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Notizie brevi

Raccolte più di 400 firme per il centro culturale Tormarancia
Si terrà il 21 febbraio alle 18,00, presso la sala della Parrocchia
Nostra Signora di Lourdes, l’Assemblea del Comitato centro
popolare polivalente insieme all’Associazione parco della Torre
per illustrare i risultati dell’inchiesta on line e costituire un
gruppo di lavoro per la progettazione partecipata dell’ex scuola
Mafai, in vista del centro culturale del quartiere.

Buone Parole
Giovedì 21 febbraio ore 10,30, presso la Sala Consiliare “Piacentina
Lo Mastro” del Municipio Roma VIII, in via Benedetto
Croce 50, avrà luogo una lezione aperta su un uso non sessista
della lingua italiana.
L’incontro è promosso dalla Consulta Femminile del Municipio
Roma VIII in occasione della Giornata Internazionale della
Lingua madre.

Cisl Garbatella: nuovo sportello per gli anziani
E’ stato attivato, il lunedì pomeriggio, presso la federazione
Pensionati della Cisl, in viale Guglielmo Massaia 47, uno
sportello di ascolto rivolto ai cittadini anziani, e non solo, sulle
difficoltà e problematiche della vita di ogni giorno. L’iniziativa
è promossa dal Coordinamento Donne del Sindacato.

Montagnola: clarinetti e tromboni cercasi
La banda musicale della Montagnola, che nei giorni scorsi si è
esibita per la prima volta tra i banchi del mercato rionale di
via Pico della Mirandola, cerca dei musicisti. E’ richiesto il
possesso dello strumento e una minima competenza musicale.
Prevalentemente si cercano sax, clarinetti, trombe e tromboni,
ma anche strumenti a percussione ( cassa, rullanti e piatti).
Info 06.45506613.

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Cara Garbatella a Buongiorno regione

Il 30 gennaio alle ore 7,30  Giancarlo Proietti e Gianni Rivolta, rispettivamente direttore editoriale e responsabile, del mensile di cronaca locale Cara Garbatella sono stati ospiti della nota rubrica di informazione regionale. Durante l’intervista si è parlato della storia più che ventennale del giornale e delle iniziative in cantiere per il Centenario (1920-2020) della fondazione dello storico quartiere popolare.

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Comune di roma: varato il regolamento degli Orti Urbani

di Daniele Ranieri

Ci sono voluti otto anni, ma sembra giunto a conclusione il lungo iter comunale che dà il via al regolamento degli Orti urbani e dei giardini condivisi. Ora, dopo l’approvazione in Giunta, manca solo quello dell’Assemblea.

L’interesse per una regolamentazione dei tanti orti urbani, apparsi spontaneamente e disordinatamente nel territorio romano, era già nato nel 2001, quando il Comune di Roma si era accorto che i terreni destinati a coltivazione erano aumentati in un solo anno del 16%. Una vera passione che i romani coltivano da tempo, sicuramente per il piacere di produrre in proprio i prodotti destinati alla loro tavola, ma  anche in qualche caso per bisogno. Anche l’VIII Municipio ha numerosi appezzamenti di terreno affidati in comodato d’uso o coltivati spontaneamente destinati a orto. E’ il caso degli orti urbani Tre Fontane,dell’Ortolino, quelli di via Guglielmotti, di via Rosa Raimondi Garibaldi a Garbatella, della Cooperativa Garibaldi all’istituto agrario e di Largo Veratti al Valco San Paolo. Per questo il Municipio ha voluto ascoltare i rappresentanti dei “coltivatori” degli orti municipali prima di esprimere un parere alla Giunta di Roma Capitale.

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Municipio VIII: tante le iniziative sulla giornata della Memoria

dalla Redazione

Nel Municipio Roma VIII –ha dichiarato il presidente Amedeo Ciaccheri- “riannodare i fili sparsi della memoria è un impegno diffuso e quotidiano” e per questo, in coerente continuità con una tradizione forte e diffusa, anche quest’anno i nostri quartieri sono stati protagonisti di decine di iniziative. In molti casi sono state le istituzioni a promuoverle ma, in altrettante circostanze, sono state singole associazioni o circoli territoriali di partiti di sinistra a dare vita a momenti di incontro particolarmente sentiti.

Qui di seguito riportiamo solo alcuni degli appuntamenti che per un’intera settimana, e anche più, hanno attraversato i nostri quartieri.

Martedì 15 gennaio Via Valeria Ruffina 66 a Tor Marancia

Al primo posto nell’agenda la pietra d’inciampo dedicata a Giovanni Tagliavini e su cui Cara Garbatella ha dato già ampio spazio. L’iniziativa, nata dal lavoro di ricerca di Eugenio Iafrate e di Claudio D’Aguanno “consulente per la memoria del Municipio Roma VIII”, è stata promossa dall’Associazione Parco della Torre e sostenuta dal Municipio con la presenza del presidente Ciaccheri.

 

Martedì 22 gennaio, ore 21.00 – Teatro Palladium

A TESTA ALTA. STORIA DI MORETTO

Spettacolo teatrale sulla vicenda di Pacifico Di Consiglio che non si arrese mai alla dittatura italiana e non chinò la testa davanti all’occupazione straniera.

Evento realizzato da Fondazione Museo della Shoah – Onlus.

 

Giovedì 24 gennaio, ore 17.00 – Sala consiliare Municipio Roma VIII

UN PONTE DI LIBRI

Mostra bibliografica e presentazione dell’opera di Jella Lepman, donna, ebrea, fuggita dalla persecuzione nazista rientrerà in Germania per occuparsi della “ri-educazione” delle donne e dei bambini tedeschi, e per offrire loro “cibo per la mente” affinché mai più potesse ripetersi quanto accaduto con il nazismo.

Evento realizzato da Lottavolegge e Biblioteche Di Roma.

 

24, 25, 26 gennaio – Nelle scuole del Municipio Roma VIII

La Memoria della Shoah raccontata alle studentesse e agli studenti delle nostre scuole attraverso la proiezione di film, letture di brani significativi, spettacoli teatrali, Cerimonia del sasso, laboratori di pittura di Pietre d’inciampo simboliche in un programma di iniziative diffuse per stimolare protagonismo giovanile e per non dimenticare. Con il patrocinio e la partecipazione diretta del Municipio.

 

Sabato 26 gennaio, ore 18.00 – Comunità di Base San Paolo

PORRAJMOS, LA MEMORIA DI TUTTI

Un’iniziativa per ricordare la “Devastazione” di Rom, Sinti e Caminanti, vittime anch’essi dello sterminio nazista. Parole, musiche, poesie, ricostruzioni storiche, analisi e prospettive per ricordare il sacrificio di oltre mezzo milione di Rom.

Evento realizzato da Associazione Cittadinanza e Minoranze.

 

Sabato 26 h.10.30 Millepiani Via Nicolò Odero 13

POLISPORTIVA G. CASTELLO, fondata nel 1967, con il patrocinio della Regione Lazio e del Municipio Roma VIII e la collaborazione delle associazioni Unione Veterani dello Sport – Del. Reg. Toscana -, Cara Garbatella e Millepiani Coworking.

Mostra realizzata dal Comune di Scandicci CAMPIONI NELLA MEMORIA

Storie di atleti deportati nei campi di concentramento

L’idea di questa mostra è di Barbara Trevisan, docente di scienze motorie sportive a Scandicci: “Questa mostra è nata dalla convinzione che la trasmissione della memoria spetti a tutti, ma in modo particolare a chi è stato toccato dalla tragedia delle deportazioni, seppure in modo indiretto, e che le storie delle singole persone possano essere la testimonianza più forte e incisiva per le nuove generazioni. Lo scopo è quello di osservare la più grande tragedia del ventesimo secolo, anche dal punto di vista sportivo, rendendo onore e gloria a tutti quegli uomini e donne che nella loro vita hanno incarnato gli ideali sportivi e, con le loro scelte, hanno difeso i principi di libertà, di uguaglianza e di tolleranza”.

 

Domenica 27 Basilica di San Paolo: Pedalando nella Memoria 2019

Appuntamento alle ore 9,15. Il percorso ha attraversato la città partendo da Parco Schuster, passando il ponte Settimia Spizzichino per fare una prima tappa a Tor Marancia Fosse Ardeatine. Di qui la strada in bici ha ripreso poi per Porta San Paolo, Portico d’Ottavia e via dei Zingari. Quindi verso San Giovanni e via Tasso per concludersi al Casale della Cacciarella in via di Casal Bruciato 11. Il punto d’arrivo è poco più avanti della Stazione Tiburtina dove, dal binario 1, partivano i convogli diretti ai campi di sterminio e dove, appunto, quella tragica mattina del 4 gennaio 1944, fu caricato Giovanni Tagliavini, “un indesiderabile residente a Shangai”, destinazione Mauthausen.

 

Domenica 27 gennaio. Un itinerario attraverso le tracce della memoria

Promossa dai circoli PD di Roma VIII tre tappe per ravvivare il ricordo e rinnovare l’impegno a non dimenticare. La mattinata è iniziata in Via Valeria Rufina con la visita alla pietra d’inciampo dedicata a Giovanni Tagliavini, proseguendo poi a Piazza Ricoldo da Montecroce nel ricordo di Enrica Zarfati, per concludersi al ponte dedicato a Settimia Spizzichino. Qui, alla presenza di Flavio Conia, di Enzo Foschi e delle istituzioni municipali (presenti tra gli altri, oltre al Presidente Amedeo Ciaccheri, gli assessori alle politiche sociali Alessandra Aluigi e alle attività produttive Leslie Capone), sono stati letti vari brani tratti da “Il diario di Anna Frank”, da interventi di Maria Zevi e Settimia Spizzichino nel convegno “Donne, fascismo e democrazia” del 26 gennaio 1995, e i numeri della deportazione  conservati nell’Archivio storico della Comunità ebraica: delle 1752 persone ne tornarono 118.

La commemorazione si è conclusa con la lettura della poesia “Il sole splende per tutti” di Jacques Prévert; e a sottolineare il titolo, mai così beffardo come oggi, è cominciato a piovere ( l.g.).

Lunedì 28 gennaio, ore 09-17 – Teatro Palladium

DALL’ALBA AL TRAMONTO

Lettura integrale e continuativa di “Se questo è un uomo” di Primo Levi

Si alterneranno, nella maratona di lettura, bambini delle scuole elementari, allievi delle scuole medie inferiori e delle scuole medie superiori, studenti, docenti e personale dell’Ateneo, nonché autorità, personalità del mondo dello spettacolo e dell’arte, attivisti dei diritti umani.

Evento realizzato da Università Roma Tre e Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili.

 

Martedì 29 gennaio, ore 18.00 – Moby Dick biblioteca hub culturale

QUAL È LA VIA DEL VENTO

Presentazione libro con l’autrice Daniela Dawan insieme alla scrittrice Giulia Alberico. Daniela Dawan è nata a Tripoli dove ha vissuto la sua prima infanzia. È rientrata in Italia nel 1967, con la famiglia, in seguito alla Guerra dei Sei giorni. È vissuta a Roma, a Bruxelles e negli Stati Uniti. Nel 2010 ha pubblicato con Marsilio “Non dite che col tempo si dimentica”, il suo primo romanzo. Nel 2018 esce “Qual è la via del vento” (E/O).

 

Ha collaborato Lorena Guidaldi

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Ritorna in edicola Cara Garbatella

L’INFORMAZIONE LOCALE

Da dicembre torneremo in edicola ogni primo giovedì del mese con otto pagine di cronaca locale. Dopo un anno di stop, “Cara Garbatella” si ripresenta nella sua veste originale cartacea, quella che
ha fatto appassionare i numerosi lettori del quartiere e non solo.
Il primo numero verrà festeggiato insieme ai cittadini e ai fondatori storici sabato 15 dicembre alle ore 18,00 presso l’hub culturale Moby Dick in via Edgardo Ferrati 3. Per l’occasione ci sarà anche musica jazz e una mostra fotografica dei vecchi numeri del giornale.
Tante le conferme ma altrettante le novità. Cominciamo con queste ultime. Innanzitutto il giornale uscirà tutto l’anno, tranne la pausa estiva di luglio e agosto, con una nuova veste grafica che
gli editori ritengono essere più moderna e più godibile. Sarà un grosso sforzo, un lavoro che ci vedrà impegnati senza sosta per dare tutte quelle informazioni che non potete trovare sui quotidiani nazionali. A noi, infatti, non interessa fare il controcanto alle notizie che tutti i giorni sentiamo nei telegiornali, nei diversi talk show sul piccolo schermo o sulle pagine dei più noti fogli di informazione. Accenderemo piuttosto i riflettori sulle piccole storie che nascono dietro l’angolo di casa, nella scuola del rione, al centro anziani, nel campo di calcio della parrocchia, ovvero su tutto ciò che contribuisce a fare dei nostri quartieri una vera comunità. Saremo dunque attenti a darvi, ogni mese, le notizie di attualità che riguardano il territorio, ma non mancheremo di raccontare
le vostre storie più belle, quelle di una collettività cittadina in marcia da tantissimi anni per un mondo più giusto e solidale. La seconda novità è che in questa nuova veste editoriale Cara Garbatella sarà ancora più curiosa. Non solo dirigerà le antenne dei suoi redattori sul vecchio quartiere popolare dell’Ater, ma si occuperà anche di cosa succede a Montagnola, Roma 70, Tormarancia, San Paolo e Ostiense, dedicando loro due pagine dell’ancora esigua foliazione. Sarà, inoltre, un giornale più strutturato con una redazione composta da diversi giovani aspiranti giornalisti, che quotidianamente aggiorneranno con servizi in tempo reale anche la versione on line del periodico.

La cronaca la farà da padrona, ma parleremo anche di politica municipale, di cultura e di sport locale con alcune rubriche dedicate. Cosa rimane del passato? Innanzitutto abbiamo voluto lasciare
la storica testata, riconoscibile da tutti gli abitanti della Garbatella, inoltre la tiratura in cinquemila copie al mese e la diffusione gratuita. Infatti il giornale lo potrete trovare presso tutti i nostri inserzionisti e nei luoghi pubblici di transito dei cittadini: la sede del Municipio a via Benedetto Croce, i centri anziani, i centri sportivi e culturali, i bar e i ristoranti. Non rimane che fare un appello ai lettori. Dietro questo giornale non ci sono grandi editori, c’è una piccola associazione composta da volontari, che opera da più di vent’ anni nel quartiere con l’appuntamento annuale del
Jazz festival Garbatella e con un sito web molto visitato. Quindi i veri proprietari del giornale siete voi e gli inserzionisti, che ci credono e investono piccole somme in pubblicità. Continuate a sostenerci. Auguriamo lunga vita a questo foglio, che ci ha accompagnato nei giorni più difficili e in quelli più belli della nostra esistenza degli ultimi vent’anni, una piccola finestra che vogliamo tenere aperta sul mondo che ci circonda.
Un saluto affettuoso e un sentito ringraziamento lo dobbiamo ad Alessandro Bongarzone, che per tanti anni ha firmato il periodico come direttore responsabile.
(g. r.)Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

la Garbatella piange Anna. Il funerale in piazza santa Maria in trastevere

di Giancarlo PROIETTI

Anna Federico, meglio conosciuta come la mamma di Stefano “Zoretto”, ci ha lasciati a 93 anni con l’arrivo del freddo autunnale.

Chi era Anna? Era una donna del popolo a cui non piaceva mettersi in mostra, era riservata e discreta, ma con un grande cuore. Nativa della Calabria ha raggiunto la capitale nel 1949.
Dopo aver abitato per molti anni a Tormarancia nel 1974, si era stabilita in un piccolo appartamento del lotto 28 alla Garbatella in piazza Sapeto dove, dopo la morte del marito, ha cresciuto con dignità i suoi tre figli Alberto, Andrea e Stefano, il più piccolo. Aderì fin da subito alla Comunità di Sant’Egidio, che allora aveva sede in uno scantinato tra i lotti. Con i fratelli della comunità ha portato per anni una parola di conforto a chi ne aveva bisogno, ma Anna partecipava con entusiasmo anche alla vita sociale e politica del quartiere, come attivista della Villetta, la storica sezione del Pci della Garbatella a via Passino. La vogliamo ricordare così minuta, graziosa, ma determinata e fiera di appartenere al popolo, che in quegli anni si sentiva protagonista del cambiamento della società.
Quel popolo commosso che abbiamo visto nella chiesa di Santa Maria in Trastevere a dare l’ultimo saluto a questa grande donna della Garbatella. La funzione funebre è stata celebrata dal vescovo Ambrogio Sprefico.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Edilizia convenzionata a Roma 70 È ancora caos per le affrancazioni

Affollatissima Assemblea al Centro Anziani Granai di Nerva
di Eraldo SACCINTO

C’è preoccupazione e sconcerto a Roma 70 dopo l’approvazione della nuova delibera comunale dello scorso ottobre sull’affrancazione degli immobili costruiti in regime di edilizia convenzionata, legge 167/62. Infatti la procedura amministrativa prevista dal Comune di Roma per rimuovere il vincolo di prezzo massimo di cessione degli appartamenti, contenuto nelle convenzioni originarie, non è per niente chiara e di facile applicazione. Per questo il Comitato di quartiere di Grottaperfetta ha organizzato domenica 18 novembre, al Centro Anziani Granai di Nerva, un’ assemblea pubblica avvalendosi delle spiegazioni di Rosa Muscente, consulente del settore. Le sale dove si è tenuta l’iniziativa erano affollate all’inverosimile, nel tentativo di capire quale sarà il futuro delle
case costruite all’epoca dalle 80 cooperative di tutto il comprensorio ( Rinnovamento, Scer, Roma 70, Sogno e altre ) alla luce del nuovo provvedimento.

Una vicenda che risale agli anni Settanta, centinaia di case edificate grazie alla legge 167 costruite per chi aveva redditi bassi. Gli alloggi furono venduti a prezzo calmierato in quanto i costruttori beneficiavano di contributi a fondo perduto. Tra gli obblighi da rispettare, per la futura vendita, le convenzioni prevedevano quello temporale dei cinque anni dal primo acquisto e/o del prezzo massimo di cessione oltre il quale il bene non poteva essere rivenduto. A Roma invece gli uffici comunali hanno sempre rilasciato i nulla osta alla vendita dopo i cinque anni di vincolo e gli immobili di fatto sono stati venduti a prezzo di mercato. Ma nel settembre 2015, la Corte di Cassazione, con la sentenza 18135, recepisce il contenuto della legge 106/11 e stabilisce che il vincolo
del prezzo delle cessioni successive alla prima può essere rimosso solo col pagamento di una imposta di affrancazione.

Un fulmine a ciel sereno e il Comune deve correre urgentemente ai ripari. Due direttive commissariali del 2015 e 2016, sono emanate per ripristinare la regolarità. Norme che, dato l’elevato numero degli immobili, circa 400 mila in tutta la città, non sono di facile attuazione. La macchinosità blocca le compravendite e genera una situazione caotica, che rivela i limiti di un’amministrazione impreparata e investe le aule del Tribunale con centinaia di cause. Si scatenano, infatti, i nuovi proprietari che richiedono la differenza tra il prezzo di mercato pagato e quello massimo di cessione, cifre che variano dai 100 mila fino a oltre i 300 mila euro. Senza considerare che, chi ha comprato casa in seconda battuta e poi l’ha rivenduta, si ritrova nella situazione
paradossale di subire una richiesta di risarcimento senza poter rivendicare alcunché a causa dell’avvenuta prescrizione (10 anni). Questo bailamme dura fino all’aprile di quest’anno, quando un’ordinanza del tribunale di Roma sancisce l’uso della sola affrancazione come soluzione delle controversie. Il Campidoglio, nel frattempo, riesce finalmente a dare il via all’iter per l’adozione della delibera sulle affrancazioni, la 116 del 23 ottobre. Sin qui la storia, ma dalle domande della platea agli organizzatori, riguardanti calcoli e tecnicismi, si è capito che le soluzioni previste non sembrano essere risolutive. Il livello di soglia, ad esempio, la tassa per l’avvio della pratica e commisurata al valore dell’immobile, è fissato ad una quota forfettaria di 2.500 euro da pagare anche
nel caso in cui l’importo sia inferiore.
È stata sottolineata, inoltre, la farraginosità dei metodi di calcolo, ancora complicati, e come possa rivalersi chi ha pagato con i vecchi criteri e scopre che gli importi attualmente richiesti sono più bassi. L’evidenza più vistosa però è quella dell’esasperante lentezza nello smaltimento delle istanze fin qui presentate, evase solo nell’ordine del 10 per cento, e delle risorse messe a disposizione dall’amministrazione che sono scarsissime.
È del 27 novembre l’approvazione in Senato dell’ emendamento M5S “salva famiglie” al decreto legge fiscale, che consentirebbe a migliaia di venditori di essere liberati dall’incubo di dover sborsare somme fino a 300 mila euro, ovvero la differenza tra il prezzo massimo consentito e quello di mercato. In attesa che tale emendamento venga approvato anche alla Camera dei Deputati al Comitato venditori 18135 tirano un sospiro di sollievo.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Rinascono ogni giorno con Eugenia i giardini della Circonvallazione

di Ilaria Proietti Mercuri

Una donna simpatica, allegra, innocua. Passando lungo i giardinetti della Circonvallazione Ostiense, la si può riconoscere per il suo sguardo gentile, il sorriso cordiale che le appare sul viso appena
incroci i suoi occhi. Quella signora dai vestiti un po’ sciatti e senzatetto, ti mette allegria solo a guardarla. Si chiama Eugenia, vive in Italia da ormai quasi 20 anni, originaria dell’Ucraina. Cosa ci fa su quella panchina della Circonvallazione?
Ci lavora, o meglio, cerca di tenere i giardinetti puliti in cambio di qualche spicciolo lasciato dai passanti più cordiali. La sua storia qui alla Garbatella è iniziata quattro anni fa. Era una calda estate, di quelle classiche romane, dove in giro non c’è un’anima e i parcheggi si trovano con la stessa facilità con cui d’inverno ci si dimentica l’ombrello all’entrata dei bar o dei negozi. E, proprio sotto il sole cocente, un ragazzo che vive da quelle parti decise di prendere scopa, sacchi dell’immondizia e portarli ad Eugenia e i suoi amici clochard. Sì, i suoi amici, perché Eugenia non ha iniziato quest’avventura da sola, lì c’è sempre un via vai di gente, di vagabondi che ormai sembrano una grande famiglia. “Iniziate a tenere pulito”, disse quel ragazzo, “che poi la gente se ne accorgerà, vi ringrazierà”.
Da quel giorno il parco ha iniziato a prendere una nuova vivacità, diventando sempre più luminoso: le cicche e le carte pian piano sparivano, le piante e i fiori hanno occupato il posto dei rami secchi. Caldo o freddo, anno dopo anno, quei giardinetti hanno ripreso a vivere, un po’ come Eugenia, che ha finalmente trovato qualcosa che la rende felice. E, sebbene non abbia sempre un piatto caldo a cena e il  caffè da permettersi ogni mattina, non è consumata da mille desideri. Se provi a chiederle “hai un sogno nel cassetto?” Sospira e poi sorridente risponde: “Vorrei solamente meno sporcizia, vorrei che gli italiani capissero che non è bello buttare robaccia a terra. Vedo tanti bambini farlo, ma le giovani mamme, sempre di corsa, non badano più a certi gesti”. E come darle
torto. La superficialità, la fretta, l’ansia come colonna sonora della nostra vita, tutto questo ci distoglie spesso dalle piccole cose.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Concerti gratis Teatro Argentina

Si avvicinano i due concerti del nostro debutto al Teatro Argentina. Si trattata di  eventi realizzati in collaborazione con la European Foundation for Support of Culture e  ad ingresso libero e gratuito!

Tenuto conto del gran numero di richieste che stanno pervenendo, consigliamo di scrivere per far riservare dei posti ai seguenti indirizzi email  booking@eufsc.eu oppure a mazzoccantegiuliano@gmail.com, indicando i nominativi delle persone interessate a partecipare.

Lunedì 9 luglio ore 21, Teatro Argentina

evento ad ingresso libero e gratuito in collaborazione con European Foundation for Support of Culture

G. Verdi: dall’opera “Nabucco”,  Sinfonia
G. Verdi: dall’opera “I vespri siciliani”,  Mercé dilette amiche 
F. Cilea: dall’opera “Adriana Lecouvreur”,  Io son l’umile ancella 
G. Verdi: dall’opera “Otello”,  Ballabili
A. Shor:  Ode to Anna, Intro and Aria of the White Lady, Vocalise
V. Bellini: dall’opera “Norma”,  Sinfonia
V. Bellini: dall’opera “Norma”,  Casta Diva 
G. Verdi: dall’opera “La forza del destino”,  Sinfonia
A. Dvorak: dall’opera “Rusalka“,  Canzone alla luna 
G. Puccini: dall’opera “Gianni Schicchi”,  Oh mio babbino caro
G. Gimenez:  La Tarantula
Roma Tre Orchestra
Veronika Dzhioeva, soprano

Alexander Sladkovsky, direttore

Mercoledì 11 luglio ore 21, Teatro Argentina

evento ad ingresso libero e gratuito in collaborazione con European Foundation for Support of Culture

A. Shor:  Seascapes for Violin and Orchestra  
A. Shor:  Flight of a Falcon for Violin and Orchestra  
A. Shor:  Verdiana for Clarinet and Orchestra
L. v. Beethoven: Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92
Roma Tre Orchestra
Shirley Brill, clarinetto
Haik Kazazyan, violino
Sergey Smbatyan, direttore

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Il Presepe artigianale al Teatro “In Portico”

Il Presepe artigianale al Teatro “In Portico”

L’opera meccanica del maestro Dante Pica

di Mirella Arcidiacono

La Garbatella aveva rischiato quest’anno di non avere il suo presepe artigianale e meccanico, realizzato dal mastro artigiano Dante Pica, che raccoglie materiali d’epoca e ne cura  minuziosamente l’assemblaggio.

 Il Presepe artigianale al Teatro “In Portico”

L’opera meccanica del maestro Dante Pica

di Mirella Arcidiacono

La Garbatella aveva rischiato quest’anno di non avere il suo presepe artigianale e meccanico, realizzato dal mastro artigiano Dante Pica, che raccoglie materiali d’epoca e ne cura  minuziosamente l’assemblaggio.

Il presepe, completamente animato, è stato realizzato con statuette alte circa 15 cm, che si muovono grazie a dei motorini elettrici.

Dante Pica venne premiato con il Premio Fantasia di Garbatella 2010 per il presepe garbato, che è la gioia  di adulti e bambini. Nonno Dante, così meglio conosciuto dagli abitanti della zona, aveva rilasciato un’intervista lo scorso anno, che si può trovare su youtube, nella quale confessava proprio in quel filmato le tante difficoltà a continuare questa esperienza. Ormai arrivato all’età di 90 anni non se la sentiva di più si rimontare il presepe e stare lì tutti i giorni di guardia. Per lui era diventata una fatica, anche perché aveva avuto un problemino al cuore, era stato ricoverato ed i medici gli avevano consigliato di non affaticarsi.

L’insistenza della gente del quartiere, che ha fatto una raccolta di firme e l’appello del parroco Don Paolo, lo hanno convinto ad essere presente anche per questo Natale con il suo bellissimo presepe. Come sempre l’opera, perché di questo si tratta, sarà esposta nei locali della chiesa di Santa Galla, adiacenti al Teatro in Portico.

Pertanto dall’8 dicembre 2017, al 9 gennaio 2018, si potrà visitare il presepe tutti i giorni feriali dalle 15,30 alle 19,00, nei giorni festivi dalle 11.00 alle 12,30 e la sera di Natale dopo la messa. Non dimenticate di ringraziare ed augurare buon Natale al mastro artigiano Dante Pica.

Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – dicembre 2017Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Le tre affollate giornate a fine settembre

Le tre affollate giornate a fine settembre alla Villetta Garbatella Jazz Festival n°13 nel ricordo di Pino Sallusti

Straordinario successo dell’ormai tradizionale manifestazione musicale, quest’anno dedicata alla memoria del suo scomparso direttore artistico. Nuovo direttore Pasquale Jannarella

di Giancarlo Proietti

La tredicesima edizione del Garbatella Jazz Festival ha avuto un successo straordinario. Gli organizzatori erano abituati da anni ad ospitare all’interno del giardino della Villetta centinaia di
appassionati di buona musica.

Le tre affollate giornate a fine settembre alla Villetta Garbatella Jazz Festival n°13 nel ricordo di Pino Sallusti

Straordinario successo dell’ormai tradizionale manifestazione musicale, quest’anno dedicata alla memoria del suo scomparso direttore artistico. Nuovo direttore Pasquale Jannarella

di Giancarlo Proietti

La tredicesima edizione del Garbatella Jazz Festival ha avuto un successo straordinario. Gli organizzatori erano abituati da anni ad ospitare all’interno del giardino della Villetta centinaia di
appassionati di buona musica.

Quest’anno la manifestazione ha raggiunto livelli di partecipazione che sono andati al di là di ogni aspettativa. Moltissime persone non sono riuscite ad entrare all’interno pur vasto della Villetta della Garbatella, il luogo storico che accoglie da sempre questa manifestazione, e si sono dovuti accontentare di ascoltare la musica da fuori o optare per soluzioni alternative: un giro nel quartiere, una pizza o un buon piatto di pasta in uno dei numerosi locali della zona.

Questo grande risultato è la risposta più bella che tante persone, l’associazione Cara Garbatella e gli amici della Villetta potevano dare per ricordare un amico, Pino Sallusti, un grande musicista, contrabbassista e bassista romano, da sette anni direttore artistico del Festival, improvvisamente scomparso ad aprile.

Quest’anno il Festival è stato dedicato a lui. In questi ultimi sette anni, da quando Pino aveva assunto la responsabilità organizzativa, il Festival ha acquistato uno spessore che ha varcato i confini cittadini, fino ad avere una rilevanza nazionale. Pino con gli organizzatori aveva istaurato uno stretto rapporto, cercando di dare il massimo, scegliendo ottima musica senza tralasciare le esigenze organizzative.

Pino aveva amato fin da subito gli amici di Cara Garbatella e il luogo dove si svolge la manifestazione: la Villetta. Si è subito integrato ella realtà delle associazioni organizzatrici del Festival, cogliendo l’importanza storico-politica di un posto come la Villetta. Proprio all’interno di questo storico edificio, nell’aprile di quest’anno, per volontà della sua amata compagna Serena, all’ombra di una vecchia mimosa, centinaia di persone hanno voluto salutare Pino l’ultima volta in una soleggiata mattina di primavera.

Più che un addio è stata una festa, dove sul palco della Villetta si sono alternati decine di musicisti per rendere omaggio a questo grande musicista.

Il Garbatella Jazz Festival 2017 si è svolto dal 21 al 23 settembre. Il nuovo direttore artistico, Pasquale Innarella, musicista e collega di Pino, ha voluto continuare con lo stesso stile con il quale si era distinta la vecchia direzione artistica. Pasquale ha chiamato a cimentarsi per questa edizione tanti amici musicisti che in questi anni avevano suonato e collaborato con Pino. Giovedì 21 ha aperto questa tredicesima edizione la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, a seguire il quintetto Hot Club de Zazz che si sono inventati “i Trovatori”, i quali hanno presentato una rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune famose melodie del “Trovatore” di Giuseppe Verdi.

Venerdì 22, in apertura, il laboratorio jazz della Scuola Popolare di Musica di Testaccio; a seguire Pasquale Innarella Quartet, che ha presentato il suo nuovo lavoro, “Migrantes”. Pasquale, è un artista sempre sensibile alle tematiche sociali, da anni impegnato nella periferia romana dove coniuga l’impegno con la musica.

Sabato 23 la San Lorenzo Jazz Orchestra ha aperto la serata. È una formazione di undici elementi, figlia dei precedenti ensemble con 15 musicisti, tra i quali Pino Sallusti era l’elemento più importante. Ha concluso la tre giorni musicale “Pino Sallusti Septet, Legacy”, nella quale si sono esibiti Carlo Conti (sax baritono), Max Filosi (sax alto), Claudio Corvini (tromba), Marco Conti (sax tenore), Andrea Frascaroli (pianoforte), Stefano Cesare (contrabasso), Gianni Di Renzo (batteria).

Tre giorni di festa, misti a rabbia e malinconia per un amico che non c’e più. E proprio nell’ultima sera il momento emotivamente più toccante è stato quando dal palco uno degli organizzatori ha letto un piccolo ma toccante biglietto scritto da Serena alla presenza della figlia Valentina, il padre la sorella e il fratello di Pino.

Forti emozioni, le note jazz lasciano spazio solo ai ricordi… poi musica, musica, musica.

Pino avrebbe voluto così

 Copyright  tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – dicembre 2017Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Premio Fantasia

Premio Fantasia ventiseiesima edizione: quest’anno nell’hub culturale di Moby Dick

di Clementina Averardi

E’giunto alla XXVI edizione il Premio Fantasia di Garbatella, ideato da Mirella, Adalberto, Romolo Arcidiacono e realizzato dall’associazione culturale Il Tempo Ritrovato.

Premio Fantasia ventiseiesima edizione: quest’anno nell’hub culturale di Moby Dick

di Clementina Averardi

E’giunto alla XXVI edizione il Premio Fantasia di Garbatella, ideato da Mirella, Adalberto, Romolo Arcidiacono e realizzato dall’associazione culturale Il Tempo Ritrovato.

La manifestazione annuale è in onore alla memoria del Maestro Carlo Acciari e del Maestro Enzo Ventre, che hanno dipinto e scritto canzoni per lo storico quartiere popolare.

Nel passato sono stati diversi i personaggi in vari settori delle arti e delle professioni che hanno ottenuto il riconoscimento garbatellano. Si sono avvicendate persone affermate ed emergenti nel cinema, dal regista Ferzan Optek all’attore Franco Nero, da Fabrizio Amici a Paolo Pagano, da Tosca a Valerio Mastandrea per arrivare a Tiziana Foschi e a Pino Insegno. In questi anni sono stati premiati anche i campioni della solidarietà, da Padre Guido a Cristiano Bartolomei della Brigata Garbatella della Protezione civile.

PremioFantasiaTanti premiati ci sono stati anche nel mondo della cultura e del giornalismo come il rettore dell’Università Roma Tre, Guido Fabiani, e la professoressa di Scienze Politiche, Ginevra Conti Odorisi, da Maria Egizia Franceschetti del “Corriere della Sera” a Francesca Vitalini di Cara Garbatella.

Ricordiamo i primissimi premiati, proprio per la storia del territorio: Enzo Staiola, ilragazzino di “Ladri di biciclette”, Carlo Acciari, Augusto Venturini, Bruno Filippini, Massimo Mongai, Riccardo Mancini, Elisabetta di Renzo, Vera Natalini, Alberto Mariotti e, alla memori, Padre Melani e Iole Zedde.

Anche quest’anno i prescelti sono stati 10 e sono stati insigniti del Premio Fantasia 2017 negli Ex Bagni Pubblici, l’hub culturale di Moby Dick nel cuore della Garbatella, dove hanno presenziato tra gli altri l’ex assessore alla cultura dell’VIII Municipio Claudio Marotta e l’attore Marco Roffi, che ha letto le motivazioni.

Ecco la lista dei premiati:

1 – Moira Monetti, una mamma della Garbatella che lavora come assistente di poltrona dalla igienista e dalla dentista del centro di Marilab Caffaro, con lei è stato realizzato il progetto della Fatina dei dentini. Un incontro con i bambini e i loro genitori che hanno visto in un filmato di cartoni animati come lavare i dentini e mantenere l’igiene orale.

2 -Marco Stazi ha raccontato in musica una storia importante per il territorio, racchiusa in un anello indossato da un suo amico. La storia di un amore spezzato nel bombardamento del marzo del 1944 alla Maternità dell’Albergo bianco. Marco incuriosito chiese al suo amico se quell’anello che portava aveva un particolare motivo e lui rispose” Si me lo ha dato mia madre, era di sua sorella Antonietta, lo aveva regalato al suo fidanzato che ce lo ha restituito come ricordo. Antonietta morì all’albergo della maternità nel bombardamento del 7 marzo del 1944. Ne è uscito un bel video che è stato trasmesso durante la premiazione.

3 – Carla Tamburo e Bruno Malu, sono moglie e marito, cantano e suonano in vari luoghi, il loro appuntamento fisso è nel Centro anziani di San Paolo. Hanno partecipato al teatro Ambra nel 2015 al progetto di solidarietà metropolitana per le malattie rare “Gente allegra Dio l’aiuta” e hanno inciso due canzoni che cantano la Garbatella: “Carlotta . Una voce di Roma e Sognando Garbatella”.

4 -Fulvio Vento, ha lavorato nel cinema al montaggio e qualche volta anche al doppiaggio. Ha conosciuto Maurizio Arena e non solo, ha un suo modo romano e molto verace di raccontare il mondo del cinema e dei suoi personaggi. Fulvio, nato al lotto 12, ha 86 anni ed è una testimonianza preziosa per la storia del territorio.

Era un ragazzino di appena 12 anni quando quel 7 aprile del 1944 si trovò sul Ponte di ferro al Porto Fluviale e vide sul greto del Tevere i corpi freddati dai tedeschi delle donne che per fame avevano tentato di assaltare il forno Tesei per accaparrarsi farina e pane.

5 – Luciano Roffi, è un attore di cinema e teatro, un bravissimo doppiatore e con la sua bellissima voce ha registrato favole e passeggiate culturali. In particolare con lui è stato realizzato un video proprio dentro Moby Dick; dove si racconta la storia di quello che erano i bagni pubblici.

6 – Patty Perticari, é una magica e dolce donna dotata di una grande creatività. Infatti ha donato all’associazione Il Tempo ritrovato una torta scultura che rappresenta la fontana
Carlotta e l’effige della Garbatella. L’opera e’ stata esposta presso la scuola “La coccinella” per la gioia dei bambini.

7 – Lidia De Carolis, è la coordinatrice delle scuole materne “La coccinella” e “Il Girasole colorato”, grazie a lei e alle maestre si sono potute realizzare negli anni molte iniziative a favore dell’infanzia. L’ultima in ordine di data è stata  quella di Garbabalena, amica di Moby Dick, 230 disegni di balene realizzati dai bambini ed esposti sulla scalinata della fontana Carlotta.

8 – Gabriele Fortuna, il giovane diplomato al Dams ha vinto il concorso della Regione Lazio “Torno subito”, che gli ha dato la possibilità di promuovere il progetto di gemellare la Garbatella a Cuba. Dal gemellaggio è nata una sceneggiatura che ora dovrà essere realizzata in un filmato.

9 – Elisabetta Rossi, redattrice dei Quaderni di Moby Dick, il periodico del Tavolo archivio storico del territorio, in un viaggio a Osimo, paese natale di Innocenzo Sabbatini, ha riportato tante testimonianze fotografiche dell’opera eclettica dell’architetto marchigiano. Con un gruppo di persone, inoltre, ha dato vita all’associazione Conosciamo l’Eur e si adopera on varie iniziative per la riapertura del Museo della Civiltà.

10 Concetta Fusco, è la vicepresidente nazionale del Movimento Italiano Casalinghe (Moica), che opera da ben 35 anni sul territorio della Garbatella a favore del mondo delle casalinghe e non solo e della tutela del territorio. In particolare l’associazione si batte per assicurare alle casalinghe una pensione. Molto attenta all’annosa problematica delle violenze domestiche, organizza convegni e incontri culturali a tema.

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Centro Sociale Anziani

Centro Sociale Anziani “Ostiense Ex Mercati Generali”. Via Francesco Negri, 6 – Roma

 

APPUNTAMENTO AL CINEMA

 

L’ULTIMA LEZIONE: Un mistero italiano che deve restare segreto!?

Giallo biografico del 2001 sulla scomparsa di un  professore di Economia Politica:

Il 15 Aprile 1987, il professore a riposo Federico Caffè, scompare all’alba dalla sua casa romana di Monte Mario senza lasciare tracce

.

Ma, chi era Federico Caffè?

PRESENTA L’EVENTO
MARIO POLIMANTI
INTRODUCE AL FILM IL REGISTA
FABIO ROSI

Appuntamento alle ore 16,45
di lunedì 04 – 12 – 2017
c. anziani “Ostiense ex mercati generali”
via Francesco Negri 6-Roma

Inizio evento ore 17,00 precise

A fine proiezione sarà possibile commentare il film dialogando con il regista

Ingresso libero

L’ultima lezione, diretto da Fabio Rosi  vincitore del Globo d’oro alla miglior opera prima, è un film originale per come mette in scena una ‘detection etica’ interessando lo spettatore non al mistero, ma ad un discorso di valori.

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Moby Dick, programmazione di ottobre

Moby Dick, programmazione di ottobre

Moby Dick Biblioteca e Hub culturale sta conferendo nuova vita all’edificio degli ex Bagni Pubblici di Garbatella da neanche un anno. L’intervento della Regione Lazio che, in collaborazione con Laziodisu e l’università Roma Tre, ha ristrutturato lo spazio, sta fornendo nuove opportunità di riuso e rigenerazione. Tant’è che un fitto programma di attività culturali, eventi ed iniziative eterogenei animano l’area centrale della struttura.

Ottobre sarà inaugurato con la prima presentazione romana del volume “Odino nelle terre del rimorso. Eugenio Barba e l’Odin Teatret in Salento e Sardegna (1973-1975)” di Vincenzo Santoro, ed. Squilibri, in collaborazione con la Cineteca Sarda di Cagliari. Appuntamento è Il 3/10, alle ore 18.00. Oltre all’autore, parteciperanno Antonello Zanda e Maurizio Caminito. Introduce Gioacchino De Chirico.

Il volume racconta una straordinaria avventura: dal 1973 al 1975 Eugenio Barba e l’Odin Teatret dalla Danimarca si trasferiscono, a più riprese e per lunghi periodi, in Sardegna e nel Salento, con l’intento di portare il teatro in “luoghi senza teatro”, a contatto con popolazioni che abitualmente non ne fruivano. Nel corso di queste permanenze, l’Odin definisce, come modalità di relazione con gli abitanti dei paesi salentini e sardi, in prevalenza contadini e pastori, il cosiddetto “baratto culturale” per cui al dono della loro arte i locali rispondevano con una canzone tradizionale, un ballo o una festa. Un’esperienza destinata a lasciare un segno profondo nei territori interessati, oltre che a incidere non poco sulla stessa traiettoria dell’Odin, tra le più importanti espressioni del teatro internazionale, come più volte riconosciuto dallo stesso Barba. Il librosi apre con la prefazione di Eugenio Barba e include le fotografie di Tony D’Urso, scritti di Antonio D’Ostuni e Antonello Zanda. In allegato un DVD che contiene il documentario di Ludovica Ripa Di Meana, In cerca di teatro, girato alla fine della residenza salentina del 1974 e il film di finzione di Torgeir WethalVestita di bianco, girato sempre nel corso dell’esperienza salentina dell’Odin.

Il 4/10 alle ore 18.00 riprendono gli incontri di Anticorpi, una iniziativa degli Editori Laterza e di la Repubblica insieme al centro Moby Dick, hub culturale della Regione Lazio, per discutere di Roma in modo serio e documentato, analizzando i problemi e mettendo in rilievo le proposte e le tante attività che pure caratterizzano positivamente la città.
Ogni primo mercoledì del mese si affronta un tema essenziale della vita cittadina, nel primo di ottobre si parlerà del tema dell’immigrazione. Ad aprire l’incontro sarà Sabrina Prati, demografa ISTAT. Seguirà l’intervento di Gianni Ruffini, direttore generale Amnesty International Italia. Vladimiro Polchi, giornalista la Repubblica, avrà il compito di incalzare i due ospiti partendo da fatti di cronaca.

Il 5/10 alle ore 18.00 sarà presentato il volume Borges non è mai esistito di Francesca Forletta, ed. L’Erudita e Giulio Perrone Editore. Interviene con l’autrice Elena Vozzi. Introduce e coordina Gioacchino De Chirico. Simbolo evidente e naturale della perplessità, il labirinto per Borges era un edificio creato col solo scopo di confondere gli uomini. Sotto il nume tutelare dello scrittore argentino, in una tiepida primavera ha inizio il rapporto fra Anna e Lucio. È il legame proibito per eccellenza: lui il professore di letteratura sudamericana, lei la diligente studentessa. La loro storia ha lo stesso andamento sincopato di chi vaga alla ricerca dell’uscita dal labirinto: momenti di sospensione si alternano a stati di agitazione interiore, nell’incapacità di trovare una soluzione.

Il 13/10, infine, si svolgerà Fin che ci trema il cuore, un reading dalle opere di Cesare Pavese, per riscoprire lo scrittore attraverso le sue parole. Letture di Mara Sabia (attrice) ed Emilio Fabio Torsello (giornalista). Organizzato dal circolo letterario La setta dei Poeti estinti e dall’hub culturale.

Lo spazio è aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 21.00 e la domenica dalle 10.00 alle 14.00. Per essere aggiornati, cliccate sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/MobyDickhubculturale/ della redazione

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60 anni di “Poveri ma Belli” all’Arena Garbatella

poveri ma belli
manifesto originale di poveri ma belli

60 anni di “Poveri ma Belli” all’Arena Garbatella

La programmazione dell’Arena estiva di Garbatella a piazza Brin terminerà il 10 settembre con una domenica ricca di eventi, organizzati dall’associazione il Tempo Ritrovato in collaborazione con Olivud. I temi della giornata saranno il cinema e Maurizio Arena che, nato e vissuto alla Garbatella, fu molto famoso come attore soprattutto negli anni cinquanta, incarnando il tipo del romano di estrazione popolare, giovane, aitante e abulico.

Alle 18.30 Fatagarbatella proporrà una passeggiata nel quartiere, attraverso le strade del cinema. L’appuntamento è davanti al Palladium di Piazza B. Romano, dove Woody Allen ha girato nel 2011 il film “To Rome with Love”, per poi proseguire all’Oratorio San Filippo Neri, location di “Mamma Mia che impressione”, un film del 1951 di Savarese, dove Alberto Sordi aveva avuto il ruolo di attore e di curatore del soggetto, insieme a Cesare Zavattini, e continuare lungo quelle vie che hanno visto la realizzazione di “Le ragazze di piazza di Spagna”, “C’eravamo tanto amati”, “Totò e Marcellino”, “Romanzo criminale”, “Chi nasce tondo non può morir quadrato”…

Alle 20,15, a 60 anni dalla sua prima, verrà proiettato il film “Poveri ma Belli” di Dino Risi con Renato Salvatori, Maurizio Arena e Giovanna Allasio, tra gli altri attori, inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare , ossia le 100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978, un progetto realizzato dalle Giornate degli Autori all’interno della Mostra del cinema di Venezia, con la collaborazione di Cinecittà Holding e il sostegno del Ministero dei Beni Culturali.

Prima della proiezione (19.30), una chiacchierata di circa 30 minuti sui giovani di 60 anni fa e quelli di oggi. Interverranno Enzo Staiola , il famoso Bruno, il bambino di “Ladri di biciclette” che vive da sempre alla Garbatella, Rossana Di Lorenzo, attrice e sorella del “Povero ma bello” Maurizio Arena, Adelio Canali, presidente associazione Garbatella 44 e compagno di banco di Maurizio Arena, Fulvio Carnevali, amico di Maurizio Arena e conosciuto come Er Garbatella operatore di Cinecittà negli anni cinquanta e sessanta, Alberto Segarelli, ex stampatore stampe e sviluppo film negli anni della dolce vita. L’attore di cinema, teatro e doppiatore Luciano Roffi leggerà in 3 minuti la favola dedicata al regista di “Poveri ma Belli” “Dino quel ragazzino che …”, l’attore Corrado Croce, presidente dell’Accademia Teatro stabile di Ostia Antica , leggerà la poesia in lingua romana “Carlotta la fontana della Garbatella”.

Grazie all’impegno dell’associazione Il Tempo Ritrovato e della sua presidente, Giovanna Mirella Arcidiacono, nel quartiere è stato dedicato a Maurizio Arena un parco nel 2008, dopo sette anni dalla richiesta, proprio dove l’estate il Comune di Roma organizza l’Arena. Nel 2002 è stata dedicata all’attore, sotto la sua casa a via della Garbatella, una targa ricordo.

La passeggiata è gratuita, con il biglietto di 5 euro si potrà partecipare presso l’arena Garbatella ed assistere sia alla proiezione di “Poveri ma Belli” sia al film “La mia famiglia a soqquadro”, si prevede anche la partecipazione del regista Max Nardari.

 

di Francesca Vitalini

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Settembre 2017

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STREET ART: L’ARTE DELL’INDIFFERENZA

STREET ART: L’ARTE DELL’INDIFFERENZA

Tutti la vedono. Tutti la calpestano. Tutti la criticano. Tutti la disprezzano.
Ma qualcuno si è mai chiesto cos’è veramente la street art?
Quotidianamente ci troviamo a tu per tu con muri ed edifici decorati con dei murales, ma nella fretta degli impegni cittadini e nella poca considerazione di essi si fa finta di niente, li si ignora e si va avanti per la propria strada.
Ogni muro, ogni palazzo, ogni vagone di un treno nasconde tra i propri colori una storia, un messaggio che il writer vuole comunicare al mondo intero, ponendo come soggetti disagi sociali, catastrofi ambientali, idoli e star del popolo. Ma solo chi si sofferma solamente un attimo ad osservare, badate bene, non guardare, queste opere, può capire quanto sia potente questo mezzo di comunicazione e propaganda.
Ne sono la testimonianza diverse classi del liceo J.F. Kennedy di Roma Monteverde Vecchio, che insieme all’associazione culturale Rovescio hanno dato vita e hanno creduto in un progetto alla scoperta delle forme d’arte alternative e poco convenzionali nei quartieri Garbatella, Ostiense e Testaccio. Tutti i ragazzi hanno partecipato affascinati e estasiati dall’imponenza delle macro-opere, riuscendo anche a comprendere il vero significato di ogni murales, che non viene realizzato a caso, solo “per imbrattare i muri delle città”, ma che porta nei suoi colori e nelle sue sfumature un pezzo di cuore dell’artista e un ideale di un intero popolo, che sia giusto o sbagliato non importa, perché le idee e le opinioni devono essere espresse liberamente, sui vagoni della metropolitana o sui banchi di scuola non ha differenza.
Magari tra qualche decennio questi murales saranno stati consumati dal sole, dalla pioggia, dalle lacrime e dal sudore, i writers saranno morti, i muri abbattuti, e allora saremo di nuovo qui per raccontarci un’altra incredibile storia.

Marco Impiglia
IIIe Liceo J. F. Kennedy – Roma

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Enrico Montesano alla Villetta

Enrico Montesano alla Villetta

Bella serata lunedì 3 luglio in Villetta!
Appena glielo abbiamo chiesto, Enrico Montesano si è reso immediatamente disponibile ed è venuto a raccontarci qualcosa su “Febbre da Cavallo”, il film che noi di Cara Garbatella abbiamo scelto per ricordare i 100 anni dalla nascita di Steno, al secolo Stefano Vanzina.
Più che per il film, Enrico, come lo chiamavamo tutti ieri sera, ha accettato di partecipare soprattutto per poter fare nuovamente un salto alle sue origini. Infatti, Enrico Montesano ha vissuto la sua prima infanzia a Garbatella, abitava al Lotto 16 e frequentava la scuola elementare Cesare Battisti in piazza Sauli.
Non si è fatto pregare molto quando gli abbiamo chiesto di ricordare alcuni episodi della sua infanzia: dal rapporto col vicinato e le porte delle case con la chiave sempre nella serratura, alle voci e ai profumi che si percepivano a Garbatella agli inizi degli anni ’50. Ci ha raccontato come un ragazzino di Garbatella possa essere diventato tifoso sfegatato della Lazio per solidarietà con i colori biancazzurri portati in processione funebre a seguito di un derby malamente perso. Ha ricordato anche episodi che l’hanno visto successivamente protagonista con personaggi come Losi, Conti e Falcao.
Abbiamo riso insieme a lui. Una bella serata tra amici, purtroppo, con una nota malinconica nel ricordare l’amico Paolo Villaggio, scomparso la mattina stessa, con la sua intelligenza ed il suo humor. L’amico che Enrico avrebbe “voluto come fratello maggiore”.
Amici. Grandi attori e personaggi dello spettacolo, protagonisti di film che appartengono alla nostra cultura, sono per definizione nostri amici. Mentre parlavo con lui, parlavo col Pomata e col conte Tacchia, con Dudù e Gagà, con Torquato il pensionato e la romantica Donna Inglese che trovava tutto “molto pittoresco”. Mi veniva difficile dargli del lei anche se per abitudine lo faccio con tutte le persone con cui non ho confidenza, soprattutto se più grandi di me. Ma come si fa a dare del lei a Rugantino o a Giggi er bullo?
Tra aneddoti divertenti e ricordi, 45 minuti di chiacchierata sono volati via e ci hanno lasciati col sapore di una serata passata con un amico che non vedevamo da tanto tempo, un amico che anche se ha avuto un meritato successo nella vita, non lo ha ostentato e si è messo a giocare con noi.
Ed il film che abbiamo visto subito dopo ha avuto un effetto diverso dal solito.
Grazie Enrico. Quando vuoi, noi di Cara Garbatella siamo qui!

di Gianluca Di Stefano

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 13 – Luglio 2017

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Al via i Quaderni di Moby Dick

Al via i Quaderni di Moby Dick

Martedì 4 luglio alle ore 18 presso l’hub culturale di via Edgardo Ferrati 3, negli ex Bagni pubblici della Garbatella, si terrà la presentazione del primo numero dei Quaderni dedicato per l’appunto allo Stabilimento dei Bagni pubblici e all’opera dell’eclettico architetto Innocenzo Sabbatini. Sono previste la proiezione di un video e alcune letture da parte di attori.

Saranno presenti: Massimiliano Smeriglio vicepresidente della Regione Lazio,  Cecilia Gentile giornalista della Repubblica.

I Quaderni di Moby Dick, pubblicazioni autogestite a cadenza semestrale, nascono all’interno del Tavolo per l’archivio storico e il centro di documentazione sul territorio  del Municipio Roma VIII, un organismo di ricerca e di studio composto da architetti, studiosi, giornalisti, storici e cittadini di varie associazioni, che opera all’interno degli ex Bagni pubblici fin dai giorni della sua occupazione-liberazione.

Il prossimo numero dei Quaderni, previsto per il prossimo autunno, verterà sulla “Storia della Collina Volpi a San Paolo”.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Mercoledì 28 giugno 2017 ore 20.30

Si avvicina il grande evento dedicato alla musica di Dario Marianelli, del quale per la prima volta a Roma verranno presentate le tre più celebri colonne sonore nella versione per grande orchestra. Come solisti d’eccezione, Maurizio Baglini al pianoforte e Silvia Chiesa al violoncello. Dirige Luciano Acocella.

Si avvicina il grande evento dedicato alla musica di Dario Marianelli, del quale per la prima volta a Roma verranno presentate le tre più celebri colonne sonore nella versione per grande orchestra. Come solisti d’eccezione, Maurizio Baglini al pianoforte e Silvia Chiesa al violoncello. Dirige Luciano Acocella.

In collaborazione con il Teatro Verdi di Pordenone
Mercoledì 28 giugno 2017 ore 20.30,
Teatro Palladium

Omaggio a Dario Marianelli
Suite sinfoniche tratte dalle colonne sonore dei film Orgoglio e pregiudizio (2005), Espiazione (2007), Anna Karenina (2012)

Roma Tre Orchestra
Silvia Chiesa, violoncello
Maurizio Baglini, pianoforte
Luciano Acocella, direttore

presenterà la serata Dario Marianelli

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Chi acquista online sceglie il posto ed evita la fila.

* * *

Prima di questo appuntamento, bell’appuntamento questa domenica al Museo Pietro Canonica, ancora una volta in collaborazione con Zètema, con gli straordinari solisti del Duo Essentia, clarinetto e fisarmonica.Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Lunedì 12 giugno 2017 ore 20.30, Teatro Palladium

Lunedì 12 giugno 2017 ore 20.30, Teatro Palladium

Fano: Introduzione, lento fugato, allegro appassionato
Omizzolo: Concerto per pianoforte e orchestra
Dvorak: Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo”

Roma Tre Orchestra
Roberto Prosseda, pianoforte
Luigi Piovano, direttore

La musica italiana non è solo Opera, e non lo è stata neanche nel corso dei secoli XIX e XX, quando pure nel nostro Paese vivevano e scrivevano geni come Verdi e Puccini. Negli stessi anni molti nostri compositori si sono formati all’interno di una rete culturale che toccava tutte le grandi scuole compositive europee: russa, tedesca, francese. Fano scrive guardando al tardoromanticismo di Rachmaninoff, Omizzolo riprende la lezione di Schönberg e Strawinsky in un concerto per pianoforte che qui ascolteremo nella lettura di Roberto Prosseda, artista di intelligenza e sensibilità, specialista della riscoperta di molto repertorio negletto o abbandonato. Completa il programma una delle più grandi pagine del repertorio di tutti i tempi, la sinfonia Dal Nuovo Mondo, anche questa frutto di sintesi tra diverse culture, grazie alla ripresa di temi popolari e della musica degli indiani d’America, che perfettamente si amalgama con la tradizione occidentale nella sapiente scrittura di Antonin Dvorak.

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.itFacebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Martedì 23 maggio 2017 ore 20.30

Martedì 23 maggio 2017 ore 20:30
Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano, 8

Tre sinfonie

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, opera 102

Martedì 23 maggio 2017 ore 20:30
Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano, 8

Tre sinfonie

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, opera 102Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Martedì 23 maggio 2017 ore 20.30, Teatro Palladium, p.za B. Romano 8

Martedì 23 maggio 2017 ore 20.30, Teatro Palladium, p.za B. Romano 8

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: Sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: Doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, op. 102

Martedì 23 maggio 2017 ore 20.30, Teatro Palladium, p.za B. Romano 8

La Jupiter di Mozart

W. A. Mozart: Sinfonia n. 41 in do maggiore K 551 “Jupiter”
J. Brahms: Doppio concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra, op. 102

Roma Tre Orchestra
violino: Grazia Raimondi
direttore e violoncello solista: Luigi Piovano

Continua  il viaggio di Luigi Piovano e Roma Tre Orchestra alla scoperta di alcuni dei più importanti capolavori del repertorio sinfonico. L’esecuzione della Jupiter sarà quindi accompagnata da un’occasione unica, ovvero quella di ascoltare Piovano anche nella veste di violoncellista, nel Doppio concerto di Brahms, insieme alla violinista Grazia Raimondi.

Giovedì 25 maggio 2017 ore 20.00, Teatro Palladium, p.za B. Romano 8

Amore e morte al Corso
Pièce teatrale con musica
Testo di Valerio Vicari, ispirato ad una storia vera tratta da “Via del Corso 18. Storia di un indirizzo” di Dorothee Hock
Una produzione di Roma Tre Orchestra in collaborazione con la Casa di Goethe
Con Stefano Patti e Alessia Rabacchi
Andrea Feroci e Francesco Micozzi, pianoforte
Musiche tratte dall’opera Werther di Jules Massenet

Un progetto a cura di Giorgia Aloisio e Dorothee Hock
I l biglietto offre l’opportunità di godere di una visita guidata alla Casa di Goethe, con inizio alle ore 19

Il palazzo in Via del Corso 18 è noto per aver ospitato Johann Wolfgang Goethe durante il suo soggiorno romano. Ma è stato anche testimone di altre vicende umane vissute dai proprietari e affittuari – tra cui due amanti segreti fuggiti nel 1875 dalla lontana Alsazia. Due mesi dopo il loro arrivo lo stabile in Via del Corso compare nei titoli dei più importanti giornali italiani. Ma l’incredibile vicenda di Maximilian e Luise trova eco anche nella stampa tedesca. La pièce dedicata alla loro storia ricostruisce un percorso e cerca una possibile verità.

* * *

Prima di questi appuntamenti, domenica 14 maggio, continuano gli appuntamenti ad ingresso libero e gratuito di animazione musicale nei Musei di Roma in collaborazione con Zètema.

Domenica 14 maggio ore 11.00 
MUSEO CARLO BILOTTI  Viale Fiorello La Guardia, 6, 00197 Roma

La sottile linea rossa tra classica e pop: la lezione anglosassone, dal grammofono al grande schermo

Brani di John Williams, Henry Mancini, Andrew Lloyd Webber , Vincent Youlmans, George Gershwin, Cole Porter, Buck Ram, Hoagy Carmichael e altri.

The Palm Court Quartet
David Simonacci – Marco Palmigiani, violini
Lorenzo Rundo, viola
Giorgio Matteoli, violoncello

* * *

Prezzo dei biglietti stagione 2016 / 2017:

intero: € 12,50
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65 | Personale Roma Tre): € 7,50
Soci R3O e studenti Roma Tre regolarmente iscritti: € 2,50

I biglietti possono essere acquistati presso il luogo di svolgimento del concerto, a partire da un’ora prima dell’inizio,  oppure online cliccando sul presente link  grazie al nostro sponsor tecnico Biglietto.it

Anche attraverso la vendita online si può accedere alle riduzioni previste (inclusa la riduzione soci).

Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,50, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2016 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00

L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito,  accedendo direttamente da questo link , oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a  orchestra@uniroma3.it .Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi

Pino Sallusti nel ricordo di Andrea Zanchi

di Andrea Zanchi

Come di consueto, mi ritrovo la mattina presto a percorrere l’autostrada Roma – Fiumicino. Vedo lampeggiare il telefonino. Sono le 8.00. Non sono abituato a parlare al telefono mentre guido ed in genere evito di rispondere. È Gianni Di Renzo.

Non si può mancare di rispondere all’amico, grande batterista, che non sentivo da diverso tempo. Ne sono veramente felice ma, nell’istante in cui avvicino il cellulare all’orecchio, un brivido mi corre dietro la schiena, come un avvertimento…..

Purtroppo la notizia che mai avrei voluto sentire esce dalla voce rauca di Gianni: Pino Sallusti durante la notte è deceduto.

Quando si perdono delle persone così care, così importanti, il rischio è quello di commemorarle con una enfasi smielata a volte fastidiosa, ma Pino Sallusti era una persona così ‘bella’ che le opinioni non possono che essere unanimi.

Personalmente mi piace ricordarlo nel bellissimo periodo trascorso assieme con il che mi ha dato la possibilità di entrare dalla finestra nel mondo della musica Jazz.  Non a caso, utilizzo il termine dalla finestra perché il mio percorso musicale cominciò più tardi rispetto ad altri musicisti,  ma con Pino Sallusti al contrabbasso e Gianni Di Renzo ci lanciammo in questa avventura con grande entusiasmo.

Erano gli anni ‘70 e a Roma un piccolo Jazz Club, il Billie Holiday, dava l’opportunità a tutti i musicisti ‘emergenti’ di poter avere la platea a disposizione .

Fu il nostro esordio e l’adrenalina era alle stelle. Verso la fine del concerto, mi ricordo ancora l’espressione di Gianni Di Renzo che preoccupato ed eccitato nello stesso momento, mi fece capire che era appena entrato niente di meno che . Ci chiese di suonare assieme.

Guardai Pino e Gianni come per domandare se saremmo stati in grado di poter reggere una performance cosi ‘ambiziosa’. Pino aveva sempre l’abitudine con il suo classico  intercalare ‘a za…  che dici de no?’ .  E’ certo, come si poteva dire di no a Massimo Urbani anche se le mani mi cominciarono a sudare senza nemmeno aver toccato un tasto del pianoforte…..

Pino aveva questo aspetto ‘serafico’, ‘sornione’. In qualsiasi circostanza non ti trasmetteva quell’ansia dell’incertezza che a volte accade durante l’improvvisazione di un brano. Pino era sempre lì, solido come una roccia, ti faceva sempre capire dove riprendere il filo conduttore.

Aveva una capacità mnemonica incredibile. Durante le prove, durante le pause, era capace di cantare gli assoli di alcuni brani  non solamente dei contrabbassisti ma anche quelli di  altri strumenti. Come me, era un ‘autodidatta’ ma con una grande musicalità che gli ha consentito di suonare a livelli di tutto rispetto.

Se il Trio ebbe  la possibilità di mettersi in evidenza all’epoca, lo si deve sicuramente a Pino Sallusti e Gianni Di Renzo che condivisero assieme a me una mentalità carpita dall’idea originale di Bill Evans a cui eravamo tutti e tre legati. L’obiettivo comune era quello di creare una ‘musica d’insieme’.

Come spesso accade nella vita e quindi anche nella musica, le nostre strade si divisero per altre avventure, altre collaborazioni. Per me la ‘coppia’, è il caso di dirlo, di Pino Sallusti e Gianni Di Renzo è sempre stata un punto di riferimento e lo è stata anche  per molti musicisti .

È vero, le regole della vita sono queste, e il taglio del cordone ombelicale  vale per tutti, ma quando accade è dura da sopportare. È un gioco che non vorremmo smettere mai, ma poi, una telefonata ti ricorda la fragilità del gioco.

Di Pino non posso che confermare quello che è apparso sui social dal momento in cui è circolata la notizia della sua scomparsa. Una bella persona prima di tutto e un grande musicista. Nell’ultimo periodo  aveva anche gestito l’appuntamento del  Jazz  alla Garbatella (noto quartiere di Roma) e come era sua prassi, dava spazio ai giovani e a quelle formazioni meno conosciute.  Un atteggiamento che gli faceva certamente onore.

Grazie Pino per le emozioni che ci hai regalato ….

‘we will meet again’

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Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival

Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival

di Alessandro Sgritta

Pubblicato il 04/04/2017 alle 17:40:14 su http://www.musicalnews.com

Ci ha lasciati la scorsa notte Pino Sallusti, bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Ci ha lasciati improvvisamente la notte scorsa Pino Sallusti (nella foto), bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival. I funerali laici saranno celebrati il 5 aprile alla Villetta di Roma alle ore 13.

Pino Sallusti aveva iniziato a suonare il contrabbasso da autodidatta a 17 anni, grazie all’incontro con un chitarrista appassionato di jazz, Eddie Palermo, arrivando a registrare cd con grandi musicisti americani, quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz, ed italiani come lo scomparso Massimo Urbani.

Negli ultimi tempi era impegnato in numerosi progetti quali un quartetto, Open Space Quartet, incentrato sulla suite per il flauto e trio jazz composta da Claude Bolling, tante collaborazioni nel jazz, come il sodalizio con il Pasquale Innarella Quartet, i Worldream con Walter Maioli e Paolo Innarella e l’esperienza nel rock progressive con i Cherry Five (di cui nella prima formazione facevano parte tre componenti dei futuri Goblin). Nel 2015 Tony Tartarini e Carlo Bordini hanno riformato questo gruppo con Ludovico Piccinini (chitarra), Gianluca De Rossi (tastiere) e Pino Sallusti (basso) per la registrazione di un nuovo album, “Il pozzo dei giganti”, pubblicato dalla Black Widow e contenente tre lunghi brani ispirati alla Divina Commedia.

Da sette edizioni ricopriva il ruolo di direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Lo scorso 14 gennaio aveva suonato a Le Rane di Testaccio con Ludovico Piccinini alla chitarra elettrica e Carlo Bordini alla batteria nel trio Cherry (formazione ridotta dei Cherry Five), il cui suono era ispirato alla musica di Jaco Pastorius con Hiram Bullock o con John McLaughlin, spaziando nel repertorio classico degli standards jazz (da “Afro Blue” a “Cherokee”, da “Moment’s Notice” a “Naima”).

Il funerale laico sarà celebrato Mercoledì 5 Aprile 2017, alla Villetta in Via Francesco Passino n. 26 (Roma), dalle ore 13 alle 15 con interventi musicali di alcuni suoi amici musicisti e alla presenza di Serena, la moglie, di Valentina, la figlia, di Franco, il papà, di Roberto e Sabina, i fratelli.

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