È festa d’aprile! Per ricordare l’insurrezione vittoriosa delle formazioni partigiane e la definitiva Liberazione d’Italia dal nazifascismo, migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione per il 78° anniversario del 25 aprile 1945.
La giornata è iniziata con un omaggio istituzionale al mausoleo delle Fosse Ardeatine ed è proseguita a largo Bompiani dove è partito il corteo che ha visto l’ANPI sfilare in prima fila.
Il corteo ha attraversato i quartieri di Tor Marancia, Garbatella e Ostiense, fino a giungere a Porta San Paolo, tra i tanti partecipanti anche il segretario generale della CGIL Maurizio Landini.
335 spine nel cuore, così recitava uno dei tanti striscioni portati alla manifestazione di mercoledì 23 marzo. Un corteo variopinto – composto soprattutto da migliaia di giovani e dagli studenti delle scuole dell’VIII Municipio – quello che ha attraversato alcune strade del territorio per raggiungere il sacrario delle Fosse Ardeatine, dove il 24 marzo del 1944 la furia e la ferocia dell’occupante nazista compì la più ignominiosa delle stragi nella capitale.
Una manifestazione voluta dalla giunta di via Benedetto Croce a cui hanno partecipato anche amministratori di altri municipi, tra cui Paola Angelucci, in rappresentanza del IX Municipio, oltre ad esponenti di molti partiti politici, delle associazioni di quartiere, dell’ANED, dell’ANFIM e dell’ANPI.
L’intervento del presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri
L’appuntamento alle 9:30 a piazza Sant’Eurosia ha visto da subito una nutrita partecipazione di giovani. Le note della banda della Polizia Locale di Roma Capitale hanno dato il via alla manifestazione a cui è seguito l’intervento del presidente Amedeo Ciaccheri. Il minisindaco ha ricordato che “la strage delle Fosse Ardeatine è raccontata in tutti i libri di storia delle scuole europee”. “In questo momento storico, in cui la guerra torna ad affacciarsi quotidianamente nelle nostre vite, la memoria è una leva e un testimone di pace per chiedere che le democrazie in Europa si impegnino per riportare la pace nel vecchio continente e non solo”.
Uno dei tanti striscioni presenti alla corteo
Le dichiarazioni del capogruppo PD Flavio Conia
Il capogruppo del PD Flavio Conia era presente in piazza con gli altri consiglieri: “Anche quest’anno la comunità dell’VIII Municipio si è ritrovata per un percorso della memoria verso le Fosse Ardeatine per ricordarne i martiri, che sono il nostro punto di rifermento valoriale per tutto il territorio e per tutta la comunità politica”. “Questa giornata – ha sottolineato Conia – incarna una prassi che tutte le amministrazioni dovrebbero seguire, ovverosia guidare la comunità educante e l’intera comunità territoriale in un percorso di costante ricordo della memoria del nostro Paese”.
Il corteo sotto il palazzo della Regione Lazio
Il fiore del partigiano
In testa al corteo – che è andato via via crescendo nel percorrere via Macinghi Strozzi e le strade di Tor Marancia – lo striscione del Municipio: Corteo per la memoria e per la pace. Ricordando l’eccidio delle Fosse Ardeatine.
C’era molta voglia di manifestare, non soltanto per ricordare quanto accaduto 79 anni fa. Era importante ritrovarsi anche all’indomani degli ultimi episodi di antisemitismo a cui abbiamo assistito durante l’ultimo derby capitolino, senza dimenticare che pochi giorni prima in alcune zone della città erano stati affissi degli striscioni in ricordo niente di meno che del terrorista e assassino neofascista Pierluigi Concutelli recentemente scomparso.
Molti ragazzi avevano in mano dei fiori (Il fiore del partigiano, ci ha fatto notare una liceale) oltre a tanti palloncini colorati a rimarcare la differenza con un mondo in grigio scuro, che appartiene soltanto al passato.
Diversi animali fantastici guideranno un corteo alla ricerca dell’isola incantata, attraverso prove da superare e tanta musica dal ritmo sfrenato. Poi ci si immergerà in una favolosa avventura, che evocherà sentimenti ed emozioni ormai latenti nell’essere umano, quali il rispetto della natura e degli altri abitanti del pianeta.
Questo è lo spirito della XIV edizione del Carnevale Antirazzista, in programma sabato 18 febbraio. Una parata colorata e festante partirà alle ore 10:30 dal Parco della Torre di Tor Marancia, percorrerà Garbatella, attraverserà il ponte Settimia Spizzichino e terminerà al Parco Schuster alla basilica di San Paolo, dove si proseguirà tra musica e danze fino al primo pomeriggio.
L’evento organizzato dalla Rete Roma Sud insieme all’associazione Controchiave e alle Scuole Popolari Sciangai e Piero Bruno ha visto, in preparazione del carnevale, alcuni laboratori pubblici a cui hanno partecipato molti giovani della zona, durante i quali sono state realizzate le maschere, i carri e gli addobbi che andranno ad abbellire la parata di sabato. Inoltre, saranno presenti anche bande musicali, danzatori, giocolieri, trampolieri e tanti artisti che renderanno magica l’atmosfera.
Appuntamento quindi da non perdere per passare una piacevole mattinata di carnevale in compagnia, per riscoprirsi come una comunità accogliente, solidale e rispettosa della natura.
Percorso parata Carnevale Antirazzista
Carnevale alla Montagnola
Lunedì 20 gennaio andrà in scena invece la V edizione del Carnevale di Montagnola, organizzata dal Comitato di Quartiere. L’appuntamento è rivolto alle scuole d’infanzia del territorio e per la prima volta alla Raimondi di Tor Marancia.
Ogni classe alle ore 9:00 uscirà in strada e sfilerà in machera fino a confluire in piazzale Caduti della Montagnola; dove tra danze e giochi, sarà servita una merenda offerta dai commercianti della zona, che hanno contribuito all’organizzazione.
Oltre al Comitato di Quartiere collaborano i volontari del Centro Anziani Casale Ceribelli, degli Orti Urbani Tre Fontane, i genitori e le volontarie della Scuola Popolare Sciangai, l’evento è patrocinato dal Municipio Roma VIII.
Un corteo colorato è sfilato
ieri dietro allo striscione tenuto dal Presidente dell’VIII
Municipio Amedeo Ciaccheri e da alcuni
dei suoi Assessori . Una marcia per la
dignità e la salute pubblica, la scritta che si leggeva sullo striscione, a
chiarire i motivi della protesta
Il lungo serpentone, partito alle 18 da Piazzale Ostiense,
ha attraversato Porto Fluviale, sfiorato La stazione Ostiense ed Eataly per
concludersi ai giardini che dividono la Circonvallazione Ostiense.
Tanti cittadini, associazioni, commercianti e i sindacati,
che hanno inteso protestare per
l’insopportabile condizione in cui vivono a causa della cosiddetta “emergenza rifiuti”
. Una situazione diventata ormai la
tragica condizione quotidiana.
“D’estate a Roma
olezza solo la monnezza” uno dei
tanti cartelli portati dai manifestanti che, per sottolineare il disagio
causato dall’accumularsi dell’immondizia lungo le strade della città,
indossavano una mascherina filtrante.
Il Presidente Ciaccheri, sia all’avvio che in conclusione
della manifestazione, ha voluto chiarire il suo impegno a riportare la
situazione alla normalità, in particolare ora che il Ministro per l’Ambiente e
il Presidente della Regione hanno trovato un accordo. “Per uscire
dall’emergenza, Regione e Governo hanno emanato un’ordinanza per ripulire al
più presto la città. È ora che la Sindaca faccia la sua parte. Noi manifestiamo
per ripristinare la dignità della città e per la tutela della salute
pubblica”.
L’VIII Municipio non è la prima volta che prende una
posizione sul problema rifiuti. Già un
anno fa, appena insediata la nuova Giunta locale, aveva tentato un accordo con
l’AMA per pianificare la raccolta e nel Giugno scorso aveva convocato un’
Assemblea straordinaria con i cittadini. Proprio in quei giorni il Municipio
venne minacciato di denuncia, dall’ allora Assessora al Comune Pinuccia Montanari, per allarmismo.
Il Comune allora, invece di collaborare per ripristinare la normalità, negava
che ci fosse una emergenza rifiuti a Roma. Oggi negare è impossibile, quanto
minimizzare con le temperature attuali i
rischi per la salute pubblica.
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