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Autore: Redazione

Inaugurato un centro antiviolenza alla Terza Università in ricordo di Sara Di Pietrantonio

Di Anna Di Cesare

Anche l’Università Roma Tre è in prima fila nella battaglia contro la violenza sulle donne. Oggi 20 dicembre, alle ore 11: 30, è stato inaugurato presso la sede di via Ostiense 147 un nuovo Centro Antiviolenza, per offrire consulenza e conforto alle vittime. In questo senso si erano già mosse la Sapienza e l’Università di Tor Vergata.

 Chi era Sara Di Pietrantonio?

L’iniziativa di Roma Tre è dedicata a Sara Di Pietrantonio, ventiduenne uccisa dall’ex fidanzato nel 2016. Sara stava tornando a casa in automobile alla Magliana, quando venne fermata da un ragazzo che la strangolò. A seguito del delitto, il corpo e l’automobile vennero bruciati. L’assassino, inizialmente condannato a 30 anni di reclusione, ha visto la propria condanna mutata in ergastolo a seguito dell’aggiunta dell’accusa di stalking.

 

Gli intervenuti

I genitori di Sara questa mattina erano presenti all’inaugurazione del Centro Antiviolenza della terza università romana, e hanno preso la parola. Tra gli altri interventi, i contributi del rettore Massimiliano Fiorucci, della Prorettrice Vicaria Anna Lisa Tota e del Direttore Generale Pasquale Basilicata; quelli dell’assessore della Regione Lazio alle pari opportunità Enrica Onorati e Paolo Orneli assessore allo Sviluppo economico, infine è intervenuto il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

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Un’idea per tornare a stare insieme: stanziati 100mila euro per il progetto “Educare in VIII”

Di Veronica Gagliano

Ieri nel Municipio VIII di Roma si è svolto il primo incontro del progetto “Educare in VIII”. Un’ iniziativa dedicata a tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti del territorio, che grazie ai fondi erogati dallo Stato, oltre 100mila euro, hanno avuto l’occasione di partire da Largo Leonardo Da Vinci fino alla volta di Viterbo per visitare la casa di Babbo Natale.

La gita, iniziata nelle prime ore della mattinata, durerà tutta la giornata e sarà organizzata in funzione delle esigenze di tutti, ponendo attenzione in particolare alle necessità che coinvolgono gli alunni con gravi disabilità, i quali parteciperanno a tutti i progetti, accompagnati da educatori specializzati.

A questa prima esperienza, che ha visto l’adesione di circa 50 adolescenti, seguirà l’attività prevista il 17 dicembre per un altro gruppo sempre delle scuole elementari del territorio.

Questa volta la meta dei bambini sarà Barbarano Romano, in provincia di Viterbo, per partecipare all’iniziativa “Un giorno da buttero”, dove potranno immergersi nella scoperta di una storia e di una tradizione tipica del Lazio. I bambini presenti alla visita apprenderanno le regole per la cura del cavallo, giocheranno al mestiere del buttero e scopriranno la vita dei cowboy italiani.  

Le dichiarazioni del presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri

“Oltre a queste gite fuori porta per i bambini – dichiara il Presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri- organizzeremo spettacoli teatrali, cinema, corsi intensivi di judo e tornei di basket sociale e tanti altri eventi culturali per animare durante il Natale la vita dei nostri quartieri”.

 Il distanziamento sociale che siamo stati costretti a vivere negli ultimi anni a causa dell’epidemia-Covid19 ha comportato l’assenza, in alcuni casi parziale, di tutte quelle attività sociali utili all’aggregazione territoriale, proprio per questo l’iniziativa Educare in VIII si dimostra un’occasione d’esperienza di scambio e conoscenza.”

Dopo due anni di pandemia – conclude il presidente Ciaccheri – siamo molto felici di permettere ai bambini di tornare finalmente a stare insieme ed immergersi così dentro l’atmosfera natalizia. Bellissima sarà sicuramente l’esperienza di Barbarano Romano perché per i bambini stare all’aria aperta e a contatto con la natura sarà sicuramente una bellissima sensazione”.

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Un Natale di luci e solidarietà

Concerti, mercatini, presepi e regali per i più bisognosi da Garbatella a Roma 70

Dalla Redazione

Fervono i preparativi per la ricorrenza più attesa dell’anno. Anche nel terzo millennio il Natale non ha perso nulla del suo fascino e del suo straordinario potere evocativo, confermandosi la festa familiare per eccellenza. Nel nostro Municipio le parrocchie, le associazioni dei commercianti, i centri culturali e sportivi si preparano a mettere in campo mille iniziative culturali e di solidarietà. Tanti i presepi da visitare nelle chiese del territorio.

Parrocchia di San Filippo Neri

Ha aperto il programma natalizio il concerto “Laudi Oratoriane”, che si è tenuto l’8 dicembre  con  musiche di Corelli, Scarlatti e Handel in occasione del 70° anniversario della parrocchia San Filippo Neri in Eurosia  a Garbatella. L’attesa inaugurazione del nuovo campo dell’oratorio è prevista, invece, per domenica 18 dicembre, dopo la Messa. Ma Natale è anche e soprattutto solidarietà. Ancora la Chiesoletta, nei giorni 15 e 22 dicembre (18-19,30) sarà uno dei tre punti di raccolta della Comunità di Sant’Egidio per preparare i regali per i poveri. Sciarpe, guanti, cappelli, giocattoli e dolcetti possono essere consegnati anche al San Michele di piazzale Tosti la domenica mattina e il lunedì sera.

La comunità di Sant’Egidio

Qui, come tutti gli anni, il 25 dicembre i volontari di Sant’Egidio organizzano il pranzo di Natale per 250 persone sole o bisognose. Altro punto di raccolta delle donazioni dei cittadini è a piazza Ricoldo da Montecroce alla Garbatella presso la casa della Comunità, che nell’ultimo giorno dell’anno organizzerà la consueta distribuzione di pasti caldi ai senza dimora di San Paolo, Garbatella e Tor Marancia.

L’Accademia Musicale di Roma Capitale Parrocchia di San Francesco Saverio

Il calendario musicale continua con il concerto della Parrocchia di San Francesco Saverio, che avrà luogo sabato 17 dicembre (ore 17:00), in piazza Damiano Sauli, curato dall’Accademia Musicale di Roma Capitale. Si esibiranno 25 elementi del Coro, insieme al Gruppo Musicale da camera dei docenti dell’Accademia. Il programma spazierà dai brani di Mozart, Bach, Brahms, a quelli della tradizione natalizia internazionale.

Altra melodia e altra corsa per assistere alla replica del concerto di RomaTre Orchestra con la Nona di Ludwig Van Beethoven, che si terrà il 27 e il 28 dicembre con ingresso gratuito all’auditorium Inps di Via Aldo Ballarin, 42 in zona Tintoretto.

Santa Claus District nel quartiere San Paolo nell’ex deposito Atac

Intanto nelle case nonni e bambini sono già alle prese con gli addobbi natalizi, l’ultimo ritocco al Bambinello del presepe e la cascata di fili d’argento sull’albero. Natale ci ricorda l’infanzia ed è un momento di piena condivisione con la famiglia, allora facciamoci trovare pronti   e cerchiamo di evitare il panico dei regali all’ultimo minuto. A questo proposito ci salverà il Santa Claus District nel quartiere San Paolo nell’ex deposito Atac di via Alessandro Severo 48, la fiera più grande di Roma, aperta dal 3 al 24 dicembre con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 9 alle 20.  Si tratta di un villaggio natalizio per eccellenza pieno di arte, musiche, idee regalo, prodotti della tradizione ed una splendida mostra dei presepi con opere dei più grandi artisti italiani ed internazionali. Non mancherà, inoltre, un’area Kids dedicata ai bambini e la casa di Babbo Natale, in cui i più piccini potranno incontrare il loro tanto amato uomo dalla barba bianca.

L’associazione Alzheimer Uniti Roma da Eataly

Il 13 dicembre alle 19 l’associazione Alzheimer Uniti Roma invita ad un incontro natalizio da Eataly al secondo piano. La serata sarà allietata dal concerto del Coro polifonico di Ciampino e da letture poetiche. Seguirà lo scambio di auguri durante una cena conviviale.

Da San Paolo a Roma 70.

Mercatino solidale All’ex campetto di Piero a sostegno della casa famiglia Arpjtetto Onlus

L’attivissimo comitato di quartiere Grottaperfetta, infatti, non sta mai con le mani in mano. I proventi del mercatino solidale allestito all’ex campetto di Piero il 4 dicembre andranno a sostenere le attività della casa famiglia Arpjtetto Onlus, che opera fin dal 1953 nel quartiere Ostiense per dare un futuro alle donne e ai minori in particolari stati di disagio.

Parco della Torre di Tormarancia, che presenta il Calendario 2023

Un’altra tappa, ma non meno importante, di questo percorso natalizio è quella dell’Associazione Parco della Torre di Tormarancia, che presenta il Calendario 2023 dell’artista Simona Pampallona con “Tor Marancia Western”. Le sue opere rappresenteranno sicuramente il quartiere, ma l’ambientazione non sarà quella romana bensì quella di un vero e proprio Far West con cowboy e pellerossa.
Nel calendario, inoltre, sono segnalati gli anniversari da ricordare che riguardano fatti e persone celebri del luogo. È possibile acquistarlo presso la sede della casa editrice Red Star Press e nelle edicole di zona.

Non mancheranno, come ogni anno, su iniziativa delle associazioni dei commercianti, le splendide luminarie multicolori che accenderanno le principali strade del municipio di una magica atmosfera natalizia. (Ha collaborato Eleonora Ono)

Appuntamenti natalizi

3 24 dicembre

Santa Claus District nel quartiere San Paolo nell’ex deposito Atac  via Alessandro Severo 48

Villaggio natalizio pieno di arte, musiche, idee regalo, mostra dei presepi con opere dei più grandi artisti italiani ed internazionali.

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Banco Alimentare Solidale al centro sociale La Strada

Sono numerose le famiglie bisognose assistite in via degli Armatori dai volontari

Di Veronica Gagliano

Un locale a piano terra, una scrivania, il listino dei prodotti e qualche scaffale con olio, pasta, riso, scatolame, barattoli di pomodoro, conserve ed altro. Dietro il piccolo magazzino. È il Banco Alimentare Solidale organizzato dal Centro Sociale La Strada in via Passino alla Garbatella. Si tratta di un servizio assistenziale in funzione da due anni destinato a tutte le famiglie del territorio in condizioni di difficoltà e bisogno, che vive grazie alle donazioni di cittadini e associazioni.

Un canale d’aiuto, coordinato dai volontari del progetto, che si occupano principalmente di accogliere coloro che richiedono aiuti alimentari, fornendo tutto il sostegno possibile. A seguito dell’emergenza Covid19 e la conseguente crisi socio-sanitaria, il Centro Sociale si era già attivato, accompagnato da altre realtà solidali, come: Banco Alimentare, Casetta Rossa e la Viletta, nella raccolta dei beni di prima necessità e la consegna di quest’ultimi presso le abitazioni dei richiedenti. Se durante il primo periodo a ridosso della pandemia gli scatoloni alimentari venivano direttamente recapitati “porta a porta”, oggi è stato prestabilito un punto di ritiro in Via degli Armatori 2, ogni mercoledì – dalle 17:00 alle 19:30 e il sabato dalle 10:00 alle 12:30.

Attualmente se ne servono all’incirca 60 famiglie, 180 persone, che stentano ad arrivare a fine mese, tanto da non potersi garantire un piatto in tavola. L’iter da seguire per poter accedere allo sportello per il sostegno alimentare è semplice, spesso sono gli stessi Assistenti Sociali del municipio ad indirizzare il cittadino al punto ritiro, in altri casi è sufficiente recarsi direttamente presso La Strada, dove dopo un colloquio conoscitivo per accertare lo stato di bisogno, verrà consegnata una tesserina con un totale di punti utilizzabili.

“Molte famiglie nei primi periodi di pandemia, quando il pacco alimentare veniva consegnato direttamente nelle abitazioni, ci chiedeva di lasciare il cibo all’ingresso per una sorta di pudore ed evitare che qualcuno vedesse il proprio stato di indigenza”, ci dice Myriam, volontaria che si occupa del Banco Alimentare Solidale. “Lo scorso anno nel periodo natalizio- aggiunge- abbiano ricevuto in regalo alcuni libri per i più piccoli ma ci sono cose come l’olio, i pannolini o alcuni prodotti per l’igiene che sono difficili da reperire”.

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Luciano Bianciardi

Luciano Bianciardi
Una delle avventure letterarie e umane più significative del ‘900

Programma

Ore 15,00 Saluto di Apertura
Miguel Gotor – Assessore alla cultura di Roma Capitale
Amedeo Ciaccheri – Presidente del Municipio Roma VIII
Maya Vetri – Assessora alla cultura Municipio Roma VIII
Francesca Vetrugno – Assessora alle politiche educative Municipio Roma VIII
Massimiliano Fiorucci, magnifico rettore Università degli Studi Roma Tre
Pasquale Basilicata, direttore generale Università degli Studi Roma Tre

Luca Aversano – Presidente Fondazione Teatro Palladium

Ore 15,15 Proiezione del film “La vita agra” di Carlo Lizzani
Testimonianze: Francesco Lizzani, Giuliano Montaldo,Giovanna Ralli Ricky Tognazzi e Vito Zagarrio

Ore 17,00 letture a cura di Andrea Tidona e Giuliana Adezio

Ore 17,30 tavola rotonda
Pino Corrias, giornalista
Donato Di Stasi, critico letterario
Velio Abati, scrittore
Michele Cecchini, scrittore

ore 19,00 letture

a cura di Andrea Tidona e Giuliana Adezio
Interventi musicali del cantautore Bobo Rondelli

Ore 19,30 l’intervista
Maria Jatosti, scrittrice
Goffredo Fofi, critico letterario

Ore 20,30 Gran finale in musica e parole
con Giuliana Adezio e Andrea Tidona attori, e con Benny Penazzi, violoncellista classico dell’orchestra di Santa Cecilia
Coordina la serata: Daniela Preziosi, giornalista
In collaborazione con l’associazione CARA GARBATELLA
Attestato di partecipazione disponibile su richiesta
Informazioni: assessoratocultura.mun08@comune.roma.it
Evento patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari Ministero della Cultura Regione Lazio

 

 

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“L’oratorio San Filippo Neri riavrà il suo campo”

di Ilaria Proietti Mercuri

Sono in corso i lavori di rifacimento del rettangolo di gioco. Le dichiarazioni di padre Matteo

Ci siamo. All’oratorio San Filippo Neri nel cuore della Garbatella si vede una luce in fondo al tunnel. Infatti, da qualche settimana, sono ricominciati i lavori di rifacimento del glorioso impianto sportivo, su cui hanno giocato generazioni di garbatellani, ma anche nomi illustri del calcio romano come Agostino Bartolomei e Odoacre Chierico.

Nell’ultima intervista a Padre Matteo, che ha ereditato la gestione dell’oratorio, solo buone notizie e tanta speranza: “Il campo da calcio lo rifaremo il prima possibile, non sarà un parcheggio, e sarà sempre aperto  ai ragazzi del quartiere senza la intermediazione di alcuna scuola calcio, così da poter far giocare tutti.” Padre Guido docet. E così, diradate le polemiche comparse qualche mese fa sui social circa la presunta volontà di trasformare il rettangolo di gioco in una colata di asfalto, da pochi giorni sono ricominciati i lavori di ripristino.“Sono già a buon punto gli interventi degli operai, il campo rimarrà in pozzolana, come lo avrebbero voluto i miei predecessori – ha dichiarato Padre Matteo – .La terra è ormai pronta. Poi verrà predisposta la recinzione con la rete di metallo e polistirolo.”.

Una vecchia foto del glorioso campetto di calcio

Ma perché tanto ritardo ? I motivi sono stati tre. La prima ditta che era stata incaricata con una assegnazione diretta dei lavori, pur ricevendo gli importi degli stati di avanzamento non è stata in grado di rispettarli, tantomeno di ultimare la ristrutturazione dell’impianto. Vi è infatti ancora una causa legale in corso. In secondo luogo, la pandemia non ha di certo aiutato tutta una situazione già complicata di suo. E per finire, trovare un’altra ditta è stato difficile, in quanto gli accessi dalla strada all’oratorio sono piccoli ed entrare con grossi macchinari risulta complicato.”
Ma superato il momento peggiore, il campetto sarà agibile tra non molto.“Contiamo nel mese di dicembre, in occasione del 70° anniversario della Chiesa Parrocchiale di benedire il campo e forse fare un’inaugurazione aperta al quartiere”. Continua Padre Matteo.
Intanto all’oratorio già si sente aria di calci al pallone e terra che sporca le scarpe. Alcuni ragazzi hanno già chiesto a Padre Matteo di poter fare qualche tiro in porta. Insomma, quel clima di serenità che ha sempre contraddistinto la Chiesoletta sta tornando. Come tornerà il gioco dei calcinculo, la giostra volante e precaria che piace tanto ai più piccoli. Gli infiniti tornei di calcio con a seguito lunghe file alla fontanella per bere. Le interminabili sfide a biliardino o le scommesse sui rigori. Tutto quello che fin dagli anni Trenta avevano voluto padre Melani, padre Daelli e padre Guido.

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Municipio 8: avanza il Centrodestra (30,3%), ma il centrosinistra (40,4%) si conferma in testa

di Claudio D’Aguanno

La mappa e il territorio.

I numeri e le percentuali nel voto dei quartieri di Roma 8.

Parliamo d’elezioni a Roma e in particolare di come sono andate nel nostro Municipio. Proviamo cioè a dare i numeri, le cifre assolute o le variazioni percentuali rispetto alle passate consultazioni, cercando di orientarci, prima che sulle valutazioni di primo impatto, sui risultati crudi e asciutti finalmente validati dal Ministero degli Interni. La stampa cittadina ha già ampiamente resocontato riguardo il successo del centrodestra meloniano divagando più che altro sui match nei vari collegi uninominali al Senato come alla Camera. In una riedizione da Domenica Sportiva le cronache capitoline dei fogli più diffusi hanno fissato la performance della formazione “Fratelli d’Italia & Co” in un secco 3 a 0 al Senato doppiato da un analogo 5 a 2 all’uninominale Camera. La coalizione di centrosinistra, infatti, è stata vincente solo nel collegio Lazio 1-U01 (Municipi I e II più zone urbane di Ostiense, Valco San Paolo e Garbatella dell’VIII Municipio) eleggendo Paolo Ciani e nel collegio Lazio 1-U04 (Municipi VII e VIII escluse le zone comprese nell’altro collegio più il comune di Ciampino) dove ha prevalso Roberto Morassut, già deputato Pd. Difficilmente però i resoconti delle partite sono scesi nel dettaglio e i territori interessati, i quindici municipi che compongono l’area comunale, al massimo si sono ridotti a citazione dentro macro aree variamente denominate: il centro storico e la periferia, le zone residenziali versus quelle di borgata, la città ZTL diversa da quella del GRA, Roma sud che arriva al mare di Ostia o quella che guarda a est, per molti vasta e inafferrabile quanto il misterioso “continente orientale” del Trono di Spade ma che le penne pigre dei cronisti riducono spesso alla sola Tor Bella Monica. A questa lettura raggruppata della città elettorale ha certamente contribuito la semplificazione introdotta dalla riforma dei collegi conseguente la riduzione del numero dei parlamentari. Molti municipi sono stati accorpati nello stesso collegio, alcuni come il nostro sono stati spacchettati in due o più porzioni, altri si sono ritrovati a eleggere candidati assieme ai cittadini di altri comuni o provincie. Di qui il tentativo di queste brevi note di calare l’analisi del voto dal cielo delle celebrazioni alla realtà rasoterra dei numeri con particolare attenzione ai quartieri che compongono il nostro municipio.

Primo partito l’astensione

Afflusso alle urne

Il primo dato da rilevare è quello della partecipazione. Mai scarsa come in questa occasione. Alle ore 23 di domenica 25 settembre i votanti a Roma sono stati 1.342.798 pari al 65,3% degli aventi diritto. Alla chiusura delle urne nel 2018 la quota di romani che erano andati a votare era stata del 71,9%. Oggi un ulteriore saldo negativo di quasi 7 punti che tradotto in persone fisiche fa oltre 126 mila renitenti in più rispetto la volta scorsa. Considerando poi le schede bianche o nulle si arriva al record di oltre 800 mila cittadini per nulla coinvolti nella competizione elettorale: in pratica una città, quella della disaffezione e dello scontento, grande quanto Torino o come Firenze e Bologna messe assieme. Di poco ma più confortante l’afflusso nel nostro municipio. Nel 2018 su 99.056 aventi diritto i votanti erano stati 73.944 pari al 74,7%. Oggi su 97.123 iscritti hanno ritirato la scheda in 67.956 ovvero il 70% a cui ne andrebbero aggiunti 4.787 che nell’intimità della cabina hanno scelto di ripiegarla in bianco o di annullarla. I voti validi a Roma 8 si sono fermati così a 63.956.

I voti che contano

La conta dei voti utili per il rinnovo del parlamento repubblicano nell’anno domini 2022 non lascia dubbi riguardo la vittoria sia sul piano nazionale che su quello cittadino della coalizione guidata da Giorgia Meloni. Il centrosinistra messo in campo da Enrico Letta, dato ampiamente per sconfitto alla vigilia, ha confermato i sondaggi e la sua coalizione messa in piedi attraverso accordi e disdette, timidi approcci da “campo largo” seguiti da risolute smentite, non ha retto il confronto con la squadra avversaria. Il meccanismo elettorale ha quindi finito per rendere decisiva, in senso negativo per il centrosinistra, la quota di consenso recuperata dal M5S da una parte e quella acquisita da Azione Italia del tandem Calenda Renzi che nel 2018, va però ricordato, facevano parte del PD. In ogni caso, tornando a smuovere il pallottoliere romano, Fratelli d’Italia è risultato il partito più votato. Leggendo i dati per la Camera, la formazione erede della tradizione missina, a Roma risulta in testa in ben undici municipi su quindici, performance questa realizzata esclusivamente a spese degli altri alleati di coalizione e in minima parte incrementata dal voto di ritorno di qualche ex grillino “di destra”. Nel novembre 1993, elezioni comunali in doppio turno, era stato il MSI di Gianfranco Fini a imporsi superando di oltre 3 punti il PdS di Occhetto (27,7% a 24,4%). Poi al ballottaggio avrebbe vinto Rutelli ma il botto di quell’exploit è rimasto a lungo nell’aria e, al tempo, aprì comunque la corsa di Berlusconi al governo. Oggi il risultato della Meloni appare nei numeri molto simile  (a Roma siamo al 28,6% per Fratelli d’Italia col PD staccato al 23,2%), serve a garantirle la leadership nei confronti dei cannibalizzati Forza Italia e Lega, vale la presidenza del consiglio ma forse ha più d’una smagliatura nella trama. La vittoria del centrodestra infatti, ma questo vale per tutti viste le quote d’astensione, è difficilmente spendibile nella nostra città con titoli di circostanza tipo “Roma ha scelto Meloni” o “l’Italia s’è destra” con annessi cori da stadio al seguito. Il suo “personale” 28,6% (357.821 voti) riportato al totale degli aventi diritto (2.055.382) scala al 17,4% ovvero un romano su sei. Per completezza, usando identico metro, il PD passerebbe al 14,1 con il M5S all’8,5 e così via gli altri. Altra considerazione che abbassa un po’ il tasso di brillantezza del risultato è la considerazione che ben altri contrasti avrebbe trovato la coalizione dell’amica di Vox con un fronte avversario più competitivo e all’altezza della sfida tracciata. Su quindici municipi, per fare un esempio, sono solo due (Roma 6 e Roma 15) quelli di assoluta e straripante presenza di centrodestra. Nei rimanenti, il che vuol dire nella più parte dei collegi elettorali, una meno sparpagliata e più larga alleanza di centrosinistra sarebbe andata a rete con frequenza più certa. Ma queste, obiezione oltremodo legittima, sono solo valutazioni contabili, “profezie del giorno dopo” che poco intercettano il momento critico di PD e dintorni e che rimandano quindi ad una diversa stagione per misurare nuovi rapporti di forza e orizzonti politici più aperti dell’attuale.

Un municipio resistente  

Elezioni 2022 – Camera dei Deputati

Tra tutti i municipi quello di Roma 8 continua ad offrire risposte positive per il “popolo della sinistra”. Una campagna elettorale molto baldanzosa di Fratelli d’Italia aveva messo in scena una sorta di “marcia su Garbatella” che è rimasta però scarsa di numeri e priva delle sperate adunate. Dopo il flop del comizio in piazza Biffi è arrivato il responso delle urne e il successo rivendicato a caldo dagli esponenti meloniani appartiene, per usare una felice espressione di Enzo Foschi, “più al folklore” che alla realtà dei fatti. Ma riprendiamo i numeri in mano offrendo innanzitutto le coordinate utilizzate: fonte dei dati il sito istituzionale del Comune di Roma[1] voce del menu download, pacchetti di voti consultati quelli della Camera dei Deputati disponibili su fogli excel, le sezioni elettorali su cui s’è più fermata l’analisi ovviamente quelle riferibili al municipio 8 e deducibili dai collegi 1 e 4. Il nostro territorio è stato quindi suddiviso in dieci aree in parte corrispondenti alle zone urbanistiche ufficiali: Appia Antica Torricola, Ostiense Gazometro, Garbatella, Ostiense Valco San Paolo, Navigatori Bompiani, Tor Marancia Lante, Montagnola Tre Fontane, Ottavocolle Vigna Murata, Roma 70 Grottaperfetta, Appia Antica Sud. L’assegnazione delle sezioni a ciascuna area è avvenuta sulla base del “viario elettorale” anche questo consultabile sulle pagine comunali citate. Ciò chiarito queste le cifre espresse dalle nostre parti messe a confronto con la passata consultazione.

[1] https://www.elezioni.comune.roma.it/elezioni/2022/politiche/p092022/index.shtml

Rispetto al 2018 la coalizione di centrosinistra, pur perdendo una buona fetta del suo elettorato, mantiene inalterato il proprio peso percentuale (40,4) e regge bene l’incremento del centrodestra (dal 27,4 al 30,3). Il PD orfano della coppia Calenda Renzi accusa una perdita di qualche centinaio di voti ma incrementa la propria quota dal 26,1 al 27,9. Stabile il quadro a sinistra con SI/Verdi che confermano i voti di LeU mentre, fuori coalizione, l’Unione Popolare non migliora la prestazione di Potere al Popolo. Il boom di Fratelli d’Italia è innegabile: più 8439 voti e salto in alto con l’asticella che passa dal 9,2% al 23,5%. La relazione con i consensi persi da Salvini e Berlusconi è addirittura algebrica. A fare da tesoretto alla Meloni la riserva di voti degli alleati che o scompaiono o si riducono al limite della soglia di rappresentanza (3,3 Forza Italia e 2,9 Lega). Più che dimezzato il Movimento 5 Stelle (dal 26,2 al 12,6) mentre la nuova Azione Italia Viva incassa un 11,3%. Per quest’ultima formazione l’unico raffronto possibile è con il risultato di un anno fa alle amministrative dove Calenda in questo municipio aveva toccato oltre 10 mila voti con il 20,3%.

Il voto nei quartieri di Roma 8

Entrando più nel dettaglio del territorio di Roma 8 appare ancor meglio pronunciata la tenuta del centrosinistra. Motivi di soddisfazione per l’alleanza guidata da Giorgia Meloni giungono dalle zone urbanistiche più decentrate, Appia Antica Torricola e Appia Antica Sud, ovvero quell’area di confine del municipio a più bassa densità abitativa che si allunga dalle ville dell’Appia alla campagna di Fioranello. Ben altro colore invece assume la conferma al centrosinistra negli altri quadranti. Tra la Piramide e il Gazometro il consenso va oltre il 46% col PD che si avvicina al 30%. A Ostiense Valco San Paolo e Roma 70 il voto al centrosinistra supera il 40%. Sopra il 38% a Navigatori, Montagnola e Tor Marancia dove anche il M5S ottiene il suo massimo con il 14,9% molto al di sotto del 2018. I punti di forza della lista Calenda si confermano i quartieri di Navigatori e Ottavocolle ma, mirando al cuore della cronaca, è proprio da Garbatella che vengono le cifre più chiare della avventatezza dei proclami della vigilia lanciati dalla compagine di Fratelli d’Italia. I risultati ben riportati in tabella sono addirittura più evidenti se, riferendosi appunto “all’aprico quartiere”, si limita l’analisi ai soli lotti storici dove il PD qui è al 28,5%, Sinistra Italiana supera il 10%, la Bonino al 5% e il Movimento 5 Stelle sfiora il 15%. Magra consolazione per Giorgia Meloni, nel deficit di prestazione dei propri partners, un buon 20,6% (20,1 nei lotti). Per la neo premier la “presa di Garbatella” rimane dunque un sogno, chissà quanto coltivato nei lunghi anni passati nella sezione ormai spenta di via Guendalina Borghese, e oggi una volta di più inattuato. Anzi del tutto scartato perfino dagli elettori di quelle abitazioni ex Incis una volta feudo Msi dove lei è cresciuta. La sezione elettorale 1259, proprio quella d’iscrizione della leader da giovane, ha dato infatti il 32,3% al PD (187 voti) e addirittura il 17,9% a Sinistra Italiana / Verdi (103 voti) che per l’occasione ha battuto appunto Fratelli d’Italia fermi al 15,7% (91 voti). Non pervenuti, forse perché non invitati in casa Meloni, sia Salvini che Berlusconi (rispettivamente 5 e 7 voti).

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Errata corrige sulla storia del forno Maurizi

Nell’ultimo numero di Cara Garbatella abbiamo dedicato un articolo di una intera pagina sulla storia dei Maurizi, una generazione di panettieri che ha caratterizzato la vita del quartiere fino alla recente chiusura dell’attività. Purtroppo nello scritto ci sono state segnalate delle imprecisioni a cui vorremmo porre rimedio. Ce ne scusiamo con gli interessati diretti e con tutti i lettori.

Di seguito le affermazioni corrette:

1-A fine anni ’50 l’attività del forno è presa in carico dal primogenito Mario, mentre Italo, secondogenito, si occupa della rivendita pane, pasta e alimentari: entrambi portano avanti la tradizione di famiglia con generosità e oculatezza.

2-Nel 1968 Italo cede il negozio di alimentari al fratello Mario che inoltre continua a curare la panificazione con attenzione e qualità.

3-Loredana è la figlia di Mario.

4-Nella fotografia in cui sono ritratti Attilio Giordani e Domenico Maurizi, Domenico è la persona più alta a sinistra mentre Attilio è a destra.

Va inoltre aggiunto un particolare importante tra i cibi che il forno si prestava a cuocere ogni domenica. Il piatto che andava per la maggiore era il pollo con patate arrosto, una portata comune a tutte le famiglie dell’epoca, che molto spesso seguiva il primo di fettuccine fatte a mano dalle nostre mamme…

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Rinviato il concerto di oggi 30 settembre al 2 ottobre

Viste le pessime previsioni meteo della serata di oggi 30 settembre abbiamo deciso di rinviare il concerto con lo stesso programma a domenica 2 ottobre alle ore 20,00. Confermato il quartetto Ajugata con Antonella Vitale alla voce, Giuliano de Majo sax e flauto, Giulia Salsone chitarra, mentre al piano ci sarà Andrea Beneventano che sostituirà Gaia Possenti.

Il premio Pino Sallusti

Il premio Pino Sallusti,  che era previsto per giovedì 29 settembre sarà consegnato al giovane contrabbassista Giordano Panizza prima del concerto.

La serata di domani 1 ottobre

Confermata la serata di domani 1 ottobre con: alle ore 19,30 Lezione di jazz a cura di Luigi Onori a seguire il concerto dei New Ethic Society.

Vi aspettiamo

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Nel cuore di Roma, alla Garbatella, parte la XVI edizione del festival jazz

Articolo di Viviana Berardi

Nel cuore di Roma, alla Garbatella, parte la XVI edizione del festival jazz

Da venerdì 30 settembre a sabato 01 Ottobre. ANNULLATA per maltempo la data del 29.09

CAUSA MALTEMPO RINVIATA LA SERATA DI GIOVEDì 29 SETTEMBRE

 

Nel cuore di uno dei più antichi quartieri romani ha sede l ‘Associazione Culturale ‘Cara Garbatella’, istituita nel 1998, con l’idea di recuperare, valorizzare e promuovere il patrimonio storico-culturale, architettonico, sociale ed artistico del quartiere Garbatella, insieme a tutto ciò che gravita intorno all’ VIII Municipio del Comune di Roma. Da dieci anni l’Associazione pubblica un bimestrale gratuito che, tra i vari argomenti di interesse, mira alla promozione di attività culturali come il Garbatella Jazz Festival e il festival Il Canto dei Popoli. Dialogo, Democrazia, Pace …..

Leggi tutto l’articolo: http://www.lisolachenoncera.it/ 

 

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Garbatella: al via i lavori di rifacimento del glorioso campo della Chiesoletta

Dopo le nubi il sereno. Diradate le polemiche comparse qualche mese fa sui social circa la presunta volontà di trasformare il campetto di calcio in un parcheggio. Da pochi giorni sono ricominciati i lavori di rifacimento del glorioso impianto sportivo dell’oratorio di San Filippo Neri, su cui hanno giocato generazioni di garbatellani, ma anche nomi illustri del calcio romano come Agostino Bartolomei e Odoacre Chierico.

Dunque a parlare sono i fatti. A Roma si dice “le chiacchiere stanno a zero”. Già un chiaro comunicato della Congregazione dei Filippini aveva prontamente rigettato quelle pretestuose dichiarazioni e ribadito la precisa volontà di ristrutturare il campo in terra per metterlo a disposizioni dei bambini e dei ragazzi dell’oratorio. Così come fin dagli anni Trenta avevano voluto padre Melani, padre Daelli e poi padre Guido.

Ora è stato avviato anche il cantiere, affidato ad una nuova ditta subentrata a quella precedente con la quale è in corso una causa legale. Padre Matteo, che ha ereditato la gestione del noto oratorio della Garbatella adiacente la Chiesoletta, mostra la sua soddisfazione: “Sono già a buon punto i lavori per consentire il drenaggio dell’acqua, perché il campo rimarrà in pozzolana, come lo avrebbero voluto i miei predecessori.

Poi verrà predisposta la recinzione con rete metallica e contiamo nel mese di dicembre, in occasione del 70° anniversario della Chiesa Parrocchiale di benedire il campo e forse fare un’inaugurazione aperta al quartiere”.

Di Gianni RIVOLTA

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Garbatella images, mostra fotografica in via Lorenzo da Brindisi

A Garbatella presso la Galleria 10b Photography in via S. Lorenzo da Brindisi, è tutt’ora in corso la mostra fotografica “memoria tra passato, presente e futuro”.

L’esposizione si terrà fino a venerdì 30, dal martedì alla domenica (18.00-20.00), sono esposte in sala fotografie degli autori Sanne De Wilde e Angelo Raffaele Turetta.

Sanne De Wilde propone uno sguardo sul futuro in relazione ai cambiamenti climatici; Turetta, invece, ci offre delle immagini della  Garbatella storica  esplorandone la dimensione intima.

Il progetto è, inoltre, vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE.

La mostra si svolge sia nella sede principale a via S. Lorenzo da Brindisi, che in tre lotti del quartiere (lotto 24, 28 e 38). Tutti gli eventi sono pubblici e gratuiti.

La 10b Photography gallery, è stata fondata a Roma nel 2007 da Francesco Zizola, il suo obiettivo è quello di promuovere la cultura fotografica in Italia. Nei primi dieci anni di attività, il centro ha portato a Roma alcuni dei nomi chiave nella fotografia internazionale come Letizia Battaglia, Gustavo Germano, René Burro, Yuri Kozyren, Darcy Padilla ed altri.

10b Photography si è sperimentata poi nella direzione artistica di progetti innovativi, fra cui “Oltre le Mura di Roma”, un progetto fotografico realizzato per ridare voce alle periferie romane.

Elisa Fiorentino

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Dal 22 al 24 settembre XV°edizione del
Garbatella Jazz Festival

Pianoforte, sassofono, tromba, note e ritmo, Garbatella e arte. Tutto questo è il Jazz Festival, che dopo due anni di stop causato dalla pandemia, torna a riempire la Villetta a suon di musica e spettacolo.

Tre serate con concerti, dal 22 al 24 Settembre in via degli Armatori 3, organizzati sempre con cura dal direttore Artistico Pasquale Innarella, che saranno accompagnati da seminari tenuti da giornalisti ed esperti del settore. La novità di questa edizione consiste nell’istituzione di un premio concordato con la prestigiosa Accademia Nazionale del Jazz di Siena dedicato alla memoria dell’indimenticabile Pino Sallusti noto contrabbassista, e nostro direttore artistico dal 2009 al 2016 prematuramente scomparso nel 2017.

Il premio verrà dato ad un giovane contrabbassista. Il riconoscimento concordato dalle due istituzioni consiste sia in una targa ricordo firmata dalle due associazioni, che permetterà al giovane jezzista di esibirsi nel concerto di apertura del festival. Sia di poter partecipare al Seminario nazionale musicisti jazz “King of Blue” che si tiene a Siena da 12 edizioni, quest’anno sarà dal 24 al 29 agosto. Insomma, dal 22 al 24 Settembre sera ricordate di fare come nel Jazz: improvvisate!

Non le note, ma una bella serata nel cuore della Garbatella.

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Il Municipio VIII ti porta al mare

Di Ilaria Proietti Mercuri

Pronti per un viaggio che dalla Garbatella, passando per Montagnola, andrà dritto verso l’unico luogo che non ha strade, ma solo ossigeno, onde e pensieri positivi? Proprio così, stiamo parlando di un pullman che porterà al mare tutti i residenti dell’VIII Municipio, o meglio, le donne dai 60 anni in su e gli uomini dai 65 anni, senza alcuna spesa.

Il progetto inizierà da lunedì 4 luglio e durerà fino a lunedì 29 Agosto 2022, esclusi sabato 27 e domenica 28 Agosto.

Una volta giunti allo stabilimento cosa spetta a chi vi parteciperà? Verranno assicurati i seguenti servizi: un ombrellone per due persone, una sedia a sdraio o lettino a persona, il pasto completo ed una serie di attività ludico ricreative.
“L’idea nasce da una richiesta che ci era arrivata negli anni scorsi, soprattutto da parte dei centri anziani, i quali chiedevano la possibilità di godersi qualche giorno di vacanza nel periodo estivo>>. Ci spiega Alessandra Aluigi, assessora alle Politiche sociali a capo del progetto. <<Fino ad ora non è stato possibile a causa della mancanza dei fondi, quest’anno però, l’assessorato capitolino ha invece stanziato delle risorse ad hoc, e finalmente abbiamo potuto realizzare l’iniziativa.” Le iscrizioni stanno già arrivando spedite, ci confessa Aluigi.

Ora l’interrogativo è: ma come iscriversi? Per poter partecipare all’iniziativa basterà scaricare la domanda di partecipazione che troverete sul sito del Comune di Roma nell’area dell’VIII Municipio. Oltre alla domanda ci sarà la dichiarazione del consenso al trattamento dei dati e la possibilità di scegliere il turno che si preferisce per le partenze.
La domanda, una volta compilata, dovrà essere inoltrata massimo il 23 giugno 2022 inviandola via pec all’indirizzo:protocco.municipioroma08@pec.comune.roma.it. oppure presentandola all’Ufficio Protocollo del Municipio dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.00. O ancora presentando la domanda al Servizio Sociale solo il lunedì e il giovedì dalle 9.00 alle 12.00.Alla richiesta dovrà essere allegata la fotocopia del documento di identità e la Tessera Sanitaria in corso di validità.I pullman partiranno dalla sede del Municipio VIII in via Benedetto Croce 50, alle ore 8.00 o dal centro anziani Pullino in via Giacinto Pullino 95, a pochi passi dalla Metro Garbatella  alle ore 8.15.
Insomma, una bella occasione da non perdere, ma togliamo subito il dubbio alla domanda che viene formulata più spesso in Municipio al momento dell’iscrizione: “Posso portare anche i miei nipotini?”. Purtroppo no, chissà magari nei prossimi fondi capitolini rientreranno anche i più giovani.

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Occupazione della Villa alla Caffarella. Bocciate le mozioni delle minoranze

Ci sono state acque agitate nella seduta odierna del Consiglio del Municipio VIII. Addirittura gli occupanti della Villa su via della Caffarella hanno interrotto i lavori dell’aula per protestare contro la presentazione di una risoluzione della Lista Calenda e una mozione di Fratelli d’Italia, che chiedevano lo sgombero dell’immobile di proprietà della Regione Lazio, occupato per ben due volte consecutive negli ultimi mesi da un collettivo denominato “Laboratoria Ecologista Autogestita Berta Caceres” .

Una volta ripresi i lavori del parlamentino di via Benedetto Croce le proposte delle minoranze (Lista Calenda, Movimento 5 stelle e Fratelli d’Italia) sono state bocciate dalle forze di maggioranza: Pd e Sinistra Civica, la componente che esprime il presidente Amedeo Ciaccheri

Le dichiarazioni di Simonetta Novi

“Abbiamo assistito al teatro dell’assurdo- ci spiega Simonetta Novi capogruppo della Lista Calenda Sindaco-Gli atti delle opposizioni sono stati considerati provocatori e messi sotto accusa. La realtà è che la maggioranza non ha avuto il coraggio di esprimersi sull’illegalità di una occupazione, dove sono stati addirittura violati i sigilli del sequestro preventivo posti dalla Procura della Repubblica nel momento del primo sgombero il 24 marzo. Allo stato attuale- continua la consigliera- e dal 7 maggio, Villa Greco (670 mq su due piani e 2300 mq di giardino per un valore di 3 milioni di euro) resta saldamente nelle mani degli occupanti senza che il Municipio di competenza territoriale, dia mandato al Presidente di chiedere al Tavolo per l’Ordine e la Sicurezza il rilascio dell’immobile”.

Dalla Redazione

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Addio a Oreste Ricci, uno dei figli migliori della Garbatella

Oggi si è spento in una clinica romana Oreste Ricci, uno dei ragazzi della Garbatella, nato nell’ottobre del 1935. Aveva 86 anni e abitava in uno dei villini del lotto 2 a via della Garbatella. Da qualche mese era stato ricoverato all’ospedale Israelitico per una infiammazione ai vasi linfatici, ma per sopravvenute complicazioni lo avevano trasferito al San Camillo e poi in una clinica per la riabilitazione.

“Dimmi cosa posso scrivere per il prossimo numero di Cara Garbatella- mi aveva chiesto qualche settimana fa- perché qui le cose vanno per le lunghe. Mi annoio e magari mi passa il tempo scrivendo qualche ricordo del mio amato quartiere”. Oreste era figlio di Angela Novelli, la signora che fu ferita mortalmente da un proiettile sparato da un blindato Alleato il 4 giugno 1944, il giorno in cui gli americani liberarono Roma. Questa tragica storia l’abbiamo più volte scritta sul nostro giornale, ma Oreste voleva sempre raccontare i suoi ricordi. Portava sempre nel cuore la Garbatella  come una seconda mamma. Mi diceva spesso con orgoglio: “In gioventù i miei parenti, che erano emigrati negli Stati Uniti, mi avevano proposto di raggiungerli. Avrei trovato lavoro lì, avevo la strada spianata. Ma non me la sono sentita di lasciare le mie radici e sono rimasto qui tutta la vita, nel quartiere più bello di Roma”. 

I ricordi della Chiesoletta

Era molto legato alle vie e alle strade del quartiere, di cui conosceva tutto e tutti. Ma il luogo che ricordava con commozione era l’oratorio della Chiesoletta, dove aveva giocato a pallone sotto lo sguardo burbero, ma amorevole, di padre Melani e poi di padre Guido Chiaravalli. Dei tornei dell’oratorio conservava tutti i risultati, i goal segnati, i cannonieri, i nomi delle squadre e di tutti i giocatori. In uno degli ultimi numeri di Cara Garbatella aveva scritto un bellissimo ricordo dei giochi che i bambini del quartiere usavano fare in tempo di guerra.

L’ultimo saluto a Oreste

Caro Oreste rimarrai sempre nei nostri cuori, sei stato un valido collaboratore del nostro giornale, perché la Garbatella la conoscevi davvero. I funerali si terranno giovedì 30 giugno alle ore 10,30 nella chiesa di San Filippo Neri, a due passi dalla Chiesoletta . Lascia con un dolore immenso il figlio Daniele, a cui tutta la Redazione rivolge un abbraccio e le più sentite condoglianze. 

Di gianni RIVOLTA

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Rinnovo patenti di guida speciali: caos al poliambulatorio di via Malfante.

Disabili, anziani, cardiopatici e persone in chemioterapia in fila per ore sotto il sole per prenotare la visita alla commissione medico legale della Asl Rm2, che consente il rinnovo della patente speciale di guida scaduta. A via Malfante 35, nel poliambulatorio dietro piazza Navigatori, alle 7.00 di mattina si erano già messe in coda decine di persone, con la speranza di ottenere l’agognato appuntamento, unica possibilità per ottenere una proroga dalla Motorizzazione Civile.

Ogni 10 del mese, infatti, gli sportelli del Cup della Asl Rm 2 aprono alle prenotazioni per le visite scaglionate nei centri di Via Marotta,3 al Laurentino 38 e di San Basilio. Ma oggi le cose hanno preso subito una brutta piega. All’apertura del servizio alle ore 10,30 si sono bloccati i terminali del portale di prenotazione e nel pomeriggio erano state evase solo 19 persone delle decine in fila. Un’inezia di fronte alla mole di richieste degli utenti.

La protestategli utenti

“Io vengo dal Laurentino 38- strilla agitando le stampelle un giovane sui trent’anni- lì questa mattina c’erano centinaia di persone in fila dalle 4 del mattino. Gli sportelli hanno chiuso alle 12 e mi hanno consigliato di venire qui dove è aperto fino alle 17,30. Mi sembra però che qui vada peggio”.

Intervento delle forze dell’ordine

Il caos è continuato fino alle ore 17 quando sono intervenute le volanti del commissariato di Ps di via Percoto, che hanno cercato di calmare gli animi dei più esasperati. Di fatto a Roma e nel Lazio migliaia di persone con diverse gravi patologie rischiano di rimanere senza patente di guida per i prossimi mesi.

“Un cittadino normale- dice una signora- rinnova la patente in 24 ore in qualsiasi agenzia dell’Aci. E noi persone disabili che dovremmo essere maggiormente tutelate nell’erogazione dei servizi, siamo costretti a questo calvario, senza per altro ottenere nulla”. Una soluzione possibile potrebbe essere quella di una proroga generalizzata della validità delle patenti speciali per un certo numero di mesi, tanto per riuscire a smaltire l’arretrato delle richieste.  

Di Gianni RIVOLTA

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Al Palladium: “Gastone Malaguti, partigiano per sempre”

Cambiò spesso nome, Biondino, Gas, Efestione, quando Gastone Malaguti militava, stella rossa sul berretto, nella Settima Gap di Bologna. Domani alle 17,30, a 96 anni, sarà al teatro Palladium di piazza Bartolomeo Romano a presentare il suo libro “Gastone Malaguti, partigiano per sempre”.

Insieme a lui e al coordinatore Stefano Milani, direttore di Collettiva la piattaforma d’informazione della Cgil, ci saranno i giornalisti Gad Lerner, Massimo Franchi curatore del volume, la sindacalista Maria Grazia Gabrielli e Martina Scheggi, presidente Anpi sezione Adele Bei. A fare gli onori di casa Amedeo Ciaccheri, il giovane presidente dell’VIII Municipio e il coro Sgarbatello della Villetta Social Lab.

Chi è Gastone Malaguti?

Nasce a Bologna nel 1926, da giovane lavora come fornaciaio, ma qualche mese dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 impugna le armi nei Gap garibaldini fino al 21 giugno 1945, quando il capoluogo emiliano verrà liberato dai nazifascisti. Dopo la guerra divenne sindacalista della Filcams, il sindacato del commercio e della ristorazione collettiva, di cui divenne segretario. E’ membro attivo dell’Anpi

Di Gianni RIVOLTA

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Sanità sul territorio. Grazie al Pnrr tre nuove Case di comunità e un ospedale al San Michele

“La nuova sanità del territorio più vicina alle persone per ridurre le diseguaglianze”. E’ questo il titolo del piano regionale sanitario presentato in un’assemblea, aperta ai cittadini, nel salone Giuliani fresco di ristrutturazione dell’Istituto San Michele a Tor Marancia. Hanno fatto gli onori di casa Livia Turco, presidente dell’Istituto San Michele e Alessandra Aluigi assessora alle politiche sociali dell’VIII Municipio.

In effetti se verrà mantenuto il programma di investimenti previsto dal Pnrr per la Sanità laziale (700 milioni di euro in tutto di cui 550 già deliberati) le cose sul territorio cambieranno davvero. “Nel distretto 8 – ha illustrato il direttore sanitario della Asl Rm 2 Giuseppe Gambale- abbiamo previsto tre Case di comunità: a via Malfante (dietro piazza dei Navigatori), a via di San Nemesio 21 (Cto) e qui a via Casal de Merode. Ma nello “scheletro”, rimasto abbandonato da anni, del San Michele faremo anche l’ospedale di comunità e a via di San Nemesio una centrale operativa territoriale, tecnologicamente avanzata, per la presa in carico del cittadino e di raccordo tra i servizi sanitari, socio sanitari e ospedalieri. Insomma dobbiamo prendere in carico le persone che hanno problemi di salute ma non solo”.

Case di Comunità

Sono strutture sanitarie territoriali come le Case della salute, dove il cittadino può trovare il medico di medicina generale, il pediatra, gli specialisti ambulatoriali e logopedisti, fisioterapisti e tecnici della riabilitazione, ma anche l’infermiere di famiglia, che sarà il professionista responsabile delle cure a domicilio. “Insomma – ha ribadito Alessio D’Amato assessore alla Sanità nel Lazio- dobbiamo passare da 30 mila persone assistite a casa nella regione a 100 mila.

E’ un obiettivo di medicina territoriale molto complesso, che sconta la difficoltà di reclutamento degli infermieri e dei medici con una apposita specializzazione. In tutta Italia, infatti, ci sono solo 5 corsi di laurea in Medicina del territorio, di cui uno alla Sapienza di Roma. Ci siamo dati 36 mesi per realizzare questo programma – conferma l’amministratore regionale-   che caratterizza la città di Roma e questo municipio; il San Michele sarà la cittadella dell’integrazione socio sanitaria.

Il Pnrr Sanità del Lazio è una grande occasione di investimento in conto capitale, che prevede interventi di riuso, non faremo niente ex novo. Ma come per le grandi riforme dobbiamo accompagnare queste realizzazioni ad una vasta e diffusa campagna di partecipazione e di condivisione da parte dei cittadini.”

Gli ospedali di comunità

Sono strutture sanitarie della rete territoriale a ricovero breve e destinati a pazienti che necessitano di interventi a bassa intensità clinica, dotati di 20 posti letto ( max 40) a gestione prevalentemente infiermeristica.” Abbiamo una occasione importantissima- ha spiegato Monica Moriconi, la delegata del Sindaco Gualtieri alla sanità nella Asl Rm 2-l’obiettivo primario è quello dell’integrazione socio-sanitaria in un territorio che per la sua struttura urbanistica e la vivacità culturale già ha un forte senso di comunità. Ma dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti per inserire i contenuti in queste strutture finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, grazie alla sintonia tra Regione Lazio, Comune e Municipi di Roma”.

Di Gianni RIVOLTA

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Carta d’indentità elettronica in VIII Municipio

Sabato 14 maggio in via Benedetto Croce 50

Vuoi abbandonare la vecchia carta d’identità per una nuova versione elettronica? Per i cittadini dell’VIII Municipio sarà possibile farlo il 14 maggio dalle ore 8,30 alle 16,30 nella sede di via Benedetto Croce, 50. 

Si tratta di una apertura straordinaria degli sportelli, una occasione da non perdere per disfarsi dei vecchi documenti in carta che col tempo si possono deteriorare. Per fare richiesta l’Amministrazione Capitolina ha previsto un sistema online di prenotazione.

Ciò avverrà nella giornata di venerdì 13 maggio, dalle ore 9,00 fino all’esaurimento delle disponibilità, direttamente sul sistema di prenotazione Agenda Cie ? https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/. È sufficiente presentarsi con la fototessera, il documento vecchio, il codice fiscale e una carta per il pagamento elettronico per le spese di segreteria.

Dalla Redazione

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“Progetto Rossano” e scuola sul cyberbullismo

Chi non crede che il cyberbullismo possa essere sconfitto, dovrebbe conoscere l’Istituto comprensivo “Via Ceneda” di Roma. Questa scuola, con impegno e concretezza, mette spesso i propri ragazzi di fronte a questo argomento delicato.  Con la consapevolezza che ogni scuola dovrebbe sentire la necessità di confrontarsi, formare e prevenire.

Il progetto Cyber Factor

Questo progetto, come si legge da una circolare della scuola, nasce nell’Ottobre del 2021. Le attività principali sono:

  • Lo sportello di ascolto, specificamente dedicato all’informazione e sensibilizzazione sulle tematiche legate all’uso della tecnologia, sui social, sul bullismo mediato dalla rete.
  • La formazione, informazione e consulenza, a cura del Prof. Giuseppe Curcio, Docente universitario di Psicologia generale, Dipartimento DISCAB – Università degli Studi dell’Aquila, esperto, tra l’altro, di “effetti dellʼesposizione a campi elettromagnetici su variabili fisiologiche, cognitive, comportamentali e sullo stato di salute”;
  • L’attività di consulenza e affiancamento dell’AGE – Associazione Genitori italiana, a cura della presidente nazionale Rosaria D’Anna.
  • Infine gli incontri con il team di Istituto di prevenzione al bullismo e al Cyberbullismo.

L’incontro online

Il 13 Maggio dalle ore 9:30, ci sarà un incontro rivolto a studenti, docenti, genitori, e chiunque volesse partecipare, sul tema bullismo e cyberbullismo. L’intervento potrà essere seguito sulla pagina Fb di Progetto Rossano, Associazione di Promozione Sociale Multidisciplinare al servizio del territorio di Roma, al seguente Link:
https://www.facebook.com/progettoRossano

L’organizzazione

L’incontro, è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica, Sabina Maraffi, e organizzato dall’avv.Rina Izzo, dall’avv. Francesco Maria Graziano e dalla dott.ssa Irene Lorusso, della organizzazione “Progetto Rossano”, con il supporto del team di prevenzione al bullismo dell’Istituto, coordinato dalla professoressa Rita Bianco.

Insomma, un appuntamento importante quello del 13 Maggio, in quanto parlarne è il primo passo per risolvere il bullismo. Perché ciò che spaventa ancora più della violenza, è l’indifferenza.

Vedi anche:
L’associazione Rossano e il suo nuovo orto a Montagnola
Progetto Rossano compie due anni

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

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Al Palladium la prima del film documentario sulla definitiva chiusura dell’Alitalia

“Noi siamo Alitalia – Storia di un paese che non sa più volare

Venerdì 5 maggio in un Palladium gremito è stato presentato il docufilm “Noi siamo Alitalia – Storia di un paese che non sa più volare”  prodotto da Alessandro Tartaglia Polcini (Link)  con la regia di Filippo Soldi (Link) . Il film ripercorre la storia della compagnia area che fu fiore all’occhiello nonché uno dei maggiori asset del nostro Paese. La data scelta per la première è quella della nascita dell’Alitalia, che il 5 maggio del 1947 inaugurava la sua attività con il volo Torino-Roma.

Il docufilm, girato con il patrocinio del comune di Fiumicino non è un j’accuse ma l’attenta e completa ricostruzione dei fatti che hanno portato alla morte dell’Alitalia e alla perdita di lavoro, negli anni, di 11.000 persone, un impressionante licenziamento di massa. “Noi siamo Alitalia” è dedicato ad uno di loro, il pilota trentottenne Francesco Fasolo che ha posto fine alla sua vita dopo aver perso il lavoro.

LA TRAMA 

Quattro ragazzi vengono incaricati da una casa di produzione di scrivere un docufilm sulla fine della compagnia di bandiera, che negli anni era arrivata al settimo posto nella graduatoria delle compagnie aeree mondiali.

I ragazzi decidono di intervistare esperti che possano aiutarli a ricostruire l’intera vicenda. Intervengono quindi il giornalista de Il Sole 24 Ore Gianni Dragoni (Link)  e Fabrizio Tomaselli, uno dei fondatori del sindacalismo di base nel trasporto aereo.

Ai loro racconti si intercalano interviste a dipendenti Alitalia e immagini delle varie manifestazioni contro la chiusura della Compagnia. Memorabile il flash mob delle assistenti di volo in piazza del Campidoglio, dell’ottobre 2021, che ha fatto il giro del mondo (Link)

Non so se abbiamo l’assassino, però, anche i cialtroni fanno i morti, mica solo gli assassini. Anzi, i cialtroni poi nemmeno si pentono”, dice uno dei protagonisti alla fine del film. E’ una grande lavagna bianca a raccogliere i post it dei quattro ragazzi;  a seguito delle loro ricerche e interviste la lavagna si riempie di date, nomi, foto, storie.

È l’emblema di una realtà che ha avuto un impatto devastante sulla vita delle persone e sull’intero paese. Una realtà che si dipana lungo la vertenza più travagliata del nostro Paese, tra ingerenze politiche, fatti e dati più o meno celati, che hanno determinato lo smantellamento di Alitalia. Il docufilm indaga anche su come nell’immaginario collettivo gli assistenti di volo fossero diventati solo dei privilegiati, indegni di essere tutelati.

Il Soggetto e la sceneggiatura sono di Maria Teresa Venditti, Annamaria Sorbo insieme a Filippo Soldi e Alessandro Tartaglia Polcini

LA PLATEA DEL PALLADIUM ALLA PRESENTAZIONE

Ma la cosa più toccante della serata è stata l’accorata partecipazione degli ex dipendenti che hanno riempito sia la platea che la galleria del Palladium per la presentazione del docufilm “Noi siamo Alitalia – Storia di un paese che non sa più volare”. Si percepiva nell’aria il senso di appartenenza alla Compagnia di bandiera che ha portato l’Italia nel mondo, e che è stata “casa” non solo per i dipendenti ma per tutti gli italiani.

E il dolore e la frustrazione per aver perso qualcosa che va al di là dello stipendio a fine mese, qualcosa che li ha resi fieri della divisa che portavano. Un’ovazione ha quindi accolto la promessa del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, di proiettare il film all’aperto durante la notte bianca di Fiumicino che si terrà il prossimo 25 giugno

Di Paola BORGHESI

Vedi anche:
Tutti gli articoli sul Palladium di Cara Garbatella

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Presentato alla libreria dei Granai il libro di Gino Strada

“Una persona alla volta” è questo il titolo e la filosofia del libro di Gino Strada, leader di Emergency scomparso lo scorso agosto, presentato alla libreria Nuova Europa presso il centro commerciale “I Granai” di via M. Rigamonti 100.  

Davanti a un pubblico numeroso ed interessato sono stati letti da Paola Vaccaro, volontaria di Emergency, alcuni brani del libro concluso dalla giornalista, nonché moglie di Gino Strada, Simonetta Gola a causa della morte dell’autore. Nel corso dell’incontro è stata raccontata la vita del fondatore e la storia dell’associazione Emergency. 

Gino Strada, la vita e l’associazione Emergency 

Gino Strada nasce a Sesto San Giovanni in un quartiere operaio e di tradizione comunista. Quando scopre la tragica realtà della guerra decide di diventare medico chirurgo. Dopo un periodo di lavoro negli Stati Uniti si rende conto che non è quello il suo futuro, così inizia a lavorare con la Croce Rossa Internazionale.

Comincia a vedere che questo è un mondo privo di diritti, perché un diritto per essere tale deve essere condiviso ed è proprio questo il pilastro di Emergency.

Gino ha seguito tante battaglie, una di queste per l’abolizione delle mine antiuomo, che colpivano soprattutto i bambini: ma colpire un bambino è come danneggiare il futuro di un’intera nazione.

Questa battaglia permise all’associazione di emergere e rendere partecipe il mondo di quello che stava succedendo. Le mine antiuomo, infatti, sono state bandite grazie ad Emergency nell’ottobre del 1997.

“Una persona alla volta”

Il libro è il racconto della dedizione e delle numerose esperienze, che hanno portato Gino Strada da giovane chirurgo fino alla fondazione di Emergency, impegnata nella cura dei civili nei paesi più lontani afflitti da guerra e dimenticati dal resto dell’umanità, con un’idea semplice: i diritti sono di tutti o sono privilegi.

La guerra è vista dai potenti come unica opzione, invece è l’uccisione di esseri umani da parte di altri esseri umani, un crimine contro l’umanità e come tale è indispensabile l’abolizione perché semina morte e orrore.

Gino prende come esempio di atrocità proprio la guerra in Afghanistan, durata dal 2001 al 2021, da questa ne è uscito un paese devastato: E fa presente come sarebbe potuto migliorare se gli Stati Uniti, che hanno investito nella guerra più di 2 miliardi di dollari, invece avessero dato delle risorse in più al paese. L’Afganistan sarebbe diventato più bello e ricco della Svizzera.

 Interessante è stato il passaggio in cui i volontari hanno ricordato quando a Gino Strada fu proposto di fare il Commissario straordinario alla Sanità in Calabria e lui rispose che avrebbe accettato se avesse potuto seguire i criteri di Emergency, ma nessuno raccolse la proposta.

Gino affermò in quell’occasione che sarebbe stato più facile aprire un ospedale a Kabul perché in Italia non e pensabile l’idea di un nosocomio senza il profitto…

Questo libro è il testamento spirituale di Gino Strada, segue il periodo di quando era studente fino ai suoi ultimi anni di vita; è la rappresentazione su carta di quella che è la vita di un uomo, che attraverso i suoi studi e il suo lavoro, ha conosciuto veramente la guerra e il mondo. 

La presentazione è terminata con l’intervento di una volontaria dell’associazione, Mariella, ricordandoci che si può donare il 5xmille ad Emergency per garantire il diritto alla cura. Perché per Gino la cura” non è un atto misericordioso, è un atto dovuto previsto dai diritti per l uomo ed inserito nella nostra Costituzione.”

Intervista ad Annalisa, volontaria dell’associazione Emergency:

“Il libro, pubblicato postumo, a cura della collaboratrice e moglie Simonetta Gola, ripercorre la sua vita, allo scopo di condividere ciò che la sua lunga e variegata esperienza sul campo gli hanno insegnato:  la crudeltà e inutilità della guerra  che colpisce soprattutto i civili inermi, compresi i bambini; l’ingiustizia di un sistema che non mette il paziente al centro dell’attenzione e non permette di curare tutti; ma anche la consapevolezza che volendo si possono aiutare le persone in qualsiasi parte del mondo, garantendogli cure di alto livello. È una goccia nell’oceano, ma è tutto per le singole persone che ha aiutato”.

Di Elisa FIORENTINO

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Garbatella: trovata un’altra bambola gonfiabile a terra

Bambola gonfiabile Garbatella – <<Stavo andando a prendere mia figlia a scuola, avevo parcheggiato a Piazza Vallauri vicino la metro vecchia, quando mi sono ritrovata una bambola gonfiabile davanti ai piedi>>, ci racconta una ragazza del quartiere. <<Era quasi inquietante, per non parlare di quanto possa inquinare>>.

Non è la prima volta

L’estate scorsa a Piazza Marco da Tomba, zona molto popolare della Garbatella, era stata trovata un’altra bambola gonfiabile. Almeno quella, era poggiata ad un cassonetto.

Insomma, più passa il tempo e più descrivere la situazione dei rifiuti a Roma diventa surreale. E forse, incolpare le amministrazioni, i sindaci e i politici, comincia a diventare un po’ ridicolo finché i cittadini continuano a gettare rifiuti, o bambole, ovunque.

Di Ilaria PROIETTI MERCURI

Vedi anche:
Al via il programma straordinario di pulizia della città
Cosa vedere alla Garbatella

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Alla Garbatella si inaugura la stagione estiva del Villetta Social Bar: Baristi Autistici Rivoluzionari

Stanchi dei soliti aperitivi? La Villetta Social Lab ospita un innovativo Bar, dove ad accogliervi saranno i ragazzi autistici del progetto Giuliaparla.

L’inaugurazione

Mercoledì 4 Maggio alle ore 18:00, in Via degli Armatori 3, ci sarà l’inaugurazione della stagione estiva del Bar: Baristi autistici rivoluzionari.

L’aperitivo

Tra cocktail, patatine, olive e stuzzichini, a farvi compagnia nei vostri aperitivi ci sarà il pezzo forte. Quale? Una selezione accurata di 10 diverse ricette di spritz. Dai classici Aperol e Campari, passando per il Villetta Spritz, fino allo Spritz Hugo.

Il Bar sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

Il progetto

Il Villetta Social b.a.r. (Baristi Autistici Rivoluzionar) è un progetto di avviamento professionale di ragazzi con autismo e di educazione sociale alla neurodivergenza.

L’autbar è nato in collaborazione con Villetta Social Lab ed inserito all’interno del progetto di startup aziendale Autbnb promosso da Giuliaparla.

Articolo di Ilaria PROIETTI MERCURI

Vedi anche:

Cosa mangiare alla Garbatella
Cosa vedere alla Garbatella

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Visita la nostra galleria fotografica sulla Garbatella
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I film che nel corso degli anni sono stati girati alla Garbatella
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