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Autore: Redazione

Campidoglio Due Ci siamo finalmente? Dopo i 5 anni di sospensione del periodo della Giunta Alemanno, la ripresa dei lavori prevista per la fine del 2014 e il completamento per il 2018 di Eraldo Saccinto

Campidoglio Due
Ci siamo finalmente?

Dopo i 5 anni di sospensione del periodo della Giunta Alemanno, la ripresa dei lavori prevista per la fine del 2014 e il completamento per il 2018

di Eraldo Saccinto

Appena insediato, il sindaco Alemanno azzerò il vecchio concorso per Campidoglio 2, rinunciando al progetto vincitore del concorso internazionale lanciato da Veltroni, quello del team di Mario Cucinella.

Campidoglio Due

Ci siamo finalmente?

Dopo i 5 anni di sospensione del periodo della Giunta Alemanno, la ripresa dei lavori prevista per la fine del 2014 e il completamento per il 2018

di Eraldo Saccinto

Appena insediato, il sindaco Alemanno azzerò il vecchio concorso per Campidoglio 2, rinunciando al progetto vincitore del concorso internazionale lanciato da Veltroni, quello del team di Mario Cucinella.

La gara, all’epoca, aveva visto in campo numerosi studi italiani e stranieri. Evidentemente il progetto preliminare, che comunque costò all’Amministrazione comunale 500mila euro previsti come compenso al vincitore, non era piaciuto alla nuova Giunta, che pensò di farlo ripartire in projectfinancing, motivandolo esattamente con le stesse spiegazioni della precedente amministrazione. Poi non si è fatto più nulla per cinque anni. Adesso con l’Amministrazione Marino, è il vicesindaco Nieri che ha annunciato l’inizio dei lavori per la fine dell’anno in corso con termine nel 2018. L’aggiudicazione definitiva del bando sembra sia cosa fatta. Un appalto integrato, progettazione e realizzazione, che vale 193 milioni di euro e che sarà affittato a Roma Capitale per 25 anni, dopodichè la proprietà passerà alla città. I numeri: 134.700 metri quadrati, 53.300 di uffici, 13.500 di archivi, 59.400 di parcheggi, 8.600 per servizi al quartiere. Il programma comprende la ristrutturazione dell’area della ex Manifattura Tabacchi, per un totale di 33.000 metri quadrati, 2 mila di parcheggi a raso, piazze e spazi pedonali. campidoglio-due
Il nuovo polo sarà servito dai treni che si fermano alla stazione Ostiense, dalla linea B del metrò e dalla Roma-Ostia.Grazie all’eliminazione della spesa per gli affitti passivi, il risparmio sarà di quasi 19 milioni di euro l’anno. Un ulteriore vantaggio dovrebbe provenire dell’accorpamento delle sedi, per cui minori spostamenti e servizi comuni per tutti i dipendenti, mentre per i cittadini ci sarà un unico punto di riferimento. E’ addirittura previsto che ogni passaggio di questa operazione sia stabilito insieme all’VIII Municipio e attraverso percorsi comuni di partecipazione.
Nei nuovi edifici il cittadino entrerà dalla Circonvallazione Ostiense e si troverà dentro uno spazio dotato di sottopassi e sovrappassi in modo da consentire di entrare e uscire da uffici e servizi fino ad arrivare al Piazzale dei Partigiani, oltre la ferrovia. Piazze, percorsi sotterranei, giardini pensili, terrazzamenti, cortili interni e un ponte pedonale. Poi una grande scalinata di marmo e al centro la ciminiera della vecchia manifattura Tabacchi che diventa il simbolo, il segno.
Nuovi uffici per 4.350 impiegati per liberare gli antichi palazzi del Colle e renderli un museo della città unico al mondo. E su tutto il bianco candore del travertino, a ricordare la Roma razionalista, la Roma dell’Eur e della città universitaria della Sapienza. Ma anche l’Arce Capitolina come cittadella istituzionale: un unicum di slarghi, spazi pubblici, architetture e monumenti. Nel Campidoglio 2 ci saranno anche archeologia e arte contemporanea. Per non perdere il senso della maestosità e della importanza del luogo, il progetto prevede di segnare lo spazio con l’esposizione di lapidi e effigi di epoca romana che arriveranno dal Lapidario capitolino. I reperti arriveranno anche dal Macro e dagli artisti in esso ospitati. Il travertino ricorderà la lezione del razionalismo romano e il restauro dell’ex manifattura valorizzerà il cortile, che diventerà la prima di una sequenza di piazze, con la sua alta ciminiera. Lì ci saranno servizi di quartiere: caffetteria, auditorium, museo, che si aggiungeranno a un asilo nido, una palestra, una scuola”. Nel grande slargo davanti a Eataly, dalla parte opposta, il parcheggio verrà interrato e tutta la piazza pedonalizzata. Ci sarà un centro civico pubblico e poi una grande scalinata, che vuole ricordare quella del Campidoglio.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Aprile 2014

 

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Dopo l’incendio che ha colpito a fine dicembre il Centro sociale di Via Passino La solidarietà popolare farà rinascere La Strada A circa tre mesi dall’incendio ripetuto che ha colpito i locali di Via Passino 24, sede del Centro sociale La Strada, da anni

Dopo l’incendio che ha colpito a fine dicembre il Centro sociale di Via Passino

La solidarietà popolare farà rinascere La Strada

A circa tre mesi dall’incendio ripetuto che ha colpito i locali di Via Passino 24, sede del Centro sociale La Strada, da anni attivo nel territorio della Garbatella e del Municipio, incontriamo Amedeo Ciaccheri, attivista del Centro sociale e oggi Consigliere municipale

A quasi tre mesi dagli incendi, è stata fatta luce sulla dinamica di quanto accaduto al Centro sociale?
Gli attentati che hanno colpito il csoa La Strada, a cavallo delle giornate dello scorso Natale, hanno ancora oggi una dinamica oscura. Da parte delle inchieste ufficiali non sono uscite novità di nessun tipo; è però ancora oggi chiaro per noi che gli eventi incendiari di quelle giornate hanno una matrice dolosa, molto probabilmente non legata agli ambienti dell’estrema destra romana che, nei vent’anni di storia del Centro sociale, si è resa protagonista più volte di aggressioni e tentati attacchi, anche incendiari. La dinamica degli eventi ci porta però ancora oggi a pensare che chi ha voluto colpire lo spazio, le attività, la comunità stretta attorno a La Strada l’abbia fatto a fini intimidatori.
Per questo abbiamo parlato di atteggiamento mafioso; c’è chi, con interessi più o meno grandi, si sente toccato dall’iniziativa sociale e politica del Centro sociale e ha provato così a metterla in crisi.

Qual è stata la reazione del quartiere e delle altre realtà sociali?
La reazione è stato un momento straordinario, nel vero senso della parola; per quanto immediatamente feriti dalle due aggressioni fortissime ricevute e dalla devastazione dello stabile, abbiamo potuto contare su un fatto: quello che diciannove anni di storia hanno costruito in questo territorio e in questa città è stato più forte delle fiamme. Solidarietà e vicinanza è arrivata immediatamente da una miriade di realtà romane, italiane e internazionali, e anche per questo, dopo il secondo attentato, abbiamo deciso di convocare un grande corteo per le strade della Garbatella. Un momento di mobilitazione di massa, che non è raro vedere alla Garbatella, ma che quel giorno è riuscito a materializzare la solidarietà in tremila corpi, bambini e bambine, anziani, spazi sociali, associazioni, abitanti del quartiere, che hanno sfilato per la Garbatella, in un corteo arrabbiato ma gioioso, per ribadire che questa nostra comunità è grande e forte e non accetta né accetterà mai intimidazioni o aggressioni.

Negli spazi della Strada vivevano da tempo numerosi progetti fortemente radicati nel quartiere, come la Scuola Popolare Piero Bruno: al momento dove svolgono le loro attività?
Per quanto ancora impossibilitati dall’utilizzare gli spazi del centro sociale, alcune attività del centro sociale hanno ricevuto immediato sostegno dalla comunità territoriale; sostegno concreto, ospitalità fisica per continuare a lavorare nel quartiere. Ad esempio infatti la Scuola Popolare Piero Bruno può oggi contare dell’ospitalità dell’Agenzia Diritti Nuova Cittadinanza e svolgere le sue attività infrasettimanali negli spazi dell’ex Incubatore Inverso. incendio-la-strada.jpg

Da subito è partita la campagna “Ricostruiamo la Strada”, che ha già ha visto numerose iniziative partecipate da tutta la città: come procede?
Una campagna straordinaria anche questa che sta portando La Strada in giro per la città e per l’Italia: abbiamo infatti concentrato le nostre energie nell’organizzare alcuni grandi eventi nel territorio del nostro Municipio, ma abbiamo subito costruito grazie alla disponibilità di decine di associazioni, centri sociali, artisti, e tanti altri un fitto calendario di eventi, a cui spesso neanche noi riusciamo a stare dietro. Tantissime iniziative, in cui si racconta il lavoro decennale del Centro sociale, il suo protagonismo culturale a Roma, e che sono riuscite a raccogliere continue generose sottoscrizioni a favore del collettivo della Strada. Queste iniziative, assieme alla campagna che sta andando avanti con donazioni bancarie, è riuscita a darci la possibilità a immaginare da subito un percorso di ricostruzione materiale e immateriale del centro sociale e delle sua attività sociali e politiche.

Quando dovrebbero iniziare i lavori per la ricostruzione?
Dopo la necessaria bonifica dello stabile in gran parte carbonizzato, nelle scorse settimane abbiamo visto iniziare i lavori di ripristino della praticabilità degli spazi di via Passino 24 da parte del Comune di Roma, proprietario dello stabile, che è intervenuto con grande velocità per ripristinare le strutture dello stabile fortemente danneggiate dall’incendio e che avevano messo in crisi la struttura stessa del Mercato Coperto di Via Passino. I lavori dovrebbero concludersi verso Maggio prossimo. Il collettivo del Centro sociale ha da subito esplicitato la richiesta di un
intervento del Comune di Roma, proprietario dello spazio, consci del danno che era stato arrecato non solo a noi, ma a tutta la comunità della Garbatella, e del pericolo presente in uno stabile così gravemente danneggiato.

La Strada a ottobre festeggerà 20 anni di occupazione, la rivedremo aperta?
Se, come deve essere, i lavori strutturali vedranno prima dell’estate una piena realizzazione, noi saremo di sicuro capaci di restituire al territorio lo spazio per il ventennale del Centro sociale. Stiamo già oggi cominciando a lavorare all’organizzazione di queste giornate di festa e aggregazione; ma anche se lo spazio del Centro sociale non sarà completamente disponibile,
festeggeremo comunque assieme, con uno e più grandi eventi; La Strada è sicuramente uno spazio fisico, che deve tornare al più presto disponibile, ma è anche una materialità fatta di donne e uomini che non si sono mai fermati, neanche un secondo, e che oggi più di ieri sono intenzionati ad andare avanti per cambiare il volto di questo mondo.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Aprile 2014

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Un pavimento mosaicato a Piazza Damiano Sauli

Un pavimento mosaicato a Piazza Damiano Sauli

di Enrico Recchi

Nanni Moretti andò alla scoperta della Garbatella nella calda estate del 1993 e la portò alla ribalta col film “Caro Diario”. Come se prima d’allora la Garbatella non fosse esistita, molta gente prese finalmente contatto col nostro quartiere e rimase ammaliata dalla bellezza degli scorci, dalle piazze silenziose e dalle scoperte che si possono fare ad ogni angolo durante una passeggiata.
Vogliamo raccontare proprio uno di questi “angoli nascosti”, che poi sono sotto gli occhi di tutti, ma che a volte passano inosservati ai più. Parliamo dei mosaici che si trovano sui marciapiedi di Piazza Damiano Sauli. Quanti li conoscono e ci hanno mai fatto caso? Si trovano dalla parte degli esercizi commerciali, a destra e a sinistra degli archi che segnano la confluenza di Via G. B. Magnaghi nella piazza.
Sono mosaici realizzati con piccoli sassi naturali, quelli che a Roma vengono comunemente chiamati “breccole”, assemblati a formare dei disegni. Non è ben definito il periodo nel quale l’uomo utilizzò per la prima volta questa tecnica decorativa, ma già nell’antica Mesopotamia, nel 3000 a.C., venivano creati dei mosaici per pavimentare le strade con pietre di diverse tonalità. Quest’arte raggiunse poi livelli d’arte nel periodo ellenistico e di straordinaria bellezza nell’antica Roma (tra i tanti esempi che si possono menzionare ricordiamo lo stupendo pavimento a mosaico che si può ammirare nella Sala della Rotonda dei Musei Vaticani, proveniente dalle terme di Otricoli, o il Mosaico delle Colombe dei Musei Capitolini, o quello celebre di Alessandro Magno da Pompei, o quello altrettanto celebre del Nilo da Palestriana.. Famosi i mosaici del periodo paleocristiano e successivamente quelli medioevali. La provenienza del termine “mosaico” non è sicura.
Per alcuni deriva dall’arabo muzauwaq che vuol dire “decorazione”, per altri potrebbe derivare dal greco musaikòn, “opera paziente degna delle Muse”.
Durante il ventennio fascista il mosaico ebbe nuovo splendore a richiamare, assieme ad altri elementi decorativi, il collegamento con la Roma dell’antichità. Ed i mosaici andarono a decorare pareti di edifici, come quelli di Prampolini e Depero all’EUR in Viale della Civiltà Romana, o viali e strade d’accesso, come quelli che portano allo stadio Olimpico, o – più vicino a noi – la pavimentazione della stazione Ostiense. mosaico-piazza-sauli.
Quelli della Garbatella sono assai più semplici sia dal punto di vista tecnico che cromatico ma, proprio come i mosaici antichi, utilizzano pietre che, quando sono piccole,  rendono il nome di tessere, mentre qui sono di media grandezza, sistemate su una superficie di cemento fresco di fondo, in modo da formare un disegno. La fattura dei disegni, come del resto il materiale “povero” utilizzato, non fa pensare all’intervento di un artista di nome, ma piuttosto al desiderio magari di un capomastro di abbellire in qualche  modo quei marciapiedi con del materiale “avanzato” da un’altra costruzione. Ricordiamo, a proposito, che la scuola “Cesare Battisti” (intitolata in precedenza al quadrumviro fascista “Michele Bianchi”) venne ultimata nel 1930 e la Chiesa di San Francesco Saverio  nel 1933. Nel caso dei nostri mosaici, voglio pensare all’intuizione di una persona semplice ma d’ingegno, che magari è rimasta ad abitare proprio in zona, un degno abitante della Garbatella. (Forse qualcuno dei più anziani del quartiere ha qualche ricordo storico a questo proposito).
I disegni sono contenuti in cornici a formare dei riquadri. Le pietre sono delle diverse tonalità del beige, del grigio e del nero. Il disegno floreale è quello ripetuto più volte. Ma ci sono anche un’aquila (a ricordare la Roma imperiale: altre sono presenti anche sulla facciata della scuola) ed un fascio littorio. Curiosa invece la presenza di un serpente dal corpo lungo e sinuoso.
Se l’aquila ed il fascio hanno un riferimento storico, qual è il significato del serpente?
Chissà. Purtroppo, come per tante altre cose, anche questi mosaici sono stati abbandonati all’incuria. Alcune pietre mancano ed in altre zone l’erbetta è cresciuta copiosa a coprire i disegni.
Ma nonostante tutto i mosaici mantengono il loro fascino: si possono ammirare magari prendendo un caffè dal vicino bar di Claudio e Fabrizio.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Aprile 2014

 

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Padre Guido, 87 anni

di Giancarlo Proietti

Lo scorso 8 marzo Padre Guido Chiaravalli, il prete decano degli oratoriani di San Filippo Neri, ha compiuto 87 anni, 57 dei quali vissuti alla Garbatella a stretto contatto con i giovani, dalle generazioni degli anni Sessanta del secolo scorso fino a pochissimi anni fa: un sacerdote meneghino giunto nel 1957 a Roma in uno dei quartieri più problematici in quegli anni.

Padre Guido, 87 anni

di Giancarlo Proietti

Lo scorso 8 marzo Padre Guido Chiaravalli, il prete decano degli oratoriani di San Filippo Neri, ha compiuto 87 anni, 57 dei quali vissuti alla Garbatella a stretto contatto con i giovani, dalle generazioni degli anni Sessanta del secolo scorso fino a pochissimi anni fa: un sacerdote meneghino giunto nel 1957 a Roma in uno dei quartieri più problematici in quegli anni.
auguri-padre-GuidoPadre Guido, sacerdote anomalo, di poche parole, capace di comunicare con l’esempio e con la vita di tutti i giorni, ha trasmesso a migliaia di ragazzi autentici valori e un grosso senso dell’ esistenza. E’ stato capace di coinvolgere e di trasmettere loro il suo amore per la natura, la voglia della scoperta, il senso dello stare insieme. Dal Baronio alla Chiesoletta il prete ha insegnato a viaggiare, a guardare spesso il cielo, a cogliere i cambiamenti delle stagioni, dicendo che tutto questo non poteva essere frutto del caso: questa è stata ed è la sua profonda convinzione, a questo ha informato il suo insegnamento.
Oggi le condizioni di salute di Padre Guido ci mostrano un sacerdote affaticato, fisicamente stanco, privo di quella vitalità che lo ha sempre caratterizzato. A tutti gli ex ragazzi di tante generazioni sono venute meno quella serenità che il vecchio prete sapeva dare, quelle brevi o lunghe chiacchierate sempre ristoratrici, fatte di parole alcune volte anche dure ma vere. Egli, come i grandi saggi, ha sempre riconosciuto le fasi della vita, instancabile da giovane o come quando, a 80 anni, si decise di uscire con il bastone, perché iniziava la sua vecchiaia. Oggi sicuramente sa accettare la sua malattia.
Tantissimi ragazze e ragazzi, donne e uomini nati e cresciuti alla Garbatella, che hanno ora dai 20 ai 60 anni, si riconoscono in uno stile di vita appreso da lui. Spesso i ricordi delle corse per il campo dell’Oratorio, le partite di calcio, i turni per andare sull’ ottovolante, le giornate al mare a Torvaianica aleggiano nei loro ricordi. Con una sorta di nostalgia si riesce a rimpiangere perfino qualche scappellotto e qualche “esci dall’Oratorio”, che ricadeva su di essi come la peggiore delle punizioni. Da tanti, da tutti, auguri di cuore a Padre Guido.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Aprile 2014

 

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Strada-di-collegamento-tra-l’Ostiense-e-l’Appia-già-al-tempo-dell’antica-Roma

Strada di collegamento tra l’Ostiense e l’Appia già al tempo dell’antica Roma

Via delle Sette Chiese oppure Via Paradisi?

Quale il nome antico? Si chiamò anche “Via per San Bastiano”. Costituiva un tratto di quasi 4 km del pellegrinaggio alle sette maggiori basiliche romane istituito da San Filippo Neri alla seconda metà del ‘500 sulle orme dei pellegrini medioevali

di Cosmo Barbato

  • Via delle Sette Chiese
  • Via Paradisi
  • Un’antica tangenziale
  • L’appuntamento il giovedì grasso
  • La refezione a Villa Mattei
  • Il percorso 19,9 chilometri

Via delle Sette Chiese

Via delle Sette Chiese: l’asse viario principale intorno al quale iniziò a sorgere, a partire dal 1920, la Garbatella, porta questo nome dalla seconda metà del ‘500, quando San Filippo Neri istituì la visita alle sette maggiori basiliche romane, sulle orme dei pellegrinaggi medioevali. Ma più che di un pellegrinaggio si trattava di una sorta di corteo itinerante tra il religioso e il festoso.

Il percorso aveva inizio da San Pietro.

Processione alla Garbatella in via delle 7 Chiese

Dopo la tappa a San Paolo si imboccava subito la nostra via, la quale in precedenza e pure in seguito e per molto tempo ancora continuò a chiamarsi anche “Via per San Bastiano” (diretta cioè al complesso di San Sebastiano), come è documentato nella cartografia dell’epoca. Lungo la strada incontrava la “Chiesoletta” dei Santi Isidoro ed Eurosia: su la sua parete laterale che affaccia sulla strada c’è tuttora una targa che indica “Via Paradisi”, scritta con caratteri che sembrano quattrocenteschi.

C’è stato un tempo in cui la nostra strada ha portato questo nome?

Si è detto che quell’appellativo fosse passato alla strada dal nome di qualche ricca famiglia proprietaria nella zona: ma di tale proprietà non s’è trovato alcun riscontro. Del resto, nella cartografia antica il toponimo “Via Paradisi” non appare mai. Noi pensiamo invece che quella targa classicheggiante risalga agli inizi del 1800, quando il Valadier pose mano a quella chiesetta per conto di Nicolò Maria Nicolai, il facoltoso monsignore che aveva acquistato buona parte dei terreni circostanti.

Via Paradisi

“Via Paradisi” in latino, in italiano “Via del Paradiso”, voleva  dire che chi percorreva quella strada processionale poteva guadagnare un accesso agevolato al paradiso, grazie alle indulgenze lucrate.

L’indicazione “Via Paradisi” lungo il percorso di Via della Sette Chiese e i medaglioni di San
Carlo Borromeo e di San Filippo Neri sulla parete della “Chiesoletta”. A fianco sulla sinistra
uno degli ultimi pellegrinaggi alle sette chiese nella prima metà del secolo scorso.

Un’antica tangenziale

Ma la nostra via è molto più antica dell’epoca di San Filippo. Costituiva una sorta di tangenziale che collegava la Via Ostiense (nonché un porto lungo il Tevere per merci ingombranti, poco distante dall’imbocco della nostra strada) con l’Appia, due importanti arterie che risalgono addirittura al quarto secolo avanti Cristo.
Un’origine arcaica, dunque? Di certo, lungo il suo percorso, rimangono resti di ville romane del secondoprimo secolo avanti Cristo (nei giardini di Commodilla, sotto la “Scoletta” di Piazza Longobardi).

Una strada trasversale e parecchi sepolcri pagani furono poi rinvenuti quando fu costruito l’Istituto Cesare Baronio. Sulla collina più alta della Garbatella, alla cui base c’è il rettorato dell’università San Pio V, furono trovati altri resti antichi e, nel sovrastante giardino dell’Istituto Postelegrafonici (ex Villa 9 maggio) una grande cisterna di età severiana.

Ma soprattutto ci sono le catacombe, quella di Commodilla e in particolare quella di Domitilla, la più estesa di Roma, entrambe risalenti inizialmente al terzo secolo dopo Cristo, quindi in piena età imperiale romana. Più avanti la nostra via si accosta alle catacombe di San Callisto e infine, nell’intersezione con l’Appia, a quella di San Sebastiano, dove a partire dal terzo secolo fu particolarmente attivo il culto degli apostoli Pietro e Paolo.

Questa è l’unica catacomba che continuò ad essere visitata dai pellegrini quando, nei secoli successivi, i cimiteri sotterranei distribuiti nell’infido suburbio della città per ragioni di sicurezza non furono più visitati. Nel tempo quasi di tutti se ne perse addirittura la memoria.


Non sappiamo che nome avesse la strada nel lungo periodo romano. Eppure un nome dovette averlo. La strada era troppo importante per i traffici commerciali dell’epoca per restare anonima. In antico, per agevolare il superamento della collina dove oggi sorge la Garbatella, si procedette a una “tagliata” della roccia tufacea. Lungo la nostra strada furono trasportati i materiali che giungevano a Roma per via di fiume, destinati alla costruzione delle Terme di Caracalla.

Qui, trasportato nell’ultimo tratto per via fluviale, transitò nel 357 dopo Cristo l’obelisco donato a Roma dall’imperatore Costanzo destinato al Circo Massimo e trasferito nel 1588 a San Giovanni in Laterano. Nel 1536 sulla “Via per San Bastiano” sfilò il corteo che accompagnava l’imperatore Carlo V, sbarcato al porto fluviale presso San Paolo e diretto all’Appia, per fare pomposamente il suo solenne ingresso in città (in quell’occasione, per consentire il passaggio degli armati, fu anche allargata la “tagliata” della collina).

La “refezione” a Villa Mattei. Quadro di anonimo del 1700 conservato presso il convento della Congregazione dei Filippini a Roma alla Chiesa Nuova di Corso Vittorio Emanuele

L’appuntamento il giovedì grasso

La visita alle Sette Chiese si svolgeva il giovedì grasso, una specie di scampagnata di contenuta religiosità, in contrapposizione alle follie del carnevale romano. Si replicava poi in autunno. Queste le sette basiliche da visitare: San Pietro, San Paolo, San Sabastiano, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo, Santa Maria Maggiore.

Lungo il percorso venivano predisposti punti di ristoro, tra i quali uno anche presso la nostra “Chiesoletta”, dove è tradizione che una volta sia avvenuto un incontro tra San Filippo Neri e San Carlo Borromeo (entrambi sono effigiati in due medaglioni di marmo posti sulla lato della chiesa).

La refezione a Villa Mattei

Dopo San Sebastiano il più importante punto di ristoro veniva allestito a cura dei Padri Filippini nella grande Villa Mattei, l’attuale Villa Celimontana. Un palco veniva predisposto all’ interno di un emiciclo sovrastato da un grande antico busto di Alessandro Magno: era riservato alle persone di rango più elevato (a volte presenziava anche il papa).

Nel vasto prato antistante, scrupolosamente diviso in “quartieri” separati da incannucciate, si accampava il popolo per consumare sull’erba una “refezione”, costituita da un pane, uova sode, fette di salame, cacio, qualche frutto e vino annacquato. Al centro del prato si innalzava un obelisco egizio tuttora esistente.


Trecento Padri Filippini assistevano gli oltre tremila partecipante, mentre faceva musica la fanfara di Castel Sant’Angelo e un giovanetto leggeva degli edificanti sermoni. Oltre a un certo fervore religioso, molti partecipanti erano attirati da quella pur modesta “refezione” e anche dalla voglia di fare un po’ di “caciara” in una gita svolta in allegria.

Il percorso della Via delle Sette Chiese in una carta topografica del 1800

Il percorso 19,9 chilometri

L’appuntamento dei partecipanti era in centro, alla Chiesa Nuova, sull’attuale Corso Vittorio, dov’è la casa generalizia dei Filippini. Formato il gruppo, ci si spostava a San Pietro, circa mezz’ora di cammino per percorrere 1,4 km; la tappa successiva era a San Paolo, percorso lungo, 2 ore per 6 km; dopo si raggiungeva San Sebastiano, 1 ora e 20 per 3,8 km (la lunghezza della nostra Via delle Sette Chiese); dopo la “refezione”, la quarta tappa era a San Giovanni, 1 ora e 20 per 5 km; bastavano 16 minuti per raggiungere la vicina Santa Croce a meno di 1 km; sesta tappa, San Lorenzo, poco più di mezz’ora per 1,7 km; infine Santa Maria Maggiore, 40 minuti per 2 km.

E qui si scioglieva il corteo, o quel che ne rimaneva dopo le immancabili defezioni.
Complessivamente venivano percorsi 19,9 km, una lunghezza che ricorda più o meno il perimetro delle Mura Aureliane.

Durata della passeggiata, quasi 7 ore, senza contare la sosta per la “refezione”. Come se non bastasse, a un certo punto, per eccesso di zelo, si pensò di introdurre altre due tappe: la chiesa dell’Annunziatella adiacente alla Via di Grotta Perfetta e il santuario delle Tre Fontane sulla Laurentina.

Quando si costatò che il percorso troppo dilatato scoraggiava la partecipazione, si tornò alle originali sette basiliche. E alla fine si addivenne a più miti consigli e ci si contentò di quattro: San Pietro, San Paolo, San Giovanni e Santa Maria Maggiore.

Fino alla prima metà del ‘900 si è tentato di ripristinare la visita che gradualmente era caduta in disuso, però con scarsi risultati, sostituita nel secondo dopoguerra dai pellegrinaggi mensili al santuario del Divino Amore, i quali però seguono un altro itinerario. E così quella toponomastica, Via delle Sette Chiese, serve solo a documentare una memoria.

Per giunta, la strada, negli ultimi 70/80 anni, è risultata spezzettata nell’incongrua urbanizzazione del nuovo quartiere, al punto che non se ne riconosce più l’unitarietà. Pochi anni fa si è tentato di rivalutarne il percorso con un arredo che almeno la renda riconoscibile, però con molte lacune, troppi errori e soprattutto con la quasi assenza di manutenzione.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Aprile 2014

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Nasce la rubrica “Lavoro” a cura dell’Associazione Cara Garbatella

Nasce la rubrica “Lavoro” a cura dell’Associazione Cara Garbatella

Un collettore di informazioni tramite computer sul sito rubrica.lavoro@caragarbatella.it

di Antonella Di Grazia

L’ Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”: Il lavoro è quindi il diritto inalienabile alla vita degli individui ed alla loro dignità di persona, un mezzo che favorisce gli equilibri tra lo Stato e la società civile. Ed è per questo che affrontare il tema del lavoro non dovrebbe mai essere banale, in questa epoca di vorticosa comunicazione dovuta a mezzi sempre più tecnologicamente evoluti ed alla numerosità e velocità delle immagini a cui ci sottoponiamo.

 

Nasce la rubrica “Lavoro” a cura dell’Associazione Cara Garbatella

Un collettore di informazioni tramite computer sul sito rubrica.lavoro@caragarbatella.it

di Antonella Di Grazia

L’ Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”: Il lavoro è quindi il diritto inalienabile alla vita degli individui ed alla loro dignità di persona, un mezzo che favorisce gli equilibri tra lo Stato e la società civile. Ed è per questo che affrontare il tema del lavoro non dovrebbe mai essere banale, in questa epoca di vorticosa comunicazione dovuta a mezzi sempre più tecnologicamente evoluti ed alla numerosità e velocità delle immagini a cui ci sottoponiamo. rubrica-lavoro
Approfondire e fare proprie idee e coscienze è veramente complicato, dimenticando spesso l’importanza e il valore delle parole tra innumerevoli segnali e dibattiti.
Proporre iniziative volte alla ricerca delle domande di lavoro è stato il primo scopo per cui nasce la rubrica Lavoro dell’Associazione culturale Cara Garbatella, con l’intento di fornire strumenti e informazioni a chi oggi necessità di lavoro. Si è costituito quindi un gruppo di studio che, tramite pubblicazioni sul sito on-line, informano i cittadini sulle opportunità di impiego che i siti istituzionali gestiscono, quali ad esempio quelli della Regione Lazio e della Provincia di Roma.
Seppur tra mille difficoltà e con sempre meno fiducia verso le prospettive del nostro Paese, la forza della propria competenza e onestà può e deve prevalere attraverso percorsi mirati di crescita professionale.
Ed ecco qui i vantaggi di una comunicazione veloce ed efficace attraverso siti on-line di fonti istituzionali. Lo scopo della rubrica vuole essere oltre che di collettore di queste informazioni, spesso sparse tra i vari siti istituzionali, quello di arricchirle in un prossimo futuro di notizie attinenti il nostro territorio e di possibili percorsi lavorativi e formativi. Un buon inizio è sapere come presentare se stessi, le proprie aspirazioni e capacità, metterci un po’ di buona volontà nel voler perseguire un obiettivo così importante come quello del lavoro e non perdersi mai d’animo anche quando intorno si ha la sensazione che tutto scivoli attraverso canali che non sono compresi tra i nostri valori e non consentono quell’equilibrio Stato/società civile ricercato da molteplici schieramenti politici.
Nel nostro piccolo guardiamo avanti e passo dopo passo costruiamo un futuro, non illudendoci di trovare soluzioni. Ma se anche uno solo dei nostri lettori avrà lavoro grazie anche al supporto di questa iniziativa, per noi sarà un grande successo. Per aiutarci a migliorare il servizio e rendervi partecipi di questa iniziativa, scrivete a rubrica.lavoro@caragarbatella.it.

Vi aspettiamo.

 

 

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Negli ex bagni pubblici la nuova biblioteca multimediale

Negli ex bagni pubblici la nuova biblioteca multimediale

di Natale Di Schiena

Venerdi’ 24 gennaio si è svolta un’assemblea di cittadini nella sede degli ex bagni pubblici della Garbatella, in Via Edgardo Ferrari, per decidere l’utilizzo di quel sito, dopo che l’affittuario lo aveva riconsegnato all’Ater. Erano anni che una struttura, nata per sopperire alle inadeguatezze delle case ex Iacp (prive di apparati igienico sanitari completi), tornava alla disponibilità pubblica. Va detto che, nel corso degli anni, i cittadini autonomamente avevano provveduto a rendere più’ dignitose e razionali le abitazioni dell’Ater con spese individuali, spesso onerose ma necessarie, per permettere agli abitanti un’esistenza civile in case che altrimenti si sarebbero trasformate in porcilaie.

Negli ex bagni pubblici la nuova biblioteca multimediale

di Natale Di Schiena

Venerdi’ 24 gennaio si è svolta un’assemblea di cittadini nella sede degli ex bagni pubblici della Garbatella, in Via Edgardo Ferrari, per decidere l’utilizzo di quel sito, dopo che l’affittuario lo aveva riconsegnato all’Ater. Erano anni che una struttura, nata per sopperire alle inadeguatezze delle case ex Iacp (prive di apparati igienico sanitari completi), tornava alla disponibilità pubblica. Va detto che, nel corso degli anni, i cittadini autonomamente avevano provveduto a rendere più’ dignitose e razionali le abitazioni dell’Ater con spese individuali, spesso onerose ma necessarie, per permettere agli abitanti un’esistenza civile in case che altrimenti si sarebbero trasformate in porcilaie.

biblioteca-multimedialeLe case Iacp mancavano di servizi adeguati
Bisogna ricordare, con dolore e dignità’, le frotte di persone che la domenica andavano ai bagni pubblici a cercare un ristoro fisico necessario dopo una settimana di lavoro spesso faticoso e trovare un po’ di spazio personale rispetto al quotidiano che imponeva penose attese per il proprio turno al bagno. Occorre ricordare tutto ciò all’Ater che rivendica, con arroganza, una totale disponibilità delle case Ater dopo averle sempre lasciate deperire; occorre perciò affermare che molte case sono rimaste utilizzabili per l’intervento dei singoli cittadini senza alcun sostegno pubblico.

A spese dei cittadini i bagni nelle case
Dopo una gigantesca ricostruzione individuale della civilizzazione abitativa, verso la metà degli anni sessanta il ruolo dei bagni pubblici andò decadendo provocandone perciò la chiusura e l’affitto a privati, che l’hanno utilizzato secondo il proprio tornaconto.
Da allora il carattere di bene pubblico dei bagni si è andato perdendo e quindi occorreva, dopo anni di incuria, indurre le strutture pubbliche a ragionare attorno all’utilizzo di un bene che può tornare alla disponibilità’ della cittadinanza che sente necessaria una battaglia perché i beni pubblici presenti nel Municipio siano ricondotti alla loro funzione originaria e non alla speculazione individuale.
Occorre censire la quantità e qualità dei beni pubblici presenti sul territorio Municipale e capire come trasformarli per venire incontro alle esigenze delle persone e contemporaneamente lavorare perché il welfare locale sia davvero consistente, mobilitando tutti a definire il nuovo ruolo di strutture che vanno utilizzate secondo una funzione pubblica che va ripensata ma non liquidata.

Restituire all’edificio l’utilizzo pubblico
Queste riflessioni son state presenti all’assemblea del 24 gennaio che ha proposto l’utilizzo positivo degli ex bagni pubblici, evitando che attorno a quella struttura potessero prendere corpo decisioni e scelte che, probabilmente, ne avrebbero fatto un ennesimo luogo per profitti privati spesso speculativi. D’altro canto esistono e sono presenti, ne abbiamo la sensazione,  forze che operano solo per rafforzare il proprio tornaconto aprendo la strada ad interventi di società’ o gruppi economici sempre attivi nel cercare guadagni con poca spesa e senza tenere conto degli interessi delle popolazioni locali. Su questi temi il dibattito in assemblea è stato importante perché sono state evidenziate le prime inadeguatezze da affrontare per rendere più’ vivibile il quartiere, aumentandone la qualità culturale pur in presenza di una parte dell’università di Roma Tre che non si pone il problema del collegamento con il territorio. E’ stata posta la questione del rafforzamento dell’associazionismo aperto a tutti e ai giovani in particolare per fare di quel luogo una comunità’ di discussione, scambio di opinioni e formazione utile al futuro delle persone.
Occorre trasformare quella struttura in un luogo perciò che, attraverso la costituzione di strutture tipo biblioteca, possa diventare utile a tutti e contemporaneamente operare perché si allarghi la sua funzione alla storia e al ruolo del quartiere nella battaglia all’oppressione fascista e nella nascita della Repubblica; ma anche alle ragioni di uno sviluppo territoriale spesso caotico senza un collegamento con la città Capitale che anzi, troppo spesso, ha lasciato il territorio consapevolmente nelle mani della speculazione e delle compensazioni che hanno massacrato il territorio.

Strutture capaci di sviluppare ceatività
Inoltre, nel luogo debbono esserci strutture di formazione complesse capaci di offrire ai giovani strumenti per potersi inserire attivamente nel mondo del lavoro e anche offrire possibilità a chiunque lo voglia di lavorare attorno alla propria creatività che può trasformarsi in produzione e lavori nuovi legati allo spettacolo e all’intrattenimento. Non mi dilungo nelle possibilità operative che possono essere definite attraverso una discussione che coinvolga un numero vasto di persone che vogliono intervenire attivamente in un progetto che per primo a Roma tenta di riconsegnare ai cittadini le scelte sul ruolo delle strutture pubbliche che può diventare un metodo di azione pubblica a Roma, costringendo le istituzioni a fare i conti concreti con scelte che privilegino il benessere delle persone e l’equilibrio del territorio.

Un luogo di difesa dei diritti delle donne
Il comportamento concreto delle istituzioni (Comune, Regione, Municipio) nel sostegno politico ed economico è stato positivo segnando una novità rilevante nella storia delle istituzioni pubbliche. Il luogo deve diventare una struttura di difesa dei diritti delle donne contro ogni tentativo di violenza verbale, psicologica e fisica che può manifestarsi e deve essere aspramente combattuta come una battaglia di libertà’ che coinvolge tutti, a prescindere dall’identità’ di genere. E perciò occorre coinvolgere avvocati e assistenti sociali in grado di intervenire con competenza.
Anche la difesa dei diritti dei bambini va garantita con forme di assistenza e strutture di gioco che favoriscano una socialità’ sana e consapevole.
Insomma va trasformato un luogo antico, storico per il quartiere, che è stato un riferimento complesso per tutti, soprattutto negli anni della Resistenza al fascismo e ai tedeschi.
Deve perciò diventare un luogo moderno caratterizzato dalla cultura della partecipazione, della democrazia e del benessere individuale e collettivo.
Le forze e la consapevolezza necessarie per affermare queste prospettive esistono e vanno fatte funzionare rapidamente.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Aprile 2014

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Lavori pubblici, mobilità, scuola, rete ciclopedonale Discutendo dei problemi del quartiere con l’assessora municipale Angelucci

Lavori pubblici, mobilità, scuola, rete ciclopedonale

Discutendo dei problemi del quartiere con l’assessora municipale Angelucci

Paola Angelucci, nata e cresciuta alla Garbatella, riconfermata consigliera in Municipio dove già era stata capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà per cinque anni, è nominata assessora dal Presidente Catarci con delega ai lavori pubblici, mobilità e sviluppo della rete ciclo-pedonale, scuola e diritto allo studio. Cara Garbatella ha fatto una passeggiata con lei per le vie del quartiere, parlando del suo nuovo ruolo nella Giunta del Municipio VIII, dei progetti e delle azioni concrete per il nostro territorio

Lavori pubblici, mobilità, scuola, rete ciclopedonale

Discutendo dei problemi del quartiere con l’assessora municipale Angelucci

Paola Angelucci, nata e cresciuta alla Garbatella, riconfermata consigliera in Municipio dove già era stata capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà per cinque anni, è nominata assessora dal Presidente Catarci con delega ai lavori pubblici, mobilità e sviluppo della rete ciclo-pedonale, scuola e diritto allo studio. Cara Garbatella ha fatto una passeggiata con lei per le vie del quartiere, parlando del suo nuovo ruolo nella Giunta del Municipio VIII, dei progetti e delle azioni concrete per il nostro territorio

Ci dà appuntamento davanti al Liceo Classico Socrate.
“Iniziamo da qui, da questa scuola che mi sta molto a cuore, non solo perché è stato il mio liceo, ma anche per il significato simbolico che assume oggi, dopo l’incendio subito lo scorso luglio, quando una comunità intera si è mossa per la sua ricostruzione, per restituirla velocemente ai ragazzi e al quartiere, dimostrando che quando il territorio si fa ascoltare e le Istituzioni reattive e illuminate lavorano insieme, si può rinascere anche dalle proprie ceneri. Questo è ciò che per me significa fare buona politica e mi piace pensare che, se siamo riusciti in soli due mesi a far risorgere una scuola devastata materialmente ed emotivamente, riusciremo a far rinascere Roma, ereditata dall’era Alemanno in condizioni disastrose, lavorando senza sosta per ricomporre i pezzi della nostra città”.

Lo spunto è interessante, ma come fai a concordare le tue deleghe così diverse tra loro?
“E’ vero, le deleghe conferitemi sono importanti e impegnative, ma altrettanto entusiasmanti per me che sento l’incarico andando oltre la fiducia riposta in me dal Presidente, vivendolo più come riconoscimento del lavoro di tanti anni, fatto di ascolto, impegno costante, condivisione osmotica con le donne e gli uomini di questo Municipio; tracciando da subito le connessioni tra ambiti apparentemente diversi, individuandone il denominatore comune come sviluppo per un’idea di governo del territorio. Pensando, quindi, al benessere della comunità è facile capire come una scuola salubre e accogliente dia più fiducia in se stessi e voglia di studiare, una panchina al posto giusto ti migliori la vita, strisce pedonali visibili e durature ci diano regole e sicurezza accompagnando il nostro cammino, l’andare in bicicletta cambi la qualità delle nostre giornate ed anche un marciapiede fatto bene sia un gesto di cura e amore per la collettività di questo territorio vasto ed eterogeneo con quartieri molto diversi tra loro per storia, impianto urbanistico e tessuto sociale”.

Inoltrandoci nel traffico caotico della Circonvallazione Ostiense le chiediamo cosa si possa fare per rendere quest’importante arteria più vivibile.
“Nel compito ambizioso che mi sono data di restituire a questa e alle altre strade di grande viabilità una dimensione più umana, oltre alla richiesta al Dipartimento comunale competente di provvedere al monitoraggio e alla riparazione delle parti deteriorate, c’è un’azione condivisa tra Polizia locale e Municipio per il contrasto alla doppia fila selvaggia, all’inciviltà di chi parcheggia davanti agli scivoli per le carrozzine, sulle strisce pedonali o agli angoli degli incroci, mettendo a repentaglio la vita di chi, per attraversare, è costretto a spingersi in mezzo alla carreggiata. Inoltre in recenti incontri con l’assessore alla Mobilità capitolino ho proposto, supportata dai nostri Uffici tecnici, un’ipotesi d’ampliamento della rete di ciclabili, zone 30, dove si può andare al massimo a trenta km/h. Ho proposto il potenziamento del trasporto pubblico con frequenza degli autobus più consona ai reali bisogni degli utenti. In più abbiamo chiesto la sistemazione dello square centrale della Circonvallazione che è molto più di uno spartitraffico. Una volta riqualificato, vogliamo dare seguito a quella che fu una mia proposta nella scorsa Consiliatura: intitolare i rinnovati giardini ad una grande donna, Leda Colombini, che ha dedicato tutta la sua vita politica e sociale ai più deboli e che ha abitato tantissimi anni proprio sulla Circonvallazione Ostiense.
Per rimanere in questo quadrante, siamo pronti ad apportare piccoli interventi per migliorare la situazione  di Via Pellegrino Matteucci da sempre imbuto di traffico, aggravato dalle recenti trasformazioni dell’Air terminal con Eataly e Italo che, pur riqualificando ed arricchendo un’area degradata, hanno aumentato l’indotto di macchine e la necessità di aree di sosta, creando disagi non solo ai residenti.
Tutto il piano del traffico urbano e le nostre proposte saranno discusse e confrontate in assemblee pubbliche insieme con tutti coloro che vorranno prendere parte a questa progettazione partecipata. Solo al termine di questo processo le idee saranno redatte definitivamente e presentate ufficialmente nel contenitore del Piano generale del Traffico urbano”.

circonvallazione-ostienseLegato al tema della mobilità sostenibile mi vengono in mente quei gruppi di bambine/i che da un po’ di tempo si vedono la mattina presto in bici nel quartiere: ce ne vuoi parlare?
” Sono i bambini ed i ragazzi del bicibus, iniziativa autorganizzata dalle famiglie che insegnano ai bambini ad andare a scuola in bicicletta, riprendendosi consapevolmente i loro spazi naturali, nonostante la giungla cittadina. Il Municipio da subito ha sostenuto questa iniziativa che è nata proprio alla Garbatella e ora sta crescendo anche a San Paolo, Tormarancia e Roma ’70. In accordo con i dirigenti scolastici abbiamo reso possibile parcheggiare le biciclette all’interno dei cortili delle scuole, che doteremo d’idonei stalli, mettendo in sicurezza gli isolati intorno agli istituti scolastici con segnaletica e percorsi appropriati. Ovviamente, oltre che per chi va in bici, i percorsi valgono anche per il piedibus, gruppi di bambini che vanno a scuola a piedi in autonomia”.

Facciamo ancora due passi, voltiamo a sinistra e ci troviamo a Piazza Eugenio Biffi.
“Bellissimo ingresso, perfetta cerniera tra il Nuovo ed il Vecchio, questa piazza restituita alla comunità ha bisogno ancora d’interventi per poterla dire completa. Ho chiesto alla società costruttrice del parcheggio interrato di rimettere la fontanella scomparsa anni fa, un vero “nasone romano”, in modo da poter riattivare la cisterna d’accumulo per l’irrigazione del giardino. Siamo in dirittura d’arrivo! Sembrano sciocchezze, invece sono interventi che migliorano molto la natura di un luogo”.

Va bene assessora Angelucci, ma le buche e i marciapiedi? Qui è tutto un colabrodo!
“La superficie complessiva delle strade e dei marciapiedi in manutenzione del Municipio VIII è di circa 3.500.000 mq e non c’è giorno in cui non interveniamo per chiudere buche e ripristinare segnaletica stradale orizzontale e verticale centellinando i pochi fondi della sola manutenzione ordinaria ormai agli sgoccioli.
Addirittura per interventi straordinari stradali la scorsa Giunta capitolina di centro destra non aveva messo a bilancio alcuno stanziamento, privando di fatto il Municipio della possibilità di programmare interventi di riqualificazione di carreggiate e marciapiedi con la completa sostituzione dei manti ammalorati.
Consideriamo che le piogge torrenziali di quest’inverno non hanno fatto altro che accelerare lo stato di grande degrado in cui  è stata ridotta Roma: per più di cinque anni i territori hanno usufruito solo delle briciole. Ora serve che il Sindaco Marino muova gran parte delle risorse economiche dai dipartimenti centrali ai Municipi che, nel proprio ruolo di governo di prossimità, sa riconoscere le diverse necessità dei quartieri intervenendo prima che queste si trasformino in emergenze. Le buche delle nostre strade sono l’epifenomeno di tutto questo!
Ciononostante, ed è sotto agli occhi di tutti, in pochi mesi abbiamo rifatto ampi tratti dei marciapiedi di Via Roberto de Nobili, una delle strade più suggestive della Garbatella, che aspettavano da troppi anni; abbiamo riqualificato Via Ignazio Persico lato giardini con un nuovo manto fino a Via Mannucci nell’ottica di programma di dare la precedenza ai marciapiedi vicino a scuole e luoghi di pubblico interesse; lo stesso vale per l’ installazione della nuova recinzione del parco di Via Persico e il restauro e messa in sicurezza dei giochi per bambini del parco di Via Pullino”.
Salendo lungo Via Rocco da Cesinale arriviamo a Piazza Nicola Longobardi, tra la scuola per l’infanzia Casa dei Bimbi e, sullo sfondo, la Cesare Battisti, oggi I.C.Piazza Sauli. Non possiamo che parlare della delega alla Scuola.

In che consiste l’Assessorato alla Scuola e diritto allo studio?
Prendersi a cuore il presente e il futuro delle giovani generazioni, delle bambine e dei bambini, a cominciare dalla scuola: sono loro i destinatari del nostro agire politico. Le Istituzioni hanno il dovere di curare e tutelare la scuola, fondamentale agenzia educativa accanto alle famiglie e ai loro complicati vissuti.
Per me la scuola viene prima di tutto. La scuola pubblica, che da anni aspetta di assumere il ruolo di protagonista nell’agenda politica italiana, è offesa e presa in giro da governi che proclamano grandi cose, ma che poi non mantengono le promesse svilendone l’alto ruolo didattico e pedagogico.
Noi, dal canto nostro, abbiamo nel Municipio la bellezza di tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’Università, con l’incarico di garantire la manutenzione fino alle scuole medie. Ma è nostro interesse che in tutti gli ambiti scolastici siano garantiti il diritto allo studio, la protezione dello studente e la tutela del personale.
Per questo è da luglio che abbiamo segnalato al Campidoglio il grave problema della mancanza di supplenti per i nidi e scuole dell’infanzia la cui soluzione è diventata un’emergenza assoluta per la tenuta sociale e il ritorno alla normalità della vita delle scuole romane. Perciò suggeriamo, per sopperire intento alle forti carenze di personale, di riaprire le graduatorie delle supplenti e inserire nuove persone che presentino i titoli necessari, istituire un nuovo bando per supplenze brevi per far sì che le scuole dei più piccoli continuino a essere luoghi di crescita armoniosa per i nostri bambini.
Nel frattempo andiamo avanti, dedicando grande attenzione alle manutenzione delle scuole, pur disponendo di fondi minimi. E’ pronta la nuova palestra della Alonzi, ridipinti di bianco ed arancione i grigi e sporchi corridoi della ex Vivaldi, interventi sul tetto della media di Via Padre Semeria, predisposti interventi strutturali per potenziare la sicurezza nel nido Villaggio nel Bosco e Casa dei Bimbi, funestati da frequenti furti; alla Coccinella stiamo lavorando per dotare la scuola di nuovi bagni a misura di bambino e messa in sicurezza. Ovviamente sto parlando solo degli interventi sulle scuole del nostro quartiere, perché siamo su Cara Garbatella, ma voglio sottolineare che l’attenzione è uguale su tutto il territorio del Municipio VIII. Lo dimostra il grande impegno sul nido Acquerello a Via Mantegna, reso inagibile dopo il nubifragio di novembre e restituito alle famiglie con un intervento d’urgenza in pochi giorni, o l’abbattimento di barriere architettoniche alla scuola per l’infanzia di Via Raimondi a Tormarancia, che impedivano l’accesso al giardino dei bambini portatori di handicap motori. Siamo tra i vincitori dei bandi degli Assessorati regionali alla Scuola e alle Infrastrutture con progetti didattici e culturali e per la ristrutturazione e messa a norma della scuola Malaspina a San Paolo.”

Camminando e conversando siamo arrivati a Piazza Brin. Da qua si vedono la linea della Metro e del trenino che porta al mare, si vedono l’Università, il Gasometro e si intravede il fiume.
“Ecco il mio lavoro è questo, deleghe concrete legate a un decentramento amministrativo assolutamente imperfetto, per le quali servono risorse che faticosamente proviamo a recuperare, ma di sicuro il mio impegno e la mia passione per questo territorio e per chi lo vive cresce con il passare dei mesi, condividendo idee e progetti con tutti coloro che vogliono unirsi per migliorare la vita della riva sinistra della città”.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Aprile 2014

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Settant’anni fa la strage delle Fosse Ardeatine

fosse-ardatineSettant’anni fa la strage delle Fosse Ardeatine

Tra i 335 martiri del furore nazista, tre cittadini della Garbatella: i fratelli Giuseppe e Francesco Cinelli ed Enrico Mancini

di Giancarlo Proietti

Il 24 marzo di settanta anni fa, a poche centinaia di metri dai confini del nostro quartiere, si consumava una delle pagine più tragiche della Resistenza romana: una strage nazista ordinata come rappresaglia all’attentato partigiano di Via Rasella, in cui il giorno prima avevano perso la vita 33 soldati tedeschi.

 

 

Settant’anni fa la strage delle Fosse Ardeatine

 

Tra i 335 martiri del furore nazista, tre cittadini della Garbatella: i fratelli Giuseppe e Francesco Cinelli ed Enrico Mancini

 

di Giancarlo Proietti

 

Il 24 marzo di settanta anni fa, a poche centinaia di metri dai confini del nostro quartiere, si consumava una delle pagine più tragiche della Resistenza romana: una strage nazista ordinata come rappresaglia all’attentato partigiano di Via Rasella, in cui il giorno prima avevano perso la vita 33 soldati tedeschi.
335 persone di vari ceti sociali, di tutte le età e anche un sacerdote venivano trucidate e gettate in una fossa comune, che altro non era che una vecchia cava di pozzolana vicino
all’antica Via Ardeatina. Poi il crollo delle volte della cava, causato dall’esplosione di più cariche di dinamite, davano una ignobile sepoltura a quei corpi ammassati in quella fossa.
Nel libro “La terrazza sulla Garbatella” Adelio Canali, allora poco più che un ragazzo, ci racconta in maniera minuziosa il ricordo di quella sciagurata giornata: “Verso le 16 di quel pomeriggio un improvviso boato ci fece sobbalzare. Ormai eravamo abituati ai bombardamenti aerei, ma guardando in alto non si vedevano velivoli, tanto meno se ne udiva il consueto, sinistro rombo.
Neanche il tempo di riprenderci che un secondo e terzo boato, molto più forte ci fecero voltare di scatto. Nei giorni successivi cominciarono a trapelare le prime notizie dell’eccidio e sui tentativi dei tedeschi di chiudere l’ingresso delle cave, prima col lavoro di giovani rastrellati, poi col brillamento di tre cariche di tritolo”. Tra le vittime, c’erano tre abitanti della Garbatella, colpevoli di aver avuto come valore della loro esistenza l’antifascismo e l’amore per la libertà: i fratelli Francesco e Giuseppe Cinelli ed Enrico Mancini.
Enrico Mancini, dopo aver frequentato le elementari, aveva prematuramente lasciato lo studio per lavorare.
Da apprendista falegname aveva mostrato grandi capacità fino a diventare un ricercato ebanista. Alla fine degli anni Venti il rifiuto di indossare la camicia nera gli costò l’incendio del suo laboratorio. Gli venne assegnata una casa di due stanze in Via Percoto, al Lotto 43. Nel 1942 aderì al Partito d’azione. Dall’8 settembre del 1943 prestò un’intensa attività in vari campi d’azione del fronte clandestino, in particolare in quello dei collegamenti tra Roma e l’esterno, all’interno del gruppo “Giustizia e Libertà”. Fu arrestato il 7 marzo del 1944 nel suo ufficio, dove svolgeva una nuova attività di commerciante di prodotti agricoli.
Trasferito alla Pensione Oltremare vicino alla stazione Termini fu torturato e successivamente trasferito alla Pensione Iccarino: due tristi luoghi di sofferenza gestiti da fascisti italiani.
Il 18 marzo fu rinchiuso nel terzo braccio di Regina Coeli in attesa di processo. Fu prelevato dal carcere il pomeriggio del 24 marzo e trasportato alle Fosse Ardeatine insieme ad altri detenuti , verso quell’ultimo e tremendo viaggio. Muore trucidato all’età di 47 anni.
I Fratelli Cinelli abitavano originariamente al quartiere Salario, ma presto dovettero vendere casa a causa delle continue molestie e pressioni da parte dei fascisti. Agli inizi degli anni Trenta fu assegnata alla madre Ludovina una casa popolare alla Garbatella, in Via Antonio Rubino.
Francesco era dipendente della  Romana Gas. In quella realtà lavorativa molti operai erano coinvolti nella lotta per la liberazione di Roma.
Nelle officine della Romana Gas si costruivano quelli che venivano chiamati “chiodi a tre punte”, destinati a squarciare i pneumatici degli automezzi delle truppe d’occupazione. Si
fabbricavano ordigni rudimentali, tra l’altro anche quello usato nell’attentato di Via Rasella.
Giuseppe Cinelli all’inizio seguì le orme del padre, che era un artigiano calzolaio. Dopo il trasferimento alla Garbatella cessò quest’attività, perché non gli venne concessa la licenza, in quanto era già conosciuto come un noto sovversivo. Riuscì ad entrare come facchino ai Mercati Generali: anche questa struttura lavorativa era piena di compagni antifascisti. Da prima socialista poi comunista Giuseppe ebbe un ruolo importante nella lotta di liberazione, presso il comando della Settima Brigata Garibaldi: era Ispettore fratelli-cinelli-garbatellaorganizzativo del II battaglione. Giuseppe, ormai latitante, torna a dormire per una sera nella sua casa di Via Rubino insieme al fratello. Purtroppo questa scelta gli sarà fatale. Catturati la sera del 22 marzo vengono torturati e portati il 24 marzo nel devastante inferno delle Fosse Ardeatine.
A Giuseppe Cinelli, dopo il 4 giugno del 1944 all’indomani della liberazione  di Roma, fu intitolata la sezione dei comunisti della Garbatella, la Villetta. A distanza di settanta anni e gli inevitabili cambiamenti di nome delle strutture politiche  all’interno della Villetta, Pci, Pds, Ds, Sinistra Democratica, Sinistra Ecologia e Libertà è rimasta l’intitolazione a Giuseppe Cinelli, fortemente voluta dagli iscritti e dai frequentatori della Villetta. Tutto questo per non dimenticare
.

Francesco e Giuseppe Cinelli, a destra Enrico Mancini

 

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Le favole di Pa’gongolo

PA GONGOLO

di Enrico Matteo Ponti

Favola: componimento il cui fine è far comprendere una verità morale. Questa l’etimologia della parola. Ed è in questo assunto etimologico che risiede la centralità del lavoro di Enrico Matteo Ponti che, dopo la pubblicazione del corpus poetico “L’acqua dell’ultimo mare”, passa ai racconti per l’infanzia con “Le favole di Pa’ Gongolo”. Questo salto narrativo così repentino non deve ingannare.

I temi centrali del precedente lavoro dell’autore (l’amore e il rispetto per il prossimo, la meraviglia davanti alla natura, il ricordo da custodire, la salvaguardia ambientale, il sentimento come antidoto alle brutture del mondo, l’accettazione della diversità) sono il collante anche di questa ironica, magica incursione della narrativa rivolta ai più piccini (ma non solo) .

Le dieci storie narrate divertono insegnando e insegnano divertendo, riuscendo a conquistare il cuore del lettore e a regalare squarci di assoluta poesia. L’universo fiabesco orchestrato dall’autore è una sinfonia di sentimenti, un mare di annotazioni capaci di emozionare. Che ci regalano un insegnamento del grande Pablo Neruda: mai dimenticare l’importanza del gioco che alberga nel nostro cuore. Indipendentemente dall’età. . . Età di lettura: da 5 anni.

 
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sabato-15-marzo-2014-Pasquale-Innarella-Quartet

Pasquale Innarella Quartet
“Uomini di Terra”

Pasquale Innarella sax tenore, alto e soprano
Francesco Lo Cascio vibrafono
Pino Sallusti contrabbasso
Roberto Altamura batteria.

pasquale-innarellaIl quartetto propone brani jazz di Pasquale Innarella strutturati ed eseguiti nel linguaggio della new thing e del jazz contemporaneo, di conseguenza nel repertorio convivono brani tonali e brani modali, canzoni e free jazz.
Il sound del gruppo è caratterizzato dall’impasto timbrico tra il sax tenore dal suono grumoso e materico di Innarella e dal timbro dolce ed aulico del vibrafono di Francesco Lo Cascio.
Il tutto sostenuto dalla fantasiosa e puntuale batteria di Roberto Altamura  e dal contrabbasso solido e possente di Pino Sallusti.
Il sound ricco e coinvolgente che ne deriva è il frutto di una laboriosa ricerca empatica effettuata dal gruppo sia durante le prove che durante i molti concerti tenuti.
La variegata tavolozza timbrica del quartetto prende le mosse dalla diversità espressiva dei singoli musicisti e dalla loro lunga esperienza come musicisti Jazz.
La musica che ne emerge è un ricco caleidoscopio di suoni con le radici saldamente piantate nel solco del Jazz.
Questo lavoro “Uomini di Terra” è un connubio di narrazione, attraverso la narrazione astratta del jazz di Pasquale Innarella e la parte visiva di luoghi e volti Irpini dagli inizi del 900 ad oggi raccontato dalle immagini dello scrittore Franco Arminio, e dei fotoreporter Mario Perrotta e Federico Iadarola.
Questo lavoro vede al centro della scena un intero popolo fatto di contadini, braccianti agricoli del sud italia e di Giuseppe Di Vittorio figura socio politica direttamente espressa da quella realtà che ha saputo riscattare, studiando di notte e restando al lavoro come bracciante al loro fianco di giorno, sarà proprio questo il motivo per cui li ha saputi così fortemente rappresentare sia come sindacalista delle camere del lavoro poi della CGIL, sia come parlamentare del PCI quando fù eletto al parlamento Italiano.
La figura di Giuseppe di Vittorio, che oggi trovo un po’ accantonata e relegata ai libri di storia, dovrebbe essere oggi più che mai un punto di riferimento per tutte le nuove generazioni che guardano a sinistra, e faccio tutto questo perché sento di avere un dovere morale nei confronti di quanti non hanno avuto la fortuna di incontrare contadini e braccianti che gli hanno raccontato le gesta di Di Vittorio e che ancora verso la fine degli anni 70 portavano nel loro cuore la forte emozione di averlo incontrato e di essere stati al suo fianco per le occupazioni delle terre incolte.
Io nel mio piccolo spero di far conoscere a più persone possibili la statura morale e politica di Giuseppe di Vittorio nella segreta speranza che tutti coloro che parteciperanno al concerto e vedono la proiezione siano sollecitate a conoscere e magari a studiarsi la figura di questo grande personaggio politico Italiano. Figura che oggi più che mai dovrebbe essere posizionata al centro della scena politica italiana.
Questo disco anche se di Jazz è dedicato al suo coraggio, e al coraggio di tutti i contadini e braccianti agricoli che negli anni 50 occuparono le terre incolte del sud italia per crearsi una vita migliore ed avere il riscatto sociale che meritavano.
Per dirlo nel linguaggio di Giuseppe Di Vittorio si può essere braccianti e contadini, ma un contadino o un bracciante che ha studiato, si è istruito ed è un uomo di cultura sarà certamente più utile a se stesso, alla sua famiglia e alla società in cui vive.

Pasquale Innarella Quartet
      “Uomini di Terra”

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auguri-padre-guido

padre-guidoOggi, 8 marzo, Padre Guido compie 87 anni, 57 dei quali  vissuti alla Garbatella a stretto contatto con i giovani, dalle generazioni degli anni Sessanta fino a pochissimi anni fa.

Un sacerdote meneghino giunto nel 1957 a Roma in uno dei quartieri più problematici di quegli anni. Padre Guido, sacerdote anomalo, di poche parole, capace di comunicare con l’esempio e con la vita di tutti i giorni, ci ha trasmesso valori e un grosso senso dell’esistenza. E’ stato capace di coinvolgere e di trasmettere a migliaia di ragazzi il suo amore per la natura, la voglia della scoperta, il senso dello stare insieme. Dal Baronio alla Chiesoletta il prete ci ha insegnato a viaggiare, a guardare spesso il cielo, a cogliere i cambiamenti delle stagioni, dicendo che tutto questo non poteva essere frutto del caso: questa la preghiera che ci ha insegnato.

padre-guidoOggi le condizioni di salute di Padre Guido ci mostrano un sacerdote affaticato, fisicamente stanco, privo di quella vitalità che lo ha sempre caratterizzato. A tutti noi, ex ragazzi di tante generazioni, mancano quella serenità che il vecchio prete sapeva dare, quelle brevi o lunghe chiacchierate sempre ristoratrici, fatte di parole alcune volte anche dure ma vere. Egli, come i grandi saggi, ha sempre riconosciuto le fasi della vita, instancabile da giovane o come quando, a 80 anni, si decise ad uscire con il bastone, perché iniziava la sua vecchiaia. Oggi sicuramente sa accettare la sua malattia.

Tantissimi ragazze e ragazzi, donne e uomini nati e cresciuti alla Garbatella, che hanno ora dai 20 ai 70 anni, si riconoscono in uno stile di vita appreso da lui. Spesso i ricordi delle corse per il campo dell’oratorio, le partite di calcio, i turni per andare sull’ottovolante, le giornate al mare a Torvaianica aleggiano nei nostri ricordi. Con una sorta di nostalgia si riesce a rimpiangere perfino qualche scappellotto e qualche “vai fuori dall’oratorio”, che ricadeva su di noi come la peggiore delle punizioni.

Auguri di cuore da tutti noi.

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Il Comune di Roma in collaborazione con la Regione Lazio organizza corsi di formazione professionale. I percorsi formativi di Roma Capitale si sviluppano su tre direttrici principali

roma-e-regione-lazio

 

Il Comune di Roma in collaborazione con la Regione Lazio organizza corsi di formazione professionale.
I percorsi formativi di Roma Capitale si sviluppano su tre direttrici principali  

 

 

Segue dettaglio ….. link alla pagina 
http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_for.wp

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I C.O.L. – Centri di Orientamento al Lavoro (Job Guidance Centres / Centres d’Orientation au travail / Centros d’Orientacion al trabajo)

centro-orientamento-al-lavoroI C.O.L. – Centri di Orientamento al Lavoro (Job Guidance Centres / Centres d’Orientation au travail / Centros d’Orientacion al trabajo) sono un servizio del Dipartimento Attività Economiche-Produttive Formazione – Lavoro di Roma Capitale, offerto a chi vuole orientarsi in un mercato del lavoro complesso e articolato.

Chi può usufruire del Servizio

Il servizio è gratuito e rivolto a giovani disoccupati, studenti in uscita dall’obbligo scolastico e formativo, disoccupati di lunga durata e adulti, che vogliano orientarsi nella scelta di un percorso professionale e/o di formazione, finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro.


Servizi offerti dai C.O.L.

Presso il C.O.L. puoi trovare informazione e orientamento rispetto al mercato del lavoro pubblico e privato:
– libera consultazione della stampa specializzata, delle offerte di lavoro, dei corsi di formazione e di specializzazione;
– sostegno e collaborazione nella stesura del curriculum;
colloqui di orientamento mirati per la realizzazione di un progetto professionale personalizzato;
seminari tematici e formazione sulle tecniche di ricerca del lavoro;
– interventi specifici di orientamento rivolti all’utenza interessata a lavorare nei paesi della Comunità Europea (Servizio Eures);
– a chi sceglie di “mettersi in proprio” il C.O.L. offre supporto alla creazione di impresa nella definizione dell’idea imprenditoriale, nell’analisi di mercato, e nell’individuazione di agevolazioni e finanziamenti per la realizzazione del progetto.

 

Il percorso di orientamento è articolato nelle seguenti fasi:

Una prima fase dedicata all’accoglienza e all’analisi della domanda-bisogno.
Una seconda fase dedicata all’erogazione delle informazioni utili al soggetto.
Una terza fase dedicata congiuntamente all’assessment e al counseling.
Una quarta fase dedicata alle tecniche a agli strumenti da utilizzarsi nella ricerca del lavoro.

Un’ultima fase, altamente specialistica e non successiva alle altre, dedicata agli interventi per le fasce deboli.

 

Come usufruire del Servizio C.O.L.

I cittadini interessati a utilizzare il servizio offerto possono rivolgersi ad uno dei C.O.L. presenti sul territorio di Roma Capitale.

E’ consigliabile contattare telefonicamente il Centro di Orientamento più vicino al proprio domicilio. 
 
Norme di riferimento

Legge Regionale n. 38 del 7-08-1998 Regione Lazio

“Organizzazione delle funzioni regionali e locali in materia di politiche attive per il lavoro”

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Regione Lazio: Finanziamenti e Progetti per le imprese locali

regione-lazio-finanziamentiRegione Lazio: Finanziamenti e Progetti per le imprese locali

La Regione Lazio attraverso enti e società opera per lo sviluppo economico del territorio. Così come le altre Regioni, la Regione Lazio promuove bandi, progetti e finanziamenti che incentivino l’imprenditoria locale.

Quali sono le società che erogano finanziamenti della Regione Lazio per le imprese
(http://www.arealavoro.org/regione-lazio-finanziamenti-e-progetti-per-le-imprese-locali.htm)

  • La Filas, acronimo per finanziaria locale di sviluppo, è una delle società strumentali che la Regione Lazio ha creato per supportare i processi di di sviluppo e di innovazione del settore imprenditoriale laziale.

La Filas.it è stata creata dalla Regione Lazio nel 1975 per seguire, sostenere e aiutare i progetti imprenditoriali legati alle nuove tecnologie, promossi da piccole o medie imprese. La Filas dunque si occupa principalmente di gestire gli strumenti legati alla net-economy e tendenti all’innovazione.

Più nello specifico, la Regione Lazio attraverso la Filas svolge i seguenti compiti:

  • offre assistenza finanziaria
  • gestisce fondi speciali e finanziamenti
  • promuove interventi di sviluppo in alcune aree o settori produttivi
  • attua i programmi dell’Unione Europea legati all’imprenditoria

La Regione Lazio svolge i suoi compiti in materia di supporto all’imprenditoria attraverso diversi enti che fanno parte di una rete regionale costituita ad hoc.

  • Agenzia Sviluppo Lazio (www.sviluppo.lazio.it) è la società per azioni con cui la Regione Lazio attua il sostegno delle imprese locali attraverso i finanziamenti comunitari, nazionali e privati, e favorendo al contempo l’internazionalizzazione del sistema economico regionale.
  • Bic Lazio.it è una società per azioni della Regione Lazio istituita allo scopo di sostenere le imprese nella fase di start up e diffondere l’imprenditorialità sul territorio.
  • Lait.it , Lazio Innovazione Tecnologica, è una società della Regione Lazio presente dal 2001 allo scopo di stimolare e sviluppare l’informatizzazione sia nella P.A. Che tra gli enti territoriali, le imprese e i cittadini.
  • Litorale.it è l’azienda nata nel 2000 per migliorare lo sviluppo economico, turistico ed occupazionale del litorale laziale.
  • Unionfidi.it si occupa di sostenere le imprese locali selezionate dalla Regione Lazio nell’accesso al credito.
  • RisorSasrl.it è una società controllata da Sviluppo Lazio che svolge compiti di supporto e consulenza al settore economico – sanitario, nonchè immobiliare, della Regione Lazio.
  • Asclepion S.p.A. si occupa di diffondere la cultura manageriale nel settore sanitario della Regione Lazio.

 

 

Centri di Orientamento al Lavoro (http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jp_pagecode=d_atec_pr_fo_la_orl_ce.wp&ahew=jp_pagecode)

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Centri per l’impiego di Roma e Provincia

centri-impiego-roma-e-provincia

 

Centri per l’impiego di Roma e Provincia

 

 

 

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rubrica-lavoro-cara-garbatella

Rubrica Lavororubrica-lavoro

L’Associazione Cara Garbatella apre una pagina dedicata al mondo del lavoro.

L’obiettivo, dell’Associazione sarà quello di pubblicare le varie opportunità lavorative che ci perverranno dai nostri canali di informazione.

Al contempo cercheremo di dare notizie relative a corsi di formazione, stage ed altre realtà lavorative che si potrebbero verificare.

 

La provenienza e la veridicità delle inserzioni saranno puntualmente verificate.
Eventuali conseguenze ne possano derivare direttamente o indirettamente saranno a carico delle parti.


expo-lavoro

Lavora con noi | Expo Milano 2015

Lavorare per Expo significa entrare a far parte di una squadra composta da professionisti e manager con esperienza nazionale e internazionale. 

Consulta l’elenco delle ricerche in corso

Cerca tra le offerte di lavoro di seguito riportate nelle diverse aree di interesse e se pensi che il tuo profilo sia in linea con una delle posizioni aperte ed attive invia la tua candidatura.

Cerca su: lavorare per Expo Milano 2015, le nuove Offerte di Lavoro Expo.


 blog-lavoro

 In questa Sezione troverai tutte le Aziende che Assumono nel 2015, tante Offerte di Lavoro di Aziende Italiane e non che effettuano Assunzioni, la Sezione è costantemente Aggiornata.


nuovi-concorsinuoviconcorsi.it, tra i maggiori portali sui concorsi pubblici, pubblicherà notizie relative ai concorsi del 2015.
Per tutto l’anno con noi sarete informati sui bandi relativi ai concorsi nelle Forze Armate, nelle Forze di Polizia e nella Pubblica Amministrazione.

nuoviconcorsi.it continua a crescere, confermandosi sempre più come punto di riferimento per chiunque sia interessato al mondo dei concorsi. Concorsi pubblici, concorsi interni nelle Forze Armate, nelle Forze di Polizia e nei diversi enti e ministeri. Notizie aggiornate e di approfondimento, questo ci caratterizza. Ed è quello che continueremo a fare anche per tutti i concorsi del 2015. Ogni bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale troverà posto sul nostro portale per consentirvi di essere sempre aggiornati sui concorsi nelle Forze Armate (Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza), nelle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, e Corpo Forestale dello Stato, nella Pubblica Amministrazione, nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nella Croce Rossa Italiana e nelle Capitanerie di Porto. La nostra redazione continuerà nel suo lavoro, dando ancora più spazio ai concorsi 2015 relativi a enti locali, concorsi civili, INPS e INAIL.

Il mondo dei concorsi è sempre più seguito da un numero crescente di persone. Per quanto riguarda le Forze Armate e le Forze di Polizia, l’abolizione della leva obbligatoria ha reso i concorsi l’unico modo di accedervi. Ma anche i concorsi civili, concorsi per enti pubblici e ministeri sono, per molte persone, una bella opportunità di lavoro. Il mondo dei concorsi pubblici si evolve in continuazione, offrendo opportunità per laureati e per diplomati oltre che per diverse tipologie di professionalità. Sempre più spesso vengono richieste competenze informatiche e di lingue straniere, al passo con i tempi. Per questo è sempre più importante avere un’informazione precisa e puntuale sui criteri di ammissione, sui titoli di studio e sui percorsi formativi. E noi di nuoviconcorsi.it continueremo ad esservi di supporto anche per i concorsi 2015.


 vai al sito: http://www.cliclavoro.gov.it

clic-lavoroUn’informazione aggiornatarispondente alle esigenze lavorative di ognuno è una necessità in un mondo del lavoro in continuo cambiamento. La sezione è pensata infatti per orientare specifici target come giovanidonne, disabiliover 50 sulle opportunità ad essi rivolte e sulle politiche del lavoro definite ed attuate in funzione delle loro caratteristiche.
In particolare, i giovani, troveranno una panoramica su iniziative e strumenti messi in campo per favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Le donne possono approfondire le informazioni circa argomenti quali la progressione di carriera, il contrasto alle differenze salariali, la flessibilità dell’organizzazione del lavoro, gli incentivi per l’occupazione femminile. Nella sezione sono raccolte inoltre informazioni puntuali sull’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale delle persone diversamente abili attraverso misure specifiche, come il collocamento mirato, e gli incentivi disponibili per le assunzioni.
Notizie su agevolazioni, incentivi e sgravi fiscali interessano anche gli over 50 e le imprese intenzionate ad assumere nuova forza lavoro o trattenere quella già inserita.
L’autoimpiego e l’autoimprenditoria sono l’oggetto della sezione avviare un’attività, in cui viene dato particolare rilievo alle opportunità rivolte alle startup innovative, ai giovani ed ai soggetti svantaggiati.
Sono trattati poi in maniera approfondita quei settori specifici, come il turismo, il pubblico impiego, il lavoro domestico, marittimo, lo spettacolo e lo sport, le cui professioni sono regolamentate con leggi diverse in virtù di alcune caratteristiche particolari.
In un’ottica di integrazione e sostegno, sono presenti inoltre informazioni utili per gli stranieri, cittadini comunitari ed extra-Ue, che intendono lavorare in Italia, e per gli italiani che desiderano vivere un’esperienza lavorativa o formativa al di fuori dei confini nazionali. 
Si offrono poi importanti indicazioni in merito alla sicurezza sul lavoro e ai principali strumenti di tutela dei lavoratori.
Attenzione particolare è dedicata all’Orientamento al lavoro, tramiteuna parteinformativaricca di indicazioni sulle modalità di accesso al lavoro, sulla redazione del Cv, su come affrontare al meglio un colloquio di lavoro e rafforzare la propria rete professionale per accedere a nuove opportunità lavorative.


portale-lavoro

Il portale istituzionale della Regione Lazio di cui forniamo il link, pubblica argomenti del lavoro in primo piano, avvisi e bandi di gara regionali, offerte di lavoro.

Il portale inoltre offre attraverso il Servizio Politiche Attive per il Lavoro,un punto di riferimento pubblico per le aziende e le persone in cerca di lavoro, formazione ed orientamento. Presenti in tutto il territorio della Regione Lazio attraverso i  Centri per l’Impiego e i Centri di Formazione Professionale, il portale pubblica le opportunità lavorative dei Centri,  guida gli utenti all’impostazione delle candidature e fornisce tutte le informazioni sulle modalità di presentazione della domanda di lavoro.        http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/


trovo-lavoro-corriere-della-sera

OFFERTE DI LAVORO DEI QUOTIDIANI

Sito del quotidiano il Corriere della Sera in cui è attivo il servizio di ricerca del lavoro “Trovalavoro”.

http://lavoro.corriere.it


il-sole-24-ore-job24

Sito del Quotidiano Il Sole 24 ore
Cliccare su Job 24

www.ilsole24ore.com


miojob-larepubblica Sito del quotidiano La Repubblica con un motore di ricerca per le offerte di lavoro.

http://miojob.repubblica.it/

 


roma-e-regione-lazio

Il Comune di Roma in collaborazione con la Regione Lazio organizza corsi di formazione professionale.
I percorsi formativi di Roma Capitale si sviluppano su tre direttrici principali  

 

Leggi tutto Il Comune di Roma in collaborazione con la Regione Lazio


regione-lazio-finanziamentiRegione Lazio: Finanziamenti e Progetti per le imprese locali

La Regione Lazio attraverso enti e società opera per lo sviluppo economico del territorio.
Così come le altre Regioni, la Regione Lazio promuove bandi, progetti e finanziamenti che incentivino l’imprenditoria locale. 

Leggi tutto Regione Lazio: Finanziamenti e Progetti per le imprese locali


centro-orientamento-al-lavoroI C.O.L. – Centri di Orientamento al Lavoro (Job Guidance Centres / Centres d’Orientation au travail / Centros d’Orientacion al trabajo) sono un servizio del Dipartimento Attività Economiche-Produttive Formazione – Lavoro di Roma Capitale, offerto a chi vuole orientarsi in un mercato del lavoro complesso e articolato.

Leggi tutto I C.O.L. – Centri di Orientamento al Lavoro


centri-impiego-roma-e-provinciaCentri per l’impiego di Roma e Provincia

Centro per l’Impiego Roma Cinecittà
Bacino di competenza: Municipi Roma I, Roma II, Roma VI, Roma IX, Roma X, Roma XI, Roma XVII
 

Leggi tutto Centri per l’impiego di Roma e Provincia


 Centri per l’impiego – Le offerte di lavoro on line

I cittadini alla ricerca di occupazione possono visualizzare e consultare on line la bacheca delle offerte di lavoro dei 24 Centri per l’Impiego della Provincia di Roma.

Si tratta di offerte di lavoro presso aziende private, che comprendono anche le richieste di personale diversamente abile ai sensi della L. 68/99.

per saperne di più romalabor.provincia.roma.it

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Eventi 2014

 

 

 

 

la tombola di solidarietà sarà in programma alle 19,30 al Centro di Via Pullino 94

Vi aspettiamo numerosi

per info www.altrevie.it/

Tradizionale appuntamento per gli auguri di fine d’anno e per un gesto di solidarietà.
Ore 19,30 Centro Culturale di Via Pullino 97 (Metro B Garbatella). A tutti gli amici, chiediamo di portare piccoli doni che costituiranno il monte-premi della tombolata magistralmente tenuta, come sempre, da Anna Maria Procacci e dal mitico Fabio Muzi. Con l’aiuto dell’amica Olga Ambrosanio dell’Associazione ULAIA ArteSud, il ricavato sarà destinato a sostenere agli studi giovani palestinesi dei campi profughi in Libano e alcuni di loro saranno ospiti della serata. Per raccogliere ulteriori fondi, ancora qualche giorno per aderire alla campagna UN REGALO BUONO CHE FA BENE. Informo che sarà possibile ritirare le confezioni-regalo prenotate a partire da venerdì 19 dicembre, tutti i pomeriggi fino alle 19,30 presso lo stesso Centro di Via Pullino 97 chiedendo del Sig. Mario Di Martino (e, ovviamente, anche nella serata di domenica in occasione della Tombolata). Per la serata di domenica, sarà gradito se vorrete portare cose buone da mangiare (preferibilmente autoprodotte) e da bere. Per ogni aspetto organizzativo e un segnale di conferma della vostra presenza, sarà apprezzata un’email a: am.procacci@altrevie.it.


corri-alla-garbatellal’Associazione Culturale e Sportiva Rione Garbatella, ringrazia tutte le persone che hanno partecipato a vario titolo alla 23^ edizione della Gara Podistica “CORRI ALLA GARBATELLA” del 30 novembre scorso. Dopo 5 anni dall’ultima edizione, è riuscita a riportare la corsa nel popolare ed ormai famoso quartiere di Roma, grazie ad un efficiente e professionale organizzazione, realizzando un’edizione davvero eccezionale che ha raccolto un grande consenso di pubblico e partecipanti. 785 gli iscritti, oltre 750 gli atleti arrivati, numerose ed importanti le società podistiche che hanno partecipato, tra queste: Amatori Villa Pamphili, Gruppo Sportivo Bancari Romani, Podisti Maratona di Roma, Amatori Castelfusano, Podistica Solidarietà, Libertas Ostia Runners Avis, Podistica Mare di Roma, LBM Sport Team e, da Monsampolo, in Provincia di Ascoli Piceno, Running Team d’ Lu Mont.
Lo “scenario” della corsa con gli angoli di rara bellezza che offrono le strade che attraversano la Garbatella – diventato un permanente set cinematografico per le riprese di numerosi film e fiction, da ultimo la serie dei “Cesaroni”-, hanno contribuito a valorizzare non solo il percorso, ma la corsa in sé donando emozioni difficilmente spiegabili.
A tutti, appuntamento per la 24 ^ edizione della Corriallagarbatella 2015 !!!.

Walter Graziani
Presidente Associazione Culturale e Sportiva
Rione Garbatella e del Comitato Organizzatore Corriallagarbatella 2014

P.S. sono disponibili foto dell’evento sul sito rionegarbatella.it


Alfredo Paixao Ensemble | Minha Estrada |
Domenica 21 Dicembre | ore 21,00 | Teatro Palladium |

In anteprima assoluta il compositore e strumentista carioca Alfredo Paixao esegue in veste orchestrale le sue più belle composizioni.
Il lungo cammino iniziato nel Brasile del Samba e della Bossanova, poi gli Stati Uniti del Jazz e della Fusion, fino all’Europa con il suo Pop Mediterraneo. Diventa un riferimento su scala mondiale per il basso che fonde Jazz e Brasile, la ritmica poderosa, gli arrangiamenti preziosi ed eleganti, inventano il suo personale tropicalismo contemporaneo.

Con il Patrocinio dell’Ambasciata del Brasile

Alfredo Paixao – Basso, voce, Composizione, Arrangiamenti, Direzione Musicale
Ettore Carucci – Pianoforte, Sinth
Marco Acquarelli – Chitarre
Daniele Tittarelli – Sax
Francesco Lento – Tromba, Flicorno
Nadia Cancila – Voce
Marco Algenti – Violoncello

Per info e Prenotazioni:
Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano 8 – 0657332772 – 06 97602968 – info@mentiassociate.it – teatro@uniroma3.it


monica-cosimi

Sabato 13 dicembre 2014 alle ore 17:30, presso la sede dell’Associazione ABC art, in viale Guglielmo Massaia 23b sarà inaugurata la mostra bi_personale di Monica Cosimi ed Ennio Benaia dal titolo “BrasilAsia – Breathe/Respira”.
L’evento espositivo potrà essere visitato dal 13 al 21 dicembre (compresi i festivi) dalle 17:00 alle 19:00.

COMUNICATO STAMPA
BrasilAsia – Breathe|Respira
L’Oriente di Monica Cosimi ed Ennio Benaia
Roma – Sabato 13 dicembre 2014 alle ore 17:30
inaugurazione della bi_personale di MONICA COSIMI ed ENNIO BENAIA presso ABC art Gallery
in viale Guglielmo Massaia 23b;
la mostra sarà visitabile fino al 21 dicembre, compresi i festivi,
dalle 17:00 alle 19:00.
L’interesse comune di Monica Cosimi ed Ennio Benaia per l’Oriente è alla base di questo evento espositivo in cui ciascun artista narra il personal e rapporto artistico con la cultura orientale nei due diversi progetti BrasilAsia e Breathe|Respira
.
BrasilAsia
“Attraverso l’esposizione di batik si vuole portare l’attenzione dell’osservatore sulla tradizione dei tatuaggi tribali che lega popoli geograficamente lo ntani tra loro…”
Monica Cosimi

Breathe | Respira
“Le opere esposte sono parte di un ciclo di lavori dedicati e ispirati alla pratica della meditazione… fenomeni del proprio corpo e della mente come sensa zioni fisiche e che fluiscono sul corpo vengono qui rappresentati attraverso simboli e forme geometriche disegnate a matita.”
Ennio Benaia

INFORMAZIONI GENERALI
Sede
: Associazione Culturale ABC art
Viale Guglielmo Massaia 23b – Roma
Quando: Dal 13 al 21 dicembre 2014
Orario di apertura al pubblico:
Da sabato 13 a domenica 21 dicembre 2014 – Tutti i
giorni dalle 17:00 alle 19:00
Contatti:  associazione.abc.art@gmail.com – www.abcartassociazione.jimdo.com
Tel. 340 5434397 
Ingresso libero


daniela-tomba

Il mare di Daniela Tombà

ritorna alla Garbatella al wine bar A rota libera
ROMA, P.zza Giovanni da Triora n.5 (aperto dalle 17,30 alle 2)
dal 10 al 21 dicembre 2014

Dal 10 al 21 dicembre 2014 Daniela Tombà espone i suoi dipinti più recenti  al Wine Bar A Rota Libera Piazza Giovanni da Triora 5 – Garbatella, Roma .
A Rota libera è aperto tutti i giorni  dalle 17,30 alle 2 di notte.

“…I quadri di Daniela Tombà esprimono una visione del mondo poetica e irripetibile, una intima e sottile magia al di fuori e al di sopra di ogni tendenza temporale. Immagini sognanti e libere come una voce interna che ha solo la voglia e la gioia di espandersi. Il mare e la terra, odori e ricordi che si respirano nelle sue tele. I colori puri, levigati e abbaglianti. Colori ingenui come bambini e sogni ad occhi aperti trasportati sulla tela a ricostruire una nuova realtà. I suoi colori, fermi in un tempo senza tempo, fermi su di un’ora felice nell’atmosfera di piccole cose perdute…”   Claudia Colnago, su FOTOGRAFIA E COMUNICAZIONE WEB Blog Spot, estate 2013

Daniela Tombà – www.danielatomba.ithttps://www.facebook.com/pages/Dan-Tom/286790831348735tomba.daniela@yahoo.it                                                                                                                                                                                                 A rota libera – www.arotalibera.comarotalibera@yahoo.com


Lunedì 1 dicembre, ore 17.30

Aula Magna Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue, via Ostiense 234 

 

Il pianoforte italiano nell’Ottocento: percorsi, autori, influenze. Musiche di Sgambati, Martucci, Chopin


Andrea Baggioli, pianoforte

G. Sgambati: Melodie poetiche op. 36
G. Martucci: Sonata op. 34
F. Chopin: Ballata n. 1 in sol minore op. 23, n.3 in la bemolle maggiore op.47, n.4 in fa minore op. 52

introduce: Andrea Baggioli

 

L’accesso a questi eventi, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre. Gli eventi rientrano infatti tra le attività comprese nel Laboratorio di linguaggio musicale 2014.

Per il pubblico esterno a Roma Tre varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:

intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00

per info www.r3o.org


Quartettoarchi

Giovedì 13 novembre, Teatro Palladium, piazza B. Romano 8 – ore 20.30
ciclo “Musica in Ateneo”, progetto a cura dell’Ars Trio di Roma

Il quartetto d’archi e il pianoforte
Quartetto d’archi del Teatro S. Carlo / Orazio Maione
Violini: Cecilia Laca, Luigi Buonomo
Viola: Antonio Bossone
Violoncello: Luca Signorini
Pianoforte: Orazio Maione

B. Smetana: Quartetto per archi n. 1 in mi minore, “Dalla mia vita”
F. Alfano: Quintetto per archi e pianoforte (1947)

introduce: Luca Aversano

L’accesso a questo evento, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre.

Il presente evento rientra infatti tra le attività comprese nel Laboratorio di linguaggio musicale.

Per il resto del pubblico varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:

intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00

per info www.r3o.org


10novembre

Lunedì 10 novembre, Teatro Palladium – piazza B. Romano 8 – ore 20.30

ciclo “Musica in Ateneo”, progetto a cura dell’Ars Trio di Roma

Musiche francesi tra Otto e Novecento, parte terza

Duo Petrouchka
Massimo Caselli e Alessandro Barneschi, pianoforte

C. Franck: Pastorale op. 19
C. Debussy: Épigraphes antiques
E. Satie: Tre pezzi in forma di pera
M. Ravel: Ma Mère l’Oye

introduce: Luca Aversano

L’accesso a questo evento, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre.

Il presente evento rientra infatti tra le attività comprese nel Laboratorio di linguaggio musicale.

Per il resto del pubblico varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:
intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00
per info www.r3o.org


Venerdì 14 novembre 2014 alle ore 17:30
presso la Galleria ABC art in
viale Guglielmo Massaia 23b

dal 14 al 20 novembre 2014
presenta la mostra personale di
DIANA KIROVA
NOZIONI DI LIBERTA’
L’essenza della vita in immagini di libertà
COMUNICATO STAMPA
Venerdì 14 novembre 2014 dalle ore 17,30 alle ore 20,00
si inaugura presso ABC art Gallery, Roma, la mostra personale di Diana Kirova “Nozioni di Libertà”. La mostra rimarrà aperta fino al 20 novembre 2014 ed è a cura di Mauro Rubini.
“I dipinti di Diana Kirova sono incentrati sul senso di libertà che solo il volo sa trasmettere, ma la tecnica e l’esperienza maturata negli anni da questa artista le consentono non semplicemente di fissare e intrappolare un istante, ma di trasportarci in una dimensione parallela. La sensibilità artistica che contraddistingue Diana le permette di
realizzare opere che superano i limiti dello spazio e del tempo, per dialogare con lo
spettatore e metterlo nella condizione di vivere sensazioni di libertà negati dalla frenetica
quotidianità odierna.”
La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: Da Lunedì al Giovedì dalle 17.00
alle 19.00; Venerdì e Sabato dalle 17.00 alle 20.00.
Free admittance
Per informazioni: 340 5434397
333 4174274


sabato 8 novembre 2014 alle ore 18,
presso la Galleria ABC Art, il libro “La Riva Verde” di Adriana Assini,
Scrittura & Scritture

 

L’evento è organizzato e presentato da Alessandra Rinaldi. Interverrà
l’autrice Adriana Assini.
L’ingresso è libero.
L’OPERA:
“Bruges, 1379. Sullo sfondo dello scisma d’Occidente, in piena guerra dei Cent’anni e in mezzo alle contese tra tintori del rosso e tintori del blu, le Dame della Compagnia della Conocchia si riuniscono ogni notte in gran segreto. Un nugolo di donne che, per sfuggire alla tirannia maschile, sfida la sorte per coltivare un diverso sapere, foriero di sciagure. Tra loro, Greta du Glay, additata come la fattucchiera, e Rose, innamorata di Robin, un tintore del rosso, ma imminente sposa di un tintore del blu.
Sulle due corporazioni, da sempre rivali, d’improvviso piomba lo scompiglio, allontanando più d’una dalla Compagnia della Conocchia. Il sospetto di un assassinio e una fuga inaspettata agiteranno ancor di più le acque della Riva Verde.”
L’AUTRICE:
“Adriana Assini vive e lavora a Roma. Sulla scia di passioni perdute, gesta dimenticate, vite fuori dal comune, guarda al passato per capire meglio il presente. Dipinge splendidi acquarelli e ha pubblicato diversi romanzi storici, tra cui Le rose di Cordova (2007), Un sorso di arsenico (2009) e Il mercante di zucchero (2011), tutti editi da Scrittura & Scritture”.

INFORMAZIONI GENERALI SULLA PRESENTAZIONE:
Titolo dell’opera: La Riva Verde
Autore: Adriana Assini
Editore: Scrittura & Scritture
Sede dell’evento: Galleria ABC art
Dove: Viale Guglielmo Massaia 23b – Garbatella – Roma
Organizzazione e presentazione: Alessandra Rinaldi
Ospiti partecipanti: Adriana Assini (autrice)
Data e ora: 8 NOVEMBRE 2014 – 18:00

Ingresso libero


l’Ars Duo di Marco Fiorentini e Laura Pietrocini, in un programma dedicato alle composizioni per violino e pianoforte di Johannes Brahms. Ecco i dettagli dell’appuntamento:

Lunedì 3 novembre, Teatro Palladium – piazza B. Romano 8 – ore 20.30

(CONCERTO SERALE)

ciclo “Musica in Ateneo”, progetto a cura dell’Ars Trio di Roma

La musica per violino e pianoforte di Johannes Brahms

Ars Duo
Marco Fiorentini, violino
Laura Pietrocini, pianoforte

J. Brahms: Sonata per violino e pianoforte n. 1 in sol maggiore op. 78, n. 2 in la maggiore op. 100, n. 3 in re minore op. 108, Scherzo dalla Sonata F.A.E.

introduce: Renato Bossa

per info www.r3o.org


axel_trolese

Giovedì 30 ottobre, Aula Magna Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue – via Ostiense 234 – ore 17.30

Lo studio pianistico da concerto
Axel Trolese, pianoforte
F. Chopin: Studio op. 25 n. 1 in la bemolle maggiore; Studio op. 10 n. 12 in do minore La caduta di Varsavia
C. Saint-Saëns: Studio op. 111 n. 1 in la bemolle Terze maggiori e minori, n. 6 in fa maggiore Toccata
C. Debussy: Studio n. 11 “per gli arpeggi composti”; Studio n. 12 “per gli accordi”
R. Schumann: Studi Sinfonici op. 13
introduce: Piero Rattalino

L’accesso a questo evento, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre.
Il presente evento rientra infatti tra le attività comprese nel Laboratorio di linguaggio musicale.
Per il resto del pubblico varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:
intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00

per info www.r3o.org


musiche-francesi

LUNEDI’ 20 OTTOBRE 2014 |ORE 17.30
AULA MAGNA DI LETTERE, FILOSOFIA, LINGUE – UNIVERSITA’ ROMA TRE
VIA OSTIENSE, 234 -ROMA (METRO MARCONI)
 

Musiche francesi tra Ottocento e Novecento, parte seconda
Gianluca Campo, flauto
Barbara Panzarella, pianoforte

G. Faurè: Fantasia op. 79
F. Poulenc: Sonata per flauto e pianoforte
C. Franck: Sonata per flauto e pianoforte in la maggiore


Prezzi: biglietto intero 12 €, riduzioni per Bibliocard, Over 65 e under 35. Info: www.r3o.org

 

terra-madreInaugurazione dell’evento artistico/culturale TERRA MADRE Sabato 18 ottobre 2014 alle ore 16:00 presso il mercato rionale coperto di Garbatella.
Coinvolgendo artisti di differenti ambiti, l’evento mette a confronto arte e ambiente, puntando l’attenzione sul mondo naturale e quello umano, e cercando di valorizzare gli aspetti che più avvicinano l’uomo contemporaneo alla Natura.
La manifestazione, che prevede attività espositive, didattiche e teatrali, vuole proporre momenti propulsori di conoscenza e aggregazione, andando incontro alla gente e presentando l’arte in luoghi non convenzionali.
“Sul piano politico-sociale e educativo, l’evento si propone di rieducare ad una cultura specificamente artistica, recuperando quel divario che si è andato acuendo, nel tempo, tra arte e pubblico, mediante un’azione di riavvicinamento tra le due polarità, offrendo proposte artistiche diversificate, sempre interessanti; sul piano culturale ci siamo riproposti di creare “abiti culturali” nel senso di abitudine, spontanea, per incontrare regolarmente l’arte, in un contesto di convivenza pacifica e aperta democraticamente. In tal senso un luogo di scambio di  merci diventa un luogo di scambio di idee, e di educazione permanente, attraverso l’arte.”
Dott.ssa Lucrezia Rubini

L’evento espositivo sarà visitabile dal 18 al 26 ottobre secondo gli orari del Farmer’s Market.
INVITO_terra madre |  programma TERRA MADRE


roma-tre-orchestra

Giovedì 9 ottobre, Aula Magna Scuola di Lettere, Filosofia, Lingue, via Ostiense 234 – ore 17.30

Fantasie d’opera: il melodramma italiano nelle elaborazioni per pianoforte

Duo Pianistico Italiano
Luciano Bellini e Antonella Vitelli, pianoforte

Fantasie per pianoforte a quattro mani di Luciano Bellini su temi da La Traviata, Tosca, Il Barbiere di Siviglia, Lucia di Lammermoor

introduce: Luca Aversano

L’accesso a questo evento, come ai successivi fino a tutto il 2014, sarà libero e gratuito per tutti gli studenti e il personale docente e non docente dell’Università Roma Tre.

Per il resto del pubblico varranno i prezzi della corrente stagione 2014, ovvero:

intero: € 12,00
ridotto Bibliocard: € 8,50
ridotto (Under 35 | Over 65): € 7,00

Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,00, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2014 varia nel seguente modo:

Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Tessera standard: € 35,00

per info: accedere direttamente da questo link


Giovedì 2 ottobre alle ore 12.00

Avrà luogo la cerimonia di inaugurazione di apertura alla cittadinanza dei parchi pubblici “Lanzarotto Malocello” e “Alessandro Malaspina” e del ponte di collegamento ciclopedonale denominato “Ponte delle Colonne d’Ercole”, ubicati nel Quartiere Ostiense della città di Roma, nell’area compresa tra Via Rodrigo de Triana, Via Palos e Via Cristoforo Colombo.
Interverranno le Autorità amministrative di Roma Capitale e  dell’VIII° Municipio e il Presidente del “Comitato Promotore per le celebrazioni internazionali del settimo centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello (1312-2012)” Avv.Alfonso Licata.
Roma Capitale, accogliendo la richiesta formulata dal “Comitato Promotore per le celebrazioni del settimo centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello (1312-2012)” , con delibera della Giunta Capitolina n.145 del 04/05/2011 aveva statuito di dedicare al navigatore italiano  Lanzarotto Malocello uno spazio – giardino pubblico del Quartiere Ostiense ubicato tra Via Rodrigo de Triana, Via Palos e Via Cristoforo Colombo denominandolo “Giardino Lanzarotto Malocello: Navigatore del XIII secolo”. ). Detto parco pubblico attrezzato veniva  inaugurato nel mese di ottobre 2012 in occasione della ricorrenza del VII centenario della scoperta di Lanzarote e delle Isole Canarie, ma poi era rimasto chiuso durante il proseguimento di lavori edilizi circostanti.
Successivamente,la stessa Giunta capitolina, sempre su richiesta del Comitato promotore, con delibera del 22/05/2013 aveva intitolato “Ponte delle Colonne d’Ercole” il ponte ciclopedonale  di collegamento con  l’attigua area verde ( a sua volta intitolata al navigatore Alessandro Malaspina). .
                                                                                                                         
La fruibilità di queste Aree verdi attrezzate  da parte dei cittadini residenti è  motivo di grande soddisfazione, anche perché  l’insieme dei due parchi  collegati dal ponte costituisce una sorta di allegoria didattica che lascia all’immaginazione dell’uomo d’oggi  la grandezza dell’impresa  realizzata 700 anni fa  dal Malocello in quanto, solo grazie a lui – che ebbe il coraggio di mettersi  in  Atlantico  attraversando le Colonne d’Ercole – , fu poi possibile ad altri esploratori (come il pur grande Malaspina ) circumnavigare il globo e scoprire terre più lontane”.

Roma, 30 settembre 2014                   info@comitatomalocello.it


iniziative-alla-villettaIniziative alla Villetta

via Passino 26, 
via degli Armatori 6, Roma
Alcune delle iniziative previste nell’ambito dell’estate 2014 alla Villetta
Vi ricordo che l’ingresso è gratuito, ed è previsto per chi vuole cena e posto di ristoro ,Birra, cocktail ecc.
Vi aspettiamo


free-jazzVenerdì 20 giugno ore 20,30 Concerto
Pasquale Innarella Quartet
dalle 20.00 è possibile cenare
Dalle 18.00 è possibile vedere la partita Italia Costarica
Pasquale Innarella sax tenore, alto e soprano.
Francesco Lo Cascio vibrafono.
Pino Sallusti contrabbasso
Roberto Altamura batteria.

Il quartetto propone brani jazz di Pasquale Innarella strutturati ed eseguiti nel linguaggio della new thing e del jazz contemporaneo, di conseguenza nel repertorio convivono brani tonali e brani modali, canzoni e free jazz.
Il sound del gruppo è caratterizzato dall’impasto timbrico tra il sax tenore dal suono grumoso e materico di Innarella e dal timbro dolce ed aulico del vibrafono di Francesco Lo Cascio.Il tutto sostenuto dalla fantasiosa e puntuale batteria di Roberto Altamura e dal contrabbasso solido e possente di Pino Sallusti.


zoran-il-mio-nipote-scemoDomenica 22 giugno ore 21,30 Film
Zoran Il mio nipote scemo
dalle 20.00 è possibile cenare

Una commedia punteggiata da siparietti che si beve e lascia nel finale in bocca un sapore amabile e rotondo
Regia di Matteo Oleotto con Giuseppe Battiston, Il regista sarà presente

 

 


ciclistiGiovedì 26 giugno ore 21,30 Cineforum ciclisti
dalle 20.00 è possibile cenare

Pedalando sullo schermo: Cinema, viaggio e bicicletta, organizzato dall’associazione Cicloinverso: cultura e ciclabilità, con il patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana e dell’Università Tor Vergata e la collaborazione di Cinemaitaliano.info. Proiezione del film Bologna – Londra in bici, incontro con la regista e con lo scrittore Marco Palladini


Venerdì 27 giugno ore 20,30 CARA GARBATELLA
anteprima GarbatellaJazzFestival
dalle 20.00 è possibile cenare

10 anni di ottimo jazz alla Villetta per l’anteprima:

Nicola Puglieri trio
Nicola Puglieri Chitarra
Gerardo Bartoccini Contrabbasso
Armando Sciommeri Batteria
Ospite Andrea Pace Sax tenore

 


Roma 3 Orchestra

Rassegna Primavera in Musica: ultimo appuntamento stagionale

Lunedì 16 Giugno 2014 | Teatro Palladium ore 20.30
 
A. Longo: Sonata per viola e pianoforte op. 53

J. Brahms: Trio per violino, corno e pianoforte in mi bemolle maggiore, op.40 (nella versione per viola)

B. Smetana: Trio per violino, violoncello e pianoforte in sol minore, op. 15
 

Nicola Bossone, Giuseppe Spera – violino
Federico Stassi, David Oltra – viola
Valerio Cassano – violoncello
Alessandro Viale – pianoforte
 
In collaborazione con il Dipartimento di Alta Formazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Corso di perfezionamento in Musica da Camera, docente Carlo Fabiano

 

BIGLIETTO DI INGRESSO AL PREZZO STRAORDINARIO DI € 5 PER TUTTI!

€ 2 soci Roma Tre Orchestra


A 30 anni dalla morte di Enrico Berlinguer
Incontro con Paolo Ciofi
15 giugno 2014 ore 11

UN’ALTRA IDEA DI MONDO.
IL PENSIERO E L’AZIONE DI ENRICO BERLINGUER
              
A trent’anni dalla morte, la visione di Enrico Berlinguer torna d’attualità nell’Italia di oggi, e non solo per la questione morale! Il valore della sua ricerca consiste nell’aver posto, nel cuore dell’Occidente capitalista, la questione della costruzione di una civiltà più avanzata in cui il socialismo si coniughi con la democrazia e l’eguaglianza con la libertà.
L’appuntamento, ad ingresso libero, è per domenica 15 giugno alle ore 11, presso il Centro Socio-Culturale Garbatella, in Via Caffaro 10.
Paolo Ciofi, saggista e politico, è presidente di “Futura Umanità. Associazione per la storia e la memoria del Pci”. Nel Comitato Centrale del Pci dal 1969 al 1986, segretario regionale della Federazione Romana, è stato parlamentare e vicepresidente della Regione Lazio.


maurizio-baglini

Carta bianca a Maurizio Baglini

Roma Tre Orchestra è onorata di presentare al proprio pubblico una straordinaria serata di musica con Maurizio Baglini, tra i più importanti pianisti italiani dei nostri giorni.
Una tecnica perfetta, unita ad un suono avvolgente e ad una profonda comprensione e conoscenza del testo musicale, rendono Maurizio Baglini un artista a tutto tondo. Per l’occasione sarà proposto un programma di ampio respiro, dal Settecento al grande repertorio romantico.
 
Il tutto al prezzo straordinario di € 5,00 per tutti.

“L’incontro tra la bellezza sconfinata delle sonate tastieristiche di Scarlatti e la sapiente arte del pianista pisano offrono all’ascoltatore un’esperienza di verità e bellezza uniche. […] Una goduria”. Mario Leone, Tempi, 26 Febbraio 2014
 
“Schumann trova in Baglini un interprete sensibile e brillante che con energia e vivacità ne tratteggia il mondo colto, poetico e a tratti sfuggente […]”. Claudia Abbiati, Amadeus, febbraio 2013
 
Venerdì 30 maggio 2014, ore 20.30 – Teatro Palladium, piazza B. Romano, 8
 
D. Scarlatti: Sonata in si bemolle maggiore K439/L 47
D. Scarlatti: Sonata in mi bemolle maggiore K162/L 21
R. Schumann: Il carnevale di Vienna op. 26
F. Liszt: 6 grandi studi da Paganini S. 141
 
PREZZO DEI BIGLIETTI
€ 5,00 per tutti
(tesserati Roma Tre Orchestra: € 2,00)


il-veleno-in-medicinaSabato 7 giugno 2014 alle ore 17:00

presso la sede dell’Associazione ABC art, in viale Guglielmo Massaia 23b sarà inaugurata la mostra personale
di Paola Ziliotto dal titolo “Il veleno in medicina”.
L’evento espositivo potrà essere visitato dal 7 al 14 giugno (compreso i festivi) dalle 17:00 alle 19:00.

IL VELENO IN MEDICINA
“Quattro anni fa non avrei mai pensato di fare una mostra. Ma non credevo neanche di saper creare un vaso o utilizzare gli smalti per fare questi pannelli. Soprattutto non avrei mai pensato di saper fare una scultura. Quando mi hanno chiesto di scrivere il mio percorso “artistico” mi sono trovata spiazzata perché la verità è che ho iniziato per distrarmi da una grande sofferenza e dal cambiamento di vita che tale sofferenza ha comportato. Così, ho conosciuto la ceramica. Oggi posso dire solo grazie a quello che mi è accaduto perché solo così sono riuscita a tirare fuori una parte di me che ristagnava da sempre in attesa solo di esplodere. Per questo la mia mostra si intitola “Il veleno in medicina”: è un frase buddista che indica l’opportunità di cambiare il proprio punto di vista nella vita cercando sempre il beneficio anche nelle cose più dure, più buie. È un lavoro costante, giornaliero, coraggioso come decidere ogni giorno di provare un’emozione e riproporla con la creta e con gli smalti.
In questa mostra ogni pannello è un pezzo di me e di quello che mi è successo. Per questo ringrazio tutti, soprattutto le persone che mi hanno provocato questa sofferenza e che mi hanno permesso di avviare questo fantastico ed unico percorso.”

INFORMAZIONI GENERALI
Sede: Associazione Culturale ABC art [ Viale Guglielmo Massaia 23b – Roma ]
Quando: Dal 7 al 14 giugno 2014 [ Tutti i giorni dalle 17:00 alle 19:00 ]
Contatti: associazione.abc.art@gmail.com – www.abcartassociazione.jimdo.com T 340 5434397  Ingresso libero


sambafutebolALTREVIE – CARAGARBATELLA – LA VILLETTA
Presentano:

Martedì 27 MAGGIO

SAMBAFUTEBOL. VERSO IL MUNDIAL 2014

Ore 21.00, alla Villetta – Via F. Passino 26, Via Armatori (angolo Palladium).

Il calcio e lo stile di vita brasiliano nell’incontro ideato e condotto da Ugo G. Caruso in cui sono previsti numerosi ospiti tra cui Angelo Benedicto Sormani,(prima di Berlusconi!) il grande calciatore brasiliano per lunghi in Italia vestendo la maglia della Roma, Milan, Napoli. Ingresso libero. E’ prevista la proizione di video originali.


 

un-ponte-tra-Occidente-e-Oriente

Dalle tavole al quadro: un ponte tra Occidente e Oriente
L’arte occidentale e il manga giapponese

Roma – Inaugurazione della mostra collettiva Venerdì 23 maggio 2014 alle ore 17:00 presso la galleria ABC art in viale Guglielmo Massaia 23b.
L’evento espositivo, una selezione di opere pittoriche e grafiche, a cura di Mauro Rubini e Marco Fulgione sarà visitabile fino al 25 maggio dalle 17:00 alle 19:00.
Richiamandosi al significato originale del termine manga, letteralmente “immagini libere” dagli ideogrammi man cioè “libero” e ga “immagine”, quattro artisti, Andrea Tesoro, Patrizio Cestiè, Marzia Garofoli e Vito Fulgione, imbastiscono un discorso unitario e con le opere esposte voglio far dialogare l’Oriente e l’Occidente sui temi dell’arte e della rappresentazione.

INFORMAZIONI GENERALI
Sede: Associazione Culturale ABC art – Viale Guglielmo Massaia 23b – Roma
Quando:
Dal 23 al 25 maggio 2014
Orario di apertura al pubblico:
Da venerdì 23 a domenica 25 maggio 2014 dalle 17.00 alle 19.00
Contatti:
Email associazione.abc.art@gmail.com
Tel. 340 5434397 – INGRESSO LIBERO


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Sabato 10 maggio 2014 alle ore 17:00
presso la Galleria ABC art in viale
Guglielmo Massaia 23b – Roma
sarà inaugurata la mostra personale “IL COLORE DEI SOGNI” della pittrice Anna Kappler.
“Se è vero che un dipinto è uno spiraglio aperto sull’anima di un artista, il mondo interiore di Anna Kappler trasmette, anche al più diffidente dei
fruitori, un invidiabile senso di serenità. La pittrice di Nettuno sembra, infatti, essere in grado di dare colore alla parte più intima di cui è fatto ogni essere umano: i sogni.
Le tecniche usate da Anna Kappler spaziano dall’acquarello, alla tempera, all’olio, fino ai gessetti, ai pastelli o alla semplice grafite e nessuna sembra avere segreti per l’artista, la cui capacità di plasmare le forme desiderate a seconda del supporto usato è davvero sorprendente e comunica un equilibrio e una limpidezza intrinseca che va oltre l’appagamento della sola vista, abbracciando tutti i sensi, come solo i talenti unici sono in grado di fare col loro inimitabile carisma.”

Alessandra Rinaldi

L’evento espositivo sarà visitabile fino al 17 maggio, compresi i festivi, dalle 17:00 alle 19:00.


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Roma – Sabato 5 aprile 2014 alle ore 17:00
sarà inaugurata presso la Galleria ABC art, sita in viale Guglielmo Massaia 23b, la mostra collettiva “Artistiche Emozioni”, curata da Mauro Rubini e recensita da una poesia dell’autrice Alessandra Rinaldi, i cui versi traducono in parole il messaggio più profondo espresso dalle opere in esposizione, un’emozione né spiegata né capita, ma semplicemente vissuta.
La rassegna sarà visitabile fino a sabato 12 aprile 2014, dalle 17:00 alle 19:00; l’ingresso è libero. A esporre sono nove artisti di talento, tutti accumunati dalla passione per le arti visive: Pina Buonocore, Riccardo Cannone, Irene Casaccia, Arianna Fiore, Anna Kappler, Roberto Loreti, Anna Maria Lunghi, Lucia Scaturro, Mauro Rubini.

scarica il comunicato stampa in pdf
scarica l’invito della mostra in pdf


pasquale-innarella

Sabato 15 marzo 2014 alle ore 21:00 presso Altrevie
Pasquale Innarella Quartet

“Uomini di Terra”

Pasquale Innarella sax tenore, alto e soprano
Francesco Lo Cascio vibrafono
Pino Sallusti contrabbasso
Roberto Altamura batteria

Il quartetto propone brani jazz di Pasquale Innarella strutturati ed eseguiti nel linguaggio della new thing e del jazz contemporaneo, di conseguenza nel repertorio convivono brani tonali e brani modali, canzoni e free jazz.

leggi tutto >> sabato-15-marzo-2014-Pasquale-Innarella-Quartet


teodoro-quarto

Sabato 15 marzo 2014 alle ore 17:00,
presso la sede dell’Associazione ABC art,
in viale Guglielmo Massaia 23b sarà inaugurata la mostra personale di Teodoro Quarto dal titolo “Tra realtà e fantasia”.
L’evento espositivo potrà essere visitato dal 15 al 22 marzo (compreso i festivi) dalle 17.00 alle 19.00

Comunicato stampa


fabio-bartolomei

Giovedì, 20 febbraio – ore 19,00
al caffè Ergo,

in Via Giulio Rocco, 59

Fabio Bartolomei, autore di: Giulia 1300 e altri miracoli, We are family e La banda degli invisibili, che racconterà la sua avventura da scrittore.

Ingresso libero

scarica la locandina in pdf


In occasione della pubblicazione in lingua araba di:
IO NON HO PAURA e IO E TE di Niccolò Ammaniti
Le Edizioni E/O e Sharq/Gharb vi invitano all’incontro aperitivo sulla nuova narrativa italiana nel mondo arabo.
Interverranno Chiara Comito, arabista e blogger, e Rabii El Gamrani, esperto di letteratura araba e blogger.

Mercoledi, 29 gennaio alle ore 19,30

al BAR CULTURE ERGO, in Via Giulio Rocco, 59
ROMA – Quartiere Garbatella

Per confermare e avere maggiori informazioni non esitate a contattare 3474459801 – 3288322508,
oppure alice.bignardi@gmail.com.


la-gloria-del-barocco

 

Martedì 28 gennaio 2014 ore 20.30

Aula Magna Scuola Lettere, Filosofie, Lingue, via Ostiense 234

La gloria del Barocco 

A. Vivaldi: da “L’estro armonico”, Concerto n. 10 per quattro violini, violoncello e orchestra, RV 580 op. 3
G. P. Telemann: Concerto per viola, archi e basso continuo in sol maggiore TWV 51:G9
A. Vivaldi: Sinfonia in sol maggiore n. 40 F XI
A. Vivaldi: Concerto n. 2 per violino, archi e basso continuo in mi minore Il Favorito, RV 277
A. Vivaldi: Sinfonia in sol maggiore n. 11 F XI “alla rustica”
violini solisti: Grazia Raimondi, Eunice Cangianiello, Endrit Haxhiaj, Alessandra Xanto
viola solista: Lorenzo Rundo
violoncello solista: Marco Simonacci
cembalo: Angela Naccari

Roma Tre Orchestra
direttore: Luigi Piovano
PREZZO DEI BIGLIETTI
intero: € 12,00
ridotto (Under 35 | Over 65 | studenti, docenti, personale Università Roma Tre): € 7,00

Il parcheggio è gratuito e l’accesso è da via di Valco San Paolo, più precisamente via dei Prati di San Paolo snc. In allegato ti invio la locandina dell’evento.

I biglietti possono essere acquistati la sera stessa dei concerti, presso il luogo dell’evento a partire da un’ora prima dell’orario di inizio, oppure online, godendo di alcune riduzioni, attraverso il sito Letsbonus .
Si ricorda che Roma Tre Orchestra è un’Associazione e gli iscritti hanno la possibilità di accedere ad ogni concerto al prezzo simbolico di € 2,00, escluso il costo iniziale di iscrizione, che per l’anno 2014 varia nel seguente modo:
Under 16: € 15,00
Under 35 e Over 65: € 25,00
Personale TAB Università Roma Tre: € 25,00
Personale Docente Università Roma Tre: € 30,00
Tessera standard: € 35,00
L’acquisto della tessera è possibile online, in tutta sicurezza grazie al sistema Paypal, direttamente dal nostro sito, accedendo direttamente da questo link, oppure di persona, a margine di tutti gli eventi musicali organizzati da Roma Tre Orchestra, o per appuntamento, scrivendo a  orchestra@uniroma3.it.

influenze-chopiniane

Giovedì 16 gennaio ore 17

Aula Magna Scuola Lettere, Filosofie, Lingue, via Ostiense 234

C. Shaw: Gustave Le Gray

F. Chopin: Improvviso op. 29
S. Barber: Notturno op. 33
F. Chopin: Notturno op. 62 n. 1
S. Barber: Ballata op. 46
G. Crumb: da “Makrokosmos” vol. I, Gemini
F. Chopin: Polacca op 26 n. 2

Enrico Maria Polimanti, pianoforte

INGRESSO LIBERO

L’iniziativa rientra tra gli eventi del Laboratorio di linguaggio musicale 2013.


la-macchina-del-tempo

Lunedì 13 gennaio ore 17

Aula Magna Scuola Lettere, Filosofia, Lingue, via Ostiense 234

L. v. Beethoven: Sonata per violino in la maggiore n. 6 op. 30

A. Schnittke: Sonata per violino n. 3
E. S. Tüür: Conversio
G. Finzi: Elegy op. 22 per violino e pianoforte
S. Dreznin: Circus – Fantasy
 
Andrea Cortesi, violino; Marco Venturi, pianoforte

INGRESSO LIBERO

L’iniziativa rientra tra gli eventi del Laboratorio di linguaggio musicale 2013. Per maggiori info

 

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Commozione per la morte della partigiana Neda Solic

Commozione per la morte della partigiana Neda Solic

Se n’è andata uno degli ultimi protagonisti e testimoni della Resistenza, nostra concittadina: la partigiana Neda Solic, novantenne, che nel corso della sua esistenza si era distinta per coraggio ed abnegazione ai valori fondanti della democrazia.
Attiva nella Resistenza in Croazia, sua terra di origine, continuò la lotta nelle marche e infine a Roma. Qui conobbe nel 1944 l’orrore delle celle naziste di Via Tasso. La sua testimonianza fu fondamentale per risalire all’identità della quattordicesima vittima della strage nazista della Storta sulla Via Cassia il giorno della liberazione di Roma. Si trattava dell’ufficiale Gabor Adler, alias John Armstrong, agente segreto britannico.
Neda lo aveva incontrato a Via Tasso mentre i tedeschi si affrettavano a trasferire i prigionieri al Nord, sotto l’incalzare delle truppe Alleate.
Tra i quattordici martiri della Storta c’erano anche Bruno Buozzi, cofondatore della Cgil, e il nostro Libero De Angelis, medaglia d’argento.
Leda ha poi militato ininterrottamente nei partiti della sinistra, animando negli anni passati le iniziative della Villetta, storicamente luogo simbolo della lotta partigiana, finché gli anni e la salute glielo hanno permesso.
Cara Garbatella la ricorda con commozione e la indica alle nuove generazioni come esempio di coraggio e di coerenza. Alla famiglia le più sentite condoglianze.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013

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Bancarelle abusive

Bancarelle abusive

Numerose segnalazioni e lamentele giungono da parte di negozianti e anche da comuni cittadini riguardo alle bancarelle abusive presenti nelle strade della Garbatella.
Questo annoso problema non è circoscritto solo al nostro quartiere ma anche in tutto il municipio e sicuramente all’intera città. Servirebbero maggiori controlli e trovare infine una soluzione. Sui marciapiedi della Circonvallazione Ostiense ci sono spazi occupati da venditori ambulanti abusivi, spazi che potrebbero essere utilizzati come piste ciclabili. Il problema si presenta anche in zone limitrofe al nostro territorio, quali Porta San Paolo nelle vicinanze della sede ACEA e ancora a San Paolo vicino alla stazione della metropolitana. In una nota il Presidente del municipio Catarci ricorda: “Le postazioni commerciali abusive invadono non solo il centro storico ma anche i nostri quartieri e le zone archeologiche del nostro territorio.
E’ il caso della basilica di San Paolo e del Parco Archeologico dell’Appia Antica, per non parlare poi della Circonvallazione Ostiense, di Via Caffaro, di Via Baldovinetti, Via Duccio di Boninsegna e la stazione metro San Paolo, strade prese letteralmente d’assalto dagli ambulanti abusivi o irregolarmente posizionati.
Si devono assicurare controlli e verifiche, continua Catarci, per contrastare tale attività, una attività che si era consolidata durante i cinque anni della giunta Alemanno”.
Questo problema, come anche la questione del commercio a rotazione, ha bisogno di un coinvolgimento più ampio, dove i municipi venissero messi a conoscenza di decisioni già assunte, scavalcati e svuotati del proprio ruolo.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013

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Sotto una botola un ipogeo pagano

Sotto una botola un ipogeo pagano

Da un vecchio numero di Cara Garbatella sono venuto a conoscenza della presenza di una struttura ipogea, più precisamente un colombario pagano, nel terreno pertinente al liceo di Via della Sette Chiese 259. Prima di recarmi direttamente presso l’Istituto, sapreste fornirmi qualche informazione in più o indirizzarmi a qualche fonte di informazione?

Alessio Lo Conte
Associazione Roma Sotterranea

Di quell’ipogeo demmo una prima notizia nel settembre del 1988, in un articolo pubblicato in un periodico che usciva nell’ambito dell’XI Circoscrizione.
Raccontavamo che, nello scavo delle fondamenta del fabbricato del liceo di Via delle Sette Chiese, ci si imbatté in un ambiente funerario ipogeo. Data la vicinanza con le Catacombe di Domitilla si pensò che fosse un prolungamento del notissimo cimitero sotterraneo cristiano. Si decise quindi di avvisare per competenza il Pontificio istituto di archeologia cristiana. Si calarono nel sottoterra il compianto archeologo padre Umberto Fasola e il fossore Fiorenza, per costatare però che si trattava di un ipogeo pagano, quindi non di loro pertinenza.
Nel  frattempo, poiché in superficie si disponeva di sufficiente spazio, si decise di spostare di qualche metro l’edificazione della scuola, in modo da evitare il probabile blocco dei lavori e per non compromettere un eventuale futuro scavo. Da quanto mi risulta, ci si limitò a coprire l’ingresso dell’ipogeo con una botola di metallo, senza che si procedesse a una sua vera ispezione. Che io sappia, quella botola da allora non è stata mai riaperta. Si trova in posizione arretrata sulla destra della facciata dell’edificio scolastico, in un’area piuttosto degradata.  (C.B.)

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013

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Appuntamento all’Ambretta

Appuntamento all’Ambretta

Vi scrivo dall’Ambretta, l’enocipolibroteca alla Garbatella. Da domenica 1° dicembre è partito un progetto a cui teniamo molto, l’Ambra Sud.
Dalla prima domenica di dicembre tutte le partite della Roma verranno proiettate al Teatro Ambra alla Garbatella. L’ingresso è gratuito e riservato a tutti i clienti dell’Ambretta, il locale contiguo al Teatro, dove si possono degustare aperitivi, coffee break e brunch dedicati alla Roma nei giorni delle partite, al prezzo di euro 10. Speriamo che questo evento possa diventare un appuntamento fisso per gli abitanti della Garbatella. Riteniamo che potrebbe essere interessante far conoscere l’iniziativa anche ai vostri lettori.

Giulia Gini

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013

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Nel Municipio Roma VIII la cultura riparte dai diritti di Giancarlo Proietti

Nel Municipio Roma VIII la cultura riparte dai diritti
di Giancarlo Proietti

Riparte la Cultura nel municipio Roma VIII. Dopo gli ultimi anni di impoverimento sulle risorse culturali, la nuova Giunta del nostro municipio ha promosso un avviso pubblico per la realizzazione di attività culturali dal titolo “Cultura ReStart”.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore Claudio Marotta e dal presidente Andrea Catarci, intende promuovere l’arte e la cultura quali strumenti per rafforzare la democrazia e diffondere i diritti nel nostro territorio.
L’iniziativa si inserisce nel calendario di eventi che l’assessora alla Cultura di Roma Capitale Flavia Barca ha voluto realizzare per vivacizzare i territori dei quindici municipi romani e per rafforzare la coesione sociale e territoriale nel periodo delle festività di fine anno.
Roma VIII è stato uno dei pochi municipi ad aver realizzato un bando pubblico per destinare le risorse messe a disposizione dall’amministrazione capitolina.
L’associazionismo che si è aggiudicato la gara sarà impegnato a realizzare programmi culturali che promuovano il diritto al gioco dei bambini e degli adolescenti; il diritto alla libertà e alla cittadinanza di donne, uomini, arti e saperi; il diritto all’amore della popolazione LGBTQ (acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender); il diritto all’inclusione e al welfare delle fasce di popolazione con fragilità sociale; il diritto alla città e al “buen vivir” e alle pratiche di sostenibilità e rigenerazione urbana e ambientale.
“Abbiamo deciso di ripartire da un avviso pubblico- afferma l’assessore alla cultura del municipio, marotta – perché Roma ha bisogno di politiche pubbliche per voltare pagina dopo la cupa stagione della Giunta Alemanno. Stimolare una gara fra le associazioni ha dato i suoi frutti. La partecipazione è stata straordinaria: abbiamo raccolto 23 proposte progettuali a cui hanno partecipato oltre 50 associazioni del territorio. Questo è un segnale di estrema vivacità del nostro tessuto associativo e un ulteriore invito a rafforzare la battaglia che stiamo conducendo per avere dei fondi destinati direttamente al municipio per programma politiche di lungo respiro per le attività culturali”.
“Quando abbiamo i mezzi – aggiunge il presidente Catarci – cerchiamo progetti di qualità, ma anche trasparenza e partecipazione. In questo caso abbiamo optato per un avviso pubblico e una commissione tecnica per vagliare i progetti. Sarà decisa la nostra volontà di destinare risorse alla cultura sul bilancio 2014, anche se abbiamo realizzato eventi di qualità a costo zero per il municipio: l’ultimo esempio è la presentazione del libro di Erri De Luca con cui abbiamo riempito il Palladium.”
maggiori informazioni sulle iniziative del nostro territorio – che si svolgeranno tra il 22 dicembre 2013 e il 6 gennaio 2014 – sono reperibili sul sito istituzionale del municipio Roma VIII.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013

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Alla Garbatella si cantava: Correte scappate arriva lo squadrone… Un vecchio coro un bel po’ bullista

Ricorre spesso allo Stadio Olimpico durante le partite della Roma un motivetto che viene cantato per indicare la supremazia  …

Alla Garbatella si cantava: Correte scappate arriva lo squadrone…

Un vecchio coro un bel po’ bullista

di Leopoldo Tondelli

Ricorre spesso allo Stadio Olimpico durante le partite della Roma un motivetto che viene cantato per indicare la supremazia della squadra giallorossa: Correte scappate arriva lo squadrone giallorosso-giallorosso. Questo coro lo si può ascoltare anche nel noto 45 giri di Antonello Venditti nel lato b che si intitola Derby e che era cantato dai primi gruppi di ultras negli anni Settanta.
Ma pochi ricordano che questo canto era ripreso da un ritornello che cantavano i ragazzi della Garbatella negli anni Trenta-Quaranta e oltre nelle loro scorribande nei quartieri limitrofi, come San Saba,  Tormarancia, Testaccio, l’Aventino, per rimarcare una supremazia non sportiva ma di bande le cui scaramucce terminavano spesso con le famose deplorevoli sassaiole.
La musica era la stessa e le parole recitavano così: Correte scappate arriva lo squadrone di Garbatella-di Garbatella: Garbatella è quella cosa che si chiama prepotenza, ecco qua tutta la lenza che c’ha voja da menà.
Se sente mormorà: Chi sono questi qua? Noi semo della Garbatella e ce sapemo fa.
Erano quelli gli anni nei quali fare il bagno alla marrana era come passare oggi un pomeriggio in piscina e dove i ragazzetti spesso si comportavano come nel film di Castellani “Sotto il sole di Roma” o nei romanzi di Pasolini come “Ragazzi di vita “. Quel coretto ci dice come già da allora il nostro quartiere evidenziasse, attraverso queste forme di complicità (anche se non sempre positive, come in questo caso), la reale socialità che si andava realizzando nei lotti delle case popolari.

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