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Tag: Lavori pubblici

Il calendario degli interventi per il Ponte dell’Industria e quello di via Giulio Rocco

Lavori in corso sul territorio dell’VIII municipio

Continuano i cantieri sul territorio a cominciare dai lavori di riqualificazione dei marciapiedi in via Giacinto Pullino. Gli interventi, sul lato del Parco dei Caduti del Mare, iniziati ai primi di agosto, – come ha illustrato l’assessore ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini – hanno riguardato anche le cosiddette tazze per le alberature. Abbattute le barriere architettoniche, allargati i marciapiedi inserendo anche gli scivoli per agevolare il transito dei pedoni, sono stati inseriti anche dei segnali tattili realizzati con piastrelle in gres porcellanato con codifica “Loges”. Tale segnale, rappresentando discontinuità e cambiamento di colore, offrirà un valido aiuto sia a persone non vedenti sia a ipovedenti.
Era diverso tempo che i residenti nella zona ne richiedevano il rifacimento, tanto che anche molti frequentatori del centro anziani hanno espresso la loro soddisfazione.

Ponte dell’Industria

Tra l’Ostiense e il quartiere Marconi proseguono intanto i lavori di rifacimento del Ponte dell’Industria.  Il cavalcavia, per consentirne i lavori di ricostruzione dopo l’incendio dell’ottobre 2021, era stato chiuso a luglio 2023 in previsione di essere riaperto dopo quattordici mesi, a ottobre 2024. Tuttavia, la grande complessità dell’intervento, come la creazione di un secondo ponte e il trasferimento dei sottoservizi senza interrompere le utenze domestiche quali luce, acqua e gas, ha fatto slittare di due mesi la riapertura. L’ambizioso lavoro, costato circa 7 milioni di euro, è stato inserito negli interventi in vista del Giubileo del 2025.

L’inaugurazione della nuova struttura – e quindi la riapertura del collegamento diretto tra l’Ostiense e Marconi – ci sarà probabilmente a dicembre ed esattamente in concomitanza con la chiusura del cantiere di piazza Pia e con l’apertura della Porta Santa e l’avvio quindi del Giubileo straordinario. Non è escluso, comunque, un ulteriore slittamento di un paio di settimane legato alle finiture e ai collaudi.
Il nuovo ponte sarà in grado di sopportare un peso di 26 tonnellate rispetto alle 3,5 del vecchio ponte di ferro, ciò consentirà anche il transito degli autobus. Sarà inoltre dotato di una sicura passerella pedonale e di una pista ciclabile.

Lavori a via Giulio Rocco. Foto di Alessia Samaritani

Via Giulio Rocco

Proseguono anche i lavori di rifacimento del collegamento di via Giulio Rocco: la tabella di marcia sembra essere rispettata tanto che a dicembre se ne prevede la riapertura. Ciò consentirà di alleggerire il traffico sulla Circonvallazione Ostiense e quindi al Ponte Settimia Spizzichino.
All’Ostiense sono in pieno svolgimento i lavori in Piazza Vittorio Bottego e in via del Campo Boario, ci troviamo a ridosso delle mura aureliane al confine con il Testaccio, dove si sta provvedendo al rifacimento della rotatoria e dei marciapiedi.

Nel frattempo alcuni cittadini dell’Ostiense hanno segnalato alla nostra redazione la pericolosa situazione in via Girolamo Benzoni, a ridosso di via Pellegrino Matteucci, dove da agosto si sono verificati due smottamenti sul piano viabile. Il comune di Roma è intervenuto recintando le due grosse buche con dei tondini di ferro e con le reti arancioni, ma ancora non c’è traccia di un intervento risolutivo.  “La buca a ridosso dell’intersezione semaforica con via Pellegrino Matteucci è decisamente pericolosa e non è adeguatamente segnalata né visibile per chi svolta su via Benzoni”, dice la signora Flavia che abita proprio sopra il semaforo. “Una sera un rider è caduto con il motorino, soltanto per un miracolo non si è fatto male, ma poteva essere una tragedia”.

Gli abitanti della strada continuano invece a segnalare alla nostra redazione la totale insufficienza del numero dei cassonetti dell’immondizia all’altezza di via Federico Nansen, lamentando di averlo fatto presente più volte anche agli operatori di AMA.
Ciò significa che molti cittadini gettano i rifiuti, anche quelli organici, direttamente in strada o sul marciapiedi dove non è affatto infrequente veder banchettare gabbiani, piccioni e ratti.
Presso gli stessi cassonetti molti automobilisti (ma non è raro notare qualche furgone o dei camion) lasciano incustodita la propria vettura, ostacolando la fluidità del traffico. Altrettanto avviene davanti all’ufficio postale, dove c’è un parcheggio di ciclomotori e dove l’inciviltà porta a lasciare i veicoli in seconda fila bloccando l’uscita delle due ruote.

Altri abitanti della zona hanno richiamato l’attenzione per ciò che avviene nei fine settimana (soprattutto nelle ore serali di venerdì e sabato) proprio in via Matteucci all’intersezione semaforica con la via Ostiense, dove in barba al codice della strada, le auto vengono lasciate in divieto sosta dagli avventori notturni dei locali della zona. La stessa cosa avviene in prossimità o a ridosso dei molti locali sorti negli ultimi vent’anni alla Garbatella.

Lasciare l’auto in doppia fila, come parcheggiare sui marciapiedi, è purtroppo un mal costume diffuso. In via Chiabrera a San Paolo o lungo via Ambrosini alla Montagnola, soltanto per fare un esempio, è un’abitudine consolidata. Altrettanto avviene presso molti edifici scolastici del Municipio prima e dopo il suono della campanella, quando i genitori accompagnano i figli a scuola.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 2]

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Alberi pericolosi a via Volterra. I cittadini protestano

Marciapiedi sconnessi e ostruiti da rami caduti. Così si presenta via Vito Volterra nel quartiere San Paolo. A colpire l’attenzione è una porzione di strada transennata all’altezza del civico 37, in corrispondenza di tre alberi le cui fronde hanno in parte invaso il cortile della facoltà di Scienze dell’università Roma Tre. “A inizio settembre è caduto un grande ramo” ha raccontato una residente, “e la strada era piena di rami e foglie secche, anche i parcheggi erano praticamente inutilizzabili”. A liberare il passaggio è stato un privato – parola che torna spesso nei racconti dei cittadini. Sono sempre loro quelli che, armati di pompe e buona volontà, innaffiano i tredici alberelli piantati di recente su un altro tratto della via. “Le piante sono state sostituite solo in parte” ha proseguito la residente.

Una svolta doveva arrivare ad aprile 2023 e qui inizia a profilarsi il mistero di via Volterra. Intorno al 20 di quel mese iniziano a comparire su pali e transenne avvisi del Dipartimento Tutela Ambientale, che comunica il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata all’altezza dei civici 37-39. “Abbattimento, deceppatura e ripiantumazione delle alberature stradali” è il giro di parole utilizzato per indicare la sostituzione degli alberi. Un provvedimento rimasto nel cassetto, sembrerebbe. I tre alberi sono ancora al loro posto e il marciapiede è sempre transennato. “A noi hanno fatto sapere” ha proseguito la residente, “che l’abbattimento non era avvenuto a causa della presenza di nidi sui rami. Va bene- ha concluso – ma perché dopo un anno e mezzo un intervento previsto non è ancora stato portato a termine?”

Mentre i residenti continuano a porsi il quesito, risponde l’assessore all’Ambiente del Municipio VIII Claudio Mannarino. “Dal Dipartimento Ambiente fanno sapere che l’intervento è avvenuto – è la sua ricostruzione- ma  a quanto pare ha coinvolto solo un tratto di strada. Gli altri alberi, probabilmente, non dovevano essere abbattuti. Comunque sia, per fugare ogni dubbio- ha proseguito – stiamo chiedendo al Dipartimento di monitorare la via e di intervenire almeno sulle potature”.

Nel tentativo di risolvere la questione di Via Volterra, l’assessore fa sapere che l’anno scorso sono state eseguite meno potature del previsto a causa delle temperature particolarmente miti. “Esiste un arco di tempo in cui si può intervenire, da ottobre ad aprile, ma a causa del caldo eccessivo molti alberi avevano ancora le foglie in autunno inoltrato. Uno degli obiettivi ambientali di questa amministrazione” ha concluso, “è di potare almeno una volta tutti gli alberi del territorio municipale nel corso dei cinque anni di mandato”.

Sono infatti previsti sopralluoghi anche a piazza Lante, via di Fonte Buono e viale delle Accademie.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2024/numero 65, pag. 2]

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Il Consiglio Municipale si riunisce in via Tito. Continua la battaglia per la difesa dell’area verde

Continua la battaglia per scongiurare la realizzazione di un parcheggio nell’area verde situata tra via Tito e via Cristoforo Colombo. Ieri,  infatti, il Consiglio Municipale si è svolto negli spazi dell’Infobox di via Tito: a pochi passi dall’area verde oggetto della vertenza e sede di diverse associazioni del territorio.

L’obiettivo: modificare la convenzione urbanistica

L’obiettivo di questa iniziativa era evidentemente duplice. Da un lato segna una vicinanza fisica e morale delle istituzioni alla questione urgente sollevata dalla cittadinanza, ma dall’altro pone un risultato concreto da raggiungere. Il Consiglio Municipale ha, infatti, discusso un atto che chiede la modifica della convenzione urbanistica di Piazza dei Navigatori, a cui è legata la realizzazione del parcheggio come opera compensativa, e la salvaguardia del verde e delle alberature presenti nell’area antistante l’Infobox stesso.

Transizione verde per la città nell’interesse dei cittadini

“Su questo progetto pubblico non siamo d’accordo – afferma Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII – Non è d’accordo il Municipio, non sono d’accordo le cittadine e i cittadini, che si sono sollevati in queste settimane e siamo contenti che non sia d’accordo nemmeno l’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia di Roma Capitale”.

Poi, nel merito del progetto, continua. “Questo intervento verrà modificato, ne siamo convinti e lavoreremo per questo. Dobbiamo massimizzare i risultati possibili sulla sostenibilità ambientale, sul contrasto alle isole di calore e sulla modifica di un aspetto della città che deve guardare necessariamente alla transizione verde”.

In evidenza l’area oggetto della vertenza in via Tito, immagine tratta da Google Maps

Il commento del Presidente del Consiglio del Municipio VIII Marcucci

“Credo che il fatto di riunirci sul posto, di per sé straordinario, sia importante perché dimostra l’attenzione e la vicinanza della politica municipale alle giuste istanze dei cittadini” afferma il consigliere Samuele Marcucci a margine della giornata, appena fuori dall’area recintata. “Oggi – prosegue – si è fatto un passo avanti importante in questa battaglia ed è stato significativo vedere la presenza di tutte le forze politiche, delle Consigliere capitoline Valeria Baglio e Antonella Melito e di tutta la Giunta Municipale. Per questo non posso che esprimere la massima soddisfazione a nome di tutto il Consiglio Municipale”.

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Parcheggio in via Tito: Veloccia dà ragione ai residenti

Ormai sembra un’idea da scartare: sull’area verde tra via Cristoforo Colombo e via Tito non verrà più costruito il parcheggio previsto nella convenzione confermata sei anni fa dalla giunta Raggi. A dichiararlo è il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, che manifestando la contrarietà della giunta municipale aveva esposto a inizio luglio due possibilità. O modificare gli interventi, per ridurre l’area destinata ai posti auto, preservare i quindici pini presenti e garantire la permeabilità del suolo, evitando colate di cemento. Oppure rivedere radicalmente il progetto ed eliminare tout court la possibilità di costruire il parcheggio. “Al momento l’iter dei lavori è sospeso” ha dichiarato il presidente, “e ci stiamo muovendo sulla nostra posizione primaria, cioè quella di lasciare l’area verde com’è.”

La storia del progetto

Risale al marzo 2018 l’approvazione in giunta capitolina della convenzione per la riqualificazione di piazza dei Navigatori e di altre zone del Municipio VIII, tra cui viale Giustiniano Imperatore, con un investimento di 30 milioni di euro. La concessione di queste aree per la realizzazione di opere pubbliche, in realtà, è nata nel 1996 e successivamente formalizzata nel 2004. I lavori previsti però non furono portati a termine entro le scadenze stabilite, e le società non adempienti dovettero rimborsare il Comune di 16 milioni di euro, oltre che impegnarsi a concludere gli interventi non ultimati. Contestualmente la giunta Raggi avviò un procedimento di bilancio partecipativo, per consentire ai cittadini di intervenire sui processi decisionali riguardo i lavori che si sarebbero realizzati nel territorio. Ironia della sorte, questo clima di partecipazione era destinato a ripetersi a pochi anni di distanza, in questo momento, ma in senso opposto. Ora sono proprio i cittadini che si oppongono agli interventi in programma, sottoscrivendo petizioni di critica tanto sui lavori di piazza dei Navigatori quanto sul parcheggio in via Tito. A inizio luglio, come riportato dal giornale online Roma Today, si è inoltre espresso l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia. “E’ un’idea dannosa” ha detto l’assessore riferendosi al parcheggio, “un’idea figlia di altri tempi e di norme rigide e superate, soprattutto perché a poca distanza ce n’è un altro, spesso libero.”

area via Tito-via Cristoforo Colombo

L’opinione di Municipio e cittadini

La richiesta della cancellazione del progetto viene dalla giunta municipale, su spinta di alcune associazioni, tra cui Legambiente Garbatella, e dei molti cittadini che hanno fatto circolare una petizione. “Abbiamo appreso con preoccupazione che l’area in questione (tra via Colombo e via Tito, ndr) è prevista essere trasformata in un parcheggio” si legge nel testo della raccolta firme. “Tale decisione” proseguono gli oltre settecento firmatari “contraddice non solo le indicazioni del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima del Comune di Roma, ma anche gli obiettivi nell’ambito del Green Deal Europeo.” I residenti chiedono l’annullamento del progetto – un risultato che sembra raggiunto – ma soprattutto la consultazione dei cittadini prima di qualsiasi trasformazione dell’area.

Allo stesso tempo si levano voci contrastanti. Altri cittadini ci fanno notare che l’area in questione è in stato di evidente abbandono ormai da molti anni. Sterpaglie e sporcizia sembrano essere gli unici veri frequentatori del giardino. Dopo aver scongiurato la colata di cemento, Municipio e Comune dovranno dunque affrontare una sfida più grande: riqualificare un’area che definire “verde”, almeno finora, è stato un eufemismo.

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I cantieri aperti in VIII Municipio

Al via i lavori sul ponte dell’Industria e su quello di via Giulio Rocco

Proseguono secondo tabella i lavori di rifacimento del Ponte dell’Industria. Entro fine anno, la città usufruirà di un’opera ingegneristica innovativa attuata da ANAS e finanziata con circa 18 milioni di euro.

Si tratta di una delle opere principali del Giubileo, che tornerà ad unire de facto i Municipi VIII e XI. Al momento l’unica strada di collegamento diretto è quella di Ponte Marconi.
L’incendio del ponte nella notte tra sabato 2 e domenica 3 ottobre del 2021, dopo averne causato l’interruzione al traffico veicolare, aveva reso necessario deviare il traffico proprio su Ponte Marconi o su Ponte Testaccio con inevitabile allungamento dei tempi di percorrenza.

Il cantiere, iniziato a fine luglio 2023, ha visto in una prima fase lo spostamento dei sottoservizi e l’allestimento della nuova passerella dedicata alle forniture, mentre in questi giorni è in corso il consolidamento delle pile al termine del quale l’impalcato sarà smontato per lasciare spazio al nuovo cavalcavia. Il nuovo ponte dell’Industria vedrà un allargamento della sede stradale che passerà ad 11 metri, rispetto agli attuali 7. Conseguentemente sarà aumentato il carico fino a 26 tonnellate, cioè fino a quello ammissibile per il transito degli autobus, non è escluso quindi che Atac possa istituire una linea bus che colleghi i due municipi.

Ponte di Ferro. Illustrazione di Giulia Ananìa

Procedono i lavori del ponte di via Giulio Rocco

Procedono, intanto, anche i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte di via Giulio Rocco, opera importante e tanto attesa dai cittadini della Garbatella e dell’Ostiense. Il cavalcaferrovia che attraversa i binari della Linea B della Metropolitana e della Metromare, costeggiando l’edificio che ospita l’Università Roma Tre, rappresenta un’infrastruttura viaria molto importante nel nostro municipio, costituendo una valida alternativa all’attraversamento del più moderno collegamento stradale Settimia Spizzichino per chi deve dirigersi verso Garbatella o San Paolo.

Il viadotto venne costruito nel lontano 1921 all’epoca della fondazione della Borgata Giardino Concordia. Aveva resistito per circa un secolo fino a quando il sisma, che il 30 ottobre 2016 sconvolse l’Italia centrale, procurò gravi danni alla sua struttura determinandone l’interdizione al transito veicolare.
Il tanto atteso ripristino del Ponte Rocco dopo otto anni di chiusura, con un cofinanziamento Campidoglio-Regione totale di 4,8 milioni di euro, prevede la realizzazione di una struttura completamente nuova, più ampia e fruibile.
Terminate le opere di cantierizzazione, è cominciato in questi giorni lo smontaggio degli arredi. Conclusa questa fase inizierà il delicato passaggio riguardante lo spostamento dei sottoservizi (gas e  telecomunicazioni). Per tutta la durata dei lavori le forniture non saranno mai interrotte. La sede stradale sarà allargata dagli attuali 6,40 metri a 12, incluso l’ampliamento dei marciapiedi, aumentando sensibilmente il livello di sicurezza per automobilisti e pedoni. Il termine dei lavori è atteso entro la fine del 2024.

Lavori a via Giulio Rocco. Foto di Alessia Samaritani

È tornato fruibile il passaggio pedonale alla Metro Piramide

Mercoledì 29 maggio, dopo 4 anni, è tornato fruibile il passaggio pedonale tra la stazione Metro Piramide, la linea Metromare e la Stazione Ostiense.
Una notizia attesa da anni, non soltanto dai cittadini dell’Ostiense, ma anche dai molti pendolari che quotidianamente si trovano a passare dalle linee ferroviarie metropolitane (FL1, FL3 e FL5) alla metro B o viceversa.
La prima interruzione del passaggio si ebbe in piena pandemia Covid, per evitare gli affollamenti. Poi si verificò la necessità di intervenire con dei lavori di ristrutturazione, considerando che l’apertura di quel tunnel avvenne in concomitanza con i mondiali di Italia 90.
Riapriamo uno dei più importanti sottopassi pedonali della città” – ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri, all’Adnkronos – “era chiuso da anni, provocando disagi quotidiani a migliaia di cittadini e turisti. Adesso fa parte dei tanti interventi con cui stiamo recuperando anni di ritardo su tutta la rete di ascensori e scale mobili legate al trasporto pubblico locale, passando in due anni dal 22% al 10% di impianti da riparare, con l’obiettivo di arrivare ad un fisiologico 5% entro il Giubileo. Grazie ad Atac e all’assessorato per il grande sforzo che stanno compiendo”.

In questi quattro anni di chiusura, sono stati tanti gli appelli e le richieste di riapertura da parte dei cittadini e dei pendolari a cui oggi finalmente diamo una risposta positiva” ha commentato l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè.
Nel corso del taglio del nastro, al quale hanno partecipato tra gli altri il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri e la capogruppo PD al Campidoglio Valeria Baglio, è stato annunciato anche l’inizio dei lavori del parcheggio interrato di piazzale dei Partigiani, che funzionerà probabilmente sul modello del parcheggio di scambio della stazione Sant’Agnese-Annibaliano al quartiere Trieste, dove sono previste tariffe contenute o agevolate e gratuità per gli abbonati Metrebus.

Rifacimento dei marciapiedi di via Giovannipoli

Sono partiti nel frattempo i lavori di riqualificazione dei marciapiedi di via Giovannipoli, strada di collegamento tra la Garbatella e San Paolo, saranno rifatti quelli tra largo delle Sette Chiese e viale Leonardo da Vinci sul lato del parco di Commodilla. Proprio dinnanzi al giardino sarà posto un attraversamento pedonale di nuova generazione, con illuminazione a led e ben visibile anche di giorno; all’Ottavo Colle un’analoga opera è stata già varata in via Paolo di Dono davanti alla parrocchia di San Vigilio. Nelle vicinanze, in via del Serafico, davanti al parco Mattia Presti è stato invece apposto un attraversamento semaforico pedonale.

A breve prenderanno il via anche i lavori a Tor Marancia con il rifacimento dei marciapiedi agli ingressi scolastici in viale Carlo Tommaso Odescalchi. Lo ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 2]

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Nello ‘scheletro di cemento’ di via Cerbara un Ospedale e una Casa di Comunità

Si apre il cantiere nell’area abbandonata del cosiddetto ‘scheletro in cemento armato’ in via Giuseppe Cerbara a Tor Marancia, di proprietà dell’Istituto Romano di San Michele. Lo spazio è stato individuato dalla Asl Rm 2 per la realizzazione di una Casa di Comunità di 750 metri quadrati e un Ospedale di Comunità di altrettanti 1.800.
Si tratta di un investimento da sette milioni di euro, finanziato con i fondi del Pnrr. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro il 31 dicembre 2025, per essere inaugurato agli abitanti nel 2026.

Cosa sono la Casa e l’Ospedale di Comunità?

Per Casa e Ospedale di Comunità si intendono delle strutture sanitarie di ricovero della rete di assistenza territoriale che svolgono una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero.
Sono rivolte a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio o in mancanza di idoneità del domicilio stesso (strutturale o familiare).
Prevedono un modello di intervento multidisciplinare e al suo interno si troveranno équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, infermieri e psicologi.

Le dichiarazioni di Libanori il Presidente dell’Asp San Michele

Un passo avanti per il potenziamento dell’assistenza territoriale. Contribuiamo in modo significativo al rilancio e allo sviluppo delle attività socio-sanitarie-assistenziali del territorio – Lo dichiara Giovanni Libanori il Presidente dell’Asp San Michele – Il progetto in questione è finanziato con le risorse del Pnrr, consiste nella realizzazione di un’importante struttura socio-sanitaria all’interno del Comprensorio Istituzionale dell’Asp, da ultimare entro il 31 dicembre 2025.
Le recenti interlocuzioni tra l’Asp e la Asl Rm 2, finalizzate al raggiungimento di un accordo sul completamento delle opere e alla contestuale riconversione della destinazione d’uso originaria dell’opera, hanno condotto prima alla stipula di un protocollo d’intesa e successivamente alla sottoscrizione di un contratto di comodato d’uso gratuito di durata trentennale dell’area ove realizzare la nuova struttura sanitaria.
L’intervento per il recupero della struttura in cemento armato va sempre più nella direzione di una reale integrazione e risulta funzionale e strategico anche rispetto alla mission dell’Asp, ovvero quella di assicurare una migliore qualità della vita alla nostra comunità. Grazie a questo accordo, – conclude il Presidente Libanori – dunque, oltre alle prestazioni che vengono già erogate direttamente dal San Michele, che gestisce una Rsa e una Casa di Riposo per complessivi 120 posti, fino al 2053 i cittadini potranno avvalersi anche di ulteriori servizi all’interno del Comprensorio. Un passo avanti per il potenziamento dell’assistenza territoriale”.

La  storia incompiuta dello scheletro

Nel novembre del 1977 l’amministrazione dell’immenso patrimonio delle Ipab (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) passa dallo Stato alle Regioni. Di questi beni fa parte anche l’istituto Romano di San Michele oggi Azienda pubblica di Servizi alla Persona, un complesso edilizio che si estende su un’area di 120 mila metri quadri, con dodici palazzine, un teatro, una chiesa e un centro sportivo.
Nell’area di via Cerbara nel 1988 si avvia un progetto per costruire una residenza sanitaria assistenziale per anziani disabili con trentadue posti letto; nel 1993, grazie ad un finanziamento regionale di circa due miliardi di lire, partono i lavori ma, nel 1998, a causa di un contenzioso con la ditta edile, i lavori vengono interrotti.
Nel frattempo cambiano le disposizioni per la costruzione e i finanziamenti sono improvvisamente insufficienti alla realizzazione della Rsa.
È così che il quartiere si è ritrovato con un’ulteriore struttura incompiuta, che ancora oggi è visibile in via Giuseppe Cerbara, dove uno scheletro di cemento armato abbandonato da quasi trent’anni ci ricorda che danni può fare una improvvida gestione delle risorse pubbliche.

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Incontro al circolo Pd di Tor Marancia tra amministratori e cittadini su piazza dei Navigatori

Tra buoni propositi dell’amministrazione municipale e malcontento dei residenti continuano i lavori nell’area di Piazza dei Navigatori. Giovedì 15 febbraio se n’è parlato al circolo del Partito Democratico Nilde Iotti di viale di Tor Marancia 121 in un incontro al quale hanno partecipato l’assessore capitolino all’Urbanistica della giunta Gualtieri Maurizio Veloccia, gli assessori del Municipio VIII Claudio Mannarino e Luca Gasperini, il presidente Amedeo Ciaccheri e una trentina di cittadini.

riunione pd lavori piazza dei navigatori

Recuperare i progetti delle giunte precedenti e portarli a termine. Questa sembra la linea adottata dagli amministratori municipali. “Non sempre ti trovi davanti progetti ben fatti” ha sostenuto l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Gasperini, “non è sempre facile ereditare e dare seguito all’operato di chi ti ha preceduto.”

I lavori di piazza dei Navigatori hanno infatti una lunga storia, fatta di rallentamenti e convenzioni scadute. “La prima convenzione è stata sottoscritta nel 2002” ha ricordato Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, “ma purtroppo Roma pullula di progetti firmati e lasciati lì, una pratica dannosa che genera disinteresse da parte dei grandi investitori.”

La convenzione, rinnovata nel 2018, ha una durata di dieci anni, ma la maggior parte degli interventi verranno portati a termine entro il 2025, assicura la giunta municipale. Amedeo Ciaccheri ha ricordato che la città, sotto l’amministrazione Gualtieri, ha vissuto un periodo di forte ripresa nelle opere pubbliche. “La città si è riempita di cantieri, basta pensare agli interventi a piazza Venezia” ha confermato Veloccia.

Il nuovo assetto di piazza dei Navigatori

I lavori non modificheranno solo l’assetto di piazza dei Navigatori, ma dell’intero quadrante a ridosso della Cristoforo Colombo compreso tra viale di Tor Marancia e via delle Sette Chiese. La prima novità, di cui i residenti non potranno non accorgersi, è l’edificazione della cosiddetta “Foresta romana”, progetto di architettura green firmato da Mario Cucinella, che al Municipio VIII ormai è di casa: tre anni fa ha infatti progettato il palazzo di vetro del nuovo rettorato di Roma Tre sull’Ostiense.

La Foresta Romana – il cui nome ufficiale è Fo.Ro, sì, come quello di Augusto – comprende palazzi di oltre dieci piani, che ospiteranno abitazioni di lusso e attività commerciali, oltre a mille metri quadrati di social housing. “Il progetto è ispirato al bosco verticale di Milano, per Roma è una grande opportunità” ha affermato Maurizio Veloccia. “È un obbrobrio destinato a residenze di lusso” ha ribattuto un cittadino nel corso del confronto. Tra le preoccupazioni dei residenti, l’aumento smisurato degli abitanti, con conseguenti problemi di traffico, rumore e mancanza di posti auto.

Come sarà la Foresta Romana (Fo.Ro.)

Ma nell’ambito di questi cantieri, come compensazione e per valorizzare il territorio, verranno riservati anche 16.000 metri quadrati alle aree verdi e 12.000 ai parcheggi pubblici. Il progetto prevede tra l’altro la riedificazione della bocciofila su via delle Sette chiese, l’introduzione di un parco per bambini su via Marco e Marcelliano e la riqualificazione del mercato rionale vicino a largo Bompiani.

Si sta inoltre lavorando al miglioramento della viabilità all’incrocio tra via Cristoforo Colombo e viale di Tor Marancia. Il progetto prevede che gli autisti, arrivando da San Giovanni, non potranno più svoltare a sinistra. Per raggiungere Tor Marancia dovranno immettersi nella laterale a destra, passare per via Giovanni Genocchi, quindi attraversare la Colombo. “Questa trasformazione semplifica la viabilità. Bisogna evitare che si formi un tappo sulla Colombo e smaltire il traffico” ha commentato Veloccia.

Per aumentare lo spazio verde e restituire piazza dei Navigatori ai cittadini, inoltre, si introdurrà un giardino e un’area pedonale davanti alla storica pizzeria “L’ardito”. Via delle Sette Chiese passerà alle spalle del locale. Si prosegue intanto con gli interventi davanti ai palazzi storici, con l’aumento dell’illuminazione e la piantumazione dell’area. Ma questo è diventato un terreno delicato, da quando lo scorso dicembre circa 400 residenti hanno firmato una petizione contro gli interventi per chiedere “una vera riqualificazione.”

lavori piazza dei navigatori
Il nuovo viale di fronte i palazzi storici

Anche giovedì scorso è emerso il malcontento dei cittadini. “Ci innervosisce sentire che avete aumentato il verde, quando il parco adesso è attraversato da una strada larga quattro metri e mezzo” ha ricordato un cittadino. “Ci avete tolto l’aria” ha lamentato un’altra residente, “prima avevano un piccolo giardino sotto casa, indispensabile per proteggere i palazzi dal caldo e dai rumori della Colombo, mentre adesso ci affacciamo su una strada e un parcheggio.” L’assessore all’ambiente Claudio Mannarino ha ribadito che l’area verde non ha subito riduzioni, e Luca Gasperini si è mostrato disponibile per un ulteriore confronto.

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Garbatella, al via i lavori di riqualificazione di Viale Guglielmo Massaia

Come avevamo preannunciato nella nostra edizione cartacea di giugno, sono partiti i lavori di riqualificazione di viale Guglielmo Massaia.
Gli interventi, per un importo complessivo di circa 720mila euro, riguarderanno il rifacimento della sede stradale e l’istallazione di una nuova segnaletica stradale orizzontale. Saranno realizzate due rotatorie provvedendo contestualmente alla ristrutturazione dei marciapiedi. I circa 700 metri di tracciato cittadino saranno rifatti completamente, si tratta del tratto di strada che unisce Piazza Michele da Carbonara e Piazza Oderico da Pordenone.

Le piazzole per la fermata degli autobus

La novità, oltre all’ampliamento in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, sarà la realizzazione di moli di fermata per i mezzi pubblici. Al tempo stesso saranno piantati degli alberi risistemando quelli presenti.
“Il nostro ufficio – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici dell’VIII Municipio Luca Gasperini – si adopererà affinché i lavori si svolgano nei tempi previsti monitorando al tempo stesso l’andamento del cantiere”.
Sulle reti del primo cantiere aperto sono presenti delle illustrazioni e dei cartelli esplicativi per informare la popolazione quelli che saranno gli esiti finali.
Durante lo svolgimento dei lavori non è prevista la chiusura della strada, probabilmente si opterà per una riduzione della sede stradale. Così come non sono previste deviazioni per le linee bus che vi transitano, vale a dire la 715 e la 716.

L’apertura del primo cantiere in viale Massaia

 

La soddisfazione dei cittadini e del presidente Ciaccheri

Si tratta quindi di una buona notizia per i cittadini della zona che da tempo denunciavano lo stato di ammaloramento del piano viabile e dei marciapiedi. “Speriamo che i lavori non durino a lungo, ma l’importante è che si facciano”, è il pensiero comune degli abitanti. “L’auspicio è che si arrivi a metà settembre con l’arteria regolarmente percorribile”.  “In quel mese, in concomitanza con l’apertura delle scuole, ci sarà un inevitabile aumento del traffico”.
“Viale Massaia è una strada storica di Garbatella –  ha sottolineato il presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri – un asse fondamentale di collegamento tra via Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ostiense”. “Da tempo le condizioni di questa strada richiedevano una manutenzione straordinaria e questa manutenzione è finalmente iniziata.”
“Rifacimento dei marciapiedi, del sedime stradale, degli invasi, delle alberature, nuove piantumazioni là dove mancavano – conclude il presidente Ciaccheri – ma soprattutto due rotatorie che interromperanno la linearità della circolazione diminuendo quindi la possibilità di una velocità fuori dalla norma”. “Era una strada che richiedeva questo intervento da tempo e che comincia proprio in questi giorni caldi di luglio”. “Continuerà anche nei prossimi mesi toccando sezione per sezione la strada con un intervento complessivo. Un lungo lavoro che finalmente oggi vediamo avviarsi”.

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Al via il cantiere stradale di viale Leonardo da Vinci

Partono  a San Paolo i lavori di riqualificazione di viale Leonardo da Vinci. Il tratto di strada interessato dai lavori, circa 300 metri, è quello compreso tra via Valeriano e via Silvio D’Amico, un’area a ridosso dell’Università Roma Tre, suddivisa in una sede stradale centrale a doppio senso di marcia. Un intervento atteso da tempo perché, sia le carreggiate quanto i marciapiedi sono decisamente ammalorati; inoltre nella conformazione attuale la suddivisione degli spazi è confusa e casuale, cosicché le aree di pertinenza degli stalli della nettezza urbana, delle fermate dei mezzi pubblici e dei parcheggi si accavallano e si sovrappongono. Non ultimo, il problema legato alla sosta selvaggia di auto e motocicli: spesso i veicoli invadono anche le aree destinate a marciapiede, questi ultimi già di per sè stretti e spesso impraticabili. Lo sanno benissimo gli abitanti della zona, ma anche gli studenti e i dipendenti dell’Università. 
Se da un lato la presenza di diversi locali per la vendita di cibo e bevande anche d’asporto, esercita una forte attrazione sull’utenza, costituita prevalentemente da studenti universitari, dall’altro l’attività di ristorazione è esercitata in totale carenza di spazi esterni attrezzati. Non è raro notare persone che consumano il proprio pasto in mezzo alla strada.


Si provvederà quindi a creare marciapiedi più larghi e ad abbattere le barriere architettoniche dotando gli attraversamenti di scivoli. Prevista anche la posa in opera di percorsi tattili tipo Loges per l’accessibilità autonoma e sicura dei disabili visivi. 
Contestualmente sarà ridisegnata la mappa dei parcheggi auto, creando degli stalli appositi. 
Nello square centrale si parcheggerà a spina, mentre i marciapiedi limitrofi agli edifici saranno ampliati e riconfigurati al fine di realizzare aree destinate agli stalli dei cassonetti dei rifiuti, moli per le fermate dei mezzi pubblici nonché ampliamenti in prossimità degli attraversamenti per la messa in sicurezza dei pedoni. 

Novità anche sul fronte del verde. Dopo una ricognizione eseguita con l’Ufficio Riqualificazione Aree Verdi, si è preso in considerazione l’abbattimento di 13  Ligustri che versano in cattive condizioni, mentre sarà cura del Dipartimento Tutela Ambientale la messa a dimora lungo i marciapiedi di 27 nuovi alberi sempre dello stesso genere; previsti sullo square centrale altri arbusti del genere Sophorae. 
In cantiere, infine, anche la totale revisione degli impianti di illuminazione pubblica che attualmente sono in parte collocati sui marciapiedi ed in parte sui cordoli centrali della strada. A tale scopo è stato avviato un percorso di verifica con il Dipartimento SIMU e la Società ARETI, che ha determinato le unità da spostare ed il numero e la disposizione dei nuovi elementi di illuminazione.

L’Assessore Luca Gasperini, presente con il Presidente Amedeo Ciaccheri all’inaugurazione dei lavori, non nasconde la propria soddisfazione: “L’intervento che si sta effettuando su via Leonardo Da Vinci viene dal bilancio partecipato per la riqualificazione urbana risalente al 2018. Vogliamo risistemare una via molto importante del nostro territorio dove insiste anche l’Università di economia di Roma Tre

È importante rendere più vivibile questa strada riorganizzandola e migliorandola sotto tutti i punti di vista eliminando il caos che si crea a causa della sua attuale conformazione”.

Il costo complessivo degli interventi è di oltre un milione di euro.

Di Stefano BAIOCCHI

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Risistemata via Enrico Cravero alla Garbatella

Il programma del Municipio prevede interventi a via Costanzo Cloro, via Corinto e Largo Veratti

Sono stati ultimati i lavori in via Enrico Cravero, importante strada di collegamento – nel cuore della Garbatella – tra Piazza Bartolomeo Romano e Largo delle Sette Chiese.

Un bel colpo d’occhio per i circa 180 metri di asfaltoin pendenza poiché è stato rimesso a nuovo il piano viabile, ripristinata la segnaletica orizzontale e quella verticale, migliorata la situazione dello spartitraffico centrale. I cittadini che abitano nella zona, non soltanto coloro che passano spesso lungo quell’arteria, lamentavano l’ammaloramento della strada dove si erano formati anche dei pericolosi avvallamenti. La situazione era degenerata anchea causa del passaggio di grandi veicoli quali camion o autobus di linea e la situazione, a detta di molti, si era fatta decisamente pericolosa.

Tra le prioritàil Municipio ha messo anche la risistemazione di via Costanzo Cloro, dove ci sono notevoli disagi per i cittadini che percorrono i marciapiedi malridotti dalle radici degli alberi; in molti, soprattutto la sera, sono costretti a camminare in mezzo alla strada per non inciampare.

Proprio le alberature di Via Costanzo Cloro, come altre del nostro territorio, avrebbero bisogno di manutenzione di cui tuttavia dovrebbe farsi carico il Comune di Roma.
Nelle immediate vicinanze è stata ripristinata definitivamente la viabilità in via Giovannipoli, quest’ultima già interdetta al transito dei veicoli per un pericoloso avvallamento della sede stradale,dovuto ad una rottura di una tubatura, tra il parco di Commodilla e il bivio per viale Leonardo da Vinci.
Il Municipio è riuscito a rispettare la tabella di marcia ultimando i lavori in viale Odescalchi, dove tra l’altro è stato aperto un pertugio nello spartitraffico all’altezza di via Annio Felice, consentendo la svolta in entrambe le direzioni. 
Si è quindi intervenuto presso l’Istituto dei ciechi Sant’Alessio e il centro anziani del San Michele, dove sono stati sistemati i marciapiedi -abbattendo le barriere architettoniche -e i percorsi tattili per i non vedenti, utilizzando il cosiddetto sistema LOGES. Si tratta di un linguaggio riportato attraverso impronte sulla pavimentazione, riconoscibile da parte dei non vedenti attraverso il senso tattile plantare, il senso cinestesico, ovverosia cogliendo la sensazione di dislivello, o tramite la guida del bastone lungo bianco. Una delle novità – fa sapere l’assessora ai Lavori Pubblici Paola Angelucci – è l’apertura di un cantiere importante di manutenzione straordinaria, si tratta di via Corinto e delle strade adiacenti il mercato coperto, dove si sta provvedendo alla riqualifica dei marciapiedi. Se non ci saranno imprevisti il tutto dovrebbe concludersi entro ottobre.

Una volta chiuso il cantiere di Via Corinto, assicurano da via Benedetto Croce, partirà la riqualificazione di Largo Giuseppe Veratti.

In arrivo in questi giorni, in previsione del ritorno in aula per molti studenti, anche il rifacimento della segnaletica orizzontale lungo molte strade e piazze, sedi dei plessi scolastici. 
Nel frattempo alcune strade del Municipio – ci riferiamo alla cosiddetta grande viabilità di cui il Comune di Roma è pertinente –  quali ad esempio la Circonvallazione Ostiense, via Girolamo Benzoni, via di Vigna Murata, via Pellegrino Matteucci o via di Grottaperfetta, avrebbero bisogno di interventi per la sicurezza di pedoni e automobilisti, stessa situazione per quanto riguarda la Laurentina dove in diversi tratti affiorano le radici dagli alberi. Di Stefano Baiocchi

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