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Autore: Giuliano Marotta

Sbarca nel Municipio Mediterranea Saving Humans

Nella casa di Municipio Solidale arriva anche “Mediterranea Saving Humans”, una piattaforma di realtà della società civile, nata nel 2018 con l’intento di soccorrere i naufraghi lungo le rotte del mar Mediterraneo e di documentare come le politiche di respingimento non fanno altro che alimentare le sofferenze di chi cerca di raggiungere l’Europa in cerca di un futuro migliore.

Sono partiti i tesseramenti per associarsi a Mediterranee Saving Humans per il 2021. Diventare membro dell’associazione vuol dire stringere un patto ed entrare a far parte dell’equipaggio – ci racconta la consigliera municipale di Super 8 Sonia Spila il progetto è volto a creare una rete di accoglienza per reperire fondi e sensibilizzare le persone, soprattutto i più giovani, sul tema delle migrazioni, per questo, insieme all’assessora Francesca Vetrugno, stiamo immaginando anche dei progetti nelle scuole”.

Stiamo creando degli snodi di Mediterranea su Roma, – continua Spila – coinvolgendo tutta la rete di Municipio Solidale che va dalle realtà sociali, alle associazioni del territorio, fino ai gruppi scout; una volta associati si può partecipare attivamente alle assemblee, prendere parte alla vita organizzativa dell’associazione ed inoltre sarà possibile frequentare dei corsi per acquisire competenze per poter affrontare le missioni di mare”.

La consigliera inoltre spiega: “Il tutto è promosso dal presidente del Municipio Amedeo Ciaccheri, che è sempre attento a queste tematiche. Proprio recentemente è tornato dal confine tra Italia e Slovenia per portare il suo apporto al tema delle migrazioni sulla rotta balcanica in particolare sul dramma della Bosnia”; conclude: “Per avere informazioni e per i tesseramenti stiamo immaginando anche ad uno spazio dedicato, per ora abbiamo individuato quella che era la vecchia abitazione del custode della Casa dei bimbi a Garbatella, che ben presto sarà inaugurata con il nome L’Approdo. Sarà la casa di tanti progetti dove lo spirito di accoglienza e comunità, di cui anche Mediterranea è esempio, avrà modo di concretizzarsi in connessione con tante altre iniziative su cui l’assessora Vetrugno sta lavorando”.

Secondo i dati di Missing Migrants, il progetto dell’Organizzazione che tiene traccia delle varie rotte migratorie, il Mediterraneo resta quella più attiva in Europa e purtroppo anche la più mortale; solo nel 2020 le vittime registrate sono quasi 1400, la stragrande maggioranza nella zona centrale. Il contributo per associarsi a Mediterranea è di appena 10 euro; una cifra simbolica, che permette di contribuire materialmente alle spese di chi ogni giorno opera per evitare che il Mediterraneo diventi ancor di più un cimitero a cielo aperto. E di questi ogni euro rappresenterà un pezzo di miglio che Mediterranea compirà grazie a te!

Per associarsi: https://donate.mediterranearescue.it/tesseramento
Per donare: https://donate.mediterranearescue.it/torniamoinmare

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Tor Marancia ricorda Giovanni Tagliavini

Due anni fa, su iniziativa dell’associazione Parco della Torre, fu lasciato un segno indelebile a Tor Marancia, la posa di una pietra d’inciampo in memoria di Giovanni Tagliavini. Abitante della borgata, fu identificato come elemento indesiderabile a causa della sua insofferenza al regime nazifascista e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, dove morì il 2 febbraio 1945. La sua storia è stata già narrata in un nostro precedente articolo.

A 76 anni dall’uccisione di Giovanni si è svolta, davanti alla pietra d’inciampo in via Valeria Rufina 66, un’intima cerimonia di commemorazione, a cui hanno partecipato la famiglia Tagliavini, alcuni abitanti del quartiere e membri del Municipio VIII. Tra loro l’assessora Michela Cicculli, delegata alla memoria storica.

Gli interventi e le letture che si sono susseguiti quest’anno hanno sottolineato come la propaganda fascista riuscì ad attecchire anche grazie alla passività e l’indifferenza delle persone, davanti all’orrore dei campi di sterminio e del confino di Polizia. Una lezione che purtroppo sembra ripetersi ancora oggi, con i migranti al confine dell’Italia o nei centri di espulsione e d’identificazione.

Al termine della commemorazione sono stati deposti dei fiori rossi accanto alla pietra d’inciampo e sono state liberate alcune lanterne, che hanno illuminato il buio del cielo, in memoria di Giovanni Tagliavini e di tutti gli altri “indesiderabili” della borgata.

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Si firma in Municipio la proposta di legge popolare contro la propaganda fascista e nazista

Il Municipio Roma VIII rende noto che sarà possibile firmare la proposta di legge d’iniziativa popolare: “Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti“.

L’iniziativa, annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 ottobre 2020, è stata promossa da Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, comune dell’alta Versilia noto per il tragico episodio dell’eccidio nazifascista di Sant’Anna del 12 agosto 1944, dove vennero brutalmente uccisi 560 civili tra cui 130 bambini.

Da Stazzema la proposta di legge si è diffusa in tutto il Paese, in risposta anche ad episodi recenti. Nel capoluogo ligure tre consiglieri di centrodestra votano facendo il saluto romano e a Napoli, un dipendente comunale festeggia il pensionamento con una torta col volto di Mussolini. 

Un’iniziativa popolare importante che raccoglierà sicuramente molte adesioni nel nostro Municipio, soprattutto in un territorio come il nostro dove il valore dell’antifascismo è sempre stato importante e dove si è fatta anche la storia della Resistenza” – questo il commento di Nino Ruffa, segretario dell’ANPI della sezione Martiri delle Fosse Ardeatine, che prosegue: “proposte come queste sono giuste e contribuiscono a non dimenticare le nefandezze perpetrate dai fascisti e soprattutto servono ad azzittire chi ancora oggi tenta di derubricare come folklore o goliardia fatti e gesti che infangano la memoria del nostro paese e calpestano la Costituzione nata dalla Resistenza”. 

Serviranno almeno 50.000 firme per portare la proposta in Parlamento; per sottoscriverla si può firmare presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Municipio di via Benedetto Croce 50, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e il martedì e il giovedì anche dalle ore 14.30 alle ore 16.30.

Il termine ultimo è fissato per il 31 marzo 2021.

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S05-S09: due nuove linee di autobus nel nostro Municipio

Quattordici nuove linee provvisorie di autobus attraversano la nostra città; questo il servizio sulla mobilità deliberato dalla Regione Lazio e gestito da ASTRAL SpA., pensato in questo periodo pandemico per smaltire il flusso dei passeggeri della rete metropolitana anche perché è ripresa la presenza scolastica nei liceali. 

Si tratta di linee celeri, che prevedono un percorso circolare con poche fermate intermedie e si identificano con la lettera S. Questi bus non hanno un capolinea centrale ma, dopo la fermata, riprendono immediatamente il servizio, ripartendo verso il capolinea esterno. Il servizio è effettuato in due fasce orarie: mattutina 7/10 e pomeridiana 16/19, il sabato 7/10.

Le linee che interessano il nostro Municipio sono la linea S05, che da via di Santa Galla giunge a Termini, con fermate su Circonvallazione Ostiense e a San Giovanni in Laterano; l’altra linea è a S09, che da metro Laurentina porta sempre a Termini, facendo fermate intermedie a Colombo/Rufino, Colombo/Circonvallazione Ostiense e a San Giovanni in Laterano.

La società Roma Servizi per la Mobilità afferma che complessivamente Atac e Astral produrranno circa 2.200 corse in più al giorno e non esclude che, se il servizio sarà funzionale, le linee resteranno in servizio anche una volta superata la pandemia.

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Tor Marancia Meccanica il nuovo singolo di Gaboh

È uscito pochi giorni fa il nuovo singolo di Gaboh: Tor Marancia Meccanica, una dichiarazione d’amore del cantautore al quartiere dove è nato e cresciuto.

Gaboh, all’anagrafe Gabriele Hintermann, classe 1985, realizza una canzone introspettiva, intima, con aspetti che ricordano il filone dell’indie pop italiano. 

Il videoclip realizzato e montato da Paolo Motta e Giacomo Valentini, è stato girato tra i murales di Tor Marancia; il quartiere appare come un mondo solitario e distaccato dal resto, sensazione evocata anche attraverso la musica e il testo in cui si rivivono vecchie atmosfere di quartiere e si rievocano personaggi come il cantatore di stornelli detto Er Padella o Piero il giornalaio. 

Abbiamo contattato Gaboh telefonicamente e ci ha raccontato un po’ della sua vita e del suo lavoro: “Fin da giovanissimo ho esplorato il mondo della musica e dei suoi generi, ho iniziato a 14 anni con un gruppo punk insieme agli amici, qualche anno dopo mi sono iscritto al conservatorio dove ho intrapreso lo studio della musica classica e l’apprendimento del violoncello, della chitarra e del contrabbasso, poi ho fondato diversi gruppi Gabriele Hintermann e il Circo Baumann, con i quali ho realizzato il mio primo disco folk Fra le stelle EP e con i quali ci siamo ritrovati a spalleggiare nei concerti i Modena City Ramblers davanti a migliaia di persone. Poco dopo ho fondato i Gabriele Hintermann e gli Sciamani con cui ho realizzato il disco La prima veramente e infine oggi oltre a portare avanti una carriera solista con lo pseudonimo Gaboh suono anche con la band Gli Errichetta Underground giunta al decimo anno di carriera”.

Continua Gabriele: “La canzone Tor Marancia Meccanica è un singolo che apre un progetto cantautoriale che sto portando avanti. Questa prima canzone l’ho composta in un giorno di pioggia invernale; in una prima stesura avevo scritto un pezzo di 6 minuti con molte più parole e storie di personaggi, poi ho preferito limare e accorciare la canzone per renderla più ascoltabile anche grazie all’aiuto del mio amico Paolo Motta che ha collaborato all’arrangiamento. Non è da escludere che le storie cancellate dalla prima stesura possano diventare spunti per nuove canzoni”.

La canzone prodotta da PM Productions è scaricabile su tutti i digital stores.

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Avviato il restauro del monumento a Largo Bompiani.

Sono iniziati i lavori di restauro del monumento Ai futuribili valori della Resistenza a Largo Benedetto Bompiani in zona Ardeatino.

I lavori, sotto la direzione tecnica della sovrintendenza capitolina ai beni culturali, sono stati affidati allo Studio di Restauro Angelucci Sas di Lanuti Stefano & C., per un costo di circa 38.000 Euro. 

L’opera di Giulio Tamburrini, che dal 1977 è al centro della piazza, è stata oggetto negli anni di furti ed atti vandalici. Il restauro riporterà il monumento alla sua forma originaria, verrà inoltre ricostruita anche la ruota di rame, una delle componenti del monumento trafugata oltre dieci anni fa. Si prevede la fine del restauro per il 31 gennaio 2021, salvo condizioni meteo avverse.  Non è ancora stata decisa la data dell’inaugurazione, ma sarà nostra premura comunicarla una volta stabilita.

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Concorso per il Centro Culturale di Tor Marancia

Il Comune di Roma ha pubblicato il bando internazionale per la progettazione dell’edificio che ospiterà il Centro Culturale di Tor Marancia. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 15 marzo 2021; in questa prima fase una Commissione selezionerà 5 progetti che poi saranno valutati successivamente, per la scelta del progetto vincitore. 

La struttura sarà gestita dell’Ente pubblico del Teatro dell’Opera di Roma e ospiterà le scuole di danza e coro. Una parte della struttura sarà invece dedicata ad un polo civico. In una nota del Comune di Roma si legge: “Roma Capitale intende realizzare il nuovo centro culturale Tor Marancia, quale edificio volto alla produzione e promozione culturale, che ospiterà da una parte il polo formativo del Teatro dell’Opera, con la scuola di danza, canto corale e di formazione orchestrale e dall’altra un community hub, centro aperto alla cittadinanza per attività formative e di sviluppo sociale”.

Foto da Google Maps

La struttura sarà edificata dove sorgeva l’ex scuola Mafai, in viale di Tor Marancia 103, che ad oggi è uno scheletro abbandonato. L’opera costerà circa 5,5 milioni di euro, i fondi per la realizzazione sono frutto degli oneri di concessione derivanti dalla costruzione da parte privati dei palazzi edificati a piazza dei Navigatori e dell’albergo bianco (ai più noto come Bidet, a causa della sua forma) di San Paolo. La proposta del Municipio è di intitolare il centro culturale a Nicola Ugo Stame, tenore italiano antifascista arrestato nel 1939 mentre faceva le prove per uno spettacolo al Teatro dell’Opera di Roma e in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine. Non si esclude, però, l’individuazione di una figura che abbia un legame con il territorio. 

Per gli abitanti di Tor Marancia attualmente la priorità resta la demolizione dello scheletro dell’ex scuola e la bonifica dell’area, una spesa già in bilancio di circa 400 mila euro. Ci si augura, inoltre, che la struttura che sorgerà sia sostenibile ecologicamente e che si collochi armonicamente  all’ambiente circostante. Per i cittadini resta comunque una conquista la riqualificazione di uno spazio che per anni è stato abbandonato, seppur non può risarcirli  dello scempio perpetrato dai costruttori a piazza dei Navigatori.

Link al bando: https://www.concorsiawn.it/tor-marancia/home

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L’iniziativa del Cdq Grottaperfetta e dell’associazione Parco della Torre di Tor Marancia

A Natale “Adotta un negozio”

In un momento difficile e incerto come questo, in cui molti negozianti sono costretti ad abbassare la serranda o arrancano per arrivare alla fine del mese, sono i piccoli gesti a fare la differenza, come le iniziative solidali messe in campo da due realtà del  Municipio VIII: il CdQ Grotta Perfetta e l’Associazione Parco della Torre di Tormarancia. Entrambe si prefiggono l’obiettivo di arginare il pericolo d’inaridimento nel tessuto commerciale e lavorativo di prossimità.

La prima iniziativa di “Adotta un negozio” coinvolge i quartieri di: Grotta Perfetta, Roma 70, Rinnovamento, l’Annunziatella e il Sogno ed è patrocinata dal Municipio VIII; si tratta di sostenere l’acquisto di prodotti e servizi, oppure di buoni solidali da 20, 50 o 100 euro (da utilizzare entro il 31 gennaio 2021), nelle attività del quartiere che hanno aderito, riconoscibili dalla locandina affissa.

Con le stesse motivazioni è nata anche il progetto “Regala Tor Marancia”, promosso dall’Associazione Parco della Torre. Daniele dell’associazione ci racconta: Abbiamo creato dei buoni spesa da usare durante le feste natalizie nelle attività che sono vitali per un quartiere. Il buono è rappresentato da una cartolina postale, con immagini del passato e del presente di Tor Marancia”. Abbiamo distribuito le cartoline nei negozi che hanno aderito all’iniziativa, chiunque può recarsi in uno di questi e scegliere l’importo che preferisce. Io ad esempioconclude Danieleho pensato di regalare ad una mia amica una cartolina da 10 euro da spendere al bar all’angolo della strada e a mia madre una da 20 euro dal parrucchiere sotto casa. Sono dei regali utili e solidali con il quartiere, in più resta la cartolina come ricordo”.

Per scoprire quali sono le attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa, visitate la pagina Facebook: “Parco della Torre di Tormarancia o cercate la locandina affissa all’entrata dei negozi.

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Ancora in attesa di restauro il monumento di Largo Bompiani

Ai futuribili valori della Resistenza”, questo il nome dell’opera di Giulio Tamburrini che si erge al centro di Largo Bompiani all’Ardeatino, oggi ridotta in uno stato di profondo  degrado. La scultura è stata inaugurata nel 1977 e  il giorno del 75° anniversario delle Fosse Ardeatine, alla base è stata apposta una targa, in memoria dei martiri ignoti dell’eccidio e di tutti coloro che perdono la vita e restano senza nome.

L’opera negli anni ha subito atti vandalici e furti; ultimo quello del primo marzo scorso, quando un uomo nella notte ne sradicò una lastra di rame, nel tentativo di rubarla. Allertata la polizia da un passante, il ladro fu arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ma in questi giorni pare siamo ad una svolta per il monumento alla Resistenza. Infatti  in una nota la sovrintendenza capitolina assicura che nei prossimi giorni sarà avviato un intervento di manutenzione, affidato ad una società  di restauro. I lavori saranno diretti da funzionari della sovrintendenza stessa.

Il Tamburrini, autore dell’opera, è uno degli inventori della corrente artistica dell’Inismo, arte senza limiti per una creatività assoluta. L’opera è composta da lastre di rame di vario spessore che rappresentano esseri umani stilizzati, con la testa simile ad un aculeo, che tende verso il cielo e il corpo allungato nel tentativo di liberarsi dalle tensioni che l’opprimono. Speriamo che oltre a liberarsi dall’oppressione degli accadimenti, questa scultura possa presto liberarsi anche dalle transenne che impediscono a chi ci passa accanto di ammirarla e provare a coglierne il significato.

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Tor Marancia: due murales per il bar di Gigi

L’iniziativa dell’Associazione Parco della Torre anche per sollecitare l’intervento dell’Ater nei quartieri popolari

“Piccoli commercianti, cultura e servizi sociali. Riapriamo i locali. Diamo vita ai quartieri popolari”, questa la frase apparsa su uno striscione a viale Odescalchi 54, affisso su una serranda dell’ex bar di Gigi, storica attività che dopo cinquanta anni di servizio si è dovuta trasferire in una via più movimenta e con affitti privati più ragionevoli.

A fare da cornice a questo striscione due disegni sul muro raffigurano Gigi, (all’anagrafe Luigi Capponi) e due avventori del vecchio bar intenti a dividere una birra. Un’azione promossa dall’Associazione Parco della Torre, unitamente ad alcuni abitanti del quartiere ed in linea con l’iniziativa portata avanti dalla Rete Popolare Tiburtina, che oltre a rendere omaggio a una storica attività di Tor Marancia, pone l’attenzione sulla questione dei locali pubblici Ater e del Comune.

Una delle vie centrali del quartiere che un tempo era animata da attività e circolazione di persone, appare ai nostri oggi desolata e vuota, pur contando, nel solo quadrante Odescalchi/Santa Petronilla, ventinove serrande abbassate di locali pubblici, che potrebbero restituire agli abitanti alcuni servizi utili e ridare vita alla zona.

L’assenza dell’Ater non si palesa solo per i locali chiusi ma anche per mancanza di manutenzione delle palazzine; basta girare per i lotti delle case popolari di Tor Marancia per accorgersi che molte facciate dei palazzi sono scrostate, piene di infiltrazioni d’acqua e abbandonate all’incuria generale. Un esempio è quello che accade a via Valeria Rufina 66, dove da circa tre anni un’impalcatura e una rete delimitano un’area interessata da caduta di lavagna dal cornicione. Il pronto intervento Ater, pur riconoscendo il problema, rimanda la riparazione, creando agli inquilini serie difficoltà. 

Per valorizzare questo immenso patrimonio pubblico, bisogna sollecitare le Istituzioni ad occuparsene, ascoltare le esigenze del territorio ed aprire un dibattito cittadino sulla questione ATER.

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Tor Marancia in festa

Un campo da calcetto e di basket nel parco della Torre. Ecco le richieste dell’associazione 

Torna Tor Marancia in Festa, alla sua seconda edizione, evento organizzato dall’associazione Parco della Torre il 17 ottobre.

C’eravamo lasciati, nella prima edizione, con il progetto di sostituire lo scheletro dell’ex scuola Mafai in viale di Tor Marancia 103 con un centro culturale per il quartiere. Risultato che, almeno sulla carta, sembrerebbe in procinto di realizzazione, nonostante la bonifica e la demolizione dello scheletro non siano state ancora compiute come da programma.

Tema centrale di questa seconda edizione è lo sport, argomento di rilievo in questo periodo di emergenza sanitaria, dove abbiamo riscoperto l’importanza degli spazi pubblici e dei luoghi comuni e comunitari. I parchi e le aree verdi, principalmente, sono diventati determinanti per la cura del corpo, della mente e la realizzazione di pratiche sportive. Oltre ai noti benefici psicofisici dell’attività all’aria aperta, la valorizzazione dei parchi è un’ottima soluzione per fare sport in compagnia nel rispetto dei protocolli di sicurezza. I distanziamenti previsti non consentono di poter avere la stessa affluenza all’interno delle strutture al coperto, molti studenti sono penalizzati dal seguire regolarmente l’insegnamento dell’educazione motoria nelle palestre delle scuole e con la crisi economica pungente, molte persone rinunciano ad un abbonamento in palestra o ad un corso di sport. 

Da questa riflessione è nata dagli organizzatori l’idea di raccogliere fondi per recuperare la pista al centro del Parco della Torre e renderla un campo sportivo con almeno due porte da calcetto e un playground per il basket. Al centro dell’evento ci sarà alle ore 18:00 un dibattito sull’argomento in cui saranno coinvolte alcune società sportive di zona, realtà di sport popolare e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali.

Durante l’evento ci saranno anche momenti di gioco e iniziative culturali: alle 14:30 un torneo di calcetto per i bambini/e, alle 16:30 la presentazione del libro “Senza Parole” di Erica Silvestri edito da Momo Edizioni e alle 15:00 una passeggiata storica all’interno della Tenuta di Tor Marancia, che terminerà con un’esibizione della cantautrice e poetessa Giulia Ananìa; autrice per grandi nomi della musica italiana e profondamente legata alla poesia delle strade di Roma, che per l’occasione reciterà in anteprima alcune poesie inedite, tratte dal libro di prossima uscita “L’Amore è un Accollo” edito da Red Star Press.  Per prenotazioni e informazioni sulla passeggiata chiama il numero 3408051020 o scrivi un’email a parcodellatorre@gmail.com

La giornata sarà inoltre scandita dal djset della Borghetta Stile Crew, dalle pennellate dell’artista Emanuele Olives che dipingerà un murale sul viale d’ingresso del Parco e dalla mostra fotografica collettiva “Itinerari Metropolitani. Tormarancia“, a cura di Daniela Silvestri e Massimiliano Tempesta, docenti WSP Photography. 

L’evento si svolgerà al Parco della Torre in viale di Tor Marancia 29; sulla pagina Facebook “Parco della Torre di Tormarancia” tutti i dettagli dell’iniziativa, che ci auguriamo diventi un appuntamento fisso per il quartiere e punto di convergenza delle realtà territoriali che potranno così partecipare attivamente alla realizzazione. 

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Tor Marancia: un passo avanti verso il Centro Culturale. Firmato un protocollo d’intesa tra Comune, Municipio e Teatro dell’Opera.

E’ stato siglato l’accordo ufficiale in Campidoglio per  l’affidamento della gestione del Centro Culturale di Tor Marancia al Teatro dell’Opera di Roma, che ne farà la sede del suo centro di formazione, destinando una piccola parte alle attività civiche. 

La proposta del Municipio è di intitolare il centro culturale a Nicola Ugo Stame, tenore italiano antifascista arrestato nel 1939 mentre faceva le prove per uno spettacolo al Teatro dell’Opera di Roma e in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine; non si esclude però l’individuazione di una figura che abbia un legame con il territorio. 

La struttura che si andrà a comporre si svilupperà su circa 2.800 metri quadrati, di cui 1.700mq per le scuole di danza e coro del Teatro dell’Opera, 500mq per il centro culturale a disposizione della cittadinanza e infine 600mq di spazi condivisi, che includeranno anche il teatro. 

La struttura in oggetto sarà edificata dove sorgeva l’ex scuola Mafai, in viale di Tor Marancia 103, che a oggi è uno scheletro abbandonato in un quartiere non privo di difficoltà come la mancanza di luoghi d’aggregazione, di luoghi dove poter organizzare eventi pubblici e culturali, un quartiere con alto tasso di dispersione scolastica e disoccupazione, con una gestione pressoché inesistente da parte dell’Ater delle case popolari, con una questione abitativa emergenziale e con molti scheletri di palazzi e strutture abbandonate (come l’ex Fiera di Roma).

Foto di Ivan Selloni

La demolizione e la bonifica dell’area dove sorgerà la struttura sono previste entro la fine dell’anno e la progettazione dell’edificio sarà affidata ad un concorso internazionale che partirà a settembre. L’opera costerà circa 5,5 milioni di euro, e i soldi per la realizzazione sono frutto degli oneri di concessione della costruzione di privati dei palazzi a Piazza dei Navigatori e dell’albergo bianco “bidet” di San Paolo.

Per capire dove nasce questa storia bisogna andare indietro a circa venti anni fa. Inizialmente gli oneri di urbanizzazione erano vincolati alla costruzione di opere pubbliche tra cui un grande sottopassaggio veicolare sulla via Cristoforo Colombo, oltre a strade e altri servizi utili a tutto il quadrante interessato dalla cementificazione. I costruttori però innalzarono i palazzi senza rispettare gli accordi presi, per cui le istituzioni interdirono l’utilizzo di queste strutture. Per circa un decennio, infatti, a Piazza dei Navigatori un palazzone di cemento e vetro rimase semi-abbandonato.

La giunta Raggi nella primavera del 2018, poco prima delle elezioni municipali, invece di revocare la concessione e requisire i palazzi, decise di condonare i costruttori inadempienti e di patteggiare una cifra di circa 17 milioni di euro, dando via alla concessione a costruire un ulteriore palazzo a Piazza dei Navigatori, più grande di quello già esistente.

In seguito il Comune scelse di investire questi soldi su tutto il Municipio, e non sul quadrante interessato dalla cementificazione, promuovendo, per la prima volta nella storia della città, un concorso chiamato #RomaDecide, in cui tutti i cittadini dell’ottavo Municipio, su una piattaforma online, potevano presentare progetti e in seguito votarli. Alla fine quelli che hanno ottenuto il numero maggiore di voti sono stati finanziati. Un concorso rivelatosi fallimentare, con una partecipazione inferiore al 2% degli abitanti del Municipio e che ha messo gli uni contro gli altri gli abitanti dei quartieri. Il centro culturale popolare polivalente di Tor Marancia è rientrato, con qualche difficoltà, tra i progetti finanziati. 

In molti cittadini, tra cui i promotori del progetto riunitosi nel comitato di scopo “Centro Culturale Popolare Polivalente Tor Marancia”, prevale scettiscismo e delusione. Infatti dopo i cinque incontri pubblici del processo partecipativo svoltosi nell’autunno 2019, era emersa la contrarietà della divisione degli spazi all’interno della struttura, che vanno enormemente a vantaggio del Teatro dell’Opera. Inoltre non si vede un reale beneficio per gli abitanti del quartiere che avranno di certo difficoltà ad accedere agli esosi corsi delle scuole di danza e coro del Teatro dell’Opera.

La realizzazione del Centro Culturale a Tor Marancia sarà sicuramente una vittoria dei cittadini del quartiere che l’hanno proposto, votato e hanno fatto pressione per ottenere almeno un’occasione per il territorio. Ciononostante questa vicenda, come tante altre a Roma, fa emergere ancora una volta come i grandi costruttori, anche a fronte d’inadempienze a scapito della cittadinanza, siano gli unici ad uscirne pienamente soddisfatti. Hanno ottenuto lo sborso di solo 17 milioni di euro a fronte di accordi inziali più sfavorevoli, con un potenziale di rendita dagli incassi delle vendite molto vantaggiosi e soprattutto hanno ottenuto il permesso di costruire un terzo palazzo a Piazza dei Navigatori.

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