sabato-15-marzo-2014-Pasquale-Innarella-Quartet
Scritto da Redazione il . Pubblicato in News.
Pasquale Innarella Quartet
“Uomini di Terra”
Pasquale Innarella sax tenore, alto e soprano
Francesco Lo Cascio vibrafono
Pino Sallusti contrabbasso
Roberto Altamura batteria.
Il quartetto propone brani jazz di Pasquale Innarella strutturati ed eseguiti nel linguaggio della new thing e del jazz contemporaneo, di conseguenza nel repertorio convivono brani tonali e brani modali, canzoni e free jazz.
Il sound del gruppo è caratterizzato dall’impasto timbrico tra il sax tenore dal suono grumoso e materico di Innarella e dal timbro dolce ed aulico del vibrafono di Francesco Lo Cascio.
Il tutto sostenuto dalla fantasiosa e puntuale batteria di Roberto Altamura e dal contrabbasso solido e possente di Pino Sallusti.
Il sound ricco e coinvolgente che ne deriva è il frutto di una laboriosa ricerca empatica effettuata dal gruppo sia durante le prove che durante i molti concerti tenuti.
La variegata tavolozza timbrica del quartetto prende le mosse dalla diversità espressiva dei singoli musicisti e dalla loro lunga esperienza come musicisti Jazz.
La musica che ne emerge è un ricco caleidoscopio di suoni con le radici saldamente piantate nel solco del Jazz.
Questo lavoro “Uomini di Terra” è un connubio di narrazione, attraverso la narrazione astratta del jazz di Pasquale Innarella e la parte visiva di luoghi e volti Irpini dagli inizi del 900 ad oggi raccontato dalle immagini dello scrittore Franco Arminio, e dei fotoreporter Mario Perrotta e Federico Iadarola.
Questo lavoro vede al centro della scena un intero popolo fatto di contadini, braccianti agricoli del sud italia e di Giuseppe Di Vittorio figura socio politica direttamente espressa da quella realtà che ha saputo riscattare, studiando di notte e restando al lavoro come bracciante al loro fianco di giorno, sarà proprio questo il motivo per cui li ha saputi così fortemente rappresentare sia come sindacalista delle camere del lavoro poi della CGIL, sia come parlamentare del PCI quando fù eletto al parlamento Italiano.
La figura di Giuseppe di Vittorio, che oggi trovo un po’ accantonata e relegata ai libri di storia, dovrebbe essere oggi più che mai un punto di riferimento per tutte le nuove generazioni che guardano a sinistra, e faccio tutto questo perché sento di avere un dovere morale nei confronti di quanti non hanno avuto la fortuna di incontrare contadini e braccianti che gli hanno raccontato le gesta di Di Vittorio e che ancora verso la fine degli anni 70 portavano nel loro cuore la forte emozione di averlo incontrato e di essere stati al suo fianco per le occupazioni delle terre incolte.
Io nel mio piccolo spero di far conoscere a più persone possibili la statura morale e politica di Giuseppe di Vittorio nella segreta speranza che tutti coloro che parteciperanno al concerto e vedono la proiezione siano sollecitate a conoscere e magari a studiarsi la figura di questo grande personaggio politico Italiano. Figura che oggi più che mai dovrebbe essere posizionata al centro della scena politica italiana.
Questo disco anche se di Jazz è dedicato al suo coraggio, e al coraggio di tutti i contadini e braccianti agricoli che negli anni 50 occuparono le terre incolte del sud italia per crearsi una vita migliore ed avere il riscatto sociale che meritavano.
Per dirlo nel linguaggio di Giuseppe Di Vittorio si può essere braccianti e contadini, ma un contadino o un bracciante che ha studiato, si è istruito ed è un uomo di cultura sarà certamente più utile a se stesso, alla sua famiglia e alla società in cui vive.
Pasquale Innarella Quartet
“Uomini di Terra”
auguri-padre-guido
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News.
Oggi, 8 marzo, Padre Guido compie 87 anni, 57 dei quali vissuti alla Garbatella a stretto contatto con i giovani, dalle generazioni degli anni Sessanta fino a pochissimi anni fa.
Un sacerdote meneghino giunto nel 1957 a Roma in uno dei quartieri più problematici di quegli anni. Padre Guido, sacerdote anomalo, di poche parole, capace di comunicare con l’esempio e con la vita di tutti i giorni, ci ha trasmesso valori e un grosso senso dell’esistenza. E’ stato capace di coinvolgere e di trasmettere a migliaia di ragazzi il suo amore per la natura, la voglia della scoperta, il senso dello stare insieme. Dal Baronio alla Chiesoletta il prete ci ha insegnato a viaggiare, a guardare spesso il cielo, a cogliere i cambiamenti delle stagioni, dicendo che tutto questo non poteva essere frutto del caso: questa la preghiera che ci ha insegnato.
Oggi le condizioni di salute di Padre Guido ci mostrano un sacerdote affaticato, fisicamente stanco, privo di quella vitalità che lo ha sempre caratterizzato. A tutti noi, ex ragazzi di tante generazioni, mancano quella serenità che il vecchio prete sapeva dare, quelle brevi o lunghe chiacchierate sempre ristoratrici, fatte di parole alcune volte anche dure ma vere. Egli, come i grandi saggi, ha sempre riconosciuto le fasi della vita, instancabile da giovane o come quando, a 80 anni, si decise ad uscire con il bastone, perché iniziava la sua vecchiaia. Oggi sicuramente sa accettare la sua malattia.
Tantissimi ragazze e ragazzi, donne e uomini nati e cresciuti alla Garbatella, che hanno ora dai 20 ai 70 anni, si riconoscono in uno stile di vita appreso da lui. Spesso i ricordi delle corse per il campo dell’oratorio, le partite di calcio, i turni per andare sull’ottovolante, le giornate al mare a Torvaianica aleggiano nei nostri ricordi. Con una sorta di nostalgia si riesce a rimpiangere perfino qualche scappellotto e qualche “vai fuori dall’oratorio”, che ricadeva su di noi come la peggiore delle punizioni.
Auguri di cuore da tutti noi.
Eventi 2014
Scritto da Redazione il . Pubblicato in News.



la tombola di solidarietà sarà in programma alle 19,30 al Centro di Via Pullino 94
Vi aspettiamo numerosi
per info www.altrevie.it/
Tradizionale appuntamento per gli auguri di fine d’anno e per un gesto di solidarietà.
Ore 19,30 Centro Culturale di Via Pullino 97 (Metro B Garbatella). A tutti gli amici, chiediamo di portare piccoli doni che costituiranno il monte-premi della tombolata magistralmente tenuta, come sempre, da Anna Maria Procacci e dal mitico Fabio Muzi. Con l’aiuto dell’amica Olga Ambrosanio dell’Associazione ULAIA ArteSud, il ricavato sarà destinato a sostenere agli studi giovani palestinesi dei campi profughi in Libano e alcuni di loro saranno ospiti della serata. Per raccogliere ulteriori fondi, ancora qualche giorno per aderire alla campagna UN REGALO BUONO CHE FA BENE. Informo che sarà possibile ritirare le confezioni-regalo prenotate a partire da venerdì 19 dicembre, tutti i pomeriggi fino alle 19,30 presso lo stesso Centro di Via Pullino 97 chiedendo del Sig. Mario Di Martino (e, ovviamente, anche nella serata di domenica in occasione della Tombolata). Per la serata di domenica, sarà gradito se vorrete portare cose buone da mangiare (preferibilmente autoprodotte) e da bere. Per ogni aspetto organizzativo e un segnale di conferma della vostra presenza, sarà apprezzata un’email a: am.procacci@altrevie.it.
l’Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella, ringrazia tutte le persone che hanno partecipato a vario titolo alla 23^ edizione della Gara Podistica “CORRI ALLA GARBATELLA” del 30 novembre scorso. Dopo 5 anni dall’ultima edizione, è riuscita a riportare la corsa nel popolare ed ormai famoso quartiere di Roma, grazie ad un efficiente e professionale organizzazione, realizzando un’edizione davvero eccezionale che ha raccolto un grande consenso di pubblico e partecipanti. 785 gli iscritti, oltre 750 gli atleti arrivati, numerose ed importanti le società podistiche che hanno partecipato, tra queste: Amatori Villa Pamphili, Gruppo Sportivo Bancari Romani, Podisti Maratona di Roma, Amatori Castelfusano, Podistica Solidarietà, Libertas Ostia Runners Avis, Podistica Mare di Roma, LBM Sport Team e, da Monsampolo, in Provincia di Ascoli Piceno, Running Team d’ Lu Mont.
Lo “scenario” della corsa con gli angoli di rara bellezza che offrono le strade che attraversano la Garbatella – diventato un permanente set cinematografico per le riprese di numerosi film e fiction, da ultimo la serie dei “Cesaroni”-, hanno contribuito a valorizzare non solo il percorso, ma la corsa in sé donando emozioni difficilmente spiegabili.
A tutti, appuntamento per la 24 ^ edizione della Corriallagarbatella 2015 !!!.
Walter Graziani
Presidente Associazione Culturale e Sportiva
Rione Garbatella e del Comitato Organizzatore Corriallagarbatella 2014
P.S. sono disponibili foto dell’evento sul sito rionegarbatella.it

Alfredo Paixao Ensemble | Minha Estrada |
Domenica 21 Dicembre | ore 21,00 | Teatro Palladium |
In anteprima assoluta il compositore e strumentista carioca Alfredo Paixao esegue in veste orchestrale le sue più belle composizioni.
Il lungo cammino iniziato nel Brasile del Samba e della Bossanova, poi gli Stati Uniti del Jazz e della Fusion, fino all’Europa con il suo Pop Mediterraneo. Diventa un riferimento su scala mondiale per il basso che fonde Jazz e Brasile, la ritmica poderosa, gli arrangiamenti preziosi ed eleganti, inventano il suo personale tropicalismo contemporaneo.
Con il Patrocinio dell’Ambasciata del Brasile
Alfredo Paixao – Basso, voce, Composizione, Arrangiamenti, Direzione Musicale
Ettore Carucci – Pianoforte, Sinth
Marco Acquarelli – Chitarre
Daniele Tittarelli – Sax
Francesco Lento – Tromba, Flicorno
Nadia Cancila – Voce
Marco Algenti – Violoncello
Per info e Prenotazioni:
Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano 8 – 0657332772 – 06 97602968 – info@mentiassociate.it – teatro@uniroma3.it

Sabato 13 dicembre 2014 alle ore 17:30, presso la sede dell’Associazione ABC art, in viale Guglielmo Massaia 23b sarà inaugurata la mostra bi_personale di Monica Cosimi ed Ennio Benaia dal titolo “BrasilAsia – Breathe/Respira”.
L’evento espositivo potrà essere visitato dal 13 al 21 dicembre (compresi i festivi) dalle 17:00 alle 19:00.
COMUNICATO STAMPA
BrasilAsia – Breathe|Respira
L’Oriente di Monica Cosimi ed Ennio Benaia
Roma – Sabato 13 dicembre 2014 alle ore 17:30
inaugurazione della bi_personale di MONICA COSIMI ed ENNIO BENAIA presso ABC art Gallery
in viale Guglielmo Massaia 23b;
la mostra sarà visitabile fino al 21 dicembre, compresi i festivi,
dalle 17:00 alle 19:00.
L’interesse comune di Monica Cosimi ed Ennio Benaia per l’Oriente è alla base di questo evento espositivo in cui ciascun artista narra il personal e rapporto artistico con la cultura orientale nei due diversi progetti BrasilAsia e Breathe|Respira
.
BrasilAsia
“Attraverso l’esposizione di batik si vuole portare l’attenzione dell’osservatore sulla tradizione dei tatuaggi tribali che lega popoli geograficamente lo ntani tra loro…”
Monica Cosimi
Breathe | Respira
“Le opere esposte sono parte di un ciclo di lavori dedicati e ispirati alla pratica della meditazione… fenomeni del proprio corpo e della mente come sensa zioni fisiche e che fluiscono sul corpo vengono qui rappresentati attraverso simboli e forme geometriche disegnate a matita.”
Ennio Benaia
INFORMAZIONI GENERALI
Sede: Associazione Culturale ABC art
Viale Guglielmo Massaia 23b – Roma
Quando: Dal 13 al 21 dicembre 2014
Orario di apertura al pubblico:
Da sabato 13 a domenica 21 dicembre 2014 – Tutti i
giorni dalle 17:00 alle 19:00
Contatti: associazione.abc.art@gmail.com – www.abcartassociazione.jimdo.com
Tel. 340 5434397
Ingresso libero

Il mare di Daniela Tombà
ritorna alla Garbatella al wine bar A rota libera
ROMA, P.zza Giovanni da Triora n.5 (aperto dalle 17,30 alle 2)
dal 10 al 21 dicembre 2014
Dal 10 al 21 dicembre 2014 Daniela Tombà espone i suoi dipinti più recenti al Wine Bar A Rota Libera Piazza Giovanni da Triora 5 – Garbatella, Roma .
A Rota libera è aperto tutti i giorni dalle 17,30 alle 2 di notte.
“…I quadri di Daniela Tombà esprimono una visione del mondo poetica e irripetibile, una intima e sottile magia al di fuori e al di sopra di ogni tendenza temporale. Immagini sognanti e libere come una voce interna che ha solo la voglia e la gioia di espandersi. Il mare e la terra, odori e ricordi che si respirano nelle sue tele. I colori puri, levigati e abbaglianti. Colori ingenui come bambini e sogni ad occhi aperti trasportati sulla tela a ricostruire una nuova realtà. I suoi colori, fermi in un tempo senza tempo, fermi su di un’ora felice nell’atmosfera di piccole cose perdute…” Claudia Colnago, su FOTOGRAFIA E COMUNICAZIONE WEB Blog Spot, estate 2013
Daniela Tombà – www.danielatomba.it – https://www.facebook.com/pages/Dan-Tom/286790831348735 – tomba.daniela@yahoo.it A rota libera – www.arotalibera.com – arotalibera@yahoo.com

Lunedì 1 dicembre, ore 17.30
Aula Magna Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue, via Ostiense 234
Il pianoforte italiano nell’Ottocento: percorsi, autori, influenze. Musiche di Sgambati, Martucci, Chopin
Andrea Baggioli, pianoforte
G. Sgambati: Melodie poetiche op. 36
G. Martucci: Sonata op. 34
F. Chopin: Ballata n. 1 in sol minore op. 23, n.3 in la bemolle maggiore op.47, n.4 in fa minore op. 52
introduce: Andrea Baggioli
L’accesso a questi eventi, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre. Gli eventi rientrano infatti tra le attività comprese nel Laboratorio di linguaggio musicale 2014.
Per il pubblico esterno a Roma Tre varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:
intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00
per info www.r3o.org

Giovedì 13 novembre, Teatro Palladium, piazza B. Romano 8 – ore 20.30
ciclo “Musica in Ateneo”, progetto a cura dell’Ars Trio di Roma
Il quartetto d’archi e il pianoforte
Quartetto d’archi del Teatro S. Carlo / Orazio Maione
Violini: Cecilia Laca, Luigi Buonomo
Viola: Antonio Bossone
Violoncello: Luca Signorini
Pianoforte: Orazio Maione
B. Smetana: Quartetto per archi n. 1 in mi minore, “Dalla mia vita”
F. Alfano: Quintetto per archi e pianoforte (1947)
introduce: Luca Aversano
L’accesso a questo evento, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre.
Il presente evento rientra infatti tra le attività comprese nel Laboratorio di linguaggio musicale.
Per il resto del pubblico varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:
intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00
per info www.r3o.org

Lunedì 10 novembre, Teatro Palladium – piazza B. Romano 8 – ore 20.30
ciclo “Musica in Ateneo”, progetto a cura dell’Ars Trio di Roma
Musiche francesi tra Otto e Novecento, parte terza
Duo Petrouchka
Massimo Caselli e Alessandro Barneschi, pianoforte
C. Franck: Pastorale op. 19
C. Debussy: Épigraphes antiques
E. Satie: Tre pezzi in forma di pera
M. Ravel: Ma Mère l’Oye
introduce: Luca Aversano
L’accesso a questo evento, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre.
Il presente evento rientra infatti tra le attività comprese nel Laboratorio di linguaggio musicale.
Per il resto del pubblico varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:
intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00
per info www.r3o.org
Venerdì 14 novembre 2014 alle ore 17:30
presso la Galleria ABC art in viale Guglielmo Massaia 23b
dal 14 al 20 novembre 2014
presenta la mostra personale di
DIANA KIROVA
NOZIONI DI LIBERTA’
L’essenza della vita in immagini di libertà
COMUNICATO STAMPA
Venerdì 14 novembre 2014 dalle ore 17,30 alle ore 20,00
si inaugura presso ABC art Gallery, Roma, la mostra personale di Diana Kirova “Nozioni di Libertà”. La mostra rimarrà aperta fino al 20 novembre 2014 ed è a cura di Mauro Rubini.
“I dipinti di Diana Kirova sono incentrati sul senso di libertà che solo il volo sa trasmettere, ma la tecnica e l’esperienza maturata negli anni da questa artista le consentono non semplicemente di fissare e intrappolare un istante, ma di trasportarci in una dimensione parallela. La sensibilità artistica che contraddistingue Diana le permette di
realizzare opere che superano i limiti dello spazio e del tempo, per dialogare con lo
spettatore e metterlo nella condizione di vivere sensazioni di libertà negati dalla frenetica
quotidianità odierna.”
La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: Da Lunedì al Giovedì dalle 17.00
alle 19.00; Venerdì e Sabato dalle 17.00 alle 20.00.
Free admittance
Per informazioni: 340 5434397
333 4174274

sabato 8 novembre 2014 alle ore 18,
presso la Galleria ABC Art, il libro “La Riva Verde” di Adriana Assini,
Scrittura & Scritture
L’evento è organizzato e presentato da Alessandra Rinaldi. Interverrà
l’autrice Adriana Assini.
L’ingresso è libero.
L’OPERA:
“Bruges, 1379. Sullo sfondo dello scisma d’Occidente, in piena guerra dei Cent’anni e in mezzo alle contese tra tintori del rosso e tintori del blu, le Dame della Compagnia della Conocchia si riuniscono ogni notte in gran segreto. Un nugolo di donne che, per sfuggire alla tirannia maschile, sfida la sorte per coltivare un diverso sapere, foriero di sciagure. Tra loro, Greta du Glay, additata come la fattucchiera, e Rose, innamorata di Robin, un tintore del rosso, ma imminente sposa di un tintore del blu.
Sulle due corporazioni, da sempre rivali, d’improvviso piomba lo scompiglio, allontanando più d’una dalla Compagnia della Conocchia. Il sospetto di un assassinio e una fuga inaspettata agiteranno ancor di più le acque della Riva Verde.”
L’AUTRICE:
“Adriana Assini vive e lavora a Roma. Sulla scia di passioni perdute, gesta dimenticate, vite fuori dal comune, guarda al passato per capire meglio il presente. Dipinge splendidi acquarelli e ha pubblicato diversi romanzi storici, tra cui Le rose di Cordova (2007), Un sorso di arsenico (2009) e Il mercante di zucchero (2011), tutti editi da Scrittura & Scritture”.
INFORMAZIONI GENERALI SULLA PRESENTAZIONE:
Titolo dell’opera: La Riva Verde
Autore: Adriana Assini
Editore: Scrittura & Scritture
Sede dell’evento: Galleria ABC art
Dove: Viale Guglielmo Massaia 23b – Garbatella – Roma
Organizzazione e presentazione: Alessandra Rinaldi
Ospiti partecipanti: Adriana Assini (autrice)
Data e ora: 8 NOVEMBRE 2014 – 18:00
Ingresso libero

l’Ars Duo di Marco Fiorentini e Laura Pietrocini, in un programma dedicato alle composizioni per violino e pianoforte di Johannes Brahms. Ecco i dettagli dell’appuntamento:
Lunedì 3 novembre, Teatro Palladium – piazza B. Romano 8 ore 20.30
(CONCERTO SERALE)
ciclo “Musica in Ateneo”, progetto a cura dell’Ars Trio di Roma
La musica per violino e pianoforte di Johannes Brahms
Ars Duo
Marco Fiorentini, violino
Laura Pietrocini, pianoforte
J. Brahms: Sonata per violino e pianoforte n. 1 in sol maggiore op. 78, n. 2 in la maggiore op. 100, n. 3 in re minore op. 108, Scherzo dalla Sonata F.A.E.
introduce: Renato Bossa
per info www.r3o.org

Giovedì 30 ottobre, Aula Magna Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue – via Ostiense 234 – ore 17.30
Lo studio pianistico da concerto
Axel Trolese, pianoforte
F. Chopin: Studio op. 25 n. 1 in la bemolle maggiore; Studio op. 10 n. 12 in do minore La caduta di Varsavia
C. Saint-Saëns: Studio op. 111 n. 1 in la bemolle Terze maggiori e minori, n. 6 in fa maggiore Toccata
C. Debussy: Studio n. 11 “per gli arpeggi composti”; Studio n. 12 “per gli accordi”
R. Schumann: Studi Sinfonici op. 13
introduce: Piero Rattalino
L’accesso a questo evento, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre.
Il presente evento rientra infatti tra le attività comprese nel Laboratorio di linguaggio musicale.
Per il resto del pubblico varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:
intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00
per info www.r3o.org

Musiche francesi tra Ottocento e Novecento, parte seconda
Gianluca Campo, flauto
Barbara Panzarella, pianoforte
G. Faurè: Fantasia op. 79
F. Poulenc: Sonata per flauto e pianoforte
C. Franck: Sonata per flauto e pianoforte in la maggiore
Prezzi: biglietto intero 12 €, riduzioni per Bibliocard, Over 65 e under 35. Info: www.r3o.org
Inaugurazione dell’evento artistico/culturale TERRA MADRE Sabato 18 ottobre 2014 alle ore 16:00 presso il mercato rionale coperto di Garbatella.
Coinvolgendo artisti di differenti ambiti, l’evento mette a confronto arte e ambiente, puntando l’attenzione sul mondo naturale e quello umano, e cercando di valorizzare gli aspetti che più avvicinano l’uomo contemporaneo alla Natura.
La manifestazione, che prevede attività espositive, didattiche e teatrali, vuole proporre momenti propulsori di conoscenza e aggregazione, andando incontro alla gente e presentando l’arte in luoghi non convenzionali.
“Sul piano politico-sociale e educativo, l’evento si propone di rieducare ad una cultura specificamente artistica, recuperando quel divario che si è andato acuendo, nel tempo, tra arte e pubblico, mediante un’azione di riavvicinamento tra le due polarità, offrendo proposte artistiche diversificate, sempre interessanti; sul piano culturale ci siamo riproposti di creare “abiti culturali” nel senso di abitudine, spontanea, per incontrare regolarmente l’arte, in un contesto di convivenza pacifica e aperta democraticamente. In tal senso un luogo di scambio di merci diventa un luogo di scambio di idee, e di educazione permanente, attraverso l’arte.”
Dott.ssa Lucrezia Rubini
L’evento espositivo sarà visitabile dal 18 al 26 ottobre secondo gli orari del Farmer’s Market.
INVITO_terra madre | programma TERRA MADRE

Giovedì 9 ottobre, Aula Magna Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue, via Ostiense 234 – ore 17.30
Fantasie d’opera: il melodramma italiano nelle elaborazioni per pianoforte
Duo Pianistico Italiano
Luciano Bellini e Antonella Vitelli, pianoforte
Fantasie per pianoforte a quattro mani di Luciano Bellini su temi da La Traviata, Tosca, Il Barbiere di Siviglia, Lucia di Lammermoor
introduce: Luca Aversano
L’accesso a questo evento, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre.
Per il resto del pubblico varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:
intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00
Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,00, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2014 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Tessera standard: € 35,00
per info: accedere direttamente da questo link

Giovedì 2 ottobre alle ore 12.00
Avrà luogo la cerimonia di inaugurazione di apertura alla cittadinanza dei parchi pubblici “Lanzarotto Malocello” e “Alessandro Malaspina” e del ponte di collegamento ciclopedonale denominato “Ponte delle Colonne d’Ercole”, ubicati nel Quartiere Ostiense della città di Roma, nell’area compresa tra Via Rodrigo de Triana, Via Palos e Via Cristoforo Colombo.
Interverranno le Autorità amministrative di Roma Capitale e dell’VIII° Municipio e il Presidente del “Comitato Promotore per le celebrazioni internazionali del settimo centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello (1312-2012)” Avv.Alfonso Licata.
Roma Capitale, accogliendo la richiesta formulata dal “Comitato Promotore per le celebrazioni del settimo centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello (1312-2012)” , con delibera della Giunta Capitolina n.145 del 04/05/2011 aveva statuito di dedicare al navigatore italiano Lanzarotto Malocello uno spazio – giardino pubblico del Quartiere Ostiense ubicato tra Via Rodrigo de Triana, Via Palos e Via Cristoforo Colombo denominandolo “Giardino Lanzarotto Malocello: Navigatore del XIII secolo”. ). Detto parco pubblico attrezzato veniva inaugurato nel mese di ottobre 2012 in occasione della ricorrenza del VII centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie, ma poi era rimasto chiuso durante il proseguimento di lavori edilizi circostanti.
Successivamente,la stessa Giunta capitolina, sempre su richiesta del Comitato promotore, con delibera del 22/05/2013 aveva intitolato “Ponte delle Colonne d’Ercole” il ponte ciclopedonale di collegamento con l’attigua area verde ( a sua volta intitolata al navigatore Alessandro Malaspina). .
La fruibilità di queste Aree verdi attrezzate da parte dei cittadini residenti è motivo di grande soddisfazione, anche perché l’insieme dei due parchi collegati dal ponte costituisce una sorta di allegoria didattica che lascia all’immaginazione dell’uomo d’oggi la grandezza dell’impresa realizzata 700 anni fa dal Malocello in quanto, solo grazie a lui – che ebbe il coraggio di mettersi in Atlantico attraversando le Colonne d’Ercole – , fu poi possibile ad altri esploratori (come il pur grande Malaspina ) circumnavigare il globo e scoprire terre più lontane”.
Roma, 30 settembre 2014 info@comitatomalocello.it
Iniziative alla Villetta
via Passino 26,
via degli Armatori 6, Roma
Alcune delle iniziative previste nell’ambito dell’estate 2014 alla Villetta
Vi ricordo che l’ingresso è gratuito, ed è previsto per chi vuole cena e posto di ristoro ,Birra, cocktail ecc.
Vi aspettiamo
Venerdì 20 giugno ore 20,30 Concerto
Pasquale Innarella Quartet
dalle 20.00 è possibile cenare
Dalle 18.00 è possibile vedere la partita Italia Costarica
Pasquale Innarella sax tenore, alto e soprano.
Francesco Lo Cascio vibrafono.
Pino Sallusti contrabbasso
Roberto Altamura batteria.
Il quartetto propone brani jazz di Pasquale Innarella strutturati ed eseguiti nel linguaggio della new thing e del jazz contemporaneo, di conseguenza nel repertorio convivono brani tonali e brani modali, canzoni e free jazz.
Il sound del gruppo è caratterizzato dall’impasto timbrico tra il sax tenore dal suono grumoso e materico di Innarella e dal timbro dolce ed aulico del vibrafono di Francesco Lo Cascio.Il tutto sostenuto dalla fantasiosa e puntuale batteria di Roberto Altamura e dal contrabbasso solido e possente di Pino Sallusti.
Domenica 22 giugno ore 21,30 Film
Zoran Il mio nipote scemo
dalle 20.00 è possibile cenare
Una commedia punteggiata da siparietti che si beve e lascia nel finale in bocca un sapore amabile e rotondo
Regia di Matteo Oleotto con Giuseppe Battiston, Il regista sarà presente
Giovedì 26 giugno ore 21,30 Cineforum ciclisti
dalle 20.00 è possibile cenare
Pedalando sullo schermo: Cinema, viaggio e bicicletta, organizzato dall’associazione Cicloinverso: cultura e ciclabilità, con il patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana e dell’Università Tor Vergata e la collaborazione di Cinemaitaliano.info. Proiezione del film Bologna – Londra in bici, incontro con la regista e con lo scrittore Marco Palladini
Venerdì 27 giugno ore 20,30 CARA GARBATELLA
anteprima GarbatellaJazzFestival
dalle 20.00 è possibile cenare
10 anni di ottimo jazz alla Villetta per l’anteprima:
Nicola Puglieri trio
Nicola Puglieri Chitarra
Gerardo Bartoccini Contrabbasso
Armando Sciommeri Batteria
Ospite Andrea Pace Sax tenore

Rassegna Primavera in Musica: ultimo appuntamento stagionale
Lunedì 16 Giugno 2014 | Teatro Palladium ore 20.30
A. Longo: Sonata per viola e pianoforte op. 53
J. Brahms: Trio per violino, corno e pianoforte in mi bemolle maggiore, op.40 (nella versione per viola)
B. Smetana: Trio per violino, violoncello e pianoforte in sol minore, op. 15
Nicola Bossone, Giuseppe Spera – violino
Federico Stassi, David Oltra – viola
Valerio Cassano – violoncello
Alessandro Viale – pianoforte
In collaborazione con il Dipartimento di Alta Formazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Corso di perfezionamento in Musica da Camera, docente Carlo Fabiano
BIGLIETTO DI INGRESSO AL PREZZO STRAORDINARIO DI € 5 PER TUTTI!
€ 2 soci Roma Tre Orchestra

A 30 anni dalla morte di Enrico Berlinguer
Incontro con Paolo Ciofi
15 giugno 2014 ore 11
UN’ALTRA IDEA DI MONDO.
IL PENSIERO E L’AZIONE DI ENRICO BERLINGUER
A trent’anni dalla morte, la visione di Enrico Berlinguer torna d’attualità nell’Italia di oggi, e non solo per la questione morale! Il valore della sua ricerca consiste nell’aver posto, nel cuore dell’Occidente capitalista, la questione della costruzione di una civiltà più avanzata in cui il socialismo si coniughi con la democrazia e l’eguaglianza con la libertà.
L’appuntamento, ad ingresso libero, è per domenica 15 giugno alle ore 11, presso il Centro Socio-Culturale Garbatella, in Via Caffaro 10.
Paolo Ciofi, saggista e politico, è presidente di “Futura Umanità. Associazione per la storia e la memoria del Pci”. Nel Comitato Centrale del Pci dal 1969 al 1986, segretario regionale della Federazione Romana, è stato parlamentare e vicepresidente della Regione Lazio.

Carta bianca a Maurizio Baglini
Roma Tre Orchestra è onorata di presentare al proprio pubblico una straordinaria serata di musica con Maurizio Baglini, tra i più importanti pianisti italiani dei nostri giorni.
Una tecnica perfetta, unita ad un suono avvolgente e ad una profonda comprensione e conoscenza del testo musicale, rendono Maurizio Baglini un artista a tutto tondo. Per l’occasione sarà proposto un programma di ampio respiro, dal Settecento al grande repertorio romantico.
Il tutto al prezzo straordinario di € 5,00 per tutti.
“L’incontro tra la bellezza sconfinata delle sonate tastieristiche di Scarlatti e la sapiente arte del pianista pisano offrono all’ascoltatore un’esperienza di verità e bellezza uniche. […] Una goduria”. Mario Leone, Tempi, 26 Febbraio 2014
“Schumann trova in Baglini un interprete sensibile e brillante che con energia e vivacità ne tratteggia il mondo colto, poetico e a tratti sfuggente […]”. Claudia Abbiati, Amadeus, febbraio 2013
Venerdì 30 maggio 2014, ore 20.30 – Teatro Palladium, piazza B. Romano, 8
D. Scarlatti: Sonata in si bemolle maggiore K439/L 47
D. Scarlatti: Sonata in mi bemolle maggiore K162/L 21
R. Schumann: Il carnevale di Vienna op. 26
F. Liszt: 6 grandi studi da Paganini S. 141
PREZZO DEI BIGLIETTI
€ 5,00 per tutti
(tesserati Roma Tre Orchestra: € 2,00)
Sabato 7 giugno 2014 alle ore 17:00
presso la sede dell’Associazione ABC art, in viale Guglielmo Massaia 23b sarà inaugurata la mostra personale
di Paola Ziliotto dal titolo “Il veleno in medicina”.
L’evento espositivo potrà essere visitato dal 7 al 14 giugno (compreso i festivi) dalle 17:00 alle 19:00.
IL VELENO IN MEDICINA
“Quattro anni fa non avrei mai pensato di fare una mostra. Ma non credevo neanche di saper creare un vaso o utilizzare gli smalti per fare questi pannelli. Soprattutto non avrei mai pensato di saper fare una scultura. Quando mi hanno chiesto di scrivere il mio percorso “artistico” mi sono trovata spiazzata perché la verità è che ho iniziato per distrarmi da una grande sofferenza e dal cambiamento di vita che tale sofferenza ha comportato. Così, ho conosciuto la ceramica. Oggi posso dire solo grazie a quello che mi è accaduto perché solo così sono riuscita a tirare fuori una parte di me che ristagnava da sempre in attesa solo di esplodere. Per questo la mia mostra si intitola “Il veleno in medicina”: è un frase buddista che indica l’opportunità di cambiare il proprio punto di vista nella vita cercando sempre il beneficio anche nelle cose più dure, più buie. È un lavoro costante, giornaliero, coraggioso come decidere ogni giorno di provare un’emozione e riproporla con la creta e con gli smalti.
In questa mostra ogni pannello è un pezzo di me e di quello che mi è successo. Per questo ringrazio tutti, soprattutto le persone che mi hanno provocato questa sofferenza e che mi hanno permesso di avviare questo fantastico ed unico percorso.”
INFORMAZIONI GENERALI
Sede: Associazione Culturale ABC art [ Viale Guglielmo Massaia 23b – Roma ]
Quando: Dal 7 al 14 giugno 2014 [ Tutti i giorni dalle 17:00 alle 19:00 ]
Contatti: associazione.abc.art@gmail.com – www.abcartassociazione.jimdo.com T 340 5434397 Ingresso libero
ALTREVIE – CARAGARBATELLA – LA VILLETTA
Presentano:
Martedì 27 MAGGIO
SAMBAFUTEBOL. VERSO IL MUNDIAL 2014
Ore 21.00, alla Villetta – Via F. Passino 26, Via Armatori (angolo Palladium).
Il calcio e lo stile di vita brasiliano nell’incontro ideato e condotto da Ugo G. Caruso in cui sono previsti numerosi ospiti tra cui Angelo Benedicto Sormani,(prima di Berlusconi!) il grande calciatore brasiliano per lunghi in Italia vestendo la maglia della Roma, Milan, Napoli. Ingresso libero. E’ prevista la proizione di video originali.

Dalle tavole al quadro: un ponte tra Occidente e Oriente
L’arte occidentale e il manga giapponese
Roma – Inaugurazione della mostra collettiva Venerdì 23 maggio 2014 alle ore 17:00 presso la galleria ABC art in viale Guglielmo Massaia 23b.
L’evento espositivo, una selezione di opere pittoriche e grafiche, a cura di Mauro Rubini e Marco Fulgione sarà visitabile fino al 25 maggio dalle 17:00 alle 19:00.
Richiamandosi al significato originale del termine manga, letteralmente “immagini libere” dagli ideogrammi man cioè “libero” e ga “immagine”, quattro artisti, Andrea Tesoro, Patrizio Cestiè, Marzia Garofoli e Vito Fulgione, imbastiscono un discorso unitario e con le opere esposte voglio far dialogare l’Oriente e l’Occidente sui temi dell’arte e della rappresentazione.
INFORMAZIONI GENERALI
Sede: Associazione Culturale ABC art – Viale Guglielmo Massaia 23b – Roma
Quando:
Dal 23 al 25 maggio 2014
Orario di apertura al pubblico:
Da venerdì 23 a domenica 25 maggio 2014 dalle 17.00 alle 19.00
Contatti:
Email associazione.abc.art@gmail.com
Tel. 340 5434397 – INGRESSO LIBERO
Sabato 10 maggio 2014 alle ore 17:00
presso la Galleria ABC art in viale
Guglielmo Massaia 23b – Roma
sarà inaugurata la mostra personale “IL COLORE DEI SOGNI” della pittrice Anna Kappler.
“Se è vero che un dipinto è uno spiraglio aperto sull’anima di un artista, il mondo interiore di Anna Kappler trasmette, anche al più diffidente dei
fruitori, un invidiabile senso di serenità. La pittrice di Nettuno sembra, infatti, essere in grado di dare colore alla parte più intima di cui è fatto ogni essere umano: i sogni.
Le tecniche usate da Anna Kappler spaziano dall’acquarello, alla tempera, all’olio, fino ai gessetti, ai pastelli o alla semplice grafite e nessuna sembra avere segreti per l’artista, la cui capacità di plasmare le forme desiderate a seconda del supporto usato è davvero sorprendente e comunica un equilibrio e una limpidezza intrinseca che va oltre l’appagamento della sola vista, abbracciando tutti i sensi, come solo i talenti unici sono in grado di fare col loro inimitabile carisma.”
Alessandra Rinaldi
L’evento espositivo sarà visitabile fino al 17 maggio, compresi i festivi, dalle 17:00 alle 19:00.

Roma – Sabato 5 aprile 2014 alle ore 17:00
sarà inaugurata presso la Galleria ABC art, sita in viale Guglielmo Massaia 23b, la mostra collettiva “Artistiche Emozioni”, curata da Mauro Rubini e recensita da una poesia dell’autrice Alessandra Rinaldi, i cui versi traducono in parole il messaggio più profondo espresso dalle opere in esposizione, un’emozione né spiegata né capita, ma semplicemente vissuta.
La rassegna sarà visitabile fino a sabato 12 aprile 2014, dalle 17:00 alle 19:00; l’ingresso è libero. A esporre sono nove artisti di talento, tutti accumunati dalla passione per le arti visive: Pina Buonocore, Riccardo Cannone, Irene Casaccia, Arianna Fiore, Anna Kappler, Roberto Loreti, Anna Maria Lunghi, Lucia Scaturro, Mauro Rubini.
scarica il comunicato stampa in pdf
scarica l’invito della mostra in pdf
Sabato 15 marzo 2014 alle ore 21:00 presso Altrevie
Pasquale Innarella Quartet
“Uomini di Terra”
Pasquale Innarella sax tenore, alto e soprano
Francesco Lo Cascio vibrafono
Pino Sallusti contrabbasso
Roberto Altamura batteria
Il quartetto propone brani jazz di Pasquale Innarella strutturati ed eseguiti nel linguaggio della new thing e del jazz contemporaneo, di conseguenza nel repertorio convivono brani tonali e brani modali, canzoni e free jazz.
leggi tutto >> sabato-15-marzo-2014-Pasquale-Innarella-Quartet

Sabato 15 marzo 2014 alle ore 17:00,
presso la sede dell’Associazione ABC art,
in viale Guglielmo Massaia 23b sarà inaugurata la mostra personale di Teodoro Quarto dal titolo “Tra realtà e fantasia”.
L’evento espositivo potrà essere visitato dal 15 al 22 marzo (compreso i festivi) dalle 17.00 alle 19.00

Giovedì, 20 febbraio – ore 19,00
al caffè Ergo,
in Via Giulio Rocco, 59
Fabio Bartolomei, autore di: Giulia 1300 e altri miracoli, We are family e La banda degli invisibili, che racconterà la sua avventura da scrittore.
Ingresso libero

In occasione della pubblicazione in lingua araba di:
IO NON HO PAURA e IO E TE di Niccolò Ammaniti
Le Edizioni E/O e Sharq/Gharb vi invitano all’incontro aperitivo sulla nuova narrativa italiana nel mondo arabo.
Interverranno Chiara Comito, arabista e blogger, e Rabii El Gamrani, esperto di letteratura araba e blogger.
Mercoledi, 29 gennaio alle ore 19,30
al BAR CULTURE ERGO, in Via Giulio Rocco, 59
ROMA – Quartiere Garbatella
Per confermare e avere maggiori informazioni non esitate a contattare 3474459801 – 3288322508,
oppure alice.bignardi@gmail.com.
ROMA – Quartiere Garbatella
oppure alice.bignardi@gmail.com.

Martedì 28 gennaio 2014 ore 20.30
Aula Magna Scuola Lettere, Filosofie, Lingue, via Ostiense 234
La gloria del Barocco
A. Vivaldi: da “L’estro armonico”, Concerto n. 10 per quattro violini, violoncello e orchestra, RV 580 op. 3
G. P. Telemann: Concerto per viola, archi e basso continuo in sol maggiore TWV 51:G9
A. Vivaldi: Sinfonia in sol maggiore n. 40 F XI
A. Vivaldi: Concerto n. 2 per violino, archi e basso continuo in mi minore Il Favorito, RV 277
A. Vivaldi: Sinfonia in sol maggiore n. 11 F XI “alla rustica”
violini solisti: Grazia Raimondi, Eunice Cangianiello, Endrit Haxhiaj, Alessandra Xanto
viola solista: Lorenzo Rundo
violoncello solista: Marco Simonacci
cembalo: Angela Naccari
Roma Tre Orchestra
direttore: Luigi Piovano
PREZZO DEI BIGLIETTI
intero: € 12,00
ridotto (Under 35 | Over 65 | studenti, docenti, personale Università Roma Tre): € 7,00
Il parcheggio è gratuito e l’accesso è da via di Valco San Paolo, più precisamente via dei Prati di San Paolo snc. In allegato ti invio la locandina dell’evento.

Giovedì 16 gennaio ore 17
Aula Magna Scuola Lettere, Filosofie, Lingue, via Ostiense 234
C. Shaw: Gustave Le Gray
F. Chopin: Improvviso op. 29
S. Barber: Notturno op. 33
F. Chopin: Notturno op. 62 n. 1
S. Barber: Ballata op. 46
G. Crumb: da “Makrokosmos” vol. I, Gemini
F. Chopin: Polacca op 26 n. 2
Enrico Maria Polimanti, pianoforte
INGRESSO LIBERO
L’iniziativa rientra tra gli eventi del Laboratorio di linguaggio musicale 2013.
Lunedì 13 gennaio ore 17
Aula Magna Scuola Lettere, Filosofia, Lingue, via Ostiense 234
L. v. Beethoven: Sonata per violino in la maggiore n. 6 op. 30
A. Schnittke: Sonata per violino n. 3
E. S. Tüür: Conversio
G. Finzi: Elegy op. 22 per violino e pianoforte
S. Dreznin: Circus – Fantasy
Andrea Cortesi, violino; Marco Venturi, pianoforte
INGRESSO LIBERO
L’iniziativa rientra tra gli eventi del Laboratorio di linguaggio musicale 2013. Per maggiori info
Commozione per la morte della partigiana Neda Solic
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News.
Commozione per la morte della partigiana Neda Solic
Se n’è andata uno degli ultimi protagonisti e testimoni della Resistenza, nostra concittadina: la partigiana Neda Solic, novantenne, che nel corso della sua esistenza si era distinta per coraggio ed abnegazione ai valori fondanti della democrazia.
Attiva nella Resistenza in Croazia, sua terra di origine, continuò la lotta nelle marche e infine a Roma. Qui conobbe nel 1944 l’orrore delle celle naziste di Via Tasso. La sua testimonianza fu fondamentale per risalire all’identità della quattordicesima vittima della strage nazista della Storta sulla Via Cassia il giorno della liberazione di Roma. Si trattava dell’ufficiale Gabor Adler, alias John Armstrong, agente segreto britannico.
Neda lo aveva incontrato a Via Tasso mentre i tedeschi si affrettavano a trasferire i prigionieri al Nord, sotto l’incalzare delle truppe Alleate.
Tra i quattordici martiri della Storta c’erano anche Bruno Buozzi, cofondatore della Cgil, e il nostro Libero De Angelis, medaglia d’argento.
Leda ha poi militato ininterrottamente nei partiti della sinistra, animando negli anni passati le iniziative della Villetta, storicamente luogo simbolo della lotta partigiana, finché gli anni e la salute glielo hanno permesso.
Cara Garbatella la ricorda con commozione e la indica alle nuove generazioni come esempio di coraggio e di coerenza. Alla famiglia le più sentite condoglianze.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013
Bancarelle abusive
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Ostiense, Roma.
Bancarelle abusive
Numerose segnalazioni e lamentele giungono da parte di negozianti e anche da comuni cittadini riguardo alle bancarelle abusive presenti nelle strade della Garbatella.
Questo annoso problema non è circoscritto solo al nostro quartiere ma anche in tutto il municipio e sicuramente all’intera città. Servirebbero maggiori controlli e trovare infine una soluzione. Sui marciapiedi della Circonvallazione Ostiense ci sono spazi occupati da venditori ambulanti abusivi, spazi che potrebbero essere utilizzati come piste ciclabili. Il problema si presenta anche in zone limitrofe al nostro territorio, quali Porta San Paolo nelle vicinanze della sede ACEA e ancora a San Paolo vicino alla stazione della metropolitana. In una nota il Presidente del municipio Catarci ricorda: “Le postazioni commerciali abusive invadono non solo il centro storico ma anche i nostri quartieri e le zone archeologiche del nostro territorio.
E’ il caso della basilica di San Paolo e del Parco Archeologico dell’Appia Antica, per non parlare poi della Circonvallazione Ostiense, di Via Caffaro, di Via Baldovinetti, Via Duccio di Boninsegna e la stazione metro San Paolo, strade prese letteralmente d’assalto dagli ambulanti abusivi o irregolarmente posizionati.
Si devono assicurare controlli e verifiche, continua Catarci, per contrastare tale attività, una attività che si era consolidata durante i cinque anni della giunta Alemanno”.
Questo problema, come anche la questione del commercio a rotazione, ha bisogno di un coinvolgimento più ampio, dove i municipi venissero messi a conoscenza di decisioni già assunte, scavalcati e svuotati del proprio ruolo.
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Sotto una botola un ipogeo pagano
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
Sotto una botola un ipogeo pagano
Da un vecchio numero di Cara Garbatella sono venuto a conoscenza della presenza di una struttura ipogea, più precisamente un colombario pagano, nel terreno pertinente al liceo di Via della Sette Chiese 259. Prima di recarmi direttamente presso l’Istituto, sapreste fornirmi qualche informazione in più o indirizzarmi a qualche fonte di informazione?
Alessio Lo Conte
Associazione Roma Sotterranea
Di quell’ipogeo demmo una prima notizia nel settembre del 1988, in un articolo pubblicato in un periodico che usciva nell’ambito dell’XI Circoscrizione.
Raccontavamo che, nello scavo delle fondamenta del fabbricato del liceo di Via delle Sette Chiese, ci si imbatté in un ambiente funerario ipogeo. Data la vicinanza con le Catacombe di Domitilla si pensò che fosse un prolungamento del notissimo cimitero sotterraneo cristiano. Si decise quindi di avvisare per competenza il Pontificio istituto di archeologia cristiana. Si calarono nel sottoterra il compianto archeologo padre Umberto Fasola e il fossore Fiorenza, per costatare però che si trattava di un ipogeo pagano, quindi non di loro pertinenza.
Nel frattempo, poiché in superficie si disponeva di sufficiente spazio, si decise di spostare di qualche metro l’edificazione della scuola, in modo da evitare il probabile blocco dei lavori e per non compromettere un eventuale futuro scavo. Da quanto mi risulta, ci si limitò a coprire l’ingresso dell’ipogeo con una botola di metallo, senza che si procedesse a una sua vera ispezione. Che io sappia, quella botola da allora non è stata mai riaperta. Si trova in posizione arretrata sulla destra della facciata dell’edificio scolastico, in un’area piuttosto degradata. (C.B.)
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Appuntamento all’Ambretta
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News.
Appuntamento all’Ambretta
Vi scrivo dall’Ambretta, l’enocipolibroteca alla Garbatella. Da domenica 1° dicembre è partito un progetto a cui teniamo molto, l’Ambra Sud.
Dalla prima domenica di dicembre tutte le partite della Roma verranno proiettate al Teatro Ambra alla Garbatella. L’ingresso è gratuito e riservato a tutti i clienti dell’Ambretta, il locale contiguo al Teatro, dove si possono degustare aperitivi, coffee break e brunch dedicati alla Roma nei giorni delle partite, al prezzo di euro 10. Speriamo che questo evento possa diventare un appuntamento fisso per gli abitanti della Garbatella. Riteniamo che potrebbe essere interessante far conoscere l’iniziativa anche ai vostri lettori.
Giulia Gini
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Nel Municipio Roma VIII la cultura riparte dai diritti di Giancarlo Proietti
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
Nel Municipio Roma VIII la cultura riparte dai diritti
di Giancarlo Proietti
Riparte la Cultura nel municipio Roma VIII. Dopo gli ultimi anni di impoverimento sulle risorse culturali, la nuova Giunta del nostro municipio ha promosso un avviso pubblico per la realizzazione di attività culturali dal titolo “Cultura ReStart”.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore Claudio Marotta e dal presidente Andrea Catarci, intende promuovere l’arte e la cultura quali strumenti per rafforzare la democrazia e diffondere i diritti nel nostro territorio.
L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi che l’assessora alla Cultura di Roma Capitale Flavia Barca ha voluto realizzare per vivacizzare i territori dei quindici municipi romani e per rafforzare la coesione sociale e territoriale nel periodo delle festività di fine anno.
Roma VIII è stato uno dei pochi municipi ad aver realizzato un bando pubblico per destinare le risorse messe a disposizione dall’amministrazione capitolina.
L’associazionismo che si è aggiudicato la gara sarà impegnato a realizzare programmi culturali che promuovano il diritto al gioco dei bambini e degli adolescenti; il diritto alla libertà e alla cittadinanza di donne, uomini, arti e saperi; il diritto all’amore della popolazione LGBTQ (acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender); il diritto all’inclusione e al welfare delle fasce di popolazione con fragilità sociale; il diritto alla città e al “buen vivir” e alle pratiche di sostenibilità e rigenerazione urbana e ambientale.
“Abbiamo deciso di ripartire da un avviso pubblico- afferma l’assessore alla cultura del municipio, marotta – perché Roma ha bisogno di politiche pubbliche per voltare pagina dopo la cupa stagione della Giunta Alemanno. Stimolare una gara fra le associazioni ha dato i suoi frutti. La partecipazione è stata straordinaria: abbiamo raccolto 23 proposte progettuali a cui hanno partecipato oltre 50 associazioni del territorio. Questo è un segnale di estrema vivacità del nostro tessuto associativo e un ulteriore invito a rafforzare la battaglia che stiamo conducendo per avere dei fondi destinati direttamente al municipio per programma politiche di lungo respiro per le attività culturali”.
“Quando abbiamo i mezzi – aggiunge il presidente Catarci – cerchiamo progetti di qualità, ma anche trasparenza e partecipazione. In questo caso abbiamo optato per un avviso pubblico e una commissione tecnica per vagliare i progetti. Sarà decisa la nostra volontà di destinare risorse alla cultura sul bilancio 2014, anche se abbiamo realizzato eventi di qualità a costo zero per il municipio: l’ultimo esempio è la presentazione del libro di Erri De Luca con cui abbiamo riempito il Palladium.”
maggiori informazioni sulle iniziative del nostro territorio – che si svolgeranno tra il 22 dicembre 2013 e il 6 gennaio 2014 – sono reperibili sul sito istituzionale del municipio Roma VIII.
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Alla Garbatella si cantava: Correte scappate arriva lo squadrone… Un vecchio coro un bel po’ bullista
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News, Ostiense.
Ricorre spesso allo Stadio Olimpico durante le partite della Roma un motivetto che viene cantato per indicare la supremazia …
Alla Garbatella si cantava: Correte scappate arriva lo squadrone…
Un vecchio coro un bel po’ bullista
di Leopoldo Tondelli
Ricorre spesso allo Stadio Olimpico durante le partite della Roma un motivetto che viene cantato per indicare la supremazia della squadra giallorossa: Correte scappate arriva lo squadrone giallorosso-giallorosso. Questo coro lo si può ascoltare anche nel noto 45 giri di Antonello Venditti nel lato b che si intitola Derby e che era cantato dai primi gruppi di ultras negli anni Settanta.
Ma pochi ricordano che questo canto era ripreso da un ritornello che cantavano i ragazzi della Garbatella negli anni Trenta-Quaranta e oltre nelle loro scorribande nei quartieri limitrofi, come San Saba, Tormarancia, Testaccio, l’Aventino, per rimarcare una supremazia non sportiva ma di bande le cui scaramucce terminavano spesso con le famose deplorevoli sassaiole.
La musica era la stessa e le parole recitavano così: Correte scappate arriva lo squadrone di Garbatella-di Garbatella: Garbatella è quella cosa che si chiama prepotenza, ecco qua tutta la lenza che c’ha voja da menà.
Se sente mormorà: Chi sono questi qua? Noi semo della Garbatella e ce sapemo fa.
Erano quelli gli anni nei quali fare il bagno alla marrana era come passare oggi un pomeriggio in piscina e dove i ragazzetti spesso si comportavano come nel film di Castellani “Sotto il sole di Roma” o nei romanzi di Pasolini come “Ragazzi di vita “. Quel coretto ci dice come già da allora il nostro quartiere evidenziasse, attraverso queste forme di complicità (anche se non sempre positive, come in questo caso), la reale socialità che si andava realizzando nei lotti delle case popolari.
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Tre magiche serate a fine settembre nel giardino della Villetta Garbatella Jazz Festival Nono anno, nuovo successo di Benedetto Mercuri
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
Il 26, 27 e 28 settembre, come di consueto da nove anni, la musica jazz è tornata a risuonare tra le stradine della Garbatella. Nel giardino della Villetta in Via Francesco …
Tre magiche serate a fine settembre nel giardino della Villetta Garbatella Jazz Festival
Nono anno, nuovo successo
di Benedetto Mercuri
Il 26, 27 e 28 settembre, come di consueto da nove anni, la musica jazz è tornata a risuonare tra le stradine della Garbatella. Nel giardino della Villetta in Via Francesco Passino 26 quest’anno la rassegna ha ospitato nella prima serata il trio di Carlo Conti con Vincenzo Florio al contrabbasso e Armando Sciommeri alla batteria: una formazione rigorosamente pianoless che riesce innanzitutto ad esaltare la duplice natura del sax di Conti, un sound diventato ormai inconfondibile. Pura intimità, da un lato, sfrenata esuberanza, dall’altro.
La seconda sera si è esibito “Jazz no limit”, il quartetto di marcello Rosa con Paolo Tombolesi al pianoforte, Stefano Cantarano al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria.
Lo stile di Rosa, lo storico trombonista italiano, inconfondibile, attinge con grande profondità e consapevolezza al jazz tradizionale, ma non è esente da guizzi improvvisi nella modernità e da distensioni creative di grande determinazione e carattere.
Ha chiuso la rassegna, sabato 28 settembre, Leandro Guffanti e Giulia Salsone Quartet (Leandro Guffanti, sassofoni; Giulia Salsone, chitarra; Pino Sallusti, contrabbasso; Alessandro marzi, batteria). La serata ha fatto vivere l’incontro tra due musicisti con la voglia di sperimentare e confrontarsi, attraversando confini musicali ampi ma ben radicati, quali la musica argentina e quella europea con la naturale attitudine all’improvvisazione ereditata dal jazz.
I concerti delle tre serate sono stati introdotti dalle esibizioni dei Laboratori di improvvisazione jazz della Scuola Popolare di musica di Testaccio. In questo ambito i giovani musicisti del Polo didattico-culturale di Testaccio, alcuni dei quali possono essere considerati talenti, hanno potuto esprimere tutte le loro qualità ed hanno fatto intravedere le loro potenzialità artistiche. Renata Collalti, sax soprano; Stefano Baldisseri, tastiere; Roberto martina, chitarra; Giuliano Stacchetti, basso elettrico; Andrea Bongiovanni, batteria; Andrea Gesano, pianoforte; Giorgio Sena, pianoforte; Giampiero Camera, contrabbasso; Giorgio Russomanno, batteria; Luca Zadra, batteria; Angelo A. mazzotti, voce; Andrea Gesano, piano,; Giampiero Camera, contrabbasso: meritano tutti una citazione per impegno e gusto musicale, mentre la sassofonista Renata Collalti sembra proprio che voglia far parlare di sé in futuro, se continua a progredire agli attuali livelli.
Garbatella Jazz Festival, come è ormai consuetudine, ha potututo aver luogo grazie alla direzione artistica di Pino Sallusti ed al (quasi) decennale impegno dei volontari dell’Associazione “Cara Garbatella” che con il loro lavoro hanno reso possibile tutto ciò, mantenendo la prerogativa che da sempre caratterizza questa rassegna, quella di offrire gratuitamente un prodotto culturale di qualità. Il pubblico li ha premiati con una vasta partecipazione.
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Il 5 novembre, a un mese dalla sua tragica scomparsa Alla Villetta il ricordo del regista Carlo Lizzani di Gianni Rivolta
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
La sala della riunioni della Villetta di Via Passino era gremita di gente lo scorso 5 novembre per ricordare la figura di Carlo Lizzani, a un mese dalla sua tragica morte. …
Il 5 novembre, a un mese dalla sua tragica scomparsa
Alla Villetta il ricordo del regista Carlo Lizzani
di Gianni Rivolta
La sala della riunioni della Villetta di Via Passino era gremita di gente lo scorso 5 novembre per ricordare la figura di Carlo Lizzani, a un mese dalla sua tragica morte. Ad organizzare la celebrazione dell’ultimo grande regista del Neorealismo italiano è stata l’Associazione Cara Garbatella, in collaborazione con Altre Vie e la Polisportiva Castello.
Al tavolo degli oratori si sono alternate figure di rilievo del mondo del cinema, insieme al figlio di Lizzani, Francesco, docente di filosofia in un liceo romano e ormai da diversi anni abitante alla Garbatella. E’ stato proprio Francesco ad aprire la riunione leggendo un ritaglio di un vecchio articolo del “messaggero” del 1954 in occasione dell’uscita nelle sale
di “Cronache di poveri amanti”, conservato gelosamente dal padre nel quale in prima pagina, a conferma del clima “maccartista”di quegli anni, si bollavano come “comunisti” gran parte dei registi e degli attori dell’epoca. E se su Lizzani e su De Santis e per un certo periodo sull’attore Raf Vallone non si sbagliavano, avevano dato come venduti a Stalin e all’ideologia marxista anche Vittorio De Sica e Pietro Germi, noto sostenitore dei “piselli”saragattiani e certamente un anticomunista.
In quegli anni di caccia alla streghe, infatti, la manovra della Democrazia Cristiana fu quella di attribuire al Partito Comunista un’egemonia totale sulla cultura e in particolare sul mondo del cinema. Il Pci, attraverso i suoi uomini, avrebbe subdolamente e pericolosamente fatto passare il messaggio marxista nella popolazione italiana. Dopo Francesco Lizzani ha preso la parola Giuliano montaldo che ha ricordato il suo debutto come attore nel 1951 nel primo film di Carlo Lizzani “Acthung Banditi”.
Il regista ultraottantenne non si è risparmiato in aneddoti sulla sua prima esperienza con Lizzani e sulla straordinaria sottoscrizione popolare fatta tra i portuali e i cittadini, che permise di finanziare con “azioni di 500 lire” la Cooperativa Produttori Cinematografici e la produzione della pellicola sulla resistenza operaia di Genova durante l’occupazione nazifascista.
La figura del giovane universitario Lizzani iscritto al Cineguf alla fine degli anni Trenta e poi critico cinematografico sulla rivista “Cinema”, diretta da Vittorio mussolini, è stata ben tratteggiata dal contributo del giornalista e critico Enzo Natta.
Franco mariotti, collaboratore di Carlo Lizzani, quando tra il 1979 e il 1982 fu direttore del Festival del Cinema di Venezia, oggi segretario del sindacato giornalisti cinematografici, e il prof. Marco Maria Gazzano, docente di Cinema all’Università Roma Tre, hanno sottolineato nei loro interventi l’ecletticità della figura di Carlo. Lizzani, infatti, non è stato solo un regista, ma un intellettuale completo, critico e saggista, sceneggiatore con Vergano, De Santis e Rossellini, documentarista in “Viaggio al sud” del 1949, “La muraglia
cinese” del 1958, Africa nera e Africa rossa del 1978. La sua “Storia del Cinema Italiano”, tradotta in diverse lingue, rimane un’ opera fondamentale per studiare la cinematografia italiana dalla fine dell’Ottocento agli anni Novanta del secolo scorso, così come la sua ultima opera autobiografica del 2007 “Il mio lungo viaggio nel secolo breve”.
Il segretario della sezione di “Sinistra, ecologia e libertà” di Via Passino, Natale Di Schiena, ha concluso la serata mettendo in luce il contributo del partigiano Carlo Lizzani alla Resistenza romana, la sua collaborazione ai gap centrali del Pci, accanto ad Antonello Trombadori, Carlo Salinari e Franco Calamandrei. Una cena sociale e la proiezione di “Acthung Banditi”, organizzato dal cineforum della Villetta, ha concluso la serata.
ma l’omaggio a Carlo Lizzani, in queste ultime settimane, ha attraversato tutta la città. Il 27 novembre alle ore 21 il Teatro Palladium in occasione del XIX Convegno internazionale di studi cinematografici ad opera del Dipartimento comunicazione e spettacolo dell’Università Roma Tre ha ospitato la proiezione di un’opera inedita di Vito Zagarrio e una pellicola dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio su Carlo Lizzani: infine Giuliana De Sio ha commentato dal vivo una sintesi di “Cattiva” del 1991, in cui l’attrice interpreta il ruolo di protagonista, col quale vincerà il suo secondo David di Donatello. Erano presenti anche Giuliano montaldo, marco muller e Francesco Lizzani.
Alla Casa del Cinema il 2 dicembre alle 18,30 è stato proiettato “Non eravamo solo ladri di biciclette…..Il Neorealismo”, l’ultimo lavoro di Carlo Lizzani, dal quale è stato tratto anche il libro omonimo. Nell’opera sono presenti le interviste a Bernardo Bertolucci, Umberto Eco,
Paolo e Vittorio Taviani, Francesco Interlenghi (interprete di “Sciuscià”), Antonella Lualdi, Enzo Staiola (il bambino di “Ladri di biciclette” ed abitante della Garbatella), martin Scorsese e Gabriel Garcia marquez.
Ad organizzare la celebrazione dell’ultimo grande regista del Neorealismo italiano è stata l’Associazione Cara Garbatella, in collaborazione con Altre Vie e la Polisportiva Castello. Al tavolo degli oratori si sono alternate figure di rilievo del mondo del cinema, insieme al figlio di Lizzani, Francesco, docente di filosofia in un liceo romano e ormai da diversi anni abitante alla Garbatella. E’ stato proprio Francesco ad aprire la riunione leggendo un ritaglio di un vecchio articolo del “messaggero” del 1954 in occasione dell’uscita nelle sale di “Cronache di poveri amanti”, conservato gelosamente dal padre nel quale in prima pagina, a conferma del clima “maccartista”di quegli anni, si bollavano come “comunisti” gran parte dei registi e degli attori dell’epoca. E se su Lizzani e su De Santis e per un certo periodo sull’attore Raf Vallone non si sbagliavano, avevano dato come venduti a Stalin e all’ideologia marxista anche Vittorio De Sica e Pietro Germi, noto sostenitore dei “piselli”saragattiani e certamente un anticomunista.
In quegli anni di caccia alla streghe, infatti, la manovra della Democrazia Cristiana fu quella di attribuire al Partito Comunista un’egemonia totale sulla cultura e in particolare sul mondo del cinema. Il Pci, attraverso i suoi uomini, avrebbe subdolamente e pericolosamente fatto passare il messaggio marxista nella popolazione italiana.
Dopo Francesco Lizzani ha preso la parola Giuliano montaldo che ha ricordato il suo debutto come attore nel 1951 nel primo film di Carlo Lizzani “Acthung Banditi”. Il regista ultraottantenne non si è risparmiato in aneddoti sulla sua prima esperienza con Lizzani e sulla straordinaria sottoscrizione popolare fatta tra i portuali e i cittadini, che permise di finanziare con “azioni di 500 lire” la Cooperativa Produttori Cinematografici e la produzione della pellicola sulla resistenza operaia di Genova durante l’occupazione nazifascista.
La figura del giovane universitario Lizzani iscritto al Cineguf alla fine degli anni Trenta e poi critico cinematografico sulla rivista “Cinema”, diretta da Vittorio mussolini, è stata ben tratteggiata dal contributo del giornalista e critico Enzo Natta.
Franco mariotti, collaboratore di Carlo Lizzani, quando tra il 1979 e il 1982 fu direttore del Festival del Cinema di Venezia, oggi segretario del sindacato giornalisti cinematografici, e il prof. marco maria Gazzano, docente di Cinema all’Università Roma Tre, hanno sottolineato nei loro interventi l’ecletticità della figura di Carlo. Lizzani, infatti, non è stato solo un regista, ma un intellettuale completo, critico e saggista, sceneggiatore con Vergano, De Santis e Rossellini, documentarista in “Viaggio al sud” del 1949, “La muraglia
cinese” del 1958, Africa nera e Africa rossa del 1978. La sua “Storia del Cinema Italiano”, tradotta in diverse lingue, rimane un’opera fondamentale per studiare la cinematografia italiana dalla fine dell’Ottocento agli anni Novanta del secolo scorso, così come la sua ultima opera autobiografica del 2007 “Il mio lungo viaggio nel secolo breve”.
Il segretario della sezione di “Sinistra, ecologia e libertà” di Via Passino, Natale Di Schiena, ha concluso la serata mettendo in luce il contributo del partigiano Carlo Lizzani alla Resistenza romana, la sua collaborazione ai gap centrali del Pci, accanto ad Antonello Trombadori, Carlo Salinari e Franco Calamandrei. Una cena sociale e la proiezione di “Acthung Banditi”, organizzato dal cineforum della Villetta, ha concluso la serata.
ma l’omaggio a Carlo Lizzani, in queste ultime settimane, ha attraversato tutta la città. Il 27 novembre alle ore 21 il Teatro Palladium in occasione del XIX Convegno internazionale di studi cinematografici ad opera del Dipartimento comunicazione e spettacolo dell’Università Roma Tre ha ospitato la proiezione di un’opera inedita di Vito Zagarrio e una pellicola dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio su Carlo Lizzani: infine Giuliana De Sio ha commentato dal vivo una sintesi di “Cattiva” del 1991, in cui l’attrice interpreta il ruolo di protagonista, col quale vincerà il suo secondo David di Donatello. Erano presenti anche Giuliano montaldo, marco muller e Francesco Lizzani.
Alla Casa del Cinema il 2 dicembre alle 18,30 è stato proiettato “Non eravamo solo ladri di biciclette…..Il Neorealismo”, l’ultimo lavoro di Carlo Lizzani, dal quale è stato tratto anche il libro omonimo. Nell’opera sono presenti le interviste a Bernardo Bertolucci, Umberto Eco,
Paolo e Vittorio Taviani, Francesco Interlenghi (interprete di “Sciuscià”), Antonella Lualdi, Enzo Staiola (il bambino di “Ladri di biciclette” ed abitante della Garbatella), martin Scorsese e Gabriel Garcia Marquez.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013
Il Presepe artigianale
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News, Ostiense.
Il Presepe artigianale
Ci piace ricordare che, in occasione delle festività natalizie, nel nostro quartiere c’è un giovane artigiano “presepista” che ormai da decenni allestisce nella sua abitazione un presepe artigianale.
Il presepe è stato ideato tanti anni fa e alla prima realizzazione, ogni anno vengono aggiunti personaggi, paesaggi e scorci caratteristici.
Il materiale che viene utilizzato è tutto di riciclo.
Il presepe sarà allestito dal 24 dicembre 2013 fino a tutto il mese di febbraio 2014 presso la sua abitazione dove sarà lieto di ricevere tutti gli amanti dei presepi e di coloro che sono interessati a questa forma di arte.
Previo contatto telefonico n. 06 5747669 – cell. 329 8875546 – Sig.
Vincenzo Patrizi – Via Prospero Alpino n.62 – 00154 ROMA
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Inaugurato un anno fa e mai aperto il parco di Via Capitan Bavastro dedicato al navigatore ligure che nel 1300 scoprì le isole Canarie Ancora chiuso il giardino “Lanzarotto Malocello”
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
Inaugurato un anno fa e mai aperto il parco di Via Capitan Bavastro dedicato al navigatore ligure che nel 1300 scoprì le isole Canarie
Ancora chiuso il giardino “Lanzarotto Malocello”
L’area verde tra la Colombo, Via Palos e Via Rodrigo de Triana è intitolata a Lanzarotto (o Lazarotto o Lanzerotto) malocello, il navigatore ligure di Varazze che scoprì le isole Canarie nel 1312 e che lasciò il suo nome a Lanzarote, una delle principali isole dell’arcipelago spagnolo. Il nostro giardino rimane sul lato destro della carreggiata percorrendo la Colombo in direzione Eur, subito dopo Via marco Polo, ed è caratterizzato
da un vistoso ponte di ferro, il cui nome sembra essere “Ponte delle Colonne d’Ercole” (Lanzarotto, nel 1300, fu tra i primi ad aveva superato le mitiche Colonne d’Ercole).
L’inaugurazione, che risale a oltre un anno fa, nel mese di ottobre del 2012, avvenne senza la presenza di alcun rappresentante del municipio in polemica con la Giunta Alemanno, la quale decise di intitolare la nuova costruzione senza condividere e discutere la scelta con l’Ente territoriale preposto. Quest’area era un tempo degradata, vi giaceva una carbonaia ed una rivendita di gas metano oltre ad un vecchio rudere dismesso memoria di un tentativo di costruzione risalente agli anni cinquanta. 
E’ stata resa giardino dai palazzinari come compensazione per la costruzione delle case di Via Bartolomeo Diaz. Questo parco però, seppur inaugurato da molti mesi, rimane incomprensibilmente chiuso. Per poter riuscire a capire quali sono i motivi di questa mancata apertura abbiamo intervistato il Presidente del municipio VIII (ex XI) Andrea Catarci.”Il giardino Lanzarotto maloncello fu oggetto nel 2012 di una iniziativa dell’allora Sindaco Alemanno, che venne ad inaugurare, con tanto di cerimoniale, la targa toponomastica che intitolava l’area verde al navigatore ligure del XIV secolo, ma a detta manifestazione non fece seguito l’effettiva apertura al pubblico in quanto l’area, realizzata dal Consorzio Papareschi Ostiense, non era stata ancora immessa in possesso da Roma Capitale e tantomeno consegnata al Servizio Giardini. Ora che questo passaggio è stato compiuto, i cittadini rimangono perplessi, stupiti ed amareggiati dal fatto che ancora è impedita loro la fruizione dell’area”. Prosegue Catarci: “Abbiamo chiesto all’Assessore all’Ambiente ed alla competente Direzione territoriale al Verde ed al Decoro l’apertura immediata al pubblico del Parco in questione. Qualora l’impedimento fosse dettato dalla presenza nell’area di un manufatto adibito a circolo bocciofilo ed alla sua gestione, proponiamo l’affidamento, anche in forma temporanea, attraverso un bando pubblico, ad una delle associazioni presenti sul territorio”. (E. S.)
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L’album Panini dei calciatori, una volta gioco di strada dei ragazzi
Scritto da Redazione il . Pubblicato in News, Ottavo Colle.
L’album Panini dei calciatori, una volta gioco di strada dei ragazzi
Da più di cinquant’anni figurine che passione
di Enrico Recchi
Se è vero che tutti gli italiani almeno una volta hanno dato calci ad un pallone ed hanno giocato in qualche squadra (o almeno ci hanno provato), chi in un campo di erba chi nei “giardinetti” chi all’oratorio (alla Garbatella, quasi tutti, al San Filippo Neri), è altrettanto vero che tutti i ragazzini, dagli anni 60 del secolo scorso ad oggi, hanno fatto la collezione delle figurine dei calciatori.
Per fortuna ancora oggi si gioca con le figurine dei calciatori. Il primo album Panini “Grande Raccolta Figurine dei Calciatori” uscì nel 1961. Aveva in copertina il grande Niels Liedholm (allora mezz’ala del milan, poi anche allenatore della Roma con cui vinse lo scudetto nel 1983) ritratto in un colpo di testa.
Poi per molte altre edizioni, negli anni successivi, ebbe in copertina Carlo Parola, difensore centrale della Juventus, ripreso in una proverbiale rovesciata.
Così come il gioco delle lattine o altri giochi, anche questo era una modo per identificarsi con gli eroi dello sport, con quei grandi campioni del calcio che avevano a volte nomi difficili ed impronunciabili, se stranieri, a volte facce dure ed arcigne, altre visi come i nostri, semplici e bonari.
Si aspettava sempre con impazienza l’uscita dell’album Panini che coincideva con l’inizio della scuola (oggi avviene di solito tra la fine di novembre e i primi di dicembre) e poi si cominciava a rimediare qualche lira per comperare uno o due pacchetti, oppure si aspettava la domenica, giornata nella quale i nonni “sganciavano” qualcosina da spendere all’edicola. 
Per i ragazzini degli anni 60 comperare 5 pacchetti di figurine tutti assieme era un evento raro. Oggi invece si va in edicola e si compera direttamente una scatola da 100 pacchetti ed ecco là che è finito tutto il bello della ricerca, dello scambio, del gioco.
Sì, del gioco, perché una volta finiti i soldi a disposizione e quindi la possibilità di comperare figurine esistevano soltanto altri due modi per cercare di terminare l’album: o scambiarle con gli amici (ce l’ho, ce l’ho, m’amanca…) oppure cercare di vincere le figurine giocandole nei vari giochi esistenti. Anche perché spesso, per poter ottenere con uno scambio una figurina “rara”, bisognava offrirne molte. Quindi tutti i ragazzini collezionisti cercavano di avere a disposizione una buona scorta di figurine per poter tentare un venditore con un numero consistente. “Se vuoi Boranga (introvabile portiere di riserva della Fiorentina nel 1966) me ne devi dare 30…”. Si scendeva quindi sotto casa con le tasche dei calzoncini belle gonfie perché dentro c’erano i doppioni pronti per essere contrattati con gli amici della combriccola.
I giochi erano diversi. C’era il semplice e classico pari e dispari, da fare uno contro uno, decidendo prima la posta in palio: 1, 2, o 3 figurine.
C’era poi il “battimano”: un giocatore metteva una figurina sul marciapiede e l’altro metteva la sua accanto alla prima e, battendo la mano sul bordo, doveva cercare di far saltare la sua figurina facendola finire sopra la prima in modo da coprirla. Anche qui tante varianti e tante tecniche nel posizionamento del palmo. La mano non andava tenuta “piatta”, così si sarebbe mossa poca aria e ci si sarebbe fatti molto male (una forte manata a terra). Bisognava invece tenerla a coppa, con il pollice un po’ retratto in modo da aumentare la massa d’aria e meglio direzionarla. Questo gioco si poteva fare solo per strada: a casa era
assolutamente vietato sui pavimenti, figuriamoci sui tavolini. I colpi delle mani risuonavano assieme alle grida di giubilo di chi vinceva.
Stessa cosa si poteva fare con la bocca anziché con la mano. Ovvero ci si sdraiava a terra e con la testa poggiata sul marciapiede si soffiava per cercare di far sollevare la propria figurina con cui coprire quella dell’avversario.
La tecnica si realizzava in quello che non era propriamente un soffio, ma (azzardo una definizione) “una fuoruscita del proprio respiro con uno sbuffo”. Non era un’operazione facile e solo i più esperti ci riuscivano, perché se si soffiava troppo forte la figurina volava via, invece doveva sollevarsi quel tanto che bastava per sovrapporsi all’altra.
Per facilitare il volo ad effetto della figurina si provvedeva ad arcuarne i lembi in modo che quasi “dondolasse” a terra e quindi più docilmente raggiungesse l’obiettivo.
C’era poi il “muretto”, cioè le figurine a caduta. Questo gioco si poteva fare anche in più persone. Si cercava un muretto alto un metro o poco più e poi da quell’altezza si lasciavano cadere le figurine a terra, una alla volta una per ogni contendente, alternando nel gioco i vari partecipanti. A terra, mano a mano si formava un tappeto di figurine ed il primo che riusciva a fare cadere la sua coprendone un’altra già a terra (ma era sufficiente che toccasse) prendeva tutto il bottino.
Infine le figurine non erano autoadesive ma si attaccavano sull’album con la colla. Dotazione importante era infatti la “Coccoina”, la mitica colla all’odore di mandorla nel suo barattolino d’alluminio con il porta pennellino centrale.
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Un racconto natalizio della scrittrice Maria Jatosti
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
Un racconto natalizio della scrittrice Maria Jatosti
La scrittrice Maria Jatosti, concittadina della Garbatella per tutti gli anni della sua giovinezza, ancora una volta ha voluto regalare ai nostri piccoli lettori un racconto di Natale, ispirato dai ricordi del tempo passato trascorso tra di noi. Recentemente è stato rieditato con grande successo il suo primo romanzo, “Il confinato”, dedicato alla storia drammatica di suo padre, maestro elementare, spedito con la sua famiglia a un duro confino per il suo irriducibile antifascismo. Seguirono molti altri romanzi, raccolte di poesie, testi teatrali, sceneggiature e anche un libro di filastrocche per i bambini. Apprezzata traduttrice di opere straniere, è da sempre molto impegnata nell’organizzazione di manifestazioni culturali. (C.B.)
L’albero di Giovannino
di Maria Jatosti
L’estate era finita da poco e già incombeva l’autunno.
Un’estate lunga tra la città e qualche scappata in campagna, al paese dei nonni, nella casa con il tetto di tegole, il gelso ombroso, gli ulivi e il grande fico carico di frutti dolcissimi.
A Giovannino piaceva andare dai nonni. Nonno Nicola conosceva il nome di tutti gli alberi e di tutte le piante e di tutti gli uccelli e sapeva tante storie che raccontava aggiungendo ogni volta nuovi particolari, di ricordi veri o inventati. Per il 90° compleanno, alla fine di agosto, erano venuti gli zii, i cugini, e degli amici con il violino e la fisarmonica e la mamma di Giovannino, che aveva una bella voce intonata, aveva cantato vecchie canzoni. La nonna che era stata ai fornelli tutta la mattina mise in tavola il pollo con i peperoni e un fiasco di vino buono delle colline.
Per i nipoti più giovani c’erano in frigo la cocacola e il gelato. Che bella festa era stata! Dopo pranzo i grandi avevano giocato a carte, parlato di politica, raccontato storielle mentre la nonna e la mamma rigovernavano coi gatti tutti attorno alle caviglie ad aspettare gli avanzi. Giovannino e i cugini erano saliti in cima al colle da dove si vedeva la città distesa in lontananza, oltre la grande vallata immersa in una luce azzurra.
Con la buona stagione il lavoro non era mancato. “Il peggio è passato, diceva il babbo, il cantiere ha riaperto e per un po’ stiamo tranquilli.
Quando arriverà l’inverno, vedremo. In qualche modo si farà”. “L’importante è la salute”, commentava contenta la mamma. Diceva sempre così: l’importante è la salute. Forse perché lei di salute non ne aveva troppa. Con tutto quel correre di qua e di là, badare a chi stava peggio di lei, sgobbare a ore in case d’altri, lavare scale, stirare camicie, rattoppare, e poi pensare a lui, Giovannino, e al babbo, fare in modo che tutto filasse liscio in casa e ci fosse sempre un pasto caldo in tavola, che alla sera non ce la faceva a tenere gli occhi aperti e si addormentava con l’ago e il filo in mano sui calzini bucati.
“molla lì e vattene a letto, diceva papà marcello. Sei stanca morta”.
“Noo, ho chiuso gli occhi solo un momento”. “Almeno mettiti gli occhiali. Dove ce li hai gli occhiali?
E tu Giovannino, va’ a dormire, che la mattina ci vuole il cannone. E non fare giorno a leggere, come al solito. Spegni la luce, che costa. Su, da bravo”.
“Domenica si va dai nonni, papà?”.
“Vediamo. Se non piove”.
Erano iniziate le piogge. “Ci risiamo, diceva il babbo. Appena comincia a piovere questo paese si sbriciola, affonda, va in malora”. Leggeva il giornale, guardava la tivù e si faceva sangue cattivo. “Hai sentito in Sardegna che disastro. Povera gente… Per non parlare di quegli altri, quei disperati che vengono da lontano e il mare se li inghiotte…
Donne, bambini…”.
“C’è troppa ingiustizia nel mondo.
A chi troppo e a chi niente, commentava la mamma sfaccendando. L’ha detto anche il papa…”.
“Già. Che bravo questo papa Francesco! un vero cristiano. E’ la legge che non funziona. Non funziona niente. E adesso questa storia dell’albero…”.
In quei giorni si faceva un gran parlare nel condominio. Il babbo era tornato dalla riunione straordinaria tutto agitato e accalorato. La mamma fece fatica a calmarlo e a fargli raccontare che cosa era successo.
“E’ successo… è successo che sono diventati matti. Bisogna fermarli…
ma te lo immagini! Vogliono buttare giù l’albero e anche le panchine vogliono togliere, spianare tutto, via la ghiaia, una bella colata di asfalto…
Io ci ho provato a farli ragionare e qualcuno era con me, ma la maggioranza…
Insomma si è votato e…”.
Le finestre si aprono come occhi vigili sul cortile del condominio, delimitato ai lati dalle quattro palazzine color ocra disposte a semicerchio e sul fronte della strada, una viuzza angusta e popolosa del vecchio quartiere a sud della metropoli, tra un muretto e una cancellata di ferro. Al centro si erge un gigantesco cedro del Libano. La sua cima ondeggia
al vento quasi a sfiorare gli ultimi piani, mentre le braccia frondose, un po’ affaticate dagli anni, pendono malinconicamente all’ingiù, quasi a lambire le tre panchine di legno dove l’estate si attardano in cerca d’ombra anziani inquilini, a leggere il giornale e aspettare il fresco. Tra i suoi rami strillano frotte di parrocchetti sfuggiti alla colonia che si annida nel vicino parco. A Giovannino piace quel chiasso, gli mette allegria. Si sforza di guardare nel fitto dei rami ma non riesce a individuare la fonte di quella gazzarra. Una volta, da piccolo, ci ha perso un palloncino, lassù, e ha immaginato che uno di quei misteriosi abitanti lo avesse trattenuto con il becco.
“Calmati e spiegati, lo incalzò la mamma. Racconta…”.
“C’è poco da spiegare. Vogliono spianare tutto per fare posto alle macchine, capisci?
Un parcheggio, è questo che si sono messi in testa di fare.
Via l’albero, via le panchine, le piante, la ghiaia: solo asfalto e macchine.
E’ uno schifo!”.
Dobbiamo fare qualcosa, pensava Giovannino con una gran pena nel cuore.
Da giorni cadeva una pioggia sottile fitta fitta e gelida che penetrava nelle ossa. Nel condominio i caloriferi non erano ancora accesi e in casa si battevano i denti e i piedi e la sera ci si infilava subito sotto le coperte.
“Pensa a quei poveretti che non hanno nemmeno una casa, diceva la mamma e tossiva da schiantarsi il petto”.
“mettiti a letto. Vuoi prenderti una polmonite?”, diceva il babbo.
“ma no, ma no. Non è niente. E’ solo un po’ di freddo, ma mi copro ben bene e vado a lavorare”.
“Sei matta? Stai in casa, al caldo”. “Al caldo! Ci fa più freddo dentro che fuori. Giovannino, piuttosto, dove sei? Sbrigati. Farai tardi a scuola”.
A scuola quella mattina Giovannino e i compagni aiutarono il prof di italiano a fissare un cartone con lo scotch contro il vetro rotto del finestrone . “Questa è fatta, disse il prof. Ora parliamo di Dante. Aprite il libro a pagina cinquantotto”. Prima di andarsene, il prof, che era
giovane e simpatico, disse: “Perché non facciamo qualcosa per questo Natale, qui nel nostro quartiere?
Fatevi venire un’idea…Pensate qualcosa…”. Giovannino pensava pensava e gli venne in mente l’albero che volevano tagliare. A casa non si parlava d’altro.
Gli uomini con la ruspa, mormorava la gente, erano pronti. Aspettavano solo l’ordine di esecuzione.
Bisognerebbe fare qualcosa per fermarli, aveva detto il babbo. ma Giovannino sapeva che nulla avrebbe impedito ai nemici di portare via l’albero, il vecchio albero con la sua ombra, il suo concerto di abitanti invisibili, il suo palloncino scomparso tra i rami, Pensava e aveva il cuore stretto. La notte sognò un’invasione di macchine da guerra. Arrivavano rombando, travolgevano giù il muretto, il cancello, entravano in cortile e abbattevano tutto ciò che trovavano al passaggio e al posto del grande cedro lasciavano una buca come una ferita aperta.
Bisogna fermare il nemico, decise. Quella mattina a scuola raccontò al prof e ai compagni la storia del suo albero. Il prof lo ascoltò e disse: “Uccidere un albero è un delitto.
Dobbiamo impedirlo. mobilitiamo il quartiere, facciamo una festa”.
I ragazzi approvarono con entusiasmo e si misero al lavoro. Fu coniato lo slogan: “Difendiamo la Natura. Salviamo il nostro Albero” e fu dato proprio a Giovannino, che ci sapeva fare coi pennelli, il compito di disegnare un grande striscione colorato da attaccare lungo il muretto, di qua e di là dal cancello. Da quel momento, come nelle favole tutto andò bene. Alla festa vennero personaggi importanti, e tutti parlarono di natura, dei diritti dei bambini ad avere i loro spazi, il loro verde, e tante altre cose che non la finivano più e la gente era stufa e voleva godersi la bella e inaspettata giornata di sole che sembrava benedire la festa dopo tanta pioggia.
C’erano le mamme e i papà vestiti a festa. C’erano anche i genitori di Giovannino, impettiti, orgogliosi, felici. Quella sera la mamma non sembrava stanca, non tossiva più, le splendevano gli occhi, rideva e parlava, gli faceva domande sulla scuola, lo accarezzava e, Giovannino se n’era accorto da come tirava su col naso, sfogliando il suo album da disegno, si era commossa. Anche il babbo era contento. “Bravo, Giovannino, bravo, gli aveva detto, un po’ brusco, senza guardarlo. E’ stata proprio una bella festa, io e la mamma siamo fieri di te.
Sai cosa facciamo? Visto che è tornato il sole e sono iniziate le tue vacanze, andiamo per qualche giorno dai nonni, accendiamo il camino e facciamo un bell’albero di Natale.
Vedrai, Giovannico, il peggio è passato, presto comincerà un anno nuovo e le cose miglioreranno, ne sono sicuro… miglioreranno…”. A quel punto aveva cominciato a raccontargli del suo lavoro, delle difficoltà e dell’ingiustizia del mondo…. “marcello!, venne la voce della mamma dalla cucina, mandalo a letto quel figliolo. Sarà stanco, poverino…”.
Giovannino era stanco ma non si era sentito mai tanto felice. Il gesto ruvido del babbo nell’arruffargli i capelli, la commozione della mamma, gli elogi dei professori e dei compagni, ma soprattutto la felicità sui volti della gente, la gioia dei bambini che si stringevano attorno all’albero canoro, abbracciando il grosso tronco rugoso in un festoso girotondo, il coro, la musica, i discorsi dei politici… Tutto si confuse nella sua mente, e il sonno scese sulle sue palpebre, caldo come una promessa di felicità.
Natale 2013.
“Illuminiamo Commodilla” per tutelare il Parco
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
“Illuminiamo Commodilla” per tutelare il Parco
Si è tenuto giovedì 31 ottobre la festa di Halloween “Illuminiamo Commodilla” organizzata dal Comitato Parco Giovannipoli e Casetta Rossa con l’obiettivo di sollecitare le amministrazioni verso le opere di manutenzione straordinaria di cui necessità il Parco, a partire dal ripristino
dell’illuminazione venuta a mancare a seguito del furto di rame avvenuto a fine agosto. Alle 17 da Casetta Rossa è partito il corteo di bimbi in maschera che ha attraversato il quartiere per arrivare al Parco Commodilla alle 18, dove sono state accese le zucche trasformate in lanterne e che simbolicamente hanno sostituito l’illuminazione del Parco.
Le zucche, intagliate nel corso di un laboratorio tenutosi a Casetta Rossa la domenica precedente che ha visto la partecipazione di oltre 70 bambini, sono state infatti posizionate intorno ai lampioni. Sotto la luce arancione sono state consegnate le oltre 350 firme dell’appello
“Illuminiamo Commodilla”, attraverso il quale i cittadini chiedono al Comune di farsi carico delle opere di manutenzione straordinaria di cui necessita il Parco: ripristino illuminazione; sistemazione fontanelle; rimozione palme colpite dal punteruolo rosso; sistemazione canale di scolo; cure per la siepe.
Per l’occasione sono stati invitati Paolo Masini, Assessore ai Lavori pubblici e alla Riqualificazione delle periferie e Andrea Catarci, Presidente del municipio VIII.
Obiettivo è non lasciare al degrado il Parco Commodilla, bene comune di tutti gli abitanti del municipio.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013
Volontari della solidarietà in parrocchia a Santa Galla
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
Volontari della solidarietà in parrocchia a Santa Galla
di Antonella Di Grazia
Come un silenzioso esercito di angeli custodi si muovono i gruppi di volontari che operanonel nostro quartiere. Si compongono di persone che, senza clamore, si dedicano ad attività in favore di famiglie povere o meno abbienti, degli anziani, dei diversamente abili e delle realtà della emarginazione proprie dell’attuale momento sociale.
Nel quartiere è sempre più forte l’esigenza di operare su questo fronte, perché l’ondata crescente di problemi economici e sociali, la recessione e i rincari di tutto, con gli stipendi e le pensioni sempre più povere, la mancanza di occupazione e di stabilità economica, sta portando un aumento significativo delle emergenze di base, ovvero quelle alimentari.
In questo scenario socialmente triste, l’aiuto immediato, mirato, in alcuni casi può fare la differenza. Tra i luoghi dove si ospitano alcuni di questi meravigliosi eserciti c’è Santa Galla, Qui i volontari assistono i più bisognosi presso i saloni della Parrocchia, baluardo alla povertà più estrema ed alle necessità contingenti di una vita stentata. Questo volontariato ha radici lontane ed è fatto di persone che di proprio mettono a disposizione degli altri il loro tempo e le loro risorse e si inserisce in un quadro sempre più complesso di interventi a sostegno dei bisognosi residenti nel quartiere.
L’idea di una solidarietà concreta, sempre presente nella realtà della Parrocchia, dedicata ad una Santa che ha fatto della carità il suo fine teleologico, si rafforza nel periodo in cui era parroco Don Franco Amatori, nel 1995, con l’attivazione del primo servizio del Centro di ascolto. Segue a breve distanza il servizio della Cena all’Ostiense, scadenzato ad ogni seconda domenica del mese, nel quale vengono forniti pasti, preparati nei locali della Parrocchia e distribuiti ai senza fissa dimora nei pressi della Stazione. L’obiettivo è quello di portare da un lato sollievo alle famiglie con difficoltà economiche, dall’altro far fronte ai bisogni alimentari nelle situazioni d’emergenza, inoltre coadiuvare con l’opera di volontariato
gli enti locali preposti (municipio, Comune, etc.), favorire la socializzazione e l’integrazione nella collettività dei meno abbienti, costruire una rete di servizi, di sinergie di idee e risorse umane.
A distanza di 18 anni, pur essendo cambiati i parroci, i servizi si sono mantenuti costanti nel tempo e sono stati garantiti dall’impegno delle persone della Comunità attraverso l’organizzazione volontaria. Proprio il concetto di carità, così radicato nella cultura parrocchiale, si esprime al meglio nel lavoro che effettuano i volontari del Centro di ascolto, che identificano attraverso una rigorosa rilevazione sul territorio le persone che possono essere aiutate con un piccolo aiuto alimentare che può permettere di risparmiare le poche risorse a disposizione per impiegarle in altri settori del vivere. Accertata con una serie di colloqui la necessità del sostegno, nel rispetto della privacy e della dignità della persona, si prende in carico la richiesta per la distribuzione degli alimenti.
Nell’anno in corso la capacità ricettiva è stata di circa una trentina di persone. Il ricambio ovvero l’eleggibilità al sostegno e la conseguente possibilità per nuove persone di poter essere assistite è purtroppo bassa, visto il contesto e le necessità che l’incombente crisi impone. Di più, nonostante la buona volontà non si può, Bisogna infatti tener conto del fatto che i pacchi alimentari sono frutto di un lungo e faticoso lavoro, una fantastica catena di montaggio e di solidarietà che inizia con il reperimento degli alimenti. La raccolta avviene quattro volte l’anno, tre volte presso i supermercati della Garbatella e una in Parrocchia, in occasione della festività della Santa il 5 ottobre, grazie al buon cuore ed alla solidarietà delle persone del quartiere e dei volontari che contribuiscono alla raccolta. I principali alimenti provenienti dalla raccolta sono olio, pasta, riso, pomodori, caffè, zucchero, alimenti in scatola, marmellate e biscotti. Dopo aver ordinato per alimento le scorte, si procede con l’allestimento dei pacchi, circa sessanta al mese, ed alla loro distribuzione sulla base di un calendario che viene comunicato privatamente di volta in volta.
Anche la Caritas contribuisce al servizio inviando alla Parrocchia alimenti sulla base delle proprie disponibilità, soprattutto fornendo latte e biscotti a mesi e prodotti alterni.
Il Gruppo volontari opera presso la Parrocchia Santa Galla, al numero 195 della Circonvallazione Ostiense.
I numeri di telefono sono i seguenti 06 5744854 e 06 5742141.
Troppi atti di teppismo e di disturbo: una denuncia di “Il tempo ritrovato”
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Ostiense, Roma.
Troppi atti di teppismo e di disturbo: una denuncia di “Il tempo ritrovato”
Al Presidente dell’VIII Municipio Andrea Catarci
Al Comando dell’VIII gruppo (già XI) dei Vigili Urbani
Ai Carabinieri della Garbatella e di San Paolo
Alla Polizia di Stato del Commissariato Colombo
L’associazione culturale “Il tempo ritrovato” riceve diverse segnalazioni da parte di commercianti e abitanti del quartiere Garbatella e San Paolo di atti di teppismo e di disturbo da parte di persone che bevono e spaccano bottiglie. Alcuni commercianti lamentano l’arroganza di queste persone per lo più straniere che poi vanno a bivaccare e a depositare rifiuti organici dentro i parchi dove giocano i bambini.
Uno dei parchi presi di mira è quello “Caduti del mare” di Piazza Albini: sarebbe il caso che venisse custodito e chiuso la sera. Nei giorni scorsi ad uno dei commercianti alcuni stranieri (forse rumeni) invitati ad uscire si sono rivoltati in modo violento.
C’è da segnalare che a Largo Leonardo da Vinci dormono e defecano poveri cristi senza fissa dimora. I tre piccoli parchi di Via Giustiano Imperatore sono spesso frequentati da persone che lasciano bottiglie e quant’altro.
Due di questi parchi credo siano assegnati ai proprietari dei garage sottostanti.
Inoltre negli ultimi tempi si sono verificati furti nei negozi di Via Costantino, Via Rosa Raimondi Garibaldi e via Giacinto Pullino e non tutti sono stati denunciati alle forze dell’ordine (mi chiedo quale sia il motivo nel non denunciarne).
Si chiede di verificare con sopralluoghi. Inoltre bisognerebbe controllare i negozi che vendono birre e quant’altro a minori, perché l’alcolismo giovanile è in aumento. Inutile poi vietare di vendere alcolici ai giovani se fuori dalle discoteche e pub si trovano camper di ristoro che vendono dette bevande.
Giovanna mirella Arcidiacono
Presidente dell’Associazione “Il tempo ritrovato”
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Vandalismi sui beni comuni Due gravi episodi accaduti questa estate nel nostro quartiere
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
Vandalismi sui beni comuni
Due gravi episodi accaduti questa estate nel nostro quartiere
Questa estate due episodi hanno turbato la sensibilità dei cittadini della Garbatella, due fatti di cronaca che hanno rivelato un’aria, un’atmosfera malata che affligge aree del nostro quartiere, come tante altre zone di Roma, che rivelano un malessere prevalentemente giovanile e non solo.
Ci riferiamo all’episodio dei quattro ragazzi, allievi del Liceo Socrate, giustamente bocciati agli scrutini, che hanno pensato il 13 luglio di vendicarsi andando di notte a punire con il fuoco la propria scuola e ci riferiamo inoltre a quanto accaduto pochi giorni dopo il 26 agosto nel Parco di Via Rosa Raimondi Garibaldi, dove sono state segate una sessantina di giovani piante messe di recente a dimora (alcune dagli alunni della scuola elementare Battisti), per infoltire di verde quella vasta area da poco acquisita dal Comune.
Tra la gente del quartiere abbiamo registrato meraviglia e sdegno ma anche comprensione e rassegnazione di fronte a una prepotenza diffusa da parte di pochi o di molti che ritengono di poter disporre a piacimento di cose materiali e immateriali che costituiscono patrimonio comune. 
Colpire la propria scuola è come infierire sulla propria madre, sui propri genitori, significa umiliare l’istituzione che ci fa diventare grandi, che ci apre la mente alla conoscenza. E’ quel che è accaduto al Socrate. Qualcosa di analogo è accaduto al parco di Via Rosa Raimondi Garibaldi, dove si sta tentando di infoltire di piante un’ampia squallida area ai margini del palazzo della Regione e dove è in corso con successo l’esperimento degli orti di città gestiti dagli anziani, iniziativa questa che serve validamente ad innalzare il tono dei nostri concittadini più avanti d’età, espulsi dal ciclo produttivo e quindi meno motivati ad affrontare la vita, ma ancora in grado di svolgere un’utile attività che li faccia sentire vivi e soddisfatti di sé.
Quegli atti di vandalismo hanno fatto il paio con tanti altri fatti più o meno gravi, magari meno vistosi semplicemente perché quotidiani, ai quali siamo abituati o, peggio, rassegnati.
Per esempio, è oramai considerato normale che qualcuno sporchi e deturpi i muri delle nostre case con scritte e pseudo murali. E’ normale che all’uscita da locali di intrattenimento si infrangano in terra intenzionalmente o per noncuranza bottiglie di vetro. L’elenco potrebbe continuare all’infinito con l’aggiunta che molti nostri concittadini non sentono il dovere di difendere i beni comuni messi a libera disposizione, i quali vengono spesso definiti con sufficienza beni di nessuno.
Niente può risarcire la comunità offesa da forme di vandalismo come quelle citate. Senza contare il danno che quel cattivo esempio produce sulle nuovissime generazioni. Sia netta la presa di distanza della pubblica opinione in questi casi. Bene hanno fatto il Sindaco marino e il Presidente del municipio Catarci a recarsi immediatamente sui posti ad esprimere riprovazione e nel contempo solidarietà alla cittadinanza. Noi ci auguriamo che fatti di tale gravità non abbino più a verificarsi nel nostro quartiere.
Il 21 novembre scorso, in occasione della Festa dell’Albero 2013, col patrocinio di Legambiente, i ragazzi delle scuole del quartiere Vivaldi, Battisti e Alonzi hanno messo a dimora, nell’area verde fatta oggetto in precedenza degli atti di vandalismo, trenta nuovi alberi donati dalla Regione, a parziale risarcimento del danno subito dal parco. (C.B.)
Traffico caotico intorno a Eataly e a Casa Italo A un anno dall’inaugurazione del grande negozio alimentare all’Ostiense e della fermata del treno Italy restano irrisolti molti problemi di viabilità. Le proposte dell’Associazione Insieme per l’Ostiense
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
Traffico caotico intorno a Eataly e a Casa Italo
A un anno dall’inaugurazione del grande negozio alimentare all’Ostiense e della fermata del treno Italy restano irrisolti molti problemi di viabilità. Le proposte dell’Associazione Insieme per l’Ostiense
di Fulvio De Pascale
dell’Associazione “Insieme per L’Ostiense”
E’ passato oltre un anno da quando si è avuta in piazzale 12 ottobre 1492 l’inaugurazione di Eataly e insieme di Casa Italo, con il binario 16 della Stazione Ferroviaria Ostiense utilizzato come fermata del Treno Italo. La precedente amministrazione comunale guidata
da Gianni Alemanno è stata più volte sollecitata dall’Associazione Insieme per Ostiense con proposte concrete e suggerimenti, tesi a risolvere le varie problematiche del piazzale, sia sotto il profilo della viabilità e dei parcheggi, sia della sicurezza e del futuro dei previsti insediamenti degli uffici comunali. Alla fine nessuno ha fornito risposte e i vari interlocutori hanno lasciato del tutto insoluti i problemi scaricando le responsabilità su altri dipartimenti della stessa Amministrazione o sulla Polizia municipale o sul municipio. Ora ci si augura che con la nuova Amministrazione comunale guidata da Ignazio Marino possano essere affrontate e risolte nei giusti tempi le criticità: avevamo proposto l’estensione della sosta tariffata al piazzale e il posizionamento di dissuasori per evitare la sosta selvaggia in punti
nevralgici (infatti a volte capita che anche con il parcheggio di Eataly semivuoto c’è qualcuno che preferisce la sosta selvaggia).
Avevamo anche proposto di verificare la possibilità di sostituire l’incrocio tra Via matteucci, Via Benzoni e Piazzale 12 ottobre 1492 con una mega rotatoria che liberebbe dal caos l’incrocio di Via matteucci.
Alla base di tutto credo che ci sia da parte della nuova Amministrazione comunale la necessità di riportare al più presto tutti a rispettare le regole più elementari di convivenza e civiltà: per esempio, a qualsiasi ora è possibile vedere auto, camion e autobus che, provenendo dal Terminal Ostiense, al semaforo girano a sinistra su via Benzoni, nonostante ci sia da sempre il segnale che si può andare solo dritti verso Via Ostiense, tagliando la strada a chi viene dalla parte opposta; oppure auto parcheggiate in sosta selvaggia sugli spartitraffico che bloccano per molto tempo il passaggio di autobus turistici; e ancora auto che occupano i posti riservati ai taxi o salgono sui marciapiedi o entrano contromano nel parcheggio riservato a Casa Italo e poi occupano gli spazi pedonali.
Tutto ciò senza alcuna sanzione. A questo aggiungiamo che ormai da anni le strisce blu e bianche su Via matteucci e strade limitrofe sono disegnate per terra ma non sono presidiate di giorno e ancora meno di notte nei venerdì e sabato in cui la sosta dovrebbe essere controllata fino alle 3 del mattino dagli ausiliari del traffico dell’Atac. 
Credo sia inevitabile auspicare che un posto fisso della Polizia municipale monitorizzi ciò che accade. A tutto questo poi aggiungiamo le varie denunce presentate da persone che, dirette a Eataly, si sono viste chiedere denaro da improvvisati parcheggiatori abusivi. C’è chi abbozza e paga per evitare guai; altri, come si può leggere specie sulle notizie locali on-line, hanno chiamato le forze dell’ordine e fatto arrestare gli estorsori. Per la sosta selvaggia è stato richiesto l’intervento della Polizia municipale sia dai singoli che dal municipio, ma gli interventi sono stati, causa (dicono) carenza di personale e di fondi, sporadici e finora del tutto infruttuosi.
Auspichiamo infine che il Comune cancelli il progetto della Giunta Alemanno di far costruire i nuovi insediamenti per gli uffici Comunali ai costruttori a loro spese e poi pagare loro l’affitto. Il cuore dell’operazione Campidoglio 2, ideata ai tempi di Veltroni e morassut, era proprio quella di costruire la nuova sede degli uffici comunali con le proprie forze, con dismissioni e mutui, nell’ottica di risparmiare sugli affitti. Quale buon padre di famigli, dopo aver comperato un terreno per costruire la sua nuova casa, prenderebbe poi la decisione di farsela costruire a spese dei palazzinari per pagargli l’affitto?
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Intitolato all’ex Presidente Giaquinto il Centro Sociale Anziani di Via Pullino Tra i meriti del Centro: da 10 anni un defibrillatore in sede. Alla cerimonia di intitolazione la partecipazione del Sindaco Marino
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
Intitolato all’ex Presidente Giaquinto il Centro Sociale Anziani di Via Pullino
Tra i meriti del Centro: da 10 anni un defibrillatore in sede.
Alla cerimonia di intitolazione la partecipazione del Sindaco Marino
Il Centro sociale Anziani di Via Pullino dal 15 dicembre è intitolato al compianto Francesco
Giaquinto, già Presidente del Centro e coordinatore di tutti i Centri dell’VIII municipio (già XI). La recente scomparsa di Francesco Giaquinto ha lasciato un vuoto dal punto di vista umano e culturale per l’impegno civile dimostrato nelle varie attività non solo socio-ricreative. 
Il Centro di Via Pullino è stato il primo a dotarsi 10 anni fa di un defibrillatore: grazie anche alla guida di Francesco molti anziani si sono succeduti nel tempo nella formazione dell’uso di quel prezioso strumento di emergenza. La politica dell’ VIII municipio è stata sempre coerente sull’uso dei defibrillatori, posizionati nei centri di maggior afflusso ed in particolare sulla scelta del posizionamento in tutti i centri anziani. Due elementi hanno potuto e potranno garantire la continuità e l’espansione di questa esperienza di cultura sanitaria sul territorio: necessità di efficienza dei componenti tecnici in scadenza dei defibrillatori, in stretto rapporto con il Dipartimento V del Comune che dal 2002 ha sostenuto l’iniziativa; continuità della politica sanitaria della ASL RmC in relazione al mantenimento della formazione periodica dei soggetti laici formati e da neo-formare.
La partecipazione del Sindaco marino e dell’Assessora Rita Cutini alla cerimonia di intitolazione del Centro di Via Pullino a Francesco Giaquinto costituisce non solo un riconoscimento per gli anziani e i cittadini tutti del municipio, ma presta anche un’occasione per gli anziani ad effettuare una dimostrazione organizzativa sull’attività della catena del soccorso e sull’uso del defibrillatore, simulando un evento.
Dott. Antonio Bertolini
già Responsabile del Progetto “Defibrillazione per i laici”
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Eletti i nuovi presidenti della Consulta disabili
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Eletti i nuovi presidenti della Consulta disabili
“Faccio i miei auguri a Paola Bruschi, eletta nuova Presidente della Consulta municipale sulla disabilità”.
Lo ha dichiarato la Presidente uscente Donata Pedone Scocchi, a margine della seduta della Consulta municipale per i problemi della disabilità che il 9 ottobre scorso ha rinnovato i propri rappresentanti. “In questi anni – ha aggiunto la signora Pedone Scocchi – abbiamo lavorato a stretto contatto con il municipio, sin dalla fase di predisposizione del programma. Si è trattato di un lavoro con il quale, sul tema della disabilità, abbiamo cercato di dare sistematicità agli interventi. Un lavoro che, nonostante l’azzeramento delle risorse sul sociale, non ci ha permesso solo, ad esempio, di proteggere e salvaguardare iniziative importanti come il trasporto dei disabili e i soggiorni estivi o di aumentarle come nel caso dei prodotti per il diabete giovanile… ma ci ha condotti anche a formulare per la prima volta un Piano municipale sull’Alzheimer. Oltre al nuovo presidente, la Consulta ha eletto anche la Vice-Presidente, Irene Bruschi , e la Segretaria, Cesarina Pinna. Al termine dell’assemblea agli eletti sono giunti gli auguri di buon lavoro del Presidente del municipio VIII Andrea Catarci e dell’Assessore alle Politiche Sociali Bernardino Gasparri.
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A rischio l’assistenza scolastica per gli alunni diversamente abili Grido d’allarme del Presidente del Municipio Catarci e dell’Assessore Gasparri. Primi successi della nuova Giunta: il Comune garantisce i fondi almeno per quest’anno
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ottavo Colle.
A rischio l’assistenza scolastica per gli alunni diversamente abili
Grido d’allarme del Presidente del Municipio Catarci e dell’Assessore Gasparri.
Primi successi della nuova Giunta: il Comune garantisce i fondi almeno per quest’anno
Il municipio VIII, come del resto tutti gli altri municipi romani, ha l’obbligo di assicurare il servizio di assistenza scolastica in favore degli alunni con disabilità: nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado. Nel nostro quartiere, l’assistenza viene erogata attraverso piani strutturati e personalizzati, predisposti
dal Servizio psico-pedagogico in costante sinergia con la ASL Rm/C e con le istituzioni scolastiche al fine di coordinare e ottimizzare le risorse e di promuovere interventi in linea con le peculiarità e le effettive necessità di assistenza. Il servizio scolastico viene svolto dal personale AEC (Assistente Educativo Culturale), appartenente perlopiù ad organismi esterni accreditati ed in minima parte da personale interno all’Amministrazione.
L’assistenza di base agli alunni con disabilità al momento attuale interessa oltre un centinaio di alunni inseriti nelle diverse strutture educative e scolastiche e costituisce, da tempo, un qualificato punto di riferimento per le politiche di integrazione ed un delicato fattore di equilibrio nella vita quotidiana e sociale di famiglie e genitori, grazie anche all’enorme lavoro svolto dall’Ufficio Psico-Pedagogico del municipio.
A causa delle impostazioni date al bilancio dall’Amministrazione Alemanno, l’assistenza scolastica di base nel nostro municipio sta ancora risentendo pesantemente dei tagli allora imposti, ai quali si è aggiunta l’inadeguatezza di chi non è stato in grado, durante il suo mandato, di predisporre uno straccio di bilancio degno di questo nome.
La Giunta municipale, in particolare il Presidente Andrea Catarci e l’Assessore alle Politiche Sociali Dino Gasparri, si sono spesi personalmente col Sindaco Ignazio marino e con gli Assessori competenti per poter reperire le necessarie risorse finanziarie affinché si possa provvedere alla necessaria copertura economica,
tale da evitare una interruzione di prestazioni di primaria importanza che danneggerebbe in modo irreparabile la rete di servizi sociali erogati attualmente dal nostro municipio.
La loro missione sembra aver avuto un primo successo. Infatti, perlomeno per l’anno in corso, i fondi sono stati trovati e la copertura oraria per i ragazzi è stata assicurata.
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Psicologi volontari collaboratori del Municipio Rinnovato il protocollo di intesa tra il nostro Municipio e l’Associazione Psicologi per i Popoli
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Psicologi volontari collaboratori del Municipio
Rinnovato il protocollo di intesa tra il nostro Municipio e l’Associazione Psicologi per i Popoli
Siglato il protocollo di intesa tra il municipio VIII e l’Associazione Psicologi per i Popoli-Regione – Onlus .
L’Associazione fornirà gratuitamente, presso i Servizi Sociali …
Psicologi volontari collaboratori del Municipio
Rinnovato il protocollo di intesa tra il nostro Municipio e l’Associazione Psicologi per i Popoli
Siglato il protocollo di intesa tra il municipio VIII e l’Associazione Psicologi per i Popoli-Regione – Onlus .
L’Associazione fornirà gratuitamente, presso i Servizi Sociali del municipio, azioni di sostegno psicologico a favore di persone italiane e straniere che vivono in condizioni di profondo disagio psicologico legato ad eventi traumatici, quali
sfratto, perdita del lavoro, lutti, etc., e a favore di persone anziane vittime di violenze psichiche o fisiche. L’Associazione è costituita da psicologi volontari impegnati nel campo della solidarietà e delle emergenze nazionali e internazionali che ha come proprie finalità la promozione e la tutela dei diritti umani in ambienti multiculturali e interetnici, nonché nel promuovere quella di operare in situazioni di emergenza attraverso le azioni e gli strumenti propri della psicologia. Dino Gasparri, Assessore alle Politiche sociali del municipio VIII, e Giovanni Vaudo, Presidente dell’Associazione Psicologi per i Popoli-Regione Lazio-Onlus, hanno firmato un protocollo di intesa che, a partire dall’inizio di novembre, arricchirà l’impianto di welfare locale del municipio.
L’Associazione Psicologi per i Popoli-Regione Lazio-Onlus, attraverso propri psicologi volontari e su segnalazione del Servizio Sociale del municipio, realizzerà i seguenti interventi: incontri con gli assistenti sociali, contestualmente o successivamente alle situazioni emergenziali, finalizzati a supportare l’operatore nell’individuazione degli interventi di carattere generale o specifico; incontri con persone italiane e straniere che vivano una situazione di emergenza, al fine di orientare le stesse verso percorsi psicologici più sistematici e strutturati; incontri e seminari a tema da realizzarsi presso i Centri Anziani del municipio, previo accordo con i Presidenti dei Centri medesimi.
Gli incontri o seminari riguarderanno temi cruciali della vita dell’anziano e del suo “caregiver” e potranno, eventualmente, anche essere finalizzati alla creazione di una rete di auto-mutuo aiuto tra gli anziani medesimi. Al fine di realizzare gli interventi suddetti, laddove gli stessi non si attuino nei luoghi di volta in volta concordati con il Servizio Sociale o i Presidenti dei Centri Anziani, il municipio VIII mette a disposizione dell’Associazione un locale presso il Servizio di Segretariato sociale/P.U.A. da utilizzarsi nei giorni e negli orari da concordare di volta in volta con il responsabile del servizio. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al Punto Unico di Accesso di Via Benedetto Croce 50 ai numeri 06.696.11.670\1\2, oppure personalmente durante i normali orari di ricevimento.
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