Tag: Garbatella
La terza edizione del libro “Garbatella tra storia e leggenda”
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Montagnola, News, Ottavo Colle.
A spasso con l’Autore
Presentata la terza edizione del libro di Gianni Rivolta “Garbatella tra storia e leggenda”. L’iniziativa è stata promossa dalla libreria Europa del centro commerciale I Granai, da anni impegnata nella promozione della lettura, anche degli autori locali.
Oltre alle presentazioni in sede ed altre iniziative culturali, la libreria organizza, in collaborazione con il Ristoro degli Angeli di via Luigi Orlando, a “Pranzo o a Cena con l’Autore” per favorire la conoscenza e il dialogo tra i lettori e gli scrittori.
Il nostro Direttore ha illustrato nel corso di una visita
guidata “Dalla Città Giardino agli Alberghi suburbani”, gli angoli storici e più suggestivi del quartiere. Questa
terza edizione aggiornata del libro contiene anche un ricco itinerario
culturale ed enogastronomico con indirizzi e numeri di telefono.
Notizie brevi garbatella
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News, Ostiense.
Apre la nuova accademia di Belle arti
Apre la sede romana di NABA Nuova Accademia di Belle Arti, una proposta multidisciplinare che avvicina formazione e realtà culturale della città per far crescere nuovi talenti nella Capitale.
Il campus si trova nel cuore del Municipio Roma VIII, in via Ostiense, in una sede di circa 3.700 mq all’interno di due edifici storici di inizio Novecento, nella suggestiva area compresa tra l’archeologia industriale del Gazometro e del nuovo ponte dedicato a Settimia Spizzichino a Garbatella.
Una nuova opportunità per tutte le ragazze e i ragazzi dell’Italia centrale e meridionale offerta dal principale gruppo italiano nella private education in ambito moda, arte, design e media con oltre 8.000 studenti già formati nei loro corsi.
Presentata la Casa del Municipio
Venerdì 12 aprile alle ore 18:30 presso il coworking “Millepiani”, via Niccolò Odero 13, si è tenuto un incontro di presentazione dell’Avviso Pubblico per la costituzione della Casa del Municipio.
Possono candidarsi ad essere parte di questo nuovo strumento di cui si dota la nostra amministrazione tutte le Associazioni, Onlus, Fondazioni, che operino nel Municipio VIII e che realizzino azioni negli ambiti del sociale a tutto tondo.
Errata corrige
Nel numero di marzo di Cara Garbatella all’articolo di pag.5 “Viale L.da Vinci: ripristinata la viabilità originaria.Approvato il progetto del Municipio” è stato erroneamente attribuito un occhiello sbagliato: “Una operazione da 18 milioni di euro”. E’ del tutto evidente che ripristinare la viabilità di una strada non comporti una spesa così rilevante, ma si tratta di un errore di impaginazione. Ce ne scusiamo con Fabrizio Fagiani autore dell’articolo.
Il cartellone di aprile del Teatro Palladium
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella.
Questo mese in scena due rassegne al Teatro Palladium: “Il paese fertile” (dal 3 all’8 aprile), la prima rassegna organizzata dal gruppo dei docenti di teatro del Dams dell’Università Roma Tre per sperimentare le infinite varietà della parola “teatro”, e “Aprile in danza” (5, 9, 13 e 17 aprile), quarta edizione del festival che esplora le innumerevoli possibilità artistiche del corpo e dello spazio.
Questo mese in scena due rassegne al Teatro Palladium: “Il paese fertile” (dal 3 all’8 aprile), la prima rassegna organizzata dal gruppo dei docenti di teatro del Dams dell’Università Roma Tre per sperimentare le infinite varietà della parola “teatro”, e “Aprile in danza” (5, 9, 13 e 17 aprile), quarta edizione del festival che esplora le innumerevoli possibilità artistiche del corpo e dello spazio.
Inoltre, l’11 aprile ci sarà il concerto del Quintetto Bottesini dedicato a una delle più grandi compositrici dell’800, Jeanne-Louise Dumont Farrenc; il 12 la proiezione di “Ride”, esordio alla regia di Valerio Mastandrea e ultimo appuntamento di “Incontri col cinema”; il 14 il Festival Dantesco; il 26 e 27 lo spettacolo “Supplici 2.0”, ispirato alla celebre tragedia di Eschilo.
3- 8 aprile RASSEGNA “IL PAESE FERTILE”
Protagonisti, alcuni dei migliori performer italiani, punti di riferimento nei loro rispettivi ambiti poetici: il Teatro Tascabile di Bergamo, Alessandra Cristiani, Marcello Sambati e Ascanio Celestini. Un festival che riunisce i più vari generi teatrali (narrazione, danza, poesia, teatro danza, teatro di strada, tecniche orientali e tecniche occidentali) su diversi tipi di palcoscenici: il foyer e la sala del Teatro Palladium; lo spazio intimo e di lavoro della sala Columbus dell’Università Roma Tre, le aule universitarie.
Sul palcoscenico del Teatro Palladium, si comincia mercoledì 3 aprile alle 21 con il Teatro Tascabile di Bergamo e i suoi “Fuochi D’Artificio”. Uno spettacolo-dimostrazione sull’arte dell’attore tra Oriente e Occidente con Alessia Baldassari, Tiziana Barbiero, Antonietta Fusco, Ruben Manenti, Alessandro Rigoletti e Caterina Scotti. Un riuscito esperimento di antropologia teatrale, nuova categoria espistemologica della cultura scenica contemporanea la cui principale caratteristica consiste nel privilegiare l’aspetto della “esecuzione” dello spettacolo (con particolare attenzione all’arte dell’attore) rispetto all’importanza assegnata al momento verbale e testuale.
BIGLIETTI: 10 €
Sabato 6 aprile alle 21 protagonista la danza di Alessandra Cristiani in “Opheleia. Ofelia aiuta Ofelia”. Quella di Cristiani, performer che ha approfondito la sua ricerca nel Butoh giapponese, è una performance che non ha la pretesa di ricostruire il personaggio shakespeariano, che non vuole essere una presa di posizione, ma piuttosto un cedere all’evidenza di una natura data universalmente, che si aggrappa alla percezione di sé come unica realtà con la quale dialogare. Ofelia è la creatura invisibile, circondata da occhi che non sono disposti a “vederla”.
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
Domenica 7 aprile alle 18 invece va in scena “Qualcosa da selvaggiamente sprecare” del poeta, attore e regista Marcello Sambati (drammaturgie e tessiture sonore) con Elena Rosa (ricerca coreografica e gestuale). In questo tempo di decomposizione e de-creazione dell’Essere, il verso di Paul Celan è una lama che ci è affidata per andare oltre, aprirci all’ascolto di altri esseri, creature umane vaganti e straziate, di animali e vegetali, polifonie di acque e vento, voci inimitabili che si donano, non salvate, disarticolate, informi, incompiute. Il teatro di Sambati, nella forma della rappresentazione, si fa politica del corpo che sopravvive, carne e anima del mondo.
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
Il paese fertile si conclude lunedì 8 aprile alle 21 con “Storie di persone”. Un racconto, una lettura, un incontro con Ascanio Celestini: autore, attore e regista romano considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. Celestini mette in scena un repertorio di racconti e testimonianze che ogni volta possono cambiare ma che sempre hanno una piccola missione: raccontare storie di persone qualunque prima che si trasformassero in una notizia di cronaca. Il racconto viene sviluppato da chi sta vivendo il dramma sulla propria pelle: come Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, altra protagonista dello spettacolo.
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
Il programma del festival si arricchisce anche della mostra fotografica I corpi del Butō. con fotografie di Alberto Canu, Emilio D’Itri e Samantha Marenzi. L’inaugurazione è prevista sabato 6 aprile alle ore 19, nel foyer del Teatro Palladium.
5-9-13-17 APRILE RASSEGNA “APRILE IN DANZA”, QUARTA EDIZIONE
Quattro appuntamenti all’insegna della grande danza e della ricerca artistica, che volgono lo sguardo verso l’esplorazione del corpo e dello spazio, nelle loro migliaia di sfaccettature espressive.
Venerdì 5 aprile alle ore 20,30: Compagnia Körper – “Gli amabili resti” (danza)
Pièce per 5 performer e music designer di Loris De Luna e Sara Lupoli. Uno spettacolo che racconta la storia di una famiglia, con i suoi disequilibri e i suoi ritrovamenti, le sue feste e gli abbandoni, i suoi riti concertati e gli imprevisti che li spezzano. Un movimento continuo, un viaggio emotivo e corporeo in un paesaggio variabile in cui musica, letteratura, teatro, mitologia e danza si abbracciano per creare una tensione ritmica che trasforma progressivamente le relazioni tra i corpi e il rapporto con lo spazio.
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
Martedì 9 aprile alle ore 20,30: Spellbound Contemporary Ballet – “Serata Spellbound” (danza)
Il palcoscenico del Palladium ospita una delle compagnie italiane più conosciute oltre confine per un gala in cui i danzatori, eccellenze dell’ultima generazione, propongono un programma misto con coreografie tutte a firma di Mauro Astolfi: Formami, Small Crime, Hunger and Grace, Man Made e infine l’inedito In the Offing.
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
Sabato 13 aprile alle ore 20,30: Anna Dego e Alessandro Mor – “Indoor” (danza)
Spettacolo liberamente ispirato all’opera di D.F. Wallace di e con Anna Dego e Alessandro Mor, “Indoor” è una partita giocata in due tra un tavolo, due sedie e un attaccapanni. Un uomo e una donna sono in procinto di uscire. Nei brevi istanti in cui si mettono il cappotto e si allacciano le scarpe, flussi di pensieri li attraversano: lo spazio inizia a trasformarsi, il tempo si dilata, il mondo reale sfuma in quello immaginario. L’uomo e la donna si fronteggiano, si spalleggiano, si accaniscono. Più simili a partner di danza che ad avversari, si rimbalzano le loro fragilità, i loro sogni, le loro paure.
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
Mercoledì 17 aprile alle ore 20,30: “Dispositivo #1” (danza)
Lo spettacolo è un’azione per gli allievi del secondo anno del progetto Da.Re Dance Research, un percorso triennale di perfezionamento formativo e ricerca nelle arti performative contemporanee che pongono al centro le questioni della presenza, del corpo, del movimento, della danza. I percorsi laboratoriali sono condotti da quattro protagonisti della danza contemporanea: Adriana Borriello, Michele Di Stefano, Daniele Ninarello e Silvia Rampelli, accomunati dal desiderio di trasmettere e condividere pratiche e riflessioni. La serata al Palladium, inoltre, rappresenta per gli allievi una delle prime occasioni di confronto con lo sguardo del pubblico.
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
Giovedì 11 aprile alle ore 19,15: Quintetto Bottesini – “Musiche di compositrici di ieri e oggi” (musica)
Il loro nome si ispira al grande virtuoso del contrabbasso – nonché compositore e direttore d’orchestra – Giovanni Bottesini (1821-1889): il Quintetto Bottesini è protagonista di un concerto di musica da camera per quartetto d’archi e pianoforte dedicato a una delle più grandi compositrici dell’800: Jeanne-Louise Dumont Farrenc, professoressa di pianoforte al Conservatorio di Parigi e unica donna a detenere tale prestigiosa posizione in tutto il XIX secolo.
INGRESSO GRATUITO
Venerdì 12 aprile alle ore 20,30: “Ride” (cinema)
Ultimo appuntamento della stagione con la rassegna “Incontri col cinema”. Ospiti dell’incontro l’attore e regista Valerio Mastandrea, l’attrice Chiara Martegiani e il produttore Simone Isola. Insieme a Vito Zagarrio (Università Roma Tre) introducono la visione del film “Ride” (2018), esordio alla regia di Valerio Mastrandrea, presentato in anteprima lo scorso novembre al Torino Film Festival.
BIGLIETTI: 5 euro
Domenica 14 aprile alle ore 18,30: Festival Dantesco
Dopo 8 edizioni nazionali e 3 edizioni toscane, il Festival Dantesco, concorso per giovani interpreti della Commedia, approda al TeatroPalladium. Sostenuto dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e patrocinato dalla Società Dante Alighieri, il Festival vedrà le 9 esibizioni finaliste (Fermo, Assisi, Grosseto, Siena, Roma, Siracusa) contendersi gli ambiti premi. Presidenti di Giuria saranno Francesca Cantù e Giulio Ferroni.
BIGLIETTI: 8 euro
Venerdì 26 e sabato 27 aprile alle ore 20,30: “Supplici 2.0” (teatro)
Un folto gruppo di esuli giunge dalle lontane terre d’Africa sulle coste greche dopo aver attraversato il mare. Sono donne, ragazze, pronte ad affidare la loro vita alla compassione degli abitanti della regione pur di sfuggire alla violenza. Le loro speranze di essere accolte e protette si fondano su un elemento preciso: la parentela, remota ma certa, con gli argivi. Il dilemma che si presenta al re di Argo è dunque esemplare: mettere a rischio la prosperità e la sicurezza della propria gente in nome di una presunta prossimità con una folla composta, di fatto, da persone sconosciute? L’eco che questa materia drammatica e mitologica trova nel momento storico attuale non potrebbe essere più evidente.
Ingresso gratuito
BIGLIETTERIA PALLADIUM
Attivo due ore prima dello spettacolo il numero: 0657332768
Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)
Altrevie Programma di Aprile 2019
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Ultima Edizione.
| Venerdì 5 – ” BLACKKKLANSMAN” regia: Spike Lee |
Anni 70. Ron Stallworth, poliziotto afroamericano di Colorado Springs, deve indagare come infiltrato sui movimenti di protesta black. Ma Ron ha un’altra idea per il suo futuro: spacciarsi per bianco razzista e infiltrarsi nel Ku Klux Klan. |
| Sabato 6 aprile “Il canto dei popoli” ” Vele Latine” |
|
un viaggio nel mediterraneo tra storie e aneddoti musicali attraverso il filo Contributo € 10 Prenotazione consigliata: paolo.faiella.58@gmail.com |
| Domenica 7 aprile La musica sacra di J.S.Bach (1685–1750) “La passione secondo Matteo”( parte 1) |
La Passione secondo Matteo è una composizione sacra di Johann Sebastian Bach. Si tratta della trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo nella traduzione tedesca di Martin Lutero, inframezzata da corali e arie su libretto di Picander. Prosegue il nostro viaggio musicale in compagniadi GIOVANNI LA TORRE. ingresso gratuito Ore 10.30 Via Caffaro 10 |
| Venerdì 12 aprile ” Insyriated ” Regia di: Philippe Van Leeuw |
Mentre la guerra infuria in Siria, una madre di Damasco tenta di tenere unita e proteggere la propria famiglia mentre un cecchino si posiziona fuori dalla loro casa, costringendo i protagonisti ad una esistenza claustrofobica. con Francesco Castracane Via Caffaro 10 – ore 20.30 apericena – ore 21.00 spettacolo Contributo con tessera annuale € 4 |
| Domenica 14 aprile La musica sacra di J.S.Bach (1685–1750) “La passione secondo Matteo” (parte 2) |
La Passione secondo Matteo è una composizione sacra di Johann Sebastian Bach. Si tratta della trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo nella traduzione tedesca di Martin Lutero, inframezzata da corali e arie su libretto di Picander. Con “La Passione” si conclude “guida all’ascolto” il nostro viaggio musicale in compagnia di GIOVANNI LA TORRE |
| Venerdì 19 ” Maria by Callas ” Regia di: Tom Volf |
Violetta fragile, Gilda risoluta, Norma autoritaria, Alceste vibrante, Medea incandescente, Amina incantevole, Aida toccante, Lucia leggendaria, Ifigenia sontuosa, Imogene travolgente, Lady Macbeth unica, Tosca sbalorditiva, Maria Callas è stata tutte, è stata tutto e ben altro ancora. Fu da principio il mistero di una voce. Infinitamente plastica, alle volte cruda, sempre anarchica. Una voce che oggi è una referenza assoluta. con Francesco Castracane Via Caffaro 10 – ore 20.30 apericena – ore 21 spettacolo Contributo con tessera annuale €4 |
TANTI GLI SPETTACOLI IN SCENA DOPO IL TOUR DI FRANCESCO DE GREGORI
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Ostiense.
Teatro
Garbatella, il cartellone primaverile
di Francesca VITALINI
Un cartellone primaverile ben ghiotto quello che il Teatro Garbatella propone al suo pubblico, dopo l’inaugurazione con “Off the Record”,
il super gettonato tour di Francesco De Gregori che, dopo venti date, finirà il
27 marzo.
Dal 5 al 7 aprile Andrea Rivera calcherà le scene con: “I quartieri di Roma ed altre storie” . Ironico ed unico nel suo genere, è uno dei più divertenti spettacoli di teatrocanzone dell’artista romano, incentrato sulla capitale e sulle sue mille sfaccettature: dalla storia
all’attualità, tutto è spunto per stimolare un pensiero nel pubblico, seppur
tra una risata e l’altra.
A
metà aprile protagonista sarà il teatro di impegno sociale.
L’11 verrà presentato “L’Aquila nuova” di e con Massimo Sconci, dedicato al capoluogo d’Abruzzo che, come l’intera regione, da troppo tempo sta vivendo una condizione di durissima crisi, causata non solamente dal terremoto, ma anche dalle lungaggini legate alla
ricostruzione, ben lontana dall’essere completa.
Sulla scena minimale, però, un cittadino aquilano qualunque, insieme al pubblico, in un racconto evocativo fatto di tante piccole storie, cerca la possibilità di cominciare a immaginare una città diversa, migliore, nuova, appunto. Il 13 e il 14 aprile andrà in scena “L’Aria” di Pierfrancesco Nacca e regia di Giulia Paoletti con Alessandro Calamunci Manitta, Andrea Colangelo, Pierfrancesco Nacca e Gabriele Sorrentino. Un lavoro, come si legge nel comunicato: “dedicato a tutte le vittime degli abusi di potere da parte dello Stato: Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, Michele Ferrulli, Giuseppe Uva”. “L’Aria” è il pretesto per raccontare la storia di quattro detenuti (Nicola, Mario, Rosario e Carmine) rinchiusi in un istituto di detenzione del nostro paese, storie di uomini, di abusi, di disagio
e di sofferenza.
Il
17 aprile “La Fleur. Il Fiore proibito” di Riccardo Brunetti e Francesco
Formaggi. In scena un mondo noir ambientato nella Roma dei nostri giorni.
Una
serata esclusiva nella quale ci si immergerà nell’intricato mondo della
famiglia Andolini, nota nella finzione scenica per la sua rilevante posizione
nella nuova imprenditoria romana nel settore dell’intrattenimento, attraverso la
magia del teatro immersivo.
Il mese di aprile si chiuderà il 27 e il 28 con “Principesse e sfumature” di e con Chiara Becchimanzi e voce off di Beatrice Burgo. Uno spettacolo psicoterapico che rappresenta uno sguardo piccante, acuto, femminile, esilarante sui cliché di genere e non solo. Senza mai
prendersi troppo sul serio, lo spettacolo e la sua protagonista si interrogano
sulla femminilità, sulle relazioni, sulle idiosincrasie della sensualità/sessualità,
a partire dalla narrazione di vissuti che potrebbero essere condivisi da molti/e.
Informazioni
sugli orari e prenotazioni presso il Teatro Garbatella a piazza Giovanni da Triora
n. 15, telefono 366 200 3502.
PRESENTAZIONE in Villetta di “reload Glossario minimo di riGenerazione politica”
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Autori della Garbatella, Garbatella, Municipio VIII, News.
Smeriglio rilancia il vocabolario per una nuova cultura politica di sinistra
di Gianni RIVOLTA
Il rilancio di un ragionamento in libertà, la costruzione di una cultura politica autonoma intorno ad alcune parole chiave. L’obiettivo è quello di buttare nella mischia le parole non dette o quelle mal pronunciate: A come apprendimento, C come comune e conoscenza, E come ecologia ed europa, F come femminismo, G come generazioni, M come mutuo soccorso, S come social. E’ questa la sfida che Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio e braccio sinistro di Nicola Zingaretti, insieme ad altri 14 autori, ha voluto lanciare alla storica Villetta della Garbatella con la prima presentazione di Reload, Glossario minimo di rigenerazione politica (Bordeaux edizioni, 143 pagine, 12 euro).
“Siamo preoccupati del clima generale nel paese- ha detto Smeriglio-, della deriva razzista, nazionalista, omofoba e maschilista di questo governo. Zingaretti va sostenuto con un impianto politico e culturale di sinistra, lo sosterremo da esterni al Pd, un partito oggi molto povero nell’elaborazione. Ma certamente — ha concluso tra le mura di casa non saremo noi questa volta a frammentare il campo della sinistra, sarebbe drammatico. Lavoreremo per portare nella lista delle europee biografie democratiche e qualificate come quelle di Giuliano Pisapia, di Mimmo Lucano ex sindaco di Riace. E Reload potrà essere utile anche dopo le primarie per misurare lo stato di avanzamento del programma del nuovo centrosinistra”.
Attorno a Smeriglio, coordinatore nazionale di Piazza Grande, quattordici voci rileggono altrettante parole per tracciare il percorso verso il campo largo della Sinistra. Sono autori di generazioni e storie politiche molto diverse: da Amedeo Ciaccheri, il giovane presidente del Municipio VIII a Franco Giordano, ex segretario di Rifondazione comunista, da Marta Bonafoni consigliera della Regione Lazio a Livia Turco, ex ministra e femminista storica, da Giulia Lorenzon, giovanissima consigliera di Labico, un paesino della provincia di Roma, a Enrico Parisio, creativo ed esperto di immagine del Coworking di Garbatella. Le parole che sono state declinate in Villetta sono quelle di Internet e dell’uso dei Social, di Europa, di Generazione, di Conoscenza, Scuola e Formazione, di Comunicazione e Immagine. Tutti uniti nell’impegno per provare a disegnare, parola per parola il tracciato di un progetto politico, che sfugga alla frammentazione a sinistra e all’inconsistenza politica, prima che rimangano solo le macerie e non ci sia più niente da mettere insieme di fronte alla deriva nazionalista e populista.
NELLA SCUOLA elementare di Via alessandro ValiGnano
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News, Ostiense.
Ancora i soliti ignoti alla Alonzi: svaligiato il deposito della mensa
di Franceca VITALINI
I recenti fatti di cronaca che vedono protagonista l’elementare “Aurelio Alonzi” sono ben noti: quattro furti si sono succeduti in appena ventiquattro giorni. L’ultimo in ordine di tempo è stato messo a segno nella notte tra il 21 e il 22 febbraio con un ricco bottino composto da derrate alimentari, sottratte dalla dispensa della mensa. Nelle incursioni precedenti, invece, sono stati presi di mira i distributori automatici di merendine e bevande, ora rimossi. Non è ovviamente l’unica scuola romana a subire, con una certa ciclicità, attacchi di questo tipo, ma la “generale” frequenza di razzie e vandalismi negli edifici scolastici del territorio capitolino non elimina quel senso di “particolare” frustrazione, spaesamento ed insicurezza che nasce quando ad essere colpito è il welfare locale, ossia quel servizio di prossimità vissuto quotidianamente dalle tante famiglie del quartiere come la scuola sotto casa. Un senso di spaesamento e fragilità che accomuna tutti i rappresentanti di tale microcosmo: dirigenza scolastica, insegnanti, personale interno alla struttura, genitori e bambini, sui quali si riversano, ahinoi, le principali conseguenze di distruzioni e trafugamenti di un ambiente che dovrebbe essere confortevole e sereno per il loro benessere.
Prontamente avvertiti le forze dell’ordine e gli uffici tecnici, ora l’Alonzi si trova a fare i conti dei danni subiti, come i costi per il reintegro della merce rubata, le riparazioni da sostenere nel più breve tempo possibile, gli interventi necessari per il miglioramento della sicurezza dell’istituto, la disinfestazione dei locali, che si sommano alle spese ordinarie e straordinarie della gestione di una struttura così complessa. “Operazioni non semplici perché la scuola è una pubblica amministrazione sui generis ed ogni volta c’è di mezzo una burocrazia molto articolata, composta come ricorda Patrizia Martinelli, responsabile del plesso – da tanti attori pubblici e privati, che dovrebbero dialogare tra loro per il benessere della stessa scuola con modalità rapide ed efficaci, cercando di evitare conflitti di competenza”. Un frazionamento di responsabilità e di intervento, frutto di un imperfetto decentramento amministrativo, che non facilita un obiettivo caro a tutti i protagonisti coinvolti nella vicenda: il miglioramento della vita scolastica.
La rappresentanza dei genitori, dal proprio canto, scongiurando lungaggini ed immobilismi vorrebbe essere rassicurata, oltre che su un tempestivo intervento dell’amministrazione pubblica nei confronti dei bisogni strutturali di sicurezza del plesso, anche sulla definitiva sistemazione dell’impianto termico (con la sostituzione e il collaudo della caldaia prima dell’inizio del nuovo anno scolastico), già messo a dura prova da un guasto tecnico, che aveva lasciato (unica scuola del Municipio VIII) le classi al freddo al ritorno delle vacanze natalizie con sospensione dell’attività didattica per alcuni giorni. La scuola di via Alessandro Valignano ospita attualmente 317 studenti delle elementari ed è situata in una zona densamente popolata, quella della Circonvallazione Ostiense. Vide la luce nel lontano 1935, verosimilmente come progetto di Angiolo Mazzoni, architetto futurista, sotto la proprietà dell’Istituto Postelegrafonici (IPOST), come scuola annessa e integrata a un convitto per orfane di dipendenti delle Poste. Solo alla fine degli anni Settanta divenne un edificio scolastico pubblico.
riceviamo da G. M. Arcidiacono e volentieri pubblichiamo
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News, Ostiense.
L’ultimo saluto al vetraio
della Garbatella e a un angelo del 118
Mentre La Garbatella festeggia i suoi 99 anni con tante belle iniziative è colpita dalla perdita di due carissime persone.
Il 17 febbraio se n’è andato Alberto Casagrande, il famoso vetraio di Circonvallazione ostiense. Con i suoi disegni e le sue foto antiche è stato un grande collaboratore dell’associazione il Tempo ritrovato. Alberto, tra l’altro, era compagno di scuola di Carlo Acciari, che disegnava e dipingeva anche lui in modo completamente diverso, partecipava ogni anno ai presepi di Piazza del Popolo con la sua opera in vetro. Nato il 12 novembre del 1927, come dono ha lasciato a coloro che gli hanno dato l’estremo saluto un suo disegno, che rappresenta la fontana Carlotta. Ci piace pensare che ora rincontrando Carlo, il suo compagno delle elementari, stiano insieme in Paradiso a dipingere. L’ultimo saluto ad Alberto Casagrande è stato dato da Don Franco Amatori, ex Parroco di Santa Galla, presso la chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Tormarancia.
Un altro grande lutto è quello che ha colpito piazza Caterina Sforza 6, con l’improvvisa morte di Antonio Carnevale, infermiere sensibilissimo dell’ARES 118 e volontario fin da giovanissimo della Comunità di Sant’ Egidio. Antonio era molto conosciuto per la sua bontà e disponibilità sia sul lavoro che nell’opera instancabile di volontariato. Lo ha ricordato nell’omelia il sacerdote in una affollatissima chiesa di Santa Maria in Trastevere. Alle famiglie Casagrande e Carnevali Ramaglia le più sentite condoglianze dalla Garbatella tutta
Davanti ai negozi di San Paolo
Scritto da Giorgio Guidoni il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, San Paolo.
Nuovi contenitori colorati per la differenziata
di Giorgio Guidoni
Le strade di San Paolo si sono colorate. Ma non per i disegni sulle saracinesche dei negozi, né per i coriandoli del Carnevale. Di fronte ai principali esercizi commerciali sono comparsi i nuovi secchi per la raccolta differenziata dei rifiuti. Questi contenitori presentano un coperchio variamente colorato, a seconda del tipo di rifiuto da smaltire.
Colori che seguono una normativa recepita in tutta Italia. Così, da Tignes a Petralia Sottana, dalle Alpi giù per tutti gli Appennini, riconoscerete immediatamente dentro quale secchio gettare il vostro scarto. Ma quali colori sono usati per la nuova raccolta?
Cambiano leggermente rispetto a quelli già noti, ma andiamo ad analizzarli uno ad uno. C’è il grigio, colore neutro e anonimo per i rifiuti indifferenziati. Il verde, colore dei prati e della natura, per il vetro. Il giallo, allegro e fantasioso, per la plastica e il metallo. Il blu, dipinto di blu, felice di stare lassù, per la carta, cartone e cartoncino. Il marrone, colore della terra, per gli scarti alimentari e i rifiuti organici.
Questi nuovi contenitori utilizzeranno un processore elettronico che traccerà la quantità di materiali
smaltiti da ogni singola utenza. L’assalto tecnologico che ha rivoluzionato le nostre vite è giunto quindi anche alla “monnezza”.
Per l’esposizione dei contenitori, che dovranno essere rimossi appena svuotati, ci sarà anche un calendario specifico, con giorni e orari. Presto la nuova modalità coinvolgerà anche le utenze residenziali; ma ci sono forti dubbi sulla raccolta PAP (porta a porta), per via della difficoltà oggettiva a far rispettare i turni di raccolta, come già purtroppo sperimentato nei Municipi VI e X.
Le nostre strade torneranno pulite e profumate? I gabbiani torneranno a bazzicare i pescherecci in mare e non più le buste con i rifiuti incautamente lasciati in terra? È ancora troppo presto per dirlo. Un dato di fatto è che maggiore è il livello di raccolta differenziata maggiore è il risparmio dei cittadini, anche in termini di impatto ambientale. E sarà bello poter rivedere le piazzette e le stradine della Garbatella libere dai malandati cassonetti di vecchia generazione.
c’è una domus romana tra la stazione ostiense e eataly. rendiamola visitabile ai cittadini
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Ostiense, San Paolo.
Cinque anni fa rivolsi un appello all’ VIII Municipio, a Eataly, alla Rete Ferroviaria Italiana ed alla Soprintendenza Archeologica
di Roma per rendere di nuovo fruibile l’accesso ai resti di un muraglione di una residenza romana con ben sette absidi, ritrovata durante gli scavi degli anni Novanta per la costruzione del sottopasso, che faceva accedere dalla Stazione Ostiense all’allora Terminal Ostiense.
Si tratta probabilmente solo di una piccola parte di una residenza denominata Horti Serviliani, come ha ipotizzato la dottoressa Barbara Roggio, che è stata la prima a cercare di ricomporre il puzzle di tutte le testimonianze esistenti. Secondo lei Ostiense e
Garbatella non erano solo territori fuori della città desolati e utilizzati solo per le sepolture.
Questi resti archeologici per motivi di igiene e sicurezza non sono più accessibili dalla parte dei sottopassaggi della stazione ferroviaria Ostiense che collegavano il binario 8 con il binario 15 ed il Terminal Ostiense, in quanto gli accessi sono stati completamente tombati.
La chiusura di quei sottopassi fu dettata dalla necessità di impedire, che continuassero ad essere solo degli immensi dormitori con evidenti criticità sanitarie. Occorre però ricordare che il contratto di compravendita del 2006 tra la Rete Ferroviaria Italiana e la Geal srl, attuale proprietaria del Terminal, prevedeva la riattivazione del sottopasso ed anche altre servitù di stazione.
Ora nessuno, neanche noi abbiamo interesse alla riapertura di tutto quel sottopassaggio, anche perché le criticità in termini di sicurezza e sanitarie, potrebbero ripresentarsi. Crediamo però che con buona volontà sarebbe ancora possibile l’accesso dal piano inferiore del fabbricato del Terminal, che ora ospita Eataly, all’ambiente sotterraneo dove sono conservati i reperti archeologici e le absidi per consentirne la visione e la visita.
Questo anzi sarebbe un ulteriore motivo di richiamo verso Eataly per romani e turisti italiani e non. Basta ricordare il grande effetto di immagine e l’appeal che ha avuto la presenza di reperti archeologici all’apertura della sede della Rinascente in via del Tritone. In noi, che come associazione abbiamo avuto la possibilità e l’onore nel 2001 di renderla per un solo giorno visitabile, è rimasto impresso il ricordo dell’iscrizione del Prefetto Settimio Mnasea, che amava come noi il posto dove viveva al punto che aveva contribuito, a proprie spese, al restauro ed abbellimento di un edificio nelle vicinanze.
Sensibilizziamo quindi chi di dovere a rendere di nuovo fruibili a tutti queste importanti testimonianze di come era il nostro territorio tanti secoli fa. Speriamo che questo nuovo appello trovi riscontro.
Fulvio De Pascale
per Associazione Insieme per Ostiense
IL RAID AEREO ALLEATO DOVEVA COLPIRE LO SCALO FERROVIARIO E I GAZOMETRI
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News.
Marzo 1944. Quelle bombe sull’Ostiense e l’Albergo bianco
di Gianni RIVOLTA
Sono passati 75 anni e finalmente la verità sui bombardamenti che distrussero
lo scalo e parte del quartiere Ostiense e della Garbatella nel marzo del ‘44 è
venuta a galla.
I verbali delle missioni dei bombardieri americani pubblicati sul libro “Roma violata” di Gastone Mazzanti, che colpirono la ferrovia e le zone residenziali circostanti non lasciano dubbi. Nelle pagine del libro, che racconta tutti i bombardamenti subiti dalla Capitale, sono riportati i documenti originali dei servizi segreti americani, corredati dalla traduzione in italiano.
Sono descritti, con dovizia di particolari, i gruppi di bombardieri e la tipologia dei velivoli, finanche le basi di decollo, le bombe scaricate e i danni al suolo fotografati dagli aerei. Inoltre la ricerca storica è corredata da una serie di
immagini aeree, nelle quali sono rappresentate tutte le fasi delle operazioni.
Furiose furono le rappresaglie dal cielo il 3 e il 7 marzo del ‘44. In particolare il 7 le bombe degli Alleati colpirono l’Albergo bianco di piazza Biffi lasciando sotto le macerie 50 morti, tra cui alcuni bambini del Nido. Il dolore di quel giorno
è rimasto nella memoria di chi ha avuto vittime tra i famigliari e i parenti, specialmente nella zona degli Alberghi suburbani ma, nel dettaglio, di quella pagina drammatica la comunità della Garbatella non seppe mai nulla di preciso.
Poche e imprecise furono nei giorni seguenti le annotazioni sui giornali di
cronaca dell’epoca. Gli articoli si dilungavano sui danni agli edifici e sulla celerità dei soccorsi, ma quasi nulla è stato scritto sui deceduti. Anche l’elenco dei morti, stilato all’epoca dal parroco di Santa Galla don Teocle Bianchi, scritto con una penna stilografica, contiene alcuni nomi poco leggibili e diverse cancellature,
ma rimane comunque l’unico documento attendibile, insieme al diario di
quei tragici giorni, conservato nell’archivio della parrocchia.
Ma veniamo ai documenti americani. Il verbale della missione USA datato 3 marzo 1944 resoconta con precisione sui gruppi del 42° Wing che agirono, quel giorno, sullo scalo Ostiense. Gli aerei coinvolti erano del tipo B-26 Marauder
e i tre gruppi di fuoco furono il 17° Bomb Group, il 319° e il 320°.
Fu una operazione in grande stile con l’obiettivo di mettere in difficoltà i tedeschi, che già si preparavano a lasciare Roma e salire al nord. Furono impiegati 184 apparecchi, che sganciarono complessivamente 1.742 ordigni, una quantità
enorme.
Il 7 marzo fu un altro giorno tragico per l’Ostiense e la Garbatella. Un ricognitore inviato su Roma assicurò al 42° stormo americano che le condizioni del tempo erano positive. Dunque si poteva partire. Quel giorno furono coinvolti gli stessi
gruppi di bombardieri che avevano colpito gli stessi quartieri quattro giorni prima: il 17° Bomb Group, il 319° e il 320°.
Ecco nel dettaglio come andarono le operazioni.
Trentanove bimotori del 17° si alzarono dalla base alle 8,40 e si diressero in formazione verso l’isola di Zannone nell’arcipelago pontino, dove si incontrarono con i caccia Spitfire del 31° gruppo di copertura. Alle 11,04 erano sul cielo della Garbatella e 36 B-26 Marauder scaricarono da 2.600 metri 179 bombe da 500
libre. Alcuni di questi micidiali ordigni caddero a 300 metri circa ad ovest della stazione ferroviaria proprio sull’Albergo bianco di piazza Biffi, il lotto 41, causando una strage. Finito il lavoro rientrarono alla base di Villacidro alle 12,45.
Dalla base di Decimomannu alle 9,08 decollarono 35 bimotori sulla stessa rotta e alle 11,29 erano sul bersaglio scaricando, dai vani bombe, 189 ordigni da 2.800 metri di quota. Gli aerei rientrarono alle 13,26. Furono colpiti i gazometri dell’Ostiense, da dove si sprigionò un vastissimo incendio, il cui fumo raggiunse
1.400 metri di altezza.
Dopo un’altra mezz’ora arrivarono i bombardieri del 319° con gli Spitfire del 52° gruppo statunitense. I 35 aerei, che volavano tra i 3.200 e i 3.700 metri, scaricarono al suolo 203 bombe da 500 libre e ritornarono alla base alle 14,30.
La maggior parte degli ordigni finì il lavoro di distruzione dei gazometri per poi prendere di mira i magazzini e i binari.
La ricognizione fotografica permise di accertare i danni dei tre attacchi: furono centrati gli edifici della stazione, i marciapiedi, i cavalcavia ferroviari, altre attrezzature e numerosi vagoni fermi sui binari. Furono colpiti il mattatoio, l’officina del gas con i gazometri e la centrale elettrica.
In conclusione sull’ Ostiense e sulla Garbatella nello spazio di 54 minuti si scatenò l’inferno. I 105 Marauder fecero cadere dal cielo 571 bombe da 500 libre per più di 142 tonnellate di esplosivo. Una quantità massiccia, che rase al suolo lo scalo ferroviario e parte della zona industriale, ma che causò la morte di tanti
civili, tra cui i 50 dell’Albergo bianco della Garbatella.
CON IL CORTOMETRAGGIO YOUSEF È TRA I FINALISTI
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Ostiense.
Il
regista egiziano della Garbatella
Mohamed Hossameldin in corsa per il David
di Daniele RANIERI
E’
stato definito “il ragazzo della Garbatella che ha realizzato un sogno”.
Stiamo parlando di Mohamed Hossameldin giovane regista, che con il suo cortometraggio “Yousef” è tra i cinque finalisti al
premio David di Donatello 2019.
Hossameldin
è arrivato in Italia a 14 anni, da Alessandria d’Egitto, per raggiungere il
padre che a Garbatella gestisce una autorimessa. E ora, dopo vent’anni, parla
con uno spiccato accento romanesco.
A 27 anni si è iscritto alla Rome University of Fine Arts ( Rufa) laureandosi con 110 e lode. E l’anno successivo era già presente a Cannes nella sezione Short Film. “Yousef” è il suo settimo cortometraggio che, dopo essere passato alla Mostra Internazionale dell’Arte
Cinematografica di Venezia, ha rappresentato il nostro Paese al più importante festival
del settore, il Festival du Court Métrage de Clermont-Ferrand.
In 14 minuti “Yousef” racconta la storia di un cuoco di successo, figlio di immigrati, cresciuto in Italia. Dopo una lunghissima attesa riesce ad ottenere la cittadinanza italiana, pochi giorni dopo l’attentato di Macerata, dove da una macchina si spara per colpire a caso
delle persone solo per il fatto che hanno la pelle scura.
Le certezze di Yousef iniziano a vacillare, fino a condurlo ad una vera e propria crisi di identità. Quando si troverà di fronte ad una scelta che fino a poco prima sarebbe stata ovvia, non saprà più cosa fare. In una intervista al cinemagazine K16 Hossameldin parla del suo film:” Il film, come tutti i miei precedenti, nasce da una esigenza personale di raccontare il conflitto di identità che anche io ho vissuto e parte da articolo che avevo letto di un ragazzo italiano nero che raccontava di essere ad una festa di paese durante un concerto e di aver visto una bandiera italiana prendere fuoco. Lui, d’istinto, da italiano, corre verso la bandiera per
spegnere il fuoco.
Ma a metà strada si ferma, pensando a quale sarebbe potuta essere la reazione delle persone nel vedere un immigrato di colore con una bandiera dell’Italia infuocata in mano. Questo ha suscitato subito in me un’altra domanda: perché ha dato per scontato che
la gente lo avrebbe aggredito e accusato di aver bruciato la bandiera invece di
aiutarlo a spegnerla? E qui per me sta la novità. “
Il
prossimo 27 marzo il ragazzo della Garbatella, che ha realizzato il suo sogno
potrebbe ricevere un prestigioso premio cinematografico. E noi tifiamo per lui.
PER I FESTEGGIAMENTI del 99° compleanno del Quartiere
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News.
In migliaia a Piazza Sauli col Muro del Canto
di Claudio D’AGUANNO
“C’è chi fa Sanremo e chi fa X Factor, noi facciamo la Garbatella”.
Con queste parole Alessandro Pieravanti, batterista e voce narrante del gruppo del Muro del Canto, ha aperto in piazza Sauli il concerto per la festa dei 99 anni del quartiere.
E’ domenica 24 sul calendario, febbraio pieno, eppure a scaldare la folla che trabocca tra il palco e la cancellata della Cesare Battisti c’è il miglior sole d’una straordinaria invernata romana.
E sono almeno cinquemila, ma anche di più, le persone di ogni età come di diversa memoria folk-rockettara, venute dai sette angoli della città a cantare, assieme a Daniele Coccia e gli altri, i versi dei loro lavori più conosciuti o a saltare sul posto seguendo le note nuove de “L’Amore Mio Non More”. Questo infatti il titolo dell’ultimo disco firmato dal gruppo romano che pare calzare a pennello come dedica, la più appropriata e tenera, al compleanno d’una borgata giardino battezzata Concordia nel 1920 ma cresciuta ribelle e forte col nome di Garbatella.
Prima delle canzoni sono state comunque le parole del presidente Amedeo Ciaccheri a ricordare la qualità sociale del “secolo breve” di queste parti, rivendicando la cultura dell’accoglienza, le virtù dell’antifascismo e del rifiuto del razzismo, cresciute nei lotti e coltivate di generazione in generazione.
Col saluto a Riace è poi partito il tour sonoro che in oltre due ore e mezza ha offerto il meglio della produzione artistica firmata Muro del Canto. Ouverture d’obbligo per Reggime er Gioco, prima traccia del nuovo disco, racconto d’una Roma zingara e smarrita dove però c’è sempre spazio per un’altra chance, per un’altra occasione di riscossa: “Reggime er gioco ancora / Come è stato tanti anni fa —invoca la voce del gruppo- Che a noi nun ce mettono in riga…”
Pasolini e Lando Fiorini, Gadda e Gabriella Ferri, Giuseppe Gioacchino Belli e Ennio Morricone, forse Remo Remotti o Victor Cavallo: non sono certo i riferimenti letterari alti, come pure i rimandi alla musica più di consumo, a fare difetto in pezzi come Novecento o come il recitato Roma Maledetta, come Cella 33 o L’Anima de li Mejo, irriverente e beffarda dichiarazione d’amore e sfida alla “commare secca” ovvero alla vita che della morte è complice e rivale.
La periferia e la fame che te fa “pija’ d’aceto”, l’infanzia e il carcere, il tradimento, gli amori, la morte ancora e soprattutto il tempo che scorre, sono i temi che, una canzone dietro l’altra, giocano con le sonorità più diverse, alternando nei respiri della fisarmonica o nei passaggi al piano come nel ritmo delle percussioni, l’aria d’Irlanda al western, il rock ruvido al vigore gitano. E di ogni cosa il dialetto romanesco, sempre curato e mai banale, lingua meticcia e ormai universale, è sintesi d’espressione e garanzia di qualità.
Garbatella, la sua gente e la fresca giovinezza dei suoi anni, non poteva trovare cantori più appropriati. E il coro generale che nel finale accompagna le note de La Vita è Una -ultimo pezzo reclamato nei bis finali- vale appunto come una dichiarazione d’affetto per i suoi figli ovvero di risposta, ferma e serena, urlata in faccia ai profeti delle passioni tristi o a chi nel rancore trascina i suoi giorni.
“Tu ridi sogni e questa vita te la bevi / tutta de un sorso senza manco ripijà fiato…
Quasi nun senti come passeno quest’anni… e te ricordi solo chi te vole bene / la vita è una c’hai ragione e nun conviene / campa’ cor sangue amaro pe ste quattro iene…”
E così, ridendo d’amore, con le luci del tramonto che spengono le candeline sulla torta, sale ancora l’ultimo grido d’uno straordinario compleanno: lunga vita a Garbatella!
COL NUOVO BANDO IN PERICOLO LA STORICA GESTIONE DELLA PISCINA DI VI A G . IMPERATORE
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Ostiense, San Paolo.
“La lazio nuoto non si tocca!”
sit in dei biancocelesti sotto il campidoglio
di Gianni RIVOLTA
continua la protesta della S.S. Lazio Nuoto contro la decisione del Comune di mettere a bando, a concessione scaduta, la gestione della piscina di via Giustiniano Imperatore.
Dopo l’incontro-scontro, organizzato dal Municipio nell’aula di via Benedetto Croce con l’assessore Daniele Frongia e il presidente della Commissione sport Angelo Diario, i biancocelesti sabato 28 hanno lanciato le loro grida fin sotto le finestre del Campidoglio.
Qualche centinaio di ragazzi, genitori, istruttori e vecchie glorie, infatti, si sono sgolati all’inverosimile dando fiato a trombe, fischietti e megafono.
Un bandierone della Lazio, striscioni biancocelesti e magliette stampate per l’occasione non lasciavano dubbi ai passanti curiosi, che affollavano, come ogni fine settimana, la storica piazza. “ I cittadini della Garbatella non rinunciano alla Lazio””L’offerta economica al rialzo, capacità di gestione al ribasso”” La S.S. Lazio Nuoto non si tocca”.
Queste le frasi che sintetizzano la protesta. Al megafono si sono alternati i dirigenti della società sportiva biancoceleste: “Auspichiamo delle modifiche concrete al bando di gara – ha detto Massimo Moroli, presidente della sezione Nuoto- innanzitutto perché su 11 parametri, descritti nel nuovo Regolamento degli impianti sportivi di Roma Capitale, nel bando pubblico se ne tengono in considerazione solo 3 e poi perché assegnando 30 punti su 100 all’offerta economica si favoriscono le società più ricche a scapito di quelle storiche, come noi che abbiamo più esperienza tecnica e gestionale. Insomma si favorisce una impostazione privatistica e commerciale e poi che fine faranno i 45 operatori della piscina?”.
Ma ci sono state voci ancora più spinte nell’attesa che si consegnassero al protocollo del Comune di Roma le 1.400 firme raccolte dalla società sportiva contro la decisione del Campidoglio : “ Quando stasera andremo allo stadio per il derby di calcio Lazio-Roma abbiamo il coro pronto – Frongia vai a casa!” e ancora “ E’ una vergogna! A Roma ci sono decine di impianti con la concessione scaduta e il primo bando riguarda proprio noi che abbiamo 120 anni di storia nella pallanuoto e nei vari sport abbiamo vinto più di 250 titoli assoluti in Italia”.
In piazza c’era tutta la dirigenza della Polisportiva: dal presidente Antonio Buccioni al vice Federico Eichberg, ma anche tanti rappresentanti politici dell’opposizione tra cui la consigliera capitolina Valeria Baglio del Pd e i consiglieri regionali Eugenio Patanè e Marta Leonori. Non mancavano i rappresentanti dell’VIII Municipio da quelli della maggioranza di centrosinistra come Fabio Cantoni e Fabiana Bernabei a Simone Foglio di Forza Italia in rappresentanza dell’opposizione.
Screening della salute in Municipio VIII
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Montagnola, Municipio VIII, News, Ostiense, Ottavo Colle, Roma, Roma 70, San Paolo, Tor Carbone, Tor Marancia.
A Largo Fochetti, è crollata la scultura di Gheno.
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Ostiense.
Sconcerto tra i cittadini della Garbatella sul futuro del nosocomio
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Ostiense, San Paolo.
Ospedale Cto: rilancio, o inarrestabile declino?
di Sandra Girolami
Il vecchio ospedale ortopedico di via San Nemesio è divorato dall’osteoporosi? Sembra proprio di si, visto il progressivo rosicchiamento dei posti letto e il declassamento del Pronto Soccorso. E’ incredibile, ma i circa 160 mila cittadini che abitano nell’VIII Municipio, pur avendo un nosocomio a due passi da casa, quando si rivolgono al pronto soccorso del Cto per emergenze diverse da ferite, fratture od ossa rotte vengono dirottati al San Giovanni, al San Camillo o al Sant’Eugenio. Inutile dire che, a volte, la vita della gente è legata a un filo e mezz’ora di tempo può anche essere fatale. Eppure un cartello ben visibile all’esterno indica proprio “Pronto Soccorso”, con tanto di rampa dedicata per accedervi. In realtà si tratta solo di un punto di primo intervento, tant’è vero che le ambulanze non ci arrivano più da diverso tempo. Manca tuttavia un’adeguata informazione ai cittadini, molti dei quali continuano a recarsi al Cto anche per problemi gravi non ortopedici, che richiedono un servizio di primo livello, senza naturalmente poter ricevere assistenza.
Ma questa non è la sola questione che affligge la popolazione, angustiata nel vedere svuotato quel bellissimo impianto, che tutt’oggi ammiriamo e che ricorda la sperimentazione finlandese del sanatorio di Paimio, progettato dai coniugi Alvar e Aino Aalto negli anni Trenta. La sua costruzione fu un’opera poderosa durata quattro anni e fu il primo nosocomio non strutturato in padiglioni separati, bensì composto da reparti tutti comunicanti tra loro. Nato come ospedale ortopedico e inaugurato nel giugno del 1957 alla presenza del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, il Cto si era arricchito negli anni di altre specialità: urologia, neurologia, oculistica, cardiologia, rianimazione, tutte di ottimo livello. Oggi non c’è più nulla di tutto questo. Per giunta le divisioni di ortopedia si sono ridotte da quattro a due, di cui una week: chiude il venerdì e riapre il lunedì successivo. I posti letto sono passati da circa 430 a 100 e la lista di attesa per un’operazione all’anca, quando va bene, supera i sei mesi; la rianimazione, che aveva dodici posti letto, ora ne ha 6 solo di post acuzie.
E non è finita qui: il reparto di Unità spinale per i medullolesi (fratture alla colonna vertebrale), fiore all’occhiello dell’Ospedale Traumatologico della Garbatella, quando aprì i battenti sotto la direzione del manager prematuramente scomparso Andrea Alesini aveva 38 posti letto, ora ne sono rimasti solo 16, esclusivamente per la riabilitazione. Ferma anche la Gamma Unit, l’apparecchio in grado di bombardare i tumori cerebrali. E’ funzionante, ma non utilizzata perchè le eliambulanze non vi atterrano più, l’elisuperfice costata quattrocento milioni nel 1992 e realizzata dalla Asl per il decollo e l’atterraggio degli elicotteri per i ricoveri di emergenza: un’area di 35 metri quadrati per 50, con un gruppo elettrogeno in grado di garantire il suo funzionamento anche di notte in assenza di alimentazione di rete.
Intanto, dal dicembre 2013 il Cto ospita una Filiale del Centro Protesi di Vigorso di Budrio realizzata dall’Inail per rispondere alla domanda di prestazioni sanitarie protesiche e per garantire una maggiore diffusione del servizio sul territorio nazionale. Autorizzata dalla Regione Lazio, eroga prestazioni protesico-riabilitative in regime residenziale, semiresidenziale non ospedaliero e ambulatoriale. La Filiale, che si avvale di personale altamente specializzato e di attrezzature e tecnologie all’avanguardia, realizza e fornisce protesi personalizzate, eroga il training riabilitativo per un migliore utilizzo dei presidi insieme a trattamenti di rieducazione funzionale per infortunati sul lavoro nel periodo di inabilità temporanea assoluta. Dal settembre 2015 la struttura include il Punto di assistenza, che fornisce a infortunati sul lavoro e tecnopatici dispositivi e ausili personalizzati per la cura e l’igiene personale, la mobilità, la comunicazione e gli adattamenti della casa.
Ma i cittadini continuano ad interrogarsi su quale sarà la fine della storia, che ne sarà dei reparti chiusi e del Pronto Soccorso. Oggi che, grazie alle politiche della Regione Lazio e alla lotta agli sprechi, il deficit sanitario sembrerebbe rientrato, la speranza è che si cominci di nuovo a ragionare sul futuro del Cto e che non sembri una semplice utopia pensare a un rilancio di questa storica struttura, che può tornare ad essere un punto di riferimento vitale per un grosso bacino di utenza, sia a livello locale che per tutto il Centro sud. Noi vogliamo avere l’ardire, quanto meno, di sollecitare questa riflessione.
Ancora vandali a via Valignano alla Garbatella
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Ostiense, San Paolo.
È da oggi a terra l’indicazione stradale per via Alessandro Valignano. Palo divelto ed abbandonato nel terrapieno, targa marmorea distrutta a mostrare, questa volta, non più un luogo ma un senso di degrado e di incuria.
Forse un atto vandalico?
Ciò che è certo è che ancora una volta, alla distanza di pochi giorni, si assiste alla distruzione del bene e della memoria pubblica. In questo caso, di una certosina opera di toponomastica con valenza storica ed urbanistica (f.v.).
In via Basilio Brollo alla Garbatella
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News.
VERGOGNA ! CANCELLATA LA STORICA SCRITTA DEL 1948 “VOTA GARIBALDI”
Questa mattina una squadra dell’ufficio decoro del Comune di Roma, forse per sbaglio, ha cancellato la scritta “Vota Garibaldi lista n.1”, che da decenni stava sul muro del lotto 27 risalente alla campagna elettorale del 18 aprile 1948, vinta con largo margine dalla Democrazia cristiana. Si trattava della propaganda del Fronte popolare democratico che, all’epoca, comprendeva il Partito comunista, il Partito socialista, il Partito d’Azione, l’Unione donne italiane e altre sigle minori: unica testimonianza dell’epoca in tutta la città di Roma, meta di curiosi e appassionati di storia provenienti da tutta Italia.
C’è sconcerto tra gli abitanti dei lotti popolari di via Guglielmo Massaia e degli alberghi suburbani tra piazza Biffi e piazza Michele da Carbonara: quella scritta era un patrimonio storico del quartiere, il segno dell’identità democratica della Garbatella.
Il suo restauro fu voluto fortemente nel luglio del 2004 dall’allora presidente del Municipio Massimiliano Smeriglio, ora vice presidente della Regione Lazio. Non si riesce a comprendere come sia possibile coprire con la vernice una scritta di quel genere, protetta da una pensilina antipioggia e descritta da una targa ricordo. Quando la notizia ha preso il largo la protesta è montata come uno tsunami sui social. Parole di condanna e di biasimo sono partite da Amedeo Ciaccheri: “ Questa mattina il nostro territorio sconta un insulto gravissimo alla sua memoria storica e all’identità democratica – commenta il presidente dell’VIII Municipio – .
Oggi il Campidoglio apre una ferita nel cuore della nostra comunità e dovrà risponderne politicamente per il danno e per l’urgenza del ripristino e del restauro immediato, che come Municipio stiamo richiedendo da subito”.
Anche Valeria Baglio, consigliera comunale del Pd, ha invitato il Comune a porre rimedio allo sbaglio, ripristinando la storica scritta.
Il sogno
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Autori della Garbatella.
di (Gabriele) Lele Anastasi
Questo racconto nasce una sera, in macchina con alcuni amici colleghi, durante un tour di Zarrillo in Sicilia. Oggi, a distanza di oltre 10 anni, eccolo a presentarlo.
Un racconto apparentemente leggero, in cui la sofferenza d’amore è palpabile. In cui il desiderio e la passione per le donne è irrefrenabile. Il sentimento vero e la delusione d’amore spariscono volutamente per oltre 100 pagine per poi riemergere, prepotenti, nel finale, così forti da spazzare via tutto il resto. Persino la morte!
AUTORE
Gabriele Anastasi, ma per tutti Lele. Classe 1963. Nasce alla Garbatella. Musicista, da sempre. Ha collaborato con innumerevoli artisti. Tra i primi, Antonello Venditti, Gianni Morandi, Umberto Tozzi, Michele Zarrillo, Phil Collins, Craig David e tanti altri. Oltre a fare e a scrivere musica, scrive racconti da sempre. Si emoziona nel leggere storie che rispecchiano la sua vita.
Ama l’amore ed essere innamorato. Adora il genere femminile quale dimostrazione più concreta dell’esistenza di Dio, semmai un Dio ci fosse.
Con i suoi racconti, spesso autobiografici, cerca di dare corpo alle innumerevoli situazioni che ha vissuto in giro per il mondo e di dare un finale a storie della sua vita rimaste irrisolte.
Palladium, l’agenda di marzo
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Montagnola, Municipio VIII, News, Ostiense, Ottavo Colle, Roma, Roma 70, San Paolo, Tor Carbone, Tor Marancia.
Dal cinema di Martone al Freud di Barlozzetti, dalla magia di Colours alla lirica di Prime Donne al Teatro di piazza Bartolomeo Romano, 8
a cura della redazione
Mercoledì 6 marzo alle ore 20,30:
“Capri-Revolution” (cinema)
Nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna “Incontri col cinema” con la visione di Capri-Revolution (2018), ultimo film di Mario Martone presentato in concorso alla 75° Mostra del Cinema di Venezia e in corsa con ben 13 candidature ai David di Donatello 2019. Martone, tra i più acclamati Maestri del nuovo cinema italiano (Noi credevamo, Il giovane favoloso), introdurrà la visione del film con Vito Zagarrio (Università Roma Tre) e Ippolita Di Majo, con cui ha scritto a quattro mani la sceneggiatura edita da La nave di Teseo (Capri-revolution, Collana Oceani, 2018, pp. 192, € 19,00). Sarà presente all’incontro anche Bruno Roberti, autore del recente volume A distanza ravvicinata. L’arte di Mario Martone (Pellegrini editore, 2018).
BIGLIETTI: 5€
Sabato 9 marzo alle ore 20,30:
“Herr/Freud Signorelli Mosè – Il Rebus” (teatro)
Un racconto teatrale e un’indagine in scena, un vero e proprio giallo, che ha per protagonista Freud alla ricerca di se stesso e della psicanalisi, in un confronto con il fantasma del Padre. È “Herr/Freud Signorelli Mosè – Il Rebus” prodotto da Il Collettivo Teatro Animazione. Sul palco un narratore, Guido Barlozzetti, che con Freud e attraverso le sue parole – dai testi delle opere alle lettere – accompagna lo spettatore a immergersi nel lungo e tormentato percorso dell’esploratore dell’inconscio, accompagnato in scena dalle immagini video curate da Massimo Achilli e le musiche originali di un artista sensibile e innovativo quale Enzo Pietropaoli.
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
Mercoledì 13 marzo alle ore 20,30:
“Pane e cioccolata” (cinema)
Terzo appuntamento di “Ritorno in pellicola”, una rassegna a ingresso gratuito dedicata a grandi film della storia del cinema italiano proiettati in 35mm, co-organizzata dall’Università Roma Tre con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e la rivista di critica cinematografica Quinlan.it. Il direttore della fotografia Luciano Tovoli introdurrà “Pane e cioccolata” di Franco Brusati (1973). Con Tovoli dialogheranno Vito Zagarrio (Università Roma Tre), Daniela Currò (Conservatore della Cineteca Nazionale) e Alessandro Aniballi (Quinlan.it).
INGRESSO GRATUITO
Giovedì 14 marzo alle ore 20,30:
“Menzogna e sortilegio di una scrittura. I quattro romanzi di Elsa Morante” (recital teatrale)
Un intenso viaggio tra le opere di una delle maggiori scrittrici della letteratura italiana. Il Teatro Palladium ospita, nell’ambito della rassegna “Ritratti di scrittori e poeti” curata da Giuseppe Leonelli, Menzogna e sortilegio di una scrittura, un recital teatrale dedicato a Elsa Morante, prima donna ad essere insignita del Premio Strega nel 1957 per il romanzo L’isola di Arturo. Un evento gratuito dove saranno protagonisti i quattro romanzi della scrittrice: Menzogna e sortilegio, L’isola di Arturo, La Storia e Aracoeli.
INGRESSO GRATUITO
Venerdì 15 marzo alle ore 20,30:
“Maurits Cornelis Escher, composizione e percezione delle immagini” (masterclass di fotografia)
Momento di formazione e approfondimento è la Masterclass di fotografia a cura di Patrizia Genovesi, Maurits Cornelis Escher, composizione e percezione delle immagini. Un appuntamento alla scoperta del meraviglioso mondo di uno degli artisti più amati dell’ultimo secolo. attraverso le sue vicende personali, le sue opere e il sorprendente rapporto che lo lega alla musica di Johan Sebastian Bach.
BIGLIETTI: 10 €
Sabato 16 marzo alle ore 20,30:
“Colours. Un viaggio musicale che conduce all’immaginazione visiva” (musica)
È possibile interpretare i colori attraverso la musica? Secondo Colours sì. Per la prima volta in Italia – in un’unica data – il pubblico parteciperà a un viaggio musicale che lo condurrà all’immaginazione visiva dei colori e alle emozioni che questi stimolano. Il progetto nasce dal compositore e direttore d’orchestra Dimitri Scarlato (pianoforte), accompagnato sul palco da Agnieszka Teodorowska (violoncello) e Yuriy Chubarenko (fisarmonica).
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
Da giovedì 21 a domenica 24 marzo:
“La scomparsa di Majorana” (teatro)
Un’indagine poliziesca, un thriller a orologeria, un sogno ad occhi aperti. È “La scomparsa di Majorana”, lo spettacolo in scena al Teatro Palladium con la regia di Fabrizio Catalano ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Fulcro della vicenda la presunta morte, avvenuta nel 1938, del giovane e promettente fisico siciliano Ettore Majorana. Sul palco: Loredana Cannata, Alessio Caruso, Roberto Negri e Giovanna Rossi
Lunedì 25 marzo: per la rassegna “Prime Donne” il soprano “Mariangela Sicilia” (musica)
Amore e disamore, impeto e passione: sono questi gli elementi che animano il canto appassionato di Mariangela Sicilia. Sarà lei a chiudere la rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, che ha già ospitato le voci di Svetlana Kasyan, Claudia Pavone e Valentina Varriale.
Venerdì 29 marzo alle ore 20,30: “Trio di Parma. Un concerto per Mario Bortolotto” (musica)
Sono il trio di musica da camera più importante in Italia, la loro musica è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Il Trio di Parma, composto da Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al violino ed Enrico Bronzi al violoncello, è protagonista di un concerto dedicato al grande critico musicale Mario Bortolotto. Un omaggio dunque a uno tra i più importanti interpreti delle avanguardie musicali, con un repertorio da Schubert a Ravel.
BIGLIETTI: Intero 18 €; ridotto 12 €; studenti 8 €
BIGLIETTERIA PALLADIUM
Attivo due ore prima dello spettacolo il numero: 0657332768
Prenotazioni via e-mail biglietteria.palladium@uniroma3.it; prevendite www.liveticket.it/TeatroPalladium
Info line per prenotazioni cell 350 011 9692 (attivo tutti i giorni, 11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)
PRIMARIE del partito democratico nel municipio
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Montagnola, Municipio VIII, Ostiense, Ottavo Colle, Roma, Roma 70, San Paolo, Tor Carbone, Tor Marancia.
Quasi l’80% per Zingaretti segretario
di anna BREDICE
Nicola Zingaretti ha vinto le primarie del Partito democratico con un risultato molto ampio anche nel nostro Municipio. Il 79,9% di chi si è recato ai gazebo ha scelto come segretario del Pd l’attuale governatore della Regione Lazio, un dato in linea con quello regionale, ma se questa è la media del Municipio, in alcune zone ci sono stati dei picchi ancora più alti: Zingaretti ha raccolto l’82,3% nel gazebo davanti al Teatro Palladium, un risultato simile anche a San Paolo, negli altri il dato oscilla tra il 78 e l’81%, per un totale di 5.986 voti. Il resto, poco meno del 20%, è stato suddiviso tra gli altri due candidati, Maurizio Martina e Roberto Giachetti, il primo ha ottenuto l’8,4%, il secondo l’11,6%.
I gazebo erano complessivamente nove, disseminati in un’area molto vasta, per accogliere gli elettori senza costringerli a fare lunghi spostamenti. Ma se il viaggio da casa ai gazebo è stato breve, le file per votare sono state parecchio lunghe. Già dalla mattina dopo le otto, si sono viste molte persone in attesa, quasi ovunque, e così è stato fino alle 20 quando si sono chiusi i seggi ed è iniziato lo spoglio. Nel gazebo di Santa Galla, che ad ogni elezione viene montato davanti alla chiesa, si confondevano e si incrociavano le persone che uscivano dalla messa con quelle in coda per votare. Molti anziani con pazienza aspettavano il loro turno, in generale l’età dei votanti andava dai trenta-quaranta anni in avanti, pochi i sedicenni a cui era concesso il diritto di voto. A Tor Marancia dove si è votato non in un gazebo, ma nella sezione del partito a cui si accede scendendo alcuni scalini, una scrutatrice ha aiutato una donna molto anziana portandole la scheda e una cabina d’emergenza sul marciapiede. E’ stata una giornata di grande partecipazione democratica: un dato oggettivo è la partecipazione molto alta, che ha visto ad esempio 1.249 persone votare al gazebo della Montagnola, vicino al mercato, altri 1.100 alla sezione di Tor Marancia, 1.120 in via Erminio Spalla a Roma 70, per un totale nei nove gazebo allestiti di 7.488 votanti.
“C’era tanto popolo di centrosinistra che non vedevamo da tempo — ha dichiarato Flavio Conia, segretario del Pd del Municipio VIII, che ha seguito le operazioni di voto girando tra i gazebo — tanti e fiduciosi del peso che il loro voto può avere in questo momento, si è riunito l’elettorato conquistato in questi anni, più “renziano”, con quello perso e che si era allontanato”. Il riferimento di Conia è a quegli elettori delusi dei quali ha parlato anche il neo segretario del Pd nel primo discorso dopo la vittoria, nel quartier generale allestito nei pressi del Circo Massimo. E cioè gli scontenti che avevano votato Cinque stelle alle politiche e che ora, secondo i dem, sarebbero tornati a casa. Anche agli elettori grillini Zingaretti si era rivolto spesso durante la campagna per le primarie, per un progetto di partito inclusivo, che vede proprio nel Municipio VIII un esperimento che si è fatto concreto con la giunta di Ciaccheri. Sarà l’assemblea prevista il 17 marzo a ratificare l’elezione di Zingaretti segretario del Partito democratico, una carica che ricoprirà contemporaneamente a quella di Governatore della Regione Lazio.
Festa della donna: gli eventi dei nostri quartieri
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, News, Ostiense, San Paolo.
Cucina, corre a prendere i figli a scuola, stira, e magari è anche la manager di un’azienda. Le donne, sono le eroine dei nostri giorni, sanno far tutto e guai a chi prova a fermarle. Forse proprio questo loro essere così intraprendenti e determinate, dopo continue lotte verso l’acquisizione di diritti in ogni campo, dal lavoro alla politica, ha contribuito a dedicarle un giorno di festa. Ma cosa possiamo fare per evitarle la solita routine, almeno l’8 Marzo? Ecco qualche idea proposta dai nostri quartieri.
Scusateci ma, le mimose alla Garbatella sono finite. E siccome al giorno d’oggi, diciamocela tutta, il gentil sesso ci fa poco e niente con fiori e cioccolatini, Eataly ha da proporre alle nostre donne la settimana delle birre artigianali. Potrete passare una bella serata con le amiche, e tra i vari assaggi non perdetevi la birra alla mimosa!
https://www.eataly.net/it_it/negozi/roma/archivio-roma/festa-della-donna-eataly-roma/
Spostandoci in zona Marconi invece, al Teatro L’Aura (Vicolo di Pietra Papa 64), vi aspetta lo spettacolo teatrale “Conosci Napoli”, ideato da Rossella Serrato. Uno spettacolo divertente a suon di canzoni napoletane, oltre al divertimento assicurato, donne, non mancherà un buon apericena.
http://www.teatrolaura.org/
Se avete il coraggio di lanciarvi tra il caos di Ostiense, potete trovare L’Alchimista, in Via Bartolomeo Bossi 6. Un salottino privato immerso in un’atmosfera intima. Lì, dalle 21:30 dell’8 Marzo, verrà esposto il progetto “Io Lotto”, dove tramite l’incontro tra letteratura e filosofia si cercherà di spiegare cosa vuol dire essere donna, madre, moglie. Concetti che sembrano scontati, e invece per essere donna, appunto, si deve lottare. https://www.facebook.com/events/417631052142339/
A questo punto, tra fiumi di birra, spettacoli o serate intellettuali, sta a voi decidere dove andare. Noi di Caragarbatella intanto, auguriamo buon 8 Marzo a tutte le donne; quelle impaurite o coraggiose, che amano i tacchi alti o la tuta, con tanti bimbi o sole in giro per il mondo.
Di Ilaria Proietti Mercuri
Il programma dei festeggiamenti nel quartiere
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Garbatella, Municipio VIII, News, Roma 70.
Sono 99 suonati. Buon compleanno!
di Ilaria PROIETTI MERCURI
Riuscireste mai a spegnere 99 candeline? Ebbene la Garbatella sì, e il 18 febbraio è pronta a festeggiare. Mettetevi comodi e dimenticate il lavoro, cosa dovete preparare per cena, o qualunque idea vi salti in mente; perché vi stiamo per presentare una carovana di eventi per augurare il quasi centenario al nostro amato quartiere.
E perché non cominciare proprio da dove tutto ebbe inizio? Piazza Benedetto Brin, 18 febbraio 1920, è dove venne posta la prima pietra. Da lì, novantanove anni di storia, dai tempi del fascismo ad oggi, in cui ogni abitante del quartiere ha scritto un pezzo della sua favola. Per ogni vicolo, ogni lotto, ciascuno di noi avrebbe mille vicende da raccontare. Quegli stessi vicoli che ci fanno entrare nel panico quando uno straniero ci chiede: “Scusa, per il bar dei Cesaroni?” e tu lo guardi impassibile, perché lo sai che per quei vialetti, solo se ci sei cresciuto non ti perdi e allora, incapace di spiegare, rispondi: “Boh, nun so de zona” con un dialetto che non ti crederebbe nessuno.
Ma torniamo a quella piazza, conosciuta come il “pincetto” di Roma” e al fitto carnet degli appuntamenti. Già da inizio febbraio, infatti, il comitato di quartiere e Retake Roma, appoggiati dal Municipio, sono partiti in quarta con una serie di iniziative, tra cui i lavori per riqualificare la scalinata e le mura che la costeggiano. Da sempre luogo d’incontro per i ragazzi e meta ambita per attori e registi, da qualche tempo si trovava in uno stato di abbandono. Insomma, grazie ai lavori di buon compleanno, magari per il centenario potremo festeggiare il nuovo look del pincetto.
E a proposito di bellezze del quartiere, vogliamo parlare di quanto è bella Garbatella quando è sera e la luna si specchia dentro al fontanone.. di Carlotta? La fontanella dove tutti i bambini fanno a gara per dissetarsi dopo la partitella a pallone. Dove incontri turisti stranieri a ogni ora, con la loro guida che, seppur parla straniero e non la capisci, sai già cosa sta spiegando e allora pensi: “Mo je starà a raccontà la storiella dell’ostessa garbata e bella, e quindi è nata Garbatella!”. Fontana storica sì, anch’essa però deturpata negli ultimi tempi. Ma per i 99 anni, grazie al Municipio e alla collaborazione con la Soprintendenza capitolina, Carlotta è tornata a splendere!
Se poi per i
festeggiamenti volete entrare nel cuore del quartiere, proprio da piazza Brin,
domenica 17 febbraio alle ore 10,30 l’associazione culturale conosciAmo Roma vi
propone una visita guidata, gratuita, per girovagare tra i famosi vialetti dove si perdono frotte di
romani e di stranieri. Durerà circa due ore: scoprirete i lotti più segreti, passeggiando
circondati dai colori ocra e rosso degli edifici, passando per il Teatro
Palladium, la scuola Cesare Battisti e
tutti quegli angoli silenziosi di cui è impossibile non innamorarsi.
Sulla stessa piazza la mattina del 18 alle ore 10,00 secondo la migliore
tradizione, ci sarà la celebrazione ufficiale del compleanno, davanti alle
autorità locali, con le marce squillanti della banda dei Vigili urbani e gli
Sgarbatelli Drum Circle. Per gli appassionati di storia, invece, potete ripercorrere
le vicende dalle prime famiglie insediate nel quartiere durante gli anni Venti,
tra foto sbiadite, poi a colori fino ai giorni nostri, con l’associazione Il
Tempo Ritrovato, che vi aspetta il 18 febbraio alle 18,00 presso la biblioteca
Moby Dick in via Egardo Ferrati 3.
E non poteva mancare all’appello lui, il centro di gravità permanente di tutti
i ragazzini di ieri, oggi e domani, l’Oratorio San Filippo Neri. Sabato 23 alle
ore 10,00, su quel campetto dove una volta si allenava un certo Agostino Di Bartolomei,
si inaugura la coppa “Buon Compleanno Garbatella”, promossa dall’Astro con un
torneo under 11 fra la Stella Azzurra e la Stella Gialla.
E mentre i giovani si svagano all’oratorio, le pantere grigie non hanno nulla da invidiare. Al centro anziani di via Pullino, il 18 febbraio alle ore 16,00, ci sarà la ventunesima edizione di “nonna Garbatella”. Lì, tra testimonianze e ricordi, sembra quasi di fare un tuffo nel passato. E tra una memoria e l’altra verrà premiata non solo nonna Garbatella, ma anche la torta più buona.
Che festa sarebbe però,
senza la musica? Tranquilli, bande musicali, danze folk, organetti, tamburelli
e la Filarmonica Popolare accompagneranno i vari eventi.
E a proposito di note, il 24 febbraio alle ore 15 ci
sarà l’opportunità di assistere ad un amore resistente, un amore che non “more”.
Stiamo parlando di quello della band Il Muro del Canto, che presenterà il suo
quarto disco “L’amore mio non more”. Come location gli artisti hanno scelto piazza
Damiano Sauli. Oltre alla nuova proposta musicale, ci saranno anche alcuni
estratti dei lavori precedenti, ospiti e sorprese.
Insomma, la festa è appena iniziata e, con il via ai lavori di restyling da
parte del Municipio, durerà fino al centenario. Tanti auguri a te Garbatella
cara, che con la tua bellezza di sempre tocchi
le corde della nostra anima.

