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Tag: Cesare Battisti

In ricordo di Nicola Perfetto, l’amato maestro della Garbatella

L’estate appena trascorsa ha scavato un vuoto incolmabile in un quartiere assolato e semideserto. E mentre le scuole riaprono e le strade tornano a riempirsi di studenti e professori, Nicola Perfetto non è più tra noi. È scomparso il 13 agosto all’età di 73 anni il maestro che ha cresciuto i bambini della Garbatella, tra i banchi della Cesare Battisti prima e del plesso Alonzi poi. “Era una persona estremamente generosa” queste le parole commosse della moglie Rina, che prosegue “Anche dopo dieci anni gli ex-studenti lo riconoscevano per la Circonvallazione Ostiense, lo salutavano, lo abbracciavano”.

Centinaia sono i volti che passano davanti agli occhi di un maestro, ma il maestro resta uno. E i bambini, adesso uomini e donne, continuano a ricordarlo. “Per scherzo gli dicevo che avrebbero dovuto farlo Sindaco” ricorda sorridendo la figlia Natalia, “quando uscivamo di casa c’era sempre qualcuno che ci fermava, ci salutava, e per arrivare ci mettevamo due ore”. Il maestro Perfetto è stata una presenza costante nella vita del quartiere: di carattere solare e giocoso, era in grado di stringere con colleghi e bambini un legame indissolubile. E non solo nelle aule scolastiche, ma anche a casa degli studenti, dove spesso si recava per aiutarli con i compiti.

Il maestro aveva anche un’altra passione, come membro dell’associazione sportiva Rione Garbatella, organizzava tutti gli anni la storica maratona di quartiere che prevede non a caso una sezione dedicata ai più piccoli. “Era un uomo di una disponibilità instancabile. Faceva volontariato anche in Vaticano e alla Basilica di San Paolo, con servizi di guardia” ha raccontato la figlia Natalia. Non diceva mai di no il maestro Perfetto, originario di Rossano in Calabria ma romano di adozione. Dopo il diploma magistrale, inizia a insegnare come supplente in diversi istituti senza riuscire a entrare di ruolo.

Allora intraprende il mestiere di tassista, che svolge a Roma fino alla metà degni anni Ottanta, quando finalmente vince il concorso e corona quello che è sempre stato il suo sogno: sedersi dietro una cattedra e insegnare – tra una battuta e l’altra a intervallare la lezione. Tornato a casa non perdeva il sorriso. “Era una battuta continua! Certo, sapeva essere severo quando serviva” ricorda la figlia, “però spesso e volentieri era permissivo, scherzoso. Mi è sempre stato vicino”. Sensibilità e generosità, ottimismo e serietà allo stesso tempo. Ricorda Francesca Vetrugno, che qui parla più come amica che come assessora municipale alle Politiche Scolastiche: “la figura del maestro è diventata rara, perché purtroppo l’insegnamento è un ambito marcatamente connotato al femminile.

Ma quando ci sono, i maestri rappresentano un valore aggiunto, un punto di riferimento diverso e importantissimo per i bambini. Se ripenso a Nicola Perfetto, mi viene in mente la grande serietà di insegnante, e poi tanta gentilezza, il sorriso sempre sulle labbra”.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 3]

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Torna a dicembre la nuova serie de “I Cesaroni”

Bar dei Cesaroni – “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, recita una nota canzone di Venditti. Così a distanza di dieci anni, la Garbatella riabbraccia nuovamente la famiglia Cesaroni e la settima serie di una delle fiction più amate dagli italiani, che l’ha resa famosa sugli schermi tv.

Con sei stagioni e otto milioni di spettatori “I Cesaroni” è stata una delle fiction più seguite degli ultimi anni, un vero e proprio fenomeno di costume. Andata in onda su Canale 5 dal 2006 al 2014 ha raccontato con toni vivaci e ironici la storia di due ex fidanzati che si ritrovano dopo vent’anni: Claudio Amendola ossia Giulio Cesaroni, nei panni di un oste e padre vedovo di tre figli maschi e Lucia Liguori, una professoressa divorziata con due figlie, interpretata da Elena Sofia Ricci. Giulio e Lucia capiscono di amarsi ancora e decidono di sposarsi e vivere insieme con la prole avuta dai precedenti matrimoni.

L’idea di ricominciare nasce proprio dall’enorme popolarità del format, liberamente ispirato alla serie spagnola Los Serrano. Da quando la serie è stata caricata sulle note piattaforme streaming, i 142 episodi che la compongono hanno vissuto un vero e proprio revival e le strade e i locali della Garbatella hanno attratto molte persone alla ricerca delle ambientazioni e di testimonianze.

Gaetano titolare del bar dei Cesaroni

Chi ha molto beneficiato di questa popolarità è anche il bar di Gaetano a piazza Giovanni da Triora 6, che con l’affermarsi della serie è diventato per tutti “il bar dei Cesaroni”. La sua attività, infatti, insieme alla scuola Cesare Battisti, è la location principale dove è ambientata, ovvero la Bottiglieria Cesaroni dove Giulio, il fratello Cesare e l’amico Ezio, quest’ultimi due interpretati rispettivamente da Antonello Fassari e Max Tortora, si ritrovano quotidianamente per lavorare e combinare perlopiù guai.

Per me è una grande gioia il ritorno dei Cesaroni in tv – ci racconta Gaetano mentre ci mostra le foto con gli attori – ormai ci vengono da tutta Italia per conoscere il bar, per scattare fotografie e per respirare l’aria della Garbatella. La casa di produzione è passata per fare dei sopralluoghi e per riferirci che le riprese inizieranno verso Natale”.

Gaetano ci racconta inoltre, che ha rilevato il locale nel 1999 col nome di Bar Triora; al suo posto prima c’era un negozio di alimentari. Tifoso sfegatato giallorosso, decise di fare di quel  posto un circolo romanista, una scelta che si rivelò fortunata perché la Roma nel 2001 vinse lo scudetto, scucendolo ai cugini biancocelesti.

Gaetano ha vissuto tanti anni felici alla Garbatella, facendo però tanti sacrifici e faticando dietro al bancone, un po’ come alcuni personaggi dei Cesaroni, sempre con la battuta pronta, tipica della veracità  romana, ma anche tanta gentilezza e umiltà.

La serie andrà in onda sempre su Mediaset, per ora tutto il cast artistico principale è confermato, ad eccezione di Alessandra Mastronardi, ovvero Eva Cudicini, la primogenita di Lucia Liguori, già  assente nella sesta stagione.

C’è tanta curiosità sulla trama dei sei nuovi episodi della settima stagione, in molti si chiedono come saranno cambiati in questi dieci anni di silenzio i personaggi e quali scelte di vita gli sceneggiatori hanno deciso per loro. Insomma, tra ricordi e aspettative, per ora agli appassionati non resta che attendere e vedere se i Cesaroni sapranno ancora parlare al loro cuore.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 6]

Bar dei Cesaroni

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Addio Direttore

In ricordo di Giovanni Atzori, amato dirigente scolastico della Cesare Battisti

Si è spento il 2 novembre scorso Giovanni Atzori, per vent’anni, tra il 1977 e il 1997, direttore della scuola elementare Cesare Battisti di piazza Damiano Sauli. Aveva 87 anni e lascia la moglie Luciana, i due figli Simone e Alberto e tre nipoti Emma, Ada e Livia.

Giovanni Atzori era un uomo di scuola, rigoroso e competente, rispettoso delle norme e della legislazione, una persona che al primo impatto poteva apparire rigido ed inflessibile, ma sempre molto attento e aperto alle istanze del territorio.

Si trovò a dirigere il plesso di piazza Damiano Sauli dopo la metà degli anni Settanta, nella stagione effervescente dell’approvazione dei decreti delegati (1973/74), che, con l’elezione degli organi collegiali, videro per la prima volta nel Paese il protagonismo e la partecipazione democratica dei genitori nel governo della scuola.

E la Garbatella in quegli anni era un quartiere politicamente assai vivace, un incubatore quotidiano di lotte sociali e per i diritti, segnato dalla tradizionale presenza dei partiti storici della Sinistra (Pci, Psi), ma attraversato anche dei movimenti più radicali, i cosiddetti “gruppi extraparlamentari”. E Giovanni Atzori fu sempre capace di rapportarsi con tutte quelle diverse sensibilità, avendo come principale obiettivo l’educazione dei ragazzi e accogliendo favorevolmente le innovazioni pedagogiche proposte dagli insegnanti più aperti.

Nel salutarlo con affetto, tutta la redazione di Cara Garbatella si stringe attorno alla famiglia Atzori e a sua moglie Luciana Abate, anch’essa volto noto della Garbatella e persona molto impegnata nella vita politica del quartiere.

 

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