la Garbatella vi farà sentire come in una favola” scrive Davide Ghiglione, corrispondente dall’Italia per il Financial Times, in un lungo articolo illustrato da una serie di scatti fotografici che immortalano alcuni dei luoghi simbolo del quartiere. “Se amate la storia, è come aprire un libro con le pagine perfettamente conservate. Se l’architettura e lo sviluppo urbano sono le vostre passioni, rimarrete sicuramente soddisfatti, mentre i buongustai saranno deliziati dagli affascinanti ristoranti sparsi per questo quartiere verdeggiante”.

Il celebre quotidiano inglese omaggia la Garbatella definendola una delle zone più interessanti di Roma per la sua originalità dal punto di vista urbanistico, per i suoi locali e per l’atmosfera ovattata caratteristica di un paesino che si distacca dal caos della capitale, uno dei pochi quartieri in cui si vive ancora quel senso di comunità appartenente ormai al passato. “È come fare un salto indietro nel tempo, i bambini sono liberi di giocare a calcio nei cortili in attesa delle madri che li chiamano dalla finestra quando il pranzo è pronto”.

Le tappe dell’itinerario alla Garbatella suggerito dal Financial Times

Il tour di Garbatella inizia dall’arco di piazza Benedetto Brin, luogo della fondazione e della posa prima pietra dove tutto ebbe inizio, da cui attraverso via Luigi Orlando è possibile addentrarsi nei lotti, esempi del barocchetto romano degli anni Venti.

La tappa successiva è piazza Bartolomeo Romano, dove prendere il tipico caffè espresso al Bar Foschi per poi passare al teatro Palladium, storico edificio in stile liberty che ospita mostre, concerti e festival cinematografici. Impossibile non menzionare il bar in piazza Giovanni da Triora, reso celebre dalla serie televisiva “I Cesaroni”, mentre per un aperitivo il quotidiano consiglia un prosecco in Piazza di Sant’Eurosia, dove il regista Nanni Moretti in “Caro diario”, rinomato film del 1993, attraversando in Vespa una Roma deserta definisce la Garbatella il suo quartiere preferito.

Infine l’imponente edificio della scuola elementare d’epoca fascista visibile passando da piazza Damiano Sauli e la Fontana Carlotta, dall’omonima statua femminile, tra i simboli più noti del quartiere.

Di Riccardo CERVELLINI

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Presentato  il libro “Un viaggio ancora possibile. Il Polo Museale dei Trasporti”

Ostiense: libro sul Polo Museale dei Trasporti – “Un viaggio ancora possibile” è questo il titolo del volume presentato presso la Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro di via Ostiense in occasione del Natale di Roma, data dal forte valore simbolico.  L’opera è stata curata dal Comitato in difesa del Polo Museale. Si tratta di 24 associazioni, che hanno costruito il nuovo volto del museo con numerose iniziative sociali, mostre fotografiche, visite guidate e spettacoli trasformandolo nel tempo da luogo di conservazione di testimonianze storiche in un laboratorio di idee, inclusivo, uno spazio d’incontro per la cittadinanza.

“Il libro è un punto di partenza per ricostruire questa grande comunità che crescerà insieme alle istituzioni, una spinta in più per restituire alle generazioni presenti e future uno spazio socio-culturale e un luogo di storia d’eccellenza” Dichiara Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina. Durante la presentazione sono intervenuti anche Amedeo Ciaccheri Presidente del Municipio VIII, Luigina Di Liegro Segretario Generale della Fondazione Luigi Di Liegro, Angelo Curci ex Direttore Generale Met.Ro., Antonio Mallamo Amministratore Unico Astral Spa, Eugenio Patanè Assessore Mobilità Roma Capitale e Marco Vincenzi Presidente del Consiglio Regionale del Lazio.

Storia del Polo Museale dei Trasporti Ostiense 

Inaugurato nel 2004, in concomitanza con la prima notte bianca di Roma, il Polo Museale a Ostiense è uno spazio dove ripercorrere l’esperienza centenaria del trasporto pubblico locale fin dalle sue origini attraverso l’esposizione permanente di locomotori e tram storici restaurati, documenti, attrezzi del mestiere, fotografie d’epoca e un plastico ferroviario degli anni Cinquanta. Un esempio di cultura di conservazione dell’archeologia industriale che, purtroppo, a partire dal 2020 è stato chiuso al pubblico a causa prima delle misure anti-covid, poi dei lavori di manutenzione.

Le dichiarazioni di Luigina Di Liegro

“Questo libro rappresenta un’opportunità per continuare a creare cultura attraverso la storia e la memoria, in questo caso della mobilità a Roma”. Dichiara Luigina Di Liegro, Segretario Generale della Fondazione. “È molto importante avere spazi in cui le persone non solo imparino dal passato ma anche si scambino opinioni e creino relazioni per il futuro. Ciò che promuoviamo con la nostra Fondazione e che manca nella società di oggi — conclude — sono proprio le relazioni con gli altri e gli spazi pubblici devono incentivare questo. Un luogo come il Polo Museale è un ambiente in cui si possono creare relazioni e cultura”.

 Di Riccardo Cervellini

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Continua la campagna di denuncia sui canili comunali

Cane aggredito al canile della Muratella

Un’anziana cagnolina di nome Belen è stata brutalmente aggredita da un pitbull, suo compagno di box da appena due giorni, che le ha procurato diverse ferite rischiando di morire dissanguata a causa dell’assenza di cure sanitarie tempestive. Nonostante il primo soccorso offerto dalla Asl presente nel canile si è dovuto attendere dalle 17:30 alle 11:30 della mattina seguente l’arrivo del medico veterinario di riferimento. I volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane presenti sul posto, dopo l’arrivo della Polizia, hanno sporto denuncia in quanto gli è stata negata l’adozione della cagnolina che sarebbe stata poi ricoverata in una clinica veterinaria romana.

Le dichiarazioni di Flavia De Gregorio e Simonetta Novi

“L’11 aprile ha preso il via il nuovo servizio veterinario dei canili comunali di Roma, ma dopo solo qualche giorno una cagnolina, assalita dal suo compagno di box, ha dovuto attendere per 18 ore il trattamento sanitario che noi romani paghiamo 135.000 euro fino al 31 dicembre 2022”. Dichiarano Flavia De Gregorio, capogruppo in Assemblea Capitolina della Lista Civica Calenda Sindaco e Simonetta Novi, consigliera dell’VIII Municipio, dove risiede il rifugio di Ponte Marconi.“Neanche i recenti rilievi avanzati dall’Anac all’intera gestione dei canili romani hanno indotto il Dipartimento Tutela Ambientale a introdurre severi controlli su quanto accade ogni giorno a Muratella e a Ponte Marconi — aggiungono le due esponenti della Lista Calenda — al contrario è stata convenzionata in affido diretto una clinica veterinaria romana che non offre un servizio di trasporto, non si occuperà dello svezzamento dei cuccioli e pare abbia già dichiarato che non vaccinerà i cani dei rifugi in quanto non è stato espressamente richiesto dalla gara”.

La richiesta di commissariamento da parte delle esponenti della Lista Calenda

“Il primo soccorso fornito dalla Asl non diminuisce la gravità della situazione. Chiediamo non solo l’immediata nomina del direttore dell’ufficio benessere degli animali — proseguono — ma che svolga il suo lavoro di controllo e monitoraggio dall’interno del canile. La situazione è fuori controllo, non solo dal punto di vista sanitario ma anche nella gestione dei rifugi, non esistono ancora figure di educatori espressamente dedicati al recupero comportamentale e alle prove di compatibilità degli animali. In vista della nuova gara del 2023 — concludono De Gregorio e Novi — solo un commissariamento potrà garantire per il futuro un servizio all’altezza”.

Di Riccardo Cervellini

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Continuano le polemiche della lista calenda sui canili comunali di Ponte Marconi e Muratella

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Continuano le polemiche della Lista Calenda sui canili comunali di Ponte Marconi e Muratella

Dopo l’allarme lanciato negli scorsi giorni dai rappresentanti della Lista Calenda sull’assenza di veterinari nei rifugi di Ponte Marconi e Muratella, proseguono le polemiche a causa della mancata gara per garantire l’assistenza sanitaria nei canili e nei gattili comunali di Roma.

Le dichiarazioni di Flavia De Gregorio e Simonetta Novi

L’assessora Alfonsi annuncia di voler trasformare il canile della Muratella in un moderno ospedale pubblico veterinario romano. E intanto il cane Palla di Neve, ricoverato d’urgenza appena due giorni fa e frettolosamente rientrato a Muratella il 31 marzo è morto ieri, dopo 11 giorni, senza un’adeguata assistenza sanitaria.

Era stato portato in emergenza in una clinica privata veterinaria da alcuni volontari che si sono attivati vista la gravità della situazione”. Questo è ciò che affermano Flavia De Gregorio, capogruppo in Assemblea Capitolina della Lista Civica Calenda Sindaco e Simonetta Novi, consigliera dell’VIII Municipio, territorio in cui risiede il rifugio comunale di Ponte Marconi.

Sull’accoglienza degli animali nei rifugi pubblici Giunta Gualtieri inadeguata

“La verità – proseguono – è che anche la Giunta Gualtieri, così come Raggi, Tronca, Marino e Alemanno, conferma il disfacimento del sistema pubblico di accoglienza degli animali. E’ stato ora scelto un affido diretto fino al 31 dicembre 2022 ad una clinica veterinaria romana per garantire medicinali, ricoveri e cure ai 500 cani presenti nei rifugi Muratella e Ponte Marconi.

Non si capisce con quali criteri sia stata scelta, visto che viene già utilizzata dalla Asl per ricoverare gli animali infetti, non ha mezzi propri per il trasporto dei cani e dei gatti dai canili alla clinica e viceversa; e inoltre non si occuperà dello svezzamento dei cuccioli abbandonati che arriveranno a Muratella. Allo stesso tempo – concludono De Gregorio e Novi – per il gattile di Porta Portese è uscita il 4 aprile (con scadenza domande il 19 aprile) una manifestazione di interesse che prevede solo rimborsi ai volontari e chiede l’apertura del gattile per sole 3 ore al giorno per cure e adozioni”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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Parco di Tormarancio su via di Grottaperfetta: polemiche dei 5 Stelle sui ritardi per l’apertura

Slitta di nuovo l’apertura del Parco di Tor Marancia che era stata annunciata per l’inizio del 2022. Una vicenda lunga e complessa quella della porzione degli oltre 200 ettari di Tenuta, la cui realizzazione era stata prevista da una delibera comunale addirittura nel 2002.

A causa di alcune questioni burocratiche ancora da sbrogliare, in primis l’acquisizione delle particelle catastali che non sono state compensate, i cancelli dell’area verde saranno chiusi almeno fino alla fine della primavera. “Il Presidente del Municipio VIII aveva promesso l’apertura del parco entro il mese di marzo ma, purtroppo, parliamo di una promessa tradita – dichiara Matteo Bruno, Consigliere M5S del Municipio Roma VIII – Infatti non verrà aperto prima di giugno e dopo tanta demagogia, anche la nuova amministrazione si sta imbattendo nella complessità della vicenda.

Abbiamo presentato due atti – prosegue l’esponente pentastellato – uno in Municipio e uno in Comune, per sollecitare le Giunte a completare l’iter. Ultimo, ma non ultimo, – conclude Bruno – il parco è pronto per essere aperto grazie all’incessante lavoro svolto negli ultimi cinque anni di consiliatura dall’amministrazione Raggi. Mancano solo i tempi tecnici del collaudo, poi si può procedere. Le giunte Ciaccheri e Gualtieri si diano una mossa”. 

L’area, che vanta importanti resti archeologici di epoca romana, fa parte del parco regionale dell’Appia antica e attualmente è percorribile solo accedendo da piazza Lante e da viale Londra, ingresso inaugurato a giugno 2018. Nello stesso anno partirono i lavori per attrezzare la zona con accesso tra via di Grotta Perfetta e via Vittore Carpaccio, che ancora non è fruibile. “Come è noto la questione è molto complessa – risponde Michele Centorrino, assessore municipale all’Ambiente – e la stiamo seguendo con grande interesse insieme a tutti gli uffici, dipartimenti comunali e istituzioni coinvolte a vario titolo per cercare di sciogliere questo nodo delle compensazioni affinché si trovino le vie corrette per completare tutto il parco.

Diventerà un territorio a disposizione della cittadinanza con tutto quello che è previsto, dalle aree attrezzate alle sue peculiarità di parco campagna, con le zone umide, le cave e le sue caratteristiche paesaggistiche tutelate e vincolate dal parco dell’Appia antica. Stiamo continuando a lavorare – conclude Centorrino – per cercare un accordo tra privati e comune, speriamo che la situazione si sblocchi più velocemente possibile perché ci teniamo molto a che la Tenuta venga liberata e resa pubblica al più presto”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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SERVIZI SOCIALI: UN CAMPER ITINERANTE PER I PIU’ FRAGILI

Di Riccardo Cervellini

Arriva nel Municipio VIII il Presidio Sociale Itinerante, un camper attrezzato a ufficio mobile con a bordo un’équipe di operatori sociali, un’infermiera e un operatore socio-sanitario. Ha iniziato a viaggiare nella città per intercettare e dare risposte alle persone che, a causa di una condizione di elevata fragilità, non hanno la capacità o la possibilità di rivolgersi autonomamente ai servizi sociali del territorio. A partire da una prima tappa di alcuni giorni in  piazza Bartolomeo Romano alla Garbatella si sposterà in seguito verso Tormarancia a disposizione degli abitanti dalle 9 alle 17 per alcune settimane. Il personale qualificato ha il compito di dare pronto intervento a tutta la cittadinanza e di allargare la rete istituzionale sollecitando una maggiore cooperazione con le associazioni locali, i comitati di quartiere, gli organismi del terzo settore, il volontariato e i servizi sanitari e ospedalieri in base alle necessità della persona individuate in un colloquio iniziale.

Tutti i componenti del Presidio Sociale

Il nuovo servizio della Sala Operativa Sociale (SOS), inaugurato la mattina del 31 gennaio scorso dall’assessora alle Politiche sociali di Roma Capitale Barbara Funari, insieme alla cooperativa Nuova Sair che gestisce gli operatori impiegati, sarà presente a rotazione nelle diverse aree della città. La prima tappa è stata Largo Preneste, nel quadrante est, dove per tre settimane ha rappresentato un presidio di integrazione e di promozione del multiculturalismo, che contraddistingue i quartieri limitrofi, entrando in contatto con le categorie più in ombra e bisognose di un aiuto concreto: senza fissa dimora, anziani in stato di abbandono, persone sole a grave rischio di marginalità o con problematiche di dipendenze, minori esposti a situazioni di abuso e abbandono, minori stranieri non accompagnati, migranti e donne in difficoltà con figli a carico o vittime di violenza.  

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Pugni iridati e giovani promesse sul ring della Montagnola

Di Riccardo Cervellini

“Ho iniziato a praticare questo sport per curiosità, non avevo neanche intenzione di fare l’agonista” confessa l’ex campione del mondo super medi Giovanni De Carolis, ad oggi l’ultimo italiano ad aver conquistato la cintura iridata della WBA. “Il consiglio che posso dare è di provare e di continuare a farlo finché si ha voglia e passione.

Molti parlano di sacrificio ma per me si tratta di essere disposti a fare determinate cose per raggiungere un obiettivo” – e specifica – “Ora abito a 60 chilometri di distanza ma continuo a salire sul ring in questa palestra ogni giorno perché solo qui mi sento in questo modo”. Il campione mondiale sottolinea l’importanza di essere circondati da allenatori preparati e motivati: “Pur gestendo una palestra popolare i maestri Mattioli e Ascani sono riusciti a lavorare al meglio ottenendo grandi risultati.

Oltre ai miei, anche quelli di tanti altri pugili sia dilettanti che professionisti”. Giovanni è un fiume in piena: “Sono qui da quasi vent’anni e capisco bene l’importanza della persona e del maestro rispetto alla struttura. Sono state anche apportate diverse migliorie all’impianto per accogliere sempre al meglio i giovani”. Infatti  la “Team Boxe” di via Pico della Mirandola, tra sudore e guantoni, continua a sfornare campioni e giovani promesse da ormai quasi vent’anni ritagliandosi nel tempo una posizione di primo piano nel panorama pugilistico romano e nazionale. Spiccano, tra gli altri, atleti del calibro di Mattia Faraoni, kickboxer e campione italiano di boxe dei pesi massimi leggeri e “the Gladiator” Guido Vianello, che, dopo aver calcato il quadrato del Madison Square Garden di New York, attualmente vive e combatte negli Stati Uniti per la Top Rank Boxing del mitico Bob Arum.

Altri due nomi caldi tra i professionisti targati Team Boxe sono i giovani talenti Pietro Rossetti, classe ’98 e Damiano Falcinelli del ’93. Il primo, detto “The Butcher” ossia il macellaio, soprannome ereditato dalla precedente esperienza lavorativa, nonostante la giovane età ha già disputato 14 incontri  con 13 vittorie e una sconfitta e sarà il prossimo sfidante al titolo italiano della categoria pesi welter.

Ci ha raccontato in breve il suo percorso e cosa significa fare i guanti al fianco del campione mondiale: “Ho cominciato all’età di 13 anni alla Fortitudo Boxe di San Giovanni, il quartiere dove tutt’ora abito, e l’anno dopo il mio primo maestro Marco De Paolis mi ha introdotto alla Team Boxe conoscendo il prestigio della palestra. La presenza di Giovanni De Carolis è sempre stata fondamentale, anche da prima che diventasse campione del mondo” – prosegue Rossetti – “è come se noi ragazzi più giovani trovassimo una strada già spianata e un sentiero da percorrere. É una persona speciale che ha sempre una buona parola e un buon consiglio data la sua esperienza”. L’altro grande nome è Damiano Falcinelli, originario di Spinaceto, vincitore del titolo italiano dei pesi super welter nel 2021, che dopo un imprevisto stop in Germania è pronto al rientro: “Ci stiamo preparando, vediamo se sarà possibile combattere ad aprile. Da qui a breve avremo notizie, noi intanto ci facciamo trovare pronti”. Per quanto riguarda i dilettanti, Lorenzo De Petris è sicuramente uno degli atleti più promettenti con 12 match all’attivo, tutti vinti tranne un pareggio.

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La Resistenza al bar

Un ciclo di incontri in vista del 25 aprile festa della Liberazione

Partono le celebrazioni per il prossimo 25 aprile, anniversario della festa della Liberazione. Il Municipio VIII e il Centro per la Riforma dello Stato inaugurano l’iniziativa “Ci vediamo al bar, storie dalla Resistenza”, tre incontri introdotti dal Presidente Amedeo Ciaccheri e da Maya Vetri, assessora alle politiche culturali, che ripercorrono le tematiche salienti di quegli anni con il prezioso contributo di storici, scrittori, docenti ed esperti. “Il ciclo di incontri – dichiara l’assessora Vetri – riporterà il tema della resistenza a Roma nei bar, luoghi di elezione del nostro agire quotidiano. Sarà un modo semplice e diretto per offrire strumenti di lettura di un periodo importante della memoria storica della nostra città e creare un momento di scambio attivo della comunità territoriale.”

Il primo appuntamento “La Roma occupata: la Resistenza” sarà sabato 26 marzo alle ore 11 presso il bar Biffi, nell’omonima piazza della Garbatella e vedrà la partecipazione di Stefania Ficacci, delegata alla memoria del Municipio V e storica contemporaneista, Davide Orecchio, autore del libro “Storia aperta” e Simona Lunadei, storica della Società Italiana delle Storiche. 

Due settimane dopo, sabato 9 aprile, al bar Halley in via Fonte Buono 111 si svolgerà il secondo incontro sul tema della vita quotidiana dell’epoca, con la presenza di Lidia Piccioni, docente di Storia contemporanea all’Università La Sapienza, lo storico Davide Conti e l’audiodocumentarista Marzia Coronati. L’ultima tappa sarà sabato 23 aprile, sempre alle ore 11, presso il bar Pappagone in via Ostiense 197, dove si parlerà delle stragi durante l’occupazione di Roma con Sandro Portelli, autore del libro “L’ordine è già stato eseguito”, Simona Baldanzi, autrice di “Corpo Appennino” e Lorenzo Teodonio del Centro per la riforma dello stato. 

Di Riccardo CERVELLINI

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Polemiche 5 Stelle sui primi 100 giorni di governo municipale, ma Ciaccheri rilancia sul programma

“Il Presidente del Municipio Roma VIII in campagna elettorale aveva promesso agli elettori di portare a termine nei primi 100 giorni di governo otto obiettivi concreti: ne sono trascorsi 130 e la maggioranza non è stata in grado di mantenere nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale”. È quanto dichiara Matteo Bruno, consigliere M5S del Municipio Roma VIII. “Aveva assicurato l’apertura di due case dedicate alle donne vittime di violenza e di discriminazioni LGBT, ma nulla è stato fatto”. Bruno lamenta, inoltre, la mancata apertura al pubblico del Campetto di Piero e il ritardo nella realizzazione delle due nuove aree verdi attrezzate nei quadranti Tintoretto-Ottavo Colle e Montagnola. “Anche l’avvio della nuova biblioteca in Via Costantino – continua l’esponente cinquestelle – è stata posticipata a fine anno e non sono state definite le Zone 30 (con limite di velocità a 30 km orari) e i percorsi di mobilità leggera alternativi. Insomma – conclude – anche in questa campagna elettorale le promesse del Presidente Ciaccheri sono state moltissime, ma, come possiamo constatare ad oggi nessuna di queste è stata effettivamente mantenuta”.

Ma da quanto si apprende dal Municipio la realtà è un’altra. “Nei prossimi giorni verrà inaugurata l’area di via Benedetto Croce e a seguire quella di via del Tintoretto – ribatte il Presidente Amedeo Ciaccheri – Riguardo agli altri interventi stiamo chiudendo, come da programma, la gestione e l’affidamento delle aree. Sulla biblioteca in via Costantino si è raggiunto un grande risultato con l’avvio della progettazione nei primi 100 giorni, quindi è partita la sua realizzazione grazie al lavoro congiunto del Municipio con Biblioteche di Roma. Andiamo così ad aggiungere sul territorio un nuovo centro culturale, che si affianca a quelli aperti a Garbatella, Montagnola e in via del Porto Fluviale, coprendo così tutti i quadranti del Municipio”. 

Inoltre, notizia di questi giorni, tra i progetti legati al Pnrr verrà recuperato anche l’edificio in via Ostiense 122, ex centro sociale Alexis, che diventerà una nuova biblioteca. “Si passa quindi in tre anni, da zero a cinque biblioteche presenti sul territorio”. 

“Per quanto riguarda le case dedicate alle donne vittime di violenza – precisa ancora Ciaccheri – i lavori sono stati ultimati. Grazie all’impegno di Roma Capitale e i dipartimenti interessati si procederà all’arredo mancante e ai necessari bandi per la gestione degli spazi.

I punti elencati dal consigliere Bruno sono quindi all’ordine del giorno del Municipio e nel mentre sono stati portati a conclusione altri progetti importanti, come l’azione di sostegno solidale messa in campo per l’emergenza dovuta alla guerra in Ucraina. In occasione delle celebrazioni per i 102 anni del quartiere sono iniziati i lavori di recupero della villa IX maggio alla Garbatella, che diventerà un punto Inps e uno spazio dedicato ai servizi di vicinanza con l’apertura di un ampio parco pubblico intorno alla struttura”.

Di Riccardo CERVELLINI

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“Psicologia in pillole” in VIII Municipio

Dopo la firma del Protocollo d’intesa tra il Municipio VIII e l’Ordine degli Psicologi del Lazio, a partire da lunedì 21 marzo alle ore 16,30 in via dei Lincei 93, si svolgeranno un ciclo di incontri gratuiti finalizzati alla divulgazione degli elementi di base della psicologia incontrando la cittadinanza per conoscerne direttamente i bisogni, fare prevenzione e promuovere l’inclusività, il benessere individuale e sociale. Si dà avvio così a un network tra le realtà sociali Municipali e l’Ordine del Lazio, per lo sviluppo di un sistema integrato di servizi sociali territoriali in favore delle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. 

Al primo incontro di “Psicologia in pillole”, dal titolo “Genitori: istruzioni per l’uso”, parteciperanno il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, l’Assessora alle Politiche Sociali Alessandra Aluigi, il dott. Roberto Ibba, referente del Protocollo e la dott.ssa Beatrice Iellamo, relatrice. L’obiettivo è quello di offrire un momento di riflessione per analizzare nuovi modi più efficaci di vivere la genitorialità e di contribuire a migliorarne le capacità in un periodo di valori in trasformazione, di modelli e punti di riferimento messi in discussione. 

Gli altri eventi che si succederanno mensilmente da qui al 7 luglio, data dell’ultimo incontro, tratteranno altre tematiche come l’effetto post pandemico nei confronti del contesto scolastico, l’essere genitore di un figlio disabile, identità sessuali e pari opportunità, il decadimento neurocognitivo degli anziani e la violenza domestica.

Di Riccardo Cervellini

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Al via il Contratto di Fiume per la difesa e il rilancio del Tevere

Coinvolto anche l’VIII Municipio per competenza territoriale

Parte la fase operativa del progetto che consegnerà ai cittadini un nuovo volto del percorso del Tevere, rilanciando politiche ambientali e opere ecosostenibili, che valorizzeranno il tratto da Castel Giubileo fino alla foce del mare. Dopo l’approvazione in Consiglio, la Giunta regionale del Lazio ha dato il via libera alla sottoscrizione del “Contratto di Fiume” del Tevere, il primo a basarsi su un processo di programmazione partecipata, adattato sulle direttive europee e che implica la partecipazione di enti pubblici e privati per uno sviluppo sostenibile.

 “Un grande progetto collettivo prende forma – ha dichiarato il Presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri – con il coinvolgimento delle comunità territoriali e le realtà sociali con un obiettivo grande all’orizzonte: il rilancio e la fruibilità del nostro Tevere come bene comune e spazio pubblico attraverso un Programma Triennale di Azione. Un impegno assunto in questi anni, che possiamo restituire alla cittadinanza con il ruolo centrale della Regione Lazio assieme a Roma Capitale, i Municipi, gli Enti pubblici statali e locali e le associazioni, prima fra tutte Agenda Tevere Onlus ”.

Il ruolo di coordinamento è stato assegnato alla Città metropolitana di Roma Capitale, che guiderà il processo di individuazione dell’operatività degli obiettivi condivisi, tra cui la gestione delle risorse idriche, il miglioramento della qualità delle acque, la protezione dal rischio idraulico e una diffusione della conoscenza delle caratteristiche ambientali del fiume per una reale accessibilità e fruizione.

 “Uno strumento indispensabile per programmare azioni concrete di tutela e cura dei nostri fiumi e dell’ambiente in generale – ha sottolineato il Presidente della Regione Nicola Zingaretti – Tra le azioni più significative c’è il progetto delle barriere che ci ha permesso di intercettare i rifiuti galleggianti presenti nel Tevere e nell’Aniene, costituiti principalmente da materiale plastico, prima del loro naturale arrivo nelle acque marine. In circa un anno e mezzo abbiamo raccolto 8 tonnellate di rifiuti. La nostra attenzione è stata rivolta anche alla manutenzione straordinaria del Tevere, tra Roma e Fiumicino, nel tratto che da Castel Giubileo conduce a Ponte Marconi e ancora da Ponte Marconi a Mezzocammino, con investimenti per oltre 2 milioni di euro. Abbiamo avviato la bonifica dell’area limitrofa al Monte Antenne e iniziato la rimozione dei troppi relitti che per anni hanno inquinato dal punto di vista ambientale e paesaggistico il fiume della Capitale.” 

La partnership ha coinvolto per competenza territoriale alcuni Municipi di Roma, tra cui l’VIII, il Comune di Fiumicino, l’agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), l’Acea Ato 2, ordini professionali, università e diverse associazioni ambientaliste e culturali.

Di Riccardo CERVELLINI

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Slitta l’apertura del Parco su via del Tintoretto

Interrogazione del consigliere Matteo Bruno del Movimento 5 Stelle

Ritardi e polemiche sull’apertura del nuovo Parco del Tintoretto. Il consigliere M5s, Matteo Bruno, in un’interrogazione all’assessore municipale all’Ambiente Michele Centorrino   ha chiesto i motivi che hanno determinato l’interruzione dei lavori e di conseguenza quali saranno i reali tempi di apertura. Bruno sottolinea che, rispetto all’impegno preso nel maggio scorso di consegnare il parco entro il mese di ottobre 2021, i lavori sono fermi da più di due mesi. “Ho avvertito la necessità di presentare questa interrogazione in quanto il nuovo Parco del Tintoretto è stato annunciato   dal Presidente Ciaccheri e dall’assessore Centorrino a maggio con la promessa di aprirlo entro il mese di ottobre 2021. Parliamo di un progetto di diretta competenza municipale – afferma polemicamente il consigliere Cinquestelle –   pertanto il ritardo di quattro mesi dimostra la completa inadeguatezza della giunta del Municipio VIII di portare a termine nei tempi previsti le opere annunciate con tanto clamore.  L’obiettivo è quello di informare la cittadinanza che richiede da tempo spiegazioni su questi ritardi”.  

Non si è fatta attendere la risposta da parte del Municipio.” Purtroppo la ditta che ha vinto la gara non è riuscita a completare l’opera nei tempi stipulati nel contratto e per questo i lavori si sono fermati – spiega l’assessore all’Ambiente Michele Centorrino – Adesso abbiamo riavviato il procedimento e in più, con l’occasione, abbiamo deciso di aggiungere delle migliorie. L’iter amministrativo è partito, il cantiere riprenderà nei prossimi mesi e appena avremo la consegna alla nuova ditta sono previsti un paio di mesi per concluderli. Speriamo quindi di poterlo vedere realizzato già nel prossimo semestre. Lo stesso Matteo Bruno ha dichiarato soddisfacente la risposta ricevuta in consiglio alla sua interrogazione.”

Il Parco del Tintoretto, un’estensione verde di sei ettari e mezzo, fa parte di quell’opera di recupero di aree degradate che compongono il mosaico verde ideato dell’amministrazione dell’VIII Municipio. Un progetto condiviso con le realtà locali del territorio, che prevede tra l’altro la piantumazione di 1000 giovani alberi.

“Io e il presidente Ciaccheri teniamo molto a questo disegno – conclude Centorrino – abbiamo l’obiettivo di riqualificare le aree verdi, partendo da quelle che erano abbandonate da anni dal Comune di Roma. L’area del parco del Tintoretto era un vuoto urbano. Vista la presenza della scuola e non essendoci uno spazio verde che fa da unione tra Via del Tintoretto e Ottavo Colle, stiamo realizzando un grande parco ludico con elementi inclusivi al meglio delle nostre possibilità, con attenzione ai vari tipi di disabilità attraverso i diversi colori che differenziano le varie zone. Inoltre, avendo visto che veniva utilizzata come passaggio per andare a scuola, abbiamo rifatto la progettazione dei passaggi interni come l’illuminazione, la fontanella e le tappe per fare attività fisica all’aperto”. 

Di Riccardo CERVELLINI

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Urban Fragment, il nuovo murales mangia smog alla stazione metro Garbatella

Dopo il mosaico in bioresina, il primo Green Smart Wall a Roma installato nel quartiere Garbatella ad opera di Jordi Alessandro Bello Tabbi, l’associazione no-profit Yourban 2030, in collaborazione con ATAC e il Municipio VIII, inaugura il nuovo murales mangia smog realizzato dalla street artist italo-russa Maria Ginzburg, dal titolo Urban Fragments. L’opera si trova all’uscita della metro B in via Giacinto Pullino e rielabora i luoghi storici del quartiere offrendo a chi la guarda un’inedita mappa di Garbatella, in cui la storia si incontra con la quotidianità dei suoi abitanti. 

Come Il cormorano di via del Porto Fluviale, è stata dipinta interamente con una speciale eco-vernice in grado di abbattere gli inquinanti atmosferici, grazie a un processo simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante, che genera una reazione ossidante per catturare e distruggere le sostanze nocive. Airlite, questo il nome della pittura innovativa, si presenta dunque come una soluzione sostenibile e alla portata di tutti al problema della qualità dell’aria. Attivandosi con la sola energia della luce, riesce a ridurre in modo naturale l’inquinamento atmosferico fino all’ 88,8%. Con i suoi 36 mq di vernice mangia-smog, il murales infatti assorbirà lo smog di circa 7,7 auto a benzina euro 6 al giorno, come 36 mq di foresta,,. “Urban Fragments è il mio primo murales green” racconta l’artista classe 1998 “L’idea è nata a partire dal confronto con il contesto. Stiamo parlando di un muro che fa da cornice a un’area di socialità, un luogo che da mero passaggio doveva diventare spazio di incontro. Volevo quindi creare un pattern rappresentativo del contesto storico artistico del quartiere, però al tempo stesso doveva essere un lavoro rispettoso della socialità”.

Di Riccardo CERVELLINI

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Blitz di Ultima Generazione al Ministero della Transizione ecologica sulla Colombo

“Ministero della truffa” e “Ministero delle bugie”, queste le scritte lasciate dagli attivisti per l’ambiente di “Ultima Generazione – Assemblee Cittadine Ora” sulle pareti del palazzo del dicastero della Transizione Ecologica in via Cristoforo Colombo, durante il blitz avvenuto nella mattinata di martedì 1 febbraio. Già lo scorso ottobre, in occasione del G20 a Roma, attuarono due manifestazioni per chiedere ai leader di invertire la rotta che sta causando il disastro climatico; la prima il 30, giorno di apertura del summit, in cui una cinquantina di attivisti si sdraiarono su via Cristoforo Colombo all’altezza del Ministero, trovando l’opposizione della polizia in tenuta antisommossa; la seconda, il giorno dopo, incatenandosi davanti ai Mercati Traianei, mentre altri manifestanti bloccavano temporaneamente via Nazionale. A dicembre si sono ripetuti fatti analoghi bloccando prima il Grande Raccordo Anulare, poi la tangenziale est, via del Foro Italico, all’altezza dell’uscita Salaria.

Questo progetto nasce all’interno del movimento “Extinction rebellion”, basato sulla disobbedienza civile non violenta e chiede che entro il 2022 il governo italiano istituisca e sia guidato dalle decisioni di un’Assemblea Nazionale straordinaria di Cittadini che possa affrontare l’emergenza climatica, per dare modo anche alle persone comuni di ottenere un cambiamento radicale in una situazione di collasso ecologico sempre più irreversibile. A motivare l’azione intrapresa ci sono 26.000 mail inviate al ministero, definito “di facciata” dai sostenitori della campagna, e ai suoi collaboratori, che non hanno ricevuto alcuna risposta. Un’iniziativa pacifica di disturbo, per cercare di attirare l’attenzione sulle loro richieste, a cui ne seguiranno altre, come hanno già annunciato, se i rappresentanti del governo (Draghi, Carfagna, Patuanelli, Cingolani, Giorgetti, Orlando) non concederanno loro un dibattito pubblico sul futuro del paese e sulla necessità della partecipazione della cittadinanza per fermare l’ecocidio in corso.

Di Riccardo CERVELLINI

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Giorno della Memoria: il ricordo di Settimia Spizzichino

Anche l’VIII Municipio celebra la Giornata della Memoria. A margine del cavalcavia stradale che unisce i quartieri Ostiense e Garbatella si è svolta la cerimonia in ricordo di Settimia Spizzichino presso il ponte a lei intitolato. Venuta a mancare a luglio del 2000, all’età di 79 anni, fu l’unica donna sopravvissuta alla deportazione nazista del ghetto ebraico di Roma avvenuta il 16 ottobre 1943. Quel giorno furono rastrellati 1022 ebrei romani, che furono poi fatti partire dalla stazione Tiburtina in condizioni disumane, stipati in 18 vagoni piombati, verso il campo di sterminio di Auschwitz. Fecero ritorno solo 16 persone, tra cui Settimia e nessun bambino. Tornata in Italia, senza la madre, il padre, il fratello, due sorelle e una nipotina di 18 mesi, dedicò la sua vita al racconto e alla testimonianza di cosa è stato l’olocausto. 

L’iniziativa, nata al fine di sensibilizzare le nuove generazioni, ha visto la partecipazione degli studenti della scuola media Giuseppe Moscati, che hanno letto poesie e loro scritti sull’argomento. Durante la cerimonia è stata ricordata anche Carla Di Veroli, nipote di Settimia Spizzichino ed esponente della comunità ebraica di Roma, venuta a mancare lo scorso anno. Erano presenti all’evento e sono intervenuti: il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, il presidente provinciale dell’Anpi, Fabrizio De Sanctis, l’assessore alla memoria della comunità ebraica di Roma, Massimo Finzi, Miriam Spizzichino, nipote di Settimia ed Elio Limentani, storico della Shoah, che citando Primo Levi ha ricordato la motivazione essenziale dell’incontro: “Se comprendere è impossibile conoscere è necessario”.

Di Riccardo CERVELLINI

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