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Tag: Roberto Gualtieri

Il PD dell’VIII municipio incontra i cittadini

Era piena la sala che alle Industrie Fluviali all’Ostiense ha accolto mercoledì 17 aprile il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, con la capogruppo in Campidoglio del Partito Democratico Valeria Baglio e il segretario del PD romano Enzo Foschi. C’era un po’ di timore nell’aria che all’appuntamento si sarebbero presentati soltanto una manciata di militanti e qualche esponente dell’amministrazione municipale. Alla fine, invece, c’erano molti cittadini, alcuni con spirito tutt’altro che amichevole, venuti con la voglia di capire di come la città, non soltanto il PD, si stesse muovendo a due anni e mezzo dall’insediamento della Giunta Gualtieri.
Perché se la politica non esercita più quel fascino di cui si avvaleva fino a trent’anni fa, è anche vero che soprattutto nel nostro territorio, il rapporto con le amministrazioni, gli enti locali e i comitati dei cittadini, ha ancora un legame più o meno stretto.L’intervento del presidente Amedeo Ciaccheri in questo senso, presente per un saluto, ha assunto anche un valore simbolico, tanto che – rimarcando le differenze che vi sono tra il partito di Elly Schlein e l’esperienza della maggioranza all’VIII Municipio – ha ribadito la stretta collaborazione che perdura tra il Campidoglio e la Giunta di via Benedetto Croce.
Lo stesso Ciaccheri ha più volte sottolineato che per lavorare bene ed ottenere risultati, non solo è essenziale un’intesa totale con Sindaco e assessori municipali, ma è fondamentale avere un rapporto ben saldo con i cittadini e con le istanze portate avanti dalle varie associazioni e dalle organizzazioni che agiscono sul territorio.

Roberto Gualtieri, Amedeo Ciaccheri, Valeria Baglio

Anche l’Assessore Luca Gasperini, presente in veste di iscritto al PD, si è espresso sulla lunghezza d’onda di Ciaccheri. “Alla fine, il buon lavoro, lo stare a contatto con i cittadini del Municipio, ti premia”. “Lo abbiamo visto, soltanto per fare un esempio recente, quando abbiamo portato le fioriere in via Baldovinetti, al Serafico, dove anche chi non è dalla tua parte politica si complimenta con te”.
Se il Sindaco ha ribadito per grandi linee i prossimi interventi in cantiere per la città, non dimenticando di annunciare la riapertura del Ponte dell’Industria entro dicembre e l’avvio dei lavori al Ponte di via Giulio Rocco, è stata la capogruppo Valeria Baglio a fare gli onori di casa.

Intervista a Valeria Baglio

Ogni tanto è necessario riscoprire il rapporto tra la politica e i cittadini. Forse dovreste incontrarvi più spesso con il territorio.
“Questa è un’iniziativa del PD di Roma che mette insieme le istituzioni, gli scritti e le realtà del territorio per consentirci di raccontare ma soprattutto di raccogliere le istanze dei cittadini e migliorare nella programmazione, nella realizzazione e nella trasformazione di Roma che stiamo mettendo in campo”. “Una trasformazione che si comincia a vedere dopo due anni di lavoro, che è possibile anche nella capitale d’Italia, e che ci ha visto impegnati non soltanto nell’urbanistica e nei lavori pubblici, ma anche e soprattutto sul tema del sociale della scuola perché nessuno deve essere lasciato indietro, quindi grandi investimenti, aumento dell’occupazione e risposte a chi ne ha più bisogno”.

La percezione è che Gualtieri dopo un momento di incertezza nei primi mesi, adesso si stia dimostrando all’altezza degli interventi di cui Roma ha bisogno.
“Abbiamo trovato la città immobile, senza prospettiva, e questo chiaramente ha messo tutti noi in grande difficoltà, ma con il lavoro attento del Sindaco e con moltissimo impegno siamo riusciti a rifare i bandi pubblici, trovare soluzioni per i rifiuti, lavorare per rendere il trasporto pubblico più efficiente”.

La città è andata spesso in sofferenza anche sul fronte dell’occupazione.

“Con una serie di provvedimenti siamo riusciti ad assumere educatori ed insegnanti, lavorando per l’inclusione dei bambini con difficoltà potenziando il servizio dell’OEPAC e soprattutto abbiamo ridato dignità alle aziende del Comune di Roma trovando una soluzione per scongiurare il fallimento di Roma Metropolitane, abbiamo assorbito, rispondendo a un’esigenza dei lavoratori, la Multiservizi”.

Secondo lei i cittadini devono aspettare ancora a lungo per avere dei risultati tangibili?
“Il nostro è un lavoro che ha richiesto del tempo, ma che sta dando i risultati e questi risultati noi li vogliamo continuare ad offrire nei prossimi tre anni, ma anche per il prossimo mandato perché alcune opere sono di lungo respiro”.

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Afa 3: Parco di Tor Marancia in festa

C’è euforia nella Tenuta di Tor Marancia sul versante di via Grotta Perfetta, tra musica, giochi e spettacoli si festeggia l’apertura dell’area Afa 3 (ambito funzionale di attuazione) dopo circa due mesi dall’inaugurazione.

L’evento Parco di Tor Marancia in festa, organizzato dal Municipio Roma VIII in collaborazione con Roma Capitale e Teatro dell’Opera di Roma, ha visto la partecipazione di tanti abitanti della zona, di associazioni e comitati locali e rappresentanti istituzionali municipali e comunali.

Le promesse del Sindaco

Sin dalle prime ore del pomeriggio si sono alternati giochi e laboratori per bambini, in seguito si sono susseguiti dei brevi discorsi in pubblico; prima del presidente Amedeo Ciaccheri, che ha fatto gli onori di casa e poi ha ricordato le faticose lotte contro la cementificazione nella Tenuta, portate avanti trent’anni fa da attivisti e associazioni come Antonio Cederna e Italia Nostra.

Poco dopo ha preso la parola il sindaco Roberto Gualtieri che ha ringraziato gli assessori all’urbanistica e all’ambiente Maurizio Veloccia e Sabrina Alfonsi, per aver chiuso un contenzioso inveterato, che impediva l’apertura di Afa 3. Infine il primo cittadino di Roma ha ribadito che l’amministrazione pubblica non abbandonerà le aree verdi, ma se ne prenderà cura costantemente e che la Giunta capitolina sta lavorando affinché si aprano altre parti della Tenuta ancora private.

Nella serata è andato in scena Fabbrica Young Artist Program un progetto del Teatro dell’Opera, rappresentato per l’occasione dal soprintendente Francesco Giambrone, in cui si dà l’opportunità a nuovi talenti, già formati presso conservatori e accademie, d’inserirsi nel mondo dello spettacolo.

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Trasporto pubblico, venerdì 16 settembre 8 ore di sciopero

Sarà una giornata difficile quella di venerdì 16 settembre per chi si sposta con i mezzi pubblici. Uno sciopero proclamato da quasi tutte le organizzazioni sindacali di categoria metterà a serio rischio il funzionamento del trasporto pubblico nella capitale dalle 8:30 alle 16:30. Le ripercussioni negative per il traffico saranno decisamente elevate, anche perché non sono previste fasce di garanzia.
Per 8 ore saranno quindi a rischio le corse di autobus, tram, metropolitane, ma anche delle ferrovie regionali Termini Centocelle, Roma Civita Castellana Viterbo e Roma Lido. Coinvolto il personale di Roma per la mobilità, Atac, Cotral, Roma Tpl, ma anche gran parte dei lavoratori delle aziende Tpl del Lazio. Astensioni dal lavoro potranno aversi anche tra il personale addetto alle biglietterie e tra gli ausiliari del traffico.

 

I motivi dello sciopero

Le motivazioni della protesta sono a causa dei gravi eventi lesivi della sicurezza e dell’incolumità dei lavoratori. “Scioperiamo – spiegano le organizzazioni sindacali – di fronte a una situazione intollerabile su cui bisogna intervenire subito. A tutt’oggi non si è registrato alcun intervento a tutela del personale da parte dei datori di lavoro e neanche da parte del legislatore con specifici provvedimenti indirizzati a prevenire e scoraggiare le aggressioni al personale dei mezzi pubblici”.
“Servono provvedimenti immediati – chiedono infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro – in assenza dei quali continueremo con forza a rivendicare la tutela di lavoratori e lavoratrici del trasporto pubblico locale”.
Le aggressioni nei confronti del personale sono ormai all’ordine del giorno, l’ultima il 10 settembre scorso quando – secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA – a farne le spese è stata una macchinista della Roma Viterbo.

Le alternative per gli abitanti dell’VIII Municipio

Il personale di Trenitalia non sarà coinvolto nelle protesta, quindi i treni regionali, ovverosia i servizi ferroviari suburbani che collegano la capitale con le altre località del Lazio funzioneranno regolarmente. In caso di chiusura della linea B della metropolitana e nel caso il servizio dei taxi risulti poco fruibile, i cittadini dell’VIII municipio potranno in qualche modo ovviare utilizzando i treni regionali che dalla stazione Ostiense conducono verso altre zone della città. Da Ostiense sono agevolmente collegate la stazione Termini, le stazioni Tiburtina, Tuscolana, Nomentana, ma anche Trastevere, Monteverde, Balduina e Monte Mario. Nessun problema neanche per chi da Ostiense sarà diretto verso Fiumicino Aeroporto.

Sabato 17 settembre open day del trasporto pubblico

Sabato 17 settembre si viaggerà gratis sull’intera rete Atac: nessun biglietto per le tre linee della metropolitana, né per la Termini-Centocelle. Accesso libero anche per autobus, filobus e tram. L’open day promosso da Roma Capitale si inserisce all’interno delle iniziative organizzate per la Settimana Europea della Mobilità 2022 che si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2022.
“Sarà la prima delle molte iniziative, che presto comunicheremo alla cittadinanza, con le quali la capitale celebrerà la Settimana Europea della Mobilità,  con una serie di appuntamenti per promuovere l’uso del trasporto pubblico locale e diffondere la cultura della mobilità sostenibile”, questo il commento del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
“Coerenti con questi obiettivi – prosegue Gualtieri – continuiamo a lavorare senza sosta per realizzare una vera e propria rivoluzione della mobilità, riconnettendo i nostri quartieri e rendendo Roma una città più sostenibile e più vivibile, per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità della vita di tutte e di tutti”.
Per gran parte della giornata di sabato, nelle principali stazioni e nei grandi capolinea della rete di superficie, il personale Atac sarà impegnato in una campagna informativa sul trasporto pubblico. Previsto anche il rilascio di depliant e di alcuni gadget.

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Intervista a Enzo Foschi vicesegretario regionale del Pd e candidato al collegio uninominale 2 per la Camera dei Deputati

Enzo Foschi, classe 1966, una vita spesa a sinistra, prima nel PCI ora nel Partito Democratico. È stato consigliere circoscrizionale alla Garbatella, nell’aula Giulio Cesare con Rutelli e Veltroni, quindi sette anni come consigliere Regionale alla Pisana. Ora è candidato per il collegio uninominale 2 (Pietralata, Tiburtino, Nuovo Salario, Monte Sacro) per la Camera dei Deputati.

Lei è una persona molto conosciuta a Roma per il suo ruolo nel PD, ma è conosciuta  soprattutto nel territorio dove ha fatto politica per una vita. Come mai la coalizione l’ha candidata in un altro collegio?

Siamo davanti a elezioni politiche, non si tratta di elezioni amministrative. In quanto vice segretario del Partito Democratico del Lazio ho una funzione politica generale, e quindi la scelta è stata politica. Vorrei anche ricordare che non c’è corrispondenza tra il territorio del nostro municipio e il collegio, perché Garbatella, Ostiense e San Paolo fanno parte del 1°. Tutta la parte di Tor Marancia, Montagnola, Roma 70, Ottavo Colle sono comprese nel 4° collegio. È improprio interpretare le elezioni politiche come se fossero elezioni comunali o municipali.

Non sempre però i candidati accettano di buon grado i collegi loro assegnati, la sua collega Patrizia Prestipino, ma soprattutto Monica Cirinnà, in un primo momento ha puntato i piedi in maniera decisa…

Io sono onorato di essere stato scelto, perché ho incontrato nel corso di tanti anni di attività politica persone  che senz’altro avrebbero meritato di essere candidati . Ciò mi riempie di responsabilità, ma al tempo stesso, a prescindere dall’esito elettorale, soltanto l’essere stato candidato rappresenta un riconoscimento e un onore.

Perché nel centrosinistra quando vola qualche straccio non si fa quadrato? A destra e negli altri partiti sembra tutto così rose e fiori…

Questa è la malattia del centrosinistra, non siamo capaci di fare quadrato nei momenti di bisogno, capendo che ci sono molte più istanze che ci tengono insieme di quelle che ci dividono. C’è un altro punto: il PD è l’unico partito vero che esiste. Quindi noi per approvare una lista alle politiche abbiamo dovuto riunire gli organismi regionali e nazionali. Dentro quegli organismi si è sviluppato un dibattito, un confronto, che spesso sui giornali si traduce come spaccature, liti, confusione, in realtà si tratta di dialettica democratica. In realtà dovremmo chiederci perché Berlusconi, Salvini e Meloni fanno le liste a casa propria. Perché gli altri partiti non hanno riunito nessun organismo democratico per decidere il percorso delle liste. Ciò mette al riparo questi partiti dalle polemiche pubbliche, ma in realtà è una restrizione della democrazia, sono “partiti persona”.

Anche in questa tornata elettorale il partito degli astensionisti sarà probabilmente quello che prenderà più voti. Il coinvolgimento di cittadini non professionisti della politica voluto da Grillo e Casaleggio è stato un mezzo fallimento, ma ha riportato molti di essi ad interessarsi nuovamente alla cosa pubblica.
Come può la politica tornare ad avere, non diciamo un ruolo totalizzante, ma una funzione che torni ad interessare i cittadini?

L’esperienza del Movimento 5 stelle è stato un grande fallimento. Noi romani in particolare ce ne siamo accorti di fronte al governo cittadino di Virginia Raggi. Dopodiché la domanda che bisogna porsi è perché molte persone, rifiutando la politica e i partiti tradizionali, hanno scelto il movimento di Beppe Grillo. Questo avviene perché spesso le classi dirigenti dei partiti tradizionali hanno perso la capacità di mantenere un rapporto stretto con il territorio, perdendo credibilità. Io considero il Movimento 5 stelle nella prima fase, cioè nel periodo antecedente Giuseppe Conte, il sintomo di una malattia di una democrazia che esclude e non include.

La riduzione del numero dei parlamentari non può creare una frattura ancora più grave con i cittadini? 

Senz’altro, perché se riduci il numero dei parlamentari devi rafforzare le autonomie locali. Noi siamo l’unica democrazia al mondo che ha ridotto i parlamentari e indebolito le autonomie locali. Ciò ha ridotto la rappresentanza e il radicamento delle istituzioni sul territorio. L’antipolitica è un serio danno per la democrazia.

 

Enzo Foschi, candidato alla Camera per il 2° collegio uninominale
Dica la verità, non le manca un po’ la politica che si faceva sul territorio? Gli incontri con gli abitanti del quartiere, le riunioni alla Villetta…

La politica ha un senso soltanto se vi è un rapporto con le persone, se è territoriale. È evidente che non si può ritornare a un modello che non esiste più; oggi esistono molti altri strumenti, quali ad esempio i social, l’idea che la politica si riduce ad un click è un’idea aberrante, che rifiuto totalmente. Tuttavia, nonostante sia consapevole dell’importanza dei social, continuo a pensare che guardare negli occhi le persone sia imprescindibile. È chiaro che ognuno di noi è figlio della propria storia. Io non ho mai rinnegato di provenire dal PCI di Garbatella e il modo in cui i comunisti facevano politica, quella storia, quell’approccio alla politica, la porto dentro con coerenza.

Secondo lei nel PD romano c’è una vera questione morale alla luce dei fatti di questi ultimi giorni che hanno coinvolto il capo di Gabinetto del sindaco Gualtieri? Oppure sono ascrivibili a contesti estremamente marginali?

Più che questione morale si tratta di una questione comportamentale e di coerenza. Io credo che il tema di fondo non è legato ai comportamenti dei singoli, quelli ci sono sempre stati. Il tema di fondo è che il PD ha difficoltà nel rappresentare la società reale, i cittadini che affrontano tutti i giorni i problemi della quotidianità. Il PD romano ha vissuto momenti difficili, soprattutto ai tempi di mafia capitale. Ma il PD romano di allora non è quello di oggi. È cambiato tutto il gruppo dirigente, c’è una nuova generazione. È chiaro che è difficile superare quello stereotipo, ma nel lavoro quotidiano con i cittadini abbiamo intrapreso un nuovo percorso.

La nostra città ha problemi atavici, molti di essi non risolvibili nell’immediato, ma piuttosto urgenti quali ad esempio la necessità di dotarla di un sistema di metropolitane a livello europeo.
Gualtieri, a parte qualche proclama di troppo, sembra che voglia risolvere la questione della spazzatura con il termovalorizzatore,  uno dei motivi che ha portato Giuseppe Conte a far cadere il Governo Draghi. Intanto i cinghiali scorrazzano, l’immondizia è ovunque e l’incuria domina ogni spazio verde…

Roma ha problemi enormi, uno di questi è che è una Capitale non amata dagli italiani. Roma non è come Parigi  per i francesi, non è come Londra  per gli inglesi o Berlino per i tedeschi. Lo dimostrano anche le difficoltà con cui lo Stato e il Parlamento, quando sono chiamati a sostegno della Capitale, non sempre forniscono il loro appoggio. È come se non fosse un patrimonio dell’Italia. Basti pensare che è nato un partito contro Roma, la Lega nord. Roma ha onori, ma soprattutto oneri soltanto per il fatto di essere capitale, ma risolvere alcuni di questi problemi che la affliggono necessita tempo e programmazione. È evidente che se chiudi la più grande discarica d’Europa come Malagrotta devi provare un modello alternativo. E’ impensabile che i rifiuti vengano esportati in tutto il mondo senza porsi il problema di come trasformare l’immondizia in ricchezza, diventando quindi autosufficienti nella gestione del ciclo dei rifiuti. Gualtieri ha la serietà per affrontare questo tipo di problemi, ma sarà in grado di affrontare anche altre sfide quali la candidatura di Roma all’Expo.

Virginia Raggi è stata eletta dopo che avete mandato a casa Marino e, caso unico in Italia, al secondo mandato è arrivata quarta. Non pensate che sia stato un grave errore far dimettere Marino? Anche perché era stato eletto dai romani, non esclusivamente dal PD…

È stato un grande errore mandare a casa Ignazio Marino, se noi non avessimo mandato via Marino, Virginia Raggi non avrebbe mai governato Roma. Fu un errore clamoroso quello di Renzi (allora era segretario del PD); un errore pagato giustamente nelle elezioni successive che furono una debacle per il PD. C’è da dire che gli autori e i responsabili di quella mossa hanno pagato in pieno,  visto che il congresso ha sconfitto Renzi che se ne è andato a costruire un’altra formazione politica.

Conosciamo bene la sua fede per i colori giallorossi.  Chi vincerà quest’anno il campionato di calcio?

Di certo non la Roma.

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Emergenza rifiuti, spaccatura nella maggioranza all’VIII Municipio

Una mattinata difficile per il governo dell’VIII Municipio sulla vicenda legata all’emergenza rifiuti. Due mozioni presentate sul sostegno al Sindaco Gualtieri per l’avvio di un termovalorizzatore hanno trovato l’opposizione di Sinistra Civica Ecologista, provocando una spaccatura in seno alla maggioranza. Trapela un certo imbarazzo dall’aula di Via Benedetto Croce, tanto che i consiglieri del Partito Democratico e di Sinistra Civica Ecologista non hanno rilasciato dichiarazioni. Altrettanto hanno fatto i consiglieri della Lista Gualtieri che hanno votato contro alla mozione della Lista Calenda e non si sono espressi su quella del PD.
La questione rifiuti è ormai diventata totalizzante non soltanto al Campidoglio, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni del Presidente dell’VIII Municipio. Nella giornata di ieri, rivolgendosi al sindaco, Ciaccheri aveva invocato addirittura l’intervento dell’esercito per far fronte alla situazione emergenziale. Ma poco dopo era arrivato un secco diniego da parte del PD romano per bocca della capogruppo Valeria Baglio.
I consiglieri di Fratelli d’Italia non hanno partecipato al voto. Avevano presentato un ordine del giorno, poi bocciato, contro il termovalorizzatore, ma a favore del dissociatore molecolare.

Rifiuti abbandonati davanti ai cassonetti in via Pellegrino Matteucci

Simonetta Novi: “Gualtieri va sostenuto, Roma ha bisogno del termovalorizzatore”

La consigliera della Lista Calenda Simonetta Novi attacca: “Il “campo largo” del segretario Letta, se è mai esistito, da oggi non esiste più”.
“In VIII Municipio, la Lista Sinistra Civica Ecologista e Femminista , il M5S e Lista Civica Gualtieri hanno votato contro la mozione della Lista Calenda di sostegno al sindaco Gualtieri nella sua decisione di dotare Roma di un termovalorizzatore”.
“Solo il PD e la Lista Calenda dell’VIII Municipio hanno dimostrato, con l’approvazione delle due mozioni, di essere dalla parte del sindaco. Siamo quindi di fronte all’evidenza spaccatura sia della maggioranza che sostiene il sindaco e sia della maggioranza PD-Sinistra Civica-Civica Gualtieri che sostiene il minisindaco Ciaccheri”. “Il Presidente da una parte invoca sui giornali l’arrivo dell’esercito, dall’altra ritira il suo sostegno a un sindaco che ha il coraggio di fare ciò che troppi prima di lui hanno disatteso”. “Non si può lasciare il compito di trattare i rifiuti di Roma a Malagrotta o ai camion in viaggio verso il nord di Italia “. “Lista Calenda  – conclude Novi – rimane fedele al suo programma sostenendo Gualtieri nella sua decisione di fare di Roma una città più sana e più pulita”.

Maurizio Buonincontro: “No agli inceneritori, apriamo un confronto tecnico”

Il consigliere di FDI Maurizio Buonincontro chiede un confronto tecnico. “Noi abbiamo presentato un ordine del giorno che esprime la posizione di Fratelli d’Italia già manifestata dai nostri consiglieri capitolini e regionali”. “Siamo certamente favorevoli affinché Roma si doti di adeguati impianti industriali per il trattamento dei rifiuti, ma non ci convince assolutamente la soluzione del termovalorizzatore, che altro non è che un inceneritore”. “Esistono soluzioni meno impattanti, sia in termini di materiale finale da smaltire, sia in termini emissioni nocive”. “Chiediamo che si approfondisca il dibattito cittadino, aprendo i confronto a tecnici ed aziende del settore.” “Va verificata la possibilità di puntare su altri e più innovativi impianti quali quei di gassificazione e di elettrodissociazione molecolare al plasma”, conclude Buonincontro.

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“Dateci il Parco di Tormarancio”

Alla manifestazione di denuncia il candidato sindaco di Roma per il centrosinistra Roberto Gualtieri.

Un cancello chiuso. Dentro un parco pronto per l’uso ormai da più di quattro anni, ma mai aperto al pubblico. E’ la parte della Tenuta di Tormarancio (200 ettari ai confini del Parco dell’Appia antica) che rappresenta le compensazioni dovute dai costruttori del piano edilizio dell’I 60 tra via di Grottaperfetta e via Ballarin: migliaia di metri cubi di cemento, una lunga striscia di palazzi di lusso in quello che era un pezzo di agro con casali medievali, il fosso delle Tre Fontane e resti di una villa romana. Tutto cancellato.

“Qui, dentro questo cancello chiuso- dice Roberto Gualtieri, il candidato Sindaco del centrosinistra- c’è in nuce tutto quello che deve essere Roma.La memoria delle battaglie ambientaliste di un grande uomo come Antonio Cederna, di cui ricorre il centenario della nascita, il presente delle associazioni e del Municipio che si batte e resiste; e il futuro di una capitale moderna, una città all’avanguardia con una nuova idea dello sviluppo ecosostenibile”.

Continua Gualtieri . “Roma ha bisogno di questo parco. E’ una situazione surreale quella della mancata apertura di questo ingresso su via di Grottaperfetta, ( dopo quello di via Londra gestito dai cittadini del comitato di quartiere Roma 70 n.d.r.).E’ incredibile che il Campidoglio non riesca a completare un percorso burocratico lungo oramai 10 anni.Quì c’è tutta la paralisi della Giunta, è ora che la Sindaca si dimetta. Dateci il parco di Tormarancio o lo apriremo noi ad ottobre dopo le elezioni amministrative”. Tra i presenti, oltre al presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, molti rappresentanti delle istituzioni di prossimità e delle associazioni del territorio: Michele Centorrino assessore all’Ambiente municipale, Annalisa Cipriani  rappresentante di Italia Nostra, Maurizio Ferraro della cooperativa Garibaldi e Matteo Amati cofondatore di Agricoltura nuova : “ le amministrazioni comunali- sostiene Amati- non riescono a realizzare le compensazioni, non solo qui a Grottaperfetta, ma anche sulla Cassia e in altre parti di Roma. Questo meccanismo ha mostrato tutte le sue debolezze e forse andrebbe rivisto”.

Di Gianni Rivolta

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Primarie del centrosinistra per il campidoglio. Anche in VIII municipio vince Gualtieri del pd

di Stefano Baiocchi

Sarà Roberto Gualtieri a rappresentare il centrosinistra nella sfida per il Campidoglio alle prossime elezioni capitoline. È questo il dato netto che emerge dalle primarie indette dal Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco. Un’affluenza decisamente al di sopra delle aspettative. Roberto Gualtieri ha raccolto infatti 28.561 voti, pari al 60,4% del totale. Che l’affluenza sarebbe stata molto buona si era capito sin dalle prime ora della mattinata, quando al gazebo di Piazza del Gazometro, nel quartiere Ostiense, c’era già un nutrito numero di cittadini desiderosi di poter dire la loro alle primarie. “Non tutto è perduto, è nostro dovere esserci per dare un segnale”, era il pensiero comune che albergava tra i presenti.

Alle spalle di Gualtieri si è posizionato Giovanni Caudo con 7.388 preferenze, il 15.68%. Quindi Paolo Ciani di Demos, con 3.372 voti. A seguire Imma Battaglia di Liberare Roma con 2.987 voti pari al 6,34%. Stefano Fassina quinto con 2.625 preferenze e il 5,57%. A chiudere Tobia Zevi (1.663, 3,53%) e Cristina Grancio (497, 1,05%). Molto positivo il dato relativo ai votanti: ai gazebo si sono recati in 48.624, una quota anche superiore alle attese, la segreteria dei Democratici infatti aveva fissato un numero target pari a 40.000, e superiore anche alle prime stime fornite da Andrea Casu, segretario del Pd romano, che aveva indicato in 45.000 la proiezione dei votanti a urne chiuse. Nel 2016, quando a sfidarsi furono Giachetti e Morassut, furono in 46.000 a recarsi ai gazebo. Altri tempi, certo, rispetto al 2013, quando per l’elezione di Ignazio Marino a candidato sindaco, si mobilitarono ben 100.000 persone.

Il risultato del VIII Municipio ricalca quello generale: Roberto Gualtieri si è infatti aggiudicato 1.220 voti, su 2.375 totali, in particolare ha ottenuto il suo miglior risultato al gazebo della Montagnola (154 preferenze) e a quello di Circonvallazione Ostiense (143), seguito da Imma Battaglia con 491 (miglior risultato per lei al gazebo di Piazza Bartolomeo Romano, con 84 voti), Giovanni Caudo con 300 (anche per lui migliore prestazione a Piazza Bartolomeo Romano, con 63 preferenze), Paolo Ciani con 176, Stefano Fassina con 111, Tobia Zevi con 48 e Cristina Grancio con 24.
“Una bella giornata democratica, e finalmente in presenza – è il commento di Valeria Baglio, consigliera Pd dell’assemblea capitolina – È stato bello rivedere tante persone che ci danno la forza per affrontare la campagna elettorale in autunno e riconquistare la Capitale. Riteniamo sia ottimo il risultato ottenuto da Gualtieri, per noi il candidato giusto, serio e autorevole, con la necessaria esperienza e che sarà in grado di tenerci uniti”. Anche Enzo Foschi, vice segretario del Pd del Lazio, ritiene che il risultato sia estremamente positivo, considerando anche le difficoltà legate al Covid, al caldo, e alla concomitanza con la partita degli Azzurri agli Europei di calcio. “Le primarie comunque si rivelano scelta giusta – aggiunge – ed un valido strumento di partecipazione attiva, che unisce. Occorre allargare all’associazionismo, serve capacità di apertura, rappresentare le contraddizioni della città ed anche una certa voglia di riscatto dei romani”. Anche per Massimiliano Smeriglio, europarlamentare, già vice presidente della Regione Lazio ed esponente di Liberare Roma, si è trattato di una “Bella festa di popolo, con numeri incoraggianti: è il primo di tre tempi, gli altri due saranno il primo e il secondo turno delle elezioni vere. Bisogna arrivarci compatti, preparati, con una coalizione forte e plurale. Auguri e in bocca al lupo a Roberto Gualtieri, che da oggi è il candidato di tutti i progressisti, dell’intera coalizione e di tutte le forze che la compongono. Un ringraziamento ad Imma Battaglia, per averci messo la faccia e per aver rappresentato al meglio le istanze di Liberare Roma. Sinceramente avremmo sperato in un risultato più promettente, tuttavia ci siamo, Liberare Roma c’è, è anzi presente in tutti i municipi e in alcuni abbiamo visto risultati incoraggianti, e sarà protagonista, insieme ad altri, della gamba della sinistra civica, innovativa, ecologista e femminista. In bocca al lupo a tutti noi”, ha concluso.

Gualtieri dovrà vedersela con Virginia Raggi, Enrico Michetti e Carlo Calenda.

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Roberto Gualtieri e Imma Battaglia a Garbatella

Ieri a Garbatella è entrata nel vivo la campagna delle primarie del Pd.A piazza Sant’Eurosia l’ex ministro Roberto Gualtieri, davanti a un certo numero di militanti del pd del Municipio VIII ha illustrato il suo programma per Roma.Nella storica sede della sinistra del quartiere, invece, è stata la volta della leader del movimento romano Lgbt Imma Battaglia, sostenuta dall’area politica Liberare Roma.

di Stefano Baiocchi

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