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Tag: sant’egidio

New Jersey Youth Symphony in concerto e apertura del Museo Diffuso all’Istituto San Michele

L’Istituto Romano del San Michele prosegue con le iniziative culturali aperte al pubblico e con il progetto di valorizzazione del proprio patrimonio storico artistico.

Al percorso espositivo denominato Museo Diffuso, inaugurato il 21 maggio scorso, si aggiungono nuove opere, nuove sale e la visita alla grande chiesa all’interno del complesso dedicata a San Michele Arcangelo, capolavoro razionalista di Alberto Calza Bini, ornata di dipinti e sculture.

Il percorso espositivo, curato da Tommaso Strinati, sarà inoltre ampliato aprendo al pubblico per la prima volta gli uffici della Presidenza e della Direzione, locali ricchi di opere d’arte e memorie storiche.

Tra i capolavori assoluti emergono: il dipinto I figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio recentemente restaurato con i fondi dell’Ente, La Madonna del Rosario della cerchia di Marco Benefial, seconda metà del XVIII secolo e La Madonna del Cardo di Emma Regis, inedita pittrice degli anni ‘20 del XX secolo.

a sx La Madonna del Cardo di Emma Regis a dx I Figli di Caino di Giulio Aristide Sartorio

New Jersey Youth Symphony in concerto

Non solo percorsi espositivi, al San Michele va in scena anche la grande musica, giovedì 29 giugno dalle ore 17:00, presso la chiesa di San Michele Arcangelo all’interno dell’Istituto, si esibirà in Concerto la New Jersey Youth Symphony un’eccellenza musicale giovanile degli Stati Uniti, formata da circa trentacinque elementi e diretta da Helen Cha-Pyo, per l’occasione suddivisa in formazione da camera e in trii e quartetti di archi e di fiati.

Il programma prevede diverse esecuzioni tra cui spiccano i nomi di Margaret Bonds, compositrice afroamericana, ricordata soprattutto per i suoi arrangiamenti di spirituals, canti di chiesa arrangiati con melodie blues e jazz; Arcangelo Corelli  e Antonio Vivaldi celebri compositori italiani del periodo barocco.

Il concerto, patrocinato dal Municipio Roma VIII vede la collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, è inserito nell’ambito delle celebrazioni per i 90 anni di Tor Marancia e nasce dal desiderio della direttrice e dei ragazzi della NJYS di esibirsi durante la loro tournée italiana in un contesto di valenza sociale.

Prenotazioni

Il percorso espositivo è visitabile per due sabati al mese sino al 9 dicembre 2023, dalle ore 10:00 alle 14:00. Le visite hanno la durata di un’ora circa, l’ingresso alla mostra è gratuito previa prenotazione tramite email museodiffuso@irsm.it o chiamando lo 0651858213.

L’ingresso al concerto da Piazzale Antonio Tosti 4, è gratuito e libero fino ad esaurimento posti, è consigliata la prenotazione tramite email comunicazione@irsm.it o telefono 0651858227/250.

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Magliette e vestiti estivi per i senzatetto al T-shirt party della Comunità di Sant’Egidio

Dopo il “Coperta party” e le numerose attività di raccolta di vestiario messe in atto dalla Comunità di Sant’Egidio Garbatella-Eur per riscaldare le gelide notti dei senzatetto durante l’inverno, con l’arrivo della stagione calda ecco il “T-shirt party”, l’aperitivo solidale che si svolgerà giovedì 25 maggio dalle ore 20,00 alle 21,30 presso la chiesa di Sant’Eurosia in via delle Sette Chiese 101. Accompagnati da cibo e musica dal vivo, sarà possibile donare magliette, slip, calze o fare un’offerta in denaro per acquistare articoli di biancheria intima e capi estivi che, durante il servizio docce, i volontari della comunità forniranno ai clochard.

Le dichiarazioni di Paolo Severi

“L’esigenza di realizzare questa iniziativa nasce dal servizio docce che mettiamo a disposizione dei senza fissa dimora, in cui offriamo biancheria intima nuova e pulita a tutti coloro che vengono a lavarsi”. Spiega Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità Sant’Egidio di quartiere. “Invitiamo infatti i cittadini a portare in primis calze, slip, canottiere e reggiseni, ma saranno graditi capi di ogni genere, l’importante è che siano nuovi e adatti a questa stagione. Per altri tipi di vestiario – specifica – come le giacche invernali, è possibile invece rivolgersi alla Città Ecosolidale di Sant’Egidio, il nostro punto di raccolta permanente che si trova in via del Porto Fluviale 2, aperto durante tutto l’anno il mercoledì e il sabato mattina dalle 9,00 alle 13,00”.

“Il “T-shirt party” – prosegue Severi – è quindi più circoscritto al servizio docce ma si occupa anche di sostenere l’altra attività che svolgiamo con i senzatetto, ossia la “Casa di accoglienza dei senza fissa dimora” in via Bompiani, autofinanziata dalla Comunità di Sant’Egidio, dove stanno già vivendo quattro persone che prima si trovavano in strada. Purtroppo – aggiunge – da dopo la pandemia è diventato molto costoso fare lo smistamento e in particolare la sanificazione dei capi. Prima del lockdown erano presenti sul territorio diversi punti di raccolta, oggi siamo rimasti in pochi e la richiesta di vestiti è aumentata a dismisura. Per questo – conclude Severi – il contributo di ognuno di noi è fondamentale”.

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“Una carezza contro il freddo”. L’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio a San Paolo

Guanti, sciarpe, cappelli e poi frutta secca, piccole confezioni di biscotti e tavolette di cioccolato per riscaldare le notti delle persone che dormono ai bordi delle strade, delle piazze o dei binari delle stazioni. La serata di solidarietà, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, è per giovedì 16 febbraio dalle 19,30 alle 20,30 in Via Tito 30 a San Paolo. Tutta la cittadinanza è invitata a donare questi generi di conforto, che nella stessa serata verranno distribuiti dai volontari ai senza fissa dimora.

Il ricordo di Modesta Valenti

“In questa occasione – spiega Paolo Severi coordinatore di zona della Comunità – parleremo della storia di Modesta, simbolo delle persone che vivono per strada, morta di freddo nel 1983 al binario 1 della Stazione Termini per non essere stata soccorsa”.

L’ambulanza infatti si rifiutò di portarla in ospedale perché era troppo sporca per essere salvata e fu lasciata morire riversa a terra e agonizzante. Da allora in questi quarant’anni la Comunità di S. Egidio ne ha commemorato la morte ricordando insieme a lei tutte le vittime dell’abbandono creando un grande movimento di solidarietà, che si occupa stabilmente dei senzatetto portando loro coperte e pasti caldi indispensabili soprattutto durante le fredde notti invernali.

La messa nella chiesa di San Michele

Domenica 19 febbraio alle 11,30 nella chiesa del San Michele a piazzale Antonio Tosti 4 sarà celebrata la liturgia in memoria dei senza dimora morti quest’anno sui marciapiedi. “Alla commemorazione, celebrata da don Francesco Tedeschi di Sant’Egidio – aggiunge Severi – saranno presenti cinquanta senza fissa dimora per ricordare tutti i nomi di chi, morto quest’anno, viveva per la strada. Seguirà un pranzo di solidarietà con i poveri”.

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Comunità di Sant’Egidio: apre la “Casa dell’Amicizia” a Garbatella

Nella mattinata di sabato è stata inaugurata nel cuore della Garbatella, in piazza Ricoldo da Montecroce 3, la “Casa dell’Amicizia” della Comunità di Sant’Egidio. Un luogo di aggregazione e condivisione, gestito dai volontari del quartiere, in cui è possibile beneficiare di alimenti e beni di prima necessità, partecipare alle iniziative solidali ed essere assistiti nel mondo del lavoro attraverso corsi di formazione.

Come ricordato da Valeria Martano, responsabile della Comunità di Sant’Egidio nella zona sud di Roma e nei paesi asiatici, questa struttura si aggiunge alle 28 case dell’amicizia già presenti sul territorio della nostra città, a testimonianza del lavoro svolto dalla Comunità a pochi giorni dal cinquantacinquesimo anniversario della fondazione, che si celebrerà giovedì 9 febbraio alla basilica di San Giovanni in Laterano.

Le dichiarazioni di Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità di Sant’Egidio Garbatella – Eur

“La Casa dell’Amicizia è nata dall’esigenza di dare un pacco alimentare a chi ne avesse bisogno durante il periodo del lockdown. Una volta terminata l’emergenza Covid – ci spiega Severi – abbiamo comunque proseguito le attività cercando di fornire una rete di supporto ai tanti e diversi problemi di tutti coloro che bussano alla nostra porta”.

“Ci rapportiamo con diverse categorie – prosegue – famiglie con problemi di inserimento scolastico per i minori, immigrati che vogliono studiare l’italiano a cui proponiamo corsi nelle nostre scuole di lingua a Trastevere e al Laurentino, o anche persone che hanno perso il lavoro e necessitano di essere reinserite nel mondo professionale”.

“Oggi – ci racconta – è presente una donna che abbiamo aiutato quando aveva perso il lavoro facendole fare un corso per operatori informatici che ora, dopo aver mandato i curriculum, le ha consentito di trovare una nuova occupazione. Prende ancora il pacco perché ha un mutuo e bollette da pagare ma la certezza di un lavoro stabile è fondamentale e – conclude Severi – il percorso fatto con lei è un gran traguardo per tutti”.

Giorni e orari di apertura

Martedì pomeriggio dalle 17,00 alle 18,30

Sabato mattina dalle 9,30 alle 11,30

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“Coperta party”, l’iniziativa di Sant’Egidio per i senza dimora

“A causa del calo repentino delle temperature solo negli ultimi giorni a Roma sono morti due senzatetto. Ora sta a tutti noi, non solo alle istituzioni, dare risposte solidali e di vicinanza a chi sta soffrendo di più in questo momento”. Così Paolo Severi, coordinatore dei volontari della Comunità di Sant’Egidio Garbatella – Eur, in merito al “Coperta party”, l’iniziativa che si terrà giovedì 26 gennaio alle ore 20,00 alla chiesa di Sant’Eurosia, dove sarà possibile donare una coperta o un sacco a pelo, anche usato purché sia caldo e lavato, in cambio di un aperitivo accompagnato da musica dal vivo.

Le dichiarazioni di Paolo Severi

“L’emergenza è seria ma siamo convinti che tutti possono fare qualcosa. A Roma ci sono ottomila persone senza fissa dimora e i posti nei luoghi adibiti all’accoglienza non sono sufficienti per tutti nonostante abbiano aperto da poco due strutture per l’emergenza freddo, una in zona Val Melaina e l’altra a Testaccio”.

“Spesso – spiega Paolo Severi – non è facile rapportarsi con le persone che vivono in strada ma bisogna fare un lavoro di amicizia e di incontro personale per riuscire a dare una risposta personalizzata a ciascuno e toglierli dalla strada. Più persone siamo – sottolinea – più riusciamo ad essere vicini al bisogno particolare di ognuno, poiché non è detto che per tutti vada bene la stessa soluzione. Ci sono donne, uomini, giovani, anziani, coppie e interi nuclei familiari. Anche nel nostro municipio, a Garbatella, ci sono due famiglie che vivono in strada”.

“Un’altra grande iniziativa sarà quella della memoria – conclude Severi – la memoria di tutti coloro che hanno perso la vita in strada. A febbraio faremo una grande liturgia al San Michele dove ricorderemo nome per nome tutte le persone che sono morte quest’anno, specialmente d’inverno per il freddo”.

I punti di raccolta nel Municipio VIII

Chiesa di San Michele, piazzale Antonio Tosti 4, domenica dalle 10,30 alle 11,30 e lunedì dalle 19,00 alle 19,30

Chiesa di Sant’Eurosia, via delle Sette Chiese 101, giovedì dalle 19,00 alle 19,30

Casa della Comunità, piazza Ricoldo da Montecroce 3, martedì dalle 17,00 alle 19,00

Via Tito 30, mercoledì dalle ore 19,00 alle 19,45

L’elenco dei punti di raccolta della Comunità di Sant’Egidio è consultabile anche sul sito www.santegidio.org

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Emergenza freddo: per il quarto anno il San Michele apre le porte

Il freddo ha già fatto la sua prima vittima a Roma: venerdì scorso un uomo di ventisette anni è deceduto vicino la stazione Termini. Ogni anno l’abbassamento delle temperature miete vite tra i senza fissa dimora, la popolazione più fragile che vive in strada, e che diventa sempre più numerosa, purtroppo, a causa della crisi economica e sanitaria che stiamo attraversando. 

In tutta la città sono partiti i servizi per l’accoglienza, proprio per impedire che il freddo colga queste persone mentre si trovano in giacigli di fortuna. Nel Municipio Roma VIII, per il quarto anno consecutivo, si sono aperte le porte dell’Istituto Romano San Michele, in piazzale Tosti a Tor Marancia. Il centro è stato preso in gestione, tramite bando pubblico, dalla Cooperativa Sociale Ambiente e Lavoro e può ospitare dalle 18:30 alle 9:00 un massimo di venti persone, e offrire loro oltre ad un letto e la possibilità di lavarsi, un pasto caldo e la colazione. L’accesso alla struttura avviene tramite la Sala Operativa Sociale, le segnalazioni delle associazioni di volontariato e della rete dei Servizi Sociali. 

Le dichiarazioni dell’assessora Alessandra Aluigi

All’inaugurazione era presente anche Barbara Funari, la nuova assessora alle politiche sociali della giunta Gualtieri, che nella sua storia personale ha collaborato per anni con la Comunità di Sant’Egidio e ha ricoperto il ruolo di coordinatrice romana di Demos.

Si trovava con lei anche l’assessora municipale Alessandra Aluigi, che ha dichiarato: “Il progetto s’inserisce in un piano più ampio del Comune di Roma, abbiamo lavorato in sinergia con il dipartimento attraverso una regia condivisa che ha messo in campo una rete di servizi ben strutturata” ci spiega Aluigi, “all’interno del San Michele non ci si limita a dare un tetto sulla testa nei periodi invernali, ma cerchiamo di fare un lavoro di reinserimento sociale, intercettando i bisogni delle persone e a orientarle verso servizi miratile persone sono guidate da figure professionali, possono accedere a screening sanitari e interfacciarsi con psicologi” conclude: “Cerchiamo di fare il massimo possibile, con l’intenzione che questi percorsi siano solo l’inizio per una nuova opportunità per le persone che vi entrano”.

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A San Paolo inaugurata una nuova Casa del Municipio (Servizio video)

Il 16 luglio in via Tito a San Paolo, è stata inaugurata la terza Casa del Municipio, che si va ad aggiungere a quelle già presenti a via Barnaba e a via Benedetto Croce. Un nuovo spazio nato per garantire l’accesso ai servizi essenziali per le persone in situazione di fragilità.

All’interno vi collaboreranno in sinergia alcune associazioni del terzo settore tra le quali: Lions Club Roma San Paolo, la Comunità di Sant’Egidio, Sanità di Frontiera, Polo Psi e Municipio Solidale. Sarà un luogo dove si svolgeranno, a titolo gratuito, anche corsi di break dance, teatro e laboratori d’arte.

Soddisfazione da parte del Presidente del Municipio Roma VIII Amedeo Ciaccheri e dell’Assessora municipale alle politiche sociali Alessandra Aluigi, che insieme alla Direzione Socio Educativa, all’Ufficio Tecnico e all’Assessorato municipale ai lavori pubblici hanno restituito alla comunità uno spazio abbandonato. Dove precedentemente vi erano gli uffici dell’impresa costruttrice dei “nuovi” palazzi su viale Giustiniano imperatore, da oggi è possibile usufruire di servizi e attività sociali in una struttura riqualificata.

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Tor Marancia: pranzo solidale di Sant’Egidio al San Michele

E’ stata un’occasione di incontro in un’atmosfera quasi di festa, il pranzo solidale organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio domenica scorsa. Nei locali dell’Istituto San Michele si sono ritrovati più di duecento persone, c’erano alcune decine di uomini e donne senza fissa dimora a cui è stato servito un piatto caldo. Ai tavoli erano seduti tutti insieme, volontari di Sant’Egidio e i senza fissa dimora. A turno i volontari hanno servito lasagne e carne, molti erano ragazzi, adolescenti accompagnati dai genitori per offrire un gesto di solidarietà e nello stesso tempo sentire nuove storie, come quella di una donna, che ogni mercoledì frequenta i locali dell’Istituto per dipingere quadri molto colorati appesi alle pareti della grande sala. 

Il pranzo è avvenuto in occasione della giornata dedicata a Modesta Valenti, una donna anziana che morì sola su una banchina della stazione Termini agli inizi degli anni ’80. Da allora la Comunità di Sant’Egidio ha iniziato la sua attività di aiuto e distribuzione di pasti caldi e coperte per i senza tetto. Via Modesta Valenti è diventata per il Comune di Roma una via virtuale per l’iscrizione anagrafica delle persone senza casa. 

Al pranzo solidale è arrivato per un saluto anche il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che insieme alla Croce Rossa a gennaio ha inaugurato un centro di accoglienza notturno per i senza fissa dimora proprio nell’Ipab San Michele. Una ventina di posti letto, per dare un tetto a chi non ce l’ha, dopo che nel giro di pochi mesi due uomini sono morti di freddo e di stenti nella zona. A piazza Lotto il 3 gennaio, infatti, è stato ritrovato su una panchina il corpo senza vita di Stanislao, conosciuto e benvoluto da molti abitanti, a cui affidavano a volte lavoretti saltuari, e che i volontari di San’Egidio incontravano la sera quando distribuivano la cena itinerante. I pranzi solidali sono iniziative che si svolgono in diversi quartieri, e nel Municipio VIII verranno riproposti, sempre all’Istituto San Michele anche nei prossimi mesi.

Anna Bredice

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