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Tag: Ricordi

Fulvio Carnevali ci ha lasciato. Mercoledì l’ultimo saluto a “Er Garbatella”

Fulvio Carnevali, classe 1932 aveva 92 anni, detto “Er Garbatella”, come amava farsi chiamare nell’ambiente cinematografico romano, ci ha lasciato portando con sé un pezzo di memoria storica del quartiere. I funerali si terranno, mercoledì 10 luglio 2024, alle ore 11:00 alla chiesa Madonna del Carmine e San Giuseppe in via del Casaletto 691.

Un doppiatore al Lotto 12

La vita privata di Fulvio Carnevali si è incrociata più volte con la storia collettiva del quartiere della Garbatella. Alcune bellissime pagine ne ricostruiscono le vicende nel Quaderno n°1 di Moby Dick, grazie alle interviste preziose di Giovanna Mirella Arcidiacono ed al suo lavoro instancabile di documentazione e racconto.

Era cresciuto al Lotto 12, quello dietro al Palladium, che negli anni dell’infanzia di Carnevali ancora si chiamava Cinema Teatro Garbatella. Fu operatore cinematografico di stabilimento e doppiatore, amico di Maurizio Arena, conobbe anche Pier Paolo Pasolini, con cui lavorò nel film Accattone, e il cui ricordo si può riascoltare ancora oggi in una video-intervista dell’Associazione Il Tempo Ritrovato a L’Ardito, lo storico ristorante di piazza dei Navigatori.

Fulvio-Carnevali.-Foto-Facebook-Giovanna-Arcidiacono

Un ricordo di Giovanna Mirella Arcidiacono

Grazie a tutti i suoi racconti abbiamo conosciuto quella Garbatella dei ragazzi degli anni Trenta e Quaranta” ci spiega Giovanna, conosciuta come Fatagarbatella. Nei suoi racconti sono vivide le immagini e le emozioni di una giovinezza passata tra i lotti, come i ricordi delle docce con i fratelli e la mamma ai Bagni pubblici lasciati nelle sue interviste. Come tanti giovani in quegli anni, era passato anche per i Mercati Generali, dove aveva conosciuto  Er Capece e la cooperativa dei facchini, un luogo di straordinaria resistenza umana di cui aveva parlato spesso raccontando il quartiere. “Amico di Maurizo Arena – prosegue Fatagarbatella – amava mostrarci una foto di quando era anche lui un fusto, come il suo amico di scorribande. Con la scomparsa di Er Garbatella se ne va una parte di quel quartiere dove un tempo si nasceva in casa“.

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Quei treni della felicità

I bambini bisognosi della Garbatella, nel dopoguerra furono ospitati dalle famiglie del Nord Italia

La fine delle ostilità del secondo conflitto mondiale lasciò  l’Italia sprofondata su un cumulo di macerie e povertà, ma non di disperazione. Un aiuto concreto ai figli delle tantissime famiglie povere del Centro-Sud lo idearono l’Unione Donne Italiane, insieme al Partito Comunista, con un progetto formidabile e visionario noto come “I treni della felicità“.

Grazie alla disponibilità di famiglie generose del Nord, che avrebbero dato accoglienza temporanea a bambini indigenti o in difficoltà economiche.

Il piano, ancora oggi, poco conosciuto, iniziò a gennaio 1946 con l’allestimento di treni speciali che portavano i bambini bisognosi nelle case di quelle famiglie che si erano offerte per dare loro alloggio e sussistenza.

In un batter d’occhio la vita per queste creature cambiò in meglio, per loro scomparvero i problemi di scarsità di cibo, cure, istruzione e beni di prima necessità.

Anche a Garbatella ci furono genitori che scelsero per i propri figli a soluzione dei Treni per la felicità. Su questo numero, dopo la storia di Giulio, Laura e Giovanni Foschi, pubblichiamo, grazie All’Archivio di Stato di Carpi  e la collaborazione di Cinzia Crenca, la foto di un bambino Bonifassi Giuseppe, abitante alla Garbatella via Borgata Tormarancio.

Bonifassi Giuseppe

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Giugno 2024/numero 64, pag. 3]

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Nasce il Memorial Emiliano Scorzoni

Poeta, artista, fiero cantore di Garbatella ma anche allenatore di calcio, vicepresidente della Nazionale Italiana Poeti e tanto altro ancora, questo era Emiliano Scorzoni un uomo, un padre che ha perso la vita il 31 dicembre 2022 a causa della Sla, la sclerosi laterale amiotrofica a soli cinquantuno anni.

Gli amici e i familiari lo vogliono ricordare con un pomeriggio di festa, domenica 22 ottobre alle ore 16:30, all’impianto sportivo Tre Fontane in via Costantino 5, dedicandogli una partita di calcio tra la sua Nazionale Italiana Poeti e la Asd Robur Garbatella.

Durante l’incontro verranno lette alcune poesie di Emiliano Scorzoni e quelle di tutti i poeti che vorranno partecipare con le proprie liriche in una giornata di sport e cultura da condividere. L’evento è gratuito e alla fine della partita verrà offerto al pubblico un rinfresco.

Nazionale Italiana Poeti

L’artista Emiliano Scorzoni

Una poetica narrativa quella di  Scorzoni, gentile al cuore e all’orecchio, in cui le parole sono legate da un’armonia emotiva:  “Fresco è il vento/che mi sveglia/dal sopir della notte/Fuori il giorno albeggia/mentre le nuvole/si allontanano veloci” per citare uno dei suoi versi della sua ultima opera Il tempo dei miei giorni.

Con semplicità riesce a trasmettere una melodia in cui le parole imprimono suono e ritmo alle frasi, che suscitano emozioni sincere nel lettore: “Vorrei essere un filo d’erba/volare leggero su campi dorati/di spighe al vento/sopra l’azzurro incantato del mare”, recitano i versi iniziali della poesia Il tuo profumo.

Non solo poeta ma anche ideatori di molteplici iniziative culturali, da ricordare nel 2016 Contaminazioni poetiche realizzata insieme a Fabio Giardinetti, un format dove artisti di vario genere si contaminano con l’arte, attraverso l’utilizzo di spazi pubblici quali parchi, piazze e luoghi recuperati a favore della comunità.

Da segnalare anche nel 2021, l’organizzazione del laboratorio emozionale nel carcere di Velletri, da cui è scaturita una raccolta scritta dai ragazzi del circondariale dal titolo “Evasione poetica”.

Per la carriera artistica, la  forza e il coraggio con cui ha combattuto durante la malattia, è stato nominato nel 2023 Presidente Onorario de Le Nove Muse, uno dei premi di letteratura più importanti nel panorama intercontinentale.

Emiliano Scorzoni, 2017

 Le opere pubblicate

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Ecco i tre vincitori del concorso “Indovina la foto”

Il concorso “Indovina la foto” lanciato sull’edizione di Luglio di Cara Garbatella ha sollevato tanta curiosità tra i lettori del nostro periodico e ancora una volta le risposte pervenute testimoniano lo spirito di identità degli abitanti del quartiere. La fotografia  scelta dalla redazione rappresentava via Macinghi Strozzi all’altezza del lotto 11, che all’epoca un lettore ci precisa si chiamasse Via della Madre Italiana. Quindi sono state premiate le prime tre risposte esatte pervenute: Andrea B. ,Igino Rotoloni e Ennio Graziosi.

I vincitori potranno ritirare una copia delle pubblicazioni di Cara Garbatella (“Garbatella 100, il racconto di un secolo”, “Dalla Villetta ai Gazometri”, “I ribelli di Testaccio Ostiense Garbatella”) il giorno martedì 20 luglio dalle ore 18 alla Villetta ingresso da via degli Armatori,3.

Alleghiamo alla presente l’elenco completo delle risposte esatte con l’ora di arrivo delle mail.

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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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