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Via al bando pubblico per la piscina di viale Giustiniano Imperatore

Un fulmine a ciel sereno per la lazio nuoto

di Massimiliano GIOVANNOLI

E’ in forse la permanenza della Lazio Nuoto nella piscina di viale Giustiniano Imperatore a San Paolo. Il 16 gennaio, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concessione per l’impianto sportivo e nei giorni seguenti l’Assessore allo Sport Daniele Frongia, a confermare le intenzioni della amministrazione comunale, ha dichiarato che verrà messo “ a bando il più alto numero di impianti in scadenza, scaduti o chiusi, dando ai cittadini la possibilità di usufruire di spazi sportivi adeguati e di livello. Questo è solo il primo bando previsto per il 2019, ne seguiranno a breve altri”.
Stiamo parlando di un provvedimento, che riguarda l’ impianto sportivo realizzato al pian terreno di viale Giustiniano Imperatore 199, uno stabile costruito qualche anno fa, per ospitare le famiglie allontanate da casa in seguito all’abbattimento di un edificio pericolante a poche decine di metri di distanza. Lì, nel 2010, è stata ricollocata la società sportiva Lazio Nuoto, ma la sua presenza nel territorio è molto più lunga. Risale infatti a più di 30 anni fa l’apertura della prima piscina comunale targata
Lazio in uno stabile attiguo.
Un rapporto che però attualmente – sostiene l’assessorato- è figlio di una concessione ” scaduta e senza richiesta di prolungamento”. Di diverso avviso è Massimo Moroli, presidente della Lazio Nuoto.
Questa estate, a detta di alcuni organi di stampa, avrebbe avuto assicurazione dal presidente della commissione sport del Comune Angelo Dario che ci sarebbero voluti almeno un paio d’anni prima che la struttura venisse messa a bando. Infatti la Società stava già preparando il project financing, il reperimento di fondi a garanzia per la iscrizione al bando pubblico.
C’è preoccupazione e sconcerto tra gli utenti e gli atleti delle piscina di viale Giustiniano Imperatore “la società è cresciuta con noi ragazzi del quartiere- sottolineano molti di noi, nel corso degli anni, hanno contribuito a portare medaglie, tra cui molte olimpiche.
Non vorremmo che la S.S. Lazio Nuoto dovesse veramente lasciare la piscina comunale” .
Qui sono iscritti moltissimi romani che da anni praticano sport a prezzi popolari; infatti sono 1800 i soci ai quali “sarà comunque garantito, nelle more dell’esecuzione del bando – fa sapere l’assessore Frongia – il normale svolgimento delle attività”.
Questa per la Lazio Nuoto sarà la gara più faticosa: non ci si batte per coppe o medaglie, ma per ben sei corsie di venticinque metri.

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Parco di Grottaperfetta: trovate le fondamenta di un’ antica costruzione

Durante i lavori di sistemazione per l’apertura del secondo ingresso al Parco di Tormarancio, all’angolo tra via di Grottaperfetta e via del Carpaccio, sono state trovate le fondamenta di una costruzione probabilmente di epoca medievale. L’area interessata
è oggetto di ulteriori verifiche sotto la tutela della Sovrintendenza archeologica e dei tecnici del parco dell’Appia Antica, di cui fa parte integrante.

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La scuola G. Montezemolo festeggia i suoi 30 anni

Scommettete che stamattina, tutti gli studenti della Giuseppe Montezemolo di Via del Tintoretto, non vedevano l’ora di andare a scuola? Niente interrogazioni, prof. che urlano, o compiti da copiare all’ultimo minuto prima che inizi la lezione. Proprio così, perché da oggi Giovedì 21 Febbraio, fino a Sabato 23, ci saranno tre giorni intensivi di festeggiamenti. Per cosa? Ve lo spieghiamo subito. Anzi, ce lo spiega il nostro Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che non poteva mancare all’appuntamento.

“Oggi è un giorno importante, perché celebriamo i primi trent’anni del plesso scolastico Tre Fontane. È un giorno importante perché festeggiamo una scuola che, come tutte, è concretamente un punto di riferimento per la vita di tante famiglie, come lo è per tutto il territorio e per la nostra comunità.”

I ragazzi saranno impegnati in tre giornate piene di attività:
Si parte già da stamattina alle ore 8:30 con il taglio del nastro e “l’inaugurazione simbolica della scuola”, alla presenza delle autorità civili, miitari e religiose. Saranno presenti il Dirigente scolastico, le coordinatrici sia della scuola Primaria che Secondaria, l’assessora alla scuola del VIII Municipio e altre figure istituzionali.
La giornata procederà con i giochi matematici, ossia un concorso nazionale a squadre che impegnerà gli alunni delle classi prima e seconda della scuola media inferiore.
Domani 22 Febbraio, sia le famiglie che gli alunni potranno assistere a rappresentazioni in lingue straniere, la mostra fotografica “L’evoluzione della scuola”, e ammirare un murales creato dagli alunni durante un progetto scolastico artistico.
La terza giornata infine, quella di Sabato, sarà svolta con gare sportive, il concerto dell’Orchestra d’Istituto e infine la premiazione per i piccoli atleti.

Insomma, buoni festeggiamenti Montezemolo, per la locandina dell’iniziativa: basta cliccare qui.

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Notizie brevi

Raccolte più di 400 firme per il centro culturale Tormarancia
Si terrà il 21 febbraio alle 18,00, presso la sala della Parrocchia
Nostra Signora di Lourdes, l’Assemblea del Comitato centro
popolare polivalente insieme all’Associazione parco della Torre
per illustrare i risultati dell’inchiesta on line e costituire un
gruppo di lavoro per la progettazione partecipata dell’ex scuola
Mafai, in vista del centro culturale del quartiere.

Buone Parole
Giovedì 21 febbraio ore 10,30, presso la Sala Consiliare “Piacentina
Lo Mastro” del Municipio Roma VIII, in via Benedetto
Croce 50, avrà luogo una lezione aperta su un uso non sessista
della lingua italiana.
L’incontro è promosso dalla Consulta Femminile del Municipio
Roma VIII in occasione della Giornata Internazionale della
Lingua madre.

Cisl Garbatella: nuovo sportello per gli anziani
E’ stato attivato, il lunedì pomeriggio, presso la federazione
Pensionati della Cisl, in viale Guglielmo Massaia 47, uno
sportello di ascolto rivolto ai cittadini anziani, e non solo, sulle
difficoltà e problematiche della vita di ogni giorno. L’iniziativa
è promossa dal Coordinamento Donne del Sindacato.

Montagnola: clarinetti e tromboni cercasi
La banda musicale della Montagnola, che nei giorni scorsi si è
esibita per la prima volta tra i banchi del mercato rionale di
via Pico della Mirandola, cerca dei musicisti. E’ richiesto il
possesso dello strumento e una minima competenza musicale.
Prevalentemente si cercano sax, clarinetti, trombe e tromboni,
ma anche strumenti a percussione ( cassa, rullanti e piatti).
Info 06.45506613.

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Programmazione di Moby Dick nel mese di febbraio

Mercoledì 20 ore 18,00
Quando scende in campo il razzismo con Damiano Tommasi
ex giocatore dell’A.S. Roma e autorevole rappresentante del
sindacato calciatori.

Venerdì 22 ore 18,00
Voglio fare l’attore. Vita e teatro di Roberto Herlitzka
con l’autore e Emanuele Tirelli autore teatrale.

Martedì 26 ore 18,00
La straniera di Claudia Durastanti.

Mercoledì 27 ore 18,00
Scrittura e critica letteraria in Italia oggi con Renzo Paris e
Filippo La Porta.

Giovedì 28 ore 18,00
Vicini scomodi di Roberto Matatia.

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Tor Marancia: pranzo solidale di Sant’Egidio al San Michele

E’ stata un’occasione di incontro in un’atmosfera quasi di festa, il pranzo solidale organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio domenica scorsa. Nei locali dell’Istituto San Michele si sono ritrovati più di duecento persone, c’erano alcune decine di uomini e donne senza fissa dimora a cui è stato servito un piatto caldo. Ai tavoli erano seduti tutti insieme, volontari di Sant’Egidio e i senza fissa dimora. A turno i volontari hanno servito lasagne e carne, molti erano ragazzi, adolescenti accompagnati dai genitori per offrire un gesto di solidarietà e nello stesso tempo sentire nuove storie, come quella di una donna, che ogni mercoledì frequenta i locali dell’Istituto per dipingere quadri molto colorati appesi alle pareti della grande sala. 

Il pranzo è avvenuto in occasione della giornata dedicata a Modesta Valenti, una donna anziana che morì sola su una banchina della stazione Termini agli inizi degli anni ’80. Da allora la Comunità di Sant’Egidio ha iniziato la sua attività di aiuto e distribuzione di pasti caldi e coperte per i senza tetto. Via Modesta Valenti è diventata per il Comune di Roma una via virtuale per l’iscrizione anagrafica delle persone senza casa. 

Al pranzo solidale è arrivato per un saluto anche il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che insieme alla Croce Rossa a gennaio ha inaugurato un centro di accoglienza notturno per i senza fissa dimora proprio nell’Ipab San Michele. Una ventina di posti letto, per dare un tetto a chi non ce l’ha, dopo che nel giro di pochi mesi due uomini sono morti di freddo e di stenti nella zona. A piazza Lotto il 3 gennaio, infatti, è stato ritrovato su una panchina il corpo senza vita di Stanislao, conosciuto e benvoluto da molti abitanti, a cui affidavano a volte lavoretti saltuari, e che i volontari di San’Egidio incontravano la sera quando distribuivano la cena itinerante. I pranzi solidali sono iniziative che si svolgono in diversi quartieri, e nel Municipio VIII verranno riproposti, sempre all’Istituto San Michele anche nei prossimi mesi.

Anna Bredice

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Presentato il programma del 99°compleanno della Garbatella verso il Centenario

mobyDICK

Sabato 16 febbraio presso la biblioteca hub culturale Moby Dick, è stato presentato il programma delle iniziative nel quartiere, in occasione del 99° compleanno della Garbatella.

Sono intervenuti alla manifestazione molti cittadini, Assessori e Consiglieri Municipali. Claudio Marotta, Assessore alla Cultura dell’VIII Municipio ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento di tutte le associazioni e realtà del territorio nella stesura di programmi culturali per i 99 anni di storia del quartiere. Nel suo intervento l’Assessore ha presentato anche il logo che accompagnerà il processo di avvicinamento al centenario. Il Vice Presidente e Assessore alle attività commerciali del Municipio, Leslie Capone, ha affermato: “I festeggiamenti che ci saranno, non dovranno essere soltanto una celebrazione del passato, ma dare una particolare attenzione al presente, per proiettarci anche al futuro e lavorare per valorizzare le attività economiche e commerciali”. Flavio Conia, Presidente della Commissione Cultura, ha tenuto a precisare che  l’appuntamento del 2020 deve essere patrimonio di tutti. L’obiettivo sarà quello di mettere al centro le persone e le associazioni del quartiere, che dovranno essere il motore e il soggetto attivo per costruire questo importante evento. Il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri ha presentato un resoconto di tutti i lavori e gli interventi elaborati e realizzati dalla neo giunta da lui presieduta nel nostro territorio in questi pochi mesi di insediamento. Ha poi concluso sostenendo:“ Questa che ci attende sarà una lunga marcia verso il centenario porterà a straordinari appuntamenti, è una battaglia da fare insieme per restituire a questa città quel sogno che Garbatella ha rappresentato”.

(g.p)

Programma di iniziative in occasione del 99° compleanno della Garbatella

Sabato 16 febbraio
h 10.00 piazza Benedetto Brin

Visita guidata “La visione architettonica della Città Giardino”
“Centro Studi sul Moderno”

h 11,30 Moby Dick
Presentazione Programma 99° Compleanno Garbatella e logo scelto per Garbatella 100
h 16,00 Scuola Altamura via David Salineri
“Verso il Centenario” “I ricordi nel cassetto” “Intrattenimento musicale”
“Itaca”

Lunedì 18 febbraio
h 10.00 piazza Benedetto Brin

Celebrazione con le Istituzioni, banda Musicale Polizia Locale, marcia della Pace con “I tamburi della Pace” (partenza Piazza Brin, arrivo a Piazza da pordenone)
“Itaca” e “Sgarbatelli Drum Circle”

h16.00 CSA Pullino
Nonna Garbatella
“Moica”

h 18,00 Moby Dick
“Famiglie verso 100- Nonne e nonni- Mamme e Papà 1919-2019”
“Associazione il Tempo Ritrovato”

Martedì 19 febbraio
h 18,00 CNA
via G. Massaia, 31

Premazione elaborati bambini scuole elementari presentati durante “Corri alla Garbatella”
“Rione Garbatella”

Mercoledì 20 febbraio
h 17,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Presentazione dello speciale su
Lando Fiorini do F. Goccia
intrattenimento musicale

“Il giornale di Roma e Garbatella Romantica”

 Giovedì 21 febbraio
h 20,00 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Concerti d’archi
“Esamble Enarmonia”

Venerdì 22 febbraio
h 18,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

“Si balla alla garbatella”
Balli tradizionali popolari
“Filarmonica popolare del Mediterraneo”

 Sabato 23 febbraio
H 9,00 – 14,00 Alea Contempory Art
viale G Massaia, 41

“Laboratorio di stampa d’arte per adulti e bambini”
“Alea Contemporary”

h 9,00 – 16,00 Farmer’s Market
Via Passino

“Zona allestita bimbi giochi e cura ludica”
“Un pugno…di farina” attività manuali peri bimbi

“Mamsitter” e “Acli Provinciali di Roma”

h 10,30 – 13,00 Farmer’s Market
Via passino

Visita guidata “Contenitori e Contenuti”
fra architettura e storia orale

“Tempo dieventi”

10,30 SerendipiWalk
alla scoperta della garbatella
partenza davanti la scuola Cesare battisti

h10,30 -13,30
piazza Damiano Sauli

Escursioni nel quartiere
“Sentiero Urbano Victor Cavallo”
“A cura dell’Associazione A.P.E.”

h 13,30 – 16,30 piazza Daminao Sauli
Pranzo in Piazza

h 13,30 – 16,30 piazza Damiano Sauli
“Giochiamo all’aperto” animazione per bambini
“A cura di Romanimazione”

h 14,30 piazza Damiano Sauli
Esibizioni a cura del
Polo Regionale Lazio della Musica USR – MIUR

h 17,00 – 18,30  piazza Damiano Sauli
Tavola rotonda sui temi dell’inclusione e della solidarietà

h 17,30 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Presentazione del libro intervista
“Pugili” di Dario Torromeo

“Absolutely free libri”

h 18,30 piazza Damiano Sauli
Aperitivo a cura del Chiringuito Libre
con esibizioni musicali di Andrea Marcucci e Petruz

H 21,00 Csoa La Strada
via Francesco Passino 24

Concerto Lucci “Dark Side of Shibumi”

Domenica 24 febbraio
H10,30 -13,30 piazza Damiano Sauli

Carnevalone in piazza,
spettacolo di animazione per bambini
“A cura di Rimanimazione”

h 13,30 – 16,30 piazza Daminao Sauli
Pranzo in Piazza

h 14,00 – 18,00 piazza Daminao Sauli
Concerto live Gastaway Openinng act
Muro del Canto presentazione dell’album
“L’amore mio non more”

18,00 Torneo Biliardino + svuota fusti

h 17,00 Oratorio San Filippo Neri 
via delle Settechiese, 101

Evento di beneficenza
“Una Canzone per Barbara”
Voce Luciano marini poesie Edoardo valentini

H 19,00 Fontana di Carlotta
piazza Ricoldo da Montecroce

Visita guidata
“ma che magia: nel 2020 la Garbatella e
Albertone compiono 100 anni”

“Amici di Fruzzico ONLUS”
“Il Tempo Ritovato”
“Messaggeri di Pace International ONLUS”

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Per la rassegna “Incontri col cinema” del Teatro Palladium

“Sembra mio figlio”

Acclamato al Festival di Locarno della pluripremiata Costanza Quatriglio. La regista presenta il film in dialogo con Vito Zagarrio (Università Roma Tre)

a cura della redazione

Sabato 16 febbraio alle ore 20:30 il Teatro Palladium ospita per la rassegna “Incontri col cinema”  il lungometraggio “Sembra mio figlio” (2018), acclamato al Festival di Locarno della pluripremiata Costanza Quatriglio. La regista presenta il film in dialogo con Vito Zagarrio (Università Roma Tre). 

Il lavoro racconta la storia di Ismail, sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino, vive in Europa con il fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dei suoi figli, oggi non lo riconosce. Dopo diverse e inquiete telefonate, Ismail andrà incontro al destino della sua famiglia ritornando a casa e facendo i conti con l’insensatezza della guerra e con la storia del suo popolo, gli Hazara.

Costanza Quatriglio è una delle registe più interessanti di quella che ormai si profila come una “nouvelle vague” italiana, tra i più brillanti esponenti di una generazione che ha ibridato il documentario con la finzione e viceversa, uno dei temi cruciali del cinema italiano degli anni duemila. Documentarista eccellente, autrice di due film di finzione, dirige oggi il Centro Sperimentale di Cinematografia, sezione di Palermo dedicata al documentario. Ha firmato i documentari Terramatta, Triangle, 87 ore.

La rassegna “Incontri col cinema” è uno dei tanti appuntamenti legati alla sezione Cinem@ del Teatro Palladium; la chiocciola del titolo vuole significare un “cinema espanso”, contaminato dal video, dalla televisione, dalle ibridazioni tra corto e lungo metraggio, documentario e fiction e comprende alcune sottosezioni che segnalano l’apertura del Teatro Palladium alle iniziative cittadine e nazionali e la sua disponibilità a porsi anche come “sala cinematografica” (seppur atipica) capace di proiettare anteprime od ospitare festival di rilevanza nazionale e internazionale. L’elegante “salotto universitario” del Palladium vuole proporsi come altra “casa del cinema”, luogo di incontro e di riflessione per il cinema romano e italiano.

BIGLIETTERIA PALLADIUM

Attivo, solo durante gli orari di apertura del botteghino (apre due ore prima dello spettacolo), il numero: 0657332768

Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium

Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)

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Un De Gregori confidenziale a Garbatella

Già tutto esaurito al Teatro di Piazza Giovanni da Triora

Di Francesca Vitalini

 Già sold out le venti date che Francesco De Gregori terrà al Teatro Garbatella per un mese, dal 28 febbraio al 27 marzo. L’artista romano si esibirà ogni sera di fronte ad un pubblico di 230 spettatori per un concerto senza filtri e particolarmente intimo, come suggerisce lo stesso titolo del tour, “Off The Record”,  “in via confidenziale”, appunto. Un ritorno agli esordi, quando il cantautore si esibiva al Folkstudio, il piccolo studio trasteverino del pittore e musicista afroamericano Harold Bradley, nel quale si riunivano  artisti, pittori e musicisti, e trasformato in un vero e proprio locale per ascoltare musica dalla popolare al jazz alla canzone d’autore, soprattutto americana, ma non solo.  In questo piccolo locale, ad esempio, si esibì uno sconosciuto Bob Dylan e negli anni ’70 molti cantautori agli esordi come Antonello Venditti, Grazia Di Michele, Rino Gaetano, Francesco De Gregori.

E chissà se il repertorio proposto nelle date del Teatro di Piazza da Triora sarà anche quello, degli inizi, tratto dagli album  “Rimmel”, “Il bandito e il campione”, “Titanic”, con la sua “La leva calcistica della classe’68”, dedicata ad uno dei più famosi abitanti di Tor Marancia, Agostino di Bartolomei. Ciò che si sa è che Francesco De Gregori e la sua band (formata da Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Carlo Gaudiello al piano e tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre e Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino) proporranno sera per sera una scaletta molto variabile e quasi improvvisata.

“Ancora è tutto in movimento: l’idea che ho in testa per i concerti di Roma – ha raccontato l’artista durante la conferenza stampa – è di avere un nucleo centrale di 20, 25 pezzi e aggiungere, sera per sera, tre o quattro canzoni diverse, provandole nel pomeriggio”.  Un desiderio di fare jam che ben si allinea con l’intimità degli spazi.

In estate, invece, De Gregori andrà in giro per l’Italia accompagnato da una grande orchestra in un tour che dichiaratamente si propone di presentare per la prima volta in un contesto sinfonico i suoi più grandi successi.  L’orchestra, composta da quaranta elementi, avrà come nucleo centrale il quartetto degli Gnu Quartet, oltre alla band che accompagna De Gregori ormai da lungo tempo. La prima data di “De Gregori&Orchestra – Greatest Hits Live” è previsto a Roma l’11 giugno, alle Terme di Caracalla.

Un concept diverso è dietro ai due progetti, ma uguale il rapporto che lega De Gregori ai suoi fan: “Il rapporto col pubblico è emozionante – racconta – cantare, sentire la gola che si apre e si stringe, far suonare una parola una sera, diversa da quella prima. Rendere partecipe il pubblico di tutte queste microvariazioni”.

E il suo pubblico lo attende al Teatro di piazza da Triora, scelto a Roma perché è in questa città che l’artista vive, un teatro che ha riaperto i battenti ad agosto, con una nuova gestione artistica, diretta da Luigi Cecinelli: “Febbraio e marzo saranno dedicati al tour di De Gregori e poi proporremo al pubblico tanto teatro, con proposte che rispecchiano il teatro di oggi: la commedia musicale, il teatro immersivo, il teatro sociale, la stand up comedy, proposte mai arrivate durante passate gestioni”.

foto di Francesco De Gregori
Daniele BARRACO

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Parco di Grottaperfetta: trovate le fondamenta di una villa romana

Durante i lavori di sistemazione per l’apertura del secondo
ingresso al Parco di Tormarancio, all’angolo tra via di Grottaperfetta e via
del Carpaccio, sono state trovate le fondamenta di una costruzione di epoca
romana. L’area interessata è oggetto di ulteriori scavi sotto la tutela della
Sovrintendenza archeologica e del parco dell’Appia Antica, di cui fa parte
integrante. Ieri mattina la visita dei tecnici dell’VIII Municipio, del
presidente Amedeo Ciaccheri e dell’assessore all’Ambiente Centorrino (g.r). 

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Tor Marancia: difendiamo il Caravaggio Lezione del fotoreporter Tano D’Amico agli occupanti

“Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è forma, non c’è vita”, così diceva Caravaggio, l’irrequieto pittore vissuto tra la seconda metà del Cinquecento e gli inizi del Seicento. E di energia oggi, gli occupanti degli edifici di Via del Caravaggio a Tor Marancia, ne sanno qualcosa. Coraggio e forza d’animo  che devono trovare ogni giorno per rimanere in quegli edifici che, nel 2013, sono stati occupati dopo lo sgombero da parte della Regione Lazio, che li utilizzava come uffici. Quando l’ente se ne andò, pian piano famiglie con bambini, disoccupati, giovani precari e tanti migranti, hanno deciso di occupare entrambe le palazzine.

Con il tempo si è creato un ambiente familiare, tutti gli occupanti si sono integrati nel quartiere. Bambini e adulti, italiani e stranieri, fanno respirare un senso di calore e vivacità. Ma basta la serenità a tenere in piedi tutto questo? A parlarcene, è Tano D’Amico, noto fotografo del Movimento degli anni Sessanta e Settanta, che il 31 gennaio ha tenuto un dibattito proprio nel sotterraneo di una delle due palazzine. Di fronte ad un pubblico attento, D’Amico paragona la vita travagliata del pittore Caravaggio, vissuto ai margini della società, a quella delle 130 famiglie impaurite dagli sgomberi. Si racconta tra l’altro, che Michelangelo Merisi, questo il vero nome dell’artista, avesse nel proprio studio le stoviglie per una sola  persona, ma tredici cavalletti e ventidue sedie, ciò a significare che gli amici e gli altri pittori condividessero con lui arte e opinioni. Il parallelo è proprio riferito alla vita che si conduce nelle occupazioni, dove persone in difficoltà, per vari motivi, perché sole, senza casa, in cerca di lavoro, con bambini da accudire, si sostengono a vicenda.

Ciò che emerge dai racconti dei presenti, a seguire l’appassionante lezione, è proprio la solidarietà, la condivisione dei momenti di difficoltà, l’integrazione ma anche la determinazione nel rivendicare il diritto ad avere una casa popolare, la dignità, il lavoro, la lotta contro la violenza ed il razzismo. Nel corso dell’assemblea sono intervenuti alcuni occupanti, in maggior parte donne; anche un bambino ha letto una lettera commovente, un’insegnante impegnata in un progetto di sostegno allo studio ed al contrasto alla dispersione scolastica, la direttrice dell’associazione “A Buon Diritto”. Per tutti, alla forte preoccupazione di essere cacciati, c’è anche quella di essere sradicati dal territorio, da quei quartieri, Tor Marancia, Garbatella, San Paolo, nei quali i bambini ed i ragazzi sono cresciuti e frequentano le scuole, le palestre, gli amici. Quello che si andrebbe a distruggere è un modello di integrazione tra razze, religioni, sia all’interno del Caravaggio, sia nella società, in quelle zone già di per sé, per la loro storia, difficili da vivere. Con orgoglio gli occupanti, provenienti da diverse destinazioni, si definiscono shangaini,  radicalizzati come i cittadini che nei primi anni ’30 si stanziarono in quella zona paludosa, che spesso si allagava inondando le baracche, tanto da essere battezzata Shangai.

E’ quindi di fondamentale importanza la cintura di solidarietà del quartiere, che si stringe intorno ai bisogni dell’occupazione del  Caravaggio e l’attenzione delle istituzioni locali. All’assemblea erano presenti, infatti, gli assessori Claudio Marotta, Alessandra Di Luigi e Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII, nel quale è stato attivato un tavolo con il Comune e la Regione per prendersi cura delle fragilità presenti .

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Cara Garbatella a Buongiorno regione

Il 30 gennaio alle ore 7,30  Giancarlo Proietti e Gianni Rivolta, rispettivamente direttore editoriale e responsabile, del mensile di cronaca locale Cara Garbatella sono stati ospiti della nota rubrica di informazione regionale. Durante l’intervista si è parlato della storia più che ventennale del giornale e delle iniziative in cantiere per il Centenario (1920-2020) della fondazione dello storico quartiere popolare.

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Comune di roma: varato il regolamento degli Orti Urbani

di Daniele Ranieri

Ci sono voluti otto anni, ma sembra giunto a conclusione il lungo iter comunale che dà il via al regolamento degli Orti urbani e dei giardini condivisi. Ora, dopo l’approvazione in Giunta, manca solo quello dell’Assemblea.

L’interesse per una regolamentazione dei tanti orti urbani, apparsi spontaneamente e disordinatamente nel territorio romano, era già nato nel 2001, quando il Comune di Roma si era accorto che i terreni destinati a coltivazione erano aumentati in un solo anno del 16%. Una vera passione che i romani coltivano da tempo, sicuramente per il piacere di produrre in proprio i prodotti destinati alla loro tavola, ma  anche in qualche caso per bisogno. Anche l’VIII Municipio ha numerosi appezzamenti di terreno affidati in comodato d’uso o coltivati spontaneamente destinati a orto. E’ il caso degli orti urbani Tre Fontane,dell’Ortolino, quelli di via Guglielmotti, di via Rosa Raimondi Garibaldi a Garbatella, della Cooperativa Garibaldi all’istituto agrario e di Largo Veratti al Valco San Paolo. Per questo il Municipio ha voluto ascoltare i rappresentanti dei “coltivatori” degli orti municipali prima di esprimere un parere alla Giunta di Roma Capitale.

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Venerdì 1 la Quinta di Beethoven per pianoforte solo in Aula Magna

Un grande spettacolo questo venerdì in Aula Magna!
Avremo il piacere di ascoltare nuovamente Federico Ercoli, giovane virtuoso del pianoforte, già ospite delle stagioni cameristiche di Roma Tre Orchestra, questa volta però con un programma davvero da far tremare le vene e i polsi, ovvero nella Quinta sinfonia di L. v. Beethoven nella versione data da Franz Liszt per pianoforte solo. La versione di Liszt è assolutamente rispettosa dell’originale beethoveniano, ma aggiunge chiaramente la spettacolarità del pianoforte, esaltato al suo massimo grado.
Completano il programma alcuni brani brillanti di Bela Bartok: un programma quindi che unisce repertorio noto ad altro di più raro ascolto qui a Roma.

YOUNG ARTISTS PIANO SOLO SERIES – GIOVANI PIANISTI IN AULA MAGNA

Prezzi della stagione 2018 – 2019:
intero: € 12,50
over 65 e possessori bibliocard: € 10,00
under 35 e personale Roma Tre: € 7,50
soci Roma Tre Orchestra e studenti regolarmente iscritti a Roma Tre: € 2,50

La Quinta di Beethoven e la musica di Bela Bartok

Venerdì 1 febbraio 2019, ore 19
Aula Magna della Scuola di Lettere, Filosofia e Lingue
Università degli Studi Roma Tre via Ostiense, 234 | Roma

L. v. Beethoven: Sinfonia n. 5 in do minore op. 67,
nella trascrizione pianistica di F. Liszt
B. Bartok: Selezione di brani da “Easy Pieces” op. 39
B. Bartok: Sonata per pianoforte Sz. 80

I biglietti possono essere acquistati al botteghino il giorno dell’evento, a partire da un’ora prima dell’inizio, oppure online,  accedendo da questo link.

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Municipio VIII: tante le iniziative sulla giornata della Memoria

dalla Redazione

Nel Municipio Roma VIII –ha dichiarato il presidente Amedeo Ciaccheri- “riannodare i fili sparsi della memoria è un impegno diffuso e quotidiano” e per questo, in coerente continuità con una tradizione forte e diffusa, anche quest’anno i nostri quartieri sono stati protagonisti di decine di iniziative. In molti casi sono state le istituzioni a promuoverle ma, in altrettante circostanze, sono state singole associazioni o circoli territoriali di partiti di sinistra a dare vita a momenti di incontro particolarmente sentiti.

Qui di seguito riportiamo solo alcuni degli appuntamenti che per un’intera settimana, e anche più, hanno attraversato i nostri quartieri.

Martedì 15 gennaio Via Valeria Ruffina 66 a Tor Marancia

Al primo posto nell’agenda la pietra d’inciampo dedicata a Giovanni Tagliavini e su cui Cara Garbatella ha dato già ampio spazio. L’iniziativa, nata dal lavoro di ricerca di Eugenio Iafrate e di Claudio D’Aguanno “consulente per la memoria del Municipio Roma VIII”, è stata promossa dall’Associazione Parco della Torre e sostenuta dal Municipio con la presenza del presidente Ciaccheri.

 

Martedì 22 gennaio, ore 21.00 – Teatro Palladium

A TESTA ALTA. STORIA DI MORETTO

Spettacolo teatrale sulla vicenda di Pacifico Di Consiglio che non si arrese mai alla dittatura italiana e non chinò la testa davanti all’occupazione straniera.

Evento realizzato da Fondazione Museo della Shoah – Onlus.

 

Giovedì 24 gennaio, ore 17.00 – Sala consiliare Municipio Roma VIII

UN PONTE DI LIBRI

Mostra bibliografica e presentazione dell’opera di Jella Lepman, donna, ebrea, fuggita dalla persecuzione nazista rientrerà in Germania per occuparsi della “ri-educazione” delle donne e dei bambini tedeschi, e per offrire loro “cibo per la mente” affinché mai più potesse ripetersi quanto accaduto con il nazismo.

Evento realizzato da Lottavolegge e Biblioteche Di Roma.

 

24, 25, 26 gennaio – Nelle scuole del Municipio Roma VIII

La Memoria della Shoah raccontata alle studentesse e agli studenti delle nostre scuole attraverso la proiezione di film, letture di brani significativi, spettacoli teatrali, Cerimonia del sasso, laboratori di pittura di Pietre d’inciampo simboliche in un programma di iniziative diffuse per stimolare protagonismo giovanile e per non dimenticare. Con il patrocinio e la partecipazione diretta del Municipio.

 

Sabato 26 gennaio, ore 18.00 – Comunità di Base San Paolo

PORRAJMOS, LA MEMORIA DI TUTTI

Un’iniziativa per ricordare la “Devastazione” di Rom, Sinti e Caminanti, vittime anch’essi dello sterminio nazista. Parole, musiche, poesie, ricostruzioni storiche, analisi e prospettive per ricordare il sacrificio di oltre mezzo milione di Rom.

Evento realizzato da Associazione Cittadinanza e Minoranze.

 

Sabato 26 h.10.30 Millepiani Via Nicolò Odero 13

POLISPORTIVA G. CASTELLO, fondata nel 1967, con il patrocinio della Regione Lazio e del Municipio Roma VIII e la collaborazione delle associazioni Unione Veterani dello Sport – Del. Reg. Toscana -, Cara Garbatella e Millepiani Coworking.

Mostra realizzata dal Comune di Scandicci CAMPIONI NELLA MEMORIA

Storie di atleti deportati nei campi di concentramento

L’idea di questa mostra è di Barbara Trevisan, docente di scienze motorie sportive a Scandicci: “Questa mostra è nata dalla convinzione che la trasmissione della memoria spetti a tutti, ma in modo particolare a chi è stato toccato dalla tragedia delle deportazioni, seppure in modo indiretto, e che le storie delle singole persone possano essere la testimonianza più forte e incisiva per le nuove generazioni. Lo scopo è quello di osservare la più grande tragedia del ventesimo secolo, anche dal punto di vista sportivo, rendendo onore e gloria a tutti quegli uomini e donne che nella loro vita hanno incarnato gli ideali sportivi e, con le loro scelte, hanno difeso i principi di libertà, di uguaglianza e di tolleranza”.

 

Domenica 27 Basilica di San Paolo: Pedalando nella Memoria 2019

Appuntamento alle ore 9,15. Il percorso ha attraversato la città partendo da Parco Schuster, passando il ponte Settimia Spizzichino per fare una prima tappa a Tor Marancia Fosse Ardeatine. Di qui la strada in bici ha ripreso poi per Porta San Paolo, Portico d’Ottavia e via dei Zingari. Quindi verso San Giovanni e via Tasso per concludersi al Casale della Cacciarella in via di Casal Bruciato 11. Il punto d’arrivo è poco più avanti della Stazione Tiburtina dove, dal binario 1, partivano i convogli diretti ai campi di sterminio e dove, appunto, quella tragica mattina del 4 gennaio 1944, fu caricato Giovanni Tagliavini, “un indesiderabile residente a Shangai”, destinazione Mauthausen.

 

Domenica 27 gennaio. Un itinerario attraverso le tracce della memoria

Promossa dai circoli PD di Roma VIII tre tappe per ravvivare il ricordo e rinnovare l’impegno a non dimenticare. La mattinata è iniziata in Via Valeria Rufina con la visita alla pietra d’inciampo dedicata a Giovanni Tagliavini, proseguendo poi a Piazza Ricoldo da Montecroce nel ricordo di Enrica Zarfati, per concludersi al ponte dedicato a Settimia Spizzichino. Qui, alla presenza di Flavio Conia, di Enzo Foschi e delle istituzioni municipali (presenti tra gli altri, oltre al Presidente Amedeo Ciaccheri, gli assessori alle politiche sociali Alessandra Aluigi e alle attività produttive Leslie Capone), sono stati letti vari brani tratti da “Il diario di Anna Frank”, da interventi di Maria Zevi e Settimia Spizzichino nel convegno “Donne, fascismo e democrazia” del 26 gennaio 1995, e i numeri della deportazione  conservati nell’Archivio storico della Comunità ebraica: delle 1752 persone ne tornarono 118.

La commemorazione si è conclusa con la lettura della poesia “Il sole splende per tutti” di Jacques Prévert; e a sottolineare il titolo, mai così beffardo come oggi, è cominciato a piovere ( l.g.).

Lunedì 28 gennaio, ore 09-17 – Teatro Palladium

DALL’ALBA AL TRAMONTO

Lettura integrale e continuativa di “Se questo è un uomo” di Primo Levi

Si alterneranno, nella maratona di lettura, bambini delle scuole elementari, allievi delle scuole medie inferiori e delle scuole medie superiori, studenti, docenti e personale dell’Ateneo, nonché autorità, personalità del mondo dello spettacolo e dell’arte, attivisti dei diritti umani.

Evento realizzato da Università Roma Tre e Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili.

 

Martedì 29 gennaio, ore 18.00 – Moby Dick biblioteca hub culturale

QUAL È LA VIA DEL VENTO

Presentazione libro con l’autrice Daniela Dawan insieme alla scrittrice Giulia Alberico. Daniela Dawan è nata a Tripoli dove ha vissuto la sua prima infanzia. È rientrata in Italia nel 1967, con la famiglia, in seguito alla Guerra dei Sei giorni. È vissuta a Roma, a Bruxelles e negli Stati Uniti. Nel 2010 ha pubblicato con Marsilio “Non dite che col tempo si dimentica”, il suo primo romanzo. Nel 2018 esce “Qual è la via del vento” (E/O).

 

Ha collaborato Lorena Guidaldi

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Garbatella: Il Mongiovino non è solo marionette!

Fino a maggio lo spazio di via Genocchi diventa il palcoscenico della canzone d’autore. Prossimo appuntamento il 25 gennaio con Colandrea e Lucio Leoni. Il calendario completo della rassegna

di Francesca VITALINI

Il Teatro Mongiovino non è solo un graditissimo spazio per i bambini del territorio, che conserva un patrimonio di oltre 400 marionette e pupazzi. In collaborazione con l’etichetta Non è mica Dischi diventa anche palcoscenico musicale per un pubblico più adulto con la rassegna “Non è mica…la Ribalta!”, con l’obiettivo di far incontrare il teatro, la sperimentazione e la canzone d’autore.
Nel sottotitolo dell’iniziativa, “cantautori a teatro”, si legge il tentativo di riportare la musica in teatro, coinvolgendo artisti giovani e dal linguaggio innovativo, che sviluppino con le canzoni un approccio narrativo senza trascurare la qualità.

Con questa rassegna, inaugurata ad ottobre  e che si svolgerà un venerdì al mese fino a maggio, il Teatro Mongiovino si fa ponte fra adulti e giovanissimi privilegiando l’ascolto, col fine di stimolare il pubblico alla comprensione del “bello” in una dimensione nuova rispetto alle normali vie di fruizione della musica. È affiancato in questo obiettivo dalla nascente etichetta Non è mica Dischi che, dopo il successo del concorso di scrittura su commissione “Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore”, prosegue con la ricerca della nuova canzone di qualità. In quest’ottica, ad aprire i concerti della rassegna saranno proprio alcuni artisti delle precedenti due edizioni del concorso.

CALENDARIO

25 gennaio 2019 – COLANDREA & LUCIO LEONI Un giorno di vento – apertura: Marat & Drugo e il complesso di Napoleone

22 febbraio 2019 – CANIO LOGUERCIO & ALESSANDRO D’ALESSANDRO Canti, ballate e ipocondrie d’ammore – apertura: Danilo Ruggero

29 marzo 2019 – ROBERTA GIALLO & CARLO VALENTE Banana Republic – quarant’anni dopo– interventi: Enrico Deregibus; apertura: Giulia Olivari

12 aprile 2019 – LUIGI MARIANO & NICO MARAJA Astrautori Asincroni – apertura: Flavia Pasqui & Le teorie di Copernico

24 maggio 2019: MASSIMO GIANGRANDE Beauty At Closing Time – apertura: Fangio

“Più volte ci siamo incontrati con i musicisti, e la loro collaborazione ha impreziosito le nostre produzioni quasi fino a non poterne più fare a meno – racconta il direttore generale del Mongiovino, Giulio Accettella – il teatro di figura, quello d’attore e la musica sono linee che si incrociano sul palco del Mongiovino, un luogo acusticamente adatto alla musica dal vivo. Così, per una volta, le nostre marionette rimarranno a guardare, ad ascoltare la musica d’autore, quella senza compromessi, quella popolare che tutti possono capire, ma che non tutti possono fare”.
Durante le serate sarà presente Semi di Libertà Onlus, un’Associazione senza scopo di lucro con la mission di contrastare le recidive dei detenuti, che gestisce da quattro anni Birra Vale la Pena, un progetto di inclusione sociale, un birrificio artigianale dove persone in esecuzione penale esterna, provenienti dal carcere romano di Rebibbia, vengono formate ed inserite in questa filiera.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Municipio VIII.

ORARI E BIGLIETTI

h. 21.00 – inizio concerto – €12,00 biglietto intero / €10,00 biglietto ridotto

INFORMAZIONI

http://www.accettellateatro.it/
www.nonemica.it

mongiovino@accettellateatro.it

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2019: la Garbatella che vorrei

di Francesca VITALINI

Buon anno Garbatella! Questo 2019 è appena iniziato ed è bello immaginarti come una ridente signora di quasi 99 anni che, con un’espressione felice e serena, alzando il calice di un buon vino, con un sorriso beffardo e scaccia guai brinda alla sua fortuna e a quella dei suoi abitanti. Un gesto ricambiato dai tanti che ti vogliono bene, che, guardandoti negli occhi, ti augurano: gioia, forza e prosperità. A febbraio  entreremo a pieno titolo nell’anno del Centenario (1920-2020)e così abbiamo voluto chiedere ad alcuni cittadini di esprimere un loro desiderio, un sogno da realizzare in questo anno straordinario.

Antonio Bertolini, medico di base: “A quaranta anni dalla
creazione del Servizio Sanitario Nazionale, che ha portato alla nascita della
medicina e della pediatria di base, mi auguro una sua difesa soprattutto per
realtà, come quelle di Garbatella, dove l’indice di invecchiamento è forte,
superato nel nostro municipio solo da Montagnola. Purtroppo, oggi si assiste ad
un individualismo sfrenato, all’apertura sempre più sostenuta al privato, che
favorisce i ceti più alti. Mi auguro, inoltre, che il ritorno alla cultura
della sanità pubblica significhi anche continuare il sostegno nei confronti del
Cto, rendendolo un punto di eccellenza ortopedico non solo per il quartiere, ma
per tutto il centro-sud”.

Alessandra della libreria “Tana del Libro”: Mi auguro che possano esserci  nel quartiere iniziative culturali e letterarie, a cui vorrei  partecipare per dare il mio contributo, che possano far riscoprire l’amore per i libri e per le varie espressioni artistiche, scoprendo attraverso di esse anche culture e tradizioni diverse, allontanandoci dalla tecnologia che predomina nelle nostre abitudini”.

Rossana Di Lorenzo, 81 anni attrice, sorella di Maurizio
Arena: vorrei dall’Ater, proprietario dello stabile dove abito in affitto, un
ascensore che mi permetta di salire gli 88 gradini che dividono la mia casa al
quarto piano di via della Garbatella 24 con la strada. Sono invalida con
indennità di accompagno e ho subito un infarto. Mi sento una persona che suo
malgrado si sente agli arresti domiciliari.

Alberto Guidoni, studente del Liceo Classico Socrate al quinto  anno: “Frequento spesso la Biblioteca-Hub culturale Moby Dick principalmente per studiare. Mi piacerebbe che avesse più spazi a disposizione poiché in alcune ore della giornata è difficile trovare posto a sedere. Ho la fortuna di andare a piedi a scuola al mattino camminando per le strade della Garbatella, un po’ per scelta, un po’ perché le poche corse degli autobus fanno giri lunghissimi e poco efficienti: mi aspetterei una maggiore attenzione nella programmazione del trasporto urbano.”

Elisabetta Girolami , ostessa del Ristoro degli Angeli: vorrei che noi abitanti del quartiere fossimo più consapevoli del privilegio che abbiamo di vivere qui  e qualcuno di noi anche di esserci nato. Mi piacerebbe che tutti ci rimboccassimo le maniche per rendere la Garbatella un luogo sostenibile, solidale e sicuro. Sostenibile ovvero pulito, prendendoci cura del territorio e trattando gli spazi comuni come trattiamo la sala da pranzo di casa nostra. Garbatella è bella di suo, ma la bellezza, come le piante e i fiori, va coltivata. Solidale, perché mi piace uscire di casa e “sentirmi a casa”. Sapere di poter contare sulle persone che abitano intorno a me ed essere disponibile a condividere con gli altri le mie competenze , i miei problemi o la mia allegria. Salutarci quando ci si incontra, proporre e adoperarci per la soluzione dei conflitti che sorgono in tutte le comunità, mangiare in compagnia, prenderci a cuore le persone anziane, i giovani, i bambini del quartiere, non può che renderlo un luogo sicuro, perché la sicurezza nasce dalla forza dei rapporti sociali e personali, non dalla paura.

Mirella Arcidiacono “Fata Garbatella”: voglio il restauro di Carlotta e che sulla scalinata si realizzino due murales. Sul muro di sinistra bambini di tutte le etnie, che si tengono per mano con la bandiera della pace e su quello di  destra i personaggi delle fiabe di ieri e di oggi, compresi quelli delle mie favole che i ragazzini e gli adolescnti conoscono e che fanno parte del calendario del Tempo Ritrovato edito ormai da molti anni. Insomma voglio quello che chiedo da sempre.”

A questo 2019 ci si è appena affacciati, sarebbe bello chiedere già da ora ad un indovino come sarà l’anno nuovo, se bello, brutto o metà e metà. Si tireranno le somme alla sua conclusione, ben sapendo, come scriveva Gianni Rodari che: “trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni, dodici mesi, ciascuno al suo posto, e il giorno dopo il lunedì sarà sempre un martedì. Di più per ora scritto non trovo nel destino dell’anno nuovo: per il resto anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno”.

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Scintille tra Virginia Raggi e il minisindanco Amedeo Ciaccheri

Sulla cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano

di Ilaria PROIETTI MERCURI

Sembra finita su un binario morto la polemica tra la Sindaca Raggi e il presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri,
dopo il conferimento al Palladium della cittadinanza onoraria al sindaco calabrese Mimmo Lucano.
Il primo cittadino di Riace è conosciuto in tutta Italia per il suo sistema di accoglienza basato sull’integrazione di rifugiati e immigrati, che gli ha procurato l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illegittimità amministrative.
Ma cerchiamo di ricostruire come si è sviluppato il batti e ribatti tra il Campidoglio e il Municipio ribelle.
Poco prima dell’iniziativa del 20 dicembre nel teatro di Garbatella, Amedeo Ciaccheri era stato diffidato: “ Solo il Sindaco può
concedere la cittadinanza onoraria- tuonava Virginia Raggi -.
Nella prassi consolidata viene riconosciuta a seguito di un’istruttoria sui motivi di merito posti a fondamento della domanda che, se ritenuta meritevole, diviene oggetto di una proposta di deliberazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea capitolina”.
Ma guai a deludere sia i cittadini, che avevano ormai invaso il teatro, e soprattutto Lucano, che dopo mesi tra indagini e tribunali, vedeva questo riconoscimento come una spinta a non arrendersi, anzi a rilanciare la posta. I suoi sostenitori, infatti, hanno addirittura proposto la candidatura del paesino della Locride a premio Nobel per la Pace. E scusate se è poco.
Così, il Presidente del Municipio non ci ha pensato due volte a portare fino a fondo la manifestazione e ad aggirare “qualche
insignificante regoletta dello statuto comunale”. Oltretutto, ha poi ribattuto alla Sindaca di Roma, invitandola a seguire il suo esempio e concedere immediatamente la cittadinanza onoraria di tutta la Capitale a Mimmo Lucano. Ma dopo la risposta del Presidente, la Raggi è sparita. Non si è fatta viva né sui social né tramite altre lettere.
Insomma, un’iniziativa forte quella del Palladium, che, seppur con qualche strascico polemico anche dei locali consiglieri leghisti, ha portato alla ribalta nazionale l’VIII Municipio di Roma. L’abbraccio della Garbatella al sindaco calabrese in maglietta a strisce, visibilmente commosso, è stato totale.
Senza se e senza ma. In poche occasioni si è vista nella sala di quel teatro una partecipazione dei cittadini così calda e spontanea, un effetto domino di solidarietà verso il coraggio di Mimmo e l’ostinazione di Amedeo Ciaccheri.

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Il ponte di via Giulio Rocco sarà abbattuto

Ancora difficoltà per la viabilita tra la Garbatella e l’Ostiense

di Eraldo SACCINTO

Niente di buono per il ponte di via Giulio Rocco. Il cavalca ferrovia, danneggiato dal terremoto del 2016 e chiuso al traffico veicolare, dovrà essere completamente abbattuto e ricostruito.
Le sue condizioni sono più serie del previsto. Il collegamento stradale tra via Ostiense e piazza Benedetto Brin costituisce uno degli ingressi alla Garbatella e attraversa i binari della Linea B della Metropolitana e della Roma- Lido, costeggiando l’edificio che ospita l’Università Roma Tre. Rappresenta un’infrastruttura viaria molto importante nel quadrante Ostiense e costituisce una valida alternativa all’attraversamento del più moderno ponte Settimia Spizzichino per chi deve dirigersi verso Garbatella o San Paolo.
Il cavalca ferrovia ha quasi cento anni, fu costruito, infatti, nel lontano 1921 all’epoca della fondazione della Borgata Giardino Concordia e dedicato all’omonimo scrittore di cose nautiche. Purtroppo il sisma, che il 30 ottobre 2016 sconvolse l’Italia centrale, procurò gravi danni alla sua stabilità. Per motivi di sicurezza l’infrastruttura fu chiusa alle automobili, creando inevitabili ripercussioni per la circolazione stradale, ma anche per quella ferroviaria; infatti, mentre i treni della metro B possono viaggiare alla velocità ordinaria, per quelli della Roma-Lido, per misure cautelari, è rimasta la limitazione a 30 chilometri orari..
Le verifiche sullo stato del manufatto sono iniziate con forte ritardo, soprattutto a causa della mancanza di una direttiva politica durante il commissariamento del Municipio, ma anche per i diversi soggetti che hanno competenza sull’infrastruttura: Atac, Regione Lazio e Roma Capitale.
La situazione è piuttosto complessa. Storicamente, la prima campata del ponte è stata realizzata in occasione della costruzione
della linea ferroviaria Roma-Lido (1920-21), mentre la seconda è più recente e risale alla realizzazione della prima linea metropolitana di Roma. Allo stato attuale gli interventi sono consistiti in una campagna di indagine notturna da parte di Atac per pianificare gli interventi da realizzare, dalla quale è emersa la qualità scadente dei calcestruzzi e dell’intonaco.
Da qui la decisione di demolire e ricostruire l’impalcato corrispondente alla parte orizzontale del ponte, mentre la parte verticale,
cioè le “spalle” e la “pila” centrale devono essere oggetto di ulteriori verifiche.
Intanto Roma Capitale ha inserito nel piano investimenti 2019-2021 uno stanziamento di un milione e quattrocentomila euro per un intervento di ristrutturazione e la Regione Lazio dovrebbe finaanziare la stessa cifra per la sua parte di competenza. L‘Atac, nominata stazione appaltante per l’esecuzione dei lavori, verificherà lo studio di fattibilità tecnico-economica sull’intervento.
Per ora è stata bandita, da parte del Comune di Roma, la gara della progettazione definitiva ed esecutiva. Tenendo presente i tempi di redazione si avrà la consegna del progetto non prima di marzo e dopo circa quattro mesi si può ipotizzare di ottenere la validazione e l’invio per l’autorizzazione al Genio Civile. Quindi da settembre 2019 il progetto dovrebbe essere rinviato all’Atac per l’esecuzione dei lavori. Insomma, stando così le cose, l’avvio del cantiere sembra essere relativamente lontano.
Così continueranno ancora a lungo i disagi alla viabilità per centinaia di studenti dell’Università Roma Tre e per tutta la cittadinanza.
Se a tutto ciò aggiungiamo la chiusura del primo tratto di via delle Sette chiese verso San Paolo e l’inagibilità del sovrappasso pedonale della vecchia stazione della metro, che collega piazza Vallauri con via degli Argonauti all’Ostiense, la mobilità è seriamente compromessa.
Intanto il Municipio ha avanzato all’assemblea capitolina la richiesta di ridurre la Tari per i commercianti, che tra mille disagi insistono su via Giulio Rocco.

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L’album del quartiere in mostra negli stenditoi

Grande successo per la rassegna fotografica “Garbatella Images”

di Francesca VITALINI

I luoghi sono spazi nei quali l’identità, le relazioni e le storie, come sosteneva l’antropologo Marc Augé, si intrecciano.
E un luogo, Garbatella, con le sue storie, i suoi abitanti, le sue memorie è stato il protagonista della mostra “Garbatella Images”, che durante il mese di dicembre ha popolato il quartiere romano. La mostra, parte del programma del Campidoglio “Contemporaneamente Roma”, è stata pensata appositamente per il quartiere popolare dell’Ater: una scoperta delle sue caratteristiche urbane, sociali, architettoniche, antropologiche, storiche attraverso l’uso della fotografia, grazie al lavoro di ricerca sul territorio di due fotografi contemporanei come Francesco Zizola e Giovanni Cocco, ma anche agli scatti donati dalla popolazione locale. Le fotografie d’epoca estratte dai cassetti delle famiglie del quartiere, infatti, sono state messe a disposizione del lavoro di ricostruzione e riscoperta promosso da “Laboratorio Territorio Personale”, in collaborazione con “WSP Photography” e i centri anziani del quartiere. Trentadue immagini in tutto, in parte ingrandite e stampate in pvc e appese come lenzuola tra gli stenditoi dei lotti, altre esposte nei locali dall’associazione culturale e galleria fotografica 10b Photography, ideatrice del progetto.
Il percorso è stato curato dalla storica dell’arte Sara Alberani: “Garbatella è un luogo particolare, prezioso, dove la storia collettiva e le storie individuali si intrecciano – racconta, facendo un bilancio dell’iniziativa –siamo stati piacevolmente colpiti dalla partecipazione degli abitanti, tanto che vogliamo far continuare nel tempo questa progettualità, che ha visto una risposta importante del quartiere, arrivando al suo Centenario nel 2020 con un archivio fotografico locale più ricco, ampliando il numero dei partner sul territorio ed estendendo il numero dei lotti coinvolti nell’esposizione. Ma non ci fermeremo qui, ci piace pensare di far dialogare la fotografia con i video, portando dei proiettori nei cortili dei lotti e vorremmo commissionare a dei fotografi stranieri dei reportage sul quartiere”.
La Garbatella, dunque, si è messa in mostra, presentandosi nella sua immediatezza e nella sua intimità, raccontando storie lontane nel tempo, eppure così familiari: gli operai che hanno costruito il Gazometro, i balli sfrenati sui tavoli delle Sgarbatelle, i ragazzini che si sfidano all’oratorio San Filippo Neri.
Si è raccontata per i suoi abitanti, ma anche per i tanti che sono venuti dalle altre parti della città: “Il pubblico è stato numerosissimo e composito per età e per provenienza – continua Sara – mai ci saremmo aspettati una risposta del genere.
La Garbatella genera curiosità perché ha molto da dire di sé, una ricchezza da raccontare con attenzione”.

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Troppi alberi abbattuti nei lotti: a rischio il paesaggio

di Daniele RANIERI

E’ una vera decimazione quella che sta subendo il patrimonio arboreo della Garbatella. Particolarmente dalla fine di ottobre, con l’ondata di maltempo che ha investito tutta la città, nei lotti le seghe elettriche si ascoltano con maggiore frequenza. Infatti pini marittimi, abeti, eucalipti sono stati abbattuti, altri hanno subito una robusta potatura e il paesaggio urbano nei cortili dei lotti popolari sta subendo un notevole cambiamento e non in meglio. La sequenza delle alberature cadute in questi ultimi mesi è lunga: a febbraio è crollato un leccio all’interno della Casa dei bimbi; a settembre un altro albero si è schiantato su un auto a via Nicolò da Pistoia danneggiandola gravemente; infine a ottobre un pino di circa trenta metri si è spezzato ed è caduto sul tetto di una palazzina del lotto 15. E sappiamo che a marzo è in programma l’abbattimento di due querce sempre nel giardino della Scoletta a piazza Nicola Longobardi. Questi sono solo i casi più eclatanti, ma sono decine gli interventi nel Municipio per la messa in sicurezza delle alberature gravemente danneggiate dal maltempo e dalla vetustà. La domanda che ci poniamo è: un intervento così radicale risponde a un piano o fronteggia esclusivamente l’emergenza?
Seguirà un progetto di ripiantumazione o i giardini rimarranno spogli e abbandonati?
L’abbiamo chiesto all’Assessore all’Ambiente Michele Centorrino, il quale ci ha assicurato che la campagna di tagli è partita su iniziativa del Municipio dopo un sopralluogo tecnico al fine di definire la mappatura degli alberi a rischio. Anche l’Ater è stata sollecitata a fare lo stesso nelle zone di sua competenza, ma per ora non fornisce notizie sulla questione.
Intanto sul verde della Garbatella è entrato in campo nientedimeno che lo chef Rubio. Il famoso cuoco di Frascati, infatti, ha lanciato una raccolta fondi per finanziare un censimento arboreo nel parco Cavallo Pazzo in via G.B.Magnaghi, per studiare il comportamento delle alberature presenti nell’area verde. Un progetto che, se troverà il finanziamento, potrà essere replicato su tutta Roma.

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A Sant’Eurosia con la signora dei piccioni. Malumori tra gli abitanti della piazza

di Lorena GUIDALDI

Mira ha inventato il suo nome.
Signora di mezza età all’anagrafe, candore di bimba nei gesti e nelle parole. Tutte le mattine, da quasi quattordici anni, arriva in piazza Sant’Eurosia con un sacco di mais e buste di pane e, con eleganza leggera, sparge cibo per i piccioni. Arrivano a frotte, come abituati ormai all’appuntamento quotidiano, accompagnati da cornacchie e gabbiani, in uno spettacolare volteggiare di centinaia d’ali.
Lei sta lì, si siede sul muretto che circonda le aiuole e li osserva. Racconta entusiasta delle sue scoperte, di come è riuscita, nel tempo, a capire certi meccanismi o dell’aver rinunciato a difenderli dagli uccelli nemici, perché, in fondo, “è la natura”… Narra delle sue osservazioni, disponibile e solare, capitata per caso in questa sua passione, partendo da un amore assoluto per gli animali e proiettata poi in questa stramba avventura. Gli abitanti dei palazzi intorno alla piazza disapprovano questa sua abitudine, lamentano sporcizia e rumore, ma lei continua serafica e costante a spargere cibo ed entusiasmo.

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Affidato al C.d.Q. l’ingresso al parco su viale Londra

Tenuta di Tor Marancia

di Sandra GIROLAMI

Toccherà al Comitato di Quartiere Grottaperfetta garantire d’ora in poi l’apertura e la chiusura del cancello di accesso alla Tenuta di Tor Marancia su viale Londra. Lo prevede la convenzione firmata ai primi di dicembre con il Comune di Roma, che dalla scorsa estate garantisce finalmente un’assicurazione contro gli infortuni e la responsabilità civile dei volontari che adottano le aree pubbliche.
In realtà già dalla scorsa primavera il CdQ si è adoperato fattivamente per consentire ai cittadini di usufruire dell’ampio spazio naturalistico denominato AFA 2 (Ambito Funzionale di Attivazione) che, a partire da viale Londra, si inoltra per tre ettari e mezzo nella tenuta di Tor Marancia. Si tratta di una piccola parte dei 220 ettari complessivi del parco urbano più grande d’Europa. Inaugurata ufficialmente ai primi di giugno, infatti, l’area mancava totalmente dei servizi essenziali a garantirne la manutenzione. Dopo anni e anni di diatribe giudiziarie, il Consorzio dei Costruttori aveva realizzato la sistemazione e riqualificazione di questo quadrante in cambio di altre zone edificabili, ma l’area rischiava di ripiombare nel precedente stato di abbandono mandando in malora un patrimonio pubblico assai prezioso.
“D’ora in poi – spiega Mario Semeraro , Presidente del Comitato di Quartiere di Roma 70 – un nutrito gruppo di volontari, costituito prevalentemente da cittadini residenti in prossimità del parco, si farà carico di svolgere regolarmente i lavori necessari a mantenere il decoro. Garantiamo apertura e chiusura del cancello d’entrata dalle 8 alle 18, d’estate fino alle 20, e la raccolta dei rifiuti.
Il Servizio giardini del Comune non ha personale sufficiente, ma vigileremo affinché si prendano cura almeno della manutenzione del verde e degli impianti esistenti, coinvolgendo anche il Parco dell’Appia Antica”.
La zona è stata attrezzata con sentieri, gazebo fissi per leggere o fare picnic, panchine, due spazi gioco per i bambini e un’area sportiva con due campi di pallavolo.
Entrando a sinistra ci sono due antichi casali diroccati, che andrebbero ricostruiti e bonificati, ma per i quali non è ancora stato approntato un progetto definitivo.
“Ci auguriamo- aggiunge il Presidente del CdQ – che l’adozione dell’AFA 2 sia solo la prima di una serie di iniziative , che vedano i cittadini, legalmente inquadrati dal principio di sussidiarietà, sempre più attivi nella gestione del proprio territorio. Dobbiamo capire che non basta puntare il dito, ma bisogna rimboccarsi le maniche assumendosi delle responsabilità, anche piccole, ma che aiutino a risolvere i problemi. Anche perché nei prossimi mesi dovrebbe aprire anche il terzo ingresso (AFA 3) su via di Grottaperfetta.
In primavera organizzeremo di nuovo visite guidate con le guide dell’Ente Parco ed altri momenti di aggregazione affinché gli abitanti del territorio prendano coscienza dei tesori che abbiamo e possano godere degli aspetti naturalistici, storici e ambientali
della Tenuta di Tor Marancia”.

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Centinaia di ex studenti festeggiano i 50 anni dell’Aeronautico

Tante le iniziative all’istituto di via Morandini

di Gianni RIVOLTA

Auguri, il De Pinedo compie cinquant’anni. E’ passato già mezzo secolo da quando la prima scuola aeronautica statale d’Italia apriva i battenti grazie alla caparbietà dell’allora preside Giovanni Micci ( lo è stato per 28 anni consecutivi). Correva l’anno 1968, tempi di contestazione studentesca e giovanile. E in quell’istituto, che dopo varie sedi provvisorie finalmente si stabilì in via Morandini 30 nella zona di via Vigna Murata, nasceva una generazione di giovani piloti e di personale di terra, che avrebbero fatto la storia moderna dell’aeronautica civile e militare nel nostro paese.
Una comunità di studenti e insegnanti particolare, che in questi 50 anni hanno mantenuto un attaccamento e un legame con la loro scuola non comune. A testimoniarlo è stata la partecipazione straordinaria di ex studenti ed ex docenti alle innumerevoli iniziative organizzate a partire dal settembre scorso.
“Sì, sono venuti in tantissimi agli incontri “50 anni insieme”- ricorda Nicola Silvestri, insegnante di Educazione Fisica e animatore dell’anniversario- li abbiamo invitati per classi di età, a partire dai pionieri del ‘68 con lo studente n.1 Fulvio Dobrovich fino ai diplomati nel decennio 2009-2018”. Tanti gli eventi organizzati dal comitato dei festeggiamenti.
Ricordiamo solo i più significativi.
L’inaugurazione di due murales all’interno dell’edificio scolastico realizzati da Enzo Gambarini: il primo in bianco e nero rappresenta l’ammaraggio sul Tevere, avvenuto nel lontano 1925, a conclusione della prima impresa di Francesco De Pinedo con il macchinista Campanelli e il suo piccolo idrovolante “Gennariello”. Si trattava di un volo di 55 mila chilometri da Roma a Melbourne, poi Tokyo e ritorno a Roma: un giro e mezzo la circonferenza della Terra, organizzato nei minimi particolari. Un’impresa aeronautica per quell’epoca ai limiti del fantastico; il secondo murales è l’immagine di un pilota delle Frecce tricolori, l’ex studente Colonnello Stefano Centioni, che riprende gli altri componenti della Pattuglia acrobatica nazionale durante una figura di volo a rovescio.
Ad ottobre è stata la volta del faccia a faccia tra le settanta studentesse del De Pinedo con Fiorenza De Bernardi la prima donna pilota civile in Italia, che ha aperto la strada all’astronauta Samantha Cristoforetti e a novembre la donazione alla scuola del manifesto della “Trasvolata delle due Americhe”, compiuta nel 1927 da Francesco De Pinedo col suo “Santa Maria”, un idrovolante della Isotta Fraschini da 500 HP. La stampa dell’evento, autografata da Mussolini, donata dal nipote dell’eroico pilota che porta lo stesso nome, è stata collocata nell’atrio dell’Istituto.
Ma non è finita qui.
Per gennaio sono previste tantissime iniziative. Ecco il calendario degli open day: 12 gennaio incontro con i diplomati dal 2000 al 2009, giro con le 23 mountain bike della scuola e lancio del razzo modello De Pinedo; il 18 la comandante Micaela Scialanga incontra gli studenti delle quarte sul tema “La conduzione del mezzo aereo” ; il 25 un convegno con tutte le realtà del mondo aeronautico; per finire il 26 con gli ultimi diplomati tra il 2009 e il 2018.

Manifesto evocativo del volo delle due Americhe
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Finanziato il progetto per riqualificare l’area dell’es Pup di viale da Vinci

Urgente per i cittadini il ripristino della viabilità

di Fabrizio FAGIANI

Il tratto di viale Leonardo da Vinci, stravolto dal cantiere di un parcheggio sotterraneo mai realizzato, potrà essere finalmente riqualificato con un finanziamento derivante dagli oneri concessori della nuova convenzione urbanistica stipulata dal Comune per piazza dei Navigatori.
Si tratta di 17 milioni, che sono stati destinati a una serie di interventi di riqualificazione urbana individuati attraverso un processo partecipativo chiamato #Roma- Decide. Una procedura voluta dal Campidoglio, che ha suscitato forti critiche per la scarsa partecipazione (poco più di 2mila persone, circa l’1% del totale dei cittadini residenti) e per il fatto che la gran parte degli interventi selezionati saranno realizzati lontano dall’area di piazza dei Navigatori.
Tra gli interventi “vincitori” c’è anche il progetto di risistemazione dell’area dell’ex Pup (Piano urbano parcheggi) di viale Leonardo da Vinci. La vicenda di questa area sosta sotterranea inizia nel 2004. Subito dopo l’avvio del cantiere parte la protesta dei cittadini, che ritengono la realizzazione del profondo scavo pericoloso per la stabilità degli edifici circostanti e si organizzano nel Comitato “No Pup Indignati” per chiedere la revoca della concessione. La ditta costruttrice poi sospende i lavori per difficoltà incontrate nell’opera di scavo e tutta l’area rimane per molti anni in stato di abbandono.
Solo nel settembre 2017 è stata emanata la determinazion, che dispone la revoca della concessione e l’obbligo del ripristino dello stato dei luoghi. Interviene allora il municipio che, nel febbraio scorso, bonifica l’area e riporta in funzione la carreggiata
occupata dal cantiere.
Ma la nuova viabilità non ha riportato il viale nelle condizioni precedenti e ci sono seri problemi di sicurezza stradale. Sono numerosi gli incidenti che si verificano, soprattutto nell’incrocio con via Costantino. Tanto che la Polizia Municipale dell’VIII gruppo ha scritto una nota al Dipartimento capitolino alla Mobilità per chiedere il ripristino della viabilità originaria. La situazione di pericolo viene con tenace insistenza denunciata anche dal Comitato insieme per San Paolo e dal Comitato “No Pup Indignati”.
“Seguitiamo a chiedere quasi giornalmente il ripristino della viabilità a senso unico su entrambe le carreggiatedicono dal Comitato – purtroppo continuano a verificarsi incidenti e la decisione di mantenere il doppio senso in via sperimentale su un lato della via si è rivelata sbagliata. Noi lo avevamo fatto notare fin da subito. Anche il Municipio sta sollecitando la soluzione del problema ed ha presentato un progetto al Dipartimento Mobilità, che dovrebbe occuparsi di provvedere al ripristino dello stato ex ante, dato che la via è di competenza comunale.
Abbiamo scritto anche all’Assessora capitolina alla mobilità Linda Meleo allegando le foto degli incidenti e proveremo a contattare anche il direttore del Dipartimento, con la speranza che presto si riesca a risolvere questa situazione”.
Il Municipio VIII ha risposto alle richieste dei cittadini lanciando un ultimatum al Campidoglio: se non ci sarà un intervento immediato, il Municipio è pronto a intervenire direttamente in surroga del Comune inadempiente.

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