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Tag: Garbatella

Sfuma il Centro Culturale, l’ex artistico Mafai verrà demolito

A TOR MARANCIA LA PROTESTA DEI CITTADINI

di Andrea ESPOSITO

Una vista sul degrado è quello che rimane dello scheletro dell’ex liceo artistico di viale Tor di Marancia 103.
Un edificio fatiscente, abbandonato, circondato da sporcizia e vegetazione spontanea. Non è bastato tutto questo al Centro Culturale Popolare Tor Marancia per ottenere dal Comune di Roma i fondi necessari alla riqualificazione del luogo. Stanziamenti che questo progetto, risultato tra i vincitori del processo partecipativo #RomaDecide, si era guadagnato.
Niente di meglio di un teatro, una biblioteca, salette polivalenti e un centro anziani per risarcire il territorio dello scempio edilizio di piazza dei Navigatori. Ma i tecnici del Campidoglio hanno considerato eccessivi i 4,8 milioni di euro necessari alla bonifica e alla costruzione del centro culturale.
Meglio spenderne circa mezzo milione per abbattere l’ex istituto Mario Mafai, suscitando la protesta dei residenti, che si sentono traditi dalla giunta Raggi.
L’idea era stata partorita dalle associazioni di quartiere, un modo di risollevare una zona troppo spesso dimenticata dalle amministrazioni locali.“Vogliamo capire perché il nostro è l’unico progetto depennato dal Comune, aspettiamo di conoscerne i motivi”.
È grande l’indignazione che traspare dalle parole di Eleonora Coderoni, presidente dell’associazione di promozione sociale Parco della Torre di Tormarancia. Per la metà di febbraio sono attese novità: l’organizzazione dei cittadini è sul piede di guerra, pronta a scendere in piazza per protestare e a incontrare chi di dovere in Campidoglio. Ma oltre il danno, c’è anche la beffa. La delibera emessa dalla Sindaca rinvia “alle annualità successive il reperimento dei fondi per la realizzazione del centro polivalente”. Peccato che nel bilancio poliennale presentato fino al 2021 non ci sia neanche un euro dedicato alla realizzazione di un progetto sostenuto da più di quattrocento cittadini.
Fa riflettere che sia stata cancellata l’unica opera di urbanizzazione, che interessava la zona più vicina a piazza dei Navigatori, la fonte dei 17 milioni di oneri concessori, il cui utilizzo è stato rimesso alle  proposte online dei cittadini. Questa modalità di scelta era stata criticata in tempi non sospetti dal presidente dell’VIII municipio Amedeo Ciaccheri, in disaccordo con la decisione dei grillini. Anche perché il ruolo dell’istituzione locale è stato totalmente estromesso da #RomaDecide.
Gli fanno eco i suoi elettori: “affidarsi a un concorso online è stata una buffonata, più della metà della gente che vive qui il computer non lo sa neanche accendere”, una delle voci raccolte tra i lotti del quartiere.
E intanto, a via Badia di Cava verrà pulita e recintata un’area verde: “In effetti è il quinto parco in pochi chilometri di Cristoforo Colombo”, ci precisa Claudio Marotta assessore al Bilancio dell’VIII Municipio. Mentre gli abitanti di Tor Marancia dovranno accontentarsi della demolizione di un fantasma, senza la possibilità di veder nascere qualcosa di utile e nuovo.
La sensazione è che la storia non finisca qui.

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Altrevie programma gennaio

Altrevie - prossimi appuntamenti..........

FVenerdì 25 – ” Film a sorpresa”
Quest’anno vogliamo sorprendervi….proietteremo un film al mese puntando sulla vostra curiosità, non forniremo alcuna indicazione ….. ma sapete che sulle nostre scelte potete sempre contarci….chi ci ama ci segua.

con Francesco Castracane

Via Caffaro 10
ore 20.30 aperitivo | ore 21.00 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4   tessera annuale €4

Sabato 26 – “Il canto dei popoli” 
KORADAN – Danza e musiche dal mondo –

Koradan – Danza e musiche dal mondo Main Slider Page Un viaggio artistico tra i cinque continenti visivamente attraverso la danza, orientale ma non solo, e le melodie di strumenti antichi e moderni provenienti da ogni parte del pianeta e da ogni epoca. Dall’ Antica Persia al moderno Hang, dal Nord Africa…

Alex Baccari – polistrumentista etnico
Roberta Parolisi – danza                    

Contributo € 8
Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com
Ore 21.00 Via Caffaro 10

Domenica 27                                            
La musica sinfonica di W. A. Mozart (1756 – 1791) – Le sinfonie (seconda parte)

Seconda tappa del  nostro viaggio musicale in compagnia di ….
GIOVANNI LA TORRE
.

Ore 10,30 Via Caffaro 10

Venerdì 1 Febbraio – ” 1 9 4 5

Girato in uno splendido bianco e nero si articola su tre piani paralleli che costruiscono l’azione. C’è la celebrazione di un matrimonio di convenienza tra il figlio del vicario, nonché droghiere del villaggio, che viene turbata dalla notizia dell’arrivo dei due misteriosi ebrei di cui osserviamo il procedere a piedi dietro il carro che porta le due casse.

Parteciperà il distributore del film Massimo Righetti per un breve approfondimento sulla realtà del cinema indipendente.

con Francesco Castracane
Via Caffaro 10 – ore 20.30 aperitivo – ore 21 spettacolo
Contributo con tessera annuale €4   tessera annuale €4

Domenica 3 Febbraio 
visita alle ” Tombe di via Latina” 

visita guidata alle tombe di via Latina, rientranti nel parco archeologico della Via Appia ( visiteremo i sepolcri affrescati dei Barberini e dei Pancrazi).

appuntamento ore 10.00

per prenotazione fino ad esaurimento posti assegnati: am.procacci@alice.it 

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associazione adelio canali

A Giovanna Mirella Arcidiacono è stata consegnata dall’associazione culturale “4 giugno 1944” di Adelio Canali una medaglia ricordo per l’opera di divulgazione sulla Garbatella svolta in questi anni. Alla manifestazione hanno partecipato Massimiliano smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, Amedeo Ciaccheri e Claudio Marotta rispettivamente presidente e assessore
alla cultura dell’vIII Municipio.

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programma di moby dick via Edgardo Ferrati 3

Giovedì 17 gennaio ore 18
Anidroide di Marco Bucci, interviene l’autore; Venerdì 18 gennaio ore 18
Wislawa szymborska (Premio nobel per la Letteratura nel 1996) a cura de
La setta dei poeti estinti. Intervengono emilio Fabio Torsello e Mara sabia

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A due anni dalla morte di Primo De Lazzari (1926-2016)

Garbatella ricorda il “Bocia”

 Una targa alla memoria e un albero da piantare per le future generazioni. Così  verrà ricordato Primo De Lazzari partigiano combattente delle Brigate Garibaldi, giornalista e saggista.
A due anni dalla scomparsa del “Bocia”, sabato 19 gennaio alle ore 11 in via Rosa Raimondi Garibaldi,42 a Garbatella, ci sarà la cerimonia di commemorazione alla presenza del presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri.
Chi era Primo De Lazzari? Non è facile ricordarlo in poche righe. Dopo la Liberazione si impegnò nella vita politica col Partito comunista e lavorò con Enrico Berlinguer nella direzione nazionale della Fgci.
Nel 1962 si trasferi a Roma e quando venne ad abitare a Garbatella si iscrisse alla sezione comunista della Villetta.
A Botteghe Oscure è nella sezione Esteri.
Diviene segretario nazionale dell’ Associazione culturale Italia-Polonia e poi della Associazione Italia Cecoslovacchia.  
E’ stato redattore capo della rivista culturale “Conoscersi” e uno dei giornalisti della rivista dell’Anpi “Patria indipendente”. Negli ultimi anni della sua lunga vita ricoprì tra l’altro la carica di Vicepresidente dell’Anpi di Roma e del Lazio e svolse un’opera proficua di diffusione dei valori della Resistenza nelle scuole romane. Ha pubblicato raccolte di poesie e diversi saggi sulla guerra di Liberazione e l’antifascismo in Italia.

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Aperto al San Michele il centro di accoglienza notturna

L’Ipab San Michele di piazza Tosti apre le porte ai senza fissa dimora.
Venti posti letto gestiti dalla Croce rossa in accordo con i Servizi sociali
municipali. Il centro di accoglienza notturno è stato inaugurato da Amedeo
Ciaccheri, presidente del Municipio VIII e dall’Assessora ai Servizi sociali
Alessandra Aluigi. “ Non possiamo dimenticare – sottolineano gli amministratori
locali- quanto è accaduto solo qualche giorno fa a piazza Lotto a Tor Marancia
e quindi abbiamo voluto dare questa prima risposta all’emergenza freddo nel
nostro territorio. Un servizio che si inquadra nella rete di protezione che il
Municipio ha avviato insieme alle altre realtà locali come le Parrocchie, la
Comunità di Sant’Egidio, la Protezione Civile e in particolare la Croce rossa e
l’Ipab San Michele, nostri partner in questa attività”. (r.g)

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PROGRAMMA ALTREVIE

Appuntamenti della settimana …
Venerdì 18 – “Il Cratere”
regia: Luca Bellino e Silvia Luzi
Con Francesco Castracane
Ci sono dei film dei quali, nonostante lo straordinario successo di critica e l’ottima accoglienza da parte del pubblico, non si parla mai abbastanza.
Uno di questi è Il Cratere, debutto nel cinema di finzione dei documentaristi Luca Bellino e Silvia Luzi, che dopo la presentazione alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia ha addirittura vinto il Premio Speciale della Giuria al prestigioso Tokyo International Film Festival e poi al Crossing Europe Film Festival.
Il titolo potente del film Il cratere non è riferito direttamente al Vesuvio, come molti spettatori informati dell’ambientazione partenopea del film potrebbero immaginare, ma rinvia in senso lato a quell’area del Sud Italia dove la musica neomelodica viene maggiormente prodotta e ascoltata.

Via Caffaro 10- ore 20.30 aperitivo – ore 21.00 spettacolo Contributo €4   tessera annuale €4
Il CRATERE
Domenica 20 
La musica sinfonica di W. A. Mozart (1756 – 1791)
Le sinfonie (prima parte
Prosegue il nostro viaggio musicale in compagnia di GIOVANNI LA TORRE.
Ore 10,30 Via Caffaro 10
Viaggio musicale con Giovanni La Torre
Teatro
Sono ancora aperte le iscrizioni per il laboratorio teatrale a cura degli attori, registi ed insegnanti Rocco Piciulo e Luca Di Giovanni.
Le lezioni, che ci insegnano a “manovrare gli strumenti” corpo e voce, sono della durata di due ore settimanali, si svolgono il mercoledì sera nella sala del teatro di Via Caffaro,10 e si concluderanno a fine maggio 2019.
Durante il percorso formativo si costruirà il testo che andremo a mettere in scena i primi di giugno.
Le lezioni implicano l’impegno dei soci per l’intero ciclo e richiedono un contributo mensile di € 40,00.
Chi fosse interessato può scrivere a am.procacci@alice.it entro il 20/01/2019
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GELO IN ARRIVO, MA LE SCUOLE DELL’VIII MUNICIPIO NON LO TEMONO

Il suono della campanella, la ricreazione, la strizza per l’interrogazione: quelli tra i banchi si sa, sono gli anni più belli. Eppure, anche lì non mancano i disagi. Puntuale come l’inverno, ogni anno in tante scuole si presenta il problema del freddo: termosifoni spenti, caldaie bloccate, temperature al di sotto del limite minimo. La media prevista dalla legge dovrebbe essere infatti tra i 18 e i 20 gradi, ma in molte sedi scolastiche è invece di 14 gradi. Le scuole coinvolte nella Capitale costrette al gelo sono ben il 25%. Insomma, pare che grazie alla cultura scolastica, invece che in una botte di ferro ci si ritrovi in una botte di freddo.

Ma se una scuola su quattro è in queste condizioni, siete curiosi di sapere come ce la passiamo nel nostro municipio? A quanto pare, per fortuna non possiamo lamentarci: “quest’anno al rientro dalle vacanze natalizie, le studentesse e gli studenti hanno trovato scuole calde grazie al nostro intervento”, ha annunciato il presidente del municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Grazie all’accensione anticipata dei termosifoni infatti, sono riusciti ad ostacolare la solita rogna delle classi glaciali.

Dunque, da Ostiense passando per Tor Marancia fino all’Appia, possiamo affermare che le nostre scuole sono al caldo.

Non mancano però le eccezioni: “purtroppo siamo costretti ad affrontare un disservizio alla scuola primaria Alonzi, causato da una perdita dell’impianto termico”, ha aggiunto Ciaccheri. Ma l’impresa di manutenzione è già al lavoro per sistemare il danno.

In definitiva, per l’inizio di questo inverno possiamo dirlo: Municipio VIII – 1, gelo – 0, palla al centro. (P.M.I.)

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Garbatella tra storia e leggenda

tra storia e leggenda
Altezza : 23 cm | Larghezza : 16 cm | Pagine : 201 | Data di pubblicazione : ottobre 2018 | Isbn : 9788862520744

di Gianni Rivolta

“Garbatella tra storia e leggenda” è un viaggio nel cuore del vecchio quartiere dell’Istituto case popolari. Tre passeggiate per immergersi nella bellezza incantata di questo rione, che rimane un’esperienza sociale e urbanistica unica nella città di Roma. Una piccola borgata operaia e marinara, sorta nel febbraio del 1920 a ridosso di un porto mai realizzato, progettata sognando le città giardino inglesi e tedesche. Le strade, le piazzette e i giardini dei lotti popolari dove sono cresciuti Maurizio Arena e Alberto Sordi, hanno ispirato da sempre intellettuali e scrittori come Pier Paolo Pasolini e Carlo Levi, i registi Luciano Emmer, Ettore Scola e Nanni Moretti. Negli anni la Garbatella è stata l’ambientazione privilegiata di molte fiction televisive di successo, da Caro maestro, alla lunga serie di Distretto di polizia, fino al fenomeno mediatico de I Cesaroni. Anche alcune scene del film cult Romanzo criminale sono state girate nei cortili degli Alberghi suburbani. Gli itinerari storici proposti sono arricchiti da schede di approfondimento, ma anche da fatti curiosi, personaggi e leggende popolari, che rendono più piacevole e interessante la lettura. Il tutto corredato da documenti originali e da fotografie inedite.

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Spettri rossi

spettri rossi
Editore: IacobellieditoreCollana: Frammenti di memoriaAnno edizione: 2017In commercio dal: 26 ottobre 2017Pagine: 148 p., BrossuraEAN: 9788862523592
di Gianni Rivolta
Enrico è cresciuto in un’umile famiglia operaia del nord e come tanti giovani, alla fine degli anni Sessanta, viene travolto dalla ribellione studentesca che parte dall’Università Statale di Milano. L’improvvisa morte del padre, vecchio comunista ex partigiano e la scoperta di una strana fotografia tra i suoi ricordi, irromperanno violentemente nella sua vita che, fino a quel giorno, era trascorsa serenamente tra l’Università, la politica, la fidanzata e il tavolo da biliardo. Un vortice di accadimenti oscuri e minacciosi lo inducono a cambiare aria. Una splendida Roma primaverile accoglie Enrico, ostinatamente determinato a sciogliere l’enigma che lo tormenta. Come sfondo una Garbatella esoterica, che nasconde tra i suoi muri e le casette liberty la misteriosa chiave di volta di un conflitto. Da qui si scatenerà la resa dei conti finale degli “Spettri rossi”, un vento rivoluzionario e distruttivo che da nord a sud colpirà senza distinzione i simulacri dell’industrialismo.
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Il condominio degli amori segreti

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Editore: Newton Compton | Collana: Anagramma | Anno edizione:2016 | In commercio dal: 1 settembre 2016 | Pagine: 286 p., | Rilegato | EAN: 9788854194755

di Livia Ottomani

A volte l’amore è un affare di condominio

I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…

Un condominio colorato, divertente e imprevedibile 
Tra gli scorci di una Roma immersa nei profumi della primavera, gli amori, i malintesi e gli inaspettati intrighi di un gruppo di bizzarri personaggi

Tutti i protagonisti:

Anita:
fa la guida turistica e vive con la madre nel lotto V della Garbatella.

Giovanna:
la madre di Anita, fa la sarta ed è la figlia della ex portinaia del lotto.

Matteo Spina:
il “tuttologo” del lotto, addetto alla cura dell’orto condominiale.

Pina:
la pettegola. Spia quello che accade e scrive tutto sul suo diario.

Paolo e Rudy:
la coppia che vive nel magnifico attico.

Daniele:
fa il musicista ed è il nuovo inquilino del lotto.

Mizuki:
si è trasferito a Roma dal Giappone e ha conosciuto Anita.

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Morte a Montecitorio

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Editore: Homo Scrivens | Collana: Dieci | Anno edizione: 2015 | In commercio dal:15 dicembre 2015 | Pagine: 176 p. Brossura | EAN: 9788899304331

Di Massimo Mongai

Antonio Destaino ha i superpoteri. Sì, perché, oltre a essere un commissario di polizia, è anche un deputato. E quindi, anche se è in aspettativa, può andare in giro armato, arrestare criminali e impartire ordini. E soprattutto, a meno che non venga colto sul fatto, non può essere arrestato senza una autorizzazione del Parlamento. Non può essere intercettato né perquisito, ma in compenso può fare visita a un pregiudicato in carcere senza chiedere permessi.
Lavora nella Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, fin quando in uno sgabuzzino di Palazzo Montecitorio scopre il cadavere della bellissima Contessa Lucrezia Santorre Bernini, dirigente dei servizi informatici della Camera. Delitto passionale? O politico? Non è mai successo prima nella storia d’Italia che qualcuno sia stato ammazzato dentro Montecitorio… Che si può fare? A quali procedure bisogna attenersi?
È proprio Destaino, visti i suoi superpoteri, l’uomo perfetto per indagare.
Che gli piaccia o meno. Si ritrova suo malgrado a indagare, e la trama che viene fuori è fitta come una maglia nera, inestricabile. Camorra, gelosie, interessi milionari…
E poi c’è Luna, che è un po’ la sua kriptonite. Luna è una giovane truccatrice della RAI, molto graziosa, strana e sexy. Gli indebolisce i superpoteri, perché lo distrae. E lui non si può far distrarre: se no gli sparano, lo picchiano, lo diffamano. O almeno ci provano. E Destaino non è davvero invulnerabile.
Però ci va vicino.

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La nostra via

La nostra via
Editore Palombi & Partner | Formato Brossura | Pubblicato 21/01/2013 | Pagine 56 | Lingua Italiano | Isbn o codice id 9788860605856

Di Enzo Gori

Questo libro fotografico testimonia “come nasce, cresce e si sviluppa la “nostra via”, la Circonvallazione Ostiense, e il nostro Quartiere da “Valle Dell’Almone a Campidoglio Due”, scrive Enzo Gori.

Una raccolta di fotografie d’epoca, oltre 150, che ci raccontano la trasformazione di un quartiere, Ostiense, dalle impalcature di edifici in costruzione alle scena di vita quotidiana come può essere la partenza in pullman per una gita. Immagini di una vita che si srotolava per le strade, con una dimensione domestica al di là delle quattro mura di casa. Perché, al tempo, la socialità si condivideva “fuori”: per le vie, all’oratorio, nelle botteghe del barbiere, dal “pizzicarolo” o dal calzolaio.

Enzo Gori illustra tutto ciò con il trasporto di chi ha vissuto in prima persona quella realtà domestica di quartiere.

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Le favole di Pa’gongolo

PA GONGOLO

di Enrico Matteo Ponti

Favola: componimento il cui fine è far comprendere una verità morale. Questa l’etimologia della parola. Ed è in questo assunto etimologico che risiede la centralità del lavoro di Enrico Matteo Ponti che, dopo la pubblicazione del corpus poetico “L’acqua dell’ultimo mare”, passa ai racconti per l’infanzia con “Le favole di Pa’ Gongolo”. Questo salto narrativo così repentino non deve ingannare.

I temi centrali del precedente lavoro dell’autore (l’amore e il rispetto per il prossimo, la meraviglia davanti alla natura, il ricordo da custodire, la salvaguardia ambientale, il sentimento come antidoto alle brutture del mondo, l’accettazione della diversità) sono il collante anche di questa ironica, magica incursione della narrativa rivolta ai più piccini (ma non solo) .

Le dieci storie narrate divertono insegnando e insegnano divertendo, riuscendo a conquistare il cuore del lettore e a regalare squarci di assoluta poesia. L’universo fiabesco orchestrato dall’autore è una sinfonia di sentimenti, un mare di annotazioni capaci di emozionare. Che ci regalano un insegnamento del grande Pablo Neruda: mai dimenticare l’importanza del gioco che alberga nel nostro cuore. Indipendentemente dall’età. . . Età di lettura: da 5 anni.

 
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L’Acqua dell’Ultimo Mare: Il Viaggio Vita nel mondo Dentro di noi, Fuori di noi e Sopra di noi

lacquadellultimomare

di Enrico Matteo Ponti (Autore)

Prima o poi si sente il bisogno di riordinare le proprie idee e rivisitarle per capire, con il distacco del tempo, il disegno che si è andato creando.

Confrontare nell’oggi il punto dal quale, ieri, si è partiti e dove si pensava di arrivare. Enrico Matteo Ponti, l’autore di questo affascinante corpus poetico, ha iniziato a rivisitare il suo percorso poetico e, sommando al nuovo il meglio del vecchio, ha pensato di racchiuderlo in questa raccolta, giunta oggi alla seconda edizione, arricchita da nuovi inediti dell’autore, dalla presentazione del giornalista Patrizio Paolinelli e dalla postfazione di Marcello Alberto Cristofani Della Magione.

Un po’ come un vascello che, riposandosi in quella che, solo per un attimo, è per lui “L’acqua dell’ultimo mare”, l’autore rivisita tutti i porti dei viaggi nei quali ha attraversato i tanti e spesso sconosciuti mondi nei quali, contemporaneamente, tutti viviamo: il mondo dentro di noi (quello dell’amore e della psiche), il mondo fuori di noi (quello del sociale e dell’ambiente), e quello sopra di noi (il mondo della fede, della spiritualità e del misticismo).

Un percorso poetico dal profondo impegno sociale e civile, in cui prevale la dolcezza del verso anche quando vengono trattati temi come quello delle ingiustizie o dello squilibrio ecologico che rischiano di portare il pianeta “verso la fine del nostro domani”.

Il rispetto per la persona e per la natura, l’odio per ogni forma di violenza, razzismo ed arroganza, l’amore per la vita e la ricerca di un “qualcosa” che è allo stesso tempo dentro di noi, fuori di noi e sopra di noi, risultano tratteggiati in maniera nuova, inducendo, cosa sempre più difficile in un tempo superficiale e convulso, a riflessioni spesso inconsciamente evitate.

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il confinato

di Maria Jatosti

La vita italiana e l’antifascismo nel ventennio del regime mussoliniano, la liberazione, la conquista della democrazia, la passione politica, insieme allo sgretolamento dell’unità familiare e allo scontro generazionale nelle vicende di una famiglia piccolo-borghese durante gli anni trenta-cinquanta. Per aiutarci a conoscere la nostra storia, a capire come eravamo e soprattutto chi siamo oggi. Per indicarci come coltivare la speranza.

Dettagli prodotto
Copertina flessibile: 191 pagine
Editore: Stampa Alternativa (20 marzo 2013)
Collana: Eretica speciale
Lingua: Italiano
ISBN-10: 886222334X
ISBN-13: 978-8862223348

il confinato
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Psicopatologia sessuale di una prostituta cyborg, e altre storie

psicopatologia sessuale
Editore Edizioni della Vigna | Data di pubblicazione |23 Dicembre 2013 | Lingua Italiano | Formato Edizione in brossura | Pagine 286ISBN-10 8862761155 | ISBN-139788862761154

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

In questa antologia si dispiegano 19 storie brevi. Un discreto numero di queste
novelle hanno per protagonista il celeberrimo cuoco spaziale Rudy Turturro, già
personaggio-icona del romanzo, vincitore del mondadoriano Premio Urania,
“Memorie di un Cuoco d’Astronave”. Altre sono fuori dal “ciclo turturriano”.

Il più schiettamente “mongaico” dei temi affrontati è il dualismo cibo-eros, quel tantrico e inconscio intreccio di vizi da gourmet con piaceri e perversioni sessuali. Meno pruriginosi, ma ugualmente interessanti, sono gli spunti da “what
if?” presenti nei racconti ucronici.

Non mancano poi incursioni nel genere catastrofico, nel filone “invasioni aliene”, nel paradossale, nel “politico”, nell’umoristico puro, persino nelle riflessioni intimiste e filosofiche. Disponetevi
dunque alla fruizione di quest’antologia allentando la cintura e con un alka-seltzer a portata di mano: è un banchetto a diciannove portate, un’esperienza per gli stomaci più che rodati.

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dalla Villetta ai Gazometri

dalla villetta ai gazometri
Autore Gianni Rivolta | Editore Iacobelli 2012 | ISBN 8862521782, 9788862521789

di Gianni Rivolta

La Villetta è stata dalla Liberazione in poi la casa dei comunisti della Garbatella.
E’ diventata negli anni delle scissioni del Pci e poi del Pds, un simbolo nazionale, quasi alla stregua della “Bolognina”, dove si è consumata la svolta di Occhetto dell’89.

Allo stesso modo il vecchio Gazometro sulla via Ostiense, che è oggi l’immagine più conosciuta dell’archeologia industriale, fu luogo di lavoro e di sacrificio quotidiano di generazioni di operai e gassisti.

Questo volume racconta la storia dei partiti politici usciti dalla Resistenza (Pci, Psi, Dc, Partita d’azione) e delle formazioni rigidamente antimonarchiche, che non avevano aderito al Comitato di liberazione nazionale, come il movimento comunista d’Italia Bandiera rossa e il Partito repubblicano. Protagonisti sono gli uomini e le donne dell’ex zona industriale di Roma, cresciuta nei primi decenni del Novecento sulla sponda sinistra del Tevere: i facchini dei mercati generali, i macellai del Mattatoio, gli operai dell’Ottica meccanica, i gassisti delle Officine di San Paolo, dle donne dei quartieri Icp, gli edili, mossi da grandi speranze di cambiamento e di giustizia sociale, impegnati strenuamente nelle lotte contro la disoccupazione, il carovita e per i miglioramenti contrattuali.

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Serve gente!

serve gente
formato: Brossura | anno di pubblicazione: 2011 | lingua: italianopagine: 132 | codice ISBN: 9788897401018 | genere: Pubblicazioni varie

di Adelio Canali

Dopo il felice esordio de “La Terrazza sulla Garbatella”, Adelio Canali si ripropone al lettore con “Serve Gente!”.
Quest’ultima opera è una serie garbata e vivace di bozzetti tratteggiati con tono
colorito, ironico e spesso pungente, venato da tracce di malinconia. Sempre sul filo della memoria, tra gli anni 50 e la fine della Prima Repubblica, l’autore offre una carrellata di tipi e situazioni, vizi e virtù di una politica fatta di piccole cose a contatto con la gente, attingendo alla larga esperienza di dirigente politico alla Garbatella.
Canali ne ottiene una rassegna di caratteri vividi, con diversi protagonisti che si
materializzano di fronte al lettore, quasi con l’immediatezza cinematografica di un film a episodi.
“Serve GENTE!” è un libro lieve ma nello stesso tempo induce alla riflessione, a tratti increspata dal sorriso, a tratti da un pizzico di amarezza.

articolo di Cara Garbatella di Cosmo Barbato

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Suk Ovest, banditi a Roma

sukovest
Codice isbn: 9788864115788 | Prezzo in libreria: € 15,00 | Codice isbn Epub: 9788864116822 | Prezzo E-Book: € 4.99 | Data Pubblicazione: 21-06-2012

di Massimiliano Smeriglio

«Un’avventura febbrile nella Roma di oggi, una metropoli indecifrabile governata dalla legge della violenza, dove fra writers schizzati, sbirri corrotti, tenere escort e avidi squali della politica, affiora il volto antico del male di sempre».
Giancarlo De Cataldo

Dopo l’esordio con Garbatella combat zone – già opzionato da Cattleya che ne ha affidato la regia a Stefano Sollima, regista della serie «Romanzo criminale» e «Acab» – Massimiliano Smeriglio torna in libreria con Suk Ovest. Banditi a Roma, un romanzo che fa incontrare l’escalation di violenza che sta colpendo Roma con il tragico periodo dell’occupazione nazista e della Resistenza.

Il Gatto è morto, l’hanno assassinato. Sono proiettili, queste parole, che accolgono Valerio Natali al suo rientro dal Messico dove ha trascorso una lunga latitanza. Massimo Giunti, alias il Gatto, amico fraterno, anche lui della Garbatella, non c’è più. E quello che adesso conta, per Valerio, è soltanto la vendetta: ripartire dall’unico indizio disponibile, il misterioso numero di cellulare digitato dal Gatto prima di morire accoltellato, e ricostruire le sue recenti frequentazioni con faccendieri coinvolti nel colossale business dello smaltimento dei rifiuti. Lente e sofferte come un viaggio nei ricordi, le indagini di Valerio si addentrano nel vecchio quartiere, nell’intrico di strade e vie che hanno il sapore della propria infanzia. È qui che si riunisce la vecchia batteria. Mario, Nicche, Panettone e Papella. E ancora Bracalone, giovane graffitaro e hacker geniale, e Victor, che ha preso una strada diversa finendo per diventare poliziotto. Sono loro gli uomini della Garbatella, cresciuti insieme, che accompagnano Valerio nella ricerca della verità e della vendetta. Insieme a Ramona, tenera escort, che tiene Valerio per mano. La vendetta nella famiglia di Valerio Natali è come un destino, un respiro affannato che da sempre ne appesantisce il cammino. Da quando anche il nonno, partigiano, in una Roma terrorizzata dalla famigerata banda Koch, non riuscì a impedire una morte crudele, lasciandosi poi sfuggire per un soffio il diretto responsabile. Ed è proprio dal passato, dalla storia dolorosa della sua città e del suo quartiere, che Valerio otterrà le risposte che cerca.
Con Suk Ovest, Massimiliano Smeriglio ci offre non solo un accattivante crime novel, ma una storia che celebra il valore della memoria e dell’appartenenza, capace allo stesso tempo di raccontare il presente e farci gettare uno sguardo sulla nuova, confusa mappa criminale di Roma.

Massimiliano Smeriglio vive e lavora a Roma. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo, Garbatella combat zone (Voland edizioni). Ha scritto saggi e articoli sulla politica, il sociale, la città e la cittadinanza. Collabora con la rivista «Loop – Cultura e conflitti dentro l’apocalisse». Attualmente è membro del Coordinamento Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà. Per la Provincia di Roma è Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione. Dal 2001 al 2006 è stato presidente dell’XI Municipio di Roma (Garbatella, Ostiense, Appia Antica).

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15 minuti. Passavo di qui

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Editore Agenzia Il Segnalibro | Data di pubblicazione |5 Luglio 2012 | Lingua Italiano | Formato Ebook | Pagine 14 | ISBN-10 8889932317ISBN-13 9788889932315

Autore Massimo Mongai (Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016)

È sera, un uomo è solo in casa con i suoi ricordi. Vorrebbe uscire, distrarsi, trovare l’unica persona che potrebbe renderlo felice. Ma non ha troppe speranze: ci vorrebbe un atto di coraggio da parte sua o, miracolo, un improvviso squillare del citofono… Ci vorrebbe lei, che passa, suona e dice: “Ciao, passavo di qui… posso salire?”. Ed ecco la sorpresa, quella vera, quella di una vita. Il citofono suona per davvero.

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Piazza Brin elevata a “patrimonio culturale”

Epigrafe della fondazione della Garbatella | 18 febbraio 1920

La piazza e gli edifici prospicienti passano sotto la tutela dei Beni Culturali e Paesaggistici: una garanzia per la loro conservazione

Una antica foto aerea dove è possibile riconoscere via Giulio Rocco da Cesinale e Piazza Brin

di Eraldo Saccinto

Il 2 aprile la Direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici ha ritenuto di dover sottoporre a tutela gli edifici e le strutture annesse di Piazza Benedetto Brin, dichiarandoli di interesse particolare e garantendone così la conservazione secondo le norme vigenti. L’edificio sottoposto a tutela è quello sito al civico numero 6, cioè il lotto 5. L’edificio, eretto nel 1923, fa parte del primo nucleo della “Borgata Giardino denominata Garbatella”, la cui realizzazione, iniziata nel 1920, prevedeva la costruzione di cinque lotti di case destinate ad artigiani ed operai, occupando la collina a ridosso della Ferrovia Roma-Ostia. In particolare l’edificio di Piazza Brin, facente parte del lotto 5, è il fulcro centrale del complesso delimitato da Via delle Sette Chiese, Via della Garbatella e Via Alessandro Cialdi.

Dal suo portale centrale passa l’asse che, partendo da Via Giulio Rocco e dal cavalcavia della ferrovia, prosegue con la scenografica scalinata di accesso alla piazza (il cosiddetto Pincetto) e, attraverso il portale, proseguendo in discesa su Via Luigi Orlando, confluisce in Piazza Bartolomeo Romano. L’edificio in questione è, dal punto di vista planimetrico, simile ad una grossa C, con il lato lungo prospiciente la piazza e i due lati corti che vanno a creare sul retro lo spazio verde che orna la corte aperta del fabbricato, disimpegnando i due corpi scala posti ai due angoli. Architettonicamente l’edificio richiama i motivi della tendenza denominata “barocchetto”, che influenzò l’opera dell’architetto Sabbatini nei suoi primi anni di lavoro presso l’ICP.

Da rilevare, rispetto al corpo dell’edificio, la loggetta d’angolo del corpo destro, con otto colonnine che sostengono il tetto ed il perimetro ondulato del sottobalcone sostenuto da sette mensoloni lavorati. La facciata sulla piazza è quella più ricca di elementi architettonici, costituiti da comignoli, gocciolatoi che escono dalla bocca di una leonessa che sormontano i tubi discendenti, archi ribassati profilati in mattoncino con l’uso decorativo del tufo del basamento che crea motivi particolari  attorno alle caditoie.

Sulla stessa facciata, addossata al basamento e accanto alla trattoria romana “Il Moschino”, è possibile osservare una statua funeraria romana acefala rinvenuta nei pressi (la zona, in antico, ospitava una necropoli) . Al lato destro del portale è murata l’epigrafe che ricorda la fondazione della Garbatella, “per la mano augusta di sua maestà il re Vittorio Emanuele III”, avvenuta il 18 febbraio 1920. Questo edificio è stato tra i primi ad essere eretto ed è attualmente quello più importante dell’area, dopo l’abbattimento, avvenuto negli anni Sessanta, dei suoi prospicienti gemelli, per una tentata speculazione edilizia peraltro faticosamente scongiurata: furono tuttavia demoliti tre lotti di “casette per sobborghi giardino”, abitazioni semplici ad uno o due piani di tipologia uguale, che furono eliminati con l’intenzione di far posto alla costruzione di villette destinate ad abitazione private per funzionari del Banco di Santo Spirito. Al posto di due dei lotti demoliti furono creati negli anni Novanta, dopo trent’anni di squallido abbandono, gli attuali due giardini di Piazza Brin, uno dedicato a Maurizio e Marcella Ferrara, l’altro a Maurizio Arena. Recentemente la terza area di demolizione è stata trasformata in un utile pubblico parcheggio.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Luglio 2012

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